Macerata

Santa Croce gremita per l’ultimo saluto ad Alberto Prenna, leggenda della Maceratese

Santa Croce gremita per l’ultimo saluto ad Alberto Prenna, leggenda della Maceratese

Una chiesa di Santa Croce colma di persone e di silenzio commosso ha salutato per l’ultima volta Alberto Prenna, storica bandiera della Maceratese, scomparso nella notte di lunedì all’età di 85 anni presso il reparto geriatrico dell’ospedale di Macerata (LEGGI QUI). Una fitta nebbia, accompagnata da qualche goccia di pioggia, ha avvolto la città nelle ore del funerale, rendendo ancora più cupo e raccolto il clima dell’addio a uno dei simboli più amati del calcio biancorosso. Fuori e dentro la chiesa, oltre ai famigliari, tanti tifosi hanno voluto esserci per rendere omaggio a un uomo che ha scritto pagine indelebili della storia della Rata, prima da calciatore e poi da allenatore. Presenti numerosi volti storici della Maceratese: dall’avvocato Giancarlo Nascimbeni all’ex presidente Momo Mosca, oltre a diversi ex compagni di squadra, dirigenti, giornalisti e allenatori che avevano condiviso con Prenna il campo o lo spogliatoio, anche negli anni in cui aveva guidato la squadra dalla panchina. In rappresentanza della società biancorossa ha partecipato il vicepresidente Giovanni Idone, insieme ad altri membri dello staff, a testimonianza del forte legame che continua a unire il club alla figura di Prenna. Intanto la Maceratese ha inoltrato alla Federazione la richiesta – che dovrebbe essere accolta nelle prossime ore – di poter scendere in campo con il lutto al braccio nella gara di domenica contro il Teramo capolista. Una partita dal forte valore simbolico, che segna il ritorno di una sfida storica all’Helvia Recina dopo nove anni, e che sarà accompagnata da un ricordo speciale in memoria di Alberto Prenna. Un ultimo applauso ha accompagnato il feretro all’uscita dalla chiesa: quello di una città e di una tifoseria che non dimenticheranno mai la loro roccia biancorossa.

04/02/2026 11:30
Macerata, alla Bottega del Libro presentazione di "Oltre il silenzio": la violenza di genere nei contesti professionali

Macerata, alla Bottega del Libro presentazione di "Oltre il silenzio": la violenza di genere nei contesti professionali

A pochi giorni dalla modifica del DDL stupri, giovedì 5 febbraio a partire dalle 17:30 verrà presentato il saggio dell’imprenditrice e scrittrice Elisabetta Pieragostini, edito da Fall in Lov, presso La Bottega del Libro di Macerata, per tenere alta l’attenzione sulle molestie nei luoghi di lavoro. Una parola che scompare, un vuoto che accende nuovamente il dibattito pubblico circa un tema troppo spesso attuale: DDL stupri e la difficoltà di riconoscere la violenza, soprattutto quando non è esplicita, ma si insinua nelle relazioni di potere, nei contesti professionali e nella quotidianità lavorativa. È da questo silenzio e dalla necessità di sconfiggerlo che prende le mosse il saggio dell’imprenditrice e scrittrice Elisabetta Pieragostini, “Oltre il silenzio. (RI)conoscere la violenza”,. Una guida che affronta il tema delle molestie nei luoghi di lavoro, mettendone in luce le diverse forme e dinamiche. Nella prima parte del testo si dà voce a chi queste violenze le ha subite, attraverso delle testimonianze che rendono viva la dimensione del problema; nella seconda parte si propongono strumenti operativi per riconoscere, affrontare e contrastare i comportamenti abusanti nei contesti professionali. Il saggio si fonda su una convinzione forte: all’origine di ogni abuso permane un divario sociale, ancora forte oggi, tra uomini e donne. L’iniziativa, alla quale interverrà anche l’editrice di Fall in Lov Martina Tombolini, soffermandosi sulle trappole del linguaggio, sarà un’occasione di confronto aperto che coinvolge il mondo del lavoro, le relazioni professionali e la costruzione di ambienti più rispettosi e consapevoli.  

04/02/2026 11:30
Micucci Cecchi: “La candidatura a sindaco di Macerata non si decide a Roma, serve confronto"

Micucci Cecchi: “La candidatura a sindaco di Macerata non si decide a Roma, serve confronto"

«Apprendiamo solo dai quotidiani, e non dal sindaco né dal coordinamento cittadino del suo partito, di una presunta investitura romana alla sua candidatura per le prossime elezioni comunali». A dirlo è Gianluca Micucci Cecchi, esponente del centrodestra maceratese e del gruppo Pensiero e Azione, che interviene sulla vicenda legata all’ipotetica ricandidatura del sindaco Sandro Parcaroli. «Ad oggi – sottolinea – non esiste alcuna conferma ufficiale da parte del coordinamento locale. Per questo, allo stato dei fatti, c’è soltanto un proclama personale, per quanto interessante, ma inevitabilmente autoreferenziale». Micucci Cecchi chiarisce che, qualora l’indiscrezione trovasse riscontro, «ci congratuliamo con il primo cittadino per la notizia», ma invita a non considerare il presunto via libera romano «come un atto decisivo e conclusivo della questione candidatura». «Se non abbiamo capito male – prosegue – Parcaroli intende candidarsi a sindaco di Macerata, non di Roma. E quindi, ammesso e non concesso che vi sia davvero un gradimento unanime dei palazzi romani, per rispetto dei gruppi che lo hanno sostenuto e soprattutto dei cittadini, appare naturale, anzi indispensabile, un confronto con le forze che oggi compongono la maggioranza». Un confronto che, secondo Micucci Cecchi, «nonostante le diverse richieste, anche del sottoscritto, fino ad oggi non c’è mai stato». «Il passaggio romano può essere auspicabile per chi ricopre anche un ruolo regionale nella Lega – osserva – ma il confronto con la maggioranza maceratese è invece obbligatorio. In un contesto democratico e rispettoso non esiste l’autocandidatura con conseguente obbligo di sostegno». Da qui il richiamo al metodo politico: «A Macerata c’è ancora chi ha la “brutta abitudine” di confrontarsi prima di uscire sui giornali con proclami, di seguire gli indirizzi del Consiglio comunale e di mantenere un dialogo costante e costruttivo tra le forze di maggioranza. Che piaccia o meno, questo è normalmente il modo di agire». Per questo Pensiero e Azione chiede che il sindaco convochi al più presto una riunione della coalizione. «Non è né utile né corretto portare ancora per le lunghe questa vicenda. In quell’occasione – afferma – ci aspettiamo di conoscere non solo se la candidatura è reale, ma anche quali siano le sue intenzioni di governo, i programmi, i criteri di scelta della squadra e tutte le condizioni necessarie per esprimere un sostegno consapevole». Infine, un messaggio diretto al primo cittadino: «Vogliamo tranquillizzarlo: non si senta obbligato a “immolarsi” per la presunta mancanza di alternative. Questa maggioranza saprà trovare al proprio interno persone e idee valide anche senza di lui. Siamo tutti importanti, ma nessuno è indispensabile».

04/02/2026 10:00
Serie C, il maceratese Polizzi rientra al Perugia dopo il prestito al Pontedera

Serie C, il maceratese Polizzi rientra al Perugia dopo il prestito al Pontedera

Il Perugia prova a rimettere in carreggiata una stagione fin qui complicata. Terzultimo nel girone B di Serie C, il Grifo ha deciso di intervenire in maniera decisa sul mercato per rinforzare la rosa e dare una scossa all’ambiente. Tra gli arrivi più altisonanti spiccano quelli di Valerio Verre e Luigi Canotto, ma tra le operazioni definite ce n’è una che parla anche maceratese. Dopo soli sei mesi torna infatti a vestire la maglia biancorossa Matteo Polizzi, attaccante classe 2005 originario di Macerata, cresciuto nel settore giovanile del Perugia. Polizzi aveva lasciato il Grifo la scorsa estate per trasferirsi in prestito al Pontedera, dove ha collezionato 10 presenze e 1 rete. Ora il rientro anticipato, con l’obiettivo di mettere le sue qualità al servizio della squadra nella lotta per la salvezza. Un ritorno che sa di casa per l’attaccante maceratese, arrivato nelle giovanili del Perugia nella stagione 2020/2021, prima in Under 17 e poi protagonista con la Primavera. Il suo percorso lo ha portato fino all’esordio in prima squadra, avvenuto il 23 dicembre 2023 contro il Cesena, aprendo una parentesi importante della sua giovane carriera. Con la maglia del Perugia, Polizzi ha già totalizzato 23 presenze e 1 rete tra campionato e coppe. Un profilo su cui la società ha sempre creduto, come dimostra il rinnovo contrattuale fino al 2027 firmato recentemente. Ora, a distanza di pochi mesi dall’esperienza in Toscana, l’attaccante rientra per giocarsi nuove chance in un momento delicato ma decisivo della stagione. Per il Perugia è una scommessa sul presente e sul futuro. Per Macerata, invece, è l’orgoglio di rivedere un proprio talento tornare protagonista in una piazza storica del calcio professionistico.

03/02/2026 19:49
Julio Velasco in visita alla CBF Balducci HR: “Macerata può diventare città di riferimento per il volley"

Julio Velasco in visita alla CBF Balducci HR: “Macerata può diventare città di riferimento per il volley"

 La CBF Balducci HR ha accolto al Palasport Fontescodella Julio Velasco, storico ct della Nazionale italiana campione olimpica e mondiale, in visita al club maceratese. Velasco ha seguito da vicino l’allenamento del martedì, osservando il lavoro della squadra e confrontandosi con la famiglia Balducci, la dirigenza, coach Valerio Lionetti, lo staff tecnico e le atlete. Il tour del ct nei club di Serie A1 ha fatto tappa a Macerata, offrendo a Velasco l’occasione di osservare da vicino il lavoro quotidiano di una squadra impegnata nella massima serie. “Ho parlato a lungo con coach Lionetti e vedere l’allenamento è sempre interessante per un allenatore della Nazionale, per osservare come si lavora con le giocatrici nei club – ha spiegato Velasco – Valerio è un allenatore che ha fatto molto bene, portando Macerata in Serie A1, un risultato non scontato”. Il tecnico ha poi ricordato i suoi esordi nelle Marche negli anni ’80, sottolineando la bellezza del territorio e la storica tradizione pallavolistica della regione: “Venendo qua, la campagna marchigiana mi ha fatto ricordare tanti momenti passati in questa terra così bella, che ha il mare e le colline. Macerata è una città storica per la pallavolo e questo palazzetto ha ospitato partite importanti. Credo che la pallavolo femminile sia in crescita esponenziale e Macerata può diventare una città di riferimento nel volley femminile delle Marche, una regione di grandissima tradizione”. Infine, Velasco ha parlato dell’importanza di piazze solide e appassionate per lo sviluppo del movimento femminile in Italia: “Mi auguro che la pallavolo femminile continui a crescere. Tutte le piazze sono importanti, ma bisogna avere pazienza. Raggiungere il vertice richiede tempo, risorse e lavoro. Macerata è appena salita dalla A2: con giovani talentuose e una guida esperta come coach Lionetti, si possono costruire squadre competitive, passo dopo passo”.   Una giornata speciale, dunque, per la CBF Balducci HR e per tutto il volley marchigiano, con la presenza di uno dei tecnici più autorevoli della pallavolo mondiale a incoraggiare lavoro, passione e sviluppo del movimento femminile.

03/02/2026 18:50
Giornata Mondiale contro il Cancro: "Aderire agli screening oncologici significa prendersi cura di sé"

Giornata Mondiale contro il Cancro: "Aderire agli screening oncologici significa prendersi cura di sé"

In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, che si celebra il 4 febbraio, l’AST di Macerata rinnova l’invito alla popolazione a partecipare ai programmi di screening oncologici, fondamentali per la prevenzione e la diagnosi precoce. Gli screening per mammella, cervice uterina e colon-retto sono rivolti alle fasce di età previste e consentono di accedere agli esami gratuitamente e senza liste d’attesa, secondo i programmi regionali. L’età di riferimento per gli screening della cervice uterina è 30-64 anni, per quelli della mammella 45-74 anni e per il colon-retto 50-74 anni. “Parlare di cancro nel 2026 significare porre l’attenzione su una delle principali sfide sanitarie, sociali ed economiche del nostro tempo, – afferma il dottor Giuseppe Feliciangeli, direttore dell’U.O.C. di Gastroenterologia dell’Ast di Macerata – perché il cancro resta una malattia globale che richiede prevenzione e continua ricerca, nonostante i notevoli progressi ottenuti nel settore”. «La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci che abbiamo per ridurre l’impatto del cancro – dichiara il Alessandro Marini, direttore generale dell’AST di Macerata –. Aderire agli screening oncologici significa prendersi cura di sé e aumentare concretamente le possibilità di diagnosi precoce e di cura. L’invito è a non rimandare e a cogliere questa opportunità». La Segreteria Screening dell’AST di Macerata è a disposizione dei cittadini per informazioni, mentre per le prenotazioni bisogna rivolgersi al numero verde 800 178 008.  

03/02/2026 18:27
Unimc inaugura il 736esimo Anno Accademico: “Un’università che dura nel tempo sa rinnovarsi"

Unimc inaugura il 736esimo Anno Accademico: “Un’università che dura nel tempo sa rinnovarsi"

Macerata – Si è aperto nel segno della continuità tra tradizione accademica e innovazione l’Anno Accademico dell’Università di Macerata. La giornata inaugurale ha preso il via nella mattinata con un momento simbolico e concreto insieme: alle ore 12, a Palazzo Silvestri, ex sede della Banca d’Italia in corso Matteotti, è stato inaugurato il nuovo sportello delle Segreterie Studenti, nuovo presidio di servizi pensato per rafforzare il rapporto tra l’Ateneo e la comunità studentesca. Nel primo pomeriggio, alle 14.45, il cuore della cerimonia si è spostato nelle strade del centro storico con il tradizionale corteo degli accademici. Il corteo, partito proprio dalla nuova sede inaugurata in mattinata, ha attraversato la città fino a raggiungere il Teatro Lauro Rossi, luogo simbolo della vita culturale maceratese, suggellando idealmente il legame tra l’Università e il tessuto urbano. Alle 15 in punto, all’interno del Teatro Lauro Rossi, si è aperta ufficialmente la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico. Dopo l’esecuzione dell’Inno d’Italia e dell’Inno d’Europa, si sono susseguiti i saluti istituzionali e la relazione inaugurale de rettore John McCourt, che ha tracciato un bilancio dell’attività dell’Ateneo e delineato le prospettive future dell’Università di Macerata in un contesto nazionale e internazionale in continua trasformazione. Nel suo intervento, il rettore ha aperto l’anno accademico numero settecentotrentasei dell’Ateneo, sottolineando come si tratti di «una cifra che non serve a contemplare la storia, ma a ricordare il nostro senso di responsabilità collettiva: un’università che dura nel tempo è un’università che sa rinnovarsi restando fedele alla propria missione». McCourt ha posto al centro della sua relazione il tema “Conoscenza che crea valore”, ribadendo la funzione pubblica dell’università come motore di crescita misurabile e condivisa, capace di coniugare qualità della didattica e della ricerca, equità nell’accesso, impatto sul territorio e fiducia come fondamento di ogni innovazione. Ampio spazio è stato dedicato alle voci della comunità universitaria. Sono intervenuti Stefano Di Carlo, presidente del Consiglio delle studentesse e degli studenti, Diana Sviderska e Melika Khangoli in rappresentanza delle studentesse e degli studenti internazionali iscritti a Unimc, e Anna Cimarelli, in rappresentanza del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, sottolineando il valore di un Ateneo inclusivo, partecipato e attento alle diverse componenti che lo animano quotidianamente. Nel corso della relazione, il rettore ha richiamato anche il ruolo dell’università in un contesto globale segnato da conflitti e tensioni, ricordando come «quando perfino le parole diventano pericolose, capiamo quanto sia fragile la libertà». In questo quadro, ha ribadito la necessità che l’università resti «il luogo del pensiero libero e del confronto», capace di offrire alle nuove generazioni non certezze precostituite, ma strumenti critici per distinguere «ciò che persuade da ciò che è vero, ciò che può sembrare efficace da ciò che è giusto». Un’attenzione particolare è stata riservata anche al tema dell’intelligenza artificiale, da governare con responsabilità, perché – ha sottolineato – «la responsabilità resta umana» e la conoscenza crea valore solo quando innovazione e giudizio procedono insieme. Momento centrale della cerimonia è stata la prolusione di John Van Reenen, professor e Ronald Coase Chair in Economics alla London School of Economics, dal titolo “Growth, knowledge and the role of a modern university”. Un intervento che ha offerto una riflessione di ampio respiro sul ruolo strategico dell’università nella crescita economica e sociale, evidenziando come la conoscenza rappresenti oggi una leva fondamentale per affrontare le sfide globali. La cerimonia si è conclusa con la solenne dichiarazione di apertura dell’Anno Accademico e con l’esecuzione dell’Inno goliardia “Gaudeamus Igitur”, suggellando una giornata densa di significato per l’Ateneo maceratese, proiettato verso il futuro senza rinunciare alle proprie radici.

03/02/2026 17:47
Provinciali Ancona, il centrodestra punta su Paolorossi: “Non cerco incarichi, cerco risultati”

Provinciali Ancona, il centrodestra punta su Paolorossi: “Non cerco incarichi, cerco risultati”

Mentre a Macerata resta ancora riserbo sui nomi in campo per la presidenza della Provincia, con quello del sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci sempre più quotato, ad Ancona il quadro politico appare ormai in via di definizione. Nel centrosinistra si va verso la ricandidatura del presidente uscente Daniele Carnevali, mentre il centrodestra ha individuato in Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano ed esponente della Lega, il profilo su cui costruire la sfida. La convergenza sul nome di Paolorossi è emersa nel corso della riunione del centrodestra che si è svolta a Numana, alla quale hanno preso parte i rappresentanti provinciali dei partiti della coalizione: Carlo Ciccoli per Fratelli d’Italia, Elena Campagnolo per la Lega, Gianluca Tombolini per Forza Italia, Sergio Solari per Civici Marche e Graziano Stacchiotti per “I Marchigiani”. Dopo aver valutato diverse ipotesi, la scelta si è orientata sul primo cittadino filottranese, una candidatura sostenuta con convinzione dalla Lega e condivisa da Fratelli d’Italia, Civici Marche e I Marchigiani. Più fredda la posizione di Forza Italia, che ha preferito rinviare la decisione al tavolo regionale, dove potrebbe aprirsi un confronto su equilibri e candidature anche in altre Province. Paolorossi si presenta alla sfida forte di un consenso personale significativo. Alle ultime elezioni regionali ha raccolto 3.540 preferenze, risultando il candidato più votato della Lega nelle Marche, un dato che ne rafforza il peso politico all’interno della coalizione e che lo accredita come figura competitiva per la guida della Provincia. Sui propri canali social, il sindaco di Filottrano ha affidato una riflessione personale che ripercorre il suo percorso politico e chiarisce il senso della possibile candidatura alla presidenza della Provincia. «Non sono passati nemmeno due anni da quel primo aprile che ha segnato un cambiamento profondo nella mia vita – scrive Paolorossi –. Mai avrei pensato di dedicarmi con tanta determinazione al bene degli altri. Eppure proprio quel giorno ho deciso di scendere in campo, candidandomi a sindaco con il supporto di poche persone, in molti casi anche scettiche. C’era chi diceva che sarei durato poco, chi era convinto che avrei mollato dopo poche settimane. Oggi – prosegue – stiamo andando spediti verso due anni di amministrazione, due anni in cui ogni giorno ci metto la faccia insieme a una squadra che ha dimostrato sul campo il proprio valore. Nel frattempo ho valutato anche la candidatura al Consiglio regionale: grazie al sostegno della Lega e all’intervento del generale Vannacci mi sono candidato e sono risultato il più votato della Lega nelle Marche. L’ingresso in Consiglio non è avvenuto solo per una questione numerica, non certo per mancanza di consenso: non mancò il coraggio, mancò la fortuna». Un’esperienza che, sottolinea Paolorossi, ha rafforzato la sua idea di politica: «Ho capito definitivamente che il mio modo di fare politica è la presenza. Per me guidare la Provincia non significherebbe stare chiuso in un ufficio, ma essere sul territorio, girare i 47 Comuni, ascoltare e lavorare con sindaci e amministratori. Non farsi vedere solo sotto elezioni, ma esserci sempre». Infine il ringraziamento alla coalizione e la sintesi del suo approccio: «Ringrazio i rappresentanti provinciali dei partiti che hanno sostenuto il mio nome. Non cerco incarichi, cerco risultati. La Provincia ha bisogno di chi gira i Comuni, non di chi gira i palazzi. Io sono questo, e chi mi vota sa esattamente cosa aspettarsi». Le elezioni per il presidente della Provincia sono in programma il 15 marzo e il tempo a disposizione è poco. Il centrodestra accelera dunque sulla candidatura di Paolorossi, chiamato ora a misurarsi con una sfida che potrebbe rappresentare un nuovo passaggio chiave nel suo percorso politico.

03/02/2026 17:14
Macerata ricorda i poliziotti Gianluca Angelozzi e Leonardo Caucci: caduti in servizio 29 anni fa

Macerata ricorda i poliziotti Gianluca Angelozzi e Leonardo Caucci: caduti in servizio 29 anni fa

La Polizia di Stato ha commemorato oggi la scomparsa dell’Ispettore Gianluca Angelozzi e dell’assistente capo Leonardo Caucci, entrambi in servizio presso la Squadra Mobile di Macerata e deceduti in servizio nel 1997. La cerimonia si è svolta alle ore 11.00 nella Sala Riunioni della Caserma “Pasquale Paola”, dove è stata celebrata una funzione religiosa officiata dal cappellano della Polizia di Stato don Adam Baranki. Alla commemorazione hanno preso parte il vicario del questore Marcello Pedrotti, il prefetto Giovanni Signer, il presidente dell’A.N.P.S. – Sezione di Macerata Giorgio Iacobone, numerosi soci dell’associazione, il personale della questura di Macerata in servizio e in quiescenza, nonché i familiari dei poliziotti ricordati. Presenti la signora Laura, madre di Leonardo Caucci, e Marco Angelozzi, fratello di Gianluca. Un momento di profonda commozione e raccoglimento che ha testimoniato ancora una volta il forte legame che unisce la comunità della Polizia di Stato. Nel suo intervento, il vicario del questore ha ricordato il sacrificio dei due colleghi caduti in servizio nel giorno del XXIX anniversario, sottolineando il valore della memoria e la coesione della “famiglia” della Polizia di Stato, che continua a dimostrarsi unita nel rendere omaggio a chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. La cerimonia si è conclusa con la deposizione di due mazzi di fiori, consegnati dal prefetto e dal vicario del questore ai familiari di Gianluca Angelozzi e Leonardo Caucci, in segno di rispetto e gratitudine.

03/02/2026 15:04
Inaugurati i nuovi spazi Unimc nell’ex Banca d’Italia, McCourt: "Un sogno che si avvera" (FOTO e VIDEO)

Inaugurati i nuovi spazi Unimc nell’ex Banca d’Italia, McCourt: "Un sogno che si avvera" (FOTO e VIDEO)

Mac­erata – Una nuova vita per il cuore storico di Macerata: l’Università di Macerata ha inaugurato oggi i rinnovati spazi della Segreteria Studenti, ricavati nell’ex sede della Banca d’Italia di corso Matteotti 37. La cerimonia è stata presieduta dal rettore Unimc John McCourt, alla presenza del sindaco Sandro Parcaroli e del vescovo Mons. Nazzareno Marconi. Hanno partecipato anche il direttore generale dell’Ateneo Domenico Panetta, membri della giunta comunale, funzionari universitari e i tecnici che hanno diretto i lavori. Il complesso architettonico che oggi ospita gli spazi universitari nasce dall’unione di tre palazzi storici, costruiti tra il XVI e il XVII secolo: Palazzo Mozzi Marchetti-Ferri, Palazzo Rotelli-Lazzarini e Palazzo Silvestri. Dal 1865 fino ai primi anni del XXI secolo, gli edifici hanno ospitato la Banca d’Italia, che li ha progressivamente acquistati e collegati, trasformandoli in un unico organismo funzionale. La compresenza di stili Rinascimentale, Manierista e Neoclassico rende il complesso uno dei più significativi esempi di architettura storica maceratese. Il Palazzo Mozzi Marchetti-Ferri, noto come Palazzo dei Diamanti, è celebre per la spettacolare facciata in bugnato a punta di diamante, ispirata al celebre edificio ferrarese. Palazzo Rotelli-Lazzarini rappresenta l’anima manierista del complesso, con grandi portali e finestroni decorati tipici del gusto raffinato della seconda metà del Cinquecento. Palazzo Silvestri, l’edificio più recente, ha costituito il fulcro dell’attività bancaria fino all’inizio del XXI secolo, quando la Banca d’Italia ha acquisito e collegato i palazzi confinanti. Dopo la benedizione del vescovo e il tradizionale taglio del nastro, il rettore John McCourt ha guidato la scoperta dei nuovi interni. «Un sogno che si realizza – ha dichiarato –. Sono passati quasi tre anni da quando abbiamo cominciato a pensare di acquistare questi tre palazzi e oggi apriamo il primo pezzo, l’ex sportello della banca, che diventa lo sportello unico per gli studenti. Questo sarà il punto di riferimento dove ogni studente, italiano o internazionale, potrà gestire tutta la sua carriera universitaria». McCourt ha sottolineato come l’apertura della nuova sede rappresenti un importante «biglietto da visita» per l’università e per la città, anticipando che entro un anno sarà inaugurata anche una parte dedicata al residence per gli studenti della scuola superiore Leopardi. «Guardiamo al futuro con fiducia – ha aggiunto –: questo investimento è un atto di fiducia verso la città e verso i giovani». L’inaugurazione coincide con l’apertura del 736° anno accademico, il cui tema è «Conoscenza che crea valore». Il rettore ha spiegato: «Viviamo in un’economia della conoscenza e dobbiamo comprendere il valore che un’università può dare a un territorio investendo nella conoscenza. Le aziende investono dove trovano laureati preparati e l’economia si costruisce su alto livello di competenze». Quest’anno McCourt assume anche il ruolo di presidente del CRUM (Comitato Regionale di Coordinamento delle Università Marchigiane). «È il momento di fare rete – ha affermato –. Calo demografico e risorse limitate richiedono collaborazione tra università, imprese e enti del territorio. Gli ecosistemi di ricerca e didattica si costruiscono insieme, anche a livello europeo, attraverso reti come ERUA». L’ospite d’onore dell’anno accademico sarà John Van Reenen, economista di fama internazionale e professore alla London School of Economics, che offrirà una riflessione sul ruolo della conoscenza e delle università in un contesto globale instabile, tra trasformazioni tecnologiche e sfide democratiche. «Il mio messaggio agli studenti – ha concluso il rettore – è di seguire i propri sogni. L’acquisizione di questo palazzo è stato un sogno che siamo riusciti a realizzare con responsabilità e impegno. Accogliamo gli studenti per accompagnarli nei passi fondamentali verso il loro futuro». La giornata proseguirà nel pomeriggio con il corteo accademico, che partirà alle 14:45 dalla sede della Banca d’Italia, e la cerimonia ufficiale, dalle 15:00 alle 17:00 circa.

03/02/2026 13:45
L'Ite Gentili sul podio nazionale: la 3G vola a Roma per la finale di marketing e diritti

L'Ite Gentili sul podio nazionale: la 3G vola a Roma per la finale di marketing e diritti

Il talento dei giovani maceratesi conquista la scena nazionale. Gli studenti della classe 3G dell’ITE “A. Gentili” (indirizzo RIM – Global Marketing) hanno centrato un obiettivo di prestigio, classificandosi al quarto posto assoluto nel concorso nazionale #convieneSaperlo (anche a scuola) per l’anno scolastico 2025-2026. L’iniziativa, promossa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), punta a formare consumatori consapevoli, capaci di orientarsi tra i rischi degli acquisti online e le pratiche commerciali scorrette. Sotto la guida della professoressa di Diritto, Paola Formica, i ragazzi hanno affrontato un percorso didattico innovativo fatto di lezioni interattive e simulazioni digitali. Decisiva, per il piazzamento del gruppo, è stata la performance di Vittorio Longhi, che ha trascinato la classe durante la gara online dello scorso 28 gennaio, dove il Gentili ha primeggiato tra centinaia di scuole italiane. Questo successo permette ora alla 3G di accedere alla finalissima in programma il 25 marzo 2026 a Roma, nella prestigiosa cornice dell’Auditorium Parco della Musica "Ennio Morricone", dove si contenderanno il titolo con le migliori cinque scuole d'Italia. Il progetto si inserisce in una visione formativa moderna che caratterizza l’istituto maceratese. Non si studia solo il marketing tradizionale, ma ci si spinge verso le nuove frontiere del digitale, del social media marketing e del metaverso, senza mai dimenticare l'etica e il rispetto del Codice del Consumo. Temi attualissimi come l’e-commerce e le regole sui "baby influencer" sono diventati pane quotidiano per questi studenti, trasformando l'Educazione Civica in una competenza pratica e spendibile. Grande soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente Scolastica, Alessandra Gattari, e da tutto il corpo docente. Per l’ITE Gentili, questo traguardo rappresenta la conferma di un’offerta formativa d’eccellenza che sa connettere i banchi di scuola con le dinamiche reali del mercato globale. Comunque vada la finale di marzo, i ragazzi della 3G hanno già dimostrato di essere pronti a muoversi con responsabilità e competenza in un mondo sempre più complesso. Macerata farà il tifo per loro.

03/02/2026 13:20
Macerata, la rivoluzione a scuola: al "Garibaldi" arriva il diploma in 4 anni con l’indirizzo Agrotech 5.0

Macerata, la rivoluzione a scuola: al "Garibaldi" arriva il diploma in 4 anni con l’indirizzo Agrotech 5.0

Il mondo dell’agricoltura corre veloce e la scuola maceratese risponde con una svolta epocale. Sabato scorso, presso l’IIS "Garibaldi-Bramante-Pannaggi", la dirigente Antonella Canova ha svelato il futuro della formazione tecnica locale: il nuovo percorso quadriennale della filiera Tecnologico-Professionale 4+2. Si tratta di una novità assoluta per il panorama educativo del capoluogo, essendo l’Istituto Agrario l’unica scuola di Macerata ad aver attivato questo iter sperimentale e professionalizzante. L'obiettivo è ambizioso: permettere agli studenti di ottenere il diploma tecnico agrario in soli quattro anni, risparmiando un anno rispetto al percorso tradizionale, ma con una preparazione ancora più mirata alle professioni del futuro. Il cuore del progetto risiede nel nuovo indirizzo denominato Agrotech 5.0, un nome che evoca immediatamente la fusione tra la tradizione agricola del territorio e le più avanzate tecnologie digitali. Come illustrato durante la presentazione, il percorso è pensato per formare esperti in agricoltura di precisione, capaci di gestire le nuove sfide della sostenibilità e dell’automazione nel settore primario. Terminati i quattro anni, gli studenti si troveranno davanti a un bivio di alta qualità. Potranno scegliere di proseguire il segmento formativo per altri due anni presso l’ITS Smart Academy di Porto Sant’Elpidio, ottenendo una specializzazione tecnica d’avanguardia, oppure accedere direttamente a qualsiasi facoltà universitaria, forti di un diploma equiparato a quello quinquennale. Il professor Mario Andrenacci, coordinatore didattico dell’ITS, ha rimarcato l'importanza di questo "ponte" formativo, che garantisce competenze immediatamente spendibili in un mercato che richiede figure sempre più tecniche e preparate. L’IIS Garibaldi, forte di una tradizione d’eccellenza che affonda le radici nella storia della città, si pone così alla ribalta nazionale della sperimentazione didattica. Per le famiglie interessate a conoscere i dettagli del piano di studi e le modalità di iscrizione, l'istituto ha messo a disposizione il portale web ufficiale e i contatti della segreteria didattica.

03/02/2026 12:00
La Maceratese piange Alberto Prenna, è scomparsa a 85 anni la "roccia biancorossa"

La Maceratese piange Alberto Prenna, è scomparsa a 85 anni la "roccia biancorossa"

Macerata - Si è spento all’età di 85 anni Alberto Prenna, storica bandiera della Maceratese. Classe 1940, difensore possente soprannominato "la roccia ", è ricordato dai tifosi biancorossi come esempio di forza, lealtà e attaccamento alla maglia. Il suo legame con la Rata è iniziato nel 1957 e, dopo esperienze in altre piazze importanti, su tutte la Fiorentina, è proseguito dal 1965 al 1973, anni in cui è stato protagonista di stagioni indimenticabili, di campionati vinti e, come ricordato nella nota di cordoglio della società, "delle partite più belle e prestigiose della storia biancorossa contro grandi squadre del calcio italiano". In quegli anni la Maceratese battagliava infatti contro squadre come Genoa, Ascoli e Perugia, vivendo con quest'ultima un duello serrato per l'approdo in Serie B. Molto conosciuto e stimato in città, Prenna ha saputo conciliare con dedizione la sua attività di carrozziere con quella di calciatore, interpretando il ruolo di uomo-squadra dentro e fuori dal campo e guadagnandosi l’ammirazione dei tifosi e il rispetto dei compagni più giovani, ai quali fu sempre di esempio. Dopo il ritiro dal calcio giocato, ha continuato il suo percorso nella Maceratese come allenatore, guidando la prima squadra e lavorando nel settore giovanile. Negli ultimi anni la sua salute aveva risentito di una malattia che lo aveva messo alla prova, ma non aveva mai affievolito il suo legame con i colori biancorossi. Tra le sue ultime apparizioni pubbliche, resta nel cuore dei tifosi quella di settembre 2022, quando partecipò con orgoglio alla sfilata delle vecchie glorie allo stadio Helvia Recina prima della gara inaugurale del campionato, salutato da applausi e affetto dai presenti.  Prenna è scomparso nel reparto di Geriatria dell'ospedale di Macerata. Lascia la moglie Silvana Gironella e il figlio Simone.  Con la scomparsa di Prenna se ne va non solo un grande giocatore, ma un uomo che ha incarnato lo spirito e i valori della Maceratese. La nota della società biancorossa:  "La S.S. Maceratese saluta con profonda commozione Alberto Prenna, scomparso a 85 anni. Storica roccia biancorossa, soprannome guadagnato sul campo per il suo modo di giocare: combattivo, generoso, mai domo, esempio di carattere e attaccamento alla maglia. Ha vestito i colori della Rata nel 1957 e poi dal 1965 al 1973, anni in cui è stato protagonista di stagioni indimenticabili e di campionati vinti, vivendo con la Maceratese alcune delle partite più belle e delle vittorie più prestigiose contro grandi squadre del calcio italiano. Dopo il campo, ha continuato il suo percorso in biancorosso dalla panchina, prima nel settore giovanile e poi in prima squadra, rispondendo sempre presente quando c’era bisogno. Con Alberto Prenna se ne va un uomo che ha incarnato a pieno lo spirito biancorosso. Alla sua famiglia l’abbraccio commosso di tutta la Maceratese. Ciao Roccia, questi colori non ti dimenticheranno mai".    I funerali di Alberto Prenna si terranno mercoledì mattina alle ore 9:00 presso la Chiesa di Santa Croce. Tutta la Maceratese si stringe attorno alla famiglia in questo momento di profondo dolore, ricordando con affetto e gratitudine l’immenso contributo di Alberto, storico simbolo biancorosso.  

03/02/2026 10:25
Dalla Maceratese al Parma: il tolentinate 16enne Fabio Lorenzi firma per il club ducale

Dalla Maceratese al Parma: il tolentinate 16enne Fabio Lorenzi firma per il club ducale

La S.S. Maceratese ha annunciato il trasferimento del centrocampista classe 2009 Fabio Lorenzi al Parma Calcio 1913, con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Originario di Tolentino, Lorenzi era arrivato in estate alla Maceratese dalle giovanili dell'Empoli. Con la maglia biancorossa aveva fatto il suo esordio in Serie D nel match esterno col Termoli, collezionando 3 presenze ufficiali con la prima squadra. Il giovane centrocampista si è inoltre messo in luce con la Rappresentativa Nazionale Dilettanti Under 17, confermando il suo talento e la capacità di distinguersi anche a livello nazionale. “Ringrazio tutta la società per l’opportunità che mi è stata data – ha dichiarato Lorenzi – Un grazie speciale al mister, allo staff e ai miei compagni di squadra per avermi aiutato a crescere giorno dopo giorno e per avermi permesso di raggiungere questo importante traguardo.” La società del presidente Crocioni ha voluto sottolineare come il trasferimento rappresenti un motivo di grande orgoglio, in linea con la politica di valorizzazione dei giovani talenti locali. “Ringraziamo Fabio per l’impegno profuso e gli auguriamo le migliori fortune per questa nuova avventura professionale”, si legge nella nota ufficiale.   Per Lorenzi, questa nuova esperienza rappresenta un passaggio importante in un club di primissimo livello del calcio italiano, dove avrà l’opportunità di crescere ulteriormente e confrontarsi con un contesto altamente competitivo. (Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)  

02/02/2026 16:30
L'arte come ringraziamento: un paziente dona un dipinto alla Medicina Interna di Macerata

L'arte come ringraziamento: un paziente dona un dipinto alla Medicina Interna di Macerata

Un ringraziamento che passa attraverso i colori e le pennellate, trasformando l'esperienza del ricovero in un messaggio di gratitudine. Daniele Teobaldelli, cittadino maceratese, ha voluto omaggiare il reparto di medicina interna dell'ospedale di Macerata donando un'opera realizzata proprio durante la sua degenza.  Il gesto nasce dal desiderio di riconoscere l’impegno e la professionalità dimostrati dall'equipe sanitaria durante il periodo di cura. "Ogni forma ed ogni colore rappresenta uno di voi", ha dichiarato Teobaldelli al momento della consegna, dedicando il lavoro a medici e infermieri che lo hanno assistito con costanza. L'opera non è solo un dono, ma la testimonianza di come il tempo trascorso in ospedale possa essere vissuto in modo attivo e creativo. Il valore del gesto è stato sottolineato dal dottor Roberto Catalini, primario dell'unità operativa di medicina interna, che ha evidenziato i benefici psicologici dell'attività artistica in contesti clinici: "Si potrebbe parlare in questo caso di paint therapy. Attraverso la pittura e l'espressione creativa, il paziente ha trovato il modo di ridurre lo stress connesso al ricovero e migliorare il proprio stato d'animo. Dipingere è uno strumento per liberare la mente e lasciar fluire pensieri ed emozioni".  Il primario, a nome di tutto il reparto, ha espresso profonda gratitudine per il pensiero ricevuto: "Ringraziamo Daniele per il bel dono e per la dedica. Questo riconoscimento ci sprona a proseguire nel nostro lavoro con il massimo impegno e serietà, con l'obiettivo di offrire ai pazienti standard di cura sempre più elevati". L'iniziativa ricorda quanto la componente umana e il benessere psicologico siano parte integrante del percorso di guarigione, rendendo l'ospedale non solo un luogo di cure mediche, ma anche di vicinanza e ascolto.

02/02/2026 15:30
Il "re dell'oboe" arriva a Macerata: Albrecht Mayer al Lauro Rossi

Il "re dell'oboe" arriva a Macerata: Albrecht Mayer al Lauro Rossi

Un gradito ritorno per la FORM. Dopo il successo dello scorso anno con il concerto di chiusura della stagione sinfonica 2025, torna in Italia nella doppia veste di solista e direttore Albrecht Mayer, oboe solista dei Berliner Philharmoniker. Mayer è un gigante del firmamento musicale; il suo talento, la tecnica impeccabile e un approccio emotivo alla musica lo hanno reso un punto di riferimento mondiale per gli oboisti contemporanei. Appuntamento il 6 febbraio, alle ore 21, al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Il pubblico potrà apprezzare la ricchezza, il pathos, la grazia di Johann Sebastian Bach espresse dal suono incantevole dell’oboe d’amore unite al dinamismo, all’ironia, alla verve ritmica del sinfonismo di Ludwig van Beethoven.  Il programma inizia con due opere riarrangiate per oboe d’amore e orchestra d’archi. La prima è la meravigliosa Corale-preludio "Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ" BWV 639, originariamente composta per organo. Mayer, in questa versione dell’opera di Bach, mette in luce il timbro caldo e melanconico dell’oboe d'amore, che si intreccia con le trame delicate degli archi. La seconda è Erbarme Dich, mein Gott, dalla Matthäus-Passion BWV 244, la celebre aria del pentimento di Pietro che fa parte di questo capolavoro del compositore barocco, probabilmente l’opera più amata e celebrata. La parte di programma dedicata al compositore della Turingia si completa con il Concerto per oboe d’amore e orchestra in la magg. BWV 1055, considerato uno dei brani più vicini alle matrici italiane del concerto barocco e che lascia l’ascoltatore affascinato per la perfetta architettura sulla quale è costruito.   Il concerto prosegue con la Sinfonia n. 8 in fa magg., Op. 93 di Beethoven, la più breve fra quelle da lui scritte. Influenzata da un inaspettato ritorno del musicista ai modi haydniani e mozartiani, è un’opera che mostra la sua maturità artistica per la preziosità della fattura strumentale e per la novità di taluni seducenti sviluppi del gioco armonico, a cui si aggiungono una leggerezza scherzosa e un misuratissimo gusto ritmico.  

02/02/2026 15:00
Macerata, il sondaggio sul sindaco parla chiaro: fiducia nei civici più che nella politica

Macerata, il sondaggio sul sindaco parla chiaro: fiducia nei civici più che nella politica

Ascoltare i cittadini può rappresentare un punto di partenza utile in una fase in cui il quadro politico maceratese appare ancora frammentato e privo di una direzione chiaramente definita. Il sondaggio civico promosso online dalla nostra testata ha provato a ribaltare l’impostazione consueta del dibattito, scegliendo di partire dalla comunità anziché dai tradizionali tavoli politici. La domanda, volutamente semplice e priva di riferimenti partitici, chiedeva di indicare una persona della società civile ritenuta affidabile per la guida della città di Macerata. Non si è trattato di una votazione né di una candidatura formale, ma di un esercizio di ascolto che ha raccolto 470 risposte complessive, segnale di un interesse tutt’altro che marginale. Le indicazioni si sono distribuite tra 125 nomi riconducibili all’area di centrodestra, 132 al centrosinistra e 197 riferiti ad altri profili, a conferma di una ricerca di fiducia che va oltre gli schieramenti tradizionali. Solo 7 partecipanti hanno scelto di non esprimersi, mentre 9 risposte contenevano nomi offensivi o di fantasia, rimanendo quindi escluse dall’analisi. Dai dati emerge con chiarezza una tendenza significativa: quando viene chiesto di indicare una figura affidabile, i cittadini privilegiano profili civici, percepiti come competenti e radicati nel territorio, rispetto a nomi già inseriti in percorsi politici strutturati. La preferenza sembra orientata più verso la credibilità personale e il rapporto concreto con la città che verso l’appartenenza partitica, restituendo un’immagine di fiducia costruita dal basso. In questo quadro si colloca il risultato più evidente del sondaggio. Il nome più indicato in assoluto è stato quello dell’avvocato Giancarlo Giulianelli, che ha raccolto 131 segnalazioni, distanziando nettamente tutti gli altri. Un dato che segnala una fiducia diffusa e trasversale, attribuita a una figura riconosciuta come autorevole e affidabile da una parte significativa della comunità, al di là delle collocazioni politiche. È tuttavia necessario precisare che il nominativo emerso non risulta candidabile, poiché Giulianelli ricopre attualmente l’incarico di Garante Regionale dei Diritti della Persona, condizione incompatibile con una partecipazione alla competizione elettorale amministrativa. Questo aspetto non riduce il valore dell’indicazione emersa, ma anzi rafforza il senso dell’iniziativa: i cittadini hanno espresso una preferenza di fiducia, non una richiesta di candidatura, indicando il tipo di profilo che sentono più vicino alle proprie aspettative. All’interno delle aree politiche tradizionali, il quadro appare più frammentato. Nell’area di centrodestra il nome più indicato è stato quello di Francesca D’Alessandro, con 34 segnalazioni, seguita dal sindaco in carica Sandro Parcaroli, che ha raccolto 33 indicazioni, e da Fabio Pistarelli, a quota 23. Un risultato che evidenzia una distribuzione del consenso senza una figura nettamente predominante. Nel centrosinistra, il nome più citato è stato Gianluca Tittarelli, con 38 segnalazioni, seguito da Andrea Tonnarelli con 26, da Luca Squadroni, con 23 voti, e dall’ex sindaco Romano Carancini con 17. Anche in questo caso emerge una pluralità di riferimenti, senza una convergenza paragonabile a quella registrata sul profilo civico più votato. Tra gli altri nomi indicati, merita attenzione il dato relativo a Giuseppe Bommarito, che ha raccolto 32 segnalazioni, e a Flavio Corradini, con 10 voti, già candidato in passato. Si tratta di indicazioni che confermano ulteriormente come una parte rilevante dei cittadini guardi a percorsi esterni ai circuiti politici consolidati, cercando figure percepite come indipendenti e riconoscibili. Un ulteriore elemento che emerge dal sondaggio riguarda la valutazione dell’amministrazione uscente. Il fatto che il sindaco in carica non risulti tra i nomi più indicati segnala una difficoltà dell’azione amministrativa nel tradursi in fiducia spontanea. Al di là di qualsiasi lettura partitica, il dato suggerisce una distanza percepita tra governo cittadino e comunità, che merita attenzione in vista della prossima scadenza elettorale. Nel complesso, i risultati restituiscono l’immagine di una politica che spesso procede su binari diversi rispetto al sentire dei cittadini. Questa distanza contribuisce probabilmente a spiegare un astensionismo crescente, che non appare legato a disinteresse, ma piuttosto a una mancanza di identificazione con le figure proposte. I cittadini sembrano chiedere con chiarezza volti nei quali riconoscersi prima ancora che programmi da valutare. Questo sondaggio non ha l’obiettivo di offrire soluzioni né di sostituirsi ai percorsi politici ufficiali. Rappresenta però un segnale chiaro, difficilmente ignorabile: quando vengono interpellati, i cittadini partecipano e chiedono di essere ascoltati prima delle decisioni, non dopo. Utilizzare strumenti di ascolto come questo può aiutare tutte le forze politiche a comprendere meglio il sentire della comunità e a valutare profili che nascono dal basso, anziché essere semplicemente indicati dall’alto. La responsabilità finale resta nelle sedi istituzionali, ma una domanda rimane aperta: la politica maceratese è davvero pronta ad ascoltare la propria comunità?

02/02/2026 14:00
La Cluentina ferma la capolista: un punto che vale oro a Potenza Picena

La Cluentina ferma la capolista: un punto che vale oro a Potenza Picena

Raccontare la partita tra Potenza Picena e Cluentina potrebbe sembrare semplice guardando il tabellino. Un pareggio a reti inviolate contro la capolista potrebbe apparire un risultato scontato sulla carta. Ma chi ha visto il match allo stadio “Favale Scarfiotti” ha assistito a un’autentica prova di resistenza, dignità e orgoglio dei biancorossi. Come scriveva Ernest Hemingway ne “Il vecchio e il mare”, “l'uomo può essere distrutto, ma non sconfitto”. È proprio in questo spirito che la Cluentina ha affrontato la capolista: pur senza conquistare i tre punti, esce dal campo con una vittoria morale dopo settimane di difficoltà e cinque sconfitte consecutive. Di fronte c’era una squadra in piena forma: il Potenza Picena, imbattuto da novembre, aveva conquistato 20 punti nelle ultime 8 gare e recentemente aveva arricchito il proprio organico con Tino Sven Susic, ex nazionale bosniaco e partecipante ai Mondiali del 2014. La Cluentina, invece, si presentava con due assenze pesanti: il capitano Menghini e il centrocampista Ceesay, squalificati. La cronaca del match Il primo tempo è stato un alternarsi di emozioni e tentativi: la Potentina parte forte e al 7’ va vicina al vantaggio con Pistelli, che di testa manda alto su cross di Cicconofri. La Cluentina cresce e prende coraggio: al 13’ Monteverde serve Cullhaj, che non trova la coordinazione giusta; al 19’ Gentili calcia sotto pressione senza fortuna; al 28’ Cullhaj viene murato in area dopo una ripartenza orchestrata da Mancini. Al 37’, una deviazione di Gentili termina a pochi centimetri dal palo. Nel secondo tempo cambia il copione: Potenza Picena alza il baricentro e assedia l’area ospite. Al 52’ Susic colpisce di testa, ma Pieristè compie un intervento decisivo. Al 53’ lo stesso Susic calcia una punizione dai 35 metri, respinta da Amico. Al 65’, Castellano prova il diagonale, ma la conclusione finisce sul fondo. Mister Gesuelli riorganizza la Cluentina: dentro Acquaviva per Cullhaj e Torresi per Mancini. Al minuto 80’ Pagliarini lascia i suoi in dieci per doppia ammonizione, ma i biancorossi resistono eroicamente. Nei minuti finali Susic sfiora il gol con un tiro da fuori area al 93’, ma Amico compie un volo plastico che salva il risultato. Dopo 98 minuti di sofferenza, la Cluentina interrompe la serie negativa e dimostra di non essere mai stata sconfitta nello spirito.   Tabellino: POTENZA PICENA: Tomba, Greco, Perna, Felic (67’ Ghannaoui), A. Romagnoli, Bigoni (85’ Bartolini), Cicconofri (62’ Gambacorta), Vecchione, Pistelli (91’ G. Romagnoli), Castellano (78’ Colonnini), Susic. Allenatore: Marco Comotto CLUENTINA: Amico, F. Gesuelli, Monteverde, Montecchiari, Pagliarini, Pieristè, Gentili (68’ Acquaviva), Di Marino, Cullhaj (74’ Cappelletti), Canuti, Mancini (70’ Torresi). Allenatore: Raffaele Gesuelli ARBITRO: Cristian Stefan Dants Tascan (Jesi) SPETTATORI: circa 250 NOTE: Espulso Pagliarini (C) all’80’ per doppia ammonizione. Prima della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Diego Ruspantini, preparatore dei portieri della Adriatica Porto Recanati ed ex portiere del Potenza Picena, deceduto domenica scorsa. La memoria dell’atleta è stata omaggiata anche dai capitani delle due squadre che hanno deposto un mazzo di fiori in tribuna.

02/02/2026 11:06
Brusca frenata, Sorrento si dimostra bestia nera e chiude 3-0

Brusca frenata, Sorrento si dimostra bestia nera e chiude 3-0

Si ferma a quattro la serie positiva della Banca Macerata Fisiomed. I maceratesi cadono 3-0 (25-22, 25-18, 25-22) contro la Romeo Sorrento in un’ora e ventotto di gioco, in un incontro dove si combinano in maniera decisiva dettagli e alcune mancanze. Sorrento - come nella gara d’andata - disputa un’ottima partita, mentre i biancorossi se la giocano alla pari, ma complice errori nei momenti decisivi e un secondo set sottotono, devono ancora cedere contro i campani. Quota 24 per ambo le squadre in settima piazza, best scorer della sfida l’opposto di casa Baldi con 17 punti. Primo set. Macerata parte bene sospinta dai servizi di Diaferia e Zhelev (2-6). Sorrento però rosicchia qualche punto sfruttando errori sottorete biancorossi (6-8), per poi stabilizzarsi ad un break di distanza (15-17). Il set si ribalta al turno di servizio di Pol, che fa centro dai nove metri, mentre i biancorossi sbagliano subito dopo in attacco (20-19). Parraguirre sale in cattedra mette a segno due mani out decisivi in contrattacco per l’1-0 Sorrento (25-22). Secondo set. Secondo parziale controllato dai campani, che sotto i colpi di Pol e Parraguirre dal servizio scappano via (11-7). Macerata soffre specialmente Pol, che va ancora a segno per il 15-10 in contrattacco. La Fisiomed abbozza una reazione (18-14) ma crolla sotto i colpi in battuta di Baldi (22-17) e Pol (25-18), che con un servizio vincente chiude. Terzo set. L’inizio del parziale è punto a punto (5-5), in una fase dove nessuna delle due sembra riuscire a strappare un break (12-12). Tulone piazza un ace e Baldi un contrattacco a cui rispondono un errore locale e Novello dal servizio (17-18). Petkov di seguito mura l’opposto biancorosso che poi sbaglia il successivo attacco, errore sanguinoso (22-20). Parraguirre mette giù il 24-21 sfruttando una difesa dei suoi. Garello ci prova dai nove metri ma manda sul net, per il 25-22 Sorrento e 3-0 finale. Il tabellino.ROMEO SORRENTO - BANCA MACERATA FISIOMED 3-0 (25-22, 25-18, 25-22) ROMEO SORRENTO: Tulone 1, Parraguirre 15, Pol 10, Petkov 8, Patriarca 8, Baldi 17, Petrone, Ferrato 1, Russo (L). NE: Iurisci, Malavasi, Fortes, Brignach, Gargiulo (L). All. Esposito. BANCA MACERATA FISIOMED: Novello 14, Pedron 1, Garello 1, Fall 9, Diaferia 4, Zhelev 6, Karyagin 7, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L), Dolcini (L). NE: Fabi, Talevi. All. Giannini. Durata: 25-22 (32’), 25-18 (28’), 25-22 (28’).Note: Ace: Sorrento 5, Macerata 4. Errori in battuta: Sorrento 12, Macerata 10. Muri: Sorrento 10, Macerata 2. Attacco punto: Sorrento 67 %, Macerata 46 %. Ricezione positiva: Sorrento 43 % (24 % perfetta), Macerata 54 % (16 % perfetta)Photo Credits: Romeo Sorrento

01/02/2026 19:30
CBF Balducci HR Macerata - Niente da fare al PalaVerde contro le campionesse dell'Imoco Conegliano: arancionere sconfitte in tre set

CBF Balducci HR Macerata - Niente da fare al PalaVerde contro le campionesse dell'Imoco Conegliano: arancionere sconfitte in tre set

Niente da fare in un PalaVerde sold out (oltre 5 mila spettatori) per la CBF Balducci HR che cede in tre set alle padrone di casa della Prosecco DOC A.Carraro Imoco Conegliano, fresche vincitrici della Coppa Italia, nella nona giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà. Partita mai in discussione con le venete superiori in ogni fondamentale (8 muri vs 4, 4 ace vs 1, 50% in attacco vs 35%) con la MVP Sillah (16 punti) e la top scorer Adigwe (18 con 4 muri) in evidenza. Le arancionere ritrovano Clothier stabilmente in campo ad un mese e mezzo dall’infortunio al menisco, in doppia cifra Decortes (11) e Kokkonen (10). A quattro turni dal termine la CBF Balducci HR resta al decimo posto a quota 21 punti, mantenendo il +4 sulla zona rossa. Le maceratesi all’avvio tengono l’impatto con la corazzata veneta, rientrando due volte (5-5 e 10-10 dopo il doppio break Imoco), poi il muro delle padrone di casa e i colpi di Gabi (5) pescano il +5 (20-15) decisivo per il 25-20 conclusivo. Simile l’andamento del secondo set, con la CBF Balducci HR che resta in scia alla Prosecco DOC A.Carraro (8-7), poi sale in cattedra Adigwe (8 punti con 2 muri) per l’opposta delle azzurrine, 16-10, e le venete prendono il largo fino al 25-16 conclusivo con il 58% in attacco, 4 per Kokkonen e Decortes tra le arancionere. Nel terzo le venete spingono subito sull’acceleratore con una formazione arancionera inedita in campo per coach Lionetti, Sillah (9 punti nel parziale) è in evidenza nel break del 16-10, l’attacco Imoco gira ancora al 50% e Conegliano chiude senza problemi 25-15. Coach Lionetti mette in campo Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Kockarevic-Kokkonen, Caforio libero. Coach Santarelli sceglie Ewert-Adigwe, Lubian-Fahr, Gabi-Sillah, De Gennaro libero. L’ace di Adigwe firma il primi break per il 5-2, Kokkonen va a segno (5-3), muro Bonelli (5-4), Clothier contrattacco, 5-5. Gabi diagonale (7-5), l’ace di Lubian allunga sul 9-6, Decortes mani out (9-7), ace Clothier, 9-8. Kockarevic spinge giù il 10-9, Decortes contrattacco (10-10), ancora lei (11-11), Adigwe ferma Kokkonen, 13-11, la finlandese risponde subito, 13-12. Decortes vincente (14-13), muro Gabi (16-13), ancora l’Imoco a muro con Lubian (17-13), errore veneto in ricostruzione (18-15), Gabi a segno, 20-15. Pipe Sillah (21-15), Decortes passa (21-16), Mazzon primo tempo (22-17), Sillah out (22-18), ancora Mazzon, 23-19. Clothier a segno (24-20), il set si chiude 25-20. Break arancionero in avvio di secondo set (1-3), c’è l’ace di Gabi (3-3), Decortes a segno (3-4), Sillah contrattacco (6-4), pallonetto Kokkonen, 6-5. Ancora Kokkonen (7-6), di nuovo lei (8-7), Kockarevic non trova il campo (10-7), Fahr a filo rete, 11-7. Entra Ornoch per Kockarevic, la polacca subito a segno (11-8), Decortes gran colpo (12-9), invasione arancionera (15-10), Adigwe contrattacco (16-10), Kokkonen non trova il campo (19-13), Decortes pallonetto, 19-14. Out il primo tempo Clothier (21-14), Adigwe contrattacco (22-14), entra Batte per Bonelli, Clothier a segno (22-15), muro Mazzon, 22-16. Muro Fahr (24-16), chiude Adigwe 25-16. Restano in campo Batte e Ornoch nel terzo set, Clothier a segno (2-3), muro Sillah (4-3), errore arancionero (5-3), Sillah contrattacco, 6-3. Ornoch a segno (6-4), Adigwe contrattacco (8-4), Decortes out (9-4), Ornoch diagonale, 9-5. Gabi sfrutta la difesa di piede gialloblu (11-6), Clothier ferma Fahr (11-8), non riesce la difesa arancionera (13-8), Kokkonen passa, 13-9. Entrano Bonelli e Kockarevic per Batte e Decortes, Clothier primo tempo (14-10), Sillah inventa il 16-10, muro Ewert, 18-11. Ace Sillah (19-11), dentro Sismondi per Mazzon, Lubian pallonetto (20-11), rientrano Batte e Decortes, l’opposta subito a segno (21-13), Adigwe contrattacco (23-13), ancora Decortes (23-14), Kokkonen vincente (23-15), il set si chiude 25-15. IL TABELLINO PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-0 (25-20 25-16 25-15) PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Ewert 2, Braga Guimaraes 12, Fahr 6, Adigwe 18, Sillah 16, Lubian 8, De Gennaro (L), Chirichella, Zhu, Daalderop, Wolosz, Haak. Allenatore Santarelli. CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 1, Kockarevic 2, Mazzon 4, Decortes 11, Kokkonen 10, Clothier 8, Caforio (L), Ornoch 3, Capodacqua (L), Sismondi, Crawford, Batte, Bresciani, Piomboni. Allenatore Lionetti. Arbitri: Lentini, Giardini.   Note - Spettatori: 5344, Durata set: 23', 22', 23'; Totale: 68'. MVP: Sillah.

01/02/2026 19:20
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