Seconda sconfitta consecutiva per la Kappabi Futsal Potenza Picena che cade in casa della Real Fabrica di Roma per 4-2. Al cospetto di un avversario comunque ostico, al di là della classifica e che sembra aver ritrovato nuova linfa con il cambio in panchina, i giallorossi non riescono a trovare punti in questo avvio di 2024 rimanendo ancora a secco.
Nonostante il vantaggio iniziale messo a segno da Belleggia, i potentini si sono fatti rimontare andando al riposo lungo sul 2-1. Nella ripresa il match si è mantenuto sui binari dell’equilibrio con i ragazzi del duo Nikinha – Moro sotto per 3-1, ma capaci di accorciare con Di Iorio, prima di subire quasi allo scadere la rete del 4-2 con il portiere di movimento, azione rivedibile per un possibile tocco di mano di Martinozzi.
Da segnalare l’espulsione di Gomez a tre minuti dalla fine. A pesare sul match odierno comunque anche le assenze di Carnevali e Sgolastra che hanno ridotto le rotazioni per la panchina giallorossa.
“Il primo tempo siamo partiti bene - afferma mister Giuseppe Moro - Avevamo un buon ritmo e una buona circolazione di palla a differenza della partita di Reggio Emilia. Infatti abbiamo messo subito in difficoltà la Real Fabrica e siamo andati in vantaggio poi però prima della fine del primo tempo abbiamo commesso due ingenuità e siamo andati sotto".
"Nel secondo tempo la reazione c’è stata purtroppo ma non è bastata per portare a casa punti. È un periodo che gli episodi non girano bene, dobbiamo imparare da queste sconfitte e proiettarci già all’impegno di sabato prossimo contro la Dozzese", conclude Moro.
REAL FABRICA – KAPPABI FUTSAL POTENZA PICENA 4-2 (2-1 pt)
REAL FABRICA: Mechelli, Sciarrini, D’Agostino, Emer, Russo, Martinozzi, Proietti, Sbarra, Abati, Relandini, Bielousov, De Camillis All. Lucchetti
KAPPABI FUTSAL POTENZA PICENA: Luciani, Di Iorio, Nunzi, Giacomelli, Pizzo, Nikinha, Babucci, Rossi, Venditti, Gomez, Sbacco, Belleggia All. Nikinha – Moro
Arbitri: Daniel Fior di Castelfranco Veneto e Federica Grasso di Caserta
Sequenza Reti: 0-1 Belleggia, 1-1, 2-1 // 3-1, 3-2 Di Iorio, 4-2
Al Palasport "E. Medi" di Porto Recanati va in scena l’incontro fra la Si con Te Attila Basket e la Teramo a Spicchi, valido per la sedicesima giornata del Girone E di Serie B Interregionale.
Parte forte nei primissimi minuti di partita la compagine casalinga, che cerca quanto prima possibile di allungare le distanze spinta da un Mario Mancini in ottima forma.
La formazione abruzzese, però, sfruttando l’importante fisicità dei giocatori a disposizione di coach Gramenzi in un partita che fin da subito sembra avere un metro arbitrale concessivo per quanto riguarda il contatto fisico, torna a farsi sotto e nel giro di qualche minuto ristabilisce il perfetto equilibrio. Il primo parziale termina 21-22 in favore dei teramani.
Nella seconda frazione di gioco gli arancioblù tornano ad imporre la propria pallacanestro e accettano la sfida sul piano fisico, dando vita ad una partita maschia in entrambi i lati del campo.
Il terzetto di lunghi portorecanatesi composto da capitan Pepo Gamazo, il veterano Mario Mancini ed il neo acquisto Giorgio Trentini, coordinati dall’esperienza e dalla visione di gioco del playmaker Luca Montanari, mettono in difficoltà la difesa schierata biancorossa e l’Attila torna in vantaggio. Dall’altro lato del campo sono Zanetti e Duranti le principali bocche di fuoco per la squadra abruzzese, cicatriziali dalla lunga distanza. All’intervallo lungo il punteggio torna in favore della formazione di casa ed il tabellone recita 40-37.
Al rientro dagli spogliatoi la Si con Te Attila Basket torna in campo con la stessa mentalità avuta nella frazione precedente e riesce ad imporre il proprio gioco, con le immancabili bombe da tre di Matteo Redolf, penetrazioni immaginifiche di un Gianmarco Gulini sempre più protagonista di assoluto livello, in grado di alternarsi fra il ruolo di playmaker e guardia combinando ottime doti di playmaking e visione di gioco ad un ottimo tiro dalla media e lunga distanza, ed il sopracitato terzetto del reparto lunghi.
La formazione ospite si trova quindi costretta a seguire, senza mai mollare e rimanendo aggrappata alla partita sfruttando il talento degli esterni biancorossi. Il terzo quarto termina 65-57.
Nella quarta ed ultima frazione di gioco le cose si complicano per i padroni di casa e, complici una serie di errori di troppo, con conseguenti realizzazioni di Zanetti e Duranti, la partita si riapre ed il punteggio torna in equilibrio. Nonostante tutto, l’Attila riesce a gestire la pressione di un finale al cardiopalma e con freddezza e lucidità porta a casa la terza vittoria consecutiva con il punteggio di 79-77.
Il 2024, dunque, parte nel migliore dei modi per una formazione che nel corso del girone di andata si è trovata travolta da una tempesta di malasorte, ma non ha mai mollato, non si è mai arresa e continuando a lottare e supportata dall’intero staff societario ora inizia a raccogliere i frutti del duro lavoro svolto.
La notizia dei tagli alla sanità marchigiana è "inesistente ma solo frutto della mistificazione di qualcuno che ha evidentemente l'interesse unico a destabilizzare un sistema che sta già affrontando sfide complesse". Così il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, si è espresso in un post pubblicato su Facebook.
"A chi mi chiede come mai allora ci sia stata questa notizia la risposta è molto semplice - spiega -: abbiamo anticipato alle aziende una parte delle risorse totali che poi verranno incrementate. La sanità ha sicuramente molti problemi strutturali, ma se c'è stato un Governo che ha deciso di invertire la tendenza aumentando i trasferimenti alle Regioni è quello attuale presieduto dal presidente Meloni, e grazie a queste risorse - sottolinea Acquaroli - anche nella nostra regione avremo a disposizione per la prima volta una quota aggiuntiva".
"Stiamo lavorando - aggiunge - e dopo l'approvazione delle due riforme che hanno attribuito maggiore forza alle aziende territoriali e studiato i fabbisogni, dopo aver proceduto alla selezione dei nuovi direttori si stanno finalmente mettendo in campo gli interventi per migliorare la nostra sanità. Resta chiaro - insiste il governatore - che in soli tre anni non si può invertire il deficit del personale, frutto della mancata programmazione dei decenni precedenti, occorrerà molto tempo".
"Come per l'aeroporto, che ha registrato quest'anno il secondo risultato di sempre per numero di passeggeri, e per il turismo, con dati record migliori di sempre, la verità - rileva - non è proprio come qualcuno tenta di raccontarla. Questo non significa che non si può fare meglio e di più, ma semplicemente che il risultato finale dipende anche dal punto di partenza. Stiamo lavorando tutti i giorni per le Marche ed i marchigiani e mai come in questo periodo la nostra Regione viene considerata nel contesto nazionale, questo è l'unica verità inconfutabile" conclude Acquaroli.
Il convegno presso il Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio sabato ha sicuramente contribuito ad alimentare una cultura della salute che ha sempre più bisogno di un'informazione adeguata, certificata, libera e con riferimento a fonti scientifiche autorevoli e riconosciute.
Il titolo dell’incontro "Nuove prospettive nella PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia): biorisonanza e fitoterapia" ; responsabile scientifico è la Dottoressa Edy Virgili.
Già è evidente l’originalità dell’argomento almeno rispetto ai canoni della medicina occidentale che siamo abituati a trattare. In quella sigla sono raccolti i principi già scientificamente validati della medicina tradizionale cinese, ma anche la medicina quantica, la bioenergetica, tutte discipline che considerano l’uomo come un sistema di reti energetiche bioelettriche prima ancora che di cellule e molecole.
Studiosi illustri nel convegno, attingendo da questa visione deducibile dalla fisica quantistica, propongono un nuovo schema della malattia e del benessere proponendo supporti come biorisonanza e fitoterapia che possono sostituire l’utilizzo di farmaci tradizionali o per lo meno integrarli.
In questo ambito di principi scientifici già abbastanza collaudati ed acquisiti per prospettive innovative importanti se non rivoluzionarie, l’incontro con i relatori è sicuramente coinvolgente. Anzitutto abbiamo voluto ascoltare la responsabile scientifica del convegno, la dottoressa Edy Virgili.
Dott.ssa Virgili perché questo programma? Cosa si prefigge un incontro scientifico di questo tipo?
"Se ormai è appurato che le nostre cellule sono a tutti gli effetti da assimilare a degli atomi della materia con tutte le loro caratteristiche di scomposizione elettrica, protoni, elettroni e neutroni, è evidente che nella malattia si produce una vera e propria alterazione elettrogenica. La biorisonanza tende a ristabilire l’ordine originario favorendo un restauro elettrico che in termini biologici significa guarigione della malattia o comunque una sua progressiva attenuazione.
La fitoterapia è una branca farmacologica, cura con estratti vegetali naturali, non prodotti di sintesi artificiale come i farmaci. La terapia è diluita nel tempo per i dosaggi abbastanza bassi dei principi attivi. Il limite può essere un’efficacia ridotta nella eventuale fase acuta della malattia, il beneficio un ottimo viatico di prevenzione ed effetti collaterali negativi quasi assenti".
Con argomenti così importanti ed anche complessi il contributo di ricercatori che hanno dedicato molto tempo a queste tematiche e ai principi che le ispirano è assolutamente indispensabile. Il professor Giuseppe Rocca, già ricercatore presso le università di Milano e Torino, partecipante a progetti a Londra, Oslo e in alcune università americane ha voluto dare oggi il suo contributo.
Prof. Rocca qual è l’indicazione che ha voluto dare ai tanti professionisti che oggi l’hanno ascoltata?
"La considerazione che ho voluto anzitutto sottolineare è di carattere generale, riguarda non solo la salute ma tutte le vicende della vita di tutti noi. Le difficoltà, i fallimenti, i problemi giornalieri si devono affrontare con la consapevolezza che si possono superare, si devono superare e il risultato, se siamo accorti e responsabili, è che ne usciremo più forti di prima.
Il nostro corpo, i nostri tessuti se colpiti da malattia hanno lo stesso comportamento, si allenano, si fortificano se aiutati a superare la difficoltà. Bisogna individuare il modo e i mezzi per non stressare ulteriormente e annientare le reazioni di difesa fisiologiche con terapie, o meglio con dosaggi di terapia devastanti anche se i risultati sembrano a prima vista soddisfacenti.
Naturalmente occorre una buona valutazione e un buon senso scientifico che abbia sempre presente il principio che il corpo va aiutato e non assolutamente sostituito contro la malattia. È un ragionamento abbastanza criptico all’apparenza, ma un buon medico sa di che cosa sto parlando".
Prof. Rocca quale deve essere lo spirito del buon ricercatore?
"Il ricercatore scientifico deve essere curioso, deve gettare lo sguardo sempre più in là, mai accontentarsi del risultato ottenuto. La scienza è un continuo divenire, avere la cultura e lo spirito libero per coglierne i punti interessanti che si manifestano per poi perseguirli è alla base di tutte le conquiste nell’ambito medico-scientifico".
Con il Prof. Rocca tanti altri relatori. Interessante la relazione del dottor Alexander Bertuccioli dell’Università di Urbino, che con semplicità e chiarezza ha ben descritto gli estratti vegetali più utili ed efficaci per la prevenzione e cura della colesterolemia, tante patologie anche molto gravi interessate.
Per concludere una esauriente disamina di un’importante manifestazione scientifica non si può trascurare chi ha contribuito alla realizzazione del convegno, sicuramente per un interesse di visibilità legato alla loro attività, ma soprattutto perché credono a tutti i princìpi ed input che provengono da una seria e libera ricerca medico-scientifica.
La società JEA, che produce farmaci fitoterapici, ha un programma molto composito fatto di ricerca e comunicazione. La sua ad, la dottoressa Jane Virgili sottolinea un grande impegno per una idonea produzione dove i dosaggi dei principi attivi fino alla confezione dei contenitori rispondono alle dovute indicazioni per una efficace ricerca della salute.
L'amministratore unico di Associati Fisiomed, Enrico Falistocco, responsabile di uno dei più importanti ed organizzati centri medici del territorio ha contribuito alla realizzazione dell’incontro scientifico "perché un centro medico che ambisce a fornire tutti i servizi necessari per la salute dei cittadini non può astenersi dall’esplorare gli elementi più innovativi che prefigurano la necessità anche di nuove realizzazioni strutturali proiettate nel futuro".
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'Avvocato". In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica assai attuale relativa all'istituto dell'amministratore di sostegno ed i suoi presupposti.
Di seguito la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una nostra lettrice di Macerata, che chiede: "Se il mio ex marito è divenuto eccessivamente prodigale nello spendere senza alcun motivo è possibile chiedere la nomina di un amministratore di sostegno?".
Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una tematica estremamente attuale, risolta recentemente dalla Suprema Corte a seguito di un giudizio proprio istaurato dall’ex moglie, titolare di un assegno di mantenimento, nei riguardi del proprio ex marito divenuto a suo dire "convulsivo nell’utilizzo dei soldi in spese inutili rischiando lo stato di indigenza".
Il procedimento arrivato in Cassazione è stato risolto tenendo conto dei consolidati orientamenti giurisprudenziali del caso; va, quindi, precisato, per focalizzare l'attenzione sul caso di specie che, per giurisprudenza ormai consolidata (Cass. n. 5492/2018Cass. n. 20664/2017, Cass. n. 18171/2013), l'amministrazione di sostegno può pronunciarsi, nell'interesse del beneficiario (interesse reale e concreto, inerente alla persona e/o al suo patrimonio), anche in presenza dei presupposti di interdizione e inabilitazione, e dunque anche con riguardo alla prodigalità.
La prodigalità è stata definita come un comportamento abituale caratterizzato da larghezza nello spendere, nel regalare o nel rischiare in maniera eccessiva ed esorbitante rispetto alle proprie condizioni socio-economiche e al valore oggettivamente attribuibile al denaro che configura autonoma causa di inabilitazione, ai sensi dell'art. 415 del codice civile, comma 2, indipendentemente da una sua derivazione da specifica malattia o comunque infermità, e, quindi, anche quando si traduca in atteggiamenti lucidi, espressione di libera scelta di vita, purché sia ricollegabile a motivi futili (ad esempio, frivolezza, vanità, ostentazione del lusso, disprezzo per coloro che lavorano) (Cass. n. 786/2017).
In questi sensi è stato ravvisato il presupposto per l'apertura dell'amministrazione di sostegno nel caso di una persona dedita in maniera continua al gioco, che destini ad esso tutti i suoi averi, contraendo anche plurimi prestiti per alimentare questa pregiudizievole inclinazione (Cass. 5492/2018).
Diversamente, sono stati ritenuti insussistenti gli estremi della prodigalità nella condotta di un soggetto che, con la redistribuzione della propria ricchezza a persone a lui vicine, anche se non parenti, intendeva dare una risposta positiva e costruttiva al naufragio della propria famiglia (Cass. n. 786/2017).
Anche la Corte Europea dei diritti dell'Uomo, di recente, ha avuto modo di esaminare la disciplina italiana dell'amministrazione di sostegno proprio per un caso di prodigalità (Sentenza Corte Europea diritti dell'uomo Sez. I, Sent. (ud. 27/06/2023) 06/07/2023 - ricorso n. 46412/21).
La Corte Edu (in particolare, v. par. 84-92) ha ricordato che la decisione di sottoporre una persona ad una misura di protezione giuridica può costituire un'ingerenza nella vita privata di tale persona (ai sensi dell'art. 8, par. 1, della CEDU), anche quando quest'ultima è stata privata solo in parte della sua capacità giuridica, ed ha rammentato che una lesione del diritto di una persona al rispetto della sua vita privata viola l'articolo 8, se non è "prevista dalla legge", se non persegue uno o più scopi legittimi ai sensi del paragrafo 2, o se non è "necessaria in una società democratica", nel senso che non è proporzionata agli scopi perseguiti.
Quindi, passando ad esaminare il caso concreto, la Corte Edu ha dichiarato di considerare che "l'ingerenza perseguisse lo 'scopo legittimo', ai sensi del secondo paragrafo dell'articolo 8, della protezione del secondo ricorrente contro, in un primo tempo, il rischio di indigenza e, a partire dal 2020, un indebolimento di ordine fisico e mentale".
E ciò anche se la decisione di sottoporre la persona all'amministrazione di sostegno, privandola in parte della sua capacità giuridica, non era basata su una constatazione di un'alterazione delle sue facoltà mentali attestata da medici, ma su una eccessiva prodigalità che poteva porlo a rischio di indigenza, e sull'indebolimento fisico e psichico da lui dimostrato a partire da un dato periodo.
Di seguito, la Corte Edu ha precisato che vi è necessità di perimetrare la concreta misura da applicare in termini di proporzionalità perché "privare una persona della sua capacità giuridica, anche in parte, è una misura molto grave che dovrebbe essere riservata a circostanze eccezionali. Tuttavia, deve essere lasciato inevitabilmente un margine di apprezzamento alle autorità nazionali che, a causa del loro contatto diretto e continuo con le forze vive del loro paese, si trovano in linea di principio in una posizione migliore rispetto a una giurisdizione internazionale per valutare i bisogni e le condizioni locali".
Come già evidenziato, la prodigalità di per sé non costituisce necessariamente espressione di una patologia psichica o psichiatrica e può non essere basata su una constatazione di alterazione delle facoltà mentali del beneficiando attestata da medici (come avvenuto anche nel caso esaminato dalla Corte Edu), ma su concrete condotte tali da porlo a rischio di indigenza.
La prova della prodigalità può desumersi da presunzioni gravi, precise e concordanti, ricavate dal complesso degli indizi, da valutarsi, non atomisticamente, ma nel loro insieme e l'uno per mezzo degli altri, nel senso che ognuno di essi, quand'anche singolarmente sfornito di valenza indiziaria, può rafforzare e trarre vigore dall'altro in un rapporto di vicendevole completamento (Cass. n. 34950/2022; Cass. n. 9054 del 21/03/2022).
Pertanto, in risposta alla domanda posta dalla nostra lettrice, risulta corretto affermare che "la prodigalità di per sé non giustifica la nomina di un amministratore di sostegno salvo la presenza di prove gravi, precise e concordanti circa il ridursi nella condizione in cui necessita il ricorso agli strumenti di aiuto pubblico da richiedersi a dispetto delle proprie sostanze capacità di vita dignitosa, in quanto la collettività non può farsi carico dell'eccesso di prodigalità di una persona che con le sue sostanze ha di che vivere e dignitosamente" (Cass. Civ. Sez. I, Ordinanza del 28.12.2023, n. 36176). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Simonelli Group, azienda leader nella produzione di macchine professionali per caffè espresso e macinini con i brand Nuova Simonelli e Victoria Arduino, continua a rafforzare la rete internazionale fatta di filiali, experience lab, showroom e distributori, attivando un nuovo branch office a Dubai.
Il primo appuntamento con il team della filiale e tutte le novità sarà allo stand Z6 - F40 di WOC Dubai dal 21 al 23 gennaio, dove sarà possibile scoprire tutti i nuovi prodotti e le nuove tecnologie di Victoria Arduino.
La nuova filiale Simonelli Group Middle East ha sede a Dubai, ed è il riferimento per l’intero Medio Oriente dal punto di vista commerciale, tecnico e formativo. Al suo interno sarà ospitato anche il nuovo experience lab, uno spazio esperienziale dove vivere e scoprire i brand Nuova Simonelli e Victoria Arduino.
“Nuovi scenari impongono nuove strategie, che consentano di essere dinamici e reattivi verso le richieste dei clienti, soprattutto se distribuiti in oltre 100 paesi nel mondo - ha dichiarato Marco Feliziani, Ceo di Simonelli Group -. La scelta di aprire una nuova filiale a Dubai, dopo le aperture di Melbourne, Londra, Lione, Singapore e Seattle, è frutto dell’attenzione che Simonelli Group pone alle relazioni umane, non solo nell’HQ, contribuendo a generare nuovi insight di mercato, vitali per l’innovazione, che nessuna relazione puramente digitale può garantire".
"La creazione di nuove filiali permette all’azienda di reagire rapidamente ai cambiamenti, sempre più rapidi, dei mercati. Auguro a Federico Ortile, general manager di Simonelli Group Middle East, e a tutto il suo team un buon lavoro per continuare a dare il nostro contributo, dal punto di vista dell’innovazione, dell’educazione e della sostenibilità, alla crescita dell’industria del caffè", ha concluso il Ceo di Simonelli Group.
Aurora Treia e Matelica si affrontano per la quarta volta in questa stagione. Le due formazioni hanno aperto il 2024 con due vittorie importanti e vogliono dare continuità alla serie positiva. Mister Moretti conferma in blocco la formazione uscita vincitrice da Cascinare una settimana fa, dall’altro lato il Matelica dell’ex Paolo Passarini schiera Gobbi (un altro grande ex) dal primo minuto e lascia D’Errico, che non ha ancora raggiunto la forma ottimale, in panchina.
Il match inizia con un buon ritmo ed al sesto minuto è l’Aurora a recriminare subito un penalty per un possibile contatto nell’area ospite tra Gobbi e Armellini. Il direttore di gara non ravvisa nulla e lascia giocare.
All’undicesimo si mette in mostra Ferreyra che dopo essersi liberato bene scaglia una conclusione centrale bloccata facilmente da Ginestra. Il vantaggio degli ospiti arriva al minuto 23’: Iori approfitta di una sbavatura difensiva dell’Aurora e centra la porta con un gran tiro da oltre venti metri.
Il primo tempo si chiude con il Matelica che gestisce il vantaggio senza correre particolari rischi. Nella ripresa è l’Aurora ad uscire più determinata dagli spogliatoi e ad affacciarsi con maggiore pericolosità nell’area del Matelica.
Al 58’ Pucci batte una punizione dalla sinistra, Ginestra si lascia sfuggire il pallone che viene tempestivamente spazzato in corner dalla retroguardia del Matelica. Al 63’ Ginestra si supera sulla conclusione ravvicinata di Filacaro che prova a ripetersi dopo il goal realizzato nel turno precedente.
Il raddoppio della capolista arriva al 75’: Merli mette un cross pennellato per Iori che batte Cartechini con una grande girata. Doppietta personale per l’attaccante classe 1995. I giocatori dell’Aurora vanno a protestare attorno al direttore di gara per un presunto tocco di mano di Gubinelli avvenuto in area durante lo svolgimento dell’azione.
Al minuto 82’ D’Errico prova a calare il tris ma trova sulla sua strada un poderoso Cartechini che gli nega la gioia del goal. Nei minuti finali, l’Aurora prova a riaprire l’incontro senza però riuscire a scalfire particolarmente la retroguardia matelicese.
L’Aurora incappa nella prima sconfitta del nuovo anno e resta bloccata al tredicesimo posto in classifica. Vola il Matelica che ottiene l’ottava vittoria consecutiva e resta saldamente in testa al Girone B di Promozione.
La Rhütten San Severino recupera Sorci ma perde Strappaveccia e Nicolò Grillo e, soprattutto, due punti preziosi davanti al pubblico amico. Al palas Ciarapica si impone per 79-59 quello Sporting P.S.Elpidio pur battuto dai biancorossi di Sparapassi all’andata, anche se per un’inezia, a domicilio.
Fin dal quarto di avvio si capisce che neanche alla prima di ritorno capitan Cruciani e compagni sono al top della forma. Se in attacco al quintetto di Sparapassi si può attribuire una sufficienza stiracchiata, in difesa la Rhütten non riesce a mettere in mostra il suo proverbiale ermetismo.
In svantaggio di 11 lunghezze all’intervallo lungo, pur senza la bocca da fuoco Strappaveccia che avrebbe potuto impegnare i giovani avversari nel controllo di due pericolosi terminali offensivi considerando il rientro di Sorci in discreta condizione, i padroni di casa abbozzano una reazione presto però rintuzzata.
La truppa di Del Buono è in serata di grazia al tiro, come confermano gli 8 tentativi nel cesto dall’arco, e produce veloci transizioni che rispediscono i settempedani al largo. L’uscita di Marilungo per infortunio all’inizio del terzo quarto non crea eccessivi problemi ai rivieraschi che alla fine si impongono con merito per 79-59.
Per i biancorossi c’è la necessità di ritrovare verve, convinzione e voglia di giocare e divertirsi in vista dello scontro diretto di bassa classifica con il Basket Fermo alla palestra di Via Leti di Fermo di sabato prossimo. Palla a due alle 17.30.
È stato presentato sabato 13 gennaio mattina nella sede della Fondazione Il Vallato, il Face Off Lab, percorso di formazione professionale di tre mesi in danza contemporanea, condotto dal coreografo matelicese Roberto Lori, direttore artistico della compagnia Simona Bucci di Firenze, con il sostegno della Fondazione Il Vallato. Obiettivo prefisso dagli organizzatori quello di accompagnare i giovani danzatori nel passaggio tra una formazione di base ed il professionismo, intensificando opportunità professionali.
Le lezioni, con inizio lunedì 15 gennaio e termine il prossimo 12 aprile, si svolgeranno presso i locali della Fondazione Il Vallato in via Merloni 17 a Matelica. I partecipanti lavoreranno sulla costruzione di un lavoro collettivo, sperimentando le fasi del processo creativo, oltre ad essere affiancati nella creazione di una propria coreografia, al fine di stimolare la creatività di ogni singolo partecipante. I lavori, nati durante il percorso di formazione, potranno avere la possibilità di essere selezionati per circuitare in una o più tappe del Festival Face Off diffuso, edizione 2024: Lastra a Signa (FI); Aradeo (LE), Sarnano (MC), Marano Lagunare (UD), Matelica (MC), Corigliano-Rossano (CS).
"A partecipare – ha affermato il tersicoreo Roberto Lori – saranno ragazzi di tutta Italia, molti in arrivo da Milano e Firenze, e nei prossimi giorni parleremo di argomenti più profondi e faremo ricerca. Coinvolgeremo il prof. Roberto Mancini dell'Università di Macerata su argomenti che approfondiremo, quindi parleremo di costumi, collaborando con l'Accademia di Belle Arti e con le sarte locali per organizzare qualcosa di più importante e di ciò che ormai in Italia è divenuto inusuale nel mondo della danza, dove la ricerca arriva ormai a 20 giorni contro i 3 mesi di un tempo. Quello che ci viene offerto dalla Fondazione Il Vallato è dunque un privilegio che vogliamo cogliere per avere i massimi frutti per tutti i partecipanti".
Il progetto Face Off, nato nel 2013 a Matelica da un’idea della Pro Matelica e divenuto un festival itinerante per l’Italia, punto ora all’estero. Presenti alla presentazione del progetto sono stati, oltre ad un gruppetto di ragazze selezionate per la formazione, il presidente della Pro Matelica Claudio Marani, i rappresentanti dell’amministrazione comunale a cominciare dal sindaco Massimo Baldini, che ha salutato con piacere l’iniziativa, ai componenti della Fondazione Il vallato, per la quale ha parlato, nella duplice veste anche di assessore al Turismo, Maria Boccaccini, raccontando la storia dell’azienda Halley Informatica, presente in tutta Italia e fondata dall’imprenditore Giovanni Ciccolini e spiegando le finalità della Fondazione Il Vallato.
"Siamo ben lieti di dare spazio ad iniziative come questa – ha dichiarato la Boccaccini – perché rivolte al mondo giovanile e sicuramente in grado di facilitare la socialità e l’aggregazione delle giovani generazioni a Matelica, da sempre centro vivace e creativo". In chiusura, il coreografo e direttore artistico Roberto Lori insieme all’assessore alla Cultura Giovanni Ciccardini, hanno anticipato la novità di quest’anno per Face Off: "L’idea di uno spettacolo, tratto dal romanzo Carlone dello scrittore Libero Bigiaretti, ambientato quindi a Matelica, coinvolgendo altre realtà come la banda cittadina, la corale polifonica, il gruppo folclorico e altre associazioni".
Scontro tra auto e moto: giovane centauro trasportato all’ospedale. È il bilancio di un incidente avvenuto, intorno alle 15 in via Ventura a Macerata, nei pressi dell’incrocio che conduce a Piediripa.
Per cause in corso di accertamento da parte della polizia locale, la due ruote e la vettura sono entrate in collisione. Ad avere la peggio la persona in sella alla moto che è finita a terra dopo l'urto.
Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell’emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno traportato il giovane all’ospedale di Macerata con un codice giallo. Praticamente illesa, invece, la donna al volante dell’auto.
Fermati per un controllo, tentano di disfarsi della droga. Due persone arrestate e una denunciata. È il risultato dei servizi messi in campo dalla Compagnia di Macerata. Nella serata di ieri, 12 gennaio scorso, i carabinieri della Stazione di Cingoli hanno eseguito due arresti in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
A finire in manette un ragazzo di nazionalità marocchina di 24 anni ed un giovane italiano appena 19enne, entrambi gravati da precedenti, trovati con circa 157 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish.
L’episodio si è verificato nel corso della tarda serata di ieri quando una pattuglia della Stazione di Cingoli ha deciso di controllare una vettura ferma in una zona poco frequentata del paese. Alla vista dei militari, uno dei due giovani ha subito tentato di disfarsi di un contenitore contenente della droga mentre l’altro è apparso subito nervoso per il controllo cui venivano sottoposti.
I successivi e conseguenti approfondimenti svolti dagli operanti nei loro confronti - conclusisi con le perquisizioni, sia personali che estese all’autovettura e alle loro abitazioni - hanno consentito ai militari di recuperare e sottoporre a sequestro, complessivamente 157 grammi circa di hashish, in parte già suddiviso in piccole dosi pronte per lo spaccio e altre ancora da confezionare, oltre ad un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, un coltellino e alla somma in contanti di 455 euro, denaro che gli inquirenti ritengono provento dello spaccio.
Su disposizione del pubblico ministero di turno i due giovani, arrestati nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo dinanzi al Tribunale di Macerata.
Nella giornata odierna, alle ore 13.30, si è tenuta l’udienza dinanzi al Tribunale di Macerata nel corso della quale l’arresto è stato convalidato e il giudice, a seguito della richiesta dei termini a difesa presentata dai difensori di fiducia degli imputati, ha applicato nei loro confronti la misura dell’obbligo di presentazione presso la Procura, per tre giorni a settimana, fisando il dibattimento per il giorno 16 febbraio prossimo.
Sempre nel corso della decorsa nottata, invece, i militari della Stazione di Pollenza hanno denunciato in stato di libertà un 24enne cittadino italiano, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish e cocaina.
Il giovane, fermato da una pattuglia dei carabinieri a Pollenza, mentre si trovava in transito alla guida della sua autovettura, è apparso sin da subito agitato per il controllo al quale veniva sottoposto.
Il motivo di tale nervosismo è stato chiaro quando i carabinieri, a seguito della perquisizione alla quale hanno sottoposto il giovane, hanno rinvenuto sulla sua persona 60 grammi circa di hashish e 1,5 grammi circa di cocaina, suddivisi già in dosi pronte per lo spaccio.
La perquisizione effettuata, congiuntamente alle pattuglie del Nucleo Radiomobile e della Stazione di Treia nella residenza del giovane, ha consentito di trovare il materiale per la preparazione e il confezionamento delle dosi, a conferma del sospetto che tale sostanza fosse destinata allo spaccio e non all’uso personale. La droga e tutto il materiale per il confezionamento rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro penale.
Con l’inizio dell’attività sciistica nel comprensorio di Sanano/Sassotetto, la questura di Macerata ha riaperto anche il posto di polizia in località Santa Maria Maddalena, in cui saranno impegnati due esperti sciatori della polizia di Stato addestrati al soccorso in montagna alla Scuola di Moena (TN).
I due poliziotti presteranno servizio ogni giorno sulle piste del comprensorio dove opereranno in sinergia con i gestori degli impianti e con personale sanitario chiamato a intervenire in caso di soccorso a persone infortunate o in difficoltà.
Gli agenti addetti al soccorso piste, che hanno prestato servizio nei più importanti centri montani dell’arco alpino, assicureranno inoltre il rispetto delle regole al fine di garantire la massima sicurezza alle persone, tra cui molti bambini, che vorranno trascorrere giornate sulla neve.
Lutto nel mondo della cultura. È morto all’età di 60 anni, in seguito a una malattia che non gli ha lasciato scampo, l’illustratore Mauro Evangelista.
Docente dell’Accademia di belle arti di Macerata, direttore artistico di Libriamoci e presidente dell’associazione Fabbrica delle Favole, era stato insignito per ben tre volte del prestigioso premio Andersen. A darne notizia, via social, la scuola di illustrazione Ars in Fabula, da lui stesso fondata nel capoluogo di provincia.
Mauro Evangelista lascia la moglie Michela, il funerale avrà luogo domenica (14 gennaio) alle 15 nella chiesa di San Giorgio.
Martedì prossimo (16 gennaio), per urgenti lavori di scavo inerenti la rete idrica da effettuarsi nei pressi di “Porta Romana” da parte della società municipalizzata Assem Spa, saranno vietati transito e sosta in via Salimbeni dall’intersezione con via Nazario Sauro all’intersezione con via San Paolo, in largo Sant'Andrea e in piazzale Margarucci.
Lo prevede un’ordinanza della polizia locale del Comune di San Severino Marche nella fascia oraria che va dalle 8,30 alle 18,30 e comunque entro il termine effettivo dei lavori stessi.
Ai soli residenti saranno consentiti l’ingresso e l’uscita in senso unico alternato a velocità ridottissima per carico e scarico, utilizzando unicamente il varco da e per via Nazario Sauro.
Nei giorni scorsi, il Dipartimento per le politiche giovanili della presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato il bando per il Servizio civile universale 2024-2025. Al bando possono partecipare tutti i giovani tra i 18 e 28 anni, compresi coloro che hanno svolto il Servizio civile regionale.
Due le importanti novità rispetto al bando dello scorso anno. Una sul fronte economico: il compenso è stato infatti aumentato a 507,30 euro, rispetto ai 444,30 euro dello scorso anno. L’altra sul versante delle possibilità che apre la partecipazione al Servizio civile: la legge n. 74/2023 ha infatti stabilito che il 15% dei posti disponibili nei concorsi pubblici sia riservato agli operatori volontari che hanno completato il servizio civile universale senza demerito.
Sono in tutto 18 i posti disponibili a Morrovalle, ripartiti tra cinque soggetti accreditati: Comune (7 posti; per info 0733 223111); Pro Loco Morrovalle (2 posti; per info 329 2634076); cooperativa sociale Il Talento (4 posti; per info 335 7291586); Caritas interparrocchiale (2 posti; per info 328 4266889 – 340 9034700); cooperativa sociale Il Faro – asilo nido La casa dei folletti (3 posti; per info 0733 202933)
«Il Servizio civile universale è la scelta volontaria di dedicare fino a un anno della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio – sottolinea l’assessore ai servizi sociali Fabiana Scarpetta, che in questi giorni ha inviato una lettera ai giovani del territorio comunale per presentare l’iniziativa – il Servizio civile rappresenta un’occasione di crescita personale e di formazione».
Per candidarsi al Servizio civile universale è necessario possedere lo Spid e presentare la domanda esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (Dol) all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it entro le 14 di giovedì 15 febbraio. Per avere ulteriori informazioni e per aiutare gli interessati ad avere un’idea completa sul Servizio civile e sull’impegno negli enti accreditati, il Comune organizza un incontro informativo venerdì 26 gennaio alle 21 a Palazzo Lazzarini.
Dopo la pausa per le festività natalizie, tornano gli appuntamenti dei Martedì dell’Arte, che accompagnano il pubblico con lezioni che spaziano in tutti i campi dell’arte e, più in generale, della cultura. L’ormai tradizionale evento è curato dall’Associazione Arte con il patrocinio del Comune e dell’Azienda dei Teatri.
Martedì 16 gennaio 2024 si riparte dal professor Alessandro Delpriori, che relazionerà su Il riuso dell’antico, percorsi di scultura e architettura fino all’anno Mille. L’incontro è in programma alle 18 al cine-teatro Cecchetti (ingresso libero).
Il calendario 23/24 della rassegna si articola in 28 lezioni e la nuova stagione vede salire in cattedra otto ospiti di altissimo profilo, che si alterneranno fino ad aprile 2024. Sono: Evio Hermas Ercoli, Stefano Papetti, Roberto Mancini, Vincenzo Ruggiero, Alessandro Delpriori, Mauro Perugini, Paola Ballesi, Roberto Cresti.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Inoltre, nell’ambito della rassegna, sarà possibile ammirare in questi giorni al foyer del Cecchetti una personale dell’artista Tiziana Mandolesi. La mostra è visitabili fino al 6 febbraio, in orario di apertura del cine-teatro.
Nel giorno dell’anniversario della nascita, avvenuta il 12 gennaio 1873, per iniziativa della Comunanza di Castel San Pietro e della comunità di Agello, con la collaborazione dei Frati Minori San Giacomo della Marca e dell’Amministrazione Comunale di San Severino Marche, una santa messa ha voluto ricordare padre Giuseppe Zampa, il “benefattore fra gli ultimi”, missionario per molti anni in Bolivia considerato un gigante dell’opera missionaria dei Frati minori nel continente sudamericano con il popolo boliviano.
La celebrazione è stata fortemente voluta per dare continuità all’evento del settembre dello scorso anno in cui si è festeggiato il 150° anniversario della nascita di padre Zampa, originario proprio ad Agello. Ancora una volta si è voluta mettere in luce la figura di questo grandioso missionario e sacerdote partito dal convento di San Pacifico a soli 20 anni e arrivato in Bolivia a fondare le “Scuole di Cristo” con cui ha evangelizzato e scolarizzato i figli dei minatori di Potosì e le persone più disagiate laddove l’analfabetismo dilagava.
Già a settembre si era voluta presentare questa figura al teatro Feronia tramite video, testimonianze e relazioni poi, ripercorrendo proprio i suoi luoghi natii di Agello e Castel San Pietro, era stata apposta anche una targa nei pressi della casa natale e una lapide commemorativa nella chiesa di Agello.
Nella chiesina di Santa Maria, accolti dal diacono Giovanni Tarquini, padre Simone Giampieri, padre Ferdinando Campana e padre Luciano Genga hanno officiato la funzione religiosa alla presenza delle autorità comunali tra cui la sindaca della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, la vice, Vanna Bianconi, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata. A rappresentare la Comunanza di Castel San Pietro sono stati presenti il vicepresidente, Pieralberto Zagaglini, e il consigliere segretario, Giuseppina Martini.
Inoltre da Lima, in Perù, la pronipote di padre Giuseppe Zampa ha inviato un manifesto con un messaggio per ricordare il 151esimo anniversario della nascita dello zio a dimostrazione del legame di amicizia che si è stabilito con la Comunanza, la Città di San Severino Marche e i Frati Minori, così come sono arrivati i saluti da parte dell'Ambasciatrice dello Stato di Bolivia in Italia, sua eccellenza Sonia Silvia Brita Sandoval, che ha voluto così partecipare virtualmente alla ricorrenza.
Padre Zampa in Bolivia è venerato come un eroe e un santo, nel nostro Paese la memoria delle sue grandi opere deve essere oggi riscoperta e rimessa al centro di studi e di riflessioni che possano contribuire a restituire alla sua figura il posto che merita.
A tal proposito in occasione dei 150 anni dalla sua nascita è stata redatta una pubblicazione a cura del Comune di San Severino Marche, della Comunanza di Castel San Pietro e della Provincia Picena San Giacomo della Marca dei Frati Minori, proprio con l’obiettivo di non far perdere la memoria di un frate minore sacerdote che ha saputo incarnare e vivere lo spirito dell’evangelizzazione, dell’insegnamento e della difesa degli ultimi in terra di missione.
Il Comune di Recanati, in partenariato con il Comune di Macerata, ha aderito all’avviso pubblico “Link! Connettiamo i giovani al futuro”, emanato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale - in collaborazione con Anci, per la presentazione di proposte progettuali di emersione e riattivazione dei giovani Neet.
Il progetto denominato Neet.Less è stato ammesso a finanziamento e sono state avviate le prime azioni per la sua realizzazione. In particolare, Neet.Less prevede la realizzazione di attività volte a far emergere il fenomeno dei Neet, giovani under 35, non ingaggiati in percorsi di formazione o non impegnati nella ricerca di un lavoro, coinvolgendoli in percorsi formativi e/o professionali per garantirne un miglior inserimento nella vita sociale del territorio.
“Riteniamo importante questo progetto che ci permette di rivolgerci a una fascia di popolazione difficilmente raggiungibile – ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi – e che sarà di supporto anche nella prevenzione del disagio”. All’interno del progetto sono previste tre aree di intervento:
intercettare, con la creazione di un tavolo di coordinamento locale che coinvolga quei soggetti giuridici che si confrontano quotidianamente con i giovani, ai fini di un miglioramento della conoscenza del fenomeno e dei soggetti destinatari, attraverso uno studio analitico a livello locale; ingaggiare, con attività volte ad agganciare interessi e motivazioni di giovani Neet, utilizzando metodologie diversificate all’interno di eventi, attraverso apposita campagna di comunicazione, con azioni di educativa di strada e proposte ludiche e laboratoriali, ecc.; attivare, con l’avvio di percorsi per aumentare la conoscenza delle opportunità in ambito lavorativo e formativo offerte ai giovani, la loro capacità di accesso al mercato del lavoro e la partecipazione alla vita democratica del territorio.
Tutte le attività previste dal progetto saranno sviluppate, contemporaneamente, sui territori dei Comuni di Macerata (soggetto capofila) e Recanati (partner), adattati secondo le caratteristiche dei beneficiari degli interventi presenti sul territorio. Il Comune di Recanati avrà come partner di progetto il Centro di Aggregazione Giovanile di Fonti San Lorenzo, impegnato da tempo con diverse proposte di partecipazione e con una radicata presenza nel territorio recanatese.
“Abbiamo tutte le premesse per realizzare al meglio le azioni previste nel progetto all’interno del nostro territorio, grazie a collaborazioni già in atto sia con il Cag sia con le numerose associazioni giovanili, che verranno coinvolte per adottare un approccio che valorizzi le interazioni tra pari, quelle che hanno più possibilità di essere efficaci” ha spiegato l’assessora ai Servizi Sociali Paola Nicolini.
Nell’ambito dalla macroarea d’intervento “Ingaggiare” prende avvio il servizio di orientamento, consulenza, bilancio delle competenze e laboratori (Job Lab) di avvicinamento al mondo del lavoro svolto in collaborazione con la cooperativa Sociale Il Faro, anch’essa partner del progetto. Il servizio è rivolto a tutti i ragazzi tra i 14 e i 35 anni.
Il 16 e 19 gennaio ci saranno gli open day ai quali potranno rivolgersi giovani che lo desiderino, a prescindere dai comuni di provenienza. Il servizio partirà poi il 22 gennaio con i seguenti orari: lunedì e venerdì 10-12.30 su appuntamento; mercoledì 9.30-12.00 aperto al pubblico; mercoledì 15-17 su appuntamento; giovedì 9.30-12.00 aperto al pubblico.
"L'adesione al progetto rappresenta per Recanati la preziosa opportunità di operare una visione progettuale necessaria per riuscire, nel modo più capillare possibile, ad arrivare ad una fascia di giovani che rischierebbero altrimenti di rimanere nell'ombra, nel tentativo di non lasciare nessuno ai margini della vita sociale." Ha aggiunto la consigliera comunale Roberta Sforza.
Scontro tra due auto: una coppia di anziani finisce in ospedale. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio, poco dopo le 18, in via Enrico Mattei, a Corridonia. Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, ai cui rilievi procedono le forze dell'ordine.
Ad avere la peggio sono stati proprio moglie e marito, che si trovavano a bordo di uno dei due veicoli coinvolti nel sinistro, rovesciatosi su un fianco dopo l'impatto, una Fiat Panda L'uomo alla guida è riuscito ad uscire dall'auto anche grazie all'aiuto dei passanti, mentre la moglie - rimasta intrappolata nell'abitacolo - è stata estratta dai vigili del fuoco che l'hanno poi affidata alle cure dei sanitari del 118. Entrambi sono stati accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata: le loro condizioni, fortunatamente, non sono gravi.
Drammatico ritrovamento a Civitanova Marche. Il corpo di un uomo di 76 anni, Renato Monteverde, è stato rinvenuto senza vita nella vecchia abitazione diroccata di piazza Giuseppe Garibaldi in cui viveva prima del terremoto, dichiarata inagibile, nel borgo alto. Il suo decesso, secondo quanto accertato dal medico legale, risalirebbe a 5-6 mesi fa. I familiari, la sorella e una nipote, avevano formalizzato la denuncia di scomparsa da circa una settimana dopo che da tempo non riuscivano a mettersi in contatto con lui.
L'uomo, uno dei primi fotografi di moda a Milano (allievo di Pennesi) ma anche cuoco, era solito cambiare spesso il proprio numero di telefono e viaggiare anche per lunghi periodi. I carabinieri, per non escludere alcuna pista nel tentativo di ritrovare il 76enne, hanno disposto nel primo pomeriggio di oggi - intorno alle 14:45 - un sopralluogo nella sua vecchia casa, uno stabile nel borgo alto, dichiarato inagibile dall'ufficio tecnico del comune di Civitanova Marche.
Proprio all'interno dell'abitazione - dopo l'apertura porta effettuata dai vigili del fuoco - è stato rinvenuto il cadavere dell'uomo, riverso di fianco a un letto, praticamente mummificato. Ancora ignote le cause e la data esatta del decesso, sul corpo sarà effettuata un'autopsia. La salma - dopo i primi rilievi - è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale di Civitanova.