Provincia Macerata

Civitanova, 25mila euro per una campagna pubblicitaria a sostegno del commercio: al via il progetto

Civitanova, 25mila euro per una campagna pubblicitaria a sostegno del commercio: al via il progetto

CIVITANOVA - Partirà il 5 ottobre la campagna pubblicitaria "Viviamo Civitanova", iniziativa promossa dall’omonima associazione guidata da Manola Gironacci e sostenuta dalla Regione Marche con un contributo di 25mila euro. Il progetto, che si concluderà il 20 dicembre 2025, punta a rilanciare il commercio cittadino e a valorizzare non solo il centro, ma anche le periferie e la realtà culturale di Civitanova Alta. Il via libera ai fondi è arrivato lo scorso 6 agosto con una nota della Regione, a seguito della legge 21 del 1° agosto 2025, e la successiva delibera comunale del 26 agosto (n. 334). "Un sentito ringraziamento va all’assessore Francesco Caldaroni, che ha fatto da tramite con il suo assessorato – ha dichiarato Gironacci – anche se i fondi sono arrivati in ritardo a causa delle variazioni di bilancio regionali di luglio, impedendo le aperture estive del nostro progetto VivilCentro". La campagna, che prevede pubblicità online, cartacea e radiofonica, si estenderà oltre i confini locali, fino alla provincia di Ancona, all’Ascolano e all’Umbria. Tra i partner scelti anche Radio Subasio, emittente con un vasto bacino di ascolto, oltre a sponsorizzazioni digitali mirate a un pubblico giovane. "La pubblicità è l’anima del commercio - ha aggiunto Gironacci - ed è l’unico strumento capace di far conoscere le nostre eccellenze, stimolare acquisti, invogliare turisti e rafforzare l’immagine di Civitanova come città vivace e attrattiva". L’associazione "Viviamo Civitanova" rivendica inoltre un approccio inclusivo, volto a sostenere l’intero tessuto economico cittadino – dal commercio alla ristorazione fino all’accoglienza – senza distinzioni tra centro, periferia e Civitanova Alta. Non sono mancati, tuttavia, accenni polemici: "Nonostante le numerose richieste, non siamo mai stati ricevuti dal sindaco Fabrizio Ciarapica – ha sottolineato la presidente – ma abbiamo trovato ascolto in Regione, dove ci è stata riconosciuta la validità del progetto". Con "Viviamo Civitanova", l’associazione intende rafforzare l'identità turistica della città e generare ricadute positive per l'intera filiera economica, in un momento segnato dalle difficoltà del commercio locale.

31/08/2025 16:48
Camerino celebra Sandro Trotti: inaugurata la mostra "L'età dell'oro" al Parco di Montagnano

Camerino celebra Sandro Trotti: inaugurata la mostra "L'età dell'oro" al Parco di Montagnano

Inaugurata ieri a Camerino la mostra "L’età dell’oro" del Maestro pittore Sandro Trotti, che sarà visitabile dal 30 agosto al 15 ottobre presso il centro comunale Parco di Montagnano, ogni venerdì (orario 16-19), sabato e domenica (orario 10-12 e 16-19). L’inaugurazione della mostra delle opere di una delle personalità più autorevoli dell’arte contemporanea italiana e internazionale si è svolta alla presenza del Maestro Sandro Trotti, del sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, del sindaco di Monte Urano Andrea Leoni, e del vice presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale. Il taglio del nastro apre così l’esposizione del Maestro Trotti, figura che ha saputo incarnare con il suo percorso umano e creativo l’essenza più vera della nostra terra: la passione, la tenacia, la continua tensione verso la bellezza. Mostra che il pittore stesso ha dichiarato essere un omaggio a Camerino, alle Marche, a Leopardi, che si sviluppa tra il tema dei fiori e il tema della Donna. La città celebra dunque l’arte di un illustre interprete della pittura, rinnovando il suo ruolo di apertura verso il dialogo culturale e la bellezza, offrendo ai visitatori un’esposizione dal grande valore artistico. "Tra i tantissimi eventi di questo fine settimana a Camerino, inauguriamo la mostra L'età dell'oro che resterà aperta fino al 15 ottobre - dice il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli - Grazie al maestro Trotti che con le sue opere d'arte porta sicuramente l'attenzione su temi contemporanei, inserendosi in un palcoscenico importante tra i pittori contemporanei nazionali e internazionali, anche considerato il suo grande legame con la Cina". "Inoltre il grazie va anche al sindaco di Monte Urano che ha voluto omaggiare un suo concittadino con la sua presenza all'inaugurazione della mostra. L'invito è quello di andare a visitare la mostra presso il centro sociale di Montagnano: grazie alla professoressa Petrelli e a tutti i soci del quartiere Montagnano che hanno messo a disposizione i loro locali per l’esposizione di queste opere d'arte - aggiunge Lucarelli -. Segno di sempre più coinvolgimento da parte dell'amministrazione comunale di tanti soggetti, proprio per valorizzare anche quei luoghi che, a causa del sisma, vengono più frequentati. Appunto uno di questi è proprio il centro del quartiere Montagnano, dove quotidianamente l'Associazione fa iniziative e fa un ottimo lavoro ormai da anni".  Nato a Monte Urano e cresciuto a Porto San Giorgio, Trotti nonostante la fama internazionale e le opere esposte in prestigiosi musei del mondo, è rimasto legato alle Marche ed in particolare a Camerino. Forte e profondo anche il suo legame con la Cina, ne è dimostrazione la presenza alla conferenza stampa di presentazione della mostra del Maestro Lei Xiaozhou, direttore dell’Accademia delle Belle arti di Canton con sede a Guanzhou, con cui Trotti collabora.

31/08/2025 16:27
La chiesa della Madonna delle Grazie: il "gioiello nascosto" di Monte San Martino (FOTO e VIDEO)

La chiesa della Madonna delle Grazie: il "gioiello nascosto" di Monte San Martino (FOTO e VIDEO)

Monte San Martino è ormai famosa per i celebri capolavori dei fratelli Crivelli e per le eccellenze locali come la mela rosa. Ma nel paese montano dell'entroterra maceratese ci sono anche dei gioielli nascosti. Tra questi, spicca la chiesa della Madonna delle Grazie, edificio di grande valore storico e artistico, spesso ignorato ma ricco di fascino e memoria. "Monte San Martino non ha solo i Crivelli e la mela rosa, che sicuramente sono i nostri punti di forza – ha spiegato il sindaco Pompei – ma ha altri tesori nascosti, come ad esempio la chiesa della Madonna delle Grazie, che è una chiesa molto antica del 1500. Probabilmente aveva una struttura ancora più antica, perché all'interno si vedono delle aperture che sono state successivamente chiuse. Ci sono degli affreschi bellissimi del Cinquecento, realizzati proprio durante un ampliamento di quell’epoca". Oltre al valore artistico, il sindaco ha ricordato anche il ruolo sociale e storico che la chiesa ha avuto nel corso dei secoli: "Questa chiesa era anche importante perché, essendo fuori dal centro storico, veniva utilizzata come lazzaretto durante le epidemie. Infatti, durante il Covid, abbiamo ricordato che in passato era proprio uno dei luoghi dove venivano accolti i malati". Negli ultimi anni, grazie a ricerche archivistiche, sono emerse nuove informazioni che arricchiscono ulteriormente la storia del luogo: "Era di proprietà delle monache e abbiamo scoperto, proprio tramite gli archivi, che alcune di loro sono sepolte qui. Poi la chiesa è passata al Comune. È una struttura bellissima, che oggi usiamo anche per concerti di musica classica grazie alla sua acustica straordinaria". Il sindaco Pompei ha concluso sottolineando la vocazione culturale del paese: "A Monte San Martino, con tutti questi luoghi artistici, riusciamo a riscoprire figure come Girolamo di Giovanni da Camerino, i Crivelli, ma anche Vincenzo Pagani da Monterubbiano, tre nomi fondamentali del tardo gotico-rinascimento marchigiano. Questo è un po’ il nostro obiettivo: elevarci, tramite l’arte e la cultura, a una meta per quel turismo che sa apprezzare questi tesori nascosti". La chiesa della Madonna delle Grazie si rivela così non solo un monumento da preservare, ma un punto di partenza per una rinascita culturale del territorio.

31/08/2025 15:34
Le "domande di Laooconte" a Matteo Ricci: quattro quesiti (ancora mai fatti) al candidato presidente

Le "domande di Laooconte" a Matteo Ricci: quattro quesiti (ancora mai fatti) al candidato presidente

Laooconte ammonisce i troiani incuriositi dal cavallo: "Timeo danaos et dona ferentis". A Citanò dovrebbero saperlo meglio che da qualsiasi altra parte ché Annibale Caro resta il più alto interprete – non solo tradusse, ma la rideclinò in versi – dell’Eneide di Publio Virgilio Marone. Ma anche a Macerata – quando la cultura in questa città non era fenomeno da baraccone governata com’è da chi è convinto che la si debba solo mostrare e invece occorre dimostrarla – quel verso di Virgilio suona familiare dacché i Catenati, accademia sorta quasi in continuità con Caro, ne raccolsero l’eredità. Il civitanovese scompare nel 66 e l’Accademia si fonda nel 1574; comme d’habitude l’assessorato alla (in)cultura lo scorso anno si è ben guardato dal ricordarsi del 450 esimo di fondazione di questa che è e resta una delle più antiche “società” letterarie d’Europa. E che spiega perché Macerata ospiti ben cinque case editrici pur nella finitezza dei propri confini (se si allarga alla provincia il numero sale con invidiabile progressione): tutte con una propria specificità, tutte con una linea editoriale che le pone ai vertici nazionali. Dunque “timeo danaos et dona ferentis” dovrebbe essere lo spirito con cui i cittadini, ma prima ancora i mezzi d’informazione, s’approcciano alla campagna elettorale (per la verità moscia assai) che percorre come la carovana di un circo le nostre lande. Pare – sia detto per inciso nonostante la trincea di via dei Velini – assai più attrattivo il luna park ospitato a Villa Potenza davanti alla grande incompiuta: il centro fiere. Dove comunque si promettono ricchi premi, cotillons e giri di giostra. Esattamente, anche se più mestamente, come in questi comizi a cui conviene assistere con l’ammonimento di Laooconte come sottofondo: temo i danai anche se portano doni! E’ venuto in mente al vostro Giullare questo verso leggendo le cronache del primo faccia a faccia tra il presidente della Regione uscente e forse rientrante Francesco Acquaroli e l’eurodeputato del Pd Matteo Ricci già plenipotenziario di Pesaro. Andrebbe notato che in lizza ci sono 6 candidati presidente per 18 liste e a dirla tutta non è un grande esercizio di democrazia limitare i confronti a due sole voci. Ma qui sta il cavallo. Pare che quando Matteo Ricci si è affacciato a Macerata qualcuno abbia pensato che l’incontro andava fatto in largo Li Madou – uno dei pochi lavori promessi e portati a termine da questa giunta e non a caso voluto dall’assessore Silvano Iommi che per qualificare lo spazio adiacente alla loggia del grano non ha interrotto il traffico né interferito con alcuna attività – ma l’omonimia non sempre fa titolo, anzi. Ebbene ascoltando o leggendo delle perorazioni di questo omonimo si sente davvero il bisogno di evocare Laooconte. Com’è scontato il pesarese va promettendo questo e quello e criticando questo e quello. Più che un’assonanza con l’immenso gesuita maceratese si coglie una simiglianza con Antonio Albanese, alias Cetto Laqualunque. Perché costui sentenzia su laqualunque! Non che gli altri facciamo diversamente. E tuttavia a Matteo Ricci il dubbio virgiliano s’attaglia un po’ di più. Le ragioni sono quattro e molto semplici. Come si sa egli è stato raggiunto da un avviso di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica di Pesaro nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta Affidopoli. Il Pd strepita come al solito di “gomblotto” e di macchina del fango per giustificare perché ha insistito a candidare Ricci e si è sottoposto persino all’ordalia voluta da Giuseppe Conte il quale alla fine ha emesso il suo verdetto come Minosse che “orribilmente, e ringhia: essamina le colpe ne l’intrata; giudica e manda secondo ch’avvinghia.” (Inferno canto V). Ma se uno si ricorda di Laooconte allora, come suggeriva l’indovino ai troiani, al candidato Matteo Ricci andrebbero poste quattro domande per sapere se ciò che egli va menando per le piazze è promessa, e dunque dono di futuro, o cavallo acheo e dunque minaccia. Sono semplici ed è strano che nessuno gliele ponga. Sarà forse l’euforia da competizione o l’anestesia da par condicio che assopisce i nostrani mezzi d’informazione. O sarà il fatto che il candidato Ricci quando gli si fanno domande non programmate un po’ sbrocca. Non sarà difficile ricordarsi del 15 giugno scorso quando Manuela Iatì, inviata del programma Rai “Far West” osò chiedergli che pensava del fatto che l’Anac – autorità anticorruzione – avesse eccepito su nomine e affidamenti d’incarico in quel di Pesaro mentre lui era Sindaco. Così egli rispose: "Siete al servizio di Fratelli d’Italia". Viene il sospetto che pensi la medesima cosa dei magistrati pesaresi che da lì a quaranta giorni gli hanno spedito l’avviso di garanzia. O forse no visto che, come ha comunicato Gioacchino Genchi avvocato di Massimiliano Santini,  già braccio destro di Ricci e principale accusato nell’inchiesta Affidopoli: "La Procura differirà a dopo le elezioni la discovery (sarebbe l’illustrazione dell’impianto accusatorio con tanto di prove)  così da prevenire il rischio che gli esiti investigativi possano essere distorti o strumentalizzati per finalità politiche, arrecando grave danno sia ai candidati coinvolti nella competizione elettorale sia agli indagati". Ecco il Giullare di Corte che per definizione schernisce il potere e per mestiere deve fare il ficcanaso non è d’accordo. Magari non si danneggia il candidato, ma di sicuro non si protegge l’elettore che va al seggio con in testa il laoocontiano adagio: timeo danaos et dona ferentis. E allora sarebbe il caso di fare a Mateo Ricci quattro domande. La prima: se è così sicuro che non ci sono prove a suo carico visto che lui nulla di illegittimo ha fatto perché non rinuncia all’immunità da europarlamentare consentendo così l’acquisizione nel fascicolo “Affidopoli” delle sue conversazioni anche dopo il 5 giugno 2024 giorno della sua proclamazione come eurodeputato? Se lo facesse la trasparenza del suo comportamento sarebbe massima e certamente ne guadagnerebbe in autorevolezza. Seconda domanda: Ricci corre per la poltrona di presidente della Regione, ma nel caso non avesse la maggioranza dei consensi e fosse perciò eletto solo come consigliere regionale si dimetterebbe da europarlamentare, perdendo dunque anche l’immunità a inchiesta comunque in corso, per portare nell’assemblea delle Marche quelle istanze che va proponendo sulle piazze? Ma se non restasse in consiglio regionale sarebbe evidente che lui ha introdotto nelle Marche un cavallo di Troia, perché non si può promettere questo e quello, criticare (giustamente) questo e quello e poi abbandonare al loro destino i cittadini e buttare nel cestino la loro fiducia. A maggior ragione se si ritiene che la maggioranza che in questi cinque anni abbia malgovernato si avrebbe l’obbligo politico e morale di guidare la minoranza per tentare di mitigarne le nefandezze. Altrimenti viene da pensare che la posizione di Ricci sia la più comoda del mondo: criticare senza rischiare perché si ha la rete di protezione peraltro bella comoda atteso che la retribuzione di un europarlamentare italiano si aggira sui 17 mila euro mensili. Terza domanda: si è posto il dubbio che deriva dalla legge Severino se non stia chiedendo consensi su un programma che non potrebbe portare a termine? Nel caso fosse eletto presidente della Regione e nel corso del suo mandato intervenisse, in forza dell’inchiesta che lo coinvolge, una condanna sarebbe infatti costretto alle dimissioni forzate. Un’eventualità remota certo, ma non impossibile e comunque già presente stante l’avviso di garanzia e allora non c’è quel retrogusto del voto a perdere? Sono nebbie che possono diradarsi o addensarsi a seconda che intervenga o meno il rinvio a giudizio di Matteo Ricci, ma accadrà comunque nell’arco dei 5 anni della prossima consiliatura. Perciò non vale sostenere che si è innocenti fino al terzo grado di giudizio. Questo vale per tutti e anche per Matteo Ricci, ma c’è una differenza sostanziale. Un conto sarebbe chiedere le sue dimissioni da europarlamentare perché colto da avviso di garanzia il che configurerebbe una mostruosità politica oltreché un offesa giuridica stante l’articolo 27 della Costituzione comma due che stabilisce: "L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva"; un altro conto è presentarsi come candidato avendo comunque una, ancorché remota, alea derivante dall’inchiesta che potrebbe inficiare la promessa elettorale. In questo caso non si tratta di un aspetto giuridico o di legittimità, ma di opportunità. C’è infine una quarta domanda che emerge da come Matteo Ricci ha risposto alla dottoressa Maria Letizia Fucci, il sostituto procuratore che conduce l’inchiesta Affidopoli. L’ex Sindaco di Pesaro si è difeso affermando: “Non mi sono mai occupato di appalti. Se qualcuno ha sbagliato, ne risponderà, ma io non ho mai tratto alcun beneficio personale. Anzi: se c’è stata una forzatura, io sono la parte lesa.” Ha fatto solo un’ammissione: "Forse ho sbagliato la scelta di un collaboratore". E poi il commento politico: "Non credo alla giustizia a orologeria, ma certo sorprende che tutto questo esploda il giorno dopo l’indizione delle elezioni, su una vicenda nota da un anno". Anche qui sorge una domanda che se ne porta dietro un’altra. A parte il fatto che una parte lesa sicura in questa vicenda c’è: sono i contribuenti che se sarà dimostrato che gli appalti sono stati assegnati in modo illegale ha pagato di tasca vittima di questi reati. La domanda è: come può Ricci garantire che governerà la Regione con la massima attenzione se ammette che lui non si occupa di come e di chi fa le cose? Ecco al Giullare questo sfugge, come dovrebbe forse Ricci ammettere che l’orologio della Procura non si occupa di lui perché come detto dell’inchiesta si riparlerà solo ad un urne chiuse. Con un particolare però: gli elettori hanno gli occhi (si spera) ben aperti.  

31/08/2025 15:10
Tolentino, torna la festa del Ponte del Diavolo: l'ospite dell'edizione 2025 è Fabio Fulco

Tolentino, torna la festa del Ponte del Diavolo: l'ospite dell'edizione 2025 è Fabio Fulco

Il Ponte del diavolo di Tolentino si prepara a trasformarsi nuovamente in un palcoscenico per la manifestazione "Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda", l’atteso appuntamento che riporta in vita tradizioni del Duecento. Organizzata dall’associazione artistico-culturale "I Ponti del Diavolo", presieduta da Carla Passacantando, in collaborazione con il comune di Tolentino, la rassegna prevede un ricco programma tra fede, storia e spettacolo. L’inaugurazione è prevista per il 3 settembre, alle 21, con la messa celebrata da mons.Giancarlo Vecerrica, cui seguirà la rievocazione delle "Antiche canestrelle", all’area verde del Ponte del diavolo. L’appuntamento successivo è fissato per il 10 settembre, sempre alle 21, in piazza della Libertà, con la consegna del Premio “Ponte del diavolo” al cittadino tolentinate dell’anno, un riconoscimento volto a celebrare chi si è distinto per meriti sociali, culturali o professionali a favore della comunità. Nei prossimi giorni verranno svelati i nomi dei premiati. Il momento clou sarà il 13 settembre, con il corteo storico che partirà alle 21 da piazza Don Bosco per raggiungere piazza della Libertà, dove andrà in scena uno spettacolo. Da lì, il corteo proseguirà fino al Ponte del diavolo, dove si terrà la rievocazione della celebre leggenda con la partecipazione del gruppo storico e una gara tra sbandieratori delle cinque contrade. Seguirà l’esibizione del tradizionale gioco della ruzzola, grazie alla partecipazione del Comitato provinciale Macerata della Figest, Federazione italiana giochi e sport tradizionali, che offrirà uno spettacolo folkloristico unico e coinvolgente. Molto attesa anche la presenza dell’attore Fabio Fulco, testimonial della serata, che sarà il narratore della leggenda. Durante tutta la manifestazione, il centro storico sarà animato da sfilate in costume, tamburini del “Gruppo tamburini” e sbandieratori di Offagna, che porteranno energia e colore tra le vie cittadine. Come da tradizione, ogni serata si concluderà con una degustazione di prodotti tipici locali, per riscoprire anche il sapore autentico del territorio. Gli organizzatori esprimono un ringraziamento ai sostenitori dell'iniziativa: Assm, Terme di Santa Lucia, Panificio Montanari, Rhutten, Associati Fisiomed, Talamonti, Flati, Crucianelli Rest Edile, Erreuno, Ciavaroli, Avis, Ales, Vissani Macchine, Cantina Serboni, Floridea, Varnelli, Nerea, Tre Mori, Cartoleria Filelfo. La magia del Medioevo, tra costumi storici, riti antichi e leggende senza tempo, è pronta a tornare protagonista a Tolentino. Un evento imperdibile per riscoprire il fascino della tradizione e il valore della memoria collettiva.

31/08/2025 14:40
Sport e salute: il binomio vincente per il benessere di corpo e mente

Sport e salute: il binomio vincente per il benessere di corpo e mente

Tra le forme di tutela della salute e di prevenzione della malattia è sicuramente da annoverare l’attività fisica. Sollecita la funzione degli organi del nostro corpo, sicuramente l’apparato muscolo-osteo-articolare, ma anche il sistema circolatorio con interferenze positive in tutti gli organi fino a stimolare anche il nostro diffuso e multiforme sistema immunitario, guardiano principe della nostra buona salute. L’attività fisica deve essere nei modi e nei tempi conforme allo status e alle situazioni particolari degli individui; l’unica cosa certa è che va ricercata e praticata con buona continuità e in tutte le fasi della vita, dall’infanzia fino alla vecchiaia. Questo ruolo riconosciuto e il benessere percepito fin dagli albori della storia ha stimolato l’uomo a trasformarla in forme di competizione con sé stessi e con gli altri. La storia è piena di lontani ricordi di gare in diverse specialità, dove era stata convogliata e circoscritta la forma fisica coniugata con la mente, fonte di strategia e passione: i requisiti naturali dell’atleta in gara. Già nell’antica Grecia le Olimpiadi erano un grande avvenimento popolare; la corsa a piedi, a cavallo, il lancio del disco… tante erano già allora le forme di sport. Nel tempo le specialità sportive si sono moltiplicate, hanno rappresentato anche la cultura e la storia di popoli e nazioni. Oggi le attività sportive sono innumerevoli, per la maggior parte hanno un riconoscimento globale, rivestono un ruolo sociale importante, si sono differenziate nella pratica amatoriale, dilettantistica e, per molti sport, anche professionistica. Inoltre l’influenza economica dello sport non è trascurabile. Lo sport ha subìto le innovazioni della storia, ma ha conservato il suo ruolo originario di coesione sociale, di ricerca del benessere individuale, di viatico per la protezione della salute. Un ruolo ormai istituzionalizzato di un fenomeno diffuso virtuoso per il corpo e la mente, per la crescita come per la conservazione, va curato con regole e servizi che diano la possibilità ad atlete ed atleti amatoriali o professionisti di esprimersi al meglio e senza rischi. Proprio in questa visione, in Italia vige una legge che obbliga chiunque voglia fare sport organizzato e usufruire di impianti sportivi a sottoporsi a visita medica che certifichi l’idoneità all’attività sportiva praticata. Gli esami vanno praticati con una gradualità di approfondimento dall’amatoriale alla professionistica. Accanto a questi doverosi obblighi di legge si sta diffondendo l’esigenza di servizi aggiuntivi che creino, con i servizi sanitari per l’idoneità, anche la diagnosi e cura di eventuali infortuni, formando un polo di riferimento completo per la tutela dell’atleta e il suo massimo rendimento in sicurezza e con benessere percepito. L’alimentazione, la conoscenza anatomica e fisiologica del nostro corpo con tutte le sue possibili reazioni sotto stress agonistici, e il supporto psicologico, sono elementi che migliorano la consapevolezza di come vivere l’esperienza di praticante sportivo. Un modello così concepito, con tanta professionalità e moderna strumentazione per visite mediche e cura di alcuni infortuni, coniugato anche con uno specifico servizio di comunicazione gestito da autorevoli fonti specialistiche a disposizione di squadre, club o semplici amatori, è stato istituito nel nostro territorio dal Centro Medico Associati Fisiomed nella sua nuova sede a Sforzacosta. Un’esperienza già da qualche tempo praticata e molto apprezzata, sicuramente uno scatto in avanti di come utilizzare al meglio lo sport nella tutela della salute.

31/08/2025 14:30
Schianto frontale a Caldarola: tre feriti, uno trasportato in elisoccorso a Torrette

Schianto frontale a Caldarola: tre feriti, uno trasportato in elisoccorso a Torrette

Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina a Caldarola, intorno alle 11:40, in contrada San Lorenzo, nelle vicinanze del cimitero di Pievefavera. Due auto si sono scontrate frontalmente, coinvolgendo tre persone. Sul luogo dello schianto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e il personale del 118 per prestare i primi soccorsi. Due dei feriti - una donna di 51 anni e un uomo di 55 anni - sono stati trasportati al pronto soccorso di Macerata tramite ambulanza, mentre un uomo di 51 anni, marito della donna ferita, è stato estratto dall'abitacolo dai vigili del fuoco e trasferito in eliambulanza all’ospedale di Torrette, ad Ancona, in condizioni serie. Non sarebbe, comunque, in pericolo di vita.  Le cause dell’incidente sono al momento oggetto di accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, intervenuti per i rilievi del caso.

31/08/2025 13:37
Arte in strada nonostante la pioggia: Onda d’Arte anima Civitanova con oltre 30 eventi itineranti

Arte in strada nonostante la pioggia: Onda d’Arte anima Civitanova con oltre 30 eventi itineranti

La pioggia che si è abbattuta ieri (sabato 30 agosto) all’improvviso fino alle 20.30 e le temperature che si sono drasticamente abbassate, hanno provato a mettere i bastoni tra le ruote. Ma Onda d’Arte, l’evento Civitanovese dell’Arte in strada, non si è lasciato scoraggiare.  Nonostante cambiamenti di orario per sistemare le attrezzature precedentemente bagnate e qualche inevitabile stravolgimento, il programma della rassegna è stato confermato per molti appuntamenti, con oltre trenta eventi itineranti di vario genere che hanno preso forma. Il centro città è stato animato così da performer e artisti di strada, musicisti, danzatori, attori, comici, chef, dj set. Quindi, laboratori, mostre, giochi per i più piccoli e molto altro ancora.  Onda d’Arte vuole fin da questa prima edizione legarsi alla città, tanto che ha organizzato anche un originale taglio del nastro (una cima con un nodo da sciogliere), che si è tenuto in un luogo significativo, il moletto La Marina. “Onda d’Arte non poteva non partire dal mare”, ha detto la direttrice artistica Vanessa Spernanzoni all’inaugurazione, con la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni che ha sottolineato il senso di incominciare quest’esperienza dal porto, per andare da qui a coinvolgere il cuore di Civitanova. Il centro è stato diviso infatti in quattro aree evocative dove si sono animati gli appuntamenti. Sono: il Faro-il Porto Sicuro; la Cima-l’Incontro; il Gabbiano-il Ritorno; il Mare-la Tradizione. Quindi, c’è stato spazio per i due contest, Abitazione Onda d’Arte e Vetrina Onda d’Arte. Il primo è riservato ai residenti invitati ad abbellire secondo il tema il proprio balcone, finestra o portone; il secondo ai commercianti, che hanno creato una vetrina ad hoc. Abitazione Onda d’Arte è stato assegnato a Patrizia Ripari, Vetrina Onda d’Arte a Gommalacca. Entrambi ricevono premi messi in palio dall’Azienda Teatri e legati alla propria programmazione culturale. La giuria era composta da Alessandro Bertuccioli (presidente), artista pittorico e grafico di comprovata esperienza, Giuliana Bongelli, componente dell’associazione Sentinelle del Mattino Aps, Nicolò Cognigni, comunicatore ed esperto in comunicazione, Laura Bazzoli, insegnante nella scuola primaria. Onda d'Arte è promossa dall’Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova assieme a tante associazioni, realtà del territorio e commercianti.

31/08/2025 12:40
Congruenza o coerenza: essere o apparire fedeli a sé stessi?

Congruenza o coerenza: essere o apparire fedeli a sé stessi?

Nel linguaggio comune utilizziamo i termini congruenza e coerenza come se fossero intercambiabili. In realtà, in ambito psicologico, si tratta di due concetti distinti, spesso complementari, che riguardano le dinamiche interne dell’essere umano. La congruenza rappresenta l’ allineamento tra pensieri, emozioni, parole ed azioni. E’ l’espressione di un’ integrità, grazie alla quale la persona riesce a manifestare in modo autentico la propria essenza, vivendo in uno stato di armonia interiore. Essere congruenti comporta aver compiuto un lavoro di consapevolezza su ciò che si prova e si desidera, per poter esprimere sé stessi nella propria autenticità, evitando di inviare al mondo messaggi confusi o contraddittori. Significa essere in linea tra la propria esperienza interna e la sua espressione esterna. Quando ciò non accade, emerge una sorta di dissonanza, una sensazione di scollamento tra ciò che si è e ciò che si mostra. Diverso è il concetto di coerenza, che appartiene maggiormente alla sfera logica. Si esprime in un contesto pubblico in cui una persona mostra pensieri e comportamenti uniformi in diverse situazioni nel corso del tempo. In questo senso, la coerenza crea l’immagine di una condotta stabile e prevedibile ed è spesso associata ad un riconoscimento sociale di affidabilità. Tuttavia se ciò può apparire un valore positivo, col tempo potrebbe trasformarsi in una gabbia. Per mantenere una coerenza esteriore si rischia di sacrificare la propria congruenza interiore. Può, infatti, succedere di essere fedeli e coerenti con i propri ideali, senza però sentirsi in sintonia con le emozioni autentiche del momento. Immaginiamo una persona che si sforza di rimanere paziente, perché in linea con un valore in cui crede, provando nel contempo frustrazione o rabbia, emozioni, queste, che non si concede di riconoscere. In tal modo, pur rimanendo coerente con il proprio ideale, vive un’incongruenza interna, un disallineamento tra il sentire la frustrazione e l’agire con pazienza. Può anche accadere che in seguito ad un’ esperienza significativa, una persona possa evolvere, cambiare prospettiva, emozioni o convinzioni. Un mutamento giusto ed inevitabile che conduce ad una maggiore congruenza con il proprio sé attuale, ma che agli occhi degli altri può sembrare un segno di incoerenza. Ciò che è autentico per sé stessi può, non essere sempre comprensibile per chi ci osserva dall’esterno. Per questo motivo, se da un lato la coerenza è una qualità fondamentale per costruire e mantenere un’ identità sociale, dall’altra essere congruenti è molto importante, perché significa coltivare una connessione autentica con sé stessi per poter coltivare relazioni più genuine. Entrambe sono necessarie e richiedono equilibrio, perché un’ eccessiva congruenza può rendere difficile costruire un’immagine stabile nel tempo, mentre una coerenza troppo rigida rischia di ostacolare il cambiamento, imprigionandoci in convinzioni radicate e poco realistiche in un mondo in continua trasformazione. Se la congruenza nutre la nostra essenza, la coerenza sostiene l’ identità sociale. Trovare un’armonia tra le due dimensioni significa restare fedeli alla propria storia, senza rinunciare all’autenticità. Il nostro benessere psicologico nasce proprio da questo equilibrio sottile: essere integri senza smettere di essere veri.

31/08/2025 12:19
Tolentino, controlli a tappeto dei Carabinieri: cinque giovani segnalati per droga e sanzioni per violazioni del codice della strada

Tolentino, controlli a tappeto dei Carabinieri: cinque giovani segnalati per droga e sanzioni per violazioni del codice della strada

I Carabinieri della Compagnia di Tolentino, con l’ausilio del personale delle Stazioni dipendenti, hanno svolto un servizio coordinato sul territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati legati alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, oltre che al controllo del rispetto del codice della strada. Il dispositivo di controllo, mirato in particolare alle zone più frequentate da giovani e da cittadini extracomunitari, ha interessato esercizi pubblici, aree centrali della città e zone verdi, con posti di controllo sulle principali arterie stradali e nei pressi di obiettivi sensibili. Durante l’attività, i Carabinieri hanno segnalato alla Prefettura di Macerata cinque giovani per possesso di stupefacenti per uso personale. Tra questi, un 32enne tunisino residente a Napoli è stato trovato in possesso di un grammo di hashish nascosto in un sacchetto. Un 27enne egiziano, domiciliato a San Severino Marche e impiegato nella ricostruzione post-sisma, è stato controllato nelle vie del centro e trovato anch’egli con un grammo di hashish. Nella stessa area, un 21enne egiziano residente in provincia di Varese ma domiciliato a San Severino Marche, anch’egli operaio edile, è stato trovato in possesso di un grammo di hashish già preconfezionato per l’uso. Un giovane locale di 19 anni è stato controllato nel centro della città e trovato con un grammo di hashish, mentre a Caldarola un 24enne egiziano residente a Milano e impiegato nella ricostruzione post-sisma è apparso subito agitato senza motivo apparente; i controlli hanno permesso di rinvenire nella sua disponibilità circa un grammo di hashish. Tutto lo stupefacente rinvenuto è stato sequestrato e posto a disposizione dell’Autorità Amministrativa. I controlli stradali hanno permesso di sanzionare un automobilista che non si era fermato all’alt intimato dai Carabinieri, mentre un motociclista è stato fermato per guida senza patente e senza casco. Per quest’ultimo è scattato il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e una sanzione compresa tra 2.257 e 9.032 euro. Le operazioni hanno riguardato anche le aree limitrofe ad alcuni esercizi pubblici recentemente teatro di episodi di violenza. Le indagini relative all’aggressione subita da un barista del centro da parte di un cittadino macedone di 36 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, hanno consentito di segnalarlo alla Questura di Macerata per l’emissione della misura di prevenzione del Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.A.C.U.R.), che vieta al 36enne l’accesso a diversi esercizi pubblici di Tolentino per i prossimi due anni.   Complessivamente, sette pattuglie hanno controllato 85 persone, di cui 35 stranieri, e sette esercizi pubblici. L’operazione risponde sia alle numerose segnalazioni dei residenti del centro di Tolentino e dei Comuni limitrofi sul fenomeno dello spaccio di stupefacenti, sia all’esigenza di intensificare i controlli per garantire il rispetto del codice della strada.

31/08/2025 12:01
Caldarola, tre denunciati per furto in abitazione: indagini dei Carabinieri

Caldarola, tre denunciati per furto in abitazione: indagini dei Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Caldarola hanno denunciato tre uomini – due italiani di 62 e 56 anni e un kosovaro di 52 – sospettati di aver commesso un furto in abitazione ai danni di una donna di 54 anni. Le indagini sono partite dalla denuncia della vittima e sono state supportate dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza posizionati in punti strategici del centro. Le registrazioni hanno permesso di ricostruire i movimenti dei sospetti, che hanno utilizzato un’auto a noleggio per allontanarsi dopo il colpo.   L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli più ampi effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Tolentino, finalizzati alla prevenzione dei reati predatori e al monitoraggio delle zone vicine a esercizi pubblici e aree sensibili.

31/08/2025 11:50
Truffa da 17.500 euro a Recanati, vittima una 91enne: denunciati due commercianti del centro

Truffa da 17.500 euro a Recanati, vittima una 91enne: denunciati due commercianti del centro

I Carabinieri della Stazione di Recanati hanno denunciato due persone del luogo, un uomo e una donna, ritenute responsabili di una truffa ai danni di una 91enne residente in città. Secondo quanto ricostruito dai militari, i due indagati, gestori di un esercizio commerciale del centro, avrebbero approfittato della fiducia dell’anziana cliente, che frequentava regolarmente il loro negozio per acquistare generi alimentari. Con artifizi e raggiri, i commercianti avrebbero convinto la donna a consegnare assegni bancari in bianco, senza indicare importo o data. Approfittando della situazione, la donna coinvolta nella vicenda avrebbe poi compilato personalmente i documenti, inserendo importi e date a favore del negozio. Nel corso di alcuni mesi, i due truffatori avrebbero così sottratto all’anziana circa 17.500 euro.   La frode è stata scoperta quando la 91enne, durante un controllo presso la propria banca, ha notato l’ammanco. La donna ha subito sporto denuncia ai Carabinieri, che hanno avviato indagini bancarie e ricostruito i flussi di denaro, identificando infine i responsabili.

31/08/2025 11:33
Urbisaglia rivive la Roma imperiale: successo per la seconda edizione di Geminiadi (FOTO)

Urbisaglia rivive la Roma imperiale: successo per la seconda edizione di Geminiadi (FOTO)

URBISAGLIA – Una serata indimenticabile, che ha riportato l’Anfiteatro Romano di Urbisaglia indietro nel tempo, fino agli splendori della Roma imperiale. La seconda edizione di Geminiadi, dedicata a Lucio Flavio Silva – La nascita del mito, ha registrato il tutto esaurito e un entusiasmo che ha superato le aspettative. Dal pomeriggio, con la rievocazione storica curata dai gruppi partecipanti, il pubblico ha potuto vivere accampamenti di legionari, didattica dei gladiatori, laboratori, giochi romani, mostre di statue e mosaici, visite guidate e conferenze. Un vero percorso immersivo che ha coinvolto adulti e bambini.La serata è poi culminata nell’arena con il grande banchetto romano curato dalla Locanda delle Logge di Urbisaglia: portate ispirate alla cucina antica, servite durante una cena spettacolo che ha unito danze, acrobazie, l’ingresso in scena di Lucio Flavio Silva con la sua corte e i combattimenti dei gladiatori dell’Associazione Nova Bellatores. Uno spettacolo che ha emozionato e coinvolto tutti i presenti. L’intera manifestazione è stata curata da Lama Eventi e Comunicazione, con il patrocinio del Comune di Urbisaglia e della Direzione Regionale Musei Marche. Fondamentale anche il sostegno dei partner locali, che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. La Geminiadi si conferma così un appuntamento di rilievo per la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale marchigiano, capace di unire spettacolo, storia e comunità in un’esperienza che rimarrà nella memoria di chi vi ha preso parte.

31/08/2025 10:54
Alla fiera di San Giuliano la speranza di Artù e Aaron: due cuccioli in cerca di casa

Alla fiera di San Giuliano la speranza di Artù e Aaron: due cuccioli in cerca di casa

Lo storico stand dell’associazione Argo in mezzo al vociare allegro della fiera di San Giuliano, tra profumi di dolci e colori sgargianti: è qui che i volontari hanno portato due ospiti speciali, due cuccioli dagli occhi grandi e pieni di speranza.  Si chiamano Artù e Aaron, e dietro al loro musetto dolce si nasconde una storia che merita di essere raccontata.   All’inizio del 2025, insieme ai loro fratellini, erano stati trovati nel comune di Mogliano in un fossato, abbandonati e ricoperti di forasacchi che li avevano feriti e messi in pericolo. I quattro piccoli sono stati recuperati, curati e accolti nel canile comunale di Civitanova Marche, gestito da Meridiana Cooperativa Sociale, con cui l’associazione Argo e l’associazione UNA collaborano attivamente.   Grazie a questo lavoro di rete, due dei fratellini (Alf e e Ares) hanno già trovato casa.  Ora restano Artù e Aaron, gli ultimi due della cucciolata, ancora in attesa di quel lieto fine che ogni cane merita.   Artù, il cucciolone dal muso biondo, è già socievole e praticamente pronto per l’affido. Aaron, e’ un po’ più diffidente e si appoggia molto al fratello, ma basta poco per conquistare la sua fiducia. Entrambi sono cani buoni ed equilibrati, già abituati al guinzaglio, ai viaggi in auto, al contatto con altri animali e persino con i bambini. Sono stati regolarmente identificati con microchip e vaccinati: insomma, non manca davvero nulla se non una famiglia che li accolga per sempre.   Alla fiera, i volontari di Argo presentano  i due cuccioli, svolgendo attività di promozione e sensibilizzazione: raccontare la loro storia significa toccare il cuore dei visitatori e aprire la porta a possibili adozioni.    La formalizzazione delle adozioni avverrà, comunque, presso il canile comunale di Civitanova Marche, ma,  Argo data l’impossibilità di portare in fiera cani in carico al Comune di Macerata, ben volentieri ha offerto la collaborazione dei propri volontari con l’unico obiettivo di dare loro una possibilità di rinascita dall’abbandono.   Artù e Aaron, con le zampette che fremono di voglia di correre e il cuore pronto a donare affetto, rappresentano il simbolo di questo impegno. La loro storia commuove, ma può trasformarsi in una testimonianza di speranza. Chi li adotterà non porterà a casa solo due cuccioli, ma due cuori pieni di gratitudine. Venite a conoscerli allo stand dell’associazione Argo: basterà incrociare i loro occhi per capire che stanno solo aspettando voi.

31/08/2025 10:29
Tolentino, scontro nella notte in contrada Rancia: tre feriti, grave un 37enne

Tolentino, scontro nella notte in contrada Rancia: tre feriti, grave un 37enne

Un incidente stradale si è verificato poco dopo l’una di notte in via Pertini, a Tolentino, nei pressi del centro commerciale La Rancia. Due auto, con a bordo complessivamente quattro persone, si sono scontrate violentemente. Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri per i rilievi. I pompieri hanno dovuto estrarre uno degli occupanti rimasto incastrato nell’abitacolo, mentre gli altri passeggeri sono riusciti a uscire autonomamente dalle vetture. Il bilancio è di tre feriti, tutti uomini. Il più grave, un 37enne, è stato trasferito d’urgenza in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Gli altri due sono stati invece accompagnati in ambulanza al nosocomio di Macerata per le cure del caso. Le cause e la dinamica del sinistro sono ora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Tolentino.

31/08/2025 10:04
Pareggio per 0-0 tra Settempeda e Camerino all'andata di Coppa

Pareggio per 0-0 tra Settempeda e Camerino all'andata di Coppa

Portano a casa un punto a testa Settempeda e Camerino nella loro prima uscita ufficiale. Al Soverchia termina con un nulla di fatto e senza reti(0-0) l’andata dei sedicesimi di Coppa Italia Promozione valida per il girone L fra i biancorossi di Pierantoni e la neopromossa formazione di Giacometti. Il computo dei 90’ dice che il pari può essere considerato giusto per quanto visto in campo con le due contendenti che si sono equivalse in un match all’insegna dell’equilibrio e che ha visto diverse fasi in cui o una o l’altra hanno fatto meglio, ma nessuna ha saputo prevalere in maniera evidente e anche di chiare occasioni da rete se ne sono viste poche, a parte alcune situazioni che potevano dare il vantaggio ad una delle due squadre, ma le difese ed i portieri hanno avuto sempre la meglio. I due tecnici comunque possono ritenersi soddisfatti: buone indicazioni e buoni spunti li portano a casa e saranno utili in vista del campionato, ma c’è anche del lavoro da fare per rifinire alcuni aspetti importanti. Ora, andato in archivio il primo appuntamento di Coppa(ritorno fissato per mercoledì 17 settembre), testa al primo turno del torneo di Promozione(sabato 6 settembre). Settempeda che riceverà il Porto Sant’Elpidio; Camerino in trasferta sul campo della Palmense. C’è aria di derby al Soverchia(bella cornice di pubblico con tifo caldo e incessante da parte dei Boys) visto che il sorteggio di Coppa Italia Promozione ha voluto riproporre subito la sentita sfida fra Settempeda e Camerino. Squadre in campo con alcune novità. Settempeda che, pur confermando modulo e gran parte degli uomini visti nei test estivi(gli under sono Marchegiani, in porta, e Ammora esterno sinistro),propone una importante variazione, data anche dalle assenze, a centrocampo dove capitan Quadrini fa la mezzala e in virtù di ciò Bernabei si propone a tutta la fascia sulla destra. Camerino che va con il 4-3-3(under Raffaelli e Marchionni) con reparto centrale e attacco che sono quelli attesi mentre è la difesa a variare con i quattro centrali di ruolo che vengono fatti ruotare nell’arco dei 90’ . Il primo spunto della gara lo firma Gubinelli, dopo sette minuti, con affondo e palla messa in area sul mancino di Jachetta che, invece di calciare di prima, sceglie un tocco a seguire che risulta troppo lungo e permette a Marchegiani di controllare la sfera. Si va avanti su ritmi discreti e all’insegna dell’equilibrio. Dopo una ventina di minuti buoni in cui ha provato a fare la partita, la Settempeda inizia ad essere imprecisa e un po’ contratta tanto che il Camerino viene fuori bene ed al 27’ è insidioso su palla inattiva. Jachetta manda in porta un rasoterra che Marchegiani fa fatica a trattenere favorendo Raponi che gira verso la porta, ma il  numero uno biancorosso è reattivo nel deviare in tuffo. I locali, dopo la mezzora, tornano pimpanti e si fanno preferire ritrovando precisione, velocità e azioni ficcanti come quella del minuto 35 quando Brandi(uno dei migliori come tutti i componenti della difesa) si disimpegna benissimo sulla destra per trovare poi in profondità Bernabei che mette in mezzo dove i compagni sono in ritardo e Barilaro può intervenire rischiando però a causa di un tocco verso la propria porta che chiama Petrelli ad intervenire di istinto ed un po’ di apprensione. Passano 120 secondi e la Settempeda è decisamente pericolosa. Ripartenza veloce affidata a Tulli che apre verso sinistra per Compagnucci che giunto davanti al portiere calcia rasoterra con Petrelli che con il corpo devia in corner. Avvio di ripresa senza variazioni e copione del match che ricalca quello della frazione già vista, ovvero equilibrio e squadre attente e ben messe in campo. Al 12’ Quadrini batte un angolo decidendo di mandare il destro direttamente in porta con Petrelli reattivo e sveglio nel respingere l’insidia. Al 13’ la partita si sblocca. Compagnucci prende palla centralmente e trova un passaggio perfetto per Tulli che entra in area e infila in diagonale. Sembra fatta per i biancorossi, ma l’assistente di destra alza la bandierina segnalando la partenza irregolare di Tulli vedendo un fuorigioco che lascia più di un dubbio. Si resta pertanto sullo 0-0 e per diversi minuti accade ben poco. Arrivano i cambi(cinque per parte) con formazioni rivoluzionate. Nella Settempeda molto buoni gli ingressi dei giovani(nel finale sei gli under in campo) fra cui Sfrappini che a dieci dal termine ha una palla buona per creare un’opportunità importante. Entra in area da destra, si aggiusta il pallone e poi scarica il tiro che si ferma sull’esterno della rete. E’ in pratica l’ultima azione della prima sfida delle due in programma fra queste due squadre che va in archivio con un pareggio ad occhiali che rimanda il discorso passaggio del turno al ritorno.          IL TABELLINO SETTEMPEDA-CAMERINO 0-0 SETTEMPEDA: Marchegiani, Brandi, Montanari(84’ Eueni), Pagliari, Zappasodi, Bernabei(64’ Sigismondi), Quadrini(76’ Sfrappini), Perez, Tulli, Compagnucci(87ì Paciaroni), Ammora(76’ Monachesi). A disp. Giulietti, Amici, Massacci, Guermandi. All. Pierantoni CAMERINO: Petrelli, Barilaro, Frinconi, Cottini, Raffaelli(59’ Carnevali), Ferretti(59’ Di Luca), Jachetta(59’ Recchioni), Cicci, Raponi(75’ Martellucci), Gubinelli, Marchionni(78’ Staffolani Alessandro). A disp, Spitoni, Ucciero, Rosi, Staffolani Edoardo. All. Giacometti ARBITRO: Cesca di Macerata. Assistenti: Bellagamba e Salvatori di Macerata NOTE: Ammoniti: Montanari, Zappasodi, Brandi, Frinconi, Carnevali, Recchioni. Angoli: 4-9. Recupero: pt 1’, st 4’

30/08/2025 20:30
Jacopo Orlandani inaugura la sede elettorale dei Civici Marche a San Severino

Jacopo Orlandani inaugura la sede elettorale dei Civici Marche a San Severino

Inaugurata stamattina, sabato 30 agosto, in via Eustachio - a pochi passi dalla centralissima Piazza del Popolo – la sede elettorale di Jacopo Orlandani, candidato al Consiglio regionale con i “Civici Marche”, lista collegata al candidato governatore Francesco Acquaroli.  Scortato dai colleghi di Giunta, dal sindaco Rosa Piermattei, dal presidente del consiglio comunale Sandro Granata e dai sindaci di Tolentino, Mauro Sclavi, e di Monte San Martino, Matteo Pompei, il vice sindaco settempedano Orlandani si è presentato ai concittadini che hanno sfidato "Giove pluvio" assieme alla collega candidata - sempre per i Civici Marche - Laura Sestili di Pollenza. Era presente anche il padre fondatore del movimento, Giacomo Rossi.  «Siamo un movimento libero, a chilometro zero, nato non per le elezioni ma già esistente da cinque anni – ha sottolineato Jacopo Orlandani – che supporta il presidente Acquaroli stando vicino alla gente. Siamo nella provincia più estesa delle Marche con tante bellezze da valorizzare, con 50 chilometri arrivi al mare, con altrettanti in montagna, dove puoi ammirare paesaggi splendidi e borghi suggestivi. La nostra è una regione da far conoscere, con un porto e un aeroporto da valorizzare appieno. Dobbiamo investire su turismo, servizi e agricoltura».  Sul civismo ha insistito il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei: «È da nove anni che conosco e apprezzo Jacopo per il suo lavoro da consigliere, assessore e vice sindaco. Ha curato con passione i settori di sua competenza: ordine pubblico (con l’apposizione anche di telecamere di controllo), viabilità, infrastrutture, urbanistica. Non sono stati anni facili a causa di terremoto e Covid da fronteggiare, siamo partiti da zero ma siamo cresciuti. San Severino deve essere orgogliosa di avere un suo concittadino che si sta impegnando per noi per avere voce in Regione».  Il presidente provinciale dei “Civici Marche”, Matteo Pompei, ha aggiunto: «Come movimento vicino alla gente, per risolvere i problemi che conosciamo e che dobbiamo affrontare ogni giorno,  ci siamo e ci siamo stati, e ci saremo a prescindere dall’esito delle elezioni. Siamo un gruppo trasversale, lontano dai fanatismi politici, siamo persone che conoscono il territorio».  Da parte sua, poi, il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha preso le distanze dalle «scimmie urlanti di una politica che non è la nostra. Siamo piuttosto talpe che lavorano in silenzio e raggiungono il risultato. Vogliamo eleggere uomini capaci, concreti, che conoscono il territorio e le sue esigenze, e vi assicuro che Jacopo Orlandani è uno di loro, è un ragazzo che mette passione in quello che fa e siamo insieme in questo progetto perché può fare molto per San Severino, per Tolentino e per l'intero territorio».  Quindi, il padre fondatore dei Civici Marche, il consigliere regionale Giacomo Rossi, ha ricordato come «all’inizio eravamo derisi anche dai nostri alleati, oggi un po’ meno… Abbiamo proposto liste forti in tutte e cinque le province, senza fare calcoli», Infine Laura Sestili, collega di Orlandani candidata al Consiglio regionale, ha concluso: «Siamo slegati dai partiti e vicini alle persone. Vogliamo essere di supporto a chi ci chiede aiuto». Insomma, la campagna elettorale è appena iniziata, i temi sul tappeto sono molti, e Orlandani è pronto a declinarli in favore dei cittadini maceratesi.

30/08/2025 20:00
Con Borrelli e Arias l'Aurora Treia avanti in Coppa ai danni del Casette Verdini

Con Borrelli e Arias l'Aurora Treia avanti in Coppa ai danni del Casette Verdini

La prima sfida ufficiale della stagione propone il derby tra Casette Verdini e Aurora Treia. Gli amaranto sfidano i cucinieri nel match valevole per l'andata dei Sedicesimi di Coppa Italia Promozione. Mister Lattanzi si affida al tridente offensivo composto da Latini, Delfino e Del Brutto.   L'Aurora di Simone Ricci si schiera con un 4-3-1-2. In avanti c'è Borrelli a sostegno delle due punte Arias e Cacciamani. Nel primo tempo il ritmo è sostenuto ed entrambe le formazioni cercano il miglior assetto per prendere le redini del gioco. La prima occasione degna di nota viene segnalata al minuto 8'. Cross dalla sinistra per la testa di Guzzini che manca di poco il bersaglio. Il Casette fa valere la fisicità a centrocampo chiudendo bene gli spazi. Al 17' Morettini si ricava lo spazio per calciare dal limite ma la palla termina a lato.    Al 35' sale in cattedra Borrelli che sigla il vantaggio per i cucinieri. Il fantasista biancorosso sblocca il punteggio con una delle sue invenzioni dopo esser stato servito perfettamente al centro dell'area locale. Il raddoppio si concretizza al 41'. Cross al bacio per Arias che trova la prima segnatura stagionale con un gran gesto balistico. La prima frazione di gara si chiude con il doppio vantaggio dell'Aurora.    Nella ripresa Mister Lattanzi ridisegna completamente la formazione. Il Casette tiene meglio il campo rispetto al primo tempo ma non riesce a creare particolari problemi all'interno dell'area difesa da Testa. L'Aurora gestisce bene il doppio vantaggio senza correre pericoli. I treiesi sfiorano il tris con le conclusioni pericolose di Cacciamani e Calamita terminate entrambe sopra la traversa.    Nel finale trova spazio anche Cirrottola, l'attaccante classe 2003 è stato aggregato al gruppo in settimana insieme al difensore Di Gennaro.  Il triplice fischio arriva al termine dei cinque minuti di recupero. Buona prestazione per l'Aurora Treia che si aggiudica il match di andata e costruisce ulteriori certezze in vista del debutto in campionato contro il Grottammare.   In casa amaranto c'è qualcosa da rivedere. Mister Lattanzi potrà comunque lavorare partendo da alcuni buoni spunti forniti dai suoi ragazzi nella ripresa. Il match di ritorno verrà disputato a Treia mercoledì 17 Settembre.      Casette Verdini: Carnevali, Trinetta, Ferri (59' Ciurlanti), Tidiane (56' Lattanzi), Donnari, Moschetta, Morettini, Pagliari (54' Forte), Latini, Delfino (45' Ulivello), Del Brutto (65' Luciani). A disposizione: Pinzi, Blunno, Marcolini. Allenatore: Roberto Lattanzi.   Aurora Treia: Testa, Calamita, Tavoni (63' Dominino), Alla, Ballanti, Bartolini, Zeqiri (63' Garcia F), Guzzini (67' Bonifazi), Arias, Borrelli (73' Cirrottola), Cacciamani (82' Seye)  A disposizione: Palazzo, Giuliodori, Di Gennaro, Mazzoni. Allenatore: Simone Ricci.   Marcatori: Borrelli 35', Arias 41'   Arbitro: Crincoli - Sezione di Ascoli Piceno.   Assistenti: Belleggia - Sezione di Fermo; Bruno - Sezione di Macerata.   Note: ammoniti Donnari e Bonifazi , angoli 2-6, recuperi 1'-5', buona cornice di pubblico allo Stadio "Della Vittoria" di Tolentino.  

30/08/2025 19:40
Elezioni Marche, tutti i candidati maceratesi: ecco chi corre per un posto in Consiglio

Elezioni Marche, tutti i candidati maceratesi: ecco chi corre per un posto in Consiglio

 A un mese esatto dalla chiamata alle urne, entra ufficialmente nel vivo la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale delle Marche e per l’elezione del nuovo presidente della Regione. Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 28 settembre (dalle 7 alle 23) e lunedì 29 settembre (dalle 7 alle 15). Sono scaduti oggi alle 12 i termini per la presentazioni delle liste elettorali. Sono sei i candidati alla presidenza, sostenuti da un totale di 18 liste, con 107 aspiranti consiglieri solo nella circoscrizione di Macerata. Tra i candidati alla presidenza ci sono il governatore uscente Francesco Acquaroli, in corsa con il centrodestra, e Matteo Ricci, europarlamentare del Partito Democratico ed ex sindaco di Pesaro, sostenuto dal centrosinistra. Con loro, correranno anche Claudio Bolletta (Democrazia sovrana e popolare), Lidia Mangani (Partito Comunista), Beatrice Marinelli (Evoluzione della Rivoluzione) e Francesco Gerardi (Forza del Popolo). Due candidati provengono dalla provincia di Macerata: Acquaroli (di Potenza Picena) e Marinelli (di Civitanova Marche). CANDIDATI A SOSTEGNO DI FRANCESCO ACQUAROLI Fratelli d’Italia Francesca D’Alessandro, Silvia Luconi, Gemma Acciarresi, Simone Livi, Pierpaolo Borroni, Mirco Braconi Lega Filippo Saltamartini, Renzo Marinelli, Luca Buldorini, Anna Menghi, Veronica Fortuna, Angelica Sabbatini Forza Italia Gianluca Pasqui, Fabrizio Ciarapica, Mattia Orioli, Barbara Antolini, Emanuela Addario, Cecilia Cesetti  Noi Moderati Paolo Perini, Sabrina De Padova, Maika Gabellieri, Ursula Cappelletti, Abdul Latif Tarakji, Adriano Sebastianelli I Marchigiani per Acquaroli Gianni Giuli, Paolo Teodori, Salvatore Piscitelli, Gigliola Bordoni, Silvia Squadroni, Giuseppina Feliciotti Civici Marche Francesco Caldaroni, Simone Giaconi, Jacopo Orlandani, Antonella Galiè, Laura Sestili, Paola Tombari Udc Luca Marconi, Vincenzo Felicioli, Giordano Elisei, Antonella Fornaro, Giulia Santolini, Michela Meconi CANDIDATI A SOSTEGNO DI MATTEO RICCI Partito Democratico Clara Maccari, Romano Carancini, Leonardo Catena, Simona Galiè, Lidia Iezzi, Andrea Marinelli Movimento 5 Stelle Roberto Cherubini, Mercedes Jacqueline Diaz, Domenico Luciani, Natascia Dernowski, Monaldo Moretti, Alessandra Giuggioloni Alleanza Verdi Sinistra Sandro Bisonni, Laura Ciommei, Tommaso Claudio Corvatta, Ariana Hoxha, Enzo Piermarini, Patrizia Sagretti Matteo Ricci Presidente Stefania Monteverde, Andrea Primucci, Francesca Della Valle, Giorgio Lorenzetti, Eleonora Domesi, Saleem Naveed Progetto Marche  Marco Basilissi, Nicola Caporaletti, Michela Meschini, Ulderico Orazi, Rosita Platinetti, Rachele Tacconi Progetto Civico Avanti con Ricci Massimiliano Bianchini, Giovanna Capodarca, Andreina Castelli, Piero Gismondi, Sofia Marchi, Stefano Servili Pace Salute Lavoro Riccardo Ballatori, Augusto Ciuffetti, Roberto Mancini, Laura Pontoni, Gabriella Saccani Veneziani, Maria Letizia Trafeli CANDIDATI A SOSTEGNO DI CLAUDIO BOLLETTA Democrazia Sovrana e Popolare Francesco Calia, Beatrice Spitoni, Massimo Falaschini, Laura Cardarelli, Amedeo Pesci, Lucia Valchera  CANDIDATI A SOSTEGNO DI LIDIA MANGANI Partito Comunista Daniele Cardinali, Alessandro Savi, Maria Daisy Rapanelli, Michela Procaccini, Sandro Ruggeri CANDIDATI A SOSTEGNO DI FRANCESCO GERARDI  Forza del Popolo  Barbara Caniglia, Cristiana Mengoni, Maurizio Palazzorosso, Daniele Paglialunga, Cornelia Doralina Pomana, Massimo Mancini CANDIDATI A SOSTEGNO DI BEATRICE MARINELLI Evoluzione della Rivoluzione  Beatrice Tasso, Sauro Scarpeccio, Paolo Gentilozzi, Laura Sylwia Verdenelli, Daniel Bonacci, Claudia Mercuri    

30/08/2025 17:15
Convivio da Arturo Mare: una notte di musica, sapori e convivialità in riva al mare (FOTO e VIDEO)

Convivio da Arturo Mare: una notte di musica, sapori e convivialità in riva al mare (FOTO e VIDEO)

Il 29 agosto si è tenuta una serata speciale al ristorante Arturo Mare, una vera e propria celebrazione della convivialità e del gusto. L’evento, chiamato Convivio, ha trasformato il consueto servizio in una grande cena condivisa: un unico lungo tavolo apparecchiato sulla veranda sul lungomare ha accolto tutti i partecipanti, che hanno cenato fianco a fianco, creando un’atmosfera intima, autentica e rilassata. «È una serata particolare, un format che abbiamo iniziato lo scorso anno un po’ per gioco», ha raccontato Vittorio Rastelli, titolare del ristorante/chalet. «Abbiamo provato e abbiamo visto che ha avuto successo. Abbiamo replicato questo tipo di serata due o tre volte lo scorso anno». Anche questa edizione ha confermato il gradimento del pubblico, grazie a una formula vincente fatta di buon cibo, musica dal vivo e balli in riva al mare. Il menù degustazione pensato per l’occasione ha esaltato i sapori del mare con due antipasti di pesce, un primo a base di pasta ripiena e un secondo piatto con un gustoso spiedino arrosto di pesce. A concludere la cena, un grande classico della tradizione dolciaria del Centro Italia: la zuppa inglese, preparata al momento sotto gli occhi dei commensali, che hanno potuto godere di uno spettacolo culinario oltre che di un dessert delizioso. Ad aprire la serata è stata la voce di Federica Guardiani, giovane cantante che lo scorso anno è stata tra i 70 artisti preselezionati per Sanremo Giovani. Con grinta e determinazione, ha confidato al pubblico che tenterà di nuovo la scalata al palco dell’Ariston anche quest’anno, portando con sé i sogni e la passione di chi vive di musica. Tra note, sapori e sorrisi, la serata si è trasformata in un piccolo angolo di festa sul lungomare, dove non sono mancati i balli sotto le stelle e la gioia di incontrare volti nuovi. E le sorprese non sono finite: «Prima della fine della stagione organizzeremo almeno un altro evento», ha anticipato Rastelli. «Sono molto soddisfatto di come è andata questa estate e speriamo di chiudere in bellezza». Con eventi come Convivio, Arturo Mare si conferma non solo come ristorante di qualità, ma anche come luogo dove il piacere del buon cibo si unisce alla bellezza dello stare insieme.

30/08/2025 16:55
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