Pesaro

Costa: "Niente più mascherine all'aperto dall'11 febbraio". Attesa per il provvedimento

Costa: "Niente più mascherine all'aperto dall'11 febbraio". Attesa per il provvedimento

"In arrivo un provvedimento del Ministero della Salute per togliere le mascherine all'aperto su tutto il territorio nazionale senza distinzione di colore per le regioni a partire dall'11 di febbraio", lo ha detto all'Ansa il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. "Questo è un segno di speranza per tutti gli italiani", ha aggiunto. "Subito dopo sarà l'occasione - ha proseguito Costa - per decidere se toglierle anche in zona gialla e arancione con un provvedimento del Ministero della Salute condiviso con il Cts. Ma direi che già oggi non vedo grandi differenze tra zone gialle e arancioni perchè i contagi sono in calo e la campagna vaccinale va molto bene. Bisogna dare un segnale positivo ai cittadini". "Sono d'accordo con la fine dello stato di emergenza al 31 marzo. L'obiettivo del governo è questo. Confido che non venga prorogato e credo che sicuramente ci saranno le condizioni". Così il sottosegretario alla Salute è intervenuto alla trasmissione 'Tagadà' su La7. "Mancano ancora 12-13 milioni di dosi booster. Se procediamo con questo ritmo in 30-40 giorni è facile pensare che per metà marzo avremmo completato la dose booster a 49 milioni di concittadini. Da lì sicuramente inizierà una nuova fase e così come abbiamo introdotto gradualmente le restrizioni con la gradualità inizieremo l'allentamento delle misure, anche per gli stadi". A parlare è stato anche il ministro della Salute Roberto Speranza in occasione dell'Agorà del Pd Basilicata sul tema del Pnrr: "Siamo in una fase ancora di lotta contro il Covid anche se ci sono segnali incoraggianti, con una decrescita del 30% dei casi in una settimana. Questo è stato possibile grazie ad una campagna vaccinale straordinaria. In questi giorni stiamo riuscendo a piegare la curva dei contagi senza aver dovuto ricorrere a misure restrittive particolarmente invasive per la vita delle persone". 

07/02/2022 20:13
Si rinnova la partnership fra Regione Marche e Trenitalia: torna la "Carta Tutto Treno"

Si rinnova la partnership fra Regione Marche e Trenitalia: torna la "Carta Tutto Treno"

Un titolo di viaggio speciale, rilasciato a tutti quei passeggeri che hanno la residenza in uno dei comuni della regione. Il rilancio anche per il 2022  - con possibilità di proroga fino al 2023 - della "Carta Tutto Treno Marche" testimonia la rinnovata partnership fra Regione Marche e Trenitalia, secondo uno schema economico che prevede l’impegno da parte di Palazzo Raffaello per un importo di 400.000 euro equamente diviso tra i due anni oggetto dell’accordo.   Il titolo di viaggio "agevolato", previsto e disciplinato dall'azienda del gruppo FdS, sarà affiancato a un abbonamento annuale presso il servizio ferroviario del territorio, permettendo al titolare di accedere ai treni di lunga percorrenza (Frecciabianca e Intercity) che esulano dalle competenze regionali.  Il costo per accedere ai vari Frecciabianca e Intercity - che operano sulla direttrice adriatica o sulla linea romana - sarà di 130 euro per distanze fino a 60 km e di 150 euro per distanze superiori, secondo la tratta indicata sull’abbonamento. La differenza di costo è coperta dalla Regione, dietro presentazione di rendiconto trimestrale da parte di Trenitalia.

07/02/2022 17:45
Covid, quarantena e dad: ancora una rivoluzione delle regole, ecco cosa cambia nelle scuole

Covid, quarantena e dad: ancora una rivoluzione delle regole, ecco cosa cambia nelle scuole

Nuova rivoluzione delle regole anti Covid nelle scuole. A partire da oggi verranno dimezzati i giorni di quarantena per gli alunni delle scuole medie e superiori non vaccinati, mentre scomparirà la dad per gli studenti vaccinati. È questo quanto previsto nella nuova circolare diffusa dal direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, Marco Ugo Filisetti, che recepisce le nuove disposizioni del Governo. Vediamo, nel dettaglio, cosa cambia.  SUPERIORI E MEDIE - Con un unico caso positivo in classe, viene confermata l'attività didattica in presenza per tutti gli studenti delle scuole medie e superiori, stante l'obbligo di indossare mascherina Ffp2 per almeno dieci giorni. Non si fanno distinzioni tra alunni vaccinati e non vaccinati. Distinzioni che scattano in caso della presenza nella sezione di due o più casi positivi.  L'attività didattica prosegue in presenza, con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 per almeno 10 giorni, per gli studenti che hanno concluso il ciclo vaccinale primario o sono guariti da meno di 120 giorni o hanno effettuato la dose di richiamo (booster). Stesse disposizioni valgono anche per coloro che sono in possesso di idonea certificazione di esenzione alla vaccinazione. Scatta, invece, la quarantena di cinque giorni per i non vaccinati oppure vaccinati con ciclo completo o guariti da oltre 120 giorni. Al sesto giorno sarà possibile tornare in classe indossando per i successivi cinque giorni la mascherina Ffp2.  ELEMENTARI - Per quanto riguarda le scuole elementari, fino a quattro casi positivi tra gli alunni, l’attività didattica prosegue in presenza per tutti, con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso positivo accertato. Questa misura vale per i bambini che abbiano superato i 6 anni di età, mentre per gli alunni con età inferiore a 6 anni si applica la dad. Non si fanno distinzioni tra alunni vaccinati e non vaccinati.  Con cinque o più casi di positività in classe, invece, scatta la quarantena di cinque giorni per gli alunni non vaccinati oppure vaccinati con ciclo completo o guariti da oltre 120 giorni. Per i successivi cinque giorni dopo il rientro dalla quarantena gli studenti dai 6 anni in su indossano la mascherina Ffp2.  Per gli alunni che hanno concluso il ciclo vaccinale primario o sono guariti da meno di 120 giorni o hanno effettuato la dose di richiamo (booster) l’attività didattica prosegue in presenza con mascherine Ffp2 fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso positivo accertato (per quanto riguarda gli alunni di età superiore a 6 anni, per quelli con età inferiore a 6 anni si applica la dad).  NIDI E SCUOLE MATERNE (0-6 anni) - Fino a quattro casi di positività l'attività didattica continua in presenza, mentre per i docenti della sezione in cui sono stati riscontrati i casi di positività si dispone l'utilizzo della mascherina Ffp2 per almeno dieci giorni. In caso di cinque o più casi positivi tra i bambini si applica al gruppo classe la sospensione delle attività in presenza, per una durata di cinque giorni e si attiva il Piano scolastico per la didattica digitale.   

07/02/2022 16:53
Carabinieri Forestali, il bilancio del 2021: oltre un milione di euro di multe, incendi boschivi triplicati

Carabinieri Forestali, il bilancio del 2021: oltre un milione di euro di multe, incendi boschivi triplicati

Nel 2021 i Carabinieri Forestali delle Marche hanno accertato 593 illeciti penali, che hanno portato alla denuncia di 496 persone all'Autorità Giudiziaria. In ambito di attività sanzionatoria amministrativa, contestati 2.415 illeciti che hanno comportato sanzioni comminate per un importo complessivo di oltre un milione di euro (1.020.954,17). I controlli nel settore della tutela del territorio e delle aree protette sono stati 37.793 e rappresentano l'ambito di maggiore impegno dei Carabinieri Forestali (58% dei controlli). Accertati 76 reati e 715 illeciti amministrativi per un importo sanzionato pari a 117.696,06 euro. Per la tutela della flora e della fauna selvatica e in ambito maltrattamento degli animali, sono stati eseguiti 16.900 controlli, dai quali sono emersi 122 reati segnalati all'Autorità Giudiziaria. Accertati 793 illeciti amministrativi per un importo sanzionato pari a 326.373,68 euro. Tra le attività poste in essere a tutela della fauna e flora a rischio di estinzione dalle normative internazionali, si annoverano quelle svolte nel settore della Cites (Convenzione Internazionale per la Tutela delle Specie in via di Estinzione) e nel settore Eutr/Flegt sul contrasto all'importazione e al commercio illegale di legno e prodotti da esso derivati proveniente da tagli illegali e/o da interventi di disboscamento. Complessivamente i due Nuclei Carabinieri Cites (Ancona e Fermo) hanno effettuato 811 controlli accertando 14 reati e 15 illeciti amministrativi per un importo contestato pari a 36.150 euro. Rilasciate 802 certificazioni Cites riguardanti l'importazione e/o l'esportazione di oggetti realizzati in materiale appartenente a specie protette, come ad esempio avorio o pellami di serpente o coccodrillo. Quanto alle azioni di prevenzione e repressione degli incendi boschivi: 1.015 controlli, 99 reati, 50 illeciti amministrativi accertati per un importo sanzionato pari a 9.602,00 euro. Favoriti dall'andamento climatico, nell'arco del 2021 si sono verificati 84 incendi boschivi (il triplo rispetto allo scorso anno) che hanno interessato una superficie totale percorsa dal fuoco di circa 366 ettari (superficie boscata 111 ettari; superficie non boscata 255 ettari).

06/02/2022 16:13
Sanità, gli infermieri sfidano la Regione: “Basta chiacchiere, ascoltateci”

Sanità, gli infermieri sfidano la Regione: “Basta chiacchiere, ascoltateci”

“CGIL, CISL e UIL hanno fallito nel loro intento di rappresentare la nostra categoria: vogliamo riprenderci il ruolo sindacale che fino ad oggi la politica ci ha negato”. Con queste parole i rappresentanti del Nursind sono tornati ad attaccare i “colleghi firmatari” – accusati di aver sottoscritto un contratto non dignitoso che ha peggiorato le condizioni economiche e normative dei dipendenti del comparto. La causa scatenante? Presunte pressioni politiche sugli stessi sindacati, che adesso tentano di sollecitare la Regione Marche affinché si intervenga al più presto sulla situazione drammatica in cui l’intera divisione infermieristica versa negli ultimi due anni. «Abbiamo chiesto molte volte la collaborazione con le istituzioni – ha dichiarato Elisabetta Guglielmi, responsabile provinciale del Nursind – ma abbiamo ricevuto solo pacche sulle spalle. Leggere poi di scaramucce tra politica e sindacati non è rispettoso per nessuno, ci dovrebbe essere una unità di intenti volta a migliorare e ottimizzare la sanità regionale». Poca trasparenza nella gestione sanitaria, pronto soccorso sovraffollati, personale sempre più decimato, tagli sugli stipendi, precarietà di apparecchiature mediche, disparità salariali, ferie mancate e zero permessi. Gli infermieri non firmatari sono ancora in attesa del “tavolo di confronto” con le forze politiche. «Siamo lieti che ci sia un’apertura da parte delle forze politiche – prosegue Guglielmi – ma adesso l’attenzione sulla Sanità va posta a 360°. E soprattutto servono azioni concrete e celeri, perché le parole non guariscono e non pagano. Chi prende decisioni da dietro una scrivania è figlio di una gestione “medico centrica”, poco rispettosa degli infermieri. E che non sa cosa significhi stare in corsia col camice addosso per 8 ore: bardati, sudati, con tre paia di guanti, dove ogni azione diventa uno sforzo sovraumano. Auspichiamo – conclude Guglielmi - di poter presto sedere ai tavoli regionali per poter al meglio rappresentare come Nursind chi oggi produce salute rispetto a chi non fa che prendere scelte senza nemmeno considerarci».

05/02/2022 17:00
Marche in zona arancione, Morani: "Acquaroli si scusi, è colpa della sua incapacità"

Marche in zona arancione, Morani: "Acquaroli si scusi, è colpa della sua incapacità"

Gli amministratori regionali delle Marche "dovrebbero chiedere scusa ai marchigiani perché la situazione in cui siamo è esclusivamente loro responsabilità ed è dovuta alla loro incapacità: i marchigiani ce l'hanno messa tutta e da lunedì saremo in zona arancione per colpa loro". Lo afferma Alessia Morani, deputata marchigiana del Pd, in un video postato su Facebook"La Regione Marche - sottolinea - da lunedì finirà in zona arancione e da ieri abbiamo assistito a una serie di dichiarazioni pubbliche, a partire dal presidente Acquaroli fino all'assessore della Lega di Fano Mirko Carloni, che si lamentano di questa decisione e accusano il governo per questo provvedimento. Ma perché si finisce in zona arancione? Succede quando tre parametri superano i limiti stabiliti: il 20% di occupazione delle terapie intensive; il 30% di occupazione di letti in area medica; l'incidenza di oltre 150 casi ogni 100 mila abitanti".  "Le Marche superano tutti e tre questi parametri, anzi hanno un record negativo: abbiamo il più alto tasso di occupazione delle terapie intensive a livello nazionale e siamo ultimi per le vaccinazioni, un dato preoccupante che dovrebbe far riflettere i nostri amministratori regionali. Acquaroli, Saltamartini e compagnia cantante si lamentano del governo invece di chiedere scusa ai marchigiani per la loro incapacità di gestire la pandemia. Mentre il resto dell'Italia va pian piano migliorando, nelle Marche le cose purtroppo continuano a essere molto preoccupanti perché abbiamo una amministrazione regionale completamente incapace di gestire la pandemia", conclude Morani.

05/02/2022 15:27
Covid, 2484 casi oggi nelle Marche: il 17% è sintomatico, in netto calo i ricoveri (-15)

Covid, 2484 casi oggi nelle Marche: il 17% è sintomatico, in netto calo i ricoveri (-15)

Cala ancora, una tendenza in atto ormai da dieci giorni, l'incidenza di casi di coronavirus su 100mila abitanti nelle Marche: nell'ultima giornata è scesa sotto 2mila, a 1.896,36 (ieri 2.071,33; -22% in una settimana) con i 2.484 contagi rilevati. Tra gli ultimi positivi ci sono 446 persone con sintomi, 747 casi di contatti stretti di positivi, 723 contatti domestici, 38 in ambiente di scuola/formazione, tre in ambiente di vita/socialità, un caso rispettivamente in ambito assistenziale e sanitario; su 523 contagi in corso un approfondimento epidemiologico. Il numero più alto di casi ancora in provincia di Ancona (714); seguono le province di Macerata (521), Pesaro Urbino (413), Ascoli Piceno (400), Fermo (329); 107 i contagiati provenienti da fuori regione. La fascia d'età che ha registrato più contagi è ancora quella 25-44 anni (690); seguono 45-59 anni (551) e 6-10 anni (253). In tutto eseguiti 8.480 tamponi/test (6.479 nel percorso diagnostico con il 38,3% di positivi, e 2.001 nel percorso guariti). Nelle ultime 24 ore sono scesi a 377 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (-15 rispetto a ieri), dei quali 52 in Terapia intensiva (-2 rispetto alle ultime 24 ore) e 325 in Area medica; in particolare i pazienti in Semintensiva sono 72 (-5) e quelli in reparti non intensivi 253 (-8 rispetto a ieri) mentre 24 persone sono state dimesse nell'ultima giornata.  Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano, purtroppo, altri 4 decessi correlati al Covid: un 90enne di Montalto delle Marche, un 81enne di San Benedetto del Tronto, una 92enne di Sassoferrato e una 54enne di Petriano. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse. 

05/02/2022 11:50
Marche in arancione, Acquaroli non ci sta: "Classificazione a colori va superata"

Marche in arancione, Acquaroli non ci sta: "Classificazione a colori va superata"

"Mi è molto dispiaciuto avervi annunciato il passaggio della nostra regione in zona arancione. Anche se, come avevo detto, era prevedibile, sicuramente i numeri in questo momento ci dicono che a fronte di migliaia di positivi giornalieri, gli accessi nelle strutture ospedaliere sono assolutamente sotto controllo. Tant’è che se nei primi giorni di questo anno il passaggio in zona arancione sembrava imminente, esso avverrà solo da lunedì prossimo, nel pieno del mese di febbraio". A scriverlo, in una nota condivisa su Facebook, è il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.  "Pensate che i dati che ieri ci hanno portato in zona arancione sono il 21,1% di ricoveri in terapia intensiva (54 ricoveri su 256 posti letto) e del 32,9% in area medica (338 ricoveri su 1027 posti letto). Già con i dati di oggi abbiamo il 20,3% in terapia intensiva (52 ricoveri), e il 31,7% in area medica (325 ricoveri)" ha puntualizzato il governatore. "Proprio in virtù di questo andamento - prosegue -, con la Conferenza delle Regioni avevamo chiesto al Governo il superamento della classificazione a colori e almeno di non conteggiare tra i pazienti ricoverati Covid, coloro che sono ricoverati per altre patologie e positivi. Purtroppo il Governo non ha voluto dare seguito alle nostre richieste, continuando su questo schema".  "Rispetto a queste ordinanze del Ministero, le Regioni non possono fare nulla, ma ritengo che sia fondamentale in questa fase non continuare nella direzione intrapresa, che rischia di dare un messaggio sbagliato e provocare danni sociali ed economici ingentissimi - aggiunge Acquaroli -, in un contesto già fortemente provato dai rincari energetici e delle materie prime. Sarebbe invece importante in questo momento dare un messaggio positivo".  "Se la prudenza e la cautela devono sempre restare al centro dei nostri comportamenti, sicuramente però sarebbe importante andare incontro a questa fase con uno spirito diverso, anche in virtù della campagna vaccinale e di tutte le altre numerose iniziative messe in campo, che dovrebbero accrescere la nostra consapevolezza e dovrebbero rassicurare la popolazione. Il passaggio in zona arancione, che per tanti non avrà alcun tipo di conseguenze, è però letto in maniera negativa e soprattutto non viene compreso" ammonisce il presidente della Regione Marche. "Il rischio che si corre è quello di creare proprio una distanza tra le istituzioni e chi ha sempre collaborato in queste fasi complicate e difficili, che vorrebbe essere tranquillizzato rispetto all’andamento della pandemia in questa fase. Spero davvero che il Governo ripensi quanto prima a queste misure" conclude Francesco Acquaroli.

05/02/2022 09:42
Marche in zona arancione, Mangialardi bacchetta Acquaroli: "Non dovevi sostenere i No Vax"

Marche in zona arancione, Mangialardi bacchetta Acquaroli: "Non dovevi sostenere i No Vax"

Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi (Pd) alle parole di Acquaroli sull'ingresso in zona arancione previsto per le Marche dal 7 febbraio 2022. "Lo avevamo previsto, ma ritengo che ormai il sistema delle zone colorate sia superato rispetto alla fase attuale della pandemia", le parole del presidente della Regione, membro di Fratelli d'Italia.   "Purtroppo non ci sorprende lo scivolamento delle Marche in zona arancione - ha commentato Mangialardi sulla propria pagina Facebook -  Se è vero, come sostenuto dallo stesso presidente Acquaroli, che questa “retrocessione” non è dovuta al numero dei contagi, ma a quello dei ricoveri, non è difficile comprendere come tale situazione sia stata determinata da chi in questi mesi ha preferito andare a braccetto con i movimenti No Vax, anziché promuovere la campagna vaccinale. È nota, infatti, l’altissima incidenza dei non vaccinati tra i malati di Covid ricoverati nei nostri ospedali. Un dato su cui, nonostante gli insulti e le minacce, abbiamo fin dall’inizio attirato l’attenzione dell’opinione pubblica, denunciando costantemente le mancanze della giunta Acquaroli.   Invece di attaccare il governo, il presidente e i suoi assessori dovrebbero farsi un esame di coscienza circa il loro operato che ha portato a esercitare sugli ospedali una pressione divenuta ormai insostenibile e, in alcune zone della regione, quasi drammatica. Ciò che davvero dispiace è che a farne le spese saranno medici e infermieri, la cui generosa abnegazione dimostrata in questi due anni è continuamente frustrata dalla politica sanitaria della giunta regionale, i cittadini, che non si vedono più garantire le prestazioni ordinarie, le attività economiche, che rischiano di subire ulteriori gravose perdite.   Per fortuna - conclude il rappresentante del centro sinistra - il cambio di zona non avrà alcuna incidenza sui vaccini e auspichiamo che ciò possa incentivare i marchigiani che non hanno ancora ricevuto la prima dose a rivedere le loro scelte".

04/02/2022 20:10
Paxlovid, al via dalla prossima settimana le prime prescrizioni del farmaco anti Covid. "Siamo all'avanguardia"

Paxlovid, al via dalla prossima settimana le prime prescrizioni del farmaco anti Covid. "Siamo all'avanguardia"

Saranno disponibili da mercoledì 9 febbraio 2022 le prime somministrazioni di Paxlovid, il farmaco antivirale efficace nella cura della malattia da covid. A comunicarlo è l'assessore alla Sanità, Filippo Saltamrtini, in un comunicato della Regione Marche. "Sono arrivate 156 confezioni all’Ospedale regionale di Torrette di Ancona, prodotte dallo stabilimento Pfizer di Ascoli Piceno - ha dichiarato Saltamrtini - Le Marche in questo campo sono sempre state all’avanguardia. L'obiettivo per noi resta ridurre le ospedalizzazioni. Questo farmaco rappresenta un valido aiuto alle cure domiciliari, potendo infatti essere prescritto anche dai medici di medicina generale e dalle Usca”. Il Paxlovid, che ora sarà ripartito in tutti gli ospedali e tutte le strutture Asur del territorio regionale, potrà essere autorizzato dai medici individuati dal Servizio sanitario regionale e utilizzato nella terapia anti covid: ogni confezione conterrà 30 compresse - 6 al giorno - da utilizzare come indicato nel foglietto illustrativo, seguendo una tempistica rigida nel rispetto delle indicazioni terapeutiche. Più nel dettaglio, il farmaco andrà somministrato per via orale entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi, ma l’uso richiede attenzione per gli effetti collaterali, ad esempio nei soggetti con funzionalità renale ridotta. La terapia ha una durata totale di 5 giorni.    

04/02/2022 19:49
Scuola, la rabbia degli studenti. “Protestiamo contro un Governo che si è dimenticato di noi” (FOTO)

Scuola, la rabbia degli studenti. “Protestiamo contro un Governo che si è dimenticato di noi” (FOTO)

Lo avevano annunciato due giorni fa, e oggi è successo: presidi e studenti delle varie scuola italiane sono scesi nelle piazze italiane per protestare contro quella che è già stata definita “maturità beffa”. Per molti studenti il ritorno della doppia prova alla maturità, "rappresenta l’ultima testimonianza di una politica dal disagio sociale e dalle difficoltà di apprendimento derivanti da due anni di pandemia. Durante la manifestazione - ha raccontato Luca Redolfi, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti, in diretta dal corteo di Roma - ci siamo incontrati con i tecnici del MIUR. Anche stavolta nessuna figura politica si è interfacciata con gli studenti. L'unica azione messa in moto nei nostri confronti è stata repressione con sospensioni, divieti di manifestare e, non ultimo, le manganellate. Questo sistema democratico ha fallito su tutta la linea”. Nulla, insomma, è stato messo in discussione dai politici: dall’alternanza scuola-lavoro (dopo la morte di Lorenzo Parelli) fino ai problemi strutturali della didattica e dell’edilizia scolastica, tutto è passato in sordina. E non migliora la situazione con le previsioni di investimento dei fondi del PNRR. “Questo Governo è fra i peggiori in assoluto - conclude Luca - perché non dialoga con le associazioni di categoria né con la piazza pubblica. Noi continueremo a manifestare anche nei prossimi giorni, in altre piazze, perché è ora di opporsi a questi capi e a questa falsa democrazia, che non hanno minimamente a cuore il futuro di noi ragazzi”.

04/02/2022 17:00
EDITORIALE - "Mattarella bis": i partiti vincono, gli italiani perdono. E fin qui, tutto normale

EDITORIALE - "Mattarella bis": i partiti vincono, gli italiani perdono. E fin qui, tutto normale

Sergio Mattarella manterrà la carica di Presidente della Repubblica per altri sette anni. Ce ne sono voluti otto di scrutini per decretarlo. Nemmeno così tanti, a pensarci bene, visto che i primati assoluti appartengono ancora a Giovanni Leone (eletto nel 1971 al 23° spoglio) e Sandro Pertini (eletto nel 1978 al 16° spoglio). Ma una volta segnato il precedente con Napolitano (2013), il vizio è stato confermato nel 2022. Con buona pace della Costituzione. Quello espresso dal presidente ieri 3 febbraio 2022 in Parlamento durante il nuovo insediamento è già stato definito dai più “Il discorso della dignità”. Perché “dignità è azzerare i morti; dignità è opporsi al razzismo e all’antisemititsmo; dignità è impedire la violenza sulle donne; dignità è diritto allo studio; dignità è rispetto per gli anziani; dignità è non dover essere costrette a scegliere tra lavoro e maternità; dignità è contrastare le povertà; dignità è un Paese dove le carceri non siano sovraffollate; dignità è un Paese non distratto di fronte ai problemi quotidiani che le persone con disabilità devono affrontare; dignità è un Paese libero dalle mafie; dignità è garantire e assicurare il diritto dei cittadini a un’informazione libera e indipendente”. Parole che sarebbero valse più un profondo silenzio di riflessione, che non l’ennesima standing ovation. Sergio Mattarella ha accettato l’invito a un secondo mandato, per la felicità di tutte le forze politiche, che ora possono tornare al loro bel da farsi. La Lega a sfruttare al meglio i cambi di vento, il Movimento 5 Stelle a fare i conti con i propri contrasti interni, Fratelli d’Italia alla sua mesta – seppure pericolosa - opposizione, il Partito Democratico a capire cosa significa essere oggi di sinistra. La debolezza, in questo senso, nel non aver saputo individuare dei candidati di rilievo per la poltrona del Quirinale è l’ultima, esauriente fotografia del panorama politico in cui l’Italia riversa da almeno dieci anni a questa parte. Gli italiani nel frattempo hanno continuato a fare i conti con le evoluzioni incerte di una pandemia; con la crisi energetica - con conseguente innalzamento del caro bolletta; con quella economica che grava ulteriormente sulle tasche e sul mercato del lavoro; con quella della sanità pubblica in perenne sofferenza; con le mancate riforme della Giustizia e della scuola; con la burocrazia ancora lenta e inefficiente. La politica, invece, rimane lì dove è sempre stata: lontana e immobile. Insomma, si torna alla politica di sempre: quella delle facili strumentalizzazioni, degli accordi sottobanco, degli slogan d’effetto, del circo mediatico, del qualunquismo, del populismo, dei discorsi da talk televisivo, dei dissing sui social, degli schieramenti di convenienza. Una politica che non sa pensare davvero al popolo che dovrebbe rappresentare, e che soppesa le proprie scelte come ha imparato a fare dal 1992 (anno di Tangentopoli). Solo che nel frattempo il mondo è andato avanti. L’Italia no. Una politica che rimane anche sessista, visto il patologico ritardo sulle quote rosa in ogni ambito. Esemplare in queste ultime elezioni è stata la proposta di un presidente donna arrivata in piena corsa al Quirinale, senza una reale intenzione alle spalle e lanciata semplicemente in pasto ai giornali solo per mettere una pezza sopra la fallita unitarietà dei partiti. Tante crepe, quindi. Anzi, vere e proprie faglie che aspettano la prossima scossa prima di farsi baratro. Dove comunque a cadere non saranno i politici, ma gli italiani. Sempre più prede del peggiore individualismo, e vittime delle progressive disparità sociali. Prendendo in prestito da un vecchio film di John  Carpenter: “Più le cose cambiano, più restano le stesse”.

04/02/2022 10:00
Maturità, tornano gli scritti: gli studenti non ci stanno. Ma le proteste (nelle Marche) sono congelate

Maturità, tornano gli scritti: gli studenti non ci stanno. Ma le proteste (nelle Marche) sono congelate

I presidenti delle Consulte provinciali degli studenti delle Marche hanno deciso di seguire una linea unica in tutta la regione per le proteste organizzate da gruppi di studenti o associazioni in merito alle modalità dell'esame di maturità, che quest'anno vede il ritorno di due prove scritte. Dunque, nessuna manifestazione, occupazione e sciopero - fanno sapere - prima dell'incontro fissato il prossimo 9 febbraio alle 18 fra il ministro Bianchi e i presidenti regionali delle Consulta. "Se usciti da quella sede non si avrà una risposta concreta e una modifica al disegno della maturità, daremo il via alle proteste", assicurano i rappresentanti marchigiani degli studenti. "I presidenti delle Marche opteranno per un dialogo, per arrivare ad un punto di incontro con il Ministero dell'Istruzione - aggiungono -. Si battono come hanno sempre fatto e come sempre faranno, con e per gli studenti". "Vogliamo ricordare agli studenti che il ritorno alla normalità deve esserci, ma pensiamo anche che con queste decisioni ci sia stato un salto troppo lungo rispetto alle condizioni che ci hanno caratterizzato e purtroppo continuano a caratterizzarci in questi anni di pandemia" concludono i rappresentanti.

03/02/2022 19:25
Scuola in presenza, green pass, regioni e Pnrr: ecco le ultime regole del Governo

Scuola in presenza, green pass, regioni e Pnrr: ecco le ultime regole del Governo

Si è da poco concluso l'ultimo vertice del Consiglio dei Ministri, preceduto dalla consueta cabina di regia nella quale erano stati già fissati i temi all’ordine del giorno: fra questi, scuola, riaperture, zone a colori, Pnrr e green pass illimitato.  "I provvedimenti di oggi – ha dichiarato il premier Mario Draghi - vanno nella direzione di una ancora maggiore riapertura del Paese". Sul tema delle quarantene a scuola, Palazzo Chigi ha optato per l’abolizione della Dad riferita  a tutti gli studenti, purché questi siano vaccinati: solo per i guariti o non sottoposti alla profilassi scatterà  la quarantena per 5 giorni. Inoltre, la Dad verrà applicata dopo 5 casi positivi in classe per le primarie, oltre i 2 nelle secondarie. Destino analogo per le scuole d’infanzia, dove la didattica a distanza durerà 5 giorni per tutti i bambini dopo il 5° contagio segnalato. In linea generale, tutti coloro che avranno ricevuto il booster riceveranno il green pass illimitato, e quindi non saranno più soggetti ad alcuna restrizione indipendentemente dal colore della regione. "Nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura - ha aggiunto Draghi - Sulla base dell'evidenza scientifica, e continuando a seguire l'andamento della curva epidemiologica, annunceremo un calendario di superamento delle restrizioni vigenti". Il decreto con le nuove norme anti-Covid è stato nel frattempo approvato, provocando le prime polemiche da parte di alcune fazioni politiche.

02/02/2022 18:18
"Treni gratis per i Vigili del Fuoco nelle Marche": c'è la mozione di Forza Italia

"Treni gratis per i Vigili del Fuoco nelle Marche": c'è la mozione di Forza Italia

“Vigili del Fuoco sempre più presenti, sempre più importanti per la sicurezza di tutti i cittadini e delle istituzioni, sempre più amati, a buon diritto, dalla collettività. Ed è doveroso che le istituzioni ricambino quantomeno con gesti di attenzione il prezioso e incessante lavoro dei Vigili del Fuoco che, con spirito di abnegazione, sono sempre più un punto di riferimento per tutti noi. Non concessioni ma semplicemente atti tesi a favorire il loro spirito di servizio che li vede impegnati in tutti gli scenari di crisi come pure in ausilio dei cittadini, chiamati per ogni intervento”. Questo lo spirito alla base della mozione presentata dalla Capogruppo regionale di Forza Italia in Consiglio regionale, Jessica Marcozzi, e firmata da Gianluca Pasqui (FI), Dino Latini (Udc) e Giacomo Rossi (Civici Marche) con cui si chiede all'amministrazione regionale di avviare una trattativa con Trenitalia per applicare anche nelle Marche un Accordo con la stessa Trenitalia che preveda la fruizione gratuita del servizio trasporto di Trenitalia per i componenti appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. “Dal terremoto alla pandemia, dagli incidenti ai sinistri stradali, dai soccorsi a persona ai più semplici gesti in ausilio della cittadinanza, i vigili del fuoco, per esigenze di lavoro – dichiara la Marcozzi - sono chiamati spesso a spostarsi tra province, regioni. Per questo motivo abbiamo presentato una mozione con cui si chiede all'amministrazione regionale di avviare una trattativa con Trenitalia. La presenza dei Vigili del Fuoco sui convogli rappresenta, oltretutto, un valore aggiunto nell'opera di contrasto a ogni tipo di reato o illecito, oltre che nei controlli legati al rispetto delle norme anti-Covid, innalzando il livello di sicurezza percepita e reale per i viaggiatori stessi e aumentando, dunque, il livello del servizio del trasporto pubblico su rotaie”.

02/02/2022 13:15
Infortuni sul lavoro 2021, il 45% di incidenti in più tra gli under 20 nelle Marche: "È emergenza"

Infortuni sul lavoro 2021, il 45% di incidenti in più tra gli under 20 nelle Marche: "È emergenza"

Ancora in crescita, nel 2021, gli infortuni sul lavoro nelle Marche: è quanto emerge dai dati elaborati dall’Ires Cgil Marche. Nell’anno appena trascorso, sono stati denunciati 16.306 infortuni, 592 in più rispetto al 2020 (+3,8%). Non solo: nella regione si registra una crescita superiore rispetto al dato nazionale con gli infortuni sostanzialmente stabili (+0,2%). Giovani e precari sono i più colpiti: l’incremento è del 46,6% tra gli under 20 e del 16,6% nella fascia dai 20 ai 29 anni. La crescita complessiva registrata nella regione è dovuta al significativo aumento degli infortuni in itinere, che aumentano del 23,1% (442 denunce in più) mentre rimangono pressoché stabili gli infortuni in occasione di lavoro (+1,1%). Gli infortuni sono cresciuti nell’ultimo anno sia nell’industria e servizi (+1,1%, 154 in più) sia nel pubblico (548 in più, +43,9%). Nell’agricoltura, invece, gli infortuni diminuiscono di 110 unità (-1,1%). “E’ sempre più emergenza – dichiara Giuseppe Galli, segretario regionale della Cgil Marche –; anche nelle Marche bisogna tenere alta l’attenzione, specialmente per i giovani e le fasce più deboli. Da tempo, stiamo sollecitando la Regione a muoversi sul fronte della prevenzione per incrementare gli organici degli ispettori del lavoro, a partire dall’Asur Marche, anche in vista degli investimenti di opere infrastrutturali previsti per le Marche nel Pnrr”. Analizzando gli infortuni sul luogo di lavoro della gestione industria e servizi, emerge come il settore in cui gli infortuni siano maggiormente cresciuti è quello del trasporto e magazzinaggio, con un aumento di 205 unità (+40,5%). C’è un incremento significativo anche nel settore delle costruzioni (+23,9%) e nelle attività manifatturiere (+18,3%). Tuttavia, all’interno di queste ultime la situazione non si presenta omogenea: si passa dal +17,6% nella meccanica al +28,8% nella chimica, gomma e plastica. Una diminuzione rilevante si verifica, invece, nell’agricoltura e nella sanità e assistenza sociale, che diminuiscono rispettivamente del 31,6% e 26,7%. A fare le spese della crescita sono soprattutto le categorie più deboli. Mentre per i lavoratori di nazionalità italiana l’incremento registrato è più contenuto (+2%), è ben più consistente la crescita delle denunce tra i lavoratori extracomunitari: 354 denunce in più, +17,7%. Anche analizzando l’età, emerge come ad essere più colpite siano le fasce più deboli: gli incrementi maggiori si registrano nei lavoratori under 20 (+46,6%) e nella fascia 20-29 anni (+16,6%), ossia le fasce contraddistinte da maggiore precarietà. Gli infortuni con esito mortale segnano una diminuzione rispetto al 2020 (-30,4%). Tuttavia, osservando la tendenza di lungo periodo, emerge che questi sono aumentati del 10,3% rispetto a dieci anni fa. Nelle Marche, negli ultimi 10 anni, sono stati denunciati 190 mila infortuni sul lavoro di cui 390 mortali. Nel 2021 sono state denunciate 6.069 malattie professionali, in aumento del 24% rispetto all’anno precedente e dell’85,1% rispetto al 2011.

02/02/2022 13:00
Green pass “illimitato” per chi ha la terza dose e possibile quarto richiamo: oggi il Governo decide

Green pass “illimitato” per chi ha la terza dose e possibile quarto richiamo: oggi il Governo decide

È atteso per le ore 16 il nuovo vertice del Consiglio dei Ministri, dove verrà definita la bozza del nuovo decreto anti-Covid. Fra i temi all’ordine del giorno ci sarà il green pass “a durata indefinita” per chi è vaccinato o guarito e, soprattutto, abbia ricevuto la terza dose. Dopo le nuove direttive entrate in vigore il 1° febbraio – tra cui obbligo della profilassi per gli over 50, affluenza limitata agli spazi pubblici e multe per chi sarà trovato senza green pass – il Governo ha così deciso di improntare un’ulteriore strategia per favorire la diminuzione dei contagi e il raggiungimento dell’immunità di gregge. Nel frattempo, si attendono gli aggiornamenti da parte delle agenzie regolatorie sull’eventuale quarta dose, momentaneamente bocciata dall’Oms: motivo per il quale è stata resa nota la volontà di non far decadere entro un termine stabilito la copertura del super green pass – originariamente garantita per 6 mesi. Il rischio, infatti, per coloro che già da settembre – periodo in cui è partita ufficialmente l’autorizzazione - si siano sottoposti al booster, è di ritrovarsi senza certificazione verde rafforzata entro il mese di marzo. E quindi di non poter automaticamente più accedere ai locali pubblici (bar, ristoranti, cinema, teatri) né di svolgere attività sportiva. Nella bozza del nuovo decreto, inoltre, sono previste anche le misure per garantire lo svolgimento di alcuni dei prossimi eventi più importanti a livello nazionale, fra i quali la “Settimana della Moda” di Milano attesa il 22 febbraio.

02/02/2022 12:40
Storie di Cucina, il nuovo format alla scoperta delle tradizioni enogastronomiche marchigiane

Storie di Cucina, il nuovo format alla scoperta delle tradizioni enogastronomiche marchigiane

Dopo una breve pausa, “Picchio News” torna in campo con la squadra di “Storie” e con Hermes Carbone alla scoperta delle Marche. Il successo delle prime sette puntate ci ha consentito di pensare a un nuovo format e di produrre nuovi contenuti per i nostri lettori. “Storie” tornerà online il sabato mattina a partire dal prossimo 5 febbraio. Ma la vera novità è rappresentata da un appuntamento fisso che prende vita grazie alla presenza del nostro sommelier ed esperto culinario Mirko Salvatori. “Storie di Cucina”, questo il nome del nostro format, racconterà la bellezza della tradizione enogastronomica marchigiana. Lo faremo in compagnia di ristoratori, viticoltori, allevatori, imprenditori ma soprattutto di chi mette anima e profonda passione per portare in tavola prodotti di altissima qualità Made in Marche. Viaggeremo attraverso tutta la regione, andando a scovare chi produce in modo naturale, valorizzando la gastronomia locale nel pieno rispetto del territorio. Per questa prima puntata di “Storie di Cucina”, che sarà online tutti i giovedì mattina a partire dal prossimo 3 febbraio, siamo andati alla scoperta di una delle cantine più conosciute del Maceratese. Ma non vi raccontiamo nulla. E allora mettetevi comodi, preparate un buon calice di vino, dedicate cinque minuti del vostro tempo alla ricerca di odori e sapori che cercheremo di farvi vivere nelle nostre immagini. Immergetevi con noi nella bellezza delle Marche. Adesso è tutto pronto: che il viaggio abbia inizio!  Se anche voi avete una storia interessante da raccontare o volete far conoscere i vostri prodotti attraverso “Picchio News”, potete partecipare al format di “Storie” o “Storie di Cucina” scrivendo una e-mail a redazionepicchio@gmail.com, inviando un messaggio Whatsapp al 3421682258 o chiamando lo 0733 1653692.  

02/02/2022 10:00
Auto contro camion, incidente mortale: 60enne perde la vita, strada bloccata

Auto contro camion, incidente mortale: 60enne perde la vita, strada bloccata

Auto si scontra frontalmente contro un camion che proviene in senso opposto sull'altra corsia di marcia: incidente mortale nel comune di Cagli. A perdere la vita un uomo di 61 anni. Il tremendo sinistro è avvenuto poco prima delle 13, lungo la strada provinciale 3, al chilometro 239. Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, la cui ricostruzione spetterà alla Polizia Stradale di Pesaro e di Cagli.  Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco. I pompieri hanno estratto il conducente dell'auto dalle lamiere dell'abitacolo, ma per lui non c'è stato nulla da fare. Il personale sanitario non ha potuto far altro che constatarne il decesso.  La SP3 è stata chiusa in entrambe le direzioni per tutta la durata dell’intervento, per consentire la messa in sicurezza dei mezzi coinvolti da parte dei vigili del fuoco.     

01/02/2022 16:43
Marche, in arrivo il Paxlovid: ecco come funziona la nuova pillola anti-Covid

Marche, in arrivo il Paxlovid: ecco come funziona la nuova pillola anti-Covid

Inizierà ufficialmente fra pochi giorni la distribuzione del nuovo medicinale Paxlovid, ideato da Pfizer e autorizzato lo scorso 27 gennaio da Ema. Dei 600mila trattamenti acquistati dall’Italia, anche le Marche figurano in prima linea per l’applicazione della pillola antivirale a domicilio, di cui verrà disposta una prima tranche di 11.200 somministrazioni. I responsabili dello stabilimento Pfizer di Ascoli Piceno – che si occuperanno della distribuzione presso le varie strutture sanitarie della regione - hanno voluto disporre le indicazioni sulla corretta assunzione del medicinale, già rese note dal Comitato tecnico scientifico e dall’Agenzia Italiana del Farmaco. Il trattamento dovrà iniziare entro 5 giorni dall'inizio dei sintomi da Covid, durare per 5 giorni ed è indicato per pazienti adulti che hanno contratto di recente il virus  con "malattia lieve-moderata". Più nel dettaglio, si parla di persone che non richiedono ossigenoterapia supplementare e che sono a maggior rischio di peggioramento della malattia. Inoltre, le modalità per la selezione e la prescrizione saranno le stesse già previste per il Molnupiravir. Secondo gli studi di laboratorio effettuati, il Paxlovid garantirebbe una riduzione dell'89% dell'ospedalizzazione o della morte se somministrato entro 3 giorni dall'inizio dei sintomi, e dell'88% entro cinque giorni. Nel mese successivo al trattamento, lo 0,8% (8 su 1.039) dei trattati è stato ricoverato in ospedale per più di 24 ore, rispetto al 6,3% (66 su 1.046) di coloro che hanno ricevuto il placebo. La maggior parte dei soggetti coinvolti nello studio era stata infettata dalla variante Delta, ma secondo l’Ema il Paxlovid sarà efficiente anche contro Omicron e altre varianti. Due sono i principi attivi del medicinale, in due diverse compresse: il Nirmatrelvir – che blocca la diffusione del virus – e il Ritonavir che prolunga l’effetto del primo.

31/01/2022 14:46
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