La BAGALIER Feba Civitanova Marche cede di misura in gara 1 della prima fase playout contro le Foxes Giussano per 51-53. Le momò lottano con tanto cuore e carattere ma, in un match al cardiopalma, devono arrendersi alle lombarde che avranno l’occasione mercoledì in gara 2 di chiudere la serie. Le biancoblu hanno tenuto bene in difesa, mostrando un’ottima aggressività, anche se sono mancate un po’ di lucidità in attacco nelle ultime battute.
Rimane da monitorare la situazione di Sofia Binci, una delle migliori in campo, che a 3 minuti dal termine del match è dovuta uscire per un infortunio. Il match è stato un continuo botta e risposta tra le due formazioni, con le momò che hanno provato in qualche frangente l’allungo vincente, soprattutto nel terzo quarto quando l’inerzia del match sembrava in mano alle biancoblu, grazie alle giocate del duo Binci – Perini. Pur perdendo Marciniak per infortunio, le ospiti hanno trovato sempre la forza di controbattere sorrette dalle giocate di Diotti e Bernardi, con Szajtauer che è cresciuta alla distanza.
Nell’ultimo quarto Giussano ha messo il naso avanti anche se il margine è sempre stato minimo. La Feba negli ultimi secondi ha avuto in mano la palla per tentare di impattare il match ma non c’è riuscita, con il risultato finale che è rimasto sul 51-53.
BAGALIER FEBA CIVITANOVA MARCHE – FOXES GIUSSANO 51-53 (16-18, 12-8, 14-13, 9-14)
BAGALIER FEBA CIVITANOVA MARCHE: Streni ne, Panufnik 2, Severini, Perini 14, Mini 7, Binci 16, Pepe, Bocola 6, Jaworska 4, Ortolani 2, Pelliccetti All. Padovano
FOXES GIUSSANO: Ramon 2, Diotti 9, Forese ne, Lussignoli 8, Colico, Marciniak 7, Zanetti 4, Crippa 2, Bernardi 10, Szajtauer 11, Pirozzi, Pallavicini ne All. Mazzetti
Arbitri: Forni – Rinaldi
La CBF Balducci HR domina Gara 1 di Finale Playoff Serie A2 Tigotà con un netto 3-0 sull’Akademia Sant’Anna Messina, in un Fontescodella vicino al sold out (oltre 1600 spettatori), spinta da un tifo caldissimo per tutto l’arco del match. Con questa vittoria le arancionere sono in vantaggio 1-0 nella serie, servirà un’altra vittoria per spalancare le porte della Serie A1: prima occasione in Sicilia mercoledì 23 (ore 19) al PalaRescifina in Gara 2. Con la MVP Bonelli a guidare la squadra in regia con un gioco equilibrato ed efficace (50% in attacco per le arancionere) e con i 22 punti della top scorer Decortes, le maceratesi completano il lavoro con 8 muri vincenti e un grandissimo lavoro in difesa per tenere a bada le attaccanti dell’Akademia Sant’Anna che si ferma al 29% in attacco.
Nel primo set la CBF Balducci HR tiene in mano il gioco per tutto l’arco del set, anche se Messina con cabarbietà resta attaccata al set fino al 16-15, primi di subire il break del 21-17 da parte delle arancionere con una super Decortes (10 punti con il 62%). L’Akademia ci prova con Vernon (6) fino al 22-21 ma le maceratesi tengono i nervi saldi per il 25-22 con il 50% in attacco di squadra. Le padrone di casa scendono in campo ancora più determinate, Bonelli distribuisce bene il gioco su tutte le attaccanti (top scorer sempre Decortes con 7 punti) e con un gran lavoro a muro (3) e in difesa contengono l’attacco di Messina che resta fermo al 21% contro il 45% delle maceratesi: il set è subito segnato sull’8-2 e si conclude 25-12 in un Fontescodella infuocato. Nel terzo set la CBF Balducci HR alza ancora più in alto l’asticella: 55% in attacco, 3 muri e grandi difesa a strappare applausi ai tifosi arancioneri: altro set dominato e 25-16 finale.
Coach Lionetti inizia con Bonelli-Decortes, Mazzon-Caruso, Battista-Bulaich, Bresciani libero. Coach Bonafede sceglie Carraro-Diop, Modestino-Olivotto, Vernon-Rossetto, Caforio libero.
Battista firma il 3-1 in contrattacco, risponde l’ace di Modestino (3-3), Diop pesta la seconda linea (5-3), Olivotto va in primo tempo (5-5), Decortes vincente da posto quattro (6-5). Caruso aggancia a rete il (7-5), Diop non trova il campo (8-6), Decortes c’è (9-7 e 10-8), Battista sfonda il muro (11-9), Vernon contrattacca l’11-11. Decortes va a segno da seconda linea (12-11) e da quattro (13-12), Diop contrattacca (13-14) entra Morandini al servizio, Bulaich vincente (15-15), Vernon non passa (16-15), Mazzon va in fast per il 17-16. Battista contrattacca il 18-16, la pipe di Vernon è out (19-16), Battista va a segno due volte per il 21-17. Vernon contrattacca (21-19), arriva l’ace di Modestino (21-20), il pallonetto di Decortes è sulla riga (22-20), Diop pesta la seconda linea (23-20). Decortes trova il 24-21, chiude sempre lei 25-22.
I muri di Mazzon e Decortes spingono le arancionere sul 4-1 nel secondo set, Caruso a filo rete fa 6-2 e c’è l’errore di Vernon (7-2), al suo posto entra Mason, dentro anche Babatunde per Modestino. Rossetto non passa (8-2), l’ace di Babatunde vale il 9-5, Bulaich va a segno due volte (11-5), arriva l’ace di Mazzon, 12-5. Olivotto contrattacca (12-7), Decortes va a segno (13-7), Caruso ferma Diop (15-8), entra Bozeva per l’opposta dell’Akademia. Caruso mette il pallonetto del 17-11, sul 18-12 c’è Morandini al servizio, Decortes contrattacca (19-12), Vernon sbaglia (20-12), Mazzon contrattacca il 21-12. Decortes va a segno (22-12), Bulaich anche (23-12), ancora Mazzon a filo rete (24-12), chiude il muro di Bulaich 25-12.
Nel terzo set torna in campo Diop e resta in campo Mason, Modestino con due muri su Decortes firma il 2-5, Bulaich risponde subito a muro (4-5), Rossetto sbaglia (5-5), Caruso mette giù il 6-6. L’attacco di Decortes è toccato (7-6), l’opposta spinge giù pure l’8-6, Mazzon il 9-6 a filo rete, rientra Vernon per Mason, Bulaich va a segno, 10-7. Bonelli ferma Vernon (11-7), c’è il fallo di formazione Messina (12-7), Decortes contrattacca il 14-8, Bonelli inventa il 15-8, Battista contrattacca il 16-8. C’è un errore arancionero (16-10), Messina è fallosa al servizio (18-11), Diop sbaglia (19-11), Caruso mette giù il 20-12. Bulaich va a segno (21-13), c’è Morandini al servizio, Mazzon primo tempo (22-14), il 23-15 è un altro errore in battuta delle siciliane, chiude Caruso 25-16.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - AKADEMIA SANT'ANNA MESSINA 3-0 (25-22 25-12 25-16)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bulaich Simian 9, Mazzon 6, Bonelli 2, Battista 11, Caruso 9, Decortes 22, Bresciani (L), Morandini, Fiesoli. Non entrate: Allaoui, Busolini, Fabbroni (L), Orlandi, Sanguigni. All. Lionetti.
AKADEMIA SANT'ANNA MESSINA: Diop 10, Rossetto 2, Modestino 7, Carraro 2, Vernon 8, Olivotto 6, Caforio (L), Babatunde 2, Mason, Bozdeva. Non entrate: Trevisiol, Guzin, Norgini (L). All. Bonafede.
ARBITRI: Cecconato, Lentini.
NOTE - Spettatori: 1630, Durata set: 28', 20', 22'; Tot: 70'. MVP: Bonelli.
I tifosi della Cucine Lube Civitanova trovano una sorpresa dolcissima all'interno dell'uovo di Pasqua. La formazione allenata da coach Giampaolo Medei ha la meglio della Sir Susa Vim Perugia in gara 4 delle semifinali scudetto e "forza" la serie a gara 5.
Un successo arrivato in 3 set (25-23, 25-20, 25-21) in poco più di un'ora e mezza di gioco e valso il completamento della rimonta sugli umbri, dopo aver perso le prime due partite della contesa.
Mvp della partita viene eletto il libero Francesco Bisotto, autore di grandi recuperi in difesa. Tra i cucinieri ottime anche le performance di Nikolov (15 punti) e Bottolo (14 punti). Negli ospiti i top scorer, entrambi con 11 punti, sono Semeniuk e Ben Tara.
Decisiva, a questo punto, diventa la sfida in programma giovedì 24 aprile che si giocherà di nuovo a Perugia per decretare quale sarà la squadra che contenderà a Trento il tricolore in finale.
Prima di procedere con la cronaca, un'annotazione - inevitabile - va fatta sull'orario di gioco scelto per questo match decisivo, che ha privato la partita del sold-out, pressoché certo, che avrebbe meritato. Neanche il tempo di completare il pranzo pasquale che - alle 15:20 (tonde, tonde) - si era già in campo.
Una scelta che ha impedito a molti tifosi di essere presenti all'Eurosuole Forum, con inevitabili chiazze vuote sugli spalti. Ancora una volta a vincere sono state le logiche televisive, ma non sarebbe stato più spettacolare trasmettere sul secondo canale nazionale una gara 4 con un palazzetto pieno?
LE FORMAZIONI - Cucinieri in campo con Boninfante al palleggio e Lagumdzija terminale offensivo, Bottolo e Nikolov in banda, Chinenyeze e Gargiulo al centro, Bisotto libero. Coach Lorenzetti (sempre privo del centrale Russo) conferma la diagonale Giannelli-Ben Tara, Plotnytskyi e Semeniuk in banda, Loser e Solé al centro, Colaci libero.
PRIMO SET - La Lube parte meglio e si prende il primo break della partita con il bel diagonale di Bottolo (5-3). Lo schiacciatore azzurro trova anche il muro che vale il +3 (7-4). Lorenzetti è costretto a chiamare time-out. L'avvio di set è tutt'altro che smagliante dal punto di vista tecnico. Dal 10-7 al 13-9 si contano ben cinque errori al servizio consecutivi. Ad essere efficace alla battuta ci pensa Semeniuk. I suoi due ace di fila riportano Perugia a meno uno (13-12).
È un segnale che stappa la partita, il tono agonistico della contesa lievita. Sul 20-19 per Civitanova si alza il boato del Forum per salutare il rientro in campo di capitan Balaso. Medei opta per i due liberi in campo in contemporanea e la scelta paga. Bottolo trova un nuovo break per i cucinieri (22-20).
Sembra fatta, e invece la Sir non è d'accordo. Un salvataggio super di Colaci su un pallone che sembrava ormai destinato alle tribune apre la strada al muro di Loser: c'è il riaggancio sul 23 pari. Chi di muro ferisce, di muro perisce. Proprio due stampate sotto rete di Civitanova valgono l'uno a zero per i padroni di casa (25-23).
SECONDO SET - La tendenza dei molti errori al servizio, da ambo i lati, si conferma anche nell'inizio di secondo set. Ben Tara e Plotnytskyi non sono efficaci come consueto, Lorenzetti li sostituisce entrambi. Dentro Ishikawa ed Herrera per Perugia. A sbagliare di più, però, continuano ad essere gli ospiti (saranno 10 le battute cestinate nel set, ndr).
Il primo tempo lungo di Loser vale il +2 biancorosso (15-13). Anche Bisotto sente gridare a gran voce il proprio nome dai tifosi, dopo un salvataggio pazzesco su un diagonale di Ishikawa. La Lube è incontenibile. Nikolov e Bottolo appaiono, entrambi, in gran giornata. La Sir è alle corde e non riesce a togliersi dall'angolo. Civitanova va avanti di due set (25-20).
TERZO SET - Perugia prova l'ebrezza del vantaggio di un break per la prima volta nel match sul 4-6, grazie al muro di Semeniuk. Lo schiacciatore polacco si conferma il più continuo tra gli umbri. Ad accendersi è pure Ben Tara con due attacchi vincenti di fila (5-8). Medei avverte il momento di difficoltà dei suoi e cambia la diagonale, inserendo la coppia Orduna-Dirlic. Dall'altro lato del campo, invece, Lorenzetti insiste con Ishikawa.
Il nipponico si guadagna la fiducia del proprio allenatore con colpi ben assestati sulle mani avversarie che valgono punti preziosi per la Sir. Tanto efficace in attacco Ishikawa, quanto disastroso in difesa. Due suoi errori di valutazione consentono di raggiungere la parità ai cucinieri (16-16). Un regalo che la Lube scarta volentieri.
Finale di set che promette scintille e segnato anche da un palleggio acrobatico di Boninfante che, steso a terra, alza un pallone che Nikolov converte in punto. Il bulgaro non si accontenta e firma pure l'ace del contro-sorpasso (22-20). Perugia, intontita, non ha più la forza di reagire e va in black-out. Il finale è una passerella per Civitanova che si garantisce il diritto di giocarsi l'accesso in finale nella decisiva gara 5.
Tabellino
Cucine Lube Civitanova - Sir Susa Vim Perugia 3-0 (25-23, 25-20, 25-21)
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 1, Bottolo 14, Gargiulo 3, Lagumdzija 6, Nikolov 15, Chinenyeze 4, Orduna 0, Bisotto (L), Hossein Khanzadeh 0, Dirlic 0, Balaso 0. N.E. Tenorio, Loeppky, Podrascanin. All. Medei.
Sir Susa Vim Perugia: Giannelli 0, Plotnytskyi 5, Solé 3, Ben Tara 11, Semeniuk 11, Loser 7, Piccinelli (L), Zoppellari 0, Herrera Jaime 3, Colaci (L), Ishikawa 8. N.E. Candellaro, Cianciotta, Usowicz. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Cesare Stefano, Simbari Armando (Serafin Denis)
NOTE: Durata: 32’, 30’, 31'. Totale: 1h 33’. Civitanova: battute sbagliate 14, ace 2, muri 7, attacco 52%, ricezione 44% (24% perfette). Perugia: battute sbagliate 21, ace 4, muri 4, attacco 52%, ricezione 39% (19% perfette). Spettatori: 2.675. MVP: Bisotto
La tensione alla perfezione è un’esigenza umana che ha origini antichissime. Già nella Grecia classica con l’espressione “kalòs kai agathòs” raffiguravano l’ideale dell'uomo bello e buono. Un equilibrio perfetto tra corpo e anima.
Oggi abbiamo dimenticato l’importanza di una crescita armonica dei due aspetti, virando verso il bisogno di dover rispondere ad alti canoni estetici e di successo professionale, dimenticando spesso il lato interiore, più umano.
Tutti vogliamo apparire, mostrando spesso una maschera sterile per nascondere ciò che di noi non ci piace poi così tanto. Ci creiamo una finta perfezione fisica, in cui grandi sorrisi nascondono fragilità, perdiamo così di vista l’importanza di una reale armonia tra il mondo esterno ed interno.
Vivere, cercando di controllare tutto per adempiere all’aspettativa di perfezione altrui ci allontana dalla nostra autenticità. Fin dalla nostra infanzia il bisogno di accettazione ci spinge a comportarci in modo conforme alle attese dei genitori e del contesto sociale.
Cresciamo credendo che la bellezza, la bravura ed il rispetto delle regole ci garantiscano l'amore.
I social media hanno potenziato questa divisione interna, creando una vetrina virtuale dove ogni vita si mostra levigata e la vulnerabilità va taciuta. La paura di non essere all’altezza ci spinge a mostrarci diversi, con una falsa immagine, fonte di ansia ed insicurezza.
Trovo affascinate la forza di chi sa mostrarsi vero, con le proprie debolezze ed errori.
Si, perché si può anche sbagliare, siamo esseri in cammino, possiamo concederci di essere imperfetti, di inciampare, rialzarci ed imparare, senza doverci identificare con i nostri errori.
Come possiamo liberarci dal condizionamento di essere all’altezza dei canoni di perfezione esterni? La risposta è amarsi, sempre, a prescindere dal nostro peso, o da un qualsiasi altro difetto che noi riteniamo tale.
L'amore non è mai sottoposto a condizione, solo amando le nostre imperfezioni, saremo perfetti. Accettare i nostri limiti, senza inseguire un ideale che ci allontana da noi stessi, ci permette di entrare in contatto con la nostra essenza e di mostrarci con coraggio.
Solo la verità ci consente di esprimerci e di creare relazioni genuine.
La Macagi Cingoli batte 29-30 il Rubiera e resta in Serie A Gold. La formazione di Sergio Palazzi, infatti, ha ottenuto la salvezza aritmetica per via della sconfitta del Camerano contro Brixen: anche finendo al 12° posto i cingolani avrebbero comunque minimo 8 punti di vantaggio sui gialloblù al termine della regular season. Al PalaBursi è esplosa la festa dei tifosi di fede biancorossi, giunti in buon numero dal “Balcone delle Marche”.
PRIMO TEMPO - La Macagi inizia meglio il match, ma i locali riescono a ricucire lo svantaggio. Gli ospiti, infatti, si presentano al PalaBursi con uno 0-4 al 4’ firmato doppio Renaud, Mangoni e Ciattaglia, con Albanesi decisivo per ben due volte su Strada, di cui una su 7 metri. Fedila e Bortolotti dimezzano il parziale sul -2 (2-4), ma Cingoli si porta sul +3 prima con D’Agostino, poi con Makhluouf sul 3-6. In questo frangente Fedila colpisce una traversa e Boni impatta sul palo.
Rubiera non ci sta e si riporta a -1 con Strada e Fedila (5-6), aiutati dalla parata di Gonzalez su Mangoni. Albanesi neutralizza un 7 metri di Kasa: Renaud ringrazia e fa +2 sul 5-7. In tutta risposta i padroni di casa trovano il pari con Bortolotti e il 7 metri di Fedila, parziale sul 7-7 al 19’.
Gonzalez si supera su Renaud, ma non può nulla su Makhlouf e Strappini a porta vuota in situazione di extraplayer in attacco: Cingoli torna sul 7-9 al 21’. Un minuto dopo, però, di nuovo parità sul 9-9 grazie ai colpi di Kasa ed Errico, con D’Benedetto a spedire fuori il possibile +2.
Negli ultimi 8 minuti del primo tempo, si scatena un testa a testa che sembra risolversi al 28’, quando la Macagi trova il +2 grazie alla doppietta di D’Benedetto sul 12-14. Ci pensa Errico, però, a chiudere il parziale sul 13-14: nelle azioni successive Strappini fallisce il +2 e Albanesi è decisivo su Fedila.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa Rubiera riesce addirittura a conquistare il vantaggio, tuttavia Cingoli resta concentrata, conquistando la vittoria e la salvezza. Nei primi minuti del secondo tempo Cingoli colpisce tre legni, con la traversa di D’Benedetto e i pali di Makhlouf e Ciattaglia in rapida successione: Fedila ringrazia e pareggia i conti. Sul 14-15, poi, Bortolotti e Oleari strappano il 16-15al 34’, con Gonzalez Parra decisivo per ben due volte su Mangoni.
I locali mantengono il vantaggio fino al 19-18, quando Makhlouf e Ciattaglia piazzano il 19-20 al 41’, con l’ausilio di Albanesi decisivo su Kasa. Errico pareggia, ma Naghavialhosseini e Mangoni piazzano il +2 sul 20-22 al 45’. Rubiera non ci sta e trova il pareggio due minuti dopo con Bortolotti e Kasa (22-22).
Renaud riconquista il vantaggio ospite sul 22-23, quindi Albanesi si supera prima su Strada, poi su Fedila, infine ancora su Strada con l’ausilio del palo. Dall’altra parte D’Benedetto segna il 22-24 al 50’. Gonzalez dice di non per due volte a D’Benedetto, così Fedila segna il 23-24. Compagnucci in contropiede segna il nuovo +2 (23-25), ma Roberto Bartoli risponde piazzando
Tabellino
Secchia Rubiera 29-30 Macagi Cingoli (13-14)
Secchia Rubiera: Gonzalez Parra, Rivi, Bartoli D., Benci, Bortolotti 7, Errico 4, Oleari 1, Kasa 4, D’Agata, Bartoli R. 2, Hila, Giovanardi, Strada 3, Bonassi, Fedila 8, Boni. All. Corradini
Macagi Cingoli: Albanesi, Coppola, Jaziri, D’Agostino 1, D’Benedetto 5, Ciattaglia 2, Naghavialhosseini 3, Mangoni 3, Somma 1, Renaud-David 7, Compagnucci 1, Gigli, Makhlouf 4. All. Palazzi
Arbitri: Cardone C. – Cardone L.
(Credit foto: Sara Bozzoli)
Tra menù della tradizione, escursioni in montagna e strutture già al completo da settimane, la Pasqua 2025 ha segnato un momento cruciale per il turismo nell’entroterra maceratese. Abbiamo raccolto le testimonianze di tre operatori del settore, tra Sarnano, Pievebovigliana e Monte Cavallo, per raccontare un weekend di festa che si conferma motore di ripresa e segnale positivo per la stagione estiva in arrivo.
"Il riscontro è stato molto positivo sia sugli hotel che abbiamo a Sarnano, sia sui ristoranti e su Palazzo Carradori che abbiamo a Montefano", racconta Massimiliano Compagnucci del ristorante La Marchigiana di Sarnano, evidenziando come il turismo di Pasqua abbia premiato la loro offerta ricettiva e gastronomica. "La richiesta per Pasqua è sempre il menù della tradizione mentre per Pasquetta la gente cerca qualcosa di più particolare anche perché la clientela è più giovane. Il tema che i nostri ospiti seguono è venire a Sarnano, pranzare e poi fare un giro per la montagna".
Per Pasqua, Compagnucci ha proposto un menù fisso, nel segno della memoria familiare e dei sapori autentici: "Con il cinghiale in salmi, una ricetta di mia nonna Annarita. Aggiungiamo le crespelle di ricotta e asparagi, rimanendo in stagione. Poi ci sono tutti i piatti della tradizione, con l’agnello scottadito e la coratella per antipasto". A Pasquetta, invece, spazio alla scelta: "Il menù è alla carta. Questi due giorni segnano la data spartiacque tra l’inverno e l’estate. Da qui si inizia a ragionare per la stagione estiva che si prospetta positiva. Il 2025 è l’anno della ripresa".
Anche all’Agriturismo Roccamaia di Pievebovigliana il tutto esaurito è arrivato con largo anticipo: “Siamo pieni per Pasqua e Pasquetta già da un mese. Anche le camere che abbiamo non sono più disponibili”, afferma Gabriele Liberti. Il menù pasquale ha mantenuto salda la connessione con la cucina locale: “Puntiamo su un menù tradizionale con l’agnello, la pizza di pasqua tipica che si fa da noi ad accompagnare il salame".
Pasquetta, invece, si è confermata una giornata votata alla convivialità e alla natura: "Prenotano spesso comitive che vengono per fare le scampagnate. Speriamo che il tempo sia clemente perché le previsioni sono incerte". Il ponte lungo e la Pasqua alta hanno dato un impulso alla stagione: "Quest’anno si sono accavallati i ponti e con questa Pasqua alta questo è un inizio di stagione. Ci sono diverse persone che ne approfittano e fanno delle mini vacanze. Si sta lavorando bene e c’è una bella richiesta".
Liberti segnala anche le attività all’aria aperta: "Da Roccamaia partono due escursioni e dopo il pranzo molti si avventurano. Qui vicino a Valfornace invece c’è la camminata del laghetto di Boccafornace che noi consigliamo. Un modo di passare queste due giornate di festa".
Tradizione, accoglienza e continuità sono le parole d’ordine anche al Nido dell’Aquila di Montecavallo, come racconta Clarissa Budassi: "Come tutti gli anni facciamo menù fisso a Pasqua, Pasquetta e Primo maggio. Abbiamo già tutto pieno e siamo pronti ad accogliere i clienti".
Il menù è un omaggio ai piatti più identitari della zona: "Coratella e Agnello fritto a richiamare la tradizione". Per Budassi, tuttavia, la Pasqua non rappresenta un semplice inizio di stagione: "Noi non viviamo questo come un passaggio alla stagione estiva perché abbiamo già tutte le domeniche prenotate fino a fine luglio". Non manca però l’auspicio per un clima più favorevole: "Ci auguriamo anche una buona stagione a livello di tempo perché fino ad ora non è stato favorevole. Siamo molto contenti quindi che tutti gli anni iniziamo la stagione in questo modo".
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avvocato Oberdan Pantana, "Chiedilo all'Avvocato". In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica assai delicata della responsabilità medica soprattutto in sede di primo intervento. Di seguito la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una nostra lettrice di Macerata, che chiede: "È responsabile l’infermiere che non monitora il paziente anche se in codice verde?"
Il caso di specie ci offre la possibilità di approfondire la tematica delle pratiche mediche in sede di primo intervento. Tale circostanza è stata recentemente affrontata dalla Suprema Corte in una vicenda in cui a seguito di un’erronea valutazione della crisi respiratoria di un paziente asmatico gli assegnava il codice verde; questi però, decedeva per arresto cardiaco a causa dell'intervento medico tardivo dovuto proprio all’attribuzione di un codice errato.
L’infermiere inoltre, ometteva di svolgere gli accertamenti richiesti nei casi di soggetto asmatico. I giudici hanno ritenuto che l'infermiere avesse violato le linee guida per il triage stabilite dalla conferenza Stato-Regioni del 25 ottobre 2021. In particolare, è emerso che non aveva monitorato l'evoluzione dei sintomi durante la permanenza del paziente nel pronto soccorso, né successivamente ai primi controlli effettuati all'arrivo in ospedale.
Nel caso di specie, l'intervento medico veniva ritardato di oltre 45 minuti a causa di un'altra visita. Il medico infatti, non veniva allertato della necessità di un intervento urgente poiché l'infermiere assegnava un codice verde basandosi solo sulla saturazione dell'ossigeno, che rientrava nei parametri al momento dell'arrivo in pronto soccorso, nonostante la respirazione affannosa e i sibili udibili.
L'infermiere avrebbe potuto riconoscere l'aggravarsi dei sintomi respiratori del paziente, antecedenti alla crisi asmatica grave, se avesse monitorato attentamente i sintomi successivamente alla prima valutazione, senza fermarsi alla sola misurazione dei parametri vitali tanto da risultare responsabile per omicidio colposo. Infatti, secondo il Collegio, pur non essendo tenuto a formulare una diagnosi, il compito dell'infermiere durante il triage consiste nella valutazione dell'urgenza dell'intervento medico, prendendo in considerazione non solo i parametri vitali, ma anche le dichiarazioni del paziente o dei suoi accompagnatori, e, soprattutto, osservando costantemente le condizioni del paziente ai fini di una corretta attribuzione del codice di non urgenza.
Pertanto, in risposta alla nostra lettrice, risulta corretto affermare che, "l’infermiere è responsabile dell'accoglienza dei pazienti in pronto soccorso gravando sullo stesso un obbligo di assistenza effettiva e continuativa del soggetto ricoverato, atta a fornire tempestivamente al medico un quadro preciso delle condizioni cliniche ed orientarlo verso le più adeguate scelte terapeutiche. Il dovere di monitorare la stabilità delle condizioni dei pazienti presenti rientra, pertanto, tra gli obblighi specifici del personale infermieristico di pronto soccorso, il quale, nel caso in cui si verifichino particolari situazioni di emergenza peggiorative, idonee a pregiudicare la salvaguardia del bene tutelato, ha l'obbligo di allertare i sanitari in servizio, anche in altri reparti dell'ospedale, al fine di consentirne l'intervento, tenuto conto che il codice verde non lo esenta da responsabilità" (Cass. Pen., 12.02.2025 n. 15076).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
(Foto di repertorio)
CIVITANOVA MARCHE – "Garbati di nome e di fatto". Così si apre una delle tante segnalazioni arrivate alla nostra redazione per elogiare il lavoro della dottoressa Elisabetta Garbati, Vice Primario presso l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Civitanova Marche. Parole semplici, ma cariche di gratitudine e riconoscenza, che ben sintetizzano la figura di una professionista dalla lunga esperienza e dal volto umano.
Medico con oltre vent’anni di attività alle spalle, la dottoressa Garbati si è distinta per la sua competenza nella diagnosi prenatale ecografica ed invasiva, nonché nella gestione delle gravidanze patologiche, un ambito delicatissimo in cui l’empatia e la capacità di ascolto fanno la differenza, tanto quanto le conoscenze cliniche.
Il suo impegno non si ferma alla sala visite o al reparto. È Medico Referente per la raccolta e il bancaggio del sangue del cordone ombelicale, un’attività di grande valore scientifico e umano, volta a favorire la donazione e la conservazione di cellule staminali fondamentali per il trattamento di gravi malattie. Inoltre, fa parte del Comitato Infezioni Ospedaliere dell’Asur - Area Vasta 3, contribuendo attivamente al monitoraggio e alla prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza sanitaria.
Ciò che colpisce, leggendo le parole delle pazienti e dei loro familiari, è soprattutto la profonda umanità con cui la dottoressa Garbati affronta ogni incontro. “Sempre disponibile e professionale”, “una vera guida nei momenti più difficili”, “ti fa sentire ascoltata, mai sola”: sono solo alcune delle testimonianze arrivate a Picchio News da chi ha avuto la fortuna di essere seguita da lei nel corso della gravidanza.
In un’epoca in cui troppo spesso si dà per scontata la qualità dell’assistenza sanitaria, la dottoressa Garbati rappresenta un esempio concreto di dedizione e sensibilità. Una professionista che unisce rigore scientifico e cura della relazione umana, lasciando un segno positivo in ogni percorso di cura. Picchio News si fa portavoce di questi attestati di stima, che non sono solo semplici ringraziamenti, ma segni tangibili di quanto la buona sanità esista e si manifesti ogni giorno anche nel nostro territorio. E con un sorriso, possiamo dire che mai come in questo caso, “Garbati” è davvero un nome che dice tutto.
È ufficialmente partito il nuovo appalto firmato Eurobuilding per la realizzazione del tanto atteso Palazzetto dello Sport di Montegranaro. Il cantiere è stato allestito e i lavori sono già cominciati con la posa delle fondazioni, segnando l’inizio concreto di un progetto destinato a diventare un punto di riferimento per lo sport e la comunità locale.
A celebrare questo importante avvio si è tenuta una cerimonia istituzionale di grande rilievo, organizzata dal Comune di Montegranaro. Tra gli ospiti d’onore, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, accolto dal sindaco Endrio Ubaldi. Presenti anche l’ex deputato Mauro Lucentini, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione senatore Guido Castelli, la senatrice Lucia Albano e il consigliere regionale Andrea Putzu. Una partecipazione così autorevole conferma il valore strategico di quest’opera per tutto il territorio marchigiano.
Durante l’evento, al termine della conferenza, è stata consegnata una scultura di grande valore simbolico raffigurante i cerchi olimpici. L’opera, realizzata nel pregiatissimo bianco Sibillino, rappresenta una punta di diamante dell’arte artigianale firmata Eurobuilding ed è stata donata come augurio in vista delle prossime Olimpiadi invernali di Cortina 2026. Un gesto che unisce idealmente Montegranaro a un evento di portata internazionale, celebrando lo sport, l’eccellenza e la bellezza italiana.
Con questo nuovo progetto, Eurobuilding consolida il proprio ruolo come protagonista nella realizzazione di opere pubbliche di alta qualità, confermando ancora una volta il proprio impegno a favore dello sviluppo sostenibile e della crescita concreta del territorio.
Una sgambatella mattutina all’Helvia Recina “Pino Brizi” per sciogliere i carichi di lavoro e tenere alta la concentrazione: così Maceratese e Aurora Treia si sono ritrovate sul prato dello stadio maceratese in occasione del Sabato Santo, a quasi un mese di distanza dall’ultima gara ufficiale. Un test amichevole utile a mettere minuti nelle gambe e a mantenere il ritmo partita, in vista di un’ultima giornata di campionato che per entrambe le formazioni sarà decisiva.
I biancorossi di Possanzini torneranno in campo domenica 27 aprile, quando all’Helvia Recina arriverà il Monturano Campiglione per l’ultimo atto del campionato di Eccellenza Marche. La Maceratese si presenta all’appuntamento con tre punti di ritardo dalla vetta e una sola possibilità: vincere e sperare che il K Sport Montecchio Gallo, primo in classifica, venga sconfitto nel derby con l’Urbino. Solo in quel caso si aprirebbero le porte dello spareggio finale per il titolo. Diversamente, sarà playoff. Ma anche in caso di secondo posto, la Rata può sorridere: mantenendo l’attuale vantaggio di dieci punti sulla quinta in classifica, salterebbe la semifinale e accederebbe direttamente alla finale regionale, da giocare proprio all’Helvia Recina. A patto, però, di fare bottino pieno.
“La scorsa settimana abbiamo cercato di recuperare energie – ha spiegato mister Possanzini al termine della partitella con l’Aurora – ora stiamo aumentando i carichi per arrivare pronti all’ultima giornata. Alcuni ragazzi sono ancora in infermeria, ma spero di recuperarli. Comunque vada, per noi il campionato non finirà domenica. Servirà la massima attenzione, perché sono queste le partite che contano davvero”.
Anche l’Aurora Treia ha bisogno dei tre punti. L’obiettivo è difendere con le unghie e con i denti il quinto posto, l’ultimo utile per accedere ai playoff di Promozione. Ma c’è di più: in caso di scivolone del Porto Sant’Elpidio, impegnato nello scontro diretto contro il Casette Verdini, potrebbe aprirsi addirittura uno spiraglio per il quarto posto. Al "Leonadro Capponi” arriverà però l’Azzurra Colli, in piena corsa per la seconda piazza: una battaglia vera. Un appuntamento che, per la squadra di mister Nocera, ha il sapore della grande impresa. Subentrato in corsa, ha preso una formazione sfiduciata e in zona playout, trasformandola in una seria candidata ai playoff.
“Abbiamo lavorato con intensità – ha dichiarato Nocera – perché se dovessimo accedere agli spareggi, servirà tanta energia nel mese successivo. Contro l’Azzurra Colli sarà dura, ma siamo arrivati all’ultima giornata a giocarci qualcosa di importante: un traguardo che sembrava impossibile solo pochi mesi fa. I ragazzi e la società ci hanno creduto e ora dobbiamo difendere questo quinto posto, per coronare una stagione strepitosa”.
Insomma, per entrambe le formazioni il conto alla rovescia è iniziato: la Pasqua porta riposo, ma da martedì si torna a lavorare con un solo obiettivo in testa. Vincere.
Grave incidente nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 17, a Serralta di San Severino Marche. Un motociclista di 61 anni, residente a Falconara Marittima, ha perso il controllo della sua moto in curva ed è finito violentemente contro il guardrail.
L’uomo, secondo una prima ricostruzione, stava percorrendo la strada che attraversa la frazione quando, per cause in corso di accertamento, ha mancato la traiettoria della curva, andando dritto e impattando contro la barriera di protezione laterale.
L’impatto è stato particolarmente violento: il casco si è spaccato e l’uomo ha riportato diversi traumi. I soccorsi sono scattati immediatamente: sul posto è intervenuto il personale del 118 di Camerino, che ha stabilizzato il ferito in attesa dell’eliambulanza.
Il motociclista è stato trasportato in codice rosso all’ospedale regionale di Torrette di Ancona. Le sue condizioni sono serie, ma al momento non si hanno ulteriori dettagli sul quadro clinico.
Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi per chiarire la dinamica dell’incidente. Non risultano coinvolti altri mezzi.
Dopo l’ok della Conferenza regionale, arriva l’approvazione da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione per il progetto di riparazione di Villa La Quiete (detta anche Villa Spada).
Il prossimo step per lo storico edificio situato a Treia, è dunque quello dell’affidamento dei lavori, che hanno un importo da 6,1 milioni. Si tratta di un intervento ricompreso all’interno dell’ordinanza commissariale numero 137 del 2023, per quello che rappresenta un vero e proprio monumento, uno dei capolavori dell’architetto Giuseppe Valadier (1762 –1839), rimasto purtroppo danneggiato dal terremoto del 2016/2017.
«Andiamo a intervenire su un bene prezioso, simbolo di storia e scrigno d’arte che nel corso del tempo ha attraversato con prestigio la vita della città e non solo - spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. La riparazione di Villa La Quiete pone ulteriore attenzione sul lavoro di ricostruzione, silenzioso ma costante, svolto in tandem con i Comuni, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
«Siamo soddisfatti dell’avvio della ristrutturazione di Villa Spada. In questa villa è passata la storia d’Europa, la nostra comunità ringrazia l’impegno che abbiamo avviato da tanto tempo.Ora il tutto avviene con questo intervento che speriamo che, nell’arco di massimo due anni e mezzo, possa riportarla alla luce » sottolinea il sindaco Franco Capponi.
Nel progetto approvato, è previsto un completo riutilizzo del bene. Verranno creati nuovi spazi pubblici destinati a biblioteca, archivio, sala conferenze, aree espositive e spazi per la comunità. Si ipotizza dunque un uso flessibile della villa, in modo che le diverse aree possano essere utilizzate in momenti differenti e in maniera autonoma, garantendo così attività durante tutta la giornata.
Matelica è stata animata ieri sera, venerdì 18 aprile, dalla Via Crucis che ha attraversato il centro della città. Si tratta di una tradizione che si rinnova, tanta la partecipazione da parte dei cittadini matelicesi. Le stazioni lungo il percorso sono state allestite dei quartieri e dalle associazioni della città.
Grande soddisfazione filtra da parte dell’amministrazione del Comune di Matelica, la quale ringrazia tutti i figuranti che hanno preso parte alla Processione del Cristo Morto, la Pro Matelica ed il comitato di Quartiere del Centro Storico. È stata un’occasione molto toccante come ogni anno, di profondo raccoglimento religioso, ma anche un importante appuntamento per la valorizzazione culturale e turistica della città.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la riparazione della strada comunale “Trambiano”, a Colmurano, nel Maceratese. Si tratta di un intervento ricompreso all’interno dell’ordinanza numero 137 del 2023, il cui importo totale è di 500.000 euro.
«L’obiettivo è di restituire piena funzionalità ad un’arteria importante per la comunità di Colmurano, in uno dei territori che più sta soffrendo le conseguenze del sisma - spiega il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Continuiamo a lavorare a 360 gradi per restituire futuro al cratere, qualcosa che va oltre il concetto di ricostruzione “fisica”. Ringrazio, per l’impegno, i Comuni, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
«Per noi è un’opera importante che ci consente di ripristinare una via di percorrenza molto trafficata che collega il fondovalle con la zona collinare. Inoltre quella zona sarà destinata anche alla realizzazione del nuovo plesso scolastico» ha aggiunto il sindaco Mirko Mari.
Il tratto in oggetto, che si estende per 1 chilometro circa all’interno del territorio comunale, mettendo in comunicazione la strada provinciale 129 e la strada provinciale 78 Picena, è stato danneggiato dal sisma del 2016/2017, riportando deformazioni permanenti anche ai sottoservizi, variazione dei deflussi idrici e dissesti della pavimentazione.
Dunque, le lavorazioni previste saranno divise in due categorie: quelle sulla struttura stradale e quelle relative alla gestione delle acque meteoriche. In concomitanza, verrà predisposto l’innesto stradale nei pressi dell’area destinata alle attività sportive.
È stata inaugurata in pieno centro storico, di fronte al giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti” la nuova panineria “O’ Capricc”, dedicata alla tradizione gastronomica campana. A far da cornice al taglio del nastro, svoltosi alla presenza della sindaca della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, sono stati i colori, i profumi e i sapori di una regione celebre in tutto il mondo per l’eccellenza dei suoi prodotti.
Ideata e gestita dal settempedano Gianluca Bonifazi, insieme alla sua compagna, “O’ Capricc” si propone di valorizzare le tipicità campane attraverso una selezione di panini realizzati con salumi e formaggi, pane artigianale e un mini market in cui acquistare prodotti di nicchia accuratamente scelti: paste artigianali, conserve, oli extravergine e dolci della tradizione.
“Con l’apertura di O’ Capricc – ha dichiarato il sindaco Piermattei – San Severino arricchisce ulteriormente la propria offerta enogastronomica. Sono felice che giovani intraprendenti come Gianluca e la sua compagna abbiano scelto la nostra città per portare un’idea innovativa, capace di coniugare qualità e identità culturale. Auguro loro un grande successo e l’invito a tutti i cittadini è di sostenere questa nuova realtà, che saprà diventare un punto di riferimento per chi ama i sapori autentici”.
MONTE SAN GIUSTO – Si è conclusa positivamente, grazie all’efficacia delle indagini condotte dai carabinieri della locale stazione sangiustese, una truffa online ai danni di un residente del posto. L’uomo, 49 anni, si era rivolto al web nel mese di febbraio per acquistare un motore per la propria auto, incappando però in un annuncio ingannevole pubblicato da un presunto venditore.
Convinto dalla comunicazione con quello che sembrava un rivenditore affidabile – intestato a una ditta di autodemolizione – il sangiustese ha effettuato un bonifico da 900 euro per l’acquisto del motore. Tuttavia, nei giorni successivi, del pezzo acquistato nessuna traccia.
Scattata la denuncia ai carabinieri di Monte San Giusto, sono subito partite le indagini telematiche e bancarie. Gli accertamenti hanno portato all’identificazione del responsabile: un uomo di 59 anni residente nella provincia di Latina, ora denunciato all’autorità giudiziaria per truffa.
Non solo: grazie all’analisi dei flussi bancari, i militari sono riusciti a individuare il conto corrente utilizzato per ricevere il pagamento, insieme ad altri rapporti bancari riconducibili al truffatore. Attraverso una tempestiva procedura di congelamento dei fondi, è stato possibile recuperare l’intera somma truffata e restituirla al legittimo proprietario.
La Marcialonga del Verdicchio di Matelica per la prima volta si terrà in primavera. L’appuntamento è stato fissato per venerdì 26 aprile, in un’edizione che promette di coniugare il piacere della camminata con la scoperta di sapori, profumi e paesaggi autentici della Sinclinale Camerino-Fabriano, la quale è candidata a Patrimonio Unesco dell'umanità. Due i percorsi previsti per accontentare camminatori esperti e amanti delle passeggiate in campagna: uno da 12 km, l’altro di circa 9 km.
Con guide locali, a passo lento, si attraverseranno vigneti e le colture tipiche della collina marchigiana, sarà questa un'occasione anche per fare una lettura del paesaggio a 360°, per conoscere aneddoti legati ai luoghi e piante spontanee dalle molteplici proprietà. La Marcialonga del Verdicchio non è solo natura: ogni itinerario prevede la visita a tre cantine del territorio, dove sarà possibile degustare numerose etichette di Verdicchio di Matelica Doc e Docg accompagnato da prodotti tipici locali, tra cui salumi, formaggi, zuppe, lasagne e altre delizie marchigiane.
Un’occasione per conoscere da vicino le realtà vitivinicole del territorio e apprezzarne la qualità e l’ospitalità. La giornata si concluderà con una tappa finale di festa, in cui saranno protagoniste altre etichette di Verdicchio, nuove proposte gastronomiche e musica dal vivo con gli Alba & The Winos, per brindare insieme alla primavera e alla bellezza di questo angolo di Marche. L’evento è aperto a tutti ma è necessaria la prenotazione. La registrazione dei partecipanti ci sarà alle ore 9.30, la partenza è fissata alle ore 10:30. A partire dalle ore 17.30 sarà possibile partecipare anche alla sola tappa finale presso la Loggia degli Ottoni in Piazza Enrico Mattei a Matelica.
Dopo più 23 anni di onorato servizio, di cui oltre una dozzina passati nel ruolo di direttore generale, Pavio Migliozzi lascia l’azienda municipalizzata Assem Spa per raggiunti limiti di età. I vertici della società, insieme ai numerosi colleghi e dipendenti, hanno festeggiato il pensionamento con un po’ di nostalgia perchè Migliozzi è stato per tanti un collega e un guida unica.
All’evento ha voluto portare il suo saluto anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei: “A nome della città, ringrazio Pavio per l’impegno instancabile e la visione con cui ha saputo guidare Assem Spa, contribuendo in modo determinante allo sviluppo dei servizi pubblici locali. Gli auguro una serena e piena realizzazione in questa nuova fase della sua vita”.
Nel corso della serata sono state ripercorse, tra ricordi e commozione, le tappe professionali di Migliozzi che ha ricevuto numerosi omaggi e rappresentazioni di stima e affetto, riconoscimento dell’eccellente lavoro svolto: dall’efficienza della rete alla modernizzazione degli impianti, fino a progetti importanti che hanno fatto conoscere Assem a livello nazionale.
Non sono mancati momenti di leggerezza e di convivialità. L’ex direttore Migliozzi ora potrà dedicarsi completamente alla sua passione della pesca dopo aver dovuto abbandonare quella di una vita: il gioco del biliardo e delle boccette. Per anni è stato anche presidente nazionale del settore boccette della Fibis.
«Sono viva per miracolo. Ma soprattutto perché ho incontrato medici di valore e un presidio sanitario nell’entroterra che ha permesso di intervenire bene e in fretta». Alla vigilia della Pasqua, che segna un momento di riflessione e rinascita, un esempio di speranza arriva da Caldarola. A raccontarlo, con l’obiettivo di accendere i riflettori sull’importanza di mantenere operativi gli ospedali e i punti di primo intervento nei territori dell’entroterra, è Clara Buscalferri, 69 anni, ex responsabile dell’Ufficio turismo di piazza della Libertà a Macerata, oggi in pensione.
Dopo un calvario iniziato a dicembre scorso, è tornata a casa da qualche settimana e ha deciso di raccontare la sua storia affinché non solo possa essere un esempio di speranza per chi si trova - come è successo a lei - da un momento all’altro a lottare tra la vita e la morte, ma anche per gli amministratori che su più livelli decidono le sorti della sanità e dei servizi nell’entroterra.
«La mattina del 21 dicembre scorso - racconta Buscalferri - quando mi sono svegliata ho avvertito un dolore alla spalla sinistra. Ho atteso qualche minuto ma non passava, così ho chiamato il mio medico di base, Renato Filoni, che è subito venuto a casa a visitarmi. La sua risposta è stata chiara e diretta: “Vai subito al pronto soccorso”. Sono partita senza perdere tempo verso il pronto soccorso di Camerino dove, fortunatamente, non ho trovato altri utenti in attesa. I medici mi hanno presa in carico, mentre io iniziavo pian piano a perdere le forze».
I professionisti della struttura sanitaria della città ducale, dopo i dovuti accertamenti, hanno subito capito la gravità della situazione: «Sentivo che stavano organizzando il trasferimento a Torrette con Icaro - prosegue la caldarolese - e dopo poco tempo mi sono ritrovata sull’elicottero alla volta di Ancona». Clara Buscalferri ricorda poco di quei momenti, le sue condizioni di salute peggioravano di minuto in minuto: le era stata diagnosticata una dissezione aortica e bisognava intervenire chirurgicamente. «Mentre eravamo in volo - dice - ricordo che un operatore ha aperto la tendina dell’elicottero e mi ha fatto notare che ci trovavamo sopra la Basilica di Loreto. Quando siamo arrivati, grazie alla precisione dei medici dell’ospedale di Camerino che avevano passato le consegne ai colleghi di Torrette, la sala operatoria era già pronta ed è iniziato un intervento durato oltre dodici ore».
Un intervento delicatissimo: «Ammetto che i medici non avevano buone speranze, ma il lavoro del dottor Carlo Zingaro e della sua equipe è stato eccellente». Così, dopo la battaglia di diversi giorni in Rianimazione, la degenza in Cardiochirurgia e la riabilitazione al Santo Stefano di Porto Potenza Picena, oggi Clara è a casa. Viva. E con un messaggio potente da condividere: «Non so se sarei qui se non fossi andata all’ospedale di Camerino - ammette -. Se avessi aspettato ore in un pronto soccorso intasato come spesso avviene nella struttura sanitaria del capoluogo, probabilmente il finale sarebbe stato diverso. È stata una questione di minuti». La sua è una storia di speranza, ma anche un appello: «Vorrei che la mia esperienza servisse a far riflettere sull’importanza di mantenere aperti e funzionanti gli ospedali dell’entroterra. Nessuno è cittadino di Serie B e anche chi vive in montagna ha il diritto di salvarsi». La caldarolese è il volto di una sanità fatta di medici, infermieri, strutture e decisioni rapide che non solo devono essere mantenuti, ma potenziati: «La mia storia - conclude - dimostra che l’efficienza può esistere anche lontano dalle grandi città. Che spesso la vita si gioca sul filo dei minuti e su chi, in quel momento, è lì per te. A chi c’è stato per me e a chi c’è tutti i giorni per coloro che ne hanno bisogno, va il mio immenso grazie».
A poco più di un anno dall’apertura del primo punto vendita a Mogliano, il giovane imprenditore Niko Capitani raddoppia con entusiasmo e ambizione. Sabato scorso è stato infatti inaugurato il suo secondo negozio, situato in viale Santa Croce 86, a Corridonia.
A celebrare il taglio del nastro, oltre a Capitani, erano presenti la sindaca Giuliana Giampaoli e l’assessore Porfiri. Dopo la cerimonia, i presenti hanno potuto visitare i nuovi spazi espositivi, ampi e curati, e partecipare a un piccolo momento conviviale con degustazioni di panini alla porchetta.
Il nuovo punto vendita amplia l’offerta già consolidata nel primo negozio, proponendo un servizio completo di vendita e riparazione di attrezzi per il giardinaggio, articoli di ferramenta, prodotti per il garden e per la casa.
Una nuova apertura che conferma lo spirito imprenditoriale di Niko Capitani e l’apprezzamento crescente della clientela per i suoi servizi
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