Una grande CBF Balducci HR espugna il campo della Omag-Mt San Giovanni in Marignano e conquista altri tre punti che valgono la quinta vittoria consecutiva e il secondo posto in classifica. Vittoria fondamentale perché ottenuta in uno scontro diretto contro un avversario temibile e lanciato degli ultimi risultati: a spingere le arancionere la MVP Arianna Vittorini (12 punti), entrata a gara in corso, e i 17 punti di Alessia Fiesoli, top scorer delle maceratesi che hanno comunque messo in campo un’ottima prestazione a livello di squadra.
Coach Saja parte con Bonelli-Korhonen, Mazzon-Civitico (Busolini ancora ai box per la distorsione alla caviglia rimediata mercoledì scorso, Fiesoli-Bolzonetti, Bresciani libero. Per coach Bertini Turco-Ortolani, Consoli-Parini, Nardo-Pecorari, Caforio libero.
Nel primo set la CBF Balducci HR sembra prendere in mano il gioco mettendo pressione alla ricezione romagnola ma riuscendo a concretizzare poco in contrattacco: San Giovanni ne approfitta restando attaccata al set, per poi trovare sempre migliore efficacia in attacco (Nardo e Ortolani sugli scudi), le ragazze di Saja subiscono il colpo e vanno sotto 1-0.
Secondo set fotocopia al contrario del primo: l’Omag-Mt scappa sulle ali dell’entusiasmo poi un calo della formazione di Bertini e una CBF Balducci HR che ritrova gioco e convizione firmano la rimonta arancionera guidata da Fiesoli, Korhonen e dalla neo entrata Vittorini. Proprio la schiacciatrice toscana è protagonista nella vittoria del terzo set per le arancionere, che sfruttano al meglio i 13 errori punti delle romagnole, stesso copione nel quarto set dove le maceratesi tengono sempre alto il livello del gioco e conquistano meritatamente l’intera posta in palio
LA CRONACA
Primo break arancionero con l’ace di Korhonen (2-4), allargato dal contrattacco di Civitico che firma il +3 (5-8). L’opposta finlandese sfrutta il servizio di Bolzonetti (7-10), la CBF Balducci non riesce a concretizzare la pressione in battuta con l’efficacia in contrattacco e Pecorari ne approfitta con l’ace del 12-13. Nardo aggancia con il pallonetto del 15-15 e mette in difficoltà la ricezione arancionera, Parini contrattacca il +2 per le romagnole (18-16). L’Omag-Mt continua a spingere con muro e difesa sugli scudi (21-17 muro Consoli e palla out di Korhonen): Bonelli reagisce fermando muro a uno Pecorari (22-20) ma non basta perché San Giovanni chiude 25-21.
Nel secondo set due disattenzioni arancionere portano San Giovanni subito sul 3-0, Korhonen ci prova col diagonale del 4-3 ma le romagnole tornano subito a +3 (7-4) con Nardo scatenata. Saja inserisce Vittorini per Bolzonetti, Ortolani continua a martellare da zona due (11-7) e Parini mette anche l’ace del 12-7. L’opposta Omag-Mt firma anche il 15-9, la CBF Balducci ritrova un contrattacco con Vittorini sul 15-11 e Bonelli ferma Nardo (15-12), Civitico concretizza la reazione arancionere col primo tempo del 16-14. Ortolani commette fallo di seconda linea portando Macerata a -1 (16-15) e la rimonta si completa col muro di Fiesoli e il tocco a filo rete di Mazzon (19-20). Nardo sbaglia (19-21), l’arbitro fischia fallo a Korhonen in palleggio (21-21) ma si rifà con l’ace del 21-23: la CBF Balducci tiene e chiude con Vittorini (23-25).
Terzo set subito da battaglia punto a punti (6-4 Nardo e 7-7 Mazzon), poi sale in cattedra Vittorini con tre colpi consecutivi (7-9). Civitico inventa la difesa che vale il 10-13, Mazzon firma l’ace del 13-17 dopo una fase con molti errori al servizio da entrambi i lati. Alcuni contrattacchi non sfruttati dalle arancionere tengono sempre San Giovanni a -3 (15-18) che però sbaglia due volte con Pecorari (16-21 e 17-23) lanciando le maceratesi che vincono 19-25 sull’errore al servizio di Consoli.
Fiesoli prova a lanciare la CBF Balducci HR anche nel quarto set (3-5), Vittorini a filo rete mette giù il 5-8 poi Ortolani non passa (5-9). Korhonen trova la parallela del 6-11 e Fiesoli contrattacca l’8-14 e ancora l’11-18. Vittorini ferma Ortolani a muro (12-20), Mazzon si ripete sulla neo entrata Salvatori (15-23), Macerata chiude senza problemi 17-25.
IL TABELLINO
OMAG-MT SAN GIOVANNI IN M.NO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 1-3 (25-21 23-25 19-25 17-25)
OMAG-MT SAN GIOVANNI IN M.NO: Pecorari 5, Consoli 16, Giacomello 1, Nardo 18, Parini 4, Ghibaudo, Caforio (L), Ortolani 13, Turco 1, Salvatori 1, Meliffi. Non entrate: Cangini, Saguatti (L). All. Bertini.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bolzonetti 1, Civitico 8, Korhonen 15, Fiesoli 17, Mazzon 9, Bonelli 2, Bresciani (L), Vittorini 12. Non entrate: Morandini, Masciullo, Stroppa, Busolini. All. Saja.
ARBITRI: Giulietti, Cavicchi.
NOTE - Durata set: 24', 28', 25', 25'; Tot: 102'. MVP: Vittorini.
All'Eurosuole Forum va in scena la rivincita della finale di Supercoppa Italiana. La Cucine Lube Civitanova si impone, quattro giorno dopo la cocente sconfitta di Biella, contro la Sir Susa Vim Perugia in cinque set (20-25, 35-33, 25-21, 16-25, 22-20), al termine di una battaglia sportiva durata oltre due ore e mezza di gioco. Stavolta il tie-break è stato amico.
Si tratta della prima vittoria interna in Superlega per gli uomini di Blengini dopo il passo falso in tre set contro Monza nella giornata inaugurale. Due punti che non faranno dimenticare il trofeo 'scippato' dagli umbri quattro giorni fa, ma ci vanno molto vicini.
Per Civitanova, prestazione "monstre" da parte dell’opposto Adis Lagumdzija (32 punti) e del giovane fuoriclasse Aleksandar Nikolov (16 punti). Non sono bastati a Perugia i 28 punti di Ben Tara e i 21 punti dello schiacciatore polacco Semeniuk.
LA CRONACA - Biancorossi in campo con De Cecco a orchestrare il gioco e Lagumdzija a finalizzare, al centro Chinenyeze e Diamantini, laterali Nikolov e Zaytsev, libero Balaso. Perugia propone Giannelli in cabina di regia e Ben Tara opposto, al centro Flavio e Solé, sulla banda la sorpresa Plotnytskyi al posto di Leon e Semeniuk, Colaci libero.
PRIMO SET - Perugia parte subito forte con l'ace di Giannelli, che consegna il break immediato agli ospiti. Umbri che si portano sino al +4 (1-5) e approfittano di una fase di ricezione troppo pigra della Lube. Civitanova non ci sta e trascinata dalle bordate di Nikolov apre un contro-parziale di 4-0 (11-12). Sembra tornato l'equilibrio e invece la Sir brekka ancora, riprendendo il largo (11-14). Blengini sceglie di parlarci su e opta per il time-out.
Sul 12-16 a favore dei perugini, il match si interrompe per qualche minuto per via del malore improvviso accusato da due spettatori, soccorsi prontamente dai sanitari della Croce Verde di Civitanova. Alla ripresa del gioco la formazione di Lorenzetti accresce ulteriormente il proprio vantaggio e mette le mani su un primo set a senso unico (20-25).
SECONDO SET - Tutt'altra musica nel secondo set. A suonare la carica per i cucinieri è il solito Nikolov. Da un suo turno al servizio i biancorossi acquisiscono un bottino di quattro punti di vantaggio (1-5). L'attacco dei padroni di casa gira che è una meraviglia con un De Cecco che ritrova l'ispirazione e mette in ritmo costante anche Lagumdzija, bravo a giocare con le mani del muro avversario.
L'Eurosuole Forum esplode dopo un muro dell'opposto turco che conclude lo scambio più bello del set, nato da una ricezione a una mano spettacolare di De Cecco. Da qui in poi, però, la Lube si ferma cullandosi troppo sugli allori. E così, in men che non si dica, Perugia torna a contatto (18-17). Un attacco vincente di Semeniuk sancisce anche la parità (20-20).
Si finisce ai vantaggi. Al termine di un'estenuante battaglia punto a punto, prevale Civitanova, al sesto set point utile, dopo che Perugia ne aveva sprecati cinque (35-33). Numeri da capogiro per Lagumdzija nel set con 12 punti e il 69% in attacco.
TERZO SET - Sulle ali dell'entusiasmo la Lube si prende il primo break anche nel terzo set, ma il +2 evapora in breve tempo. Il secondo allungo dei cucinieri, però, è più deciso (12-9). Il muro dei cucinieri fa la voce grossa e il divario resta incolmabile per gli umbri, nonostante Lorenzetti tenti la carta Herrera per dare maggiore imprevedibilità al suo attacco. De Cecco si traveste di nuovo in Balaso con due ricezioni super che fanno infiammare il Forum sul finale del parziale: è due a uno Lube (25-21).
QUARTO SET - Civitanova troppo fallosa con Nikolov e Zaytsev in apertura di quarto set. Perugia torna a martellare pure dai nove metri con Ben Tara, arrivando a doppiare nel punteggio i cucinieri (4-8). Giannelli fa quel che vuole coinvolgendo i propri centrali, tanto che Blengini è costretto al time-out (5-11).
Il coach biancorosso lancia in campo sia Bottolo che Yant, rinnovando la propria batteria di schiacciatori ma i risultati non cambiano. Perugia fa suo il set e forza la partita al tie-break (16-25).
QUINTO SET - Avvio di tie-break tutto a tinte umbre. Gli uomini di Lorenzetti fanno la differenza a muro (come nel 4° set chiuso a 4 muri contro zero) e si procurano un mini vantaggio (1-3). Vantaggio subito annullato da una salvifica chiamata del video-check che corregge 'out' un attacco chiamato 'in' di Semeniuk e ristabilisce la parità (3-3).
Lagumdzija si conferma l'uomo della serata e con un suo attacco tonante fa mettere il naso avanti a Civitanova (9-7). La banda Lorenzetti, però, non demorde e torna a contatto sul 13-13. Si va ai vantaggi in un clima infuocato. Perugia manda in fumo ben 7 match point, mentre la Lube è letale nel primo a sua disposizione. A far scattare la festa del Forum è un muro vincente di Chinenyeze al termine di un tie-break selvaggio.
Tabellino
Cucine Lube Civitanova - Sir Susa Vim Perugia 3-2 (20-25, 35-33, 25-21, 16-25, 22-20)
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 1, Zaytsev 13, Chinenyeze 10, Lagumdzija 32, Nikolov 16, Diamantini 8, Bisotto (L), Motzo, Balaso (L), Anzani, Yant Herrera 2, Bottolo 0 Motzo 0, Thelle 0. N.E. Larizza. All. Blengini.
Sir Susa Vim Perugia: Giannelli 5, Semeniuk 21, Resende Gualberto 15, Ben Tara 28, Solé 6, Toscani (L), Held, Colaci (L), Herrera Jaime 3, Plotnytskyi 16, Ropret. N.E. Candellaro, Russo, Leon Venero. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Armando Simbari (MI) e Mauro Goitre (TO)
PARZIALI: 20-25 (32'), 35-33 (42'), 25-21 (29'), 16-25 (26'), 22-20 (30'). Totale: 2h39'.
NOTE: Civitanova: battute sbagliate 21, ace 4, muri 7, attacco 50%, ricezione 50% (30% perfette). Perugia: battute sbagliate 24, ace 4, muri 12, attacco 57%, ricezione 64% (43% perfette). Spettatori 3157. Mvp: Lagumdzija.
(Credits foto: Spalvieri-Marani/Lube Volley)
I biancorossi ripartono subito, dopo il tie-break fatale a San Giustino e lo fanno con una prestazione convincente che lascia poco spazio a Palmi. Macerata controlla per tutta la gara, gestisce i tentativi di rimonta degli avversari e strappa applausi al pubblico di casa con alcuni punti importanti e spettacolari. Il modo migliore per prepararsi alla prossima trasferta di Lagonegro.
LA CRONACA – Per la Volley Banca Macerata Casaro, Zornetta e Lazzaretto, i centrali Fall e Sanfilippo, il Capitano Marsili in regia, Gabbanelli è il libero. Palmi con Stabrawa, Russo e Corrado, Gitto e Rau al centro, Cottarelli palleggiatore e Giuliani libero. Subito buoni ritmi per le due squadre, entrambe a caccia della vittoria, giocano punto a punto poi Macerata prova la prima fuga: l’ace di Lazzaretto manda i biancorossi sul 7-4. Gioca bene la formazione di casa e il Banca Macerata Forum applaude un nuovo ace, stavolta con Zornetta che col braccio sinistro e una traiettoria insidiosa inganna la difesa ospite, 15-9. Palmi accorcia nel finale 21-18 dopo qualche errore di troppo dei parte dei biancorossi, coach Castellano chiama il time-out e Macerata torna in controllo: il salvataggio in tuffo di Marsili e il diagonale vincente di Casaro valgono il 24-19, poi chiude Zornetta 25-20.
Di nuovo avanti i biancorossi nel secondo set e altro bello scambio tra le due squadre: Macerata si salva due volte ed è ancora efficace il contrattacco di Casaro, 8-6. Allungano i padroni di casa, Palmi troppo impreciso in attacco, soffre il muro biancorosso e sul 16-11 coach D’Amico chiama il time-out per scuotere i suoi. Non basta, Macerata è in controllo e chiude 25-17.
La gara riparte come si era conclusa, i biancorossi giocano sul velluto e allungano con il tocco sotto rete di Marsili e poi l’ace di Casaro, 6-2 e time-out per Palmi, tornato in campo senza Stabrawa. Fase centrale del set più combattuta: gli ospiti accorciano ma Macerata riesce a scappare di nuovo, poi ancora break per Palmi che arriva al 15-14; rispondono i biancorossi che tornano sul +4. Zornetta a servizio fulmina ancora la difesa avversaria, 21-16, finale in controllo e il 25-19 decreta la vittoria per la Volley Banca Macerata.
I COMMENTI – Lazzaretto commenta la vittoria, “Ci voleva un 3-0, è una bella risposta dopo la gara di San Giustino, dove non siamo riusciti a rendere come sappiamo. Oggi abbiamo sempre spinto e mantenuto un bel vantaggio, bravi noi”. Un’altra bella prestazione al Banca Macerata Forum, “È sempre importante giocare davanti a tanti tifosi, sono l’ottavo uomo in campo per noi e creano una grande atmosfera”.
Nella notta tra sabato e domenica scorsi, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Civitanova Marche, impegnati in un servizio di controllo del territorio, finalizzato al contrasto dei reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, hanno individuato ed identificato un uomo di 45 anni, pregiudicato, residente nel comune di Tolentino.
L’uomo, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di non uscire dal comune di residenza, poiché ritenuto socialmente pericoloso a causa dei suoi numerosi pregiudizi penali, era sorpreso a passeggiare per le vie del centro di Civitanova Marche, in occasione della movida che, ogni fine settimana, vede la ridente e frizzante cittadina riempirsi di giovani e meno giovani, grazie alla presenza di numerosi localini e discoteche.
Il quarantacinquenne, alla richiesta dei carabinieri di fornirgli le proprie generalità ha, dapprima, cercato di dissimulare la propria identità, riferendo di non aver con sé i documenti personali. Tuttavia, condotto in caserma per gli accertamenti tesi alla sua identificazione, non ha potuto sottrarsi alle proprie responsabilità.
Tratto in arresto, è stato ricondotto presso la sua abitazione nel comune di Tolentino, in regime di arresti domiciliari ed in attesa dell’udienza di convalida. Rischia una pena da uno a cinque anni di reclusione.
Urbisaglia torna ad avere il suo spazio per i giovani. Domenica scorsa è ufficialmente entrato in funzione il nuovo “Epic'entro”, un locale completamente rinnovato e fatto su misura per ragazzi e ragazze del paese e dei comuni limitrofi, arredato con biliardini, play station, tavolo da ping pong, freccette, chitarre, tantissimi giochi da tavolo e divani dove potersi rilassare e dare sfogo alla propria creatività, un luogo di aggregazione dove svagarsi e socializzare.
Un centro fortemente voluto dall'amministrazione comunale, che ha appoggiato l'idea nata da una coppia di giovani cittadini, desiderosi di rendere fruibile alla collettività uno spazio simile a quello che era il vecchio “Epicentro”, punto di riferimento per ragazzi e ragazze ma divenuto inagibile a causa del terremoto del 2016.
Fondamentale e prezioso il contributo dei proprietari del locale, che ne hanno concesso l'utilizzo gratuito, e dell'associazione “Socialmente”, gestore della biblioteca comunale e ora anche del centro giovanile. Questo nuovo spazio sorge nel cuore di Urbisaglia, all'ingresso del centro storico, in prossimità di Porta Vittoria, in piazza Salvia, proprio di fronte all'ex “Epicentro”.
In pochi mesi i lavori hanno ridato vita ad un locale ormai in disuso da diversi anni, grazie a fondi comunali e ad un prezioso contributo della Fondazione Carima, oltre al tempo dedicato da privati e alle donazioni di cittadini. Come detto, domenica scorsa il taglio del nastro alla presenza di autorità ed istituzioni, mentre il venerdì precedente l'apertura in anteprima per i giovani e le giovani, accorsi davvero numerosi ed entusiasti, che hanno visto e apprezzato il nuovo “Epic'entro”, le cui aperture ed attività sono costantemente pubblicate sul canale social “epicentro_urbisaglia”.
Nella prima vera domenica autunnale dell'anno, la Maceratese fa suo il derby contro il Tolentino per uno a zero. Nella sfida di cartello della nona giornata di Eccellenza Marche a decidere la sentitissima sfida è una punizione magistrale di Minnozzi.
Tre punti che sono un'iniezione di fiducia per la squadra biancorossa che può, ora, vedere con un briciolo di preoccupazione in meno il futuro della stagione. La classifica dei cremisi, invece, diventa sempre più difficile. Tra le mura amiche arriva la terza sconfitta in cinque incontri casalinghi, con nessun successo.
LA CRONACA - Colpo d'occhio delle grandi occasioni quello del "Della Vittoria", con la Maceratese che schiera tutto il suo arsenale di "ex" dal primo minuto: partono dall'inizio Gagliardini, Strano, Tortelli, Minnozzi e Pagliari. Modulo iper offensivo per gli ospiti che propongono come titolari in contemporanea anche D'Ercole e Di Ruocco. Per i padroni di casa, invece, da segnalare il rientro di Petrucci nel tridente con Santirocco e Borrelli. In difesa confermato il 2004 Cisternino come esterno.
PRIMO TEMPO - In avvio meglio il Tolentino, che si rende pericoloso con un'imbucata di Borrelli per Santirocco, ben stoppato da Sensi. Dopo 7 minuti di costante pressione cremisi, Nasic sbaglia un passaggio sanguinoso e blocca Perri in ripartenza: ammonizione inevitabile. All'11' iniziativa della Maceratese con Di Ruocco, che calcia sul primo palo trovando un attento Orsini.
Sul taccuino dell'arbitro dopo neanche 20 minuti finiscono anche Pagliari e Bracciatelli: partita dall'alto contenuto agonistico. Borrelli con una punizione affettata dalla trequarti mette i brividi a Gagliardini al 19'. Meglio due minuti più tardi sa fare Minnozzi che pennella sotto al sette un calcio piazzato dal limite dell'area: vantaggio Maceratese.
Al 24' ancora biancorossi pericolosi con Perri, Orsini si salva, anche se non con perfetto stile. Al 32' grande parata di Gagliardini su Petrucci, assistito da Borrelli. I padroni di casa si riversano in avanti alla ricerca del pareggio, ma con poco ordine. All'intervallo la Maceratese conduce 1-0.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi subito giallo per Di Lallo (46') e Petrucci (50'), che atterrano entrambi, nel volgere di pochi minuti, D'Ercole lanciato in contropiede. Al 61' lo stesso D'Ercole si libera in serpentina di avversari in serie prima di penetrare in area e concludere a rete: risponde presente Orsini.
Al 66' Perri cade in area e l'arbitro concede calcio di rigore per la Maceratese. Dal dischetto si presenta D'Ercole che coglie in pieno la traversa. Reazione cremisi con Nasic che incoccia il palo esterno (70'). Molto affannosa la costruzione di gioco del Tolentino, mentre gli ospiti si affidano alle ripartenze.
All'84' uscita strepitosa di Gagliardini sul tentativo di Bracciatelli, bravo a incunearsi tra le maglie della difesa biancorossa. Nel concitato finale di partita piove sul bagnato per i cremisi con Petrucci che si fa espellere. E dopo 5 minuti di recupero la Maceratese può festeggiare.
Civitanovese e Sangiustese trovano entrambe il terzo pareggio di fila con l’1-1 finale, strappato in extremis dai locali. La partita è segnata dal fortissimo vento che rende difficile giocare a ritmi regolari.
Le condizioni climatiche vanificano molte delle occasioni ambo i lati e il risultato fatica a sbloccarsi. Al 43’ Becker segna su rigore dopo il fallo in area dei padroni di casa.
Nella ripresa la Sangiustese prova a rifarsi sotto e preme sugli avversari, faticando a trovare la rete. Poco da segnalare fino ai minuti di recupero: è il 48’ quando Palmieri supera finalmente testa e segna il gol del pareggio definitivo.
Il forte vento continua ad abbattersi sulla provincia e vengono registrati i primi danni entro i confini di Macerata. Una grande pianta si è infatti abbattuta su un’auto parcheggiata in via Borghi, poco distante dal supermercato adiacente al piazzale dove era posteggiata.
L’albero si sarebbe spezzato in seguito alle forti raffiche, fino ai 90 km/h. La segnalazione è arrivata intorno alle 15 e ancora non sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco, oggi chiamati a rispondere all’emergenza in molti comuni dell’entroterra.
I carabinieri della stazione di Sant'Elpidio a Mare, hanno messo la parola fine alla minaccia rappresentata da un giovane algerino, classe 1995, pregiudicato, che aveva commesso atti persecutori e lesioni personali aggravate nei confronti della sua ex convivente.
I militari hanno dato esecuzione a una misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dal gip del Tribunale di Fermo.
La misura era stata richiesta dalla Procura della Repubblica, che ha condiviso le minuziose e plurime evidenze investigative raccolte dai militari dell'Arma. L'azione è partita dalla denuncia-querela presentata da una donna che aveva intrattenuto una relazione sentimentale con il 29enne, interrotta a causa delle violente condotte ripetute e minacciose di lui.
La vittima ha dettagliatamente raccontato che l'uomo era solito appostarsi nei pressi della sua abitazione, l'aveva minacciata di violenza, l'aveva molesta e infine l'aveva aggredita fisicamente, provocandole lesioni.
La misura cautelare emessa dal gip include rigorose prescrizioni, tra cui il divieto di avvicinarsi alla persona offesa e ai soggetti con cui convive, nonché ai luoghi da loro abitualmente frequentati, compresa l'abitazione e sue pertinenze, a una distanza inferiore a 500 metri.
È stato inoltre imposto il divieto di comunicare con la persona offesa e i soggetti con cui convive, tramite qualsiasi mezzo diretto e/o mediato, compresi i mezzi telefonici e telematici.
Durante l'esecuzione della misura cautelare, è emerso che il giovane era anche coinvolto in reati predatori: i carabinieri hanno rinvenuto a casa sua un motociclo risultato rubato a Civitanova Marche il 2 agosto. Il 29enne ha ammesso spontaneamente la sua responsabilità diretta nel furto e il motociclo è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.
Riparte con una festa riuscitissima l’attività della Società Filarmonico-Drammatica di Macerata. La serata, organizzata dal direttivo della Sfd in collaborazione con il Centrale, ha infatti raccolto nel teatro di via Gramsci oltre cento partecipanti, adulti e giovanissimi provenienti da tutta la provincia, insieme a un parterre di autorità delle grandi occasioni.
"Un colpo d’occhio che è anche un emozionante colpo al cuore per l’effetto che suscita una adesione tanto ampia alla nostra Festa d’Autunno", afferma Enrico Ruffini presidente della Filarmonica, che ha colto l’occasione per annunciare le iniziative di novembre nel segno della cultura: dopo Cesare Catà e lo spettacolo dal titolo "Il mare colore del vino", con musiche e produzione esecutiva di The Unconventional Affair (Andrea Yanez Gasparrini e Adriano Brando Alessandrini) andato in scena ieri sera; martedì 7 novembre protagonista la Scuola Scodanibbio in concerto con l’esecuzione delle Quattro stagioni di Vivaldi; per chiudere venerdì 17 novembre con la conferenza del giornalista e scrittore Marcello Veneziani.
Nel salutare, dunque, l’avvio di questa nuova stagione Ruffini ha anche ringraziato le numerose autorità presenti, a partire dal vicesindaco Francesca d’Alessandro la quale ha rivolto ai presenti il suo indirizzo di saluto e sottolineato l’azione dell'amministrazione comunale per la valorizzazione del territorio e la sua promozione, riconoscendo alla Filarmonica un ruolo di riferimento per la vita culturale della città.
Oltre al vicesindaco, hanno preso parte alla serata Nicoletta Pascucci, vicequestore e dirigente Digos, l’assessore al bilancio Oriana Piccioni, il comandante provinciale dei Carabinieri Nicola Candido, e il nuovo comandante della Compagnia dei Carabinieri di Civitanova Marche, Angelo Chiantese, il Rettore Unimc John McCourt, il consigliere regionale Anna Menghi, il direttore ConfCommercio Marche, Massimiliano Polacco, il presidente di FederAlberghi Marche, Luca Giustozzi, il capo-delegazione del Fai Macerata Giuseppe Rivetti e il presidente della Pallavolo Macerata, Gianluca Tittarelli.
Fiore all’occhiello della serata è stata l’esibizione di atleti e atlete della Ginnastica Macerata, dei Fuzzy Dice l'intrattenimento musicale.
(Credit foto: Giuseppe Saluzzi)
Il maestro civitanovese Alfredo Sorichetti è tornato a dirigere nella Sala d’Oro del Musikverein di Vienna, in quello che è considerato il tempio della musica sinfonica, celebre anche per essere la sala dalla quale viene trasmesso il concerto di capodanno in mondovisione.
La trasferta in Austria lo ha visto impegnato in un doppio concerto, oltre che a Vienna il 2 novembre anche al Konzerhaus di Klagenfurt il 4 novembre. Per l’occasione ha diretto una delle più blasonate orchestre ungheresi: la Hungarian State Symphony Orchestra of Szolnok.
Di rilievo il programma che prevede l’esecuzione integrale delle 21 Danze Ungheresi di Johannes Brahms, compositore particolarmente legato alla Sala d’Oro, viste le numerose prime esecuzioni di sue opere qui avvenute.
Sorichetti è stato accolto con un grande successo: a Vienna ha ricevuto una standing ovation dal numerosissimo pubblico. Il direttore d’orchestra marchigiano è in questi mesi impegnato ad allestire la Stagione Lirica Civitanova all’Opera, in particolar modo la prima del Rigoletto del 16 dicembre per la quale c’è una grande attesa.
La reumatologia è una delle specialità più complesse della scienza medica, tante sono le patologie riconducibili in più comparti fisiologici del nostro corpo. Alcune patologie sono alquanto frequenti, qualcuna rara, parecchie hanno un percorso già molto definito e sicuro di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, altre ancora oggetto di una profonda ricerca per raggiungerlo.
Ne parliamo con il professor Walter Grassi, già direttore fino a qualche giorno fa della Clinica Reumatologica dell’Università Politecnica delle Marche con sede nell’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi. Il Prof. Grassi clinico, ricercatore, docente universitario rispettato ed autorevole nella comunità scientifica nazionale ed internazionale mette a disposizione la sua cultura e la sua esperienza del centro medico “Associati Fisiomed” nella nuova sede del gruppo inaugurata il 28 ottobre scorso a Sforzacosta di Macerata.
Con a disposizione la migliore tecnologia diagnostica e gli ambulatori riabilitativi di ultimo aggiornamento il Prof. Grassi effettuerà il suo lavoro di consulto ambulatoriale, ma non solo, sarà anche consulente per le strategie organizzative, referente per l’aggiornamento degli operatori sanitari interni e del territorio, infine parteciperà alla comunicazione medico-scientifica sicura ed autorevole per i cittadini che vorranno approfittare dei nuovi progetti di “Associati Fisiomed” che non sono solo attenti alla diagnosi e cura ma anche alla prevenzione. La sanità privata del futuro che ambisce e lavora per un ruolo attivo di valenza sociale nella protezione della salute della comunità.
Prof. Grassi cosa sono esattamente le malattie reumatiche?
"La definizione non è facile in quanto con il termine “reumatico” si definisce in modo molto generico una moltitudine di patologie molto diverse per sintomatologia e gravità. Formicolii, tumefazione dolorosa di un tendine o di una articolazione, cefalea, lesioni cutanee, stanchezza estrema, difficoltà respiratorie, problemi intestinali, occhio secco, dolore lombare, problemi cardiaci, perdita della vista, gravi problemi renali sono solo alcune delle manifestazioni che possono caratterizzare le diverse malattie reumatiche. Anche decorso e gravità sono molto variabili. Si va da condizioni di dolore meccanico intermittente a malattie croniche progressive che causano danni irreversibili non solo a livello muscolo-scheletrico ma anche cardiovascolare, renale e polmonare, con drammatica compromissione non solo della qualità ma anche della aspettativa di vita"
Perché non dovremmo sottovalutare le malattie reumatiche?
"Le malattie reumatiche non dovrebbero essere sottovalutate perché possono determinare una progressiva e irreversibile compromissione della integrità anatomica dei tessuti colpiti dai processi infiammatori o degenerativi, che sono alla base di queste malattie. Purtroppo nella cultura popolare l’aggettivo “reumatico” non suscita una reazione spontanea di ansia/allarme comparabile con quella di termini quali “oncologico”, “neurologico” o “cardiovascolare”.
Il dolore “reumatico” viene considerato erroneamente come una sorta di inevitabile processo legato alla senescenza. Purtroppo questa comune tendenza a considerare le malattie reumatiche come i “dolori della nonna” è alla base di pericolosi ritardi diagnostici, con potenziali gravissime ripercussioni sullo stato di salute. Uno strano mal di schiena, manifestazione di esordio della spondilite anchilosante, può essere banalizzato per molti anni fino a quando ci si accorge che la malattia ha bloccato irreversibilmente i movimenti di flessione e estensione della colonna vertebrale, determinando così uno stato di grave invalidità, che avrebbe potuto essere efficacemente prevenuto se il sintomo iniziale non fosse stato sottovalutato".
Quali sono le sfide più difficili nella diagnosi delle malattie reumatiche?
"La sfida principale per ogni medico per il reumatologo in particolare è quella della diagnosi precoce. Nell’Arte della Guerra”, celeberrima opera di Sun Tzu (VI-V secolo a.C.) viene sottolineato che “La rapidità è l’essenza della guerra”. Questo antico motto riportato nel più antico testo esistente di arte militare ha un valore fondamentale in Medicina. Il modo più efficace per combattere un nemico è individuarlo precocemente e conoscerne la pericolosità e le intenzioni.
Si tratta di una sfida non facile, dal momento che le manifestazioni iniziali delle malattie reumatiche più gravi possono essere alquanto insidiose e possono sfuggire all’attenzione, specie in presenza di una concomitante polipatologia, di un panorama di sintomi molto variegato o in soggetti che assumono farmaci capaci di interferire con le manifestazioni cliniche della malattia reumatica dominante. Il laboratorio e la diagnostica per immagini sono un più che valido aiuto nello sciogliere le riserve di ordine diagnostico-differenziale, anche se paradossalmente, in uno scenario di diagnostica ipertecnologica, viene sempre più valorizzato il ruolo della cosiddetta “Medicina Narrativa” che non è altro che il risultato del dialogo medico-paziente volto a definire le caratteristiche dei sintomi in termini di intensità e decorso".
Si può guarire da una malattia reumatica?
"Come in guerra o nello sport, a volte si vince, a volte si perde e spesso si pareggia. Fra le malattie reumatiche nelle quali possiamo aspirare a una piena vittoria figurano la gotta e la polimialgia reumatica. Si tratta di malattie caratterizzate da una devastante intensità di sofferenza. Il dolore di un attacco acuto di gotta è tra i più intensi che un essere umano possa sopportare, mentre una polimialgia reumatica in fase di conclamata espressività clinica porta chi ne è colpito a una condizione di devastante disperazione, con impossibilità a muoversi e a compiere le normali attività della vita quotidiana.
Se prontamente riconosciute e adeguatamente trattate queste due malattie guariscono rapidamente e completamente! Grazie ai progressi della terapia farmacologica anche le temute artriti croniche (artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondilite anchilosante) possono essere efficacemente contrastate e bloccate, rallentando o evitando le gravi deformità articolari che si manifestavano inesorabilmente nel recente passato. Fra le condizioni più difficili da trattare figurano alcune malattie autoimmuni come la sclerosi sistemica, le vasculiti e il lupus eritematoso sistemico e, non ultima, la fibromialgia, che determina una drammatica compromissione della qualità della vita e nei confronti della quale non disponiamo ancora di un trattamento sistematicamente efficace".
Pareggio pirotecnico per la Kappabi Futsal Potenza Picena. I potentini impattano per 5-5 in terra umbra contro l’Unicusano Futsal Ternana, al termine di un match tirato e combattuto. Una gara tosta tra due squadre che non si sono risparmiate, e che si sono incontrante nuovamente dopo l’esperienza della passata stagione.
I giallorossi hanno confermato la loro crescita, nonostante una direzione gara rivedibile in alcuni frangenti. Subito avvio pirotecnico con De Michelis che dopo 30” dall’avvio trova la spizzata vincente di testa, risponde a stretto giro di posta Pizzo che impatta sull’1-1. Rossi fa il 2-1 in maniera fulminea e dopo nemmeno due minuti di gioco il punteggio è 2-1 per i giallorossi.
I padroni di casa non stanno a guardare e trovano il pari con Jodas, al termine di una bella azione. I potentini non demordono e Gomez trova la deviazione vincente per il 3-2 giallorosso. Ultimi minuti palpitanti con i portieri che si ergono a protagonisti ma Luciani non può nulla sul gol di Sachet da corner.
Si va al riposo lungo sul 3-3. Alla ripresa delle ostilità le due compagini ripartono subito con il piede sull’acceleratore. De Michelis porta avanti i suoi, al 3’ risponde Nunzi con un fendente preciso. Le due squadre si affrontano a viso aperto, così Pizzo all’8’ trova il gol del 4-5, poi tocca a Jodas al 14’ rimettere le cose in parità.
Finale palpitante con i potentini che rimangono in inferiorità numerica per l’espulsione di Pizzo per doppia ammonizione, mentre i locali falliscono un tiro libero con Sachet.
"Abbiamo fatto una grande prestazione sia in fase difensiva che offensiva - afferma mister Moro -. La partita è stata come ce l’aspettavamo: tanta intensità contro una squadra ostica che non molla mai su ogni palla. Faccio un grande plauso a tutti i ragazzi perché hanno sfoderato una grande prova di carattere giocando a tratti un ottimo futsal: purtroppo abbiamo pagato qualche disattenzione che contro una squadra come la Ternana non ti puoi permettere ma va bene così ora testa al prossimo impegno perché sicuramente siamo sulla strada giusta".
UNICUSANO FUTSAL TERNANA – KAPPABI FUTSAL POTENZA PICENA 5-5 (3-3 pt)
FUTSAL TERNANA: Fagotti, Sachet, Almadori F., Persichetti, Jodas, Capotosti M., Mariani, De Michelis, Venarubea, Romagnoli, Corpetti, Mingioni. All. Pellegrini
KAPPABI FUTSAL POTENZA PICENA: Luciani, Tognetti, Di Iorio, Nunzi, Pizzo, Carnevali, Rossi, Gomez M., Belleggia, Tinteanu, Sgolastra, Babucci. All. Nikinha-Moro
Arbitri: Diego Loris Mitri di Albano Laziale e Roberto Galasso di Aprilia
Reti: De Michelis (T) Pizzo, Rossi (P) Jodas (T) Gomez M. (P) Sachet (T) primo tempo De Michelis (T) Nunzi, Pizzo (P) Jodas secondo tempo
Note: Ammoniti Polito, Pellegrini, De Michelis (T) Nunzi, Di Iorio (P) Espulsi Pizzo (P) per somma di ammonizioni
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili a possibili aggressioni fisiche subite e come difendersi dalle stesse. Il caso di specie scelto è di un lettore di Civitanova Marche, al quale è capitato di subire un’aggressione fisica alla quale ha reagito per difendersi: in tale caso quando si va incontro a delle responsabilità?
Premesso che qualsiasi confronto anche il più acceso dovrebbe sempre terminare con una stretta di mano, è pur vero che questo non sempre accade, difatti le aule dei Tribunali sono sempre più occupate da tali errati comportamenti.
A tal proposito, riguardo la vicenda prospettata dal nostro lettore, è utile riportare un caso recentemente trattato dalla Corte di Cassazione riguardo un diverbio tra due uomini sfociato in reciproche aggressioni utilizzando due nomi di fantasia quali Roberto e Giovanni, con il primo già condannato per lesioni per aver sferrato una manata a Giovanni, finito poi anch’egli sottoprocesso sempre per lesioni per aver colpito con un pugno Roberto dopo un apprezzabile tempo dalla manata subita dallo stesso.
Per l’appunto, la Suprema Corte, in premessa, "pur accertata l’aggressione subita da Giovanni per la manata ricevuta ad opera di Roberto e per il quale è stato condannato per il reato di lesioni, alla quale ha reagito dopo un tempo apprezzabile con il pugno che ha provocato le lesioni oggetto dell’attuale processo", successivamente, però, ha osservato che, "la reazione di Giovanni si è realizzata quando l’offesa era già esaurita, e ciò significa che per Giovanni non vi era la necessità di difendersi da un pericolo attuale".
"Va confermata, quindi, la pronunzia di secondo grado, anche perché è stato rispettato il principio secondo cui il requisito dell’attualità del pericolo richiesto per la configurabilità della scriminante della legittima difesa implica un effettivo e preciso contegno del soggetto antagonista, significativo di una concreta e imminente offesa ingiusta, così da rendere necessaria l’immediata reazione difensiva, mentre resta estranea all’area di applicazione della scriminante ogni ipotesi di difesa preventiva o anticipata ed anche successiva, come in questa vicenda, al verificarsi dell’offesa", si legge ancora nel trattato della Suprema Corte.
Per chiudere il cerchio, infine, i magistrati precisano che, "anche a voler considerare che Giovanni avesse reagito nel convincimento legittimo che Roberto avrebbe potuto reiterare ancora una volta il suo intento offensivo, va comunque tenuto bene a mente che gli stati d’animo ed i timori personali di colui che invoca la legittima difesa non rilevano nella valutazione ex ante che il giudice deve operare delle specifiche e peculiari circostanze concrete che connotano la fattispecie da esaminare, in assenza, come nella fattispecie in esame, di elementi dimostrativi dell’attualità dell’offesa".
Pertanto, in risposta al nostro lettore di Civitanova Marche risulta corretto affermare che, "non può parlarsi di legittima difesa quando la reazione concretizzatasi in un pugno si verifica dopo un tempo apprezzabile e perciò l’offesa e già esaurita e non vi è la necessità di difendersi da un pericolo attuale" (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 25213/20; depositata il 7 settembre 2020).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Anche quest'anno, tanti amici del quartiere di Fontespina, su input di Toni Giammorcaro e Maurizio Giorgini hanno proposto, come da 13 anni a questa parte, esclusa la pausa forzata durante la pandemia, la festa di Halloween presso il verde pubblico di via Magnaghi, a Civitanova Marche.
A sostenere l'iniziativa l'amministrazione comunale, rappresentata per l’occasione dalla consigliera Paola Fontana, e numerose aziende della città, che hanno voluto contribuire come sponsor attraverso donazioni e numerosi premi per una ricca lotteria.
È stata una festa molto partecipata da famiglie e bambini, intrattenuti da animatori che hanno fatto giocare e ballare grandi e piccini come ad un colorato carnevale. Sono stati anche consegnati tre premi: alla maschera più "horror", alla più simpatica e alla più bella. L'allestimento impeccabile stile Halloween, curato dallo stesso organizzatore e ideatore,Toni Giammorcaro, ha fatto da cornice ad un pomeriggio di divertimento, con panini, pop corn, zucchero filato, caramelle e dolci a volontà.
Quest'anno il ricavato di questa iniziativa ha permesso di consegnare un assegno di 2.370 euro all'associazione Gaia destinando i fondi ai bambini ricoverati presso l’ospedale Salesi di Ancona.
Una terribile malattia ha tolto troppo presto alla vita il portorecanatese Leonardo Mastrella, a soli 29 anni. L'intera comunità è in lutto per la scomparsa del giovane, avvenuta ieri all'ospedale di Civitanova, dove era ricoverato da qualche giorno a seguito del peggioramento delle sue condizioni di salute.
Leonardo da più di un anno combatteva contro il brutto male. Laureato in biologia all'Università Politecnica della Marche, stava svolgendo un dottorato di ricerca con l’Universidad Autonoma de Madrid. Il giovane, la cui famiglia è molto conosciuta in città per via dell'impegno politico del padre Maximiliano, lascia oltre al papà la mamma Firminia, il fratello Tommaso, la fidanzata Leire, i nonni Anna e Tolmino.
La salma è stata allestita all’obitorio dell'ospedale di Civitanova. Il funerale sarà celebrato lunedì 6 novembre, alle 10:30, nella chiesa Preziosissimo Sangue di Porto Recanati.
Altra giornata segnata dal maltempo in provincia di Macerata. I vigili del fuoco sono impegnati, sin dalle prime ore di questa domenica, nell'entroterra - in particolare nella zona di Camerino, Sarnano e Cingoli - per provvedere alla rimozione di diversi alberi che, spezzati dalla forza del vento, sono caduti sulla sede stradale. Le raffiche sono arrivate sino a 90 km/h.
A Serravalle di Chienti un uomo di 36 anni, è stato colpito dal ramo staccatosi da una pianta mentre era intento in alcuni lavori. Tempestivo l'intervento dei sanitari del 118, che hanno subito operato le prime cure in loco.
Sul posto, a seguito dei traumi riportati dal 36enne, era stato richiesto anche l'intervento dell'eliambulanza che, però, proprio a causa del maltempo non ha potuto alzarsi in volo. Il paziente è stato, così, trasferito all'ospedale regionale Torrette di Ancona in ambulanza.
Gara tesa e a tratti molto bella al “Tommolini” tra un arrembante Atletico Centobuchi ed una Cluentina ordinata e ben disposta in campo: al termine del lungo recupero concesso dall’arbitro esultano i ragazzi di Canesin mentre quelli di Fusco recriminano per i due punti persi che avrebbero loro consentito di mantenere la scia della capolista Trodica.
La gara inizia con due azioni speculari: al 7’ un cross di Scoccia viene deviato di testa da Samuele Stacchiotti e finisce di poco altro; dall’altra parte ci prova De Cesaris ad imbeccare Galli il quale, sempre di testa, colpisce analogamente alto.
Al 17’ una bordata di Galli destinata alla destra di Rocchi viene “murata” da Andrea Mancini il quale, al 34’, pennella una punizione per l’accorrente Menghini che sfiora la deviazione di testa ad un metro dalla porta di Camaioni. L’occasione più ghiotta del primo tempo è per i padroni di casa e arriva al 41’ quando il fortissimo Zadro scaglia una cannonata angolatissima e Rocchi vola alla sua sinistra a respingere.
Nella ripresa accade di tutto: dapprima il Centobuchi passa in vantaggio grazie a Picciola che raccoglie al volo l’assist perfetto di Veccia poi, neanche due minuti dopo, De Cesaris trattiene vistosamente in area Andrea Mancini: rigore e gol dello stesso Mancini.
La squadra di Fusco riprende a macinare gioco alla ricerca del gol della vittoria ma è la Cluentina a passare inaspettatamente in vantaggio: assist preciso di Marini per Mongiello che entra in area e supera Camaioni.
Il forcing finale del Centobuchi viene premiato a due minuti dalla fine quando un cross perfetto di Filipponi trova Liberati ad impattare altrettanto perfettamente il pallone di testa e a ristabilire la definitiva parità.
La nona giornata del Girone B di Promozione propone un derby che mancava dalla stagione 2006/2007. Aurora Treia ed Appignanese si sfidano alla ricerca di punti per uscire dal fondo della classifica. La prima occasione per i locali arriva al 10’ sugli sviluppi di un calcio di punizione: Pucci crossa dalla sinistra e trova la deviazione di Ripa in area che però non riesce ad indirizzare il pallone verso la porta.
Un minuto dopo arriva la risposta dell’Appignanese: Lasku conquista il pallone e prova a sorprendere Frascarelli con un pallonetto che si spegne di poco sul fondo. Al 28’ è sempre l’Appignanese a farsi pericolosa con Medei ma il tiro a giro si perde poco lontano dal palo.
Il vantaggio dell’Aurora arriva al 38’: Cervigni scappa sulla fascia e mette un cross basso a centro area, Pettinari non trattiene il pallone e Chornopyshchuk con estrema facilità deposita in fondo alla rete.
La reazione degli ospiti non tarda ad arrivare. Al 39’ Tarquini calcia dal limite ma Frascarelli si allunga e devia in angolo. Sugli sviluppi del corner scaturito dall’azione precedente, Raponi salta più alto di tutti ma di fronte a se trova un monumentale Frascarelli che mette il pallone sopra la traversa.
La ripresa si apre con un’Aurora più decisa che prova a spingere per chiudere l’incontro. Al 56’ Palazzetti devia un cross ricevuto dalla bandierina ma Pettinari non si fa sorprendere. L’Aurora si vede annullare un goal al 67’. Ripa mette un cross perfetto per Chornopyshchuk che incorna in rete ma l’arbitro fischia a seguito del fallo commesso da Fagiani sul numero 7 biancorosso.
Cervigni prova a chiuderla al 73’ ma la conclusione finisce larga. L’Aurora continua a spingere ma trova nuovamente sulla sua strada un attento Pettinari che respinge una punizione ben calciata.
Sul finire Romanzetti ha la possibilità di raddoppiare ma non riesce a direzionare il tiro dove vorrebbe. L’Aurora ottiene tre punti importanti dopo cinque sconfitte consecutive e supera l’Appignanese che ritorna ad occupare l’ultima piazza in classifica dopo lo scatto di una settimana fa.
C’è anche Civitanova Marche sul terzo gradino dei Migliori vini bianchi d’Italia, con una bottiglia che racconta tanto del territorio. Prende il nome Joco (dal dialetto, gioco) ed è il Pecorino Bio 2022 di Cantine Fontezoppa: l’etichetta è stata recensita dal prestigioso annuario 2024 I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni (una delle più complete e longeve guide sul mondo del vino), ottenendo per il 2024 un indice di piacevolezza di 96 punti e risultando tra i terzi migliori vini bianchi d’Italia.
Così, il prossimo 15 febbraio, al Salone delle Fontane dell’Eur a Roma, l’azienda civitanovese riceverà l’attestato ufficiale nel corso della serata di Gala dell’annuario di Luca Maroni, stimato analista sensoriale di fama internazionale e ideatore della rassegna.
Joco, 100% da uve Pecorino, viene apprezzato proprio per i suoi sentori floreali e per il complesso fruttato, che lo rendono equilibrato e persistente. Per la sua spiccata aromaticità, l’annata 2022 di Joco ha già ottenuto altri importanti premi, ultimi dei quali la selezione argento al concorso Vinoway 2024 e 92 punti sul portale Winescritic.com. Ora, il titolo di Terzo Miglior Vino Bianco d’Italia ex aequo a coronare un momento d’oro per un‘etichetta molto amata di Cantine Fontezoppa.
Del resto, Joco racconta molto di locale e prende ispirazione da una storia che è stata raccontata da alcuni abitanti di Civitanova, che riportano di un tale falegname che era solito ricavare trottole, paperelle di legno o carretti dagli scarti di porte, finestre e altre superfici da lui realizzate. Questi balocchi venivano regalati ai bambini del paese. Joco (che in civitanovese significa, appunto, “gioco”) onora il gran cuore di questo falegname d’altri tempi e la bellissima leggenda che c’è attorno a tale storia.
Insomma, i bianchi di Cantine Fontezoppa sono sempre più apprezzati. Il mese scorso Asola, la Ribona premium dell’azienda civitanovese, aveva ricevuto il massimo punteggio dalla nota Guida Bibenda 2024 (i Cinque Grappoli), considerata un vademecum e tra i più importanti veicoli di comunicazione sul vino.