Grande orgoglio per la città di Tolentino che nei giorni scorsi ha celebrato il successo della giovane sciatrice Alessia Mancini, protagonista ai Campionati Italiani Fisdir di Sci Alpino e Sci Nordico, svoltisi il 30 e 31 gennaio a Tarvisio.
L’atleta tolentinate ha conquistato il primo posto nella gara di SuperG, laureandosi Campionessa italiana al termine di una competizione di alto livello tecnico, caratterizzata da grande equilibrio e sfide avvincenti. Un risultato prestigioso maturato nell’ambito degli European Open Fisdir, manifestazione che ha visto confrontarsi atleti provenienti da tutta Italia in due intense giornate all’insegna dello sport, della competizione e dell’inclusione.
La rassegna tricolore, accompagnata dal motto “Talento, passione e amicizia: il cuore dello sport paralimpico sulla neve”, ha confermato la crescita e la qualità del movimento federale, mettendo in luce storie di impegno, determinazione e spirito sportivo. Tra queste, spicca quella di Alessia Mancini, capace di distinguersi con una prova eccellente che le ha permesso di salire sul gradino più alto del podio.
Per celebrare l’importante traguardo, il sindaco Mauro Sclavi e la vicesindaco e assessore allo Sport Alessia Pupo hanno ricevuto ufficialmente l’atleta in Comune, esprimendo le congratulazioni dell’intera comunità tolentinate e dell’Amministrazione comunale. Nel corso dell’incontro, ad Alessia è stata consegnata una targa come segno di stima e riconoscenza per il prestigioso risultato raggiunto.
Presenti alla cerimonia anche gli assessori Benedetta Lancioni, Diego Aloisi, Franco Ferri e Fabio Tiberi, a testimonianza della vicinanza e del sostegno dell’Amministrazione allo sport e ai suoi giovani protagonisti.
Non si vive di sole canzoni, e quest'anno il "rumore" più apprezzato tra i riflettori di Sanremo è stato il "crunch" inconfondibile della pinsa firmata Tiziano Scagnoli. Lo chef maceratese, anima creativa del ristorante 'Le Tre Spighe' di Urbisaglia, ha trasformato la kermesse ligure in un palcoscenico del gusto, portando l'eccellenza dell'entroterra marchigiano all'attenzione della platea internazionale del Festival.
Scagnoli ha saputo stregare il pubblico sanremese fondendo la tecnica della pinsa romana artigianale con l'intensità delle materie prime della sua terra. Un'operazione che è stata, prima di tutto, una dichiarazione d'amore per le proprie radici: "Le Marche sono parte di me e mi accompagnano in ogni sfida fuori regione", ha dichiarato lo chef, confermando come la cucina di qualità resti il miglior biglietto da visita per il territorio.
Ma la trasferta ligure è stata soprattutto il trampolino di lancio per un'importante anteprima imprenditoriale. Sanremo ha infatti tenuto a battesimo l'annuncio di un nuovo e ambizioso progetto gastronomico interamente dedicato alla pinsa romana.
L'idea, nata e maturata tra le colline maceratesi, punta a imporsi come un nuovo standard di eccellenza nel settore. Il successo riscosso nella "Città dei Fiori" è solo l'antipasto: il debutto ufficiale del format è previsto entro circa un mese e promette di rivoluzionare l'approccio alla pinsa artigianale, mettendo al centro la digeribilità estrema e una selezione "maniacale" degli ingredienti.
Macerata si prepara ad accogliere una delle voci più talentuose e versatili del panorama musicale italiano contemporaneo. Il prossimo 4 settembre, l’Arena Sferisterio ospiterà Serena Brancale, nuova attesissima protagonista di Sferisterio Live +. Polistrumentista, performer e compositrice, Serena Brancale porterà sul palco maceratese il suo inconfondibile mix di soul, jazz, funk e tradizione barese. Redenta dal successo virale dei suoi ultimi progetti e dalla partecipazione al Festival di Sanremo, l’artista promette una serata ad alto tasso di energia, capace di coniugare il virtuosismo tecnico con una spontaneità travolgente.
Dopo aver mostrato una nuova e intensa sfumatura del suo percorso artistico, ed emozionato il pubblico con “Qui con me”, brano in gara al Festival di Sanremo, Serena Brancale annuncia il suo “Sacro Tour”, che porterà la sua musica in Italia e in Europa: nuovi e imperdibili appuntamenti live, tra cui quello di Macerata che vede la collaborazione della Best Eventi in ambito organizzativo (085 9047726 e sito web www.besteventi.it per le info), dove sarà possibile vivere la sua energia, sensibilità e talento. Ad aprire il tour tre date speciali: Londra, Madrid e Barcellona.
Se l’anno scorso ha calcato alcuni dei palchi più iconici del jazz mondiale, portando all’estero la sua visione nu-soul contemporanea, fino al suo “Anema e core Tour di oltre 40 date in Italia culminato agli Arcimboldi di Milano, quest’anno trasformerà ogni concerto in un’esperienza ancora più intensa e personale.
Il “Sacro Tour” rappresenta uno spettacolo che promette di unire energia e spiritualità, groove e introspezione, radici e sperimentazione. Un viaggio musicale che toccherà tutta l’Italia, ma si aprirà nelle città più importanti d’Europa, confermando Serena come una delle voci italiane più riconoscibili e apprezzate anche oltreconfine.
L’assessore agli Eventi e al Turismo, Riccardo Sacchi, commenta così l’inserimento dell’artista nel cartellone estivo: “Con l’arrivo di Serena Brancale, Sferisterio Live + conferma la sua vocazione di rassegna poliedrica. Siamo orgogliosi di ospitare un’artista che rappresenta l’eccellenza del nuovo pop-soul italiano, capace di parlare a generazioni diverse grazie a un linguaggio musicale freschissimo e di altissima qualità e attualmente sulla cresta dell’onda grazie alla sua fortunatissima partecipazione al festival di Sanremo. La sua presenza, per la prima volta in un concerto dal vivo in Arena dopo la partecipazione come ospite alle serate finali di Musicultura nel 2024, impreziosisce un calendario pensato per valorizzare la nostra Arena come tempio della musica in ogni sua forma, offrendo al pubblico un’esperienza emozionante e dal respiro contemporaneo”.
Biglietti in vendita da martedì 3 marzo alla Biglietteria Sferisterio e nei punti vendita TicketOne. I prezzi dei biglietti sono i seguenti: il settore platino costa 74,75 euro, il settore oro 69,00 euro, il settore verde 63,25 euro, il settore blu 57,50 euro, il settore rosso 51,75 euro e il settore giallo 46,00 euro. È inoltre disponibile la balconata in piedi al prezzo di 40,25 euro.
Per chiudere al meglio la stagione dei saldi, che sta regalando grandi soddisfazioni, Celeste Fashion lancia per la prima volta l'evento speciale "All You Can Shop", un format inedito pensato per salutare i saldi e dare ufficialmente il via alla nuova collezione primavera-estate.
L'idea è semplice quanto irresistibile: in negozio sono disponibili tre buste di formati diversi, al costo di 39 euro, 59 euro e 99 euro. Si sceglie la busta preferita, la si riempie fino alla linea tratteggiata e tutto ciò che si riesce a piegare e inserire all’interno si paga esclusivamente al prezzo indicato sul formato scelto. Più riesci a far entrare, più conviene.
Si tratta di un evento mai realizzato prima, creato da Cinzia Tomassoni insieme a tutte le collaboratrici, per proporre un nuovo modo di vivere il fine saldo e festeggiare l'inizio di una stagione tutta da scoprire. L'iniziativa segna anche un momento importante per l'azienda: il 2026 è l'anno dei 25 anni di attività, un traguardo che sarà celebrato con diversi appuntamenti speciali sia nel punto vendita di Macerata sia in quello di Montecassiano.
Le date sono già fissate. A Macerata l'All You Can Shop si terrà venerdì 27 e sabato 28. Invece a Montecassiano, nel punto vendita situato al parco commerciale, l'evento sarà attivo venerdì 27, sabato 28 e domenica 1 marzo. Tre giorni – e in un caso due – pensati per offrire un’occasione unica a chi ama lo shopping e vuole rinnovare il guardaroba con un’opportunità davvero vantaggiosa.
Celeste Fashion è un punto di riferimento per l’abbigliamento giovane donna e uomo, con un’ampia proposta che include anche calzature e accessori. Lo stile fresco, attuale e sempre attento alle tendenze rende ogni collezione perfetta per chi desidera capi versatili e di qualità.
Per ulteriori informazioni sull’evento All You Can Shop, sulle nuove collezioni e sui prossimi appuntamenti in programma per i 25 anni di attività, è possibile visitare il sito ufficiale www.celestefashion.it e seguire i canali social Instagram e Facebook Celeste Fashion Boutique, dove verranno pubblicati aggiornamenti, novità e dettagli esclusivi.
Si fingevano consulenti esperti, capaci di spianare la strada per una vita regolare in Italia, ma dietro le promesse di lavoro e integrazione si celava una vera e propria organizzazione dedita alla truffa e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La Polizia di Stato di Macerata, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha concluso un'articolata indagine che ha portato alla denuncia di quattro soggetti: due italiani e due argentini.
L'indagine, condotta dalla Squadra Mobile con il supporto fondamentale dell'Ufficio Immigrazione, ha scoperchiato un sistema che sfruttava le speranze di cittadini stranieri, principalmente di origine peruviana e argentina, pronti a tutto pur di garantire un futuro migliore ai propri figli.
L'inchiesta è partita nel settembre 2024, a seguito della denuncia di una coppia di peruviani - un amministratore e un'odontotecnica - già vittime di estorsione nel loro Paese e giunti in Italia per fuggire dalla criminalità locale. I due erano stati agganciati già alla fine del 2023 tramite una pagina Instagram dedicata, dove un cittadino argentino residente in Italia offriva, dietro compenso, servizi per ottenere il permesso di soggiorno per motivi di lavoro e alloggi pronti all'uso.
Il meccanismo era ben oliato: veniva richiesta una caparra confirmatoria prima ancora dell'arrivo in Italia e, una volta giunte a destinazione, le vittime pagavano il resto della somma pattuita via chat. Per rendere il tutto credibile, gli indagati accompagnavano personalmente i malcapitati presso gli uffici pubblici, approfittando della loro scarsa conoscenza della lingua e delle leggi italiane per far firmare documenti inutili.
Le vittime, entrate in Italia con un semplice visto turistico, ignoravano di non potersi regolarizzare per motivi di lavoro senza un regolare decreto flussi. L'organizzazione sfruttava i 90 giorni di permanenza legale per turismo per preparare il cosiddetto "kit delle Poste": l'invio della domanda illudeva i cittadini stranieri sulla possibilità di ottenere il titolo di soggiorno. Solo al momento del diniego da parte della Questura, i truffati prendevano coscienza della loro irregolarità e del raggiro subito.
Gli investigatori hanno scoperto che il caso della coppia peruviana non era isolato. Molte altre persone sono state colpite dal medesimo metodo, perdendo cospicue somme di denaro mai restituite. Molte vittime, trovandosi irregolari a causa della truffa, hanno scelto di lasciare l'Italia per rientrare nei paesi d'origine.
L'analisi dei conti correnti e delle istanze inoltrate (spesso compilate "dalla stessa mano") ha permesso alla Sezione criminalità straniera di definire i contorni di un volume d'affari di circa 40 mila euro. La Squadra Mobile sospetta che il fenomeno possa essere ancora più diffuso di quanto emerso finora, confidando che altre vittime possano trovare il coraggio di denunciare.
Sono passati quattro anni da quel febbraio 2022 che ha cambiato per sempre il volto dell'Europa, e la comunità di Treia continua a essere un punto di riferimento solido per chi è fuggito dal conflitto in Ucraina. Attraverso un protocollo d'intesa con la Prefettura, il Comune ha saputo trasformare l'emergenza in un percorso di stabilità, ospitando fino a 50 cittadini ucraini grazie al Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS), finanziato con risorse europee e del Ministero dell’Interno.
La particolarità del "modello Treia" risiede nell'accoglienza diffusa: le famiglie non sono state isolate, ma ospitate in appartamenti dislocati sul territorio, molti dei quali messi a disposizione generosamente dalle famiglie treiesi. Questa scelta ha permesso a 18 tra bambini e ragazzi di integrarsi nelle scuole locali e agli adulti di partecipare attivamente alla vita cittadina, contribuendo anche a rivitalizzare il centro storico.
"Abbiamo voluto costruire un modello che garantisse dignità e autonomia - spiega il sindaco Franco Capponi - mettendo a disposizione appartamenti e un sostegno concreto. Non è stata solo una risposta all’emergenza, ma un percorso strutturato. Oggi i bambini frequentano le nostre scuole e le famiglie hanno costruito relazioni forti, anche se dietro l'integrazione resta la ferita aperta di chi ha dovuto lasciare la propria casa senza sapere se potrà mai tornarci".
Tra i volti di questa comunità c’è quello di Kristina Lysyhanych, wedding planner arrivata da Odessa nel marzo 2022 con il marito Serhii e il figlio Daniel. In questi quattro anni la loro famiglia è cresciuta: a Macerata è nata la piccola Nicole, che a settembre inizierà la scuola dell’infanzia.
Nonostante la piena integrazione, il sentimento resta sospeso: "Siamo consapevoli che il futuro dei bambini è qui, ma viviamo in un limbo - racconta Kristina - il pensiero all'Ucraina c'è sempre. Sono grata al sindaco e alla comunità per l'umanità ricevuta, ma è fondamentale non dimenticare: la Russia è responsabile dell'invasione e la memoria è la base della giustizia".
Quando un semplice scatto diventa uno strumento per raccontare emozioni e unire le generazioni. Si è concluso domenica 22 febbraio il laboratorio di arte e fotografia “Arte In un click”, un’iniziativa che ha saputo trasformare il Centro per la Famiglia in un vivace polo di creatività e partecipazione. L’evento, promosso dall’Assessorato alla Famiglia della Città di Civitanova Marche e gestito dall’ASP Paolo Ricci, rientra nel più ampio progetto “Civitanova Città con l’Infanzia”.
Il percorso, durato due mesi, ha coinvolto un pubblico eterogeneo: dai bambini della fascia 4-10 anni fino agli adolescenti dai 12 ai 18 anni, insieme alle loro famiglie. Un'esperienza che non è stata solo tecnica, ma una vera occasione di condivisione e crescita personale.
Il momento culminante della giornata di domenica è stata l’inaugurazione della mostra finale. Le fotografie esposte hanno raccolto i frutti del lavoro laboratoriale, restituendo al numeroso pubblico presente storie e sguardi unici sulla realtà.
Oltre all'esposizione, i partecipanti e i visitatori hanno potuto cimentarsi in un laboratorio artistico "live", trasformando la narrazione fotografica in un'attività dinamica e immediata. Un modo per ribadire il valore della fotografia come linguaggio universale capace di favorire il dialogo tra piccoli, ragazzi e adulti.
A chiudere la giornata è stato il concorso fotografico, che ha premiato la sensibilità di un giovanissimo artista. Il vincitore di questa edizione è Nicola, un bambino di 9 anni, che ha conquistato la giuria con l'immagine suggestiva di un lago. La foto è stata lodata per la composizione e la capacità di trasmettere emozione, doti che le varranno la pubblicazione come copertina della pagina social del Centro per la Famiglia.
L’iniziativa ha confermato l'importanza di questi spazi come luoghi di incontro e comunità. Per chi fosse interessato a scoprire i prossimi appuntamenti, il Centro per la Famiglia invita a consultare i propri canali ufficiali.
Villa Buonaccorsi si prepara a tornare al suo antico splendore, non più solo come gioiello architettonico privato, ma come motore di sviluppo per l’intero territorio. Nel pomeriggio di ieri, al Collegio Romano, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini hanno formalmente sottoscritto l’accordo di valorizzazione per il complesso monumentale settecentesco.
La firma sancisce un percorso condiviso tra gli enti per il pieno rilancio di uno dei complessi più significativi delle Marche e del centro Italia. L’obiettivo primario è garantire la tutela, il restauro e la fruibilità pubblica, promuovendo una gestione sostenibile nell'ambito di una strategia coordinata di sviluppo culturale del territorio.
L'intesa definisce le linee operative per la creazione di un Piano strategico di sviluppo culturale integrato. L'investimento del Ministero, motivato dall'unicità del valore storico-artistico del sito, punterà a migliorare l'accessibilità fisica e culturale, con un’attenzione specifica all’inclusione delle persone con disabilità e al potenziamento dei servizi di accoglienza e didattica.
"Con questo accordo vogliamo restituire pienamente questo capolavoro del Settecento alla fruizione pubblica, trasformandolo in un motore di crescita culturale e territoriale per Potenza Picena e per l’intera regione Marche", ha dichiarato il Ministro Giuli.
Sulla stessa linea il presidente Acquaroli, che ha sottolineato come l'obiettivo sia integrare la Villa nel sistema culturale regionale e nazionale: "Una rete culturale che sa raccontare l'eccellenza delle Marche al mondo".
Il comune di Potenza Picena avrà un ruolo centrale nel processo, promuovendo il dialogo e il coinvolgimento della cittadinanza. Il sindaco Noemi Tartabini ha confermato la piena disponibilità dell'ente: "La Villa deve tornare a essere un punto di riferimento per la valorizzazione culturale e turistica del nostro territorio".
Per l'attuazione dell'accordo sarà costituito un Comitato Tecnico Istituzionale, composto dai rappresentanti dei tre enti firmatari. Questo organismo avrà il compito di elaborare e monitorare il Piano strategico, garantendo una governance stabile e condivisa per il futuro del complesso.
La Prefettura di Macerata ha reso noto il calendario delle postazioni autovelox lungo la superstrada SS77 della Val di Chienti e sulla SS77 Var. (Sfercia – Fonte Mattinate) per tutto il mese di marzo 2026. I controlli saranno effettuati dalla polizia stradale di Macerata e dalle polizie locali di Tolentino, Caldarola, Camerino, Corridonia e Montecosaro.
Il calendario completo di marzo 2026
Il piano dei controlli per il mese di marzo si apre domenica 1 con le postazioni della Polstrada di Macerata attive dalle ore 08:00 alle 20:00 al chilometro 79+070 in direzione mare-monti e al chilometro 104+200 in direzione monti-mare. La settimana prosegue lunedì 2 con la Polstrada nuovamente impegnata nei medesimi tratti e orari. Martedì 3 i controlli vedranno protagoniste le Polizie Locali: Montecosaro sarà attiva al chilometro 102+400 dalle 08:00 alle 13:00, mentre Corridonia presidierà il chilometro 85+100 nella fascia pomeridiana dalle 13:00 alle 19:00.
Mercoledì 4 e giovedì 5 tornerà in campo la Polstrada di Macerata con il consueto orario prolungato 08:00-20:00 nelle due direzioni di marcia. Venerdì 6 la pattuglia di Tolentino monitorerà il chilometro 77+270 dalle 08:00 alle 13:00, seguita nel pomeriggio da Caldarola al chilometro 58+600 dalle 13:00 alle 19:00. Sabato 7 sarà la volta della Polizia Locale di Camerino al chilometro 39+590 (08:00-13:00), per poi chiudere la prima decade domenica 8 con i controlli della Polstrada.
La seconda settimana del mese vedrà i dispositivi attivi lunedì 9 a Belforte del Chienti al chilometro 63+370 (08:00-13:00) e a Corridonia nel pomeriggio (13:00-19:00). Martedì 10 le verifiche interesseranno Caldarola la mattina e Montecosaro sempre nella fascia 08:00-13:00. Mercoledì 11 e giovedì 12 vedranno la sorveglianza fissa della Polstrada di Macerata su entrambi i sensi di marcia. Venerdì 13 i controlli saranno affidati a Caldarola (08:00-13:00) e a Tolentino per il turno pomeridiano dalle 13:00 alle 19:00. Sabato 14 e domenica 15 la Polstrada garantirà la copertura totale dalle 08:00 alle 20:00.
Entrando nella seconda metà di marzo, lunedì 16 vedrà in azione le Polizie Locali di Corridonia la mattina (08:00-13:00), seguita nel pomeriggio da Tolentino e Belforte del Chienti (13:00-19:00). Martedì 17 le postazioni saranno attive a Montecosaro la mattina e a Camerino nel turno pomeridiano (13:00-19:00). Mercoledì 18 e giovedì 19 saranno nuovamente affidati alla Polstrada di Macerata. Venerdì 20 i radar saranno posizionati a Caldarola nel pomeriggio, mentre sabato 21 i controlli saranno effettuati la mattina a Belforte del Chienti. Domenica 22 sarà ancora una volta la Polizia Stradale a presidiare i chilometri 79+070 e 104+200.
L'ultima parte del mese inizierà lunedì 23 con Belforte del Chienti attivo nel pomeriggio (13:00-19:00) e Camerino la mattina (08:00-13:00). Martedì 24 vedrà un dispiegamento triplo al mattino con Tolentino e Corridonia, mentre nel pomeriggio toccherà a Montecosaro (13:00-19:00). Dopo le consuete postazioni di mercoledì 25 e giovedì 26 gestite dalla Polstrada, venerdì 27 i controlli faranno tappa a Camerino dalle 08:00 alle 13:00. Sabato 28 sarà Caldarola a monitorare la strada la mattina, mentre domenica 29 tornerà la Polizia Stradale.
Il mese si chiuderà con l'impegno di lunedì 30, che vedrà attive Tolentino la mattina e le pattuglie di Corridonia e Camerino nel pomeriggio, per terminare martedì 31 con l'ultimo servizio della Polstrada di Macerata.
Ecco nel dettaglio il calendario delle postazioni:
Il cantiere per il completamento del sottopasso di via Roma non porta con sé solo lavori strutturali, ma una vera e propria rivoluzione della mobilità nel quadrante ovest della città (leggi qui). La polizia locale di Macerata ha infatti confermato che il nuovo assetto della viabilità, istituito per gestire i flussi durante i lavori, è destinato a diventare permanente.
La novità principale riguarda contrada Valteia, dove è stato istituito un senso vietato per i veicoli in uscita da Macerata (provenienti da via Cincinelli e Corneto). Una scelta che, come specificato dal Comando, non verrà revocata al termine del cantiere, ma diverrà parte integrante del nuovo piano del traffico cittadino.
La decisione di blindare contrada Valteia non è legata esclusivamente alle esigenze logistiche del cantiere, ma poggia su una precisa analisi tecnica. I dati raccolti dagli studi sulla sicurezza stradale hanno, infatti, evidenziato criticità legate all’incidentalità nell'area e a una velocità media dei veicoli troppo elevata per le caratteristiche della carreggiata.
Deviando il traffico, l'amministrazione punta a snellire i punti critici e a proteggere i residenti e gli automobilisti, indirizzando il flusso verso arterie più moderne e strutturate per sostenere volumi di traffico pesanti.
Con l’entrata a regime di questo provvedimento, cambia l'itinerario per chi deve lasciare la città. Gli automobilisti che transitano nell'area saranno ora tenuti a percorrere necessariamente contrada Corneto. Questo percorso permetterà di immettersi su strada Carrareccia in modo ordinato, raggiungendo la viabilità principale direttamente all'altezza della rotatoria Banca Macerata.
Una storia fatta di coraggio, sacrificio e presenza costante sul territorio. Il prossimo 27 febbraio, il Comando dei vigili del fuoco di Macerata celebrerà l’ottantasettesimo anniversario della fondazione del Corpo Nazionale. Una ricorrenza che quest’anno assume un significato ancora più profondo grazie al tema scelto per le celebrazioni: "Lì dove serve", una sintesi perfetta della missione quotidiana dei "pompieri" al servizio della comunità.
La giornata sarà scandita da momenti di alto valore istituzionale e dimostrazioni pratiche pensate per coinvolgere grandi e piccoli, portando il cuore operativo del Comando nel centro storico del capoluogo.
Le celebrazioni prenderanno il via alle ore 09:00 presso la sede del Comando provinciale con la cerimonia dell'alzabandiera e l'omaggio alla lapide dei caduti, alla presenza del prefetto di Macerata, Giovanni Signer.
Subito dopo, il baricentro della festa si sposterà in Piazza della Libertà. A partire dalle 09:30, i cittadini potranno ammirare da vicino i mezzi e le attrezzature tecniche d'avanguardia utilizzate nelle emergenze, assistiti dal personale delle varie specializzazioni del Corpo.
Alle ore 10:00, la splendida cornice del Teatro Lauro Rossi ospiterà la cerimonia ufficiale alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia. Un momento particolarmente emozionante sarà dedicato alla consegna delle benemerenze al personale del Comando maceratese che si è distinto per meriti di servizio.
Il culmine della manifestazione si raggiungerà intorno alle 11:30, quando Piazza della Libertà diventerà il teatro di una spettacolare manovra dimostrativa. I vigili del fuoco daranno prova delle loro abilità operative con una simulazione d'intervento rivolta a tutta la cittadinanza, mostrando la perizia e la rapidità che li rendono uno dei corpi più amati d'Italia.
Ad accompagnare l’intera durata della manifestazione sarà l’Orchestra di fiati "Insieme per gli altri", che eseguirà brani musicali dal vivo, rendendo l'atmosfera ancora più solenne e partecipata.
Far rivivere la storia attraverso le lenti del futuro. È questa la sfida lanciata dal comune di Pieve Torina e dall'Unione Montana Marca di Camerino, che sabato prossimo inaugureranno una nuova serie di esperienze multimediali all'interno del Museo della Nostra Terra. Un progetto ambizioso che trasforma il polo museale in una vera "porta d'accesso" digitale alle eccellenze dell'entroterra.
L'iniziativa non è un caso isolato, ma il frutto di una visione strategica più ampia: «Innovazione tecnologica e tradizione, questa è la chiave per far risorgere i nostri territori e le nostre eccellenze culturali», spiega Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino e sindaco di Pieve Torina. «Le esperienze multimediali testimoniano un percorso di valorizzazione turistica che riguarda tutti i diciassette comuni ricompresi nell’ambito della Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI), una politica di marketing articolata che ci vede protagonisti su più fronti».
Le novità tecnologiche permetteranno ai visitatori di compiere un vero tour del territorio senza muoversi dal museo. Grazie a una sala immersiva con video suggestivi, sarà possibile scoprire i beni paesaggistici dell'Alto Maceratese, mentre l’uso di visori tridimensionali consentirà di "entrare" virtualmente all'interno di chiese e teatri, osservando dipinti da vicino o sorvolando le spettacolari cascate del Sentiero delle Acque.
Non mancheranno soluzioni interattive: attraverso l'utilizzo di iPad collegati a speciali QR Code, sarà possibile esplorare monumenti specifici come il Teatro di Sant’Angelo in Pontano. «L’idea che sottende a questa esperienza – continua Gentilucci – è quella di far conoscere le bellezze che caratterizzano l’Alto Maceratese dando la possibilità di apprezzarle in un unico sito, per poi partire all’esplorazione diretta sul campo».
Il percorso è stato realizzato dall'Unione Montana Marca di Camerino, in qualità di soggetto capofila, in stretta collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. Il finanziamento rientra nel programma di Sviluppo Rurale PSR Marche 2014/2020, a conferma del valore scientifico e strategico dell'operazione per il rilancio turistico dell'area.
L'appuntamento è per sabato mattina alle ore 11:00. Per l'occasione, il Museo della Nostra Terra aprirà le porte gratuitamente a tutti i cittadini e ai turisti che vorranno testare in prima persona le postazioni multimediali. Data la particolarità delle attrezzature e per garantire a tutti la migliore esperienza possibile, gli organizzatori consigliano vivamente la prenotazione telefonando al numero 0737/518022.
Non è solo una gara, è il racconto di una città che non si ferma mai. La Stracivitanova, la manifestazione sportiva più longeva e partecipata della costa, si appresta a festeggiare il suo cinquantesimo compleanno con un’edizione "Gold" senza precedenti. Domenica 8 marzo sono attese oltre 5 mila persone, tra atleti professionisti pronti a sfidarsi nella mezza maratona (21 km) e semplici appassionati che coloreranno il lungomare per la 10,5 km e la StraFamily.
La presentazione ufficiale, condotta dalla giornalista Daniela Gurini presso la sala conferenze del Banco Marchigiano, ha svelato un programma che trasforma la corsa in un festival lungo otto giorni.
I festeggiamenti inizieranno domenica 1° marzo al Teatro Conti (ore 17:00) con la lezione-spettacolo di Cesare Catà, per poi proseguire il 5 marzo con lo "StraGalà" alla Serra. Una serata di beneficenza in favore dello sportello anti-violenza "Il Faro", tutta declinata al femminile con campionesse del calibro di Assunta Legnante, Rebecca Fiscarelli, Alina Iuorio e Gaia Giulietti. Sabato 7 marzo spazio all'approfondimento tecnico al Lido Cluana e gran finale in musica in piazza XX Settembre con il concerto di Matteo Greco.
Il presidente dell’Atletica Civitanova, Sergio Bambozzi, al timone da ben 25 anni, ha ricordato con emozione gli esordi: «La nostra è una grande famiglia. Abbiamo iniziato nel 1976 con qualche centinaio di persone e siamo arrivati a oltre 3.200 iscritti. Atletica, Comune e sponsor corrono insieme per la riuscita dell’evento».
Un entusiasmo condiviso dal sindaco Fabrizio Ciarapica: «Mezzo secolo di storia non è un traguardo statistico, ma il racconto di una città che corre e cresce. La Stracivitanova è un pilastro identitario che fa conoscere il territorio, facendo crescere economia e turismo». L'assessore allo Sport Claudio Morresi ha inoltre voluto omaggiare con una targa lo storico cronista Mario Giannini, memoria visiva della corsa.
Il prestigio dell'evento è confermato dalla vicinanza delle istituzioni e dei partner privati. Massimo Tombolini, direttore generale del Banco Marchigiano (main sponsor insieme a Cuore Adriatico), ha definito la gara «una giornata di condivisione a cui non mancheremo di partecipare». Presenti al lancio anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroni e i vertici dello sport marchigiano, Fabio Luna (Coni) e Fabio Romagnoli (Fidal), che hanno paragonato la kermesse alle grandi competizioni europee.
Il ritrovo per la grande marea umana è fissato per domenica 8 marzo alle ore 8:00 in piazza XX Settembre, con lo sparo dello start previsto alle 9:30 in corso Umberto I. Parte del ricavato della manifestazione sarà devoluto a Telethon. Per tutte le informazioni e le iscrizioni è possibile consultare il sito ufficiale: www.stracivitanova.it.
Il countdown per le comunali del 24 e 25 maggio è ufficialmente iniziato, ma nel centrodestra maceratese il clima è tutt’altro che sereno. A scuotere le acque è una nota congiunta del coordinatore comunale di Noi Moderati, Luigi Carelli, e del suo vice Guido Garufi, che non usano giri di parole per descrivere l'attuale fase di stallo della coalizione, definendola un «assurdo travaglio».
L’analisi parte da una constatazione pragmatica dello scenario avversario: «Noi Moderati prende atto dell’attuale geografia politica di Macerata, le elezioni, del resto, non sono lontane: il 24 maggio. Tra poco, dunque. A nessuno deve sfuggire che il centro sinistra abbia trovato importante e razionale sintesi e accordo sul candidato Gianluca Tittarelli, espressione indubbiamente civica».
Il partito rivendica con forza la propria identità e il lavoro svolto sul territorio, presentandosi con una compagine solida: «Il nostro partito, sia chiaro, ha già una sua lista “senza riempitivi” (per intenderci), ed ha una posizione “centrista” ovvero è “il centro” del centrodestra e fino ad oggi marca con decisione questa posizione». Tuttavia, è proprio guardando al resto della coalizione che emergono le critiche più aspre.
Secondo Carelli e Garufi, l'incertezza sul nome del leader della coalizione rischia di compromettere la corsa elettorale. «Desta stupore e inquietudine l’enorme e detestabile “rallentamento” nella scelta del candidato sindaco poiché, lo diciamo convinti, questo è nocivo e sembra assurdo, illogico, controproducente e allarmante ed anche irritante».
I dirigenti locali di Noi Moderati puntano il dito contro le dinamiche di potere che scavalcano il merito e il territorio: «Nessuno, eccetto che i risultati e le competenze, può decretare vincitori e vinti, assessori e vicesindaci, non altri, non telefonate romane. Il buon senso questo consiglierebbe, di ragionare a freddo: gli assetti dei partiti sono mutati e sarebbe il caso di essere realisti».
Il comunicato si chiude con un monito diretto al primo cittadino in carica e una previsione per nulla ottimistica sulla tenuta della coalizione al primo turno. «L’attuale “lotta per le investiture” ci sembra disdicevole e rende il terreno nebbioso e ambiguo. Anche noi attendiamo la decisione del sindaco uscente, Sandro Parcaroli, invitandolo a stringere e ad ognuno un bagno di umiltà».
Secondo gli esponenti di Noi Moderati, la frammentazione attuale peserà sulle urne: «Non sarà più un centrodestra vincente al primo turno. Questo è quanto noi ci sentiamo moralmente in dovere di comunicare prima di tutto alla nostra area elettorale e a quelli che diserteranno i seggi, lo facciamo per nostra autotutela poichè non si possono richiedere sacrifici umani».
Non solo una conviviale, ma un vero e proprio vademecum per la sopravvivenza quotidiana contro le insidie di truffatori senza scrupoli. Il Rotary Club Tolentino, presieduto da Iole Rosini, e il Rotaract Club guidato da Lorenzo Cecarelli hanno unito le forze per l'evento “A cena con... la legalità”, svoltosi presso il ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti. L'incontro, moderato da Lorenzo Maccari, ha affrontato uno dei temi più urgenti del momento: la prevenzione delle truffe che colpiscono le fasce più fragili della popolazione e l'universo, sempre più complesso, dei reati informatici.
Il Maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia Carabinieri di Tolentino, ha tracciato un quadro dettagliato dei raggiri "tradizionali", quelli che mirano a colpire gli anziani direttamente nelle loro case o per strada. Dal classico "finto carabiniere" al falso tecnico del gas, fino alla truffa dello specchietto o al "raggiro dell'abbraccio" per sottrarre preziosi, le tecniche sono molteplici ma hanno un comune denominatore: la pressione psicologica.
«I truffatori fanno leva soprattutto sulla paura e sulla fretta, elementi che riducono la lucidità delle vittime», ha spiegato il Maggiore Maggi citando anche le sanzioni previste dal codice penale. «Il consiglio è categorico: non aprite la porta agli sconosciuti e non consegnate mai denaro a nessuno».
Spostando l'attenzione sul mondo del web, il Commissario Capo Riccardo Zenobi del Commissariato di Civitanova Marche ha illustrato l'evoluzione dei reati online, tra i più diffusi dell'ultimo decennio. Nel mirino ci sono i risparmi di una vita, spesso sottratti tramite falsi messaggi bancari su WhatsApp o SMS.
Particolare attenzione è stata dedicata alla cosiddetta "truffa romantica", un fenomeno in crescita sui social dove i malintenzionati simulano una relazione sentimentale a distanza per poi richiedere ingenti somme di denaro. Zenobi ha ribadito la necessità di diffidare assolutamente da chiunque, dopo una conoscenza virtuale, passi alle richieste economiche o alla verifica delle credenziali bancarie.
La serata ha segnato anche un momento di crescita istituzionale per il club con l’ingresso di due nuovi soci: il dottore commercialista Francesco Macarra e il farmacista Massimo Moresco. A dare il benvenuto ai nuovi membri è stato Stefano Gobbi, Governatore Rotary per l'anno 2026-2027, che ha consegnato loro la spilla del suo mandato.
All'evento ha partecipato anche Massimo De Liberato, Governatore del Distretto 2090 per l'anno 2024-2025, a testimonianza dell'importanza dell'iniziativa nel panorama associativo regionale. L'incontro si è concluso con la promessa di continuare questo percorso di servizio, promuovendo una cultura della legalità che parta dall'informazione e dalla solidarietà tra generazioni.
In vista del referendum confermativo sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo, è stato costituito a Macerata il "Comitato per il Sì al referendum", coordinato dall’avvocato Gerardo Pizzirusso, con l'obiettivo di promuovere l’informazione ed il confronto su un tema di rango costituzionale di particolare rilevanza.
"Il 'Comitato per il Sì' al referendum ha natura a-partitica ed a-politica ed è composto da liberi cittadini ed esponenti della società civile uniti dalla comune volontà di sostenere la riforma e di condividerne lo scopo teso a garantire il fondamentale principio dell’effettività del giusto processo", spiega Pizzirusso.
Il Comitato si propone di "spiegare le ragioni giuridiche e processuali del Sì, nonché le motivazioni dell'impegno civico finalizzato a favorire la sensibilizzazione di tutti i cittadini su una riforma epocale della giustizia - prosegue Pizzirusso -, ritenendo che una giustizia che funzioni è una condizione essenziale per la libertà e per la tutela dei diritti.
Il Comitato ha già avviato il calendario degli incontri per illustrare ed informare i cittadini sulle ragioni del Sì, con un primo incontro pubblico fissato per il 27 febbraio, alle ore 18:00, a Macerata, presso Casa Filarmonica in Via Ghino Valenti 120 cui la cittadinanza è invitata a partecipare.
La Regular Season 2025/26 termina con una serata di festa all’Eurosuole Forum per un successo corale. Nel 22° turno la Cucine Lube Civitanova supera Vero Volley Monza in tre set (25-21, 25-16, 25-21) ricavando spunti utili per l’imminente Final Four di Del Monte® Supercoppa e facendo girare il gruppo.
Il match infrasettimanale in notturna porta punti ininfluenti per la classifica dei vicecampioni d’Italia, già matematicamente sesti da una settimana e opposti a Trento nel primo turno dei Play Off, mentre sancisce il trionfo di Alex Nikolov nella classifica dei migliori realizzatori della prima fase con 450 sigillii in 21 partite giocate (un match saltato per squalifica). I cucinieri torneranno in campo sabato 28 febbraio 2026, alle 18, sul taraflex del PalaTrieste per la Semifinale di Supercoppa in gara unica contro Rana Verona.
Gli 11 ace biancorossi, ben 4 di Tenorio, nominato MVP, e i 16 punti del solito generosissimo Nikolov (64% di efficacia) racchiudono l’essenza di un match controllato dai marchigiani. Nessun avversario sale in doppia cifra, solo nel computo dei muri vincenti gli ospiti chiudono in vantaggio (7 a 5).
Nel primo set (25-21) Boninfante smista bene i palloni e la Lube ha gioco facile al servizio e in attacco andando sul +7. Nel finale Monza si riscatta a muro risalendo fino a 23-21 prima di inchinarsi. Nel secondo parziale (25-16) tra i monzesi c’è Rohrs. Civitanova cresce in attacco (60%), domina al servizio (5 i vincenti) e non corre rischi, ma sale si esalta con Loeppky (4 su 4 nelle offensive e 2 ace), seguito da Nikolov (5 punti con il 71%) e fa girare la squadra. Nel terzo set (25-21), dopo una partenza meno incisiva, la Lube riprende il comando delle operazioni e anche Monza dà spazio alla panchina.
La gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio, gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare, Podrascanin e Tenorio al centro, Balaso libero. Ospiti schierati con Zimmermann in cabina di regia e Velichkov bocca da fuoco, Frascio e Atanasov di banda, Beretta e l’ex cuciniero Larizza al centro, Scanferla libero.
Inizio grintoso della Lube. I biancorossi macinano punti e vanno sul 6-2 dopo l’attacco di Bottolo, per poi allungare dopo l’ace dello stesso Bottolo e il muro di Tenorio (12-7). Il diagonale non contenuto di Nikolov e l’ace di Tenorio valgono il +7 (15-8). Forte del cospicuo vantaggio, Civitanova paga un calo di tensione nervosa e subisce la pericolosa rimonta brianzola, con gli ospiti a -2 dopo l’ace di Atanasov e l’errore di Nikolov (23-21). Nella fase più delicato i cucinieri chiudono con l’esperienza. Di Podrascanin il muro finale (25-21).
Al rientro c’è Rohrs tra i monzesi. La Lube parte con il piglio giusto al servizio grazie all’ace di Tenorio e ai due di Loeppky, intervallati dagli attacchi di tutti gli schiacciatori e da un’ottima pressione a muro (14-4). Sul 15-5 entra Duflos-Rossi. Monza cerca di alzare il livello (17-10). Tra i cucinieri entrano Kukartsev e Orduna. Sull’ace di Tenorio e il diagonale di Nikolov il divario torna abissale (22-13). Tanti applausi per il muro di Orduna del 24-14. Anche il punto finale è dell’alzatore (25-16).
Nel terzo set resta in campo la diagonale composta da Orduna e Kukartsev, così come in banda rimane Duflos-Rossi, mentre c’è Bisotto al posto di Balaso. Dopo un avvio punto a punto il gioco cuciniero sale d’intensità (11-7). Una giocata tecnicamente difficilissima di Nikolov e l’ace di Orduna tengono a distanza gli uomini di Eccheli (14-9). Così come nel primo atto di gara, i padroni di casa subiscono una flessione (23-21), ma nel momento di difficoltà spingono di nuovo l’acceleratore con il muro di Nikolov (25-21).
Cucine Lube Civitanova – Vero Volley Monza 3-0 (25-21, 25-16, 25-21)
CIVITANOVA: Boninfante 2, Bottolo 3, Gargiulo ne, Loeppky 10, Nikolov 16, Tenorio 7, Bisotto (L), D'Heer ne, Orduna 3, Balaso (L), Kukartsev 3, Podrascanin 2, Duflos-Rossi 7. All. Medei.
MONZA: Zimmermann, Atanasov 4, Mosca 1, Rohrs 8, Beretta 2, Velichkov 6, Frascio 7, Scanferla (L), Larizza 5, Pisoni (L), Ciampi, Knipe. All. Eccheli.
Arbitri: Brancati (PG) e Vagni (PG)
Note: durata set 27’, 24’, 24. Totale: 1h 15’. Civitanova: errori al servizio 13, ace 11, muri 5, attacco 56%, ricezione 51% (36%). Monza: errori al servizio 13, ace 4, muri 7, attacco 39%, ricezione 35% (18%). Spettatori: 2.004. MVP: Tenorio.
Dopo l’articolo pubblicato dalla nostra testata (leggi qui), Stefano Parcaroli interviene per precisare alcuni passaggi che definisce «fattualmente errati» e che, a suo dire, avrebbero generato una ricostruzione non corretta dei rapporti tra la famiglia Parcaroli e la società R-Store.
Il punto centrale della replica riguarda la titolazione dell’articolo, nel quale R-Store veniva indicata come «ex azienda di Parcaroli». «La realtà è opposta — chiarisce — R-Store non era, non è e non è mai stata l’azienda di Sandro Parcaroli né la mia. È invece la società che ha acquistato da noi Med Computer S.r.l., con sede a Macerata. Noi siamo stati i venditori, non i proprietari di R-Store».
Med Computer, storica azienda maceratese attiva nel settore delle tecnologie digitali, era stata fondata dal padre Sandro Parcaroli e guidata negli anni dalla famiglia. Nel corso del 2024 la società è stata ceduta a R-Store S.p.A., al termine — viene precisato — di una trattativa che ha coinvolto advisor professionali e una procedura di due diligence.
Contestualmente alla vendita, perfezionata a fine 2024, Stefano Parcaroli è rimasto nel management della società acquirente con il ruolo di vice-presidente. «Ho accettato l’incarico esclusivamente per garantire continuità operativa e tutelare le persone che lavoravano con me da anni», afferma.
Per quanto riguarda l’indagine che coinvolge R-Store e alcuni suoi esponenti, relativa a fatti del 2023, Parcaroli sottolinea di aver appreso la notizia «dagli organi di informazione, come il resto dell’opinione pubblica». La famiglia si dichiara estranea alle condotte oggetto di accertamento e aggiunge che, qualora le contestazioni trovassero riscontro, sarebbe «tra i soggetti eventualmente danneggiati».
Respinte inoltre le insinuazioni sulla provenienza dei fondi utilizzati per il pagamento della cessione di Med Computer. «La vendita — si legge nella nota — è stata interamente coperta da un’operazione finanziaria specifica, finalizzata con istituti bancari di primo livello». Parcaroli invita chi solleva dubbi a documentare eventuali contestazioni «con atti precisi».
Infine, viene ribadita la posizione di Sandro Parcaroli, attuale sindaco uscente di Macerata. «Non ha avuto alcun ruolo operativo, gestionale o decisionale nella vicenda, né ha mai ricoperto incarichi nelle società coinvolte». Secondo la famiglia, collegare la sua figura istituzionale all’inchiesta sarebbe «un atto che va oltre il legittimo esercizio del diritto di cronaca».
In quella che da molti viene definita in maniera profana come "la settimana santa" della musica italiana, quella di Sanremo, il Festival della canzone italiana, il Picchio Podcast ha avuto il piacere di ospitare l’autore marchigiano Piero Romitelli, originario di Morrovalle, che da anni firma brani per alcuni dei più grandi nomi della musica italiana, tra cui Marco Mengoni, Loredana Bertè, Eros Ramazzotti, Il Volo e Raf, per citarne alcuni. Il palco dell’Ariston ha avuto modo di conoscerlo sia come interprete che come autore. Insieme a lui quindi abbiamo commentato la prima serata del festival, allargando poi la nostra chiacchierata ad un discorso più generale sulla sua carriera, sul momento della scena musicale italiana e dell’industria discografica.
Gli occhi di tutta Italia, e non solo, sono puntati sulla città dei fiori. Social network, televisione e commenti online contribuiscono a rendere Sanremo un appuntamento mediatico trasversale. «È un po’ come quando ci sono i Mondiali di calcio: in questa settimana tutti diventano esperti di musica», ha scherzato Romitelli.
Parlando delle canzoni in gara, l’autore ha definito il festival «una macchina bellissima». Le trenta proposte musicali richiedono spesso più ascolti per essere comprese pienamente. «Molti brani sono difficili da cogliere al primo impatto, ma tra questi ce ne sono alcuni che hanno la potenzialità di restare nelle classifiche fino all’estate».
Tra le canzoni che potrebbero trasformarsi in hit, Romitelli cita i brani di Sal da Vinci e Ditonellapiaga. Pur non prevedendo un piazzamento di vertice, l’autore confessa di apprezzare il brano di Nayt come semplice ascoltatore: «Forse non è il palco ideale per emergere, perché Sanremo richiede grande presenza scenica e vocalità molto forte».
Un palco che, come detto, ha avuto il merito di calcare sia come interprete, nel 2016 quando arrivò tra i finalisti di Sanremo Giovani, e ancor prima nel 2007 quando si classificò terzo col brano “Malinconiche sere” nella sezione nuove proposte, ma anche come autore nel 2020, scrivendo “Il sole ad est” di Alberto Urso per la sezione big e “8 marzo” di Tecla, piazzatosi secondo nelle nuove proposte e insignito dei premi della critica Jannacci e Dalla. “Quel palco più di ogni altro ti regala un’emozione difficile da spiegare a parole”.
La prima volta in assoluto sul palco dell’Ariston risale però al 2005, quando lo aveva calcato durante la sua esperienza ad Amici di Maria De Filippi. “Eravamo con gli altri ragazzi del talent nelle casette del programma quando ci dissero che dovevamo prepararci su una canzone in gara perchè dovevamo accompagnare Gigi D’Alessio come ospiti a Sanremo. Partimmo col pullman da Roma, eravamo tipo dei ragazzi in gita. Diciamo che in quel caso, vivendola in gruppo, è stato più semplice”.
Più intensa l’emozione del 2007, quando partecipò con il duo Pquadro nella categoria nuove proposte, ottenendo il terzo posto con il brano Malinconiche sere. “Lì eravamo in due ma l’emozione si è triplicata: c’era una responsabilità enorme che fino a 30 secondi prima di salire sul palco non avevo percepito. Avevo una ventina d’anni ed ero totalmente incosciente. Quando hanno detto il nome del duo e bisognava scendere quelle scale lì ho realizzato che ci stavano guardando milioni di persone e sono andato in paranoia nera perchè sapevo che non potevo sbagliare. Mi è salita la paura e non ho performato come avrei dovuto. Sono scoppiato completamente a piangere, poi mi sono asciugato le lacrime e ho fatto quello che potevo. Col senno di poi avrei potuto gestirla meglio, ma a quell’età era molto difficile”.
Nonostante l’emozione il brano si classificò comunque al terzo posto. A distanza di anni ci ride su: “Pensa se non me la fossi fatta sotto”.
Come in questa edizione, anche quella volta tra gli ospiti c’era Tiziano Ferro. “Anche uno come lui prima di salire sul palco non era tranquillissimo. Questo per renderci conto di come quel palco fa paura davvero a tutti, a maggior ragione ad un ragazzo di 20 anni di provincia”.
Sul dietro le quinte di Sanremo invece racconta: “In quella settimana non c’è tempo neanche di pensare. Per ogni cantante in gara sono programmate talmente tante interviste che non hai molto modo di confrontarti con gli altri artisti in gara. Avere i big della musica italiana a fianco? All’epoca non mi rendevo conto, mi sembrava tutto un gioco. Me la sono vissuta con leggerezza e ne sono felice”.
In quel Sanremo Giovani tra l’altro c’era Fabrizio Moro, che poi vinse col brano Pensa, la sua prima canzone di successo. “Finito il festival ci ritrovammo a casa sua a mangiare una pizza”.
Anni dopo ha vissuto il festival da autore. “La differenza? è sostanziale: non vai sul palco e quindi non c’è quel tipo di pressione, ma c’è una preparazione totalmente diversa”.
Per spiegarla usa un paragone efficace: “In molti ogni anno mi chiedono se vado a Sanremo, come fosse una cosa semplice. Non è così automatico scrivere canzoni che poi verranno cantate su quel palco da grandi artisti. Se ne presentano circa 300 e ne prendono 30. Ognuno di loro in genere provina dalle 30 alle 40 canzoni. Quindi devi scrivere la canzone che sceglierà e poi deve essere a sua volta scelto. Andare a Sanremo non è così semplice: è un evento eccezionale, per me è come vincere un’Olimpiade. Sono fiero di esserci arrivato, ma c’è un grande lavoro dietro abbinato ad un po’ di fortuna, di cui c’è sempre bisogno”.
Una canzone preferita tra quelle che ha scritto per Sanremo? “Impossibile scegliere, per me le canzoni sono come figli. Chiaramente 8 marzo per me ha un significato importante e l’ha cantata Tecla che è diventata anche un’attrice di fama mondiale. Il sole ad est invece ci tengo a ricordare che è arrivata ultima al festival per la giuria di qualità, ma tra le prime due al televoto. Io faccio questo lavoro per la gente: sono felice se arriva un bel voto dalla critica, ma lo sono ancora di più se le mie canzoni arrivano alle persone”.
Un altro brano a cui ha lavorato e a cui è particolarmente legato è “Cosa ti aspetti da me” di Loredana Berté del Sanremo del 2019, così come quello del Volo che si classificò al terzo posto lo stesso anno. “La Berté è un’icona, ma anche un cavallo pazzo. Ce ne sono davvero pochi come lei: riesce a rendere pazzesca anche una canzone media”.
Tra i vari artisti per cui ha avuto il piacere di scrivere canzoni ce ne sono anche alcuni in gara in questa edizione, tra cui Raf e Sal da Vinci: “Raf l’ho sentito e gli ho fatto un grande in bocca al lupo. Sal da Vinci ha forse la canzone più forte di tutti a livello pop, destinata a rimanere anche negli anni”. In effetti la prima serata l’ha confermato, col pubblico dell’Ariston che ha salutato con una grande ovazione l’esibizione dell’artista napoletano.
Come per le canzoni, non c’è un artista “migliore” con cui lavorare: “Quando siamo in studio non è un lavoro meccanico: è un lavoro emotivo, se non c’è sintonia e se non c’è quella vibrazione giusta non può nascere qualcosa di bello”.
Nel 2016 la partecipazione a Sarà Sanremo con la sorella Valeria. In quel caso solo sfiorato il palco dell’Ariston, ma rimane comunque la bellissima esperienza condivisa tra fratelli: “Un percorso pazzesco e capitato solo grazie a noi e alla nostra canzone. Non avevamo un manager, un’etichetta discografica, un produttore, un fotografo, neanche un road manager ma siamo andati a giocarcela in quell'anno con artisti come Mahmood, Irama, Gabbani e Ermal Meta”. Basti pensare che 3 di questi 4 poi hanno vinto Sanremo big (Mahmood due volte).
Tra interprete e autore, dice di sentirsi oggi più autore. Quello che non è stato mai però è un cantautore, perché ci svela di aver scritto canzoni per grandi artisti ma mai per se stesso. Una scelta curiosa così motivata: “Prima sono stato interprete di canzoni di altri autori. è una mia scelta, preferisco scindere le due cose per non creare un conflitto d’interessi. Magari verrà un giorno in cui canterò le mie canzoni, ma giusto per godimento personale. Non c’è nessuna ambizione di successo, soprattutto alla mia età. Poi credo che quello che scrivo qualche altro artista possa renderlo meglio di come lo faccio io, sia vocalmente che a livello di percepito”.
Il ricordo più bello di Sanremo? "Ricevere il leoncino del terzo posto, che tra l’altro è scomparso".
Oltre al lavoro di autore per altri artisti, Romitelli ha messo in campo anche iniziative personali legate alla sua visione della musica come esperienza collettiva e formativa. «Non vivo solo di Sanremo e delle collaborazioni con nomi noti — spiega —. Ho scelto di costruire la mia vita artistica qui, a Trodica di Morrovalle, perché credo che la qualità della vita sia fondamentale, soprattutto per la famiglia». Per questo motivo ha aperto uno studio di registrazione nella sua zona, chiamato Your Song, proprio con l’intento di offrire un luogo dove artisti emergenti e giovani talenti possano confrontarsi, crescere e imparare il mestiere della musica. «Ho deciso di investire qui nel territorio, non solo per me ma anche per altri. Qui ci sono artisti interessanti, e voglio dare loro uno spazio dove potersi sviluppare. Ho aperto le porte dello studio anche a chi vuole provare. Spero davvero di trovare qualcuno di forte, qui o anche fuori dalla nostra provincia»
Nel corso dell’intervista abbiamo poi parlato dell’attuale scena italiana e di come scrivere una canzone, soprattutto per un altro artista. Avete la possibilità di ascoltare l’intervista completa su YouTube.
Infine, immancabile uno sguardo al vincitore: «Se fosse solo per la gente direi Sal da Vinci. Ma la stampa non impazzisce per lui. A Sanremo contano pubblico, radio e critica. È sempre un equilibrio».
Si alza il sipario sulla quarta edizione del Civita Jazz Festival, rassegna che anima il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta con tre serate di grande musica. La rassegna è promossa dall’Azienda dei Teatri con l’Assessorato alla Cultura del Comune e l’Amat, per la direzione artistica di Luca Scagnetti.
Il primo live è in programma sabato 21 marzo 2026 (ore 21.15) con il progetto acustico di Chiara Civello: il pubblico assisterà ad un’intima esplorazione dove la musica diventa meditazione tra improvvisazione e canzone. Pochi strumenti e qualche incursione di elettronica dipingono paesaggi sonori che nascono e si dissolvono, seguendo un ritmo che sfida la linearità, come frammenti di pensieri incompiuti. La voce inconfondibile di Chiara Civello, cantante, cantautrice, pianista e compositrice italiana, racconterà la vulnerabilità, un’emozione che ci avvicina alla nostra essenza più profonda.
Il secondo appuntamento è per venerdì 24 aprile (ore 21.15) quando Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartet presenteranno lo spettacolo "Mille Bolle Blu - Il ritmo degli anni ’60 tra canzoni di ieri e ricordi di oggi". L’incantevole e vibrante voce di Nicky Nicolai, accompagnata dall’estro e dal sax di Stefano di Battista e il suo quartetto, traccerà percorsi per rivivere le canzoni che hanno fatto la nostra storia. Una girandola di melodie per un cocktail da gustare, a tutte le età: da Mina a Gabriella Ferri, da Nancy Sinatra a Eduardo De Crescenzo e Ornella Vanoni, passando per The Archies e Nina Simone.
La chiusura di questo trittico è venerdì 22 maggio (ore 21.15) con Gianluca Guidi in "Sinatra - The Man and his Music". Gianluca Guidi torna in scena con uno spettacolo-omaggio a Frank Sinatra, mito assoluto della musica leggera. Lo show ripercorre la vita, gli amori e i grandi successi di Francis Albert Sinatra, uomo controverso ma capace di incantare milioni di spettatori e attraversare quattro generazioni con la sua voce inconfondibile. A quasi 110 anni dalla nascita, Guidi lo celebra “per voce”, tra musica e prosa, aneddoti sui Kennedy, amori tormentati e un cameo “virtuale” di Johnny Dorelli, che dopo gli anni a New York incise in italiano molti brani di Sinatra.