Macerata, prevenzione ginecologica e generazione Z: convegno alla Biblioteca Mozzi Borgetti
Domani, sabato 7 marzo, si parlerà di prevenzione ginecologica nella generazione Z presso la Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, in un convegno organizzato dal Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e del Bambino, diretto dal dottor Mauro Pelagalli, in collaborazione con la dottoressa Francesca Orici e il dotor Edoardo Cola.
Il convegno nasce dalla necessità di colmare il divario tra la pratica clinica tradizionale e le nuove dinamiche sociali, ponendo l’accento su una medicina che non sia solo curativa, ma proattiva e personalizzata.
Si tratta di un evento multidisciplinare di respiro nazionale che riunisce i massimi esperti del settore per tracciare le linee guida di una nuova consapevolezza clinica e sociale.
Il panorama della salute femminile sta attraversando una trasformazione profonda guidata dalle esigenze e dalle peculiarità della Generazione Z, che comprende i nati tra la fine degli anni ’90 e il 2012, che ridefinisce il concetto stesso di salute.
Nascere e crescere in un’epoca di iper-connessione ha ridefinito il rapporto delle giovani donne con il proprio corpo, la propria sessualità e la prevenzione medica.
Il congresso indagherà nei protocolli più aggiornati di prevenzione ginecologica, dando ampio spazio a temi come la comunicazione e il lifestyle, centrali nella quotidianità della generazione z.
Il convegno si articola in tre sessioni: le prime due riguardano il cuore pulsante della ginecologia clinica e chirurgica e affrontano temi come la prevenzione primaria delle malattie ginecologiche, le malattie sessualmente trasmissibili (MTS) fino ai trattamenti conservativi in caso di patologie ginecologiche.
Esperti di fama internazionale discuteranno le tecniche più avanzate per tutelare la riserva ovarica in pazienti colpite da patologie oncologiche o precancerose. L’obiettivo è quello di garantire il diritto alla genitorialità futura anche dopo percorsi terapeutici complessi.
La diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili tra i giovanissimi resta un’emergenza nonostante l’accesso ormai quasi illimitato alle informazioni. Interventi di esperti saranno mirati a delineare le conseguenze a lungo termine sulla salute riproduttiva e le nuove strategie di screening e prevenzione vaccinale.
La generazione Z abita spazi digitali dove l’informazione e spesso la disinformazione, viaggia alla velocità di un reel. Per questo motivo nella sessione pomeridiana, che sarà volutamente aperta al pubblico per costruire un ponte con i giovani, le scuole e i genitori, il tavolo dei relatori vedrà la partecipazione di sociologi, psichiatri, esperti di comunicazione digitale e specialisti del lifestyle, medici nutrizionisti, medici ortopedici e psicologi.
Il congresso non è solo un momento di aggiornamento scientifico, ma un laboratorio di idee per trasmettere un nuovo modello di cura partecipata. Dalle sfide della chirurgia conservativa alla lotta contro il tabù delle MST, fino alla gestione della salute mentale legata al benessere fisico, l’evento promette di ridelineare il rapporto tra ginecologia e giovani donne.

nubi sparse (MC)
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