Nulla da fare per la Banca Macerata Fisiomed che si deve inchinare alla forza della MA Acqua San Bernardo Cuneo che meritatamente si prende i tre punti della sfida odierna del Banca Macerata Forum. Lo 0-3 della 11a giornata di ritorno della Serie A2 Credem Banca testimonia più che mai la differenza di livello e di obiettivi delle due squadre: Macerata gioca una partita ordinata, ma questo non basta per impensierire una Cuneo davvero cinica, spietata e sempre in controllo.
Per i biancorossi, il passivo incassato è pesante da digerire, mai così in difficoltà in una gara casalinga. Il verdetto salvezza è rimandato alle ultime due giornate dove serviranno ben altre prestazioni. L’mvp di oggi è l’esperto palleggiatore Sottile che, ancora una volta, spiega il perché della sua carriera da applausi.
CRONACA - Macerata approccia questa sfida importantissima con la sua formazione tipo: il capitano Marsili è opposto a Klapwijk, Ottaviani e Valchinov sono gli schiacciatori, Fall-Berger al centro, Gabbanelli è il libero. Risponde Cuneo con Sottile in cabina di regia, i laterali sono Pinali, Allik e Sette, Codarin-Volpato al centro, Cavaccini è l’esperto in ricezione e difesa.
PRIMO SET - Inizio di partita gradevole ed equilibrato con i centrali molto sollecitati da entrambi i lati. Difese incredibili e azioni spettacolari nell’inizio di partita: il primo +3 lo firmano i piemontesi col muro di Codarin (7-10): Castellano opta per il suo time-out discrezionale. Klapwijk prova a ricucire lo strappo con un’ace, ma la MA Acqua San Bernardo gioca meglio, il doppio mani-out di Pinali vale l’11-14. Macerata manca di fluidità in cambio palla, Cuneo invece lo gestisce con grande qualità: 14-21 dopo l’errore di Berger. Set di altissimo livello per gli ospiti, chiude Sette con un mani-out: 16-25.
SECONDO SET - Formazione rivoluzionata per coach Castellano che mescola le carte in gioco con l’ingresso di Dimitrov, Ferri e Sanfilippo. E’ il martello bulgaro che prova subito a dare la scossa ai suoi. Macerata non riesce a trovare equilibrio al servizio: si alternano errori a battute che non mettono in difficoltà il gioco piemontese (67% in attacco nel set precedente per gli ospiti): 5-7 e 6-8 sempre con un incontenibile Volpato.
Gli ospiti fuggono ancora con la regia di Sottile pressoché perfetta: 8-13 grazie alla pipe di Allik. Ferri prova a far rientrare una Macerata ancora molto in difficoltà (10-13). È spettacolare la difesa di Gabbanelli, ma nulla si può sull’attacco di Pinali che manda le squadre sul time-out del 12-17. Il video-check del 15-20 è quasi della disperazione, anche il secondo set prende la strada del Piemonte: 20-25 dopo l’errore in battuta di Marsili.
TERZO SET - Macerata continua a soffrire la battuta cuneese: Codarin trova impreparato Dimitrov per un iniziale 2-4. Qualche errore di troppo nella metà campo biancorossa, Cuneo strappa e, subito dopo, Pozzebon rileva Marsili in cabina di regia. Buon livello di pallavolo, grandi difese da entrambi i lati con gli ospiti che continuano a condurre (10-16 con Allik in battuta).
Castellano prova diversi assetti per i suoi, ma le facce dei giocatori in campo sono troppo remissive. Cuneo passeggia al Banca Macerata Forum con l’invasione di Ferri dalla seconda linea (11-19): biancorossi mai realmente presenti nel match, chiude l’errore dai nove metri del rientrante Klapwijk (19-25).
Il tabellino
Banca Macerata Fisiomed – MA Acqua S.Bernardo Cuneo 0-3 (16-25, 20-25, 19-25)
Banca Macerata Fisiomed: Pozzebon, Marsili 1, Ichino 3, Ferri 7, Valchinov 8, Ottaviani 2, Fall 8, Sanfilippo, Dimitrov 4, Klapwijk 4, Berger 4, Gabbanelli (L1). NE: Palombarini (L2). All. Castellano Maurizio, Ass. Domizioli Federico
MA Acqua S.Bernardo Cuneo: Pinali 15, Codarin 11, Sottile, Malavasi, Sette 7, Allik 8, Volpato 12, Compagnoni, Mastrangelo, Brignach, Cavaccini (L1). NE: Agapitos, De Souza, Oberto (L2). All. Battocchio Matteo, Ass. Morando Matteo
Arbitri: Chiriatti Stefano e Cecconato Luca
MVP: Sottile
Note: Durata set: 22’, 26’, 26’ per 1 ora e 14 minuti.
Battute punto Macerata 1 con 15 errori, Cuneo 6 con 11 errori. Muri punto Macerata 5, Cuneo 7. Attacco punto Macerata 45%, Cuneo 55%. Ricezione positiva Macerata 56% (26% perfetta), Cuneo 61% (39%).
(Photo Credits: Mauro Pianesi)
Grande festa oggi al comunale “Sandro Ultimi” di Chiesanuova sia sul rettangolo di gioco sia sugli spalti, dove società, giocatori e tifosi hanno festeggiato il centrocampista Alex Morettini. Chiesanuovese doc per le 300 gare consecutive in maglia biancorossa, dal 2011 al 2025 è stato il vero protagonista, per professionalità in campo e fuori.
Morettini ha vinto 2 campionati ed 1 Coppa Italia Promozione. Prima del fischio di inizio gara, il presidente luciano Bonvecchi, il dg Sacchi Silvano ed i due capitani storici (Simone Fabbri e Marco De Santis) hanno premiato con una targa ricordo ed una maglia biancorossa per le 300 presenze.
Ritorna alla vittoria il Chiesanuova di Mr. Mobili, dopo 2 sconfitte consecutive contro il Tolentino ed il Fabriano, contro un’ottima Portuali Dorica Ancona, con un risultato all’inglese. I biancorossi oggi erano privi di Monaco (infortunato) Palladini e Russo (Squalificati) e oggi dopo 2 mesi è ritornato in campo da un brutto infortunio Filippo Carnevali.
CRONACA - Partono bene i locali, ma le prime emozioni sono per gli ospiti, che al 4’ ci provano con Guzzini su calcio piazzato, ma la palla sorvola di poco la traversa. Al 20’ reazione biancorossa con capitan Mongiello ma la sua conclusione finisce di poco al lato. Al 25’ erano i Portuali a farsi pericolosi su calcio piazzato con capitan Savini. Al 40’ ci prova Sbarbati ma la sua conclusione si infrange sulla barriera. Al 42’ era Candolfi dalla distanza ad impensierire Fatone a terra. Finisce il 1° tempo con la formazione ospite che si fa preferire chiudendo tutti i varchi agli attacchi biancorossi.
SECONDO TEMPO - Parte forte la formazione di Mr. Mobili che al 47’ sfiora il vantaggio su calcio piazzato di Persiani, che da l’impressione del gol; la palla sfiora l’incrocio. Il Chiesanuova continua la pressione conquistando una serie di calci d’angolo, su uno di questi al 60’ corner da destra di capitan Mongiello, sul secondo palo Tempestilli di testa batteva l’incolpevole Tavoni.
Nonostante il gol segnato la formazione di Mr. Ceccarelli non demorde e spesso insidia la porta difesa da Fatone, con Gioacchini. All'80’ il Chiesanuova raddoppia, un’ottima giocata di Mongiello sulla destra, il fantasista entra in area viene in contatto con un difensore dorico, per il signor Denti di Pesaro è rigore, che lo stesso Mongiello trasforma per il 2-0.
Gli ospiti non demordono ed in un paio di circostanze, prima con De Marco poi con Lucesoli, sfiorano il gol per riaprire la gara. Al termine della gara festa grande dei tifosi biancorossi nei confronti di Alex Morettini, consacrando la giornata con il titolo di "Moro-Day".
Tabellino Chiesanuova - Portuali Dorica 2-0
Chiesanuova FC ASD: Fatone, Tempestilli (77’ Carnevali), Perini, Sfasciabasti, Canavessio, Tacconi, Morettini, Tanoni, Sbarbati (80’ Vitucci), Mongiello (87’ Bambozzi), Persiani (70’ Pasqui). All. Mobili Roberto A disp: Ajradinoski, Squarcia, Poinsel, Priori, Ciottilli.
Portuali Dorica Ancona: Tavoni S, Galeotti, Tavoni F, Girolimini (70’ Lucesoli), Salvini, Ragni (70’ De Marco), Candolfi, Catalani (80’ Cingolani), Gioacchini (80’ Paloka), Guzzini (85’ Mascambroni), Trabelsi. All. Ceccarelli Stefano A disp: Agostinelli, Fabiani, Altieri, Principi, Mascambruni.
Arbitro: Denti Nicola di Pesaro Assistenti: Nozeraj di Fermo e Baldoni di Ancona.
Reti: 60’ Tempestilli – 80’ Mongiello (rigore)
Ammoniti: Tacconi, Carnevali, Ragni. Corner: 8–2 Recupero: 0–5
Un’edizione straordinaria del Carnevale Civitanovese ha riempito le strade della città di gioia, colori e musica, confermandosi uno degli eventi più attesi e partecipati della stagione.
Nonostante il maltempo che ha costretto molte località a rinviare i festeggiamenti, Civitanova ha saputo regalare ai cittadini e ai visitatori un Carnevale spettacolare.
La sfilata ha visto la partecipazione di 18 gruppi, con oltre 700 persone in maschera e una grande affluenza di pubblico che ha animato il centro cittadino. Ad ogni gruppo è stato consegnato un attestato di partecipazione, riconoscimento simbolico dell’impegno e della creatività dimostrata.
La giornata è stata arricchita dall’energia di Multiradio, che ha accompagnato l’evento con musica e intrattenimento, e dal coinvolgente concerto degli Spaghetti a Detroit, che ha fatto ballare e cantare il pubblico.
Grande la soddisfazione espressa dal Sindaco Fabrizio Ciarapica: "Vedere così tante persone festeggiare insieme è motivo di grande gioia e dimostra quanto questa manifestazione sia amata dalla nostra città. Il Carnevale è una festa di tradizione, cultura e aggregazione, e quest’anno Civitanova ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di accogliere, coinvolgere e sorprendere. Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa giornata straordinaria: le associazioni, a partire dalle Tate Junior, i volontari, le forze dell’ordine, il personale comunale e, soprattutto, i cittadini e i visitatori che con la loro presenza hanno reso unico questo Carnevale".
Il Sindaco ha voluto ringraziare anche ogni singolo gruppo: "Un plauso speciale ai partecipanti della sfilata, che con i loro costumi, la loro creatività e il loro impegno hanno dato vita a uno spettacolo meraviglioso".
Nelle strade di Civitanova hanno sfilato il corpo bandistico della città di Civitanova Marche, Gruppo Italia (Civitanova Marche), parrocchia di Santa Maria Apparente (Civitanova Marche), Spazio Hip Hop Zona 14 (Civitanova Marche), C.A.G “Chi la fa l’aspetti” della parrocchia San Carlo Borromeo (Civitanova Marche), Comitato Cea Fontespina (Civitanova Marche), Asd Aemme Studio Danza (Fermo) e Sentinelle del mattino (Civitanova Marche).
Presenti anche l'Asd Nura danza (Civitanova Marche), parrocchia San Marone (Civitanova Marche), Circolo Acli Ludoteca Giada (Civitanova Marche), Li Matti de Montecò, Quartiere Sant’Andrea (Monte Urano), Oratorio Cristo Re dell’Unità pastorale San Pietro e Cristo Re, quartiere Cretarola (Porto Sant’Elpidio), Asd Roller (Civitanova Marche), parrocchia San Giuseppe ed Unitrè (Civitanova Marche), Koreos Majorettes (Morrovalle).
La sfida tra Civitanovese e Vigor Senigallia si conclude senza reti al Polisportivo, in una gara avara di emozioni ma con qualche spunto interessante, soprattutto nella prima frazione. I padroni di casa si sono mostrati più intraprendenti, sfiorando il vantaggio con la traversa colpita da Passalacqua e con le occasioni di Rasic e Macarof, che avrebbero meritato miglior fortuna.
Nel secondo tempo, il tecnico rossoblù, Senigagliesi, ha provato a cambiare l’inerzia del match inserendo Visciano, Milani, Padovani e Foglia, quest'ultimo all'esordio stagionale. Tuttavia, sono stati gli ospiti a rendersi più pericolosi, trovando sulla loro strada una difesa solida e un Petrucci attento, autore di un'importante parata al 17’ della ripresa.
Per quanto riguarda la cronaca del match, nel primo tempo il primo squillo arriva all'11’ con un colpo di testa di Passalacqua su cross di Capece, che si stampa sulla traversa. Al 25’ Brunet serve Rasic, ma il portiere ospite Campani si allunga e sventa la minaccia. Al 33’ Macarof, scattato sul filo del fuorigioco, calcia alto dal limite dell’area.
Nella ripresa, al 52' Gabbianelli prova la conclusione dal limite ma la palla finisce alta. Due minuti più tardi Rasic tenta una spettacolare rovesciata senza fortuna. Al 57’ Brunet, da posizione favorevole, non impatta bene il pallone e spreca un’ottima opportunità. Al 62’ è Petrucci a tenere in piedi la Civitanovese con una gran parata in corner.
L’ultimo squillo arriva al 77’, quando Foglia tenta il colpo di testa ma la sfera finisce sopra la traversa. Con questo pareggio, la Civitanovese resta invischiata nella zona playout e si prepara ora alla prossima sfida, che la vedrà impegnata in trasferta contro l’Isernia. Match chiave in ottica salvezza.
CIVITANOVESE - VIGOR SENIGALLIA 0-0
CIVITANOVESE (4-4-2): Petrucci; Franco, Passalacqua, Diop, Rossetti; Macarof, Capece, Domizi (27’ st Visciano), Buonavoglia (16’ st Milani); Brunet (27’ st Foglia), Rasic (27’ st Padovani). A disposizione: Raccichini, Cosignani, Mancini, Di Martino, D’Innocenzo. All. Stefano Senigagliesi.
VIGOR SENIGALLIA (4-3-1-2): Campani; Fernandez, Magi Galluzzi, Pjetri, Beu; Gonzales (23’ st Subissati), Furini, Carnevale (33’ st D’Errico); Gabbianelli; Mancini (14’ st Pesaresi), Tenkorang (46’ st Ferrara). A disposizione: Roberto, Alessandroni, Tomba, Rotondo, Gasparroni. All. Mauro Antonioli.
Arbitro: Riccardo Borghi della sezione di Modena
Assistenti: Andrea Minopoli della sezione di Napoli e Giada Di Carlantonio della sezione di Roma 2.
NOTE: corner 2-4; recupero 0’ pt , 3’ st.
(Credit foto: Enio Torresi)
Il Carnevale di Tolentino ha preso il via con il "botto". I festeggiamenti hanno preso il via sabato sera con il Carnival Circus, evento sold out organizzato da The Brands, Pro Loco 2.0 e Bar Zazzaretta. Il pubblico più giovane ha affollato l'evento che si è tenuto in zona Sticchi.
Nel pomeriggio di oggi, nonostante il meteo sfavorevole, piazza della Libertà si è riempita di colori ed entusiasmo con la partecipazione di undici gruppi e quasi ottocento figuranti.
La tradizionale sfilata carnevalesca ha regalato uno spettacolo unico, tra costumi originali e coreografie coinvolgenti. Come ogni anno, la festa è stata resa ancora più dolce grazie ai dolci tipici offerti dalle panetterie e pasticcerie locali, tra cui Dolci Delizie, Don Bosco, Copan, Dolce Forno, Panetteria Fratelli Barabucci, Ek Vita, I Dolci di Cessapalombo, Roberto Cantolacqua Pasticcere, Bar Pasticceria Pistacchi, Bar Pasticceria Compagnucci, Pasticceria Zazzaretta, Pasticceria Caporaletti Massimo e Bar Pasticceria Cappelletti.
La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi gruppi mascherati. La Scuola Infanzia Lucatelli - Don Bosco ha portato in scena "Tolentino Città delle bambine e dei bambini", con quasi quattrocento figuranti.
Il Comitato Repubblica - Benadduci ha proposto "Tolentinapoli", una versione del Monopoli dedicata alla città. La Contrada Ributino ha sfilato con "Happy Days In Ributino", ispirato al celebre telefilm, mentre il Quartiere Buozzi - Vaglie e Commercianti ha presentato "Van Gogh e i suoi girasoli. L'Arte ci salverà".
Il Gruppo Festeggiamenti Le Grazie ha animato la piazza con "Ritorno dalle Olimpiadi" e il Comitato Contrada San Giuseppe ha proposto "Vattene a pesca", omaggio alle tradizioni tolentinati. Foro Boario ha portato in scena "Harry Potter e il quartiere dei segreti", il Quartiere Vittorio Veneto ha sfilato con il tema "Los Locos" e la Divina Pastora ha divertito il pubblico con "Affari Tuoi", ispirato al noto game show.
In piazza ha inoltre troneggiato il monumentale pupazzo realizzato da Enzo Grassettini per la Pro Loco TCT. Al termine della manifestazione, tutti i gruppi hanno ricevuto un attestato ricordo, mentre la giuria ha assegnato i premi ai partecipanti. Il gruppo più numeroso è stato quello della Scuola Infanzia Lucatelli - Don Bosco.
Il premio per il gruppo più originale è andato al Quartiere Buozzi - Vaglie, mentre quello per il gruppo più inclusivo è stato assegnato al Quartiere Foro Boario, che ha ospitato i ragazzi di ProssimaMente. Sul podio della classifica generale si sono posizionati la Divina Pastora al terzo posto, la Contrada San Giuseppe al secondo e il Gruppo Festeggiamenti Le Grazie, vincitore assoluto del Carnevale di Tolentino 2025.
Grande la partecipazione di pubblico e famiglie, in un evento che raccoglie sempre più consensi. Il sindaco Sclavi e il vicesindaco Pupo hanno espresso il loro ringraziamento ai comitati di quartiere e di contrada, a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'evento e all'Associazione I Ponti del Diavolo, promotrice della manifestazione insieme all'Amministrazione comunale.
Il Carnevale di Tolentino si concluderà martedì 4 marzo alle ore 15:00 con il Carnival Tenda in Zona Sticchi - piscina comunale, dedicato ai più piccoli. In programma animazione, musica e dolci con la partecipazione della Balena Dispettosa, Happy Andrea e Dj Pally. L'evento, organizzato dalla Pro Loco TCT, sarà ad ingresso libero e aperto a tutti.
La Maceratese torna a correre e batte per 3-1 il Fabriano Cerreto nella ventiquattresima giornata del campionato di Eccellenza Marche. Una vittoria che porta con sé anche il riaggancio al primo posto in classifica, condiviso con il K Sport Montecchio che oggi non è andato oltre lo 0-0 in casa con la Sangiustese. Il miglior modo per dimenticare il passo falso di una settimana fa a Urbino e per catapultarsi alla prossima dura trasferta sul campo del Montefano.
LA CRONACA - Al 3' il primo squillo della gara è degli ospiti: cross di Proietti Zolla per Stortini, che sul secondo palo colpisce di testa senza dare forza alla zuccata, permettendo una facile presa a Gagliardini. La risposta della Maceratese non tarda ad arrivare: sul ribaltamento di fronte, Marras ci prova dalla distanza, con la sfera che termina di poco a lato.
Al 12' ancora Marras sfiora il vantaggio con una splendida conclusione dai venticinque metri che si stampa sulla traversa con Mazzoni battuto. Pochi minuti dopo, Vrioni si avventa su un cross rasoterra di Vanzan ma mette la sfera a lato. L'1-0 dei biancorossi arriva al 23': cross dalla destra di Marras, Mastrippolito anticipa Conti e con una deviazione sporca ma efficace firma l'1-0.
Al 44' l'episodio che dà la svolta definitiva alla partita prima dell'intervallo. Lancio lungo di Mastrippolito per Vrioni, che scatta in posizione dubbia e viene atterrato dall'ex Marino. Il direttore di gara Cacchiarelli valuta l'intervento come fallo da ultimo uomo ed estrae il cartellino rosso tra le proteste del Fabriano Cerreto.
Sulla punizione successiva, Marras colpisce la seconda traversa della giornata, sfiorando il raddoppio. È l'ultima emozione della prima frazione, si va negli spogliatoi.
SECONDO TEMPO - Al 50' Mastrippolito lancia Vrioni, che entra in area, supera Stortini ma spreca tutto calciando in bocca a Mazzoni. Due minuti più tardi il Fabriano Cerreto sfiora il pari: corner di Palmieri, colpo di testa di Stortini e super parata di Gagliardini che salva il risultato.
Al 58' arriva il raddoppio della Maceratese: lancio di Nicolosi per Cirulli, che controlla con classe e batte Mazzoni con freddezza per il 2-0. Nonostante l'inferiorità numerica, il Fabriano Cerreto riapre la partita al 75': De Santis calcia dalla distanza, Gagliardini respinge in maniera incerta e Musso ne approfitta con un tap-in vincente per il 2-1.
Nei minuti finali il Fabriano Cerreto spinge alla ricerca del pareggio, ma la Maceratese si difende con ordine. Al 95', Marras, lanciato in profondità da Monteiro Ribeiro, si invola da solo e deposita la palla nella porta sguarnita per il definitivo 3-1. Fischio finale e festa biancorossa per il ritorno in vetta.
(Credit foto: Francesco Tartari)
Il Tolentino si butta via nel finale dopo una partita largamente condotta e impatta per 2-2 sul campo dell'Urbania nella sfida valevole come ventiquattresima giornata del campionato di Eccellenza Marche.
Un pareggio che - in ogni caso - non pregiudica la posizione dei cremisi in chiave playoff, che mantengono inalterate le distanze da una diretta concorrente per un posto al sole in post-season. A segno Cicconetti nel primo tempo e Capezzani nel secondo per gli ospiti, Carnesecchi e Antoniucci i marcatori dei padroni di casa.
Nei minuti di recupero i durantini trovano persino il 3-2, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Forte il rammarico in casa tolentinate per un doppio vantaggio non conservato.
LE FORMAZIONI - Passarini è costretto nuovamente a rinunciare al suo play, Badiali, nemmeno in panchina. Viene promosso titolare, nel ruolo di terzino destro, Andrei Salvucci dopo la grande rete trovata sette giorni fa contro il Monturano. Stricker avanza il suo raggio d'azione a centrocampo in un reparto che vede anche il rientro dal 1' di Manna. In avanti Cicconetti nuovamente preferito a Moscati. Padroni di casa che possono contare su un arsenale offensivo di tutto rispetto con la coppia Nunez-Rivi, alle cui spalle agisce Sarli.
CRONACA - Al 3' minuto di gioco il Tolentino va subito in vantaggio. Tutto nasce da un cross di Salvucci che trova Lovotti nel cuore dell'area di rigore, il puntero argentino difende in maniera egregia il pallone e lo allarga sulla sinistra dove Cicconetti è pronto a controllare e scaricare in porta una conclusione su cui Nannetti nulla può.
La reazione dell'Urbania non si fa attendere. Sarli all'8' lascia partire un tiro volante che va a scheggiare la parte alta della traversa. Al 12' ancora Sarli scaglia un destro potente dal limite che fa la barba al palo. I cremisi non si lasciano irretire e con il passare dei minuti iniziano a esprimere il calcio verticale che li caratterizza.
Al 19' gli ospiti reclamano per un tocco di braccio nell'area biancorossa che fa seguito a un colpo di testa tentato da Tortelli sugli sviluppi di punizione, ma l'arbitro lascia proseguire. Decisione molto dubbia. Al 24' Capezzani fugge tra le linee e serve Lovotti, che senza esitare libera il tiro su cui Nannetti si oppone in tuffo.
Sempre Tolentino al 26' con Capezzani che, stavolta, conclude in prima persona, al volo, ma senza trovare la porta. All'alba della mezz'ora di gioco ci prova Cannoni, senza troppe velleità. Nel finale di tempo l'Urbania riprende il centro del ring, sfruttando in particolare la fascia sinistra. Di occasioni da rete significative, però, non ne arrivano. Si va al riposo con i cremisi avanti uno a zero.
SECONDO TEMPO - Al 49' Capezzani dribbla secco il proprio avversario diretto e penetra in area di rigore dalla sinistra dopo un ottimo dialogo con Tizi, il pallone messo al centro dell'area però non trova compagni pronti a ribattere in rete. Il Tolentino continua a mostrare un grande piglio, da registrare anche il tentativo dalla distanza di Manna al 55'. I tifosi ospiti incitano con vigore i propri calciatori, facendosi sentire con i propri cori.
Incitamenti che portano i frutti sperati. Al 58' azione da spellarsi le mani del Tolentino, che trova il meritato 2-0. Contropiede gestito in maniera magistrale dai cremisi. Lovotti, nuovamente in versione assist-man, scappa via sulla fascia sinistra e mette in mezzo un pallone su cui Capezzani interviene in spaccata, freddando Nannetti.
L'Urbania subisce chiaramente il colpo e ci mette diversi minuti prima di rimettersi in moto. Ma è sempre il Tolentino a farsi pericoloso. Uno scatenato Lovotti al 67' va vicino al tris, ma stavolta il portiere di casa riesce a deviare in corner.
Improvviso, due minuti più tardi, arriva il gol dell'Urbania. Un colpo di tacco geniale di Nunez libera l'accorrente Carnesecchi che fulmina Bucosse con un tiro potente sul primo palo (69'). Al 73' il subentrato Moscati si ritrova sui piedi una ghiotta chance per ristabilire le distanze, ma a tu per tu con Nannetti conclude troppo sul portiere.
In ogni caso, il numero 20 cremisi crea grossi grattacapi alla difesa durantina con la sua fisicità. All'85' Tortelli dal limite va nuovamente vicino al 3-1, ma la sfera sfila a lato di poco. Ospiti che sembrano gestire senza patemi la fase finale del match, ma arriva nuovamente come un fulmine a ciel sereno il gol dell'Urbania.
All'89' Ruggeri si addormenta e lascia concludere Antoniucci che batte Bucosse con una staffilata che si deposita sotto la traversa. A questo punto la partita cambia volto ed i durantini trovano persino il 3-2, ma la rete viene annullata per un fuorigioco che fa infuriare il pubblico di casa.
Finale rocambolesco con sei minuti di recupero assegnati, ma nessuna significativa ulteriore occasione da segnalare. Le due squadre si spartiscono la posta in palio, un risultato che arride maggiormente al Tolentino in ottica playoff.
(Credit foto: Us Tolentino 1919)
Un'iniziativa unica e coinvolgente si è tenuta sabato 1 marzo presso il negozio "Lady Flora Baby" di Romina Baldoni, situato a Casette Verdini di Pollenza. Dalle 16:00 alle 19:30, il negozio ha ospitato un set fotografico speciale: donne di tutte le età si sono messe in posa per uno scatto professionale.
L'evento ha voluto rappresentare un omaggio alla versatilità e alla determinazione delle donne nella società contemporanea, mettendo in evidenza la loro capacità di svolgere le più disparate professioni, praticare diversi sport e coltivare numerose passioni.
Ben 25 sfumature femminili si sono alternate davanti all'obiettivo: dalla ciclista alla motociclista, dalla ballerina di danza classica alla professoressa, dalla pugile alla rappresentante di classe, fino alle dottoresse e molte altre.
Le fotografie scattate durante l'evento verranno pubblicate sui social e sottoposte al voto del pubblico. L'immagine che riceverà il maggior numero di preferenze sarà esposta in vetrina l'8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, come simbolo della forza, della passione e dell'unicità femminile.
"L'iniziativa rappresenta un'opportunità per dare visibilità alle donne in ogni ambito della vita, valorizzando le loro competenze, la loro determinazione e il loro spirito libero", sottolinea la titolare di "Lady Flora Baby" Romina Baldoni.
Risse, ubriachezza molesta, mala movida. Sono queste le etichette che, spesso, vengono affibbiate a locali della nightlife, e tra i nomi citati nei commenti sui social spunta anche quello del Donoma di Civitanova Marche. Ma la realtà, almeno quella che abbiamo vissuto in prima persona in una serata di sabato sera, è ben diversa.
Con l’operazione interforze recentemente avviata per contrastare gli episodi di degrado nelle ore notturne, abbiamo deciso di toccare con mano ciò che accade nelle serate della discoteca civitanovese più iconica. La serata scelta non era una qualsiasi: ospite speciale era Rhove, uno degli artisti trap più amati dai giovani grazie a successi come Shekerando e Alè, famoso per i suoi live particolarmente energici.
Appena arrivati, il primo impatto è quello di un locale attentamente gestito. All’ingresso, diversi addetti alla sicurezza monitorano l’afflusso dei clienti con metal detector portatili, garantendo un ambiente sicuro. Dentro, l’atmosfera è quella di una grande festa: ragazzi e ragazze ballano sulle hit del momento, tra luci soffuse e bottiglie di champagne che illuminano i tavoli con scintillanti stelle filanti.
Eccessi? No, o perlomeno nulla di preoccupante. Solo un ragazzo che, diciamo, ha alzato un po’ troppo il gomito e si ritrova a fare conoscenza ravvicinata con l’aria fresca della notte. Ma niente drammi: un buttafuori con la stazza di un armadio a quattro ante lo accompagna all’esterno con una delicatezza quasi paterna, suggerendogli di prendersi un attimo di pausa prima di rientrare. Un gesto che, diciamocelo, spiazza un po’: ci aspettavamo più la classica "presa a tenaglia" e via.
Nel frattempo, tra minigonne vertiginose, camicie aperte fino all’ombelico e un tasso di promiscuità che farebbe impallidire i censori più rigidi, la serata scorre in un’atmosfera che è esattamente ciò che una discoteca dovrebbe essere: libertà, gioco di sguardi e un po’ di sana esuberanza. Del resto, chi va in discoteca per stare coperto fino al collo?
L’attesa cresce fino alle 2.00, quando Rhove fa il suo ingresso sul palco tra le urla entusiaste del pubblico. Il trapper milanese porta tutta la sua energia, saltando da una parte all’altra del palco e coinvolgendo i presenti in un mix esplosivo di ritmo e adrenalina. La sua musica può piacere o meno, ma su una cosa non ci sono dubbi: ha la capacità di far ballare anche chi fino a due minuti prima giurava di non conoscere neanche un suo pezzo. E poi, a vent’anni non si va in discoteca per analizzare testi e melodie: si va per divertirsi, per sentire il basso che vibra nello stomaco e per urlare a squarciagola il ritornello di una canzone che, tutto sommato, fa anche molta presa.
Il Donoma, da sempre un’istituzione per la nightlife civitanovese, continua a dimostrare il suo valore. Anche quest’anno, il club è in nomination per il titolo di miglior winter discoclub ai Dance Music Awards, un riconoscimento che certifica la qualità della sua offerta e la cura del suo management. Il dott.Daniele Maria Angelini, il suo patron, è sempre presente, attento a garantire che tutto fili liscio e che il divertimento rimanga entro i limiti del buon senso.
Quello che accade all’esterno dei locali, certo, è un aspetto da monitorare, e un controllo più serrato è sempre benvenuto. Ma se cercate la mala movida, la delinquenza giovanile e il disastro generazionale, forse dovete cambiare indirizzo. Qui ci sono solo ragazzi che vogliono vivere la loro notte, tra luci, musica e un po’ di spensieratezza. E alla fine, non è proprio questo il bello della movida?
La SiConTe Attila Basket porta a casa un'importante vittoria nel terzo turno del Girone Play-In Gold della Conference Centro di Serie B Interregionale. Al PalaMedi, i portorecanatesi di coach Piero Coen superano l'Esperia Olimpia Cagliari con il punteggio di 76-70, al termine di una sfida combattuta e sempre in equilibrio.
Nonostante l'assenza di Ciribeni, l'Attila riesce a imporsi grazie a una prestazione corale e alle giocate decisive dei suoi uomini chiave. Sugli scudi spicca capitan Pepo Gamazo, MVP del match con 22 punti (10/11 al tiro) e 14 rimbalzi, autentico dominatore sotto canestro. Accanto a lui, brillano Michele Caverni, autore di 18 punti, 5 rimbalzi e 9 assist, e Luca Montanari, che mette a referto 15 punti e altrettanti 9 assist. Cicconi Massi, con 12 punti, completa il quartetto di giocatori in doppia cifra.
La partita si sviluppa su un equilibrio costante, con scarti mai superiori alla doppia cifra. Il primo quarto vede i sardi avanti di due lunghezze (21-23), con il copione che si ripete nel secondo parziale (21-21), mantenendo l'Esperia in vantaggio all'intervallo (42-44). Il terzo periodo è il più contratto del match (12-9), con l'Attila che mette la testa avanti sul 54-53. Nel quarto finale, gli arancioblu di casa alzano l'intensità difensiva e con un parziale di 22-17 chiudono il match sul 76-70.
Con questa vittoria l'Attila dà continuità al successo esterno contro il Nuovo Basket Aquilano di una settimana fa e aggancia in classifica a quota 12 proprio l'Esperia Cagliari. Domenica prossima gli uomini di Coen saranno di scena a Pescara, in attesa di risultati favorevoli dagli altri campi.
Domenica 2 marzo la Sacen Corridonia ha organizzato la 35 edizione della CorriCorridonia Memorial “Gianni Salciccia” e “Adriano Diamanti” con partenza ed arrivo nella pista di atletica dello stadio Martini. Le previsioni meteo non erano delle migliori ma il tempo è stato clemente, come sempre è stata una bella giornata di sport con 410 iscritti di cui 160 alla competitiva Fidal e gli altri alla passeggiata di 4 km.
I primi tre uomini: 1° Marco Cecchetti (Atl. Avis Sarnano); 2° Paolo Vecchi (Podistica Montegranaro); 3° Francesco Menichelli (Atl. Filottrano). Le prime tre donne:1) Benedetta Pompei (TAM, Sacen Corridonia-Atl. Osimo-Atl.Sangiorgese); 2) Ecaterina Vrabie (Atl. Civitanova Marche) ; 3) Francesca Marilungo (Pod. Avis Lattanzi Montegiorgio).
Le vincitrici delle categorie femminili: Elisa Frapiccini (f35, Pod. Montegranaro); Chiara Cancellieri (f40, Atl. Avis Sarnano); Marica Ciccola (f45. Porto San Giorgio Runners); Tiziana Vecchioni (f50, Pod. Avis Lattanzi Montegiorgio); Caterina Gironelli (f55, Pol. Montecassiano); Cristina Donati (f60, Pod. Avis Lattanzi Montegiorgio); Perlina Vesprini (f65, Pod. Montegranaro); Maria Cingolani (f70+ Atl. Avis Castelfidardo)
I vincitori delle categorie maschili: Matteo Palmieri (m18-34, runcard); Emanuele Messi (m35, Prima società sportiva); Valerio Scheggia (m40, Sacen Corridonia); Mirko Cruciani (m45, Space Running); Sandro Orsili (m50, Sacen Corridonia); Renzo Mengoni (m55, Atl. Civitanova Marche); Vincenzo Paternesi Meloni (m65, Atl. Elpidiense); Alberto Giacometti (m70, Space Running): Sergio Rossetti (m75+, Avis Castelraimondo)
I primi tre gruppi: Monti Azzurri Colmurano (105), Avis Montelupone (44). Rione Murato Fermo (22).
Il presidente Doriano Mitillo ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione e sostenuto economicamente l’evento: L’Amministrazione Comunale, l’Avis, la Fidal Marche, l’US Acli, la Croce Verde, gli Sponsor, la Protezione Civile, i Vigili Urbani, la Dott.ssa Monica Vita, il direttivo, i soci, i collaboratori e gli atleti che hanno gareggiato.
Comunità settempedana in lutto per l’improvvisa scomparsa di Remo Travaglini, figura molto legata al calcio locale: era stato anche allenatore della società sportiva Settempeda. Un improvviso malore lo ha strappato all’affetto dei propri cari proprio nel giorno in cui si sono aperte le celebrazioni per i cento anni di storia del club calcistico biancorosso.
Travaglini aveva avuto un passato anche da giocatore, poi come detto di allenatore, ed aveva continuato a seguire la sua squadra del cuore gran grandissima passione. La stessa che, fin dall’età di 12 anni, aveva messo nella sua professione, quella di restauratore di mobili antichi. Era un vero maestro, sapeva prendersi cura delle cose del passato e sapeva ridonargli nuova vita.
A ricordarlo con commozione anche il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei: “Con la scomparsa di Remo Travaglini perdiamo un pezzo della nostra storia, un uomo che ha saputo trasmettere i valori dello sport e dell'amore per la nostra città. Il suo contributo al calcio e alla cultura locale resterà impresso nella memoria di tutti noi. A nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera cittadinanza, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari”.
La scomparsa lascia nel dolore la moglie Nara e i figli Simona e Marco, dirigente della S.S. Settempeda, oltre agli altri familiari. I funerali si terranno domani (lunedì 3 marzo), alle ore 9.30, nella chiesa di San Domenico. La camera ardente è stata allestita nella sala del commiato "Il Tempio degli Angeli".
I militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Camerino, nel corso di servizi preventivi di controllo del territorio, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un uomo di 40 anni, residente in provincia, per il reato di ricettazione.
Nel corso di un servizio perlustrativo i militari hanno fermato, nel centro abitato di Gagliole, l’autovettura su cui viaggiava l’indagato. A causa dell’atteggiamento agitato dell’uomo, i carabinieri hanno effettuato controlli più accurati che hanno permesso di rinvenire sul veicolo un'ingente quantità di vario materiale quale: cavi di rame e ottone e numerosa rubinetteria, il tutto asportato poco prima dall’interno di un’isola ecologica poco distante. La refurtiva è stata sequestrata e posta a disposizione della magistratura competente.
I carabinieri della stazione di Cingoli hanno denunciato, per truffa, due uomini, residenti nella provincia di Napoli, a seguito di un'indagine condotta su una frode online.
L’attività investigativa è scaturita dalla querela presentata da un cittadino di Cingoli che, durante la navigazione su internet, si è imbattuto in un sito che pubblicizzava un’agenzia broker assicurativa che praticava prezzi particolarmente vantaggiosi sulle polizze Rc auto.
Il malcapitato, convinto di aver trovato la giusta offerta, ha proceduto al suo acquisto mediante pagamento con bonifico bancario per un importo di 300 euro. Tuttavia, solo successivamente, l’uomo si accorgeva che la polizza acquistata era falsa.
I militari, seguendo il flusso finanziario della transazione, hanno accertato che l'IBAN utilizzato per il pagamento era riconducibile a una carta prepagata ricaricabile, attivata e in uso ad uno dei sospettati. A seguito degli accertamenti, i due uomini sono stati denunciati all'autorità Giudiziaria per il reato di truffa.
Pare che finalmente - Deo gratias - la guerra d'Ucraina stia finendo, grazie alla volontà congiunta di Vladimir Putin, presidente della federazione Russa, e di Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo. Quest'ultimo, non certo per bontà intrinseca, ma per semplice comprensione sobria dei rapporti di forza, ha deciso di scendere a patti con la Russia, ben sapendo che non la si può sconfiggere.
E mentre le destre e le sinistre neoliberali europee starnazzano scompostamente, desiderando stoltamente la continuazione della guerra, ci punge vaghezza di rammemorare alcuni passaggi epocali dei sermoni della montagna dell'euroinomane delle brume di Bruxelles, Mario Draghi, l'unto dai mercati. Il quale non solo aveva a suo tempo dichiarato che, grazie all'infame tessera verde, si sarebbero prodotti ambienti sicuri dai contagi.
Oltre a questa favola priva di fondamento, l'euroinomane di Bruxelles, l'austerico dei mercati cosmopoliti, si era anche bellamente sbilanciato in dichiarazioni relative alla guerra d'Ucraina, come quando aveva comicamente detto agli italiani che si trattava di scegliere tra il condizionatore e la pace.
Ecco allora, proposte sparsamente, alcune delle memorabili dichiarazioni dell’unto dai mercati: "Kiev sembra avere un vantaggio sul campo"; "le sanzioni hanno avuto un effetto dirompente"; "la Russia fatica a fabbricare armamenti"; "l'economia Russa si contrarrà del 10%".
Avevamo da subito messo in discussione dichiarazioni come queste, a cui pure gran parte degli italiani prestava fede come se provenissero da un oracolo infallibile e tale in effetti era per il discorso dominante l'euroinomane Mario Draghi. Ora possiamo dire senza tema di smentita che eravamo nel vero e che quei sermoni erano del tutto privi di fondamento, frutto di mera propaganda volta a giustificare la guerra e a far credere che la Russia fosse sul punto di crollare.
La realtà, si sa, ha la testa dura e si incarica quasi sempre di smentire le narrazioni ideologiche, come nel caso specifico quelle proposte dall'unto dai mercati Mario Draghi. La cosa più incredibile è che, nonostante questa dura smentita, l'austerico di Bruxelles continui a essere serenamente considerato alla stregua di un oracolo infallibile, quando in realtà egli è soltanto una delle tante voci organiche al discorso neoliberale oggi egemonico.
Discorso che oltretutto ha mostrato tutta la propria carica ideologica quando ha solennemente dichiarato l'esigenza di salvare l'euro a ogni costo (whatever it takes), con ciò lasciando apertamente intendere che tutto e tutti possono essere sacrificati sull'altare della moneta unica e dell'economia capitalistica connessa. Come se non bastasse, in questi giorni bui come non mai per l'Unione Europea, la signora von der Leyen, vestale del neoliberismo di Bruxelles, ha annunciato candidamente che entro marzo verranno inviati altri 3,5 miliardi di euro di sostegno all'Ucraina.
E l'euroinomane Kallas ha serenamente domandato se gli europei siano pronti a inviare le proprie truppe a Kiev, per portare sostegno all'Ucraina ormai abbandonata da tutti. L'aveva proposto tempo addietro Macron, prodotto in vitro dei Rothschild, e adesso il progetto sciagurato sembra sempre più destinato a concretizzarsi.
Non intendo ragionare ulteriormente sulla bancarotta dell'Unione Europea, che sta ora dolorosamente prendendo consapevolezza della propria irrilevanza e della propria integrale subalternità a Washington, che peraltro da sempre la tratta come una colonia priva di dignità.
Desidero invece richiamare l'attenzione sul mutamento di paradigma che sta prendendo forma in queste settimane: le sinistre padronali e neoliberali, che sembrano ormai avere del tutto scavalcato le destre stesse nella difesa dell'ordine dominante, si stanno strappando le vesti in tutta Europa perché insoddisfatte della ormai imminente fine della guerra, sancita dall'accordo tra Vladimir Putin, presidente della federazione Russa, e Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo.
Anziché giubilare per la fine dei supplizi inflitti al popolo ucraino, le sinistre arcobaleno, forse ancora più delle destre neoliberali, vogliono che la guerra continui. E hanno già apertamente ammesso che continueranno a votare per il sostegno a oltranza a Kiev. Il mutamento di paradigma a cui facevo riferimento si lascia così cristallizzare: nel 1999, per la prima volta i partiti europei della sinistra comunista ormai ridefinita come avamposto di diffusione del verbo capitalistico scesero in piazza per supportare la guerra imperialistica della NATO contro la Serbia.
Se realmente il comunismo era morto nel 1989, simbolicamente moriva nel 1999, con la sinistra schierata apertamente dalla parte dell'imperialismo della NATO, come peraltro avrebbe seguitato a fare anche negli anni seguenti. Ora, nel 2025, ci troviamo in una situazione ancor più radicale e ancor più grottesca: le sinistre continuano a sostenere le ragioni dell'imperialismo della NATO, quand'anche esse siano provvisoriamente accantonate da Washington.
Figurano come più realiste del re nel propugnare le ragioni irragionevoli dell'imperialismo dell'Occidente, anzi dell'uccidente liberal-atlantista. L'abbiamo già sottolineato: Trump ha deciso di porre fine alla guerra non per una sua intrinseca bontà e per un suo innato amore per la pace, ma semplicemente per il fatto che ha ragionevolmente compreso che la guerra contro la Russia non può portare ad alcun risultato concreto e dunque conviene farla cessare il prima possibile, capitalizzando la decisione e facendo la bella figura di chi vuole la pace (e in realtà fa di necessità virtù).
Le sinistre europee invece, alla stregua delle destre, vogliono la continuazione del conflitto: per la prima volta in forma radicale la sinistra diventa il partito della guerra e dell'imperialismo. Non si limita a supportarlo, come era ancora nel 1999, ma apertamente lo promuove e si fa vettore delle sue istanze. La situazione è tragica, senza riuscire a essere seria.
Era bello lui!
Capelli castani dorati, occhi nocciola, caldi come il tepore di un camino acceso quando fuori è freddo.
Così lo ricordo, lui, il bambino della prima fila, quello bravo, il prediletto dalla maestra, quello che con l’espressione seriosa e quasi scontrosa, sapeva già tutto.
Io riservata, seduta al banco in fondo, in ultima fila; lo osservavo con una certa soggezione.
Guardavo quel maglioncino di lana a righe nei toni della terra, che vestiva una schiena che, seppur ancora piccolina, si presentava dritta e fiera.
La lontananza e la mia timidezza rendevano ogni giorno un vero inferno: c’era una distanza incolmabile tra il mio desiderio di chiedergli un temperino e tutti quei banchi tra di noi.
La mattina percorrevo la strada che mi conduceva a scuola con una certa agitazione mista ad euforia, facevo di corsa le due rampe di scale fino alla mia classe, per poi bloccarmi sulla soglia della porta, sopraffatta dagli eventi e rassegnata mi sedevo al mio posto.
Eravamo alla fine degli 70, in quel tempo la nostra Playlist musicale era: Isotta, Furia, Zorro, La bella lavanderina…
Allora ebbi la fortuna di una maestra illuminata che, un giorno a ricreazione, chiuse la porta della nostra classe, fece spazio, accese un giradischi giallo e tempo qualche secondo fece partire la nostra canzone:
“Isotta Isotta dai che ce la fai, Strombetta, metti la marcia e vai!”
Entusiasti cominciammo tutti a ballare!
In una manciata di minuti avvenne la magia!
Le tre file di banchi tra me e lui scomparvero, in un’istante conobbi la felicità!
La gioia è l’emozione più desiderata dall’uomo a cui noi tutti tendiamo fin dalla prima infanzia.
Credo che il suo significato più vero non sia tanto nell’emozione in sé nel momento stesso in cui la viviamo, che dura pochi istanti per poi dissolversi, ma nel percorso che viviamo per arrivare alla sua conquista.
Quando siamo nel flusso, l’emozione che sperimentiamo è più profonda rispetto alla soddisfazione finale che otteniamo quando si avvera un desiderio.
Durante il processo scopriamo noi stessi, acquisiamo nuove conoscenze, evolviamo, affrontiamo sfide e difficoltà fino ad arrivare al raggiungimento dell’obiettivo.
Ogni passaggio di questo percorso ci dona gratificazione e fiducia conducendoci alla meta.
La gioia non è legata solo al conseguimento del proprio sogno, ma alla capacità di vivere con consapevolezza e apprezzamento l’esperienza presente del viaggio, che porterà alla sua realizzazione.
Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana "Chiedilo all'Avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate, hanno interessato principalmente la tematica relativa alla violazione della segretezza delle conversazioni telematiche altrui, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Tolentino che chiede: "E’ penalmente sanzionabile chi installa un programma informatico per intercettare le comunicazioni telefoniche di un altro soggetto, anche se poi non sono stati utilizzati?".
Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione estremamente attuale, su cui ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione con la sentenza n. 15071 del 2019, affermando la responsabilità penale di un marito, che aveva collegato il cellulare della moglie ad uno "Spy-Software" per monitorarle le chiamate, punendolo pertanto ai sensi dell'ex art. 617-bis del codice penale, il quale stabilisce espressamente: "Chiunque, fuori dei casi consentiti dalla legge installa apparati, strumenti, parti di apparati o di strumenti al fine di intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche tra altre persone è punito con la reclusione da uno a quattro anni".
Difatti, nel caso in esame, la Suprema Corte ha valutato la punibilità dell’uomo, sulla base di un’autorevole interpretazione del diritto vivente, fornita proprio dalle Sezioni Unite, con sentenza n.26889 del 2016, la quale ha permesso di includere i programmi informatici denominati "Spy-Software", nella categoria degli apparati indicati espressamente dalla norma del codice penale appena citata, chiarendo che "l’evoluzione tecnologica ha consentito di apportare strumenti informatici del tipo software, solitamente installati in modo occulto su un telefono cellulare, un tablet o un PC, che consentono di captare tutto il traffico dei dati in arrivo o in partenza dal dispositivo e, quindi, anche le conversazioni telefoniche" (Cass. Pen.; Sez. Un.; Sentenza n. 26889 del 28/04/2016).
Si è, dunque, evidenziata una categoria aperta e dinamica, suscettibile di essere implementata per effetto delle innovazioni tecnologiche che nel tempo, consentono di realizzare scopi vietati dalla legge. Inoltre, secondo la ricostruzione operata dalla Corte di legittimità chiamata a pronunciarsi sull’obiezione sollevata dall’uomo, in relazione alla circostanza che la moglie fosse stata di fatto avvertita dal figlio, circa l’installazione di tale programma sul suo cellulare, senza però smettere mai di usarlo, si è rilevato che il riferimento alla norma penale di cui all’art. 617-bis c.p., ha lo scopo di anticipare la tutela alla riservatezza e libertà delle comunicazioni, attraverso la sanzione dei fatti prodromici all’effettiva lesione del bene, non essendo dunque necessaria alcuna condotta ulteriore.
Pertanto, in adesione a tale autorevole orientamento della Suprema Corte e in risposta alla domanda della nostra lettrice, è da intendersi che: "Ai fini della configurabilità del reato in esame deve aversi riguardo alla sola attività di installazione e non a quella successiva dell'intercettazione o impedimento delle altrui comunicazioni, che rileva solo come fine della condotta, con la conseguenza che il reato si consuma anche se gli apparecchi installati non abbiano funzionato o non siano stati attivati" (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza del 05.04.2019, n. 1507).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Grande successo ieri, sabato 1 marzo, per “Incontri d’Autore”, la rassegna musicale partita presso la Sala Boldrini di Palazzo Ottoni a Matelica, in cui cinque scrittori presenteranno i loro libri a carattere storico, con argomenti e tematiche differenti ma uniti nello stesso scopo divulgativo di tutela e promozione del nostro territorio, così ricco di memoria e documenti storici.
La finalità della manifestazione, promossa dal Gruppo Archeologico Alta Valle Esina in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Matelica e dell’associazione archeologica con sede a Cerreto D’Esi, è quella di far scoprire le profonde radici storiche, sociali e culturali che fanno la Regione Marche così ricca di memoria e di ricchezza che devono essere promosse, anche attraverso le pagine dei libri. La rassegna si è aperta con Lina Menichelli con il libro “I signori del ferro e dell’ambra. Storia degli antichi Piceni” di Nisroch.
Esso tratta un lungo viaggio di conoscenza di questa antica civiltà così importante e ancora misteriosa. Dalla lontana migrazione allo sviluppo di popolo progredito e forte, tanto da farsi protagonista nelle fasi espansionistiche di Roma, la nostra Città conserva fortemente la storia dell’antico splendore. La recensione del libro è stata affidata al noto storico matelicese Prof. Antonio Trecciola, ha partecipato inoltre il Vicepresidente nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia Vincenzo Moroni.
È intervenuto per un saluto il sindaco della Città di Matelica Denis Cingolani: “Un grande in bocca al lupo per questa rassegna, servono appuntamenti di questo genere per stimolare ed accrescere la cultura della cittadinanza. Conoscere le radici storiche, sociali e culturali della nostra Regione è fondamentale, così come tramandarle alle giovani generazioni”. Il prossimo appuntamento sarà sabato 8 marzo alle ore 17 con Fabrizio Bartoli in “Simboli armonici medievali nelle abbazie marchigiane” di Nisroch.
Si sono concluse pochi minuti fa le ricerche di P. R., 87 anni, l’anziano settempedano allontanatosi dalla propria abitazione, in località Parolito, che dal pomeriggio di ieri aveva fatto perdere le proprie tracce mettendo in allarme l’intera comunità.
L’uomo era stato visto camminare lungo la strada che da Parolito porta verso Colleluce da una signora del posto poi di lui, che vive solo, più nulla. Subito si era allertata la macchina dei soccorsi con carabinieri e vigili del fuoco. Le ricerche, alle quali hanno preso parte anche i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, sono state sospese durante la notte poi sono riprese stamattina anche con l’ausilio delle unità cinofile.
Intorno alle 9 la buona notizia: l’anziano è stato ritrovato in buone condizioni di salute, anche se un po’ frastornato, in una casa di campagna disabitata poco lontano dalla strada nella quale il disperso deve aver trovato rifugio per la notte.
Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che è stata tenuta costantemente aggiornata sulle ricerche, ha voluto esprimere un grande ringraziamento a quanti hanno preso parte alle operazioni di soccorso.
Continua la corsa in Pool Promozione della CBF Balducci HR che suona la “nona” a Cremona (nono successo consecutivo), espugnando 0-3 il PalaRadi nella sfida con l’Esperia, quarta di andata della seconda fase della Serie A2 Tigotà. Altri tre punti incamerati che permettono di tenere il secondo posto in classifica e di arrivare temporaneamente a -2 dalla capolista San Giovanni in Marignano, che scenderà in campo domani. Un risultato netto ma una sfida tirata dal secondo set in poi, con le arancionere che domani la resistenza delle lombarde con la top scorer Decortes (18) e la MVP Fiesoli, entrata molto positivamente a gara in corso con 8 punti (2 muri). Nel bottino maceratesi anche 9 muri e 3 ace, non bastano all’Esperia i 13 punti di Munarini e Taborelli.
Il primo set è tutto arancionero sin di primi punti: la pressione CBF Balducci HR in battuta mette in difficoltà Cremona, l’attacco maceratese gira al 52% con Battista protagonista (6 punti) e Mazzon al 75%, il finale è 16-25. Più equilibrio nel lunghissimo secondo set, le arancionere sono meno incisive al servizio e in attacco e Cremona sale di livello in battuta (3 ace): Macerata arriva sul 22-24, Cremona porta il parziale ai vantaggi e annulla altre tre palle set, ne guadagna due ma le ragazze di Lionetti tengono in nervi saldi e chiudono alla sesta occasione con due muri consecutivi di Bonelli (29-31). La battaglia continua nel terzo set, l’Esperia non molla nella parte centrale del parziale, rientra dal 7-11 e il match prosegue punto a punto: dal 20-20 le maceratesi cambiano marcia con Fiesoli, protagonista e scrivono la parola fine (22-25) conquistando altri tre punti.
LA PARTITA
Coach Lionetti sceglie Bonelli-Decortes, Mazzon-Caruso, Battista-Bulaich, Bresciani libero. Coach Mazzola risponde con Turlà-Taborelli, Munarini-Marchesini, Bellia-Arciprete, Parlangeli libero.
Il match si apre con il break firmato da Bulaich e Mazzon in contrattacco (2-4), la stessa Mazzon firma l’ace del 3-6, Arciprete invade a rete (3-7), Battista contrattacca e Caruso mura il 3-9. Sempre Battista spinge al servizio e guadagna il 5-12, allargando il break, c’è anche Decortes per il 6-13 e l’errore dell’Esperia vale l’8-17 per le maceratesi. Arciprete ci prova da posto quattro (10-17), Munarini mette giù il 12-17 al centro, Battista risponde in lungolinea (12-18), Bonelli mette giù il 13-19 di seconda e Decortes il 14-20. Sul 15-21 c’è Morandini al servizio, Marchesini sbaglia (15-22) e la stessa Morandini propizia il 15-24, l’errore in battuta di Cremona chiude 16-25.
Il secondo set si apre con tanti errori in battuta da entrambi i lati (5-5), Cremona trova il break su due ingenuità arancionere (7-5), Decortes va a segno due volte e trova la parità (8-8), arriva però l’ace di Bellia per il 10-8. Mazzon ferma Marchesini (10-10), l’attacco di Mazzon è toccato (10-12), Decortes va a segno (11-13) ma Munarini risponde (13-13), Battista firma il mani out (14-15). Bellia sbaglia (15-16), c’è Fiesoli per Bulaich in campo e proprio lei contrattacca il 16-18, poi mura Bellia (16-19), Mazzola cambia regia inserendo Zorzetto per Turlà, Fiesoli c’è ancora per il 17-20. Taborelli contrattacca (19-20), Marchesini sbaglia il servizio (19-21), Battista mette il lungolinea (20-22, c’è Busolini per Mazzon), Arciprete non trova il campo (20-23) ma poi mette l’ace del 22-23. Battista guadagna il set ball (22-24), Decortes sbaglia (24-24), Cremona sbaglia il servizio (24-25), Bellia annulla (25-25), c’è Decortes (25-26), Taborelli firma il 26-26. Ancora Decortes per un nuovo set ball (26-27) ma Marchesini va in primo tempo (27-27) e poi firma l’ace (28-27), Fiesoli annulla 28-28. Munarini ferma Battista (29-28), Bonelli inventa di seconda (29-29) e poi mura Arciprete (29-30) per due volte (29-31).
Caruso mura per il primo break arancionere nel terzo set (4-5), Fiesoli e Busolini sono ancora in campo, la centrale firma anche l’ace del 5-7, Busolini mette giù il tocco morbido del 6-8. Munarini non trova la riga (7-10), Decortes contrattacca (7-11), Bellia va a segno (9-11), Battista pure (9-12). Decortes va in mani out (10-13) ma Cremona non molla con l’ace di Munarini (12-13), Decortes va ancora (12-14) e si impone anche a muro (14-16), suo pure il 15-17. Battista firma il 16-18, Decortes sbaglia (18-18), Munarini mura (19-18), Battista risponde (19-19). Caruso attacca sulla riga (20-21) e Fiesoli mura Taborelli (20-22) e mette giù il 20-23, il capitano firma anche il 21-24, Bellia sbaglia il servizio e finisce 22-25.
IL TABELLINO
U.S. ESPERIA CREMONA - CBF BALDUCCI HR MACERATA 0-3 (16-25 29-31 22-25)
U.S. ESPERIA CREMONA: Bellia 6, Marchesini 4, Taborelli 13, Arciprete 11, Munarini 13, Turlà 1, Parlangeli (L), Modesti 1, Zorzetto, Zuliani. Non entrate: Melega (L), Maiezza, Bondarenko. Allenatore Mazzola.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Decortes 18, Bulaich Simian 1, Mazzon 9, Bonelli 3, Battista 13, Caruso 6, Bresciani (L), Fiesoli 8, Busolini 1, Morandini. Non entrate: Zamponi (L), Orlandi, Sanguigni, Allaoui. Allenatore Lionetti.
Arbitri: Proietti, Sumeraro.
Note - Durata set: 24', 39', 26'; Totale: 89'. MVP: Fiesoli.
Giulia Bresciani (libero CBF Balducci HR Macerata): “È stata una partita che al di là del risultato, a parte il primo set, è stata combattuta. Loro dal secondo set in poi hanno un po' preso le misure, soprattutto sui nostri attaccanti. Sappiamo che loro sono una squadra ben organizzata, che ricevono molto bene, ci hanno messo un po' in difficoltà in fase di ricezione, quindi anche la nostra costruzione di gioco è stata più difficile. Noi siamo state brave a rimanere lì, a ritrovare il nostro gioco. Sicuramente il secondo set vinto ai vantaggi, ci ha dato una spinta in più. Sono felice di questa vittoria da tre punti. Stiamo affrontando un periodo molto positivo. Abbiamo trovato una buona quadra, un buon gioco, nonostante le difficoltà, rispetto all'inizio stagione ne usciamo meglio. Troviamo l'amalgama giusta, qualche soluzione in più e ne stiamo uscendo bene. Mi auguro di proseguire su questa scia e di poter migliorare ancora dove magari c'è qualche piccolo particolare che ancora non va".
Alessia Fiesoli (schiacciatrice CBF Balducci HR Macerata): “Sono contenta della prestazione della squadra perché comunque Cremona è un campo molto difficile, lo sapevamo, avevamo preparato la partita guardando tutti i dettagli perché sapevamo che sarebbe stata una squadra tosta, è una delle squadre migliori in ricezione del campionato quindi sapevamo che dovevamo battere bene e secondo me abbiamo messo in campo un buon gioco. Anche se nel secondo set ci siamo persi in alcune situazioni ma poi è venuta fuori la squadra, quindi sono molto felice”.
Valeria Battista (schiacciatrice CBF Balducci HR Macerata): “Sicuramente nel secondo e terzo set l'abbiamo sofferto un po' di più, loro hanno usato dei colpi che magari non avevamo studiato a fondo, comunque loro hanno degli attaccanti molto forti sia al centro che alle bande e dei grandi difensori. La nostra bravura è stata quella di comunque tenere botta, anche stare lì con la testa punto per punto e riuscire ad arrivare alla fine. Sicuramente siamo state super incisive alla fine del secondo con i due muri di Asia che sono stati determinanti appunto per la chiusura del set, al terzo ci siamo ritrovati sempre punto a punto fino al 20 pari e poi siamo riusciti a risalire con la nostra tranquillità”.