Ceuta: armi di immigrazione di massa contro la Spagna che ha osato opporsi a Israele
La Spagna è nel caos: migliaia di migranti dal Marocco sono giunti a Ceuta, enclave spagnola nel Nord Africa. La situazione è delicata e, insieme, tragica, a tal punto da mettere in difficoltà il governo di Sanchez. La sciocca destra liberista e atlantista, in Spagna come in Italia, punta il dito contro il governo di Sanchez, come se fosse responsabile dell’accaduto. Ma che cosa sta realmente accadendo?
Partiamo da due antefatti che ci paiono degni di nota. Il primo antefatto concerne il contegno della Spagna rispetto alle politiche imperialistiche e assassine di USraele: come è noto, Sanchez è stato l’unico presidente europeo a opporsi a Israele e alla sua gestione oscena della questione palestinese. Lo stesso Trump ha più volte tuonato contro la Spagna, minacciando ritorsioni. Secondo antefatto: il re del Marocco, soprattutto a partire dal 2020, intrattiene eccellenti relazioni con Israele, tant’è che a partire dal 2021 sono stati stipulati anche accordi militari tra le due nazioni.
Proviamo allora a mettere in fila i fatti e a costruire un discorso coerente, che faccia da ipotesi esplicativa per quanto sta accadendo a Ceuta: non è forse ragionevole ipotizzare che sia in atto una ritorsione, se non una vera e propria vendetta in piena regola, contro la Spagna di Sanchez per le sue posizioni poco ortodosse e decisamente disallineate rispetto alle oscene politiche di USraele? La nostra è un’ipotesi, sia chiaro. Un’ipotesi che tuttavia tiene conto anche del fatto che il Marocco attualmente è un paese in forte crescita e che attualmente non conosce queste ondate di migrazione così come sono state registrate in questi giorni a Ceuta.
Nel suo studio “Armi di immigrazione di massa”, del 2010, Kelly Greenhill ha mostrato meticolosamente come l’immigrazione di massa possa essere agevolmente utilizzata come strumento di aggressione e di destabilizzazione contro gli Stati. L’arrivo di masse di rifugiati può essere sfruttato come un’arma temibile, alimentando, sfruttando e gestendo il fenomeno migratorio in funzione di obiettivi preordinati. Non è difficile comprendere come quanto sta accadendo a Ceuta possa essere interpretato secondo questa chiave ermeneutica.
Sul perché il Marocco abbia scelto di utilizzare le armi di immigrazione di massa contro la Spagna, ci siamo già espressi: a nostro giudizio, si può ragionevolmente trattare di una vendetta contro il governo di Sanchez da parte di Israele, alleato del Marocco soprattutto dal 2020 e palesemente infastidito dal governo spagnolo e dalle sue posizioni in difesa di Gaza.
La situazione, comunque, non è priva di ombre e di ambiguità: per un verso, Ceuta è tecnicamente parte della Spagna, ma, per un altro, fa parte del continente africano e rientra tra le conquiste colonialistiche europee dell’epoca moderna.
Il contegno del governo giullaresco di Giorgia Meloni è apparso, ancora una volta, inqualificabile e deplorevole: anziché portare solidarietà alla Spagna di Sanchez, resa oggetto di un attacco con armi di immigrazione di massa, lo squallido governo di Giorgia Meloni e degli sfasciacarrozze di accompagnamento ha bloccato Schengen e ha puntato il dito contro Sanchez, presentandolo vigliaccamente come responsabile di questi imponenti afflussi di esseri umani.
Lo squallido governo di Giorgia Meloni continua stabilmente a rimanere subalterno a Washington e a Israele, salvo poi riempirsi la bocca demenzialmente di espressioni come patriottismo e sovranismo. La nostra Italia non si merita di essere governata da questi ignoranti servi di Washington e di Israele e nemici dell’interesse nazionale italiano.

cielo sereno (MC)
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