Riparte la stagione teatrale di Treia e lo fa con un grande appuntamento al teatro comunale Fabiano Valenti: sabato 10 gennaio va in scena “Dioggene”, spettacolo scritto da Giacomo Battiato e interpretato da Stefano Fresi. Un lavoro intenso e sorprendente che indaga l’animo umano di ieri e di oggi attraverso uno strumento solo in apparenza semplice: la variazione linguistica.
Tre lingue diverse per ciascuno dei monologhi: il volgare toscano medievale, l’italiano contemporaneo e il romanesco. Tre atmosfere, tre toni, tre stili: epica e commedia, sberleffi e crudeltà. In ognuno dei tre quadri, apparentemente così diversi, tornano gli stessi temi: la violenza dei maschi, l’umana stupidità, la guerra, il bisogno di bellezza e di amore.
Al centro della scena c’è sempre Nemesio Rea, ex attore un tempo celebre e ormai dimenticato, che recita e soprattutto riflette, osserva, filosofa. Lo incontriamo prima mentre interpreta un suo testo scritto in autentico volgare duecentesco, la storia di un contadino toscano che partecipa alla sanguinosa battaglia di Montaperti tra ghibellini senesi e guelfi fiorentini nel 1260. Poi lo ritroviamo nel camerino, in procinto di andare in scena con un impegnativo testo di Jean-Paul Sartre, sconvolto dalla violenta rottura con la moglie, tra urla, accuse e dolore.
Ed è solo nel terzo momento che Nemesio sembra aver trovato finalmente la pace: ha abbandonato successo, carriera e ambizioni. Come Diogene, il filosofo greco che scelse la povertà come libertà, decide di vivere non in una botte, ma in un contenitore dei rifiuti ai margini di Roma, per poter dire la verità senza filtri e interrogarsi sul senso autentico dell’esistenza. Da qui il titolo: “Dioggene”.
Un nuovo e importante tassello si aggiunge al percorso di ricostruzione post-sisma di Visso. La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la demolizione e ricostruzione del bocciodromo comunale, situato nell’area del Giardino del Lago. L’intervento rientra nell’ordinanza commissariale n. 137 del 2023 e prevede un investimento complessivo di 1.425.000 euro.
Con l’approvazione, il progetto supera la fase preliminare e può ora avviarsi verso la progettazione esecutiva, che dovrà recepire tutte le prescrizioni tecniche, paesaggistiche e ambientali. «Si tratta di un passo importante per la comunità di Visso – ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli – perché consente di restituire non solo una struttura sportiva, ma anche un elemento fondamentale della rigenerazione urbana in corso dopo gli eventi sismici».
Grande soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Rosella Sensi evidenzia soprattutto il valore sociale dell’opera: «L’approvazione del progetto del bocciodromo rappresenta un passaggio importante per la nostra comunità. Non sarà soltanto un impianto sportivo ricostruito e migliorato sotto il profilo della sicurezza e dell’efficienza energetica, ma anche un luogo di aggregazione aperto a tutti, di cui Visso ha grande bisogno. È un ulteriore passo nel nostro percorso di resilienza. Ringrazio il commissario Castelli e l’USR Marche per l’attenzione e il lavoro svolto sul territorio».
La scelta della demolizione dell’attuale bocciodromo è stata resa necessaria dai gravi danni causati dal terremoto del 2016-2017: le condizioni strutturali non consentivano un recupero economicamente sostenibile. Da qui la decisione di procedere con una ricostruzione integrale, capace di rispondere agli standard sportivi attuali e alle nuove esigenze di sicurezza.
Il nuovo bocciodromo sarà composto da due volumi affiancati con copertura a doppia falda. Il corpo principale ospiterà i campi da gioco e le aree per il pubblico, mentre quello secondario accoglierà uffici, spogliatoi, servizi, magazzino e un portico di ingresso. La struttura sarà realizzata in acciaio su fondazioni profonde, con copertura in legno lamellare e tamponamenti a secco ad alte prestazioni energetiche.
Particolare attenzione è stata riservata all’inserimento paesaggistico: le scelte estetiche, formali e cromatiche sono state studiate per ridurre l’impatto visivo dell’edificio all’interno del contesto naturale del Giardino del Lago. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un nuovo percorso pedonale perimetrale, a beneficio di cittadini e visitatori.
Una lettera aperta indirizzata a tutti i sindaci dell’ATO3 Marche Centro–Macerata riaccende il confronto sul futuro del servizio idrico integrato. A firmarla è il Coordinamento Marchigiano dei Movimenti per l’Acqua Bene Comune, promotore dei referendum del 2011 contro la privatizzazione dell’acqua, che chiede "un’assunzione di responsabilità immediata da parte delle amministrazioni locali per avviare, senza ulteriori rinvii, il percorso di unificazione della gestione previsto dalla legge".
Secondo il Coordinamento, la situazione del servizio idrico nel territorio è ormai critica. A confermarlo sarebbe anche la “sonora bocciatura” della soluzione organizzativa finora proposta, arrivata dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti e dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Un giudizio che, secondo i firmatari, "mette in luce l’incompatibilità tra la dichiarata volontà dei sindaci di difendere la gestione pubblica dell’acqua e la tendenza auto-conservativa delle attuali società multiservizi".
Nel documento si sottolinea come proprio questo atteggiamento abbia finora impedito la nascita di un vero Gestore Unico: "Una società dotata di reali funzioni strategiche e operative, capace di affrontare la crisi idrica, programmare investimenti adeguati e garantire tutele sia agli utenti sia ai lavoratori del settore. Un modello già adottato con successo in altri ambiti regionali e nazionali".
Il Coordinamento individua nell’attuale frammentazione e nelle “logiche di bottega” di alcuni Comuni capofila le principali cause dello stallo. Da qui l’invito a tutti i sindaci, senza distinzioni demografiche o politiche, a "guidare direttamente la fase decisionale, evitando di delegare ulteriormente ai vertici delle società operative e ai loro consulenti. La responsabilità delle scelte, viene ribadito, spetta infatti ai Comuni, in quanto proprietari delle aziende".
Nel caso in cui non si optasse per la costituzione di una nuova società di primo livello, la lettera chiarisce che un’eventuale società consortile dovrebbe nascere dalla reale fusione dei rami idrici delle attuali società e non limitarsi a un semplice coordinamento. Una soluzione indicata sin dall’inizio anche dal consulente dell’ATO3, l’avvocato Maurizio Boifava, e già sperimentata con successo nell’Ambito Territoriale di Cuneo, dove otto società e 250 Comuni sono confluiti in un’unica struttura, giudicata positivamente anche in sede giudiziaria.
Proprio l’esperienza cuneese viene indicata come possibile riferimento anche per l’ATO3. In quest’ottica, il Coordinamento suggerisce di valutare il coinvolgimento dell’avvocato Luca Geninatti Satè, professore ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università del Piemonte Orientale e tra gli artefici di quel percorso.
L’appello si chiude con l’auspicio che l’intervento dei sindaci possa evitare il rischio di una futura privatizzazione del servizio idrico. Un’eventualità che, secondo il Coordinamento, "trasformerebbe l’acqua – bene comune fondamentale – in una merce, con conseguenze negative e durature per l’intera comunità territoriale".
Il Liceo Linguistico “Bambin Gesù” di San Severino, il più antico delle Marche con i suoi 52 anni di attività, è pronto a rinnovare la propria offerta formativa in linea con le più recenti sperimentazioni avviate a livello nazionale dal Ministero dell'Istruzione e del merito. A partire dall’anno scolastico 2026-2027, infatti, diventerà Liceo Linguistico Europeo Internazionale introducendo un nuovo percorso di studi quadriennale - meglio noto come “4+2” - con l’obiettivo di rispondere alle esigenze formative emergenti e alle richieste del mondo del lavoro.
Il nuovo Ptof (Piano dell'offerta formativa), in particolare, sarà orientato agli standard europei puntando su competenze spendibili in ambito sociale, culturale e professionale. Tre saranno le lingue straniere studiate: due obbligatorie, Inglese e Spagnola, una a scelta fra Tedesco e Francese. Poi, oltre alle materie tradizionali del piano di studi (Italiano, Matematica, Storia e Filosofia, Latino...), sono previste due discipline più specifiche come Diritto e legislazione europea ed Economia politica internazionale.
La decisione è stata assunta dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d'Istituto, che hanno deliberato l’adozione dei nuovi profili didattici per dare impulso all'esperienza formativa del “Bambin Gesù” seguendo il solco tracciato dalla riforma ministeriale che delinea una preparazione mirata per il lavoro, con possibilità di accesso diretto agli Its Academy o all'università. Il “4+2” accorcia l'iter di studio delle Superiori a 4 anni e lo abbina a un biennio di alta specializzazione grazie a una rete di imprese e atenei che garantiscono l'inserimento automatico degli studenti nel mondo professionale su settori strategici (informatica, energie rinnovabili, meccatronica) in cui la conoscenza delle lingue risulterà fondamentale.
Il Liceo di San Severino è una scuola paritaria, fondata dalle Suore convittrici del Bambin Gesù, e ha al suo fianco l’indirizzo delle Scienze Umane. Pure questo corso di studi sarà sperimentalmente trasformato in un percorso quadriennale con la possibilità di proseguimento degli studi presso gli Its o l’università. Anche il curriculo di questo percorso, infatti, verrà rinnovato coerentemente con i nuovi orizzonti della pedagogia, della psicologia e della sociologia, con particolare riferimento all’inclusione e alla diversabilità.
Peraltro la Legge di Bilancio 2026 sostiene proprio l'istruzione paritaria avendo introdotto per la prima volta un “buono scuola” a favore delle famiglie che la scelgono. Sono stati stanziati, infatti, 20 milioni di euro per nuclei con Isee fino a 30 mila euro, con un contributo massimo di 1.500 euro per studente, destinato agli alunni delle Secondarie di I e II gradoe che va ad aggiungersi ad eventuali contributi regionali laddove previsti. “Questa novità è importante per sostenere le scelte delle famiglie - spiega la Dirigente del 'Bambin Gesù', suor Carla Oliva Pallotto - e va ad affiancare, nel momento giusto, il nostro nuovo progetto di rinnovamento, per il quale abbiamo anche formato un Comitato tecnico-scientifico composto da esperti del mondo scientifico, sociale e professionale”.
Il Comitato, coordinato dal professor Elio Carfagna, già dirigente scolastico ed ex presidente di un Istituto regionale di ricerca, sperimentazione e aggiornamento educativo delle Marche, affiancherà la scuola nella definizione dei nuovi percorsi e nella verifica costante degli obiettivi formativi, favorendo anche il coinvolgimento di stakeholder interessati alle competenze acquisite dagli studenti al termine del ciclo quadriennale.
Lunedì scorso,5 gennaio, in occasione della vigilia dell’Epifania, la comunità di Crispiero di Castelraimondo ha vissuto una giornata di particolare valore religioso e culturale con il ritorno dei Vespri Solenni in latino, celebrati secondo l’antica tradizione locale.
L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia “Santa Barbara” di Crispiero, ha avuto inizio nel pomeriggio con la celebrazione dei Vespri, momento centrale dell’evento, che ha rappresentato un importante recupero di una tradizione storica profondamente radicata nella vita della comunità.
A seguire si è svolto l’appuntamento “Lode a Gesù Bambino”, che ha proposto un percorso tra narrazioni, musica d’organo e canti a cura delle voci bianche e del coro. I racconti di Sauro Tupini, inoltre, hanno contribuito a valorizzare la memoria storica e il patrimonio culturale del territorio.
Alla realizzazione dell’iniziativa hanno partecipato attivamente Otello Migliorelli, Giulio Mataloni, Gianpietro Filoni, Massimo Conforti, Simone Pontani, Venanzio (Enzo) Castelli e Don Mariano, il cui contributo ha consentito la piena riuscita della giornata.
L’amministrazione comunale esprime un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte all’iniziativa, sia nei momenti liturgici e musicali svolti in chiesa, sia nella successiva occasione conviviale: a tutti gli effetti, una vigilia dell’Epifania carica di partecipazione e condivisione.
La giornata si è conclusa con la tradizionale Cena del “Crespetano”, organizzata dalla Pro Crispiero, sotto il coordinamento della presidente Laura Martorelli, con il supporto dei volontari dell’associazione, che hanno allestito l’evento e si sono occupati dell’accoglienza dei partecipanti. Il convivio è stato arricchito dall’immancabile arrivo della Befana, che ha portato doni e dolciumi a tutti i bambini presenti
“L’iniziativa – ha affermato l’assessore alla Cultura Valeria Lucarini – ha confermato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, parrocchia e associazioni locali nella valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio culturale del territorio”.
Dopo quasi un mese di assenza forzata, la Maceratese riabbraccia finalmente il proprio popolo. Domenica 11 gennaio l’Helvia Recina tornerà a colorarsi di biancorosso per una sfida di grande fascino e significato: a Macerata arriva l’Ostiamare, capolista del girone e società guidata dal presidente Daniele De Rossi, attuale allenatore del Genoa.
Il ritorno dei tifosi sugli spalti segna la fine – almeno per le gare interne – di un periodo complicato, iniziato con la discussa trasferta di Giulianova. Episodio che aveva portato alla denuncia di nove sostenitori biancorossi, in gran parte giovanissimi, ritenuti responsabili dei gravi tafferugli avvenuti nei pressi del parcheggio del “Megauno Store” di Civitanova Marche (LEGGI QUI). A quel provvedimento si erano aggiunti la disputa a porte chiuse dell’ultima gara casalinga del 2025 contro il Chieti e il divieto di quattro trasferte per i tifosi della Rata, di cui la prima è stata scontata domenica scorsa a Senigallia.
Ora però è tempo di voltare pagina. E farlo con il pubblico di casa rappresenta un valore aggiunto importante per una Maceratese chiamata a una prova di carattere contro la prima della classe. L’Ostiamare arriva a Macerata reduce dalla prima sconfitta casalinga stagionale, maturata contro l’Ancona in doppia inferiorità numerica. Un ko che ha riaperto la corsa al vertice: il Teramo si è portato a una sola lunghezza dalla vetta, mentre gli stessi dorici, grazie al blitz di Ostia, sono ora a -3. La squadra di mister D’Antoni avrà quindi forti motivazioni di riscatto, ma troverà un ambiente caldo e una Maceratese pronta a giocarsi le proprie carte, come già accaduto nella gara d’andata. A fare la differenza potrà essere proprio il ritorno del tifo organizzato.
La Curva Just, infatti, ha diffuso un comunicato per chiamare a raccolta tutto il popolo biancorosso: «Domenica 11 gennaio torneremo finalmente sugli spalti per tifare come sempre la nostra gloriosa Maceratese. Invitiamo tutti i tifosi a riempire la curva per spingere la squadra nella difficile sfida con la capolista Ostiamare. Servirà l'apporto di ognuno per raggiungere il traguardo della salvezza e sappiamo che noi maceratesi possiamo essere il dodicesimo uomo in campo».
Nel comunicato non manca una presa di posizione netta sugli ultimi provvedimenti: «Paghiamo l’ennesima gestione ignobile degli organi di sicurezza che, per sopperire al loro disagio operativo, fanno ricadere sui colori biancorossi il divieto di seguire la squadra lontano dall’Helvia Recina per le prossime tre trasferte».
I tifosi concludono ringraziando e invitando, con chiaro riferimento a Neglia e Vanzan, messi in uscita ad inizio dicembre ma ancora senza squadra, a trovare una sistemazione: “A tal proposito ringraziamo per quanto fatto chi non fa più parte del progetto, ma lo invitiamo a trovare in maniera immediata altra sistemazione in modo da poter destinare ogni risorsa all'obiettivo della permanenza in serie D. Forza Curva Just, Forza Maceratese!”.
Intanto la società biancorossa ha comunicato che la gara sarà disputata alle ore 15:00, come da consuetudine per le partite casalinghe della Rata. La prevendita dei biglietti prenderà il via oggi, mercoledì 7 gennaio alle ore 17:00, online sul circuito Vivaticket oppure fisicamente presso la Tabaccheria Monachesi (dal lunedì al sabato, 9:00-13:00 e 15:30-19:30) e presso la segreteria del club allo stadio dei Pini (mercoledì e giovedì, 17:00-19:00). Dopo settimane difficili, la Maceratese è pronta a ritrovare i suoi tifosi nella propria casa.
(Foto S.S. Maceratese)
Dopo la nevicata del 6 gennaio, la situazione a Tolentino è progressivamente tornata alla normalità. Non si registrano criticità per la circolazione stradale: tutte le vie del centro urbano e le principali strade delle contrade risultano libere da neve e ghiaccio.
Numerosi gli interventi effettuati nelle ore successive per la rimozione di rami spezzati e caduti a causa del peso della neve. In alcuni casi i rami hanno provocato danni a veicoli in sosta, parcheggiati nelle vicinanze degli alberi interessati. Fortunatamente non si segnalano feriti.
Sono stati inoltre riaperti e messi in sicurezza gli ingressi degli edifici scolastici e ripuliti i marciapiedi del centro storico, consentendo il regolare svolgimento delle attività quotidiane.
L’amministrazione comunale fa sapere che, se le temperature dovessero scendere ulteriormente, nelle prossime ore potrebbero entrare in funzione anche i mezzi spargisale, per prevenire la formazione di ghiaccio sulle carreggiate e sui percorsi pedonali.
Macerata si è svegliata sotto un manto bianco che ha trasformato la città in un grande scenario invernale. La neve caduta nel pomeriggio di ieri ha ricoperto strade, piazze e giardini, regalando un colpo d’occhio suggestivo e una giornata diversa dal solito, in cui la città sembra essersi letteralmente “ghiacciata”. Fin dalle prime ore del mattino sono entrati in azione gli spazzaneve per liberare le principali arterie, mentre in diversi punti non sono mancati bob improvvisati e slitte pronte a scivolare sull’asfalto innevato.
Da corso Cavour fino alla rotonda dello Sferisterio, passando per piazza della Libertà e piazza Mazzini, il bianco ha dominato il panorama urbano. Nei giardini Diaz e lungo viale Trieste famiglie, bambini e gruppi di amici si sono ritrovati per giocare, passeggiare e immortalare pupazzi di neve comparsi un po’ ovunque, simbolo di una giornata vissuta con leggerezza nonostante il freddo pungente.
Il lavoro dei mezzi comunali ha permesso di mantenere le strade percorribili, mentre la città si muove a ritmo più lento, adattandosi alle condizioni meteo. La neve, nel corso delle ore, ha iniziato lentamente a sciogliersi, ma l’inverno non sembra voler concedere tregua. Già oggi, mercoledì 7 gennaio, sono previste nuove precipitazioni nevose tra le 17 e le 19, con la possibilità di un nuovo velo bianco sulle zone già interessate.
Per domani il cielo dovrebbe concedere una pausa dalla neve, ma il freddo resterà protagonista. Le temperature sono attese in calo, con valori che scenderanno sotto lo zero, aumentando il rischio di gelate notturne e mattutine. Una situazione che richiederà attenzione negli spostamenti, ma che continua a regalare a Macerata il fascino raro di una città avvolta dall’inverno.
Passata la nevicata, la situazione sta tornando alla normalità un po’ in tutta la provincia, ma l’attenzione resta alta perché nelle prossime ore sono previsti nuovi abbassamenti delle temperature.
“Nel corso della giornata di martedì sono stati attivati tutti i mezzi delle ditte appaltatrici che si occupano dello sgombero neve sulle strade del territorio, a cui si sono aggiunti anche i mezzi spazzaneve e spargisale della Provincia – spiega il presidente Sandro Parcaroli -. Le situazioni più critiche si sono verificate in alcune zone collinari, come la strada provinciale 127 Tolentino - San Severino e sull’arteria che da Piediripa sale verso Macerata, per diverse macchine rimaste bloccate al centro della carreggiata che hanno reso più difficile il passaggio dello spazzaneve. Grazie alla collaborazione di tutti, però, non si sono verificate situazione di particolare gravità”.
Il piano neve della Provincia, approvato per il quadriennio 2025-2029, ha previsto l’istituzione di 58 “Zone neve” distribuite in 6 circoli stradali e, per ogni zona è stato individuato un livello minimo di dotazione mezzi da mettere a disposizione per lo svolgimento del servizio di spargimento del sale e per lo sgombero neve. Per ogni “zona” è stato previsto che lo sgombero della neve avvenga con le attrezzature di proprietà o a noleggio delle ditte aggiudicatarie, con il supporto dei mezzi della Provincia a copertura di particolari esigenze ed emergenze.
“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e hanno permesso di pulire e rendere praticabili le nostre strade – aggiunge il vicepresidente Luca Buldorini –. Un ringraziamento particolare voglio farlo anche alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco il cui impegno ha permesso di risolvere situazioni di criticità. Non appena la neve ha cominciato a cadere la Provincia si è subito messa al lavoro, con mezzi e uomini, per mantenere la viabilità percorribile e garantire la sicurezza. Continueremo a monitorare la situazione perché nei prossimi giorni sono previsti ulteriori abbassamenti delle temperature. Per questo invito tutti a continuare a prestare la massima attenzione”.
La Halley Thunder Matelica entra nella storia. Nella serata di martedì 6 gennaio, battendo in finale la Ecodent Alpo Villafranca di Verona per 67-56, la formazione biancoblù ha vinto la Coppa Italia di serie A2 femminile di basket presso la Nova Arena di Tortona (AL) dove si sono svolte le “A2A Final Eight” a partire da sabato 3 gennaio. Un risultato, dicevamo, storico: è la prima volta in ventinove edizioni che questo importante trofeo viene vinto da una squadra delle Marche.
E’ ovviamente la prima volta per Matelica. Ed è anche la prima volta per coach Alberto Matassini, anche lui marchigiano, che quindi porta doppiamente questo successo nella nostra regione. La Thunder - società alla quinta stagione appena in serie A2, guidata dal presidente Euro Gatti e dal direttore sportivo Piero Salari, sostenuta da uno sponsor importante e appassionato come la Halley Informatica del patron Giovanni Ciccolini - scrive quindi il suo nome nell’albo d’oro di un trofeo nazionale. Il percorso per arrivare ad alzare la Coppa Italia al cielo è iniziato battendo San Giovanni Valdarno ai “quarti di finale” per 71-67, è proseguito sconfiggendo Costa Masnaga in semifinale per 72-79, è terminato con il trionfo in finale superando l’Alpo Villafranca di Verona per 67-56.
A parte lo 0-5 iniziale firmato dalle venete, Matelica ha sempre condotto il match raggiungendo anche un massimo di dodici lunghezze di vantaggio. Ma non è stato facile piegare la resistenza della forte Alpo (reduce da ben 13 vittorie di fila tra campionato e Coppa Italia) che nel finale si era rifatta pericolosamente a contatto fino a -4 a due minuti dal termine. La caparbietà, l’esperienza, la compattezza, la voglia di vincere della Thunder hanno consentito di blindare il risultato trovando le risorse anche nei momenti più ostici. E la vittoria è stata senza dubbio meritata.
La cronaca. Partenza a razzo dell’Alpo, dicevamo, grazie alle iniziative di Alice Gregori (0-5 al 2’). Matelica non si scompone, si appoggia all’esperienza di Elena Pilakouta e Benedetta Gramaccioni per rispondere con un break di 11-0 che restituisce la giusta tranquillità alle marchigiane (11-5 al 5’). La Thunder continua a rifornire sotto canestro la prestante Pilakouta (chiuderà con 8/10 al tiro da due e il titolo di “mvp” di serata) e la forbice si allarga ancora (17-7 al 9’) per andare al riposo sul 17-8.
Il secondo quarto si apre con il +11 matelicese (22-11 al 12’) grazie alle scorribande di Gloria Offor e ai tanti rimbalzi in attacco che la giovane matelicese cattura (e prenderà nel resto della gara, ben 7 alla fine). L’Alpo, però, ricorrendo a sprazzi di zona, si desta e in attacco centra una serie di triple che la riavvicinano (25-21 al 14’). L’andamento a elastico dell’incontro torna a premiare Matelica che, grazie ancora a Offor, arriva all’intervallo lungo sul punteggio di 38-29.
In uscita dagli spogliatoi l’Alpo è ben agguerrita, tanto che Carlotta Rainis e Francesca Parmesani accorciano di nuovo sul 38-33 al 21’. Nel momento forse più complicato del terzo quarto, la Thunder però non sbanda e ha la lucidità per affidarsi alle mani sicure di Chiara Bacchini, Alessia Cabrini e ancora dell’infallibile Elena Pilakouta per toccare il massimo vantaggio di +12 al 28’ (47-35). Si va all’ultimo mini riposo sul punteggio di 50-41.
La scatenata veneta Francesca Parmesani approfitta di qualche palla persa di troppo da parte della Thunder per riaprire l’incontro all’inizio dell’ultimo quarto (50-45 al 31’). Calano le percentuali al tiro matelicesi e l’Alpo arriva a un solo possesso di distanza (53-50 al 33’). E’ un momento topico e rischioso, ma Matelica regge e per tre minuti riesce a fermare l’attacco avversario, riprendendo quota con Gramaccioni e Cabrini (58-50 al 36’). La Thunder inizia a vedere il traguardo, ma ancora Parmesani con un gioco da tre punti rimette il risultato in discussione (60-56 al 38’). Servono ancora Pilakouta e la quarta tripla di serata di Cabrini per poter alzare – finalmente – le braccia al cielo sul 65-56 del 39’. Dalla lunetta Chiara Bacchini, indiscussa protagonista di questa Final Eight con 20,0 punti e 8,3 rimbalzi di media nelle tre partite, sigilla il punteggio sul 67-56 conclusivo.
La Coppa Italia 2026 è della Thunder: possono partire i festeggiamenti, la gioia e le lacrime per un successo storico conquistato dalla “piccola-grande” Matelica. La società tramite il proprio ufficio stampa ha espresso i complimenti all'Alpo "per la solida prestazione e per essere stata una finalista caparbia, con un arrivederci a prestissimo visto che sabato 10 gennaio il confronto si rinnoverà in campionato, prima giornata del girone di ritorno, alla Palestra della Libertà di Matelica".
Il commento di coach Alberto Matassini, allenatore della Halley Thunder Matelica: «Abbiamo trovato tante risorse durante questa Final Eight, perché siamo arrivati qui con tre infortuni muscolari subiti a metà dicembre e un virus intestinale che ha colpito il gruppo a tre giorni dalla Coppa Italia: rischiavamo seriamente che non giocasse messa squadra. Invece tutte le ragazze hanno voluto andare in campo fin dal primo giorno e questo fa onore a tutte loro. Questa vittoria è bellissima, perché si tratta di una competizione emozionante, a eliminaizone diretta, ogni giorno devi trovare nuovi stimoli. Guidare la Thunder a raggiungere questo successo è stato stupendo».
Il commento di Benedetta Gramaccioni, capitana della Halley Thunder Matelica: «Vincere la Coppa Italia è una sensazione bellissima. Penso che ce la siamo meritata. L’ultimo periodo per noi è stato difficile, ma queste siamo e lo abbiamo dimostrato: sappiamo compattarci nei momenti più duri. Non posso che ringraziare la società, gli allenatori, i fisioterapisti, i preparatori e tutti quelli che ci seguono».
Halley Thunder Matelica – Ecodent Alpo Villafranca di Verona = 67-56
Halley Thunder Matelica – Trzeciak 2, Bacchini 14, Gramaccioni 12, Bonvecchio, Pilakouta 17, Cabrini 14, Chiovato, Battellini ne, Zamparini ne, Lo Russo ne, Lizzi, Offor 8. All. Matassini
Ecodent Alpo Villafranca di Verona – Peresson 8, Parmesani 23, Rainis 9, Soglia 1, Gregori 10, Di Maria ne, Rosignoli 3, Todeschini ne, Grisi ne, Furlani ne, Reschiglian, Mancini 2. All. Soave
Arbitri – Corrias (Pn) e Cotugno (Ud)
Parziali – 17-8, 21-21, 12-12, 17-15.
Foto: TM Sports Photography
Nessun premio milionario nelle Marche per l’edizione 2026 della Lotteria Italia. L’estrazione dei biglietti vincenti, avvenuta nella serata di ieri durante la trasmissione “Affari Tuoi” su Rai 1, ha visto il Lazio grande protagonista, con tre premi di prima categoria su cinque assegnati a livello nazionale.
Nella nostra regione, invece, le vincite si collocano tra la seconda e la quarta categoria, per un totale complessivo di 340mila euro, suddivisi in sette biglietti vincenti. Un risultato inferiore rispetto allo scorso anno, quando una ricevitoria di Pesaro aveva venduto un biglietto da 2,5 milioni di euro.
Le vincite provincia per provincia
Per quanto riguarda i premi di seconda categoria, la provincia più fortunata è stata quella di Ancona, dove un biglietto venduto nel capoluogo ha fruttato 100mila euro, la vincita più alta registrata nelle Marche.
Due i premi di terza categoria, entrambi da 50mila euro: uno a Senigallia e uno a Numana (Ancona). Altri due biglietti da 50mila euro sono stati venduti a Sant’Elpidio a Mare, in provincia di Fermo.
Chiudono il quadro regionale due premi di quarta categoria, da 20mila euro ciascuno, vinti rispettivamente a Numana e a Cingoli, in provincia di Macerata.
Il dato nazionale
A livello nazionale, la Lotteria Italia ha distribuito complessivamente 22,6 milioni di euro in 301 biglietti vincenti. Alle Marche è spettato circa l’1,5% dell’importo totale delle vincite. Nessun biglietto vincente è stato invece registrato nelle province di Ascoli Piceno e Pesaro-Urbino.
(Foto ANSA)
Nonostante il miglioramento meteorologico, le conseguenze del maltempo stanno costringendo i soccorritori a un lavoro incessante. L'ultimo episodio critico si è registrato questa mattina, poco dopo le 7:00, lungo la superstrada nel tratto compreso tra Corridonia e Trodica, dove il mix tra asfalto viscido e scarsa visibilità ha causato un violento incidente stradale.
Secondo una prima ricostruzione, un suv ha tamponato un’auto a tal punto da far perdere aderenza al veicolo colpito, che ha terminato la sua corsa schiantandosi contro le barriere di protezione laterali. sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e Polizia Stradale.
Il bilancio è fortunatamente rassicurante: per gli occupanti solo un grande spavento e ferite lievi, nessuna conseguenza grave.
Intervento nel tardo pomeriggio di ieri per il Soccorso Alpino e Speleologico Marche (CNSAS), impegnato nella zona del Rifugio del Fargno per il recupero di un escursionista rimasto bloccato e impossibilitato a rientrare a valle. A complicare la situazione, condizioni meteorologiche avverse, buio e un quadro nivologico particolarmente complesso.
L’allarme è scattato intorno alle 17:30. Tre tecnici del CNSAS Marchehanno raggiunto l’escursionista che, trovato il rifugio chiuso, si è riparato in una nicchia esterna, sotto una tormenta e con oltre 50 centimetri di neve al suolo.
La discesa verso valle è stata particolarmente lunga e impegnativa, sia per la stanchezza del giovane sia per l’elevato accumulo nevoso. Inoltre, durante il rientro, lungo l’itinerario, i soccorritori si sono imbattuti anche in una serie di valanghe, ulteriore elemento di criticità nella gestione delle operazioni. L’intervento si è concluso dopo circa otto ore.
Giunti al parcheggio di Pintura di Bolognola, l’escursionista è stato affidato alle cure del 118.
Tragedia nel pomeriggio di martedì 6 gennaio, lungo la strada provinciale 101, che collega Potenza Picena alla frazione di Porto Potenza. A perdere la vita è stato Giuliano Ripa, 68 anni, meccanico, investito mentre camminava a margine della carreggiata. L’uomo era solo al momento dell’incidente.
Il dramma si è consumato pochi minuti prima delle 17.30, in un tratto di strada nei pressi di via Piana, caratterizzato da scarsa visibilità. Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’accertamento, i lampioni pubblici erano spenti, probabilmente a causa di un guasto. A rendere ancora più critiche le condizioni, l’orario serale e il maltempo che stava interessando la zona, riducendo ulteriormente l’illuminazione e la visibilità.
Stando a una prima ricostruzione dei fatti, Giuliano Ripa si era recato poco prima alla sala del commiato dell’impresa funebre Carestia per far visita a un defunto. Terminata la visita, aveva raggiunto a piedi la provinciale passando da via Piana. Mentre percorreva il ciglio della strada, è stato investito da un fuoristrada condotto da una donna che viaggiava in direzione mare.
La conducente, secondo quanto riferito, non si sarebbe accorta della presenza dell’uomo lungo la carreggiata; solo dopo aver avvertito l’urto si è immediatamente fermata per prestare aiuto.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, con l’ambulanza medicalizzata di Recanati, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Presenti anche i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche e gli agenti della polizia municipale, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
MACERATA – Le nevicate che stanno interessando le Marche hanno già richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco in oltre 100 occasioni dall’inizio delle precipitazioni, tra automobilisti in difficoltà e ostacoli lungo le strade causati da alberi caduti.
Secondo il dettaglio fornito dalla Direzione Regionale Marche, la maggior parte degli interventi si è concentrata nella provincia di Pesaro Urbino (44), seguita da Ancona (20), mentre a Macerata sono stati registrati 28 interventi fino alle ore 18. Tra le operazioni effettuate nella provincia, si contano principalmente soccorso ad automobilisti bloccati sulla neve e rimozione di alberi caduti sulla sede stradale, per garantire la sicurezza della circolazione. Gli altri interventi nelle Marche riguardano la provincia di Fermo (8) e Ascoli Piceno (7), sempre per situazioni legate alla neve o al ghiaccio.
I Vigili del Fuoco ricordano alla cittadinanza di prestare massima prudenza negli spostamenti, evitare percorsi non necessari e segnalare tempestivamente qualsiasi emergenza al numero di pronto intervento. La Protezione Civile regionale e le amministrazioni locali continuano a monitorare la situazione, mentre mezzi e uomini rimangono operativi per far fronte a eventuali nuovi disagi.
La nevicata nelle Marche prosegue, con criticità maggiori previste nelle zone interne e montane, dove il manto stradale ghiacciato e la neve alta possono rendere complicata la circolazione e aumentare il rischio di incidenti o cadute di alberi.
La sconfitta per 4-2 ai supplementari contro il K‑Sport Montecchio nella finale di Coppa Italia Eccellenza Marche (LEGGI QUI) ha lasciato il Tolentino Calcio amareggiato e arrabbiato. Poco dopo il fischio finale, il club ha diramato un comunicato ufficiale nel quale non nasconde le critiche agli episodi arbitrali e alle condizioni di gara, parlando apertamente di una “beffa” e di decisioni discutibili che avrebbero inciso sull’esito della partita.
Nel comunicato, firmato dal presidente Marco Romagnoli, si legge “È una sconfitta che fa male, ma quel che è certo è che i nostri ragazzi sono stati eroici. Tutti hanno visto la partita ed hanno potuto constatare come il Tole meritasse di vincere fin quando ha potuto giocare ad armi pari con l’avversario. Dopo il clamoroso gol irregolare concesso al KS, l’aria è cambiata. Appare assurdo che in quattro non abbiano visto il fallo su Marricchi, ma che prontamente sia stato espulso Lovotti. Ciò nonostante non ci siamo arresi ed abbiamo riacciufato il pari. È finita come era nata, ovvero come una beffa. Mi riferisco alla palese forzatura di voler far giocare il match praticamente a casa loro, con i nostri tifosi costretti ad una lunga trasferta ed a centoventiminuti di pioggia battente con un settore coperto praticamente semi deserto. È un mix di cose anomale contro le quali con il calcio giocato puoi far ben poco. Se per contare occorre diventare amici degli amici o trasformare il campo in una zona di ‘Scampia’, allora bisogna prendere atto che è ora di lasciare questo carrozzone”.
Alle parole del presidente hanno fatto eco quelle del direttore sportivo Giorgio Crocetti, intervenuto nelle interviste del dopo partita: “Le immagini parlano chiaro… Abbiamo fatto una grande partita contro una grandissima squadra che probabilmente avrebbe meritato anche senza l’infortunio del portiere e l’espulsione di Lovotti. Espellere un giocatore solo per qualche piccola frase è abbastanza fuori luogo. Voglio ringraziare i ragazzi per aver lottato anche in inferiorità numerica e i tifosi, che in 400 persone hanno affrontato un viaggio di 100 km e ci hanno sostenuto dal primo all’ultimo minuto. Purtroppo gli episodi non sono andati a nostro favore”.
Il messaggio del Tolentino Calcio evidenzia la delusione per il risultato, ma anche l’orgoglio per la prova di carattere dei giocatori e la dedizione dei tifosi. Tuttavia, le forti polemiche sugli episodi chiave della partita e sulla gestione della finale restano al centro del dibattito del club.
MACERATA – Una nevicata intensa sta interessando Macerata e buona parte della provincia, causando disagi alla circolazione e rallentamenti su diverse arterie cittadine. Nel pomeriggio si sono registrate difficoltà in particolare in via Mattei, dove è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, e lungo il tratto che va dallo Sferisterio verso la Pace. Traffico rallentato anche nella zona compresa tra il supermercato Oasi e il quartiere dei Cappuccini, con veicoli in difficoltà a causa del fondo stradale innevato.
Una situazione destinata a richiedere ulteriore prudenza con l’arrivo della sera e il progressivo abbassamento delle temperature, che potrebbe favorire la formazione di ghiaccio sull’asfalto.
Alla luce delle condizioni meteo avverse, il Comune di Macerata ha disposto la sospensione delle attività scolastiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi i nidi comunali, per la giornata di domani, mercoledì 7 gennaio. Le lezioni riprenderanno regolarmente giovedì 8 gennaio, salvo ulteriori aggiornamenti legati all’evoluzione del meteo.
Analoghe decisioni stanno arrivando anche da altri comuni della provincia. Le nevicate hanno interessato diversi centri dell’entroterra, da Tolentino fino a San Severino Marche, dove è stata disposta la chiusura delle scuole. Rimarrà chiusa nella giornata di mercoledì 7 gennaio anche l'Università di Camerino nelle sedi di Camerino e Matelica.
Il Comune di Sefro ha annunciato la chiusura delle scuole per la giornata di domani, considerata l’assenza di un deciso miglioramento prima della tarda mattinata e il previsto calo delle temperature. La decisione è stata condivisa con i Comuni di Pioraco e Fiuminata, come comunicato dal sindaco Pietro Tapanelli.
Scuole chiuse anche a Gagliole, dove l’amministrazione comunale ha disposto lo stop alle lezioni per garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico, invitando la cittadinanza a limitare gli spostamenti non necessari.
In serata è arrivata inoltre un’ulteriore ordinanza di chiusura degli edifici scolastici da parte del Comune di Treia: la decisione è stata assunta a causa delle nevicate in corso e del fondo stradale ghiacciato, al fine di tutelare la pubblica incolumità ed evitare rischi legati alla circolazione stradale. L’ordinanza prevede la chiusura delle scuole per l’intera giornata di mercoledì 7 gennaio 2026.
Le autorità raccomandano la massima prudenza alla guida e invitano a seguire gli aggiornamenti ufficiali nelle prossime ore.
SAN SEVERINO MARCHE – La neve caduta nel corso della giornata ha imbiancato la città regalando scorci suggestivi, ma insieme allo scenario invernale non sono mancati i disagi per cittadini e attività. Nel tardo pomeriggio si sono infatti verificate diverse interruzioni di corrente elettrica, accompagnate da sbalzi di tensione che hanno creato preoccupazione per la sicurezza di elettrodomestici e apparecchiature elettroniche.
I tecnici delle società elettriche sono al lavoro per individuare le cause dei blackout, probabilmente riconducibili al sovraccarico della rete dovuto alle condizioni meteo avverse. Le autorità locali invitano i residenti a scollegare temporaneamente i dispositivi più delicati dalla rete elettrica, per evitare possibili danni in caso di ulteriori fluttuazioni.
Oltre ai problemi di alimentazione elettrica, si segnalano anche disservizi nella ricezione televisiva. In particolare, i canali Mediaset risultano attualmente non disponibili, mentre la visione dei canali Rai non presenta criticità. Secondo le prime ipotesi, gli sbalzi di corrente potrebbero aver compromesso temporaneamente i ripetitori che garantiscono la trasmissione dei canali privati.
Nel frattempo il Comune di San Severino Marche ha attivato ufficialmente il Piano Neve su tutto il territorio comunale, che si estende per oltre 193 chilometri quadrati. Dalle prime ore dell’allerta sono operativi uomini e mezzi dell’ufficio Manutenzioni e dell’area tecnica. Per garantire interventi capillari, vista l’ampiezza del territorio settempedano – uno dei più vasti della regione – l’Amministrazione si sta avvalendo anche del supporto di alcune imprese locali.
La situazione è costantemente monitorata ed è seguita in prima persona dall’assessore alle Manutenzioni Paolo Paoloni, che sta coordinando sopralluoghi e interventi per assicurare la percorribilità della rete viaria principale e l’accesso alle frazioni.
Per quanto riguarda la scuola, l’Amministrazione comunale fa sapere che l’eventuale decisione di chiusura degli istituti per la giornata di domani verrà assunta e comunicata ufficialmente nelle prossime ore, in base all’evoluzione delle precipitazioni e alle condizioni di sicurezza della viabilità durante la serata.
Le previsioni meteo indicano infine un ulteriore calo delle temperature nelle prossime ore, con il rischio di formazione di ghiaccio sulle strade. Dalla Protezione Civile arriva l’invito alla massima prudenza, a limitare gli spostamenti non necessari e a segnalare tempestivamente eventuali guasti o disservizi per agevolare le operazioni di ripristino.
Il K-Sport Montecchio Gallo trionfa ai supplementari. I biancorossi vincono in finale contro il Tolentino per 4-2 e conquistano la Coppa Italia di Eccellenza Marche. Destinato a far discutere l'arbitraggio del signor Jacopo Alfonsi. Particolarmente contestata la seconda rete dei pesaresi, arrivata con il portiere cremisi Marricchi fuori dai giochi. Decisive le reti di Torelli e Broso nel secondo extra-time. Si tratta del primo trionfo assoluto nella competizione per il K Sport. Sorpresa migliore non poteva esserci nella calza della Befana per la squadra allenata da mister Magi che ora potrà accedere alla fase nazionale della competizione che mette in palio un posto in Serie D. La prima avversaria sorteggiata sarà proveniente dal girone umbro: ci si affronterà in partite di andata e ritorno.
LE FORMAZIONI - Partiamo dall'undici di Magi, in quanto squadra sorteggiata come padrona di casa. Schierato dal primo minuto Magnanelli, in cabina di regia, a suggerire per la temibile coppia d'attacco formata da Rivi e Bardeggia. Nel Tolentino parte dall'inizio Rozzi, la cui fisicità viene preferita da Passarini in un terreno pesante come quello odierno. Confermato in difesa il giovane Fontana, nella linea a tre con Tomassetti e Strano.
LA CRONACA - In un gennaio "freddo da congelare", la pioggia non concede deroghe come da tre giorni a questa parte. Il campo, allora, non può che esser pesante e poco incline ai giocolieri della tecnica. Nulla da togliere, in ogni caso, al perfetto drenaggio del "Bianchelli". A prendere inizialmente le redini del possesso palla è il Tolentino.
All'11' Moscati si esibisce in una spettacolare acrobazia sugli sviluppi di corner, ma Cerretani fa ottima figura distendendosi alla sua destra. Quattro minuti più tardi replica il Montecchio sempre su piazzato. La punizione di Carta incoccia la gamba di Bardeggia proponendo una traiettoria velonosa a Marricchi, comunque attento nell'occasione.
I ragazzi di Passarini si fanno preferire sotto ogni aspetto del gioco. Meritato arriva il vantaggio al 19'. La capocciata di Tortelli fulmina Cerretani sulla consueta ottima parabola di Tizi. Sempre cremisi pericolosi al 22'. Lovotti si fa ipnotizzare a tu per tu con il portiere avversario.
La partita, sino alla mezz'ora, è un lungo monologo cremisi. Carta e Magnanelli, le due anime del K Sport, beccano entrambi l'ammonizione per interventi ruvidi, a segnalare le difficoltà del Montecchio.
Al 37' Moscati incorna alla perfezione il cross di Tizi, ma Cerretani è altrettanto bravo nella parata. Nel K Sport l'unico a creare grattacapi è Bardeggia. Al 43' il suo diagonale è deviato in corner.
Non passano nemmeno 60 secondi e Capezzani, con una stilettata potente, impegna a un nuovo miracolo Cerretani. Al riposo si va con il Tolentino avanti 0-1.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi la pioggia è già divenuta nevischio. Nell'arco dei primi due minuti del secondo tempo Cerretani è impegnato già in tre occasioni per difendere la sua porta.
Il Montecchio predilige la fascia sinistra per i suoi attacchi. Proprio da quel lato proviene il traversone su cui si avventa in semi-rovesciata Montagna, Marricchi para. Al 56' arriva, improvviso, il pareggio del K Sport. Carta inventa una punizione che si va a schiantare sotto la traversa prima di varcare la linea di porta. È uno a uno.
La rete rivitalizza gli uomini di Magi. Al 60' Torelli tenta la volée, ma il tiro è troppo centrale. Gli animi si incendiano con il direttore di gara che, a stento, riesce a tenere le redini dell'incontro.
Il nervosismo sale, lo spettacolo diminuisce in proporzione. Al 75' la punizione di Capezzani gira a meraviglia e fa la barba al palo. A cercare con più insistenza il nuovo vantaggio sono i cremisi. Quel che succede al 79', però, ha del clamoroso. Sugli sviluppi di corner il Montecchio trova il gol con Dominici tra le proteste veementi del Tolentino. L'arbitro convalida la rete nonostante Marricchi fosse stato affossato all'interno della sua porta e impossibilitato a intervenire.
La partita ora sfugge a qualsiasi logica, saltano tutti gli schemi. I tifosi del Tolentino riescono ad aprire i cancelli della gradinata e a penetrare sul campo. Inevitabile la sospensione per quasi 5 minuti. Finale palpitante con il Tolentino che deve fare pure a meno dell'espulso Lovotti.
Nel marasma generale i cremisi riescono comunque a riordinare le idee e trovare il pareggio. All'89' Moscati si guadagna un fallo dal limite dell'area di rigore. Sulla punizione susseguente Tizi fa secco Cerretani, non irreprensibile nella circostanza. È 2-2.
Al sesto minuto di recupero dei dieci complessivamente concessi per le molteplici interruzioni di gioco, Rozzi si divora il 3-2 sparando alto. Si va ai supplementari.
SUPPLEMENTARI - L'extra-time prende il via sotto temperature sempre più rigide. Al 6' del primo supplementare Marricchi è miracoloso nel respingere il colpo di testa ravvicinato del subentrato Sollaku. Il Tolentino riesce a resistere senza subire altre occasioni. Si va al secondo supplementare.
Al 108' ancora Marricchi protagonista sul diagonale velenoso di Sollaku. Due minuti più tardi il Tolentino capitola. Ancora Sollaku scappa via sulla sinistra e mette in mezzo un pallone che Torelli spedisce in rete. I cremisi si disuniscono e subiscono anche il 4-2 ad opera di Broso, libero di battere indisturbato Marricchi. La partita giunge così al suo epilogo, macchiata da un arbitraggio destinato a far discutere a lungo.
Tabellino K Sport Montecchio Gallo - Tolentino 4-2
K-SPORT MONTECCHIO GALLO: Cerretani, Camilloni, Procacci (117' Notariale), Dominici, Nobili, Carta, Magnanelli, Torelli (114' Romualdi), Bardeggia (96' Broso), Montagna, Rivi (96' Sollaku). All: Magi
TOLENTINO: Marricchi, Tizi, Tomassetti, Strano, Fontana, Rozzi (100' Garcia), Giandomenico, Tortelli (117' Papini), Capezzani (114' Papavero), Lovotti, Moscati. All. Passarini
Arbitro: Jacopo Alfonsi di San Benedetto del Tronto Assistenti: Milton Valla di Pesaro e Andrea Belogi di Ancona
Reti: 19' Tortelli (T), 56' Carta (M), 79' Dominici (M), 89' Tizi (T), 110' Torelli (M), 112' Broso (M) ammoniti: Carta, Magnanelli, Giandomenico, Torelli, Capezzani, Camilloni, Tortelli, Strano; espulsi: Lovotti; corner 8-5; recupero: 1' e 10' ; 0' (1' supplementare), 2' (2' supplementare)
Con la tradizionale festa dell’Epifania la comunità di Serralta ha salutato in allegria anche l’ultimo atto del periodo natalizio. Dopo esseri raccolta per la Santa Messa la comunità si è infatti ritrovata in un momento di gioia per i più piccoli: l’arrivo della Befana che, per l'occasione, ha abbandonato la scopa per presentarsi a bordo di una mitica Fiat 500, carica di caramelle per tutti i bambini.
La festa della Befana, che ha sfidato freddo e neve, ha rappresentato non solo la chiusura delle festività ma anche il momento ideale per tracciare un bilancio dell'anno appena trascorso. Un 2025 che ha visto Serralta protagonista di numerose attività, grazie alle tante iniziative promosse dal Comitato di frazione, tra cui spiccano per impegno e risonanza la partecipazione al Palio dei Castelli e la preziosa collaborazione per il raduno dei Block Scorpions, oltre all’organizzazione del Castello di Natale ed altre attività.
Il successo di queste iniziative è frutto di una macchina ormai ben oliata e, soprattutto, della straordinaria capacità di aggregare amici e conoscenti, trasformando semplici collaborazioni in una rete di solidarietà e impegno civile.
Il fiore all'occhiello dell'anno trascorso è stato senza dubbio "Il Castello di Natale". Un evento definito dai residenti come "eccezionale e grandioso", capace di trasformare in realtà un sogno che fino a pochi mesi fa sembrava irrealizzabile.
Il merito di questo successo va suddiviso tra le figure chiave che hanno guidato il progetto: Sara, che ha creduto fermamente in questa visione curandone ogni dettaglio preparatorio e che ha anche ottenuto, per questo ed altri meriti, il premio “Serraltano dell’Anno”, e Sergio e Patrizio, i quali hanno gestito con sacrificio e dedizione una macchina operativa complessa. Fondamentale, ancora una volta, è stata l’attivazione di una fitta rete di amicizie che ha permesso di sostenere l’enorme mole di lavoro necessaria.
L’Amministrazione comunale e gli organizzatori dei vari appuntamenti desiderano per questo esprimere un profondo ringraziamento a tutti i collaboratori, serraltani e non, che hanno reso possibile vivere momenti indimenticabili. Un plauso speciale va all’associazione Palio dei Castelli, il cui supporto logistico e gestionale si è rivelato davvero indispensabile.