URBINO - Tragico incidente oggi pomeriggio intorno alle 15:30 sulla strada statale 423 “Urbinate”, all’altezza di Ponte Armellina, in provincia di Pesaro Urbino.
Un giovane di 33 anni, di origine marocchina e residente a Petriano, ha perso la vita nello scontro frontale tra la sua auto e un autobus. Il conducente dell’autobus è rimasto, invece, illeso: al momento dell’incidente il mezzo stava rientrando in deposito e non trasportava passeggeri.
Sul posto sono intervenuti il personale sanitario, i Carabinieri e il personale Anas, che ha temporaneamente chiuso la strada in entrambe le direzioni.
Secondo le prime ricostruzioni, l’auto potrebbe aver invaso la corsia di transito dell’autobus, provocando così il tragico frontale. I militari stanno effettuando i rilievi per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
Il comparto ortofrutticolo marchigiano sta attraversando una fase di forte criticità, in linea con il quadro nazionale definito di “transizione violenta” dal presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, intervenuto all’apertura di Fruit Logistica a Berlino. Una lettura pienamente condivisa da Cia Marche, che evidenzia come anche "a livello regionale il settore sia stretto tra costi crescenti e marginalità sempre più ridotte".
Tra le principali criticità emerge lo squilibrio all’interno delle filiere: il valore riconosciuto ai produttori agricoli resta spesso distante dal prezzo finale pagato dai consumatori. Una forbice che da anni caratterizza il settore e che continua a penalizzare gli agricoltori, senza generare reali vantaggi per chi acquista. Sugli scaffali, infatti, i prezzi non diminuiscono, anzi in molti casi aumentano.
"La conseguenza è un progressivo deterioramento della sostenibilità economica delle imprese agricole. Quando i prezzi scendono sotto la soglia di remuneratività, diventa antieconomico perfino raccogliere il prodotto, con il rischio concreto di ridurre l’offerta e compromettere la disponibilità di alcune tipologie ortofrutticole nel medio-lungo periodo".
In questo contesto, viene giudicata condivisibile l’ipotesi di istituire un Osservatorio europeo sui prezzi, anche se, a livello comunitario, più che nuove norme sembrano necessari controlli più efficaci e interventi stringenti contro la vendita sottocosto.
Un altro nodo cruciale riguarda la frammentazione dell’offerta. "Nelle Marche, come nel resto del Paese, il settore è caratterizzato da una forte disgregazione tra produttori", afferma Cia agricoltori. "Questa debolezza strutturale riduce il potere contrattuale delle aziende agricole e rafforza la posizione degli acquirenti. Le aggregazioni tra produttori vengono quindi indicate come passaggio strategico per riequilibrare i rapporti lungo la filiera".
Sul piano europeo, Cia-Agricoltori Italiani ha preso parte alle manifestazioni a Bruxelles contro l’ipotesi di un fondo unico per la Politica Agricola Comune e a Strasburgo contro l’accordo Mercosur, ritenuto poco rassicurante sul piano della reciprocità dei controlli. Restano inoltre criticità legate al fenomeno del “sounding”, che consente a prodotti extraeuropei di transitare formalmente attraverso uno Stato membro per aggirare le normative vigenti, senza garantire gli stessi standard qualitativi richiesti ai produttori europei.
"Il quadro marchigiano riflette dunque una pressione crescente sulle imprese agricole, molte delle quali si trovano a dover eliminare merce di elevata qualità perché non collocabile sul mercato a prezzi equi. Quando la competizione si gioca esclusivamente sul costo, a essere penalizzata è la componente più sana ma anche più fragile della filiera: le aziende e le famiglie agricole".
"Da qui la necessità di un cambio di prospettiva. La competizione basata unicamente sul prezzo non è più sostenibile: occorre puntare sulla qualità, valorizzarla concretamente e comunicarne i benefici ai consumatori".
"In questa strategia assumono un ruolo centrale anche gli accordi trasversali con il settore Horeca. Rafforzare la presenza dell’ortofrutta marchigiana nei canali della ristorazione, dell’ospitalità e della somministrazione significa promuovere un consumo consapevole di prodotti locali e di stagione, sostenere le filiere territoriali e offrire un’alimentazione più sostenibile e di qualità". Una leva che può contribuire a restituire valore economico e prospettiva a un comparto strategico per l’economia regionale.
La Regione Marche compie un passo significativo verso la parità di genere nelle istituzioni: dalla prossima legislatura, la composizione della Giunta regionale e dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio dovrà garantire almeno il 30% di rappresentanza per ciascun genere.
La novità arriva da una proposta di legge di modifica dello Statuto regionale, a iniziativa dei consiglieri Marta Ruggeri (M5s, prima firmataria), Micaela Vitri e Enrico Piergallini (Pd), pensata per favorire "una più equilibrata rappresentanza di genere negli organi esecutivi e di vertice della Regione".
L'Aula ha dato il primo via libera ai provvedimenti, ma sarà necessaria una seconda approvazione a maggioranza assoluta in una seduta che si terrà almeno due mesi dopo quella odierna, come previsto dalla procedura statutaria.
Parallelamente, è stata approvata in prima lettura un’altra proposta di modifica dello Statuto, finalizzata a incentivare "l'impiego di un linguaggio consapevole e inclusivo nella denominazione di incarichi e funzioni politiche e amministrative". Questa normativa entrerà in vigore già a partire dalla 12ª legislatura.
La proposta, con Marta Ruggeri (M5s) come prima firmataria, è stata sottoscritta anche dai consiglieri Pd Enrico Piergallini, Micaela Vitri, Antonio Mastrovincenzo, Maurizio Mangialardi, da Massimo Seri (Lista civica Ricci), Andrea Nobili (Avs) e Michele Caporossi (Marche Vive).
In Aula, le relazioni sui provvedimenti sono state svolte dalle consigliere Jessica Marcozzi (FI) per la maggioranza e Marta Ruggeri (M5s) per la minoranza. Entrambi i provvedimenti hanno ottenuto il primo accoglimento, aprendo la strada a un percorso legislativo che mira a rendere le istituzioni marchigiane più rappresentative e inclusive.
Domenica 22 febbraio si apre ufficialmente la stagione della pesca alla trota nelle acque regionali di categoria A-ZTM, A e B della Marche. Un appuntamento molto atteso dagli appassionati marchigiani che potranno dedicarsi all’attività fino a domenica 4 ottobre, secondo il calendario predisposto per garantire la sostenibilità degli ecosistemi fluviali.
«L’apertura della stagione della pesca alla trota rappresenta un momento molto atteso dai tanti appassionati marchigiani – dichiara l’assessore alla Pesca sportiva Giacomo Bugaro –. Come Regione abbiamo lavorato per garantire regole chiare, tutela dell’ecosistema e una gestione responsabile della risorsa ittica. Le semine programmate e il sistema di gestione partecipata testimoniano il nostro impegno per una pesca sostenibile, capace di coniugare passione sportiva, rispetto dell’ambiente e valorizzazione del territorio».
Nelle acque di categoria C1 e C2 la pesca resta consentita per tutto l’anno. Dall’apertura fino al 31 marzo, nelle acque di categoria A-ZTM, A e B, la pesca è consentita esclusivamente “a piede asciutto”, quindi senza entrare in acqua.
Nelle acque di categoria A e A-ZTM l’attività è vietata nelle giornate di martedì e venerdì. Per esercitare la pesca nelle categorie A-ZTM, A e B è obbligatorio, oltre alla licenza, il tesserino segnacatture su cui annotare i pesci trattenuti. Il documento è disponibile presso gli uffici regionali decentrati e le associazioni piscatorie locali.
Per tutte le specie ittiche diverse dalla trota è previsto l’obbligo assoluto di rilascio in tutte le acque regionali. Per quanto riguarda le trote fario o mediterranee, sono consentiti due esemplari, con misura minima di 25 centimetri, nelle acque di categoria A-ZTM. Nelle restanti acque di categoria A, B, C1 e C2 è possibile trattenere fino a tre esemplari, con misura minima di 22 centimetri.
Le trote iridee possono essere trattenute fino a un massimo complessivo di otto esemplari, senza misura minima, esclusivamente nelle acque di categoria C1 e C2.
Nelle acque di categoria C1 sono in corso le semine di trota iridea sterile per un quantitativo complessivo di 34 quintali. Sono inoltre attive 23 zone in gestione partecipata tra Regione e associazioni piscatorie, dove è possibile praticare la pesca dilettantistica con servizi dedicati e un’organizzazione strutturata.
Il calendario regionale di pesca 2026 si applica a tutte le acque regionali. Nel caso di accesso a tratti ricadenti all’interno di parchi nazionali o aree protette, restano valide le prescrizioni specifiche stabilite dagli enti gestori.
Si apre dunque una stagione all’insegna della regolamentazione e della sostenibilità, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio ittico e valorizzare una delle attività sportive più radicate nel territorio marchigiano.
Autostrade per l’Italia ha avviato nelle Marche una campagna per ricordare agli automobilisti che percorrono la A14 la possibilità di ottenere il rimborso del pedaggio nei tratti interessati dai cantieri. Il meccanismo, noto come cashback, consente di ricevere un rimborso fino al 100% della spesa sostenuta, proporzionale al ritardo accumulato rispetto ai tempi medi di percorrenza, a partire già dai primi dieci minuti di rallentamento.
Gli automobilisti possono richiedere il rimborso in modalità automatica, inserendo la targa o il dispositivo di telepedaggio, oppure in modalità manuale allegando lo scontrino rilasciato all’uscita del casello. Il servizio è valido per tutte le classi di veicoli.
La campagna è già visibile sui pannelli a messaggio variabile lungo la rete autostradale e sui monitor delle aree di servizio, mentre dal 20 febbraio sarà diffusa anche tramite radio, quotidiani e affissioni. Nelle Marche l’iniziativa coincide con l’avvio dei lavori nella galleria Vinci, sulla A14 tra Pedaso (Fermo) e Grottammare (Ascoli Piceno), danneggiata da un incendio di un mezzo pesante nella primavera del 2024. L’obiettivo è garantire agli automobilisti trasparenza e un rimborso proporzionato ai disagi causati dai cantieri.
È arrivato il referto del giudice sportivo relativo alla ventunesima giornata del campionato di Eccellenza Marche, una giornata che ha lasciato strascichi soprattutto sul fronte disciplinare. Il match più atteso del turno, Trodica–K Sport Montecchio Gallo, è stato anche il più acceso, dentro e fuori dal campo.
Entrambe le società sono state sanzionate: 200 euro di multa al club pesarese "per aver, la propria tifoseria, durante tutta la durata della gara, rivolto all'indirizzo dell'arbitro espressioni gravemente irriguardose". Ammenda di 100 euro invece al Trodica, “per aver, alcuni propri sostenitori, durante la gara, lanciato una bomba carta e alcuni mortaletti”. Durante la gara è stato inoltre espulso il secondo portiere biancoceleste Samuele Isidori, che dovrà scontare due giornate di squalifica.
Tensione anche nella sfida tra Chiesanuova e Urbania. Il club treiese è stato multato di 100 euro “per aver, un proprio sostenitore, durante tutto il secondo tempo di gioco, rivolto espressioni irriguardose nei confronti della terna arbitrale e di un calciatore avversario”. Squalifica fino al 25 febbraio per il preparatore dei portieri biancorosso Marco Corsetti “per essere entrato all'interno del terreno di gioco per protestare contro le decisioni arbitrali”.
In vista della sfida proprio con il Chiesanuova, arrivano sanzioni anche in casa Urbino. Squalifica fino al 4 marzo per il direttore generale Ivan Santi, “espulso per proteste, alla notifica del provvedimento rivolge all'assistente dell'arbitro espressione irriguardosa”. Stop di due giornate inoltre per l’attaccante classe 2005 Marco Fiorani, che salterà sia la gara contro il Chiesanuova sia il derby con l’Urbania.
Un turno di squalifica a testa, infine, per Sangiustese e Civitanovese, che si affronteranno domenica nel derby di Villa San Filippo. Sansovini dovrà rinunciare a Crescenzi, fermato per somma di ammonizioni, mentre Marinelli non avrà a disposizione Piccinin, espulso nel match contro il Montefano. Completa il quadro delle sanzioni del massimo torneo regionale la squalifica per una giornata, sempre per somma di ammonizioni, di Mafei dell’Osimana.
Arriva all’inizio della settimana che conduce alla sfida con la Maceratese il nuovo scossone in casa L’Aquila 1927. Il club rossoblù ha infatti comunicato la risoluzione consensuale del rapporto professionale con l’allenatore Michele Fucili, decisione maturata all’indomani della sconfitta per 3-1 contro l’Unipomezia, risultata decisiva per il futuro tecnico della squadra. Contestualmente è stata resa nota anche l’interruzione del rapporto professionale già intervenuta con Gianluca Rossini. Nel comunicato ufficiale, la società ha ringraziato entrambi per il lavoro svolto, augurando loro le migliori fortune umane e professionali.
Si chiude così dopo 14 partite l’esperienza aquilana di Fucili, con un bilancio di 8 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Numeri che non sono bastati per mantenere il club in corsa per il vertice. Proprio il ko con l’Unipomezia ha certificato il distacco ormai incolmabile dalla zona promozione: L’Aquila si trova infatti a -11 da Teramo e Ancona, prime a quota 54, e a -8 dall’Ostiamare, terza con 51 punti.
Per Fucili si tratta di un epilogo amaro dopo i successi ottenuti a Fossombrone, dove aveva fatto la storia del club con la promozione in Serie D, la salvezza al primo anno e i playoff nella stagione successiva. Un percorso che non è riuscito a ripetersi sotto l’ombra del Gran Sasso, nonostante una rosa costruita per obiettivi ambiziosi.
Quello di Fucili è il secondo cambio di panchina stagionale in casa rossoblù: il tecnico era subentrato all’ottava giornata a Sandro Pochesci, senza riuscire però a dare la svolta definitiva. Per la successione, nelle ultime ore si è fatto con insistenza il nome di Ottavio Palladini, ex Sambenedettese, protagonista lo scorso anno della vittoria del girone F e della promozione in Serie C con i rossoblù marchigiani. Un profilo esperto, abituato a gestire pressioni e piazze esigenti.
Intanto la Maceratese segue con attenzione l’evolversi della situazione: la trasferta dell’Aquila arriva in un momento delicatissimo per gli abruzzesi, tra cambio di guida tecnica e necessità di ritrovare certezze. Un’incognita in più per la Rata, che affronterà una squadra ferita, ma potenzialmente pronta a reagire davanti al proprio pubblico.
Non ha tradito le attese il big match della 21ª giornata di Eccellenza Marche tra Trodica e K Sport Montecchio Gallo, terza contro seconda forza del campionato. Una sfida intensa, combattuta e ricca di colpi di scena, chiusa sul 2-2 dopo episodi discussi e con il pareggio del Trodica arrivato nel finale.
Nel post gara non usa mezzi termini mister Buratti: «La partita è finita 4-0, non 2-2, perché abbiamo segnato due gol e ne abbiamo fatti fare due a loro. Il secondo rigore è totalmente inesistente, probabilmente l’arbitro ha preso un abbaglio». Parole forti, accompagnate però da una valutazione molto positiva della prova del Trodica: «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi perché abbiamo affrontato una squadra forte ma l’abbiamo surclassata a livello di ritmo, intensità e fame. Dall’altra parte ci sono signor giocatori e ai primi errori nostri abbiamo pagato dazio».
Buratti sottolinea anche la forza mentale mostrata dalla squadra: «Sotto 2-1 in quella maniera orribile era più facile perdere 5-1 che recuperarla, rischiando addirittura di vincerla. Oggi la squadra ha dimostrato di essere ancora viva, soprattutto dopo la sconfitta di domenica, quando ci davano tutti per morti».
Un Trodica che, secondo il tecnico, ha espresso la miglior versione stagionale: «Questo è stato il più bel Trodica dall’inizio dell’anno. Siamo stati l’unica squadra a far difendere il Montecchio in undici sotto la linea della palla». E sul campionato aggiunge: «La classifica non la guardo. I momenti bui possono capitare a tutti, sono sicuro che ci saremo fino alla fine».
Più equilibrata l’analisi di Vergoni, vice allenatore del K Sport Montecchio Gallo, che riconosce le difficoltà della trasferta: «Sapevamo di venire in un campo ostico, con tanto agonismo. I ragazzi l’hanno interpretata bene». Il rammarico, però, non manca: «Peccato per il gol subito nel finale e soprattutto per non averla chiusa sul 2-1. Nelle mischie in area può sempre capitare un errore, ma ai ragazzi posso rimproverare poco».
Uno sguardo infine al cammino che resta: «Portiamo a casa un punto. Mancano ancora dieci partite, in qualsiasi campo si possono prendere e lasciare punti, quindi il campionato è ancora lungo».
Un pareggio che, in chiave classifica, finisce per sorridere soltanto alla Fermana, corsara a Fabriano con un netto 3-0. I canarini allungano così in vetta, portandosi a +4 sul K Sport Montecchio Gallo e a +7 sul Trodica, approfittando dello scontro diretto tra le inseguitrici e rafforzando la propria leadership nel campionato di Eccellenza Marche.
La CBF Balducci HR non riesce a fare suo il derby marchigiano al Fontescodella di fronte a quasi 1500 spettatori (tra cui anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli), cedendo il passo 1-3 alla Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia nella decima giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà. Le pesaresi, guidate dalla MVP Bici autrice di 23 punti (gli stessi messi a segno da Decortes per le arancionere), conquistano i tre punti che blindano il sesto posto in classifica, mentre le maceratesi scendono all’undicesimo posto ma tenendo sempre il margine di +4 sulla zona rossa. Vallefoglia vince la sfida a muro (9 vs 5) e al servizio (8 vs 4), mantenendo la superiorità anche nelle percentuali di attacco (41%) e di positività in ricezione (63%).
Nel primo set Vallefoglia mette subito la testa avanti grazie ad un attacco che viaggia al 50% mentre la CBF Balducci HR fatica nel fondamentale, con la sola Decortes in evidenza (7 punti e 50%), sono 7 anche i punti di Bici per le pesaresi con oltre il 60%: 20-25 il finale con la Megabox che sfrutta anche i 10 errori punto delle padrone di casa. Nel secondo le maceratesi continuano a soffrire in ricezione e Vallefoglia ne approfitta (9-14 e 13-19), poi arriva la grande rimonta della CBF Balducci HR (Decortes altri 6 punti) fino al 25-23, propiziato anche dai 9 errori delle ospiti nel set. Nel terzo riprende la trama precedente: la Megabox riceve meglio (80% vs 52% di positività) e tiene più alto il livello in attacco con la solita Bici (60% e 7 punti), andando sul 13-19, le arancionere ci riprovano (20-22) ma stavolta le ospiti tengono i nervi saldi per il 21-25 finale. Quarto set tutto di marca Megabox, le padrone di casa non riescono a tirare fuori le risorse necessarie per contrastare le pesaresi, che trovano invece un nuovo terminale offensivo in Ungureanu (6 nel set) determinante per chiudere a sfida in quattro set (20-25).
(foto Roberto Bartomeoli)
LA CRONACA
Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Kockarevic-Kokkonen, Caforio libero. Coach Pistola risponde con Bartolucci-Bici, Butigan-Candi, Omoruyi-Giovannini, De Bortoli libero.
Primo break del primo set sull’errore di Decortes (1-3), poi va a segno (3-4), ancora l’opposta arancionera (4-5), il tocco Kockarevic vale il 5-5. Butigan contrattacco (5-7), poi la croata a filo rete (5-8), pipe Decortes (6-8), out l’attacco Kockarevic, 6-10. Giovannini non passa (7-10), Decortes contrattacco (8-10), fallo in palleggio Bartolucci (10-11), Vallefoglia tiene il +2, 11-13. Ace Omoruyi (11-14), Clothier non trova il campo (11-15), fuori asta l’attacco Bici (12-15), muro Giovannini, 12-17. Invasione Bici (14-17), poi l’albanese firma l’ace (14-19), Kockarevic vincente (16-20), muro Decortes (17-20), poi va a segno, 18-21. Decortes out (19-23), Bici contrattacco (19-24), Decortes passa (20-24), chiude Bici 20-25.
Secondo set con Piomboni in campo per Kokkonen, muro Decortes (3-1), muro Butigan (3-3), ace Candi con l’aiuto del nastro, 4-5. Toccato l’attacco Omoruyi (5-7), doppio ace Giovannini (6-10), Omoruyi a segno (6-11), Piomboni vincente, 8-12. Decortes contrattacco (9-12), Omoruyi allunga, 9-14. Ancora Decortes (10-14), Bici contrattacco (10-16), non riesce la difesa Vallefoglia (11-16), ace Kockarevic, 13-17. Ace Bici (13-19), rientra Kokkonen per Piomboni, Decortes pipe (14-19), Giovannini out (15-19), Clothier primo tempo, 17-21. Invasione Omoruyi (18-21), ace Kokkonen (19-21), muro Ornoch (20-21), la CBF Balducci HR resta lì (21-22), Mazzon contrattacco, 22-22. Ace Clothier (23-22), entra Ungureanu per Giovannini sul 23-23, out il colpo di Ungureanu (24-23), il video check chiamato da Vallefoglia premia le arancionere, 25-23.
Terzo set (Ornoch resta in campo) che si apre con il break di Candi a muro (1-4), Decortes lavora sul muro (2-4), Candi a filo rete (2-6), Mazzon primo tempo, 3-6. In campo l’attacco Decortes (4-7), ace Bici (4-9), Bici contrattacco (4-10), Omoruyi vincente, 4-11. Giovannini errore (5-11), Decortes pallonetto (6-11), muro Clothier (7-12), muro Candi (7-14), entra Kockarevic per Kokkonen. Ace Kockarevic (9-14), Omoruyi out (10-15), Decortes contrattacco (11-15), entra Ungureanu per Omoruyi. Ancora Decortes (12-16), suo anche il pallonetto del 13-17, Bici risponde, 13-19. Toccato l’attacco Kockarevic (14-19), Ungureanu sbaglia (15-19), out Decortes (15-21), Kockarevic vincente (17-21), ancora la serba, 18-22. Out il tocco Bartolucci (19-22), fallo seconda linea Bici (20-22), Decortes a segno (21-23), Bici chiude 21-25.
Punto a punto l’avvio di quarto set (4-4), Kockarevic sbaglia (4-5), muro Giovannini (6-8), Mazzon primo tempo, 8-9. Candi a filo rete (8-11), Decortes mani out (9-11), ace Bartolucci col nastro (9-13), Bici sbaglia, 11-14. Clothier primo tempo (12-15), invasione Decortes (12-17), Giovannini a segno (12-18), Mazzon vincente, 15-19. Muro Candi (15-21), muro Ungureanu (16-23), Ungureanu a segno (16-24), muro Clothier (18-24), ace Kokkonen (19-24), Kockarevic contrattacco (20-24), errore al servizio Kokkonen, 20-25.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - MEGABOX OND. SAVIO VALLEFOGLIA 1-3 (20-25 25-23 21-25 20-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli, Kockarevic 9, Mazzon 7, Decortes 23, Kokkonen 1, Clothier 5, Caforio (L), Ornoch 2, Piomboni 1, Crawford, Batte, Bresciani, Zannier (L), Sismondi. Allenatore Lionetti.
MEGABOX OND. SAVIO VALLEFOGLIA: Giovannini 8, Butigan 8, Bartolucci 1, Omoruyi 11, Candi 11, Bici 23, De Bortoli (L), Ungureanu 9, Stoyanova, Carletti, Feduzzi (L), Mitkova, Lazàro Castellanos, Thokbuom. Allenatore Pistola.
Arbitri: Cesare, Caretti.
Note - Spettatori: 1320, Durata set: 24', 31', 32', 24'; Totale: 111'. MVP: Bici.
Continua il periodo positivo del Matelica. La squadra di Santoni, infatti, ha pareggiato 0-0 sul campo dell’Urbino nella 21^ giornata di Eccellenza, portando a 3 i risultati utili consecutivi. I biancorossi restano fuori dalla zona play-out al nono posto con 26 punti.
Primo tempo
Nel primo tempo i locali provano a tenere il pallino del gioco, ma la difesa ospite controlla bene i tentativi degli urbinati. Al 5’ D’Errico lancia Touray in area, il quale dalla sinistra avanza e prova il tiro ostacolato da un difensore, Bartolini blocca senza problemi. Dall’altra parte Tamagnini di testa da corner non trova la porta. Siamo al 25’ quando Ginestra è attento su un insidioso traversone a mezz’altezza dalla destra deviato da Lapi. 5 minuti più tardi, sugli sviluppi di un corner battuto corto, Altobello prova un tiro-cross dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma la palla si spegne ampiamente sul fondo. Al 32’ De Sanctis batte una punizione dai 20 metri sulla testa di Altobello, sfera di poco sopra la traversa.
Siamo al 43’ quando Fiorani verticalizza per Altobello che protegge il pallone e calcia in area, Ginestra respinge; sullo sviluppo dell’azione il capitano del Matelica salva anche sul tiro dalla distanza di Tamagnini. Il primo tempo finisce 0-0.
(Foto S.S. Matelica)
Secondo tempo
L’Urbino inizia la ripresa a caccia del vantaggio. Al 48’, infatti, Altobello vince un contrasto in area e appoggia all’indietro per Fiorani che calcia a botta sicura, una deviazione difensiva salva gli ospiti, palla a lato di un nulla. Passano 5 minuti e Fraternali in area calcia addosso ai difensori matelicesi che concedono solo il corner: qui un colpo di testa dei locali viene afferrato da Ginestra. Al 58’ Morelli da buona posizione in area spara alto dopo una buona azione dell’Urbino sulla destra. Passano 7 minuti e il tiro al volo di Edoardo Mengani, sugli sviluppi di una punizione, termina sul fondo. Al 70’ Daniele Bianchi in area di testa non trova la porta di un nulla servito dalla destra. Siamo all’81° quando Altobello viene servito in contropiede, ma si allunga troppo il pallone e Ginestra raccoglie. Poco dopo serve un gran riflesso del portiere matelicese per evitare il gol sul colpo di testa potente di Morelli, sugli sviluppi di un’azione insistita dei gialloblù da sinistra a destra. Al 87’ ci prova di prima intenzione Cusimano dai 20 metri, Ginestra si distende sulla sua destra e blocca. Due minuti dopo l’arbitro espelle per poteste il locale Fiorani dopo un fallo in attacco dei locali.
Al 93’ Pedrini guadagna un corner con un tiro da 20 metri: batte Bucari, la mischia in area indirizza verso Cutrignelli che calcia di controbalzo, Bartolini devia in angolo. Allo scadere Lapi salva sul tiro in area di Palazzi.
Dopo 7 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine sullo 0-0. Paolo Ginestra firma così il settimo clean sheet stagionale. Nel prossimo turno, il Matelica sfida il Fabriano Cerreto al “Giovanni Paolo II” domenica 15 febbraio alle ore 15.00.
Il Chiesanuova sprigiona la sua voglia di salvezza. Al Don Guido Bibini i biancorossi centrano la prima vittoria nel girone di ritorno e tornano al successo dopo 5 tentativi a vuoto. Decisiva la rete di Borgia alla mezzora, un destro terra-aria preciso e potente. L'affermazione che serviva per ridare vigore alla rincorsa, il gruppo di Mariotti poteva accusare il fatto di essere scivolato di nuovo in fondo, invece ha saputo imporsi nello scontro diretto contro l'Urbania. Vittoria di misura ma meritata, i padroni di casa hanno dalla loro anche un palo e una traversa, tutti nel primo tempo. Il Chiesanuova sale così a 23 punti agganciando al terz’ultimo posto il Montegranaro, mentre resta a 25 l’Urbania, subito davanti. I durantini hanno confermato le difficoltà fuori casa dove risultano la peggiore formazione della categoria (con la Jesina), appena 4 punti presi.
Cronaca. Mariotti modifica l’undici base, puntando sull’argentino Lezcano al debutto interno e lasciando Papa, Mongiello, nonché Monaco, in panca. Moduli speculari, 4-3-3, ospiti con difesa alta. Il primo squillo è locale, al 12’ Di Matteo scarica dal limite un sinistro centrale. Al 14’ brutta palla persa in area, D’Urso prova a punire ma spara alto. Da lì in poi solo Chiesanuova. Al 20’ su corner svetta Lezcano, il baby Casadei si salva con l’aiuto della traversa. I padroni di casa continuano, serve un guizzo e al 30’ lo trova Borgia che dalla distanza lascia partire un destro telecomandato sotto il sette in diagonale. L’Urbania non c’è e il Chiesanuova continua a dialogare bene e attaccare, al 39’ shoot alto di Pasqui. Al 43’ ancora da angolo Lezcano è lesto ma sfortunato sottomisura: palo esterno.
Ripresa. Dopo una prima frazione quasi dominata e vantaggio stretto, il Chiesanuova però si adagia e si abbassa un po’ troppo. L’Urbania rientra con altro piglio e una sorta di 4-2-4. Al 4’ punizione di D’Urso potente, Fatone ribatte. Gli ospiti prendono possesso del gioco e della metà campo avversaria anche se non creano nulla. Per non correre rischi comunque Mariotti passa alla difesa a 5. L’Urbania fatica a costruire insidie, specie su palla inattiva, i locali amministrano. Al 43’ il neoentrato Mongiello ci prova, destro debole. Dopo 6’ di recupero (involontario calcio alla testa di Triana a Busato), ecco la festa biancorossa per una vittoria vitale.
Chiesanuova: Fatone, Parioli, Hernandez, Tanoni, Lucarini, Busato, Pasqui (28’st Monaco), Borgia (35’st Papa), Di Matteo (45’st Bambozzi), Lezcano (39’st Mongiello), Sopranzetti. All. Mariotti
Urbania: Casadei, Kalombo, Antoniucci (14’st Delbianco), Dal Compare (39’ Bruzzechesse), Conti, Olivi, Triana, Manna (9’st Lani), D’Urso, Sarli (23’st Vrioni), Fagotti (34’st Serges). All. Ceccarini
Arbitro: Spadoni di Pesaro
Rete: 30’ Borgia
Note: spettatori 250 circa; ammoniti Hernandez, Tanoni, Busato, Lezcano, Bambozzi, Antoniucci; corner 3-7; recupero 1’ e 6’
Mattinata di massima allerta lungo la Strada Statale 16 Adriatica. Una frana improvvisa, staccatasi dal versante del Monte Ardizio, ha investito la carreggiata nel tratto compreso tra Pesaro e Fano, rendendo necessaria l'immediata interruzione della viabilità in entrambi i sensi di marcia.
Sul posto sono prontamente intervenute le squadre dei vigili del fuoco, che hanno operato con l’ausilio di un'autoscala per monitorare dall'alto l'entità del dissesto e verificare la presenza di ulteriori masse rocciose in bilico. L'area colpita è attualmente considerata instabile e la strada rimarrà chiusa al traffico fino a quando non saranno ripristinate le condizioni minime di sicurezza.
L'emergenza non riguarda solo il traffico su gomma. Per precauzione è stata disposta la chiusura della linea ferroviaria limitatamente al binario lato monte, quello più vicino alla zona del distacco. Personale delle Ferrovie dello Stato è presente sul posto per presidiare l'area e garantire il transito in sicurezza dei treni sul binario lato mare, che al momento rimane operativo seppur con possibili rallentamenti.
La situazione è in costante evoluzione. Per avere un quadro più chiaro della frattura nel versante collinare, nelle prossime ore verranno impiegati i droni. Le riprese aeree permetteranno ai tecnici di effettuare una valutazione approfondita e di pianificare i necessari interventi di messa in sicurezza.
Oltre ai vigili del fuoco, sono impegnati sul campo gli agenti della polizia locale, della polizia stradale e il personale ANAS, impegnati nella gestione della viabilità alternativa e nel supporto alle operazioni tecniche.
Pesaro – Traffico ferroviario nel caos questa mattina sulla linea adriatica: un incendio vicino ai binari ha bloccato treni e causato ritardi fino a 90 minuti, con pesanti disagi per pendolari e residenti della zona.
L’incendio si è sviluppato nelle prime ore del giorno, in prossimità di un tombino vicino alla stazione ferroviaria di Pesaro. Per consentire le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco, la circolazione ferroviaria è stata sospesa a partire dalle 5:20.
Anche dopo la ripresa parziale del servizio, il traffico resta fortemente rallentato nel tratto interessato. Secondo quanto comunicato da Trenitalia, i treni Alta Velocità e Regionali possono subire ritardi fino a 90 minuti. Per i convogli regionali sono state segnalate anche limitazioni di percorso e alcune cancellazioni, con inevitabili ripercussioni sugli spostamenti dei pendolari.
Nell’aggiornamento delle 9:30, la situazione resta critica: i treni Alta Velocità e Regionali continuano a registrare rallentamenti, con un maggior tempo di percorrenza fino a 90 minuti. I convogli Alta Velocità direttamente coinvolti hanno accumulato ritardi superiori a 60 minuti.
Trenitalia invita i passeggeri a consultare gli aggiornamenti in tempo reale prima di mettersi in viaggio e a prevedere eventuali modifiche agli orari.
Il maltempo torna a colpire le Marche. Dopo le mareggiate che hanno interessato la regione nella notte, una nuova perturbazione atlantica è in arrivo sull’Italia centro-meridionale, portando con sé temporali e venti forti. A segnalarlo è un’allerta meteo della Protezione Civile, che per la giornata di venerdì 6 febbraio ha diramato un’allerta gialla per vento sull’intero territorio marchigiano.
Secondo le previsioni, la giornata sarà caratterizzata da cielo nuvoloso o molto nuvoloso, con possibili schiarite in serata. Le precipitazioni saranno diffuse nella prima parte della giornata, con locali rovesci soprattutto sul settore centro-settentrionale della regione. I fenomeni tenderanno ad attenuarsi nel corso del pomeriggio.
Per quanto riguarda le temperature, le minime resteranno stazionarie. Le massime sono previste in aumento nel settore meridionale, per effetto del garbino, mentre scenderanno nel nord delle Marche a causa dell’ingresso di aria più fredda.
I venti soffieranno inizialmente dai quadranti sud-occidentali, moderati o tesi, con raffiche fino a burrasca forte o tempesta nelle zone alto-collinari e montane, e fino a burrasca sulla fascia collinare. Dalle ore centrali della giornata è attesa una rapida rotazione dai quadranti nord-occidentali, con raffiche fino a burrasca lungo la costa settentrionale.
Il mare si presenterà mosso, con condizioni di molto mosso nel pomeriggio, e non si escludono nuove mareggiate lungo le coste esposte.
Le indagini condotte dai Carabinieri si sono concluse con il deferimento in stato di libertà di un 34enne di nazionalità marocchina, accusato di furto aggravato e detenzione illegale di arma da sparo.
L'attività investigativa è scaturita dalla denuncia di un 33enne di Terre Roveresche che, dopo aver lasciato incustodito il proprio furgone in corso Garibaldi a Fossombrone, aveva subito il furto di uno zaino contenente, tra gli altri oggetti, una pistola regolarmente denunciata. Attraverso l'analisi incrociata dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, i militari hanno identificato il presunto responsabile, un uomo già noto alle forze dell'ordine e residente in una comunità. Il fermo è scattato nel comune di Urbania, mentre la refurtiva, inclusa l'arma, è stata recuperata in un’area boschiva della zona.
Sarà Renato Poletti il nuovo capo di Gabinetto del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Il governatore firmerà nei prossimi giorni il decreto di nomina, colmando così il vuoto lasciato dalle dimissioni di Fabio Pistarelli (LEGGI QUI), che aveva ricoperto l’incarico per cinque anni e poi per altri tre mesi dopo la vittoria elettorale dello scorso settembre. Dopo l’uscita di Pistarelli, la gestione ad interim era stata affidata a metà dicembre al segretario generale della Regione Marche, Mario Bechetti. Ora la scelta di Acquaroli è ricaduta su una figura di comprovata esperienza istituzionale e relazionale.
Poletti, classe 1954, originario di Belluno ma maceratese d’adozione, può vantare una carriera quasi quarantennale tra ministeri romani e Vaticano. Nel corso del suo percorso professionale ha ricoperto ruoli di primo piano, tra cui quello di direttore generale per gli Aeroporti e il Trasporto aereo del Ministero delle Infrastrutture e quello di presidente della Fondazione per i Beni e le Attività culturali e artistiche della Chiesa.
Il suo nome è già ben conosciuto anche nelle Marche e negli ambienti istituzionali regionali. Nell’aprile del 2022 lo stesso Acquaroli gli aveva affidato una consulenza, a titolo gratuito, per i rapporti con la Chiesa. Un incarico finalizzato a supportare le attività legate alle relazioni con enti e istituzioni ecclesiastiche nell’ambito delle politiche istituzionali della Regione, motivato – come riportato nel decreto di nomina – dalla «particolare esperienza e competenza nella materia». Poletti, ritenuto vicino anche al segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin, è stato inoltre delegato dall’arcivescovo prelato di Loreto, monsignor Fabio Dal Cin, a presiedere il tavolo di concertazione per il recupero e la valorizzazione dell’antica Via Lauretana.
Negli ultimi anni il suo percorso si è ulteriormente arricchito di incarichi di rilievo nel territorio marchigiano. A marzo 2024 è stato nominato presidente della Fondazione Giustiniani Bandini, ente che gestisce la Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra. Nell’ottobre dello stesso anno il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi lo ha nominato Procuratore di San Marco, titolo riservato ai sette consiglieri di amministrazione della Procuratoria di San Marco, l’organo che sovrintende alla gestione dei beni della Basilica veneziana.
Con la prossima nomina a capo di Gabinetto della Regione Marche, Poletti si prepara dunque ad assumere un ruolo particolarmente delicato e strategico all’interno della macchina amministrativa di Palazzo Raffaello, portando con sé un profilo di alto livello istituzionale e una consolidata rete di relazioni.
Si è riunito nel pomeriggio, nella Sala Raffaello della Regione Marche, il Comitato regionale del Turismo, primo incontro della nuova legislatura dedicato al confronto con le associazioni di categoria e i principali attori del sistema turistico marchigiano. L’incontro rientra nel percorso di condivisione dei piani di programmazione avviato dalla Regione con i rappresentanti del settore.
Hanno partecipato ai lavori il presidente della Regione e assessore al Turismo Francesco Acquaroli, il sottosegretario Silvia Luconi, il direttore di ATIM Marina Santucci e la dirigente regionale del Turismo Paola Marchegiani.
Il tavolo ha avviato un confronto operativo sui principali strumenti di pianificazione che saranno sottoposti all’approvazione della Giunta regionale: il Piano triennale del turismo, il Piano di indirizzo di ATIM e il Piano dei Borghi, indicati come cardini della strategia turistica regionale per i prossimi anni.
“Il primo Tavolo del Turismo della nuova legislatura rappresenta un momento importante per la nostra regione – ha detto il presidente Acquaroli -. Il nuovo orizzonte temporale ci consente di superare la logica della programmazione di breve periodo e di costruire una visione strategica, strutturata e capace di guardare al futuro con maggiore concretezza. Il nostro obiettivo è consolidare i trend positivi registrati negli ultimi anni, che hanno visto una crescita costante di arrivi e presenze, e puntare con decisione sul turismo straniero. In questo percorso la sinergia con l’Aeroporto delle Marche è fondamentale: lo consideriamo un partner strategico per posizionare il territorio sui mercati esteri e intercettare nuovi flussi di visitatori. Ma la strategia regionale non può prescindere dall’ascolto di chi vive quotidianamente le evoluzioni del settore. Il confronto continuo con gli operatori è il nostro metodo di lavoro: meno parole e più fatti, per trasformare le idee in azioni concrete a sostegno dell’economia turistica marchigiana”.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i dati relativi al periodo gennaio–settembre, che evidenziano un aumento delle presenze rispetto al 2019, con una crescita più significativa della componente straniera. I flussi risultano in aumento soprattutto da Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Francia e Polonia, mentre sul mercato interno restano prevalenti Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. I dati completi del 2025 saranno presentati alla BIT di Milano, in programma dal 10 al 12 febbraio.
Ulteriori elementi di analisi riguardano il monitoraggio del sentiment online, che restituisce una percezione positiva delle Marche in termini di qualità dell’esperienza turistica e accoglienza, e l’impatto economico dei grandi eventi, con ricadute sulla spesa dei visitatori e sulle presenze.
Le linee di intervento per il prossimo triennio prevedono azioni su promozione, campagne congiunte, valorizzazione dei grandi eventi e rafforzamento dell’organizzazione del sistema turistico regionale. Un focus specifico è stato dedicato ai borghi, in vista della piena fase attuativa dei progetti finanziati dal bando “Borgo Accogliente”.
ATIM continuerà a supportare gli operatori con attività di promozione integrate, che comprendono comunicazione digitale, campagne sui media, collaborazioni con piattaforme internazionali, iniziative legate alla mobilità e una presenza selezionata alle principali fiere di settore, nazionali e internazionali.
È stato necessario l'intervento congiunto di vigili del fuoco e soccorso alpino per recuperare un uomo precipitato in un canalone in località Serrungarina, nel territorio comunale di Colli al Metauro. Un'operazione tecnica complessa, scattata intorno alle 13:45, per estrarre l'infortunato da una profondità di trenta metri e permetterne il trasporto d'urgenza a Torrette.
Sul posto è intervenuta inizialmente la squadra dei vigili del fuoco di Fano, supportata da tre unità SAF (Speleo Alpino Fluviali) giunte dal Comando di Pesaro. Data la conformazione del terreno, è stato attivato anche il Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche, che ha operato in sinergia con i tecnici dell’elisoccorso Icaro 02.
Le manovre di recupero, rese delicate dalla pendenza e dalla vegetazione, si sono svolte con tecniche specifiche per ambienti impervi. Una volta raggiunto e messo in sicurezza, l’uomo è stato riportato a livello della sede stradale e affidato all'equipe medica dell’eliambulanza per il trasferimento immediato all'ospedale regionale. La rapidità dell'intervento coordinato ha permesso di stabilizzare l'infortunato nonostante le difficoltà operative del sito.
Il 2026 si apre all’insegna della grande fiction girata nelle Marche. Da venerdì 30 gennaio andrà in onda in prima serata su Canale 5 Colpa dei sensi, la nuova miniserie diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, con protagonisti Gabriel Garko e Anna Safroncik, di nuovo insieme dopo Se potessi dirti addio. La serie sarà articolata in tre prime serate, per un totale di sei episodi da 50 minuti ciascuno.
La produzione vanta un cast ricco e prestigioso che comprende, tra gli altri, Tommaso Basili, Giorgia Würth, Francesco Venditti, Lina Sastri, Romano Reggiani, Nicole Delfino, Lorenzo Lavia, Marco Cocci, Nicola Pistoia, Rebecca Liberati e Rosanna Banfi. La sceneggiatura è firmata da Simona Izzo, Ricky Tognazzi, Graziano Diana e Matteo Bondioli. Colpa dei sensi è una coproduzione RTI – Compagnia Leone Cinematografica, realizzata con il supporto della Marche Film Commission.
La fiction è ambientata in alcune delle location più suggestive della regione, tra Fermo, Porto San Giorgio, Ancona, Genga, Fabriano e Fossombrone. Sul set hanno lavorato circa 30 maestranze locali e oltre 250 marchigiani, tra attori, figurazioni speciali e comparse.
«Un triangolo amoroso esplosivo che si sviluppa tra segreti sepolti e un omicidio irrisolto – ha dichiarato Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission –. Dopo il successo di Balene su Rai 1, non potevamo aprire meglio il 2026: una nuova importante vetrina nazionale che accende i riflettori sulla bellezza e la varietà del nostro territorio».
Oltre alla messa in onda televisiva, Colpa dei sensi sarà disponibile gratuitamente anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity.
Durante la conferenza stampa di presentazione, svoltasi lo scorso giugno a Torre di Palme, Simona Izzo ha sottolineato la scelta delle Marche come ambientazione ideale: «Cercavamo un territorio autentico, ricco di scenari diversi. Qui abbiamo trovato luoghi bellissimi e anche tanti attori locali di grande valore». Un concetto ribadito anche da Ricky Tognazzi: «Le Marche sono una grande scenografia a cielo aperto. In pochi chilometri si passa dal mare alla montagna, tra storia, arte e paesaggi di straordinaria bellezza. Abbiamo trovato un’accoglienza calorosa e una grande professionalità delle maestranze locali».
La serie è stata girata tra la primavera e l’estate dello scorso anno per circa otto settimane, tra preparazione e riprese, con una pausa forzata dovuta a un infortunio di Gabriel Garko.
«Interpreto Davide, un colonnello che torna nel suo paese natale per vendere la casa di famiglia, ma che finirà per stravolgere i propri piani – ha raccontato l’attore –. Le Marche sono un territorio ancora tutto da scoprire, con un mare bellissimo, una cucina eccellente e persone straordinarie».
Anche Anna Safroncik ha espresso il suo legame con la regione: «Ho conosciuto le Marche da bambina allo Sferisterio di Macerata. Qui c’è un’energia speciale, una magia che si percepisce nell’aria e che si sentirà anche nella fiction».
La trama
Il ritorno di Davide nella sua città natale per assistere il padre morente, accusato di uxoricidio, lo costringe a fare i conti con il passato e con Laura, il suo grande amore giovanile, ora sposata con il suo migliore amico. Tra passioni mai sopite, segreti inconfessabili e un misterioso omicidio, Colpa dei sensi intreccia amore, mistero ed eros sullo sfondo delle architetture e dei paesaggi marchigiani.
Una donna di 83 anni di Pergola (Pesaro Urbino) è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Torrette di Ancona dopo aver riportato un grave colpo alla testa.
Inizialmente sembrava trattarsi di un incidente domestico, ma le indagini hanno preso rapidamente una piega diversa. La badante della donna, una 60enne di origine moldava, è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio e trasferita in carcere.
A dare l’allarme non è stata la badante, presente nell’abitazione al momento dell’episodio, ma la figlia dell’anziana, arrivata per una visita mattutina. Secondo quanto ricostruito, la badante aveva riferito inizialmente al personale sanitario che la caduta fosse accidentale. La versione non ha però convinto i medici, che hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri.
Alla presenza dei militari, la figlia ha raccontato di un’altra caduta avvenuta circa un mese fa. Gli accertamenti hanno portato a ipotizzare che il nuovo trauma fosse dovuto a un colpo alla testa non accidentale. I Carabinieri hanno effettuato i rilievi e raccolto campioni biologici per chiarire la dinamica dei fatti.
L’anziana è stata trasferita in codice rosso all’ospedale di Ancona, mentre la badante resta in carcere in attesa di ulteriori sviluppi dell’indagine.
(Fonte Ansa)