Provincia Macerata

Corridonia, auto a fuoco in superstrada: traffico rallentato per intervento dei soccorsi

Corridonia, auto a fuoco in superstrada: traffico rallentato per intervento dei soccorsi

CORRIDONIA - I Vigili del fuoco sono intervenuti ieri sera lungo la SS77 in direzione Foligno, al km 88, per l’incendio di un’autovettura. Gli occupanti, al sopraggiungere delle fiamme, hanno fermato il veicolo in una piazzola di emergenza e si sono allontanati in sicurezza. La squadra, sul posto con due autobotti, ha spento l’incendio con schiuma estinguente e messo in sicurezza il mezzo e l'area interessata. Durante le operazioni, la circolazione è stata interrotta in direzione Foligno. Sul posto anche la Polizia stradale.

29/03/2026 21:00
Macerata, Cantù regolata e settimo posto finale in classifica

Macerata, Cantù regolata e settimo posto finale in classifica

È finita! L’ultima giornata della regular season di Cantù e Macerata finisce 0-3 (23-25, 18-25, 15-25) per la Banca Macerata Fisiomed che regola i padroni di casa in un match mai davvero in discussione. Dettano legge i ragazzi di coach Giannini al Palafrancescucci in una partita che si può definire tale solo nel primo set: dopo una rimonta provata dalla Campi Reali nel finale, i padroni di casa gettano le armi e lasciano strada a Fall e compagni dominanti in tutte le fasi della partita. Top scorer dell’incontro ancora Denis Karyagin, 12 punti per lui. È quindi settimo posto ufficiale in graduatoria per i biancorossi che, visti i risultati ottenuti sugli altri campi, se la vedranno nel primo turno della post season contro la corazzata Gruppo Sferc Consoli Brescia. Macerata prova a mantenere il settimo posto con la sua solita formazione tipo eccetto in posto 2 con la presenza di Garello per Novello (neanche in distinta). Pedron, Zhelev, Karyagin, Fall, Diaferia e Gabbanelli gli altri titolari. Novità importanti anche lato Cantù con Martinelli in regia opposto a Quagliozzi, Tadic e Meschiari i laterali, Taiwo-Candeli al centro, Bianchi libero. Primo set. Un po’ di confusione a inizio set, Macerata parte bene con due attacchi di Garello, ma subisce il turno in battuta di Meschiari (8-6). Non mollano i biancorossi che impattano e superano i locali col muro granitico su Quagliozzi (10-11). Squadre che si alternano al comando del parziale con continui sorpassi e controsorpassi. Cantù difende molto, ma non può niente sul primo tempo di Fall che porta le squadre sul 18-20. Buona Macerata nel finale di set che si porta avanti con l’errore di Tadic (23-25). Secondo set. Parziale che inizia in equilibrio con buone giocate da entrambi i lati: il break arriva sul 4-7 ed è marchio di Diaferia e Karyagin: timeout Campi Reali. Macerata funziona in battuta e fase break, è Zhelev a garantire il +4 (6-10). Gestiscono i ragazzi di Coach Giannini in un set ora giocato a basso ritmo, Cantù prova a risvegliarsi con Quagliozzi (11-14). Girandola di cambi: entrano Pertoldi, Becchio, Talevi e Fabi mentre il set scivola sul 12-18. Macerata passeggia sul velluto e chiude con un astuto Karyagin 18-25. Terzo set. Singolo cambio per entrambe le squadre: dentro Pertoldi per Tadic e Becchio per Pedron. Inizio sprint dei biancorossi che volano subito 0-3 e 1-5 con una super seconda linea di Garello. Secondo timeout dei canturini, in difficoltà davanti l’ordine e la potenza dai nove metri dei biancorossi (1-8). Entrano Fabi e Maccarone, con la partita che continua a scorrere via verso le Marche: 8-14 con l’errore in battuta di un Pertoldi molto falloso. Macerata impatta quota 20 sul +9 e si permette anche di regalare il primo punto del campionato in attacco a Dolcini (12-22). La regular season la conclude l’imperiosa diagonale di Garello (15-25). Il tabellino. CAMPI REALI CANTÙ – BANCA MACERATA FISIOMED 0-3 (23-25; 18-25; 15-25) Cantù: Meschiari 9, Pertoldi 2, Martinelli, Penna 2, Quagliozzi 12, Taiwo 4, Candeli 6, Clemente, Bonacchi, Tadic 4, , Bianchi (L1). NE: Ivanov, Maletto, Butti (L2). All: Zingoni, Ass: Roncoroni Macerata: Fabi 1, Pedron, Garello 11, Fall 6, Diaferia 8, Zhelev 9, Karyagin 12, Dolcini 1, Talevi 2, Becchio 2, Maccarone 1, Gabbanelli (L1). All: Giannini, Ass: Leoni Durata: 28’, 25’, 22’ per un’ora e quindici di gioco. Note: Battuta: entrambe le squadre 3 aces e 12 errori. Muro: Cantù 5, Macerata 10. Attacco: Cantù 40%, Macerata 59%. Ricezione: Cantù 38% (23%), Macerata 46% (33%).

29/03/2026 20:00
Aurora Treia vince Coppa Italia Promozione 3-0 sulla Castelfrettese, primo storico trofeo imbattuta

Aurora Treia vince Coppa Italia Promozione 3-0 sulla Castelfrettese, primo storico trofeo imbattuta

Finale inedita, emozioni forti e un epilogo che entra di diritto nella storia dell’Aurora Treia. I biancorossi superano con un netto 3-0 la Castelfrettese e conquistano la prima Coppa Italia Promozione della loro storia, al termine di un percorso impeccabile chiuso da imbattuti. Una sfida dal sapore speciale soprattutto per mister Ricci, protagonista lo scorso anno sulla panchina della Castelfrettese, condotta dalla Prima Categoria alla Promozione. Stavolta, però, il destino ha sorriso ai “cucinieri”, arrivati all’appuntamento forti del primato nel Girone B e di una condizione brillante. L’avvio è tutto di marca Aurora: dopo appena due minuti Cirrottola lavora un buon pallone per Guzzini, che sfiora il vantaggio con un destro a giro di poco fuori. La squadra treiese impone subito il proprio ritmo, mentre la Castelfrettese prova a colpire negli spazi in contropiede. Al 17’ è ancora l’Aurora a rendersi pericolosa: cross preciso di Dominino per la testa di Cirrottola, ma Giovagnoli è attento e devia in corner. La risposta degli avversari arriva al 22’, quando Brunori, lanciato in contropiede, colpisce l’esterno della rete facendo gridare al gol. Il vantaggio è nell’aria e si concretizza al 25’: Alla, direttamente da calcio di punizione, disegna una traiettoria perfetta e imprendibile per Giovagnoli. Un autentico marchio di fabbrica. I biancorossi continuano a spingere e sfiorano il raddoppio con Mazzoni e ancora con Cirrottola, mentre al 35’ Giachetta si limita all’ordinaria amministrazione su un tentativo della Castelfrettese. Nel finale di tempo, ancora Alla sfiora la doppietta su punizione, trovando però la grande risposta di Giovagnoli. Nella ripresa l’Aurora riparte forte e va vicina al raddoppio con Cirrottola. L’episodio chiave arriva al 54’: Alessandroni ferma fallosamente lo stesso Cirrottola e viene espulso per fallo da ultimo uomo, lasciando i suoi in inferiorità numerica. Nonostante l’uomo in meno, la Castelfrettese non si disunisce e prova a reagire con un tentativo dalla distanza di Mazzarini che sfiora l’incrocio. Ma l’Aurora è in controllo e al 66’ chiude virtualmente i conti: Guzzini sfonda sulla destra e serve un assist perfetto per Melchiorri, che insacca con un tocco morbido. La reazione degli avversari è affidata a Nunez, ma il suo colpo di testa non trova lo specchio. Poco dopo Guglielmo manca il tris, ma è solo questione di tempo: ci pensa Cirrottola a mettere il sigillo definitivo. Il talento pugliese sfrutta la sua velocità e lascia partire un fendente potente che si infila all’incrocio dei pali per il 3-0 che fa esplodere la festa.   Nel finale spazio anche ai giovani Seye e Lamri, protagonisti di buone trame offensive, mentre la Castelfrettese esce comunque tra gli applausi dei propri tifosi per una prova generosa. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio: l’Aurora Treia scrive un capitolo importante della sua storia. Primo trofeo stagionale conquistato con pieno merito e un percorso senza sconfitte, sostenuto da una tifoseria instancabile. Una vittoria netta, che certifica la forza e la maturità di una squadra pronta a continuare a sognare. AURORA TREIA: Giachetta, Orlietti, Dominino (62' Melchiorri), Alla (86' Lamri), Ballanti, Bartolini L, Calamita, Giuliodori (59' Guglielmo), Cirrottola (81' Seye), Guzzini (76' Gabrielli A), Mazzoni. A disposizione: Testa, Tavoni, Chornopyschuk Borrelli. Allenatore: Simone Ricci. CASTELFRETTESE: Giovagnoli, Mazzarini (67' Parasecoli) , Alessandroni, Rossini (75' Rinaldi), Bartolini (79' Marini), Mazzieri, Zannini (75' Pesaresi), Brunori, Nunez, Gabrielli, Cerasa (59' Polenta). A disposizione: Graziosi, Lucchetti, Rinaldi, Ortolani. Allenatore: Stefano Tiranti.   MARCATORI: Alla 25', Melchiorri 66', Cirrottola 80'. ARBITRO: Leonardo Crincoli - Sezione di Ascoli Piceno. ASSISTENTI: Lorenzo Vallesi - Sezione di Macerata; Alessio Fermani - Sezione di Jesi.   NOTE: ammonito Mazzarini, espulso Alessandroni, angoli 5-0, recuperi 2'-4', presenti oltre 600 spettatori al "Galileo Mancini" di Castelfidardo.  

29/03/2026 19:38
Pink Basket Macerata Under 15 femminile campione interregionale, pronta per spareggi verso fase interzona

Pink Basket Macerata Under 15 femminile campione interregionale, pronta per spareggi verso fase interzona

Grande traguardo per la squadra Under 15 femminile della Pink Basket Macerata, che si laurea campione al termine di un avvincente campionato interregionale che ha visto protagoniste le migliori formazioni delle Marche e dell’Umbria. Un percorso straordinario quello delle giovani atlete maceratesi, che hanno dimostrato talento, determinazione e spirito di squadra durante tutta la stagione, affrontando ogni partita con impegno e grande maturità. La vittoria finale rappresenta il giusto riconoscimento per il lavoro svolto in palestra, la crescita tecnica e umana del gruppo e la passione che ogni giorno anima staff e giocatrici, passione alimentata dall’amore per il basket femminile dei coach Alessandro Cannas e Barbara Mazzoni. Il successo assume un valore ancora più significativo considerando l’alto livello della competizione, che ha coinvolto realtà importanti di due regioni, rendendo il campionato particolarmente competitivo e stimolante. Grazie a questo importante risultato, le ragazze accederanno agli spareggi in programma l’8 aprile, un appuntamento decisivo per proseguire il proprio cammino. In caso di vittoria, la squadra potrà conquistare l’accesso alla fase interzona, dove avrà l’opportunità di confrontarsi con le migliori realtà giovanili d’Italia. Un risultato eccezionale per la Pink Basket Macerata, che conferma la crescita e la solidità del proprio movimento femminile. “Sono orgogliosa di queste ragazze,” – sottolinea la presidente Silvia Mozzoni - “è merito loro, della loro capacità di lottare, della dedizione negli allenamenti e della reazione in momenti difficili. Vedere la grinta, il lavoro di squadra e la capacità di superare le difficoltà di queste giovani donne mi riempiono il cuore di speranza.” A rendere ancora più significativo questo momento è anche il percorso della squadra senior, impegnata nel campionato di Serie C, che ha conquistato l’accesso ai play-off. Grande soddisfazione da parte della società, dello staff tecnico e delle famiglie, che hanno sostenuto le ragazze lungo tutto il percorso. Questo risultato conferma la qualità del progetto sportivo della Pink Basket Macerata e il suo obiettivo di crescita. La società si congratula con tutte le atlete per l’impegno e la dedizione dimostrati e guarda con entusiasmo ai prossimi obiettivi, forte di un gruppo unito e ricco di prospettive.

29/03/2026 19:30
Montelupone, auto si schianta contro insegna: coppia soccorsa

Montelupone, auto si schianta contro insegna: coppia soccorsa

Perde il controllo dell’auto e si schianta contro l’insegna, causando momenti di grande paura per una coppia di anziani. È successo poco dopo le 18 a Montelupone, lungo via Enrico Fermi, davanti allo stabilimento dell’azienda Cementor. Per cause in corso di accertamento, una Renault Mégane con a bordo l’uomo e la donna è uscita a sinistra della carreggiata, terminando la corsa contro l’insegna dell’azienda, che è stata distrutta dall’impatto. I passanti hanno subito lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Macerata e il 118 con l’ambulanza della Croce Gialla di Recanati.   Entrambe le persone coinvolte non hanno riportato lesioni gravi, anche se l’uomo è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata in codice giallo. La vicenda ha destato preoccupazione, ma fortunatamente si è risolta senza conseguenze gravi per la coppia.

29/03/2026 19:20
Recanatese sconfitta a Chieti, giallorossi restano in zona retrocessione Serie D

Recanatese sconfitta a Chieti, giallorossi restano in zona retrocessione Serie D

La Recanatese sprofonda allo stadio Angelini di Chieti, perdendo lo scontro salvezza e restando incollata ai bassifondi della classifica con un solo punto di vantaggio sulla penultima posizione, che equivale a retrocessione diretta. In quella che era stata la casa dell’allenatore Giovanni Pagliari, i giallorossi cedono per 2-1 contro un Chieti che affronta gravi difficoltà societarie. A cinque giornate dalla fine della stagione regolare, il futuro della squadra sembra poter riservare al massimo solo spareggi salvezza. Nonostante l’avvicendamento in panchina da Savini a Pagliari, la Recanatese non ha cambiato marcia, totalizzando nel girone di ritorno una sola vittoria, ottenuta in trasferta a Termoli. Un solo tifoso di fede leopardiana segue la squadra a Chieti, il noto Antonio Tarducci. Nanapere torna disponibile ma parte dalla panchina, Chiarella rientra dopo la squalifica, Fioravanti ha superato l’infortunio mentre resta indisponibile Capanni. Il Chieti prende subito in mano il gioco, con Margiotta che calcia dalla distanza senza fortuna, e Gonzalez che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, centra solo l’esterno della rete dando l’illusione del gol. Il vantaggio arriva al 22’ quando Margiotta serve di testa Ela Mangue, che deposita in rete sul palo opposto, portando l’1-0. Gli abruzzesi non si fermano e al 36’ raddoppiano: Mbaye spizza una lunga rimessa e Margiotta, da due passi, segna il 2-0. La Recanatese prova a reagire, ma Scorza non trova la porta e l’occasione sfuma. Nel secondo tempo i giallorossi iniziano con determinazione e Mercorelli neutralizza le conclusioni di D’Angelo e Mordini. Il gol che riapre la partita arriva al 57’, con Mordini che trasforma l’assist di D’Angelo per il 2-1.   Il Chieti gioca di rimessa e Ela Mangue fallisce il tris a tu per tu con Zagaglia. La Recanatese tenta il tutto per tutto, sfruttando le palle inattive per creare occasioni da pareggio, ma Pierfederici e altri attaccanti vengono fermati dalla difesa avversaria. Il finale resta di marca locale, con Ela Mangue che non riesce a chiudere la gara sul 3-1. Giovedì prossimo la Serie D tornerà in campo per il turno pre pasquale: al Nicola Tubaldi, alle ore 18, arriva la Vigor Senigallia. Il tabellino: CHIETI: Mercorelli, Allessi, Gonzalez, Morichelli; Calvosa, Sanz, Surricchio, Di Pardo; Mbaye, Margiotta, Ela Mangue. A disp.: Zanin,Caparros, Mastronardi, Popovici, Pollini, Tempelaar, Monsif, Selasi, Madonna. All.: Del Zotti. RECANATESE: Zagaglia, Mordini, Cocino, Giusti; Pesaresi, Ferro, Scorza, Eleuteri; D’Angelo, Pierfederici, Chiarella. A disp.:Mezzelani, Carano, Di Francesco, Nanapere, Ciccanti, Paoltroni, Fiumanò, Vecchio, Gori. All. Pagliari. Arbitro: Giosue’ Ambrosino di Torre del Greco (Miccoli e Magnifico di Bari) Reti: pt. 22’ Ela Mangue (C), 36’ Margiotta 36′ (C); st. 12’ Mordini (R).

29/03/2026 18:40
Macerata Scherma, Savoia e Silvetti dominano Under 17 fioretto ad Ancona e puntano al Nazionale Gold

Macerata Scherma, Savoia e Silvetti dominano Under 17 fioretto ad Ancona e puntano al Nazionale Gold

Si è svolta sabato e domenica nel palascherma di Ancona la seconda gara regionale outsider under 17 di fioretto valida per la qualificazione al campionato nazionale gold in programma a Riccione il 23 aprile. Grande soddisfazione per la Macerata Scherma con due atleti sui gradini più alti del podio. Filippo Savoia ha vinto la gara superando in semifinale per 15 a 8 Matteo Olivi del Club Scherma Senigallia ed in finale per 15 a 13  il compagno di club Pierpaolo Silvetti che in semifinale aveva battuto per 15 a 10 Francesco Vagata del Club Scherma Jesi. A completare l'ottima prova dei fiorettisti maceratesi sono stati Pietro Ciccarelli giunto sesto e Luca Vallerani settimo.   Gli atleti sono stati premiati da Stefano Angelelli, presidente del Comitato Regionale Marche della Federazione Italiana Scherma.   Filippo Savoia ha così conquistato uno dei due posti disponibili per partecipare al Campionato Nazionale Cadetti gold.   Grande la soddisfazione della maestra Carola Cicconetti e dell'istruttore Alfredo Gironelli.   Ora si attende con ansia la concessione da parte del Comune di Macerata della nuova palestra di scherma inclusiva a Piediripa, pronta da un anno, dove sono già state posizionale le pedane e gli apparecchi segnalatori di ultima generazione. Questo impianto consentirà di svolgere gli allenamenti in condizioni paritetiche alle altre società delle Marche sia agli atleti di scherma olimpica sia a quelli con disabilità. 

29/03/2026 18:00
La Climacalor San Severino batte il Basket Giovane Pesaro e resta al comando fase Silver

La Climacalor San Severino batte il Basket Giovane Pesaro e resta al comando fase Silver

La Climacalor si riprende al momento opportuno e supera, seppur col fiatone, il fanalino Basket Giovane Pesaro autore di una prestazione maiuscola. La differenza la fa l’inezia di un canestro. Per appena due punti (68-66) i biancorossi di coach Funari mettono il muso davanti e rimangono a comandare la fase Silver, anche se a pari merito con Il Campetto Ancona che regola a sua volta il Basket School Fabriano (80-67) e procede a braccetto con i sanseverinati che saranno di scena proprio nel centro dorico, giovedì prossimo, con palla a due alle 21.00, per il big-match della seconda fase. Stava per fare di nuovo harakiri il quintetto settempedano, battuto sette giorni prima dall’Acqualagna, di fronte al proprio pubblico e sotto gli occhi del trepidante presidente Francesco Ortenzi. Capitan Severini e soci chiudono infatti la prima frazione sotto di 3 (33-36) lunghezze. «Abbiamo approcciato male il confronto chiudendo poco le maglie difensive e senza sicurezza in attacco – commenta nell’immediato post gara coach Giacomo Funari -. Poi però ci siamo scossi e, nel quarto decisivo, grazie anche ad un paio di tiri dall’arco di Vissani ed ai rimbalzi di Magrini, siamo stati capaci di mettere la freccia. Decisiva nel finale di gara la difesa». I settempedani hanno infatti tirato fuori gli artigli negli ultimi 8 secondi di gara, difendendo strenuamente e concedendo ai pesaresi solo un tiro forzato che si è spento sul ferro. Esultanza giustificata, quindi, per i co-capoclassifica che avranno perciò l’opportunità di preparare serenamente il confronto decisivo per il primo posto nella fase Silver con Il Campetto Ancona battuto all’andata a San Severino di 4. È da sottolineare che contro il Basket Giovane, oltre all’infortunato Della Rocca per il quale si prospetta uno stop lungo, Funari non ha potuto contare sul lungo Potenza per una noia alla schiena e su Vignati per problemi di lavoro. «I ragazzi comunque fisicamente stanno bene – ha concluso l’allenatore settempedano -, a volte però sono frenati psicologicamente». Ad Ancona, tuttavia, giovedì prossimo bisognerà disputare una prova maiuscola sotto tutti i punti di vista per centrare la vittoria contro i diretti avversari per il primo posto nella fase Silver. CLIMACALOR-BASKET GIOVANE PESARO 68-66 CLIMACALOR: Magnatti 2, Bottacchiari, Ortenzi 9, Severini 9, Migliorelli 2, Potenza n.e., Atodiresei 3, Laaouli n.e., Corvatta 4, Magrini 19, Vissani 20 All. FunariBASKET GIOVANE PESARO: Paolini Seta 5, Campagnoli 11, Balleroni 10, Fuzzi 5, Cortiglioni, Donini 16, Lorenzi 7, Consani 8, Quattrini 4, Gorini n.e. All. Del PreteNOTE: parziali: 15-19, 18-17, 22-22, 13-8; progressivi: 15-19, 33-36, 55-58, 68-66; uscito per 5 falli: Fuzzi (Basket Giovane Pesaro). Add. stampa Luca Muscolini

29/03/2026 17:20
Maceratese-San Marino 3-0: vittoria all’Helvia Recina, Mister Lauro debutta con tre punti

Maceratese-San Marino 3-0: vittoria all’Helvia Recina, Mister Lauro debutta con tre punti

  Buona la prima per Lauro all’Helvia Recina, dove la Maceratese supera con un netto 3-0 il San Marino, offrendo una prestazione solida e concreta. I biancorossi colpiscono nei momenti chiave della gara, rischiano poco e portano a casa tre punti fondamentali che permettono di salire a quota 33 e allontanarsi dalla zona playout. La partita si apre con una Maceratese subito propositiva, già al 4’ con il cross di Gagliardi per la testa di Osorio che però non riesce a impensierire Meli. Il San Marino risponde al 6’ con Muteba, ma è decisivo l’intervento difensivo di Siniega a centro area. La gara resta equilibrata fino al 20’, quando arriva il vantaggio dei padroni di casa: Ciabuschi si gira bene in area e calcia, Meli respinge ma non trattiene e Osorio da due passi firma l’1-0. Poco dopo lo stesso Osorio sfiora il raddoppio colpendo la traversa con un tiro dal limite. La Maceratese gestisce il possesso e chiude il primo tempo avanti di misura. Nella ripresa il San Marino prova a reagire, inserendo subito Cum, ma sono ancora i biancorossi a rendersi pericolosi. Ciabuschi ha due buone occasioni nei primi minuti, mentre al 10’ Gasperoni sfiora il pari con una mezza volée alta di poco. Sul ribaltamento di fronte Marras impegna Meli e Ciabuschi non riesce a sfruttare la ribattuta. Il momento decisivo arriva al 21’: Osorio semina gli avversari a metà campo e serve Ciabuschi che davanti al portiere firma il 2-0 con un elegante scavetto. Il San Marino tenta una reazione ma trova sulla sua strada un attento Cusin, mentre la Maceratese continua a spingere. Al 32’ Gagliardi ha la palla del tris ma si fa ipnotizzare da Meli su un rigore in movimento. I biancorossi insistono e al 41’ vanno ancora vicini al gol con Ruani, il cui tentativo viene salvato sulla linea. Il 3-0 arriva comunque nel finale: Ciattaglia parte in contropiede e serve Gagliardi che controlla e deposita in rete chiudendo definitivamente il match. Nel finale spazio anche ai cambi e dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio, che sancisce il ritorno alla vittoria della Maceratese. Un successo convincente che segna nel migliore dei modi l’esordio di Lauro all’Helvia Recina e rilancia le ambizioni dei biancorossi in classifica. MACERATESE-SAN MARINO (29esima Giornata Serie D Gir. F)  MACERATESE (4-3-3): Cusin; Perini, Siniega, Lucero (Mastrippolito), Morganti (Marchegiani); De Angelis, Gagliardi, Ciattaglia; Marras, Ciabuschi, Osorio (Ruani). A disposizione: Gagliardini, Ambrogi, Arbusti, Ruani, Papa, Nasic, Cirulli. All. Lauro SAN MARINO (3-5-2): Meli, Pericolini, Shiba, Agustin, Muteba, Corigliano, Silvestri, Zulu, Melloni (Volpe), Gasperoni, Rubino (Dal 46’ Cum) A disposizione: Di Ghionno, Brighi, Di Palma, Seye, Milazzo, Sambou, Della Salandra All. Biagioni    Foto di Francesco Tartari    

29/03/2026 17:00
Macerata, Domenica delle Palme: il vescovo “Gesù re umile conquista i cuori e invita alla fede autentica”

Macerata, Domenica delle Palme: il vescovo “Gesù re umile conquista i cuori e invita alla fede autentica”

  Una riflessione profonda sul significato della Domenica delle Palme arriva dall’omelia del vescovo, che invita i fedeli a guardare oltre il gesto simbolico per riscoprire il valore autentico dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme e il suo messaggio di umiltà, amore e fede. “Oggi siamo entrati con Gesù a Gerusalemme. La liturgia ci ha messo in cammino dietro di Lui, tra la folla che acclama, tra i rami di palma agitati, tra i mantelli stesi sulla strada. È un momento di festa, di entusiasmo, quasi di trionfo. Ma se guardiamo bene, ci accorgiamo che questo ingresso è diverso da tutti gli altri ingressi che la storia ha conosciuto. Gerusalemme aveva già visto tanti conquistatori. Il re Davide entrò da vincitore. Poi vennero gli Assiri, i Babilonesi, e più tardi i Romani. Dopo ancora, altri eserciti, altri imperi: tutti con la forza delle armi, con cavalli, carri, spade. Tutti convinti di possedere la città. Tutti, prima o poi, sconfitti, cacciati, dimenticati. Gesù invece entra in modo “disarmato e disarmante” direbbe Papa Leone. Non cavalca un cavallo da guerra, ma un asinello, la cavalcatura semplice di un uomo del popolo, come poteva esserlo Giuseppe, il falegname. Non è circondato da soldati, ma da gente comune. Non ci sono stendardi di potere, bandiere di parte, ma rami di palma, segni di pace. Non si impone con la forza: si offre. Eppure, proprio questo ingresso così fragile, così umile, è quello che ha lasciato il segno più profondo nella storia. Perché Gesù non viene a conquistare una città: viene a conquistare i cuori. Non prende possesso delle mura, ma apre una strada dentro l’anima dell’uomo. Tutti gli altri conquistatori hanno avuto un tempo limitato. Il loro dominio è finito. Gesù invece continua ad entrare. Da duemila anni, il suo ingresso non si è mai fermato. Finché la fede che Lui ha portato continuerà a vivere, Gerusalemme resterà la città della croce e del sepolcro, della morte e della risurrezione. Anche se la fede venisse respinta, anche se fosse messa ai margini, quel segno rimarrebbe: perché ciò che Gesù ha compiuto non può essere cancellato. E allora oggi siamo chiamati a chiederci: che tipo di re vogliamo seguire? Il re potente, che domina e impone, o il re mite, che ama e si dona? Perché Gesù entra anche nella nostra vita nello stesso modo: senza forzare, senza imporsi. Entra se lo accogliamo. La folla di Gerusalemme gridava “Osanna!”, ma pochi giorni dopo griderà “Crocifiggilo!”. È facile esultare quando tutto sembra glorioso; è più difficile restare fedeli quando la via passa attraverso la croce. La gloria di Gesù non è quella che il mondo cerca. Non è fatta di successo, di applausi, di vittorie immediate. È una gloria più vera, più profonda, più duratura: la gloria dell’amore che arriva fino in fondo, la gloria di chi dona la vita e proprio così la salva. Oggi anche noi abbiamo in mano i nostri “rami di palma”. Sono i nostri gesti, le nostre parole, la nostra fede. Possiamo accogliere Gesù davvero, non solo con un momento di entusiasmo, ma con una vita che gli fa spazio ogni giorno. Chiediamo allora la grazia di riconoscere questo Re umile, di seguirlo anche quando la strada si fa difficile, e di lasciare che la sua presenza trasformi il nostro cuore. Perché è questa la vera conquista: non quella delle città, ma quella dell’amore che non passa”,  

29/03/2026 16:30
Macerata, controlli Carabinieri: denunce per alcol alla guida e droga, verifiche su territorio

Macerata, controlli Carabinieri: denunce per alcol alla guida e droga, verifiche su territorio

  La Compagnia Carabinieri di Macerata ha effettuato un servizio coordinato di controllo del territorio, finalizzato in particolare a svolgere mirati controlli alla circolazione stradale nonché a prevenire e reprimere reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio. Nel corso di dette attività di servizio, che hanno visto l’impiego di 10 militari e 5 pattuglie, sia nel capoluogo che nei comuni limitrofi, sono scattate due denunce in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza, una segnalazione per stupefacenti, oltre al controllo di 5 esercizi pubblici, 60 persone e 11 veicoli. A Macerata, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, hanno denunciato in stato di libertà un 28enne di origini ucraine, rimasto coinvolto in un sinistro stradale nel centro abitato. Il giovane, fuoriuscito autonomamente dalla sede stradale senza causare danni ad altre persone, all’arrivo degli operanti, è apparso sin da subito con i tipici sintomi dell’ebbrezza alcolica che hanno indotto i Carabinieri a procedere con l’accertamento etilometrico che di fatti, ha restituito esito positivo, rilevando un tasso alcolemico di 1.83 g/l. Per il giovane è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica e il ritiro immediato della patente di guida. Nell’ambito del medesimo contesto operativo, a Treia, nella Frazione Chiesanuova, lungo la SP25, i Carabinieri della Stazione di Cingoli sono intervenuti per i rilievi di un sinistro stradale. Un 31enne residente a Cingoli, già noto alle Forze dell’Ordine, alla guida della sua autovettura, dopo aver perso il controllo del mezzo, è finito fuori strada procurandosi delle lesioni. Trasportato all’ospedale di Macerata, gli accertamenti clinici hanno rivelato uno scenario allarmante, tasso alcolemico pari a 1,91 g/l (oltre tre volte il limite consentito) e positività alla cocaina. Al giovane sono state contestate le violazioni degli articoli 186 e 187 del Codice della Strada con conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria, nonché il ritiro e la conseguente sospensione della patente di guida. Sul fronte del contrasto al consumo di droghe, a Pollenza, i Carabinieri della Stazione di Montecassiano, in collaborazione con i colleghi di Appignano, hanno segnalato alla Prefettura, come assuntore di sostanze stupefacenti, un 34enne domiciliato a Treia, già noto alle Forze dell’Ordine. Durante il controllo di un esercizio pubblico, abituale ritrovo di giovani del luogo e non solo, gli operanti hanno notato l’atteggiamento particolarmente guardingo del 34enne che, alla vista dei Carabinieri, ha provato a defilarsi. A questo punto i militari hanno deciso di approfondire il controllo e difatti la perquisizione personale eseguita, ha permesso il rinvenimento di una dose di hashish occultata in una tasca dei suoi jeans. Lo stupefacente è stato sequestrato in attesa della distruzione. Le attività di controllo del territorio dell'Arma proseguiranno con regolarità al fine di prevenire e reprimere nel modo più capillare ed efficace possibile ogni genere di condotta illecita.    

29/03/2026 15:10
Caldarola, indagini dei Carabinieri: raid in luoghi sacri, 4 denunciati

Caldarola, indagini dei Carabinieri: raid in luoghi sacri, 4 denunciati

  La Stazione Carabinieri di Caldarola ha concluso un'ulteriore fase di una complessa attività di indagine, deferendo alla Procura della Repubblica di Macerata quattro persone, due uomini e due donne, di età compresa tra i 26 e i 49 anni, tutte residenti in Lombardia. Gli indagati sono ritenuti responsabili dei reati di violazione di domicilio, violazione di sepolcro e danneggiamento aggravato in concorso. I quattro soggetti erano già noti alle Forze dell’Ordine in quanto coinvolti in una precedente attività investigativa, condotta dagli stessi militari di Caldarola nell'ottobre del 2025. Tale indagine si era conclusa con il deferimento all'Autorità Giudiziaria di undici persone in totale, per i reati di tentato furto aggravato, violazione di domicilio e possesso di strumenti di effrazione. Le azioni criminose si concentravano su diversi immobili privati, storici e religiosi, resi inagibili e disabitati a seguito degli eventi sismici del 2016. Le indagini hanno fatto emergere un modus operandi particolarmente grave e offensivo: gli indagati non solo violavano i luoghi inagibili, ma documentavano e filmavano le loro incursioni, pubblicando poi il contenuto su diverse piattaforme social. L’obiettivo era quello di "immortalare il tempo che si è fermato" all’interno degli edifici sacri e storici, traendo indebito guadagno dalle visualizzazioni in rete generate da queste riprese illecite. Il prosieguo delle indagini, attraverso ulteriori acquisizioni e l'analisi dettagliata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e del circuito comunale, oltre che del materiale pubblicato sulla piattaforma social "Instagram", ha permesso di accertare ulteriori sviluppi della condotta criminosa. Nel mese di gennaio scorso, i quattro indagati, dopo aver violato in più occasioni edifici e luoghi sacri nelle Marche, si sono recati in Umbria. A Norcia, la mattina del 6 gennaio, gli stessi, muniti di torce e arnesi da scasso, si sono introdotti in una chiesa risalente al Seicento, situata in una frazione del centro "benedettino". Il culmine dell’azione si è concretizzato con la profanazione della bara contenente le spoglie della badessa dell’antico monastero che precedeva l’attuale chiesa. L'operazione condotta dai Carabinieri di Caldarola evidenzia il costante impegno dell’Arma nella tutela del patrimonio storico, religioso e della memoria collettiva, in particolare nei territori colpiti dal sisma, spesso oggetto di attenzioni da parte di soggetti che, per motivi futili e di lucro, non esitano a commettere reati di grave entità.    

29/03/2026 14:40
Softball A1, esordio amaro per l'Ares Safety: la corazzata Forlì passa due volte

Softball A1, esordio amaro per l'Ares Safety: la corazzata Forlì passa due volte

Non è stato l'inizio di campionato sperato per l'Ares Safety Macerata, che nella prima giornata della Serie A1 Softball 2026 ha dovuto cedere il passo all'Italposa Forlì. Sul diamante di via Cioci, le romagnole hanno imposto la propria legge portando a casa una doppietta con i punteggi di 14-5 e 11-1. Una sfida che ha confermato il notevole potenziale offensivo delle vice-campionesse in carica, apparse più quadrate e ciniche rispetto a una Macerata ancora in fase di assestamento, che ha pagato a caro prezzo alcuni errori difensivi e diverse occasioni non concretizzate in attacco. Anche in questa occasione, il pubblico ha dovuto rinunciare al "derby delle sorelle" Cacciamani: se Ilaria è tornata a giocare sul suo campo d'origine con la maglia di Forlì, Giorgia Cacciamani è rimasta forzatamente ai box a causa del perdurare del suo infortunio. In Gara 1, nonostante il divario finale, l'Ares Safety ha dimostrato di poter pungere, mettendo a segno ben 13 valide e costringendo le avversarie a dare il massimo. La partita si è accesa nel quarto inning: dopo il fuoricampo di Laghi che aveva portato Forlì sullo 0-3, le maceratesi hanno reagito con una fiammata d'orgoglio ribaltando il risultato. I doppi di Carter e Terrenzio, uniti al singolo di Giudice e al triplo di Mengoli, hanno siglato il pareggio, prima che la valida di Fagioli regalasse il momentaneo sorpasso sul 4-3. La gioia è durata però poco, poiché la reazione dell'Italposa è stata veemente: i fuoricampo di Vigna e Moreland hanno scavato il solco, portando il punteggio sul 4-9. Macerata ha provato a riaprire i giochi accorciando sul 5-9, ma ha sprecato una ghiotta occasione a basi piene prima del definitivo allungo romagnolo firmato da un homer da tre punti di Spiotta per il 14-5 finale. Gara 2 ha avuto invece una storia diversa, con la strada spianata per Forlì da cinque gravi errori difensivi della formazione di casa. Le romagnole sono state spietate nello sfruttare le lacune dell'Ares, segnando sette punti già nelle prime due riprese. Trascinata da una scatenata Vigna, l'Italposa ha manifestato la propria superiorità portandosi sull'11-0 al quarto inning. L'unico sussulto per Macerata è arrivato grazie al primo fuoricampo italiano di Kaitlyn Farley, che ha siglato il punto della bandiera per il definitivo 11-1. Il turno inaugurale della Serie A1 ha regalato risultati interessanti anche sugli altri campi, con la doppietta di Pianoro su Caronno e i pareggi tra Castellana e Saronno e tra Collecchio e Rovigo. Per l'Ares Safety resta la consapevolezza di dover registrare i meccanismi difensivi, ma anche i segnali positivi arrivati dal box di battuta. La squadra avrà ora il tempo di analizzare gli errori in vista del prossimo impegno, con la speranza di recuperare pedine fondamentali per la rotazione.

29/03/2026 14:30
Ussita, incidente sulla neve: 22enne cade con lo snowboard e viene soccorso in eliambulanza

Ussita, incidente sulla neve: 22enne cade con lo snowboard e viene soccorso in eliambulanza

Un volo improvviso e l'immediata mobilitazione dei soccorsi in quota. Si è interrotta bruscamente intorno alle 12:30 di questa mattina la domenica sulla neve di un 22enne di Jesi, rimasto vittima di una brutta caduta mentre sciava con la sua tavola da snowboard nel comprensorio di Frontignano di Ussita. L’allarme è scattato istantaneamente, attivando la macchina delle emergenze del 118. I sanitari, dopo aver prestato le prime cure sul luogo dell'incidente, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza da Ancona per velocizzare il trasferimento del giovane. Il velivolo è atterrato in un parcheggio a valle, nel territorio di Ussita, dove lo snowboarder è stato stabilizzato prima del decollo. Il ragazzo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette in codice rosso. Restano da accertare le cause che hanno portato il giovane a perdere il controllo della tavola durante la discesa.

29/03/2026 14:10
A 146 all’ora contro le stelle MLB, Quattrini racconta il sogno azzurro: "Esperienza indimenticabile" (FOTO e VIDEO)

A 146 all’ora contro le stelle MLB, Quattrini racconta il sogno azzurro: "Esperienza indimenticabile" (FOTO e VIDEO)

Dalle Marche ai diamanti americani, fino a una delle pagine più belle del baseball italiano. È il viaggio di Gabriele Quattrini, protagonista con la nazionale azzurra al World Baseball Classic e ospite del Picchio Podcast, dove ha raccontato emozioni, sacrifici e retroscena di un’esperienza unica. Reduce dagli Stati Uniti, il lanciatore marchigiano è già tornato alla quotidianità con la Hotsand Macerata Angels: “Non c’è stato troppo tempo per fermarsi, tra un paio di settimane si ricomincia. Siamo subito tornati in campo ad allenarci”. Ma il pensiero torna inevitabilmente alla cavalcata azzurra, segnata da una vittoria storica contro gli Stati Uniti. "quelli che il baseball lo hanno inventato": “Un’emozione grandissima, un risultato che non era mai successo. Siamo partiti subito forte, poi è stato un chiudersi al riccio e difendere. Da 8-0 sono arrivati fino all’8-6, quindi anche un po’ di paura c’è stata, ma ce l’abbiamo fatta”. Una partita vissuta anche sotto la pressione di un pubblico imponente: “Giocare davanti a 30-35 mila persone, quasi tutte contro, è qualcosa di completamente diverso. Sono molto chiassosi, ti mettono pressione, ma siamo riusciti a reggere”. Tra i ricordi più intensi del torneo, Quattrini ne indica due in particolare: “Sicuramente l’ultimo out contro il Messico, fatto a un giocatore di Major League, Arozarena. Quello rimarrà sempre nella mia mente”. E poi un’altra giocata simbolica: “Anche l’unico strikeout che ho fatto a un altro giocatore MLB, Jazz Chisholm degli Yankees. Quelle sono soddisfazioni che ti porti dietro per tutta la vita”. Un’esperienza che si misura anche nei numeri: “Il mio lancio più veloce? Di recente ho toccato le 92 miglia, che sono circa 146 chilometri orari. In Major League la media è più alta, si arriva anche oltre i 160, ma già così è una bella velocità”. Quattrini è cresciuto a Potenza Picena, dove il baseball è una tradizione di famiglia: “Mio fratello maggiore è stato tra i fondatori della società. Siamo 3 fratelli e abbiamo giocato tutti a baseball È sempre stata una passione”. Un percorso costruito passo dopo passo: “Il baseball non ha mai smesso di essere una passione. Essendo uno sport minore, senza passione difficilmente vai avanti. Poi arrivano anche le soddisfazioni e magari diventa un piccolo lavoro, ma alla base resta sempre quello”. Cresciuto anche con il fascino del baseball americano, Quattrini conferma quanto quell’immaginario sia reale: “Quello che si vede nei film rispecchia la realtà. In America trovi campi ovunque, come da noi i campetti da calcio. È proprio una cultura”. E aggiunge: “Io ho fatto il percorso inverso: prima ho giocato e poi ho cercato i film sul baseball per ritrovare quella passione anche lì”. L’Italia si è presentata al torneo da outsider, ma con grande consapevolezza: “Sapevamo di essere una squadra competitiva, giovane, con talento e nulla da perdere. Questo ci ha permesso di giocare con aggressività”. Determinante anche lo spirito di gruppo: “In dieci giorni si è creato un legame fortissimo. Anche con gesti semplici, magari stereotipati come il caffè o il modo di salutarci, ma che hanno fatto squadra”. Un aspetto che ha inciso anche sulle prestazioni: “Questa unità ha avuto un impatto molto forte, sia sul singolo che sul gruppo”. Un percorso che ha acceso i riflettori anche su uno sport ancora di nicchia in Italia: “Speriamo di aver acceso un po’ i riflettori sul baseball. Quando arrivano risultati così, l’attenzione cresce, ma sta a noi e al movimento essere bravi a mantenerla e non farla spegnere subito”. Il confronto con il livello della Major League resta impegnativo: “C’è ancora tanta strada da fare, diciamo che in mezzo c’è un bel mare. Però siamo sulla strada giusta per avvicinarci”. E sul sogno americano: “Io ormai ho quasi 30 anni, forse sono un po’ fuori età per certi percorsi, ma finché non smetto ci spero sempre. La mia carriera mi ha insegnato che chi la dura la vince”. Ora l’attenzione torna al campionato, con un obiettivo chiaro: portare la Hotsand Macerata Angels ancora più in alto. Dopo due semifinali scudetto consecutive, il traguardo è la finale: “Siamo lì da anni, ci manca l’ultimo passo. La squadra c’è, ci stiamo lavorando”. Guardando avanti, resta anche il sogno della nazionale: “Il prossimo Classic sarà nel 2029, farò di tutto per esserci. Finché non smetto, ci spero sempre”. In chiusura, un messaggio ai più giovani: “Non bisogna avere fretta. Il baseball è uno sport tecnico, le soddisfazioni arrivano nel tempo, ma quando arrivano sono grandissime. Provatelo, poi magari ve ne innamorate”. E dalla provincia marchigiana ai grandi stadi americani, la storia di Gabriele Quattrini dimostra che anche da qui si può arrivare lontano.

29/03/2026 12:00
Referendum giustizia: la sacrosanta vittoria del No e la crisi del governo

Referendum giustizia: la sacrosanta vittoria del No e la crisi del governo

L'esito del referendum sulla giustizia chiede di essere serenamente commentato, al di là del vitreo teatro delle ideologie e delle posizioni partitiche. Il no ha trionfato con un non trascurabile scarto sul sì e questo risultato deve essere reso oggetto di una attenta riflessione. Se è vero che la destra bluette neoliberale attualmente è maggioritaria nel Paese, ciò significa inequivocabilmente che anche parte del suo elettorato si è espressa per il no. E verosimilmente per il no si è espressa anche quella parte degli italiani, compreso il sottoscritto, che non si identifica né con la destra bluette neoliberale, né con la sinistra fucsia neoliberale. Questo significa che l'esito referendario rappresenta indubbiamente una sconfitta per Giorgia Meloni, ma niente affatto una vittoria per Elly Schlein, che pure ha provato goffamente a intestarsi la vittoria, facendo finta di non sapere che molta parte di coloro i quali hanno votato no, compreso il sottoscritto, mai metterebbero la x sul suo nome e sul suo partito atlantista e neoliberale tanto quanto lo schieramento di Giorgia Meloni. Non si tratta allora di una vittoria della sinistra sulla destra, ma di un trionfo del basso contro l’alto, delle classi popolari italiane contro l'ennesimo tentativo infausto di riforma neoliberale della nostra Costituzione. Inutile ribadirlo: in regime neoliberale, ogni tentativo di riforma della Costituzione avviene in direzione neoliberale, cioè al fine di decostruire quegli ultimi residui di socialità presenti nella nostra Costituzione che si rivelano intrinsecamente incompatibili con la galoppante neoliberalizzazione integrale del mondo della vita. Ed è per questa ragione che occorre sempre respingere tutte le riforme della Costituzione, che provengano da destra o da sinistra poco cambia, essendo attualmente destra e sinistra le due propaggini del Partito Unico del capitale. Dobbiamo agire, nel nostro piccolo, come il grande filosofo Parmenide, il quale, dopo aver dato le leggi a Elea, abbandonò la città perché il suo ordinamento prevedeva che non si potessero più cambiare le leggi della polis in assenza di colui che le aveva date. Così dobbiamo fare: adoperarci per non far cambiare la Costituzione. Non perché essa sia in sé perfetta, ma semplicemente perché, lo ripeto, in regime neoliberale, ogni tentativo di trasformarla equivale a un tentativo di abbattere gli ultimi suoi residui di socialità. Intanto Elly Schlein, vestale della sinistra fucsia padronale, che ha tradito Marx e le classi lavoratrici, ha dichiarato di essere pronta a governare il Paese. Lo ha detto in relazione all'esito del referendum sulla giustizia, che ha visto la catastrofe di Giorgia Meloni e del suo giullaresco governo genuflesso pateticamente a Washington e Israele. Sarebbe d'uopo che qualcuno spiegasse a Elly Schlein e alla sinistrash della upper class che gli italiani che hanno votato No al referendum non hanno votato il Partito Democratico e anzi molto difficilmente lo voterebbero qualora si andasse alle urne. Gli italiani hanno votato no alla deplorevole riforma della Giustizia e della Costituzione proposta dal giullaresco governo di Giorgia Meloni ma sanno bene che la sinistrash di Elly Schlein non rappresenta affatto l'alternativa, essendo il gioco della politica secondo lo schemino logoro di destra e sinistra il trionfo della alternanza che nega l'alternativa e garantisce sempre e comunque la vittoria a senso unico del partito del capitale fintamente articolato. Come già ho detto, il fatto che con questo referendum Giorgia Meloni abbia indubbiamente perso non significa in alcun modo che Elly Schlein abbia vinto. La destrash bluette e la sinistrash fucsia rappresentano l'omogeneità bipolare, figurando come i due zelanti maggiordomi, diversi solo per il colore della livrea indossata, pronti a servire cadavericamente il padrone rappresentato dal capitale senza frontiere. Sottrarsi al demenziale giuoco dell'alternanza senza alternativa tra destra neoliberale e sinistra neoliberale è il primo passo da compiere per poter fare la rivoluzione copernicana del pensiero politico e pensare realmente la politica, nonché per poter cercare piste di emancipazione dalla contraddizione in cui siamo, nostro malgrado.

29/03/2026 11:10
L’osteopatia pediatrica per i piccoli del Maceratese: l’approccio olistico del dottor Pietro Trobbiani

L’osteopatia pediatrica per i piccoli del Maceratese: l’approccio olistico del dottor Pietro Trobbiani

L’osteopatia è una disciplina medica riabilitativa ed anche del controllo dello sviluppo pediatrico con un particolare approccio olistico con l’individuo considerato nel suo insieme, particolarmente interessante e sicuramente con risvolti di approfondita ricerca e di risultati attesi, che coinvolgono anche lo sviluppo e la crescita del bambino. Approfittiamo della disponibilità di uno specialista osteopata e Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) che espleta il suo lavoro nel nostro territorio. Il Dr. Pietro Trobbiani divide il suo lavoro come terapista ed osteopata nel suo studio privato e come consulente nel centro medico Associati Fisiomed. Inoltre nel centro ASP Paolo Ricci di Civitanova Marche ricopre il ruolo di TNPEE. Dr. Trobbiani, cosa rappresenta per lei l’Osteopatia nella quotidianità professionale? "Per me l’Osteopatia rappresenta un vero e proprio stile di vita. Richiede uno studio costante dell’anatomia e della fisiologia umana, ma anche una grande predisposizione per la pratica clinica, fondamentale per affinare al meglio le tecniche di valutazione e di trattamento. Non ci si ferma mai di studiare perché ogni corpo e ogni paziente sono unici". Come trova la sua applicazione l'Osteopatia nell'ambito pediatrico ed evolutivo? "Si posiziona perfettamente nella grande sfera della prevenzione. Seguiamo la mamma prima, durante e dopo la gravidanza. Questi interventi di prevenzione sono particolarmente efficaci nei primissimi mesi di vita del neonato. Come osteopati affianchiamo i medici e i terapisti nel corso della vita intra ed extrauterina proprio per garantire ai piccoli le migliori traiettorie di sviluppo possibili". Esistono servizi gratuiti dedicati alla prevenzione sul nostro territorio maceratese? "Certamente, ed è una cosa di cui vado molto fiero. Negli ultimi tre anni, grazie alla convenzione tra A.O.A. e i reparti di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia, sono nati due progetti meravigliosi negli ospedali di Macerata e Civitanova Marche. Qui decine di colleghi osteopati si sono messi a disposizione per la presa in carico gratuita di gestanti nel pre e post parto e dei loro bambini fino ai sei mesi di vita. Si tratta di una vera e propria avanguardia a livello sanitario nazionale". Lei unisce due titoli forti: Osteopata e TNPEE. Come dialogano queste due anime nel suo studio? "Dialogano costantemente, perché guardano lo stesso bambino da due angolazioni complementari. Come TNPEE osservo il bambino nella sua globalità funzionale, ovvero come si muove, come gioca e come si relaziona. Come osteopata vado a cercare se ci sono tensioni tissutali o restrizioni meccaniche che gli impediscono di esprimere quel potenziale motorio. Liberando la struttura con l'osteopatia, diamo alla neuro-psicomotricità lo spazio biologico per far fiorire le tappe dello sviluppo". Molti genitori associano l'osteopatia alle "manipolazioni" dell'adulto e hanno paura che possa far male a un neonato. Come si svolge una seduta con un bambino così piccolo? "È una paura comprensibile ma che svanisce appena si entra in studio. L'osteopatia pediatrica non usa tecniche di sblocco articolare o gli scricchiolii degli adulti. L'approccio con i neonati è estremamente dolce, non invasivo e rispetta i tempi del bambino. Usiamo pressioni leggerissime, paragonabili al tocco per saggiare la maturazione di un frutto. Spesso i piccoli si rilassano a tal punto da addormentarsi". Al di là della prevenzione neonatale, quali sono i motivi più frequenti per cui un genitore la contatta e quali segnali dovrebbe monitorare a casa? "Non serve che ci sia una patologia conclamata per richiedere un consulto. I motivi più frequenti riguardano le plagiocefalie posizionali (testa schiacciata da un lato), difficoltà di suzione, coliche, reflusso, irritabilità e disturbi del sonno. Consiglio ai genitori di osservare se il bambino preferisce girare la testa sempre dallo stesso lato, se inarca spesso la schiena a virgola quando piange o se sembra rigido quando viene preso in braccio. Intervenire precocemente permette di spianare la strada a una crescita armoniosa".

29/03/2026 10:58
Illuminare le proprie ombre: il cammino verso l'integrazione di sé

Illuminare le proprie ombre: il cammino verso l'integrazione di sé

L’essere umano porta in sé non solo la luce, ma anche un’ombra profonda, spesso repressa per paura che offuschi l’immagine luminosa che presenta al mondo. Già gli antichi pensatori vedevano in queste ombre le passioni dell’anima, da dover controllare per raggiungere la virtù: un’intuizione che anticipava il nostro moderno “conflitto interiore”, spesso capace di guidare le scelte quotidiane. L’ombra comprende impulsi, desideri, sensi di colpa, paure che non vogliamo riconoscere, ma che fanno parte della nostra essenza più autentica. Ignorarla non fa che alimentarne la forza: la vera sfida è percorrere con coraggio il cammino della conoscenza, affrontando l’ignoto dell’inconscio per integrarlo con il conscio. Illuminare le ombre significa padroneggiare le emozioni, portando in armonia i due volti della nostra natura. Ombre e proiezioni Inconsapevolmente, proiettiamo i nostri lati oscuri sugli altri, rendendoli simpatici o antipatici. Quando qualcosa ci irrita, vale la pena chiedersi: cosa ci rivela di noi stessi? Spesso proviamo repulsione irrazionale verso chi rispecchia il nostro lato oscuro non ancora riconosciuto. Al contrario, l’attrazione può riflettere talenti repressi o desideri non espressi, bloccati da insicurezze o senso di inadeguatezza. Comprendere queste dinamiche porta alla luce il nostro potenziale: vedere e integrare l’ombra trasforma ciò che reprimiamo in risorse preziose. Il primo passo è abbandonare il giudizio autocritico, coltivare l'auto compassione e accettare la nostra fragile natura umana. Conoscersi meglio comporta eliminare nevrosi inutili, superare bisogni compulsivi e scoprire i veri desideri. In tal modo potrà emergere la nostra identità più autentica, libera da maschere e condizionamenti sociali. Come lavorare sulle ombre A volte attiviamo meccanismi di difesa che deviano emozioni intense nello spazio inconscio, ma così facendo le rafforziamo, trasformandole in distorsioni della passione originaria, generando comportamenti errati. Per cui è essenziale: - Osservare le emozioni quando emergono con forza: respirare profondamente per sentirle fluire senza resistenza, lasciandole “parlare”. - Riflettere sui giudizi espressi verso gli altri o sugli schemi ripetitivi. - Essere gentili con sé stessi ed accogliere i pensieri negativi. Immaginare di incontrare le proprie insicurezze in un luogo sicuro, per abbracciarle. Agendo in questo modo liberiamo l’energia bloccata e agiamo per scelta consapevole, non per reazione impulsiva. Integrare l’ombra non è solo un esercizio psicologico, ma un atto di libertà esistenziale: ci rende autori della nostra vita, capaci di trasformare il caos interiore in armonia duratura.

29/03/2026 10:39
Impresa biancorossa ad Anzola: l'Under 15 della C.F. Maceratese ribalta il Bologna

Impresa biancorossa ad Anzola: l'Under 15 della C.F. Maceratese ribalta il Bologna

Una vittoria di assoluto prestigio segna il cammino della C.F. Maceratese, le cui giovanissime dell’Under 15 hanno firmato un’autentica impresa nell'ottava giornata del Campionato Nazionale. Sul campo di Anzola dell'Emilia, le biancorosse hanno espugnato la tana del Bologna al termine di una gara intensa e ricca di colpi di scena, valida per la fase interregionale del Girone C. Il match si è rivelato fin dai primi minuti vibrante e spettacolare, con le padrone di casa capaci di portarsi in vantaggio per ben tre volte. Nonostante la pressione felsinea, la formazione maceratese ha dimostrato un carattere fuori dal comune, rispondendo colpo su colpo alle offensive avversarie. Anche quando il secondo tempo si è chiuso sul punteggio di 3-2 in favore delle bolognesi, le ragazze guidate da mister Clyde Torresi non hanno mai smesso di credere nella rimonta, mantenendo alta la concentrazione. La vera svolta dell'incontro è arrivata nella terza frazione di gioco, dove una straordinaria reazione d'orgoglio ha permesso alla Maceratese di ribaltare completamente l'inerzia della sfida. Grazie a tre reti pesantissime messe a segno nell'ultimo tempo, le biancorosse hanno fissato il risultato finale sul 3-5. Protagonista assoluta della giornata è stata Chiara Canori, autrice di una splendida tripletta, supportata dai gol decisivi di Valentina Propeti e Angelica Cornacchia. La spedizione vincente, che ha visto scendere in campo Governatori, Cinti, Cornacchia, Wang, Ranzuglia, Propeti, Craglia, Profili, Canori, Cirilli, Verlicchi, Vissani, Baldoni, Sabatini, Coria, Gaglione, Carbonari e Poloni, incornicia una prestazione collettiva di alto livello. Questo successo in trasferta contro un avversario di blasone conferma la crescita costante del settore giovanile biancorosso, capace di confrontarsi e vincere su palcoscenici nazionali di rilievo.

29/03/2026 10:10
Recanati, il latino che premia: Mara Egidi tra i migliori d'Italia al Certamen di Pesaro

Recanati, il latino che premia: Mara Egidi tra i migliori d'Italia al Certamen di Pesaro

Il prestigioso Liceo scientifico “G. Leopardi” di Recanati si conferma un’eccellenza negli studi classici a livello nazionale. Nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Pesaro, si è svolta venerdì 27 marzo la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Certamen Latinum "L’idolino", una competizione che ha visto sfidarsi oltre 170 studenti provenienti da scuole di tutta Italia. A tenere alto il nome dell'istituto recanatese è stata l'alunna Mara Egidi, della classe 4C, che ha conquistato un prestigioso terzo posto nella categoria dedicata ai licei scientifici. La studentessa si è distinta per l'accuratezza e la sensibilità della sua traduzione di un complesso brano di Sallustio, tratto dal Bellum Iugurthinum. La cerimonia è stata arricchita da una coinvolgente lectio magistralis tenuta dalla professoressa Prenner dal titolo “Guerra, concordia, pace. L’etica del potere nel mondo romano”, che ha preceduto la proclamazione dei tre finalisti per le categorie Classico e Scientifico. L’intero Liceo di Recanati ha espresso i più vivi complimenti a Mara Egidi per questo importante traguardo, che premia l'impegno costante e la passione degli studenti leopardiani nello studio della lingua e della cultura latina.

29/03/2026 10:07
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