Provincia Macerata

Civitanova - Torna "Tabula Rasa", il festival delle arti visive: il programma completo

Civitanova - Torna "Tabula Rasa", il festival delle arti visive: il programma completo

Architettura, grafica, arte urbana, ma anche editoria e fotografia, sono solo alcuni degli ingredienti che caratterizzano il festival Tabula Rasa ideato dal civitanovese Giulio Vesprini con il supporto del comune di Civitanova Marche, che quest’anno taglia il traguardo della terza edizione. Venerdì 7 luglio, si apre infatti il ricco programma della tre giorni, incentrata sul tema della "Geografia urbana", che si concluderà domenica 9 luglio, alle ore 21:30, con la presentazione della mappa urbana di "Vedo a colori".  Mostre, installazioni, workshop, talk, film e molto altro permetteranno ai professionisti delle arti visive di rivolgere uno sguardo attento a nuove reti comunicative e connessioni, ma anche di toccare con mano la materia prima con laboratori per realizzare carta artigianale o incisioni, tutto rigorosamente nel segno della ecosostenibilità.  Nel corso della conferenza stampa di presentazione, che si è svolta questa mattina nello spazio all’aperto del ristorante VitaNova del Lido Cluana, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha rimarcato la valenza di questo festival innovativo, un unicum a livello regionale e non solo.  "Il Tabula Rasa - ha detto il sindaco Ciarapica - ci consente di puntare i riflettori sulla città, vista non solo nei suoi singoli suoi aspetti, ma nella totalità del suo essere e di pensare allo spazio nel suo complesso: persone, attività e relazioni. L'amministrazione tre anni fa ha voluto creare un nuovo festival culturale con l’intenzione di dargli continuità e farlo radicare nel tempo e siamo orgogliosi perché questo obiettivo è stato raggiunto. Voglio ringraziare Vesprini per l'eccellente lavoro che sta portando avanti e che ci ha permesso di inserire Civitanova Marche nel circuito dei grandi festival contemporanei". Il primo evento in calendario riguarda l'inaugurazione dell'Open space for Creatives 3, in via Buozzi, con le opere delle artiste Alice Lotti e Giulia Ceccarani (ore 12:00). Il pomeriggio, alle 17:30, è prevista l'inaugurazione della mostra "A world of billion cities" al Lido Cluana, realizzata in collaborazione con 'Stratosferica' di Torino. Importante novità è il gemellaggio con Paper, storico evento legato alle arti visive di Roma. Il direttore artistico del Visual Arts Festival, ringraziando il sindaco per l'opportunità di far crescere e sviluppare questo progetto, ha dichiarato: "Il Tabula Rasa Visual Arts Festival torna a Civitanova con la terza edizione tutta da scoprire. Come ogni anno le attività ruoteranno attorno al tema scelto, in questo caso 'Geografie Urbane'. Un festival che si sta orientando sempre più verso l'architettura e verso quelle discipline artistiche che portano la ricerca del segno fino ai limiti della disciplina compositiva". "Viene proposto alla città un format nuovo, realizzato da giovani professionisti capaci di comunicare a 360° alle nuove generazioni, ma anche agli addetti ai lavori. Un festival come atto di crescita culturale grazie al sapiente uso delle Arti Visive e che vedrà Civitanova Marche gemellarsi con un festival romano, il Paper, storico evento legato alle arti visive della Capitale" spiega Vesprini. "Grande soddisfazione per questo traguardo dove uno scambio continuo di idee, iniziative, protagonisti si alterneranno tra Roma e Civitanova portando nelle rispettive sedi, saperi e conoscenze, favorendo lo sviluppo in termini di lavoro di tanti bravi progettisti - conclude -. Il Tabula Rasa Visual Arts Festival, così come Vedo a Colori-Museo d'Arte Urbana, non descrive solo un cronoprogramma di eventi o una lista di attori invitati, ma racconta una storia, una narrazione culturale, una dichiarazione d'amore per questa città e per le nuove generazioni attraverso le arti visive da sempre al centro della mia ricerca". L’elegante brochure del festival, stampata su carta Favini agli agrumi, contiene il poster di San Giuseppe, operaio disegnato da Chiara Morra di Torino. Altre opere editoriali confluiranno nel fondo Vesprini donato alla Biblioteca Zavatti. Altro importante momento sarà il "Tabula film" del sabato, ore 21:00, con la proiezione del film "James vs Wines" e la presenza del regista Gianluca Vassallo.  

03/07/2023 14:50
Macerata, ubriaco urina sul muro del palazzo di fronte alla caserma e spintona i carabinieri

Macerata, ubriaco urina sul muro del palazzo di fronte alla caserma e spintona i carabinieri

Ubriaco urina sul muro del palazzo che si trova di fronte alla caserma dei carabinieri. L’episodio è avvenuto il pomeriggio di venerdì scorso e ha visto come protagonista un giovane straniero che, senza preoccuparsi delle persone che affollavano le vie del centro storico, si è fermato a soddisfare il suo bisogno fisiologico sul muro dell'edificio che si trova proprio di fronte all’ingresso principale della caserma.  Il gesto poco civile, immortalato anche dalle telecamere di videosorveglianza dei carabinieri, non è passato inosservato all’occhio vigile del militare di servizio che ha immediatamente allertato la pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata, impegnata, in quel momento, nei normali controlli del territorio nella zona del centro storico.  Il giovane, un 30enne di nazionalità marocchina con diversi precedenti a suo carico, è stato subito individuato mentre girovagava, in evidente stato di ubriachezza, per le vie del centro. Fermato dai militari, è apparso sin da subito poco collaborativo, rifiutando di fornire i propri documenti, spintonando i carabinieri e cercando di allontanarsi. L’uomo è stato condotto in caserma dove, al termine delle procedure di identificazione, all’esito delle quali è stata accertata la sua regolarità sul territorio nazionale, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Macerata per resistenza a pubblico ufficiale e gli sono state contestate delle sanzioni per le quali è previsto il pagamento di una multa pari, complessivamente, a 205 euro.

03/07/2023 14:34
Porto Recanati capitale del caporalato? Otto milioni dal Pnrr per baraccopoli "fantasma". L'inchiesta di Report

Porto Recanati capitale del caporalato? Otto milioni dal Pnrr per baraccopoli "fantasma". L'inchiesta di Report

Con 8 milioni dal PNRR Porto Recanati sarebbe la capitale del caporalato, ma gli abitanti non ne sanno nulla. Nella Marche, il Comune rivierasco ha ricevuto quasi più soldi di tutta la Calabria per gli alloggi destinati ai migranti, grazie a un’autodichiarazione che la erge, all’insaputa dei suoi cittadini, la capitale del caporalato del centro nord. Questo è il focus di un’inchiesta del programma Report (in onda questa sera su Rai 3), che ha messo sotto la lente i finanziamenti del progetto di edilizia connessa al contrasto del caporalato. Lo stesso cospicuo finanziamento, infatti, era stato oggetto di diverse interrogazioni in sede di Consiglio dalla minoranza del centrodestra.   Il Comune rivierasco ha aderito nel 2022 a un bando nazionale per una progetto di edilizia connesso al contrasto del fenomeno caporalato, con il supporto di Anci. Nella domanda per la richiesta di fondi, Porto Recanati ha dichiarato la presenza di 500 cittadini stranieri connessi al lavoro agricolo, lo stesso numero censito in quattro città della Calabria. Per tali ragioni, il Comune ha ricevuto il finanziamento più alto di tutto il centro nord, pari quasi a 8 milioni di euro. Tale questione ha sollevato stupore da parte dalla minoranza che ne ha chiesto spiegazioni alla giunta durante l’assise comunale: “A Porto Recanati non ci sono mai state baraccopoli o insediamenti  abusivi” – spiega  l’ex sindaca Rosalba Ubaldi - . “Sul fenomeno del caporalato, credo sia una questione che non riguardi la città, continua. Basti pensare che manca la materia prima. Porto Recanati è un territorio con una superficie 18 km² e non vi sono estese campagne. Perciò non riesco a capire da dove provenga la richiesta". Il sindaco Andrea Michelini, dal canto suo, ha riferito a Report che il numero di 500 migranti “riguarda una stima complessiva dei lavoratori agricoli stranieri che transitano a Porto Recanati nell’arco di un anno e che il finanziamento, in realtà, coinvolgerebbe tutti i comuni della vallata del Potenza”.  Per quanto concerne, inoltre, il costo di acquisto o di ristrutturazione di questi nuovi alloggi destinati ai braccianti agricoli, la risposta del primo cittadino – spiega ancora Ubaldi – è stata quella di “basarsi sui costi di mercato delle agenzie immobiliari". Una risposta – secondo l’esponente del centrodestra  - “molto approssimativa”. “A mio parere –dichiara Ubaldi – il Comune ha aderito a tale bando sperando di utilizzare i soldi diversamente da quelle che erano la finalità, ad esempio sfruttando i fondi per poter apportare migliorie riguardo la questione Hotel House o migranti in generale”.  “Questo, però, spiega ancora l’ex sindaca, è soltanto un mio pensiero, visto che la maggioranza non ce lo ha confermato. Il problema principale rimane però che il bando era dedicato a una questione ben specifica e il fenomeno del caporalato, come detto, a Porto Recanati non è presente”. Come andrà finire non è dato sapersi, resta il fatto che il finanziamento a oggi non è ancora pervenuto al Comune, come ha spiegato la stessa Ubaldi, visto che nel bilancio consultivo, votato pochi fa in Consiglio, non compaiono i fantomatici fondi da 8 milioni del Pnrr. “Da come ha risposto il sindaco – conclude Ubaldi – è probabile che stiano rimodulando con gli altri Comuni della vallata, e l’Anci, il bando per chiedere un finanziamento per diverse finalità".

03/07/2023 12:00
Lorenzo Baccifava completa una nuova impresa in bici: è sesto alla Ascend Armenia

Lorenzo Baccifava completa una nuova impresa in bici: è sesto alla Ascend Armenia

Lorenzo Baccifava completa al sesto posto l'Ascend Armenia Dilijian. Il coraggioso 34enne ciclista di Montecosaro Scalo, non nuovo a imprese in bici, ha coronato una grande impresa completando la sfida. Dopo otto giorni intensi, 1160 km percorsi, 21140 metri di dislivello totali (quasi 2 volte e mezza l'altitudine dell'Everest) costellati di fatica ma anche di momenti di paura e ostacoli, Baccifava è riuscito a superare tutte le difficoltà incontrate lungo il percorso e a raggiungere il traguardo. Durante la gara, Lorenzo ha dovuto affrontare una prova particolarmente impegnativa. A un'altitudine di 2.510 metri, in una remota capanna di pastori, si è trovato a proteggere da un violento temporale. Nonostante le difficoltà e le avversità metereologiche, la sua determinazione e la sua abilità nell'affrontare situazioni estreme lo hanno portato a superare anche questa sfida. Negli ultimi 200 chilometri del percorso, Lorenzo ha dovuto affrontare terreni fangosi e impegnativi. Nonostante le condizioni avverse, ha dimostrato forza e tenacia, pedalando fino alla fine.

03/07/2023 11:40
Softball, Caronno passa a Macerata: duplice sconfitta per la Ares Safety

Softball, Caronno passa a Macerata: duplice sconfitta per la Ares Safety

Ares Safety Macerata Softball cede le due partite in casa alla Rheavendors Caronno (2-8; 1-5), nella quattordicesima giornata della serie A1, l'ultima prima della pausa per le attività delle Nazionali. Per Caronno vittoria importante che la riporta tra le prime quattro in classifica, nella zona play off dopo Saronno, Bollate e Forlì, scavalcando Pianoro. Partita autorevole in cui le lombarde hanno concretizzato in gran parte le occasioni che si sono presentate sul non certo facile campo marchigiano.  Macerata subisce ancora una doppia sconfitta, dopo quella ancor più pesante a Saronno, mancando troppo spesso le opportunità che si sono verificate durante le partite. Diverse le terze eliminazioni con le basi piene, che altrimenti avrebbero potuto dare altri esiti. Le ragazze neopromosse di coach Benito Francia Ventura sono comunque in una posizione tranquilla rispetto al rischio retrocessione. Gara 1 vede inizialmente il controllo delle lanciatrici Bianca Messina Garibaldi (Caronno) e Luana Luconi (Macerata). Poi gli attacchi si fanno sentire, ma a dare punti è quello lombardo. Nella terza ripresa, singolo di Chiara Ambrosi che porta a casa Lara Cecchetti. Nella quinta frazione Caronno segna tre volte con il doppio di Melany Sheldon (2 RBI) e la volata di sacrificio di Francesca Rossini. Macerata reagisce e prova a rientrare con i singoli di Grifagno e Roberts, ma non va oltre. Invece Caronno chiude definitivamente i conti nel settimo attacco: quattro i punti segnati con il triplo di Rebecca Caldon, l'errore difensivo su battuta di Chiara Ambrosi e il doppio di Francesca Rossini. In gara 2 le lanciatrici lombarde Sara Riboldi e Silvia Durot sono più efficaci della maceratese Chantelle Ladner, tenendo a bada gli attacchi. Subito un punto nel primo inning segnato da Lara Cecchetti (base ball, bunt di sacrificio e singolo di Chiara Ambrosi).  Al quarto e al quinto, con due punti per ciascuna ripresa, Caronno va sul 5-0. Prima è Lara Cecchetti, con un singolo, a battere a casa 2 punti. Seguono il triplo di Melany Sheldon e singolo di Beatrice Salvioni.  Maceratesi sicuramente più vivaci nella seconda partita, ma senza finalizzare le numerose situazioni create. L’unico punto arriva solo al settimo, singolo interno di Chantelle Ladner.  RISULTATI 14a GIORNATA SERIE A1 Metalco Thunders Castelfranco – Forlì 0-7; 0-5 Inox Team Saronno – Sestese 7-0 (6° inn); 5-0 Bertazzoni Collecchio – Taurus Donati Gomme Old Parma 9-2 (6° inn); 0-2 ARES Safety Macerata – Rheavendors Caronno2-8; 1-5 MKF Bollate – Mia Office Blue Girls Pianoro 7-5; 9-1 (5° inn) CLASSIFICA Inox Team Saronno (24 vittorie – 4 sconfitte, .857); MKF Bollate (27-5, .843); Forlì (21-7, .750); Rheavendors Caronno (18-12, .600); Mia Office Blue Girls Pianoro (15-11, .576); Bertazzoni Collecchio (11-19, .367); ARES Safety Macerata (9-17, .346); Taurus Donati Gomme Old Parma (9-21, .300); Metalco Thunders Castelfranco (7-23, .233); Sestese (3-25, .107).   (Photo credit Michele Guglielmi)

03/07/2023 10:14
San Severino, Assem ancora nel mirino dei ladri: nuovo furto con spaccata. Scatta l'allarme

San Severino, Assem ancora nel mirino dei ladri: nuovo furto con spaccata. Scatta l'allarme

Ennesimo tentativo di furto, il quarto in pochi mesi, alla municipalizzata Assem Spa di San Severino Marche. Ignoti, nella notte tra sabato e domenica,  approfittando del buio sono arrivati a piedi dalla campagna circostante e hanno tagliato una porta metallica esterna sul retro dell’edificio delle officine tentando di crearsi un varco. L’episodio è accaduto intorno alle 2. Il tentativo ha però fatto subito scattare l’allarme e accorrere una pattuglia dei carabinieri insieme alla vigilanza privata “La Vigile”. I malviventi se la sono data subito a gambe e sono riusciti solo ad impossessarsi di vecchie attrezzature. Elettroutensili e materiali in dotazione alle squadre dell’Assem sono da tempo custoditi in strutture chiuse a chiave e sorvegliate dal circuito interno d’allarme. Le telecamere esterne hanno filmato l’arrivo dei malviventi dal retro della sede di via Colotto, lungo il lato fiume. Si stanno cercando di raccogliere anche altri dettagli che potrebbero essere utili all’indagine. Sull’episodio indagano i carabinieri.    

03/07/2023 09:34
Civitanova, non li fanno entrare a una festa: sassaiola contro uno chalet

Civitanova, non li fanno entrare a una festa: sassaiola contro uno chalet

Sabato sera, intorno alle 23.30, i gestori dello chalet Antonio del lungomare sud di Civitanova Marche hanno dovuto sospendere la serata di musica in corso e chiedere l'intervento degli agenti del commissariato. Un gruppo di ragazzini, circa una trentina, presumibilmente tutti minorenni anche di 11 e 12 anni, non erano stati fatti entrare dalla sicurezza del locale che li aveva fermati all'ingresso perché "non in linea con i canoni della serata". I giovanissimi si sono quindi diretti in spiaggia e i gestori, come hanno raccontato, si sono avvicinati nei paraggi  per controllare la situazione, temendo che potesse degenerare. A quel punto i giovani hanno cominciato a insultarli, "si sono tolti le maglie, se le sono messe in volto e hanno cominciato a lanciarci addosso sassi"; fortunatamente senza creare danni fisici né a loro né ad alcuno degli avventori. Visto il caos che si stava creando, molti clienti hanno deciso di scappare via; i titolari sono stati costretti a sospendere la festa e hanno allertato la polizia giunta quando però il gruppo era già fuggito. I gestori, ieri, hanno reso noto di aver sporto denuncia per il grave episodio, e di aver consegnato agli agenti foto e video per procedere all'identificazione dei responsabili.

03/07/2023 09:28
Sarnano, 50enne cade dalla moto da solo e vola per diversi metri: trasportato in eliambulanza

Sarnano, 50enne cade dalla moto da solo e vola per diversi metri: trasportato in eliambulanza

Centauro cade in moto e rimane a terra ferito: trasportato a Torrette in elisoccorso. L'uomo, un 50enne, è caduto rovinosamente a terra dalla moto da solo, venendo proiettato a diversi metri di distanza. Il fatto si è verificato intorno alle 17, quando sono stati allertati i soccorsi che prontamente sono intervenuti sul luogo. Per il ferito è stato dispsoto il trasferimento all'ospedale di Ancona per gli accertamenti del caso.

02/07/2023 19:45
Castelsantangelo sul Nera, finisce contro un palo su un sentiero di montagna: trasportata a Torrette

Castelsantangelo sul Nera, finisce contro un palo su un sentiero di montagna: trasportata a Torrette

Donna di circa 50 anni finisce contro un palo durante una gita in montagna in bicicletta: trasportata a Torrette in eliambulanza.  Il fatto si è verificato nel primo pomeriggio, intorno alle 14, quando la ciclista da sola su un percorso di montagna si è schiantata contro un palo rimanendo bloccata a terra. All'arrivo dei soccorritori del 118 è stato disposto il trasferimento ad Ancona in eliambulanza per sospetta frattura del femore e del bacino.

02/07/2023 19:30
Loro Piceno, il Festival Storie approda all'Orto dei Pensieri: concerto omaggio a Pino Daniele

Loro Piceno, il Festival Storie approda all'Orto dei Pensieri: concerto omaggio a Pino Daniele

Il Festival "Storie" approda a Loro Piceno con la band Convergenze Parallele. Il concerto è un omaggio al grande artista napoletano Pino Daniele e verrà ospitato, martedì 4 luglio alle ore 21.30 (ingresso libero), nel suggestivo Orto dei pensieri. Si tratta della quarta data del ricco Festival Storie che in 7 mesi porterà 33 spettacoli in 11 borghi del Maceratese e del Fermano, con la direzione artistica del maestro Saverio Marconi e di Manu Latini. L’idea e l’organizzazione sono a cura dell’associazione culturale Progetto Musical. "Chi Tene 'O Mare" è l’omaggio a Pino Daniele del quartetto Convergenze Parallele. “Quando”, “Je sto vicino a te”, “Chi tene 'o mare”, “Alleria”, “Quanno chiove”, “Anima” e “Napule è” sono trattati e riarrangiati come dei veri e propri standard jazz del Real Book napoletano. Il progetto Convergenze Parallele vede protagonisti: Marta Giulioni (voce), Paolo Zamuner (piano), Lorenzo Scipioni  (contrabbasso), Michele Sperandio (batteria). “Pino è un pezzo di storia. Le emozioni che ha regalato sono tante. Il nostro omaggio a Pino Daniele in realtà vuole essere qualcosa di più grande”, sottolineano i quattro musicisti. “Ci siamo sforzati di vivere e interpretare i suoi brani in un'ottica diversa, la stessa che nel jazz viene usata per trattare grandi capolavori che resteranno nella storia della musica”. La serata musicale, organizzata nel suggestivo Orto dei Pensieri, ha i colori della rosa più bella e la leggerezza della farfalla dalle grandi ali che sa volare altissima. Il Festival Storie mette in rete ben 11 borghi delle province di Macerata e Fermo che hanno vissuto nel 2016 il dramma del terremoto: 33 appuntamenti nei teatri storici, nelle piazze, nei siti più suggestivi di Caldarola, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant'Angelo in Pontano della provincia di Macerata; Belmonte Piceno, Grottazzolina, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano e Servigliano della provincia di Fermo. Un fazzoletto di terra che unito somma poco meno di 16.000 abitanti. La sinergia coinvolge: Regione Marche, Camera di Commercio, Unione Montana dei Monti Azzurri, Unione Montana dei Sibillini, Province di Fermo e di Macerata, Sistemi turistici di Fermo e di Macerata, Carifermo, Banca del Piceno, alcune fondazioni bancarie e decine di partner privati.

02/07/2023 17:20
Civitanova, Ivo Costamagna incalza: "È ora di intitolare una via a Bettino Craxi"

Civitanova, Ivo Costamagna incalza: "È ora di intitolare una via a Bettino Craxi"

"Già quando ero presidente della commissione toponomastica avevamo deliberato, per superare lo scontro che c’era stato su via Almirante, d’individuare una piccola zona dove intitolare le vie ai principali esponenti di tutti gli orientamenti politici". Così Ivo Costamagna, coordinatore regionale di "Socialismo Liberale", in merito alla toponomastica civitanovese. "In quella commissione era presente come componente e favorevole alla mia proposta l’attuale sindaco Ciarapica. È tutto verbalizzato - continua Costamanga - In questo quadro ed anche alle luce delle recenti, sconcertanti anche se ormai 'prescritte' affermazioni del giudice del Pool di Milano, Gerardo Colombo (vedi Il Riformista del 5 Aprile 2023), non possiamo non tornare ad avanzare una proposta anche questa già discussa ed accolta, seppur non in modo formale, dalla commissione toponomastica d’intitolare una via di Civitanova a Bettino Craxi". "Ricordo che uno dei primi a pronunciarsi favorevolmente a questa proposta fu l’attuale consigliere regionale Pierpaolo Borroni. Lo invito pubblicamente unitamente al sindaco ed a tutti i consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione a sostenere in sede istituzionale quella che è ormai la verità scritta dalla storia. Questo nel quadro complessivo tracciato dalla precedente commissione toponomastica. Non farlo significherebbe perpetrare non soltanto una grande ingiustizia nei confronti dell’ultimo vero statista che questo Paese ha avuto ma anche, a questo punto, assumersi la responsabilità di essere definiti degli… irrimediabili ipocriti!"     

02/07/2023 16:45
Pierpaolo Turchi dice sì a "Vince Civitanova": la civica passa a 4 consiglieri

Pierpaolo Turchi dice sì a "Vince Civitanova": la civica passa a 4 consiglieri

Pierpaolo Turchi è ufficialmente un nuovo consigliere comunale di Vince Civitanova. L'annuncio ieri sera davanti ad oltre 100 simpatizzanti chiamati a raccolta dal partito civico di destra al ristorante 'VitaNova', luogo scelto per dare il via al nuovo progetto culturale che ha visto come primo ospite il professor Carlo Cambi.  Tra i presenti Fausto Troiani, l’assessore Roberta Belletti, i consiglieri Capozucca e Mercuri, il presidente e il segretario di 'Vince Civitanova' Alessandro d’Urso e Simone Garbuglia, l’associazione Nova Polis, ex e attuali consiglieri comunali oltre a rappresentanti del mondo della cultura locale.  "Da oggi - ha detto Turchi - sarò al vostro fianco ed insieme porteremo avanti le nostre battaglie per far crescere la città che lasceremo ai nostri figli".  Turchi, il cui ingresso rafforza il peso politico di 'Vince Civitanova' in consiglio, che passa da 3 a 4 consiglieri, ha spiegato il perché della sua decisione. "Sono un uomo di destra leale e fedele ai suoi ideali - ha detto - e per me la politica è quello che vedo qui questa sera: amicizia, concretezza, determinazione ed entusiasmo. Vince Civitanova è una squadra vincente sul campo e rappresenta l'anima civica di questa città da oltre 20 anni". "E che piaccia o no è una delle poche civiche sul panorama politico italiano che ha radici solide. Condivido i suoi progetti, con il fondatore e leader Fausto Troiani mi lega una lunga amicizia. Apprezzo e stimo l'assessore Roberta Belletti per la serietà e la professionalità con la quale sta portando avanti il suo lavoro. E poi ci sono i consiglieri e amici Pierluigi e Paolo.  La politica - ha aggiunto - ha bisogno di coraggio e lungimiranza. Ha bisogno di gente che abbia fame di fare e fare bene. Insieme a Vince Civitanova continueremo questo percorso con l'obiettivo di dare alla nostra città le risposte che merita".

02/07/2023 13:10
Camerino, Sborgia non ci sta: "Corsi pensi meno alle polemiche". E Carancini annuncia interrogazione

Camerino, Sborgia non ci sta: "Corsi pensi meno alle polemiche". E Carancini annuncia interrogazione

"Vorrei solo ricordare alla dottoressa Corsi che è compito dei rappresentanti dei cittadini, occuparsi delle problematiche che vivono le loro comunità e tentare di risolvere i tanti problemi che la situazione attuale presenta". È quanto dichiara, in una nota, il consigliere Sandro Sborgia, capogruppo di 'Camerino Ripartiamo', nel replicare a quanto affermato dal direttore generale dell'Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata, Daniela Corsi, che aveva bollato le sue critiche come "esigenze di visibilità politica".  "Quale sia lo stato del servizio ospedaliero della regione Marche, della provincia di Macerata e segnatamente dell’ospedale di Camerino è sotto gli occhi di tutti - spiega Sborgia -. Basterebbe ogni tanto fare un giro per i reparti e parlare con il personale sanitario (dai medici al personale infermieristico, agli operatori socio sanitari) per rendersene conto". "Persino ieri, risultava che al servizio cassa del nosocomio camerte, mancavano operatori al punto che le persone in fila hanno dovuto attendere un’ora per la semplice apposizione di un timbro. Sono due danni che la comunità camerte chiede, senza alcun esito, alla dottoressa Corsi una risposta riguardo le cause che hanno determinato prepensionamenti e abbandoni da parte di medici in servizio in alcuni reparti dell’Ospedale (Cardiologia e Ortopedia)", puntualizza l'ex sindaco camerte. "Sono mesi che il comitato in difesa dell’ospedale di Camerino aspetta di incontrare la dottoressa senza ricevere alcuna risposta - prosegue -. Per non parlare della vicenda dell’ormai ex primario della cardiologia di Camerino, dottor Alfredo Mazza, della quale, a breve, conosceremo gli esiti ma che ha obiettivamente dell’incredibile; un fatto più unico che raro e di cui la dottoressa Corsi non ha finora offerto una spiegazione circa le ragioni che l’hanno determinata a nemmeno concedere una proroga al citato professionista". "Riguardo l’apertura del 'Centro Dialisi Assistenza Limitata' vorrei semplicemente ricordare alla direttrice che non si tratta di un suo atto di benevolenza né di una iniziativa nata dalla necessità di venire incontro alle esigenze dei malati dell’entroterra perché, se così fosse stato, certamente non si sarebbe dovuto attendere la demolizione dell’Ospedale di Tolentino per l’apertura di quel servizio", chiarisce il consigliere. "Pertanto non si illudano la Corsi né tantomeno i suoi referenti politici che la semplice ricollocazione di un servizio ambulatoriale con tanto di cerimonia e taglio di nastri sia sufficiente a nascondere alla popolazione marchigiana le gravi carenze di gestione che quotidianamente si registrano e la grave situazione che vive attualmente il sistema sanitario regionale, incapace di dare risposte adeguate a tutelare la salute dei cittadini. Consiglio, quindi, alla direttrice Corsi di badare meno alle polemiche e concentrarsi di più nell’impiegare il suo tempo nel trovare soluzioni che vadano nel senso di reclutare medici e garantire una migliore funzionalità dei reparti", conclude Sborgia. "Colpisce l’arroganza con la quale il direttore generale dell'Ast risponde con una nota pubblica al consigliere comunale della città ducale Sandro Sborgia sui dubbi e i chiarimenti che lo stesso aveva sollevato, esclusivamente diretti a capire in maniera trasparente cosa fosse successo di così grave per arrivare alla decisione di 'licenziare' un primario nominato solo pochi mesi prima e scelto a seguito di un ordinario concorso pubblico". Così interviene sul tema anche il consigliere regionale del gruppo assembleare del Partito Democratico, Romano Carancini.  "La dottoressa Daniela Corsi, da dipendente del Servizio Sanitario Regionale, vìola gravemente il suo esclusivo dovere di rispondere in linea tecnica, senza sconfinare nel giudizio politico addirittura espresso contro un rappresentante delle istituzioni", aggiunge Carancini. E sulla mancata conferma del dottor Alfredo Mazza alla guida dell'Unità Operativa Complessa di Cardiologia: "Le voci che si rincorrono sarebbero di una motivazione 'finta', priva di una seria responsabilità reale imputabile al dottor Mazza. Non sappiamo se sia così perché il direttore generale della Ast 3 - azienda pubblica - non ha sentito il dovere di spiegare i motivi della mancata conferma del primario di Cardiologia alla comunità maceratese e in particolare ai cittadini di Camerino". "Daniela Corsi, coperta dalla politica, non può pensare che la sanità pubblica sia casa sua tanto da sentirsi legittimata a non rendicontare le sue scelte fatte con i soldi dei cittadini - chiosa durissimo Carancini -. Del clima pessimo instaurato, oramai da anni, prima in Area Vasta e ora in AST lo sanno bene le persone che vi lavorano. E questa vicenda può costituire l’ennesima dimostrazione. Su questo fatto presenterò una specifica interrogazione urgente in Consiglio regionale".      

02/07/2023 12:30
Una gioventù "malata" o trascurata? Intervista alla psicologa Maria Stella Andreozzi

Una gioventù "malata" o trascurata? Intervista alla psicologa Maria Stella Andreozzi

L’argomento è serio, serissimo. Le cronache giornaliere ci consegnano episodi di estrema gravità che riguardano i comportamenti dei giovani ed anche giovanissimi. Ci siamo occupati nelle pagine precedenti della popolazione anziana e del suo incremento con i conseguenti problemi di organizzazione sociale e tutela della salute. La popolazione giovane merita altrettanta attenzione, i giovani sono la parte più viva della società, sono il futuro, sono la parte più bella, dovrebbero essere la parte più sana. Nelle nazioni occidentali ed in particolare in Italia il numero dei giovani in percentuale sta decrescendo in conseguenza del calo della natalità che ha colpito le società più industrializzate risentendo di una crisi soprattutto di organizzazione sociale ed economica prima strisciante e poi divenuta, in certi ambiti, dirompente. Possiamo considerare come gioventù quel periodo che va dall’adolescenza fino alla prima maturità, dai 13 ai 30 anni circa.  Le generazioni che intercorrono tra questi due limiti di tempo sono incappate forse nel periodo peggiore dal dopoguerra. Il modello di sviluppo economico si è basato sul consumismo e nel secolo scorso ha contribuito alla crescita di società evolute rapidamente in tutti i loro aspetti. La tecnologia ha fatto passi rapidi e da gigante invadendo la vita di ognuno di noi, dalla comunicazione all’educazione, dall’alimentazione alla gestione del tempo libero, fino alla tutela della salute. Un fenomeno gigantesco che ha contribuito a dare opportunità di visibilità e parola a tutti, ha creato un’inedita ed evoluta società moderna. Anche nel periodo migliore, almeno in Italia, quando la tecnologia non era così invasiva, qualche punto nero nello splendore di un benessere generale in espansione però si intravedeva, ma era inghiottito dall’ebbrezza e dall’eccitazione per la possibilità di avere sempre di più. Il culto quasi smisurato del denaro era evidente che stava fiaccando il valore della cultura, della morale, della tutela dell’ambiente, dei valori legati ad una società arcaica e spesso contadina che aveva sempre tutelato la famiglia e l’educazione dei più giovani. Le speculazioni edilizie con immane deturpamento ambientale, le speculazioni finanziarie con la concentrazione di grandi ricchezze nelle mani di pochi a scapito dei tanti che la ricchezza l’avevano prodotta, i mercati del vizio, per esempio droga e prostituzione, sembravano tutti mali minori, quasi fisiologici, uno scotto da pagare per l’acquisizione del benessere generalizzato. Le droghe meritano un momento di riflessione perché per i giovani hanno rappresentato e rappresentano ancora un pericolo enorme. Per una parte rilevante di loro la droga ha deteriorato la vita, spesso l’ha distrutta economicamente, intellettualmente e fisicamente e non solo la loro, ma anche quella delle persone più vicine. Se si parla di salute la tossicodipendenza ha determinato e determina gravi conseguenze neurologiche e psichiatriche, il deperimento fisico, la difficoltà di studiare o lavorare, poi la possibilità di contrarre infezioni come epatiti, Aids, un calvario senza fine che ha annientato, e continua a farlo, milioni di giovani, peggio di una guerra. Tutto questo è potuto succedere grazie all’avidità smisurata di organizzazioni criminali che hanno iniettato nella società un "virus" devastante proprio per colpire e sfruttare i giovani.  Un altro buco nero tollerato è stata la deliberata distruzione dell’ambiente con un’immane opera di cementificazione ed inquinamento che ha letteralmente stravolto l’equilibrio tra gli elementi e le forze della natura. Di questo scempio ogni giorno ne vediamo le conseguenze. Per restare ai punti neri che poi sono diventati delle vere e proprie macchie, un altro problema della nostra società opulenta è quello dell’alimentazione scorretta ed eccessiva. La fame atavica dei nostri nonni e dei nostri padri ha generato per reazione, assumendo come forma di riscatto sociale, il consumo di un’enorme quantità di alimenti non necessari ed il conseguente rischio rappresentato soprattutto per i giovani dall’obesità.  L’obesità giovanile, se non si corre presto ai ripari, mina la salute per tutta la vita. È anche evidente che il modello economico e politico basato sull’espansione dei consumi doveva prima o poi entrare in crisi. Quando si ha a disposizione tutto quello che viene proposto, il meccanismo del ricambio dei beni acquisiti è più lento di quello che propone la novità e vengono a cadere una dopo l’altra le certezze, in più con il peso e il pericolo delle contraddizioni del sistema; il lavoro innanzi tutto, ma anche la scuola, la tutela della salute, il concetto di famiglia, la ricerca di una prospettiva di futuro hanno subito e stanno ancora subendo un appannamento rovinoso. Il disorientamento anche dei migliori è palpabile e drammatico, figurarsi quello di coloro che restano più indietro. La tendenza è quella di rinchiudersi in una solitudine che illude di frequentare tutto il mondo attraverso lo schermo di uno smartphone e le innumerevoli proposte di ogni tipo e valore che in esso appaiono. Le famiglie cercano in qualche modo di arginare i danni, di difendere i loro giovani, ma fino a quando e in che modo lo possono fare? Oltretutto in periodi come questo i mercati del crimine e del vizio che propongono soluzioni compensative al disagio non arretrano, anzi si espandono ed offrono prodotti sempre nuovi ed appetibili. Le droghe, l’alcool, gli "sballi" vari penetrano sempre più in una popolazione giovanile che comincia ad evidenziare le caratteristiche di uno stato di deriva. Tutto questo è un aspetto importante della salute con il rischio, speriamo solo teorico, che il grande aumento di aspettativa di vita rilevato nelle generazioni che erano giovani durante la guerra arretri ed evidenzi problematiche di salute nuove, frequenti e gravi.   Cerchiamo una piccola sintesi con la dottoressa Maria Stella Andreozzi, psicologa clinica e docente contrattista all’Università di Macerata che si occupa tutti i giorni di questi problemi con gli studi e confrontandosi con esempi reali.  Dott.ssa Andreozzi, quali sono le cause dell'evidente disagio giovanile attuale? "In un mondo in continua e veloce trasformazione ai giovani di oggi è richiesto un costante e faticoso adattamento. Per spiegare questo disagio non si può non parlare dell’utilizzo che i giovani fanno dei social: una vera e propria sostituzione del mondo reale con quello virtuale, sottovalutandone le implicazioni. I giovani sembrano molto suscettibili all’illusione della facilità del successo e alla demonizzazione del fallimento. Forte è la paura di non essere all’altezza delle aspettative sociali e di non riuscire a reggere questo peso. Se da una parte ciò può degenerare in una corsa alla perfezione per non sentirsi inadeguati, dall’altra può determinare una ridotta esposizione personale a situazioni o contesti che possano generare emozioni spiacevoli e frustrazione. In entrambe le situazioni i giovani si sottraggono alla possibilità di far ‘"palestra" di emozioni che possono essere vissute negativamente, ma che sono estremamente utili nel nostro vivere quotidiano, come la vergogna e la paura". Quali sono le problematiche più frequenti che lei rileva nei giovani? "Tra le difficoltà più frequenti troviamo appunto l’utilizzo inappropriato delle nuove tecnologie, disturbi d’ansia e depressivi, dipendenze da sostanze psicoattive, problematiche alimentari e ritiro sociale. Si configurano come vere e proprie strategie per far fronte al disagio emozionale che i giovani vivono". Ci sono rimedi che lei potrebbe suggerire? "La presa di consapevolezza di un disagio è il primo passo. Qualora si senta il bisogno di aiuto più strutturato, è fondamentale rivolgersi a professionisti della salute mentale. Ricordiamo che l’educazione parte da piccoli, a casa, e l’azione preventiva ha un grande valore protettivo".

02/07/2023 11:30
Maceratese, colpi di mercato extralusso: in biancorosso Napolano e Sensi

Maceratese, colpi di mercato extralusso: in biancorosso Napolano e Sensi

Giordano Napolano e Matteo Sensi sono della Maceratese. Entrambi approdano in biancorosso dopo una stagione più che positiva in serie D al Porto D’Ascoli. Napolano, giocatore dalla totale duttilità tattica offensiva (può ricoprire praticamente tutti i ruoli) vanta una lunga e prolifica carriera in serie D. Sensi, granitico difensore centrale, è stato colonna della compagine biancoazzurra per un decennio tra Eccellenza e quarta serie. Entrambi sono elementi di livello indiscusso. (Foto profilo Instagram Giordano Napolano)

02/07/2023 10:50
Maltempo, albero cade su auto in transito: si può chiedere risarcimento danni al Comune?

Maltempo, albero cade su auto in transito: si può chiedere risarcimento danni al Comune?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente gli ultimi eventi temporaleschi accorsi nella provincia di Macerata e, nello specifico, la tematica relativa alla responsabilità degli enti locali per i danni causati dalla caduta di alberi o rami, ecc, in occasione di temporali. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: "È possibile ottenere il risarcimento dei danni riportati dalla propria autovettura a seguito della caduta di un albero causata da un forte temporale?". Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione estremamente sensibile, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi il Tribunale di Cagliari, con una pronuncia che ha posto le basi all’unanime orientamento della Corte di Cassazione, secondo il quale: "È configurabile la responsabilità del Comune a norma dell’art. 2051 c.c. per il danno cagionato al privato da un bene demaniale, atteso che questo si trova nella custodia della amministrazione medesima e quindi rientra nel suo potere di amministrazione e custodia".  E ancora: "La responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia, può essere esclusa solo se si provi il caso fortuito, consistente in un evento imprevedibile ed eccezionale. Non può quindi ritenersi caso fortuito interruttivo del nesso di causalità, un temporale, seppur caratterizzato da forti raffiche di vento e caduta di grandine” (Trib. Cagliari; Sent. del 06.12.1995). Difatti il richiamato art. 2051 del codice civile, prevedendo espressamente che "ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito", disciplina l’istituto della responsabilità della cosa in custodia, la quale assume carattere oggettivo, dal momento che prescinde dall’effettivo coinvolgimento del custode della cosa nell’evento lesivo provocato da quest’ultima. Si introduce, così, la questione della diretta riconducibilità del danneggiamento riportato dal veicolo, agli enti amministrativi, quali Comune, Provincia, Regione, tenuti alla sicurezza e alla manutenzione delle strade, urbane nel primo caso, extraurbane negli altri due, nonché delle relative pertinenze, come marciapiedi e alberi. Riconducibilità superabile solo con la prova dell’accadimento di un caso fortuito, inteso quale elemento estraneo alla sfera soggettiva del custode, del tutto autonomo, imprevedibile nonché di assoluta eccezionalità, tale da interrompere il nesso di causalità e risultare idoneo a rappresentare l’esclusiva causa del danno. A tal proposito, con riferimento ai danni cagionati da precipitazioni atmosferiche, la Suprema Corte più volte chiamata a pronunciarsi su tale questione, è stata chiara nell’escludere l’ipotesi di caso fortuito o della forza maggiore in presenza di fenomeni metereologici anche di particolare forza e intensità, se questi rientrano comunque, per quanto rari e sporadici, nella normale prevedibilità. Si è arrivati inoltre a stabilire con una recentissima sentenza che: "In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., la riconducibilità degli eventi atmosferici alla nozione di 'caso fortuito' è condizionata alla presenza dei requisiti dell'eccezionalità e dell'imprevedibilità, i quali non possono ritenersi provati neanche per il fatto che sia stato dichiarato lo stato di emergenza sulla base di valutazioni operate dalla protezione civile, poiché la 'calamità naturale', che determina lo stato d'emergenza, non costituisce di per sé un evento eccezionale e imprevedibile, pur potendo essere determinata anche da eventi di tal natura, le cui caratteristiche devono essere accertate sulla base di elementi di prova concreti e specifici". (Cass. Civ.; Sez. III; Sent. n. 14861; dep. 31.05.2019). Pertanto, in risposta alla domanda del nostro lettore, si può affermare la legittimità della richiesta di risarcimento avanzata nei confronti dell’Ente per i danni causati dai beni sui quali quest’ultimo svolge la propria attività custodiale, di gestione e manutenzione. Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana. (Foto di repertorio)

02/07/2023 10:00
Corridonia, "83 Style": festa grande per i neo quarantenni

Corridonia, "83 Style": festa grande per i neo quarantenni

Come festeggiare i 40 anni nel migliore dei modi? Con una serata insolita, magica per certi versi, nella quale rivedere i vecchi amici, ricordare i momenti belli passati insieme e confrontarsi su quelli che sono i progetti futuri. Così, un’intera generazione di ragazze e ragazzi nati nel 1983 a Corridonia, ha deciso di ritrovarsi sabato primo luglio e tra cibo, musica e divertimento, facendo un vero e proprio salto nel tempo e creando un ponte tra il 1983 e il 2023. Gli organizzatori (Federica Pierantoni, Lucia Ascenzi, Lorenzo Agordati, Eva Corradini, Eleonora Clementini e Moira Ciccioli), dopo settimane di duro lavoro, sono riusciti a reperire una lunga lista di nati nel 1983, hanno contattato tutti e hanno allestito una villa in campagna con gadget, catering, dj, video e canzoni dell’epoca. Un momento nel quale ben 50 vecchi amici hanno potuto rivedersi, alcuni dopo più di vent’anni, e ricordare gli anni passati sui banchi di scuola mentre tutto intorno a loro ricreava l’atmosfera magica degli anni ’80. Da questa serata, promettono i ragazzi e le ragazze protagonisti della festa, potrà nascere un nuovo spirito di socialità che porterà sicuramente a rivedersi più spesso, a stare insieme e a condividere momenti di convivialità. 

02/07/2023 09:50
Il pugilato conquista il "Valdichienti": 3 vittorie su 8 match per gli atleti di Macerata

Il pugilato conquista il "Valdichienti": 3 vittorie su 8 match per gli atleti di Macerata

Tenutasi presso il centro commerciale "Valdichienti" di Piediripa ha avuto un ottimo riscontro di pubblico la riunione organizzata ieri sera dall'Accademia pugilistica Maceratese. Complessivamente otto match caratterizzati da elevati contenuti tecnici. Gli atleti di casa, su cinque incontri, conquistano 3 vittorie, un pari e una persa. Ad alzare le mani al cielo Davide Piermarini, Leone Messi, Ernis Abazis (miglior pugile della serata), pari per Leonardo Ciccalè, sconfitta con l'onore delle armi per Giorgio Scorcelletti. Tutti i boxeur sono guidati dal duo Luca Pucci, Luca Crucianelli. Tante le scuole che hanno partecipato all'evento. Soddisfazione per il grande riscontro di pubblico da parte del presidente Alessandro Cecchi e dal direttore sportivo Luigi Vasari. 

02/07/2023 09:38
Tolentino, incidente mortale in superstrada: perde la vita Fabrizio Taddei

Tolentino, incidente mortale in superstrada: perde la vita Fabrizio Taddei

Uomo di 57 anni perde la vita, a seguito di un tragico incidente stradale avvenuto poco prima delle 21:30, in prossimità dell'uscita della zona industriale di Tolentino lungo la Ss77 della Val di Chienti, direzione mare. La vittima è l'artigiano tolentinate Fabrizio Taddei, padre di due figlie.  Ancora da accertare l'esatta dinamica di quanto avvenuto. A dare l'allarme sono stati alcuni automobilisti che si trovavano a transitare lungo l'arteria e hanno notato il corpo dell'uomo a terra, distante dallo scooterone su cui viaggiava.  A procedere alle indagini sono gli agenti della polizia stradale, anche tramite l'ascolto di testimoni. I sanitari del 118, una volta accorsi sul posto non hanno potuto fare altro che constatare l'avvenuto decesso dell'uomo. Sul luogo dell'incidente presenti anche i carabinieri e i vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino, che si sono occupati della messa in sicurezza della carreggiata, chiusa al traffico per consentire il completamento dei necessari rilievi. 

01/07/2023 23:30
Macerata, il punto di Menghi e Pellagalli a un anno dalla donazione di strumenti d'eccellenza

Macerata, il punto di Menghi e Pellagalli a un anno dalla donazione di strumenti d'eccellenza

Ad un anno esatto dalla raccolta fondi destinata al reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Macerata, il consigliere regionale Anna Menghi, che si era resa promotrice dell’iniziativa in occasione del suo 60esimo compleanno, ha incontrato Mauro Pelagalli, dirigente medico dell’unità operativa, per fare il punto sulle attività poste in essere in seguito all’acquisto e alla donazione del POD e del computer di ultima generazione attualmente in uso al reparto. Il 26 giugno 2022, Anna Menghi aveva chiesto a chi voleva festeggiarla di sostenere un progetto a cui teneva particolarmente. Si trattava di raccogliere i fondi necessari a dotare il reparto di uno strumento che nessun altro ospedale delle Marche aveva e che risulta invece utilissimo a monitorare il battito del cuore del bambino nel grembo della mamma in condizioni di alto rischio. Anna Menghi, che proprio in ambito sanitario è nata e cresciuta professionalmente, ha sempre avuto a cuore le esigenze del personale ospedaliero, portando avanti, anche nel corso della sua lunga esperienza politica, iniziative e progetti a sostegno di chi opera in corsia, valorizzandone quella che ha sempre reputato essere una vera eccellenza. “L’anno scorso ho compiuto 60 anni e mi pareva bello festeggiare compiendo un progetto di assoluta solidarietà. Lo sentivo mio, coerente con ciò che sono sempre stata. Insieme ai tanti che hanno voluto contribuire sono stati raccolti 10 mila euro. Una cifra importante, che avrebbe reso possibile il sogno di aiutare nel concreto la nostra sanità”, dice Anna Menghi, parlando di ciò che l’aveva spinta a promuovere l’iniziativa di cui oggi il reparto gode. “Non volevo regali per me e ho chiesto espressamente a tutti coloro che avessero eventualmente voluto farmene uno di effettuare piuttosto una donazione per l’ospedale e così è stato. A distanza di un anno esatto ho voluto prendere visione di ciò che i soldi raccolti avevano realizzato nel concreto, anche e soprattutto per rendere noti ai tanti che lo hanno reso possibile gli effetti della generosità dimostrata. La trasparenza è un altro valore a cui tengo”. L’incontro con Mauro Pelagalli, dirigente medico del reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Macerata, è stato utile a comprendere quanto e come gli strumenti tecnologici donati fossero stati utili a migliorare la prestazione medico-sanitaria dell’unità operativa e rendere noti i dati di un reparto che è rinomato nelle Marche e anche oltre i confini regionali. “La donazione comprendeva due tecnologie importantissime: il Pod, destinato all’ostetricia e un computer di ultima generazione, che abbiamo usato per raccogliere i dati di tutte le pazienti che sono state curate o sono in cura presso di noi”, spiega Mauro Pelagalli. “L’ospedale di Macerata si è classificato, negli ultimi 5 anni, come riferimento oncologico e per il trattamento dell’endometriosi, oltre che essere il secondo punto nascite delle Marche. Merito delle risorse mediche a nostra disposizione, come pure di quelle territoriali che operano in sinergia con noi. La messa in rete di tutti i dati delle pazientI che sono state operate per tumori delle ovaie, del collo dell’utero, dell’endometrio, della vulva e, in generale, della patologia ostetrica, ha consentito di elevare lo standard delle prestazioni mediche, tanto più che i dati sono in uso trasmurale, a beneficio dei medici interni al reparto, ma anche di quelli che operano nelle strutture territoriali dell’azienda sanitaria. Ricordo che in Italia abbiamo la più alta casistica per quanto riguarda i tumori della vulva e del collo dell’utero, ma se teniamo conto che la patologia è in decrescita nelle Marche vuol dire che stiamo facendo un buon lavoro. Il computer è stato utilissimo ad avviare quel processo di modernizzazione che è alla base di tutti i positivi traguardi raggiunti”.

01/07/2023 19:45
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