A Fano due minorenni di nazionalità tunisina, ospitati in una comunità dell'entroterra, sono stati arrestati per una rapina aggravata ai danni di un'anziana donna di origine ucraina. L'operazione è stata condotta in stretta collaborazione tra polizia di Stato e carabinieri.
La rapina è avvenuta nel centro storico, nei pressi del Pincio, in via della Mandria, dove la vittima è stata aggredita da uno dei due ragazzi mentre l'altro fungeva da palo, scaraventandola a terra. La donna ha immediatamente contattato la polizia, che ha allertato anche i carabinieri. Grazie all’azione congiunta delle forze dell’ordine, i due giovani sono stati rintracciati poco dopo nei pressi del Duomo, dando inizio a un inseguimento che ha visto la polizia e i militari dell'Arma bloccare uno dei rapinatori all’altezza del comando della polizia locale e l’altro in via Rinalducci.
Durante l’operazione è stata recuperata la refurtiva, tra cui borsa e cellulare, gettata dai due fuggitivi, mentre i contanti - per un totale di 45 euro - sono stati trovati addosso al secondo arrestato. Dopo l’arresto, i due minorenni sono stati condotti al centro di prima accoglienza di Ancona, a disposizione dell'autorità giudiziaria. La donna aggredita ha riportato la frattura del polso e un trauma commotivo, con una prognosi di 35 giorni.
(fonte Ansa)
Il Consiglio di Stato ha sospeso l’efficacia della sentenza n. 965/2025 del Tar Marche, che prevedeva la chiusura anticipata della caccia a beccaccia e turdidi. La decisione consente alla Regione Marche di mantenere operativo il calendario venatorio originario, che fissava al 31 gennaio il termine dell’attività per entrambe le specie.
A comunicarlo è l’assessore regionale con delega alla Caccia, Giacomo Bugaro, precisando che la Giunta "sta adottando tutti gli atti necessari per garantire il pieno svolgimento della stagione venatoria secondo le disposizioni originarie".
I giudici del Consiglio di Stato hanno riconosciuto la legittimità delle scelte della Giunta regionale, sottolineando che esse sono state adottate sulla base di valutazioni tecniche coerenti e motivate. Particolarmente rilevante è il riconoscimento del ruolo del comitato tecnico faunistico venatorio nazionale, organo consultivo ministeriale composto da esperti in materia faunistica e ambientale. Il Comitato aveva infatti espresso parere favorevole al calendario venatorio predisposto dalla Regione, ritenendolo compatibile con la tutela delle specie interessate.
Alla luce della sospensione della sentenza del Tar, la caccia a beccaccia e turdidi (tordo sassello, tordo bottaccio e cesena) potrà proseguire fino al termine previsto del 31 gennaio, nel rispetto delle modalità stabilite dal calendario regionale.
Prestazioni sanitarie anche nei fine settimana e una gestione più efficiente delle agende dedicate ai pazienti cronici e oncologici: sono queste le due principali misure approvate dalla Giunta regionale delle Marche per contrastare il problema delle liste d’attesa e garantire un accesso più rapido alle cure.
Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, prevede la possibilità per tutte le Aziende sanitarie territoriali (Ast) di programmare visite ed esami diagnostici anche il sabato e la domenica, in via straordinaria.
Nel dettaglio, le prestazioni sanitarie saranno erogate in 24 giornate di sabato e 24 di domenica, nei periodi compresi tra il 17 gennaio e il 24 maggio e tra il 3 ottobre e il 29 novembre 2026, per un intervento definito “una tantum”. Le strutture sanitarie individueranno le prestazioni con il maggiore numero di utenti in lista di attesa e organizzeranno di conseguenza le agende di prenotazione.
La Regione specifica che le prenotazioni avverranno con le stesse modalità utilizzate nei giorni feriali, garantendo però, nei fine settimana, un incremento minimo del 3% mensile delle prestazioni prioritarie rispetto al totale.
Accanto all’estensione degli orari, la delibera introduce anche un’importante novità nella gestione delle agende di presa in carico per i pazienti cronico-degenerativi e oncologici (Pic). L’obiettivo è quello di ottimizzare l’utilizzo delle sedute ambulatoriali, rimettendo a disposizione del Cup i posti non utilizzati, che potranno così essere prenotati da tutti i cittadini. Un sistema pensato per migliorare efficienza, continuità assistenziale e accessibilità ai servizi sanitari.
La gestione di queste agende potrà essere affidata direttamente agli specialisti o a strutture dedicate dell’ente sanitario di riferimento.
«Non è una misura risolutiva – ha commentato l’assessore Calcinaro – ma rappresenta un passo necessario della sanità pubblica per affrontare un problema rilevante come quello delle liste d’attesa. È un segnale concreto di capacità di andare oltre l’ordinario, anche considerando che una parte delle criticità deriva da inappropriatezze nella domanda».Calcinaro ha inoltre precisato che l’adesione del personale medico e sanitario avverrà su base volontaria e con adeguata retribuzione.
Eubava all’interno delle auto in sosta nei pressi degli spogliatoi di impianti sportivi, approfittando di momenti di distrazione per sottrarre portafogli ed effetti personali. Un giovane residente a Fano è stato arrestato dalla Polizia di Stato al termine di un’attività investigativa che ha permesso di ricostruire una serie di furti rapidi, avvenuti in contesti diversi e prevalentemente in orario notturno.
Nei giorni scorsi il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fano ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pesaro, su richiesta della Procura della Repubblica, che ha coordinato le indagini.
Fondamentale il lavoro svolto dagli agenti del Commissariato fanese, supportati dalla Polizia Locale di Fano, in particolare nell’analisi delle immagini di videosorveglianza e nelle attività di collaborazione sul territorio, che hanno consentito di individuare il presunto responsabile.
Sull’operazione è intervenuto il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, che ha espresso il proprio apprezzamento alle forze dell’ordine:
«Desidero ringraziare la Polizia di Stato, e in particolare il Commissariato di Fano, per il lavoro costante di presidio e investigazione svolto con professionalità e rapidità, e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro per il coordinamento delle indagini».
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato l’importanza del lavoro di squadra tra istituzioni: «Un ringraziamento va anche alla Polizia Locale di Fano per il supporto operativo, in particolare nell’analisi delle immagini e nelle attività di collaborazione sul territorio».
«Il contrasto ai reati predatori e la tutela della tranquillità dei cittadini sono una priorità – ha ribadito Serfilippi –. La sicurezza si costruisce con una presenza continua, la prevenzione e una sinergia reale tra istituzioni. Anche la comunità ha un ruolo decisivo: invito tutti a segnalare tempestivamente situazioni sospette e a denunciare sempre. Ogni informazione può essere utile per l’accertamento e la ricostruzione dei fatti».
La Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo per neve per la giornata di domenica, a causa dell’ingresso di aria fredda dal mare Adriatico.
Nella prima parte della giornata sono attesi rovesci nevosi fino a quote di pianura, soprattutto lungo la fascia costiera e il primo collinare. Sulle zone costiere e nel primo entroterra i fenomeni saranno prevalentemente di pioggia mista a neve o brevi nevicate senza accumuli significativi.
Diversa la situazione nelle aree collinari, dove oltre i 50-100 metri di quota potranno registrarsi accumuli locali di neve tra i 5 e i 10 centimetri. Per la giornata di lunedì è previsto un miglioramento delle condizioni meteo, con progressiva attenuazione dei fenomeni.
La tanto discussa finale di Coppa Italia tra K Sport Montecchio Gallo e Tolentino ha lasciato dietro di sé numerose polemiche, legate soprattutto a due episodi che hanno inciso in maniera decisiva sull’andamento della gara. Il primo riguarda il gol del 2-1 messo a segno dai pesaresi con il portiere cremisi Marricchi rimasto a terra a seguito di un contatto di gioco con il difensore avversario Nobili e, quindi, impossibilitato a difendere la sua porta: un’azione che ha acceso le proteste del Tolentino. Pochi istanti dopo è arrivata l’espulsione dell’attaccante Lovotti che, visibilmente innervosito dalla situazione, ha protestato con veemenza nei confronti del direttore di gara.
Due episodi che hanno pesato sull’economia del match, proseguito poi fino ai tempi supplementari dopo il pareggio firmato da Tizi su punizione e conclusosi con la vittoria per 4-2 della squadra di Magi. Una partita intensa e combattuta che ha lasciato strascichi anche dal punto di vista disciplinare.
Il Giudice Sportivo, Agnese Lazzaretti, con decisioni adottate quest'oggi e relative alle gare del 6 gennaio, ha comminato diverse sanzioni. Al Tolentino è stata inflitta un’ammenda di 400 euro per il comportamento di alcuni sostenitori che, come si legge nel comunicato della federazione, "durante il secondo tempo, hanno scardinato con calci e pugni il cancello di accesso al terreno di gioco, facendo poi ingresso in campo e dirigendosi verso la panchina avversaria, colpendola con pugni e causando la momentanea sospensione della gara. La situazione è tornata alla normalità grazie all’intervento dei tesserati ospiti e dei carabinieri; per quanto riguarda il risarcimento dei danni, si rinvia alla normativa vigente. Nello stesso frangente, la tifoseria ospite ha inoltre rivolto espressioni irriguardose all’indirizzo della terna arbitrale".
Per quanto riguarda i calciatori, Lovotti del Tolentino è stato squalificato per quattro gare effettive. La motivazione spiegata nel comunicato ufficiale: "a gioco fermo si è avvicinato all’arbitro con fare minaccioso, proferendo espressioni gravemente intimidatorie e venendo poi allontanato di forza da un compagno di squadra dopo essere entrato in contatto fisico con il direttore di gara, senza causare conseguenze".
Sono state inoltre comminate squalifiche per una gara effettiva per recidività in ammonizione a Nicola Camilloni del K Sport Montecchio Gallo e a Filippo Giandomenico e Paolo Tortelli del Tolentino 1919.
Per Lovotti, Tortelli e Giandomenico è stato specificato che la squalifica dovrà essere scontata esclusivamente in Coppa Italia e non in campionato, e verrà quindi eventualmente applicata nella prossima edizione della manifestazione. Le squalifiche relative ai tesserati del K Sport Montecchio Gallo, invece, saranno scontate nella fase nazionale dell’attuale competizione.
(Credit foto: K Sport Montecchio Gallo)
Dopo le festività natalizie, quando in molte case restano alimenti confezionati integri e non consumati – come panettoni, torroni, dolci tipici e strenne alimentari – torna per la settima edizione l’iniziativa solidale “Dopo Natale sono tutti più buoni”, promossa da Foodbusters ODV. L’obiettivo è quello di recuperare eccedenze alimentari confezionate, non aperte e ancora perfettamente commestibili, spesso destinate a rimanere inutilizzate nelle dispense, per donarle alle mense sociali della provincia di Ancona. Un gesto semplice che mette insieme solidarietà, attenzione alla salute e rispetto per l’ambiente.
L’appuntamento è fissato per sabato 11 gennaio 2026, con doppia fascia oraria 10-12.30 e 15-18.30, in due punti di raccolta. Ad Ancona, presso il Csv Marche (Centro servizi per il volontariato) in via della Montagnola 69/a; a Falconara Marittima, invece, a La Galleria delle Idee, in via Nino Bixio 18. In entrambe le sedi sarà possibile consegnare panettoni, torroni e altri alimenti ancora confezionati e in buono stato ai volontari dell’associazione Acchiappacibo, specializzati nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze alimentari.
L’edizione 2026 porta con sé due importanti novità: location di raccolta completamente nuove e una comunicazione rinnovata, affidata a due influencer marchigiani molto seguiti, Giulia Cimarelli, food blogger conosciuta come “Ie piace magnà”, e Stefano Ranucci, detto “Rana”, che accompagneranno virtualmente il pubblico verso i punti di raccolta.
«Donare le eccedenze natalizie – spiega Diego Ciarloni, presidente di Foodbusters ODV – significa compiere un gesto di solidarietà concreta, aiutare chi è in difficoltà, ma anche fare attenzione a noi stessi, evitando eccessi nei consumi dopo le feste. Inoltre, ridurre lo spreco alimentare contribuisce a limitare l’impatto ambientale, perché anche il cibo buttato inquina».
«Non è necessario acquistare nulla né privarsi di ciò che serve – aggiungono i promotori dell’iniziativa –: se c’è un’eccedenza si può donare, altrimenti si può semplicemente passare per conoscerci e salutarci». Come da tradizione, l’intero percorso del raccolto solidale, dal conferimento alla consegna alle mense sociali, sarà raccontato sui canali social di Foodbusters.
(Foto Ansa)
Un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche mette sotto osservazione la parte centrosettentrionale delle Marche. La Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla valida per l’intera giornata di martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, a causa di nevicate, vento e possibili gelate notturne.
Secondo le previsioni, le nevicate interesseranno il territorio in modo differenziato in base alle quote. Il limite neve è atteso a quote basso-collinari, con la possibilità, soprattutto nel settore settentrionale, di fenomeni localmente fino in pianura e in prossimità della costa centro-settentrionale.
Gli accumuli previsti varieranno sensibilmente anche a breve distanza: si stimano circa 5 centimetri lungo la costa, mentre nei settori alto-collinari e montani le cumulate potrebbero raggiungere 20–30 centimetri.
Le temperature si manterranno stazionarie o in lieve diminuzione, favorendo la formazione di gelate diffuse durante la notte. I venti, provenienti dai quadranti nord-occidentali, saranno deboli nelle aree interne e moderati lungo la costa, con un ulteriore rinforzo in serata, in particolare sul settore settentrionale.
Il mare è previsto mosso, con moto ondoso in aumento fino a molto mosso durante la sera e la notte lungo la costa nord.
La Protezione Civile raccomanda prudenza negli spostamenti, soprattutto nelle ore serali e notturne, e invita a prestare attenzione alle condizioni della viabilità e alle possibili criticità legate al gelo.
Partono domani, 3 gennaio, i saldi invernali nelle Marche, uno degli appuntamenti commerciali più attesi dell’inizio dell’anno. Le vendite di fine stagione proseguiranno fino al 1° marzo 2026, secondo quanto stabilito dalla Giunta regionale lo scorso 1° dicembre, in linea con il calendario condiviso a livello nazionale dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Resta confermato anche nelle Marche il divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi, una misura pensata per garantire trasparenza e correttezza del mercato a tutela dei consumatori.
Secondo le stime di Confcommercio Marche, elaborate dall’Ufficio Studi sulla base dei dati storici e delle dinamiche dei consumi regionali, la spesa media prevista si attesta intorno ai 130 euro a persona e ai 290 euro a famiglia. Un livello che colloca i saldi invernali tra i principali momenti di attivazione della domanda interna, con un giro d’affari complessivo stimato in diverse centinaia di milioni di euro.
Numeri che confermano come i saldi rappresentino molto più di una semplice occasione di acquisti a prezzo ridotto: sono un vero indicatore dello stato di fiducia delle famiglie e un passaggio cruciale per il commercio marchigiano, in particolare per il settore moda, che riveste un ruolo centrale nel tessuto economico e occupazionale della regione.
Confcommercio Marche richiama anche le valutazioni della Federazione Moda Italia-Confcommercio, secondo cui i saldi invernali costituiscono un appuntamento strategico per il rilancio dei consumi nel comparto moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie.
Le vendite di fine stagione producono benefici diffusi: consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità a prezzi più convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a rivitalizzare i centri urbani, rafforzando il ruolo dei negozi di prossimità come presìdi economici e sociali. Non manca anche un effetto positivo sul turismo, con visitatori attratti da un’esperienza di acquisto autentica, basata su convenienza reale, trasparenza e fiducia.
L’avvio dei saldi si inserisce inoltre in un contesto macroeconomico in miglioramento, come evidenziato dai più recenti dati Istat analizzati dall’Ufficio Studi Confcommercio. A dicembre, l’indicatore di fiducia delle imprese sale a 96,5, mentre quello dei consumatori raggiunge 96,6, il valore più alto degli ultimi mesi. Migliorano sia le valutazioni sul presente sia le aspettative future, soprattutto tra le famiglie.
Dal punto di vista normativo, i saldi rientrano nelle vendite straordinarie, così come definite dal Decreto legislativo 114/1998 e dalla Legge regionale Marche n. 29 del 2014. Durante il periodo dei saldi è obbligatorio indicare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Devono essere accettati i pagamenti elettronici; il cambio della merce non è obbligatorio, salvo in caso di prodotti difettosi o non conformi. Le violazioni sono sanzionate con multe fino a 3.098 euro.
Per Confcommercio Marche, i saldi invernali rappresentano dunque un passaggio decisivo non solo per l’impatto economico diretto, ma anche per il valore che assumono in termini di fiducia, vivacità urbana e qualità dell’offerta commerciale, in una fase che apre prospettive concrete di rilancio per l’economia regionale.
Le correnti artiche stanno raggiungendo l’Adriatico e le prime nubi si stanno già formando sulle Marche. Nel corso delle prossime ore l’aria fredda investirà la regione, con un calo delle temperature e qualche sporadica precipitazione, prima di spostarsi rapidamente verso est durante il primo giorno dell’anno.
La notte di San Silvestro si prevede serena o poco nuvolosa su gran parte della regione. Locali addensamenti interesseranno soprattutto i settori costieri centro-settentrionali nelle ore centrali della giornata. Le temperature minime resteranno stazionarie o in lieve aumento, mentre le massime caleranno. I venti saranno deboli dai quadranti orientali e in serata ruoteranno da sud-ovest. Il mare sarà mosso o poco mosso e nelle zone interne potrebbero verificarsi gelate notturne.
Il primo dell’anno inizierà sulle Marche con cielo sereno o poco nuvoloso, ma nel corso del pomeriggio la copertura nuvolosa aumenterà gradualmente da ovest. Dal tardo pomeriggio saranno probabili piovaschi o brevi rovesci, soprattutto sul settore interno settentrionale, con fenomeni occasionalmente estesi verso le zone collinari.
Le nevicate, se presenti, si manterranno oltre i 1500 metri. Le temperature registreranno un lieve calo nei valori minimi, mentre le massime saranno in aumento. I venti soffieranno deboli dai quadranti sud-occidentali, rinforzando nel tardo pomeriggio sulle zone interne fino a raggiungere intensità di burrasca. Il mare si manterrà poco mosso. Gelate notturne e nelle prime ore del mattino interesseranno i fondovalle interni, dove il freddo dell’inverno sarà ancora più pungente.
L’Assemblea legislativa delle Marche ha approvato ieri a maggioranza il bilancio di previsione triennale della Regione per il periodo 2025‑2027. Il documento finanziario è stato commentato dal presidente della Regione, Francesco Acquaroli, e dall’assessore regionale al Bilancio, Francesca Pantaloni.
Secondo il presidente Acquaroli, il bilancio coniuga la gestione dei conti pubblici con investimenti sul territorio, senza prevedere aumenti di tasse per cittadini e imprese. «Le priorità di questo bilancio riguardano principalmente la sanità e il trasporto pubblico locale, per garantire maggiori servizi alla popolazione», ha dichiarato.
Acquaroli ha inoltre sottolineato l’attenzione della Regione alle risorse europee: le Marche continuano a registrare buone performance nell’utilizzo del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), destinati rispettivamente a lavoro, formazione e imprese. Il bilancio prevede inoltre un fondo di un milione di euro per iniziative rivolte ai giovani, con l’obiettivo di favorire progetti e opportunità per la fascia giovanile.
L’assessore Pantaloni ha evidenziato come il bilancio sia stato costruito «per garantire stabilità finanziaria senza rinunciare agli investimenti». Tra gli elementi principali della manovra, Pantaloni cita la decisione di non aumentare la pressione fiscale e la programmazione delle risorse secondo priorità concrete per cittadini, imprese e amministrazioni locali.
Il bilancio triennale mira dunque a sostenere i servizi essenziali e gli investimenti strategici, cercando un equilibrio tra gestione dei conti e interventi sul territorio.
«È ora di ringraziare, perché tante volte ciascuno, nel proprio piccolo, dimentica di dire quel grazie a tutti coloro che in vari modi aiutano a costruire questa bellissima realtà che è la nostra scuola delle Marche. Molti già lo sanno: sono stata riconfermata per un altro triennio. Avremo modo di costruire ancora di più e ancora meglio, grazie al contributo di ciascuno».
Con queste parole, pronunciate durante il consueto incontro per gli auguri di Natale, il direttore generale Donatella D’Amico ha ufficializzato la sua permanenza alla guida dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche per i prossimi tre anni. Il messaggio del direttore non è stato un semplice atto formale, ma un riconoscimento del contributo corale di tutta la comunità scolastica: dai dirigenti ai docenti, dal personale amministrativo e Ata fino agli studenti e alle loro famiglie.
D’Amico ha sottolineato come i risultati “eccellenti” raggiunti dalle Marche siano il frutto di una "collaborazione condivisa", resa possibile da un impegno che, pur essendo spesso “immane”, viene sostenuto con volontà ed entusiasmo da tutte le componenti del sistema scolastico.
Per il prossimo triennio, l’obiettivo dichiarato resta quello di consolidare una scuola aperta, dinamica e inclusiva. Come ribadito fin dal suo insediamento nel 2023, la visione della direzione generale punta a sviluppare negli studenti lo “spirito del viaggiatore”, orientato al confronto critico e a una dimensione cosmopolita. I pilastri dell’azione educativa continueranno a essere la determinazione nell’impegno costante, l’attitudine al cambiamento e la capacità di lavorare in gruppo, valori ritenuti essenziali sia per il personale scolastico sia per gli alunni.
Il rinnovo del mandato garantisce una necessaria stabilità istituzionale, fondamentale per affrontare le sfide complesse che attendono la scuola italiana nei prossimi anni.
L'avvocato Fabio Pistarelli ha formalizzato le sue dimissioni dall'incarico di capo di gabinetto del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. La notizia, giunta oggi, segna la fine di una collaborazione intensa durata complessivamente cinque anni, comprensiva del recente rinnovo all'inizio della nuova legislatura.
Pistarelli, avvocato di professione, ha espresso in una nota tutto il suo ringraziamento e l'entusiasmo per il lavoro svolto: "Ringrazio della fiducia accordatami dal presidente Francesco Acquaroli in questi 5 anni di mandato di capo gabinetto, svolto con grande entusiasmo e intenso lavoro, e con il rinnovo dell’incarico nella attuale nuova legislatura regionale".
La decisione, presa "d'accordo con il presidente", rientra in una fase di naturale riorganizzazione post-elettorale. L'incarico rinnovato ad ottobre era infatti limitato a tre mesi, il tempo necessario per concludere il mandato precedente e avviare la nuova macchina regionale.
"In questo primo periodo post elettorale c’è infatti una fisiologica fase di riorganizzazione per ridefinire ruoli e compiti sulla base di esigenze anche personali", ha spiegato Pistarelli, motivando il suo passo indietro con una chiara volontà: il desiderio di riavvicinarsi al territorio."Dopo 5 anni ho espresso il desiderio di riavvicinarmi al territorio e dato una disponibilità a dare una mano alla politica territoriale e, d’intesa con il Presidente, a conclusione del mio mandato, proseguirò in queste altre forme l’impegno per la nostra straordinaria regione".
L'esplicita menzione di voler dare un contributo alla "politica territoriale" ha immediatamente acceso i riflettori su quali potrebbero essere i prossimi impegni politici dell'avvocato.
Pistarelli è una figura ben nota nell'ambiente di Macerata, e la sua scelta di lasciare un ruolo di prestigio in Regione viene letta da molti osservatori come un chiaro segnale in vista delle prossime elezioni comunali nel capoluogo maceratese. La sua esperienza amministrativa e il forte legame con il presidente Acquaroli lo rendono un nome di spicco per un'eventuale candidatura o un ruolo chiave nella campagna elettorale locale del centrodestra.
Il futuro impegno di Pistarelli sarà dunque fuori dalle stanze della Giunta regionale, ma concentrato, con ogni probabilità, sul panorama politico locale di Macerata.
Sono ufficialmente aperte le procedure di selezione e arruolamento per 65 Allievi Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri in servizio permanente. Un'opportunità significativa per i giovani che desiderano entrare a far parte di un'organizzazione al servizio della comunità, ispirata dal motto distintivo "nei secoli fedele".
Gli aspiranti Ufficiali hanno tempo fino al 9 gennaio per presentare la domanda di partecipazione. La procedura è esclusivamente online e deve essere completata attraverso il sito ufficiale www.carabinieri.it, accedendo all'apposita area concorsi e seguendo l'iter indicato.
Il concorso è rivolto ai cittadini italiani che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado (o siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2025/2026). Per quanto riguarda l'età, i candidati devono aver compiuto il 17° anno di età e non devono aver superato il 22° anno di età.
Il processo di selezione è articolato in diverse prove, volte a valutare la preparazione, l'efficienza fisica e l'idoneità psico-attitudinale dei candidati. Queste includono: prove scritte di preselezione, di composizione italiana e di conoscenza della lingua inglese, una prova di efficienza fisica, gli accertamenti psico-fisici e attitudinali, la prova orale e, infine, il tirocinio finale.
I vincitori del concorso saranno ammessi al 208° Corso dell’Accademia Militare di Modena.
Il percorso formativo ha una durata complessiva di cinque anni e prevede un doppio ciclo di studi militari e universitari. La formazione si svolgerà inizialmente presso l’Accademia Militare di Modena e, successivamente, alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Il ciclo di studi è finalizzato al conseguimento della laurea magistrale in giurisprudenza con indirizzo giuridico-amministrativo.
Al termine del ciclo, i giovani Ufficiali otterranno il grado di Tenente e assumeranno incarichi di comando e responsabilità all’interno delle varie Organizzazioni dell’Arma.
È arrivato il periodo cruciale in cui circa 1,5 milioni di studenti devono scegliere a quale scuola iscriversi per il prossimo anno scolastico. In attesa della circolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito che fisserà a gennaio tempi e criteri per le iscrizioni all’anno 2026/27, per i 500mila ragazzi che inizieranno la prima superiore è già disponibile un utile strumento: l’elenco delle figure di diplomati più richieste dalle imprese fino al 2029, allegato alla lettera inviata dal ministro Giuseppe Valditara alle famiglie con figli in uscita dalla scuola secondaria di primo grado per fornire a studentesse e studenti e ai loro genitori “informazioni il più possibile complete e aggiornate” per la prosecuzione del percorso di studi.
Questo documento mette in evidenza il persistente squilibrio tra offerta formativa e fabbisogni del mercato del lavoro, evidenziando come la scelta della scuola superiore possa influire direttamente sulle opportunità occupazionali future.
Secondo i dati allegati alla lettera, se l’attuale andamento delle iscrizioni, con oltre il 50% degli studenti orientati verso i licei, non cambierà, ogni anno si rischia di registrare fino a 110mila posti di lavoro scoperti e, contemporaneamente, circa 60mila diplomati liceali senza occupazione. Tra il 2025 e il 2029 le imprese avranno bisogno di circa 1,6-1,8 milioni di lavoratori con diploma di scuola secondaria, pari a una media annua di 310-360mila unità. La domanda interesserà soprattutto i diplomati degli istituti tecnici e professionali, per i quali serviranno annualmente tra 160mila e 186mila addetti, mentre ne arriveranno solo 153mila, con un deficit compreso tra 7mila e 33mila lavoratori all’anno. Le difficoltà maggiori riguarderanno il settore meccanico, meccatronico ed energetico, dove la domanda di 19-22mila diplomati sarà soddisfatta da poco più di 9mila usciti dalle scuole, e il comparto trasporti e logistica, con un fabbisogno di 8.700-9.800 giovani a fronte di un’offerta di 3.900. La situazione si ripete nel settore moda, che richiede 2.100 tecnici l’anno ma potrà contare su appena 900 diplomati. Analogo squilibrio si riscontra nei percorsi di istruzione e formazione professionale triennali e quadriennali, con una carenza annuale tra 55mila e 76mila giovani, particolarmente accentuata in edilizia, elettrico, servizi amministrativo-segretariale, vendite, meccanico, agricolo-agroalimentare e logistica.
I licei, al contrario, mostrano un surplus di diplomati rispetto alla domanda: nel periodo 2025-2029, i posti di lavoro destinati a liceali saranno tra 25mila e 30mila l’anno, coerenti con la tendenza di proseguire gli studi universitari. Su dieci iscritti agli atenei, sette provengono da licei, due da istituti tecnici e uno da professionali. Questo determina un eccesso di diplomati liceali rispetto alla domanda, con circa 60mila potenziali disoccupati l’anno per indirizzi classico, scientifico e scienze umane.
In questo contesto, gli ITS Academy rappresentano un’alternativa per i giovani interessati a una formazione tecnica avanzata, strettamente collegata al mondo del lavoro. Nella sua lettera il ministro fa molto riferimento a questa nuova scelta. Tra il 2013 e il 2023 gli iscritti ITS sono cresciuti fino a circa 40mila studenti, sostenuti dai finanziamenti straordinari del PNRR pari a 1,5 miliardi di euro. Gli Istituti Tecnologici Superiori, dopo la riforma del 2022, mantengono tassi di occupazione superiori all’80% e una coerenza tra studi e lavoro vicina al 90%. Nel 2025 le imprese hanno cercato quasi 120mila diplomati ITS, ma ne hanno reperiti solo 53mila, con punte di carenza del 94,2% nella sostenibilità energetica ed economia circolare e dell’87,7% nell’efficienza energetica. Per migliorare il collegamento tra istruzione e lavoro, il ministro Valditara ha introdotto il modello “4+2”, che prevede quattro anni di scuola superiore seguiti da due anni negli ITS Academy, oggi frequentati da circa 10mila studenti con 442 percorsi attivi in 307 istituti.
Dando uno sguardo alla nostra regione, Il sistema degli ITS nelle Marche consolida la sua eccellenza nella formazione tecnico-specialistica e nell’ingresso rapido dei giovani nel mercato del lavoro. Secondo i dati forniti dalla Regione Marche, le fondazioni ITS regionali hanno stabilito un forte partenariato con le imprese, con una media di 35 aziende partner per fondazione contro una media nazionale di 21, garantendo una formazione pratica e vicina alle esigenze produttive. L’85,2% dei diplomati ITS nelle Marche trova un’occupazione entro 12 mesi dal titolo, superando la media nazionale dell’84%, e per il 93% vi è coerenza tra percorso di studi e ruolo ricoperto. La percentuale di iscrizioni femminili è del 34,1%, la seconda più alta in Italia, a testimonianza dell’attenzione al bilanciamento di genere e all’inclusione. La qualità dei corsi continua a migliorare, con il 67% dei percorsi classificati come “sufficienti ed eccellenti” nel 2025, rispetto al 50% del 2024 e al 44% del 2023.
Gli ITS rappresentano però un’alternativa concreta all’università, non alle scuole superiori: suggeriscono la necessità di ripensare il modello di eccessiva specializzazione degli istituti superiori italiani. Si dovrebbe pensare si a un modello su quattro anni, come cita il ministro Valditara, ma per offrire quattro anni di formazione generale, durante i quali gli studenti possono sviluppare competenze trasversali e scegliere se proseguire in ambito accademico universitario o intraprendere un percorso professionale negli ITS, garantendo una maggiore corrispondenza tra istruzione e fabbisogno del mercato del lavoro e riducendo gli squilibri tra offerta formativa e domanda occupazionale.
Le Marche si attestano come una delle regioni più longeve d'Italia, con la speranza di vita che raggiunge il massimo storico di 84,2 anni nel 2024. Tuttavia, il Report BES (Benessere Equo e Sostenibile) Istat 2024, analizzato dall'Ires Cgil Marche, rivela un quadro critico: i marchigiani invecchiano sempre più con un preoccupante aumento delle multi cronicità e della ridotta accessibilità ai servizi sanitari.
Il dato sulla longevità è offuscato dal peggioramento della qualità della vita: quasi la metà degli anziani, precisamente il 47,1% degli over 75, presenta multi cronicità e gravi limitazioni. Il segnale più allarmante è la diminuzione della speranza di vita senza limitazioni a 65 anni, che scende a 10,4 anni contro gli 11,7 dell'anno precedente, evidenziando come gli anni aggiuntivi siano spesso vissuti in condizioni di fragilità. A fronte di questo aumento del bisogno, si registra un peggioramento dell'accesso alle cure: la percentuale di medici di medicina generale con un numero di assistiti oltre la soglia massima è salita dal 45,8% al 55,5%, mentre la rinuncia alle prestazioni sanitarie da parte dei cittadini ha toccato il 10,6%.
Il report evidenzia inoltre una crisi del futuro e dell'attrattività della regione. Il flusso di giovani laureati che lasciano le Marche verso l'estero o altre regioni italiane prosegue in modo inarrestabile, con un saldo negativo di -13,7 per mille laureati residenti. Parallelamente, la casa è diventata un onere sempre più difficile da sostenere per molte famiglie: aumenta il numero di individui che vivono in nuclei familiari dove il costo totale dell’abitazione assorbe il 40% del reddito complessivo.
Loredana Longhin, segretaria regionale Cgil Marche, ha commentato i dati con toni decisi, ribadendo che "la sanità è il punto dolente della regione". Longhin ha evidenziato come la rinuncia alle cure e la scarsità dei posti letto per specialità in caso di elevata assistenza siano elementi che meritano una risposta tempestiva da parte della Regione. Ha definito inoltre "inaccettabile sottovalutare il tema della casa", sollecitando la necessità di programmare e finanziare politiche abitative pubbliche e nuove strutture. L'insieme di queste criticità porta i marchigiani a perdere fiducia nel futuro, tanto che nel 2024 è aumentata la quota di chi ritiene che la propria condizione peggiorerà nei prossimi cinque anni. La Cgil auspica quindi che questi temi diventino la priorità assoluta per la giunta regionale.
La Giunta regionale, riunitasi oggi, ha approvato e ufficializzato il calendario delle vendite di fine stagione per l'anno 2026, stabilendo le date di inizio e fine dei saldi invernali ed estivi. Le decisioni sono state prese in un quadro di coordinamento interregionale per garantire uniformità sul territorio.
Le vendite di fine stagione invernali prenderanno il via sabato 3 gennaio 2026 e si protrarranno fino al primo marzo 2026.
L'inizio è stato anticipato di alcuni giorni rispetto alla regola generale, in base a un'integrazione all'intesa interregionale del 2011, confermata all’unanimità. Tale integrazione stabilisce che: qualora il primo giorno feriale antecedente l’Epifania coincida con il lunedì, l’inizio dei saldi viene anticipato al sabato. Poiché il 5 gennaio 2026 è un lunedì (primo giorno feriale antecedente l'Epifania), la partenza è stata fissata al sabato immediatamente precedente, ovvero il 3 gennaio.
Per quanto riguarda la stagione più calda, i saldi estivi inizieranno come da tradizione nel mese di luglio. Le vendite partiranno sabato 4 luglio 2026 e termineranno il primo settembre 2026.
Il provvedimento della Giunta, frutto del lavoro svolto in sede di Coordinamento tecnico interregionale e della Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, fornisce un quadro certo e condiviso per operatori commerciali e consumatori in vista del prossimo anno.
La nuova edizione della guida 50 Top Italy 2026 celebra il meglio della ristorazione italiana, confermando l’altissimo livello raggiunto dagli chef del nostro Paese. Nella categoria Grandi Ristoranti, la Lombardia risulta la regione più rappresentata con undici indirizzi, seguita dalla Campania con otto e dal Veneto con sei. Le Marche possono però vantare un risultato di grande prestigio: quattro ristoranti entrano nella classifica dei migliori d’Italia e uno di questi conquista addirittura il secondo posto assoluto, portando la regione sul podio nazionale.
A firmare il trionfo marchigiano è Uliassi, il ristorante di Mauro Uliassi a Senigallia, che ottiene la medaglia d’argento e si conferma una delle insegne più brillanti della gastronomia mondiale. Precede il locale senigalliese solo L’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena, mentre il terzo gradino del podio è occupato dall’iconica Enoteca Pinchiorri di Firenze, guidata dagli chef Riccardo Monco e Alessandro Della Tommasina.
La presenza marchigiana nella guida non si ferma qui. Al tredicesimo posto compare la Madonnina del Pescatore di Senigallia, lo storico ristorante di Moreno Cedroni che continua a distinguersi per la sua capacità di innovare la cucina di mare senza tradire le radici del territorio.
In trentesima posizione si colloca Dalla Gioconda dello chef Davide Di Fabio, a Gabicce Monte, un locale in ascesa che negli ultimi anni ha conquistato critica e pubblico grazie a una proposta contemporanea e attenta alla sostenibilità.
Infine, al trentaquattresimo posto, il Ristorante Andreina di Loreto, guidato dallo chef Errico Recanati, che conferma la sua lunga tradizione di qualità, con una cucina che combina tecnica e memoria, reinterpretando i sapori marchigiani in chiave moderna.
Con quattro ristoranti nella classifica e una presenza sul podio, le Marche si confermano una delle regioni più vivaci e riconosciute della ristorazione italiana, capaci di proporre eccellenze che uniscono creatività, radici e una straordinaria capacità di valorizzare il territorio. Una fotografia che premia non solo gli chef, ma un intero movimento gastronomico in continua crescita.
Sanremo 2026 si preannuncia una edizione ricca di sorprese, e tra i nomi dei trenta big annunciati domenica al Tg1 delle 13.30 da Carlo Conti spicca anche una coppia marchigiana: Maria Antonietta e Colombre. Fidanzati nella vita, i due cantautori parteciperanno insieme, portando sul palco dell’Ariston la loro musica e il loro amore, in una collaborazione nata dal loro ultimo album scritto a quattro mani, Luna di miele.
Maria Antonietta, all’anagrafe Letizia Cesarini, è nata a Pesaro il 26 agosto 1987. 38 anni e una carriera artistica eclettica, con al suo attivo non solo la musica ma anche la scrittura: racconti, poesie, un monologo teatrale e l’esperienza come giurata del Premio Strega Poesia. Laureata in storia dell’arte medievale, ha approfondito studi in teologia e condotto una serie Sky sull’arte sacra. Il suo percorso musicale inizia nel 2012 con un album prodotto da Brunori Sas, seguito da Sassi e Deluderti, nati in collaborazione con Colombre. Ha calcato importanti palchi italiani e internazionali, partecipando al Concertone del Primo Maggio a Roma e aprendo concerti di artisti come Calcutta, Paolo Nutini e Lana Del Rey. A Sanremo 2020 è stata ospite della serata cover con Levante. Dopo un periodo di pausa per motivi personali e di salute, torna nel 2023 con il duetto Io te certamente insieme a Colombre e con l’album La Tigre Assenza.
Giovanni Imparato, in arte Colombre, nasce a Senigallia il 15 agosto 1982. Professore di lettere e cantautore, ha esordito come frontman del gruppo Chewingum prima di dedicarsi alla carriera solista. Il suo primo album Pulviscolo (2017) è stato candidato al Premio Tenco, e negli anni ha collaborato con artisti come Francesco De Gregori e Mac DeMarco, partecipando anche ai tour di Calcutta. Il suo ultimo lavoro in studio, Realismo magico in Adriatico, è uscito nel 2023. Il nome d’arte Colombre nasce dal racconto di Dino Buzzati, Il colombre, che racconta di una creatura marina misteriosa che insegue la sua vittima per tutta la vita. Una scelta letteraria che riflette la passione di Imparato per la narrativa e la sua sensibilità artistica.
La collaborazione tra i due cantautori risale al 2014, ma è nel 2025 che vede la luce il loro primo disco scritto e cantato insieme, Luna di miele, pubblicato il 19 settembre da Bomba Dischi / Numero Uno. L’album nasce da un ritrovamento speciale: un vecchio hard disk con bozzetti di canzoni scritte 14 anni fa, nella prima settimana in cui si erano conosciuti. Dieci brani in cui il duo racconta l’amore in tutte le sue sfumature, tra gioia, ombre e meraviglie quotidiane, attraversando pop, rock, reggae e soul senza perdere la radice cantautoriale. Luna di miele diventa così non solo il simbolo del loro legame sentimentale, ma anche il trampolino ideale per il loro debutto a Sanremo tra i big.
Maria Antonietta e Colombre portano sul palco non solo la musica, ma anche la loro storia d’amore. Il loro sarà un Sanremo diverso, intimo e autentico, in cui l’amore diventa colonna sonora e la musica diventa testimonianza di un legame che dura da più di un decennio.
Il Matelica lotta a viso aperto contro la corazzata K-Sport Montecchio Gallo, ma alza bandiera bianca solo al 94’ e sfiora il nuovo pareggio all’ultimo respiro. La squadra di Ciattaglia, infatti, ha perso 3-2 nella 13^ giornata di Eccellenza Marche. Sotto 1-0 dopo 12 minuti, i biancorossi ribaltano il match in quattro minuti grazie ai primi due gol matelicesi di Bonvin. Nella ripresa, Torelli pareggia e Rivi in pieno recupero regala i 3 punti alla squadra di Vergoni, con Cornero che allo scadere sciupa la rete del 3-3.
La sfida si sblocca dopo 12 minuti: Uncini commette in ingenuità in area e l’arbitro concede il calcio di rigore. Dal dischetto Carta non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa. Al 21’ il Montecchio Gallo sfiora il raddoppio, con Ginestra bravo a respingere un’insidiosa punizione verso l’area di rigore. Il Matelica trova il pari al 26’. Cerretani respinge male un pallone dalla destra e Bonvin si fa trovare pronto, segnando l’1-1. Dall’altra parte, il colpo di testa di Nobili da calcio d’angolo si spegne fuori. I biancorossi passano in vantaggio al minuto numero 31: Bonvin viene servito con un filtrante con il contagiri e in diagonale è chirurgico nel superare Cerretani, per l’1-2. A fine primo tempo il K-Sport sfiora il pari, prima con il tiro di Peroni che si spegne fuori, poi con il bolide dalla distanza di Sollaku che Ginestra respinge ottimamente in corner.
Le montagne russe proseguono nella ripresa. Siamo al 54’ quando la punizione di Carta viene intuita da Ginestra. Tre minuti dopo ecco il 2-2: Torelli si inserisce tra le maglie dei difensori matelicesi e, servito dalla destra, trova il guizzo vincente. Il Matelica non ci sta e si riversa in avanti: sugli sviluppi di un corner Tempestilli e Bucari provano la zampata decisiva, ma in entrambe le circostanze la difesa locale respinge sulla linea di porta. All’84° addirittura Ginestra vede Cerretani fuori posizione e tenta un pallonetto dalla grande distanza, ma la sfera termina fuori. Passano tre minuti e Bartilotta, dopo un bel contropiede ospite, tenta la conclusione dalla grande distanza, la deviazione di un difensore salva il Montecchio Gallo in corner. Nel secondo minuto di recupero, quindi, i biancorossi perdono Tempestilli, espulso per doppia ammonizione. Al 94’ arriva il gol vittoria dei locali: Rivi di testa sugli sviluppi di una punizione svetta più in alto di tutti e fa 3-2. Nell’ultima azione della gara, il Matelica si mangia il pareggio: dopo una respinta di Cerretani, Cornero in spaccata non trova clamorosamente lo specchio della porta a tu per tu. La squadra di Ciattaglia ora è 11^ in classifica con 15 punti insieme al Tolentino, a +1 da Jesina e Fabriano Cerreto in zona play-out e a -5 dalla quinta posizione. Domenica prossima 7 dicembre Ginestra e compagni sfidano la Sangiustese VP al “Giovanni Paolo II”.
Tabellino
RETI - 12’ Carta su rigore (MG), 27’ e 31’ Bonvin (M), 59’ Torelli (MG), 94’ Rivi (MG)
K-SPORT MONTECCHIO GALLO – Cerretani, Camilloni, Procacci (92’ Rivi), Dominici, Nobili, Carta, Peroni (73’ Notariale), Torelli, Bardeggia (73’ Broso), Montagna (82’ Sylla), Sollaku (68’ Magnanelli). All. Vergoni – A disp. Bellucci, Paiardini, Mistura, Paglia.
MATELICA – Ginestra, Uncini (46’ Montella), Merli S., Bucari (93’ Mengani N.), Tempestilli, Sanchez Montilla, Bianchi, Caleir, Bonvin (71’ Bartilotta), D’Errico (82’ Carsetti), Mengani E (68’ Cornero). All. Ciattaglia – A disp. Falzetti, D’Angelo, Pedrini, Pecci.
ARBITRO – Alfonsi di San Benedetto del Tronto (assistenti Lauro di Jesi, Principi di Ancona)
NOTE – ammoniti: Dominici (MG), Torelli (MG), Ginestra (M), Merli S. (M), Tempestilli (M), Tomas Caleir (M); espulso Tempestilli (M) al 92’ per doppia ammonizione
Foto Credit: Matelica Calcio