Non sembra dare tregua il maltempo che sta colpendo Marche. La Protezione civile regionale ha emanato,infatti, una nuova allerta meteo, valido dalle 14 di oggi alla mezzanotte di domani martedì 24 gennaio.
L'allerta gialla riguarda tutto il territorio regionale per le criticità idraulica ed idrogeologica. Pericolo, quindi, di frane, smottamenti ed esondazioni dei corsi d'acqua. Allerta giallo per valanghe nella zona dei Sibillini.
Perde il controllo del tir, colpisce il guard rail e viene sbalzato fuori dalla cabina finendo in un dirupo: muore autista. È quanto avvenuto questa mattina, poco prima delle 9:30, al chilometro 230 della strada statale 3 "Via Flaminia", nel comune di Cagli, all'altezza del viadotto Foci.
Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo, a seguito di uno spaventoso volo di 20 metri che non gli ha lasciato scampo.
La squadra di Cagli dei vigili del fuoco, in collaborazione con il soccorso alpino, ha recuperato il corpo della vittima utilizzando tecniche speleo alpine fluviali.
Il tratto è temporaneamente chiuso alla circolazione tra gli svincoli di San Geronzio e Cantiano, in entrambe le direzioni. Presenti le squadre Anas, i carabinieri e la polizia stradale per la gestione del traffico e per ricostruire con esattezza quanto avvenuto.
Previste raffiche di vento fino a 87 km/h e nevicate diffuse, con cumulate deboli (meno di 20 cm) al di sopra dei 400-500m, mentre nel settore montano centro-settentrionale potranno arrivare anche a 60 cm. La Protezione Civile delle Marche ha prorogato l’allerta meteo “gialla” per l’intera giornata di domani, domenica 22 gennaio.
Nel bollettino meteo della Protezione Civile si legge: “La persistenza di una struttura di bassa pressione sul bacino del Mediterraneo continuerà a determinare condizioni di tempo instabile anche sulle Marche, con nevicate fino a quote collinari".
Il sindaco in “guerra” contro piccioni e colombi: gli animalisti contrattaccano con un esposto per maltrattamento di animali. Il caso a Vallefoglia, nel Pesarese, dove nei giorni scorsi il sindaco Palmiro Ucchelli, ex segretario regionale Pd, ha emesso un'ordinanza per vietare alle persone di dare da mangiare ai piccioni per fronteggiare problemi di igiene e cattivi odori e il rischio potenziale di malattie veicolate da volatili.
Una misura "illegale", secondo l'associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) che annuncia la presentazione, domani, di un esposto contro il primo cittadino per l'ipotesi del reato di maltrattamento di animali (art. 544 del codice penale).
"Crediamo - afferma l'associazione animalista - che non sia quella di affamare i piccioni il modo giusto di porsi, anzi siamo certi della illegittimità morale e pensiamo anche sotto il profilo legale di ordinanze come queste che contengono di fatto seppure in maniera larvata gli estremi per il reato di maltrattamento di animali”.
All'ospedale di Pesaro i carabinieri, nella mattinata di ieri, sono stati chiamati per procedere all’arresto di un giovane paziente ubriaco, portato nel nosocomio dal 118 a seguito di incidente stradale. Il ragazzo, dopo essersi strappato le flebo, ha aggredito un infermiere, si è poi denudato urlando frasi incomprensibili e, infine, ha sferrato un pugno alla barriera in plexiglas del triage riducendola in frantumi.
Ora il giovane è stato posto ai domiciliari in casa della madre. L'aggressione del giovane sarebbe esplosa all'improvviso, secondo fonti interne all'ospedale , e sfociata in minacce di morte il personale sanitario mentre era in attesa dei referti degli esami già conclusi.
Non essendo riuscito a contenerlo, i sanitari hanno chiamato d’emergenza le Forze dell’ordine, tramite il pulsante di allarme installato nel pronto soccorso.
"L'ospedale deve essere un luogo sicuro per chi ci lavora e per chi vi accede per esigenze di cura e assistenza - il commento della Direzione -. I continui episodi di violenza che si verificano a livello nazionale, ci hanno spinto ad aggiornare le nostre procedure e a intensificare le misure di prevenzione e azione, affinché venga tutelata la sicurezza di tutti”.
Le nuove linee guida europee, pubblicate ad agosto 2022 e adottate anche a livello nazionale dall’Istituto Superiore di Sanità, raccomandano lo screening mammografico nelle donne tra i 45 e i 74 anni e una mozione approvata a livello regionale, la 98 del 2021, non può andare contro alle linee guida nazionali” .
L’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini spiega, a seguito dell’interrogazione discussa in consiglio regionale, perché lo screening mammografico non sarà esteso alla fascia 40-44 anni. “Anzi – continua l’assessore - per la fascia 40-44 anni le linee guida europee specificano proprio che c’è una raccomandazione a condizione contraria”.
“Per la fascia di età 45-49 anni l’invito sarà biennale a partire dal mese di aprile 2023 – evidenzia Saltamartini - “per la fascia 50-69 lo screening continuerà con le stesse modalità con chiamata biennale, mentre per la fascia di età 70-74 anni l’invito sarà biennale e le lettere di invito verranno inviate a partire dal mese di settembre 2023”.
“Effettuare le mammografie con cadenza biennale per la popolazione nella fascia 45–74 anni comporterà un aumento dell’attività potenzialmente pari al 63%: passeremo da 50 mila mammografie circa ad 82 mila”.
“L’adesione a questo screening nel 2019 ha sfiorato il 60%. Questo tipo di attività deve essere utile alla prevenzione – conclude l’assessore – dobbiamo adeguarci alle linee guida anche perché sono basate su studi scientifici e dobbiamo evitare di appesantire un sistema che invece deve andare nella direzione di ridurre le liste di attesa”.
Tappa nelle Marche per Stefano Bonaccini, nella corsa a segretario del Partito Democratico. L’appuntamento è per martedì, 17 gennaio alle ore 21.00, all'Hotel Baia Flaminia di Pesaro.
“In un incontro aperto a tutti - si legge in una nota del comitato provinciale - Stefano Bonaccini spiegherà le ragioni della sua candidatura per il rilancio del partito che passa da un’identità più marcata sui temi: sanità, istruzione pubbliche, ambiente, lavoro”.
“Il viaggio di Stefano nel nostro Paese è l'occasione per ascoltare, confrontarsi e affermare la necessità di un partito popolare e radicato nei luoghi dove le persone si incontrano, studiano e lavorano con una classe dirigente totalmente rinnovata”.
“Quindi rivolgiamo un appello alla partecipazione a tutti coloro, non solo iscritti e militanti del nostro partito, che condividono l'idea di un Paese moderno e solidale e vogliono contribuire alla rigenerazione del PD”.
I carabinieri della Compagnia di Urbino hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per ricettazione e detenzione illegale di armi da fuoco un uomo di 62 anni.
Durante una perquisizione di una villetta a Piandimeleto, i militari della locale stazione hanno rinvenuto, oltre a decine di proiettili di vario calibro, una pistola a tamburo, calibro 7x65 con matricola abrasa e perfettamente funzionante, e una seconda pistola, quest'ultima una Beretta che, da successivi accertamenti, è risultata essere stata rubata, nella metà degli anni '90, ad un appartenente delle forze di polizia.
Rinvenute e sequestrate, inoltre, una carabina ad aria compressa e una pistola a salve, carica, priva di tappo rosso. Oltre a questo, i militari hanno trovato oltre 9.000 euro in contanti e svariati assegni per il valore di oltre 120mila euro.
Il 62enne, originario della provincia di Alessandria, e che al momento del ritrovamento delle armi si trovava fuori regione, è stato poi bloccato al suo rientro a Piandimeleto. È stato rinchiuso nella casa circondariale di Pesaro, dove resterà perché il giudice del Tribunale di Urbino, convalidando il fermo, ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata al largo delle coste marchigiane del Pesarese poco dopo le 8 di questa mattina. Prosegue dunque, ma senza creare altri danni o disagi, lo sciame sismico iniziato il 9 novembre scorso con epicentro davanti alle coste settentrionali delle Marche con i due episodi più forti (5.5 e 5.2 delle 7.07 e 7.08) che causarono crepe negli immobili e persone sfollate tra le province di Pesaro e Ancona, soprattutto nel capoluogo regionale. La scossa di questa mattina, secondo i dati Ingv, è stata rilevata al largo a 8 chilometri di profondità, ma non distintamente avvertita dalla popolazione.
Nel 2021 le nascite della popolazione residente nelle Marche sono 9.222, 210 in meno rispetto al 2020 (-2,3%). Anche nel 2021, dunque, c’è un nuovo superamento al ribasso del record di denatalità.
Dal 2011 le nascite sono diminuite di 4.634 unità (-33,4%). Nello specifico la provincia che ha segnato la maggior decrescita è Pesaro Urbino con -37,1%.
Al contempo si osserva anche un costante declino del tasso di fecondità totale (numero medio figli per donna), che passa da 1,42 a 1,20. Così come aumenta l’età media della madri al parto: nel 2011 era 31,4 mentre nel 2021 sale a 32,6.
Diminuisce anche il contributo alla natalità dei cittadini stranieri. Dal 2011 al 2021 i nati da almeno un cittadino straniero si sono ridotti di 1.336 unità (-38,1%) e costituiscono attualmente il 23,5% del totale dei nati.
Il calo delle nascite è inoltre accompagnato dal progressivo invecchiamento della popolazione: se nel 2011 gli under 15 rappresentavano il 13,4% del totale dei residenti, nel 2021 la percentuale si abbassa al 12,3%; tendenza opposta per gli over 65, che nello stesso periodo aumentano il loro peso sulla popolazione totale da 22,6% a 25,4%.
I dati elaborati da Ires Cgil dicono che il trend della denatalità prosegue anche nel periodo gennaio/settembre 2022. Anche se i sociologi sostengono che la crisi della natalità ha le sue origini nel fatto che le donne in età feconda tra i 15 i 49 anni sono sempre meno perché vi è stato un calo di fecondità già nel periodo 1976–1995, per la Cgil Marche la questione è ben più complessa.
Sottolinea Loredana Longhin, segreteria Cgil Marche: “La causa principale risiede nel fatto che l’occupazione femminile nella nostra regione è per lo più precaria, discontinua, senza garanzie di reddito né di diritti. La reintroduzione dei Voucher, voluta dal Governo Meloni, avrà come effetto immediato di destrutturare ancora di piu’ il mercato del lavoro. E sappiamo bene, che a livello regionale la situazione lavorativa è già compromessa dalla presenza di 260 mila Neet”.
Ma oltre a ciò a frenare le donne a fare i figli sono “anche gli alti i servizi all’infanzia. Servono posti negli asili nido, ma è necessario che i servizi siano accessibili, perchè costo degli asili nido nelle Marche è tra i più alti in Italia".
"Se vogliamo invertire questo trend negativo è necessario che le donne abbiano un lavoro stabile, e servizi pubblici adeguati per la cura dei figli, e percorsi di formazione che le consentano di ritornare al lavoro. Per noi, queste sono le priorità, ci auguriamo che lo siano anche per la Regione Marche visto che il futuro dipende dalle donne”.
Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione per guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) nelle province delle Marche.
I corsi si terranno online, a esclusione dei test intermedi e finale che si svolgeranno in presenza in una sede da definire tra Ancona e Pesaro, e saranno preceduti da incontri di presentazione che illustreranno il corso, la figura e il ruolo delle guardie.
I corsi, della durata di quattro mesi, sono gratuiti e inizieranno il prossimo 27 febbraio. Le preiscrizioni sono già aperte e termineranno il 18 febbraio. È richiesta unicamente l’iscrizione all’Oipa come socio benemerito (100 euro).
«Le guardie zoofile volontarie Oipa rivestono la qualifica di pubblici ufficiali, agenti di polizia amministrativa e, nei casi previsti, di polizia giudiziaria», spiega Massimo Pradella, coordinatore nazionale delle guardie eco-zoofile Oipa. «Le loro mansioni comprendono la prevenzione e repressione delle infrazioni relative alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico locale».
Quella della guardia eco-zoofila è una figura prevista dall’ordinamento riguardante la vigilanza zoofila (leggi n. 611/13 e n. 189/2004) e da altre leggi statali e regionali in materia di tutela degli animali d’affezione. La nomina a guardia particolare giurata Oipa è conferita dal Prefetto con decreto.
Il corso di formazione organizzato dall’Oipa è rivolto a tutte le persone maggiorenni fortemente motivate e amanti degli animali, serie e disponibili, che condividano gli scopi associativi dell’associazione. I candidati devono risiedere nelle Marche, essere in possesso almeno della licenza media inferiore e non devono avere condanne penali o carichi pendenti. È possibile iscriversi ai corsi compilando il modulo al link http://guardieoipaancona.it/diventa-guardia
Vuole farla finita e si getta in mare. Paura questa mattina a Pesaro, dove una donna di 60 anni all’improvviso si è gettata in acque gelide davanti alla Palla di Pomodoro.
Voleva togliersi la vita, ma in quel momento un passante - l’imprenditore Giacomo Tomassi Galanti - si è accorto di quanto stava accadendo e non ha esitato a buttarsi in mare per salvarla.
La donna, una 60enne pesarese, era ormai a largo e rischiava di annegare. Una volta raggiunta, l'uomo l’ha trascinata verso gli scogli dove nel frattempo erano sopraggiunti anche gli operatori sanitari del 118 e i vigili del fuoco. Altri due giovani si sono tuffati in mare a loro volta per raggiungere la donna e Galanti al fine di dar loro manforte.
La 60enne è stata poi affidata alle cure del personale medico del 118, che l’ha trasportata all’ospedale di Pesaro. La donna presentava un principio di ipotermia, la prognosi resta precauzionalmente riservata, ma non si troverebbe in pericolo di vita.
Spaccio di stupefacenti, estorsione e sequestro di persona. Questi i reati per cui i carabinieri della Compagnia di Senigallia, in collaborazione con i colleghi di Fano, hanno arrestato tre persone su un ordine di carcerazione emesso dal gip del Tribunale di Ancona.
Si tratta di due stranieri e un italiano, domiciliati tra le province di Ancona e Pesaro Urbino, dove sarebbero anche stati commessi i reati tra il 2021 e il 2022. Il Nucleo Operativo e Radiomobile senigalliese ha scoperto un giro di hashish, marijuana e cocaina diffuso tra i due territori, con minacce e pestaggi veri e propri nei confronti di chi non pagava la droga.
Si cominciava con l'applicare tassi di interesse molto alti: i clienti (tutti giovani consumatori della zona) si ritrovavano a dover pagare somme ben più alte di quanto inizialmente avessero consumato. Poi i tre passavano alle minacce di violenze, a volte anche verso alcuni familiari delle vittime, fino poi ai pestaggi veri e propri.
Un giovane si è ribellato e ha denunciato la situazione ai carabinieri. Gli accertamenti, anche grazie a varie testimonianze, hanno fatto emergere il clima di terrore che i tre avevano creato perché nessuno parlasse.
Dalle perquisizioni concomitanti alle misure cautelari sono stati rinvenuti alcuni quantitativi di hashish e cocaina nella disponibilità degli indagati e circa 2.500 euro in contanti. I tre arrestati sono ora nel carcere di Montacuto, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Arrestati per spaccio due giovani di origine marocchina, di 36 e 31 anni. È l'esito dell'attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti svolta, durante le festività, dai carabinieri della stazione di Fossombrone.
Il trentaseienne dovrà scontare 3 anni e 2 mesi di reclusione, essendo stato sorpreso due anni fa nel centro storico di Fossombrone, con 65 grammi di cocaina. Il trentunenne, invece, dovrà espiare la pena di due anni di reclusione, in quanto condannato per spaccio di cocaina sempre nello stesso comune. I due sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni, dove dovranno scontare la pena in regime di detenzione domiciliare.
Due scosse di terremoto di magnitudo 3.5 e 3.3 sono state registrate al largo delle coste marchigiane del Pesarese nel pomeriggio di oggi: rispettivamente, alle 16:55 e alle 17:01. Prosegue, ma senza creare altri danni o disagi, anche nel 2023 lo sciame sismico iniziato il 9 novembre scorso con epicentro davanti alle coste settentrionali delle Marche con i due episodi più forti (5.5 e 5.2 delle 7.07 e 7.08) che causarono crepe negli immobili e persone sfollate tra le province di Pesaro e Ancona, soprattutto nel capoluogo regionale.
La prima scossa, la più forte, secondo i dati Ingv, è stata rilevata al largo a 9 chilometri di profondità, ma non distintamente avvertita dalla popolazione. Durante lo scorso dicembre erano già state registrate altre scosse superiori alla magnitudo 3.0 nello stesso 'specchio' di mare, tra le quali, la 3.3 alle 8.37 del 19 dicembre, una 3.4 alle 18.35 del 13 dicembre e una 3.0 alle 9.34 del 14 dicembre. Una scossa era stata registrata anche la notte di Capodanno.
(Credit foto: OpenStreetMap)
Incidente mortale nel Montefeltro. Potrebbe essere stato fatale un colpo di sonno a Luca Duranti, 32enne di Piandimeleto (Pesaro Urbino), che ha perso la vita, ieri, schiantandosi ad alta velocità in una galleria di Lunano.
Secondo le prime ricostruzioni la vittima viaggiava su un suv e, intorno alle 14.30, avrebbe attraversato la corsia di marcia finendo contro la rientranza di un'area di emergenza.
Un automobilista sopraggiunto poco dopo l' impatto ha dato l'allarme. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco e i soccorritori del 118, ma purtroppo Duranti era già deceduto per le gravi ferite riportate.Il 32enne lascia due bambini piccoli e la compagna.
Sono 182 i cantieri chiusi alla fine del 2022, i restanti 35 completati entro i prossimi dodici mesi. È questo il dato che forse più di altri evidenzia l'approssimarsi di una data storica per le Marche, quella del completamento entro il 2023 del Piano Banda Ultra Larga (Bul) nelle "aree bianche" della regione.
"Un dato significativo sul quale ci siamo concentrati fin dal primo giorno del nostro insediamento - spiega il presidente della Regione Francesco Acquaroli -. Avevamo ereditato un importante ritardo sui cantieri e questo orizzonte temporale ci consegna la prospettiva di una regione finalmente adeguata alle esigenze di famiglie e imprese. Il divario digitale è il grande tema sociale ed economico che affligge le aree interne, montane e i tanti piccoli borghi della nostra regione, ovvero quelle definite 'aree bianche' o 'a fallimento di mercato”.
“Zone poco attrattive per gli operatori, cantieri che la Regione ha invece sostenuto, tramite gli interventi realizzati da Open Fiber, con l'obiettivo di garantire a tutti i cittadini le stesse opportunità". Acquaroli ricorda che la connettività è "un dossier nevralgico nella strategia complessiva di rilancio delle Marche e delle aree interne in particolare".
Secondo l'assessore allo Sviluppo Economico e alla Digitalizzazione Andrea Maria Antonini, "l'assenza di una connessione adeguata non può più essere declassata a semplice disservizio: le reti di nuova generazione sono una necessità imprescindibile".
Ecco I principali dati sull'avanzamento dell'infrastruttura Bul nelle Marche: cantieri chiusi 182 (dicembre 2022) + 35 entro 2023 (completamento aree bianche); Comuni attualmente in vendibilità: 155 (126 in fibra o fibra Fwa) e 29 solo in Fwa); unità immobiliari in vendibilità: 165.920 (di cui 124.013 in Ftth, fiber to the home: fibra fino a casa); sedi della pubblica amministrazione: 999 (tra cui 350 scuole e le soluzioni abitative di emergenza dislocate su 11 Comuni); progettazione esecutiva completata: 98%; infrastruttura in fibra realizzata: 1.750 KM (stima fine dicembre 2022) + 60% rispetto al 2021.
Alessandro Moneti è un ragazzo di 25 anni e ha un sogno nel cassetto, dopo aver avviato una piccola azienda agricola con la sua famiglia a Pesaro, Dal Nonno Giorgio, ora vorrebbe poter coltivare la sua terra, ma il grave incidente in motorino, a 17 anni, ha compromesso la sua mobilità, costringendolo all’uso della sedia a rotelle.
Grazie al supporto della Fondazione Wanda Di Ferdinando insieme a CSV - Centro Servizi per il Volontariato di Pesaro è nata l’iniziativa di lanciare una raccolta fondi su GoFundMe con l’obiettivo di raggiungere 156.500 euro, per l’acquisto di un trattore agricolo speciale, con particolari ausili che consentirebbe ad Alessandro di raggiungere una sua autonomia e di sviluppare al meglio l’azienda agricola, permettendo anche di pagare più agevolmente le spese della sua riabilitazione continua.
"Per me non sarebbe semplicemente un sogno, un impegno, ma la possibilità per rimettermi in pista. Sarebbe l’occasione per ricominciare a vivere del tutto, per ripartire e rialzarmi - spiega Alessandro - ma le cose da fare per mandare avanti l’attività sono tante e la mia situazione personale è un ostacolo in molte di esse: dallo stare fisicamente sul terreno alla preparazione dei prodotti, dalla gestione del punto vendita alla vendita diretta ai mercati a cui partecipiamo. Insieme a voi possiamo farcela” conclude il giovane agricoltore. Per chi volesse contribuire la campagna è raggiungibile al seguente link: clicca qui.
Piobbico, caratteristico borgo medioevale adagiato alle falde del Monte Nerone, dal 1990 è teatro della Sacra Rievocazione della Natività, un tradizionale presepe vivente nato da una ricerca della locale scuola media che si prefiggeva la ricostruzione storica, nel modo più fedele possibile, della narrazione della nascita di Gesù.
Un'approfondita ricerca di usi e costumi antichi che ha finito per coinvolgere tutti gli abitanti che, per l’occasione, vestono i panni di pastori, falegnami, fabbri, osti, tessitori, cardatori e filatori di lana, fornai, mercanti, sacerdoti e personaggi mistici.
Sabato 7 gennaio è la data nella quale si svolge l'evento. Nella notte invernale la realtà si perde e sfuma in un remoto passato, nel quale l'evento religioso diventa magia e ci si immerge nelle scene di vita quotidiana di duemila anni fa, ricreate nelle cantine, negli androni, nelle piazzette e lungo le suggestive viuzze del borgo rischiarate dalla fioca luce dei fuochi e delle torce.
La Sacra Rievocazione della Natività è un’esperienza veramente unica, un autentico viaggio a ritroso nel tempo. Le note degli zampognari accompagnano lo spettatore lungo il percorso: dall’ingresso del centro storico fino al monumentale Castello Brancaleoni, immergendosi in un fiabesco ambiente animato da più di 200 figuranti calati nei rispettivi ruoli.
Quest’anno gli organizzatori hanno puntato a realizzare una corte, unica e sfarzosa, allestita nella pubblica piazza antistante Castello Brancaleoni. Scene di vita romana animeranno la piazza che ospiterà, come intrattenimento degno di un re e dei suoi ospiti, lo spettacolo di fuoco dal vivo "Alla corte di Re Erode", ad opera dell’artista Yassin Kordoni. Inoltre, in una delle vie che portano alla Chiesa di San Pietro e alla piazzetta omonima, per la prima volta sarà presentata al pubblico l’antica scuola romana.
"La Sacra rappresentazione di Piobbico - afferma Alberto Alessandri, presidente dell'Unione Montana Catria e Nerone - è un’ottima occasione per conoscere le Alte Marche, un territorio che comprende nove comuni e che s’identifica nello slogan 'il cuore accogliente dell’Appennino'. Con percorsi di trekking, a cavallo o attraverso la ciclo-appenninica delle Alte Marche, ogni stagione dell’anno rappresenta il momento giusto per vivere un’esperienza immersiva a contatto con feste, tradizioni ed incanti di questo territorio dell’Appennino Basso Pesarese e Anconetano”.
L’iniziativa, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Piobbico, è sede della tappa conclusiva del Grand Tour delle Marche 2022, il circuito di eventi promosso da Tipicità e nci Marche in collaborazione con Regione Marche e con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Niente tampone agli asintomatici dopo 5 giorni e mascherine Ffp2. Nuove regole nella circolare del ministero della Salute che aggiorna le indicazioni sulla gestione dei casi Covid-19 e dei contatti stretti di casi Covid-19.
Nello specifico l'ordinanza prevede questo. Le persone risultate positive ad un test diagnostico molecolare o antigenico per Covid-19 sono sottoposte alla misura dell'isolamento, con le modalità di seguito riportate.
- Per i casi che sono sempre stati asintomatici e per coloro che non presentano comunque sintomi da almeno 2 giorni, l’isolamento potrà terminare dopo 5 giorni dal primo test positivo o dalla comparsa dei sintomi, a prescindere dall’effettuazione del test antigenico o molecolare;
- Per i casi che sono sempre stati asintomatici l’isolamento potrà terminare anche prima dei 5 giorni qualora un test antigenico o molecolare effettuato presso struttura sanitaria/farmacia risulti negativo;
- Per i casi in soggetti immunodepressi, l’isolamento potrà terminare dopo un periodo minimo di 5 giorni, ma sempre necessariamente a seguito di un test antigenico o molecolare con risultato negativo.
- Per gli operatori sanitari, se asintomatici da almeno 2 giorni, l’isolamento potrà terminare non appena un test antigenico o molecolare risulti negativo.
- I cittadini che abbiano fatto ingresso in Italia dalla Repubblica Popolare Cinese nei 7 giorni precedenti il primo test positivo, potranno terminare l’isolamento dopo un periodo minimo di 5 giorni dal primo test positivo, se asintomatici da almeno 2 giorni e negativi a un test antigenico o molecolare.
"È obbligatorio, a termine dell’isolamento, l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 fino al decimo giorno dall’inizio della sintomatologia o dal primo test positivo (nel caso degli asintomatici) - si legge ancora nella circolare -, ed è comunque raccomandato di evitare persone ad alto rischio e/o ambienti affollati. Queste precauzioni possono essere interrotte in caso di negatività a un test antigenico o molecolare".
CONTATTI STRETTI CON SOGGETTI POSITIVI
A coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid-19 è applicato il regime dell’autosorveglianza, durante il quale è obbligatorio indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto.
Se durante il periodo di autosorveglianza si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2, è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare. Gli operatori sanitari devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un caso confermato.