"Stanno per prendere avvio i lavori a Recanati per l’installazione della Tac a 128 strati che si trovava presso il Covid Hospital di Civitanova Marche, a seguito della cessazione dello stato di pericolo Covid". Lo rende noto il vicepresidente della Giunta e assessore alla sanità della regione Marche, Filippo Saltamartini.
Il tema è stato al centro di una interrogazione dei consiglieri regionali del Pd nella seduta dell'assemblea legislativa che si è svolta oggi. L'assessore ha fatto sapere che la Tac a 128 strati sarà trasferita all'ospedale di Recanati, dove la Tac attualmente presente deve essere sostituita per obsolescenza e per restituire la funzionalità all'ospedale di comunità.
La strumentazione, infatti, ha le dimensioni adeguate ad essere ospitata nel nosocomio recanatese, senza necessità di lavori aggiuntivi: in questo modo l'ospedale di Recanati avrà a disposizione un’attrezzatura tecnologicamente di ultima generazione, passando da una Tac a 32 strati ad una a 128 strati. La Tac a 128 strati si prevede che sarà in funzione a Recanati entro l’estate.
L’immobile che ha ospitato il Covid Hospital sarà restituito al comune di Civitanova Marche che lo aveva concesso in comodato d’uso alla Regione nel 2020. Come da piano degli investimenti tecnologici per il nosocomio di Civitanova Marche è previsto l’acquisto di una nuova Tac a 128 strati che sarà operativa entro la fine di quest'anno.
In aula l'assessore ha ricordato che all’avvento della pandemia di Covid-19, le Marche avevano a disposizione solo 115 posti letto di terapia intensiva "il numero più basso a livello nazionale", alcuni mesi dopo "il governo aveva emanato il Decreto Legge 34 del 2020 con cui autorizzava e finanziava le Regioni per aumentare il numero di posti letto di terapia intensiva. La giunta regionale di allora, però, rimase inerte e la decisione di costituire il Covid Hospital di Civitanova Marche, fu la risposta per coprire questa lacuna e aumentare il numero di questi posti letto", ha ricordato Saltamartini.
"Nell’ottobre dello stesso anno, quando ci siamo insediati in Regione - ha aggiunto - come assessore alla Sanità mi sono trovato a fronteggiare questa gravissima carenza di posti letto in terapia intensiva e con l’aumento dei casi Covid abbiamo deciso, con la giunta, di aprire il Covid Center, ma si pose subito il problema di coprire i servizi con figure mediche e specialistiche, tratte principalmente dall’ex Area Vasta di Macerata, la quale si è assunta il peso della struttura con il risultato di un allungamento delle liste di attesa".
Nella seconda ondata pandemica "abbiamo realizzato nuovi posti letto di terapia intensiva" portando la dotazione dai 115 posti letto iniziali a 265. Per questo nella successiva ondata pandemica 2021-2022 "si optò per ricoverare i pazienti nelle strutture ospedaliere e il Covid Center restò una riserva strategica di supporto fino alla cessazione dell’emergenza pandemica. All’interno del Covid Hospital - ha puntualizzato l'assessore - oggi non è presente nessun'altra strumentazione o tecnologia, perché sono state tutte spostate dopo che nel maggio del 2023 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha decretato la fine della pandemia, e ricollocate nelle strutture dell'Ast di Macerata".
"Prima di quella data - ha spiegato - non era possibile spostare le attrezzature". L’unica strumentazione che era rimasta all’interno del Covid Hospital di Civitanova Marche era la Tac 128 strati che per essere collocata in una nuova struttura ha richiesto una serie di valutazioni tecniche specifiche, impiantistiche e strutturali, volte ad individuare il sito di installazione più idoneo. Saltamartini ha quindi respinto al mittente le “strumentalizzazioni politiche del Pd” sulla questione. Tutte le tecnologie sanitarie sono state impiegate a pieno regime contro il Covid, ha concluso, risultando la Regione con maggiore efficienza a livello nazionale nella vaccinazione (oltre 4 milioni di dosi somministrate) fino alla cessazione dello stato di emergenza.
L'Associazione Tennis Tolentino ha ospitato in queste ultime settimane, la prima tappa del prestigioso Torneo Junior Next Gen Italia, importante circuito giovanile per le promesse del tennis riservato alle categorie Under 10, Under 12 e Under 14 con tante regioni in gara. A partecipare complessivamente sono stati ben 351 atleti e atlete, provenienti da tutta Italia, che hanno soggiornato a Tolentino e nel territorio di riferimento, potendo ammirare le bellezze della città.
Questi i risultati finali:
Under 10 Femminile: Rondinelli Cecilia (Ten Sp. C. Cervia) vs Di Concetto Penelope (Mta Jesi) 6-2, 6-1:
Under 10 Maschile: Trinca Giulio (C.C. Frascati) vs Moretti Leonardo (Happy V. Terni) 6-3, 6-1;
Under 12 Femminile: Foggia Sofia (La Meridiana MO) vs Baroni Ludovica (T.C. Cagliari) 6-2 6-1;
Under 12 Maschile: Piazzolla Michele (C.T. Barletta) vs Bari Ulisse (C.T. Corinaldo) 7-5 7-6;
Under 14 Femminile: Azoitei A. Caterina (CT Olympia Gualdo T.) vs Lanzoni Emma (C.Atletico Faenza) 6-2 6-0;
Under 14 Maschile: Bozzanga Giulio (Asd T. Tolentino) vs Di Lorenzo Nicola (Ct Mosciano) 6-3 7-6.
Presenti alle premiazioni, oltre al presidente dell'Associazione Tennis Marco Sposetti, il direttore sportivo Giancarlo De Leo, il giudice arbitro Luca Pagliari, il vicesindaco e assessore allo sport Alessia Pupo con Andrea Pallotto (responsabile settore Giovanile Fitp Marche).
Grande soddisfazione è stata espressa dall'amministrazione comunale per la vittoria del giovane di casa Giulio Bozzanga che si è imposto nella finale under 14: "Complimenti a tutti gli atleti e al Circolo Tennis che ancora una volta ha saputo dimostrare grande professionalità - ha dichiarato l'assessore Pupo - nell’organizzazione di una manifestazione così importante anche da un punto di vista del turismo sportivo".
Si è svolta ieri la conferenza dei servizi del progetto di realizzazione del sottopasso di via Roma, ultimo atto in vista dell’approvazione del progetto esecutivo che avverrà nelle prossime settimane da parte della Giunta comunale. Tutti gli attori coinvolti – Regione, Comune, Provincia, Anas e RFI - hanno espresso parere favorevole e ora si procederà con la validazione da parte della società ingegneristica terza che verificherà la correttezza del progetto esecutivo dal punto di vista tecnico. Al termine dell’iter tecnico e amministrativo sarà avviato il cantiere, nei primi giorni di aprile 2024.
“Stiamo per dare il via a uno dei cantieri più attesi dalla comunità di Macerata. Un'opera fondamentale per la viabilità e la vivibilità del capoluogo di provincia, che finalmente si è sbloccata grazie alle risorse di Next Appennino – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Voglio ricordare l'impegno della Struttura commissariale, dell’Ufficio speciale ricostruzione e del sindaco Sandro Parcaroli. E sottolineare il sostegno costante del presidente della Regione Francesco Acquaroli, che ha saputo comprendere fin da quando mi sono occupato di questo intervento in veste di assessore regionale, come fosse una priorità, consentendo di inserirlo nell’elenco da finanziare con il Piano nazionale complementare sisma. Occorre spendere bene e rapidamente fondi importantissimi per la riparazione post sisma e per il rilancio dello sviluppo sociale ed economico”.
“È in partenza il cantiere di un’opera attesa da decenni dalla cittadinanza maceratese che, in appena tre anni di governo, abbiamo concretizzato grazie a un grande lavoro di squadra tra tutti gli attori coinvolti – ha commentato il sindaco Sandro Parcaroli -. Il sottopasso di via Roma rappresenta un’infrastruttura importante che darà beneficio alla viabilità e alla vivibilità di Macerata”.
“Il progetto esecutivo sottoposto all’esame della Conferenza dei Servizi prevede la realizzazione di una infrastruttura in galleria con doppia corsia, ciascuna di larghezza pari a 3.50 metri, con banchine laterali, marciapiede e pista ciclabile rialzata in modo da garantire la massima sicurezza – ha aggiunto l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori -. L’altezza utile netta del sottovia sarà di 5 metri così da consentire il transito di ogni mezzo, anche quelli di soccorso. Oltre alla migliore tecnica costruttiva, i progettisti hanno riservato attenzioni particolari alla qualità dei materiali e all’aspetto estetico della galleria la quale offrirà un ottimo biglietto da visita a tutti coloro che entreranno in città”.
Nei prossimi giorni saranno, inoltre, avviate le attività preliminari di allestimento cantiere e si svolgeranno tutte le azioni preparatorie; in questa prima fase di lavori non ci saranno interferenze con la viabilità in quanto le operazioni si svolgeranno nell’area cantiere. Anche per gli step successivi, le varie fasi di lavorazione saranno concentrate soprattutto fuori dal tracciato stradale e, dunque, i disagi e le interferenze saranno minimi. Particolare attenzione sarà dedicata all’eliminazione delle polveri sottili e alla riduzione dei rumori con tecniche di abbattimento innovative in modo da attenuare i disagi per i residenti e la cittadinanza.
Il Centro per la Famiglia, servizio promosso dall’assessorato alla Famiglia della Città di Civitanova Marche e gestito dall’ASP Paolo Ricci all’interno del progetto Civitanova Città con l’Infanzia, prosegue con l’organizzazione degli incontri rivolti a tutti i neogenitori.
Dopo il successo ottenuto con “Prepariamoci all’allattamento” condotto dall’ostetrica Mariagrazia Bianchimani, domani spazio a un focus sul tema: “La gestione delle Emozioni prima e dopo il parto”, con la psicologa Rosalba Zannini del Consultorio Familiare. L’incontro si svolgerà mercoledì 20 marzo, alle ore 10, presso la sede dell’ASP “Paolo Ricci” in via Einaudi 144 a Civitanova Marche.
"Il periodo del post partum è particolarmente delicato – spiega l’assessore alla Famiglia Barbara Capponi - e va sostenuto in un'ottica di rete e con informazioni mirate. La genitorialità porta con sé molte aspettative e i nuovi ruoli, pur nella naturalezza della situazione, hanno necessità di tempo e modalità da scoprire. L'amministrazione vuole stare accanto alle famiglie anche in queste dinamiche, prevenendo anche difficoltà future di grandi e piccoli".
Sarà possibile accogliere i vissuti che caratterizzano questo particolare periodo della vita durante uno spazio che sarà dedicato all’ascolto e alla condivisione delle emozioni. Obiettivo dello spazio “Dall’attesa al primo anno di vita” è quello di ricreare un luogo nel quale percepire comprensione, vicinanza e accoglienza. L’incontro è gratuito e l’iscrizione possibile inviando una email all’indirizzo: centro.famiglia@paoloricci.org.
L'università di Macerata, nella ricorrenza degli ottant’anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine (24 marzo) e in occasione della Giornata mondiale contro la discriminazione razziale (21 marzo), organizza la giornata di studio "Nomen omen. Il nome come diritto della personalità. Riflessioni sparse fra negazioni, riconoscimenti, mescolanze" che si terrà giovedì 21 marzo alle 9 nell’Aula Blu del polo didattico Pantaleoni in via della Pescheria Vecchia.
L’input muove dall’indagine medico-legale svolta da Attilio Ascarelli per l’identificazione delle vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il 24 marzo 1944; dai 335 morti di quella tragica pagina della nostra storia ai migliaia di morti di oggi, a cui Cristina Cattaneo, medico e antropologa, prova a dare un nome: la mente corre subito ai naufraghi senza volto del Mediterraneo, parafrasando il titolo di un celebre libro della docente.
E in questo percorso storico, giuridico e antropologico si colgono altre intersezioni, altri filoni di indagine, perché il tema del nome si presta a una lettura "a più voci" che tocca molte questioni sensibili che animano un acceso dibattito, a cui l’accademia contribuisce mettendo in gioco i suoi saperi: il tema dell'identità e del riconoscimento, quello della cultura e delle radici, dei legami sociali e familiari da tutelare e promuovere, delle differenze e dei razzismi, più in generale quello della dignità e dei diritti di cui ogni persona è portatrice.
L’iniziativa, che vede il contributo dell’Istituto storico di Macerata, dell’Anpi provinciale e del Comitato 3 ottobre ed è accreditata dall’Ordine degli avvocati di Macerata, è organizzata all’interno del ciclo di incontri “Identità/Meticciati” promosso dal Coordinamento nazionale delle Giornate di studio sul razzismo che riunisce gli Atenei di Salento, Modena e Reggio Emilia e Macerata.
“Sono passati ottant’anni da quel 24 marzo 1944 - dice Lina Caraceni, docente di diritto processuale penale e coordinatrice del convegno – e la storia non sembra averci insegnato molto. Ancora oggi facciamo fatica a comprendere che il nome è un diritto fondamentale, di tutti, perché attraverso il nome passa il riconoscimento della dignità di una persona. Purtroppo milioni di esseri umani anche oggi non sono che numeri, da aggiungere a qualche elenco o statistica a seconda della convenienza del momento, ma di cui poco o nulla ci interessano i volti, le storie, i vissuti. Al contrario, è nostra responsabilità come studiosi, contribuire a riaffermare la centralità dell’identità di ogni essere umano attraverso il nome. Del resto nomen omen, come dicevano i latini!”.
Il dipartimento di scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell'Università di Macerata, inoltre, grazie alla collaborazione con il Comune, assieme a Macerata Musei, presenterà giovedì 21 marzo alle 17:00 nella sala mostre dei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, l’ultimo libro di Gianni Scipione Rossi “Ladri di biciclette. L’Italia occupata, la guerra civile 1943-1945, la memoria riluttante” edito da Rubettino.
L’autore all’interno della sua ultima opera esplora il “furto della memoria” della guerra civile italiana del 1943-1945, partendo dal romanzo di Luigi Bartolini. Una storia di sofferenza, ambiguità e coraggio. “Rossi compie nel suo volume un’analisi spietata, chirurgica su un periodo cruciale e rimosso della nostra storia recente, che manda in frantumi il mito degli “Italiani, brava gente"” scrive di lui Giuseppe Mazzarino.
All’incontro, oltre all’autore, interverranno il docente di storia contemporanea dell’Università di Macerata Angelo Ventrone, assieme al professore di storia del pensiero politico all’Università della Tuscia Alessandro della Casa. Gianni Scipione Rossi, giornalista di grande esperienza, è stato a lungo redattore capo del Gr 2, direttore di Rai Parlamento e direttore della scuola di giornalismo Rai di Perugia.
Continuano, infine, gli appuntamenti della Settimana delll’Inclusione organizzata dall’Università di Macerata con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Società Italiana di Pedagogia Speciale e la Fondazione Marche Cultura. Tra i tanti eventi in programma anche oggi, da segnare in agenda questa sera al Cinema Italia Macerata la proiezione del film di Fabio Mollo “Nata per te”, tratto dalla storia vera di Luca Trapanese, oggi assessore al welfare di Napoli e protagonista di questa bellissima storia a lieto fine di un amore inclusivo che supera le barriere sociali. Interverranno lo stesso trapanese insieme a Gianluca Amatori dell'Università Europea di Roma. Il biglietto è a prezzo ridotto per tutti.
Luca ha un grande desiderio di paternità. Alba è una neonata con sindrome di Down che è stata abbandonata in ospedale subito dopo il parto. Mentre la sua infermiera le dedica ogni tipo di cura, il tribunale di Napoli è alla ricerca di una famiglia che possa occuparsi di lei. Luca si propone per ottenerne l'affidamento, ma è single ed è omosessuale. Ad aiutarlo ci penserà un'avvocata agguerrita, esperta tanto di legge quanto di umanità.
Consulta il programma completo della Settimana dell’inclusione su unimc.it/unimcforinclusion.
In fiamme materiale cartaceo sul terrazzo: intervengono i vigili del fuoco. L'allarme è scattato questa mattina, intorno alle 11, in un'abitazione di Porto Recanati. Una squadra del distaccamento di Civitanova Marche, con l'ausilio di alcuni estintori, ha spento le fiamme e messo in sicurezza la zona dell'intervento. Danni da fumo, penetrato da una finestra, si sono registrati anche all'interno dell'appartamento. Nessun problema è stato riscontrato per la staticità dell'immobile.
Nella mattinata di sabato scorso la sezione della polizia stradale di Macerata ha ospitato nella "Caserma Pasquale Paola" l'ispettore superiore della polizia di Stato Giulio Marini, 85 anni, che a suo tempo ha prestato servizio in sede, noto per aver rilasciato alcune dichiarazioni raccolte casualmente in un reel da un giornalista che ha riscosso numerosissime visualizzazioni su Facebook.
Nello specifico, Marini, alla domanda su quale lavoro avesse svolto nella vita, replicava di essere stato per 40 anni un operatore della Polizia Stradale, manifestando tutta la sua passione e il suo slancio umanitario per la mission della specialità, e in particolare per le attività di intervento nelle calamità naturali e di soccorso ai cittadini in difficoltà nei casi di sinistri stradali, essendo particolarmente esperto nell'infortunistica stradale, soprattutto in occasione della comunicazione del lutto ai familiari delle vittime.
In questi casi, seppur con fatica e con grande partecipazione al dolore delle famiglie, riferiva di aver sempre riservato la massima sensibilità e attenzione verso i parenti delle vittime, anche per sostenerli negli adempimenti successivi agli accadimenti.
L'ispettore, in pensione da lungo tempo, ha svolto servizio presso la sezione Polizia Stradale di Macerata, ricoprendo incarichi di responsabile di diversi uffici oltreché, negli ultimi anni della carriera, il ruolo di vicecomandante dell'intero reparto. Nell'incontro di Macerata Marini ha sottolineato che il collocamento in quiescenza avvenuto molti anni prima ha accresciuto il suo senso di appartenenza e fedeltà alla specialità e di adesione ai suoi valori fondamentali mai venuti meno anche senza indossare più l'uniforme.
Durante la breve ma intensa cerimonia, il dirigente del compartimento polizia stradale per le Marche, Maria Primiceri e il dirigente della sezione polizia stradale di Macerata Alberto Valentini hanno rivolto sentite parole di gratitudine all'ex ispettore per aver dedicato la propria vita al servizio dello Stato e della collettività, operando nella quotidiana affermazione dei principi della legalità.
Per l'Ispettore Marini rientrare negli uffici della caserma e rivedere alcuni dei colleghi con i quali ha condiviso anni di vita professionale è stato un momento di grande commozione, peraltro condivisa da tutti i presenti, che ha consentito di rivivere i sentimenti che rendono la specialità una seconda famiglia per tutti gli appartenenti.
Il dirigente della sezione ha omaggiato l'ex collega con la consegna di una targa di ringraziamento, riproducente l'effigie in rilievo del "Centauro alato", simbolo per antonomasia della polizia stradale. Nella circostanza, il dirigente del compartimento ha voluto personalmente onorare l'ispettore Marini con lo stesso simbolo della specialità, rimuovendo dalla propria uniforme una spilla raffigurante il "Centauro alato" per fissarla sul bavero della giacca del festeggiato, in segno di riconoscenza per la devozione dimostrata in quarant'anni di carriera, nonché per lo slancio umanitario e il senso del dovere che contraddistinguono da sempre e per sempre gli "angeli della strada".
Auto posteggiata fuori dagli appositi spazi non permette la manovra ad un bus della Contram che da viale Piave deve immettersi in viale Don Bosco: il traffico resta bloccato. È quanto avvenuto attorno alle 12:30 di questa mattina, a Macerata.
Il veicolo, che era in sosta al di fuori delle strisce in prossimità della farmacia Petracci, è stato sanzionato dagli agenti della polizia locale. La circolazione lungo il viale è rimasta completamente paralizzata per diversi minuti con la formazione di code ed inevitabili disagi.
In vista delle festività pasquali, a Macerata sono in programma diverse manifestazioni religiose. Per consentire il loro svolgimento il comando della polizia locale ha emesso una serie di ordinanze per regolamentare temporaneamente la viabilità nelle zone interessate dalle iniziative.
VIA CRUCIS - Per consentire lo svolgimento del corteo religioso l’ordinanza prevede, per venerdì 22 marzo, divieto di sosta con rimozione coatta nelle vie interessate dal passaggio del corteo: piazza Annessione (su tutta la piazza da dove è prevista la partenza alle ore 21), corso Garibaldi, via Tommaso Lauri, via Giovanni Mario Crescimbeni, piazza Vittorio Veneto (zona APU), corso della Repubblica, piazza della Libertà (zona Apu), via Don Minzoni e piazza San Vincenzo Maria Strambi (su tutta la piazza). Sullo stesso percorso previsto inoltre il divieto di transito con sospensione momentanea della circolazione stradale durante il passaggio del corteo.
RAPPRESENTAZIONE DELLA PASSIONE - Sabato 23 marzo divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli, dalle 14 alle 24, in viale Martiri della Libertà ambo i lati, dall’intersezione con viale Carradori fino all’intersezione con piazza Indipendenza, in piazza Indipendenza, nel parcheggio antistante la chiesa, e sul lato destro rispetto al senso di marcia centro-periferia.
A partire dalle 16 e fino al termine della manifestazione, secondo le fasi di montaggio del palco in piazza Vittoria, è disposta la chiusura al traffico veicolare di tutto viale Martiri della Libertà, con direzione di marcia piazza della Vittoria – piazza Indipendenza, eccetto veicoli di soccorso, di polizia e di quelli dell’organizzazione necessari per le chiusure stradali, con la seguente regolamentazione: divieto di transito in viale Martiri della Libertà nel tratto compreso tra piazza della Vittoria e piazza Indipendenza e direzione obbligatoria diritto verso via Roma.
Dalle ore 21 (e comunque fino al momento dell’uscita dal campo sportivo dei Pini dei figuranti della manifestazione) fino al termine della manifestazione, è disposta la chiusura al traffico di tutto viale Martiri della Libertà, eccetto veicoli di soccorso, di polizia e di quelli dell’organizzazione necessari per le chiusure stradali, con la seguente regolamentazione: direzione obbligatoria a destra per i veicoli in uscita da via Calabresi su viale Martiri della Libertà.
Nel momento del passaggio della rappresentazione, sospensione momentanea della circolazione per i veicoli in uscita da via Calabresi su viale Martiri della Libertà; dopo il passaggio della rappresentazione direzione obbligatoria a sinistra per i veicoli in uscita da via Calabresi su viale Martiri della Libertà; direzione obbligatoria a destra, per i veicoli in uscita da via Ettore Ricci che si immettono in via Roma con direzione centro-periferia; direzione obbligatoria a destra, per i veicoli che transitano in via Roma direzione centro; direzione obbligatoria dritto verso corso Cavour, per tutti i veicoli provenienti da via dei velini con direzione Piazza della Vittoria; divieto di transito per la direzione di marcia periferia - centro in Viale Indipendenza, nel tratto compreso tra Via Sforza e Piazza Indipendenza.
Percorso alternativo per raggiungere il centro: viale Indipendenza, vicolo Santa Croce, via Sforza, via Piccinino, via Ghino Valenti; doppio senso di circolazione in via Spalato, nel tratto compreso tra viale Carradori e via Tibaldi (per consentire l’accesso in via Tibaldi) con obbligo di direzione a sinistra verso via Tibaldi, valido per i veicoli che circolano in via Spalato a salire.
BENEDIZIONE DELLE PALME - In occasione delle celebrazioni della Quaresima si svolgerà domenica 24 marzo, alle 10, in piazza della Libertà la liturgia della benedizione delle palme. Subito dopo partiranno due gruppi che seguiranno due itinerari diversi: 1° gruppo piazza Libertà, corso Repubblica, piazza Vittorio Veneto con entrata nella Cattedrale, 2° gruppo piazza Libertà, via Don Minzoni, via Gioberti, via S. Maria della Porta, via Lauro Rossi, via Ciccarelli, piazza Mazzini, piazza N. Sauro, corso Cairoli via Carducci e la processione entra direttamente nella chiesa del Sacro Cuore.
L’ordinanza prevede: divieto di sosta dalle ore 9 alle 11 in piazza Libertà (zona APU), via Don Minzoni, piazza Strambi (eccetto area residenti lato accesso Curia), via Gioberti (sulla carreggiata tra via Don Minzoni e via S. Maria della Porta dove segnalato), via Carducci (lato sinistro tra via Merelli e via Cucchiari); sospensione temporanea della circolazione durante il passaggio dei cortei.
PROCESSIONE DEL VENERDI' SANTO - La processione del Venerdì Santo, in programma venerdì 29 marzo con partenza alle ore 21 da piazza della Libertà seguirà il percorso corso Matteotti, via Tommaso Lauri, rampa XXX Aprile, viale Leopardi, piazza Garibaldi, piazza Annessione, corso Garibaldi, via T. Lauri, via Crescimbeni, piazza V. Veneto, corso della Repubblica per terminare in piazza della Libertà davanti alla chiesa di san Paolo.
Di conseguenza l’ordinanza prevede: divieto di sosta valido dalle 19 alle 23 in piazza della Libertà, piazza Vittorio Veneto, piazza Annessione, piazza Garibaldi (lato mura urbiche), via Tommaso Lauri, corso Matteotti, via Crescimbeni; corso della Repubblica, sospensione momentanea della circolazione stradale per tutte le categorie di veicoli, lungo il percorso del corteo e interdizione del traffico sulle strade che intersecano il percorso della manifestazione.
Michael Guttman, violinista belga di fama internazionale, lo scorso fine settimana ha fatto visita al piccolo borgo di Caldarola accompagnato dal sindaco Luca Maria Giuseppetti e da Tommaso Quochi Pallotta, figlio della contessa Pallotta e proprietario, insieme al padre Carlo e al fratello Jacopo dell'omonimo antico castello caldarolese.
Nella mattina di sabato 16 marzo l’artista è stato presentato dal sindaco di Caldarola al commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Guido Castelli impegnato a Matelica all’inaugurazione della mostra dedicata ad Enrico Mattei e della nuova linea produttiva della ditta Merloni, alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida accompagnato dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, e dall'assessore regionale alla cultura Chiara Biondi.
Durante una piacevole chiacchierata con il maestro Guttman, incentrata sulla bellezza del territorio marchigiano, il commissario Castelli e l'assessore Biondi hanno ventilato la possibilità di future collaborazioni in favore delle zone terremotate che possano mettere in luce le Marche legandole all’indubbia fama del violinista belga.
Il musicista, direttore d’orchestra e direttore artistico di numerosi festival in diversi paesi del mondo, ha visitato poi nel pomeriggio Caldarola dove il sindaco Luca Maria Giuseppetti ha fatto gli onori di casa raccontando la storia del paese, in particolare l’origine della sua "fortuna" legata al Cardinale Giovanni Evangelista Pallotta che, tesoriere del Papa Sisto V, nella seconda metà del 1500 investì moltissimi soldi dello Stato Pontificio nel suo paese d’origine, edificando storiche strutture come il Palazzo Pallotta, diversi luoghi di culto e il Castello.
Il sindaco Giuseppetti ha mostrato al maestro Guttman il bellissimo teatro comunale, recentemente restaurato e dal mese di ottobre scorso nuovamente sede di cultura e aggregazione per l'intero territorio, non solo caldarolese. Alla visita dell’eccezionale ospite internazionale si è aggiunto anche il dottor Carlo Quochi Pallotta che insieme al figlio Tommaso ha condotto l'ospite al castello di famiglia.
Il maestro Guttman è rimasto profondamente colpito dalla bellezza del piccolo borgo e si è detto interessato ad ascoltare ogni possibile proposta possa arrivare dalla regione Marche per realizzare eventi a favore delle zone terremotate.
Confindustria Macerata ricerca per una società di consulenza alle imprese un/a specialista in processi di internazionalizzazione (codice annuncio Conf 452). La risorsa si occuperà di supporto alle Pmi nel processo di Internazionalizzazione, di consulenza nella contrattualistica internazionale e nella legislazione dei paesi di riferimento, anche attraverso la collaborazione di società specializzate, istituzioni ed enti coinvolti nella promozione all'export del sistema Italia. Sarà inoltre parte attiva nella realizzazione e gestione di progetti e iniziative volti al sostegno all'export delle Pmi.
Titolo di studio: laurea in giurisprudenza. Buona conoscenza della lingua inglese. Completano il profilo ottime doti relazionali, consulenziali, comunicative, la capacità di lavorare in squadra e la conoscenza del settore moda. Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Gli interessati possono inviare il proprio curriculm vitae, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679), specificando il codice dell'annuncio, al link: https://www.confindustriamacerata.it/servizi-associativi/megamenu-services/sportello-lavoro.html (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)
Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
Sabato 23 marzo, in occasione della domenica delle Palme, il sindaco Fabrizio Ciarapica farà visita alla comunità di Esine, per il rinnovo del gemellaggio siglato nel 1989. Ad accompagnarlo, ci saranno il vicesindaco Claudio Morresi, l’assessore Barbara Capponi e le consigliere comunali Campetelli e Fontana, e una rappresentanza dell’Avis presieduta da Chiara Cesaretti. L’Avis è infatti gemellata con l’omologa associazione lombarda.
Come tradizione, gli amministratori porteranno in dono i ramoscelli d’ulivo, simbolo delle festività pasquali, per ricambiare il dono dell’abete, addobbato l'8 dicembre in piazza XX Settembre per le festività natalizie.
"Come ogni anno, la comunità di Esine ci ha rinnovato l'invito per la Domenica delle Palme - ha detto il sindaco Ciarapica - e Civitanova non farà mancare la sua presenza e vicinanza, soprattutto in un momento storico come questo in cui urge più che mai rinsaldare i valori dell'amicizia, della solidarietà e della pace. Rinnovare il gemellaggio con Esine vuol significare tutto questo".
Ad Esine sono previsti diversi momenti di accoglienza, che culmineranno domenica 24 marzo con la santa messa e la benedizione delle palme nella chiesa di Santa Maria, alla presenza della banda dell'Avis locale.
L'Università di Macerata aderisce alla Giornata Nazionale delle Università "Università Svelate" promossa dalla Conferenza dei rettori delle Università Italiane con il patrocinio del Ministero dell'Università e della Ricerca per mercoledì 20 marzo: un momento di condivisione del patrimonio scientifico e culturale che la comunità accademica produce per la società che la sostiene. Una giornata di eventi per partecipare alla vita che si svolge nelle università e osservarla da dentro. Tutte le iniziative sono aperte al pubblico fino a esaurimento posti.
Si comincia la mattina alle 9 a Palazzo Ugolini con il primo dei due appuntamenti proposti dall’Acsim, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, Anolf Marche e Università di Macerata in occasione della ventesima settimana di azione contro il razzismo "Afrobia, ma cos’è?".
Sarà presentato il libro "Afrofobia. Razzismi vecchi e nuovi" di Mauro Valeri. Ne discuteranno Udo Enwereuzor, esperto di razzismo, Tatiana Petrovich Njegosh, referente di Ateneo per l'interculturalità, Roberto Bortone di Unar in ricordo dell’autore. Il libro ricostruisce, attraverso un’analisi storica e sociologica, le metamorfosi del razzismo da quello schiavista a quello coloniale, da quello di Stato a quello democratico, da quello ribaltato a quello di guerra. Con particolare attenzione al razzismo italiano dal 1860 ad oggi.
Dalle 11 nelle diverse sedi dell'Ateneo si svolgeranno le iniziative della Settimana dell’Inclusione: attività scientifiche, convegni, laboratori tecnologici, presentazione di libri e talk radiofonici. Il programma completo è online su www.unimc.it/unimcforinclusion.
In chiusura alle 21 nella sala Sbriccoli della Biblioteca Casb in piazza Oberdan 4 si terrà la nuova proposta musicale dell’associazione UtReMi in onore del compositore maceratese Lino Liviabella. Questa volta sarà di scena il coro Lumos Vocal Ensemble diretto da Lorenzo Chiacchiera con musiche di Respighi, Dallapiccola, Liviabella.
Sabato 16 marzo l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Macerata, in collaborazione con Marco Fedeli, dell’azienda Lan System di Macerata, hanno donato due personal computer all’Associazione Piombini Sensini Ets.
L’iniziativa è nata dalla generosità di un professionista rimasto anonimo, che ha deciso di devolvere il suo compenso, per un'attività di formazione prestata per conto dell’Ordine, ad una realtà locale del terzo settore. L’Ordine degli ingegneri ha apprezzato la proposta, partecipando con un ulteriore contributo ed individuando l’azienda Lan System come fornitrice dei prodotti ad un prezzo particolarmente vantaggioso, grazie alla generosità del titolare Marco Fedeli.
I computer saranno utilizzati dai bambini, dalle bambine e dagli adolescenti accolti nelle Comunità "Il Girasole" dell'Associazione per studiare, navigare nella rete e giocare, migliorando le proprie conoscenze e competenze informatiche utili nella vita di tutti giorni.
Questa piccola esperienza tra istituzione, azienda e privato sociale, dimostra come attraverso la sinergia di diverse realtà è possibile contribuire in modo significativo nella costruzione della comunità educante; ciò rappresenta anche un importante sostegno a chi, come l'Associazione Piombini Sensini della presidente Francalancia, si dedica da tempo all’accoglienza ed alla protezione di tanti minorenni in difficoltà.
La cerimonia di premiazione del 16° concorso di disegno “Donare il sangue è donare la vita”, indetto come ogni anno dall’Avis Comunale di Macerata, è stata festa nella festa. Davanti alla vice presidente avisina Elisabetta Marcolini, oltre 200 i presenti a riempire l’Auditorium dell’Istituto Istruzione Superiore “Matteo Ricci”, in maggioranza bambini e bambine visto che il concorso è rivolto ai piccoli delle classi quinte elementari delle scuole del capoluogo.
Grazie anche al sostegno di Banca Macerata, rappresentata dalla direttrice della filiale cittadina Cecilia Raccichini, l’associazione ha premiato i disegni più belli, più originali e quelli che hanno avuto lo slogan più efficace nel veicolare l'importanza della donazione del sangue. Un totale di 7 riconoscimenti tra quasi 200 elaborati che erano giunti in segreteria ed erano stati precedentemente esaminati dalla commissione tecnica.
Il primo premio è andato a Virginia Mengascini, ottima l’esecuzione del disegno dell’alunna della scuola “Pertini” di Piediripa. Al secondo posto un’altra bimba, Francesca Maria Cesaretti della “Pace”.
Sul gradino più basso del podio un ex aequo, Angelo Bacaloni della “F.lli Cervi” ed Elia Ciriaco della “Anna Frank”. Come sempre un premio a parte l’ha avuto l’opera con lo slogan più efficace a livello comunicativo, la più brava è stata Michela Del Gobbo della “F.lli Cervi”.
Non poteva mancare un attestato all’originalità, il disegno più creativo è stato votato quello di Matilde Amici del Convitto. Infine a proposito di voti, Nour Salhi della “Salvo D’Acquisto” è il baby pittore che ha ottenuto più like, più mi piace, sulla pagina Facebook dell’Avis Comunale Macerata.
Dall’inizio di questa edizione del concorso sono stati coinvolti gli insegnanti Angela Giglia, Catia Meschini, Giusy Filolungo, Domitilla Gattari, Roberta Leonori, Paola Seri, Laura Orsolini, Francesca Faraoni, Caterina Lipari, Elisabetta Fraticelli, Alessandra Temperini.
La commissione tecnica era composta dal presidente dell’Avis Comunale di Macerata Gaetano Ripani, la vice presidente Elisabetta Marcolini, il responsabile del concorso Franco Lorenzetti, Irene Croceri per Banca Macerata e ne hanno fatto parte figure del mondo dell’arte, della scuola e della sanità come Pierfrancesco Gentilucci, Pina Fiori, Cristiana Ricciotti, Stefano Calisti e sua figlia Veronica.
Una domenica da incorniciare quella vissuta al Lanciano Forum con il Rivela Festival che ha portato a Castelraimondo la psicoterapeuta e scrittrice Stefania Andreoli. Più di 1000 persone hanno partecipato all’evento con grande attenzione e incredibile trasporto. Presentata dalla giornalista Agnese Testadiferro, la dottoressa Andreoli (figlia del noto psichiatra Vittorino) è una psicoterapeuta, una mamma, una figlia che ha vissuto la sua fase di ribellione durante l’adolescenza e poi nel corso della fase degli studi ha posto la sua attenzione sui giovani adulti.
Tra problemi di identità e strutture di personalità, sono stati il cuore pulsante della sua tesi di laurea e a distanza di più di 10 anni sono ritornati ad essere protagonisti della sua vita. Il titolo dell’incontro, “Perfetti o felici”, coincide con il titolo del suo ultimo libro. "Una sala strapiena - ha commentato il sindaco Patrizio Leonelli - un grande regalo per Castelraimondo che testimonia quanto la nostra città sia attenta a questa tipologia di eventi realizzati sempre con l’aiuto di tutta la nostra amministrazione comunale. Anche questa volta abbiamo fatto centro".
Il Rivela Festival è un format di Eclissi Eventi supportato dalla Regione Marche. "Come Regione Marche abbiamo voluto aiutare questa iniziativa e vedere così tanta gente ci rende felici perché significa che abbiamo colto nel segno - ha spiegato il consigliere regionale Renzo Marinelli -. Parliamo di argomenti che interessano tutti noi, il nostro modo di vivere e di confrontarsi con gli altri. Hanno partecipato molte persone anche da fuori regione, questo ci riempie di orgoglio perché genera sicuramente un movimento in tutto il territorio. La finalità di questi incontri è quello di pensare cosa abbiamo dentro di noi per rapportarci meglio con gli altri".
Grande soddisfazione anche per l'assessore ai servizi sociali Ilenia Cittadini, in prima fila per l’organizzazione dell’evento: "Abbiamo riflettuto su come essere giovani adulti e adulti è sicuramente cambiato nella nostra società nel corso degli ultimi anni - ha affermato Cittadini -. Il concetto di responsabilità si è evoluto e riflettere su questi temi ha sempre più importanza. Per questi motivi abbiamo provato una grande emozione e gioia per questo evento così partecipato, ciò ci dimostra quanto desiderio e bisogno ci sia di iniziative che si occupano di promuovere lo star bene anche per i giovani adulti. Ringrazio le persone che hanno collaborato all’iniziativa, in particolare tutto l’ufficio dei Servizi Sociali per il lavoro svolto e la consigliera Giorgia Casoni con cui ho pensato e realizzato questo evento".
Grande soddisfazione per la Macerata Scherma al campionato regionale 2024 svoltosi a Jesi nel fine settimana. Nella giornata di sabato si sono svolti gli incontri delle categorie promozionali da 6 a 10 anni. Con i colori di Macerata erano presenti 9 giovanissimi atleti: Benito Buldorini, Martina Censi, Valerio La Porta, Damiano Miconi, Ginevra Micucci Cecchi, Alice Pieroni, Vittoria Saracini, Luca Vallerani e Alessio Vecchiato. Per Benito e Ginevra era la prima gara, essendosi avvicinati alla scherma da sole tre settimane.
Tutti hanno mostrato una tecnica di base di ottima qualità che, sebbene ancora lontana dalla maturità agonistica, consente di scendere in pedana con l'entusiasmo per la gara e il desiderio di mettere in pratica quanto imparato in allenamento. Degna di nota la gara di Valerio La Porta nella categoria Prime Lame 2014-2015, 8 vittorie su 11 incontri disputati, delle 3 sconfitte due sono maturate in fase di priorità (i tempi supplementari della scherma), dimostrando così di essere tra i più promettenti fiorettisti delle Marche che il prossimo anno accederanno alle categorie agonistiche. Ottima prova anche per Martina Censi.
La domenica è stata occupata dalle gare dei ragazzi da 11 a 14 anni. La Macerata Scherma ha schierato 6 atleti nel campionato regionale 2024: Gioele Accettura (campione regionale Sciabola 2011), Elena Ciriaco (Campionessa Regionale Sciabola Femminile 2011), Jacopo Foresi (Medaglia di Bronzo Spada 2010), Alessandra Franco (Medaglia di Bronzo Spada 2010), Agata Parenti (Campionessa Regionale Fioretto 2013)e Pierpaolo Silvetti.
Superlativa è stata la prova di Agata Parenti che nella categoria Fioretto Femminile ha conquistato il titolo di campionessa regionale 2024 vincendo tutti gli assalti con netto margine, superando in semifinale Emma Ciarimboli del Club Scherma Jesi per 10 a 3 ed in finale Naima Secchiaroli della Scherma Pesaro per 10 a 5.
Buona impressione ha destato Alessandra Franco, giunta terza nella Spada Femminile categoria 2010. Alessandra ha abbracciato la scherma solo da 5 mesi, ma la passione e l'impegno l'hanno portata a bruciare le tappe verso risultati di rilievo nelle gare disputate. Nell'incontro di semifinale ha ceduto solo di misura per 15 a 14 contro la fanese Vittoria Lucchino, risultata poi vincitrice del titolo regionale.
Infine vanno ricordati Elena Ciriaco e Gioele Accettura che hanno conquistato il titolo regionale nella Sciabola categoria 2011 e hanno così acquisito il diritto a far parte della squadra delle Marche nel Trofeo Nazionale Coni in programma a Catania dal 3 al 6 ottobre prossimi.
La Scherma si conferma ancora una volta sport emergente nella provincia di Macerata grazie alla competenza della Maestra Carola Cicconetti e di tutto lo staff tecnico e dirigenziale, nonostante la sede di allenamento sia ancora oggi una palestra adattata e non dedicata alla scherma come avviene nelle altre città delle Marche. "Oltre a questo la sede assegnata alla Macerata Scherma sembra essere considerata sempre una sede provvisoria dall'amministrazione, si spera che anche la scherma diventi a Macerata uno sport stabile", precisa Carola Cicconetti.
Una curiosità: domenica 24 marzo la Macerata Scherma parteciperà per la prima volta ad una gara nazionale per schermidori non vedenti a Piacenza con la propria atleta Nitu Venturini. La scherma dimostra così ancora una volta il suo grande potenziale come veicolo di inclusione sociale.
Fascisti uccisi da partigiani, nell’ottantesimo anniversario il Comune di San Severino Marche li commemora e divampa la polemica. È stata organizzata per il prossimo lunedì, 25 marzo, una cerimonia per ricordare l’uccisione dei settempedani Camillo Fulvi, commerciante di 45 anni, e Alberto Sfrappini, studente di 25 anni, entrambi camicie nere fucilati da truppe partigiane in località Caprara il 25 marzo 1944, come rappresaglia, probabilmente, in seguito all’eccidio del ponte di Chiggiano del 24 marzo dello stesso anno dove persero la vita cinque giovanissimi partigiani.
L’iniziativa, patrocinata dallo stesso Comune di San Severino Marche e sostenuta dall’associazione combattenti e reduci della provincia di Macerata, è stata, però, mal digerita dall’Anpi e dal nipote di uno dei commemorati che ha spiegato come la stessa amministrazione comunale settempedana “non abbia minimamente interpellato i familiari”.
“Nel manifesto in cui si annuncia la celebrazione si fa riferimento alle famiglie delle vittime che dovrebbero radunarsi per partecipare all’evento - spiega Fulvio Fulvi, pronipote di Camillo Fulvi - resta il fatto che nessun componente della nostra famiglia è stato mai interpellato prima di organizzare l’iniziativa, appresa peraltro da uno di noi, per caso, attraverso i social network e sui siti web, dove è stato pubblicato il manifesto”.
“E non ci è stato chiesto nemmeno se fosse opportuno organizzare un gesto pubblico per l'80esimo della morte del nostro congiunto - continua Fulvi -. Il Comune, organizzatore dell’evento, ce ne ha riferito solo dopo una richiesta di chiarimento da noi specificamente sollecitata lunedì 18 marzo. A cose già fatte”.
"Lo riteniamo grave - sottolinea Fulvi - anche per questo nessuno di noi parteciperà. Ci domandiamo inoltre perché sono state escluse dall’organizzazione dell’evento altre realtà associative implicate nella tragica vicenda di guerra civile che si vuole ricordare ma nella quale sono coinvolte parti diverse e con diverse responsabilità, anche umane”.
“Siamo infine preoccupati per le possibili strumentalizzazioni politiche o ideologiche di un avvenimento che ha ferito nell’intimo la nostra famiglia, come tante altre di San Severino. Da nostro nonno Silvio, fratello di Camillo, fino all’attuale generazione abbiamo sempre vissuto questa morte con la necessaria riservatezza”. "Abbiamo portato, e portiamo, fiori e preghiere sul luogo dove fu massacrato zio Camillo: non vogliamo clamori né esaltazioni. È questa, crediamo, una forma di rispetto per i nostri morti ma anche per quelli degli altri. E ci auguriamo che le vittime di quell’orrore, Camillo e Alberto - conclude Fulvi - non diventino strumenti di propaganda, di qualsiasi genere, come purtroppo - in questi tempi di forti tensioni sociali - è accaduto altrove nel nostro Paese”.
È la foto di gruppo scattata domenica ad inizio mattinata che sostanzia il grande successo delle passeggiate nella storia organizzate dal comune di Pieve Torina in collaborazione con Matteo Petracci. "Un record di partecipanti, con decine di persone provenienti da tutta la regione. Le buone idee risultano vincenti se capaci di fondere una modalità di turismo lento, consapevole, in grado di donare conoscenza e un territorio ricchissimo di bellezza, natura e testimonianze storiche".
È soddisfatto il sindaco Alessandro Gentilucci per l'ottima riuscita di questa seconda tappa immersiva nella storia di Pieve Torina e dei suoi borghi, che ha avuto come punto nevralgico il castello di Capriglia, una delle rocche facenti parte del sistema difensivo dei duchi Da Varano.
"Stiamo costruendo percorsi di narrazione che recuperano la memoria del passato di queste terre - prosegue Gentilucci -. Non si tratta dunque di semplici passeggiate nei boschi ma di camminate che ci aiutano ad affermare la nostra identità, ci fanno capire e vedere da un punto di vista differente i luoghi che abitiamo o frequentiamo". La passeggiata ha portato i partecipanti a scoprire anche l'antico borgo di Bazzano, oggi non più abitato, e le bontà tipiche della zona con una degustazione di formaggi, lenticchie e salumi.
"In questo modo - conclude Gentilucci -, offriamo al turista la possibilità di apprezzare le prelibatezze che la nostra terra produce e il lavoro di tante persone che, nonostante tutto, hanno deciso di rimanere e investire in quest'area ferita dal sisma, ma su cui stiamo gettando le basi per un nuovo futuro".
Il prossimo appuntamento con i percorsi di storia, sempre a partecipazione gratuita e a numero limitato, sarà domenica 7 aprile per un viaggio alla scoperta delle tradizioni agropastorali. Per informazioni e prenotazioni: girastorieraccontiincammino@gmail.com.
Tenta di colpire con una mannaia il compagno della sorella della sua ex: arrestato cittadino di origini cubane di 26 anni. Tutto ha avuto origine, lo scorso sabato sera, quando il giovane, residente nel quartiere Vergini di Macerata, ha litigato con la sua ex compagna, "rea" - secondo il proprio punto di vista - di essere uscita con le amiche lasciando a casa la figlia di 3 anni con la babysitter.
La donna, impaurita dall’atteggiamento del 26enne, ha chiamato in soccorso la sorella che è giunta sul posto insieme al proprio compagno. Si è accesa, quindi, una furibonda lite a seguito della quale è stato richiesto l’intervento della Volante verso l'una e trenta circa. I poliziotti si sono trovati di fronte le due sorelle e l'uomo che, visibilmente impaurito, ha riferito di essere stato inseguito poco prima dal 26enne cubano che - impugnando una mannaia - ha cercato di colpirlo più volte con dei fendenti, tra cui uno tirato all’altezza del collo.
Colpi che è fortunatamente riuscito a schivare tra le urla e le richieste di aiuto della sua compagna e di altre persone presenti. Vista la gravità della situazione, gli agenti sono entrati immediatamente all’interno dell’appartamento dell'aggressore trovandolo disteso a letto, che fingeva di dormire, con accanto la propria figlia che stava dormendo.
Da una rapida ispezione nell'abitazione è stata subito individuata e sequestrata la mannaia della lunghezza di circa 30 centimetri, e dalla lama molto affilata, utilizzata dall’uomo per tentare di colpire il suo rivale. Dopo successivi riscontri, anche attraverso l'ascolto di alcuni testimoni, il giovaner cubano è stato tratto in arresto per il reato di tentato omicidio ed associato alla casa circondariale di Ancona Montacuto a disposizione dell'autorità giudiziaria.