Macerata

La vicenda del mattatoio pesa: cresce l'ostilità a Parcaroli che va a in cerca dell'investitura

La vicenda del mattatoio pesa: cresce l'ostilità a Parcaroli che va a in cerca dell'investitura

Diciamolo subito: questa è una chiacchiera da zanzi-bar, però pare che stia pesando non poco sul futuro del Centrodestra a Macerata. Si sa che Sandro Parcaroli, come ai tempi del Papa quando Macerata è la terza città dello Stato Pontificio, va a fare una visita "ad limina" a Roma per farsi dare dal Capo l'investitura. Trasferta certo non semplice e si dice neppure troppo felice. Matteo Salvini è stato raggiunto dalle tante incertezze che si stanno appalesando sulla bontà di riproporlo per il bis. A quel che si sa anche a palazzo Raffaello – la seconda curia a cui Sandro Parcaroli rivolge le sue preghiere – Franceso Acquaroli ha cominciato a interrogarsi sulle possibilità di successo dell’attuale Primo cittadino di Macerata. E Acquaroli non si può permettere d’incassare un insuccesso a Macerata. Sul fronte del consenso della Regione pesa e non poco la faccenda del mattatoio che ha molti punti oscuri, sul fronte romano c’è l’anatema verso il generale Vannacci che ha spostato totalmente gli equilibri. Se fino a una settimana fa Luca Buldorini era il plenipotenziario rampante della Lega, da domenica scorsa quando Salvini ha scomunicato l’attuale vicesegretario nazionale, le sue azioni sono drasticamente in ribasso. Il giovane appignanese da pompiere qual è ha cercato di spegnere l’incendio eliminando dai suoi profili social tutte le foto che lo ritraggono con Roberto Vannacci – ma le foto ci sono e qui potete ben vederle - cercando anche di oscurare il suo entusiasmo per la Compagnia Marca Libera che è diventata improvvisamente scomoda anche per Andrea Marchiori anche lui pronto ad ereditare la successione di Parcaroli qualora il Sindaco salti. Buldorini ci ha sperato, anzi ci spera tutt’ora, ma in casa Lega la resa dei conti è totale. Anche Giorgia Latini, la segretaria regionale che pare aver perso la battaglia per far tornare Andrea Maria Antonini in giunta, molto legata alla trilaterale Buldorini-Parcaroli-Marchiori, dovrà prima o poi rendere conto della sua benevolenza verso i vannaccisti. Al punto che si è saldato un nuovo asse tra Renzo Marinelli (campione di preferenze nel deludentissimo risultato del Carroccio alle scorse regionali) e Filippo Saltamartini con il primo destinato a diventare assessore regionale appena sarà concluso l’iter per l’allargamento dell’esecutivo regionale e il secondo pronto a tornare in Consiglio regionale. E’ la Lega della prima ora che si piglia la rivincita, è la Lega che parla con i ceti produttivi e si occupa dei territori più che preoccuparsi di piacere alla gente che piace. In questo contesto Sandro Parcaoroli e ancor di più Luca Buldorini non hanno spazio e da quel che si capisce anche Francesco Acquaroli sarebbe stanco di dare retta ai personalismi del Carroccio e vorrebbe chiudere la pratica Macerata con una garanzia di vittoria che in questo momento Sandro Parcaroli non offre. Anche perché contro il Sindaco si è scatenata una sotterranea quanto durissima offensiva di almeno metà della sua giunta (restano al suo fianco l’assessore Lego, l’assessora Imballo con una posizione del tutto attendista di Paolo Renna e di Oriana Piccioni) e di tre quarti dei consiglieri della maggioranza che, infatti, lunedì mentre il Sindaco veniva incalzato duramente dalla minoranza non ha detto un fiato in difesa del Primo Cittadino. A rendere incandescente il rapporto del Sindaco con i suoi è il passaggio finale del discorso che Sandro Parcaroli ha pronunciato al termine della sua arruffata e debole autodifesa sul caso mattatoio lunedì in Consiglio comunale: "Ritengo che le illazioni sul mio comportamento che si è arrivati a definire oscuro, o addirittura penalmente rilevante, siano frutto di una concezione ripugnante della politica, sulla quale (in italiano sarebbe in cui, ma trattandosi di Parcaroli un errore è concesso n.d.r) non mi rivedo affatto. Ringrazio la giunta e la maggioranza per il sostegno e la condivisione delle scelte, urgenti e indifferibili, che si è dovuti adottare in questa delicata vicenda". Mezz’ora dopo sulle chat è cominciata una serie di distinguo che è andata crescendo come una valanga. I pareri vanno “Da questa è una chiamata di correo” che lascia intravvedere una mai sopita preoccupazione per avvisi non troppo simpatici che potrebbero arrivare a seguito della vicenda, a “ma che vuole questo che ha fatto tutto da solo?” ad altri che contestano l’esistenza di un inner circle del Sindaco fino a chi apertamente dice: "Ci ha fatto votare chissà perché e poi ha fatto come gli è parso”. Le conseguenze sono pesanti anche per le segreterie dei partiti che devono cercare di contenere questa ondata crescente di malcontento. Da Forza Italia Gianluca Pasqui, presidente del Consiglio regionale, si è affrettato a dire che “se Parcaroli che noi appoggiamo non corre, noi abbiamo il candidato: Riccardo Sacchi".  E infatti l’assessore allo Sport sin qui prodigo di evviva per Parcaroli si è abilmente defilato. Caos totale nella Lega dove le ambizioni sbagliate di Andrea Marchiori e di Luca Buldorini sono tramontate con Vannacci e dove ufficialmente nulla si può dire essendoci la pesante ipoteca di Sandro Parcaroli in cerca d’investitura a questo punto assai poco probabile. Resta alla finestra Anna Menghi che certo ha oggi una posizione di oggettivo vantaggio: non è mai stata vannaccista, ha esperienza politico amministrativa da vendere e ha una solida “reputazione” in città avendo sempre mantenuto un filo di dialogo con tutte le componenti della società maceratese. Lei peraltro è la sola che può, passato il ciclone delle “ambizioni sbagliate” per citare uno stimolante classico di Alberto Moravia, rinsaldare la Lega a Macerata con l’aiuto di Aldo Alessandrini, capogruppo e segretario cittadino, che sulla vicenda mattatoio ha tenuto un a plomb invidiabile per correttezza politica difendendo col suo silenzio più l’istituzione Consiglio comunale che non il Sindaco. Il grande punto interrogativo resta Fratelli d’Italia. Pierfrancesco Castiglioni è stato il solo della maggioranza a prendere le difese (d’ufficio?) di Parcaroli in Consiglio comunale sul caso mattatoio.  Nella riunione di Roma con Giovani Donzelli, capogruppo alla Camera e responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia, i meloniani maceratesi si sono sentiti dire: state pronti, perché abbiamo il piano B e il candiato sindaco deve essere nostro. Come dire Sandro Parcaroli non è scontato. Pare circoli un sondaggio molto riservato che lo darebbe perdente se solo il Centrosinistra mettese in campo un candidato non "estremo" perché Parcaroli ha perso il "fascino" dell’imprenditore di successo (ha ceduto gran pare delle sue attività) è sorretto da una "corte dei miracoli" che si è alienata gran parte dei commercianti, ha generato scontento per la bulimia d'investimenti tradotti in cantieri dell’eterna incompiuta che hanno generato certissimi disagi per incerti e futuri benefici, si è lanciato in un eccesso di promesse non mantenute prima tra tutte il nuovo ospedale, a seguire i rifiuti, l’acqua, e il rilancio economico della città, ha un’ostilità dichiarata delle frazioni: da Villa Potenza (non gli perdonano via dei Velini) a Sforzacosta, a Piediripa che si sentono trascurate per carenza di servizi ed eccesso di traffico. Ma il piano B di Fratelli d’Italia in sede locale è di difficile gestione. Si sussurra che Fabio Pistarelli potrebbe essere il cavallo di ritorno e le ragioni ci sono.  A cominciare da possibili sviluppi della vicenda mattatoio che finirà sotto la lente della commissione speciale d’indagine del Comune. Ma certo è che il Centrodestra oggi è in cerca di un centro di gravità. Che potrebbe essere proprio al centro. Mentre Sandro Parcaroli in partenza per una vacanza a Zanzibar non scioglie la riserva. Qualcuno deve avergli fatto capire che è lui destinato a fare la riserva: in panchina ai giardini Diaz. Ci sta che si senta dire a Roma: caro Sandro per te il grande fardello (di fare il Sindaco) finisce qui.   

27/01/2026 15:10
Macerata ricorda Pamela Mastropietro a otto anni dalla morte: cerimonia ai Giardini Diaz

Macerata ricorda Pamela Mastropietro a otto anni dalla morte: cerimonia ai Giardini Diaz

L’Amministrazione comunale di Macerata organizza un momento di raccoglimento in memoria di Pamela Mastropietro, in programma venerdì 30 gennaio alle ore 11.30 presso i Giardini Diaz, dove nel 2021 è stata collocata la targa commemorativa dedicata alla giovane. La cerimonia si inserisce nel ricordo dell’ottavo anniversario della morte della diciottenne, una vicenda che ha profondamente segnato la città e l’intera comunità maceratese. All’iniziativa prenderanno parte le autorità civili, militari e religiose, riunite in un momento di silenzio, riflessione e memoria condivisa. L’appuntamento intende mantenere vivo il ricordo di Pamela e, allo stesso tempo, rinnovare l’impegno delle istituzioni nella lotta quotidiana contro ogni forma di violenza, promuovendo una società più giusta e sicura, capace di tutelare i giovani e i valori della convivenza civile.

27/01/2026 15:00
"Burattino di legno, anima di vento": Macerata in scena per ricordare il piccolo Haron (FOTO e VIDEO)

"Burattino di legno, anima di vento": Macerata in scena per ricordare il piccolo Haron (FOTO e VIDEO)

Macerata si prepara ad accogliere un evento di grande intensità emotiva e valore sociale: sabato 31 gennaio, al cinema - teatro Italia, alle ore 17, andrà in scena la rappresentazione teatrale e coreografica “Burattino di legno, anima di vento”, un’opera che unisce arte, sport, solidarietà e sensibilizzazione, dedicata alla memoria di Haron Leoperdi. L’iniziativa è promossa dalla SSD Ginnastica Macerata A r.l., in collaborazione con l’Istituto Paritario San Giuseppe – Cambridge International School, e nasce da una significativa sinergia sportiva tra la SSD Ginnastica Macerata e la A.S.D. Discobolo di Sciacca. “‘Burattino di legno, anima di vento’ è molto più di uno spettacolo: è un atto d’amore che trasforma il dolore in bellezza e condivisione - dichiara Riccardo Sacchi, assessore allo Sport del Comune di Macerata -. Lo sport, nella sua forma più autentica, è un potente strumento educativo e sociale, capace di unire arte e scuola e di parlare direttamente al cuore delle persone. La storia di Haron ci ricorda che ogni vita, anche la più fragile, ha un valore immenso e che una comunità cresce davvero quando sa prendersi cura degli altri, riconoscendo nella diversità una ricchezza e non un limite". Lo spettacolo prende vita dal testo originale di Tiziana Maniscalco e dalle coreografie di Marinella Riggio, entrambe di Sciacca (Agrigento), ed è ispirato alla celebre favola di “Pinocchio”, riletta in chiave contemporanea come metafora della diversità, della fragilità e della forza dell’animo umano.L’origine del progetto affonda le radici nel Campionato del Mondo di Ginnastica Aerobica di Pesaro 2024, dove Arianna Ciucci, Direttore Tecnico della SSD Ginnastica Macerata e responsabile della Squadra Nazionale Junior, presentò una routine sulle musiche di “Pinocchio”, conquistando una splendida medaglia d’argento. In quell’occasione, Ciucci spiegò come la scelta musicale fosse un omaggio personale al figlio Haron, bambino di soli 7 anni, nato con una rara malattia genetica mai diagnosticata, che non camminava e non parlava. “Da questa testimonianza profonda è nata l’idea di trasformare quell’esercizio sportivo in una vera e propria rappresentazione teatrale: una storia capace di toccare corde intime e universali, dove lo sport diventa linguaggio di amicizia, solidarietà e inclusione, e la diversità non è limite, ma ricchezza – afferma Rita Perticarari, nonna di Haron e rappresentante legale SSD Ginnastica Macerata A r.l. -. Lo spettacolo ‘Burattino di legno, anima di vento’ racconta la storia vera di Haron, un bambino nato con una malattia rara e vissuto solo sette anni. La storia è ispirata alla favola di Pinocchio e segue il percorso di un burattino di legno che incontra un’anima di vento fragile e luminosa. Insieme imparano che ciò che conta davvero non è il corpo perfetto ma la forza dei legami, dell’amicizia, dell’amore”. Lo spettacolo, già interpretato dagli atleti siciliani de Il Discobolo, arriva ora a Macerata con il coinvolgimento attivo degli alunni dell’Istituto San Giuseppe e degli atleti della SSD Ginnastica Macerata, in un progetto corale che intende coinvolgere scolaresche, insegnanti, famiglie, associazioni del territorio e tutta la cittadinanza. L’ingresso allo spettacolo sarà ad offerta libera: il ricavato verrà interamente devoluto all’Associazione di Volontariato “Tutti per l’Emmanuel” di Tolentino, che offre gratuitamente supporto professionale a bambini con disabilità e che, negli ultimi mesi di vita di Haron, ha messo a disposizione un fisioterapista per il suo trattamento. “I fondi messi a disposizione dalle istituzioni non riescono a soddisfare la richiesta, è solo tramite le Associazioni che possiamo cercare di colmare tanti vuoti – sottolinea Rita Perticarari - e con questo continueremo a dare voce ad Haron e a dare un significato alla sua missione terrena… per non dimenticare mai… Quindi diciamo che l’evento combina la celebrazione della vita di Haron con un’importante iniziativa di beneficenza”. Haron è venuto a mancare improvvisamente il 26 novembre 2024, ma questo evento vuole essere molto più di un ricordo: un modo per far germogliare il seme dell’amore, dell’inclusione e della solidarietà che Haron, con la sua breve ma intensa vita, ha saputo donare.

27/01/2026 14:00
Maceratese, dominio senza premio: col Sora come in Cagliari-Juve. Ruani: "Azzeriamo e ripartiamo"

Maceratese, dominio senza premio: col Sora come in Cagliari-Juve. Ruani: "Azzeriamo e ripartiamo"

La sconfitta interna della Maceratese contro il Sora (LEGGI QUI) è una di quelle partite che fanno discutere, dividono, lasciano l’amaro in bocca e pongono interrogativi che vanno oltre il semplice risultato. Per trovare un paragone recente con il grande calcio, quanto visto all’Helvia Recina ricorda da vicino il ko della Juventus a Cagliari di qualche settimana fa: dominio territoriale, 80% di possesso palla, 21 tiri verso la porta e una sconfitta per 1-0 sull’unica conclusione in porta dei sardi. Numeri alla mano, la fotografia del match è impietosa: il Sora ha calciato tre volte verso la porta difesa da Gagliardini, trovando due reti. La Maceratese, al contrario, ha prodotto 21 tiri complessivi, nove dei quali nello specchio, costruendo almeno sei o sette palle gol nitide, ma raccogliendo soltanto un gol. Spesso le statistiche non raccontano tutta la verità di una partita, ma in questo caso aiutano a descrivere un pomeriggio in cui la sorte e la concretezza sotto porta non sono state alleate dei biancorossi. Dello stesso avviso Edoardo Ruani, capitano in pectore della Rata, intervenuto durante LuneDiretta, la trasmissione dedicata alla Serie D in onda su Tv Centro Marche: «Serviva un po’ più di lucidità e concretezza sotto porta. La prestazione c’è stata, le occasioni pure, ma non le abbiamo sfruttate a differenza loro, che con due occasioni hanno segnato due gol. Quindi bravi loro». Il momento non è semplice anche dal punto di vista dei risultati: un solo punto conquistato nelle ultime quattro partite. Ma Ruani invita a guardare il quadro complessivo con maggiore equilibrio: «Anche nel girone di andata abbiamo vissuto momenti di difficoltà come questo, ma siamo rimasti uniti e aggrappati alla stessa idea. Le prestazioni c’erano e i risultati no, poi alla lunga siamo usciti. Credo che continuando così ci riprenderemo senza problemi». Archiviata la sfida con il Sora, la Maceratese riprenderà questo pomeriggio gli allenamenti in vista della trasferta di domenica contro la Sammaurese, gara che assume ora un peso ancora più rilevante. Non solo perché si tratta di una squadra impegnata nella lotta per non retrocedere, ma anche per il momento della stagione. I romagnoli, penultimi con 14 punti, sono però in ripresa, avendo collezionato due vittorie e due pareggi in questo avvio di 2026. I biancorossi dovranno inoltre fare a meno di De Angelis, pedina importante nello scacchiere di Possanzini, fermato per un turno per somma di ammonizioni. Ruani suona la carica: «Sappiamo che è una partita importantissima. Azzeriamo la sconfitta di domenica e ripartiamo, consapevoli che sarà una gara da non sottovalutare. Anche loro avranno grandi motivazioni, giocano in casa su un campo difficile e sono in ripresa. Sarà dura, ma possiamo farcela». Tornando alla gara con il Sora, il centrocampista biancorosso ha stretto i denti per essere in campo nonostante i quattro punti di sutura alla gamba rimediati nella precedente trasferta di Fossombrone: «Il mister ha fiducia in me e spero di ricambiarla. Sapevo che c’era bisogno visto che era una partita importante e ho fatto di tutto per esserci. Peccato per il risultato». Inevitabile, infine, il tema dell’allenatore. Dopo il ko con il Sora, mister Possanzini è finito sul banco degli imputati, ma Ruani difende senza esitazioni il proprio tecnico: «In campo andiamo noi. Gli errori sui gol presi e quelli non fatti sono stati nostri. Il mister ci chiede cose difficili ma che sono nelle nostre corde. Le abbiamo fatte bene lo scorso anno e anche quest’anno. Con un po’ più di concentrazione e concretezza, al 99% l’avremmo portata a casa. La colpa è più nostra che del mister». Ed è qui che il discorso si allarga, andando oltre Macerata e la Serie D. In un periodo in cui, soprattutto in Serie A, si discute ossessivamente di risultati e prestazioni, di “vincere giocando male” o “perdere giocando bene”, del calcio di Fabregas contrapposto a quello di Allegri, la Maceratese offre uno spunto di riflessione. Le prestazioni, quando sono costanti, non sono mai casuali: indicano un percorso. La Rata è una neopromossa, costruita con molti giovani, chiamata a crescere e a imparare anche da giornate come questa. I risultati vanno ritrovati, senza dubbio, ma il campo sta dicendo che la strada intrapresa ha una sua logica. Nel calcio, alla lunga, chi costruisce prima o poi raccoglie: alla Maceratese il compito di trasformare le buone prestazioni in punti, senza perdere fiducia nel percorso intrapreso.  (Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)

27/01/2026 12:00
"La salute mentale non è un tabù": il sogno di Ilaria Gazzella diventa un musical grazie alle sorelle

"La salute mentale non è un tabù": il sogno di Ilaria Gazzella diventa un musical grazie alle sorelle

Ilaria Gazzella nel 2021 scese in piazza a Macerata per sensibilizzare le persone sul tema della salute mentale (qui la nostra intervista); a distanza di cinque anni dalla sua scomparsa le sue sorelle portano avanti il suo messaggio Sabato 31 gennaio al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio debutterà, a cura dell’associazione +Artisti APS, il musical "Blu Mare", riduzione teatrale del racconto omonimo, scritto dalla maceratese Giuseppina Gazzella, e dedicato ad Ilaria, che nel 2021 scelse di lasciare un mondo di cui non si sentiva più parte. Qualche tempo prima aveva gridato il suo appello inginocchiandosi in piazza a Macerata, esponendo un cartello con scritto "la salute mentale non è un tabù". Una presa di posizione netta, che era l’inizio di un progetto che Ilaria avrebbe voluto realizzare, pur non avendone le forze. Dalla sua idea sono nati due progetti distinti, ma collegati, portati avanti dalle sue sorelle, Giuseppina e Ylenia: oltre a “Blu Mare” infatti, esiste il progetto MalaMente, ideato da Ylenia Gazzella, con il supporto attivo e fondamentale del CTR di Macerata. Tante sono già le iniziative realizzate attraverso MalaMente, con flashmob in diverse città, collaborazioni con associazioni e con l’Università degli Studi di Macerata. Ora queste due realtà si intrecciano, per creare un legame ancora più forte con quello che era il desiderio di Ilaria.  "Blu Mare" racconta quello che c’è dietro ad una diagnosi, la solitudine che può portare alla sofferenza mentale e come delle dinamiche familiari e relazionali sbagliate possano portare una persona a perdersi. La malattia mentale è spesso invisibile, e per questo ancora più difficile da far comprendere; molti malati e le loro famiglie la vivono con vergogna, o peggio, non la riconoscono. "Blu Mare" vuole sollevare il velo sulle tante dinamiche che possono colpire la mente, in particolare delle persone più sensibili, più fragili. L’appuntamento è quindi per sabato 31 gennaio, alle ore 21:15, al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio. I biglietti sono in prevendita su vivaticket.com o presso la biglietteria del teatro, aperta il martedì e il venerdì dalle 17 alle 19, o il giorno stesso dello spettacolo dalle ore 19.  

27/01/2026 11:28
Mattatoio, Parcaroli ha cercato di spiegare ma ha mostrato nervosismo: parte l'inchiesta

Mattatoio, Parcaroli ha cercato di spiegare ma ha mostrato nervosismo: parte l'inchiesta

Certo non ha la forza di Oscar Lugi Scalfaro quando a reti unificate disse agli italiani: "Non ci sto" per allontanare da sé i sospetti di tangenti dal Sisde, però Sandro Parcaroli ci prova a fare l’altezzoso. Che abbia convinto i consiglieri dato anche il silenzio tombale della sua maggioranza – a parte una difesa d’ufficio del capogruppo di FdI Pierfancesco Castiglioni che ha ringraziato il Sindaco per aver salvato il mattatoio pure guardandosi bene dall’entrare nel merito – è tutto da dimostrare. Di certo ha snobbato il Consiglio Comunale per almeno metà della seduta – quasi tutta incentrata su interrogazioni sull’Apm - evitando di rispondere a domande che lo riguardavano con Stefania Monteverde di Macerata Bene Comune che giustamente se ne è lamentata. Chissà se il Sindaco ha passato un paio d’ore a imparare a memoria la lezioncina che ha cercato di fare ai consiglieri così come a lui l’hanno fatta i consiglieri legali. Che pure hanno sbagliato un paio di passaggi. Ieri in municipio era il giorno del "Mattatoio day" e siccome la faccenda è ingarbugliata assai era stato chiesto ai gruppi di maggioranza di passare in mattinata dai legali del Sindaco o del Comune – non è dato sapere – per prendere istruzioni. Com’è giusto che sia nessuno c’è andato così il Sindaco – che è stato costretto da una richiesta del gruppo Pd con Andrea Perticarari in testa a riferire all’assemblea - ha affrontato l’uditorio di petto ripetendo però né più né meno ciò che aveva fatto sapere nei giorni scorsi con diversi comunicati. Sarà un po’ più complicato quando dovrà affrontare la commissione d’inchiesta consiliare chiesta da Andrea Perticarari (Pd) che ha steso al tappeto Parcaroli. Bisogna però riassumere i fatti. Tutto parte da quando il Sindaco il 13 dicembre annuncia che vuole salvare il mattatoio. Per la verità già a fine marzo aveva convinto Ilario Marcolini – il più consistente allevatore per numero di capi di razza Marchigiana in provincia di Macerata – a farsi carico delle attività del CoZoMa annunciando anche contributi regionali (ed in effetti centomila euro sono arrivati). Ma a fine novembre Marcolini alza le mani. Così Parcaroli annuncia che parteciperà all’asta – bandita dal 20 di ottobre - come Comune per ripigliarsi il Co ZoMa che i realtà è in affitto dal CeMaCo società in liquidazione dal 2015 di cui però il Comune di Macerata è maggiore azionista con il 68% del capitale. Per partecipare all’asta il Sindaco fa approvare il 15 dicembre con la sola astensione di Alberto Cicarè, Strada Comune, che ieri ha rivendicato questa sua posizione, una delibera d’urgenza del Consiglio comunale con cui si fa una variazione di bilancio per 526 mila euro coperti da un mutuo da accendere finalizzato a prendere parte all’asta giudiziaria per il CoZoMa. Il 2 gennaio Sandro Parcaroli fa convocare un’assemblea dell’APM (il Comune è socio al 99% dell’azienda) da tenersi il 12 gennaio con all’ordine del giorno la distribuzione straordinaria ai soci della quota di riserva sul bilancio 2024 di Apm per avere i soldi necessari a coprire l’asta. Il 9 gennaio però riceve in Comune Ilario Marcolini e decide di non partecipare più all’asta lasciando via libera all’imprenditore che si aggiudica il lotto per 390 mila euro con uno sconto del 25% come da legge, essendo stato l‘unico partecipante e proponente un’offerta grazie alla rinuncia del Comune. Giova ricordare che la prima stima era di 3,5 milioni di euro. Questi i fatti suoi quali il Sindaco è stato chiamato a dare una spiegazione. E i fatti lui li ha più o meno così ripercorsi specificando alcune cose che viste dall’esterno non gli fanno fare una gran bella figura. Ha ribadito: "Avrei riferito spontaneamente al Consiglio senza che mi fosse chiesto. Ho agito per il meglio e sapevo che i tempi erano stretti. La mia volontà era di salvare il mattatoio e questo risultato lo abbiamo ottenuto, le illazioni mi offendono perché il mio comportamento è stato trasparente. La situazione è precipitata a novembre allora mi sono detto che toccava al Comune salvare il mattatoio. Io lo sapevo che non c’erano i tempi tecnici per attivare il mutuo, ma confidavo su una proroga dell’asta". "In fin dei conti ci si poteva anche concedere -ha aggiunto -. Così ho fatto la variazione di bilancio che abbiamo votato il 15 e il 17 dicembre e ho chiesto alla curatrice la proroga dell’asta. Non ho attivato i fondi dell’APM perché l’azienda mi ha spiegato che sarebbe andata in gravissima difficoltà. Non ho voluto partecipare all’asta anticipando solo il 20% dell’importo perché se poi non mi avessero concesso il mutuo avrei creato un danno erariale al Comune. Tutto qua, comunque ora il mattatoio andrà avanti e con i legali stiamo già studiando un ricorso per sospendere la vendita, faremo istanza di sospensiva".  Non siamo ai livelli del “che ne sapio io” sfoggiato quando gli fu chiesto conto dei contributi per la festa di (alcuni) commercianti (leggi qui), ma poco ci manca. A quel punto ha preso la parola Andrea Perticarari: “Non voglio qui discutere della sua buona o mala fede, semmai ci saranno altre autorità deputate a stabilirlo e le dirò che le parlo da avvocato, neppure da consigliere del Pd. Lei ha mostrato un’abissale incompetenza. La richiesta di rinvio dell’asta la doveva presentare al Giudice, non alla curatrice dell’asta: questa è una cosa che s’impara al primo anno di giurisprudenza". "E comunque l’asta era stata pubblicata il 30 ottobre se lei voleva intervenire aveva tutto il tempo - ha proseguito Perticarari -. Ma lei ci ha detto qualcosa di ancora più raccapricciante invocando il fatto che non c’erano i tempi tecnici per attivare il mutuo: lei ci sta dicendo che il Comune di Macerata non ha 105 mila euro per presentarsi all’incanto e che nei quasi cento giorni successivi non avrebbe trovato come accendere un mutuo? Lei si è ritirato dall’asta e ora ci sta dicendo che fa un’istanza di sospensiva e a che titolo se non ha neppure partecipato e per impedire l’attribuzione allo stesso soggetto che lei ha incontrato prima dell’incanto? Lei ha fatto convocare l’assemblea dell’Apm e poi non si è neppure presentato. Lei non ha chiarito nulla, ha portato in giro il Consiglio Comunale e l’Apm. Le anticipo che chiederò una commissione d’indagine speciale del Consiglio". Un intervento di fatto definitivo. Ma a rincarare la dose, almeno sotto un certo aspetto, è intervenuto Alberto Cicarè che dopo aver ricordato la sua astensione dalla famosa delibera del 15 dicembre l’ha pure motivata: “Non ritenevo e non ritengo che si dovesse agire d’impulso per partecipare ad un’ asta che deriva dai beni del CeMaCo che è ancora di proprietà del Comune senza un piano organico. Le ricordo però che a marzo quando lei ha coinvolto Ilario Marcolini nel CoMaZo lo ringraziò e fu lei a dire che Marcolini avrebbe partecipato all’asta quando si sarebbe tenuta; signor Sindaco la sua ricostruzione è quanto meno confusa”. Stefania Monteverde attacca e dice: “Sette Comuni hanno scritto per dirle di trovare il modo di salvare il CoMaZo, lei aveva avviato anche come presidente della Provincia un’interlocuzione con questi Comuni?”. Come si sa Parcaroli non tiene i tempi lunghi del dibattito e comincia irridere. Lo rimprovera (giustamente) la Monteverde: “Sindaco lei già si è sottratto a una mia interrogazione, sia più rispettoso: lei ci ha chiesto di votare una delibera nell’interesse comune e oggi vediamo i risultati".  Pacatissimo, ma dritto al punto va Giordano Ripa – peraltro sinora l’unico ad aver ufficializzato una sua candidatura a Sindaco – che dai banchi del gruppo misto dice: “Non spetta a me decidere se lei ha agito in buona o malafede, ma sa Sindaco, ho il brutto vizio d’informarmi. E risulta che per partecipare all’asta per il Comune era sufficiente avere a disposizione la cifra, diciamo massimo 150 mila euro, per depositare la cauzione. Dopo e solo dopo, come previsto dalla legge, avrebbe dovuto accendere il mutuo per pagare l’intero importo. Dunque ciò che lei ci ha detto del tempo tecnico che mancava non regge. Delle due l'una: o lei non conosce le procedure oppure ha scelto arbitrariamente di non partecipare all’asta senza tornare in Consiglio anzi ignorando il volere del Consiglio come già le è successo altre volte".  Maurizio Del Gobbo, che all’inizio di seduta ha comunicato di aver lasciato il gruppo Pd per confluire nel misto, ha provato la strada del tutto è bene quel che finisce bene e ripercorrendo al storia – accidentata - del CoMaZo  ha sottolineato: "Non vuol dire che se ora il mattatoio è di un privato non possa continuare la sua attività nell’interesse di tutti". A quel punto Roberto Spedaletti, Movimento Cinque stelle, non si è tenuto più: "Lei ci ha detto Sindaco che l’emendamento che abbiamo votato al bilancio di previsione per consentire l’accensione del muto per partecipare all’asta del mattatoio era di massimo interesse pubblico e strategico e allora perché non ha partecipato all’asta e perché ha ricevuto Marcolini prima dell’asta? Di cosa avete parlato?". Con fare sprezzante Sandro Parcaroli ha interrotto e ha ringhiato: "Di vacche!". Di rimando Spedaletti: “Sindaco non faccia lo spiritoso: non avete parlato di vacche, ma alla commissione d’inchiesta lo dovrà dire”. E’ scattato così il soccorso di Fratelli d’Italia perché dalla maggioranza non un fiato a sostegno del Sindaco, tanto meno dai banchi della Lega che è il partito del Sindaco. E allora Pierfrancesco Castiglioni capogruppo di FdI, si è lanciato in una perorazione troppo enfatica per non apparire come un dovere d’ufficio. "La sinistra ha sperperato soldi in continuazione dentro il CeMaCo e  il CoMaZo; quei Comuni di cui parlava la Monteverde sono quelli che si ritirarono lasciando la Provincia e il Comune di Macerata da soli a gestire una struttura che divenne improvvisamente elefantiaca e anti-economica. Il Sindaco ha dimostrato di voler salvare il mattatoio e il risultato è stato raggiunto. Devo solo dire che in base all’articolo 118 quarto comma della Costituzione il Sindaco ha favorito l’autonoma iniziativa di un cittadino a vantaggio dell’interesse pubblico. L’obiettivo finale di salvare il CeMaCo è stato raggiunto". Eccesso di zelo? A giudizio di David Miliozzi (Macerata Insieme) le cose non sono andate proprio così: “Consigliere Castiglioni, un po’ di onestà intellettuale. Il Sindaco non ha salvato alcunché, Marcolini si è comprato il CoMaZo  e ora può farne ciò che vuole. Il Sindaco ci ha dimostrato che come Consiglio comunale, e non è la prima volta, contiamo molto poco: l’assemblea ha adottato un indirizzo e in poche ore è stata smentita da un Sindaco che ha anche sbagliato indirizzo dove depositare la richiesta di rinvio dell’asta; l’ha mandata all’incaricata anziché al giudice. Evocare colpe passate non è di buon gusto. Mi auguro che un giorno avremo il museo Dante Ferretti che voi non volete e non per questo sarete rimproverati in eterno”. Questo è solo il primo tempo. Sandro Parcaroli era molto scuro in volto: ha capito che la commissione d’inchiesta si farà ed è una scocciatura perché tra un paio di giorni voleva andare a Roma per farsi dare l’investitura alla candidatura bis. Forse partirà per Zanzibar senza avere, come avrebbe detto Lorenzo de’Medici sovrano lui sì illuminato, “del doman certezza”.

27/01/2026 10:10
Ascensori a Macerata, scontro in aula. Cherubini (M5S): "L'assessora Piccioni nega la realtà, diritti calpestati"

Ascensori a Macerata, scontro in aula. Cherubini (M5S): "L'assessora Piccioni nega la realtà, diritti calpestati"

Non si placa la polemica sulla gestione degli ascensori e sul rapporto tra il comune di Macerata e la sua partecipata APM. Nonostante i recenti annunci di investimenti per nuovi impianti, il fronte politico si infiamma a causa della trasparenza sui controlli e della reale situazione dei disservizi. Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Roberto Cherubini, insieme a Strada Comune, ha espresso un giudizio durissimo sulla risposta ricevuta in aula dall'assessora al bilancio e alle società partecipate, Laura Piccioni, accusandola di voler "svuotare di senso il ruolo istituzionale". Secondo Cherubini, l'amministrazione avrebbe eluso richieste precise su documenti che il Comune ha l'obbligo di verificare per contratto. "Di fronte a un’interrogazione puntuale, dettagliata e fondata su obblighi contrattuali precisi, l'assessora Piccioni ha scelto la strada peggiore: non rispondere", attacca il consigliere. Il nodo riguarda la documentazione tecnica e gestionale che l'APM dovrebbe fornire all'Ente: "L’interrogazione presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle e Strada Comune non chiedeva opinioni, ma risultanze su documenti formali obbligatori: il Piano degli investimenti previsto dal contratto APM; i report economico–gestionali e tecnico–qualitativi; i dati sui fuori servizio degli ascensori; gli atti di vigilanza e controllo del Comune. Tutti obblighi di cui chiedere giustificativi perché previsti dal contratto di servizio. Tutti ignorati nella risposta dell'assessora Piccioni". A suscitare particolare indignazione nelle opposizioni è stata la ricostruzione dello stato degli impianti fatta dall'assessorato. Cherubini definisce grave la "negazione della realtà" riguardo ai guasti degli ultimi anni: "Piccioni ha affermato che non ci sarebbero state, dal 2020 ad oggi, segnalazioni di disservizi e problematiche relativi all’impiantistica presente nei parcheggi gestiti da Apm. Un’affermazione che stride clamorosamente con le segnalazioni dei cittadini, con gli articoli di stampa, con le comunicazioni informali degli stessi assessori di maggioranza e con l’esperienza quotidiana di chi quei parcheggi li usa davvero". Per il Movimento 5 Stelle, non si tratta solo di un problema tecnico, ma di un danno alle categorie più deboli: "Qui non siamo di fronte a una semplice inefficienza amministrativa. Siamo davanti a una rimozione strumentale del problema, che colpisce direttamente le persone più fragili: anziani, disabili, famiglie con passeggini, cittadini che per accedere al centro storico dipendono dagli ascensori pubblici. Negare i disservizi significa negare un diritto". L'affondo finale riguarda la funzione stessa dell'assessorato alle partecipate e la capacità del Comune di vigilare sull'operato della società di servizi. "La domanda allora è semplice: il Comune di Macerata controlla davvero APM o ha smesso di farlo? Perché se degli adempimenti obbligatori non si ha traccia, siamo davanti a gravi inadempienze. Se viceversa si sono onorati impegni contrattuali con le modalità previste ma di questi non vi è formale traccia, siamo davanti a un problema di chiara mancanza di trasparenza democratica". Cherubini conclude ribadendo che la responsabilità è politica e amministrativa: "I cittadini non chiedono miracoli. Chiedono ascensori funzionanti, informazioni affidabili, rispetto dei contratti e verità. Rispondere 'desumete' non è solo insufficiente. È irrispettoso. Ed è il segno di un’Amministrazione che, davanti ai problemi reali, preferisce voltarsi dall’altra parte".

26/01/2026 19:00
Macerata, polentata all'Associazione Idea88: quando stare insieme è la ricetta migliore (FOTO)

Macerata, polentata all'Associazione Idea88: quando stare insieme è la ricetta migliore (FOTO)

Sabato 24 gennaio, l’Associazione Idea88, a Macerata, ha dato vita alla tradizionale polentata che ogni anno richiama moltissimi soci. Un appuntamento che rende le domeniche più vivaci e conviviali. Un evento che ormai è diventato un appuntamento fisso, capace di animare le domeniche e rafforzare il senso di comunità. La presidente Gabriella Menghi, insieme al suo affiatato staff, lavora instancabilmente per rendere ogni iniziativa un momento speciale. "Facciamo di tutto per rendere più gradevoli e movimentate le domeniche dei nostri soci", spiega, e i risultati si vedono nella partecipazione entusiasta e nell'energia che si respira ad ogni appuntamento. Il menù succulento ha deliziato i presenti, mentre l’atmosfera conviviale ha fatto il resto: si è riso e scherzato, esattamente come deve essere in una vera famiglia allargata. Anche la redazione di Picchio News ha fatto incursione in questo divertente scenario, testimoniando dal vivo la vitalità di un’Associazione che non conosce pause e che continua a essere punto di riferimento per la terza età maceratese.  

26/01/2026 16:30
Nona giornata ancora in sospeso: Furia Chalaca avanti di corto muso, derby latino da batticuore

Nona giornata ancora in sospeso: Furia Chalaca avanti di corto muso, derby latino da batticuore

CAMPIONATO PROVINCIALE UISP CALCIO A 5 - La nona giornata di campionato resta aperta: il verdetto sulla regina d’inverno è rimandato a venerdì 30/01, quando Collebronx e Deportivo C5 scenderanno in campo nel match che completerà il turno. Intanto, la classifica sorride – seppur di misura – alla Furia Chalaca, che conserva la vetta nonostante il rallentamento nel derby tutto latino contro Perù F.C.. Finisce 4-4 una sfida intensa, vibrante, giocata a ritmi altissimi e capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo giro di lancette. A prendersi la scena è Efrain Falcon Llosa, autentico mattatore della serata e MVP del match grazie a una clamorosa quaterna. Per i ragazzi guidati da “el gran capitan” Flores – anche lui a segno – arrivano invece due reti del solito e affidabile Yamir Rodriguez, sempre decisivo nei momenti chiave. Dopo un mese complicato torna al successo anche il Borussia Cappuccini, che supera Q.P.R. Futsal al termine di una gara combattuta e mai davvero chiusa. I Dragoni passano avanti sul 2-1, ma vengono raggiunti e superati dalle reti di Troplini (vera bestia nera), dell’ex Jashari e di Bushi. La reazione del Borussia, però, è veemente: nel finale sale in cattedra Casagrande, protagonista assoluto con una prestazione monstre impreziosita da una tripletta, che fissa il punteggio sul definitivo 7-4. Chiude il programma il pari spettacolo tra Futsal Macerata e Atletiko Macerata. I Red Devils di Merzoqui – anche lui a referto – sembrano avere il controllo della gara, ma a cinque minuti dal termine emerge il carisma di Sancho Santolini. Il capocannoniere del torneo firma una tripletta pesantissima che vale un punto insperato e tiene apertissima la corsa playoff: tre squadre per due posti, con le due compagini peruviane e il Collebronx del totem Bruni attualmente padrone del proprio destino. RISULTATI 9ª GIORNATA Q.P.R. Futsal – Borussia Cappuccini 4-7 Futsal Macerata - Atletiko Macerata 7-7 F.C. Perù - Furia Chalaca 4-4 Deportivo C5 - Collebronx -30/1 CLASSIFICA Furia Chalaca – 19 pts Collebronx* – 18 pts F.C. Perù – 17 pts Atletiko Macerata– 13 pts Borussia Cappuccini – 13 pts Futsal Macerata – 13 pts Deportivo C5* – 6 pts Q.P.R. Futsal – 2 pts VR Macerata – 0 pts * una gara in meno

26/01/2026 16:00
Macerata verso le elezioni: tra candidati che latitano il primo comitato elettorale è di Giordano Ripa

Macerata verso le elezioni: tra candidati che latitano il primo comitato elettorale è di Giordano Ripa

Siamo già nella prima fase pre-elettorale e a segnare l’avvio concreto della campagna è l’apertura del primo comitato elettorale in città, quello di Giordano Ripa, in corso della Repubblica. Un segnale politico chiaro che anticipa i tempi e accende ufficialmente il confronto in vista delle prossime amministrative a Macerata. Intanto la città si interroga sul quadro politico complessivo: Sandro Parcaroli si ricandiderà alla guida del centrodestra o si aprirà una fase di confronto interno? E, sul fronte opposto, resta aperta la partita nel centrosinistra, dove non è ancora definito il candidato unitario. Alla conferenza stampa di presentazione, Giordano Ripa aveva ufficializzato la sua candidatura a sindaco con il progetto civico “Futuro per Macerata”, puntando su ascolto, partecipazione e trasparenza amministrativa. La proposta di Ripa, stando a quando detto dal candidato sindaco si concentra attenzione alle frazioni, alla manutenzione urbana, alla sicurezza, ai giovani, alla sanità e alla cultura, punti centrali di una proposta che Ripa definisce alternativa e ancora aperta al contributo dei cittadini.

26/01/2026 15:37
Macerata, due furti tra supermercato e chiesa: quattro denunciati dai Carabinieri

Macerata, due furti tra supermercato e chiesa: quattro denunciati dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Macerata, al termine delle indagini, hanno denunciato in stato di libertà quattro persone ritenute coinvolte in due distinti episodi di furto avvenuti nel capoluogo: uno ai danni di una donna mentre era a fare la spesa, l’altro all’interno di un luogo di culto. Il primo caso nasce dalla denuncia presentata a fine dicembre da una 60enne residente a Macerata. La donna ha raccontato di essersi accorta alla cassa di un supermercato di non avere più il portafoglio, che aveva riposto nella busta della spesa. Poco dopo il portafoglio le è stato riconsegnato dal personale, che lo aveva trovato abbandonato in un anfratto tra gli scaffali. All’interno, però, mancavano una carta di pagamento e circa 100 euro in contanti. Verificando i movimenti della carta, la donna ha inoltre scoperto che erano stati effettuati acquisti online per oltre 200 euro. L’analisi delle immagini di videosorveglianza e gli accertamenti telematici hanno permesso ai militari di risalire a due uomini, di nazionalità egiziana, denunciati per furto e indebito utilizzo di carta di pagamento. Il secondo episodio riguarda invece un furto in una chiesa, dove è stata sottratta la cassetta delle offerte. Anche in questo caso l’attività investigativa della Stazione di Macerata si è basata su riscontri video, pubblici e privati, che avrebbero consentito di individuare l’auto utilizzata. Ulteriori elementi sarebbero emersi dall’esame del traffico telefonico relativo a un’utenza in uso a uno degli indagati, ricostruendone la presenza nella zona e nella fascia oraria del reato. A finire denunciati per furto aggravato sono un 23enne italiano e una donna di 41 anni di origine serba, entrambi residenti in provincia di Perugia e già noti alle forze dell’ordine. Le persone denunciate sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria: le responsabilità saranno valutate nelle sedi competenti.

26/01/2026 12:16
Unica marchigiana in gara: Kickboxing Macerata porta le Marche sul podio europeo

Unica marchigiana in gara: Kickboxing Macerata porta le Marche sul podio europeo

La società maceratese Kickboxing Macerata, guidata dal Maestro Paolo Pesci, è volata in Grecia come unica rappresentante marchigiana per partecipare alla prestigiosa manifestazione continentale. A difendere i colori della società cuciniera sono stati Simone Aringolo (26 anni, Monte San Giusto), Manuel Battistelli (25 anni, Montecassiano) e Leonardo Rosetti (22 anni, Macerata). Gli atleti sono saliti sul ring venerdì, superando con autorità i quarti di finale. Nella giornata di sabato, durante le semifinali, Battistelli e Aringolo hanno dovuto arrendersi per pochi punti: il primo contro un atleta moldavo poi vincitore della categoria, il secondo contro un atleta di casa, molto tecnico e ben preparato. Percorso diverso per Leonardo Rosetti, che ha superato con grande determinazione la semifinale, guadagnandosi l’accesso alla finale contro un potente atleta greco. In un match di altissimo livello, Rosetti ha messo in mostra tutta la sua tecnica, velocità e potenza, riuscendo a conquistare la medaglia d’oro e a portare a Macerata la Coppa Europa di categoria -71 kg. Grande la soddisfazione del coach Paolo Pesci, che torna dalla trasferta greca con tre podi europei complessivi, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto in palestra e dei tanti allenamenti intensi affrontati dalla squadra. Entusiasta anche Rosetti, che si è detto felicissimo per il traguardo europeo raggiunto e già pronto a ripartire con nuovi obiettivi e allenamenti in vista dei prossimi impegni nazionali e internazionali.  

26/01/2026 11:55
Macerata, "Che belle parole sindaco Porcaroli": Dante Ferretti si toglie un sassolino nella scarpa

Macerata, "Che belle parole sindaco Porcaroli": Dante Ferretti si toglie un sassolino nella scarpa

Al Sindaco di Macerata ultimamente non ne va bene una. In una cerimonia assai partecipata, oltre 300 persone, indetta dal Kiwanis Club presieduto dal dottor Renato Galeotti, per il primo cittadino è andata in scena la “cena delle beffe”. Scenografia, sceneggiatura e regia del tre volte premio Oscar Dante Ferretti, aiuto-regista, peraltro preso un po’ alla sprovvista, David Miliozzi. Titolo: “La rivincita dell’Oscar, ovvero il sassolino nella scarpa”. La trama è molto semplice anche se efficacissima. Dante Ferretti era l’ospite d’onore della serata organizzata per raccogliere fondi a favore del service “Una culla per la vita”, realizzato dal Kiwanis in collaborazione con UNICEF. A fine dell’incontro la vicesindaco Francesca D’Alessandro ha ringraziato in rappresentanza del Primo cittadino, con un intervento di vera commozione, il grande scenografo per la sua partecipazione. Ed ecco il coup de theatre. Riflettori su Dante Ferretti che scandisce: “Colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco non Parcaroli, ma Porcaroli (Ferretti lo ha sillabato in modo che non ci fossero equivoci: Por-ca-roli) per le sue belle parole nei miei confronti”.  Sipario e gelo in sala. La frattura tra Macerata e Ferretti appare ormai insanabile. In questi giorni il grande scenografo a Fano ha fatto la direzione artistica del Carnevale, mentre a Largo Belligatti quando sono state lì collocate tre delle sue statue create per l’Expo nessuno ha sentito il bisogno d’invitarlo. E la lista delle occasioni in cui l’assessora alla cultura Katiuscia Cassetta ha ignorato il suo illustre predecessore -Dante Ferretti fu assessore alla cultura nella giunta di Anna Menghi – è un lungometraggio. A cui si aggiunge a sorpresa la scena della rivincita dell’ospite “ignorato”.        

25/01/2026 19:40
Pallavolo Macerata non lascia spazio: Pineto costretta a inseguire

Pallavolo Macerata non lascia spazio: Pineto costretta a inseguire

Match di altissimo livello quello tra la Banca Macerata Fisiomed e l’Abba Pineto, valevole per il terzo turno di ritorno della Regular Season di A2 Credem Banca. Dopo un’ora e 23’ di partita, a sorridere sono i biancorossi che vincono l’incontro col risultato di 3-0 (25-23, 25-17, 25-17) e si guadagnano la quarta vittoria consecutiva del loro campionato. Si sapeva che quella del Banca Macerata Forum fosse una partita ad alti ritmi e l’attesa è stata più che ripagata: difese, muri e livello spettacolare. Tra due squadre forti e in forma, la differenza la fanno i dettagli e, questa volta è Macerata a gioire. Il primo set è combattutissimo, gli ospiti si portano in vantaggio a metà set, ma con grande forza e caparbietà, i biancorossi risalgono, agganciano e sorpassano al fotofinish. Il secondo è un monologo casalingo: sin da subito Fall e compagni amministrano il gioco trovando grande efficacia dai nove metri e in contrattacco. Nel terzo, sono sempre i biancorossi a tenere i giri del proprio motore molto alti: 3-0 e Banca Macerata Forum sempre più fortino. Top scorer Karyagin, 15 punti per il laterale bulgaro.  La partita Non cambia nulla coach Giannini per la sua Banca Macerata Fisiomed rispetto alle tre vittorie consecutive: ancora Pedron in regia con Novello opposto; Zhelev e Karyagin sono gli schiacciatori-ricevitori, Fall-Diaferia a centro rete, Gabbanelli e Dolcini in seconda linea.  Anche l’Abba Pineto si presenta a Macerata coi suoi soliti uomini: in tenuta nerazzurra entrano in campo Catone in palleggio con Krauchuk nella sua diagonale, Allik e Di Silvestre sono i laterali, Trillini-Zamagni i centrali, Morazzini libero.    Primo set. Subito grandi difese e agonismo alle stelle al Banca Macerata Forum: Pedron mette fine a uno scambio infinito col muro del 4-4. Pineto prova a confondere il piano tattico maceratese giocando molto al centro, ma i biancorossi mantengono il focus con una bordata di Zhelev in pipe: l’equilibrio regna ancora sovrano (9-9). L’ace di Krauchuk accende la spia di allarme in casa Macerata: coach Giannini ferma il gioco sull’11-14. Fall prova a dare la scossa ai suoi che azzerano il gap grazie alla seconda linea di Novello: parità a quota 15. Il sorpasso arriva con Garello (17-18), ma è un prezioso videocheck a portare il +2 ai biancorossi (20-18). Grande attenzione in difesa e contrattacco per Fall e compagni nei punti a seguire: con qualche brivido, il primo set è meritatamente nelle mani dei padroni di casa (25-23). Secondo set. Partenza veloce dei biancorossi che sfruttano qualche incertezza ospite nel primo tocco: Diaferia e Karyagin portano i loro compagni subito sul +5 (6-1). Grande momento del sestetto di Giannini che, con un efficace sistema muro-difesa, prova a mettere a luce i (pochi) punti deboli pinetesi. Altro ace per Fall che obbliga il primo timeout dell’Abba di questo parziale: 12-5 al Forum. Dominio Macerata nel set: Pineto ruota i propri effettivi, ma il muro-out su Karyagin vale il successivo 18-10. Fall sigla il 20-12, i suoi compagni si rilassano eccessivamente ma si portano sul 2-0 in 24’ con un positivissimo Diaferia (25-17).   Terzo set. Prima parte del parziale in equilibrio, il videocheck rileva l’attacco out di Trillini e concede un importante 56+2 a Macerata (7-5). Zhelev pesca l’ace del 9-6, Diaferia lo imita per l’11-7. Grande agonismo dei padroni di casa che capitalizzano subito le occasioni a propria disposizione non permettendo agli ospiti di rientrare. Pesare, neo entrato, non può nulla su Novello: 18-12. Pineto cambia, ma Macerata oggi è nettamente superiore. Lo show biancorosso viene chiuso da un errore di Krauchuk (25-17).   BANCA MACERATA FISIOMED – ABBA PINETO 3-0 (25-23, 25-17, 25-17)   MACERATA: Novello 9, Pedron 3, Garello 1, Fall 11, Diaferia 9, Zhelev 10, Karyagin 15, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Fabi, Becchio, Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni PINETO: Larizza, Zamagni 9, Trillini 5, Catone, Krauchuk 7, Di Silvestre 13, Castagneri, Suraci, Allik, Morazzini (L1), Pesare (L2). NE: Schianchi, Rascato, Calonico. All: Di Tommaso, Ass: Angeloni   Durata set: 35’, 24’, 24’ per un’ora e 23 minuti. Note: Battute punto: Macerata 10 con 15 errori, Pineto 3 con 8 errori. Muri punto: Macerata 11, Pineto 3. Attacco punto: Macerata 47%, Pineto 34%. Ricezione positiva: Macerata 40% (28% perfetta), Pineto 38% (20% perfetta). Photo credits: Mauro Pianesi | Pallavolo Macerata  

25/01/2026 18:35
Macerata, Dante Ferretti incanta la Filarmonica: una serata di ricordi e solidarietà (FOTO)

Macerata, Dante Ferretti incanta la Filarmonica: una serata di ricordi e solidarietà (FOTO)

Sabato 24 gennaio il Teatro Filarmonica si è riempito per accogliere il maestro Dante Ferretti, che insieme a David Miliozzi ha regalato al pubblico un viaggio tra ricordi, aneddoti e la magia del cinema. Un evento organizzato dal Kiwanis Club Macerata che ha unito cultura e beneficenza. Una sala gremita, ospiti illustri e l’emozione di riascoltare le storie di un maceratese che ha conquistato il mondo. Il maestro Dante Ferretti, premio Oscar per la scenografia, è tornato nella sua Macerata per regalare una serata indimenticabile al Teatro Filarmonica. Tra i vicoli dell’infanzia e i set di Hollywood In dialogo con David Miliozzi, Ferretti si è lasciato andare ai ricordi, raccontando con spirito e leggerezza i suoi anni tra i vicoli maceratesi, le avventure da ragazzino, fino al percorso straordinario che lo ha portato a diventare uno dei più grandi scenografi del cinema mondiale. Le battute si sono alternate alle emozioni, in un racconto che ha saputo toccare il cuore del pubblico, strappando risate e applausi. “È stato un evento speciale, il maestro è stato molto spiritoso e generoso”, ha commentato il presidente del Kiwanis Club Macerata, Renato Galeotti, sottolineando come Ferretti abbia dimostrato ancora una volta la sua straordinaria capacità di comunicare con spontaneità e autenticità. Una nuova socia e una Missione di Solidarietà Durante la serata, il Kiwanis Club Macerata ha presentato la nuova socia, Giuseppina Dante Cecchi, rafforzando la propria squadra impegnata nella difesa dei diritti dei bambini. Perché l’evento non è stato solo un momento culturale, ma anche un’occasione concreta di solidarietà. Lo scopo della serata era raccogliere fondi per il service “Una culla per la vita”, realizzato da Kiwanis in collaborazione con UNICEF, che prevede l’acquisto di cullette riscaldate per i bambini che nascono con problemi di salute. Grazie alla generosità del pubblico, attraverso le buste lasciate sulle sedie, sono stati raccolti 740 euro. A conclusione della serata, gli ospiti hanno potuto partecipare a una degustazione offerta dalla distilleria Varnelli. Il Kiwanis Club Macerata ringrazia tutti coloro che hanno partecipato e contribuito, dimostrando ancora una volta che quando si tratta di difendere i bambini, Macerata risponde sempre con il cuore.  

25/01/2026 18:15
La Maceratese fa la partita, il Sora fa i gol: 1-2 e un punto perso sulla zona playout

La Maceratese fa la partita, il Sora fa i gol: 1-2 e un punto perso sulla zona playout

La Maceratese costruisce, spinge e colleziona occasioni in serie, ma paga a carissimo prezzo la scarsa concretezza sotto porta. All’Helvia Recina vince il Sora 2-1, cinico nel capitalizzare praticamente le uniche vere opportunità create. Per la Rata una sconfitta amara, con anche un punto perso rispetto alla zona playout. Primo tempo L’avvio è tutto di marca biancorossa. Dopo appena 5 minuti la Maceratese confeziona un contropiede da manuale: Cirulli chiude l’uno-due con Papa e calcia in diagonale, fuori di pochissimo. Il Sora risponde subito con Stampete che prova la conclusione da fuori, ma Gagliardini blocca senza problemi. La Rata continua a macinare gioco: su punizione Siniega svetta sul secondo palo e rimette al centro per Ruani, che però non riesce a schiacciare di testa e manda sul fondo. Al 13’ altra fiammata: Papa ci prova col sinistro dal limite, il portiere devia in angolo; sul corner successivo Osorio non trova l’impatto giusto e la palla esce di poco. Al 17’ Cirulli scappa in profondità e conclude a lato, ma l’azione viene fermata per offside. Poco dopo (22’) arriva un’altra occasione enorme: manovra articolata, Cirulli triangola con Osorio e va al tiro in area, Laukzemis respinge; il Sora non riesce a uscire e Marras, da fuori, sfiora il palo. È un monologo della Maceratese. Al 27’ Osorio sfonda sul fondo e serve a rimorchio Marras, che però spara alto. E proprio nel momento di massima pressione biancorossa arriva la beffa: al 29’ Pecchia viene imbeccato in area, si gira con troppa facilità e batte Gagliardini per l’1-0 ospite. La Maceratese prova subito a reagire: al 36’ Marras libera il cross di Papa per Morganti, che da due passi colpisce male. Un minuto dopo Cirulli scatta sul filo del fuorigioco, ma da posizione defilata non riesce a trovare la porta. Si va al riposo tra incredulità e recriminazioni: Rata avanti per gioco e occasioni, Sora avanti nel risultato. Secondo tempo La ripresa riparte sulla stessa linea: Maceratese arrembante e ancora sprecona, con Marras che manca un’altra chance importante. Al 6’ Cirulli tenta il sinistro da fuori, alto. Arrivano i cambi: Arbsuti per Perini e Ciattaglia per Papa. Al 9’ però la partita gira di nuovo in favore del Sora: appena entrato, Ciattaglia perde un pallone sanguinoso sulla trequarti, gli ospiti ne approfittano e trovano l’inserimento di Stampete che in area scavalca Gagliardini per il 2-0. Come se non bastasse, un minuto dopo Curatolo commette un fallo imprudente: già ammonito, si prende il secondo giallo e lascia la Maceratese in dieci. Nonostante l’inferiorità numerica, la Rata non smette di attaccare. Al 24’ Osorio viene liberato bene in area ma calcia debole col mancino. Al 25’ ancora Osorio dalla sinistra mette un cross perfetto: Sabattini, a porta praticamente sguarnita, da due passi non trova il gol. Il forcing continua e al 29’ la Maceratese riapre la gara: su tiro di Gagliardi arriva una respinta, Osorio ci mette rabbia e la spinge dentro per il 2-1. Nel finale l’Helvia Recina esplode al 40’, quando Sabattini ribadisce in rete dopo la respinta del portiere su tiro di Marras: sarebbe il 2-2, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Un minuto dopo altra occasione clamorosa: Gagliardini, dopo un rimpallo in area, si trova a tu per tu col portiere ma non riesce a concretizzare. La Maceratese ci prova fino all’ultimo, ma il Sora regge e respinge ogni assalto. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio: Sora corsaro 2-1 a Macerata. Partita crudele per la Maceratese: tante occasioni, tanto gioco, ma poca precisione e pochissima cattiveria sotto porta. Il Sora, al contrario, sfrutta al massimo le poche chance create e porta via l’intera posta. Maceratese-Sora 21esima giornata Serie D Gir. F Maceratese-Sora 1-2 29’ Pecchia, 54’ Stampete, 74’ Osorio MACERATESE: Gagliardini; Perini (Ciattaglia), Siniega, Marchegiani; De Angelis, Ruani; Papa (Arbusti), Marras, Osorio; Cirulli (Sabattini)  A disp. Cusin, Mastrippolito, Lucero, Nasic, Gagliardi, Ambrogi All. Possanzini SORA: Laukzemis, Fili, Curatolo, Stampete (Speranza), Flaminio, Bittante, Ferrari, Trotta, Pecchia, Siciliano, Casciano A disp. Galbiati, Cugola, Stano, Boglione, Biral, Tatti, Dini, Sverino All. Scorsini Arbitro: Alessandro Angelo (Marsala) Assistenti: Puddu (Ozieri), Cusimano (Palermo) Ammonizioni: Ciattaglia Espulsi: Curatolo per doppia ammonizione 

25/01/2026 17:30
Macerata, "Buldorini resta col cerino in mano. Salvini scarica Vannacci e salta la corsa all'autocandidatura"

Macerata, "Buldorini resta col cerino in mano. Salvini scarica Vannacci e salta la corsa all'autocandidatura"

Inatteso sconquasso nella Lega dove molti sono saliti sul carro armato del vincitore con riflessi pesanti sul Comune e la Provincia di Macerata. “Vannaccia la miseria”/E il pompiere restò/col cerino in mano  Matteo Salvini di fatto caccia dalla Lega il Generale e ora Luca Buldorini vicepresidente della Provincia che voleva autocandidarsi a Sindaco di Macerata resta a piedi. Come il cofondatore della Compagnia Marca Libera, la formazione dei vannaccisti, Luca Paolorossi che si trova a fare “un sarto nel buio”. Ma questo complica anche un possibile Parcaroli bis (Di Carlo Cambi) Vannaccia la miseria! Lo hanno sentito smadonnare tra il costernato e l’irato il povero pompiere che ora è rimasto col cerino in mano, mentre pensava di candidarsi a sorpresa come Sindaco di Macerata. Insieme a lui c’è anche chi, come l’esuberante sindaco di Filottrano Luca Paolorossi che cerca d’imitare il suo collega di Terni Stefano Bandecchi con colorite esternazioni social, ha fatto un sarto nel buio. E’ l’allegra brigata di Compagnia Marca Libera presentata con muscolare enfasi il 12 luglio scorso con tanto di sfarzo alimentare alla Filarmonica di Macerata e che ora deve scegliere se stare con il Capitano (in arte Matteo Salvini) o con il generale (Roberto Vannacci). Certo che sono ore funeree per il vicepresidente della Provincia sempre in cerca di consenso. Il povero Luca Buldorini ha orizzonti convulsi davanti a sé e se ha un umore da funerale non è per prassi professionale, ma perché è rimasto in mezzo al guano. A dimostrazione però anche di una estrema debolezza della Lega che nelle Marche e in provincia di Macerata in particolare non è stata capace di consolidare una classe dirigente che non fosse autoriferita. Questo ha oggi conseguenze assai gravi sul Centrodestra di Macerata che deve decidere prima o poi che fare della sua rappresentanza in Comune. E’ vero che ha beneficato di un’ inaspettata proroga quasi annuale di mandato, ma le amministrative si avvicinano e il rischio di un dissolvimento dell’alleanza è dietro l’angolo. La ragione? L’attualità incombe e determina, al di là delle albagie personali, come si svolgono i fatti. La botta a Luca Buldorini è arrivata in diretta da Rivisondoli dove Matteo Salvini ha di fatto messo alla porta il generale passato da essere un “valore aggiunto” a uno che si appresta ad attraversare il “deserto che c’è fuori dalla Lega”. Chissà se Buldorini sceglierà di fare il beduino o si mette per un po’ ai margini? E’ curioso notare come siacstato il “partito” dei Governatori (Zaia, Fedriga e Fontana) a chiedere di rompere con Vannacci che si appresta a fondare una sorta di AFD in sansa tricolore. Luca Buldorini come amministratore doveva stare in quel “partito” e invece si è illuso che Vannacci fosse la scorciatoia per scalare la Lega e forse ora sta facendo i conti con la Lega che va al Contrario. In cerca di un incarico di prestigio l’ottimo pompiere di Appignano (due volte ha cercato di farsi eleggere Sindaco e per due volte i suoi compaesani gli hanno risposto picche) ha tentato di attizzare più di un incendio nel partito. Poi si è messo all’ombra di Sandro Parcaroli che lo ha “creato” vicepresidente della Provincia, ma ora rischia di finire su un binario morto. Oddio lui è del ramo e dunque potrebbe anche trovarci una certa convenienza. La cacciata di Vannacci complica molto le cose in casa Lega e le complica moltissimo per il Centrodestra. Sarà il caso di ricordare che il 12 luglio quando Buldorini e Paolorossi hanno presentato la Compagnia Marca Libera al tavolo c’erano tutti: dalla segretaria regionale onorevole Carla Latini al sindaco di Macerata nonché dirigente regionale della Lega (dopo essersi fatto leggere con una lista civica) Sandro Parcaroli con i suoi fidi scudieri, l’avvocato Andrea Marchiori assessore ai lavori pubblici di Macerata e noto ai più come l’assessore Lego per la sua inclinazione ad aprire cantieri ovunque – chiuderli è un altro fatto -  l’assessora Imballo e l’assessora al bilancio Oriana Piccini. Per uno strano caso domani Piccioni e il Sindaco saranno fianco a fianco in Consiglio Comunale a tentare di spiegare il gran rifiuto all’asta per il mattatoio: Sandro Parcaroli col saio di Celestino V chissà se fa la stessa figura... C’era anche il capogruppo in Comune avvocato Aldo Alessandrini che assai prudentemente disse: “"Ci sono state incomprensioni con Buldorini, ma siamo uniti". Ma ora il morto è nella bara- perdonerà il vicepresidente della Provincia, ma il riferimento viene spontaneo – nel senso che Vannacci è fuori e bisogna capire se la sua perorazione di metà luglio trova ancora orecchie pronte ad ascoltarla e se lui è ancora considerato appartenente alla Lega di cui peraltro occupa la poltrona di segretario provinciale. Disse allora: "Io ho sempre servito la Lega e continuerò a servirla, al contrario di chi si è servito invece della Lega salendo sul carro del vincitore”. Verrebbe da pensare che il carro armato del generale si è impantanato e ora scendere è un po’ complicato. Perché le conseguenze ci sono ed è inutile non vederle. Ammesso che Sandro Parcaroli passi indenne dalla possibile censura del Consiglio Comunale sulla faccenda del mattatoio, e ammesso che decida di ricandidarsi quale pezzo di Lega lo candida? Fino a ieri poteva con Luca Buldorini controllare il partito, ma ora pare essere Aldo Alessandrini, segretario cittadino e capogruppo in Comune, a dare le carte; un Alessandrini che peraltro troppe ha dovuto ingoiarne da Buldorini sempre desideroso di fare le onoranze funebri politiche a chi si frapponeva tra lui e qualsiasi incarico. Potrà Alessandrini ricandidare Parcaroli? Vorrà la Lega depurata dai vannaccisti proseguire sulla linea politica della trilaterale: Buldorini-Parcaroli-Marchiori con annesso codazzo di bottegai, ballerine, nani ricchi premi e cotillons? Può essere che la nuova giunta di Centrodestra accontenti la pletora di questuanti che faceva ala al Sindaco e al suo pompiere? O ci sarà un fuggi fuggi?  Peraltro già si vocifera che il presidente del consiglio comunale Francesco Luciani insieme con l’assessore Lego – entrambi simpatizzanti di  Compagnia Marca Libera che ora diventa Compagnia Liberi Tutti - starebbero preparando una loro lista civica. Lo stesso pompiere ora ha un problema: Sandro Parcaroli ha finito il suo percorso assai accidentato da presidente della Provincia (discarica, acquedotto ospedale giusto per dire tre incompiute) e ora il vice d’Appignano che fa? Dove si attacca se il suo mentore non corre più o viene messo da parte? Rischia di perdere anche il suo posticino in Provincia. Sempre nella famosa cena -a questo punto è diventata delle beffe – Luca Buldorini ebbe a mettere – come d’habitude verrebbe da dire – una pietra tombale sulle ambizioni di altri affermando: “La Lega sarà protagonista alle prossime Regionali” e quando Buldorini dice Lega intende, come il Re sole, “io”. Com’è andata lo sanno tutti. La Lega ha preso il 7,37 % dei voti alle regionali, meno di un terzo di cinque anni fa e Luca Buldorini 937 preferenze, la metà di Anna Menghi che di Vannacci non ha mai voluto sentir parlare. Alla famosa cena della Filarmonica lei non c’era. E qualcosa vorrà pur dire ora che, vannaccia la miseria, tramonta la Lega al contrario.  

25/01/2026 17:20
Borghi terremotati, Federcontribuenti Marche al Governo:"Occorrono atti concreti. Qui c'è potenziale  di crescita"

Borghi terremotati, Federcontribuenti Marche al Governo:"Occorrono atti concreti. Qui c'è potenziale di crescita"

"Il Governo deve occuparsi di quel 96% di territorio che non è ancora una destinazione turistica. È in quelle aree che c’è il vero potenziale di crescita”: parole condivisibili della ministra Santanchè, ma che devono tradursi in atti concreti verso i territori più fragili e dimenticati, come i borghi dell’Italia centrale colpiti dal sisma del 2016 e 2017". E' il commento della Segretaria Regionale Marche di Federcontribuenti, Maria Teresa Nori, alle parole della ministra del turismo in una conferenza stampa al Forum internazionale di Milano soffermandosi sulla bellezza dei borghi storici.  "Visso, Ussita, Castelsant’Angelo e tanti altri piccoli comuni in particolare del maceratese - fa presente Maria Teresa Nori - non sono solo “punti sulla mappa”, ma comunità che resistono ogni giorno alla crisi, alla burocrazia, allo spopolamento. La resilienza di commercianti, operatori economici, presìdi sanitari come le piccole farmacie, è l’anima viva di questi borghi".  Federcontribuenti sottolinea infine "l'ottimo lavoro del Commissario alla Ricostruzione Guido Castelli" ma chiede al Governo "di non dimenticare questo pezzo d’Italia sventrato ma mai arreso. Investire qui non è solo doveroso, è un’occasione di rilancio per un’Italia più equa, coesa e viva".

25/01/2026 15:00
Ferrari "taroccata": sognava il rosso, era grigia. Truffato un maceratese

Ferrari "taroccata": sognava il rosso, era grigia. Truffato un maceratese

Per molti la Ferrari è un sogno che si realizza, e quel sogno non può che avere un colore: il rosso corsa. Tuttavia, per un 64enne residente a Macerata, l'acquisto della "rossa" si è trasformato in un incubo burocratico e giudiziario quando ha scoperto che, sotto la vernice fiammante, batteva un cuore decisamente meno iconico. I carabinieri della stazione di Macerata, al termine di una complessa attività d’indagine, hanno denunciato per truffa il titolare di un autosalone in provincia di Reggio Emilia. Si tratta di un 42enne emiliano, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, che nel 2023 aveva venduto al cittadino maceratese una Ferrari F430. L'auto era stata consegnata nel classico colore rosso. Un acquisto importante, suggellato da una trattativa che sembrava regolare. Con il passare dei mesi, però, alcuni piccoli dettagli o forse una semplice intuizione hanno spinto il proprietario a vederci chiaro. L’uomo si è rivolto ad alcune ditte specializzate nel settore delle auto di lusso per effettuare verifiche approfondite sulla carrozzeria e sullo storico del veicolo. Il responso tecnico è stato amaro: la Ferrari uscita dalla fabbrica di Maranello non era affatto rossa. Il colore originale era un grigio argento, poi "coperto" da una riverniciatura totale per renderla più appetibile (e probabilmente costosa) sul mercato dell'usato. Sentendosi raggirato, il 64enne si è presentato alla caserma di via Di Pietro per sporgere denuncia. I militari dell'Arma hanno ricostruito la filiera della vendita, incrociando i documenti dell’autosalone reggiano con i numeri di telaio e le certificazioni della casa madre. Una volta accertata la discrepanza tra le caratteristiche reali del mezzo e quelle dichiarate all'atto dell'acquisto, per il rivenditore 42enne è scattata la denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria. Ora l'uomo dovrà rispondere del reato di truffa, mentre per il collezionista maceratese resta l'amarezza di aver pagato per un'icona che, nella realtà, nascondeva una livrea ben diversa da quella desiderata.

25/01/2026 09:55
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