Si chiude con risultati eccellenti la spedizione azzurra a Cantanhede, in Portogallo, per la World Cup e l’International Open Competition (IOC), confermando il valore del vivaio italiano e della scuola maceratese.
L’Italia torna a casa con un bottino complessivo di sette medaglie: cinque conquistate nella Coppa del Mondo e due nell’International Open Competition.
Tra le protagoniste, le atlete della Ginnastica Macerata hanno offerto prestazioni di altissimo livello.
Arianna Ciurlanti si conferma tra le migliori interpreti mondiali della disciplina, grazie a un solido decimo posto nell’individuale e a una prestigiosa quarta posizione nella finale del Trio, dove ha sfiorato il podio.
Ottima prova anche per Margherita Paolucci e Ginevra Evangelista, che hanno messo in mostra grande affiatamento tecnico nel Trio, chiudendo al quinto posto della classifica generale e confermandosi ai vertici della categoria.
Traguardi che sono il risultato di un importante lavoro di squadra. Un sentito ringraziamento va allo staff tecnico della Ginnastica Macerata — Arianna Ciucci, Ludovico Vallasciani e Sarah Ferragina — capace di formare talenti di calibro internazionale, e ai tecnici della Nazionale italiana che, sotto la guida della Direttrice tecnica Luisa Righetti, mantengono stabilmente l’Italia tra i leader mondiali della disciplina.
Un uomo di 68 anni è stato investito nel primo pomeriggio di oggi, poco dopo le 14, in via Pace a Macerata. L’incidente ha coinvolto una Volkswagen Polo, guidata da un uomo di 80 anni, che stava percorrendo la strada dalla periferia verso il centro città.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure alla vittima prima di trasportarla all’ospedale di Macerata con un codice rosso. Il conducente dell’auto è rimasto, invece, illeso.
Per i rilievi del caso è intervenuta la Polizia locale, che ha anche gestito la circolazione stradale durante le operazioni di soccorso e accertamento delle cause dell’incidente, ancora in corso di verifica.
Nessun pesce d’aprile, ma una situazione da monitorare con attenzione. Proprio nel giorno tradizionalmente dedicato agli scherzi, le Marche saranno interessate da una nuova ondata di maltempo. La Protezione Civile ha infatti emesso l’allerta meteo n. 020/2026, valida dalle ore 00:00 del 1° aprile 2026 fino alle ore 00:00 del 2 aprile 2026, per piene dei fiumi, frane, corsi d’acqua minori e vento, accompagnati da altri fenomeni meteorologici significativi.
Alla base del peggioramento c’è un minimo depressionario attivo sul Tirreno meridionale, che sta convogliando verso la regione correnti umide da sud-est. Una configurazione che porterà condizioni diffuse di instabilità, con effetti più marcati lungo la fascia costiera e nelle zone interne. Le precipitazioni saranno intermittenti ma continue, con maggiore insistenza nelle zone di allerta 5 e 6, che comprendono aree interne, collinari e costiere del settore meridionale della regione. Proprio qui si potranno registrare accumuli più consistenti, con possibili criticità idrogeologiche.
Attenzione anche al vento: è prevista una ventilazione intensa dai quadranti nord-orientali, soprattutto nella prima parte della giornata, con raffiche anche sostenute lungo la costa. Il mare sarà molto mosso o agitato, con possibili ripercussioni sulle attività marittime.
Sull’Appennino marchigiano tornerà anche la neve. Il limite delle nevicate si attesterà inizialmente intorno ai 900 metri, per poi salire progressivamente fino a 1100 metri nel pomeriggio e 1200 metri in serata. Nella zona di allerta 5 sono previsti accumuli moderati, con possibili disagi alla circolazione nelle aree montane.
Per quanto riguarda il territorio di Macerata e le aree centrali della regione, è stata diramata un’allerta gialla (ordinaria) per rischio idrogeologico, mentre per gli altri fenomeni il livello resta verde (assenza di criticità rilevanti).
Nonostante un quadro meno severo rispetto al sud della regione, resta alta l’attenzione per smottamenti, innalzamenti dei corsi d’acqua minori e criticità localizzate, soprattutto nelle zone collinari e interne.
Un momento di profonda commozione e riconoscenza ha accompagnato l'ultimo giorno in Questura del commissario capo Emanuele Ciccarelli. Nella mattinata di oggi, il questore Luigi Mangino e tutti i funzionari della Polizia di Stato della provincia di Macerata si sono stretti attorno al collega che, a partire da domani 1° aprile, lascerà ufficialmente il servizio attivo dopo quattro decenni in prima linea.
La carriera del dottor Ciccarelli, iniziata nel lontano 1986 presso la Questura di Forlì, ha trovato nel territorio maceratese il suo fulcro principale. Entrato nel ruolo degli Ispettori nel 1990, è stato per lungo tempo un pilastro della Squadra Mobile di Macerata come responsabile di sezione investigativa, per poi mettere la propria esperienza a disposizione della sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica del Tribunale cittadino.
Nel 2019, dopo aver vinto il concorso da Commissario, ha assunto incarichi di grande responsabilità direzionando la squadra "Volanti" (Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico), oltre all'Ufficio del Personale e all'Ufficio Tecnico Logistico. Durante il saluto ufficiale, il Questore Mangino ha espresso un sentito ringraziamento a Ciccarelli, sottolineandone la rara competenza, la costante disponibilità e lo spirito di servizio dimostrati in tutti questi anni a tutela della collettività.
Ad Emanuele Ciccarelli vanno i più sinceri auguri da parte di tutto il personale della Polizia di Stato di Macerata per l'inizio di questo nuovo capitolo della sua vita, dopo una vita passata con dedizione e professionalità "sotto la divisa".
Il destino mette nuovamente di fronte Bosnia ed Erzegovina e Italia. Diversi gli scenari, diversi i protagonisti, diversa la posta in palio: stasera le due rappresentative si affrontano per un posto al Mondiale 2026. Ma a trent'anni di distanza, è impossibile non tornare con la mente a quel 6 novembre 1996, quando l'Italia vicecampione del mondo fece visita a una nazionale neonata in un Paese appena uscito da uno dei conflitti più cruenti dell'era contemporanea.
Un evento che porta con sé una fortissima impronta maceratese, legata a doppio filo ai ricordi del funzionario Onu Andrea Angeli e del fotoreporter Guido Picchio, oggi direttore editoriale del nostro quotidiano online Picchio News.
Quella partita si giocò alle 13:30, in un orario insolito dettato dalla necessità: lo stadio Kosevo di Sarajevo non aveva ancora ripristinato l’impianto d’illuminazione e il maxischermo, perforato dai proiettili, era coperto dallo striscione "Grazie Azzurri". In quel clima sospeso tra macerie e speranza, Andrea Angeli era già sul campo da quattro anni come peacekeeper delle Nazioni Unite.
Proprio Andrea Angeli, ricordando l'atmosfera respirata tra i militari della Brigata Garibaldi guidati dal generale Agostino Pedone, racconta: "La presenza degli azzurri in un teatro di guerra è stato un evento eccezionale per i militari italiani, si è trattato di un momento di grande distensione dopo anni difficili. Ricordo come dopo la partita i militari si accalcarono per scattare fotografie e chiedere autografi ai calciatori".
A immortalare quegli attimi c'era l'allora fotoreporter Guido Picchio, che a Sarajevo era già stato più volte in tempo di guerra, compreso un sequestro di 36 ore nel 1994 insieme ai colleghi Lucia Annunziata (Corriere della Sera) e Federico Bugno (L'Espresso), risolto proprio grazie alla mediazione dell'amico Angeli.
Il direttore di Picchio News ricorda quell'emozione con estrema nitidezza, sfogliando l'album dei ricordi sia in maniera figurata che letterale. Guido, infatti, ci sorprende arrivando in redazione con uno dei raccoglitori ritrovati tra gli scaffali di casa: "Nel '96 ero inviato ancora per varie agenzie giornalistiche - ci dice con gli occhi colmi delle esperienze affrontate -, ricevetti l'accredito sempre grazie all'intercessione di Angeli, per me fu un momento di gioia ed emozione sia per la storicità dell'evento che segnava un ritorno alla normalità dopo gli anni sanguinosi della Guerra, sia perché per la prima volta nella mia carriera fotografai la Nazionale di Calcio Italiana, all'epoca vicecampione del Mondo del ct Sacchi".
"Il ricordo è dolce anche perché una delle foto che scattai della partita è diventata anche una cartolina per i militari italiani del contingente Garibaldi - aggiunge Guido -. Tutto nacque da una mia intuizione, appoggiata sin da subito dal generale Pedone, visto che all'epoca l'unico modo che i militari avevano per comunicare con le proprie famiglie era proprio attraverso le cartoline, e per ovvie ragioni nello spaccio militare scarseggiavano in maniera frequente".
Sul campo finì 2-1 per la Bosnia (gol di Salihamidzic, Chiesa e Bolic), un risultato storico celebrato dalla voce di Bruno Pizzul che aprì la cronaca Rai sottolineando come il significato del match andasse ben oltre l'evento sportivo. "Speriamo che questa sera il risultato sarà diverso", chiosa in maniera sorniona il direttore Guido Picchio. Non possiamo che essere d'accordo.
Una truffa odiosa, studiata nei minimi dettagli, che si è conclusa con un lieto fine grazie alla velocità d'azione della Polizia di Stato. Lo scorso lunedì 23 marzo, un'anziana di 85 anni residente a Macerata è stata raggirata da un malvivente che si è presentato alla sua porta spacciandosi per un appartenente all'Arma dei Carabinieri. Con una scusa rocambolesca - la necessità di visionare gioielli e contanti per confrontarli con la refurtiva di una finta rapina in cui sarebbe stata coinvolta l'auto di famiglia - il truffatore è riuscito a farsi consegnare tutti i beni preziosi custoditi in casa.
Non appena l'uomo si è allontanato, la vittima ha realizzato l'inganno e ha dato l'allarme al numero unico 112. Gli agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Macerata sono intervenuti immediatamente, dando il via alle indagini lampo della Squadra Mobile. Grazie alla visione delle telecamere di sorveglianza cittadine, gli investigatori della Sezione Antirapina hanno individuato l'auto in fuga, diramando le ricerche su tutto il territorio nazionale.
La corsa dei malviventi si è interrotta poche ore dopo lungo l'Autostrada del Sole (A1), dove la polizia stradale ha intercettato il veicolo. A bordo sono stati rinvenuti non solo i gioielli della signora maceratese, ma anche una somma di denaro superiore a quella denunciata, elemento che fa ipotizzare la commissione di altri colpi simili nella stessa giornata. I due responsabili, pluripregiudicati di origine campana, sono stati denunciati, mentre l'intero bottino verrà restituito alla legittima proprietaria.
Il Questore di Macerata, Luigi Mangino, nel complimentarsi con gli agenti per il brillante risultato, ha colto l'occasione per rinnovare un appello fondamentale alla cittadinanza: prestare la massima attenzione nei confronti di sconosciuti che chiedono di visionare denaro o preziosi, anche se si presentano in modo distinto o simulano l'appartenenza alle forze dell'ordine. In ogni caso sospetto, l'invito è quello di non aprire la porta e contattare immediatamente il 112.
Il mercato immobiliare di Macerata continua a mostrare un quadro articolato, in cui le differenze di prezzo tra le varie zone della città risultano sempre più marcate. I dati relativi alle abitazioni civili in stato conservativo normale evidenziano come il valore al metro quadrato non segua più una semplice distinzione tra centro e periferia, ma sia influenzato da molteplici fattori legati a servizi, posizione e qualità urbana.
Nel centro storico, che comprende le principali piazze e vie cittadine, i valori si attestano tra i 1200 e i 1750 euro al metro quadrato, confermando una fascia di mercato solida ma non necessariamente la più elevata in assoluto. Nelle aree centrali immediatamente limitrofe, come quelle attorno a piazza Mazzini e ai viali di circonvallazione, si registra una maggiore variabilità, con prezzi compresi tra 850 e 1550 euro al metro quadrato, segno di una differenziazione più accentuata tra gli immobili.
Valori simili, ma con un tetto massimo più contenuto, si riscontrano nella zona di corso Cairoli, via Carducci e del centro direzionale panorama, dove le quotazioni vanno da 850 a 1350 euro al metro quadrato. Scendendo leggermente, nelle aree comunque centrali ma più defilate, come quelle che comprendono via San Giovanni Bosco e le strade limitrofe, i prezzi si collocano tra 800 e 1300 euro al metro quadrato, rendendo queste zone particolarmente interessanti per chi cerca un compromesso tra posizione e costo.
Un andamento diverso si osserva nella zona di piazza della Vittoria, corso Cavour e vie limitrofe, dove i valori tornano a salire fino a 1750 euro al metro quadrato, allineandosi alle punte più alte del centro storico. Nelle zone centrali più accessibili, come quelle delle vie Cioci, Cadorna, Mameli e limitrofe, il mercato si mantiene su livelli più contenuti, con prezzi compresi tra 800 e 1350 euro al metro quadrato.
È però nelle aree semicentrali che emergono i dati più significativi. Quartieri come Collevario, Colleverde, Borgo Santa Croce e Montalbano presentano valori compresi tra 1100 e 1650 euro al metro quadrato, ma è soprattutto l’area che comprende le Vergini, Corneto, Vallebona e via Cincinelli a distinguersi nettamente. Qui si registrano i valori più alti dell’intero mercato cittadino, con punte che raggiungono i 2050 euro al metro quadrato, a conferma di una crescente attrattività di queste zone.
Al contrario, altre aree semicentrali come Rione Pace, Borgo San Giuliano e le contrade circostanti mostrano quotazioni più contenute, con valori tra 800 e 1400 euro al metro quadrato, mantenendo comunque un buon equilibrio tra accessibilità e qualità abitativa.
Nelle zone periferiche, come Sforzacosta e Piediripa, il mercato offre opportunità più accessibili, con prezzi che oscillano tra 950 e 1450 euro al metro quadrato, mentre Villa Potenza si conferma come la zona più economica della città, con valori compresi tra 700 e 1250 euro al metro quadrato.
Infine, nelle aree extraurbane e rurali, sia a nord ovest che a nord est, i prezzi scendono ulteriormente, attestandosi tra 600 e 1000 euro al metro quadrato, rappresentando la fascia più bassa del mercato immobiliare locale.
Nel complesso, i dati delineano un mercato in evoluzione, in cui le zone semicentrali più richieste superano ormai il centro storico in termini di valore, mentre periferie ed aree rurali continuano a offrire soluzioni più economiche, delineando una città immobiliare sempre più diversificata.
A offrire una chiave di lettura di questi dati è Gabriella Tasso, titolare dell’agenzia immobiliare Casa Tasso, che invita a considerare con attenzione la natura stessa delle rilevazioni: “I dati dell’Agenzia delle Entrate offrono una fotografia utile, ma inevitabilmente parziale e non aggiornata del mercato, perché si riferiscono al semestre precedente. Questo significa che spesso c’è uno sfasamento tra i valori rilevati e la situazione reale attuale".
Una dinamica che si riflette anche nelle differenze tra tipologie di immobili: "Il mercato immobiliare, infatti, si muove su binari diversi: il nuovo segue dinamiche proprie, con una domanda molto alta e una disponibilità limitata, mentre l’usato varia molto in base alla zona e alle caratteristiche degli immobili".
Proprio questa distinzione aiuta a spiegare il peso crescente delle aree più recenti: “Le aree più nuove risultano spesso più valorizzate perché offrono edifici con standard moderni, come l’efficienza energetica e le normative antisismiche, elementi sempre più richiesti dagli acquirenti”.
Diverso invece il discorso per il centro storico, che pur mantenendo un valore stabile presenta alcune criticità: “Il centro storico è meno adatto soprattutto a famiglie e giovani coppie, a causa di limiti strutturali come la difficoltà di accesso, la mancanza di parcheggi o di ascensori. Questo porta molti a preferire zone semicentrali o più nuove, almeno in una prima fase della vita”.
Una tendenza che, secondo Tasso, è legata anche ai cambiamenti nelle esigenze abitative nel corso del tempo: “La scelta della casa riflette spesso il momento della vita: le famiglie cercano maggiore comodità e spazi più funzionali, mentre in fasi successive possono anche tornare verso il centro”.
Il palcoscenico del Teatro Lauro Rossi si prepara a ospitare una nuova, emozionante edizione di "Heroes – Storie di Rinascita". Sabato 18 aprile, alle ore 21, la città di Macerata accoglierà quattro protagonisti d'eccezione che, attraverso i loro percorsi di vita, testimonieranno la capacità dell’essere umano di rialzarsi e reinventarsi oltre ogni limite. L’evento, presentato da Matteo Pasquali con le incursioni sonore del gruppo Mothra, vanta il patrocinio delle principali istituzioni locali e regionali. Come per le passate edizioni, il cuore della serata è la solidarietà: i proventi verranno interamente devoluti alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Marche ODV.
Il cast degli ospiti di quest'anno offre uno spaccato eterogeneo di determinazione. Tra i protagonisti salirà sul palco Andrea Lanfri, atleta paralimpico e alpinista che, dopo aver perso gli arti a causa di una meningite, sfida oggi le vette più alte dei sette continenti. Accanto a lui Alessia Zecchini, primatista mondiale di apnea, che racconterà come il profondo del mare sia diventato il luogo dove affrontare le paure e superare i confini interiori.
Spazio anche all'imprenditoria sociale con Birracca, realtà del settore brassicolo che ha trasformato la produzione di birra artigianale in un progetto concreto di inclusione lavorativa per giovani con autismo. A chiudere il cerchio delle testimonianze sarà Paolo Simoncelli, padre del mai dimenticato campione Marco; la sua presenza offrirà una lezione autentica su come trasformare un dolore immenso in un impegno solidale costante attraverso la fondazione dedicata al figlio.
I biglietti per la serata sono già disponibili sul circuito Vivaticket e presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata. Un'occasione preziosa per la comunità per stringersi attorno a un progetto che, grazie al sostegno di Fondazione Mediolanum e dell'Amministrazione comunale, continua a dimostrare come la condivisione di storie straordinarie possa generare un impatto reale nella vita di chi combatte contro la malattia.
Un weekend tra storia, architettura e creatività ha visto protagonisti gli studenti dell'Istituto Agrario "Giuseppe Garibaldi" di Macerata. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, le classi terze, quarte e quinte si sono trasformate in "ciceroni" d'eccezione, accogliendo centinaia di visitatori in un inedito e suggestivo viaggio nel backstage dello Sferisterio.
Grazie alla collaborazione con la delegazione FAI Macerata e l'Associazione Arena Sferisterio, i giovani hanno guidato il pubblico alla scoperta delle aree solitamente inaccessibili, offrendo una prospettiva originale dal punto di vista degli artisti e svelando i segreti dell'organismo architettonico simbolo della città.
L'impegno degli studenti non si è però fermato alla divulgazione storica. Con un occhio rivolto alla prossima 62ª edizione del Macerata Opera Festival, in programma dal 17 luglio al 9 agosto, l'istituto ha realizzato un originale omaggio alla stagione lirica unendo la tradizione operistica alla produzione vitivinicola della propria azienda agraria. È nato così un progetto grafico per delle etichette da vino inedite, pensate appositamente per le tre opere in cartellone: Nabucco, Il Barbiere di Siviglia e Il Trovatore.
Ogni etichetta è stata studiata per legare le trame e le atmosfere dei capolavori di Verdi e Rossini alle caratteristiche organolettiche dei vini prodotti dai ragazzi. Questa iniziativa dimostra la capacità della scuola maceratese di far dialogare mondi apparentemente distanti, celebrando la modernità dello Sferisterio e la ricchezza del patrimonio agricolo locale.
Un percorso di conoscenza che ha messo in luce non solo la professionalità degli studenti, ma anche il loro forte senso di appartenenza a una comunità che riconosce nell'opera e nella terra i suoi pilastri identitari.
Cambio nel roster della Cbf Balducci Hr Macerata, che ha ufficializzato la chiusura del rapporto professionale con la centrale statunitense Emma Clothier. La società arancionera ha comunicato che la risoluzione anticipata del contratto è avvenuta di comune accordo tra le parti, una decisione maturata con l'intento di assecondare la volontà dell'atleta di intraprendere una nuova esperienza sportiva già nel corso della stagione attuale.
Nel salutare la giocatrice, il club maceratese ha voluto sottolineare il valore umano e professionale dimostrato durante la sua permanenza nelle Marche. Clothier ha infatti fatto parte integrante del gruppo che ha centrato l'importante obiettivo della permanenza in Serie A1, contribuendo attivamente ai risultati raggiunti dalla squadra in questa prima parte dell'anno. La società ha espresso i propri ringraziamenti alla centrale per l'impegno profuso, augurandole i migliori successi per le prossime sfide che l'attendono nella sua carriera pallavolistica.
In vista del prossimo appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio, il comune di Macerata ha dato il via alla raccolta delle disponibilità per svolgere la funzione di scrutatore di seggio. I cittadini interessati hanno tempo fino al 26 aprile per presentare la propria domanda, che coprirà sia il primo turno delle amministrative sia l'eventuale ballottaggio previsto per il fine settimana del 7 e 8 giugno.
Le modalità di presentazione sono duplici per agevolare la partecipazione della cittadinanza. È possibile consegnare la documentazione, completa di fotocopia del documento di identità, direttamente all’ufficio Urp-protocollo in viale Trieste 24, rispettando gli orari di apertura al pubblico previsti dal lunedì al venerdì mattina e nei pomeriggi di martedì e giovedì.
In alternativa, la domanda può essere inviata digitalmente tramite posta elettronica all'indirizzo comune.macerata.demografici@legalmail.it, allegando la scansione del documento di riconoscimento. Il modulo necessario è già reperibile sia presso gli uffici comunali sia sul portale istituzionale dell'ente.
L’impegno richiesto per i nominati inizierà nel pomeriggio di sabato 23 maggio per le operazioni preliminari e proseguirà per l'intera giornata di domenica, fino alla chiusura delle urne alle ore 23:00. Le operazioni riprenderanno poi lunedì 25 maggio dalle ore 7:00 e si protrarranno senza interruzioni fino al termine dello scrutinio. La Commissione elettorale procederà alla nomina ufficiale dei componenti dei seggi e delle riserve tramite sorteggio pubblico entro il prossimo 4 maggio, attingendo prioritariamente da chi avrà presentato regolarmente la domanda entro i termini.
Un'importante specifica riguarda chi non è ancora iscritto all'albo degli scrutatori: il Comune ha previsto infatti che anche le loro domande vengano raccolte per costituire una lista aggiuntiva di carattere sussidiario. Questo elenco sarà utilizzato come riserva strategica nel caso in cui dovessero rimanere posizioni vacanti o si verificassero rinunce dell'ultimo minuto in prossimità del voto.
L’ultima giornata della regular season aveva lasciato in sospeso un solo verdetto: chi avrebbe sfidato il Borussia Cappuccini nello spareggio per accedere alle Final Four che assegneranno il titolo.
A contendersi l’ultimo pass disponibile erano Atletiko Macerata e Futsal Macerata, in un vero e proprio “spareggio dello spareggio”. Tuttavia, la sfida non si è mai disputata: decisiva la rinuncia dei Red Devils di Merzoqui, che ha consegnato a tavolino il passaggio del turno ai ragazzi di Bajrami. Sarà dunque il Futsal Macerata a sfidare il Borussia l’8 aprile: chi vincerà accederà alla semifinale contro la capolista Furia Chalaca, mentre la perdente scenderà nella Wild Cup contro il Vr Macerata.
Tra le gare disputate, spiccano i clamorosi 24 gol complessivi nel match tra Q.P.R. Futsal e Borussia Cappuccini. Ben dieci le reti firmate dalla coppia Pensini-Romagnoli, divise equamente, con il “folletto” Pensini ancora protagonista di una prestazione monstre. Una classica partita di fine stagione, con difese larghe e grande propensione offensiva. Il Q.P.R. Futsal, con una vittoria, avrebbe potuto insidiare il Deportivo C5, ma i Dragoni hanno onorato il campionato fino all’ultimo.
Successo anche per il Collebronx, che supera 3-1 il Super Depor. Ancora a segno Mariselli, questa volta addirittura di testa, ma la doppietta di Gentili e il sigillo del “totem” Paci permettono ai ragazzi di Bruni di chiudere la regular season a pari punti con Furia Chalaca, penalizzati però dagli scontri diretti a favore dei peruviani.
A chiudere il programma, la “madre di tutte le sfide”: il derby peruviano tra Furia Chalaca e F.C. Perù. Una gara che andava oltre la classifica, già definita, e che metteva in palio orgoglio e prestigio. Nonostante il maltempo, circa cinquanta spettatori hanno fatto da cornice a una sfida intensa, sostenendo le squadre per tutti i 50 minuti e regalando un’immagine di grande partecipazione e unità della comunità sudamericana.
Sul campo, dominio dell’F.C. Perù: la formazione dei fratelli Fuertes, per la prima volta in stagione in maglia rossa, chiude avanti di quattro reti già nel primo tempo e resiste al ritorno degli avversari nella ripresa, imponendosi 7-4.
Nel match anche la sfida nella sfida tra Calero e Rodriguez per il titolo di capocannoniere: a spuntarla è il numero 9 dell’F.C. Perù, autore di quattro reti che gli valgono quota 33 gol stagionali, tre in più del diretto rivale.
In chiave playoff, sarà proprio l’F.C. Perù ad affrontare il Collebronx in semifinale. E non è da escludere un nuovo capitolo della rivalità con Furia Chalaca in una possibile finale, dopo che i campioni della regular season non sono riusciti a battere i connazionali nei precedenti stagionali.
RISULTATI 18ESIMA GIORNATA
• Borussia Cappuccini – Q.P.R. Futsal 14-10
• Atletiko Macerata - Futsal Macerata 0-6 (a tavolino)
• Collebronx – Deportivo C5 3-1
• Furia Chalaca – F.C. Perù 4-7
CLASSIFICA
1. Furia Chalaca – 37 pts
2. Collebronx – 37 pts
3. F.C. Perù – 35 pts
4. Borussia Cappuccini – 29 pts
5. Futsal Macerata – 23 pts
6. Atletiko Macerata**– 17 pts
7. Deportivo C5 – 13 pts
8. Q.P.R. Futsal* – 11 pts
9. VR Macerata* – 2 pts
* 1 punto di penalizzazione
** 2 punti di penalizzazione
MACERATA – Si è svolto venerdì scorso il primo congresso cittadino del Circolo di Macerata di Sinistra Italiana, a pochi mesi dalla costituzione della Federazione provinciale dello scorso ottobre.
All’incontro hanno partecipato numerosi iscritti e iscritte, che hanno eletto all’unanimità Andrea Maurilli come nuovo segretario di Circolo cittadino. Il 27enne ha sottolineato l’ottimo radicamento del partito in città negli ultimi anni, risultato che culminerà con la presentazione della lista di Alleanza Verdi e Sinistra a sostegno di Gianluca Tittarelli per le prossime elezioni comunali del 24-25 maggio.
Durante il suo intervento, Maurilli ha precisato che la sua elezione rappresenta “un messaggio politico chiaro di ricambio generazionale e rinnovamento anche ai vertici del partito”, concetto che sarà riproposto nella composizione della lista elettorale, caratterizzata da proposte di giustizia sociale e tutela dell’ambiente. Tra gli obiettivi principali, il neo-segretario ha citato un piano casa per garantire l’accesso a un diritto sempre più difficile da ottenere, il potenziamento del trasporto pubblico e la promozione di uno sviluppo sostenibile e green, con particolare attenzione alle fasce più fragili della città.
Maurilli ha concluso sottolineando un concetto chiave della lista: “I giovani non sono spettatori disinteressati, ma protagonisti attivi del futuro che gli appartiene e che decidono di vivere da protagonisti”.
Ennesima ed importante adesione ai "Civici Marche" in provincia di Macerata. La consigliera comunale di Pollenza, Francesca Ciucci, ha ufficializzato il suo ingresso nel movimento civico rappresentato in regione dal Vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi.
A darne notizia è Jacopo Orlandani, riconfermato presidente provinciale dei Civici Marche della provincia di Macerata, che accoglie con soddisfazione "una scelta che testimonia la crescente attrattività del nostro progetto politico, sempre più punto di riferimento per amministratori locali e cittadini". "Per questa adesione - prosegue Orlandani - ringrazio la vicepresidente Sestili e il consigliere comunale Viviani per il lavoro svolto, che è stato determinante. L'ingresso di Francesca Ciucci rafforza ulteriormente la nostra presenza a Pollenza e in tutta la provincia”.
Anche il presidente dei Civici Marche, Matteo Pompei, è orgoglioso per il nuovo ingresso. "Sono a dare il benvenuto alla consigliera Ciucci nel nostro movimento. Con il suo ingresso, Civici Marche prosegue nel percorso di consolidamento sul territorio, puntando su amministratori capaci e su una visione politica fondata su presenza, ascolto e concretezza”.
Francesca Ciucci, che a Pollenza è consigliera comunale per il gruppo consiliare di minoranza Pollenza al Centro insieme ai consiglieri Laura Sestili e Vincenzo Viviani che avevano aderito a Civici Marche nei mesi scorsi, dichiara: "Da quando ho intrapreso l’impegno politico, ho guardato ai Civici Marche come un movimento in sintonia con le mie idee e i miei valori e in Consiglio comunale ho sempre lavorato in sintonia con i colleghi Sestili e Viviani. Questa vicinanza oggi si salda ulteriormente con il mio ingresso ufficiale e formale nei Civici Marche".
CORRIDONIA - I Vigili del fuoco sono intervenuti ieri sera lungo la SS77 in direzione Foligno, al km 88, per l’incendio di un’autovettura. Gli occupanti, al sopraggiungere delle fiamme, hanno fermato il veicolo in una piazzola di emergenza e si sono allontanati in sicurezza.
La squadra, sul posto con due autobotti, ha spento l’incendio con schiuma estinguente e messo in sicurezza il mezzo e l'area interessata. Durante le operazioni, la circolazione è stata interrotta in direzione Foligno. Sul posto anche la Polizia stradale.
È finita! L’ultima giornata della regular season di Cantù e Macerata finisce 0-3 (23-25, 18-25, 15-25) per la Banca Macerata Fisiomed che regola i padroni di casa in un match mai davvero in discussione.
Dettano legge i ragazzi di coach Giannini al Palafrancescucci in una partita che si può definire tale solo nel primo set: dopo una rimonta provata dalla Campi Reali nel finale, i padroni di casa gettano le armi e lasciano strada a Fall e compagni dominanti in tutte le fasi della partita. Top scorer dell’incontro ancora Denis Karyagin, 12 punti per lui.
È quindi settimo posto ufficiale in graduatoria per i biancorossi che, visti i risultati ottenuti sugli altri campi, se la vedranno nel primo turno della post season contro la corazzata Gruppo Sferc Consoli Brescia.
Macerata prova a mantenere il settimo posto con la sua solita formazione tipo eccetto in posto 2 con la presenza di Garello per Novello (neanche in distinta). Pedron, Zhelev, Karyagin, Fall, Diaferia e Gabbanelli gli altri titolari.
Novità importanti anche lato Cantù con Martinelli in regia opposto a Quagliozzi, Tadic e Meschiari i laterali, Taiwo-Candeli al centro, Bianchi libero.
Primo set. Un po’ di confusione a inizio set, Macerata parte bene con due attacchi di Garello, ma subisce il turno in battuta di Meschiari (8-6). Non mollano i biancorossi che impattano e superano i locali col muro granitico su Quagliozzi (10-11). Squadre che si alternano al comando del parziale con continui sorpassi e controsorpassi. Cantù difende molto, ma non può niente sul primo tempo di Fall che porta le squadre sul 18-20. Buona Macerata nel finale di set che si porta avanti con l’errore di Tadic (23-25).
Secondo set. Parziale che inizia in equilibrio con buone giocate da entrambi i lati: il break arriva sul 4-7 ed è marchio di Diaferia e Karyagin: timeout Campi Reali. Macerata funziona in battuta e fase break, è Zhelev a garantire il +4 (6-10). Gestiscono i ragazzi di Coach Giannini in un set ora giocato a basso ritmo, Cantù prova a risvegliarsi con Quagliozzi (11-14). Girandola di cambi: entrano Pertoldi, Becchio, Talevi e Fabi mentre il set scivola sul 12-18. Macerata passeggia sul velluto e chiude con un astuto Karyagin 18-25.
Terzo set. Singolo cambio per entrambe le squadre: dentro Pertoldi per Tadic e Becchio per Pedron. Inizio sprint dei biancorossi che volano subito 0-3 e 1-5 con una super seconda linea di Garello. Secondo timeout dei canturini, in difficoltà davanti l’ordine e la potenza dai nove metri dei biancorossi (1-8). Entrano Fabi e Maccarone, con la partita che continua a scorrere via verso le Marche: 8-14 con l’errore in battuta di un Pertoldi molto falloso. Macerata impatta quota 20 sul +9 e si permette anche di regalare il primo punto del campionato in attacco a Dolcini (12-22). La regular season la conclude l’imperiosa diagonale di Garello (15-25).
Il tabellino.
CAMPI REALI CANTÙ – BANCA MACERATA FISIOMED 0-3 (23-25; 18-25; 15-25)
Cantù: Meschiari 9, Pertoldi 2, Martinelli, Penna 2, Quagliozzi 12, Taiwo 4, Candeli 6, Clemente, Bonacchi, Tadic 4, , Bianchi (L1). NE: Ivanov, Maletto, Butti (L2). All: Zingoni, Ass: Roncoroni
Macerata: Fabi 1, Pedron, Garello 11, Fall 6, Diaferia 8, Zhelev 9, Karyagin 12, Dolcini 1, Talevi 2, Becchio 2, Maccarone 1, Gabbanelli (L1). All: Giannini, Ass: Leoni
Durata: 28’, 25’, 22’ per un’ora e quindici di gioco.
Note: Battuta: entrambe le squadre 3 aces e 12 errori. Muro: Cantù 5, Macerata 10. Attacco: Cantù 40%, Macerata 59%. Ricezione: Cantù 38% (23%), Macerata 46% (33%).
Grande traguardo per la squadra Under 15 femminile della Pink Basket Macerata, che si laurea campione al termine di un avvincente campionato interregionale che ha visto protagoniste le migliori formazioni delle Marche e dell’Umbria.
Un percorso straordinario quello delle giovani atlete maceratesi, che hanno dimostrato talento, determinazione e spirito di squadra durante tutta la stagione, affrontando ogni partita con impegno e grande maturità. La vittoria finale rappresenta il giusto riconoscimento per il lavoro svolto in palestra, la crescita tecnica e umana del gruppo e la passione che ogni giorno anima staff e giocatrici, passione alimentata dall’amore per il basket femminile dei coach Alessandro Cannas e Barbara Mazzoni.
Il successo assume un valore ancora più significativo considerando l’alto livello della competizione, che ha coinvolto realtà importanti di due regioni, rendendo il campionato particolarmente competitivo e stimolante.
Grazie a questo importante risultato, le ragazze accederanno agli spareggi in programma l’8 aprile, un appuntamento decisivo per proseguire il proprio cammino. In caso di vittoria, la squadra potrà conquistare l’accesso alla fase interzona, dove avrà l’opportunità di confrontarsi con le migliori realtà giovanili d’Italia.
Un risultato eccezionale per la Pink Basket Macerata, che conferma la crescita e la solidità del proprio movimento femminile. “Sono orgogliosa di queste ragazze,” – sottolinea la presidente Silvia Mozzoni - “è merito loro, della loro capacità di lottare, della dedizione negli allenamenti e della reazione in momenti difficili. Vedere la grinta, il lavoro di squadra e la capacità di superare le difficoltà di queste giovani donne mi riempiono il cuore di speranza.”
A rendere ancora più significativo questo momento è anche il percorso della squadra senior, impegnata nel campionato di Serie C, che ha conquistato l’accesso ai play-off.
Grande soddisfazione da parte della società, dello staff tecnico e delle famiglie, che hanno sostenuto le ragazze lungo tutto il percorso. Questo risultato conferma la qualità del progetto sportivo della Pink Basket Macerata e il suo obiettivo di crescita.
La società si congratula con tutte le atlete per l’impegno e la dedizione dimostrati e guarda con entusiasmo ai prossimi obiettivi, forte di un gruppo unito e ricco di prospettive.
Si è svolta sabato e domenica nel palascherma di Ancona la seconda gara regionale outsider under 17 di fioretto valida per la qualificazione al campionato nazionale gold in programma a Riccione il 23 aprile.
Grande soddisfazione per la Macerata Scherma con due atleti sui gradini più alti del podio. Filippo Savoia ha vinto la gara superando in semifinale per 15 a 8 Matteo Olivi del Club Scherma Senigallia ed in finale per 15 a 13 il compagno di club Pierpaolo Silvetti che in semifinale aveva battuto per 15 a 10 Francesco Vagata del Club Scherma Jesi.
A completare l'ottima prova dei fiorettisti maceratesi sono stati Pietro Ciccarelli giunto sesto e Luca Vallerani settimo.
Gli atleti sono stati premiati da Stefano Angelelli, presidente del Comitato Regionale Marche della Federazione Italiana Scherma.
Filippo Savoia ha così conquistato uno dei due posti disponibili per partecipare al Campionato Nazionale Cadetti gold.
Grande la soddisfazione della maestra Carola Cicconetti e dell'istruttore Alfredo Gironelli.
Ora si attende con ansia la concessione da parte del Comune di Macerata della nuova palestra di scherma inclusiva a Piediripa, pronta da un anno, dove sono già state posizionale le pedane e gli apparecchi segnalatori di ultima generazione. Questo impianto consentirà di svolgere gli allenamenti in condizioni paritetiche alle altre società delle Marche sia agli atleti di scherma olimpica sia a quelli con disabilità.
Buona la prima per Lauro all’Helvia Recina, dove la Maceratese supera con un netto 3-0 il San Marino, offrendo una prestazione solida e concreta. I biancorossi colpiscono nei momenti chiave della gara, rischiano poco e portano a casa tre punti fondamentali che permettono di salire a quota 33 e allontanarsi dalla zona playout.
La partita si apre con una Maceratese subito propositiva, già al 4’ con il cross di Gagliardi per la testa di Osorio che però non riesce a impensierire Meli. Il San Marino risponde al 6’ con Muteba, ma è decisivo l’intervento difensivo di Siniega a centro area. La gara resta equilibrata fino al 20’, quando arriva il vantaggio dei padroni di casa: Ciabuschi si gira bene in area e calcia, Meli respinge ma non trattiene e Osorio da due passi firma l’1-0. Poco dopo lo stesso Osorio sfiora il raddoppio colpendo la traversa con un tiro dal limite. La Maceratese gestisce il possesso e chiude il primo tempo avanti di misura.
Nella ripresa il San Marino prova a reagire, inserendo subito Cum, ma sono ancora i biancorossi a rendersi pericolosi. Ciabuschi ha due buone occasioni nei primi minuti, mentre al 10’ Gasperoni sfiora il pari con una mezza volée alta di poco. Sul ribaltamento di fronte Marras impegna Meli e Ciabuschi non riesce a sfruttare la ribattuta. Il momento decisivo arriva al 21’: Osorio semina gli avversari a metà campo e serve Ciabuschi che davanti al portiere firma il 2-0 con un elegante scavetto.
Il San Marino tenta una reazione ma trova sulla sua strada un attento Cusin, mentre la Maceratese continua a spingere. Al 32’ Gagliardi ha la palla del tris ma si fa ipnotizzare da Meli su un rigore in movimento. I biancorossi insistono e al 41’ vanno ancora vicini al gol con Ruani, il cui tentativo viene salvato sulla linea. Il 3-0 arriva comunque nel finale: Ciattaglia parte in contropiede e serve Gagliardi che controlla e deposita in rete chiudendo definitivamente il match.
Nel finale spazio anche ai cambi e dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio, che sancisce il ritorno alla vittoria della Maceratese. Un successo convincente che segna nel migliore dei modi l’esordio di Lauro all’Helvia Recina e rilancia le ambizioni dei biancorossi in classifica.
MACERATESE-SAN MARINO (29esima Giornata Serie D Gir. F)
MACERATESE (4-3-3): Cusin; Perini, Siniega, Lucero (Mastrippolito), Morganti (Marchegiani); De Angelis, Gagliardi, Ciattaglia; Marras, Ciabuschi, Osorio (Ruani). A disposizione: Gagliardini, Ambrogi, Arbusti, Ruani, Papa, Nasic, Cirulli. All. Lauro
SAN MARINO (3-5-2): Meli, Pericolini, Shiba, Agustin, Muteba, Corigliano, Silvestri, Zulu, Melloni (Volpe), Gasperoni, Rubino (Dal 46’ Cum) A disposizione: Di Ghionno, Brighi, Di Palma, Seye, Milazzo, Sambou, Della Salandra All. Biagioni
Foto di Francesco Tartari
Una riflessione profonda sul significato della Domenica delle Palme arriva dall’omelia del vescovo, che invita i fedeli a guardare oltre il gesto simbolico per riscoprire il valore autentico dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme e il suo messaggio di umiltà, amore e fede.
“Oggi siamo entrati con Gesù a Gerusalemme. La liturgia ci ha messo in cammino dietro di Lui, tra la folla che acclama, tra i rami di palma agitati, tra i mantelli stesi sulla strada. È un momento di festa, di entusiasmo, quasi di trionfo. Ma se guardiamo bene, ci accorgiamo che questo ingresso è diverso da tutti gli altri ingressi che la storia ha conosciuto.
Gerusalemme aveva già visto tanti conquistatori. Il re Davide entrò da vincitore. Poi vennero gli Assiri, i Babilonesi, e più tardi i Romani. Dopo ancora, altri eserciti, altri imperi: tutti con la forza delle armi, con cavalli, carri, spade. Tutti convinti di possedere la città. Tutti, prima o poi, sconfitti, cacciati, dimenticati.
Gesù invece entra in modo “disarmato e disarmante” direbbe Papa Leone. Non cavalca un cavallo da guerra, ma un asinello, la cavalcatura semplice di un uomo del popolo, come poteva esserlo Giuseppe, il falegname. Non è circondato da soldati, ma da gente comune. Non ci sono stendardi di potere, bandiere di parte, ma rami di palma, segni di pace. Non si impone con la forza: si offre.
Eppure, proprio questo ingresso così fragile, così umile, è quello che ha lasciato il segno più profondo nella storia. Perché Gesù non viene a conquistare una città: viene a conquistare i cuori. Non prende possesso delle mura, ma apre una strada dentro l’anima dell’uomo.
Tutti gli altri conquistatori hanno avuto un tempo limitato. Il loro dominio è finito. Gesù invece continua ad entrare. Da duemila anni, il suo ingresso non si è mai fermato. Finché la fede che Lui ha portato continuerà a vivere, Gerusalemme resterà la città della croce e del sepolcro, della morte e della risurrezione. Anche se la fede venisse respinta, anche se fosse messa ai margini, quel segno rimarrebbe: perché ciò che Gesù ha compiuto non può essere cancellato.
E allora oggi siamo chiamati a chiederci: che tipo di re vogliamo seguire? Il re potente, che domina e impone, o il re mite, che ama e si dona? Perché Gesù entra anche nella nostra vita nello stesso modo: senza forzare, senza imporsi. Entra se lo accogliamo.
La folla di Gerusalemme gridava “Osanna!”, ma pochi giorni dopo griderà “Crocifiggilo!”. È facile esultare quando tutto sembra glorioso; è più difficile restare fedeli quando la via passa attraverso la croce.
La gloria di Gesù non è quella che il mondo cerca. Non è fatta di successo, di applausi, di vittorie immediate. È una gloria più vera, più profonda, più duratura: la gloria dell’amore che arriva fino in fondo, la gloria di chi dona la vita e proprio così la salva.
Oggi anche noi abbiamo in mano i nostri “rami di palma”. Sono i nostri gesti, le nostre parole, la nostra fede. Possiamo accogliere Gesù davvero, non solo con un momento di entusiasmo, ma con una vita che gli fa spazio ogni giorno.
Chiediamo allora la grazia di riconoscere questo Re umile, di seguirlo anche quando la strada si fa difficile, e di lasciare che la sua presenza trasformi il nostro cuore. Perché è questa la vera conquista: non quella delle città, ma quella dell’amore che non passa”,