Tra tutti i tumori che possono colpire la specie umana, il tumore del seno per le donne è sicuramente quello con l’incidenza maggiore. Si stima che in un anno ci siano decine di migliaia di diagnosi; con riferimento ai dati del Ministero della Salute, quelle eseguite nel 2024 sono state circa 56.000.
Si tratta di una patologia oncologica che fino a qualche anno fa presentava un’alta mortalità. A prescindere dalla tipologia, che presenta delle variazioni dal punto di vista morfologico ed istologico, fino a 20 anni fa si calcolava che per 8 donne su 10 non si prospettava una lunga sopravvivenza alla patologia. Ma la ricerca ha sviluppato un continuo progresso della tecnica chirurgica, delle terapie specifiche ed anche dei protocolli di comportamento nel post-operatorio.
Una grande influenza sulla riduzione della mortalità hanno avuto gli screening di prevenzione per una diagnosi precoce, a cui le donne si sottopongono soprattutto nella fascia di età più a rischio (45-70 anni).
Il Servizio Sanitario Nazionale opera con un’organizzazione capillare, avvertendo tutte le donne interessate della possibilità di un esame mammografico gratuito, da ripetersi ogni due anni.
La mammografia è l’esame di elezione per una diagnosi precoce di tumore del seno. Anche questo esame ha subito un’evoluzione tecnologica e, pur essendo generalmente efficace, in certe occasioni — come nella versione con tomosintesi — riesce a percepire modificazioni cellulari minime, altrimenti non rilevabili, anche in seni particolarmente densi.
I fattori di rischio per il tumore del seno sono sicuramente l’età e la familiarità; si stima che una percentuale compresa tra il 5 e il 7% dei tumori mammari sia ereditaria. Anche gli ormoni hanno un ruolo nell’incidenza della patologia: aumentano la possibilità un menarca precoce, una menopausa tardiva e anche l’assenza di gravidanze, così come i contraccettivi orali ed alcune terapie ormonali sostitutive.
Quanto descritto rappresenta i rischi non modificabili; sono invece modificabili quelli legati ai comportamenti individuali: alimentazione scorretta, sovrappeso e obesità, consumo di alcol e fumo. Si è invece verificato che l’allattamento al seno riduce il rischio di ammalarsi di cancro al seno.
La rilevazione dei sintomi è spesso associata alla percezione di un nodulo tramite autopalpazione. Nella maggior parte dei casi si tratta di forme benigne, come fibroadenomi e cisti, che compaiono principalmente nelle donne fertili, hanno forma regolare, sono dolorosi e mobili al tatto.
I noduli maligni, invece, presentano bordi irregolari, non si spostano e sono in genere segno di una forma tumorale già avanzata. Un segno da tenere in considerazione è anche l’alterazione della forma del capezzolo o la perdita di liquido da un solo capezzolo.
Oltre alla mammografia per la fascia di età più esposta, la diagnosi prevede per le donne under 45 un’ecografia mammaria, da cui possono emergere eventuali ulteriori accertamenti.
La terapia per questo tipo di tumore è anzitutto chirurgica, per rimuovere i tessuti malati. Si tende, se possibile, alla chirurgia conservativa con l’obiettivo di salvare il seno, ma in alcuni casi si procede alla mastectomia parziale o totale. Anche in questo caso è possibile la ricostruzione del seno.
Dopo l’intervento si effettua una radioterapia adiuvante per ridurre il rischio di recidiva locale. A seguito di un’attenta valutazione istologica e biologica del carcinoma, a molte pazienti viene proposta una terapia farmacologica: la chemioterapia non è sempre necessaria, potendo essere sostituita da terapie ormonali o trattamenti mirati su bersagli molecolari.
Negli ultimi anni si è assistito a un progresso significativo delle tecniche di cura, tale da rendere possibile anche il trattamento di tumori particolarmente aggressivi o in fase avanzata.
È notizia recente, nell’ambito della ricerca, l’approvazione da parte dell’AIFA di una nuova terapia mirata per una forma molto aggressiva di tumore al seno, in grado di ridurre il rischio di morte del 34% in tutta la popolazione studiata e addirittura del 52% nelle pazienti con metastasi cerebrali.
Il mese di ottobre è dedicato proprio all’informazione sulla prevenzione, diagnosi precoce e cura del tumore del seno. Nella rubrica “Sano a sapersi” dedicheremo più di una puntata a questo argomento fondamentale per la salute delle donne.
Oggi abbiamo preferito iniziare con un’analisi dell’elemento tecnologico più significativo: la diagnosi precoce. Abbiamo interpellato il Dr. Pietro Cruciani, radiologo diagnostico, già responsabile del servizio di Radiologia presso l’Ospedale di Camerino-San Severino, attualmente consulente del centro medico Associati Fisiomed, per descrivere l’ultima tecnologia a sua disposizione: la mammografia con tomosintesi.
- Dr. Cruciani quali sono le differenze tra la mammografia digitale tradizionale e quella con tomosintesi?
"Entrambe le tecniche sono digitali. La mammografia con tomosintesi, pur erogando sostanzialmente la stessa dose di radiazioni assorbite, offre un miglior risultato diagnostico. Con questa tecnica è infatti possibile studiare la mammella anche nella terza dimensione, la profondità, evitando la sovrapposizione delle strutture ghiandolari della mammella. Il risultato finale è una maggior accuratezza con possibilità di individuare lesioni meno evidenziabili con la mammografia tradizionale che possono rimanere nascoste sotto al tessuto ghiandolare normale".
- Quali vantaggi hanno le pazienti nell’eseguire questo tipo di esame?
"Il posizionamento della mammella è più confortevole e flessibile, a vantaggio delle donne diversamente abili o in carrozzina. L’apparecchio guadagna in profondità con visualizzazione ottimale del tessuto retromammario. L’esame è meno doloroso di una mammografia standard poiché con la tomosintesi la compressione è ridotta al minimo, quanto basta per stendere il tessuto".
- A chi è consigliato maggiormente questo tipo di esame?
"Alle donne con mammelle dense, male esplorabili con mammografia standard. In questi seni la tomo, eliminando le sovrapposizioni ha individuato statisticamente il doppio dei tumori. È indicato inoltre nelle mammelle già operate, nei tumori multicentrici e quando sono presenti microcalcificazioni con ottimale analisi morfologica".
Proseguono i controlli sul territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Macerata, che nelle ultime ore hanno denunciato due persone in distinte operazioni: un 43enne per guida in stato di ebbrezza alcolica e un 30enne per insolvenza fraudolenta.
Nel primo caso, i militari della sezione radiomobile di Macerata hanno fermato nella notte un uomo di 43 anni, di origini argentine e residente a Corridonia, sottoponendolo a controllo. Gli accertamenti con l’etilometro hanno evidenziato un tasso alcolemico di 2,32 g/l, quasi cinque volte oltre il limite consentito.
L’automobilista è stato quindi denunciato all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, reato per il quale è prevista un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da sei mesi a un anno, e la sospensione della patente da uno a due anni. Per lui sono scattati anche il ritiro immediato della patente, la decurtazione di 10 punti e il sequestro del veicolo.
Il secondo episodio riguarda un caso di insolvenza fraudolenta scoperto dai carabinieri della stazione di Treia. Le indagini sono partite dalla denuncia del gestore di un B&B locale, che ha segnalato il comportamento di un ospite che, dopo aver soggiornato per due notti nel mese di settembre insieme a un’altra persona, si era allontanato senza pagare la somma pattuita.
L’uomo, un 30enne di Agugliano (Ancona), già noto alle forze dell'ordine, nonostante le ripetute richieste di saldare il conto, non ha provveduto al pagamento, inducendo così il titolare a rivolgersi ai carabinieri. Al termine delle verifiche, il giovane è stato denunciato per insolvenza fraudolenta alla competente autorità giudiziaria.
Ottobre è arrivato con il suo fascino discreto ed austero. Il sole si fa strada tra le nuvole, cedendo il passo al buio precoce della sera che porta con sé un’aria ormai tagliente. Il rosso, l’arancio ed il giallo dorato si accendono d’intensità, prima di avviarsi al riposo invernale.
La natura rallenta il suo ritmo e con dolce fermezza ci insegna l’arte di lasciare andare, per prepararci alla rinascita futura, così come l’autunno prepara la primavera. È la stagione dell’introspezione, della ricerca di un nido sicuro in cui sostare per prenderci cura del nostro spazio interiore.
Un movimento naturale verso un raccoglimento che può portare con sé un’emozione spesso temuta: la tristezza, un’amica silenziosa dispensatrice di forti intuizioni. In una società che esalta la performance e la felicità ad ogni costo, la tristezza è considerata una debolezza da mascherare e da superare in fretta.
Eppure l’autunno ci ricorda che anche la tristezza ha un suo ruolo importante come parte del ciclo della vita. Quando le permettiamo di attraversarci diventa una preziosa alleata che ci accompagna verso la nostra verità più autentica.
Ci invita a guardare le nostre vulnerabilità con onestà per riconoscere quei legami, illusioni o aspettative che non risuonano più con ciò che siamo diventati. Come l’autunno ci insegna che ogni fine contiene il seme del nuovo inizio, la tristezza è necessaria per la nostra rinascita.
Impariamo, così, il coraggio di restare anche quando le luci si affievoliscono e il buio si fa più vicino, con la fiducia che proprio da quelle ombre possa rinascere il sole.
Dimorare nella tristezza ci richiede la pazienza di accettare ciò che sembra dormiente, perché, in quel vuoto apparente, la terra sta preparando le radici per una nuova fioritura.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa all’assegno di mantenimento destinato, in fase di cessazione degli effetti civili del matrimonio, al coniuge economicamente più debole.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di San Severino Marche, che chiede: "In quali circostanze viene concesso l’assegno di mantenimento all’ex coniuge e quale funzione ha?"
Il caso di specie ci offre l’occasione di far chiarezza su una questione estremamente attuale, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi il Tribunale di Milano con la sentenza n. 6665/2019 di rigetto dell’istanza proposta da una donna al proprio ex marito, stabilendo espressamente quanto segue: "In considerazione del fatto che la signora possa considerarsi economicamente autosufficiente, anche se con possibilità decisamente inferiori rispetto a quelle del marito, occorre tuttavia sottolineare che alla luce dell'attuale orientamento delle S.U. della Corte di Cassazione (sentenza n. 18287/2018) le condizioni economiche e patrimoniali dei coniugi non costituiscano più il punto di riferimento principale per l'attribuzione del diritto ad un assegno di mantenimento poiché le stesse rilevano solo ove eziologicamente connesse al contributo di ciascuno nel corso della vita matrimoniale, secondo quanto prescritto all’art. 5 comma 6 L. n. 898/1970". (Tribunale di Milano, Sent. n. 6665/2019)
Difatti, l’articolo citato nella menzionata sentenza, disciplinando i parametri da valutare al fine del riconoscimento di un assegno di divorzio a beneficio di uno dei due ex coniugi, prevede testualmente che: “Con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il Tribunale, tenuto conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione, del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune, del reddito di entrambi, e valutati tutti i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio, dispone l'obbligo per un coniuge di somministrare periodicamente a favore dell'altro un assegno quando quest'ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive".
Per tali ragioni, una volta avanzata la richiesta da una delle parti, il Giudice deve procedere alla comparazione delle condizioni economiche e patrimoniali delle stesse, e laddove emerga l'inadeguatezza dei mezzi del richiedente, o comunque l'impossibilità di procurarseli per ragioni obiettive, il Giudicante deve accertarne rigorosamente le cause alla stregua dei parametri indicati dal menzionato art. 5.
In particolare, deve considerare se quella disuguaglianza economica che emerge sia o meno la conseguenza del contributo fornito dal richiedente alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio comune e personale dei due ex coniugi, con sacrificio delle proprie aspettative professionali e reddituali, in relazione all'età e alla durata del matrimonio.
Solo dopo tali valutazioni, il giudice potrà decidere se stabilire un assegno di mantenimento e quantificarlo, senza rapportarlo né al pregresso tenore di vita familiare, né al parametro dell’autosufficienza economica, ma in misura tale da garantire all’avente diritto un livello reddituale adeguato al contributo fornito nella vita coniugale.
Pertanto, in risposta al nostro lettore, ed in linea con la più recente e autorevole giurisprudenza, si può affermare che: "All'assegno divorzile in favore dell'ex coniuge deve attribuirsi, oltre alla natura assistenziale, anche funzione perequativo-compensativa, che conduce al riconoscimento di un contributo volto a consentire al coniuge richiedente non il conseguimento dell'autosufficienza economica sulla base di un parametro astratto, bensì il raggiungimento in concreto di un livello reddituale adeguato al contributo fornito nella realizzazione della vita familiare, in particolare tenendo conto delle aspettative professionali sacrificate". (Corte di Cassazione, Sez. Unite, Sent. n. 18287/2018)
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
TREIA – Il derby del Girone F di Seconda Categoria sorride alla Treiese, che ha superato con un netto 3-0 l’Abbadiense al termine di una gara combattuta e ricca di episodi. I rossoblù di Mister Giovagnetti centrano così la prima vittoria stagionale davanti al pubblico amico e si portano a quota sette punti, a sole due lunghezze dal Caldarola capolista.
Entrambe le formazioni, espressioni del progetto Lube Academy, si presentavano all’appuntamento appaiate a quattro punti in classifica. L’Abbadiense, squadra di Santa Maria in Selva, era reduce da due buone prestazioni e con la difesa ancora imbattuta prima del fischio d’inizio.
La Treiese parte meglio, cercando di imporre il proprio ritmo e mantenere il possesso palla, mentre l’Abbadiense si difende con ordine e riparte con intelligenza. La prima occasione è per i padroni di casa: Ariel Di Francesco sfiora il vantaggio con un colpo di testa di poco alto. Gli ospiti rispondono subito con D’Ascanio, la cui girata termina sul fondo. Al 15’ Pieroni salva i giallo-verdi con un intervento provvidenziale su Cola, ma il momento più caldo arriva tra il 29’ e il 32’, quando la Treiese vede annullarsi due gol nel giro di pochi minuti. Prima Romanzetti insacca da due passi ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco, poi è Di Francesco a trovare la rete, nuovamente annullata tra le proteste rossoblù.
Al 33’ il match cambia volto: D’Ascanio viene espulso con un rosso diretto, lasciando l’Abbadiense in dieci uomini. La prima frazione si chiude sullo 0-0, con la Treiese che non riesce a sfruttare la superiorità numerica.
Nella ripresa i ritmi si abbassano, ma la Treiese aumenta la pressione. Soldini ci prova dalla distanza al 54’, trovando pronto Natali. Il vantaggio arriva al 74’: sugli sviluppi di un corner, il neoentrato Selita anticipa tutti e firma l’1-0. Passano solo tre minuti e Laconi, servito da Tumino, batte il portiere con un destro preciso, trovando il suo primo sigillo stagionale. Nel finale, su assist dello stesso Laconi, Demaj chiude i conti con il gol del definitivo 3-0.
Grande soddisfazione in casa Treiese per una vittoria arrivata con carattere e gioco, che consolida le ambizioni della squadra di Giovagnetti dopo il successo esterno di Urbisaglia. L’Abbadiense, nonostante l’inferiorità numerica per oltre un’ora di gara, ha tenuto bene il campo ma ha ceduto nel finale di fronte alla spinta dei padroni di casa.
TABELLINO
TREIESE: Natali, Tumino, Prenna (74’ Come), Cola (68’ Laconi), Liberini, Mora, Marini (68’ Selita), Romanzetti, Medei, Patrassi (86’ Capradossi), Di Francesco (80’ Demaj). A disposizione: Pulita, Vittorini, Marrocchi, Bravi. Allenatore: Cesare Giovagnetti.
ABBADIENSE: Cherubini, Rocchi, Corradetti, Sabbatini (58’ Giustozzi), Pieroni, Mengoni, Pizzichini (86’ Pelati), Cirilli (77’ Clementoni J), Soldini A (66’ Tamba), Motroni (77’ Rosetti), D’Ascanio. A disposizione: Ascenzi, Ciafrè, Colombo, Borgognoni. Allenatore: Gabriele Soldini.
MARCATORI: Selita 74’, Laconi 77’, Demaj 86’.
ARBITRO: Renato Kurti – Sezione di Fermo.
NOTE: ammoniti Medei, Di Francesco, Selita, Mengoni; espulsi D’Ascanio e Clementoni J; angoli 4-1, recuperi 0’-4’, buona cornice di pubblico al “Leonardo Capponi” di Treia.
Proseguono i controlli disposti dalla Questura di Macerata per contrastare la presenza di cittadini stranieri irregolari sul territorio provinciale. Nella giornata del 2 ottobre, gli agenti della Polizia di Stato hanno rintracciato un cittadino nigeriano di 30 anni, risultato privo di titolo di soggiorno e già destinatario di un provvedimento di rigetto della domanda di protezione internazionale emesso dalla Commissione Territoriale di Ancona.
L’uomo, domiciliato a Macerata, è stato sottoposto a verifica nell’ambito delle attività di controllo intensificate su disposizione del questore Luigi Mangino, in attuazione delle decisioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
A seguito dell’accertamento della sua posizione irregolare, l’Ufficio Immigrazione della Questura ha eseguito un decreto di accompagnamento coattivo alla frontiera, firmato dallo stesso Questore. Il rimpatrio è avvenuto attraverso la frontiera aerea di Bologna, da dove il cittadino nigeriano è stato imbarcato su un volo diretto a Lagos (Nigeria), scortato da personale specializzato della Polizia di Stato.
L’operazione si inserisce nel più ampio piano di vigilanza e contrasto all’immigrazione clandestina messo in campo dalla Questura di Macerata, che nelle ultime settimane ha intensificato i controlli su tutto il territorio provinciale.
L'ABBA Pineto conquista la vittoria nella quarta edizione del Memorial Furiassi-Valenti, replicando il successo ottenuto nella scorsa edizione del torneo. Il pomeriggio, all'insegna della grande pallavolo, ha visto il Banca Macerata Forum come palcoscenico per il confronto tra tre delle quattordici squadre che parteciperanno alla prossima Serie A2 Credem Banca.
Punteggi molto simili rispetto a quelli del triangolare dello scorso anno (dove era presente Ancona con Pineto e i biancorossi) con Macerata che parte bene vincendo la prima partita al tie-break, ma deve chiudere al secondo posto perdendo quello del secondo match. La finalina contro Pineto, decisa anch'essa al tie-break, si è conclusa con il punteggio di 13-15, con la squadra di coach Giannini che ha avuto l'opportunità di fare un bilancio sui progressi da fare in vista dei prossimi incontri ufficiali.
Tutte le squadre hanno avuto modo di testare i propri roster, con l'obiettivo finale di mettere ogni atleta nelle migliori condizioni fisiche e tecniche in vista dei prossimi impegni ufficiali.
Nota lieta per Rusi Zhelev, già in campo con i suoi nuovi compagni a poche ore dal suo arrivo in Italia. Ecco un breve resoconto partita per partita di tutto quello che è successo oggi pomeriggio sul parquet maceratese:
Macerata vs Fano: 2-1Vittoria nel primo incontro del Furiassi Valenti per Banca Macerata Fisiomed, che si impone 2-1 contro la Essence Hotels Fano. 25-21, 22-25, 15-7. Arriva l’esordio di Zhelev che fa coppia col connazionale Karyagin in posto 4. Giocano bene i biancorossi che, salvo il secondo set, prendono sempre un buon vantaggio iniziale che risulta decisivo decisivo alla fine del match.
Banca Macerata Fisiomed Fabi, Novello 5, Pedron, Garello, Fall 5, Ambrose 7, Zhelev 12, Karyagin 14, Talevi, Becchio, Gabbanelli (L). NE: Diaferia, Dolcini (L2). All: Giannini, Ass: Leoni
Essence Hotels Fano: Coscione 2, Merlo 6, Roberti 6, Sorcinelli, Galdenzi, Ricci 6, Tonkonoh 8, Mengozzi 6, Iannelli (L). NE: Bisotto, Arguelles-Sanchez, Fornal, Rizzi (L2). All: Mastrangelo, Ass: Roscini
Pineto vs Fano: 2-0
Dominio abruzzese nella seconda partita del memorial. Pineto ruota tutti i suoi effettivi (tranne Allik) e si prepara alla “finalina” contro Macerata con una prova solida e convincente contro Fano. Finisce 3-0: 25-16, 25-19, 15-8. Pineto fa meglio in attacco (51 contro 32% la positività in attacco) e in ricezione. Fano si fa invece preferire a muro, ma non basta per evitare la terza posizione in questo sabato di grande pallavolo.
Abba Pineto: Zamagni 3, Trillini, Catone, Schianchi 5, Larizza, Rascato 4, Krauchuk 14, Di Silvestre 1, Castagneri 2, Suraci 10, Morazzini (L1), Pesare (L2). NE: Allik. All: Di Tommaso, Ass: Angeloni.
Essence Hotels Fano: Bisotto 1, Merlo 7, Roberti 3, Sorcinelli 3, Galdenzi 1, Arguelles-Sanchez 8, Ricci 3, Mengozzi 2, Iannelli (L). NE: Coscione, Tonkonoh, Fornal, Rizzi (L2). All: Mastrangelo, Ass: Roscini
Macerata vs Pineto:
Finalina del torneo visti i risultati precedenti. L’ABBA continua il suo dominio anche nel primo set (17-25) con i biancorossi che, al contrario, commettono troppi errori (saranno 12 alla fine del parziale) per poter lottare. Migliora il livello del gioco nel secondo set che mette subito in parità la contesa con un Novello che sale in cattedra (5 punti, 56% in attacco). Macerata parte meglio con Ambrose nel tiebreak, ma deve cedere il passo a una Pineto più continua che si assicura il Memorial con un muro finale su Novello (13-15).
Banca Macerata Fisiomed Fabi 2, Novello 9, Pedron 2, Garello, Diaferia 2, Ambrose 7, Zhelev 8, Karyagin 10, Talevi, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Fall, Dolcini. All: Giannini, Ass: Leoni
Abba Pineto: Zamagni 2, Trillini 7, Catone 1, Schianchi 5, Larizza, Rascato 1, Krauchuk 4, Di Silvestre 12, Castagneri 3, Suraci 3, Morazzini (L1). NE: Allik, Pesare (L2). All: Di Tommaso, Ass: Angeloni.
Un pomeriggio inebriante nel quartier generale dei vicecampioni d’Italia di fronte a oltre 700 tifosi festanti. Dopo la presentazione della partnership tra A.S. Lube Volley, il brand OMODA & JAECOO e la concessionaria Pieralisi, grazie alla voce dello speaker Fabio Domizi, sul campo dell’Eurosuole Forum, va in scena la sfilata della Cucine Lube Civitanova, orfana dei soli Fabio Balaso, Mattia Bottolo e Alex Nikolov. Una parentesi in grado di galvanizzare i tanti Predators intervenuti al Lube Day. Una scaletta spettacolare lascia poi spazio alla pallavolo giocata e al derby con l’amichevole ufficiale tra Cucine Lube Civitanova e Yuasa Battery Grottazzolina, vinta 3-1 dai padroni di casa in rimonta.
La Lube inizia con qualche falla in attacco e concede il primo set agli ospiti, poi sale in cattedra e domina l’incontro con un 75% finale nelle offensive. Il top scorer con 16 punti è Magalini sul fronte opposto, unico in doppia cifra della Yuasa. La staffetta tra Boninfante e Orduna, invece, porta in doppia cifra 4 biancorossi: Poriya (14), Loeppky (13), Kukartsev (11), e Duflos-Rossi (10). Ottimi riscontri anche al servizio (8 ace), a muro (13 block) e in ricezione.
La Gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio e i tre schiacciatori a gestire le fasi di attacco, Loeppky, Poriya e Duflos-Rossi, centrali D’heer e Tenorio, libero Bisotto.
Yuasa disposta con Falaschi in cabina di regia e Petkovic opposto, Magalini e Koprivica laterali, Pellacani e l’ex Stankovic centrali, l’ex Marchisio libero.
Nel primo set la Lube risponde presente a muro (4 i vincenti) e in ricezione, ma sbaglia troppo in attacco e Grottazzolina (50% nelle offensive) ne approfitta con un Magalini in grande spolvero (6 punti con 75%).
Nel secondo set l’inerzia è per la Lube e c’è spazio anche per l’ingresso di Kukartsev (19-13), ma la stoccata vincente è di Loeppky (25-21). Cambio di passo in attacco (60%). In palla D’Heer con 5 punti, di cui 1 ace e 1 muro.
Nel terzo atto partono il Potke e Kukartsev. A fare la partita sono i biancorossi con un atteggiamento autoritario (17-11) e un dominio in tutti i fondamentali, con 2 ace a 0, 3 muri a 2, una ricezione mai in difficoltà e un attacco che arriva al 68% grazie anche Loeppky (6 punti con 1 ace e 1 muro). Si chiude 25-17.
Nel quarto set Orduna parte al servizio ed è subito 7-0 per una Lube che spinge. I cucinieri continuano a macinare punti e volano sul +11 con i salvataggi di Bisotto e le prodezze di Duflos-Rossi (12-1). Il muro di Tenorio, il mani out di Kukartsev e l’attacco errato di Pellacani valgono il +14 (18-4). Dai nove metri “Kuka” chiude i giochi con il punto n.6 (25-11). Roboante 75% in attacco per i biancorossi.
Le dichiarazioni di Marko Podrascanin:
“Finalmente sono tornato a giocare davanti ai miei tifosi. Erano passati cinque mesi da quando avevo fatto l'ultima partita al Palas onestamente mi mancava. Volevo con tutte le forze giocare qui. Credo che questa sia la prima e l'ultima amichevole ufficiale davanti ai nostri supporter. Oggi la squadra ha girato meglio rispetto al test sul campo del PalaSavelli. Dobbiamo ancora sistemare tanto per giocare come vogliamo e il tempo è poco, però per fortuna da lunedì saremo al completo con tutti i reduci dal Mondiale. Alzeremo il livello. Ripeto da anni che i Predators sono sempre il nostro settimo giocatore in campo, non mi scorderò mai di dirlo. L'anno scorso ci siamo divertiti tanto nel nostro campo, eravamo quasi imbattibili nella nostra casa. Abbiamo un’altra bella rosa e vogliamo rivivere le stesse emozioni!”.
Il tabellino
Cucine Lube Civitanova – Yuasa Battery Grottazzolina 3-1 (20-25, 25-21, 25-17, 25-11)
CIVITANOVA: Gargiulo ne, D’heer 11, Loeppky 13, Orduna 2, Bisotto (L), Boninfante 4, Poriya 14, Kukartsev 11, Podrascanin 3, Penna, Duflos-Rossi 10, Amadio, Tenorio 5. All. Medei
GROTTAZZOLINA: Magalini 16, Cubito 1, Falaschi, Stankovic 7, Pellacani 8, Petkovic 7, Mar
MONTECOSARO – Un violento incidente stradale si è verificato oggi pomeriggio intorno alle 15 lungo la strada provinciale 10, in località Molino, a Montecosaro.
Per cause in corso di accertamento, una Suzuki diretta verso Morrovalle si è scontrata frontalmente con una Nissan Qashqai proveniente dalla direzione opposta. A seguito dell’impatto, entrambe le vetture sono finite fuori strada, in un campo adiacente alla carreggiata.
Alla guida delle auto c’erano due donne, rispettivamente di 70 e 63 anni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno aiutato una delle conducenti a uscire dall’abitacolo, e il personale del 118, che ha provveduto a prestare le prime cure. Le due donne sono state trasportate al pronto soccorso in codice giallo.
I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente per stabilire eventuali responsabilità. La strada provinciale ha subito brevi rallentamenti durante le operazioni di soccorso.
La mobilitazione per la Palestina non si ferma. Dopo i cortei dei giorni scorsi e il blocco simbolico al porto di Ancona, oggi dalle Marche sono partiti dieci pullman diretti a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale a sostegno del popolo palestinese.
La trasferta è stata organizzata dalla rete dei Centri Sociali delle Marche e dall’Usb, con partenze da Ancona, Falconara, Jesi, Senigallia, Fano, Fabriano, Macerata, Civitanova e Porto San Giorgio. Dal capoluogo e dal resto della provincia maceratese è partita una nutrita delegazione di attivisti, studenti e semplici cittadini che hanno voluto unirsi alla protesta per chiedere la fine del conflitto e l’apertura di corridoi umanitari verso Gaza.
“Sono migliaia le persone dirette a Roma – ricordano i Centri Sociali delle Marche – e lungo il viaggio abbiamo ricevuto un’incredibile accoglienza: applausi nei bar durante le soste e incoraggiamenti spontanei nei luoghi di partenza”.
Secondo gli organizzatori, i pullman e i furgoni affittati non sono bastati per soddisfare tutte le richieste: molti manifestanti hanno raggiunto la Capitale in auto, in un flusso continuo di partecipanti partiti da ogni angolo della regione.
“Oggi a Roma partecipiamo in massa al corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla – concludono i promotori – e per sostenere le nuove flotilla dirette verso Gaza, al fianco della resistenza palestinese e contro il colonialismo sionista”.
Una partecipazione corale che conferma l’attenzione e il coinvolgimento anche nel territorio maceratese, dove da settimane si moltiplicano iniziative, assemblee e presìdi in solidarietà con la popolazione civile palestinese.
Prima vittoria stagionale per una bella VR Macerata, che al "San Giuliano" regola una sempre viva Vis Faleria, grazie alla tripletta di bomber Canesin e al sigillo di Calabrese.
Bell'inizio di partita tra due squadre che prediligono il fraseggio. Maceratesi in vantaggio con Canesin che scappa sull'out di destra e infila Smerilli sul primo palo. La Vis Faleria reagisce e raggiunge il pareggio con il sempre pericoloso Gobbi che deposita in rete dopo aver approfittato di un malinteso tra Fuscá e Benfatto. I padroni di casa reagiscono subito con Canesin che trasforma un rigore concesso per un fallo di Smerilli su Romagnoli lanciato a rete.
Nel secondo tempo la VR chiude la pratica con Canesin che trova la tripletta capitalizzando un assist di Romagnoli. Il goal del definitivo 4-1 è opera di Calabrese con un bel tiro da fuori a fil di palo. Grazie a questo successo la VR Macerata sale a quota 5 punti in classifica, mentre i rivieraschi restano ancorati sul fondo a 0.
CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA - GIRONE E - TERZA GIORNATA
VR MACERATA-VIS FALERIA 4-1
VR Macerata: Fuscá, Giustozzi (75' Prenna) Giampaoletti, Nicolai (50' Elisei),Tartari, Benfatto, Calabrese, Doga (75' Girotti), Canesin (75' Cardinali), Ciurlanti, Romagnoli (75' Bertola). A disposizione: Alfei, Intermesoli, Stura, Gadou. Allenatore: Marco Moretti.
Vis Faleria: Smerilli, Felici, Verducci, Marziali, Isma, Mori, Mora, Doci, Gobbi, Strupsceki, Beltrami. A disposizione: Damiani, Lucci, Sardini, Cicoria, Passamonti, Cunha, Falconieri, Xiang, Martini. Allenatore: Danilo Battaglini.
Marcatori: Canesin 20', Gobbi 30', Canesin (Rig.) 35', Canesin 50', Calabrese 60'.
Note: presenti circa 150 spettatori al "San Giuliano" di Macerata.
Al campo sportivo “Tonino Seri” di Macerata, in una splendida giornata di sole su un terreno asciutto, si è consumata l'impresa della terza giornata del campionato di Prima Categoria Girone C: la Cluentina ha superato il Potenza Picena (oggi in maglia nera con la scritta “potentina” sul retro) con una prova di cuore, tattica e incredibile tenacia.
I pronostici erano impietosi: la squadra ospite, con un undici farcito di nomi altisonanti e di categoria superiore come Castellano, Perna, Ruzzier, Tomba, Gambacorta, Romagnoli e Bigoni, era stata costruita apertamente per dominare il campionato, mentre il mister Raffaele Gesuelli schierava una Cluentina molto più giovane, ma evidentemente con un'anima da guerriera.
La cronaca si apre all'11, con i biancorossi subito propositivi: Lovascio devia di testa una punizione di Mancini, palla di poco alta, preludio di un ottimo calcio palla a terra e di eccellenti geometrie messe in mostra dai biancorossi, che si confermano padroni del gioco. Al 20’, Canuti pecca forse di altruismo, preferendo l’assist al tiro da buona posizione, intercettato dalla difesa avversaria. Purtroppo, al 27’, un infortunio muscolare costringe l’esperto difensore Pagliarini a lasciare il campo, sostituito dal giovane Menchi, ma l'assetto non ne risente. Il Potenza Picena prova a farsi vedere con Tassetti al 31’ (conclusione alta), ma l'episodio chiave arriva al 33’: Castellano, solo davanti a un portiere ormai battuto, viene ipnotizzato da un clamoroso intervento di Francesco Gesuelli, che salva tutto e libera l’area. Tuttavia, appena un minuto dopo, il gol ospite arriva comunque: un tiro potente da 30 metri di Gambacorta viene respinto corto da Pennesi (unico errore della sua giornata di grazia) e Tassetti, a due passi, insacca. Sull'1-0, la sfortuna si accanisce contro i padroni di casa: al 40', un fuorigioco inesistente ferma Francesco Gesuelli lanciato a rete. Ma la Cluentina non molla. Al 41’, Lovascio ha l'occasione del pari, ma solo davanti a Tomba conclude male sul fondo. Il riscatto è però immediato: al 45’, lo stesso Lovascio si riscatta agganciando un delizioso assist di Andrea Mancini e infilando in rete per un meritatissimo pareggio allo scadere del primo tempo.
La ripresa si apre con i tentativi del Potenza Picena: al 2’ Pistelli di testa alto su cross di Gambacorta e al 5’ un'altra clamorosa occasione di Castellano viene sventata da un fantastico colpo di reni del portiere Pennesi, che devia in angolo e si erge a muro invalicabile. Nonostante la pressione, la Cluentina controlla bene la gara. Al 14’ c'è ancora un'occasione per Lovascio, il cui tiro viene ribattuto in area prima che Montecchiari concluda debolmente. Il Potenza Picena tenta ancora da fermo con Castellano (punizione di poco alta al 27’) e costringe Pennesi a un altro miracolo al 36’ sulla conclusione ancora di Castellano, liberato da un errore difensivo. Ma i biancorossi non si limitano a difendere, e al 38’ Cappelletti conclude alto. Poi, al 50’, l'apoteosi! Gol di Ceesay che, con una zampata da vero attaccante, raccoglie un assist in piena area ancora del geniale Mancini, artiglia il pallone, lo difende e beffa Tomba per il 2-1 che fa esplodere il "Seri"! Il pareggio, a freddo, sarebbe forse stato più giusto, ma la Cluentina ha avuto il gigantesco merito di crederci fino all'ultimo respiro.
Il mister Gesuelli, a fine gara, è raggiante: “debbo fare i complimenti a tutti i ragazzi, soprattutto a quelli che sono subentrati. Ovvio che se fosse finita 1-1 sarebbe stato più equo ma portiamo a casa tre punti fondamentali per la nostra classifica”. Sulla scelta del modulo: “Tutt’altro che scelta di prudenza, sapevamo che il Potenza Picena ha due esterni fortissimi e abbiamo cercato di tenerli alti.”
IL TABELLINO
CLUENTINA: Pennesi, Gesuelli F., Torresi (69’ Mogetta), Pieristé, Pagliarini (27’ Menchi), Menghini, Montecchiari (69’ Di Marino), Ceesay, Lovascio (62’ Cullhaj), Canuti (78’ Cappelletti), Mancini. All. Raffaele Gesuelli
POTENZA PICENA: Tomba, Gambacorta, Perna, Ghannaoui, Romagnoli, Bigoni, Tassetti, Vecchione (88’ Bartolini), Pistelli (73’ Ciucci), Ruzzier, Castellano. All. Marco Comotto
ARBITRO: Valentino Valeriani (Fermo)
RETI: 34’ Tassetti (P), 45’ Lovascio (C), 95’ Ceesay (C).
NOTE: Spettatori circa 200.
I Mondiali di atletica paralimpica sono giunti al penultimo giorno di gare e ultimo per i portacolori dell’Anthropos. Una giornata indimenticabile per i rappresentanti del team marchigiano!
Alle ore 5:30 Italiane è scesa in pedana per il Peso categoria F11 la nostra Assunta Legnante. La capitana azzurra, allenata dal tecnico Roberto Minnetti, è sempre più nella leggenda. L’indomabile atleta oggi è salita sul tetto del mondo per la sesta volta nel getto del peso. Senza rivali la nostra campionessa che con un miglior lancio da 14,44 mette quasi due metri tra sé e la cinese Zhao Yuping, argento con 12,67. L'atleta asiatica beffa all'ultimo tentativo Lydia Church, che con 12,60 conquista il bronzo per la Gran Bretagna.
Assunta a fine gara: "Sono contentissima per l’ ennesima vittoria iridata. La gara l'ho vissuta con poca grinta perché ho gareggiato quasi da sola, ma come si dice gli assenti hanno sempre torto e ad avere ragione è chi gareggia. Io c'ero e questo è il mio sesto oro mondiale nel peso. Questa manifestazione è stata bellissima e la nostra squadra è fantastica, composta davvero da grandissimi ragazzi di cui non posso che essere fiera. Li ringrazio come ringrazio tutti quelli che mi hanno permesso di raggiungere questo traguardo: il tempo passa, ma io ci sono ancora!".
Alle ore 5:55 Italiane è giunto il momento di Ndiaga Dieng nella finale dei 1500m categoria T20. Ndiaga, tesserato anche con il Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa, allenato dal tecnico Maurizio Iesari dell’Atletica AVIS Macerata con cui si allena, nella mattinata di ieri aveva conquistato senza problemi l’accesso alla finale e quest’oggi si è fermato a soli 57 centesimi dalla medaglia senza riuscire a ultimare la propria rimonta ed eguagliando il piazzamento di Parigi 2023. Come nelle Semifinali, parte arrembante il giapponese Natsuki Toda, che prova a scappare via portandosi dietro il portoghese Sandro Baessa, ma lo statunitense e campione mondiale Michael Brannigan non ci sta e a metà gara prende la testa della corsa per andare a vincere il terzo titolo iridato personale con il record dei campionati di 3:50.44. Il giapponese conquista l'argento in 3:52.45 e il portoghese è di bronzo con 3:55.00 davanti all'azzurro, quarto in 3:55.57:
Ndiaga a fine gara: "Poteva andare meglio, mi sono rilassato troppo dopo la vittoria negli 800 e non ci ho creduto fino in fondo, ma questo risultato non fa che motivarmi di più. Non mollerò e, anzi, ripartirò dalla medaglia d'oro conquistata l'altro giorno per lavorare sempre di più anche sulla distanza più lunga".
Alle ore 13:30 Italiane è giunto il momento di scendere in pedana per Arjola Dedaj nella finale del Salto in Lungo categoria T11. Arjola, in pedana con la guida Stefano Storti, allenata dal marito e atleta nazionale Emanuele Di Marino, otto anni dopo la vittoria di Londra 2017, torna sul podio iridato nel salto in lungo con un bronzo di grande spessore. Non una gara semplice per l'azzurra, che si trova fin da subito a lottare contro problemi fisici che ne influenzano la prestazione e la obbligano a richiedere l'assistenza del medico. La lunghista azzurra però non cede al dolore e con un salto da 4,41 conquista il terzo gradino del podio alle spalle della spagnola Alba Garcia Falagan, oro in 4,80, e della francese Tiffany Logette-Lods, seconda con 4,56.
Arjola a fine gara: "In competizioni come i Mondiali conta più la posizione che non la misura, quindi non posso che essere soddisfatta. Salire sul podio è un grandissimo risultato, anche perché un mese fa mi è sorta una forte infiammazione alla gamba di stacco e abbiamo dovuto lavorare molto di fisioterapia per riuscire a partecipare a questi Campionati. È stato un mese sofferto, ma abbiamo deciso di provarci e per fortuna sono riuscita a fare un buon salto. Proprio quel tentativo, però, ha fatto tornare fuori il dolore alla gamba che mi rallentava in ogni movimento senza permettermi di saltare oltre. Sicuramente è un risultato frutto di sofferenza e di grande impegno, sono davvero contenta di questo podio".
Il presidente Nelio Piermattei: “Giornata strepitosa e Mondiale da incorniciare. Poco da dire su Assunta che in questi 13 anni di militanza con noi ci ha riempito di gioie sportive e umane facendoci crescere tutti. Ndiaga avrebbe potuto fare meglio oggi, ma come lui stesso ha detto, si è rilassato dopo lo straordinario, per lui primo, titolo mondiale negli 800 e ci sta, fa parte del percorso di crescita. Un abbraccio enorme ad Arjola, al primo anno con noi, che nonostante un infortunio ne abbia condizionato la preparazione e messo a rischiolal presenza, chiude con un bronzo che sa molto di più. Splendidi tutti come i loro tecnici Roberto Minnetti, Maurizo Iesari ed Emanuele Di Marino e la guida Stefano Storti. Grandeorgoglio anche perché ad oggi sulle 9 medaglie azzurre 6 sono dei portacolori dei gruppi sportivi militari e le altre 3 sono targate Anthropos!”
Ancora una volta l’Istituto Comprensivo Lorenzo Lotto di Monte San Giusto si distingue al concorso “Poesia onesta”, promosso dall’associazione culturale Poesia Versante. Tra oltre duemila poesie ricevute, numerosi alunni della scuola sono stati selezionati come finalisti, con tre di loro saliti sul podio e altri otto premiati con menzioni speciali.
Nella categoria “italiano”, Aurora Giustozzi si è classificata al secondo posto, mentre Annachiara Berdini, Emily Trotti, Francesco Ciampechini e Kanan Nayyar hanno ricevuto segnalazioni per i loro lavori.
Grande successo anche nella categoria “dialetto”, dove l’Istituto ha conquistato due podi: seconda classificata Emma Ugolini e terza Alice Cavalieri. Sophia Bellini, Raffaele Di Chiara, Giorgia De Luca ed Elisa Papili hanno ricevuto menzioni speciali.
“Da più di dieci anni partecipiamo con ottimi risultati – sottolineano gli insegnanti Pamela Menatta, Sonia Marchionni, Remo Boccaccini e Stefania Nizi – e anche questa volta i nostri alunni hanno dimostrato talento, impegno e creatività. Siamo davvero orgogliosi di loro”.
L’Istituto Lorenzo Lotto conferma così la propria vocazione alla valorizzazione delle competenze linguistiche e artistiche degli studenti, promuovendo la passione per la poesia e la cultura sia in italiano sia nel dialetto locale.
Uno splendido momento di sport e spettacolo ha animato ieri sera il Palasport Fontescodella a Macerata con il vernissage arancionero della nuova stagione 2025/26 della CBF Balducci HR Macerata. La serata ha visto la presentazione ufficiale della prima squadra e di tutto il settore giovanile, in vista dell’esordio nel campionato di Serie A1 Tigotà, in programma lunedì 6 ottobre alle 20.30 contro Cuneo.
La serata-show, condotta da Marco Moscatelli con la colonna sonora affidata agli Spaghetti Dj Set, è iniziata con i saluti delle autorità presenti: gli assessori del Comune di Macerata Andrea Marchiori, Paolo Renna e Riccardo Sacchi, il presidente Coni Marche Fabio Luna e la presidente del Comitato territoriale FIPAV Macerata, Monica Salvatelli.
Primo momento dedicato al settore giovanile, diretto da coach Nicola Bacaloni, con la presentazione di tutte le formazioni dal minivolley S3 fino alla Under 18. Tra musica e giochi di luce, le giovani atlete hanno creato un’atmosfera di entusiasmo e partecipazione, aprendo ufficialmente la stagione per le piccole arancionere.
Spazio poi alla dirigenza del club. Sul palco sono saliti il presidente Pietro Paolella, il direttore sportivo Maurizio Storani e il direttore operativo Lucia Bosetti. “Grazie a tutti i presenti oggi, una bellissima serata con protagonista la nostra prima squadra e il settore giovanile al completo, oltre agli sponsor che ci sostengono sempre con tanta passione e convinzione”, ha detto Paolella. Storani ha aggiunto: “Siamo pronti ad iniziare una nuova grande avventura in Serie A1, dove proveremo a fare del nostro meglio per raggiungere l’obiettivo: stasera c’è grande entusiasmo, la splendida cornice del palasport ci dà tanta fiducia per il nostro futuro”.
Anche Bosetti ha espresso soddisfazione: “Sono felicissima di vedere tutte le ragazze del giovanile salutare la prima squadra stasera, a loro un grande in bocca al lupo per la stagione. Il campionato di Serie A1 sarà una sfida tosta, ci sarà bisogno di un grande sostegno e aspettiamo quindi tutti al palasport”.
Non sono mancati i ringraziamenti alla famiglia Balducci e a tutti gli sponsor, che continuano a sostenere con passione l’avventura arancionera nel massimo campionato. Dopo la presentazione dello staff dirigenziale, tecnico e medico del Club, il momento clou della serata è stato l’ingresso della prima squadra: le atlete hanno salutato il pubblico, creando grande entusiasmo tra i tifosi presenti.
Il capitano Giulia Bresciani ha dichiarato: “Cercheremo di farci trovare pronte per questo inizio – così come siete calorosi in questa serata sappiamo poi che lo sarete anche in occasione delle gare, per accompagnarci al meglio in questa avventura”. Asia Bonelli ha aggiunto: “Sicuramente ci aspetta una bellissima stagione, sarà una grande esperienza in uno dei campionati più belli del mondo, siamo felici ed entusiaste di poter scendere in campo e vi aspettiamo numerosi proprio come stasera”. A chiusura, l’head coach Valerio Lionetti ha sottolineato: “La cosa più importante siete voi, che venite a sostenerci, ne abbiamo bisogno. Serviranno pazienza, equilibrio e tanto lavoro in palestra: noi ce la metteremo tutta e vi aspettiamo al palasport”.
La campagna abbonamenti prosegue anche lunedì 6 ottobre, ultimo giorno disponibile, con apertura dalle 18 presso la biglietteria del Palasport Fontescodella.
(Foto Roberto Bartomeoli)
Questa mattina a Macerata, in via Roma, intorno alle 11.45, si è verificato un incidente sul lavoro. Un imbianchino, mentre stava effettuandodelle mansioni su un terrazzo, è caduto da una scala per cause ancora in corso di accertamento.
Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure all’uomo e lo ha trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino.
Gli ispettori dello Spsal dell’Ast hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Trentaquattro appuntamenti in quattro cartelloni principali, più una sezione extra “Altri percorsi” con almeno dieci ulteriori date. Sono i numeri della nuova stagione teatrale 2025/2026 del Teatro comunale di Caldarola, presentata in conferenza stampa e per la prima volta pensata non solo per il paese, ma per l’intero territorio dei cinque Comuni coinvolti: Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona.
L’organizzazione, affidata alla Compagnia Teatrale Fabiano Valenti di Treia, porta in scena una proposta senza precedenti per varietà e quantità, capace di soddisfare pubblici di tutte le età.
Il cartellone si apre con la 14ª edizione di “Dialettiamoci”, la rassegna di teatro dialettale che proporrà dieci spettacoli fino a dicembre. Segue la seconda edizione di “Brillanti a Teatro”, con la direzione artistica di Francesco Facciolli, sette appuntamenti più un fuori abbonamento, accompagnati da aperitivi a base di prodotti locali nella Sala Tonelli.
Due le novità assolute: “Ragazzi a Teatro”, con quattro appuntamenti domenicali pensati per bambini e famiglie, e i “Caffè letterari”, dodici incontri con autori e scrittori del territorio ospitati nei locali dei cinque Comuni.
Il presidente della Compagnia Valenti, Fabio Macedoni, ha sottolineato il valore di una stagione costruita insieme: «Da quest’anno tutti i cinque Comuni hanno aderito a tutte le iniziative del teatro, a dimostrazione della dimensione territoriale del progetto. E per i premi di Dialettiamoci, oltre alle targhe ci sarà anche un piccolo contributo economico per valorizzare le compagnie».
Orgoglio anche da parte del sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni: «Questa presentazione così partecipata dimostra che fare squadra porta risultati concreti. È il segno di un teatro non solo di Caldarola, ma dei cinque Comuni».
Il regista e attore Francesco Facciolli ha posto l’accento sulla rassegna dedicata ai più giovani: «Educare al teatro è fondamentale: i pubblici stanno invecchiando e spesso non sono abituati a frequentare le sale. Parlare ai ragazzi è una sfida necessaria per il futuro».
A chiudere l’incontro, il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha ricordato come l’esempio del Teatro di Caldarola debba fare scuola: «Questa sinergia per la cultura può diventare un modello anche per altri settori».
Un cartellone fitto e di alto profilo accompagna l’autunno della città di San Severino Marche. Il programma, promosso dal Comune con la collaborazione della Pro Loco e delle associazioni cittadine, offre appuntamenti che spaziano dal teatro alla musica, dallo sport alla valorizzazione del patrimonio artistico e naturalistico.
«Siamo entusiasti di presentare un programma così ricco e variegato – sottolinea l’Amministrazione comunale – ogni evento è un tassello fondamentale per la rinascita e la promozione del territorio. San Severino si conferma un luogo vivo, capace di investire in cultura e aggregazione, grazie anche alla collaborazione di tutte le associazioni cittadine».
Il calendario autunnale si apre domani, domenica 5 ottobre, con la Caccia ai Tesori Arancioni (ore 10:30, piazza del Popolo) e con lo spettacolo teatrale “Sfiorarsi. Toccarci è complicato”, in scena al teatro Feronia alle 17:30 per la rassegna Fuori Misura – Premio Giovanni Soldini.
Il weekend dell’11 e 12 ottobre sarà dedicato allo sport e alla cultura con l’Orienteering “Memorial Alessandro Lucarelli” e le Giornate FAI d’Autunno, che apriranno al pubblico la chiesa di Santa Chiara, Santa Caterina e San Giuseppe. Sempre l’11 ottobre, alle 18:30, al teatro Italia, la presentazione del romanzo “Insieme…Oltre il Traguardo”.
Sabato 18 ottobre si terrà Parcoscenico2025 – Oltre il palco, dentro la natura alla Riserva del Monte San Vicino e Canfaito (ore 14:30), seguito dallo spettacolo di circo contemporaneo “Sic Transit” al teatro Feronia (ore 21).
Il 19 ottobre piazza del Popolo ospiterà la Pittarosso Pink Parade (ore 9:30), mentre il 22 ottobre la stagione di prosa dei Teatri di Sanseverino porterà in scena “Crisi di Nervi. Tre atti unici di Anton Cechov” (ore 20:45). A fine mese, venerdì 31 ottobre, spazio a Happyween!, festa di Halloween per grandi e piccoli in piazza.
Il cartellone proseguirà anche a novembre con appuntamenti di grande richiamo: il 2 novembre l’Orchestra Filarmonica Marchigiana eseguirà “Beethoven – Mendelssohn”; il 7 novembre sarà la volta dello spettacolo “Dalle Marche con Amore” con Natasha Stefanenko e il Doppiatore Marchigiano; l’8 novembre i Riverberi di RisorgiMarche proporranno lo spettacolo “Jim Morrison: Fantasie di un poeta rock”.
La stagione di prosa continua con “La Vedova Scaltra” (9 novembre) e lo spettacolo di circo contemporaneo “Tangle … in the Womb of a Juggler” (15 novembre). A chiudere il mese, il 29 novembre, il 1° Festival Regionale Teatro Amatoriale con “Da Giovedì a Giovedì” e il 30 novembre il mercatino “Una Piazza d’Altri Tempi”.
Parallelamente, saranno visitabili diverse mostre: a palazzo comunale la rassegna “Rinascimento Marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma”; nell’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia, dal 25 ottobre al 30 novembre, la mostra d’arte “L’Idea. Segni nelle Marche dal Primo al Secondo Novecento”. Tornerà inoltre Marchestorie – Poesia di Teatri, con appuntamenti il 25 e 26 ottobre e il 2 novembre.
Per conoscere nel dettaglio il programma degli eventi, il Comune invita i cittadini a consultare i canali informativi ufficiali e quelli della Pro Loco.
Dal 10 al 12 ottobre torna il Marche Trail, l’evento di bikepacking che ogni anno porta ciclisti da tutta Europa alla scoperta della regione. La ottava edizione presenta una novità: il One Shot Social Gravel, percorso giornaliero di 100 chilometri dedicato agli amanti della gravel bike.
L’evento, organizzato dall’associazione Marche Bikepacking, prenderà il via dal Marche Trail Village, situato nella riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, tra Tolentino e Urbisaglia. Il villaggio base offre sentieri immersi nella natura, aree pic-nic e camper attrezzati, percorsi ciclistici e ippici, oltre a spazi per parcheggi e servizi.
I partecipanti del Marche Trail avranno a disposizione tre campi base: a Colmurano, dove pernotteranno la sera prima della partenza; ad Ascoli Piceno, per ammirare la città di notte; e al Natural Village Resort di Porto Potenza Picena. Gli organizzatori ricordano che ognuno può scegliere di pernottare anche in strutture ricettive locali, valorizzando così il turismo e l’economia del territorio.
Due i percorsi principali dell’evento: il Classic 300, che attraversa borghi, campagne e scorci marini, e il Wild 400, più impegnativo, che tocca le aree isolate dei Sibillini e dell’Appennino marchigiano. Lo spirito rimane “unsupported”: ogni partecipante sceglie la propria andatura, senza tempo limite.
Il Marche Trail attraverserà quattro province e oltre trenta città, da Urbisaglia a Monte Ascensione, passando per borghi storici, la costa adriatica e parte del Cammino Lauretano. Si tratta di uno dei maggiori eventi bikepacking d’Italia, supportato da numerosi partner tra cui Radio Linea, Cingolani Bike Shop, Pasol, MSP Italia, Sete Track, IBeer, Miss Grape e Krono.
La novità 2025, One Shot Social Gravel, partirà il 12 ottobre dall’Abbadia di Fiastra: un percorso ad anello di un solo giorno, lungo circa 100 chilometri tra le strade bianche e le colline del Maceratese, pensato per chi non può affrontare l’intero Marche Trail. L’iniziativa è aperta a tutti, con iscrizioni entro il 10 ottobre sul sito www.machetrail.it sezione One Shot. Il finale sarà animato dal concerto del gruppo Jupiter all’Abbadia di Fiastra, per chiudere la giornata di avventura in musica.
Gli organizzatori ricordano: “Il Marche Trail non è una gara, ma un’avventura. La vera sfida è con se stessi, tra natura, borghi e tradizioni locali, in una delle stagioni più suggestive dell’anno”.
L’Assessorato alle Politiche sociali ed educative del Comune di Civitanova Marche organizza giovedì 9 ottobre, nella Sala del Consiglio comunale, un convegno gratuito aperto alla cittadinanza dal titolo “Accoglienza un bene per tutti”. L’incontro, a cura di Famiglie per l’Accoglienza, si inserisce nel progetto Civitanova Città per l’Infanzia.
Alle ore 21.15, i lavori saranno aperti dall’assessore Barbara Capponi, che porterà i saluti dell’Amministrazione comunale e un contributo sul percorso di orientamento e informazione all’affido familiare.
Il convegno offrirà spunti di riflessione teorica e pratica: interverranno Marco Giordano, direttore scientifico del “Centro Studi Affido”, e Massimo Orselli, presidente dell’Associazione Famiglie per l’Accoglienza. Saranno inoltre presentate testimonianze dirette di famiglie accoglienti e dei referenti delle associazioni Movimento per la Vita e Famiglia Nuova.
«Prosegue concretamente il lavoro dell’assessorato per la costruzione di una comunità più coesa e formata, che sappia aprirsi all’altro valorizzandolo come risorsa per tutti – afferma l’assessore Capponi –. L’accoglienza può essere intesa come un atteggiamento culturale, possibile anche per chi non può aprire le porte di casa propria, ma sa aprire mente e cuore alla valorizzazione dell’altro e alla potenza dei piccoli gesti».
L’iniziativa fa parte del progetto “Educare in Comune – La famiglia colonna portante della comunità e del domani”, promosso dall’Assessorato alla Famiglia e alle Politiche Educative del Comune di Civitanova Marche, con il contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.