A distanza di un giorno dalla precedente donazione, stanotte all’Ospedale di Civitanova sono stati prelevati fegato, reni e cornee da una donatrice di 77 anni che aveva già espresso in vita la propria volontà di donare gli organi.
Un’equipe multidisciplinare proveniente da Ancona e coordinata dalla dottoressa Anna Monaco, coordinatore locale dell’Ospedale di Civitanova per i prelievi di organo, ha effettuato la procedura che è terminata stamattina alle 8:30.
“Abbiamo assistito nell’arco di 24 ore a due donazioni di organi, una a Macerata e l’altra a Civitanova, testimonianze esemplari di generosità e altruismo. Desidero ringraziare la famiglia della donatrice che nonostante il dolore della perdita ha portato a compimento la volontà della propria congiunta, offrendo nuove possibilità di vita a chi beneficerà degli organi – ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.
Il mio ringraziamento si estende alla dottoressa Nadia Mosca, Responsabile della Direzione Medica del presidio ospedaliero civitanovese e a tutto il personale coinvolto nella procedura di prelievo proveniente dai Reparti di Rianimazione, Blocco Operatorio, Neurologia e Anatomia Patologica”.
Prima trasferta stagionale per la Maceratese, impegnata allo stadio Anco Marzio di Ostia Lido contro l’ambiziosa Ostiamare del presidente Daniele De Rossi. Mister Possanzini ritrova De Angelis dopo la squalifica e lo schiera in mediana accanto ad Ambrogi, con Ciattaglia spostato a sinistra e Perini dal primo minuto in difesa. Marras, Ruani e Neglia a supporto dell’unica punta Osorio. Circa 100 i tifosi biancorossi al seguito, che hanno esaurito i biglietti disponibili per il settore ospiti.
Primo tempo
Avvio subito vivace: dopo 5 minuti l’Ostiamare va in gol sugli sviluppi di un corner, ma la rete viene annullata per fuorigioco. La Maceratese risponde all’8’ con Osorio, che però calcia alto da posizione favorevole. I biancorossi insistono e da una serie di corner nasce il colpo di testa di Lucero, bloccato da Vertua. L’Ostiamare si rende pericolosa con Piroli, che impegna Gagliardini in tuffo.
Col passare dei minuti cresce la squadra di Possanzini: al 28’ Ruani ruba palla a centrocampo e serve Marras, il cui sinistro a giro sfiora l’incrocio. Poco dopo è Ambrogi a provarci su punizione dai 30 metri, con la sfera che si abbassa all’ultimo ma termina a lato di un soffio. Al 34’ occasione colossale per i biancorossi: Lucero rimette in mezzo di testa da calcio d’angolo, ma il pallone attraversa tutta la linea di porta senza trovare deviazioni. L’ultima chance arriva al 47’, con Ruani che non inquadra la porta di testa. Si va al riposo sullo 0-0 con la Maceratese in crescita e vicinissima al vantaggio.
Secondo tempo
Nella ripresa la gara si accende subito: al 6’ Spinosa sfiora il palo con un rasoterra, mentre al 10’ Perini si inserisce bene sulla destra senza riuscire a concludere. Al 14’ grande occasione per Neglia, che calcia addosso a Vertua a tu per tu. Passa un minuto e l’Ostiamare trova il vantaggio con Menichelli, bravo a infilarsi in profondità e a battere Gagliardini.
La Maceratese non si abbatte e torna a spingere: al 27’ arriva il pari con una splendida azione sulla destra di Lucero, che pesca in area Osorio per il tocco vincente dell’1-1. La gioia dura poco, perché al 29’ Spinosa riporta avanti i lidensi con un colpo di testa centrale su cross dalla destra.
I biancorossi provano a reagire con generosità: al 35’ Marras sfiora il pareggio ma manca l’impatto col pallone da ottima posizione. Nel finale, al 44’, Sabattini tenta la soluzione personale con un sinistro dal limite che termina alto. Nei 6 minuti di recupero la Maceratese si riversa in avanti, ma l’Ostiamare si chiude e respinge ogni tentativo.
Finisce 2-1 per l’Ostiamare. Una sconfitta amara per la Maceratese, che ha creato numerose occasioni e meritava di più per quanto espresso nell’arco dei 90 minuti.
Dopo due trasferte (vincenti) consecutive nei primi due impegni ufficiali della stagione, il Tolentino riabbraccia il proprio pubblico allo stadio "Della Vittoria" pareggiando 1-1 con l'Urbania nella sfida valevole come seconda giornata del campionato di Eccellenza Marche. Ad andare a segno Dal Compare nel primo tempo e Iori nella ripresa. Un risultato che conferma le ambizioni cremisi contro una delle favorite alla vittoria finale, sebbene solo con il tempo si capiranno davvero le carte che la formazione di Passarini potrà mettere sul tavolo.
LE FORMAZIONI - Padroni di casa che confermano per 10/11 la squadra capace di espugnare il difficile campo di Chiesanuova una settimana orsono, con l'unica eccezione del 2008 Papavero al posto del 2007 Rovazzani a centrocampo. Ospiti che propongono tra le proprie fila il fresco ex Manna come mezz'ala, mentre davanti c'è Fagotti, e non l'ex Maceratese Vrioni, come riferimento centrale. Alle sue spalle agiscono Triana, Sarli e Fraternali.
LA CRONACA - La prima chance è per il Tolentino. Al 3' Iori ci prova al volo dal limite dell'area e non inquadra la porta di poco. Con il passare dei minuti l'Urbania prende confidenza col match e mette in crisi la retroguardia cremisi con la velocità degli esterni d'attacco Triana e Fraternali.
Al 24' arriva il vantaggio ospite. Sarli pesca su punizione Dal Compare, libero da marcature: il difensore indirizza bene di testa e batte Marricchi. Al 27' di nuovo Urbania vicina al gol, sempre su piazzato. Il piede educato di Sarli arma l'inzuccata di Fagotti, che finisce sopra la traversa di un soffio.
Al 32' Iori si libera bene per il tiro, Casadei non è irreprensibile nella presa e Moscati ribatte in rete, ma il guardalinee segnala il fuorigioco. È la scossa che il Tolentino attendeva per accendersi. I padroni di casa costringono l'Urbania sulla difensiva.
Passarini sceglie di relegare Moscati sull'out destro per attaccare Del Bianco, ma la mossa porta alterne fortune. La pressione cremisi risulta sterile. All'intervallo si va con l'Urbania avanti 1-0.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi subito Tolentino pericoloso. Un gran filtrante di Capezzani manda Iori a tu per tu con Casadei, ma il diagonale del numero nove è troppo debole ed esalta la reattività del portiere. Al 54' la replica ospite con la botta di Sarli dalla distanza che non inquadra lo specchio.
Iori è il terminale prediletto degli attacchi cremisi e al 56' ci riprova, di testa, ancora senza fortuna. Al 64' Marasca si libera per il tiro, ma la mira è difettosa. Il pareggio è nell'aria e si concretizza al 68'. Moscati svernicia Del Bianco sulla fascia destra e suggerisce al centro trovando Iori senza marcature sul dischetto: il primo tentativo è ciccato, ma il secondo è quello buono e fulmina Casadei. È 1-1.
Del Bianco prova subito a farsi perdonare con un'azione personale che termina con una conclusione che accarezza l'esterno della porta difesa da Marricchi (69'). Al 75' il portiere del Tolentino compie la prima parata della sua partita bloccando senza difficoltà il destro di Catani.
All'80' il subentrato Vrioni si divora il 2-1 calciando debolmente e senza precisione dopo aver scavalcato Tomassetti in velocità. Nel finale, complici anche le alte temperature, le squadre appaiono stanche. L'arbitro concede cinque minuti di recupero senza che null'altro di significativo accada. La posta in palio viene, giustamente, spartita.
Tabellino Tolentino - Urbania 1-1
TOLENTINO: Marricchi; Romoli, Tomassetti, Strano, Tizi (84' Mariani); Marasca (84' Giuggioloni), Tortelli, Papavero; Capezzani (64' Pietrani); Moscati, Iori (91' Dolciotti). All: Passarini
URBANIA: Casadei, Kalombo, Del Bianco, Dal Compare, Olivi, Catani, Triana, Manna (70' Lani), Fagotti (57' Vrioni), Sarli (91' Antoniucci), Fraternali (53' Zingaretti). All. Ceccarini
Arbitro: Antonio Tarli di Ascoli Piceno
Reti: 24' Dal Compare (U), 68' Iori (T) ammoniti: Triana; corner 3-5; recupero: 1’ e 5'
Paura nel primo pomeriggio di oggi nei pressi di Monte Cafaggio, dove un ciclista è rimasto vittima di un incidente durante un'escursione in mountain bike. L’uomo, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della bicicletta ed è scivolato in un dirupo, cadendo per circa 40 metri lungo il pendio.
L’allarme è scattato poco dopo le 13:00. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Camerino, supportati dal personale specializzato SAF (Speleo Alpino Fluviale) del comando di Macerata e da una squadra del Soccorso Alpino.
Grazie a un intervento tecnico e coordinato, i soccorritori sono riusciti a raggiungere l’infortunato, stabilizzarlo e recuperarlo in sicurezza. Il ciclista è stato poi trasportato con un mezzo fuoristrada fino al punto in cui ad attenderlo c’era l’ambulanza del 118, per il trasferimento in ospedale e le cure del caso.
Le sue condizioni non sarebbero gravi, ma sono in corso accertamenti medici. L’intervento si è concluso senza ulteriori complicazioni.
Nel piccolo borgo di Gualdo, sorge un centro culturale unico nel suo genere: il Centro Studi Romolo Murri. Custode dell’eredità intellettuale e politica di uno dei pionieri della Democrazia Cristiana, il centro è un punto di riferimento per studiosi e appassionati di storia italiana.
Romolo Murri è stato una figura centrale nel panorama politico e culturale dell’Italia a cavallo tra XIX e XX secolo. Sacerdote, politico, giornalista, fondò il movimento della Democrazia Cristiana storica, ponendosi in contrasto con la linea ufficiale della Chiesa. Già durante gli anni universitari si mostrò sensibile alle questioni sociali e politiche, auspicando una piena partecipazione dei cattolici alla vita pubblica, nonostante il divieto imposto dal non expedit.
Come ricorda Annamaria Massucci, presidente del Centro Studi Romolo Murri, "ha auspicato e lavorato per restituire ai cattolici [...] la dignità di cittadini e di elettori". Continua : "Eletto deputato nel collegio di Montegiorgio, venne scomunicato il giorno stesso della sua elezione, ma proseguì il suo impegno, aderendo all'Estrema Sinistra e collaborando con testate come Il Resto del Carlino. Morì nel 1944, in piena guerra, e per sua volontà fu sepolto a Gualdo, luogo al quale rimase sempre profondamente legato".
Il legame tra Romolo Murri e Gualdo è profondo e duraturo: vi trascorreva le vacanze e i periodi difficili, e "qui desiderava fondare una casa di studio per giovani studenti. Il suo desiderio si concretizzò solo molti anni dopo la sua morte, grazie all’impegno del figlio Stelvio e della nuora, che recuperarono e catalogarono il patrimonio librario e documentale lasciato da Murri".
Questo lavoro di conservazione e valorizzazione ha spinto un gruppo di studiosi e cittadini a fondare, nel 1990, il Centro Studi Romolo Murri. "Questo ha motivato molte persone nel 1990 a creare qui un centro studi", racconta ancora Massucci "Il centro ha come scopo principale la divulgazione e l’approfondimento del pensiero murriano, attraverso l’uso delle fonti archivistiche e bibliografiche raccolte e rese accessibili al pubblico".
La sede del Centro Studi si trova a Gualdo, nella suggestiva cripta della chiesa dove è conservata la biblioteca e l’archivio di Murri. Tutti i materiali – libri, lettere, documenti – sono consultabili anche online attraverso il catalogo OPAC BiblioMarche Sud. È possibile visitare la sede dal lunedì al venerdì, preferibilmente al mattino, con prenotazione consigliata, anche per gruppi.
"Non solo, è possibile visitare di persona anche in gruppi la sede del centro, tutti i giorni praticamente", conclude Massucci. Il Centro è presente anche online, con un sito ufficiale e canali social come Instagram, utili per aggiornamenti su eventi, attività e pubblicazioni. Un punto di riferimento fondamentale per studiosi, studenti e curiosi della storia del pensiero democratico cristiano italiano.
A un'analisi attenta, la storia degli ultimi tre anni e mezzo si potrebbe anche ragionevolmente leggere come una lunga vicenda di preparazione dell'Occidente, anzi dell’uoccidente liberal-atlantista, alla guerra con la Russia. A voler essere più elastici con la periodizzazione, si potrebbe dire che tutto è principiato già negli anni Novanta, quando la NATO ha preso ad allargarsi indebitamente negli spazi dell'ex Unione Sovietica, caduta ingloriosamente, con l’obiettivo di normalizzare la Russia e trasformarla in una innocua colonia di Washington.
L'inimicizia con Putin nacque proprio quando con il suo avvento la Russia cominciò a opporsi fermamente all'allargamento imperialistico della NATO verso Oriente. Adesso siamo davvero giunti al redde rationem. Nei giorni scorsi, infatti, la Polonia ha abbattuto dei droni russi che, a suo dire, stavano sorvolando il suo spazio aereo. E, di più, ha invocato l'intervento della NATO, appellandosi all'articolo 4 del Patto Atlantico.
L'Italia è già coinvolta, poiché un suo aereo è già intervenuto in Polonia. Il ministro Crosetto ha detto senza perifrasi che l'Italia interviene a sostegno dei suoi alleati. E il guitto Zelensky, attore NATO e prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, ha nelle ore scorse accusato i leader europei di non aver agito prima contro la Russia.
È dunque ormai inevitabile il conflitto con la Russia di Putin? E soprattutto dove ci porterà questa guerra, considerata la disparità delle forze in campo e lo scarso interesse che per ora Donald Trump sembra nutrire per il conflitto? È dunque giunto il momento perché l'Europa, come da tempo vuole sire Macron, invii le sue truppe in Ucraina a combattere contro la Russia?
La macchina della propaganda ripeterà a oltranza che è d'uopo combattere in difesa dei sacri valori dell'occidente: ma quali sono oggi detti valori? Cancel culture e arcobaleno, finanza e liberismo?
In verità, se guerra ci sarà, l'Europa combatterà soltanto in difesa del nulla che ha innalzato a proprio orizzonte di senso, rinnegando la propria storia e la propria cultura. E, come sappiamo, tutte le guerre che in passato gli europei hanno provato ad avviare contro la Russia hanno avuto esiti catastrofici, naturalmente per l'Europa.
Intanto, la Germania del cancelliere Merz sta allestendo gli ospedali come se già di fatto fosse in guerra: le strutture ospedaliere teutoniche si stanno infatti attrezzando per ricevere fino a cento feriti gravi al giorno. La notizia, senz'altro allarmante, non ci sorprende poi molto: l'Unione Europea sta facendo di tutto per propiziare il conflitto con la Russia di Putin, provocandola in ogni modo e continuando stoltamente a supportare le irragionevoli ragioni del guitto di Kiev, l’attore NATO Zelensky, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha recentemente dichiarato che l'Unione Europea non ha mai scatenato un conflitto: ora potrebbe essere la volta buona, aggiungiamo noi, considerato il contegno irresponsabile dei cosiddetti volenterosi europei.
L'abbiamo sottolineato abbondantemente: il folle piano del Rearm Europe, voluto dalla sacerdotessa dei mercati apatridi Ursula von der Leyen, presenta solo in astratto una funzione difensiva, essendo in realtà volto a preparare l'Europa a confliggere con la Russia di Putin; Russia di Putin che di per sé non avrebbe alcun interesse a entrare in guerra con l'Europa e che, a nostro giudizio, lo farebbe soltanto se venisse ulteriormente provocata, come l’Unione Europea si sta con zelo impegnando a fare.
Non dimentichiamo che la Francia di sire Macron si sta impegnando in ogni modo affinché l'Unione Europea mandi le proprie truppe sul fronte ucraino a immolarsi nel nome dell’imperialismo dell’occidente, anzi dell’uoccidente liberal-atlantista.
Sicché il noto teorema, cavallo di battaglia degli euroinomani di Bruxelles, secondo cui "l'Unione Europea ci protegge dal ritorno delle guerre" risulta vero quanto l’altro teorema, quello in accordo con il quale - Romano Prodi dixit - "grazie all'euro lavoreremo un giorno in meno guadagnando come se avessimo lavorato un giorno in più".
Martedì 9 settembre nella sala dedicata alla comunicazione del centro medico “Associati Fisiomed” di Sforzacosta si è tenuta la presentazione alla stampa dell’Unitre Macerata. Presenti gli ideatori e gestori con tanti docenti designati per i vari corsi, il mondo della comunicazione del territorio al gran completo.
Davvero una bella sensazione, quasi un ristoro per i tempi che viviamo, vedere tanta gente contenta di dare il proprio contributo di adesione e di impegno professionale ad una iniziativa del volontariato già sperimentata e di successo in tante parti, ma che mancava a Macerata. Uno sguardo nella sala gremita rilevava nei volti emozione e soddisfazione, perfino l’eleganza delle signore ben contribuiva al clima di festa.
L’amministratore unico di Associati Fisiomed Enrico Falistocco ha dato il benvenuto, ha confermato l’impegno di Associati Fisiomed non solo nella gestione dei servizi sanitari di primo livello, ma anche a tutto quello che può essere utile al bene sociale, alla ricerca del benessere dei cittadini, in questo caso alla programmazione di Unitre dell’impegnativo corso "La cultura della salute".
Ha annunciato la disponibilità di professionisti della comunicazione sanitaria e specialisti medici pronti a soddisfare l’esigenza di una buona informazione medico-scientifica per la prevenzione della malattia. Il Presidente di Unitre Macerata Renzo Serrani ha ringraziato tutti i partecipanti per la presenza e la disponibilità, ha sottolineato il particolare impegno di alcuni, ha spiegato bene l’esigenza di una sempre maggiore consapevolezza, della necessità di virtuose iniziative rivolte al benessere: fanno crescere tutti, chi le realizza e chi le riceve in una armonia sociale in questi tempi particolari e difficili.
La direttrice responsabile dei corsi di Unitre Macerata, professoressa Nicoletta Sabatini, ha sottolineato l’impegno per la realizzazione dei 27 corsi previsti, la grande disponibilità di professionisti di ottimo livello a proporre la loro conoscenza e la loro esperienza alle tre età: giovani, adulti ed anziani.
I corsi sono circoscritti nell’ambito delle discipline umanistiche, scientifiche ed artistiche, ma possono essere amalgamate in un progetto di umanesimo generale come ha tenuto a sottolineare la Professoressa Sabatini, considerando anche l’impegno di volontariato sociale che esse rappresentano. Tra i docenti, in questo caso meglio dire coordinatore, anche chi cura questa rubrica, in collaborazione con Associati Fisiomed.
Con l’impegno di medici ed operatori sanitari che operano in quel centro medico, abbiamo stilato un programma di più di 20 incontri da metà ottobre fino ad aprile tutti i mercoledì pomeriggio con pausa durante il periodo natalizio. Verranno trattati gli argomenti della salute più importanti e sentiti, più idonei alla ricerca della prevenzione della malattia e del benessere.
Nella manifestazione di martedì scorso ho avuto occasione di cosa vuol dire per me "cultura della salute". La cultura non è solo conoscenza e nozionismo, è anche partecipazione, saper adeguare a ciò che si apprende anche i propri comportamenti e stili di vita. Significa anche diventare veicolo di diffusione di questa cultura perché diventi sempre più una evidenza importante della vita sociale.
Lunedì 15 settembre inizieranno le iscrizioni all’Unitre Macerata. 331 1221741 è il numero a cui rivolgersi per informazioni, macerata@unitre.net è l’indirizzo e-mail, https://unitremacerata.com il sito. Sono presenti anche informazioni dei corsi sulla pagina facebook Unitre Macerata- Università delle tre età.
Un 26enne di Senigallia è rimasto gravemente ferito questa mattina in un incidente stradale lungo l’A14, nel tratto compreso tra Ancona Sud e Loreto/Porto Recanati, in direzione sud.
Secondo una prima ricostruzione, la moto su cui viaggiava avrebbe tamponato un’auto, con conseguente caduta sull’asfalto del centauro. Le sue condizioni sono apparse subito serie, tanto che i sanitari del 118 hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza Icaro, atterrata direttamente in autostrada.
Per consentire le delicate operazioni di soccorso, atterraggio e decollo del velivolo, il tratto autostradale è stato chiuso in entrambe le direzioni tra le 9:30 e le 9:55. Inevitabili i disagi alla viabilità e le code che si sono formate soprattutto in direzione sud.
Il giovane motociclista è stato quindi trasferito d’urgenza all’ospedale regionale di Torrette di Ancona, dove è attualmente ricoverato. Sul posto, oltre al personale sanitario, sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia stradale, che ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente e ripristinare la viabilità.
(Foto di repertorio)
Il weekend ha visto sfilare i celebri fanti piumati per le vie della città leopardiana, alla presenza delle autorità civili e militari marchigiane e nazionali, in occasione del Raduno regionale.
Hanno animato piazza Leopardi e le vie del centro storico, sfilando alla carica tra una moltitudine di cittadini in festa, regalando a Recanati una due-giorni indimenticabile. I bersaglieri di molte delle 29 sezioni marchigiane hanno preso la scena nella centralissima piazza della città leopardiana tra il pomeriggio di sabato (13 settembre, ndr) e la giornata di domenica, in occasione del Raduno Regionale dei Bersaglieri delle Marche.
Tanti i recanatesi e non accorsi per godere di uno spettacolo inusuale, tra fanfare e ciclisti storici che hanno meravigliato con le loro splendide coreografie. L’evento è stato organizzato dall’Associazione nazionale Bersaglieri in collaborazione con i Comuni di Recanati, Potenza Picena e Montelupone. Presenti, oltre all’Amministrazione comunale di Recanati, che ha sottolineato l’importanza dell’evento per la città e per il prestigio della manifestazione, anche alcuni sindaci del territorio sul quale insistono le sezioni dei fanti piumati. Hanno inoltre presenziato alla manifestazione il presidente nazionale Giuseppe Nicola Tota e il segretario dell’Associazione Enrico Versari.
Per l’amministrazione comunale è stato un vanto aver potuto ospitare questo raduno, di un corpo che rappresenta l’Italia e i più alti valori patriottici. Un momento significativo sia per i più anziani, che vedono nei Bersaglieri ricordi importanti del passato, sia per i più giovani per i quali il raduno è un’opportunità di conoscenza. Il Corpo ha segnato, sempre per l’amministrazione, la storia e lo spirito della nazione ed è stato un onore aver concesso loro spazi cittadini come il centro storico.
Tutto è iniziato nel pomeriggio di sabato con il caratteristico alzabandiera, che ha dato il via ufficiale alle “manovre” dei gruppi riuniti in città, cui hanno fatto seguito la deposizione di una corona presso il Monumento ai Caduti delle guerre e la consegna al Sindaco di Recanati del Medagliere regionale, simbolo materiale del Corpo che raccoglie le medaglie al valore militare e civile conferite a quanti, nel corso degli anni, hanno messo a repentaglio la propria vita per proteggere la Nazione. In serata, la Fanfara Bersaglieri di Ascoli Piceno si è esibita in un attesissimo concerto, durante il quale sono stati eseguiti i brani più suggestivi e significativi del Corpo militare.
La giornata di domenica, dopo la sveglia della città in piazza Leopardi al suono degli ottoni delle fanfare, è iniziata con una rigorosa cerimonia, durante la quale sono stati resi gli onori ai gonfaloni, al Medagliere e alle autorità presenti. Dopo la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa di San Domenico e gli interventi delle autorità, è stato ratificato il gemellaggio tra la Sezione Bersaglieri intercomunale di Potenza Picena-Montelupone-Recanati e quella di Ascoli Piceno.
Al momento istituzionale è poi seguita la parte sicuramente più suggestiva e attesa del raduno: la sfilata a passo di carica per le vie del centro storico, che ha emozionato e coinvolto tutta la cittadinanza. Il Raduno Regionale dei Bersaglieri si è infine concluso alle 17 con l’ammaina bandiera.
Ad impreziosire la manifestazione, oltre alle sezioni regionali, anche rappresentanze delle sezioni da Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana, con la presenza straordinaria dei ciclisti storici di Mignano Montelungo, a ricordo della sanguinosa battaglia combattuta durante la Seconda Guerra Mondiale a seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all’avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili al bullismo tra studenti all’interno del contesto scolastico.
Di seguito la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Macerata che chiede: “La scuola può essere condannata al risarcimento danni in caso di bullismo tra studenti all’interno dell’istituto?”
Il caso di specie ci rimanda ad una vicenda recentemente definita giudizialmente in ambito civilistico, nella quale un genitore si è rivolto al Tribunale chiedendo la condanna del Ministero dell’Istruzione al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dal proprio figlio minore, vittima di atti di bullismo consumati durante l’orario scolastico, e più precisamente nel corso della ricreazione presso i bagni della scuola primaria, e che avevano visto come autore un altro allievo del medesimo istituto, coetaneo della vittima.
A tal proposito risulta utile ricordare che, per giurisprudenza unanime e consolidata, nell’ambito dell’amministrazione statale scolastica, legittimato passivo per le azioni di responsabilità che originano da condotte di alunni e insegnanti poste in essere nel corso dell’orario scolastico risulta unicamente il Ministero, e non i circoli didattici o i singoli istituti, pur avendo quest’ultimi autonoma personalità giuridica.
Per l’effetto tali amministrazioni scolastiche agiscono in veste di organi statali e non di soggetti distinti dallo Stato e, nelle liti afferenti agli illeciti di “culpa in vigilando”, pertanto, legittimato passivo risulta unicamente il Ministero e mai l’Istituto (ex multis, Corte di Cassazione n. 6372 del 2011).
Inoltre, tenuto conto che i soprusi avvenuti all’interno dell’Istituto e durante l’orario scolastico sono riconducibili all’omesso controllo e sorveglianza da parte del personale docente e/o non docente addetto alla struttura scolastica, tanto da aver occasionato al bambino danni patrimoniali e non patrimoniali, tale fattispecie è sussumibile sotto la disciplina dell’art. 2048, comma 2, c.c.
Comme che testualmente recita: «I precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto».
Incombe quindi all’amministrazione scolastica rispondere del fatto illecito posto in essere dagli allievi minori sottoposti alla sua vigilanza, e di tale responsabilità ex art. 2048, comma 3, c.c., si libera soltanto in presenza dell’inevitabilità del danno nonostante la predisposizione di tutte le cautele idonee ad evitare il fatto (ex multis, Corte di Cassazione, n. 8811 del 2020).
Alla luce di tali considerazioni ed in risposta alla nostra lettrice, risulta corretto affermare che: "Il MIUR è responsabile e pertanto è condannato a risarcire i danni patiti da uno studente rimasto vittima di atti di bullismo consumati nel corso della ricreazione presso i bagni della scuola primaria, ad opera di un altro allievo del medesimo istituto, coetaneo del bambino ferito, in quanto i soprusi hanno avuto luogo a causa dell’omesso controllo e sorveglianza da parte del personale docente e non docente addetto alla struttura scolastica (Trib. Potenza, Sez. Civile, sentenza n. 380/21; dep. il 12.04.21)".
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Proseguono i controlli sul territorio da parte dei carabinieri, impegnati in attività di prevenzione e contrasto all’uso di sostanze stupefacenti e alla guida sotto l’effetto di alcol. Nelle ultime ore, due distinti interventi hanno portato alla segnalazione di un uomo per possesso di droga e alla denuncia di un automobilista sorpreso al volante in stato di ebbrezza.
A Corridonia, i militari della locale stazione sono intervenuti presso una comunità terapeutica dopo la segnalazione della possibile presenza di stupefacente. Sul posto hanno identificato un 32enne, originario della Campania e residente nell’anconetano, trovato con due bustine in cellophane contenenti 2,18 grammi di marijuana. La sostanza è stata sequestrata e destinata alla distruzione. L’uomo è stato segnalato all’autorità amministrativa per uso personale non terapeutico.
Diversa la situazione a Macerata, dove i carabinieri della Sezione Operativa e Radiomobile hanno fermato un 45enne di Treia alla guida della propria auto. Il test con etilometro ha rilevato un tasso alcolemico di 2,01 g/l, oltre quattro volte superiore al limite consentito. Per lui è scattata la denuncia, il ritiro immediato della patente e il sequestro amministrativo del veicolo, affidato a un familiare convivente.
Grande pubblico in piazza a Matelica, ben 5mila le persone di tutte le età presenti, per ascoltare Le Vibrazioni in concerto, evento organizzato grazie alla collaborazione dell'amministrazione comunale con la Fondazione Il Vallato.
Un successo che si è riflesso anche nelle tabernae che ieri sono state piene nei vari turni di servizio. Le feste di Matilica Municipium Romanum proseguono stasera (domenica 14 settembre) con il programma seguente: dalle ore 10 stand didattici a cura dell’associazione SPQR in piazza Garibaldi, alle ore 15.30 "Falconarii" spettacolo di falconeria a cura dei Falconieri Romani presso i giardini pubblici Libero Bigiaretti. Alle ore 16.30 la meravigliosa e caratteristica corsa delle bighe ai giardini pubblici Libero Bigiaretti, alle ore 17.30 nel medesimo luogo sfilata storica in costume.
Alle ore 18.30 proclamazione dell’insula vincitrice, alle ore 20 l’apertura delle tabernae. Durante le feste ed ogni 3ª domenica del mese ci sarà anche Matelica Segreta, si tratta di un percorso tra fede, scavi e meraviglie nascoste. Le partenze sono fissate da Piazza Mattei alle ore 10 ed alle ore 16. Il biglietto unico costa 15€, gratuito sotto i 12 anni, presente la riduzione per i gruppi di minimo 10 partecipanti. La prenotazione è obbligatoria almeno 2 giorni prima della partenza.
Lo Sferisterio di Macerata torna ad ospitare un musical, e la scommessa è stata pienamente vinta: West Side Story ha registrato il sold out nelle due serate del 12 e 13 settembre, confermandosi un successo partecipato e travolgente. Amore e odio, leggerezza e dramma, speranza e dolore si sono intrecciati in una produzione capace di emozionare e sorprendere.
Sul palco oltre 30 artisti hanno dato vita a uno spettacolo di respiro internazionale; Luca Gaudiano, nei panni di Tony, ha incantato con una voce vellutata e intensa, culminando nel brano Maria, emozionante e da brividi, accolto da applausi scroscianti e da un bis. Natalia Scarpolini ha dato freschezza e sensibilità a Maria, mentre Anita (Rosita Denti) ha illuminato il palco con energia, ironia e forza dirompente.
Antonio Catalano, nei panni di Bernardo, ha restituito un personaggio carismatico, sospeso tra rabbia e vulnerabilità, incarnando la lotta per difendere la propria identità e il gruppo.
La musica di Leonard Bernstein è stata protagonista assoluta, eseguita dal vivo da una grande orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello. Particolarmente suggestiva la sezione fiati, collocata in alto sul palco, che è diventata parte integrante della scenografia, creando un effetto visivo spettacolare e un suono avvolgente, capace di amplificare la potenza emotiva della storia.
L’edizione maceratese porta la firma di Massimo Romeo Piparo, che cura regia e adattamento: un lavoro che rende il testo più vicino e accessibile al pubblico italiano, senza tradire l’essenza e la forza universale dell’opera originale. Le coreografie di Billy Mitchell hanno valorizzato l’energia dei corpi in movimento, mentre le scenografie di Ricardo Sanchez Cuerda hanno incorniciato la vicenda con eleganza e grande impatto visivo.
Pur essendo ambientata negli anni ’50, la storia mantiene una sorprendente attualità. I conflitti di comunità, il desiderio di appartenenza e la fragilità dell’amore si scontrano con la durezza della realtà, parlando direttamente al pubblico contemporaneo. A ricordarlo è anche Doc (Giulio Farnese), la coscienza morale della vicenda, che tenta invano di riportare equilibrio in una spirale di violenza.
Con questo debutto, lo Sferisterio ha dimostrato che il musical può convivere con l’opera lirica e i grandi concerti, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e indimenticabile. West Side Story non è stato solo un evento teatrale, ma un’esperienza corale che ha lasciato un segno indelebile nella storia della programmazione maceratese.
Paura nel tardo pomeriggio di oggi a Recanati, dove un’auto è finita fuori strada schiantandosi contro una pianta. A bordo del veicolo, che percorreva viale Nazario Sauro, c’erano un uomo di 37 anni e la sua bambina di appena un anno.
L’incidente è avvenuto intorno alle 18:45. Per ragioni ancora in fase di accertamento, il conducente – un cittadino italiano – ha perso il controllo della vettura, terminando la corsa contro un albero ai margini della carreggiata.
Sul posto sono intervenuti prontamente i sanitari del 118. Considerata la giovane età della bambina e per motivi precauzionali, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza: la piccola è stata trasferita all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona. Il padre, invece, è stato condotto all’ospedale di Civitanova.
Fortunatamente, le condizioni di entrambi non sono gravi.
Secondo test stagionale per la CBF Balducci HR oggi pomeriggio al Fontescodella con la Omag-MT San Giovanni in Marignano, in un allenamento congiunto che ha visto di fronte le due formazioni neo promosse in Serie A1. Quattro i set disputati con il punteggio finale di 2-2 (30-28, 25-18, 17-25, 17-25 i parziali), in cui i due tecnici hanno provato diverse soluzioni in campo, specialmente nella seconda parte dell’allenamento in campo arancionero. Buona prestazione della CBF Balducci HR in particolare nei primi due set (Kokkonen top scorer con 17 punti, 56% in attacco nel secondo) e sfida in equilibrio fino a metà del terzo set, poi il ritorno delle romagnole che salgono di livello in attacco (Bracchi 13) soprattutto a muro (16 contro 6 a fine gara).
Con questo test si chiude la settimana di lavoro di Bresciani e compagne, che torneranno in palestra lunedì. Prossimo impegno nel weekend del 20 e 21 settembre al torneo di Pordenone, dove la CBF Balducci HR affronterà l’Imoco Conegliano della semifinale del sabato sera.
Coach Lionetti parte con Bonelli-Decortes, Clothier-Crawford, Kokkonen-Kockarevic, Caforio libero. Coach Bellano sceglia Straube-Brancher, Kochurina-Caruso, Piovesan-Nardo, Tellone libero.
La CBF Balducci va sul 2-0 con Decortes poi arriva l’ace di Kochurina (5-5), Clothier non trova il campo (5-7), c’è un altro ace per la centrale russa (5-9). Kockarevic risponde dai nove metri dopo l’errore di Caruso (8-9), Kokkonen ferma Brancher, 9-9. Ancora Kokkonen a segno in attacco e a muro (12-12), Kochurina fa buona guardia a rete (13-15), Decortes non trova il campo (14-17), Kockarevic ferma Brancher per il 16-17. Kokkonen contrattacca in lungolinea (18-18) e mette il 20-19, San Giovanni risponde a muro (21-22), Piovesan contrattacca (22-24), Decortes annulla (23-24), c’è l’errore romagnolo (24-24), Kockarevic annulla ancora (26-26), Kokkonen pure (27-27). Crawford c’è (28-28), Piovesan sbaglia (29-28), chiude Kokkonen a muro (30-28).
Nel secondo set dentro Piomboni per Kockarevic, nella Omag-MT ci sono Bracchi per Nardo e Parini per Caruso, San Giovanni va sul +2 (3-5), poi c’è il muro di Bonelli (7-6). Decortes va a segno (10-9), Kokkonen contrattacca (12-10), Piovesan non trova il campo (14-11), Piomboni allunga (15-11). Decortes mette la pipe (17-13), Kokkonen il 18-13, Crawford il 19-13 a filo rete, Kokkenen piazza il colpo del 20-13. Crawford mura (21-13), Parini sbaglia (23-15), Decortes va a segno (24-17), c’è Bresciani al servizio, il set si chiude 25-18.
Nel terzo set in campo di nuovo la coppia di schiacciatrici Kokkonen-Kockarevic, Nardo-Bracchi invece per San Giovanni con Ortolani opposta. C’è l’ace di Clothier (5-4), Nardo pesta la linea dei tre metri (6-4), Bracchi però contrattacca il 7-7. Kokkonen non trova il campo (8-9) poi piazza il 10-9, sul 12-12 c’è Piomboni per lei, Kockarevic va a segno due volte (14-13), Caruso sbaglia (15-13). Sul 16-15 dentro Batte e Ornoch per Bonelli-Decortes, c’è il muro di Straube (16-17), Nardo contrattacca due volte (16-20). Ornoch non trova le mani del muro (16-22), poi Kockarevic passa (17-22). Straube mette l’ace (17-24), finisce 17-25.
Nel quarto set spazio a tutta la rosa con Batte-Kockarevic, Mazzon-Sismondi, Ornoch-Piomboni, Bresciani libero. Per San Giovanni cambio in palleggio con Nicolini per Straube. Le romagnole partono subito forte (2-6) e vanno sul 3-10 con i colpi di Bracchi e Nardo. Kockarevic va a segno (4-11) ma Kochurina allunga (5-14), Mazzon va in primo tempo (7-16), Ornoch da posto due (8-17), Piomboni firma l’11-21. Le arancionere si riavvicinano con Ornoch (17-24) ma chiude Bracchi 17-25.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bresciani (L), Batte, Sismondi, Kokkonen 17, Kockarevic 13, Bonelli 2, Mazzon 6, Piomboni 5, Ornoch 2, Caforio (L), Crawford 7, Clothier 5, Decortes 10. All. Lionetti
OMAG-MT SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: Ortolani 7, Bracchi 13, Nicolini 4, Brancher 7, Cecchetto (L), Piovesan 6, Parini 1, Kochurina 11, Tellone (L), Caruso 4, Nardo 9, Straube 3. All. Bellano
Parziali: 30-28, 25-18, 17-25, 17-25
I Vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle ore 16:15 in contrada San Savino di Civitanova Marche per un incidente stradale tra un’autovettura e un motociclo.
Il conducente della moto, rimasto incastrato sotto l’autoveicolo, è stato estratto dalla squadra dei vigili del fuoco di Civitanova Marche e affidato alle cure del personale sanitario del 118. Successivamente è stato elitrasportato all’ospedale regionale di Torrette di Ancona. Sul posto anche la polizia locale per i rilievi di legge.
I Vigili del fuoco sono intervenuti alle ore 13:30 circa in località Rio Freddo, nel comune di Visso, per l’incendio di un trattore agricolo in transito lungo la strada.
Le squadre dei distaccamenti di Visso e Camerino hanno provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza sia il mezzo che l’area circostante.
Non si registrano persone coinvolte.
"Vogliamo fermare la desertificazione produttiva delle Marche. Aziende distrutte perché pagano il gas americano quattro volte tanto. La colpa è degli amici di Ricci e Acquaroli. Vogliono spopolare la provincia per un unico villaggio globale senza servizi pubblici di prossimità per i cittadini, perché questo è il progetto dei loro padroni a Roma e a Bruxelles. Fingono di litigare ma sulle questioni fondamentali sono d' accordo su tutto." Lo ha affermato Marco Rizzo nel corso della presentazione delle liste maceratesi a Corridonia, sabato 13, in Via Veladier e poi nella piazza del Palazzo Simac per il comizio finale (ore 17).
"Interi comparti dell' impresa marchigiana- ha detto il leader di Democrazia Sovrana e Popolare per Claudio Bolletta Presidente- sono in ginocchio a causa del costo del carburante e delle materie prime e per via di una spesa energetica fuori controllo, causata dal taglio al gas russo e dall’obbligo, da economia di guerra, di comprare il prezioso combustibile ad un prezzo quattro volte maggiore con impennate di almeno il 30% dei costi. In questo modo le persone perdono il lavoro e il ceto medio si impoverisce sempre più. Destra e sinistra sono due facce della stessa medaglia". Ricci ed Acquaroli eseguono, per conto dei loro marchi politici, gli ordini di Roma e Bruxelles. Rappresentano burocrazie di pochi garantiti che speculano sulle spalle del popolo. Noi vogliamo ribaltare il tavolo, restituendo ai marchigiani, ai lavoratori, ai piccoli imprenditori, agli agricoltori, agli artigiani e ai commercianti, ciò che gli è stato tolto dagli euro-speculatori guerrafondai amici della Von Der Leyen. La nostra è un’alleanza sociale che unisce le lotte di chi vive del proprio lavoro contro l’alta finanza, partendo dall’ascolto dei bisogni della società marchigiana".
I candidati maceratesi di DSP sono Francesco Calia, 63 anni ispettore del lavoro e consigliere comunale a Corridonia (ex civico oggi iscritto DSP), Beatrice Spitoni, avvocato del foro di Perugia, 49 anni (matelicese di origine), Massimo Falaschini, 68 anni pescatore di Porto Recanati, Laura Cardarelli, 65 anni, insegnante, Amedeo Pesci, 63 anni operaio di Potenza Picena, Lucia Valchera, 59 anni, settore formazione di Serrapetrona.
Il weekend vede sfilare i celebri fanti piumati per le vie della città leopardiana, alla presenza delle autorità civili e militari marchigianee nazionali, in occasione del Raduno regionale.
Hanno animato e animeranno piazza Leopardi e le vie del centro storico, sfilando alla carica tra una moltitudine di cittadini in festa, regalando a Recanati una due-giorni indimenticabile. I bersaglieri di molte delle 29 sezioni marchigiane hanno preso la scena nella centralissima piazza della città leopardiana tra il pomeriggio di oggi (13 settembre, ndr) e la giornata di domani 14 settembre, in occasione del Raduno Regionale dei bersaglieri delle Marche.
Tanti i recanatesi e non accorsi. L’evento è stato organizzatodall’Associazione nazionale Bersaglieri in collaborazione con i Comuni di Recanati, Potenza Picena e Montelupone. Presenti, oltre all’Amministrazione comunale di Recanati, che ha sottolineato l’importanza dell’evento per la città e per il prestigio della manifestazione, anche alcuni sindaci del territorio sul quale insistono le sezioni dei fanti piumati. Hanno inoltre presenziato alla manifestazione il presidente nazionale Giuseppe Nicola Tota e ilsegretario dell’Associazione Enrico Versari.
Tutto è iniziato nel pomeriggio di oggi 13 settembre con il caratteristico alzabandiera, che ha dato il via ufficiale alle ‘manovre’ dei gruppi riuniti in città, cui hanno fatto seguito la deposizione di una corona presso il Monumento ai Caduti delle guerre e la consegna al Sindaco di Recanati del Medagliere regionale, simbolo materiale del Corpo che raccoglie le medaglie al valore militare e civile conferite a quanti, nel corso degli anni, hanno messo a repentaglio la propria vita per proteggere la Nazione. In serata, dunque, la Fanfara Bersaglieri di Ascoli Piceno si è esibita in un attesissimo concerto, durante il quale sono stati eseguiti i brani più suggestivi e significativi del Corpo militare.
(Foto Silvia Ardini)
Nei giorni scorsi, la Polizia locale di Morrovalle ha denunciato un uomo residente in paese per falsificazione di documenti e uso illecito di una targa prova. Il controllo è avvenuto durante un servizio di pattugliamento stradale con l’impiego del sistema “Police Street”, un software avanzato collegato alle telecamere OCR che permette di individuare in tempo reale i veicoli non in regola con le documentazioni obbligatorie.
Il fatto è accaduto lungo la Strada Provinciale 86, in direzione Morrovalle. La pattuglia, appostata nei pressi della rotatoria di via Dante Alighieri, è stata allertata dal sistema automatico riguardo a un’auto in transito con assicurazione e revisione scadute. Fermato il veicolo, l’automobilista ha mostrato una targa prova con relativa autorizzazione, apparentemente valida fino a giugno 2026.
Tuttavia, gli agenti hanno deciso di approfondire i controlli. Confrontando i dati della targa esibita con quelli presenti nel Portale dell’Automobilista, è emerso che l’autorizzazione risultava emessa nel 2016 e scaduta nel 2017. Il documento era dunque stato falsificato.
Per l’uomo è scattata la denuncia per falso materiale commesso da privato e uso di sigillo di Stato contraffatto. Inoltre, gli sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 3.065 euro, in quanto circolava con un veicolo sottoposto a fermo fiscale, privo di assicurazione e revisione, e senza aver esibito la carta di circolazione. Il mezzo è stato posto sotto fermo amministrativo.
Grazie al sistema “Police Street”, la Polizia locale di Morrovalle ha intensificato i controlli su strada. Solo nel 2025 sono stati elevati 115 verbali, con due fermi amministrativi, 29 veicoli sequestrati e due confiscati. Un’attività che testimonia l’importanza della tecnologia nella prevenzione e nel contrasto alle irregolarità stradali.