Castelraimondo si prepara a salutare il 2025 e ad accogliere il nuovo anno con due appuntamenti ormai attesi e molto partecipati, entrambi ospitati al Lanciano Forum, all’insegna della convivialità, della musica e della condivisione.
La notte di San Silvestro vedrà protagonista il Veglione di Capodanno, organizzato dal ristorante Adriatico Express con il patrocinio del Comune di Castelraimondo. Una serata pensata per tutte le età, che prenderà il via con una cena a base di pesce e proseguirà fino al mattino tra musica e divertimento. Sul palco saliranno dj Giampy e il gruppo locale “I Parodia”, pronti ad animare il pubblico per festeggiare insieme l’arrivo del 2026.
Grande attenzione anche alle famiglie: per bambini e bambine è previsto un menù dedicato e un’area riservata con animazione, così da garantire una serata piacevole anche ai più piccoli. Il costo del cenone è di 90 euro per gli adulti e 45 euro per i bambini. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 338 4435360 o 0733 599883.
Le celebrazioni continueranno giovedì 1° gennaio 2026 alle ore 17.30 con il tradizionale Gran Concerto di Capodanno, giunto alla 32ª edizione. L’evento, organizzato dall’amministrazione comunale insieme al corpo bandistico “Ugo Bottacchiari”, con il sostegno della Pro Loco di Castelraimondo e della Presidenza del Consiglio Regionale, rappresenta ormai una tradizione consolidata per la comunità.
Protagonista del pomeriggio musicale sarà proprio il corpo bandistico locale, diretto dal maestro Luciano Feliciani, con la conduzione di Maurizio Socci. Un’occasione per emozionarsi e rivivere grandi successi musicali apprezzati in tutto il mondo, in un clima di partecipazione e condivisione.
«È l’occasione – ha dichiarato il sindaco Patrizio Leonelli – per vivere un momento culturale di grande unione, aggregazione e socialità, che ormai è diventato una tradizione per Castelraimondo». Parole condivise anche dall’assessore alla Cultura Valeria Lucarini, che sottolinea come «questo appuntamento rappresenti un richiamo importante alle tradizioni e alla condivisione: la musica ci insegna l’unione e il rispetto reciproco. Un inizio d’anno benaugurante per tutta la comunità».
(Foto di repertorio)
Niente da fare per la Banca Macerata Fisiomed di coach Giannini che, nella complicata trasferta di Lagonegro valevole per la dodicesima giornata di Serie A2 Credem Banca, esce sconfitta 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 25-21) incassando la settima sconfitta del suo campionato, la sesta lontana dalle mura del Banca Macerata Forum. Complice l’assenza dell’ultimo minuto del centrale Ambrose per problemi di salute, Macerata prova un nuovo assetto adattando Diaferia al centro, pagando inevitabilmente dazio in termini di imprevedibilità. L’ago della bilancia dei numeri, infatti, sembrano essere le 23 battute sbagliate e i 14 muri subiti, il doppio rispetto a quelli siglati. La ricezione delle due squadre si equivale a livello di positività, lo stesso può dirsi per le percentuali d’attacco.
I primi due set sono simili nell’andamento: Macerata non riesce mai a imporre il suo gioco, subendo quello lucano. Nel terzo ecco la scintilla, sale il livello del gioco biancoverde e, anche aiutato da una buona efficacia dai nove metri, permette a Karyagin di allungare la contesa. Il quarto è il parziale dei rimpianti: Macerata scappa sul +3, ma degli errori evitabili la condannano a uscire da Lagonegro con zero punti. 13 punti e decima posizione per i maceratesi. MVP dell’incontro è il regista Sperotto.
LA CRONACA: I padroni di casa della Rinascita Lagonegro si presentano con la diagonale principale collaudata Sperotto-Cantagalli, Armenante e Raffaelli sono gli schiacciatori, Tognoni-Arasomwan come centrali, Fortunato libero. Versione inedita per i biancoverdi che provano il blitz in Basilicata con Pedron al palleggio opposto a Novello, Zhelev e Karyagin in posto 4, Fall e l’adattato Diaferia al centro, staffetta Gabbanelli-Dolcini in seconda linea.
Primo set: Il match è aperto da un super ace di Zhelev, ma sono due muri consecutivi su Karyagin a portare Lagonegro sul +2 in avvio (6-4). L’attacco di Novello è vincente dalla seconda linea (8-6), ma Macerata fatica a trovare continuità sia dai nove metri che in cambio palla. Lagonegro prova ad allungare grazie a una buona vena offensiva di Cantagalli: Giannini si vede costretto a chiamare il primo timeout discrezionale sul 14-10 per i padroni di casa. Grande reazione dei biancoverdi a metà set: due invenzioni di Zhelev e un errore lucano portano al secondo timeout del parziale, stavolta chiamato da coach Kantor (18-17). Macerata ci prova, ma Lagonegro riallunga nelle fasi clou e fa suo il primo parziale 25-21.
Secondo set: I biancoverdi sanno di poter fare di più con un Karyagin che ancora deve ingranare marce alte: il suo errore in pipe costa un’iniziale 5-3. L’efficacia di Armenante dai nove metri apre la forbice, l’ace subito da Gabbanelli vale il -4 Macerata (9-5). La diagonale di Karyagin dell’11-6 vale il prezzo del biglietto, ma è Lagonegro ancora a condurre le operazioni grazie a una maggiore efficacia nei fondamentali (+5, 15-10). Ci provano prima Talevi, poi Garello e Becchio a risvegliare la squadra dal torpore, ma non basta. I padroni di casa si aggiudicano anche il secondo col punteggio di 25-20 dopo un errore di Zhelev.
Terzo set: Diaferia dal centro è poco attenzionato dal muro lucano, Pedron lo sa e lo sfrutta: sono suoi i primi due punti del parziale per Macerata (2-2). Si vedono difese in campo biancoverde ed è questa la ricetta per poter lottare: Fall chiude in contrattacco (4-6). Magia di Pedron per mantenere un +2 in un set ancora equilibrato con Lagonegro che prova a fuggire con dei buoni muri; Macerata rimane lì grazie a Novello (13-12). Ci pensa Pedron a muro, poi capitan Fall suona la carica dal centro (15-17). Battuta fortunosa di Sperotto, è imperiosa la successiva diagonale di Zhelev (20-21). Finale di set al cardiopalma, il contributo dai nove metri degli entranti Mastracci e Garello è preziosissimo. Accorcia le distanze Macerata con due muri di Fall e Karyagin su Cantagalli (23-25).
Quarto set: Macerata deve sfruttare l’inerzia del set precedente: Karyagin torna ai suoi livelli in attacco (5-7). Buon livello di gioco ora tra le due squadre al Palasport Villa D’Agri, Novello rigioca intelligentemente sul muro per permettere ai suoi di mantenere il +2 (7-9). Ace Diaferia, 8-11. Lagonegro rientra con qualche imprecisione ospite di troppo lato ospite: Garello sigla ancora il +1 (16-17), ma il primo vantaggio casalingo arriva grazie a una difesa biancoverde semplice mancata (18-17). Il primo break sul venti è di Arasomwan che blocca Fall per il +2 Lagonegro (21-19). Degli errori banali condannano la Banca Macerata Fisiomed a uscire a mani vuote da Marsicovetere, chiude Lagonegro (25-20).
RINASCITA LAGONEGRO - BANCA MACERATA FISIOMED 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 25-20)
Lagonegro: Arasomwan 8, Esposito, Raffaelli 15, Pegoraro, Cantagalli 24, Tognoni 8, Armenante 5, Sperotto 2, Andonovic, Mastracci 1, Fortunato (L1), De Angelis (L2). NE: Pegoraro. All. Kantor, Ass. Viaggiano
Macerata: Novello 17, Pedron 3, Garello 3, Fall 13, Diaferia 6, Zhelev 12, Karyagin 15, Becchio, Talevi, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli. All. Giannini.
Durata set: 26’, 26’, 30’, 31’ per un’ora e 53 minuti.
Note: Battute punto: Lagonegro 2 con 11 errori, Macerata 2 con 23 errori. Muri punto: Lagonegro 14, Macerata 7. Attacco punto: Lagonegro 48%, Macerata 50%. Ricezione positiva: Lagonegro 65% (35% perfetta), Macerata 64% (34% perfetta).
Photo credits: Rinascita Lagonegro
Il Palazzetto dello Sport di Colmurano ha registrato il "tutto esaurito" in occasione della Tombolata di Santo Stefano, un appuntamento che ha superato ogni aspettativa, confermando la vivacità del tessuto sociale del borgo.
L'evento è stato il frutto della collaudata sinergia tra la Società Operaia di Mutuo Soccorso (SOMS) e la Pro Loco di Colmurano. Le due associazioni hanno lavorato fianco a fianco per offrire ai cittadini un momento di svago che sapesse coniugare la tradizione delle festività natalizie con la voglia di stare insieme.
Il dato più significativo della giornata è stata la straordinaria partecipazione dei giovani. Vedere le nuove generazioni riempire i tavoli, divertendosi con un gioco classico come la tombola, è il segno che quando le proposte sono ben organizzate, la risposta della comunità è corale. Tra una cinquina e una tombola, l'atmosfera è stata scandita da un clima di allegria e non sono mancati i simboli della tavola delle feste, con fette di pandoro e torrone.
"Vedere così tanta gente, e soprattutto così tanti ragazzi, partecipare con questo entusiasmo è la nostra vittoria più grande," commentano gli organizzatori. "Colmurano ha dimostrato ancora una volta una voglia immensa di fare festa".
È un flusso continuo di persone quello che sta attraversando il sentiero delle acque di Pieve Torina in questi giorni di festa. “Sono migliaia e migliaia coloro che hanno deciso di venire a respirare aria buona immergendosi nella natura e scoprire la bellezza delle luminarie e dei mercatini di Natale lungo il percorso kneipp” commenta il sindaco, Alessandro Gentilucci.
“Numeri record che ci confermano che siamo sulla buona strada per quel che concerne il rilancio delle nostre terre anche dal punto di vista turistico”. Di sicuro le ultime iniziative di promozione affidate anche a una campagna pubblicitaria sulle reti RAI hanno avuto un peso significativo. “È un piano strategico di marketing quello che abbiamo messo in atto e che prevede una serie di attività di valorizzazione delle bellezze del nostro territorio” prosegue Gentilucci.
“È importante investire nel turismo perché questo rappresenta una delle più forti linee di sviluppo dell’entroterra, un traino fondamentale per l’economia dei territori che stanno riemergendo dal dramma del sisma. Quindi il mio invito” conclude Gentilucci “è venite o tornate a trovarci perché qui troverete una natura incontaminata, l’atmosfera del Natale, ottimi prodotti tipici, insomma una terra operosa che sa unire innovazione e tradizione nel segno delle eccellenze”.
E' stato necessario il trasporto in ospedale per un giovane di Tolentino che, nel primo pomeriggio di oggi, è rimasto coinvolto in un sinistro stradale. La Polizia locale si è occupata dei rilievi per chiarire la dinamica dell'accaduto, supportata sul posto dall'intervento dei Vigili del Fuoco.
Il ventenne stava percorrendo via Madre Teresa di Calcutta verso le 14:00, procedendo in direzione Belforte. Mentre si trovava alla guida, il veicolo è uscito dalla carreggiata per motivi ancora da accertare. L'auto ha terminato la sua corsa ribaltata in un campo situato ai margini della strada.
Nonostante il violento capovolgimento, il ragazzo è riuscito ad abbandonare l'abitacolo con le proprie forze. I sanitari dell'emergenza, giunti immediatamente sul luogo, hanno comunque disposto il trasferimento al Pronto Soccorso per una serie di controlli precauzionali. Fortunatamente, il quadro clinico del conducente non sembra destare allarmi.
Cede una grata metallica: uomo rimane ferito dopo essere precipitato in una tomba di famiglia, nel cimitero di Civitanova Alta. Secondo le prime informazioni, l'anziano si trovava all’interno della tomba quando la struttura metallica ha ceduto, facendolo precipitare per circa cinque metri. Le sue condizioni hanno subito destato preoccupazione, tanto che è stato richiesto l’intervento immediato dell’eliambulanza.
Sul posto sono giunti rapidamente il personale del 118, la Croce Verde di Civitanova, i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno coordinato le operazioni di soccorso e messo in sicurezza l’area.
Dopo le prime cure sul luogo, il ferito è stato caricato sull’elicottero e trasportato d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona per ulteriori accertamenti e trattamenti.
(Foto di repertorio)
Un concerto che ha conquistato il pubblico e trasformato la musica in un’esperienza condivisa. Così si può riassumere la serata del 26 dicembre, quando la chiesa di San Giusto di San Maroto ha ospitato l’esecuzione di "Navidad Nuestra" di Ariel Ramírez, applaudita da un numeroso e partecipativo pubblico.
Ad accogliere i presenti sono stati i piccoli cantori del coro "Chorus Recina" di Villa Potenza, guidati dal Maestro Maurizio Maffezzoli, che hanno eseguito un repertorio originale per voci bianche, preparando il terreno per i momenti più intensi della serata.
I protagonisti del concerto sono stati il coro "Monti Azzurri" di Valfornace e i musicisti Alessandro Galletti alla chitarra, Roberto Bisello alle percussioni e Gianni Fassetta alla fisarmonica, offrendo un’esecuzione curata nei dettagli, capace di alternare energia ritmica e profondità spirituale, restituendo tutta la forza evocativa dell’opera di Ramírez.
Di particolare rilievo è stata la performance del tenore Matteo Laconi, la cui voce potente e limpida ha saputo trasmettere emozione e calore, dialogando in modo naturale con coro e strumenti, conquistando il pubblico.
Il pubblico ha seguito il concerto con attenzione e trasporto, ricambiando ogni esecuzione con applausi calorosi e convinti, segno evidente di quanto la proposta artistica sia stata compresa e apprezzata.
“Navidad Nuestra”, opera di straordinaria attualità e forza comunicativa, entra a far parte del repertorio del coro "Monti Azzurri", affiancandosi a pezzi sacri e profani di musica rinascimentale e a brani moderni di autori come Chilcott e Ticheli.
Il coro si prepara ora a portare "Navidad Nuestra" a Pordenone, città d’origine del fisarmonicista Fassetta, in un nuovo concerto che promette di essere altrettanto speciale. Il programma per il prossimo anno è già ricco di eventi in via di definizione: oltre al concerto di Pordenone, il coro rappresenterà il comune di Valfornace in Piemonte e in Sardegna.
Una tradizione che diventa maggiorenne e continua a incantare. Lo scorso 27 dicembre, Villa Ficana, suggestivo borgo di case di terra della zona di Santa Croce ha ospitato la XVIII edizione del Presepe Vivente; un appuntamento diventato ormai tradizione per la città di Macerata, organizzato con passione dall’associazione culturale Santa Croce.
L’attesa per l'evento era palpabile: nonostante il via ufficiale fosse fissato per le 15.30, un gruppo di visitatori era già radunato con largo anticipo per non perdere l’occasione di varcare la soglia in tempo. Al termine della giornata, i dati raccolti alla postazione del "censimento" hanno confermato uno straordinario successo di pubblico: oltre 1500 persone hanno attraversato i suggestivi vicoli del borgo allestiti per l’occasione.
In questa edizione, un ringraziamento particolare da parte dell’associazione va alle due famiglie che, insieme ai loro bambini, hanno dato un volto e un'anima alla sacra famiglia e ai piccoli angioletti. La loro presenza ha donato un senso di autenticità e tenerezza che ha commosso i presenti grazie ad una disponibilità non scontata.
Ad animare il percorso sono stati circa 70 volontari, un esempio straordinario di unione generazionale con figuranti dagli 0 agli 85 anni. Distribuiti in 23 postazioni di antichi mestieri, hanno rievocato la vita di un tempo, mentre i Re Magi percorrevano continuamente le vie del borgo tra la gente per raggiungere la capanna: uno di loro è stato raffigurato da un ospite del centro di ascolto continuando una collaborazione che si rinnova ogni anno. L'atmosfera è stata resa ancora più suggestiva dalle note di due componenti della Birbanda e dal suono tradizionale dello zampognaro.
Suggestiva anche la presenza degli animali, come il bue e l’asino in grado ogni volta di catturare l’attenzione dei piccoli visitatori e non solo. Anche una pecorella ha partecipato alla manifestazione facendo divertire i presenti.
Immancabili le degustazioni dalle bruschette di salsiccia alla polenta, dal vin brulè alle pannocchie arrostite sul momento, offerte ai visitatori grazie alla collaborazione dei commercianti della zona come “Carancini carni” e il bar “La preferita”.
Dietro la bellezza della messa in scena e di un pomeriggio dal sapore particolare si cela un lavoro molto impegnativo. Per questo motivo l’associazione culturale Santa Croce desidera ringraziare di cuore tutti i volontari che hanno lavorato duramente dietro le quinte, i due volontari della Pro-loco di Piediripa, il cui supporto logistico è stato fondamentale e naturalmente gli abitanti del borgo e lo staff dell’Ecomuseo, che ogni anno accolgono con generosità questa "invasione" di strutture e persone, mettendo a disposizione la propria quotidianità. Fondamentale è il patrocinio del comune di Macerata che da anni sostiene l’evento fornendo anche materiale utile all’allestimento.
"Il ringraziamento più grande va a tutte le persone che, come ogni anno, sono intervenute numerose rendendo onore a questo 18° compleanno del nostro Presepe - dichiarano gli organizzatori -. Ci vediamo il prossimo anno, con la speranza che la collaborazione con l’intera città di Macerata continui a crescere, per proteggere e valorizzare insieme questo tesoro del nostro territorio".
Ebbene sì, lo ha detto nuovamente. L’ha sparata grossa, anzi grossissima. Giorgia Meloni, presidente del Consiglio ed esponente di punta del giullaresco governo della destra bluette neoliberale e filoatlantista, filobancaria e filoisraeliana, ha infatti di nuovo dichiarato si vis pacem, para bellum.
Deve piacerle particolarmente questa frase latina o forse, si potrebbe malignamente commentare, è la sola che conosca. Sia quel che sia, l’ha nuovamente pronunciata per giustificare l’inaudito e demenziale riarmo dell’Europa sotto l’egida del manicomiale Piano Rearm Europe, voluto dalla sacerdotessa dei mercati apatridi Ursula von der Leyen.
Sarebbe d’uopo ricordare a Giorgia Meloni che sprecare risorse pubbliche per il riarmo o per l’invio di armi a Kiev, sacrificando i diritti dei cittadini italiani o, come il suo governo ha fatto, alzando l’età pensionabile, non rappresenta una brillante mossa politica.
Oltretutto, continuare a provocare sciaguratamente la Russia, nel tentativo folle di trascinarla nel conflitto, fingendo che sia la Russia stessa a volerlo, rappresenta la pietra angolare di ogni velleità suicidaria di un’Europa sempre più simile a un treno in corsa verso l’abisso.
Eppure, se il governo giullaresco di Giorgia Meloni continua a godere di ampio consenso, nonostante le malefatte che produce indefessamente, lo deve a una opposizione inesistente, composta da una vera e propria armata Brancaleone politica, che di fatto condivide la stessa visione atlantista e neoliberale.
Pur non nutrendo alcuna simpatia per l’esiziale governo Meloni, lo si può affermare senza tema di smentita e senza perifrasi edulcoranti: con un’opposizione di questo genere, il governo è destinato a rimanere in carica per i prossimi 200 anni.
Come sempre, destra e sinistra rappresentano oggi soltanto l’omogeneità bipolare e l’alternanza senza alternativa, ossia le due ali dell’aquila neoliberale che vola dominante nei cieli della globalizzazione turbocapitalistica.
Al pari della destra bluette dei sovranisti di cartone e dei patrioti del Fiscal Compact, la sinistra fucsia – sinistrash – non può essere la soluzione, perché è essa stessa il problema. Destra e sinistra sono oggi le due ali dell’aquila neoliberale.
La miseria della politica italiana contemporanea riflette in modo perfetto la miseria della politica occidentale, o meglio dell’“uccidente” liberal-atlantista, come sarebbe ormai più corretto definirlo.
Secondo quanto analizzato nello studio “Demofobia”, viviamo da anni nel tempo dell’alternanza senza alternativa, in cui destra neoliberale e sinistra neoliberale si succedono al governo garantendo la perpetuazione dell’ordine liberale dominante.
Fuga rocambolesca, ladri scappano dopo lo scontro con i carabinieri. È quanto avvenuto dopo un tentativo di furto in un’abitazione di viale Buozzi, a Tolentino, nella serata di sabato. Tentativo che ha dato il via a un intervento immediato dei carabinieri, culminato in una fuga spericolata e in un incidente con un'auto di servizio dell’Arma. Dei responsabili, al momento, nessuna traccia. Un episodio simile a quello avvenuto all'inizio del mese (leggi qui).
L’allarme è scattato poco dopo le 19, quando il proprietario della casa presa di mira ha contattato le forze dell’ordine, consentendo ai militari di intervenire rapidamente. Sul posto è stata individuata un’auto già segnalata nei giorni scorsi, elemento che ha fatto subito ipotizzare il coinvolgimento di una banda organizzata.
Secondo una prima ricostruzione, tre uomini sarebbero stati coinvolti nel tentativo di furto. Due si sono dileguati a piedi, mentre il terzo, alla guida di un Nissan Qashqai grigio, avrebbe avuto il ruolo di autista e di supporto per la fuga dei complici. L’intervento dei carabinieri ha fatto scattare un inseguimento durato pochi minuti, conclusosi in via Madre Teresa di Calcutta, lungo la direttrice che conduce alla frazione delle Grazie.
Nel tentativo di bloccare il mezzo, i militari hanno ristretto lo spazio di manovra, ma il conducente ha abbandonato improvvisamente il veicolo, lanciandosi nei campi circostanti. Il suv, rimasto senza controllo, è andato a collidere con la portiera della gazzella dei carabinieri. L’uomo è riuscito a fuggire a piedi in direzione del fiume Chienti, sfruttando il buio.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale per i rilievi, oltre ai vigili del fuoco, che hanno illuminato la carreggiata, e al carroattrezzi per la rimozione del mezzo. Le operazioni hanno causato rallentamenti al traffico, trattandosi di un orario di punta. Presente anche il maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, che ha coordinato le attività di ricerca.
I due militari a bordo dell’auto di servizio non hanno riportato gravi conseguenze: uno di loro ha subito solo lievi ferite. Le ricerche dei fuggitivi proseguono senza sosta.
Si sarebbe spacciato per un carabiniere per raggirare una coppia di anziani e farsi consegnare oggetti in oro. È quanto emerso da una complessa attività investigativa condotta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata, che ha portato alla denuncia di un 23enne originario di Acerra e residente a Casalnuovo di Napoli, ritenuto responsabile di truffa in concorso.
Le indagini sono scattate alla fine dello scorso ottobre, dopo la querela presentata da un 83enne maceratese presso la locale stazione dei carabinieri. L’anziano ha raccontato ai militari di aver ricevuto una telefonata da un uomo che, qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma, lo informava della necessità di effettuare un controllo sugli oggetti in oro presenti in casa, per verificarne la presunta provenienza lecita.
Durante la conversazione, il falso carabiniere – con la complicità di un altro soggetto al momento non identificato – avrebbe tenuto occupate le linee telefoniche dei coniugi. Nel frattempo, un uomo si è presentato direttamente presso l’abitazione, anch’egli spacciandosi per militare dell’Arma, riuscendo così a farsi consegnare i monili in oro, per poi allontanarsi rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.
Fondamentali, ai fini delle indagini, sono state le descrizioni dettagliate fornite dalle vittime, che hanno consentito ai carabinieri di svolgere mirati accertamenti. Al termine delle attività investigative, i coniugi hanno riconosciuto fotograficamente il presunto autore della truffa, successivamente denunciato all’Autorità Giudiziaria.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all’avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato diversi argomenti a carattere natalizio e, data la diffusa atmosfera di festa, nonché la singolare curiosità espressa dai lettori per circostanze che riguardano direttamente e indirettamente le festività natalizie, si riportano di seguito le risposte dell’avv. Oberdan Pantana riguardo le seguenti situazioni.
In risposta alla domanda di un lettore di Sarnano, che chiede: "Se a causa di un ritardo del volo prenotato ci viene impedito di trascorrere le festività con i nostri cari, può essere richiesto il risarcimento del danno subito?"
Si richiama la sentenza del Giudice di Pace di Cagliari n. 571/2012, che, pronunciandosi su un caso analogo, ha condannato la compagnia aerea al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti da un passeggero costretto a trascorrere la vigilia di Natale in aeroporto.
L’uomo, oltre al risarcimento per il danno esistenziale, era stato ristorato anche dei danni patrimoniali, comprese le spese sostenute per acquistare i due "tristi" panini del cenone natalizio, consumato in solitudine presso un bar vicino al gate.
In risposta alla domanda di un lettore di Civitanova Marche, che chiede: "Essere un giocatore di carte, soprattutto nel periodo natalizio, può comportare ripercussioni in sede di separazione?".
Si riporta la decisione della Corte di Cassazione, sentenza n. 5395/2014, che ha stabilito l’addebito della separazione al marito, solito spendere ingenti somme di denaro nel gioco e che, solo nel periodo natalizio, aveva sperperato oltre 1.000 euro giocando a carte.
La Suprema Corte ha chiarito che “anche il gioco d’azzardo, ripetuto ed eccessivo, viola in modo grave gli obblighi matrimoniali”, sino a rendere intollerabile la convivenza e a determinare l’addebito della separazione.
Tale comportamento, infatti, oltre a rappresentare una cattiva abitudine, portava il marito ad assentarsi frequentemente da casa, soprattutto durante le festività, venendo meno ai propri doveri di marito e padre e sottraendo risorse economiche al sostentamento della famiglia.
In risposta alla domanda di un lettore di Macerata, che chiede: "È penalmente sanzionabile un soggetto che invia infausti auguri di Natale?", si richiama la pronuncia del Tribunale di Bari, con sentenza depositata il 25 febbraio 2015, che ha condannato per estorsione un uomo il quale aveva più volte minacciato la vittima, affermando che, in caso di mancato pagamento delle somme richieste, la madre avrebbe passato "un brutto Natale".
L’art. 629 c.p. punisce infatti chi, mediante violenza o minaccia, costringe taluno a fare o omettere qualcosa, procurando un ingiusto profitto con altrui danno.
Il Tribunale ha inoltre precisato che “la minaccia può manifestarsi in forme diverse”, purché sia tale da creare una costrizione psichica della vittima, finalizzata all’ottenimento di un profitto ingiusto.
È un ritorno che profuma di storia, ma senza spazio per la nostalgia. Giovanni Pagliari riparte da Recanati con idee chiare, piedi ben piantati a terra e un obiettivo preciso: rimettere in corsa la Recanatese. Le sue prime parole da allenatore giallorosso, pronunciate dopo l’ufficialità di questa mattina, raccontano emozione sì, ma soprattutto concretezza. “Questo è un altro momento, un altro campionato. C’è solo da lavorare, mettersi sotto e risollevare questa squadra, che non ha tantissimi punti”.
Alla chiamata della Recanatese il tecnico non è rimasto indifferente. Qualche riflessione iniziale, inevitabile, prima di dire sì: “Quando torni in un posto dove hai fatto bene hai sempre un po’ di paura di cancellare qualcosa. Però l’amore per questa piazza mi ha dato il là. Ho accettato quasi subito, avevo troppa voglia di tornare in campo”.
Pagliari la squadra l’ha già osservata da vicino, anche recentemente: “L’ho vista due o tre volte qui a Recanati, l’ultima nel derby con la Maceratese finito 2-2. La conosco e sono convinto che possiamo fare bene. Questo è un campionato molto livellato, basta guardare i punti delle ultime sette-otto squadre. Non c’è tutta questa differenza”.
La ricetta è semplice, almeno nelle parole: lavoro, lavoro e ancora lavoro. “Dobbiamo migliorare su tante cose, lavorare su alcuni concetti e principi di gioco che voglio vedere. Serve allenarsi, lavorare, lavorare, lavorare”.
Il primo contatto con la squadra è stato anche umano, non solo tecnico. Pagliari non dimentica il suo predecessore: “C’è sempre dispiacere quando va via un allenatore. Savini è una persona seria, per bene. Oltre al calcio c’è l’aspetto umano, e io capisco perché sono stato anche dall’altra parte”.
Poi lo sguardo torna subito sul gruppo: “Sono convinto che i ragazzi si metteranno a disposizione. È un gruppo sano”. Niente proclami, dunque. Solo consapevolezza, esperienza e la volontà di rimboccarsi le maniche. Pagliari è tornato: ora parla il campo.
Si sono esibiti ieri sera (26 dicembre) al teatro Piermarini i James Patterson Gospel Singers, il gruppo di gospel internazionale noto per il sound toccante e per la portata globale delle sue canzoni, che uniscono i cuori attraverso la fede e l’armonia della musica.Si tratta del primo tour italiano per il gruppo guidato da Mr James Patterson, che con il suo progetto artistico vuole offrire un assaggio autentico di real gospel music, l’espressione più profonda e pura della religiosità afroamericana.
I James Patterson, arrivati a Matelica grazie a una collaborazione del comune con San Severino Blues e Amat e grazie ai contributi della Regione Marche e del MiC, vantano una formazione di altissimo livello, sei singoli di successo e tre nomination ai Grammy Awards, qualificandosi di fatto come una delle voci più autorevoli del gospel contemporaneo.
Un grande successo di pubblico e un teatro pienissimo per l’esibizione dei James Patterson, che hanno stupito gli ascoltatori con le loro canzoni coinvolgenti ed emozionanti.
Si è dichiarata entusiasta per la riuscita della serata di ieri anche l’assessore alla Cultura Barbara Cacciolari: “La serata gospel del 26 dicembre al teatro Piermarini ha rappresentato uno dei momenti più effervescenti del nostro calendario culturale: un evento ormai tradizionale che continua a rinnovarsi, capace di coniugare qualità artistica, partecipazione e profonda intensità emotiva. L’entusiasmo del pubblico e il livello delle performance confermano la scelta di inserire questo appuntamento nel cartellone della stagione teatrale 2025/2026.
Nel mio ruolo di assessore alla Cultura e direttore artistico del Teatro, ritengo fondamentale costruire una programmazione che sappia essere inclusiva, riconoscibile e radicata nella comunità, senza rinunciare all’eccellenza. Il gospel, con la sua forza universale, interpreta perfettamente questa visione e contribuisce a rendere il Piermarini uno spazio culturale vivo, aperto e partecipato.
Un successo travolgente ha segnato la mattina del 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, a Civitanova Marche. Oltre 400 persone si sono ritrovate tra le 9:00 e le 12:00 presso la Pasticceria Ternana per la “Colazione Musicale”, iniziativa gratuita e aperta alla cittadinanza che ha confermato la grande voglia di cultura e aggregazione del territorio.
L’evento, nato dalla collaborazione tra la Pasticceria Ternana e l'associazione Filosofarte, ha goduto del patrocinio gratuito (non oneroso) del Comune di Civitanova Marche. A rendere speciale la mattinata è stata l'esibizione del violinista Valentino Alessandrini, che ha entusiasmato i presenti con un repertorio natalizio di alto profilo.
All'iniziativa è intervenuto il consigliere comunale Gianluca Crocetti, che ha posto l'accento sulla finalità etica dell'evento: «Il Natale deve essere attenzione verso il sociale. È fondamentale stare vicino alle persone in difficoltà economica e ai malati non solo durante le festività, ma durante tutto l’anno. Iniziative come questa rafforzano il legame tra cittadini, cultura e attività produttive».
Domenica 28 dicembre l’evento con il Professor Umberto Piersanti. Il programma di Filosofarte prosegue ora con uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione. Domenica 28 dicembre, alle ore 18:30, la pizzeria AltoBordo ospiterà il Professor Umberto Piersanti.
Il Professor Piersanti, figura di assoluto rilievo nel panorama culturale internazionale e già candidato al Premio Nobel per la Letteratura nel 2005 e nel 2024, presenterà il suo libro “L’isola tra le selve”. L'incontro sarà un viaggio tra parole e musica, grazie ancora una volta all'accompagnamento al violino di Valentino Alessandrini.
Un’opportunità unica per la cittadinanza di incontrare uno dei massimi esponenti della letteratura contemporanea e riflettere sui temi della memoria e del paesaggio, cari alla poetica del Professore.
Si è svolta venerdì 26 dicembre, presso il centro fiere di Villa Potenza, la quinta edizione dell’“Albero di Natale Tractor Version”, l’ormai tradizionale evento organizzato dall’associazione “Trattori che passione”.
Nonostante il freddo e un clima incerto, tantissimi partecipanti e spettatori hanno affollato l’area fieristica per assistere a uno degli appuntamenti più attesi della rassegna natalizia maceratese.
L’associazione, nata nel 2019 per iniziativa di Samuele Fraticelli con l’obiettivo di creare un grande raduno trattoristico cittadino, ha visto crescere l’evento anno dopo anno.
Dopo la prima edizione del 2021, ispirata all’esperienza di Beinette (CN) e realizzata con 56 trattori, i numeri sono aumentati costantemente: 155 mezzi nel 2022, 250 nel 2023 e 265 nel 2024, anno in cui è stato bissato il record nazionale come “Albero di Natale con i trattori più grande d’Italia”.
Nell’edizione 2025 i partecipanti hanno superato quota 250, sfiorando il primato dell’anno precedente.
Trattoristi provenienti da tutta la regione hanno sfilato con i loro mezzi, moderni e d’epoca, componendo un suggestivo “puzzle” culminato nella forma dell’albero.
Emozionanti le due accensioni finali: prima i soli lampeggianti e poi tutte le luci insieme, fino al momento clou al calare della sera, quando l’albero illuminato ha acceso il centro fiere, accompagnato dai fuochi d’artificio.
Fondamentali anche le riprese con i droni, proiettate sul maxi schermo, che hanno permesso al pubblico di ammirare la coreografia dall’alto.
Accanto all’albero è stato realizzato anche un grande cuore con una “F” al centro, in memoria di Fabio Fucili, amico dell’associazione scomparso nel 2024.
Immancabili i Landini storici a comporre la punta dell’albero, insieme a mezzi semoventi e persino una mini trebbia proveniente dal lontano oriente. A chiudere la serata, la benedizione di Padre Luciano Genga.
Dal palco gli organizzatori hanno ringraziato i numerosi spettatori, i trattoristi, gli sponsor, le associazioni impegnate nella sicurezza e il CB Tigrotto per la gestione del traffico, dando appuntamento al prossimo anno per un’edizione ancora più partecipata e simbolo del forte attaccamento al territorio.
La Procura Federale della FIGC ha concluso l’istruttoria relativa all’episodio verificatosi il 27 marzo 2025 al Viola Park di Bagno a Ripoli, al termine di un allenamento congiunto tra la Primavera della Fiorentina e l’US Grosseto 1912, durante il quale alcune maglie viola furono sottratte dallo spogliatoio ospiti.
Dalle indagini, supportate dalle riprese del circuito interno fornite dalla Fiorentina, sono stati identificati i responsabili: tra loro Luca Senigagliesi, insieme a Massimiliano Benucci ed Emilio Dierna, tutti sanzionati con due giornate di squalifica per violazione dei principi di lealtà e correttezza sportiva. A ciò si aggiunge l’inibizione di due mesi per il direttore generale del Grosseto, Filippo Vetrini, per dichiarazioni non conformi a quanto accertato, e l’ammenda di 750 euro al club per responsabilità diretta e oggettiva.
Senigagliesi, originario di San Severino e cresciuto a Casette Verdini, ha sviluppato la propria carriera nelle Marche, prima nel Tolentino e poi per sette stagioni nella Recanatese, conquistando la Serie C. Successivamente ha vestito le maglie di Sambenedettese e Grosseto. Attualmente, il calciatore è tesserato con l’Ars et Labor Ferrara, rinata sulle ceneri della storica SPAL, seconda in classifica nel campionato di Eccellenza, con quattro reti già segnate in questa stagione.
La società Ars et Labor Ferrara ha preso atto del provvedimento e confermato la propria fiducia nel giocatore, sottolineando come sconterà regolarmente la squalifica e tornerà a disposizione dello staff tecnico al termine della stessa.
Si è tenuto ieri, 26 dicembre, nella suggestiva cornice della chiesa della Sacra Famiglia, il tradizionale Concerto di Natale di Castelraimondo, giunto alla sua 38ª edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati del periodo natalizio.
Ad aprire il “Natale in concerto” sono state le voci bianche della Scuola InCanto di Castelraimondo, che hanno subito emozionato il pubblico con un’esibizione intensa e coinvolgente. I bambini, diretti dai maestri Vincenzo Pierluca, Mariolina Sgammato e Anna Chiara Piergiovanni, hanno saputo creare un’atmosfera magica grazie al loro grande talento e alla spontaneità delle loro interpretazioni.
A seguire, si è esibito il coro polifonico Santa Cecilia, diretto dal maestro Lauro Corpacci e accompagnato al pianoforte da Leonardo Francesconi. Il coro ha proposto un repertorio variegato e suggestivo, capace di incantare e coinvolgere il pubblico presente, regalando momenti di intensa partecipazione emotiva.
Ospite della serata la corale Armando Antonelli di Matelica, diretta dal maestro Cinzia Pennesi, che ha meravigliato i presenti con interpretazioni di grande qualità, chiudendo il concerto tra lunghi e sentiti applausi.
Ancora una volta, Natale in concerto si è confermato come un’occasione preziosa non solo per celebrare lo spirito delle feste attraverso la musica, ma anche per condividere momenti di comunità, cultura e tradizione.
L’amministrazione comunale di Castelraimondo ringrazia tutti i partecipanti, i cori, i direttori e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, rinnovando l’invito al pubblico per la prossima edizione, con l’auspicio di continuare a vivere insieme la magia del Natale attraverso la musica.
Il nuovo anno a Corridonia si apre con un evento musicale straordinario: Ricky Portera, chitarrista di fama internazionale e storico membro degli Stadio e della band di Lucio Dalla, sarà il protagonista di un concerto in prima mondiale dedicato all’immortale musica da film del Maestro Ennio Morricone. L'appuntamento al teatro Velluti è per il primo gennaio alle 17:30.
Un progetto unico nel suo genere, dove l’inconfondibile voce elettrica della chitarra di Portera reinterpreta i capolavori del grande compositore, in un viaggio sonoro emozionante e suggestivo.
Ad affiancarlo, l’Ensemble Morricone, formato da affermati musicisti che hanno collaborato con il Maestro e portato le sue musiche in tutto il mondo: Angela Benelli al violino, Cecilia Biondini al violoncello, Deborah Vico al pianoforte, Maurizio Turriziani al basso e Ivan Gambini alla batteria. Il concerto si concluderà con un gran finale all’insegna dei brani tipici del festoso e coinvolgente repertorio natalizio.
«Dopo gli indimenticabili concerti con le travolgenti note del Gospel americano, la voce incantevole di Riccardo Foresi e lo straordinario quartetto delle Alter Ego, quest’anno abbiamo voluto far entrare il rock nel mondo della musica d’autore – dichiara Massimo Cesca, assessore alla Cultura - Un concerto che darà una veste assolutamente innovativa ed originale al repertorio di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi e dei suoi indimenticabili temi tratti dai suoi film più famosi: "Il Clan dei Siciliani", "C’era una volta in America", "Mission", "Giù la testa", "C’era una volta il West" … e chiaramente un finale all’insegna della tradizione natalizia e del primo dell’anno per vivere insieme belle emozioni e farci gli auguri di un buon 2026. Atmosfere di grande suggestione, create dalla fusione del suono della chitarra elettrica con la forza espressiva e l'emozionalità degli strumenti della tradizione classica. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del cinema e della musica d’autore, in linea con la programmazione che in questi anni abbiamo dato al teatro Velluti, con la constante ricerca di proposte innovative e di grande qualità».
Domenica 28 dicembre 2025 alle ore 17:30 Civitanova Marche ospiterà l’inaugurazione della Galleria d’Arte TeaClub in Via Umberto I, 9, alla presenza del Prof. Avv. Gerardo Villanacci, Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici. Durante la serata gli invitati potranno visitare la galleria e ammirare le prestigiose opere d’arte realizzate da artisti di fama internazionale, insieme a componenti d’arredo di grande pregio, molti dei quali realizzati con il travertino purissimo Bianco Sibillino.
La Galleria TeaClub rappresenta una nuova frontiera dell’abitare, dove arte, design e architettura si fondono per offrire un’esperienza unica e sensoriale. Il progetto nasce dall’incontro tra l’estro creativo dell’architetto milanese Alessandro Agrati e la visione dell’imprenditore marchigiano Umberto Antonelli, che ha trasformato il sogno di uno spazio capace di dialogare con il territorio in una realtà concreta e cosmopolita.
La filosofia della galleria mette al centro l’uomo e il tempo, valorizzando la bellezza quotidiana attraverso l’equilibrio tra estetica, funzionalità ed emozione. Il travertino purissimo dialoga con legni pregiati e ceramiche d’eccellenza, creando arredi che diventano veri racconti di design. Entrare in TeaClub significa vivere un percorso dove le opere di maestri come Lucio Fontana, Pericle Fazzini, Carlo Levi e Luigi Montanarini incontrano le visioni di artisti contemporanei, creando un’atmosfera di rara intensità emotiva.