Parafrasando Gazzelle, cantautore 'indie' che tanto piace alle nuove generazioni, "settembre è un mese perfetto per ricominciare" se la vediamo con gli occhi del Tolentino di Paolo Passarini. I cremisi, infatti, vincono per 1-0 al debutto stagionale in campionato sul campo del Chiesanuova, da quest'anno intitolato a "Don Guido Bibini". A segno va Tortelli al 68' con una botta dalla distanza. Quinto gol nelle ultime tre partite contro il Chiesanuova per lui. Ospiti che confermano di essere la vera bestia nera dei biancorossi dopo i risultati roboanti, sempre a queste latitudini, ottenuti lo scorso anno e consolidano le proprie ambizioni d'alta classifica nell'Eccellenza Marche 2025/26.
LE FORMAZIONI - Entrambi gli allenatori operano pochi cambi rispetto agli undici usciti vittoriosi dai rispettivi primi impegni stagionali in Coppa Italia. Tra i padroni di casa Tanoni torna titolare a centrocampo, con l'under Ciottilli a completare la batteria di trequartisti. Nel Tolentino viene lanciato dal primo minuto il classe 2007 Rovazzani a centrocampo.
LA CRONACA - Dopo minuti iniziali di studio, Persiani viene liberato al tiro da un bel suggerimento di Mongiello ma il tentativo del centravanti è troppo debole (7'). La replica cremisi arriva all'11' con la punizione telefonata di Capezzani, che non crea grattacapi a Zanotti. Al 16' un'incertezza dello stesso Capezzani apre la via del contropiede a Persiani. Il numero "9" del Chiesanuova, però, si intestardisce nell'azione personale per poi defilarsi e concludere alto.
Capezzani ci riprova da calcio piazzato al 20' e stavolta Zannotti deve distendersi e deviare in corner. Tra i padroni di casa il più pericoloso è sempre Persiani: Marricchi risponde al suo diagonale con un'efficace parata di piede. Al 24' Moscati crossa al centro per l'accorrente Rovazzani che colpisce sporco senza convinzione.
Con il passare dei minuti il Tolentino prende le redini del possesso palla, mentre la squadra di Mobili si affida alle ripartenze. Al 44', proprio al termine di un contropiede, il solito Persiani sfiora il gol con un rasoterra che termina a fil di palo. È la chance migliore del primo tempo che si chiude sullo 0-0.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi un'azione personale di Diouane (46') testa i riflessi di Marricchi: il portiere del Tolentino è ancora puntuale nell'intervento. Al 52' Romoli viene liberato al tiro dall'appoggio di Tortelli, ma non inquadra la porta.
È sempre il Tolentino a condurre le danze. Al 63' un colpo di tacco di Capezzani innesca Tortelli che lascia partire una conclusione potente su cui Zannotti si dimostra attento. Copione che si inverte sette minuti più tardi. Tortelli sorprende il portiere del Chiesanuova con una bordata che gli piega i guanti per poi depositarsi in rete. Vantaggio ospite meritato per quanto espresso, sino a quel momento, nel secondo tempo. Per il centrocampista è il quinto gol nelle ultime 3 apparizioni su questo campo.
Al 76' Mongiello ha sulla testa la palla giusta per il pareggio, ma impatta debolmente. Tegola in casa Tolentino all'80': Capezzani costretto al cambio per infortunio, al suo posto entra Rozzi. Il quarto d'ora finale viene contraddistinto da un assalto continuo dei padroni di casa all'area ospite alla ricerca dell'1-1. Nel recupero si scaldano anche gli animi con una rissa che si accende tra i calciatori delle due squadre a seguito della tensione innescata da una rimessa laterale rallentata dal Tolentino, che ha portato Monaco a spintonare Giuggioloni. Per il difensore scatta il rosso diretto.
Dopo diversi attimi di scompiglio, al 96' Iori va vicino al 2-0 con un fendente che viene deviato in angolo da un grande parata a mano aperta di Zannotti. È l'ultima emozione del match. Il campionato del Tolentino comincia con una vittoria sudata quanto importante.
Tabellino Chiesanuova - Tolentino 0-1
TOLENTINO (4-3-1-2): Marricchi; Romoli, Tomassetti, Strano, Tizi (89' Giuggioloni); Marasca, Tortelli, Rovazzani (55' Papavero); Capezzani (82' Rozzi); Moscati (85' Pietrani), Iori. All: Passarini
CHIESANUOVA (4-2-3-1): Zannotti, Diouane, Mosquera, Monaco, Hernandez; Russo, Tanoni (68' Di Paolo); Pasqui (58' Papa), Mongiello, Ciottilli (83' Cappelletti); Persiani (65' Bambozzi). All: Mobili
Arbitro: Francesco Albione (Lecce)
Reti: 68' Tortelli (T) Note: spettatori 400 circa; espulso Monaco; ammoniti: Monaco, Persiani, Ciottilli, Giuggioloni; corner 2-5; recupero 1’ e 7’
La presentazione ufficiale della Settempeda 2025-2026 è stata ospitata dalla bellissima Piazza del Popolo nell’ambito della terza serata della manifestazione “Street food” e ha avuto una gran bella cornice di pubblico, il supporto caloroso dei presenti e la fortuna di avere un clima ideale.
La serata è stata bella e perfetta, oltre che serena, grazie anche al bel risultato sportivo colto nel pomeriggio dalla squadra che ha battuto il Porto Sant’Elpidio nel debutto in campionato, ma che poteva essere però decisamente diversa, dato che i biancorossi hanno rischiato di arrivare alla presentazione con il morale basso avendo rischiato il ko (da 0-2 a 3-2 ottenuto nei minuti di recupero).
Invece tutto è finito bene e la soddisfazione e la gioia per il successo colto sono servite per trascorrere una piacevole serata tra soddisfazione ed euforia che ha coinvolto davvero tutti i presenti.
Sul palco della piazza cittadina, con Marco Moscatelli come sempre perfetto intrattenitore e presentatore, sono sfilati in tanti della famiglia biancorossa.
Prima i responsabili e gli istruttori del settore giovanile, quindi gli staff dirigenziali, sanitario e tecnico della prima squadra, infine tutti i giocatori della rosa. Hanno preso la parola nell’ordine: Federico Cardorani, responsabile del settore riservato ai giovani calciatori, Marco Crescenzi, presidente della Settempeda, Erwin Quadrini, capitano della squadra, e Franco Guermandi, centravanti dei biancorossi e protagonista di giornata in campo con la sua doppietta.
Saluti finali, poi, affidati al primo cittadino Rosa Piermattei, all’assessore allo sport Paolo Paoloni e di nuovo al presidente Crescenzi.
L’evento, curato in cabina di regia da Chiara Nadenich per “Fabbricaeventi.com”, si è chiuso con la tradizionale foto di gruppo: rito che è toccato a tutti i protagonisti.
Il Parco delle Saline, immerso tra i comuni di Penna San Giovanni, Gualdo e Sant’Angelo in Pontano, è un luogo dove natura, storia e benessere si incontrano. L’area, di circa quattro ettari, era il cuore di una rete di 40 chilometri di sentieri ciclopedonali nati nel 1997 da un’intuizione del sindaco Stefano Burocchi, che già allora comprese il valore di un turismo lento, fatto di cammini tra acqua e paesaggi incontaminati.
Oggi sono stati riaperti alcuni sentieri, che percorrono la storia di questo posto. A guidarci in questo viaggio è Massimo Cruciani, gestore del Parco Giardino Sentimento – Le Saline, che da 3 anni si prende cura di questo luogo.
“Questo parco è diviso in due zone,” ci spiega Massimo. “Quella alta, era un complesso termale. Quella bassa invece era un centro di estrazione del sale, attivo fin dai tempi dei romani. Qui il sale era una vera e propria ricchezza: nei primi del Novecento valeva quanto l’oro, era moneta di scambio, e da qui nasce il termine salario”.
In effetti, la parte alta del parco ospita lo Chalet delle Acque Minerali, punto di accoglienza storico dove si effettuavano visite mediche per accedere alle cure termali. Ancora oggi si puo vedere l'ingresso dellele vasche scavate nella roccia, scoperte dal dottor Gentilucci, ognuna con proprietà diverse, utili soprattutto per fegato e reni.
“L’acqua qui non si poteva imbottigliare” racconta Massimo. “Perde le sue proprietà. Per questo si consumava direttamente sul posto. Gentilucci aveva capito tutto, e noi oggi camminiamo proprio sulle sue tracce. Nei sotterranei ci sono quattro vasche storiche, con un vetro davanti e un tubo di troppo pieno: l’acqua esce ancora, limpida e salata”.
Poco distante si trovano i resti dei bagni termali, chiamati un tempo “Ritirata”, e le conchette da cui affiora acqua salata. Qui iniziava il percorso del sale.
“Si deviava il fiume salato, il Patanetta" continua Massimo, “si riempivano delle vasche e si stendeva un telo. Il sole faceva evaporare l’acqua, e rimaneva solo il sale. Poi veniva caricato sui muli e portato alla caserma della Guardia di Finanza, che controllava tutto per conto dello Stato”.
Quella caserma, oggi dismessa, aveva il compito di vigilare sull’estrazione e la vendita del sale, evitando furti e garantendo i monopoli di Stato. Rimase attiva fino al 1945.
C'è poi Pozzo Poderoso, da cui si estraeva un’acqua talmente salata che – come raccontano ancora gli anziani – non bolliva mai. “I vecchietti ci dicevano che ci voleva una pedicina de cerqua per farla bollire,” sorride Massimo. “Ovvero un ceppo enorme di quercia con tutte le radici. Era un’acqua salatissima”.
Nella zona boschiva, si trovavano tracce dei pozzi di sale e delle antiche vasche di estrazione, oppure delle zone utilizzate per bagni termali immersi nella natura.
Il percorso si conclude alla suggestiva cascata di San Nicola, alimentata dal torrente Cannavino, che attraversa le Fontanelle di San Nicola, luogo di ritiro spirituale del santo nato a Sant’Angelo in Pontano.
Visitare il Parco delle Saline significa immergersi in un racconto vivo, fatto di acqua, storia e memoria, dove ogni angolo conserva un pezzo d’identità del territorio e ogni passo è un invito a rallentare.
Lo sport come mezzo di promozione di benessere, cultura e aggregazione sociale. È con questa cognizione che si è svolta ieri (6 settembre, ndr) a Recanati la terza edizione della Festa dello Sport, una vera e propria occasione di confronto fra la cittadinanza e trenta fra le molte società sportive recanatesi che contribuiscono a rendere Recanati la ‘città dello sport’.
La Festa ha animato Piazza Leopardi e Corso Persiani dal primo pomeriggio fino a sera, coinvolgendo persone di tutte le età, con una grande presenza di famiglie e giovanissimi. Presenti alla manifestazione il Sindaco Emanuele Pepa, il vicesindaco Roberto Bartomeoli, l’assessore allo sport Maurizio Paoletti e l’assessore ai servizi sociali Emanuela Pergolesi. Presente anche il Presidente della Giunta Regionale Francesco Acquaroli, che ha visitato i numerosi spazi dedicati alle società sportive.
Spazi che hanno avvolto l’intera Piazza Leopardi, con palchi, gazebo e piste dedicate alle dimostrazioni pratiche di ciascuno sport rappresentato, dal basket al tennis, dall’atletica alla scherma, dal judo alla boxe, con la possibilità di far conoscere tutte le discipline sportive, dalla più conosciuta a quelle più particolari. L’iniziativa ha suscitato grande curiosità nella cittadinanza, soprattutto nelle giovani generazioni che hanno potuto sperimentare la bellezza del fare sport in comunità e condividere emozioni con i propri compagni. L’Amministrazione comunale ha sottolineato proprio come le dimensioni sociale, educativa e ricreativa dello sport siano fondamentali per la costruzione di una società in salute, rivolta alla ricerca del benessere che deve essere tutelata senza distinzione di età, genere, origine sociale, condizione fisica ed economica.
Le società sportive di Recanati hanno risposto in gran numero all’iniziativa, testimoni di una forte volontà di partecipazione e di condivisione dei valori che più contraddistinguono lo sport: mettersi in gioco, affrontare sfide e, soprattutto, condividere emozioni.
Lo sport, insieme. Una mattinata di festa e partecipazione ha segnato ieri l’inaugurazione ufficiale del nuovo campo da calcio in erba sintetica realizzato all’interno degli impianti sportivi di San Liberato a Montecassiano.
Il taglio del nastro è stato affidato alla vice sindaco Katia Acciarresi, che ha sottolineato l’importanza dell’investimento per la promozione dello sport e per la crescita delle giovani generazioni. Presente anche il sindaco Leonardo Catena, impegnato in questi giorni nella campagna elettorale che lo vede candidato consigliere. L’intervento a San Liberato si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione dell’area sportiva comunale e rappresenta un tassello fondamentale per garantire spazi moderni e funzionali a società e atleti del territorio. L’inaugurazione ha inoltre dato il via ufficiale al Weekend dello sport, un programma ricchi di eventi, esibizioni, premiazioni e attività aperte a tutta la cittadinanza.
La seconda parte dell'intervento sarà il rifacimento del manto del campo da tennis e la copertura con una tensostruttura. L'intervento complessivo costerà 950mila euro, di cui 500mila arrivati con un finanziamento ministeriale. L'amministrazione si è impegnata a realizzare una manutenzione straordinaria della pista d'atletica, così da completare tutti gli interventi legati all'impianto sportivo.
Un sentito ringraziamento va al Fotoclub di Montecassiano, che ha curato la documentazione fotografica della giornata, contribuendo a valorizzare i momenti salienti dell’evento. L’amministrazione comunale rinnova l’invito a partecipare alle iniziative in calendario, pensate per celebrare lo sport come strumento di inclusione, benessere e comunità.
Questa mattina, poco dopo le 10, un uomo in sella alla propria moto è caduto sulla strada provinciale 502, in località Foro a Cingoli, per cause ancora in corso di accertamento.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi. Vista la dinamica dell’incidente, gli operatori sanitari hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza partita da Ancona.
Dopo le prime valutazioni sul posto, il paziente - a seguito dei traumi riportati - è stato trasportato all'ospedale Torrette di Ancona. Le sue condizioni non sarebbero critiche e non sarebbe in pericolo di vita.
Un traguardo prestigioso per Laerte Tombesi, ex capo reparto dei vigili del fuoco di Macerata, che nel weekend 5 e 6 settembre ha conquistato il titolo di campione europeo di pesca sportiva riservato alle forze di polizia. La competizione, giunta alla sua 36ª edizione, si è svolta nel campo di gara Fissero Tartaro a Ostiglia, in provincia di Mantova, con la partecipazione di 20 team provenienti da tutta Europa.
Tombesi ha gareggiato con il Team Italia Fipsas, guidato dal capitano Vito Benvenuti, insieme ad altri membri provenienti dai vigili del fuoco, dalla polizia municipale e dall’Aeronautica Militare. Grazie alle abilità tecniche e alla strategia di squadra, il gruppo italiano ha saputo distinguersi, portando a casa il titolo continentale e il riconoscimento più ambito della manifestazione.
Ecco i nomi di tutti i componenti della squadra vincitrice: Vito Benvenuti, Laerte Tombesi (Vigili del fuoco Macerata), Andrea Bassani (Vigili del fuoco Pesaro Urbino), Vito Benvenuti (Polizia Municipale Radda in Chianti), Stefano Mosconi (Vigili del fuoco Verona), Roki Mariani (Aeronautica Militare Cervia).
Nei giorni scorsi, Massimo D'Alema era alla parata di Xi Jinping in Cina. Premetto che non ho affatto dimenticato le invereconde posizioni di Massimo D'Alema in tema di liberalizzazioni neoliberali e di sostegno alle politiche economiche del capitale. Né ho obliato le sue posizioni ai tempi della guerra di Serbia, quando sostenne deplorevolmente l'aggressione imperialistica della Nato contro Belgrado. Fu una delle tante oscenità dell’imperialismo a stelle e strisce, in quel caso sostenuto pienamente da Massimo D'Alema.
Ciò detto, questa volta Massimo D'Alema è dalla parte giusta: la Cina di Xi Jinping rappresenta oggi un’alternativa reale al mondo della anglobalizzazione coatta e dell’imperialismo del capitale sans frontières. Xi Jinping è oggi probabilmente lo statista più lucido, più sobrio e più lungimirante esistente sullo scacchiere geopolitico internazionale. D'Alema sbagliò grandemente nel 1999 e ora in parte si redime collocandosi dalla parte giusta della storia.
La destra bluette filoatlantista, filoisraeliana e filobancaria lo sta attaccando spietatamente con ogni mezzo. Leggo ad esempio un demenziale post della pagina ufficiale di Fratelli d'Italia, con cui viene preso di mira D’Alema con parole assai dure. Fratelli d'Italia, o meglio fratelli di NATO, come ormai andrebbe più opportunamente ribattezzato il partito date le sue posizioni ultra-atlantiste, lo accusa di schierarsi dalla parte di una nascente coalizione antioccidentale.
Insomma, secondo lo schemino puerile di Fratelli d'Italia, da un lato c’è l’Occidente buono, che deve essere comunque difeso, e dall’altro c’è l’Oriente cattivo, abitato da neocomunisti come Putin e Xi Jinping. Forse a Fratelli d'Italia e alla sua giullaresca narrazione sfugge che ciò che chiamano pomposamente Occidente coincide oggi semplicemente con l’imperialismo statunitense e dunque anche con la subalternità permanente della nostra patria alla civiltà del dollaro e alla sua libido dominandi planetaria.
Forse sfugge a Fratelli d'Italia che Russia e Cina rappresentano oggi una speranza per l'umanità tutta e per la genesi di un mondo multipolare, sottratto al mortifero imperialismo della civiltà del dollaro, che il partito di Giorgia Meloni finisce per supportare goffamente, nascondendosi dietro la categoria di patriottismo: un patriottismo di cartone, invero, quello di Fratelli d’Italia, considerato il fatto che il partito di Giorgia Meloni finisce per supportare la subalternità eterna della nostra patria all'imperialismo di Washington giustificando il cosiddetto Occidente, o meglio uccidente; nome che, lo ripeto, oltre a dire il tramonto tragicomico della nostra civiltà, allude soltanto alla subalternità dell’Europa tutta al leviatano a stelle e strisce.
D’altro canto, è la storia ben poco gloriosa della destra dall’Msi ad Alleanza Nazionale fino al precipitato ultimo di Fratelli d'Italia: quanto più invocano a gran voce il patriottismo, tanto più si genuflettono a Washington, da Almirante a Giorgia Meloni (fatte naturalmente le debite proporzioni tra i personaggi e il loro spessore politico e culturale). Il post-fascismo, come ebbe a rilevare Costanzo Preve, è stato semplicemente un pittoresco fenomeno di normalizzazione atlantista e liberale della destra.
Ci permettiamo di dare una piccola lezione non richiesta di patriottismo a Fratelli d'Italia: il vero patriottismo oggi consiste anzitutto nel rivendicare la liberazione della patria dall'imperialismo di Washington e dalle basi militari americane; per farlo, occorre aprirsi ad alleanze con l’Eurasia, sganciandosi dalla subalternità a Washington. Meglio amici di Mosca e di Pechino che zerbini di Washington, non v’è dubbio.
"Finché sarò un professionista dovrò fare delle scelte da professionista. Quindi ci vediamo a Tokyo, sperando che ne valga la pena". Gianmarco Tamberi ha sciolto la riserva annunciando che parteciperà ai Mondiali di atletica al via dal 13 settembre nella capitale giapponese. L'olimpionico del salto in alto, appena diventato papà, con un video sul suo canale You Tube ha raccontato la scelta "arrivata dopo tante difficoltà e dubbi".
"È una sfida molto complicata - ha aggiunto -, ma come tutte le sfide complicate mi gasa e mi carica. Vivo di queste cose qua, negli ultimi anni mi fanno sentire quella carica che una volta mi faceva sentire semplicemente il partecipare a un Mondiale. Sento la condizione che cresce e ho voglia di mettermi in gioco".
«Non è un concerto normale, è un concerto normalissimo. Ma stasera celebriamo anche un compleanno, non di una persona ma di un disco: i 50 anni di Rimmel». Così Francesco De Gregori ha aperto la sua esibizione allo Sferisterio di Macerata, trasformando la serata in un viaggio dentro uno degli album più iconici del cantautorato italiano.
Pubblicato nel 1975, Rimmel segna una svolta nella carriera del cantautore romano. Il titolo richiama il celebre mascara – simbolo di trucco e maschera – usato da De Gregori come metafora della vita e dei rapporti umani: un invito a guardare oltre le apparenze, a svelare ciò che sta sotto la superficie. Canzoni che, mezzo secolo dopo, conservano intatta la loro forza poetica e la loro capacità di parlare al cuore. Per la prima volta nella sua lunga carriera da “cantautore girovago”, il Principe ha riproposto dal vivo l’intero disco 'così come è stato registrato'.
Sul palco sono riapparsi tutti i personaggi che popolano Rimmel: da Pablo al Signor Hood, fino alle suggestioni malinconiche di Pezzi di vetro e Pianobar. E naturalmente l’atteso brano che dà il titolo all’album, cantato in coro da un pubblico rapito.
La serata non si è fermata al tributo. Dopo Rimmel, De Gregori ha regalato al pubblico alcuni dei suoi capolavori intramontabili: La Storia, Sempre e per sempre, La valigia dell’attore e una struggente versione de La donna cannone, accolta da una lunga standing ovation da parte dei circa 3000 spettatori presenti.
Il finale è stato un’esplosione di partecipazione collettiva: De Gregori ha invitato tutti in platea a cantare e ballare insieme sulle note di Buonanotte Fiorellino. Una chiusura corale e festosa, per una serata che ha saputo unire intimità e condivisione.
Ancora una volta, lo Sferisterio si è confermato cornice ideale per accogliere le emozioni di un maestro che, a 74 anni, continua a rinnovare il patto con il suo pubblico, regalando concerti che restano nella memoria collettiva.
Buona la prima per la VR Macerata che, nell'anticipo del venerdì sera, vince il derby contro l'Atletico Macerata nella splendida cornice dello Stadio Della Vittoria. Primo appuntamento ufficiale della stagione valevole per la prima giornata della Coppa Marche Seconda Categoria.
Partita tesa ed equilibrata all'inizio che si sblocca al 18' del primo tempo con Ciurlanti che, servito da Bertola, sfrutta una indecisione del portiere e defilato porta in vantaggio gli ospiti. L'Atletico trova il pari prima dell'intervallo con un tiro-cross di Perez che beffa Marconi subentrato al posto di Fuscá.
Nella ripresa gli ospiti trovano il goal vittoria sugli sviluppi di un calcio piazzato. Al 52', la VR Macerata sigla il nuovo e definitivo vantaggio con Tartari che su corner di Bertola trova lo stacco vincente.
ATLETICO MACERATA-VR MACERATA 1-2
Atletico Macerata: Ciminari, Monteverde, Ricci (69' Velaj), Marcolini (69' Giannini), Marini, Bruno (69' Vecchi), Stura, Taborro, Giacomelli (54' Forconi), Scalzini (78' Ciciani), Perez. A disposizione: Gigli, Foglia, Garbuglia, Rita. Allenatore: Samuele Tassi
VR Macerata: Fuscá (82' Marconi), Calabrese, Ricciotti, Girotti (49' Elisei), Tartari, Giustozzi, Bertola (57' Manuele Stura), Doga, Canesin (62' Rosetti), Ciurlanti, Romagnoli (92' Carpano). A disposizione: Prenna, Intermesoli, Nicolai, Cardinali. Allenatore: Marco Moretti
Arbitro: Renato Kurti - Sezione di Fermo.
Reti: Ciurlanti (VM) 18', Perez (AT) 45', Tartari (VM) 52'.
Note: Ammoniti Tartari, Marcolini, Ricci, Vecchi, Elisei; Espulso Giannini per somma di ammonizioni all''86; Spettatori 100 circa.
Sabato 6 Settembre, presso il centro storico di Treia, si è tenuta l’inaugurazione della nuova sala biliardi all’interno del circolo cittadino. Un’iniziativa partita dai giovani e che ha il fine di rilanciare un importante luogo di aggregazione fondato nell’immediato secondo dopoguerra.
Molti appassionati avranno così la possibilità di praticare la disciplina del biliardo sportivo in un luogo moderno e funzionale. L’inaugurazione è stata l’occasione perfetta per invogliare i tanti curiosi accorsi ad avvicinarsi al mondo del biliardo sportivo. All’evento hanno preso parte i membri del direttivo al gran completo, soci del circolo, rappresentanti istituzionali del comune di Treia ed i dirigenti federali della F.I.S.B.B.
I lavori di rinnovo sono partiti nel mese maggio e in tutto l’arco del tempo, i soci hanno dato il loro prezioso contributo mettendosi a disposizione e cercando le risorse.
Il presidente Luca Giulianelli, insieme a Giorgio Cappelletti (membro del direttivo e giocatore), hanno voluto sottolineare l’importanza di questa giornata sperando che porti vitalità all’associazione e nuova linfa al centro storico. Molti i ringraziamenti agli sponsor che hanno voluto sostenere il nuovo percorso di questa importante realtà associativa del territorio.
Non è mancato il saluto del sindaco Franco Capponi accompagnato per l’occasione dal vicesindaco David Buschittari e dall’assessore al bilancio Roberto D’Ascanio.
Tra i presenti una figura di spicco nel mondo del biliardo sportivo: Simone Rinaldi (Circolo Diamanti Corridonia) appartenente alla Categoria Master dove gareggiano i sedici atleti più forti d’Italia.
La giornata si è conclusa con il saluto del Presidente Regionale F.I.S.B.B. Simone Cardelli che ha voluto ripercorrere la storia del circolo e ringraziare i giovani che si sono messi in gioco per rimettere in piedi una associazione storica ed aiutare la crescita del gioco delle boccette.
La F.I.S.B.B. ha tracciato un bilancio più che positivo per questa parte del 2025. Le Marche si contraddistinguono come regione virtuosa, con molte associazioni attive e giocatori di altissimo livello.
Nel corso dell’ultimo anno gli atleti marchigiani si sono contraddistinti per la vittoria di un Titolo Italiano Master, Campionato a Coppie di Prima Categoria e Campionato CSB a squadre disputato a Grottazzolina.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili ai rapporti tra ex coniugi con esplicito riferimento alla debenza o meno dell’assegno di mantenimento o divorzile alla ex in caso di una sua nuova relazione. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana ad un lettore di Tolentino che chiede: “Se la ex moglie ha una nuova relazione tale circostanza fa venire meno la debenza dell’assegno divorzile?”
A tal proposito risulta utile portare il principio giuridico applicato dal Tribunale di Como con l’Ordinanza del 12.04.2018, con la quale è stato stabilito che, “Il marito non deve più corrispondere l’assegno di mantenimento alla moglie che ha intrapreso una nuova relazione sentimentale, anche se non convive con il nuovo partner ed è priva di attività lavorativa”. Così ha deciso il Presidente delegato del Tribunale di Como, in via provvisoria e urgente, a conclusione della primissima fase di un divorzio giudiziale – quando generalmente vengono confermate le condizioni della separazione – che ha sin da subito esonerato il marito dal dover corrispondere alla ex moglie, l’assegno stabilito in separazione.
La donna in questione, già madre di due figli maggiorenni con lei conviventi, aveva avuto il terzo figlio dal nuovo partner con il quale non aveva instaurato alcuna convivenza. Fino a poco tempo fa, al fine di essere esonerati dal pagamento dell’assegno, era necessario che il coniuge obbligato dimostrasse in giudizio la creazione da parte dell’ex coniuge di una nuova famiglia di fatto, stabile e duratura, e che questa convivenza incidesse “realmente e concretamente sulla situazione economica dell’ex coniuge risolvendosi in una fonte effettiva di reddito”.
Il Presidente del Tribunale di Como ha però ritenuto che le conseguenze economiche derivanti dalle scelte di vita della donna, nello specifico quella di intraprendere una nuova relazione sentimentale (seppur priva del requisito della convivenza) e quella di avere un figlio (scelta che aveva certamente inciso in termini di difficoltà di reperimento di una occupazione lavorativa), non potessero ricadere sul futuro dell’ex coniuge. Infatti, non è la mera coabitazione a provare la solidità del rapporto ma, al contrario, è l’esistenza effettiva di un nuovo legame, stabile e duraturo, a determinare la cessazione della corresponsione dell’assegno di mantenimento.
Nello stesso senso, con decreto pubblicato il 21.05.2018, si è pronunciato anche il Tribunale di Ancona, il quale – in una causa di modifica delle condizioni di divorzio e sulla base delle stesse motivazioni del Tribunale di Como –, ha ritenuto di dover revocare l’assegno stabilito in favore della ex moglie. In questo caso, a fondare la decisione del Tribunale sono state le numerose foto depositate dal marito (tratte dai social network), che dimostravano l’inequivocabile intensità del rapporto tra la ex moglie e il nuovo partner, i periodi di vacanza trascorsi insieme “a nulla rilevando le modalità di ripartizione tra essi delle spese di vacanza”, e la relazione investigativa dalla quale emergeva l’assiduità della frequentazione (seppur priva del requisito della convivenza).
Dunque, costruire una nuova famiglia – nell’accezione moderna del termine – non è un obbligo, ma una decisione libera e consapevole che ha risvolti pratici e conseguenze giuridiche ben precise. Ecco quindi che, anche in queste pronunce, i Tribunali – nel solco tracciato dalla Corte di Cassazione nella discussa sentenza Grilli del maggio 2017 sull’assegno divorzile – continuano a valorizzare il principio della autoresponsabilità economica dei coniugi: "La formazione di una famiglia di fatto costituisce espressione di una scelta di vita esistenziale e consapevole, con assunzione del rischio della cessazione del rapporto, rescindendo ogni collegamento con il tenore e il modello di vita legati al coniugio".
Pertanto, in risposta al nostro lettore, risulta corretto affermare che: "La nuova relazione affettiva instaurata dall’ex coniuge fa venire meno l’obbligo di versare l’assegno divorzile mensile da parte dell’altro coniuge obbligato, purché la detta relazione sia connotata dai requisiti di stabilità e continuità” (Cass. Civ., Sez. VI, ordinanza n. 22604/20; depositata il 16 ottobre 2020)".
Ed ancora: "Se durante lo stato di separazione il coniuge avente diritto all’assegno di mantenimento instaura un rapporto di fatto con un nuovo partner, che si traduce in una stabile e continuativa convivenza o, in difetto di coabitazione, in un comune progetto di vita caratterizzato da assistenza morale e materiale, viene meno l’obbligo di assistenza materiale da parte del coniuge separato e quindi il diritto all’assegno" (Cass. Civ., Sez. I, Ordinanza del 12.12.2023, n. 34728).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati ieri sera in un’operazione congiunta insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata e al Nucleo Cinofili di Pesaro, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione allo spaccio di stupefacenti, alla cosiddetta mala movida e al rafforzamento della sicurezza pubblica.
Nel corso dei controlli, i militari della Sezione Radiomobile hanno denunciato in stato di libertà una donna di 58 anni, già nota alle forze dell’ordine, per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. La donna, che si trovava lungo una strada di grande comunicazione inveendo e gesticolando contro gli automobilisti di passaggio, è stata fermata dai carabinieri.
Al momento dell’identificazione si è rifiutata di fornire le proprie generalità e, in evidente stato di agitazione, ha aggredito verbalmente e fisicamente i militari. Sul posto è intervenuto anche il 118 che ha accompagnato la 58enne all’ospedale di Macerata per accertamenti sanitari. Per lei è scattata la denuncia anche per rifiuto di indicazioni sulla propria identità.
Controlli mirati sono stati effettuati anche ad Apiro e Cingoli presso alcuni esercizi pubblici. Ad Apiro, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, insieme ai colleghi della locale stazione, hanno accertato irregolarità all’interno di un’attività: il titolare è stato denunciato perché impiegava un lavoratore non regolarmente assunto.
Inoltre, i militari hanno rilevato la presenza di un impianto di videosorveglianza non autorizzato, contestando violazioni amministrative per un totale di 4.450 euro e ammende pari a 1.549 euro, oltre a disporre la sospensione dell’unità operativa.
Complessivamente, nel corso del servizio sono state impiegate 6 pattuglie, controllati 33 veicoli e identificate 70 persone, di cui 6 già note alle forze dell’ordine. Sono state inoltre elevate 3 contravvenzioni per violazioni al Codice della strada.
L’iniziativa rientra nel piano di sicurezza predisposto dall’Arma per il periodo estivo, volto a tutelare l’incolumità delle persone e garantire serenità a residenti e turisti, nel rispetto delle normative a tutela della collettività.
SARNANO - Tensione e polemiche dopo l’Assemblea dei soci della Sarnano Terzo Millennio Srl del 5 settembre, incentrata sul futuro delle Terme di Sarnano. I soci di minoranza, in una nota diffusa alla stampa, hanno espresso forte contrarietà rispetto all’andamento della riunione e alle decisioni assunte.
Secondo quanto riferito, su 104 convocazioni inviate, solo tre soci - il delegato del Comune (il sindaco Luca Fantegrossi) e due soci riconducibili all’amministrazione comunale - avrebbero votato a favore della procedura di Concordato preventivo. "Un dato che dovrebbe far riflettere - affermano i soci di minoranza - sulla poca credibilità e trasparenza delle scelte del socio di maggioranza, che sembra aver ignorato il valore collettivo delle Terme e il necessario dialogo con la cittadinanza".
I soci di minoranza contestano inoltre come l’Assemblea non potesse conferire alcun mandato all’amministratore - già dimissionario dal 6 agosto - a presentare la domanda di Concordato. Le irregolarità segnalate riguardano anche la convocazione, definita "viziata", e la mancanza della presenza di un notaio, ritenuta obbligatoria trattandosi "di un’assemblea straordinaria prevista dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza".
Durante la discussione, i soci di minoranza hanno incalzato l’amministratore sui motivi per cui il Concordato sarebbe l’unica via percorribile. Lo stesso amministratore - si legge nella nota - avrebbe "ammesso la propria contrarietà a tale scelta", ricordando di "aver avviato contatti con imprenditori interessati a una privatizzazione, in particolare con un gruppo romano" che - a fronte di condizioni considerate favorevoli - aveva "posto come vincolo il non avvio di alcuna procedura concorsuale". Tale opzione sarebbe stata però "scartata dal socio di maggioranza", inducendo l’amministratore a presentare nuovamente le proprie dimissioni irrevocabili.
A generare ulteriore malumore, il "silenzio imbarazzante" attribuito al sindaco-delegato Fantegrossi, che - secondo la nota - non avrebbe fornito chiarimenti "nonostante le ripetute sollecitazioni in merito alle dichiarazioni dell’amministratore uscente".
“Alla luce di quanto emerso in Assemblea - concludono i soci di minoranza - sembrano emergere elementi nuovi e inattesi, che riteniamo meritevoli di verifiche più approfondite, non solo a tutela dei nostri diritti ma anche nell’interesse dei cittadini che hanno a cuore il futuro delle Terme”.
Si è conclusa tragicamente, nella tarda nottata ieri, la ricerca di un uomo di 58 anni che non aveva fatto rientro nella propria abitazione per cena dopo essersi recato nel pomeriggio nella zona di San Liberato per prestare aiuto a un amico rimasto in panne con un mezzo fuoristrada. La vittima, Carlo Stramucci, risiedeva a Recanati.
L’allarme era stato dato dalla moglie, intorno alle 21:30. Sul posto sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco di Tolentino e Macerata, supportate da unità cinofile e dal nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), specializzato nelle operazioni di ricerca in zone impervie.
Le operazioni sono proseguite per diverse ore, fino al tragico epilogo: l’uomo è stato rintracciato privo di coscienza nei pressi della propria autovettura dal personale cinofilo. I soccorritori hanno immediatamente avviato le manovre di rianimazione, proseguite fino all’arrivo dei sanitari del 118. Purtroppo, ogni tentativo si è rivelato vano e i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Sul luogo della scoperta erano presenti anche i carabinieri della zona, che hanno avviato gli accertamenti di rito per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Stando alle prime ricostruzioni, per Stramucci sarebbe stato fatale un malore.
Li Matti de Montecò si sono esibiti dappertutto in questi anni, ma mai lo avevano fatto “davanti” a 60mila persone come una rockstar e dinanzi nientemeno che ad un pontefice. Ecco, è successo pure questo. Il gruppo folk di Montecosaro è appena stato in Vaticano e in Piazza San Pietro ha avuto la possibilità di cantare e suonare gli stornelli della tradizione marchigiana sotto lo sguardo e l’ascolto di Papa Leone XIV.
“E’ stata una giornata lunga - afferma Monia Scocco, vice presidente de Li Matti de Montecò - tanto calda e stancante quanto intensa ed emozionante. Papa Leone XIV? Forse è più rigido e austero rispetto a Bergoglio e infatti l’unico rammarico che abbiamo è quello di non aver potuto fare una foto. Però si è avvicinato, ci ha salutati e ha ascoltato i nostri canti. Non ci hanno consentito di ballare ma solo suonare, abbiamo comunque potuto lasciare il materiale che abbiamo realizzato in questi anni, come libri e dischi, più una serie di documenti sulla città di Montecosaro. Nonostante le non poche restrizioni legate alla sicurezza e al Giubileo, è stato bellissimo essere lì, senz’altro il punto più alto nella storia de Li Matti de Montecò”.
Alla gita romana hanno preso parte in tutto una trentina di partecipanti. Oltre ai membri del gruppo, adulti e giovani, c’erano anche rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Montecosaro capeggiati dal sindaco Lorella Cardinali, quindi l’assessore Filippo D’Alterio e il consigliere Roberto Martinelli.
All’uscita, percorrendo Via della Conciliazione, Li Matti de Montecò hanno continuato a divertirsi, a quel punto anche inscenando i balli del passato come il saltarello. E sono stati oggetto di tanta curiosità da parte dei moltissimi turisti, specie stranieri.
“Clamoroso al Cibali”(esclamazione utilizzata in radiocronaca da Sandro Ciotti nel 1961), frase che sarebbe stato bello usare oggi con un “clamoroso al Soverchia” per poter descrivere quanto successo al minuto 94 di Settempeda-P.S. Elpidio con la rete della vittoria dei padroni di casa firmata da Tomas Perez, gol che è valso i tre punti dopo una clamorosa rimonta(da 0-2) al termine di una partita incredibile e vietata ai deboli di cuore.
Esordio in campionato con il botto dunque per la squadra di Pierantoni che, dopo un avvio terribile (doppio svantaggio in neanche due minuti), ha saputo reagire rimediando ad una situazione complicata e arrivando a fare l’impresa con un secondo tempo tutto all’attacco, giocato ottimamente(in pratica ad una porta) e condito da tre reti realizzate dal 40’ al 48’.
Dopo un primo tempo difficile, anche per la buona prestazione ospite, in cui la Settempeda ha fatto fatica, nella ripresa le cose sono cambiate radicalmente anche grazie alle decisioni della panchina(modulo 4-2-4 a trazione anteriore e per i cambi effettuati in primis Guermandi protagonista con una doppietta) la squadra ha cambiato marcia e testa facendo gioco con altro ritmo ed incisività tanto da meritare alla fine il successo. Finisce dunque in gloria per i biancorossi che festeggiano sotto la tribuna con i propri tifosi(encomiabili per il sostegno continuo per tutto il match) per tre punti importanti che consentono di partire con il piede giusto. Sabato prossimo prima trasferta in quel di Castel di Lama(ore 14.30).
LA CRONACA – Si comincia a fare sul serio con la prima giornata di campionato e la Settempeda parte in casa ospitando il P.S. Elpidio. Poche sorprese al via nelle formazioni: mister Pierantoni si affida agli stessi undici visti in coppa; mister Mengoni sceglie un 4-3-3 con attaccanti veloci e pungenti. L’inizio è shock per i locali, dato che si ritrovano sotto dopo nemmeno un minuto. Angolo di Algarbe e da centro area il liberissimo Smerilli non ha difficoltà a girare in porta. Palla al centro e Settempeda ancora punita. Disimpegno all’indietro di Ammora che vede i compagni immobili ed infilati dal rapidissimo Mannicchi che entra in area e scaraventa sotto la traversa. Inizio da incubo e gara tutta in salita per i biancorossi. Prova ad abbozzare una reazione la Settempeda, ma le difficoltà di trovare spazi e di essere pericolosa sono evidenti.
Tiro centrale di Montanari e rasoterra di Compagnucci parato facilmente sono le migliori azioni create. C’è poi da annotare l’episodio che vede Compagnucci entrare in contatto con il portiere in uscita e andare a terra. L’arbitro fa chiari segni di proseguire fra le vibranti proteste di panchina e pubblico di casa. Si va negli spogliatoi da dove esce una Settempeda ben diversa nell’atteggiamento, nello spirito e nell’impianto tattico. Mister Pierantoni getta nella mischia Guermandi(fuori l’acciaccato Zappasodi) passando ad uno spregiudicato 4-2-4 in cui diversi giocatori cambiano posizione. L’idea sembra funzionare. I biancorossi cambiano passo e spingono in avanti trascinati da capitan Quadrini(ottimo come terzino destro a tutta fascia) e dagli attaccanti. Tulli sguscia al limite e calcia in diagonale con palla fuori di pochissimo. Al 17’ caos in campo con parapiglia fra le squadre: Guermandi si sbraccia con Smerilli(verranno ammoniti entrambi) e resta giù mentre nasce una mischia che vede Felloussa beccarsi il secondo giallo e quindi l’inevitabile espulsione. Non arrivano altre sanzioni e si ricomincia. Al 24’ palla in area ospite, mischia e occasione buona per il neo entrato Sfrappini che calcia rasoterra trovando il riflesso di Del Moro. Al 33’ Settempeda vicinissima al gol: Tulli trova lo spazio per calciare con il destro, pallone diretto sotto l’incrocio ma Del Moro è super nel volare alzando in angolo con una prodezza. Il forcing dei locali non si ferma anzi aumenta sempre più sfruttando sia la superiorità numerica che la stanchezza dei rivieraschi che sembrano sulle gambe e in difficoltà. C’è la sensazione che basterebbe un gol alla Settempeda per cambiare le sorti del confronto e in effetti sarà così. Minuto 40. Pagliari allarga sulla destra per Quadrini che compie l’ennesima discesa del secondo tempo e mette sotto porta un pallone calibrato che Guermandi, in anticipo su tutti, devia di petto in fondo al sacco. Sulla spinta della rete e di un pubblico caldissimo(tribuna piena malgrado ci sia ancora clima da vacanza e da spiaggia) che spinge la squadra all’impresa, i biancorossi credono al pareggio che puntuale giunge al 44’. Quadrini ancora al cross da destra, palla verso il secondo palo, stacco imperioso di Compagnucci che fa da sponda mandando sotto porta dove da vero opportunista Guermandi fa doppietta con un comodo appoggio di destro. Il sogno della rimonta clamorosa sembra ora concreto e la Settempeda non vuole sprecare l’occasione. Siamo nel recupero(5’ che poi saliranno a 7) e c’è una punizione dalla trequarti destra che esegue Quadrini con pallone che scende morbido a centro area dove spunta Perez che in acrobazia con un preciso tocco di esterno destro trafigge Del Moro. Apoteosi biancorossa con giocatori e tifosi impazziti per una vittoria su cui pochi avrebbero scommesso.
IL TABELLINO
SETTEMPEDA-P.S. ELPIDIO 3-2
MARCATORI: 1’ Smerilli, 2’ Marricchi, 85’ e 89’ Guermandi, 93’ Perez
SETTEMPEDA: Marchegiani, Brandi, Montanari(41’st Sigismondi), Pagliari, Zappasodi(1’st Guermandi), Bernabei(23’st Monachesi), Quadrini, Perez, Compagnucci, Ammora(23’st Sfrappini), Tulli. A disp. Giulietti, Eugeni, Amici, Massacci, Paciaroni. All. Pierantoni
P.S. ELPIDIO: Del Moro, Magliulo, Del Rosso, Capiato(9’st Mannozzi, 37’st Di Rosa), Cerquozzi, Smerilli,Macchini(22’st Shakaj), Felloussa, Ioele(9’st Gattafoni), Algarbe(1’st Vallasciani), Amici. A disp. Luccerini, Fenni, De Luca. All. Mengoni
ARBITRO: Storoni di Ascoli Piceno. Assistenti: Catani e Serena Mercuri di Fermo
NOTE: Espulsi: 17’st Felloussa per somma di ammonizioni. Ammoniti: Quadrini, Perez, Pierantoni, Felloussa,
Smerilli, Guermandi, Gattafoni. Angoli: 5-1. Recupero: pt 1’, st 7’
L’Associazione Culturale KAIROS, di recente costituzione, promuove un importante evento benefico sul tema della violenza di genere. La serata, dal titolo “STAI ZITTA!”, si terrà venerdì 12 settembre a Tolentino, presso il ristorante La Briciola (Piazza Togliatti), con inizio alle ore 20.15. Ospite d’eccezione sarà Gessica Notaro, simbolo di resilienza e coraggio, che porterà la sua testimonianza in un incontro moderato da Giusi Minnozzi.
La serata sarà accompagnata da una cena di beneficenza al costo di 25 euro. Il ricavato, al netto delle spese, sarà devoluto ai figli di Gentiana Hudhra, vittima di femminicidio avvenuto a Tolentino, in un concreto gesto di vicinanza e solidarietà della comunità. Saranno ospiti della serata autorità e professionisti che operano nell’ambito del tema trattato.
L’evento è organizzato da KAIROS, una realtà culturale nata da poco ma già profondamente radicata nel territorio. L’Associazione persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, promuovendo iniziative a carattere socioculturale volte a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, a sensibilizzare la popolazione su temi di forte attualità e ad avvicinare i cittadini a riflessioni che riguardano sia la realtà locale che quella nazionale e internazionale. KAIROS intende favorire la partecipazione popolare a temi di interesse comune come salute, benessere, lotta alle dipendenze, eco-sostenibilità, pari opportunità, contrasto alle mafie e promozione della legalità. Particolare attenzione sarà rivolta anche a fenomeni contemporanei come la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, nonché agli impatti che questi hanno sui centri storici, sul commercio e sul turismo.
L’associazione si impegna inoltre a valorizzare le attività svolte nei quartieri, mantenendo vive le tradizioni, gli usi e i costumi locali, senza dimenticare gli aspetti religiosi e identitari che arricchiscono la comunità.
Il logo dell'associazione unisce tempo, bellezza e cultura. La Torre dell’Orologio di Tolentino, con i suoi quadranti unici e le fasi lunari, rappresenta il legame con la storia e il tempo che scorre. Il fiore di pesco, ispirato a Van Gogh, richiama rinascita e speranza. Infine, Kairos, dal greco, significa “momento opportuno”: il tempo di qualità, quello che conta davvero. Un simbolo che racconta chi siamo e la nostra missione culturale.
A nove anni dal sisma, Corridonia traccia un bilancio sulla ricostruzione e sullo sviluppo del territorio. Dodici i cantieri pubblici avviati o conclusi, per un valore complessivo di oltre 30,5 milioni di euro. Oggi il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha fatto visita in città, incontrando l’amministrazione e verificando lo stato di avanzamento dei lavori.
Gli interventi già completati o in via di ultimazione toccano punti cruciali per la comunità: restauro delle mura castellane di via IV Novembre (1,35 milioni), atteso da oltre vent’anni, lavori su Porta San Pietro e Porta Romana, consolidamenti e ripristini al cimitero comunale.
Grande attenzione anche a Villa Fermani, dove si stanno portando avanti due progetti distinti: il recupero architettonico dell’edificio storico (615 mila euro) e la riqualificazione del complesso sportivo (974 mila euro), che prevede campi da padel, impianti fotovoltaici e il rifacimento del tetto della bocciofila.
Il capitolo più importante resta quello delle scuole, con oltre 27 milioni di euro di investimenti. Tra i principali interventi: quasi 6 milioni per l’Istituto “Manzoni”, 5,1 milioni per il “Corridoni”, 7,6 milioni per la primaria “Luigi Lanzi” e 1,7 milioni per il complesso di Colbuccaro. In fase di progettazione il recupero dell’ex Collegio Lanzi (3,14 milioni).
In programma anche il ripristino del Palazzo Municipale (600 mila euro) e già conclusi i lavori di sistemazione delle vie del Lavoro e dell’Industria nella zona produttiva (400 mila euro).
Sul fronte privato, a Corridonia sono arrivate 210 richieste di contributo: 94 già concluse, 47 in corso e 28 in istruttoria. In calo i beneficiari del contributo disagio abitativo, passati dai 50 del 2023 ai 34 del luglio 2025.
Non mancano progetti di rigenerazione identitaria, come il recupero del complesso degli Zoccolanti: dopo la messa in sicurezza della torre campanaria, si punta ora alla riqualificazione del convento. A livello economico e sociale, è tornata anche l’attività dell’Ippodromo Martini, che ha riaperto la stagione ippica con buoni riscontri di pubblico.
«Corridonia dimostra che la ricostruzione non è solo recupero edilizio, ma occasione di rigenerazione sociale ed economica – ha sottolineato Castelli –. I risultati raggiunti sono frutto della collaborazione tra amministrazioni, istituzioni e imprese».
Sulla stessa linea il sindaco Giuliana Giampaoli: «La ricostruzione è un’opera complessa, ma oggi possiamo dire di aver imboccato la strada giusta. Negli ultimi tre anni l’accelerazione è evidente. È stato fondamentale affiancare agli strumenti normativi una visione condivisa, capace di contrastare lo spopolamento e ridare slancio alle nostre comunità. Senza questo, la ricostruzione sarebbe inutile».