E’ successo davvero: 17 dicembre 2023, una data storica per il Chiesanuova, la domenica che verrà per sempre ricordata come quella della prima volta in testa al campionato di Eccellenza!
Doveva essere un ultimo turno di andata insidioso, perché contro un’avversaria molto forte come il K-Sport Montecchio Gallo e perché costretti a giocare a Filottrano, nuova e terza casa forzatamente diversa lontano dal “Sandro Ultimi”. Invece con un finale magico, sicuramente vietato ai deboli di cuore, i ragazzi di Mobili hanno ribaltato la situazione di svantaggio ed hanno chiuso un 2023 incredibile con l’ottava vittoria.
Nessuno ha fatto altrettanto, nessuno ha segnato 21 gol ed è primato in classifica con 26 punti (assieme alla Civitanovese), sorpassando proprio i pesaresi che, secondi. precedevano i biancorossi di una lunghezza. Gli “ospiti” di Lilli, oggi squalificato, perdono incontro e chance per volare al comando da soli, cadendo sul più bello dopo aver sfiorato il bis-blitz con una duplice e clamorosa opportunità. I pesaresi però confermano le difficoltà in trasferta dove hanno collezionato 1 successo e tre pari.
Cronaca. Al primo affondo K-Sport in vantaggio. Siamo al 9’ e dal fondo Peluso trova sul secondo palo Magnanelli che calcia bene al volo e batte l’incolpevole Fatone. Il gol sblocca una gara che prosegue equilibrata, magari non bellissima ma di certo intensa. Gli ospiti controllano il vantaggio e al 34’ sono di nuovo pericolosi con Peluso da fuori, Fatone mette in angolo. Al 43’ la migliore occasione creata dai “locali”, bravo Mongiello a liberarsi di due uomini, poi botta a lato.
Nella ripresa Chiesanuova più determinato ma inizialmente senza produrre veri grattacapi. Entra Pasqui e al 67’ prova lo shoot alto di poco. Alla mezzora il momento decisivo. Baruffi fa tutto da solo e taglia in due la difesa biancorossa riuscendo addirittura a presentarsi davanti a Fatone, il 2003 però gli dice no, quindi la sfera finisce al neoentrato (e neo acquisto) Bardeggia, tap-in a botta sicura ma ancora Fatone si supera e evita il raddoppio. La legge del calcio colpisce inesorabile. Si va dall’altra parte e Sbarbati in mischia pareggia il match. Cambia tutto, sulle ali dell’entusiasmo il Chiesanuova crede addirittura nell’impresa e 5’ dopo l’altro centravanti biancorosso, Defendi, dà un altro saggio delle sue doti su punizione, pennellata sotto l’incrocio e 2-1 che fa esplodere il “San Giobbe”. Non è finita, i pesaresi arrabbiati per la beffa attaccano alla ricerca del pari, una chance ce l’ha G.Dominici ma il suo tiro viene deviato. Il Chiesanuova resiste e festeggia il Natale più bello.
La Maceratese torna a sorridere nella trasferta al “San Claudio” di Campiglione di Fermo: la doppietta di Perri abbatte il Monturano e regala il successo alla formazione di mister Pagliari dopo più di un mese dall’ultima vittoria.
Dopo un buon avvio della formazione locale, la Maceratese riesce a riprendere il pallino del gioco propone i primi tentativi in avanti. Il vantaggio arriva poco dopo il primo quarto d’ora, con Perri (18’) che ribadisce in rete il traversone di Tortelli siglando il gol dello 0-1. Gli ospiti continuano ad incalzare ma il risultato non cambia entro il duplice fischio,
Nella ripresa il Monturano scende in campo con un altro piglio e arriva anche a sfiorare il pari, ma i cambi operati da mister Pagliari infondono nuova linfa vitale alla Maceratese e spengono ogni velleità di rimonta: sarà ancora Perri a firmare il gol del 2-0 su cross di Di Ruocco, da poco subentrato a D’Ercole. Il fischio finale sancisce il successo della Maceratese che sale a 22 punti.
Si stoppa la marcia del Tolentino. I cremisi vengono fermati, in casa, dal Montegiorgio nell'ultima giornata del girone di andata e si regalano un Natale dolce a metà. Gli ospiti, infatti, riescono a stoppare a cinque la striscia di vittorie consecutive degli uomini di Possanzini strappando il pari per uno a uno. A segno Giri e Borrelli.
LA CRONACA - Possanzini ritrova Nasic, assente nella vittoria in trasferta contro il Montegranaro per squalifica. È proprio la presenza in campo del centrocampista, peraltro ex Montegiorgio, una delle novità nell'undici iniziale rispetto a sette giorni fa. A fargli posto è Santoro. Rientrano come titolari anche il 2003 Salvucci e Mercurio in difesa. In avanti Garcia unica punta. I rossoblù propongono dal primo minuto i freschi ex Greco e Verdesi.
A partire meglio sono gli ospiti, sebbene i ritmi in avvio siano piuttosto bassi. Con il passare dei minuti, però, il Tolentino si scioglie e prende il predominio del possesso palla. Al 21' Di Lallo sfiora il gol dopo un rimpallo fortuito in area di rigore sugli sviluppi di corner battuto da Borrelli: Forconesi salva sulla linea.
Al 32' Frulla ci prova su punizione, ma il portiere ospite è ancora attento. Il primo tempo non regala altre particolari occasioni. Si va al riposo sullo 0-0.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi arriva immediato il vantaggio del Montegiorgio. A segnare al termine di un fulminante contropiede è Giri, bravo a trovarsi al posto giusto al momento giusto dopo la conclusione di Milozzi parata da Orsini (47').
Tolentino vicino al pareggio al 56' con l'asse Borrelli-Moscati (entrato in campo da pochi minuti), ma il colpo di testa del centravanti non inquadra lo specchio. I cremisi si lasciano irretire dal nervosismo e per diversi minuti non riescono a rendersi pericolosi nonostante il forcing.
Al 73' a centimetri dal pareggio va un altro subentrato cremisi, Cancelli. Il suo tiro a giro si spegne di pochissimo a lato. Nel finale è asssedio dei padroni di casa.
Ci pensa Borrelli, con una pennellata d'autore, a firmare l'1-1 su splendida punizione dal limite al 90'. All'ultimo secondo Garcia sfiora persino il ribaltone ma la traiettoria della sua conclusione finisce alta sopra la traversa. I ragazzi di Possanzini si devono accontentare del pari nell'ultima gara dell'anno.
La sconfitta in extremis della Civitanovese nel brutto match disputato al “Carotti” di Jesi costa il primo posto e il titolo di Campione D’Inverno, strappati dal Chisanuova vittorioso. La Jesina infila il gol sorpasso su rigore dopo 90 minuti di gioco interrotti da falli continui, testimoniati dai 6 cartellini rossi comminati dal direttore di gara.
Il copione della partita appare chiaro già dopo i primi minuti di gioco, con cartellini gialli che piovono in seguito ai tanti falli delle due formazioni. La Civitanovese guadagna man mano metri ma non riesce mai ad impensierire l’estremo difensore locale e il parziale rimane fermo sullo 0-0.
I primi minuti della ripresa vedono le compagini in campo sfoltirsi, con le espulsioni di Buonavoglia e Spagna per la Civitanovese e quelle di Nazzarelli e Giovannini per la Jesina: è il 16’ del secondo tempo quando in campo sono rimasti in 9 contro 9. Nell’assedio finale si spezza però l’equilibrio: Belkaid lancia Trudo che viene abbattuto in area. Assegnato il tiro dal dischetto, lo stesso Trudo (91’) trasforma il rigore per l’1-0 definitivo.
In campo si infiammano gli animi e vengono comminati gli ultimi due cartellini rossi, uno per parte, per il totale di sei. La sconfitta della Civitanovese, in combinazione con la vittoria del Chiesanuova, consente infatti ai biancorossi di agganciare la vetta con 26 punti e scavalcare Civitanova per differenza reti, conquistando così il titolo di “campione d’inverno”.
Cade con la moto da enduro e finisce in un fosso: motociclista soccorso in eliambulanza nella zona di Pian dell'Elmo, nei boschi di Canfaito. L’uomo mentre percorreva un sentiero con la sua moto, questa mattina, ha impattato contro un albero ed è precipitato in un dirupo alla sinistra del sentiero.
Il motociclista è stato recuperato grazie all'intervento dei vigili del fuoco (presenti con una squadra del distaccamento di Apiro e un mezzo del comando provinciale di Macerata) e degli uomini del soccorso alpino e speleologico di Macerata.
Sul posto sono stati verricellati il tecnico di elisoccorso del Cnsas Marche, il medico e l’infermiere del 118 che hanno provveduto a stabilizzare ed imbarellare il paziente per poi trasferirlo all'ospedale Torrette di Ancona in codice rosso.
Gli operatori del soccorso alpino e speleologico Marche hanno anche provveduto a riaccompagnare i compagni del malcapitato verso la strada provinciale.
La solitudine a dir la verità non è di per sé una malattia, è uno stato d’animo, una condizione anzitutto interiore piuttosto che corporale che presuppone tristezza, malinconia, fragilità. La solitudine può essere vissuta anche in mezzo ad una folta folla quando non si riesce a comunicare, a rapportarsi con gli altri, a sentire empatia e magari complicità.
Può anche essere ricercata quando si ha la necessità di guardarsi dentro senza interferenze esterne, quando si cerca il silenzio per la contemplazione e la speculazione. In questo caso essere soli è una scelta. L’ascetismo degli eremiti è frutto della solitudine anche se spesso coniugato con la sofferenza e la privazione per espiare i limiti del corpo e liberare uno spirito puro.
La solitudine come la si rigiri è angoscia e se togliamo il piccolo spicchio dei pensatori e degli asceti è per tutti gli altri uno stato negativo che assomiglia tanto ad una malattia, con sintomi importanti nel corpo e nella mente.
In una società come la nostra dove l’individualismo e l’egoismo la fanno da padroni in una scalata della gloria e del benessere quotidiano, sempre e comunque, tante persone restano indietro, restano sole per limiti intellettuali, per limiti di convivenza sociale, persino perché invecchiano e non hanno più energie.
Nelle grandi città ma anche nei paesi sono moltissime le persone sole, è una popolazione invisibile e sofferente, spesso rassegnata ad una esistenza vegetativa e che preferisce nascondere la propria situazione piuttosto che ricercarne i rimedi. La solitudine è una malattia che si cronicizza con sintomi sempre più opprimenti che attanagliano corpo e mente.
L’antidoto più efficace che anzitutto previene e può anche curare è l’amicizia. Essa è quella categoria delle relazioni umane che ci fa aprire verso gli altri, che ci mette in contatto con i pensieri ed i sentimenti degli altri, che genera generosità e tolleranza verso l’altro fino a creare condivisione e complicità.
L’amicizia quando è ricambiata o anche solo apprezzata combatte e sconfigge la solitudine nostra e di chi è oggetto del nostro sentimento. Può essere profonda ed esclusiva, ma esistono anche gli atti di amicizia che sono ugualmente efficaci.
Durante tutto l’anno, in questi periodi di festa e riflessione ancora di più, andare a trovare gli anziani soli, i malati invalidi, fare un piccolo regalo a chi è o si sente scartato ed emarginato può essere fondamentale per accendere una fiammella di speranza, per riesumare momenti di serenità e di gioia, per trasmettere un po’ della soddisfazione che noi proviamo quando passiamo del tempo con i nostri amici.
Se la solitudine perde e l’amicizia vince il mondo sarà migliore e più vivibile per tutti.
Un intero movimento velico legato a Civitanova Marche e dintorni è quello che, venerdì sera, ha illuminato le sale di Villa Bianca, location in cui il Club Vela Portocivitanova (CVP) ha celebrato un altro anno (dei suoi oltre 70 di attività), caratterizzato da impegni sportivi, organizzativi e successi su svariati campi di regata.
A condurre la serata è stata Cristiana Mazzaferro, che presiede il direttivo del club da diverso tempo, già atleta di spessore internazionale in gioventù. Tanti gli ospiti istituzionali che hanno partecipato all’evento, tra cui spiccano i nomi di Fabio Luna, Presidente Coni Marche, Saimon Conti, Presidente del Comitato X Zona (FIV Marche), e Claudio Morresi, vicesindaco del comune di Civitanova Marche.
Tantissimi i premiati perché altrettante sono state le vittorie dei tesserati CVP nella stagione agonistica 2023. In primis gli atleti di punta delle squadre agonistiche, che gareggiano su derive giovanili e olimpiche: grazie a una intensa attività di promozione della vela a livello giovanile, che diventa ogni anno sempre più capillare nel territorio anche grazie al coinvolgimento delle scuole, è salito a 98 il numero degli agonisti, suddivisi nelle classi ILCA 7, ILCaA6, ILCA 4, Optimist e 420.
Al centro della serata il conferimento del prestigioso "Atleta dell’Anno", riconoscimento andato quest’anno a Pietro Giacomoni, promessa dell’ILCA 7, da oltre un anno in maglia azzurra e recentemente argento ai mondiali Under21. Benché non potesse essere fisicamente presente perché impegnato in un raduno con la nazionale FIV a Villamoura, Giacomoni ha voluto salutare amici e compagni di squadra collegandosi da remoto al momento della proclamazione, mentre il premio è stato ritirato dai suoi genitori.
Grande festa anche per i più piccoli fra i rosso-blu: nell’Optimist infatti il CVP ha riscontrato quest’anno i progressi più significativi, grazie all’inserimento nel Gruppo Agonistico Nazionale (GAN) di ben 4 dei suoi atleti e grazie a podi prestigiosi come il terzo posto di Alessio Lucantoni al Campionato Italiano Optimist e il terzo posto alla Coppa Primavela di Lorenzo Pietrella, la vittoria di Mia Paoletti alla Coppa Touring e diversi piazzamenti brillanti di Elena Cardinali in una classe sempre più agguerrita e competitiva.
Dalle derive all’altura con Renzo Grottesi (Swan 42 “Be Wild”) è stato insignito del premio "Armatore dell’Anno" dopo un altro anno di grandi successi sui campi di regata più impegnativi e blasonati del mondo. Nel 2023, l’imprenditore elpidiense e il suo team hanno totalizzato il triplete, vicenda il Campionato Europeo ORC nel Gruppo B, la Coppa dei Campioni Altura e la famosa Middle Sea Race in Classe ORC 4.
Festeggiatissimo anche il plurititolato Alessio Marinelli, vera e propria "stella" della classe ILCA con alle spalle una scia ventennale di successi, che quest’anno ha “brillato” soprattutto nel mondo One Design con un 1° Corinthian al Campionato Mondiale RS 21, una vittoria alla Primo Cup J70 e un 3° al Campionato Europeo UFO 22.
"Questa serata è per me e per tutto il nostro sodalizio un momento molto sentito - ha dichiarato Cristiana Mazzaferro, durante la premiazione - Grazie all’impegno profuso da parte di tutti, dirigenti, allenatori, atleti, armatori e sponsor, il club continua a crescere e ad arricchire il suo medagliere. Tuttavia il successo che ci deve rendere più orgogliosi è l’allargamento alla base".
"Ogni anno aumentano i numeri della scuola vela per bambini, ragazzi e adulti. Molti di loro, dopo la prima esperienza, rimangono legati al club che a sua volta si impegna a indirizzare ogni nuovo entrato verso il segmento della vela più adatto alle sue inclinazioni - ha aggiunto la presidente -. In questo modo si alimenta il vivaio, c’è ricambio fra gli agonisti ma si espande anche il volume dei semplici appassionati, c’è chi entra da subito nel mondo dell’altura e chi si avvia, pian piano, verso una carriera olimpica".
"La festa di fine anno del Club Vela Portocivitanova è sempre una serata entusiasmante – il commento di Fabio Luna – Si ripercorre con l’aiuto di foto e video un anno di grande vela e si celebrano i successi di una delle più affermate società sportive della zona. Un plauso speciale va alla passione di soci e tesserati, una passione trasversale che porta in mare bambini, giovani e adulti di tutte le età, come dovrebbe fare ogni soggetto che promuove lo sport e i suoi valori. Voglio infine fare i complimenti alla presidente Mazzaferro per il recente conseguimento della Stella di Bronzo Coni al Merito Sportivo, una attestazione che conferma e premia le qualità e la passione che animano questo storico club velico".
Nella giornata di sabato stata ritrovata la carcassa di una grande tartaruga marina, della specie una caretta caretta, sulla spiaggia di Porto Recanati. A darne notizia sono gli account social dell'associazione naturalistica "Camoscio Sibillini".
"A segnalarci stamani la presenza della tartaruga priva di vita in riva al mare è stata una nostra follower che si è imbattuta nell'animale spiaggiato durante la passeggiata sulla spiaggia", ha raccontato all'Ansa Simone Gatto, biologo naturalista e guida del Parco del Conero.
"Il ritrovamento lo abbiamo prima segnalato prontamente ai carabinieri forestali e quindi alla Capitaneria di Porto di Civitanova Marche", ha fatto sapere il biologo che della tartaruga ha anche scattato alcune foto poi pubblicate su Facebook e Instagram.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili ai rapporti tra ex coniugi con esplicito riferimento alla debenza (obbligo di legge, ndr) o meno dell’assegno di mantenimento o divorzile alla ex in caso di una sua nuova relazione.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana ad un lettore di Tolentino che chiede: "Se la ex moglie ha una nuova relazione tale circostanza fa venire meno il mantenimento?".
A tal proposito risulta utile portare il principio giuridico applicato dal Tribunale di Como con l’Ordinanza del 12 aprile del 2018, con la quale è stato stabilito che "il marito non deve più corrispondere l’assegno di mantenimento alla moglie che ha intrapreso una nuova relazione sentimentale, anche se non convive con il nuovo partner ed è priva di attività lavorativa".
Così ha deciso il Presidente delegato del Tribunale di Como, in via provvisoria e urgente, a conclusione della primissima fase di un divorzio giudiziale – quando generalmente vengono confermate le condizioni della separazione – che ha sin da subito esonerato il marito dal dover corrispondere alla ex moglie, l’assegno stabilito in separazione.
La donna in questione, già madre di due figli maggiorenni con lei conviventi, aveva avuto il terzo figlio dal nuovo partner con il quale non aveva instaurato alcuna convivenza. Fino a poco tempo fa, al fine di essere esonerati dal pagamento dell’assegno, era necessario che il coniuge obbligato dimostrasse in giudizio la creazione da parte dell’ex coniuge di una nuova famiglia di fatto, stabile e duratura, e che questa convivenza incidesse "realmente e concretamente sulla situazione economica dell’ex coniuge risolvendosi in una fonte effettiva di reddito".
Il Presidente del Tribunale di Como ha però ritenuto che le conseguenze economiche derivanti dalle scelte di vita della donna, nello specifico quella di intraprendere una nuova relazione sentimentale (seppur priva del requisito della convivenza) e quella di avere un figlio (scelta che aveva certamente inciso in termini di difficoltà di reperimento di una occupazione lavorativa), non potessero ricadere sul futuro dell’ex coniuge.
Infatti, non è la mera coabitazione a provare la solidità del rapporto ma, al contrario, è l’esistenza effettiva di un nuovo legame, stabile e duraturo, a determinare la cessazione della corresponsione dell’assegno di mantenimento.
Nello stesso senso, con decreto pubblicato il 21 maggio del 2018, si è pronunciato anche il Tribunale di Ancona, il quale - in una causa di modifica delle condizioni di divorzio e sulla base delle stesse motivazioni del Tribunale di Como - ha ritenuto di dover revocare l’assegno stabilito in favore della ex moglie.
In questo caso, a fondare la decisione del Tribunale sono state le numerose foto depositate dal marito (tratte dai social network), che dimostravano l’inequivocabile intensità del rapporto tra la ex moglie e il nuovo partner, i periodi di vacanza trascorsi insieme "a nulla rilevando le modalità di ripartizione tra essi delle spese di vacanza", e la relazione investigativa dalla quale emergeva l’assiduità della frequentazione (seppur priva del requisito della convivenza).
Dunque, costruire una nuova famiglia – nell’accezione moderna del termine – non è un obbligo, ma una decisione libera e consapevole che ha risvolti pratici e conseguenze giuridiche ben precise. Ecco quindi che, anche in queste pronunce, i Tribunali – nel solco tracciato dalla Corte di Cassazione nella discussa sentenza Grilli del maggio 2017 sull’assegno divorzile – continuano a valorizzare il principio della autoresponsabilità economica dei coniugi.
"La formazione di una famiglia di fatto - si legge nella sentenza - costituisce espressione di una scelta di vita esistenziale e consapevole, con assunzione del rischio della cessazione del rapporto, rescindendo ogni collegamento con il tenore e il modello di vita legati al coniugio".
Pertanto, in risposta al nostro lettore, risulta corretto affermare che: "La nuova relazione affettiva instaurata dall’ex coniuge fa venire meno l’obbligo di versare l’assegno divorzile mensile da parte dell’altro coniuge obbligato, purché la detta relazione sia connotata dai requisiti di stabilità e continuità" (Cass. Civ., Sez. VI, ordinanza n. 22604/20; depositata il 16 ottobre 2020).
Ed ancora: "Se durante lo stato di separazione il coniuge avente diritto all’assegno di mantenimento instaura un rapporto di fatto con un nuovo partner, che si traduce in una stabile e continuativa convivenza o, in difetto di coabitazione, in un comune progetto di vita caratterizzato da assistenza morale e materiale, viene meno l’obbligo di assistenza materiale da parte del coniuge separato e quindi il diritto all’assegno" (Cass. Civ., Sez. I, Ordinanza del 12.12.2023, n. 34728).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
«Con Dante bisogna fare i conti e se i vostri insegnanti vi invitano a misurarvi con uno dei più grandi geni dell’umanità è perché vi vogliono bene e vi stimano». L’altra mattina, all’auditorium del Liceo “Da Vinci” di Civitanova Marche, Davide Rondoni, poeta, critico letterario e autore televisivo, ha esordito così davanti a duecento studenti di tutte le scuole superiori della città, che avevano raccolto l’invito dell’Associazione Dantesca Civitanovese.
E partendo dalla "selva oscura", il poeta ha fatto capire l’attualità di uno che ha scritto la Commedia settecento anni fa. «Con la “selva” – ha spiegato Rondoni – Dante ci vuol dire che quando si cresce ci si accorge che la vita è un rischio; non accettarlo significa vivere in modo banale, dimenticando i propri desideri».
Per Rondoni, Dante ci dice che si deve imparare a vivere, e che per farlo occorre scegliere una buona compagnia di amici e di maestri. I social e la televisione, a cui tutti fanno ricorso, non sono la risposta.
«Nella Commedia, Dante si sceglie bene guide e compagni di viaggio – ha ricordato Rondoni – come se li era scelti in vita. Uno dei suoi maestri nella vita reale era stato Brunetto Latini, che poi lui metterà all’inferno, fra i sodomiti. Ma Dante non vuol togliere nulla alla figura di Brunetto, perché è convinto che un uomo non possa essere ridotto ai suoi peccati».
Rondoni, grazie anche alle domande dei ragazzi, ha passato in rassegna vari personaggi della prima cantica: Virgilio («un vero maestro, che al momento opportuno, consapevole dei suoi limiti, si fa indietro e lascia Dante»), Paolo e Francesca («due che si fanno guidare da un libro, come voi, quando pensate di imparare che cos’è l’amore dai social o dai programmi televisivi»), gli ignavi («perseguire il quieto vivere è un errore, perché così i colpi della vita si esauriscono in una bolla di sapone che poi svanisce; voi invece dovete impegnarvi con la vostra vita»), fino allo sprofondo dell’inferno.
«Laggiù – ha osservato – nella parte più cupa dell’inferno dantesco non ci sono fuoco e fiamme, c’è il gelo, c’è un lago ghiacciato. Quando ti senti freddo, è allora che tocchi l’inferno. L’intelligenza è fredda e per questo non basta per vivere: occorre l’affectus, cioè l’amore, la volontà di vivere».
Prima di congedarsi, Rondoni ha messo in guardia ancora una volta dai cattivi maestri, «da coloro che diseducano il vostro gusto e vi allontanano dal bello, da chi vi dice che dovete cercare il vostro equilibrio in voi stessi, che dovete fare da soli. La legge della vita è la relazione, non il guardarsi allo specchio: il narcisismo è sterile, solo dalla relazione può nascere qualcosa».
All’incontro era presente anche l’assessore Barbara Capponi, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale e dei Teatri di Civitanova che hanno reso possibile il progetto. Il prossimo appuntamento sarà per il prossimo febbraio, con lo scrittore Daniele Mencarelli.
Furti in serie nel centro storico di Macerata, la polizia individua gli autori. Le indagini della sezione reati contro il patrimonio della squadra mobile sono partite a seguito delle numerose segnalazioni e alle denunce di alcuni dei titolari dei locali situati nella zona del centro storico cittadino.
La visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e gli elementi raccolti, hanno permesso di ricostruire il percorso effettuato e individuare i responsabili. Si tratta di un uomo e una donna quarantenni, italiani e con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, senza fissa dimora.
Secondo quanto è emerso, i due soggetti, nelle nottate dell’8 e dell’11 dicembre scorsi, si sono introdotti all’interno di un locale asportando del denaro e hanno tentato il colpo in altre 3 attività, dove non è andato a buon fine (come nel caso del negozio "Tramite Fiorito"). Una volta identificati, gli autori sono stati condotti in Questura e denunciati in stato di libertà per furto e tentato furto aggravati in concorso.
I poliziotti, inoltre, hanno rinvenuto - ai giardini pubblici del rione Marche - lo scooter utilizzato dai due malviventi per trasportare la merce trafugata dai negozi.
Il ciclomotore, di proprietà del titolare di un locale pubblico del centro storico, era stato rubato nella notte dell'8 dicembre scorso insieme ad altra merce.
Si tratta di un mezzo elettrico, utilizzato per recapitare pasti a domicilio, quindi dalla buona capacità di carico, ed è stato immediatamente restituito al proprietario.
Si ferma a quota 11 la serie di vittorie consecutive della CBF Balducci HR che cade in casa con un netto 0-3 contro la Trasporti Bressan Offanengo che conferma così il suo eccellente stato di forma con la terza vittoria consecutiva.
Giornata storta in casa arancionera con servizio (7 ace) e muro (11) lombardi a fare la differenza: la formazione di Bolzoni fa la voce grossa nel primo set e sfrutta gli errori maceratesi nei finali di secondo e terzo set che decidono la sfida. La CBF Balducci HR resta comunque in vetta alla classifica visto il vantaggio di +4 sulle dirette inseguitrici che scenderanno in campo domani. MVP la regista Bridi con 8 punti personali e una gestione delle attaccanti sempre lucida.
LA CRONACA - Coach Saja sceglie ancora Bonelli-Korhonen, Mazzon-Civitico, Fiesoli-Bolzonetti, Bresciani libero. Per coach Bolzoni in campo Bridi-Martinelli, Taje-Modesti, Tamara-Trevisan, Pelloni libero.
Il primo set è tutto di marca lombarda: Offanengo spinge molto al servizio mettendo in difficoltà la ricezione maceratese (3 ace) e insieme ad un muro granitico (5 vincenti) sorprende le arancionere che vanno sotto 0-1. Nel secondo set c’è più equilibrio ma la CBF Balducci HR non riesce a trovare continuità, Offanengo continua a spingere e l’ingresso di Sironi aiuta l’attacco lombardo ad avere ancora più certezze: si decide tutto nel finale con due errori maceratesi che consegnano alla Trasporti Bressan lo 0-2.
Nel terzo set la CBF Balducci HR sembra trovare il piglio giusto dopo l’ingresso di Vittorini ma Offanengo pian piano mangia il vantaggio accumulato dalle arancionere e chiude ai vantaggi la gara respingendo il tentativo di rimonta delle padrone di casa.
PRIMO SET - Nel primo set si passa dal 3-5 Macerata al 5-7 Offanengo con il muro delle lombarde protagonista con Tajè e Modesti. Tamara non trova la riga (7-7) poi si rifà ancora a muro (7-9), imitata però da Mazzon (9-9). La Trasporti Bressan trova di nuovo un break, volando a +5 grazie al muro di Tajé e ai due ace di Martinelli (11-16). La CBF Balducci HR si scuote col muro di Bolzonetti (14-16) e il pallonetto di Korhonen (16-17) ma Tamara e Tajé riportano Offanengo al +6 (16-22), con la brasiliana protagonista in banda. Bolzonetti sbaglia (16-23), la Trasporti Bressan chiude 19-25.
SECONDO SET - Nel secondo set c’è Stroppa in campo per Korhonen, proprio lei firma il 6-5, Civitico ferma Martinelli sostituita poi da Sironi (7-5). Bolzonetti mette l’ace del 9-6, Tamara risponde dai nove metri (10-9) e Modesti ferma Fiesoli (10-10). Mazzon a filo rete mette il 12-10, Modesti e Siroti riportano Offanengo a +1 (12-13), l’ace di Trevisan vale il 14-16, Stroppa non passa ed è 14-17. L’opposta si rifà subito in contrattacco (16-17), il muro di Civitico firma la parità (18-18) e Fiesoli il break del 21-20. Due muri di Taje riportano avanti le lombarde (21-22), Siroti contrattacca il 21-23. Bolzonetti sbaglia due palloni consecutivi ed è 22-25 Offanengo.
TERZO SET - La CBF Balducci HR impatta diversamente il terzo set: dall’1-3 entra Vittorini per Bolzonetti il turno al servizio di Stroppa propizia il 7-3 arancionero. Vittorini schianta a terra il 10-5, Offanengo (torna in campo Martinelli) ricomincia a macinare gioco e torna sul 12-10 con il servizio di Tamara ma l’errore lombardo riporta le maceratesi al +4 (14-10).
L’attacco di Stroppa si ferma sul nastro e Offanengo torna a -1 (16-15), Vittorini non trova il campo (17-17) e si torna punto a punto: Vittorini piazza sulla riga il 20-19, Stroppa la manca di poco (20-21). Entra Busolini per Mazzon sul 21-21, Fiesoli non trova il tocco del muro (22-24) ma poi mette giù il 23-24 e Bonelli mura Tamara per il 24-24. Due errori in attacco della CBF Balducci HR chiudono set e gara 24-26.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - TRASPORTI BRESSAN OFFANENGO 0-3 (19-25 22-25 24-26)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Korhonen 1, Fiesoli 12, Mazzon 5, Bonelli 3, Bolzonetti 9, Civitico 6, Bresciani (L), Stroppa 8, Vittorini 6, Busolini. Non entrate: Morandini, Masciullo. All. Saja.
TRASPORTI BRESSAN OFFANENGO: Abila De Paula 8, Modesti 9, Martinelli 8, Trevisan 12, Taje' 7, Bridi 7, Pelloni (L), Sironi 5. Non entrate: Sassolini, Compagnin, Tommasini, D'este, Cantaluppi, Viviani (L). All. Bolzoni.
ARBITRI: Candeloro, De Orchi. NOTE - Spettatori: 370, Durata set: 29', 29', 32'; Tot: 90'. MVP: Bridi.ù
(Credit foto: Roberto Bartomeoli)
La Feba Civitanova si impone con autorità in quel di Perugia per 54-60 e ipoteca matematicamente la prima piazza in questa prima fase. Un bel successo per le momò capaci di prendere in mano le redini delle operazioni fin da subito, gestendo un discreto margine e lasciando poco spazio alle comunque tenaci padrone di casa.
Le umbre nel secondo quarto hanno tentato di accorciare, arrivando sul 21-22, ma le momò hanno ribattuto colpo su colpo andando al riposo lungo sul 32-36. Alla ripresa delle ostilità le biancoblu hanno trovato l’allungo decisivo, chiudendo la frazione sul 41-52, e riuscendo a contenere i tentativi delle locali di rientrare in partita nell’ultimo quarto.
"Siamo state sopra per tutto il tempo – commenta Alice Pelliccetti – e abbiamo trovato l’allungo decisivo nel terzo quarto. Nell’ultima frazione Perugia ha alzato la difesa ed ha cominciato a raddoppiare, riuscendo così a rientrare in partita. Dal canto nostro siamo state brave a mantenere la calma, conquistando dei tiri liberi e dei falli, che ci hanno permesso di portare a casa la partita, oltre al fatto che avevamo Panufnik e Severini gravate dai falli".
SISAS PALLACANESTRO PERUGIA-FEBA CIVITANOVA 54-60 (14-17, 32-36, 41-52, 54-60)
SISAS PALLACANESTRO PERUGIA: Bartholomew 12, Olajide 16, Soli 3, Nanà ne, Aquinardi 4, Parolai 2, Cragnolino 9, Manganello 5, Vescovi 3. All. Posti-Bencivenga
FEBA CIVITANOVA: Stremi, Panufnik 4, Sciarretta, Severini 4, Angeloni, Binci 15, Contati, Jaworska 26, Romanelli, Pelliccetti 11. All. Melappioni
Roberto Canullo, professore ordinario di Ecologia vegetale e Botanica applicata, è il nuovo Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino per i prossimi quattro anni. Direttore Vicario sarà Matteo Cerquetella, professore associato in Clinica medica veterinaria.“E’ per me un grande onore – ha affermato il professor Canullo – essere stato scelto per guidare la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam. Sarà mia intenzione, nel corso del mandato, proseguire lungo la strada tracciata dai quattro “pillars” di sviluppo che caratterizzano la nostra Scuola e che sono sostenibilità ambientale, salute umana, salute animale e nutrizione, tematiche sulle quali tra l’altro sono stati già ottenuti importanti risultati. Contribuiremo agli obiettivi strategici dell'Ateneo nelle sue missioni, partendo dalla ricerca e dalla didattica, perseguendo il consolidamento di quanto raggiunto ed una più marcata qualificazione della Scuola, attraverso una crescente condivisione di buone pratiche, obiettivi ed azioni”.L’intera comunità universitaria di Unicam si congratula con il prof. Canullo e gli augura buon lavoro.
Venerdì 15 dicembre, il tradizionale incontro del Questore con i soci dell’Associazione della Polizia in occasione delle feste natalizie, quest’anno ha avuto un particolare significato per la presenza del socio più anziano, l’Ispettore Leo Tiburzi, classe 1929, responsabile dell’Ufficio economato, presente in tantissimi servizi di ordine pubblico nei suoi 41 anni di polizia a Macerata.
Il Questore Silipo ha accolto la delegazione nel suo studio, avendo per i soci Anps parole affettuose e calorose. Ha espresso l’auspicio che il legame che unisce i poliziotti in servizio e quelli in pensione possa offrire risultati positivi per la sicurezza urbana, perché da loro – ha detto - ci si attende una collaborazione ancora più incisiva rispetto a quella richiesta a tutti i cittadini, in considerazione dell’esperienza e della sensibilità, che costituiscono patrimonio di chi ha lavorato per tant’anni in polizia.
Il presidente Giorgio Iacobone ha consegnato al questore il calendario storico dell’associazione, che quest’anno ripercorre gli avvenimenti più importanti dal 1968 al 1994! Nella foto la delegazione: Giorgio Iacobone, il Vice presidente Graziano Bocci, Gabriella Cordiali, Leo Tiburzi, Riccardo Vallesi, Fabrizio Fattori, Luca Natali.
Cena di fine anno per volontarie e volontari del gruppo comunale di Protezione Civile della Città di San Severino Marche. La conviviale, tenutasi nella sede inaugurata a maggio 2019 nel piazzale antistante i magazzini comunali dell’ufficio Manutenzioni di via Brodolini, ha visto la partecipazione degli iscritti al gruppo coordinato da Dino Marinelli.
A portare il proprio saluto, e quello dell’Amministrazione comunale settempedana, sono intervenuti anche il sindaco, Rosa Piermattei, e l’assessore comunale alla Protezione Civile, al Patrimonio e all’Ambiente, Sara Clorinda Bianchi.
In quest’ultimo anno il gruppo comunale di Protezione Civile è stato impegnato in tantissime attività a favore della popolazione di San Severino Marche ma non solo. I volontari, infatti, hanno fatto parte di diverse colonne mobili partire per prestare aiuto e assistenza anche in altre regioni e realtà d’Italia. Tantissime le iniziative locali che hanno visto il loro coinvolgimento, molti anche i corsi di formazione e le esercitazioni cui il gruppo ha preso parte con i propri iscritti e i propri mezzi.
MACERATA - "Durante l’ultima riunione di maggioranza a cui ho partecipato mi è stato chiesto gentilmente di firmare addirittura 'con il sangue' che non mi sarei più astenuta alle indicazioni che venivano impartite dalla maggioranza stessa. In quell’occasione mi sono alzata e ho ritenuto opportuno lasciare la riunione”. È quanto afferma la consigliera di maggioranza, Sabrina De Padova, che torna ad attaccare la giunta Parcaroli.
“Cosa dire, inoltre, della modifica del regolamento del consiglio delle donne in corso di mandato? Tutta la maggioranza ha espresso la volontà di togliere il potere decisionale a coloro che ne fanno parte e rappresentano le associazioni. Il diritto di voto è attualmente affidato solo alle componenti di diritto”.
La consigliera torna, poi sull’evento non aperto al pubblico che ha visto, tra gli altri, l’intervento del filosofo Umberto Galimberti (ne avevamo parlato qui). “Si è censurato il filosofo Galimberti, relegandolo nel teatro della Filarmonica, invece di dare la disponibilità di tenere un convegno nel teatro Lauro Rossi, quando invece il Comune di Matelica ha spostato un evento simile in una struttura più grande per dare la possibilità a tanti cittadini di assistervi”, prosegue De Padova.
“In questo frangente ho compreso il motivo per cui la gente è sfiduciata dalla politica, se ne allontanata, e capisco le loro perplessità quando invitavo i cittadini ad andare a votare, poiché solo così si esercitava un diritto e si poteva cambiare qualcosa. Che utopia la mia”.
De Padova poi attacca la Giunta riguardo la scelta di invitare l'opinionista e giornalista, Camillo Langone, al festival “Presente Liberale”. "Come presidentessa del consiglio delle donne e come insegnante lotto costantemente contro la discriminazione di genere, contro gli stereotipi culturali e sociali", afferma. “Ritengo errato, quindi, invitare personaggi, come Camillo Langone, che sostengono tali pregiudizi e pensieri arcaici che ci trasciniamo dietro da secoli”. Questa iniziativa è stata approvata dalla giunta, utilizzando tra l’altro 6000 euro di denaro pubblico che poteva essere impegnato per qualcosa di più utile e meno discriminatorio”.
Nella tarda mattinata di oggi, con l’occasione degli auguri di Natale, alla Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del programma di Macerata Opera Festival 2024, che quest’anno festeggia la 60esima edizione. A prendere per primo la parola il sindaco Sandro Parcaroli: “Lo Sferisterio è molto importante dal punto di vista turistico e lo è anche dal punto di vista culturale perché una società cresce se cresce culturalmente. A tal riguardo, è importantissimo far conoscere la realtà di questo luogo simbolo e tutti gli eventi che gli ruotano attorno a partire dall’infanzia, portandola nelle scuole”.
Tra i presenti l'assessore alla cultura Katuscia Cassetta, Maurizio Vecchiola presidente della Finproject, Francesco Sabatucci, presidente della Fondazione Carima, Rosaria Del Balzo Ruiti, presidentessa della Croce Rossa di Macerata, il rettore dell'Università degli Studi di Macerata John McCourt e tutti i mecenati che sostengono il Macerata Opera Festival.
Per quanto riguarda il filo rosso che attraversa e unisce le opere di quest’anno, occorre alzare lo sguardo e ammirare l’astro notturno che rischiara da sempre le notti: “…e qui la Luna l’abbiamo vicina…” questo verso dalla Bohème di Puccini traccia la linea programmatica scelta dal sovrintendente Flavio Cavalli e dal nuovo direttore artistico Paolo Gavazzeni per il Macerata Opera Festival, dal 19 luglio all’11 agosto 2024 allo Sferisterio: Turandot e La bohème di Giacomo Puccini, Norma di Vincenzo Bellini, tre capolavori del repertorio due dei quali del compositore toscano nel centenario della morte; il terzo titolo è legato invece al significativo traguardo delle 60 stagioni d’opera nel monumento iconico di Macerata, divenute negli anni un appuntamento musicale estivo da non perdere ma soprattutto una occasione di valore assoluto per la città e per tutte le Marche.
«Siamo orgogliosi di presentare una stagione, quella del 60° Macerata Opera Festival, che darà lustro alla città e allo Sferisterio grazie al lavoro del sovrintendente Cavalli e del nuovo direttore artistico Gavazzeni e alla funzionalità della struttura – ha commentato il presidente Sandro Parcaroli – . Un’attività presentata nei tempi che proporrà titoli importanti e di grande successo con nomi di rilievo nazionale e internazionale. Una stagione che, nel centenario della morte, sarà dedicata al compositore Giacomo Puccini, uno dei più significativi operisti di tutti i tempi. Oltre alla proposta artistica di elevata qualità, il MOF rappresenta per Macerata un traino anche dal punto di vista turistico ed economico».
«Rivolgiamo ai maceratesi gli auguri di fine anno per noi nel miglior modo possibile presentando la nuova stagione del Macerata Opera Festival - dichiara il sovrintendente Flavio Cavalli. Il bilancio di questa manifestazione è composto per il 60% da contributi pubblici e da quelli privati: alla città di Macerata, alla Provincia e alla Regione ne viene restituita la maggior parte attraverso il lavoro di tutte le maestranze regionali e alle commissioni fatte a piccole e medie imprese del territorio. I finanziamenti generano inoltre un indotto con un effetto moltiplicatore che va da 6 a 7 per le attività commerciali di ogni genere. Questi dati diventano ancora più importanti alla luce della convocazione dell'Associazione Arena Sferisterio avvenuta quest'anno a una audizione per la discussione di due disegni di legge, presentati dagli onorevoli Giorgia Latini e Irene Manzi e oggi in corso di approvazione, per l'erogazione di un contributo speciale a favore del nostro Ente e per riconoscere lo Sferisterio venga riconosciuto come monumento nazionale».
Ancora la Luna – che illumina il pubblico nelle serate estive allo Sferisterio, offre un’esperienza unica di musica all’aperto, legata alla perfetta acustica naturale del luogo – attraversa significativamente i versi e l’ambientazione delle tre opere: una favolistica Luna d’Oriente risplende sul capolavoro incompiuto di Puccini; lo stesso argenteo chiarore si riflette sui volti di Rodolfo e Mimì; alla Luna si rivolge la sacerdotessa belliniana.
«Ogni teatro - racconta il direttore artistico Paolo Gavazzeni - ha un proprio DNA che va studiato e compreso e le mie idee artistiche in questo mese si sono plasmate su questo luogo che ha una propria storia nella quale mi sono immerso. La meravigliosa acustica naturale dello Sferisterio permette di poter ideare grandi spettacoli musicali fatti per la gente e quest'anno ci sono due grandi anniversari che celebreremo: la 60a Stagione e il 100° anno della morte di Giacomo Puccini, figura fondamentale che ha contribuito affinché oggi il canto lirico italiano sia riconosciuto come patrimonio dell'umanità. Questo festival proporrà una programmazione compatta in quattro settimane e ogni sera di ogni weekend dal 19 luglio all'11 agosto proporrà uno spettacolo. Insieme alle opere di Puccini, sarà proposta "Norma", titolo che si sarebbe voluto mettere scena per la prima stagione lirica allo Sferisterio, progetto che non si realizzò a causa della guerra: proporre l'opera di Bellini vuole essere un gesto di buon auspicio per il futuro dello Sferisterio. Sarà un festival molto italiano e ho voluto privilegiare, quando ho potuto, artisti italiani nella convinzione che un festival per acquisire l'internazionalità deve innanzitutto mostrare la propria identità artistica che è importante costruire con le forze che ci sono sul territorio».
Turandot (19 e 28 luglio, 3 e 10 agosto) di Giacomo Puccini sarà eseguita incompiuta, così come lasciata dal compositore (cioè sino alla morte di Liù, come sancito al Teatro alla Scala dal direttore d’orchestra Arturo Toscanini in occasione della prima postuma). Allo Sferisterio, la struggente e crudele storia d’amore e morte, ambientata “a Pechino al tempo delle favole”, sarà affidata al regista spagnolo Paco Azorín, che firma la nuova produzione dopo il successo di Otello del 2016, e alla bacchetta di Francesco Ivan Ciampa che aveva entusiasmato il pubblico nel Macbeth del 2019. Interpreti principali Olga Maslova (Turandot), Angelo Villari (Calaf), Ruth Iniesta (Liù), Antonio Di Matteo (Timur), Lodovico Filippo Ravizza (Ping), Paolo Antognetti (Pang) e Francesco Pittari (Pong).
Norma (20 e 26 luglio, 4 e 9 agosto) di Vincenzo Bellini festeggia il traguardo delle 60 edizioni di festival operistico allo Sferisterio: scegliendo il capolavoro del Cigno di Catania – che era tra le ipotesi valutate ai primi del Novecento quando si decise di trasformare lo stadio della palla al bracciale in teatro – si celebra la città e coloro che vollero portare l’opera in questo luogo. Il nuovo allestimento sarà firmato dalla regista e documentarista milanese Maria Mauti, alla sua prima esperienza con il teatro d’opera; sul podio un veterano del belcanto come Fabrizio Maria Carminati, direttore artistico del Teatro Bellini di Catania. Protagonista Marta Torbidoni (Norma), giovane soprano marchigiano che si sta imponendo sui palcoscenici di tutto il mondo, affiancata da un’altra voce molto apprezzata come quella del soprano Roberta Mantegna (Adalgisa), mentre i principali ruoli maschili saranno sostenuti da Antonio Poli (Pollione) e Riccardo Fassi (Oroveso).
Con il terzo titolo, quello scelto tra i successi dei festival precedenti, si torna all’omaggio a Puccini: La bohème (27 luglio, 2, 7 e 11 agosto) nella produzione del regista Leo Muscato, vincitrice del XXXII Premio Abbiati 2012 dell’Associazione Nazionale Critici Musicali. Sul podio un apprezzato interprete di Puccini come Valerio Galli e un cast di rilievo con Mariangela Sicilia (Mimì), Yusif Eyvazov (Rodolfo), Mario Cassi (Marcello) e Daniela Cappiello (Musetta). Un’opera che già Puccini immagina giovane, carica di tensioni emotive e sociali, e che Muscato ha ambientato nella Parigi tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, caratterizzata da un fermento altrettanto intenso rispetto a quello evocato dal compositore.
Dalle locandine del Macerata Opera Festival 2024, composte in maggioranza da interpreti di rilievo e giovani emergenti soprattutto italiani, emerge la volontà di omaggiare il recente riconoscimento ottenuto dall’UNESCO che ha inserito la pratica del canto lirico italiano nella lista dei Beni Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Nella programmazione non mancheranno i concerti e la danza, componendo così un cartellone diversificato che torna nell’apprezzata formula dei tre titoli operistici per ogni weekend.
Domenica 21 luglio un concerto di gala “Notte di luna” completa il weekend del debutto delle due nuove produzioni operistiche, una occasione unica per completare i festeggiamenti per le 60 edizioni di festival allo Sferisterio. Sul podio Michelangelo Mazza, con alcuni degli interpreti vocali impegnati nelle produzioni e la partecipazione del violinista Giovanni Andrea Zanon, tra i virtuosi dell’archetto più apprezzati nelle sale da concerto del mondo.
Giovedì 8 agosto appuntamento con i celebri Carmina burana di Carl Orff diretti da Andrea Battistoni e con Giuliana Gianfaldoni (soprano), Alasdair Kent (tenore) e Mario Cassi (baritono). Questa grande cantata scenica di ispirazione medievale a partire dal testo latino originale che intona, composta negli anni Trenta del Novecento, è una delle pagine sinfonico-corali più fortunate del secolo scorso, divenuta molto famosa anche per il suo uso frequente di alcuni suoi frammenti nella pubblicità e nel cinema.
Per la danza, debutta allo Sferisterio una nuova creazione dal titolo Notte Morricone(1° agosto)in collaborazione con la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, ideata e firmata dalpremiato coreografo spagnolo Marcos Moraucon le musiche del celebre autore italiano di colonne sonore.
Anche questi spettacoli rientrano nel motivo conduttore lunare, sotteso sia ai testi cantati dei Carmina burana, sia ad alcuni dettagli delle ambientazioni del gala (il 21 luglio ci sarà Luna piena) nonché allo spettacolo di danza.
Come è ormai tradizione l’Orchestra impegnata nelle opere sarà la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana con il Coro lirico marchigiano “Vincenzo Bellini” guidato da Martino Faggiani, insieme ai Pueri Cantores “D.Zamberletti” (Maestro del coro Gian Luca Paolucci) e la Banda Salvadei, organici marchigiani che saranno protagonisti anche dei concerti in programma nel 2024, per un coinvolgimento sempre Sferisterio.
Accanto alle proposte del ciclo maggiore delle realtà artistiche regionali nelle attività di “Lo Sferisterio a scuola”, che saranno rese note nelle prossime settimane e saranno destinate all’infanzia (3-5 anni), agli studenti delle classi elementari e medie (6- 13 anni) e a quelli delle scuole superiori (14-18 anni), il nuovo direttore artistico Paolo Gavazzeni ha ideato un nuovo percorso di avvicinamento dedicato agli spettatori di ogni età, dal titolo “Tutti all’opera” con una serie di incontri-spettacolo al Teatro Lauro Rossi dedicati alle opere, la partecipazione alle prove d’assieme allo Sferisterio e la possibilità per chi seguirà l’intero percorso di acquistare biglietti per gli spettacoli ad un prezzo agevolato.
Grande attesa, domenica 17 dicembre, per la seconda edizione della “Tolentino Christmas Running”, la corsa dei Babbi Natale organizzata dalla Pro Loco 2.0. L'evento partirà in piazza della Libertà alle ore 9:30.
Il Comune raccomanda a tutti i conducenti di veicoli “di fare molta attenzione lungo il percorso della gara che, seppur non agonistica, vedrà la partecipazione di molte persone e di molte famiglie con bambini”.
“Pertanto laddove si vedono le frecce indicatrici con l’immagine di Babbo Natale significa che ci si trova lungo l’itinerario dell’evento è quindi si chiede di moderare la velocità e di fermarsi in caso di incroci tra più vie per far passare i corridori. Attenzione dunque ai babbi natale che corrono, hanno la precedenza”.
Le iscrizioni saranno aperte dalle ore 9,00. La partenza è prevista per le ore 10,00 in piazza della Libertà. La corsa dei Babbi è un'attività a passo libero, ognuno ha la possibilità di scegliere la propria andatura. I percorsi saranno due, uno da 10 km e uno da 5 km. Il primo pensato per i corridori e il secondo per chi preferisce camminare. Categorie della corsa: adulti dai 18 ai 99 anni, con premi ai primi tre classificati e alle prime tre classificate. Giovani: dai 12 ai 17 anni, con premi ai primi tre classificati e alle prime tre classificate.
Sarà premiato anche il travestimento più originale, la famiglia più originale e il gruppo travestito più numeroso. Al termine della Tolentino Christmas Running previsto un ristoro per tutti i partecipanti.
(Foto di repertorio)
C’è anche la preziosa opera di Bernardino di Mariotto da Perugia databile agli inizi del Cinquecento, “Madonna col Bambino in gloria e i Santi Severino, Caterina da Siena, Domenico, Ansano e Giovannino”, un olio e doratura su tavola delle dimensioni di 280 centimetri di altezza per 190 di larghezza, tra quelle che Intesa San Paolo ha selezionato per la realizzazione della ventesima edizione di “Restituzioni”, una delle più importanti iniziative del progetto cultura che l’istituto di credito ha deciso di mettere in atto a tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del Paese.
Il capolavoro, custodito nell’altare centrale della chiesa di San Domenico, è stato consegnato al restauro della bottega di Giacomo Marenesi di Fermo dopo una delicatissima operazione di movimentazione affidata al comando provinciale dei vigili del fuoco di Macerata con il coinvolgimento del distaccamento di Tolentino ed eseguita sotto la supervisione del funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno – Fermo e Macerata, dottor Pierluigi Moriconi. Presenti anche il vicario foraneo, monsignor Aldo Romagnoli, il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di San Severino Marche, Vanna Bianconi, e l’ufficio Cultura del Comune.
La ventesima edizione del progetto “Restituzioni” prevede il restauro di 61 “nuclei” di opere appartenenti al patrimonio artistico di diverse Regioni tra cui le Marche, per un totale di 114 singoli manufatti restaurati, e coinvolge 50 enti di tutela tra Soprintendenze, direzioni regionali musei e musei autonomi e 61 ben enti proprietari, tra musei, chiese, siti archeologici.
Nel 2025 tutto confluirà in una grande mostra a livello nazionale alla quale la pala di Bernardino di Mariotto sarà presentata dopo il necessario restauro di cui è stato scritto finalmente il primo capitolo.