Provincia Macerata

La Lube mantiene la promessa con un successo netto in Piemonte e un grande Loeppky

La Lube mantiene la promessa con un successo netto in Piemonte e un grande Loeppky

Il girone di ritorno della Regular Season si apre con una buona prova dei vicecampioni d’Italia e tre punti utili per la classifica. Nel 12° turno, il primo dopo il giro di boa, la Cucine Lube Civitanova espugna il campo della MA Acqua S.Bernardo Cuneo in tre set (23-25, 18-25, 19-25) mettendo a referto il suo primo successo esterno nella SuperLega Credem Banca 2025/26. La svolta chiesta da coach Giampaolo Medei arriva in una delle trasferte più distanti, contro due grandi ex come Michele Baranowicz e Ivan Zaytsev. Superata la boa di metà campionato, i biancorossi scendono in campo a Cuneo senza la zavorra di incertezze che aveva caratterizzato gran parte delle precedenti trasferte e sfoggiano un atteggiamento autoritario e aggressivo, sfociato negli 8 ace e negli 8 muri vincenti. Da applausi Loeppky, MVP e top scorer con 16 punti, il 60% di positività, 3 ace e vari muri. In doppia cifra anche un risolutivo Nikolov (15) e Bottolo (11). I padroni di casa, che attaccano con il 52%, pungono con Feral (14) e Sedlacek (11), ma la Lube tiene in difesa e ricezione. Capitan Fabio Balaso e compagni si fanno il regalo di Natale in anticipo, ma l’obiettivo è chiudere l’anno solare con altri due risultati positivi, nel match del 13° turno, in programma venerdì 26 dicembre (ore 16) all’Eurosuole Forum contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza, e nei Quarti di Del Monte® Coppa Italia in gara unica, da giocare martedì 30 dicembre (ore 20.30), al Pala Barton Energy di Pian di Massiano contro la Sir Susa Scai Perugia. Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Nikolov, Poriya e Bottolo ad attaccare, i centrali Gargiulo e Podrascanin, capitan Balaso libero, che si alterna con Bisotto per ricezione e difesa. I padroni di casa di Cuneo si dispongono con Baranowicz in cabina di regia e Feral opposto, Sedlacek e Zaytsev laterali, Codarin e Stefanovic al centro, Cavaccini libero. Una Lube fallosa in attacco, ma molto aggressiva anche al servizio (4 ace) e a muro (3 vincenti) si aggiudica il primo parziale di misura grazie ai 7 punti di Loeppky (23-25). In avvio i cucinieri sfruttano il servizio di Bottolo e Loeppky volando sul +4 dopo l’ace del canadese e il mani out di Nikolov (3-7). Cuneo risponde dai nove metri con l’ace di Feral (6-8) e impatta dopo 2 errori gratuiti dei biancorossi (10-10). Il nuovo doppio break della Lube arriva con 2 ace di Nikolov (13-16). Civitanova allunga a muro (15-19), ma basta la minima distrazione e i piemontesi tornano sotto, dopo il block di Zaytsev e l’attacco di Feral (18-19), autore di 7 punti nel set, per poi impattare su un’offensiva fuori misura dei marchigiani (20-20). L’ace di Loeppky rilancia la Lube (21-23), che chiude con il canadese. Il secondo set, quasi una partita a scacchi nella prima metà per il lungo botta e risposta, viene vinto con una seconda parte in discesa grazie all’impatto del servizio (18-25). Si apre punto a punto e, nelle fila degli ospiti, c’è spazio anche per D’heer a posto di Podrascanin al centro. Il break arriva per un’infrazione dei piemontesi dopo una grande difesa a terra di Bisotto con una mano (12-14). Poi Civitanova accelera con il mani out di Loeppky (14-17) e i 2 ace di Bottolo (15-20). Coach Battocchio inserisce Cattaneo per Zaytsev. Anche il +6 arriva al servizio e lo firma Loeppky, con il suo sesto punto prima del +7 su errore di Cuneo (17-24). Fatale per i padroni di casa un errore al servizio. Nel terzo parziale la Lube vola a +6, ma rischia di pagare caro un improvviso passaggio a vuoto per poi riprendere il pallino del gioco (19-25). Civitanova forza subito il servizio e mette ripetutamente in difficoltà la squadra di casa, che non riesce a fornire palloni semplici a Baranowicz (11-5). Battocchio chiama un time out per spronare i suoi. Gara sontuosa di Loeppky in tutti i fondamentali, con tanto di muro millimetrico (6-13). La matricola recepisce in ritardo le indicazioni del proprio coach, ma trova la forza di rialzarsi fino far sentire il proprio fiato sul collo dei vicecampioni d’Italia dopo l’ace di Baranowicz (17-18). Nel momento più delicato i marchigiani ritrovano il pedale dell’acceleratore con Nikolov, l’uomo più atteso (17-20). Poi Loeppky si rimette in proprio e fa tutto lui (18-23), prima di lasciare la scena ancora al bulgaro (18-24). Sul 19-24 tra i piemontesi fa il suo esordio Giraudo, ma un errore di Cuneo consegna la vittoria alla Lube. MA Acqua S.Bernardo Cuneo - Cucine Lube Civitanova 0-3 (23-25, 18-25, 19-25) CUNEO: Baranowicz 1, Zaytsev 1, Codarin 5, Feral 15, Sedlacek 11, Stefanovic 2, Sala (L), Cavaccini (L), Bonomi 0, Oberto 0, Giraudo 0, Cattaneo 2. N.E. Copelli, Colasanti. All. Battocchio. CIVITANOVA: Boninfante 1, Bottolo 11, Gargiulo 9, Loeppky 16, Nikolov 15, Podrascanin 0, D'Heer 3, Bisotto (L), Balaso (L). N.E. Orduna, Hossein Khanzadeh, Kukartsev, Duflos-Rossi, Tenorio. All. Medei. Arbitri: Simbari (MI) e Piana (MO)   Note: durata set 28’, 23’, 24’. Totale 75’. Cuneo: errori al servizio 16, ace 8, muri 8, attacco 57%, ricezione 56% (33%). Civitanova: errori al servizio 14, ace 2, muri 2, attacco 52%, ricezione 32% (19%). Spettatori: 3.111. MVP: Loeppky.

21/12/2025 19:20
Riapre dopo le ferite del sisma il Museo Piersanti di Matelica: restituito al territorio un luogo simbolo di cultura e identità

Riapre dopo le ferite del sisma il Museo Piersanti di Matelica: restituito al territorio un luogo simbolo di cultura e identità

  Dopo anni di chiusura a seguito degli eventi sismici del 2016, la Casa Museo Piersanti di Matelica torna ad aprire le porte al pubblico. Un ritorno atteso, che segna un ulteriore avanzamento nel percorso di ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016, restituendo alla comunità uno dei luoghi museali più prestigiosi del Centro Italia. Con la conclusione dei lavori di riparazione post-sisma, il Museo Piersanti viene restituito alla comunità ed è ora completamente fruibile, in piena sicurezza, sotto il profilo culturale, spirituale e sociale da cittadini, visitatori e fedeli. Il percorso di visita si sviluppa su tre piani e custodisce un patrimonio artistico di straordinario valore, con opere e apparati che, in parte, diventano oggi visibili per la prima volta grazie al nuovo allestimento. Tra le novità emerse dopo i lavori di restauro, spicca un suggestivo cielo stellato che colora la volta della cappellina, decorazione risalente ai primi del ‘900. L’intervento di riparazione ha preso avvio il 3 aprile 2023 e si è concluso il 10 dicembre 2025. Il valore complessivo dell’intervento è pari a 5.045.133,32 euro ed è stato finanziato nell’ambito delle Ordinanze commissariali n. 19 e n. 61, confermando l’impegno della Struttura commissariale sisma 2016 nel recupero e nella valorizzazione dei beni culturali colpiti dagli eventi sismici. L’arcivescovo di Fabriano-Matelica, Francesco Massara, ha dichiarato: «Questa riapertura rappresenta una grande gioia per il territorio. La Casa Museo Piersanti è tra le più belle delle Marche e la sua restituzione alla comunità è il frutto di un importante lavoro di squadra. Ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli, il Comune di Matelica e la Soprintendenza per l’impegno condiviso che ha reso possibile questo risultato. Dopo il MARec San Severino Marche e il Museo Diocesano Giacomo Boccanera nel Palazzo arcivescovile di Camerino, la Casa Museo Piersanti di Matelica è il terzo museo che viene restituito al territorio dopo le ferite profonde lasciate dal sisma del 2016. Un segnale concreto di rinascita sociale ed economica, oltre che culturale e spirituale: un vero salotto di bellezza che torna a vivere». Il Commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha dichiarato: «La riapertura della Casa Museo Piersanti dimostra che la ricostruzione è fatta anche di anima, identità e memoria. Monsignor Massara si conferma un gigante della ricostruzione. Oggi restituiamo al territorio un presidio di bellezza e cultura, frutto di una ricostruzione sinodale, costruita insieme. Ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Comune, la Soprintendenza e tutti i soggetti coinvolti. Qui c’è un’eredità profonda che torna a parlare al presente e al futuro di queste comunità». Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha dichiarato: «Questa riapertura ha una grande valenza per la ricostruzione dei nostri territori e dei borghi colpiti dal sisma. Per Matelica rappresenta un passaggio importante anche in termini di attrattività turistica, perché restituisce un luogo identitario capace di generare valore culturale ed economico. Le Marche stanno portando avanti un percorso che mette al centro la bellezza come leva di rinascita: dalla valorizzazione della cucina italiana, patrimonio UNESCO, alla candidatura dei nostri teatri storici, fino al riconoscimento della sinclinale camerte come paesaggio vitivinicolo. Oggi siamo qui oltre il sisma e oltre le difficoltà che ne sono seguite, per ribadire che la ricostruzione non riguarda solo gli edifici, ma la capacità di rimettere al centro ciò che definisce l’anima dei nostri territori». Il sindaco di Matelica, Denis Cingolani, ha sottolineato come la riapertura rappresenti una giornata di festa per l’intera comunità, evidenziando che la ricostruzione fisica deve procedere di pari passo con quella sociale, riportando le persone nei territori e rafforzando il legame con la storia e l’identità dei luoghi. Un ringraziamento particolare va all’Arcivescovo Francesco Massara, che ha seguito l’intero progetto ed è stato il motore pulsante di questo percorso: grazie alla sua tenacia e caparbietà siamo arrivati a questa inaugurazione del 21 dicembre. Grazie al Commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, per il sostegno garantito attraverso i fondi sisma, alla dottoressa Laura Barbacci che ha curato gli allestimenti, alla Soprintendenza e al nuovo direttore del Museo Piersanti, il professor Angelo Antonelli, per il lavoro svolto con competenza e passione. La riapertura è stata celebrata con una cerimonia inaugurale al Teatro Piermarini, alla presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, le istituzioni civili ed ecclesiastiche, dei tecnici e degli studiosi che hanno accompagnato il percorso di recupero, in collaborazione con la Diocesi di Fabriano-Matelica. Sono intervenuti tra gli altri Laura Barbacci, direttrice dell’Ufficio beni culturali ed edilizia di culto della Diocesi, l’architetto Francesco Troncanetti, progettista dell’intervento, Pierluigi Moriconi, funzionario e storico dell’arte della Soprintendenza, e il professor Angelo Antonelli, tra i massimi conoscitori della struttura e nuovo direttore del Museo Piersanti, di proprietà del Capitolo della Cattedrale. La Casa Museo Piersanti affonda le proprie radici nella figura di Venanzio Filippo Piersanti, nato a Matelica nel 1688. Dopo una breve esperienza nella carriera ecclesiastica, nel 1718, a soli trent’anni, fu nominato Maestro di cerimonie della Cappella Pontificia da papa Clemente XI, che nello stesso anno lo designò anche suo “familiare e commensale”, affidandogli incarichi di grande rilievo all’interno della Curia romana. I ruoli ricoperti gli consentirono di raccogliere nel tempo un importante patrimonio di suppellettili artistiche e di realizzare nel palazzo di famiglia a Matelica una cappella domestica, destinata a costituire il nucleo originario del museo. Alla morte di Piersanti, avvenuta a Roma nel 1761, l’eredità passò alla sorella Giocondina e al fratello Giovanni, residente nel palazzo di famiglia a Matelica. In base alle disposizioni testamentarie, i beni mobili e immobili presenti sia a Roma sia a Matelica furono suddivisi tra gli eredi. Attorno all’oratorio domestico si costituì così il primo nucleo del Museo Piersanti, formato in larga parte dagli arredi e dalle opere appartenute a monsignor Piersanti e successivamente conservate e arricchite dalla famiglia. Agli inizi del Novecento, Teresa Capeci Piersanti donò il palazzo e l’intero corredo artistico al Capitolo e alla Parrocchia della Cattedrale, in attuazione delle volontà testamentarie del marito, il marchese Filippo Piersanti, ultimo erede della famiglia e primo sindaco di Matelica dopo l’Unità d’Italia. Il nuovo allestimento ricalca in linea generale quelli preesistenti, solo dove non è stato possibile per motivi logistici si è proceduto a una nuova organizzazione museale. Dopo i danni del sisma nel museo sono confluite opere da chiese danneggiate, che nell’attuale allestimento sono state ripresentate. È stato modificato solo il percorso di visita, puntando sulla sezione legata agli ambienti sacri dell’edificio voluti da Mons. Venanzio Filippo Piersanti, da sempre centro propulsore del museo. La visita si è allargata anche con nuovi spazi espositivi al piano superiore, che oltre alla cucina presenta una sala destinata alle ceramiche e altri ambienti con oggetti vari. Da segnalare l’apertura pomeridiana proprio del giorno di Natale.  

21/12/2025 19:00
San Severino, la Climacalor supera Project Osimo 84-78 con una grande prova corale

San Severino, la Climacalor supera Project Osimo 84-78 con una grande prova corale

La Climacalor supera l’ostacolo Project Basket Osimo in trasferta per 84-78 e si regala un Natale sereno. Si temeva la dinamicità del quintetto dei “senza testa”, anche perché coach Funari ha potuto contare su un lotto ristretto di pedine per le assenze di Della Rocca e di Magrini, capace all’andata di realizzare 41 punti, record assoluto per l’annata. Invece, la prova dei biancorossi è stata da elogiare, nonostante una falsa partenza. «Il parziale di 10-0 subito ad inizio match è stato figlio di un approccio un po’ distratto – spiega coach Giacomo Funari – ed anche l’altro momento delicato a due minuti dalla fine, quando Osimo si è riportata sul +2, poteva indirizzare la partita verso la sponda opposta. Invece, la cosa che mi ha fatto più piacere è stata vedere sempre una reazione positiva da parte di tutti i ragazzi nei momenti di difficoltà. Quella di sabato sera è stata una di quelle prestazioni che ti fanno essere orgoglioso del cammino che stiamo facendo. Conoscevamo le insidie che si nascondevano dietro la sfida di Osimo, contro una squadra che produce sempre tanto in attacco e che tiene per 40’ dei ritmi estremamente alti, ma siamo stati chirurgici in attacco nella ricerca del vantaggio e nella fluidità di gioco e bravi in difesa a lavorare sulle transizioni, così da concedere meno tiri aperti possibili. Grandi i meriti di tutti i giocatori che con grande applicazione hanno interpretato la partita nel migliore dei modi. Sono grato di allenare un gruppo di ragazzi disponibili e che non accettano la cultura dell’alibi, sapendo andare oltre le assenze, le difficoltà e gli ostacoli che la stagione sportiva, inevitabilmente, ti mette davanti».   Parole d’elogio anche da parte del diesse Gabriel Cingolani: «Partita tosta doveva essere e partita tosta è stata. Siamo partiti subito con un break di 10-0 per i padroni di casa, che ha costretto il coach a chiamare il primo time-out a partita appena iniziata, ma da lì in avanti abbiamo ricucito lo strappo fino alle battute conclusive, quando i padroni di casa si sono riportati per pochi secondi avanti di 2. Abbiamo difeso bene e messo tiri decisivi per poter portare a casa due punti d’oro. Vorrei segnalare la buona prestazione di Omar Magnatti, che ha alzato il proprio livello come gli era stato chiesto, un immenso Samuele Vissani che si è caricato la squadra sulle spalle segnando 30 punti, trascinando tutta la squadra con il giusto atteggiamento, e sottolineare le prove dei due innesti leopardiani che stanno fornendo un apporto sempre più importante. In generale – conclude soddisfatto Cingolani – tutta la squadra ha fornito una prestazione importante su un campo molto difficile. Faccio infine i complimenti ai coach Funari e Di Battista, che ogni settimana preparano con dedizione le partite e che stanno creando un rapporto importante con i ragazzi. Ora il campionato si ferma per la sosta natalizia, ma non gli allenamenti. Chiudiamo l’anno da quarti in classifica (scavalcato il P.S. Giorgio battuto di un punto a Tolentino, ndr) ma alla ripresa (9 gennaio, alle 21.45, al Palas Ciarapica, ndr) ci attende la corazzata Ascoli, seconda in classifica, dovremo farci trovare pronti! Per l’intanto porgo a tutti i giocatori, staff, tifosi e agli sponsor che ci sostengono i più sinceri auguri di serene festività». PROJECT BASKET OSIMO-CLIMACALOR SAN SEVERINO 78-84 PROJECT BASKET OSIMO: Pandolfi 9, Ruggiero 9, Fallana 8, Brugia, Bernabei n.e., Giorgi 21, Falcetta, Marini 14, Piccinini, Crucianelli 17 All. Castorina CLIMACALOR SAN SEVERINO: Magnatti 4, Ortenzi 4, Severini 7, Migliorelli 6, Atodiresei 8, Corvatta 10, Strappaveccia n.e., Vissani 30, Potenza 15 All. Funari NOTE: parziali: 21-23, 20-23, 22-18, 15-20; progressivi: 21-23, 41-46, 63-64, 78-84; nessun uscito per 5 falli. Add. stampa Luca Muscolini  

21/12/2025 18:40
Aurora Treia pareggia 2-2 col Grottammare e chiude il 2025 al primo posto del Girone B

Aurora Treia pareggia 2-2 col Grottammare e chiude il 2025 al primo posto del Girone B

Ultimo ballo del 2025 per Aurora Treia e Grottammare nel match valevole per la prima di ritorno del Girone B di Promozione. L’Aurora conferma la linea difensiva a tre composta da Orlietti, Ballanti e Bartolini. Mister Ricci deve rinunciare allo squalificato Guzzini e all’acciaccato Borrelli. Dall’altra parte, i rivieraschi cercano punti per risalire dalle zone basse della classifica e si affidano al tridente Pomili, Di Nicolò e Di Eleuterio. Parte bene l’Aurora Treia che inizia a marcare il territorio. Al 4’, Cirrottola manca la deviazione vincente da due passi. Risponde il Grottammare con la conclusione insidiosa di Loretucci che termina di poco sul fondo. Cucinieri avanti al 10’: il cross basso di Tavoni viene ciccato da Cirrottola e messo in fondo al sacco da Mazzoni ben appostato all’interno dell’area bianco-azzurra. Il raddoppio si concretizza al 23’ sugli sviluppi di un corner: Bartolini attiva la modalità attaccante e realizza il suo secondo centro consecutivo. I biancorossi dominano e mancano il tris in chiusura con Cirrottola che non trova la porta dopo aver superato Beni. Ad inizio ripresa Mister Campanile ridisegna completamente l’assetto della squadra scegliendo un modulo più offensivo. L’Aurora ha ancora la palla per chiudere i giochi ma è la traversa a negare la gioia del goal. Il Grottammare alza la testa ed accorcia le distanze con il tiro a giro dalla distanza di Loretucci al 55’.  Sei minuti più tardi i rivieraschi ristabiliscono la parità con Pomili bravo a fiondarsi sul tiro respinto a Ricci. La compagine marittima pensa anche al sorpasso ma trova sulla sua strada un attento Testa che neutralizza su Di Eleuterio. Al minuto 83’, Melchiorri scaglia una gran botta dalla distanza che manca di poco il bersaglio. Il finale è scandito dagli assalti dell’Aurora che colpisce la seconda traversa di giornata con Seye e successivamente subisce il salvataggio sulla linea da un eroico Tombolini. Il triplice fischio arriva al termine di sette lunghissimi minuti di recupero. Sfortunata l’Aurora che chiude l’anno al primo posto in coabitazione con l’Atletico Azzurra Colli. Buon punto per il Grottammare che esce con un punto d’oro dalla tana della capolista. AURORA TREIA: Testa, Orlietti (83’ Seye), Tavoni (66’ Dominino), Guglielmo (66’ Gabrielli), Ballanti, Bartolini, Calamita, Bonifazi, Chornopyshchuk (66’ Melchiorri), Cirrottola, Mazzoni. A disposizione: Giachetta, Giuliodori, Alla, Cacciamani. Allenatore: Simone Ricci. GROTTAMMARE: Beni, Cembrznski, Tombolini, Cisbani, Ferrari, Medori, Loretucci (88’ Fabrizi), Alfonsi (45’ Paniconi), Di Eleuterio (88’ Polini), Pomili, Di Nicolò (45’ Ricci). A disposizione: Diakhabi, Capponi, Maranesi, Guenci, Seproni. Allenatore: Luca Campanile. MARCATORI: Mazzoni 10’, Bartolini 23’, Loretucci 55’, Pomili 61’. ARBITRO: Eddin Chenouf – Sezione di Pesaro. ASSISTENTI: Romario Gorreja – Sezione di Ancona; Nicolò Bruscantini – Sezione di Macerata.   NOTE: ammoniti Testa, Orlietti, Guglielmo, Cembrznski e Pomili, angoli 7-2, recuperi 0’-7’, presenti circa 200 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.    

21/12/2025 18:30
Banca Macerata Fisiomed vince il derby contro Fano 3-0 e chiude l’anno con successo

Banca Macerata Fisiomed vince il derby contro Fano 3-0 e chiude l’anno con successo

  Operazione sorpasso e ritorno alla vittoria per la Banca Macerata Fisiomed, che si impone 3-0 (25-22, 25-16, 31-29) sui cugini della Essence Hotels Fano nell’undicesima giornata della Serie A2 Credem Banca, nonché ultima partita ufficiale dell’anno tra le mura del Banca Macerata Forum. Macerata è un diesel nei tre set, ma solida e positiva in tutti i suoi fondamentali. Il sistema di gioco dei padroni di casa funziona e, a turno, si accendono le sue stelle in una vittoria che fa bene al morale e alla classifica. Dopo un primo set combattuto, il secondo è un monologo biancorosso con una ricezione molto positiva che permette di sfruttare tutto l’estro di Pedron. Il terzo set è un’altalena di emozioni, Macerata parte benissimo, ma nel momento di chiudere la partita perde ordine e misure: la risolve capitan Fall dopo alcune imprecisioni che potevano costare carissimo per la sua squadra. Top scorer e MVP il laterale Karyagin con 23 punti a referto. In casa Banca Macerata Fisiomed, spegne oggi le candeline Zhelev regolarmente in campo come laterale assieme al suo connazionale Karyagin; Pedron è il palleggiatore con Novello in diagonale, Fall-Ambrose al centro, Gabbanelli in seconda linea. Nessuna sorpresa nel rettangolo della Essence Hotels con Coscione in regia opposto a Tonkonoh, Fornal-Merlo in posto 4, l’esperienza di Ricci e Mengozzi al centro, Iannelli libero.  Primo set. Avvio di derby all’insegna dell’equilibrio e della tensione. Novello e Merlo trovano subito buone soluzioni attaccando sulle mani del muro, ma sono due pipe consecutive di Fornal a costringere coach Giannini al primo time-out discrezionale sul punteggio di 8-11. Non passa il primo tempo di Fall che fa suonare l’allarme in casa biancorossa, gli ospiti tentano la fuga sul 10-14. Sul rientro della sua squadra, non poteva esserci la firma del capitano che con due aces consecutivi rimette subito il tutto in discussione. Punto a punto, ma sul 21-18 è Karyagin a prendersi la scena con una diagonale superlativa, preludio a un nuovo sigillo personale per il 22-19. Fano rientra fino al -1 grazie all’ace millimetrico del subentrante Roberti, ma nel finale Macerata è più lucida e chiude il primo parziale 25-22, trascinata da uno Zhelev decisivo e miracoloso negli ultimi due scambi.  Secondo set. Sono due muri vincenti a ridare fiducia agli ospiti a inizio set: Fornal stoppa Novello in parallela per il +2 (2-4). Il muro fanese è attento, ma non può nulla sull’attacco funambolico di Zhelev a due mani (9-6). Macerata si fa preferire nel sistema muro-difesa, Fall sbarra la strada a Merlo per il 12-8. I biancorossi rimangono attenti e la gestione del secondo parziale è aiutata anche da qualche imperfezione ospite, come quella in ricezione sul servizio dello stesso centrale e capitano maceratese: 17-12 e time-out fanese. Karyagin sigla il +7 con il pallonetto del 22-15, il set scorre agevolmente tra le braccia dei ragazzi di coach Giannini (25-16). Terzo set. Roberti in campo per Fornal nel sestetto fanese. Stavolta, è Macerata a condurre le operazioni sin dall’inizio con Fano che sembra intaccata nelle sue sicurezze: tre muri consecutivi di Fall, Pedron e Karyagin portano la contesa sul 5-2. Grandi bordate dai nove metri da parte dei bomber di entrambe le squadre, prima è uno show di Karyagin poi ci prova anche Tonkonoh, ma la sua striscia si interrompe sul +4 per i biancorossi che sembrano in controllo (10-6). Sensazione che non corrisponde al vero perché un calo di tensione permette a Fano di rientrare e passare a condurre (12-13). L’ingresso e la battuta del neoentrato Becchio sono preziosissimi: primo +2 dei padroni di casa in un momento topico del set (23-21). Il derby lo chiude un granitico Fall a muro,  dopo un movimentato e infinito finale di gara (31-29). BANCA MACERATA FISIOMED – ESSENCE HOTELS FANO 3-0 (25-22; 25-16; 31-29) Macerata: Novello 7, Pedron 1, Garello 4, Fall 13, Diaferia, Ambrose 6, Zhelev 8, Karyagin 23, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli, Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni Fano: Coscione, Merlo 8, Roberti 4, Galdenzi, Rizzi, Ricci 6, Tonkonoh 16, Fornal 6, Arguelles Sanchez, Mengozzi 2. All: Moretti Durata set: 29’, 25’, 38’ per un’ora e 32 minuti. Note: Battute punto Fano 2 con 10 errori, Macerata 6 con 18 errori. Muri punto Fano 6, Macerata 9, Attacco punto Fano 44%, Macerata 52%, Ricezione positiva Fano 48% (21% perfetta), Macerata 55% (28% perfetta). Photo credits: Mauro Pianesi    

21/12/2025 18:20
Maceratese travolge il Chieti 4-0 e festeggia i 103 anni con una prestazione spettacolare

Maceratese travolge il Chieti 4-0 e festeggia i 103 anni con una prestazione spettacolare

  Nel vuoto dello stadio Helvia Recina-Pino Brizi, privo di tifosi, la Maceratese regala una vera e propria goleada contro il Chieti, conquistando un successo importante che porta la squadra a quota 23 punti, ottava in classifica, alla vigilia della sosta di fine anno. Un bottino prezioso per affrontare con maggiore fiducia il girone di ritorno, che inizierà il 4 gennaio a Senigallia, e un modo perfetto per celebrare i 103 anni dalla fondazione del club. La squadra di casa ha dominato il match con attenzione e determinazione, mostrando lampi di gioco di alto livello e lasciando pochissime occasioni agli ospiti, che hanno dovuto fare affidamento su Cusin solo dopo il risultato acquisito. Sbloccare subito la partita ha permesso alla Rata di impostare il gioco come desiderava, mentre il Chieti ha confermato limiti caratteriali e scarsa determinazione, aggravati da una situazione societaria già nota per le difficoltà degli ultimi mesi. Tra i biancorossi in evidenza tutti i marcatori, con particolare merito per il giovane Arbusti, autore del secondo gol consecutivo, rete di pregevole fattura che ha chiuso le speranze di rimonta degli abruzzesi all’inizio della ripresa. Sontuoso il primo tempo di Ruani, punto di riferimento della squadra, supportato dalla sostanza di Sabattini a centrocampo insieme a De Angelis, dalle invenzioni di Marras e Osorio e da una difesa solida che ha concesso pochissimo agli avversari. Una prestazione di squadra che ha portato a una vittoria fondamentale per allontanare la zona playout. Il Chieti, chiamato a riscattare il passo falso di Giulianova, ha invece collezionato sette sconfitte nelle ultime otto gare, in un periodo caratterizzato da continui cambi di giocatori e una gestione societaria turbolenta. Mister Del Zotti era stato esonerato a inizio novembre per i risultati deludenti, richiamato poi a metà mese dopo un breve intermezzo di Massimo Silva, tornando alla guida della squadra con l’obiettivo di salvare la stagione. La rosa neroverde presenta il maggior numero di stranieri del campionato, con il 38% dei giocatori provenienti dall’estero, tra cui i più recenti acquisti Ntoya, Margiotta e Rossi, mentre il club punta anche al centravanti croato Vukusic. Il tecnico Possanzini schiera una formazione priva di Lucero, sostituito da Mastrippolito, con il ritorno di Ruani a centrocampo e Gagliardini inizialmente in panchina, lasciando la porta a Cusin. La partita si gioca in un clima irreale senza tifosi sugli spalti, una prima assoluta per lo stadio legata ai disordini provocati dai supporter a Civitanova la settimana precedente. L’avvio è a ritmi bassi, ma al primo tiro la Maceratese passa: Ruani conquista palla e si invola verso l’area avversaria, trovando lo spazio per un rasoterra che supera Zanin accarezzando il palo alla sua destra. La Rata controlla il gioco, mentre il Chieti aumenta il ritmo e al 18’ sfiora il gol con un cross di Conti per Rossi, che non trova la porta. Poco dopo ci prova Margiotta, respinto dai pugni di Cusin, e poi ancora Conti senza fortuna. Al 25’ la Maceratese risponde con un’azione di Ruani, con Marras che calcia fuori, mentre al 38’ Osorio conclude in diagonale di poco a lato. Il raddoppio arriva al 40’: azione insistita in area, Arbusti serve Marras, che mira e infila la palla rasoterra sul palo, chiudendo il primo tempo sul 2-0. Nella ripresa, il giovane Arbusti realizza il secondo gol personale grazie all’assist di Osorio, depositando la palla sul palo lungo di Zanin. Poco dopo, lo stesso Osorio firma il quarto gol con un tiro da fuori area che colpisce il palo e termina in rete, mettendo definitivamente in ghiaccio la partita. Nel finale solo tempo per il palo di Marras al 39’, che sfiora la cinquina, con il 4-0 finale che premia una Maceratese dominante e spettacolare. MACERATESE (4-3-3) Cusin 7; Ciattaglia 6,5 (dal 10’ s.t. Perini 6), Siniega 7, Morganti 6,5, Mastrippolito 6,5; Sabattini 7, De Angelis6,5 (dal 33’ s.t. Nasic 6), Ruani 7,5 (dal 10’ s.t. Ambrogi 6); Marras 7, Arbusti 7 (dal 10’ s.t. Gagliardi 6), Osorio 7 (dal 33’ s.t. Cirulli 6).(Gagliardini, Marchegiani, Lorenzi, Papa, Ambrogi). All. Possanzini 7,5. CHIETI (3-4-1-2) Zanin 5; Di Filippo 5, Gallo 4,5, Pinto 5 (dal 10’ s.t. De Souza 5,5): Caparros 5, Conti 5,5 (dal 10’ s.t. Ela Mangue 5,5),Mele 5 (dal 29’ s.t. Pettenon 5), Guerriero 5 (dal 38’ s.t. Allessi s.v.); Gueye 5; Margiotta 5,5, Rossi 6 (dal 29’ De Filippis 5). (Mercorelli,Daly, Di Pardo, Ntoya). All. Del Zotti 5. Arbitri :Carrisi di Padova 6 (assistenti Rosati di Roma 2 e Gambale di Albano Laziale). RETI: Ruani all’8’, Marras al 40’p.t.; Arbusti al 2’, Osorio al 10’s.t. Ammoniti: Di Filippo, Guerriero. Angoli: 1-5. Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.  

21/12/2025 17:35
Tortelli c'ha preso gusto a vestire i panni di "Nightmare": il Tolentino travolge il Chiesanuova in casa

Tortelli c'ha preso gusto a vestire i panni di "Nightmare": il Tolentino travolge il Chiesanuova in casa

Con un Lovotti in più nel motore, il Tolentino suona tutt'altra musica. I cremisi battono il Chiesanuova allo stadio "Della Vittoria" nel derby valevole come prima giornata del girone di ritorno e conquistano il secondo successo consecutivo nel campionato di Eccellenza Marche. Miglior preludio possibile per la squadra di Passarini in vista delle vacanze di Natale e dell'appuntamento segnato in rosso sul calendario stagionale: la finale di Coppa Italia contro il K Sport Montecchio Gallo in programma il 6 gennaio a Senigallia. La partita non ha storia: netto il 3-0 finale maturato nel primo tempo grazie alle reti di Tortelli, Moscati e Lovotti. In particolare, per il centrocampista è il sesto gol nelle ultime quattro partite disputate contro questo avversario.  Per gli ospiti si tratta di un brutto passo falso che arriva, però, dopo ben quattro vittorie di fila, capaci di restituire una posizione, comunque, meno allarmante in graduatoria. La speranza di uscire dalla zona play-out resta.  LE FORMAZIONI - Passarini conferma l'undici che ha steso il Matelica con l'unica eccezione del ritorno di Tortelli, vero e proprio "nightmare" del Chiesanuova, in formazione. Si accomoda in panchina Garcia dopo il primo gol siglato in cremisi proprio contro il Matelica. Ancora titolare il giovanissimo Fontana, classe 2009, nella linea a tre di difesa. Ha tutt'altro che sfigurato sette giorni fa. Mariotti, invece, si affida ancora a Persiani in attacco, dato per partente. Di Matteo di nuovo disponibile dopo aver scontato la squalifica, ma comunque in panchina. In difesa a dirigere il reparto l'ex Montefano, Monaco.  LA CRONACA - Al 30' arriva il vantaggio del Tolentino ed il protagonista non poteva non essere Paolo Tortelli. Il centrocampista cremisi, ormai, è una tassa da pagare per il Chiesanuova. È suo il tap-in sugli sviluppi di un angolo calciato da Capezzani e deviato da Moscati, con una intelligente sponda nel cuore dell'area di rigore.  Sette minuti più tardi i padroni di casa raddoppiano e stavolta Moscati si trasforma in uomo gol. Tortelli, sempre lui, conduce palla al piede e suggerisce in verticale per l'attaccante che si incunea come una lama nel burro tra le maglie della difesa ospite e conclude di potenza con un destro che bacia la traversa prima di depositarsi in rete.  Alla festa , però, vuole unirsi anche Lovotti. E, puntuale, arriva anche la marcatura del 'puntero' argentino. Al 44' il numero undici incorna in maniera perfetta un traversone delizioso di Giandomenico e cala il tris. Si tratta della seconda rete in altrettante presenze da titolare dal ritorno in maglia cremisi per il bomber albiceleste. Letale.  Nella ripresa il Chiesanuova cerca di rimettere in gioco il match, ma il Tolentino si difende con ordine e gestisce senza problemi. All’8’, Moscati prova a girarsi al limite dell’area, ma il suo destro rasoterra finisce centrale, facile preda di Fatone. Tre minuti più tardi, il neoentrato ospite Di Matteo tenta di sorprendere Marricchi dalla distanza, fuori dai pali, ma la conclusione sorvola la traversa. Sul fronte opposto, al 19’, fiammata di Lovotti che scatta via a Monaco, ma Fatone chiude lo specchio e devia in angolo il suo tiro laterale. Il Chiesanuova torna pericoloso al 20’ con un tiro da fuori di Di Matteo, che viene però controllato da Marricchi. L’ultima occasione della partita capita al neoentrato Pietrani al 38’: ben servito da Garcia, si presenta a tu per tu con Fatone, che resta concentrato e respinge con un grande intervento sulla destra. Dopo quattro minuti di recupero, la sfida si chiude con il 3-0 a favore del Tolentino. TOLENTINO (3-5-2) : Marricchi; Fontana, Strano, Tomassetti; Alberione (24′ s.t. Garcia), Tortelli, Giandomenico (41′ s.t. Papavero),Capezzani (39′ s.t. Rozzi), Tizi; Moscati (31′ s.t. Papini), Lovotti (35′ s.t. Pietrani). A disp.: Frascarelli, Romitelli, Salvucci, Giuli. All.:Passarini. CHIESANUOVA (4-3-3): Fatone; Parioli, Monaco, Hernandez, Negro (6′ s.t. Ciottilli); Tanoni, Borgia (10′ s.t. Di Matteo), Sopranzetti(37′ s.t. Bambozzi); Pasqui, Persiani (29′ s.t. Papa), Mongiello (21′ s.t. Perri). A disp.: Zannotti, Capone, Mosquera, D’Alesio. All.:Mariotti. TERNA ARBITRALE: Gasparoni della sezione di Jesi (Lauro della sezione di Jesi – Gasparri della sezione di Pesaro). RETI: 22′ p.t. Tortelli, 28′ p.t. Moscati, 38′ p.t. Lovotti. NOTE: ammoniti: Monaco, Pasqui, Fontana, Pietrani, Papavero. Angoli: 6-2. Recupero: 7′ (1’+6′).  

21/12/2025 17:20
Trodica vince a Fermignano 3-1 e sale al secondo posto inseguendo la Fermana

Trodica vince a Fermignano 3-1 e sale al secondo posto inseguendo la Fermana

Il Trodica inaugura il girone di ritorno con una vittoria esterna pesante, superando Fermignano per 3-1 e raggiungendo al secondo posto il K Sport Montecchio Gallo, rilanciandosi all’inseguimento della capolista Fermana. La squadra allenata da mister Buratti trova il successo grazie alle reti di Gigli, Cognigni e Spagna, tutti attaccanti andati a segno in una gara decisa negli ultimi minuti della ripresa. Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso sull’1-1, è nella parte finale del match che il Trodica riesce a fare la differenza nel confronto tra le due neopromosse. Buona la presenza di pubblico al comunale di Fermignano, con il consueto e rumoroso sostegno delle “Teste matte” arrivate da Trodica. L’inizio della gara è stato ritardato per un problema alla rete della porta difesa nel primo tempo da Baldi. Tra le fila biancocelesti diverse assenze: Passalacqua è squalificato e la fascia di capitano passa al veterano Marcaccio, mentre tra i padroni di casa manca Cordella. Dopo una fase iniziale di studio, il Trodica sblocca il risultato al 14’: Marchionni serve Emiliozzi, che libera Gigli davanti al portiere, il cui sinistro deciso a mezza altezza supera Marcantognini per lo 0-1. La risposta della Fermignanese è immediata e al 19’ arriva il pareggio con una punizione dal limite di Fraternali, che con il mancino supera la barriera e si infila sotto la traversa, vicino all’incrocio, per l’1-1. Il match resta intenso ma povero di occasioni: al 38’ Cirulli mette un traversone pericoloso dalla destra senza trovare deviazioni vincenti, poi Iacovoni si scontra con Baldi. Si va al riposo in parità. In avvio di ripresa Iacovoni e Saidikhan impegnano Baldi, mentre al 7’ il Trodica rischia sulla conclusione defilata di Cirulli, respinta in angolo dal portiere con i piedi. Sul corner successivo Fraternali colpisce di testa, ma la traiettoria è centrale. Buratti inserisce Spagna, Costa Ferreira e Cognigni, aumentando il peso offensivo, e i biancocelesti alzano il ritmo. Al 69’ Marcantognini sbaglia un’uscita, senza che nessuno riesca ad approfittarne. La Fermignanese torna a farsi vedere al 78’ con un destro rasoterra di Mariotti, deviato in corner da Baldi. Quando la gara sembra avviata al pareggio, all’88’ il Trodica trova il nuovo vantaggio: cross dalla sinistra di Costa Ferreira, Cognigni svetta su Fraternali e di testa piazza la palla all’angolino, per l’1-2. Al 92’ Santi spreca il possibile pareggio calciando alto, mentre al 96’ arriva il colpo del ko con un gol spettacolare di Spagna, che intercetta il rinvio del portiere e dalla lunga distanza, di destro, fulmina Marcantognini per l’1-3 finale.   Natale in festa per il Trodica che, dopo la pausa di fine anno, tornerà in campo l’11 gennaio, quando al San Francesco ospiterà la Jesina. FERMIGNANESE: Marcantognini, Mattioli, Mariotti, Bravi (15’ st Lucciarini), Fraternali, Patarchi (45’ st Patrigani), Cirulli, Bozzi,Iocovoni (40’ st Santi), Arduini, Saidikhan (46’ st Surano). A disp.: Bellucci, Labate, Patrignani, Cleri, Gabellini. All. Pazzaglia. TRODICA: Baldi, Tomassini, Cantarini, Emiliozzi (22’ st Cognigni), Ciaramitaro, Marcaccio, Gobbi, Panichelli, Gigli (31’ st Marini),Romero (9’ st Spagna), Marchionni (9’ st Costa Ferreira). A disp.: Febbo, Bugaro, Merzoug, Virgili, Ricci. All. Buratti. Arbitro: Gianmarco Amitrano di Torre Annunziata (Bellagamba di Macerata e Amorello di Pesaro). Reti: pt. 13’ Gigli (T), 19’ Fraternali (F); st. 43’ Cognigni (T), 51 st Spagna. Note: ammoniti Buratti, Arduini, Mattioli, Bugaro, Gobbi. Angoli 2 a 2. Recupero: (1+5).

21/12/2025 17:10
Celebrata nella concattedrale di Santa Maria Assunta la chiusura del Giubileo diocesano

Celebrata nella concattedrale di Santa Maria Assunta la chiusura del Giubileo diocesano

Si è tenuto ieri (20 dicembre) alla Concattedrale di Santa Maria Assunta un importante evento per la diocesi. Presenti alla concelebrazione eucaristica per la chiusura del Giubileo, presieduta dall’arcivescovo Mons. Francesco Massara, i sacerdoti di tutta la diocesi, i sindaci e le amministrazioni dei comuni del territorio, le autorità civili e militari. Per il Comune di Matelica presente l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Denis Cingolani: “È un onore per la città di Matelica ospitare le celebrazioni per la chiusura del giubileo diocesano. Ringrazio l’arcivescovo Mons. Francesco Massara per aver organizzato questo evento religioso proprio a Matelica”.

21/12/2025 16:50
Urbisaglia, auto esce di strada e finisce contro una casa: ferito un 20enne

Urbisaglia, auto esce di strada e finisce contro una casa: ferito un 20enne

Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14.15, si è verificato un incidente stradale a Urbisaglia, in località Maestà. Un giovane di 20 anni, mentre percorreva la strada provinciale 78, ha perso il controllo dell’auto per cause ancora in fase di accertamento. Il veicolo è uscito dalla carreggiata, ha abbattuto una recinzione e si è schiantato contro il muro di un’abitazione, secondo una prima ricostruzione dell’accaduto. Subito è scattata la richiesta di intervento al 118 e ai vigili del fuoco. Il conducente è stato soccorso sul posto dal personale sanitario e successivamente trasportato in ambulanza all’ospedale di Macerata. Le sue condizioni, fortunatamente, non desterebbero preoccupazione. I vigili del fuoco, oltre a collaborare nelle operazioni di soccorso, hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area interessata dall’incidente.

21/12/2025 16:30
Civitanova Cammina: raccolti 400 euro per AIRC con la Cena di Natale solidale

Civitanova Cammina: raccolti 400 euro per AIRC con la Cena di Natale solidale

Si è conclusa con la Cena di Natale di Civitanova Cammina la campagna solidale promossa dall’associazione a sostegno della ricerca, sviluppata nel corso delle attività e delle iniziative organizzate sul territorio. Il percorso solidale ha accompagnato le rassegne e i momenti di incontro promossi dall’associazione e ha trovato nella serata natalizia il suo momento finale e di sintesi. Grazie alla partecipazione e alla generosità di tante persone, sono stati raccolti complessivamente 400 euro, che saranno devoluti all’AIRC, a sostegno della ricerca scientifica. «Questa raccolta – spiega Roberta Belletti, presidente di Civitanova Cammina – è il risultato di un percorso fatto di incontri, camminate e momenti di condivisione. La Cena di Natale ha rappresentato la naturale conclusione di un iter più ampio, che ci ha permesso di trasformare lo stare insieme in un gesto concreto di solidarietà». Civitanova Cammina, nata come gruppo di camminatori, continua così a rafforzare la propria dimensione sociale, affiancando all’attività motoria iniziative capaci di creare legami e restituire valore alla comunità. «Il nostro obiettivo – conclude Belletti – è continuare a camminare insieme, facendo del bene e costruendo relazioni, passo dopo passo».

21/12/2025 16:10
Civitanova, ecco TeaClub: si "vola alto" con Tamberi nel nuovo spazio di arte e design (FOTO e VIDEO)

Civitanova, ecco TeaClub: si "vola alto" con Tamberi nel nuovo spazio di arte e design (FOTO e VIDEO)

Sabato pomeriggio Civitanova Marche ha vissuto un momento significativo per il panorama culturale e creativo del territorio con l’inaugurazione ufficiale della Galleria TeaClub, nuovo spazio dedicato all’incontro tra arte, design e architettura, situato in Corso Umberto 9. Un’apertura molto attesa che ha richiamato pubblico, professionisti e rappresentanti dell’eccellenza marchigiana, impreziosita dalla presenza di un testimonial d’eccezione come Gianmarco Tamberi, campione olimpionico e simbolo di uno stile italiano vincente, elegante e autentico. TeaClub nasce dal sogno dell’architetto milanese Alessandro Agrati, tra i maggiori interpreti dell’Italian Style e recentemente scomparso, e prende forma grazie alla visione e all’intraprendenza di Umberto Antonelli, imprenditore del territorio e titolare del gruppo Eurobuilding SpA. «TeaClub è molto più di un brand, è un’autentica passione per la valorizzazione dei luoghi», ha spiegato Antonelli, sottolineando come l’obiettivo sia quello di creare un nuovo standard di eccellenza e offrire «un’esperienza unica e indimenticabile». La filosofia di TeaClub mette l’uomo al centro del vivere, proponendo una nuova idea di abitare e di ospitalità in cui estetica, funzionalità ed emozione convivono in perfetto equilibrio. Non un semplice showroom, ma una galleria viva, pensata per raccontare il valore del tempo e della bellezza. «Il vero lusso non è la firma, ma la ricerca dei materiali naturali e la maestria di chi li lavora», ha ribadito Antonelli durante l’inaugurazione, richiamando il valore di pietre, legni, ceramiche e lavorazioni artigianali d’eccellenza. All’interno dello spazio espositivo, le opere di grandi artisti come Luigi Montanarini, Pericle Fazzini, Carlo Levi, Lucio Fontana, Sante Monachesi, Sandro Trotti, Sandro Pazzi, Gregor Beker, Michelio Iorizzo e Agostino Cartuccia dialogano con elementi di arredo di altissimo pregio. Oggetti in travertino lavorato artisticamente, legni selezionati e materiali naturali danno vita a progetti unici e personalizzati, capaci di trasmettere armonia e benessere. Un ruolo centrale è affidato proprio al travertino, materiale identitario che diventa il filo conduttore dell’intero progetto. «Abbiamo cercato di creare ambienti unici, dove il tempo possa essere vissuto in spazi piacevoli e in pace con se stessi», ha spiegato Antonelli, sintetizzando una visione che unisce design, emozione e qualità della vita. «In una parola sola, abbiamo cercato di rappresentare il bello, la bellezza». Molto sentito anche l’intervento di Gianmarco Tamberi, che ha voluto essere presente nonostante i numerosi impegni personali e sportivi. «Ci tenevo davvero ad essere qui oggi», ha detto il campione olimpionico, «perché Umberto è una persona vera, umana, di cuore, e per me è un amico». Tamberi ha inoltre sottolineato con emozione come la sala fosse «piena di eccellenze marchigiane», riconoscendo il valore del progetto e del territorio che lo ospita. Con la sua apertura, la Galleria TeaClub si propone come un nuovo punto di riferimento a Civitanova Marche per chi cerca arte, design e qualità progettuale, un luogo dove il tempo acquista valore e la bellezza diventa esperienza quotidiana.

21/12/2025 12:00
Mogliano, eletto il Consiglio Comunale dei Ragazzi: la baby sindaca è Gaia Silvi

Mogliano, eletto il Consiglio Comunale dei Ragazzi: la baby sindaca è Gaia Silvi

Un nuovo consiglio comunale dei ragazzi si è insediato all’istituto comprensivo Giovanni XXIII° di Mogliano. La baby sindaca è Gaia Silvi, vicesindaco Daniele Contigiani, consiglieri sono Arianna Rastelli, Gregorio Stoia, Tancredi Ramadori, Sibgha Habib, Giosuè Pizii, Mita Sebastiani, Andrea Marcattili, Mariam Afzal, Caterina Giuli, Dario Cartuccia, tutti alunni della scuola media. All’insediamento ufficiale avvenuto nella sala consiliare del comune hanno preso parte il sindaco Fabrizio Luchetti, il vice sindaco Walter Giuli, gli assessori Lolita Paoletti, Vanessa Forti e Marco Petrelli, il consigliere Massimo Candria. “Il consiglio comunale dei ragazzi è un percorso di cittadinanza attiva, democrazia e partecipazione che vuole rendere partecipi le giovani generazioni alla vita della nostra comunità e ai processi amministrativi che la governano - le parole del sindaco Fabrizio Luchetti -. Il contributo dei ragazzi sarà importante, perché accresce il loro senso civico, ne promuove il ruolo sociale attraverso un approccio partecipativo alle decisioni ed offre loro l’opportunità di far sentire la propria voce e di rendere concrete le loro proposte, le loro idee".  Un particolare ringraziamento va al dirigente scolastico Silvio Catalini e al professor Roberto Sagripanti che hanno sostenuto questo progetto di Educazione Civica, un’iniziativa preziosa per far capire agli adolescenti l’importanza della conoscenza dei problemi della comunità e della partecipazione pubblica in una società sempre più frammentata e individualista.

21/12/2025 11:20
Costruisci la tua statua e poi dalle vita! Cos’è l’effetto Pigmalione?

Costruisci la tua statua e poi dalle vita! Cos’è l’effetto Pigmalione?

Immaginiamo di poter trasformare dei bambini con un quoziente intellettivo nella norma in piccoli geni, solo con un’illusione. Non è fantasia, ma scienza: è l’effetto Pigmalione, ispirato al mito greco di Ovidio in cui uno scultore, innamorato della sua statua, la vide prendere vita. Negli anni 60 lo psicologo Robert Rosenthal scoprì questo fenomeno, dimostrando che le aspettative positive possono modellare la realtà, migliorando le performance di chi li riceve. Rosenthal in una scuola elementare californiana, insieme alla preside Lenore Jacobson, fece un test rivoluzionario. Somministrò un finto “Test di Previsione del Potenziale Accademico” su degli alunni, selezionò poi a caso il 20% di essi e informò gli insegnanti che quest’ultimi avevano un potenziale eccezionale. Nonostante i risultati fossero del tutto inventati, un anno dopo i bambini prescelti mostrarono reali miglioramenti nei test di intelligenza. Gli insegnanti, condizionati dal primo risultato, parlavano di questi bambini come particolarmente curiosi e capaci, dedicando loro più incoraggiamento e opportunità. L’esito fu che un’aspettativa positiva genera comportamenti che conducono alla sua realizzazione. Una sorta di profezia che si autoavvera: una semplice convinzione, che non corrisponde a realtà, può generare azioni che la rendono vera. In particolare, come funziona a livello scientifico, questa apparente illusione? Spesso chi ha alte aspettative su di una persona trasmette segnali impliciti con una comunicazione non verbale: feedback entusiasti, sorrisi più frequenti, così che il ricevente, sentendosi valorizzato, agisce con maggiore impegno e creatività. Un’attesa fiduciosa in un esito positivo può influenzare non solo il rendimento scolastico ma anche le nostre relazioni intime ed il lavoro. Proprio in quest’ultimo ambito è stato dimostrato che i capi che credono nel potenziale dei propri collaboratori ottengono un miglioramento della produttività del 10-20%. Così anche nello sport e persino in medicina, dove pazienti seguiti da dottori ottimisti guariscono più velocemente. Se l’effetto Pigmalione si attiva da aspettative alte, al contrario l’effetto Golem nasce da aspettative basse. In questo caso, si crea un circolo vizioso in cui un pensiero negativo su un ragazzo può portarlo a perdere sicurezza e autostima. Possono verificarsi atteggiamenti di minore attenzione, critiche e distacco emotivo che inducono colui che li subisce a credere di non valere abbastanza e a perdere motivazione, fino a ottenere risultati inferiori che andranno a confermare il pregiudizio iniziale. Le conseguenze saranno calo di impegno, autocensura e limitazione del proprio potenziale. Gli effetti Pigmalione e Golem non si limitano all’infanzia: negli adulti, un incoraggiamento sincero può attivare nuove motivazioni che ridefiniscono l’autostima e sbloccano talenti nascosti. Quando qualcuno crede in noi, interiorizziamo questa aspettativa positiva e adottiamo un’identità capace di risultati in un tempo impensabile. Solo credendoci, mettiamo in atto azioni concrete che portano a miglioramenti reali. Al contrario, etichette negative come “non sei in grado di..” possono riattivare giudizi che ci sono stati affibbiati da piccolini, per cui il cervello tende a confermarli. Così rischiamo di diventare adulti che incarnano profezie altrui, trasformandoci in ciò che gli altri hanno pensato. Soltanto noi possiamo cambiare questa lettura, liberandoci da opinioni che non ci appartengono e coltivando una visione ispirata ai nostri sogni personali.   La vera lezione è dar vita alla propria profezia: noi possiamo co-creare il futuro con le nostre credenze. Aspettiamoci il meglio da noi stessi e dagli altri ed il meglio emergerà. Possiamo essere tutti Pigmalioni: scolpiamo statue di marmo e trasformiamole in esseri viventi!

21/12/2025 11:00
Macerata - Crollo di intonaco davanti alla scuola, il papà denuncia: "I bambini passano e giocano proprio lì sotto" (FOTO)

Macerata - Crollo di intonaco davanti alla scuola, il papà denuncia: "I bambini passano e giocano proprio lì sotto" (FOTO)

Un distacco di intonaco e calcinacci si è verificato nei giorni scorsi sotto i porticati antistanti l’ingresso della scuola dell’infanzia dell’Istituto comprensivo Enrico Fermi, in via Pace, a Macerata. L’episodio ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, successivamente transennata. A segnalare quanto accaduto alla redazione di Picchio News è stato un padre di due bambine che frequentano la scuola materna. L’uomo ha raccontato quanto visto e le preoccupazioni emerse: "Sabato, accompagnando le mie figlie a scuola, ho trovato la presenza dei vigili del fuoco per il distacco di un ampio pezzo di intonaco e calcinacci dai porticati che si trovano davanti l’entrata della scuola materna. Il danno è avvenuto all'altezza dell'ultima porta prima del giardino".  “Ho chiesto spiegazioni soprattutto perché sotto quel porticato spesso vengono portati i bambini della scuola materna e della primaria per farli giocare - ha aggiunto -. Due giorni prima le mie figlie erano lì sotto a giocare".  “Da settembre - precisa il genitore - è stata inoltrata una richiesta, partita dalle nostre lamentele, per la pavimentazione dello stesso porticato, perché non è in buone condizioni e presenta pezzi mancanti di mattonelle. Finora però il Comune è rimasto immobile senza provvedere alla sistemazione".  "Siamo preoccupati per l’incuria e la negligenza, anche se la scuola ci ha detto di aver segnalato la situazione da tempo", avverte il papà. Dopo il cedimento, sono state adottate alcune misure temporanee di sicurezza (vedi foto, ndr): "Attualmente la zona è transennata e l’ingresso è stato spostato dalla scuola primaria. La zona è delimitata dal nastro dei vigili del fuoco e il danno si trova all’altezza dell’ultima porta in fondo prima del giardino: lì sono caduti intonaco e calcinacci".  Il padre ha inoltre riferito di aver parlato con il personale scolastico: "Ho fatto presente che anche la pavimentazione è messa male da tempo e che, a inizio anno scolastico, noi genitori abbiamo chiesto di farla sistemare. Mi è stato risposto che la segnalazione è stata fatta a settembre al Comune di Macerata, ma ancora nessuno è intervenuto".    

21/12/2025 10:30
Incidente sulle piste da sci: quando è possibile chiedere il risarcimento al gestore degli impianti

Incidente sulle piste da sci: quando è possibile chiedere il risarcimento al gestore degli impianti

Torna, come ogni domenica, la rubrica “Chiedilo all’Avvocato”, curata dall’avv. Oberdan Pantana. In questa settimana, le numerose mail arrivate in redazione hanno riguardato principalmente una tematica di grande attualità: il risarcimento dei danni, con particolare riferimento a quelli causati da incidenti sulle piste da sci. Di seguito, la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Recanati, che chiede: "Se durante la discesa da una pista da sci si urta contro una staccionata di legno non segnalata e si subisce una lesione, è possibile richiedere il risarcimento del danno al gestore degli impianti sciistici?" Il caso di specie offre l’occasione per fare chiarezza su una tematica estremamente attuale, legata a un’attività sportiva praticata anche a livello non agonistico, e che coinvolge la responsabilità del custode per i danni cagionati dalla cosa in custodia, disciplinata dall’art. 2051 del Codice Civile. Tale norma stabilisce espressamente che: “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”, ossia il verificarsi di una circostanza imprevedibile e fuori dall’ordinaria consuetudine. A tal proposito, come affermato dalla Suprema Corte di Cassazione, nell’ambito della responsabilità oggettiva ex art. 2051 c.c., il nesso causale tra la cosa in custodia e l’evento dannoso si interrompe solo in presenza di un fattore esterno imprevedibile ed eccezionale, qualificabile come caso fortuito. Tale fattore può consistere anche nella condotta dello stesso danneggiato, qualora questa risulti imprevedibile ed eccezionale (Cass. Civ., Sez. III, sent. n. 16509/2017). Nel caso specifico, proprio questa pronuncia della Corte di Cassazione evidenzia come il gestore dell’impianto sciistico sia responsabile dei danni subiti dallo sciatore, qualora abbia omesso la dovuta segnalazione di un elemento di pericolo, come una staccionata di legno posta lungo la pista.L’assenza di segnalazioni esclude infatti la configurabilità del caso fortuito, rendendo il gestore responsabile dell’evento dannoso. Inoltre, qualora il soggetto danneggiato riesca a dimostrare comportamenti dolosi o colposi del gestore, idonei a integrare la responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c.c., quest’ultimo risponderà comunque dei danni subiti dallo sciatore. In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4018/2013, precisando che il danneggiato deve provare l’esistenza di condizioni di pericolo della pista tali da rendere esigibile, secondo la normale diligenza, la predisposizione di adeguate segnalazioni. Pertanto, in risposta alla domanda della lettrice, il gestore dell’impianto sciistico risulta responsabile del risarcimento dei danni subiti dallo sciatore, qualora l’incidente si sia verificato nonostante l’uso dell’ordinaria diligenza e attenzione da parte di quest’ultimo.Al contrario, qualora la condotta dello sciatore sia stata imprudente o gravemente colposa, il nesso causale tra il danno subito e il fatto illecito altrui risulterebbe interrotto, precludendo così il diritto al risarcimento (Cass. Civ., Sez. III, sent. n. 11274/2018).   L’avv. Oberdan Pantana conclude rinnovando la propria disponibilità a rispondere ai quesiti dei lettori, dando appuntamento alla prossima settimana con un nuovo approfondimento della rubrica “Chiedilo all’Avvocato”.

21/12/2025 10:00
La magia del Natale arriva in Piazza della Libertà: Babbo Natale e la sua casetta conquistano Macerata

La magia del Natale arriva in Piazza della Libertà: Babbo Natale e la sua casetta conquistano Macerata

Un pomeriggio all’insegna della magia del Natale quello vissuto sabato in Piazza della Libertà a Macerata, dove l’Associazione Commercianti Macerata ha dato il benvenuto a Babbo Natale e alla sua colorata casetta natalizia. Uno spazio pensato per grandi e piccini, animato da musica, sorrisi e atmosfere festive, che è rimasto a disposizione di tutti coloro che hanno voluto immergersi nel clima più autentico delle festività natalizie, nel cuore della città. Numerosi i visitatori che hanno affollato la piazza per incontrare Babbo Natale, scattare fotografie ricordo e condividere momenti di allegria tra battute, promesse e racconti. Un’iniziativa che ha saputo creare attimi di calore e condivisione, richiamando famiglie e bambini desiderosi di vivere la magia del Natale da vicino. L’evento ha voluto anche ribadire l’importanza di conservare e tramandare l’atmosfera speciale del periodo natalizio, soprattutto per i più giovani, offrendo loro uno spazio capace di far rivivere quella meraviglia semplice e autentica di un tempo. L’Associazione Commercianti Macerata ha colto l’occasione per rivolgere un augurio sentito a tutti i commercianti, alle loro famiglie e a chiunque scelga di vivere il Natale nel centro storico cittadino, contribuendo a mantenerlo vivo e accogliente durante le festività.   Il calendario degli appuntamenti natalizi proseguirà anche nei prossimi giorni: sabato 28, sempre in Piazza della Libertà, faranno infatti la loro comparsa Alice e il Cappellaio, pronti a trasportare grandi e piccoli in un nuovo viaggio tra fantasia e stupore, all’interno del Natale maceratese.

21/12/2025 10:00
“La Favola dell’Amicizia” pronta a conquistare il Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta

“La Favola dell’Amicizia” pronta a conquistare il Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta

Prosegue con grande successo la XIV edizione della stagione di teatro per ragazzi e famiglie “A Teatro con Mamma e Papà”, promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda Teatri di Civitanova e da Proscenio Teatro nell’ambito dello storico circuito interprovinciale TIR - Teatri In Rete. Dopo l’apertura di novembre, che ha registrato un notevole afflusso di pubblico, il secondo appuntamento in cartellone è previsto per domenica 28 dicembre 2025, nel pieno delle festività natalizie. Il sipario del Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta si alzerà alle ore 17:00 per accogliere lo spettacolo dolce e avventuroso “La Favola dell’Amicizia”, presentato dalla compagnia abruzzese Fantacadabra di Sulmona. Adatto a un pubblico a partire dai quattro anni, lo spettacolo unisce teatro d’attore e di figura per narrare l’avventuroso viaggio di una coppia improbabile: un’Anatra Zoppa e un Gallo Cieco. I due protagonisti, tra esilaranti battibecchi e peripezie, lasciano la sicurezza del loro cortile per avventurarsi nel mondo, affrontando ostacoli singolari come una foresta buia e disabitata, un precipizio con un fiume silenzioso e una montagna piatta e senza salita. Nel corso della loro avventura, i due animali scopriranno che il vero viaggio non è solo fisico, ma anche interiore. La loro diversità e le loro mancanze fisiche diventeranno la loro forza quando capiranno che sostenendosi a vicenda possono superare ogni difficoltà, scoprendo così il tesoro più grande e prezioso: l’Amicizia. Lo spettacolo è frutto dell’ideazione e regia di Mario Fracassi e delle musiche e canzoni originali di Paolo Capodacqua. Come da tradizione delle stagioni curate da Proscenio Teatro, l’evento non sarà solo spettacolo. Verrà riproposta l’iniziativa “Promozione della Lettura”, con l’estrazione a sorte e la consegna in regalo di tre libri di letteratura per l’infanzia ai bambini presenti, prima dell’inizio della rappresentazione. L’ingresso unico per assistere allo spettacolo è di 6,50 euro, mentre per i gruppi di almeno dieci persone è previsto un prezzo scontato di 5,50 euro, con prenotazione obbligatoria. I biglietti possono essere acquistati online sul circuito Ciaotickets e presso i punti vendita autorizzati, oppure direttamente presso la biglietteria del Teatro Annibal Caro il giorno dello spettacolo a partire dalle 15:30. È inoltre possibile prenotare telefonicamente al numero 331.4022876 nelle mattine del sabato precedente e della domenica di spettacolo, con ritiro dei biglietti entro le 16:45. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Proscenio Teatro al numero 331.4022876 o visitare il sito www.proscenioteatro.it.

21/12/2025 10:00
Cbf Balducci, è un dolce Natale: espugnata Monviso al tie-break, Kokkonen super

Cbf Balducci, è un dolce Natale: espugnata Monviso al tie-break, Kokkonen super

La CBF Balducci HR espugna al tie break il campo del Monviso Volley, conquistando due punti pesantissimi in chiave salvezza contro una diretta concorrente e salendo all’ottavo posto in classifica con 16 punti dopo la seconda giornata di ritorno. Match dai dui volte per le arancionere che dominano i primi due set, subiscono la rimonta piemontese, ma ritrovano il miglior gioco nel tie break portando a casa una vittoria fondamentale. Mvp è Kokkonen con 16 punti, bene anche Piomboni (15) e Mazzon (14 con 3 muri), le arancionere volano a muro con 17 punti nel fondamentale, per Monviso invece 7 ace e 21 punti per Daviskiba. Le arancionere sono fallose in battuta all’inizio, poi costruiscono il +2 con un buon lavoro in difesa e contrattacco, ma dal 13-15 subiscono un break di 6-1 con Davyskiva e Dodson protagoniste (19-16): la CBF Balducci HR però ritrova subito il suo gioco con Kokkonen (5), Mazzon e i colpi di Decortes che chiudono 22-25. Dominio maceratese nel secondo set: 6 muri, due ace (Piomboni, super anche in attacco con 7 centri) fanno la differenza sin da subito mentre l’attacco Monviso si ferma al 24%: 13-25 il finale. Nel terzo set le piemontesi trovano un break a centro set come nel primo (16-13 e 18-14), grazie alla linfa dei nuovi ingressi di Harbin, Sylves e Bridi: ora la Wash4green ha trovato continuità in attacco (40%), al servizio (3 ace) e con lo scatto finale di Davyskiba (8 punti nel set) trova il 25-20. Monviso che parte lanciata nel quarto set (11-6), assistita da un servizio ancora molto efficace, le arancionere ora subiscono il gioco delle piemontesi che salgono ancora di più in attacco (57%) con Dodson sugli scudi (7 punti con il 100%): coach Lionetti prova a rivoluzionare la squadra ma il set si chiude 25-17. Nel tie break torna la CBF Balducci HR dei primi due set: 3 muri, 47% in attacco contro il 18% di Monviso e Decortes con 100% in attacco chiudono la contesa 8-15. LA CRONACA - Coach Lionetti mette in campo Bonelli-Decortes, Mazzon-Crawford, Kokkonen-Piomboni, Caforio libero. Coach Nica risponde con Battistoni-Malual, Dodson-Akrari, Davyskiba-D’Odorico, Moro libero Kokkonen mani out (3-3), ace Malual (5-3), contrattacco Kokkonen (5-5), Davyskiba out (6-6), Crawford a filo rete (6-7). Piomboni vincente (7-8), Malual diagonale (9-8), Kokkonen a segno (9-9), Malual sbaglia, 9-10. Bonelli attacca il 10-12, Kokkonen passa (11-13), errore Decortes (13-13), Crawford primo tempo (13-14), muro Crawford, 13-15. Davyskiba contrattacco (15-15), ancora lei a segno (16-15), Dodson a filo rete (17-15), Crawford ferma Davyskiba, 17-16. Ace Dodson (19-16), Kokkonen vincente (19-17), Mazzon primo tempo (19-18), Decortes mani out, 20-19. Ancora Mazzon (21-20), D’Odorico out (21-21), muro Kokkonen (22-22), contrattacco della finlandese, 22-23. Invasione Monviso (22-24), chiude Decortes 22-25. Muro Piomboni nel secondo set (2-3), muro Mazzon (3-5), invasione Akrari (3-6), Davyskiba non passa, 4-7. Muro Mazzon (4-8), Malual out (5-9), errore Crawford (7-9), Kokkonen colpo morbido 7-11. Decortes mani out (8-12), muro Piomboni (8-13), Piomboni a segno (8-14), entra Sylves per Akrari, ancora Piomboni, 9-15. Decortes out (11-15), Piomboni mani out (11-16), Malual sbaglia (11-17), entra Harbin per lei. Muro Bonelli (12-19), ace Piomboni (12-20), Mazzon contrattacco (12-21), altro ace Piomboni (12-22), muro Kokkonen (12-23), terzo ace Piomboni (12-24), chiude Mazzon 13-25. Restano in campo Sylves e Harbin nel terzo set, Piomboni a segno (3-3), Decortes contrattacco (3-4), toccato l’attacco Harbin, 5-4. Kokkonen vincente (5-5), ace D’Odorico (7-5), Davyskiba out (7-6), muro Decortes, 8-8. Piomboni a segno (9-9), muro Piomboni (9-10), entra Bridi per Battistoni, D’Odorico contrattacco, 11-10. Harbin mani out (12-10), Mazzon primo tempo (12-11), D’Odorico errore (12-12), Bonelli a filo rete, 13-13. Ace Harbin (15-13), pipe Davyskiba (16-13), D’Odorico contrattacca (17-13), entrano Batte e Ornoch per Bonelli e Decortes. Kokkonen a segno (17-14), Ornoch diagonale (18-15), rientrano Decortes e Bonelli, muro Crawford (19-16). Piomboni mani out (19-17), ancora lei (20-18), Harbin errore (21-19), Mazzon fast, 22-20. Davyskiba pipe (24-20), ace Davyskiba, 25-20. Kokkonen mani out nel quarto set (2-2), muro Crawford (4-4), D’Odorico pipe (6-4), Davyskiba contrattacco (8-5). Ace Dodson (9-5), ace Bridi (11-6), Mazzon a segno (11-7), Kokkonen contrattacco, 11-8. Entra Batte  per Bonelli, D’Odorico sbaglia (12-10), sul 14-10 dentro Sismondi per Crawford, invasione Bridi, 15-12. Contrattacco Dodson (17-12), entra Kockarevic per Piomboni, muro Bridi (19-13), rientra Bonelli, Sylves a filo rete (20-13), Decortes out, 21-13, entra Ornoch. Kockarevic a segno due volte (21-15), ancora la serba (22-16), Mazzon primo tempo (23-17), chiude il muro di D’Odorico, 25-17. Il tie break si apre con la difesa vincente di Mazzon (1-2), errore Harbin (1-3), Kockarevic (rimasta in campo) contrattacco (1-4), Sylves out, 1-5. Decortes piazza il 2-6, ancora lei (3-7), Kokkonen contrattacco (3-8), ancora lei (3-9), entra Piomboni per Kockarevic, Dodson contrattacco, 5-9. Decortes passa (5-10), invasione Dodson (6-11), muro Kokkonen (6-12), rientra Battistoni per Bridi, muro Bonelli (6-13). D’Odorico difesa vincente (8-13), Mazzon fast (8-14), rientra Kockarevic, chiude Mazzon a muro 8-15. IL TABELLINO WASH4GREEN MONVISO VOLLEY - CBF BALDUCCI HR MACERATA 2-3 (22-25 13-25 25-20 25-17 8-15) WASH4GREEN MONVISO VOLLEY: Battistoni 1, Davyskiba 21, Akrari, Malual 6, D'odorico 13, Dodson 14, Moro (L), Harbin 8, Sylves 6, Bridi 3, Scialanca, Siftar, Bussoli, Reknere (L). All. Nica. CBF BALDUCCI HR MACERATA: Crawford 7, Decortes 11, Piomboni 15, Mazzon 14, Bonelli 4, Kokkonen 16, Caforio (L), Kockarevic 4, Ornoch 1, Sismondi, Batte, Bresciani. All. Lionetti. ARBITRI: Santoro, Armandola. NOTE - Spettatori: 800, Durata set: 27', 21', 26', 29', 14'; Tot: 117'. MVP: Kokkonen.    

21/12/2025 09:40
Tragedia a Tolentino: trovato senza vita l’uomo scomparso in contrada Ributino

Tragedia a Tolentino: trovato senza vita l’uomo scomparso in contrada Ributino

Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche del quarantaseienne che dal pomeriggio di ieri aveva fatto perdere le proprie tracce nelle campagne di Tolentino. Il corpo dell’uomo, un cittadino straniero non residente in città, è stato rinvenuto privo di vita intorno alle 21:30 dai vigili del fuoco, impegnati per ore in una massiccia operazione di perlustrazione in contrada Ributino. L’allarme era scattato intorno alle 15:30, quando un residente della zona aveva notato dei movimenti sospetti che facevano presagire il peggio. L’uomo era giunto nell’ultimo tratto della contrada a bordo della sua Peugeot, accompagnato dai suoi tre cani. Dopo aver parcheggiato l'auto nei pressi di un’abitazione e aver lasciato gli sportelli aperti, si era incamminato verso un campo in direzione del canale artificiale che attraversa l'area. Un testimone lo aveva visto avanzare insieme agli animali fino a scomparire oltre la rete di recinzione che delimita lo specchio d'acqua; proprio il timore di una caduta accidentale aveva spinto il cittadino a richiedere l'intervento immediato dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 di Macerata, i carabinieri della Compagnia di Tolentino e le squadre dei vigili del fuoco. Le operazioni di ricerca iniziali avevano permesso di rintracciare e trarre in salvo i tre cani: due di loro erano finiti in acqua e sono stati recuperati dai pompieri prima di essere affidati alle cure del servizio veterinario dell’Ast di Macerata. Nonostante il dispiegamento di forze, dell'uomo non si è avuta alcuna notizia fino a tarda serata, quando la scoperta del cadavere ha posto fine a ogni speranza. Restano ora da accertare le esatte cause che hanno portato al tragico epilogo.

21/12/2025 09:20
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