I parcheggi gratuiti a tempo introdotti in corso Cavour (LEGGI QUI) sembrano aver trovato il favore dei commercianti. Una soluzione che, secondo molti operatori del centro, ha migliorato la rotazione delle auto e reso più semplice l’accesso alle attività. Un modello che qualcuno vorrebbe estendere anche a corso Cairoli, ipotesi però più complessa dal punto di vista urbanistico.
C’è però un altro corso di Macerata che oggi racconta una storia molto diversa. È corso Garibaldi, un tempo una delle arterie più vive e affollate della città, porta d’ingresso verso il centro storico. Oggi, invece, passeggiarci restituisce un’immagine desolante: serrande abbassate, vetrine vuote, cartelli “affittasi” e “vendesi”.
Le abbiamo contate: sono dodici le vetrine che risultano sfitte lungo il corso. Dodici. L’ultima ad abbassare la serranda è stata quella di Vinteggiando, negozio di abbigliamento vintage che a fine 2025 ha deciso di chiudere. Al posto dei Levi’s 501 e dei montoni di pelle, ora restano solo locali vuoti. A raccontare le ragioni di questa lenta moria è Lucio Gateano, fondatore di Vinteggiando, che da giovane aveva scommesso su un’idea originale e su una delle vie storiche della città. Secondo lui, il problema principale è sempre lo stesso: i parcheggi.
«È difficile raggiungere il centro – spiega –. Intorno alle mura non si trovano parcheggi e, quando ci sono, sono a pagamento. Alla fine sei costretto a parcheggiare ai Garibaldi o allo Sferisterio, spendendo e restando comunque scomodo. E non lo dico solo io: è una lamentela comune tra i negozianti».
Ma non è solo una questione di viabilità. Lucio Gateano chiama in causa anche le politiche dell’amministrazione comunale. «Credo che la giunta potrebbe fare qualcosa in più per rendere attrattivo un capoluogo di provincia. Oggi le uniche attività che funzionano sono quelle della ristorazione: pub e bar, soprattutto per gli universitari. Per il resto, basta guardarsi intorno: è tutto sfitto».
Il commerciante ricorda anche un’iniziativa che, anni fa, sembrava poter rappresentare una svolta: «Il sindaco aveva parlato di aiutare i giovani che volevano aprire un’attività, sostenendo gli affitti. Un’idea bellissima. Quando però chiamai in Comune per capire come funzionasse, la risposta non fu positiva. Non ci fu mai una vera apertura. Zero aiuto, zero sostegno».
A pesare, secondo Lucio Gateano, sono anche i canoni di locazione rimasti ancorati a un’altra epoca: «Molti proprietari dei locali non sono di Macerata e chiedono cifre che si potevano permettere quando la città “andava”. Ma i tempi sono cambiati, bisognerebbe ridimensionarsi».
Infine, il colpo definitivo: la pandemia. «Già prima del Covid la situazione era peggiorata, ma dopo c’è stata la mazzata finale. Hanno chiuso locali storici come il Tartaruga o il Quattroporte, posti che portavano movimento. È stato un insieme di fattori che ha portato a questo: Macerata, così, è morta».
E il futuro? Gateano non si arrende, ma cambia strada. «Non aprirò un altro negozio fisso. Sto pensando a un furgone, a una sorta di viaggio ambulante. E poi ho un altro progetto in mente: vedremo se porterà qualcosa».
Intanto, corso Garibaldi resta lì, con le sue dodici vetrine vuote, simbolo di un centro storico che chiede risposte concrete. Se i parcheggi a tempo hanno funzionato altrove, la domanda ora è se – e come – Macerata riuscirà a ridare vita anche a uno dei suoi corsi più storici.
Un nuovo ponte tra Centro e Sud nel segno della pallavolo giovanile. La CBF Balducci HR Macerata, club arancionero che milita nel campionato di Serie A1, annuncia l’avvio di una collaborazione con la Futura Volley Città di Santa Teresa, emergente realtà sportiva siciliana impegnata nella valorizzazione della tradizione pallavolistica locale.
L’accordo, operativo fin da subito, è finalizzato allo sviluppo del settore giovanile attraverso la realizzazione di progetti condivisi, lo scambio di competenze tecniche e metodologiche e attività di formazione rivolte ad atleti e staff. L’obiettivo comune è offrire ai giovani pallavolisti percorsi di crescita strutturati, all’interno di contesti stimolanti e altamente competitivi.
All’interno della collaborazione, la Futura Volley Città di Santa Teresa assumerà un ruolo strategico diventando un punto di riferimento per il Sud Italia nella ricerca e nella valorizzazione di nuovi talenti. Un’opportunità importante per i giovani atleti del territorio, che potranno confrontarsi con una realtà di vertice del panorama nazionale come la CBF Balducci HR Macerata.
La partnership rappresenta un investimento sul futuro per entrambe le società e conferma l’attenzione crescente verso la formazione e la crescita delle nuove generazioni nel mondo della pallavolo.
Riparte la macchina organizzativa dei Tornei Velox & Nando Cleti, un appuntamento estivo storico organizzato dalla S.S. Maceratese 1922 e tra i tornei più longevi e prestigiosi della regione. Dopo stagioni di grandi emozioni, il Velox Allievi arriva quest’anno alla sua 48^ edizione, il Velox Giovanissimi alla 37^, mentre il Nando Cleti celebra la sua 40^ edizione. Numeri che raccontano una tradizione fatta di passione, sport e giovani talenti che continuano a scrivere la storia di questi tornei.
Sono ancora impresse negli occhi le immagini delle tribune piene che hanno accompagnato l’ultima edizione, e quest’anno in programma ci saranno tante novità che verranno svelate sulle pagine Facebook e Instagram del torneo “Torneo Velox & Nando Cleti”.
Le iscrizioni hanno già registrato grandi numeri e saranno aperte fino al 25 marzo. Possono partecipare giocatori tesserati per la stessa società, rispettando le date di nascita indicate dalla FIGC; per le categorie Allievi e Giovanissimi è consentita la possibilità di tre prestiti, mentre per gli Esordienti del Nando Cleti i prestiti non sono ammessi. Per agevolare la partecipazione e contenere le spese, i gironi di qualificazione si disputeranno direttamente nei campi delle società partecipanti, mentre la fase finale dei tornei si svolgerà allo “Stadio della Vittoria” di Macerata e al “Michele Gironella” di Villa Potenza. Tutte le gare saranno dirette da arbitri federali, a garanzia di correttezza e professionalità.
Per informazioni, iscrizioni e modulistica, è possibile contattare il numero 348 0903972, scrivere alla mail info@ssmaceratese1922.it o consultare il sito ufficiale ssmaceratese1922.it. Non perdere l’occasione di far vivere ai tuoi ragazzi l’emozione di partecipare ai tornei più storici della regione: la nuova stagione dei Velox e del Nando Cleti è pronta a partire!
(Foto S.S. Maceratese)
MACERATA – Attimi di paura martedì sera per Mattia Quatrini, titolare della tabaccheria Vintage Tab in piazza Pizzarello. Al momento della chiusura dell’attività, l’esercente si è trovato faccia a faccia con un individuo incappucciato che ha tentato di farsi consegnare l’incasso della giornata. Secondo il racconto di Quatrini, il malintenzionato si sarebbe avvicinato con fare minaccioso chiedendo i soldi. La reazione del commerciante, che ha iniziato ad urlare, ha però messo in fuga l’uomo, evitando conseguenze peggiori. Nessun ferito, ma tanta paura e una forte sensazione di insicurezza.
Subito dopo l’episodio, Quatrini ha deciso di denunciare pubblicamente l’accaduto attraverso un post sui social, trasformando la sua esperienza personale in un appello più ampio sul tema della sicurezza nel quartiere. "Questa sera, al momento della chiusura della mia attività, mi sono trovato davanti una persona con il volto coperto che mi ha chiesto i soldi – scrive –. Ho iniziato ad urlare e sono riuscito a farlo fuggire".
Il titolare sottolinea come l’episodio non sia isolato né casuale, ma frutto di una situazione che, a suo dire, va avanti da anni. "Opero in questo quartiere da oltre 12 anni, con orari di lavoro molto lunghi, senza aver mai riscontrato una presenza costante delle forze dell’ordine negli orari più delicati", afferma.
Parole che diventano una vera e propria denuncia: "Quanto accaduto non è un episodio da sottovalutare, ma il risultato di una mancanza di sicurezza che chi lavora subisce ogni giorno. Questo post è una denuncia pubblica e una richiesta di attenzione. La sicurezza non è un privilegio: è un diritto".
Venerdì 30 gennaio, alle ore 20, presso l'HAB in Via Gramsci 24 a Macerata si terrà la presentazione del nuovo libro di Diego Fusaro, Odio la resilienza. Contro la mistica della necessità, pubblicato da Rizzoli. Un appuntamento culturale che si annuncia come un momento di confronto acceso e controcorrente, capace di mettere in discussione uno dei concetti più celebrati del nostro tempo.
Nel suo saggio Fusaro smonta la narrazione dominante sulla resilienza, presentata oggi come virtù fondamentale e universale, sostenendo invece che essa rappresenti un vero e proprio incubo per il futuro. La resilienza, secondo il filosofo, diventa la virtù dello schiavo moderno, colui che sopporta tutto senza reagire, che accetta l’esistente come unico orizzonte possibile.
L’uomo resiliente è il suddito ideale: rinuncia agli ideali, non lotta per nulla di grande e finisce per convincersi che la propria missione sia accettare un destino ineluttabile, arrivando persino a credere che la passività sia una forma di valore.
Da sempre, sottolinea Fusaro, chi detiene il potere invita a subire in silenzio, a sopportare con stoica resilienza per poter agire indisturbato. Contro questa logica, il libro rilancia una visione opposta dell’esistenza: vivere significa impegnarsi per cambiare il mondo, attraverso il pensiero critico e l’azione concreta, rifiutando la rassegnazione mascherata da virtù.
L’incontro rappresenta un’occasione per ascoltare dal vivo una delle voci filosofiche più discusse del panorama italiano e per dialogare sui temi della libertà, del potere e del senso autentico dell’agire umano. Info e prenotazioni: 351-6185716.
(Articolo aggiornato alle ore 10:30 del 29 gennaio) - Il sondaggio lanciato nei giorni scorsi sta registrando una buona partecipazione, nonostante alcune difficoltà di tipo tecnico. Oltre 400 persone hanno già votato, esprimendo la propria preferenza sulla persona che ritengono più adatta a rappresentare la città.
C’è però un aspetto negativo da evidenziare. I due articoli contenenti il sondaggio, ovvero l’intervista a Gabriele Micarelli e l’articolo dedicato esclusivamente al sondaggio, hanno totalizzato più di 3.500 visualizzazioni complessive, a fronte dei soli 400 voti effettivi. La difficoltà è dovuta principalmente al modo in cui è stato strutturato il sondaggio. Per garantire che ogni persona potesse votare una sola volta, è stata inserita un’autenticazione tramite account Google. Aprendo gli articoli da Facebook, però, molto spesso l’accesso automatico all’account Google non viene riconosciuto.
Per questo motivo consigliamo di aprire il sondaggio direttamente da Google, cercando Picchio News e accedendo all’articolo dedicato al sondaggio, che si trova tra le prime sei notizie del sito.
È significativo notare come, nonostante queste difficoltà, gli articoli abbiano ottenuto un forte riscontro su Facebook. L’intervista a Micarelli è stata visualizzata 9.167 volte, con 30 interazioni e 7 commenti. L’articolo che lanciava esclusivamente il sondaggio ha raggiunto 20.422 visualizzazioni, con 86 interazioni e 50 commenti. Infine, la grafica con il link diretto al modulo Google per votare è stata visualizzata 50.410 volte, registrando 163 interazioni e 117 commenti.
Dati che confermano come l’argomento sia fortemente sentito dai cittadini. Lo smarrimento politico e l’indecisione delle parti sul nome del candidato sindaco stanno generando attenzione, confronto e partecipazione.
Non resta che rilanciare nuovamente il sondaggio (e consigliarvi di aprirlo da google sul sito di Picchionews), che verrà chiuso lunedì mattina, momento in cui verranno comunicati i risultati.
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Prosegue l’impegno della polizia stradale di Macerata e delle polizie locali per monitorare la velocità lungo le arterie principali del territorio. Anche per il mese di febbraio 2026, è stato predisposto un fitto calendario di controlli mirati lungo la SS.77 della Val di Chienti e la SS.77 Var, nel tratto compreso tra Sfercia e Fonte Mattinate, con l'obiettivo di prevenire gli incidenti e garantire la sicurezza degli automobilisti.
Il piano dei controlli si apre domenica 1 febbraio con le postazioni della Polstrada di Macerata attive dalle ore 08:00 alle 20:00 al chilometro 79+070 in direzione mare-monti e al chilometro 104+200 in direzione monti-mare. La settimana prosegue lunedì 2 con la Polizia Locale di Tolentino impegnata al chilometro 77+270 (monti-mare) e quella di Corridonia al chilometro 85+100 (mare-monti) nella fascia pomeridiana dalle 13:00 alle 19:00. Martedì 3 i controlli si spostano a Montecosaro, al chilometro 102+400 dalle 08:00 alle 13:00, mentre mercoledì 4 e giovedì 5 tornerà protagonista la Polstrada di Macerata con il consueto orario prolungato 08:00-20:00 nelle due direzioni di marcia.
Venerdì 6 la pattuglia di Caldarola monitorerà il chilometro 58+600 dalle 08:00 alle 13:00, seguita sabato 7 dalla Polizia Locale di Camerino al chilometro 39+590 nella stessa fascia oraria, per poi chiudere la prima decade domenica 8 con i controlli della Polstrada.
La seconda settimana del mese vedrà i dispositivi attivi lunedì 9 a Belforte del Chienti al chilometro 63+370 (08:00-13:00). Martedì 10 le verifiche interesseranno Montecosaro la mattina e Corridonia il pomeriggio, lasciando spazio mercoledì 11 e giovedì 12 alla sorveglianza della Polstrada di Macerata. Venerdì 13 i controlli saranno doppi, con Caldarola impegnata il pomeriggio e Camerino la mattina, mentre sabato 14 e domenica 15 la Polstrada garantirà la copertura totale dalle 08:00 alle 20:00.
Entrando nella seconda metà di febbraio, lunedì 16 vedrà in azione le Polizie Locali di Tolentino e Belforte del Chienti tra le 13:00 e le 19:00. Martedì 17 le postazioni saranno attive a Montecosaro e Corridonia dalle 08:00 alle 13:00, precedendo i due giorni fissi di mercoledì 18 e giovedì 19 affidati alla Polstrada di Macerata. Venerdì 20 i radar saranno posizionati a Corridonia e Camerino nel pomeriggio, mentre sabato 21 i controlli si intensificheranno con Tolentino e Belforte la mattina e Camerino nel turno pomeridiano. Domenica 22 sarà ancora una volta la Polizia Stradale a presidiare i chilometri 79+070 e 104+200.
L'ultima settimana del mese inizierà lunedì 23 a Caldarola (08:00-13:00) e proseguirà martedì 24 con i servizi di Belforte del Chienti nel pomeriggio e Camerino la mattina. Dopo le consuete postazioni di mercoledì 25 e giovedì 26 gestite dalla Polstrada, venerdì 27 i controlli faranno tappa a Montecosaro dalle 13:00 alle 19:00. Il mese si chiuderà sabato 28 con un dispiegamento notevole: Tolentino sarà attiva la mattina, mentre nel pomeriggio saranno operative le pattuglie di Caldarola e Corridonia.
Di seguito lo schema con tutti gli orari nel dettaglio:
Si è spenta all'età di 87 anni la professoressa Maria Carla Romiti, figura centrale del panorama culturale maceratese e punto di riferimento per intere generazioni di studenti e intellettuali. Definirla semplicemente "professoressa" sarebbe riduttivo per una donna che ha fatto della conoscenza un’arma di apertura verso il mondo e uno strumento di connessione umana.
Il ricordo commosso arriva da chi con lei ha condiviso palcoscenici e riflessioni, come Maurizio Boldrini, direttore del Minimo Teatro, che ne tratteggia un profilo di rara profondità: una "donna-ponte" capace di unire mondi diversi, dall'attivismo con Amnesty International ai laboratori di scrittura, fino alle avanguardie teatrali.
Maria Carla Romiti non si limitava a insegnare; indicava strade. La sua cultura — un intreccio di letteratura, filosofia e antropologia — era una forza viva capace di innestarsi nei contesti più disparati. È stata una pioniera dei laboratori didattici quando ancora la parola stessa era sconosciuta ai più, portando i giovani verso "panorami intellettuali nuovi", ben lontani dai sentieri battuti delle antologie scolastiche.
"La sua cultura è stata un viaggio continuo, sia per il mondo, sia a Macerata", ricorda Boldrini. "Sapeva parlare con la stessa disinvoltura alle persone semplici e a quelle più complicate, seminando cultura senza clamore".
Tra i tanti aneddoti che definiscono il suo rigore e la sua dolcezza, spicca quello legato alla stesura del libro di Boldrini, "La voce recitante". Alla richiesta di correggere le bozze, la professoressa pose una condizione ferma: non lo avrebbe fatto da sola, ma solo alla presenza dell'autore.
Quella che doveva essere una revisione tecnica si trasformò in un "magnifico viaggio di conoscenza", dimostrando come per lei l'insegnamento non fosse mai una correzione unilaterale, ma un atto di confronto che metteva l'interlocutore "in rotta con se stesso", spingendolo a evolversi.
Macerata perde un esempio autentico di poetica affettiva, una donna schietta e senza filtri che ha lasciato tracce indelebili in chiunque abbia avuto il privilegio di starle accanto. Le esequie per l'ultimo saluto a Maria Carla Romiti si terranno oggi, giovedì 29 gennaio, alle ore 18:00, presso il Centro Funerario di via Dei Velini.
Un ponte commerciale tra le colline maceratesi e le metropoli indiane. Il Gruppo CBF Balducci di Montecassiano, punto di riferimento europeo nell’abbigliamento professionale, consolida la sua strategia di espansione globale puntando con decisione sul mercato asiatico. Una scommessa che i numeri premiano: il 2025 si è chiuso con un fatturato di 51,5 milioni di euro, segnando una crescita record del 20% rispetto all'anno precedente.
Al centro di questa visione internazionale c'è l'acquisizione, avvenuta nel luglio 2024, del 49,5% di P&P Loyal, azienda di La Spezia (da 20 milioni di fatturato) che controlla una filiera tessile integrata a Chennai e in altre tre città indiane: Sattur, Kovilpatti e Cuddalore.
"L'accordo commerciale siglato tra UE e India apre nuove frontiere e rappresenta una straordinaria opportunità sia per l’import che per l’export", spiega Massimiliano Balducci, Ceo di CBF Balducci Group. Secondo l'imprenditore, il nuovo trattato di libero scambio, che porterà i dazi vicino allo zero, garantirà un risparmio consistente e una maggiore competitività per le imprese del territorio che scelgono di internazionalizzarsi.
L'operazione, tuttavia, non guarda solo ai profitti ma anche all'etica del lavoro. "Sotto l’aspetto sociale vi sono ancora disuguaglianze da sanare – aggiunge Balducci – e noi abbiamo preteso negli stabilimenti standard di sicurezza per la manodopera in linea con quelli europei. Per chi produce abbigliamento antinfortunistico, era inaccettabile qualsiasi compromesso".
Il futuro del Gruppo è già tracciato: l'India non sarà più solo un centro produttivo, ma un mercato di destinazione dove il know-how italiano sarà fondamentale. "Molto presto il settore tessile indiano richiederà la nostra qualità, così come già accade per la meccanica e la chimica", conclude Balducci, sottolineando come l’eccellenza di Montecassiano sia pronta a rispondere alle sfide di un mondo che cambia velocemente.
C’è un’uscita in casa Maceratese, che nelle scorse ore ha comunicato di aver risolto consensualmente il contratto con il difensore classe 2005 Leon Sciarra.
Sciarra lascia i colori biancorossi dopo una stagione e mezzo. Nel comunicato ufficiale diffuso dal club, la società ha voluto sottolineare come il giovane difensore “abbia sempre dimostrato professionalità, impegno e grande disponibilità, confermandosi come un punto di riferimento per lo spogliatoio. Sempre pronto quando chiamato in causa, dal decisivo spareggio del Del Conero fino alle sfide in Serie D, ha saputo contribuire con serietà e dedizione alla crescita della squadra”.
Non manca anche il ringraziamento della Rata, che ha voluto evidenziare “il lavoro svolto e soprattutto l’atteggiamento di chi ha sempre messo la Maceratese al primo posto”, augurando al giocatore “il più sincero in bocca al lupo per il prosieguo della carriera”.
Chiuso dalla folta concorrenza nel reparto difensivo, Sciarra dovrebbe ora ripartire dall’Eccellenza, categoria vinta lo scorso anno proprio con la maglia della Maceratese. Questa volta lo farà per inseguire un obiettivo diverso, quello della salvezza: è infatti prossimo il suo trasferimento alla Civitanovese, dove avrà modo di trovare maggiore continuità.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Nel frattempo resta in stand-by anche la situazione di Samuele Neglia, fuori rosa ormai da diversi mesi e ancora alla ricerca di una nuova sistemazione. Per l’esperto attaccante si sarebbero fatte avanti diverse società di Eccellenza, tra cui Matelica, Civitanovese e Montegranaro, ma al momento non si è ancora arrivati a una definizione. Il tempo però stringe: il termine ultimo per rescissioni e nuove firme è fissato per sabato 31 gennaio.
Sarà presentato sabato 31 gennaio il nuovo percorso professionalizzante di 4 anni che preparerà i giovani alle professioni più richieste del settore agrario. Importanti collaborazioni con il mondo della formazione superiore
Arriva il diploma tecnico agrario che connette lo studente direttamente al mondo del lavoro e all’alta specializzazione. L’IIS Garibaldi di Macerata, guidato dalla dirigente Antonella Canova, lancia la nuova filiera formativa tecnologico-professionale, Agrotech 5.0, della durata di 4+2 anni, un percorso progettato con le imprese per colmare il divario tra scuola e lavoro.
"Il diploma tecnico agrario viene presentato sabato 31 gennaio alle ore 15.30 nell’aula 4.0 dell’Istituto Agrario - dichiara la dirigente Canova -. Oltre a me saranno presenti la referente del corso Katia Ripani, il coordinatore didattico dell’ITS Smart Academy della sede di Porto Sant’Elpidio, Mario Andrenacci e il coordinatore del corso manager qualità ambientale Andrea Laudazi. Agrotech 5.0 è la formazione tecnica per l’agricoltura del futuro e preparerà i giovani alle professioni più richieste del settore agrario, garantendo competenze tecniche d’avanguardia e una solida base culturale".
Il corso di 4+2 anni è composto da istruzione tecnica a indirizzo Produzioni e Trasformazioni, con una forte specializzazione nell’agricoltura 5.0 e nelle tecnologie innovative applicate al settore agroalimentare. È pensato per formare figure professionali capaci di affrontare le sfide dell’agricoltura moderna, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all’agricoltura di precisione. Agrotech 5.0 permette di diventare un esperto di Smart Farming, Green Economy, Agro-Digital, Made in Italy, Marketing e Tutela dell’ambiente e dei consumatori. Le lezioni sono distribuite su una settimana di 5 giorni, con un solo rientro pomeridiano, per un totale di 35 ore settimanali e al termine del percorso gli studenti sostengono l’Esame di Stato, con valore equivalente a quello del tradizionale corso quinquennale.
Un elemento qualificante del diploma tecnico agrario è il forte legame con il territorio e con il mondo della formazione superiore. Sono attivi accordi di rete con aziende locali specializzate in agricoltura di precisione; con l’ITS SMART Academy di Fermo e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari (D3A) dell’Università Politecnica delle Marche. Queste collaborazioni permettono di integrare la didattica con esperienze concrete, in linea con le reali esigenze del settore. Il percorso prevede un potenziamento delle attività pratiche, con 400 ore di Formazione Scuola Lavoro (FSL), che consentono agli studenti di acquisire competenze operative immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.
Dopo i 4 anni, il diplomato potrà proseguire lo studio nell’alta formazione tecnica, iscrivendosi a un ITS Academy e conseguire in due anni il Diploma di Tecnico Superiore – V livello EQF; iscriversi all’Università; entrare direttamente nel mondo del lavoro, in aziende agricole e agroindustriali innovative e ad alto contenuto tecnologico.
Una mattinata tra divise, gazzette e il fiuto infallibile di Hanima. Gli alunni della classe 2ª B della scuola primaria "Fratelli Cervi" hanno varcato oggi la soglia del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata per una lezione decisamente fuori dal comune.
L'iniziativa, svoltasi nella mattinata del 28 gennaio, ha permesso ai 18 giovanissimi studenti di conoscere da vicino il lavoro quotidiano dei militari. La visita è iniziata con la proiezione di un video istituzionale che ha illustrato, con un linguaggio accessibile, la struttura del Corpo e i compiti che la Guardia di Finanza svolge per la tutela della collettività e il contrasto agli illeciti.
Il momento più dinamico della giornata è proseguito nel piazzale del Comando, dove i bambini hanno potuto ammirare i mezzi del Nucleo Mobile. Grande curiosità per le autovetture di servizio e le dotazioni tecnologiche di bordo, ma il vero protagonista della mattinata è stato Hanima. Il cane antidroga dell'unità cinofila ha dato prova delle sue abilità in una simulazione di ricerca di sostanze stupefacenti, lasciando a bocca aperta alunni e insegnanti.
L’incontro non è stato solo un momento di svago, ma fa parte del progetto nazionale «Educazione alla Legalità Economica». Nato dal protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il programma punta a seminare tra le nuove generazioni il concetto di valore delle regole e del bene comune.
L'obiettivo è diffondere la cultura della legalità fin dai banchi di scuola, facendo percepire le forze dell'ordine come alleati vicini al cittadino già in tenera età. Una lezione sul campo che i piccoli studenti della "Fratelli Cervi" difficilmente dimenticheranno.
Il prossimo lunedì 2 febbraio alle 20:45 sarà affidato a Juan Luca Sacchi il fischio d’inizio del match valido per la 23ª giornata di Serie A tra Udinese e Roma. Per l’arbitro maceratese si tratta della 73ª direzione in massima serie in carriera e della settima della stagione, a cui si aggiunge anche la gara degli ottavi di Coppa Italia tra Napoli e Cagliari.
Sacchi ritrova la Roma per la seconda volta in questa stagione, dopo averla già diretta nella diciannovesima giornata, nel successo esterno dei giallorossi per 2-0 contro il Lecce. Complessivamente, i precedenti dell’arbitro con la Roma sono 6, con un bilancio positivo: 5 vittorie e una sola sconfitta. Con l’Udinese, invece, Sacchi ha incrociato i bianconeri 9 volte: il precedente stagionale risale alla dodicesima giornata, nella pesante sconfitta interna per 3-0 contro il Bologna. In totale, il bilancio è di 2 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte. Dal punto di vista sportivo, l’Udinese arriva a questa sfida forte dell’ottimo successo esterno contro il Verona, mentre la Roma, reduce dal pareggio interno col Milan, punta a consolidare la sua corsa nelle zone alte della classifica.
Un’altra designazione di prestigio per l’arbitro della sezione di Macerata, che conferma la fiducia della Commissione Arbitrale nelle sue capacità a livello nazionale.
Nella mappa europea degli atenei disegnata dal QS World University Rankings: Europe 2026, il confronto più diretto per il territorio maceratese premia l’Università di Camerino. L’ateneo camerte si colloca infatti al 475° posto in Europa, precedendo l’Università di Macerata, che scende alla 584ª posizione. Un divario che emerge chiaramente leggendo i dati della classifica e che riporta al centro il tema della competitività universitaria nella provincia.
Camerino ottiene uno score complessivo di 13,1 e mostra i risultati migliori soprattutto sul fronte della ricerca. Le citazioni per facoltà raggiungono quota 32,8, un valore superiore a quello di diversi atenei italiani collocati nella stessa fascia europea. Più contenuti, ma comunque presenti, i numeri relativi alla reputazione accademica (6,9) e alla employer reputation, ovvero la considerazione presso i datori di lavoro, che si ferma a 4. Sul tema della sostenibilità, parametro sempre più rilevante nelle graduatorie internazionali, Camerino ottiene 2,6 punti.
Più arretrata, invece, l’Università di Macerata, che nel ranking QS europeo si posiziona al 584° posto. I singoli indicatori raccontano una realtà ancora in difficoltà nei principali criteri utilizzati dalla classifica: la reputazione accademica è pari a 6,3, le pubblicazioni per docente a 19,1 e la employer reputation si ferma a 3,5. Ancora più basso il dato sulla sostenibilità, che raggiunge appena 1,2 punti.
Il confronto diretto tra i due atenei evidenzia dunque un vantaggio per Camerino, in particolare nella produzione scientifica e nell’impatto della ricerca, elementi che incidono in modo significativo sulla posizione finale in classifica. Un risultato che assume un valore simbolico importante per il territorio, soprattutto alla luce delle sfide affrontate dall’ateneo camerte negli ultimi anni. Nel quadro regionale, la migliore università marchigiana resta l’Università Politecnica delle Marche, che raggiunge il 348° posto in Europa con uno score complessivo di 23,4, mentre l’Università di Urbino “Carlo Bo” si colloca al 550° posto.
Ai vertici della classifica europea si confermano infine i grandi atenei internazionali: Oxford, l’Eth di Zurigo e l’Imperial College di Londra occupano le prime tre posizioni, mantenendo un distacco che continua a segnare il panorama universitario europeo.
Servigliano non alza la voce, ma parla attraverso i suoi muri e il peso della sua storia. In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, le classi quinte dell’Istituto Tecnico Economico "Gentili" di Macerata hanno vissuto un’esperienza di profondo impatto emotivo e civile visitando la Casa della Memoria e l'ex campo di prigionia di Servigliano.
L'uscita didattica, parte integrante dei percorsi di educazione civica e di prevenzione al bullismo, ha permesso ai ragazzi di confrontarsi direttamente con una delle pagine più drammatiche del Novecento. Tra gli spazi del campo e le sale del museo, gli studenti hanno potuto riflettere su cosa accada quando i diritti vengono calpestati e l’umanità viene ridotta a un numero, comprendendo quanto sia fragile la libertà e quanto sia pericolosa l’indifferenza, spesso primo passo verso ogni forma di ingiustizia.
Il legame tra il passato e le dinamiche sociali odierne è emerso con forza durante la visita: la riflessione collettiva ha evidenziato come il bullismo, al pari delle grandi tragedie storiche, nasca dalla negazione dell’altro e dall’abuso di potere, alimentandosi del silenzio di chi osserva senza intervenire.
"La visita ha rappresentato un autentico esercizio di cittadinanza attiva - ha dichiarato la dirigente scolastica, Alessandra Gattari -. Celebrare il Giorno della Memoria non significa soltanto ricordare, ma interrogarsi sul presente. L’educazione civica ha trovato a Servigliano uno spazio concreto: comprendere la Costituzione vuol dire riconoscere il valore della dignità umana proprio dove è stata calpestata".
Le storie di privazione e paura, alternate a rari gesti di solidarietà fioriti nel buio della prigionia, hanno consegnato ai ragazzi del "Gentili" una consapevolezza nuova. Al termine della giornata, gli studenti hanno lasciato il campo con un senso di responsabilità accresciuto, portando con sé la lezione che la memoria non deve essere un rito stanco, ma un impegno quotidiano contro l’odio, l’esclusione e ogni forma di prevaricazione.
Dalla difesa dei diritti delle donne alla promozione di una cultura del rispetto e del benessere, il percorso di incontri ed eventi promossi dalla consigliera comunale De Padova nasce da un’urgenza precisa: non restare in silenzio di fronte alle ingiustizie e alle fragilità del nostro tempo.
Il primo momento di questo impegno è stata la manifestazione “Donna, Vita, Libertà”, organizzata quando ricopriva il ruolo di presidentessa del Consiglio delle Donne, in seguito alla morte di Mahsa Amini. Un evento sentito e partecipato, che ha acceso l’attenzione sulla repressione in Iran e sulla condizione delle donne, diventando il punto di partenza di un percorso di riflessione più ampio.
Da quella manifestazione è nata la volontà di approfondire e informare. Un secondo evento è stato infatti dedicato all’analisi della situazione storica e politica dell’Iran, con uno sguardo alle leggi, all’evoluzione del Paese e ai profondi cambiamenti che hanno portato a una progressiva negazione delle libertà fondamentali. Un racconto necessario per comprendere la realtà quotidiana di un popolo che vive tra restrizioni, paura e resistenza, con un’attenzione particolare alla condizione femminile.
Successivamente, la presentazione del film “Leggere Lolita a Teheran”, alla presenza della produttrice Marisa Stocchi, ha offerto uno sguardo più intimo e culturale sulla realtà iraniana, dando voce alle storie personali e al coraggio di chi continua a lottare attraverso l’arte, la parola e la memoria.
Il percorso prosegue con l’evento “Iran sulle ali della libertà”, in programma il 31 gennaio 2026, dalle ore 16:45 alle 18:30, presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, in piazza Vittorio Veneto. L’incontro sarà un momento di riflessione sulla situazione politica attuale dell’Iran, ma anche uno spazio aperto alla speranza, per interrogarsi sul futuro del Paese e sul ruolo fondamentale delle donne come motore di cambiamento e rinascita. Interverranno Alberto Febbrajo, docente di sociologia e diritto, Alberto Pettinari, docente di economia aziendale, e Sadeghi Mojtaba, esperto di cultura iraniana.
Accanto ai temi dei diritti e della libertà, l’attenzione della consigliera si estende anche al valore educativo e sociale dello sport. Il 13 febbraio 2026 si terrà il convegno “Vinciamo fuori dal campo sportivo: rispetto e salute”, con la partecipazione di Pietro Paolella, presidente della CBF Balducci HR Macerata, Matteo Seccacini, presidente dell’Atletico Macerata, Mina Sehdev del Dipartimento di Scienze della Formazione UNIMC e Nathalie Pavone, docente e psicomotricista funzionale (ISFAR).
Il convegno intende valorizzare lo sport come strumento di benessere, educazione e inclusione sociale, capace di incidere positivamente nella crescita dei giovani. Verranno affrontati temi come la salute fisica e mentale, la prevenzione del disagio giovanile, la lotta alla discriminazione sportiva e la responsabilità genitoriale, con l’obiettivo di promuovere una cultura fondata su rispetto, salute e responsabilità condivisa.
MACERATA – Mentre i lavori di restyling dei Giardini Diaz sembrano avviati verso la conclusione, i cittadini maceratesi iniziano già a registrare una serie di criticità che minano la fruibilità e l’estetica del polmone verde cittadino. Secondo Avs Macerata, il progetto, pur costato oltre mezzo milione di euro, lascia molte “dolenti constatazioni” sotto gli occhi di tutti.
Basta una passeggiata lungo i due viali principali per notare le vistose fessurazioni della pavimentazione drenante, che sollevano dubbi sulla tenuta futura dell’opera. A preoccupare è anche lo stato della recinzione, ormai divorata dalla ruggine, esclusa dal progetto di manutenzione.
Per Patrizia Sagretti, componente della segreteria provinciale di Avs Macerata, il risultato del restyling è ben lontano dall’ideale. «È inaccettabile che, a fronte di una spesa così ingente, non si sia trovato il modo di intervenire sulla recinzione – sottolinea Sagretti – Forse l’obiettivo è lasciarla degradare fino al totale sfacelo, sperando in un futuro finanziamento per sostituirla ex novo. Una gestione patrimoniale miope».
Il restyling, secondo Avs, ha inoltre trasformato i giardini in una sorta di “Piazza Diaz”: le siepi, gli arbusti e le zone d’ombra sono stati rimossi in nome della visibilità e della sicurezza, ma a discapito del verde, che per Sagretti rappresenta “il motore della pianificazione sostenibile della città”. «Il verde urbano non è e non deve essere solo abbellimento – continua – È il verde, insieme alla mobilità sostenibile, alle strade sicure per tutti, al costruito decoroso e ai servizi facilmente accessibili, che migliora la qualità della vita».
Per Avs, l’amministrazione comunale avrebbe sprecato risorse e perso l’occasione di rafforzare l’immagine della città: «Questa amministrazione – conclude Sagretti – ha dato una pessima immagine di sé ed una città più difficile da abitare».
Da oggi i pazienti marchigiani affetti da miastenia grave - una malattia autoimmune rara e cronica che toglie forza ai muscoli, causando una debolezza debilitante e potenzialmente letale - possono somministrarsi la terapia direttamente a casa, in pochi secondi e in totale sicurezza. Appena approvata dall’Aifa, è ora disponibile anche nelle Marche una terapia innovativa (efgartigimod alfa) in siringa preriempita che può essere autosomministrata a domicilio e non in ospedale.
"La miastenia gravis rappresenta una sfida terapeutica importante. Per i pazienti marchigiani, questa nuova modalità di somministrazione consentirà di gestire la patologia in modo più comodo e flessibile, riducendo lo stress legato ai frequenti spostamenti verso l'ospedale. - dichiara la dottoressa Cristina Petrelli, dirigente medico presso l'UOC Neurologia dell’ospedale di Macerata - Si tratta di un'opzione ‘pronta all'uso’ che migliora l'indipendenza dei pazienti e riduce il tempo necessario per la terapia a circa 20-30 secondi contro tempi molto più lunghi dell’infusione endovenosa in ambito ospedaliero.”
La miastenia grave è causata da un malfunzionamento del sistema immunitario che produce anticorpi che interferiscono con la normale comunicazione tra nervi e muscoli. Può insorgere a qualsiasi età, ma si manifesta più frequentemente tra i 20 e i 30 anni nelle donne e tra i 50 e i 60 anni negli uomini. Si stima che colpisca intorno a 15.000-18.000 persone in Italia - un caso ogni 5.000 individui.
“La disponibilità nelle Marche della formulazione in siringa preriempita offre diversi vantaggi sia per il paziente che per il sistema ospedaliero. - aggiunge la dottoressa Petrelli - Infatti, la terapia può essere somministrata a domiciliodal paziente o da un caregiver - dopo un'adeguata formazione - riducendo il numero di accessi necessari per le infusioni endovenose settimanali e di conseguenza le liste d’attesa, ma anche permettendo al paziente di raggiungere una migliore qualità di vita”.
Efgartigimod alfa - frutto della ricerca di argenx, un'azienda globale che opera nel settore dell’immunologia - è il primo farmaco progettato per ridurre gli anticorpi malfunzionanti nel sistema immunitario delle persone con miastenia grave, compresi quelli che danneggiano i tessuti. L’azienda ha sviluppato anche un programma di supporto dedicato a chi sceglie la gestione domiciliare, offrendo strumenti per il training, l’assistenza alla somministrazione e il monitoraggio del trattamento.
“Questa approvazione testimonia il nostro impegno continuo nella ricerca e sviluppo di terapie innovative e sempre più personalizzate, anche nelle modalità di somministrazione - ha dichiarato Fabrizio Celia, General Manager di argenx in Italia -. La possibilità per i pazienti marchigiani di somministrarsi autonomamente la terapia a casa migliora in modo significativo la gestione clinica, riducendo il carico ambulatoriale e ospedaliero, e aumenta la libertà e l’autonomia del paziente”.
Vandali in azione in via Cioci a Macerata. Nella mattinata di oggi, alcuni residenti hanno trovato le proprie autovetture parcheggiate con vetri infranti, chiaro segno di un raid avvenuto durante la notte. In particolare, nonostante i primi rilievi avessero segnalato due auto danneggiate – un lunotto posteriore rotto e un parabrezza infranto – successivamente è emerso che le vetture coinvolte erano in realtà più di due.
I proprietari, accortisi dei danni al momento di riprendere le auto nel parcheggio, hanno subito sporto denuncia contro ignoti presso i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per identificare i responsabili. Le forze dell’ordine stanno verificando la presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, che potrebbero aver ripreso movimenti sospetti e fornire elementi utili alle indagini.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti, che lamentano la situazione di abbandono dell’area: «Non vediamo pattuglie e la zona è completamente scoperta – dicono –. Siamo esasperati e chiediamo maggiore sicurezza e controlli, soprattutto nelle ore notturne».
Il raid riporta all’attenzione la necessità di interventi concreti per garantire sicurezza e tutela dei cittadini in quartieri dove episodi di vandalismo diventano sempre più frequenti.
Dopo l’intervento realizzato in corso Cavour, dove sul lato destro sono stati ricavati diciannove parcheggi con mezz’ora di sosta gratuita tramite disco orario (LEGGI QUI), a Macerata si apre ora la possibilità di estendere un’idea simile anche ad altre zone del centro. Tra le ipotesi allo studio, c’è anche corso Cairoli, una delle vie più frequentate e commercialmente attive della città.
L’esperimento avviato in corso Cavour viene guardato con interesse, soprattutto in una fase in cui i cantieri ancora presenti rendono più complicata la ricerca di parcheggi per residenti e clienti. L’eventuale applicazione di una sosta breve gratuita anche in corso Cairoli rappresenterebbe, almeno nelle intenzioni, una risposta concreta alle difficoltà quotidiane di chi vive e lavora nella zona.
Ne abbiamo parlato con Franca Ercoli, titolare del negozio Pizzi e Ricami e referente dei commercianti di corso Cairoli, che accoglie l’ipotesi con prudenza ma anche con apertura. «Tutto quello che è utile per il commercio, per i residenti e per i clienti va sempre bene», spiega. «L’idea non ci dispiace, l’importante è che non crei problemi. In questo momento, con i cantieri ancora in giro e le difficoltà di parcheggio, una possibilità in più può essere positiva per tutti».
Secondo Ercoli, il tema della sosta resta uno dei nodi principali per il commercio cittadino. «I parcheggi sono sempre un problema, perciò ogni soluzione che può aiutare è benvenuta anche per noi che lavoriamo nei negozi». La situazione attuale, soprattutto in corso Cairoli, viene definita complessa, ma in parte inevitabile per una zona così viva. «È una delle aree più in movimento di Macerata, quindi è normale che ci siano difficoltà nei giorni di maggiore afflusso».
Resta però il tema della fattibilità tecnica. L’ipotesi di ricavare parcheggi a tempo in una strada a due corsie solleva interrogativi che, come sottolinea la stessa Ercoli, dovranno essere valutati da chi ha le competenze necessarie. «Io non entro nel merito, non sono competente. Mi affido a chi deve fare i collaudi e valutare come funziona la cosa».
In attesa di decisioni ufficiali, tra i commercianti prevale un atteggiamento di disponibilità. L’idea di una sosta gratuita breve viene vista come una possibile soluzione utile, capace di favorire la rotazione delle auto e rendere più accessibili i negozi, senza penalizzare residenti e viabilità. Un’ipotesi che ora attende di essere approfondita e, eventualmente, tradotta in un nuovo intervento sul territorio.