La Compagnia Carabinieri di Macerata ha effettuato un servizio coordinato di controllo del territorio, finalizzato in particolare a svolgere mirati controlli alla circolazione stradale nonché a prevenire e reprimere reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio.
Nel corso di dette attività di servizio, che hanno visto l’impiego di 10 militari e 5 pattuglie, sia nel capoluogo che nei comuni limitrofi, sono scattate due denunce in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza, una segnalazione per stupefacenti, oltre al controllo di 5 esercizi pubblici, 60 persone e 11 veicoli.
A Macerata, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, hanno denunciato in stato di libertà un 28enne di origini ucraine, rimasto coinvolto in un sinistro stradale nel centro abitato. Il giovane, fuoriuscito autonomamente dalla sede stradale senza causare danni ad altre persone, all’arrivo degli operanti, è apparso sin da subito con i tipici sintomi dell’ebbrezza alcolica che hanno indotto i Carabinieri a procedere con l’accertamento etilometrico che di fatti, ha restituito esito positivo, rilevando un tasso alcolemico di 1.83 g/l. Per il giovane è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica e il ritiro immediato della patente di guida.
Nell’ambito del medesimo contesto operativo, a Treia, nella Frazione Chiesanuova, lungo la SP25, i Carabinieri della Stazione di Cingoli sono intervenuti per i rilievi di un sinistro stradale. Un 31enne residente a Cingoli, già noto alle Forze dell’Ordine, alla guida della sua autovettura, dopo aver perso il controllo del mezzo, è finito fuori strada procurandosi delle lesioni. Trasportato all’ospedale di Macerata, gli accertamenti clinici hanno rivelato uno scenario allarmante, tasso alcolemico pari a 1,91 g/l (oltre tre volte il limite consentito) e positività alla cocaina. Al giovane sono state contestate le violazioni degli articoli 186 e 187 del Codice della Strada con conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria, nonché il ritiro e la conseguente sospensione della patente di guida.
Sul fronte del contrasto al consumo di droghe, a Pollenza, i Carabinieri della Stazione di Montecassiano, in collaborazione con i colleghi di Appignano, hanno segnalato alla Prefettura, come assuntore di sostanze stupefacenti, un 34enne domiciliato a Treia, già noto alle Forze dell’Ordine. Durante il controllo di un esercizio pubblico, abituale ritrovo di giovani del luogo e non solo, gli operanti hanno notato l’atteggiamento particolarmente guardingo del 34enne che, alla vista dei Carabinieri, ha provato a defilarsi. A questo punto i militari hanno deciso di approfondire il controllo e difatti la perquisizione personale eseguita, ha permesso il rinvenimento di una dose di hashish occultata in una tasca dei suoi jeans. Lo stupefacente è stato sequestrato in attesa della distruzione.
Le attività di controllo del territorio dell'Arma proseguiranno con regolarità al fine di prevenire e reprimere nel modo più capillare ed efficace possibile ogni genere di condotta illecita.
Dalle Marche ai diamanti americani, fino a una delle pagine più belle del baseball italiano. È il viaggio di Gabriele Quattrini, protagonista con la nazionale azzurra al World Baseball Classic e ospite del Picchio Podcast, dove ha raccontato emozioni, sacrifici e retroscena di un’esperienza unica.
Reduce dagli Stati Uniti, il lanciatore marchigiano è già tornato alla quotidianità con la Hotsand Macerata Angels: “Non c’è stato troppo tempo per fermarsi, tra un paio di settimane si ricomincia. Siamo subito tornati in campo ad allenarci”. Ma il pensiero torna inevitabilmente alla cavalcata azzurra, segnata da una vittoria storica contro gli Stati Uniti. "quelli che il baseball lo hanno inventato": “Un’emozione grandissima, un risultato che non era mai successo. Siamo partiti subito forte, poi è stato un chiudersi al riccio e difendere. Da 8-0 sono arrivati fino all’8-6, quindi anche un po’ di paura c’è stata, ma ce l’abbiamo fatta”. Una partita vissuta anche sotto la pressione di un pubblico imponente: “Giocare davanti a 30-35 mila persone, quasi tutte contro, è qualcosa di completamente diverso. Sono molto chiassosi, ti mettono pressione, ma siamo riusciti a reggere”.
Tra i ricordi più intensi del torneo, Quattrini ne indica due in particolare: “Sicuramente l’ultimo out contro il Messico, fatto a un giocatore di Major League, Arozarena. Quello rimarrà sempre nella mia mente”. E poi un’altra giocata simbolica: “Anche l’unico strikeout che ho fatto a un altro giocatore MLB, Jazz Chisholm degli Yankees. Quelle sono soddisfazioni che ti porti dietro per tutta la vita”.
Un’esperienza che si misura anche nei numeri: “Il mio lancio più veloce? Di recente ho toccato le 92 miglia, che sono circa 146 chilometri orari. In Major League la media è più alta, si arriva anche oltre i 160, ma già così è una bella velocità”.
Quattrini è cresciuto a Potenza Picena, dove il baseball è una tradizione di famiglia: “Mio fratello maggiore è stato tra i fondatori della società. Siamo 3 fratelli e abbiamo giocato tutti a baseball È sempre stata una passione”. Un percorso costruito passo dopo passo: “Il baseball non ha mai smesso di essere una passione. Essendo uno sport minore, senza passione difficilmente vai avanti. Poi arrivano anche le soddisfazioni e magari diventa un piccolo lavoro, ma alla base resta sempre quello”.
Cresciuto anche con il fascino del baseball americano, Quattrini conferma quanto quell’immaginario sia reale: “Quello che si vede nei film rispecchia la realtà. In America trovi campi ovunque, come da noi i campetti da calcio. È proprio una cultura”. E aggiunge: “Io ho fatto il percorso inverso: prima ho giocato e poi ho cercato i film sul baseball per ritrovare quella passione anche lì”.
L’Italia si è presentata al torneo da outsider, ma con grande consapevolezza: “Sapevamo di essere una squadra competitiva, giovane, con talento e nulla da perdere. Questo ci ha permesso di giocare con aggressività”. Determinante anche lo spirito di gruppo: “In dieci giorni si è creato un legame fortissimo. Anche con gesti semplici, magari stereotipati come il caffè o il modo di salutarci, ma che hanno fatto squadra”. Un aspetto che ha inciso anche sulle prestazioni: “Questa unità ha avuto un impatto molto forte, sia sul singolo che sul gruppo”.
Un percorso che ha acceso i riflettori anche su uno sport ancora di nicchia in Italia: “Speriamo di aver acceso un po’ i riflettori sul baseball. Quando arrivano risultati così, l’attenzione cresce, ma sta a noi e al movimento essere bravi a mantenerla e non farla spegnere subito”.
Il confronto con il livello della Major League resta impegnativo: “C’è ancora tanta strada da fare, diciamo che in mezzo c’è un bel mare. Però siamo sulla strada giusta per avvicinarci”.
E sul sogno americano: “Io ormai ho quasi 30 anni, forse sono un po’ fuori età per certi percorsi, ma finché non smetto ci spero sempre. La mia carriera mi ha insegnato che chi la dura la vince”.
Ora l’attenzione torna al campionato, con un obiettivo chiaro: portare la Hotsand Macerata Angels ancora più in alto. Dopo due semifinali scudetto consecutive, il traguardo è la finale: “Siamo lì da anni, ci manca l’ultimo passo. La squadra c’è, ci stiamo lavorando”. Guardando avanti, resta anche il sogno della nazionale: “Il prossimo Classic sarà nel 2029, farò di tutto per esserci. Finché non smetto, ci spero sempre”.
In chiusura, un messaggio ai più giovani: “Non bisogna avere fretta. Il baseball è uno sport tecnico, le soddisfazioni arrivano nel tempo, ma quando arrivano sono grandissime. Provatelo, poi magari ve ne innamorate”. E dalla provincia marchigiana ai grandi stadi americani, la storia di Gabriele Quattrini dimostra che anche da qui si può arrivare lontano.
Una vittoria di assoluto prestigio segna il cammino della C.F. Maceratese, le cui giovanissime dell’Under 15 hanno firmato un’autentica impresa nell'ottava giornata del Campionato Nazionale. Sul campo di Anzola dell'Emilia, le biancorosse hanno espugnato la tana del Bologna al termine di una gara intensa e ricca di colpi di scena, valida per la fase interregionale del Girone C.
Il match si è rivelato fin dai primi minuti vibrante e spettacolare, con le padrone di casa capaci di portarsi in vantaggio per ben tre volte. Nonostante la pressione felsinea, la formazione maceratese ha dimostrato un carattere fuori dal comune, rispondendo colpo su colpo alle offensive avversarie. Anche quando il secondo tempo si è chiuso sul punteggio di 3-2 in favore delle bolognesi, le ragazze guidate da mister Clyde Torresi non hanno mai smesso di credere nella rimonta, mantenendo alta la concentrazione.
La vera svolta dell'incontro è arrivata nella terza frazione di gioco, dove una straordinaria reazione d'orgoglio ha permesso alla Maceratese di ribaltare completamente l'inerzia della sfida. Grazie a tre reti pesantissime messe a segno nell'ultimo tempo, le biancorosse hanno fissato il risultato finale sul 3-5. Protagonista assoluta della giornata è stata Chiara Canori, autrice di una splendida tripletta, supportata dai gol decisivi di Valentina Propeti e Angelica Cornacchia.
La spedizione vincente, che ha visto scendere in campo Governatori, Cinti, Cornacchia, Wang, Ranzuglia, Propeti, Craglia, Profili, Canori, Cirilli, Verlicchi, Vissani, Baldoni, Sabatini, Coria, Gaglione, Carbonari e Poloni, incornicia una prestazione collettiva di alto livello. Questo successo in trasferta contro un avversario di blasone conferma la crescita costante del settore giovanile biancorosso, capace di confrontarsi e vincere su palcoscenici nazionali di rilievo.
La CBF Balducci HR parte bene nel match con la Reale Mutua Fenera Chieri ma poi subisce la rimonta delle piemontesi, cedendo al Fontescodella 1-3 contro la capolista del Girone A nella quinta giornata dei Playoff Challenge Serie A1 Tigotà. Partita dai due volti: le arancionere vincono nettamente il primo set e guidano fino al 17-13 del secondo, poi il match gira in favore di Chieri che fa sua la gara, guidata dalla regia della MVP Antunovic, dai 16 punti di Bah e dai 15 di Degradi (53% in attacco), oltre ad 11 muri vincenti. Non bastano alle maceratesi i 16 centri di Piomboni e i 13 di Sismondi (4 ace e 4 muri per la centrale), in doppia cifra anche Kockarevic (12) e Mazzon (11). Con questo risultato le arancionere restano ferma a quota 4 punti nella classifica del Girone A, quando manca solo una gara al termine della stagione.
Nel primo set le arancionere fanno subito la voce grossa (8-3 e 11-5) grazie ad un servizio pungente (4 ace nel set) e un attacco che viaggia al 71%, con Bonelli che chiama in causa con regolarità tutte le attaccanti (5 per Piomboni) fino al netto 25-13 conclusivo. La CBF Balducci HR prova a rompere il maggiore equilibrio del secondo set con Sismondi protagonista a muro e al servizio (17-13) ma Chieri torna sotto con Degradi (18-19, parziale di 1-6) e allunga sul 19-22 respingendo il tentativo di rimonta arancionera (23-25), l’attacco maceratese crolla al 29%, Chieri sale al 42% con 5 centri per Degradi e Bah. Chieri spinge sull’acceleratore nel terzo (7-13), la CBF Balducci HR rincorre con Piomboni (7 punti nel set) fino al 13-15 poi via libera per le piemontesi fino al 19-25 (altri 5 punti per Bah) con le ragazze di Lionetti che continuano con le difficoltà in attacco (5 errori punto). Le piemontesi continuano nel quarto set, Degradi risale in cattedra con 8 punti (83%) e Chieri guida dall’inizio alla fine il parziale (l’attacco gira al 60%) che si chiude 19-25.
LA CRONACA
Coach Lionetti parte con Bonelli-Ornoch (Decortes è a riposo), Mazzon-Sismondi, Piomboni-Kockarevic, Bresciani libero. Coach Negro sceglie Antunovic-Dambrink, Ferrarini-Alberti, Bah-Degradi, Bonafede libero.
Sismondi a filo rete (3-1), Ornoch a segno (4-2), due servizi vincenti per la polacca (8-3), Mazzon in fast (9-4), Piomboni vincente, 10-5. Ace Mazzon (11-5), Sismondi a segno (12-6), Piomboni contrattacco (13-6), ancora Piomboni, 14-7. In campo il colpo Kockarevic (15-8), Bah sbaglia (16-8), Dambrink non trova il campo (17-9), Piomboni mani out, 19-10. Kockarevic pipe (20-11), entrano Van Aalen e Nemeth, ace Mazzon (21-11), Nemeth errore (22-11), Sismondi vincente, 23-12, Ornoch mani out (24-13), chiude Kockarevic 25-13.
Più equilibrio in avvio di secondo set (3-3), Kockarevic non trova il campo (3-5), poi va a segno (4-5), ace Sismondi, 5-5. Kockarevic c’è (7-7), out Ferrarini (8-7), Bah contrattacco (8-9), muro Sismondi, 10-9. Ace Bonelli (12-10), invasione Chieri (13-10), Alberti sbaglia (15-12), ace Sismondi, 16-12. Entra Kunzler per Bah, Piomboni a segno (17-13), Ferrarini a filo rete (17-15), Dambrink contrattacco (17-16), Mazzon mani out, 18-16. Torna il doppio cambio con Van Aalen e Nemeth dentro, Degradi a segno (18-18), ancora Degradi (18-19), entra Nervini per lei in seconda linea, muro Nemeth, 19-21. Sismondi errore (19-22), poi va a segno a filo rete (21-22), Ornoch a segno (22-23), Chieri arriva al set ball (22-24), Kockarevic annulla (23-24), chiude Kunzler, 23-25.
Chieri va sull’1-5 nel terzo complici due errori arancioneri, Bah errore (3-6), sbaglia anche Dambrink (4-6), Mazzon primo tempo, 5-6. Kockarevic sbaglia (5-8), Ornoch passa (6-8), Mazzon in fast (7-9), Piomboni non trova le mani del muro, 7-11. Antunovic inventa il 7-12, Degradi contrattacco (7-13), Piomboni vincente (8-13), Ferrarini sbaglia, 9-13. Muro Sismondi (10-14), Piomboni a filo rete (11-14), ancora muro Sismondi (12-14), Piomboni c’è, 13-15. Muro Alberti (13-17), Bah contrattacco (13-18), invasione aerea arancionera (13-19), toccato l’attacco di Bah, 13-20. Ace Sismondi (15-20), entra Kunzler per Bah in seconda linea, out Kockarevic (15-22), Mazzon primo tempo (16-22), ancora Mazzon (17-23), Piomboni contrattacco (18-23), ancora lei (19-23), chiude Ferrarini a muro 19-25.
Il nastro regala l’1-3 a Chieri nel quarto set, Ornoch pallonetto (2-3), Kockarevic a segno (3-4), Degradi trova il 3-6. Kockarevic vincente (4-6), Dambrink contrattacco (4-8), Mazzon primo tempo (5-8), muro Mazzon, 6-9. Piomboni out (6-11), doppio ace Ferrarini (7-14), Piomboni a segno (8-14), Sismondi vincente (9-15), c’è di nuovo Kunzler per Bah, Kockarevic contrattacco, 11-16. Muro Degradi (11-18), Mazzon pallonetto (12-18), Degradi contrattacco (12-20), in campo Van Aalen e Nemeth, rientra anche Bah, Piomboni passa, 14-21. Alberti primo tempo (16-23), ace Sismondi (18-23), Kockarevic lungolinea (19-24), chiude Alberti 19-25.
CBF BALDUCCI HR MACERATA - REALE MUTUA FENERA CHIERI '76 1-3 (25-13 23-25 19-25 19-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Mazzon 11, Bonelli 1, Piomboni 16, Sismondi 13, Ornoch 9, Kockarevic 12, Bresciani (L), Decortes, Clothier, Batte. All. Lionetti.
REALE MUTUA FENERA CHIERI '76: Degradi 15, Ferrarini 11, Antunovic 3, Bah 16, Alberti 8, Dambrink 9, Spirito (L), Cekulaev, Németh 2, Nervini, Van Aalen, Bonafede (L), Kunzler 2. All. Negro.
Arbitri: Verrascina, Caretti.
Note - Spettatori: 250, Durata set: 20', 26', 26', 23'; Totale: 95'. MVP: Antunovic.
Valerio Lionetti (head coach CBF Balducci HR Macerata): “Probabilmente nel primo set loro hanno sbagliato più di quanto possano fare normalmente e ci hanno concesso qualcosa in più. Noi siamo state brave ad approfittarne, soprattutto con una buona pressione al servizio, che ha funzionato bene nel primo set e per parte del secondo. Poi però abbiamo perso un po’ di continuità in battuta e da lì la partita è diventata più complicata. Quando loro hanno iniziato a spingere con più qualità, in particolare in attacco, abbiamo fatto più fatica. La cosa che ci è mancata maggiormente è stata la continuità offensiva: non abbiamo gestito bene le palle più difficili e, contro una squadra che a muro lavora molto bene come Chieri, questo alla lunga pesa. In alcune situazioni abbiamo forzato quando forse sarebbe stato meglio gestire diversamente e loro sono state brave a sfruttare queste occasioni. Va anche detto che hanno utilizzato molto il roster, ruotando diverse giocatrici e mettendoci in difficoltà sotto alcuni aspetti. In questo momento della stagione su certe situazioni facciamo un po’ più fatica. Il rammarico, come era successo anche nella gara di Busto, è che dal punto di vista difensivo siamo rimaste dentro la partita: questo dimostra che mentalmente la squadra non ha mollato. Però a questo livello, contro squadre di grande qualità, i dettagli in attacco e al servizio fanno la differenza. Difendere tanto è importante, ma poi bisogna riuscire a trasformare quelle difese in contrattacchi e punti”.
Ludovica Sismondi (centrale CBF Balducci HR Macerata): “Sicuramente abbiamo iniziato la partita nel modo giusto, mettendo subito pressione con la battuta e costringendo loro a fare più fatica nella costruzione del gioco. Nei momenti decisivi del primo set siamo state brave a concretizzare e a portare a casa i punti importanti. Nel corso della gara però abbiamo avuto qualche calo di attenzione e in attacco abbiamo fatto più fatica. Ci sono state alcune situazioni in cui potevamo fare meglio e che alla fine hanno pesato sull’andamento della partita. Nonostante questo abbiamo cercato di rimanere sempre dentro il match con l’atteggiamento giusto, ma purtroppo non è bastato per riuscire a recuperare. Sono abbastanza soddisfatta della prestazione, anche se non completamente. Sappiamo che c’è ancora margine di miglioramento e continueremo a lavorare per crescere. Anche in una situazione non semplicissima vogliamo continuare a lottare fino alla fine per chiudere al meglio la prossima partita”.
Simone Livi ha ufficialmente accettato la candidatura nella lista di Fratelli d’Italia per il Consiglio comunale di Macerata, annunciando la propria decisione al termine di un percorso di riflessione e confronto maturato insieme a cittadini, professionisti e rappresentanti del territorio.
"Si tratta di una scelta ponderata – dichiara Livi – nata dall’ascolto e dalla condivisione con molte persone che ogni giorno vivono la città e ne conoscono criticità e potenzialità. Ho deciso di mettere a disposizione il mio contributo con spirito di servizio, consapevole delle responsabilità che questo impegno comporta".
La candidatura si inserisce in una visione orientata alla concretezza amministrativa e alla valorizzazione delle risorse locali, con l’obiettivo di rappresentare in modo efficace i bisogni della comunità maceratese. Tra le priorità indicate: attenzione al tessuto economico e produttivo, qualità della vita urbana, sostegno alle famiglie e rafforzamento del dialogo tra istituzioni e cittadini, temi già al centro di tutte le sue precedenti esperienze istituzionali.
In questo percorso, Livi richiama anche l’importanza della continuità amministrativa rispetto al lavoro svolto negli ultimi anni: "Ritengo fondamentale dare continuità al buon lavoro portato avanti in questa legislatura dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Parcaroli, che ha saputo affrontare con serietà e concretezza sfide complesse, ponendo basi importanti per lo sviluppo della città. Il nostro obiettivo è proseguire su questa strada, rafforzando quanto di positivo è stato realizzato e introducendo nuove energie e idee".
"Macerata ha bisogno di ascolto, competenza e capacità di visione – prosegue Livi –. Intendo lavorare con serietà per dare voce alle esigenze reali del territorio e contribuire a costruire prospettive solide per il futuro".
Nel concludere, Livi ha rivolto un ringraziamento a quanti stanno manifestando sostegno alla sua candidatura: "Ringrazio fin d’ora tutti coloro che vorranno accompagnarmi in questo percorso. Il contributo di ciascuno sarà fondamentale per affrontare con determinazione le sfide che attendono la nostra città".
Si apre nel segno dei successi la stagione di triathlon del Centro Nuoto Macerata, che inaugura il 2026 con due importanti podi conquistati da Simone Leoni e Roberto Ripani.
Il debutto del team biancorosso è andato in scena a Padola, nel Bellunese, in occasione della tappa italiana del Winter World Championship. Protagonista Roberto Ripani, alla sua prima convocazione in nazionale Paratriathlon, che ha centrato uno splendido secondo posto nella categoria PTS5. L’atleta si è cimentato nella distanza sprint, articolata in 3,9 chilometri di corsa, 8,4 chilometri in mountain bike e altri 8,4 chilometri di sci di fondo, confermando ancora una volta il suo valore.
Ottimi risultati anche in Umbria, dove Simone Leoni ha conquistato il primo posto nella categoria M4 alla 9ª edizione del duathlon sprint di Foligno, fermando il cronometro a 1h02”29. La gara prevedeva 5 chilometri di corsa, 20 chilometri in bici e una frazione finale di 2,5 chilometri di corsa. Leoni si è così confermato atleta Age Group di alto livello, capace di competere stabilmente con i migliori della categoria.
Archiviato un inizio più che positivo, il Centro Nuoto Macerata guarda ora ai prossimi appuntamenti. Le attenzioni sono già rivolte alle Adriatic Series 2026, al via questa domenica con la prima tappa a Tolentino. Il team maceratese si presenterà con diversi atleti, pronto a trasformare il lavoro svolto in allenamento in nuovi risultati e soddisfazioni.
Il mattatoio di Villa Potenza torna al centro dell’attenzione del Comune, a seguito dell’annuncio di chiusura da parte del consorzio Cozoma (leggi qui), ente che gestisce la struttura. L’Amministrazione Comunale, come ha spiegato il sindaco Sandro Parcaroli, sta valutando la possibile acquisizione all’asta, con l’obiettivo di garantire il futuro dell’impianto.
Il sindaco ha sottolineato che la decisione dell’Ente prescinde dalla sospensione dell’attività di macellazione, sulla quale il Comune non ha margini di intervento. Parcaroli ha annunciato "l’avvio di un progetto di riqualificazione volto a rendere il mattatoio efficiente, moderno e sostenibile, in grado di ridurre i costi di gestione e rispondere alle esigenze degli allevatori locali".
Attualmente, la struttura appare" sovradimensionata rispetto agli obiettivi originari, con macchinari e celle frigorifere obsoleti. Tra le priorità individuate dal Comune vi sono l’efficientamento energetico e l’aggiornamento tecnologico, finalizzati a ottimizzare consumi, prestazioni e costi".
"Il percorso prevede la stima dell’investimento necessario per ripristinare la piena operatività, la definizione di un modello di gestione sostenibile e la redazione di un Pef (piano economico-finanziario) per individuare, tramite procedura a evidenza pubblica, il futuro gestore della struttura".
Parcaroli ha precisato che "la complessità dell’intervento comporterà una temporanea interruzione delle attività di macellazione, motivo per cui è già stato avviato un tavolo di confronto con le amministrazioni interessate e le associazioni di categoria, al fine di garantire la continuità del servizio".
L’obiettivo finale dell’Amministrazione è assicurare agli allevatori locali "un mattatoio modernizzato e sostenibile, evitando il ricorso a ingenti risorse pubbliche per sostenere una struttura ormai in perdita".
I Carabinieri della Stazione di Macerata, al termine di un’attività investigativa tempestiva, hanno denunciato alla Procura della Repubblica una 27enne di Vigevano (PV) e un 30enne di nazionalità romena, residente ad Alfonsine (RA), entrambi già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di truffa in concorso.
L’indagine ha preso il via dalla denuncia di una donna di 54 anni, residente ad Ascoli Piceno, presentata lo scorso 10 marzo. Qualche giorno prima, il figlio della vittima aveva pubblicato su un portale online l’annuncio per la vendita dell’autovettura della madre.
Il 9 marzo, i due truffatori hanno contattato il giovane venditore e pattuito il prezzo di 29.000 euro, da corrispondere tramite bonifico istantaneo. Durante l’incontro a Macerata, la 27enne si è presentata accompagnata dal complice mostrando sul proprio smartphone una falsa distinta di bonifico, apparentemente emesso da Intesa Sanpaolo. Ingannati dalla documentazione, i venditori hanno completato le pratiche per il passaggio di proprietà presso un’autoscuola locale.
Dopo aver ottenuto documenti e chiavi dell’auto, i truffatori si sono allontanati rapidamente a bordo del veicolo. Solo nelle ore successive la vittima ha scoperto che il bonifico era inesistente e la distinta era un sofisticato falso informatico.
Grazie alla raccolta di testimonianze e all’analisi dei dati tecnici, i Carabinieri di Macerata hanno identificato con certezza i responsabili, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’autovettura non è ancora stata recuperata e sono state diramate le ricerche a livello nazionale.
L’Arma dei Carabinieri invita alla massima prudenza nelle transazioni online tra privati, raccomandando di consegnare i beni solo dopo aver verificato l’effettivo accredito sul proprio conto corrente.
Oggi, 28 marzo, ricorre la Giornata mondiale dell’endometriosi, che si inserisce all’interno del mese dedicato alla prevenzione di questa patologia. In Italia sono circa tre milioni le donne affette da endometriosi, ma solo un milione e mezzo manifesta sintomi tali da richiedere accertamenti specialistici.
Dal 2011 il dottor Mauro Pelagalli, Direttore del Dipartimento per la Salute della Donna e del Bambino dell’Ast di Macerata, insieme alla sua equipe, si occupa di endometriosi a tutti i livelli: dalla diagnosi precoce fino alla terapia chirurgica delle forme più gravi e invasive, comprese quelle intestinali, vescicali e diaframmatiche.
Dal 2025, l’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia di Macerata è stata riconosciuta dalla Regione Marche come centro di riferimento per il trattamento dell’endometriosi, centro di formazione per gli operatori sanitari dei centri periferici (“spoke”), centro di ricerca sulla patologia e centro di coordinamento della Rete Endometriosi Marche, insieme all’ospedale Salesi.
“La malattia è cronica nel periodo fertile della donna e i sintomi principali includono dolore pelvico cronico, dismenorrea ingravescente, dispareunia, gonfiore addominale, sterilità, e nei casi più severi deambulazione difficoltosa, stanchezza cronica, tenesmo rettale e occlusione intestinale”, spiega il dottor Pelagalli.
Poiché i sintomi possono sovrapporsi a numerose altre patologie pelviche – come colon irritabile, disturbi posturali, intolleranze alimentari, morbo di Crohn o infezioni pelviche – i ritardi diagnostici sono frequenti e nei casi più gravi possono arrivare fino a sei anni.
“Ringrazio il dottor Pelagalli e la sua équipe di specialisti, capaci di fornire alle donne un approccio scientifico e umano a 360°, aumentando consapevolezza, cura e possibilità di guarigione”, dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.
"Fa un certo effetto essere decano e sentirsi ancora un praticante: questo mestiere non smetti mai d’impararlo, guai se ti senti arrivato perché il giornalismo è una forma altissima di artigianato”. Parole di Carlo Cambi che sabato 28 marzo ha ricevuto da Franco Elisei, presidente dei giornalisti marchigiani, al Teatro Le Muse di Ancona, nel corso dell’annuale assemblea dei giornalisti, il premio per cinquanta anni d’iscrizione all’Ordine.
A vent’anni pubblicista, a ventidue professionista, il più giovane d’Italia allora, inseguendo una profezia di una maestra ebrea, Emma Azria. “Stava in casa dai nonni; avevo tre anni quando scoppiò il caso Fenaroli. Una Garlasco degli anni del boom con cui imparai a leggere e a scrivere ma soprattutto a essere curioso. La buona Emma disse: dovresti immaginarti giornalista”.
Caso ha voluto che l’assunzione venne a Il Tirreno, evoluzione del Telegrafo, poi c’è stato tanto: la rivolta al carcere di Volterra con il procuratore Iosto Ladu che lo mandò a trattare con i carcerati dove finì ostaggio con un coltello alla gola, la strage di Bologna con i Nar che volevano farlo secco, le indagini su Sereno Freato, il segretario particolare di Aldo Moro.
Poi c’è stato l’approdo a La Repubblica, diventando caporedattore alle pagine di economia, intervistando i potenti della terra e i politici: tutti uguali in fin dei conti. Oddio tutti no, racconta Carlo Cambi: “Giovanni Paolo II mi mise i brividi. La prima volta che lo incontrai avevo la febbre: dovevo scrivere. Lui si fermò, mi accarezzò: la febbre scomparve e feci un gran pezzo".
"Da membro del comitato di redazione dovetti gestire l’addio di Eugenio Scalfari. Ho pianto così solo quando sono morti babbo Pietro e Mauro Mancini a cui devo tutto: è stato il mio maestro di giornalismo. Di lui mi restano le lettere e due insegnamenti: i tuoi occhi, i tuoi orecchi, le tue mani sono quelli attraverso cui sentono, vedono, operano centinaia di migliaia di lettori: non tradirli mai, cerca sempre la verità. L’altro: nel nostro mestiere ognuno è solo con la sua macchina per scrivere. Me ne sono accorto da vecchio”.
Spenti i riflettori de La Repubblica, anche se la sua creatura I Viaggi di Repubblica resta un unicum, come poi Il Mangiarozzo, c’è stata tanta televisione: La Prova del Cuoco, decenni di Linea Verde, In Viaggio con Marcello, i talk show come opinionista da Di Martedì a ReStart, Agorà, Uno Mattina, “ma io resto un uomo di carta”.
Tanta carta: La Repubblica, L’Espresso, Epoca, Panorama, poi Il Giornale, Libero oggi La Verità e di nuovo Panorama.
L’insegnamento presso l’Università di Macerata in Marketing del Turismo e in Teorie e politiche del Turismo, i master tenuti alla Bocconi e alla Sapienza, la mia passione per il mondo dell’enologia e l’Oscar del vino vinto come miglior giornalista|scrittore.
Un desiderio? “Poter dire ai ragazzi: fatelo anche se sembra impossibile”. Successe così cinquant’anni fa.
A Macerata torna uno degli appuntamenti più attesi della Settimana Santa: la “Passione”, la sacra rappresentazione promossa dalla parrocchia di Santa Croce e portata in scena da oltre vent’anni grazie al coinvolgimento diretto della comunità.
L’evento è in programma per sabato 28 marzo e prenderà il via dal Monumento ai Caduti, per poi snodarsi lungo viale Martiri della Libertà, trasformato per l’occasione in un grande palcoscenico a cielo aperto. In piazza della Vittoria saranno rappresentati alcuni dei momenti più significativi delle ultime ore di Gesù: dall’ingresso a Gerusalemme all’Ultima Cena, fino all’Orto degli Ulivi e al processo davanti a Pilato.
La rappresentazione proseguirà poi con la Via Crucis lungo il viale, per concludersi sul sagrato della chiesa di Santa Croce, in viale Indipendenza, con la scena della crocifissione.
A rendere possibile l’iniziativa è un’imponente macchina organizzativa che coinvolge ogni anno circa un centinaio di volontari tra figuranti, tecnici e organizzatori. Un lavoro che inizia già durante la Quaresima, tra prove, preparazione dei costumi e cura dei dettagli scenici, e che rappresenta un’importante occasione di condivisione per l’intera comunità cittadina.
A coordinare l’evento è l’associazione culturale Santa Croce, nata proprio con l’obiettivo di sostenere e sviluppare iniziative legate alla vita della parrocchia.
«Ci ha sempre guidato il desiderio di uscire dalle mura della parrocchia e coinvolgere tutta la cittadinanza nel vivere il tempo della Quaresima – spiega Giovanni Gentili, ideatore dell’evento e presidente dell’associazione –. Ogni anno questo percorso diventa un’occasione di incontro, crescita e approfondimento, non solo dal punto di vista organizzativo ma anche umano e spirituale».
Nel corso degli anni, la manifestazione è cresciuta sia nel numero dei partecipanti sia nella qualità della messa in scena, diventando un vero punto di riferimento per la città. Fondamentale anche la collaborazione con la Polizia Locale, che garantisce lo svolgimento in sicurezza e consente la partecipazione di un pubblico sempre più numeroso.
Un appuntamento che unisce tradizione, fede e comunità, dando ufficialmente il via agli eventi della Settimana Santa maceratese.
L’Irc Macerata ha pubblicato ieri un bando di gara per l’individuazione di un soggetto a cui affidare in locazione l’immobile attrezzato a bar situato al piano terra della Torretta del Parco di Villa Cozza.
L’iniziativa rientra in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio dell’Ente, con particolare attenzione proprio al Parco di Villa Cozza, uno degli spazi verdi più frequentati e rappresentativi di Macerata. Un luogo centrale per la vita cittadina, punto di riferimento per attività all’aperto, socialità e benessere, frequentato da persone di tutte le età.
Il bando prevede non solo la gestione del bar, ma anche l’utilizzo delle aree esterne adiacenti. È inoltre prevista la possibilità di organizzare eventi e iniziative in linea con le finalità dell’Ircr, con l’obiettivo di restituire piena funzionalità a un servizio importante per il parco e contribuire alla valorizzazione complessiva dell’area sotto il profilo sociale, culturale, aggregativo e ambientale.
L’intento è quello di incentivare proposte capaci di rendere ancora più vivo e attrattivo il contesto, attraverso attività sostenibili e innovative, in grado di integrarsi con il valore naturalistico del parco.
Il bando è rivolto a operatori economici interessati a investire in un contesto di grande rilevanza ambientale e sociale, offrendo l’opportunità di sviluppare un’attività in una posizione strategica e ad alta frequentazione.
Tutta la documentazione e i dettagli per partecipare sono disponibili sul sito istituzionale dell’IRCR Macerata, nella sezione “Bandi di Gara”.
Si è conclusa con una partecipazione elevata la fase dei tavoli programmatici organizzati da Gianluca Tittarelli, candidato sindaco di Macerata della coalizione di centrosinistra. La sede di via Garibaldi si è trasformata, nel corso di tre appuntamenti e sei diversi tavoli tematici, in un laboratorio di ascolto dove i cittadini hanno sviscerato criticità e suggerito soluzioni concrete per il futuro della città.
Dagli incontri è emerso un quadro chiaro delle priorità dei maceratesi: politiche abitative, lavoro, salute e servizi. Particolare attenzione è stata richiesta per i giovani, gli anziani e le fasce fragili. Proprio dai più giovani sono arrivate proposte specifiche, come un utilizzo più efficace del Mercato delle Erbe, la creazione di un'app per le segnalazioni cittadine e la necessità di un dialogo più serrato tra le scuole, l'Università (Unimc), l'Accademia (Abamc) e l'amministrazione comunale.
Oltre alle richieste di nuovi spazi ed eventi, i cittadini hanno acceso i riflettori su temi caldi come il decoro urbano, il rilancio del centro storico e il potenziamento del trasporto pubblico nei quartieri. Molti partecipanti hanno manifestato la volontà di restare coinvolti attivamente nella vita pubblica attraverso futuri gruppi di lavoro locali.
Le informazioni raccolte saranno ora sintetizzate per l'implementazione definitiva del programma elettorale. Tuttavia, il percorso di ascolto non si ferma: dalla prossima settimana, ogni giovedì dalle 18:00 alle 19:30, Tittarelli riceverà i cittadini in sede, parallelamente a un calendario di sopralluoghi previsti nei quartieri e nelle frazioni.
Soddisfatto Gianluca Tittarelli, che ha preso parte personalmente a tutti i tavoli di discussione: "Questi tavoli hanno dimostrato che Macerata ha voglia di partecipare e di costruire insieme il futuro della città. Ho ascoltato proposte concrete, recepito criticità reali, e soprattutto ho incontrato cittadini che non vogliono stare a guardare, ma vogliono essere protagonisti. Tanti rappresentanti di associazioni hanno apprezzato l’iniziativa per l’attuale mancanza di momenti di ascolto e di partecipazione da parte dell’attuale amministrazione comunale. La sede di via Garibaldi resterà aperta, perché questo percorso di ascolto non finisce qui: è solo l’inizio".
Il diamante di via Cioci è pronto a riaccendersi per una nuova, entusiasmante sfida. Sabato 28 marzo, alle ore 15:00, l’Ares Safety Macerata inaugura ufficialmente il campionato di Serie A1 Softball 2026 ospitando l’Italposa Forlì. Giunta alla sua quarta stagione consecutiva nella massima serie dopo il ritorno nel 2023, la formazione maceratese scende in campo con un obiettivo ambizioso e dichiarato: migliorare il sesto posto dello scorso anno e centrare la prestigiosa qualificazione ai play-off.
L’esordio stagionale sarà purtroppo orfano del suggestivo "derby in famiglia" tra le sorelle Cacciamani, poiché la sfida tra Giorgia, colonna dell'Ares, e Ilaria, in forza a Forlì, non avrà luogo a causa di un infortunio che tiene ancora ferma la giocatrice maceratese. Sulla panchina di via Cioci siede il confermatissimo duo tecnico composto dal manager cubano Rafael Garcia e dal coach Emanuele Menghi, chiamati a guidare un roster profondamente rinforzato.
La squadra si presenta ai nastri di partenza con innesti di spessore internazionale, a partire dalle statunitensi Katherine Carter, lanciatrice d'eccellenza proveniente dalla Jacksonville State University, e Kaitlyn Farley, interbase di potenza ed ex stella della Ohio State University.
A queste si aggiungono il talento della torinese Angelica Agrò, reduce dai successi europei con il Saronno, il gradito ritorno dell'esperta Elisa Grifagno e la promozione della giovanissima Azzurra Branciari dal vivaio locale. Il gruppo poggia sulla solida leadership della veterana Luana Luconi e su atlete d'esperienza come Emma Fagioli, la quale ha sottolineato come l'unione del gruppo e l'arrivo delle nuove straniere saranno fondamentali per competere ai massimi livelli.
Il presidente Carlo Migliorelli ha descritto l'Ares come una società "in movimento", capace di affrontare ogni anno migliaia di chilometri per rappresentare le Marche ai vertici del softball nazionale nonostante una posizione geografica decentrata. La sfida contro l'Italposa Forlì, storica rivale e club di grande prestigio, rappresenta il primo banco di prova per misurare le ambizioni di una società che punta a raccogliere i frutti di enormi sacrifici quotidiani. Per chi non potrà essere presente al campo, la partita sarà trasmessa in diretta streaming sui canali ufficiali della FIBS.
Macerata è in lutto per la scomparsa di Luigi Giuliano, grafico e fondatore dell’agenzia pubblicitaria Iceberg, spentosi nella notte nella sua abitazione all’età di 72 anni, proprio alla vigilia del suo 73esimo compleanno.
Figura di riferimento nel panorama della comunicazione locale, Giuliano è stato uno dei pionieri della pubblicità nel Maceratese. Dopo aver frequentato l’Isia di Urbino, negli anni Ottanta aveva dato vita all’agenzia Iceberg, realtà che nel tempo è diventata un punto di riferimento per aziende ed enti del territorio.
Nel corso della sua carriera ha firmato numerose campagne di comunicazione, collaborando anche con istituzioni come l’Università di Macerata e il Comune di Macerata. Luigi Giuliano lascia la moglie Rita e i figli Matteo e Lorenzo. La salma è esposta al Centro del commiato in via dei Velini. I funerali si terranno sabato 28 marzo, alle ore 11, nella chiesa delle Vergini.
La chiusura del mattatoio di Villa Potenza è ormai ufficiale. Con una nota stampa il consorzio Cozoma, ente che gestisce la struttura, ha confermato che “ad oggi visto che non siamo riusciti a trovare nessun accordo sia con il Comune di Macerata che con la Regione Marche confermiamo la chiusura del servizio di macellazione il giorno 31 marzo”. Una decisione che segna un punto di svolta per l’intero comparto zootecnico locale e che arriva al termine di una vicenda complessa, fatta di passaggi amministrativi, incertezze politiche e difficoltà economiche.
Negli ultimi mesi il futuro della struttura era rimasto sospeso dopo la decisione del Tribunale di annullare l’aggiudicazione dell’impianto, bloccando di fatto il percorso che sembrava poter garantire continuità al servizio. Nel frattempo, il Consiglio comunale di Macerata aveva istituito una commissione di inchiesta per fare chiarezza, ma senza riuscire a fornire risposte immediate agli operatori del settore. Proprio tra gli allevatori si è diffusa una preoccupazione sempre più forte, legata non solo alla perdita del mattatoio, ma alle conseguenze sull’intera filiera.
La prospettiva della chiusura, già emersa nelle settimane precedenti, aveva colto di sorpresa molti allevatori che avevano fatto affidamento sulla continuità del servizio, arrivando in alcuni casi anche a investire nelle proprie attività. La decisione del Tribunale ha però cambiato il quadro, alimentando un clima di incertezza e sfiducia.
Il tema centrale resta quello dell’impatto sulla filiera zootecnica locale. Il mattatoio rappresenta infatti un punto di riferimento per numerosi allevamenti, sia per la vicinanza sia per i servizi offerti. La sua eventuale chiusura comporta difficoltà logistiche e organizzative, in un contesto in cui le alternative risultano limitate o meno strutturate.
Alla base della decisione ci sono anche le difficoltà economiche nella gestione dell’impianto, tra costi elevati e una riduzione dei volumi di attività nel tempo. Elementi che hanno reso sempre più complesso garantire la sostenibilità del servizio in assenza di certezze sulla proprietà e sul futuro della struttura.
Nel frattempo le istituzioni locali stanno cercando di individuare possibili soluzioni. È stata annunciata una nuova asta per il 14 maggio, con l’intenzione del Comune di partecipare, ma resta aperta la questione della gestione e della sostenibilità nel lungo periodo. Il confronto tra enti e territori proseguirà nelle prossime settimane, mentre dal settore arriva la richiesta di decisioni rapide per evitare ripercussioni sull’intero comparto agricolo.
MACERATA – Parte oggi, venerdì 27 marzo, la 62^ edizione del Torneo delle Regioni, in programma in Puglia fino al 3 aprile. Tra le protagoniste ci saranno anche le rappresentative marchigiane, che hanno ufficializzato tutti i convocati per le categorie Under 19, Under 17, Under 15 e la selezione femminile. Il torneo, tra le manifestazioni più importanti del calcio giovanile italiano, prevede quasi 150 gare distribuite su 19 impianti in erba artificiale tra le province di Bari, Brindisi, Lecce e Taranto, offrendo una vetrina preziosa per i migliori talenti regionali.
Tutte le selezioni marchigiane sono state inserite nel girone E, completato dalle rappresentative di CPA Trento, Emilia-Romagna e Puglia. Per le competizioni maschili, accedono ai quarti di finale le prime classificate di ogni girone, insieme alle tre migliori seconde di tutta la prima fase. In ambito femminile, si qualificano ai quarti le prime classificate dei quattro gironi e del triangolare D, insieme alle tre migliori seconde dei quadrangolari.
Tra i biancorossi della S.S. Maceratese spiccano due giovani protagonisti: il portiere classe 2009 Alessandro Sileoni e il centrocampista classe 2010 Nicolas Principi, entrambi convocati nella Rappresentativa Regionale Under 17 dal selezionatore Samuele Fini. Per Principi, uno dei pochissimi atleti sotto età selezionati, si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo.
Nella stessa categoria Under 17, fanno parte della selezione anche Edoardo Carpineti (Corridonia), Diego Scocco (Montecosaro), Vittorio Malizia e Hekrem Mehmedi (Recanatese), Cristian Corradini (Sangiustese VP), Tommaso Fontana (Tolentino) e Mario Leo (Trodica).
(Foto S.S. Maceratese)
Per l’Under 19, guidata da Gianluca De Angelis, i convocati delle squadre maceratesi sono Nicola Bedetta (Corridonia), Paolo Parioli (Chiesanuova), Nicola Mengani e Daniele Montella (Matelica), Davide Castignani e Giorgio Talozzi (Montefano), Riccardo Borgiani (Settempeda) e Leonardo Romitelli (Tolentino).
(Foto S.S. Matelica)
Nella rappresentativa femminile, selezionata da Antonio Censi, sono state convocate dalle squadre maceratesi Caterina Baldassarrini, Isabella Bettei, Ilaria Borghiani, Aurora Elia, Aurora Gigli e Sofia Polenta (CF Maceratese), insieme a Sofia Giacomini e Rebecca Moretti (Woman Sangiustese).
Infine, per l’Under 15, selezionata da Matteo Pazzi, i giovani maceratesi convocati comprendono Francesco Basello, Kristian Bioni e Andrea D’Agostino (Academy Civitanovese), Tommaso Rafaiani (Civitanovese), Federico Morbidoni e David Moscatelli (Salesiana Vigor), Alessio Vitali (Sangiustese VP) e Federico Cetraro (V.R. Macerata).
Un’occasione importante per i giovani calciatori maceratesi e marchigiani di mettersi in mostra, confrontarsi con pari età da altre regioni e rappresentare al meglio la propria terra in una delle competizioni giovanili più prestigiose d’Italia.
A partire da lunedì 30 marzo, il Parco di Villa Cozza, di proprietà dell’Ircr Macerata, resterà temporaneamente chiuso al pubblico per consentire interventi di abbattimento degli alberi secchi presenti all’interno dell’area verde privata.
Negli ultimi mesi, per garantire la sicurezza dei visitatori, una parte consistente del parco era stata già recintata in via precauzionale, soprattutto nelle aree con piante a rischio. Questa situazione aveva inevitabilmente limitato la fruizione del parco, riducendo l’accesso e lo spazio disponibile per cittadini e famiglie.
Con l’avvicinarsi della bella stagione, l’Ircr Macerata ha deciso di procedere con gli interventi necessari per mettere in sicurezza l’intera area e restituirla quanto prima alla piena fruizione della cittadinanza. L’abbattimento delle piante, autorizzato dal Comune di Macerata, sarà eseguito da una ditta specializzata e comporterà la chiusura completa del parco fino al termine dei lavori.
L’Ircr Macerata si scusa per il temporaneo disagio, sottolineando che l’intervento permetterà di rendere il parco più sicuro, accessibile e piacevole per tutti i cittadini.
MACERATA – "Cultura come leva strategica per il rilancio della città". È questa la visione del candidato sindaco del Terzo Polo Mattia Orioli che, insieme al candidato consigliere Alessandro Battiato, interviene su uno dei temi centrali del programma elettorale.
“Stiamo lavorando per mettere in campo visione e competenze – spiega Orioli – con l’obiettivo di riportare Macerata al ruolo che le compete. Insieme alla coalizione vogliamo costruire una strategia complessiva di rilancio, in cui la cultura sia finalmente integrata con il turismo e con una prospettiva economica capace di generare sviluppo”.
Secondo il candidato sindaco, il limite degli ultimi anni è stato proprio la mancanza di coordinamento: eventi scollegati tra loro e privi di una progettualità di lungo periodo. “Non conta vincere per vincere – aggiunge – ma vincere per governare. Servono idee chiare, progettualità e competenze. In questo senso Battiato rappresenta una risorsa importante per il nostro progetto”.
Una visione condivisa dal diretto interessato, cantante lirico e insegnante di canto, che punta a trasformare la cultura in un’opportunità concreta per il territorio. “L’obiettivo – spiega Battiato – è fare della cultura un motore stabile capace di creare formazione, lavoro e occasioni per i giovani. Non deve essere un insieme di eventi isolati, ma un sistema in grado di produrre crescita”.
Al centro della proposta c’è il rafforzamento del ruolo dello Sferisterio di Macerata, simbolo della città, che potrebbe diventare un polo culturale permanente. Accanto alla stagione lirica estiva, l’idea è quella di sviluppare una programmazione durante tutto l’anno, tra concerti, incontri e attività formative, coinvolgendo scuole, associazioni e istituzioni.
Tra i progetti anche la creazione di una Accademia lirica dello Sferisterio, pensata come centro di formazione per tutte le professionalità dello spettacolo: non solo artisti, ma anche tecnici, costumisti e organizzatori. Un’iniziativa che punta a collegare formazione e lavoro, offrendo ai giovani opportunità concrete sul territorio.
Fondamentale sarà inoltre la collaborazione con le realtà formative locali, tra cui università, accademie e istituti professionali, per sviluppare percorsi interdisciplinari e stage. Spazio anche alle nuove generazioni, con attività dedicate alle scuole per avvicinare i più giovani al mondo dello spettacolo.
Sul piano economico, il modello proposto si basa su una sinergia tra pubblico e privato, con il coinvolgimento di sponsor e fondazioni, per garantire sostenibilità e continuità nel tempo. L’obiettivo finale è duplice: rafforzare l’identità culturale della città e generare ricadute positive anche sul turismo e sull’economia locale.
PlayMarche, realtà culturale e creativa di Macerata attiva nel campo delle esperienze immersive e del videomapping, rafforza la propria presenza internazionale partecipando a due importanti festival di light art contemporanea: il Portland Winter Light Festival negli Stati Uniti e il Klaipėda Light Festival in Lituania.
A Portland, nello stato dell’Oregon, PlayMarche presenta Luminous Currents, un progetto di videomapping ideato da Davide Sinapsi e curato da Michele Spagnuolo, proiettato sull’edificio degli Electric Blocks. L’installazione trae ispirazione dai movimenti degli organismi unicellulari, trasformando processi naturali invisibili in flussi visivi immersivi. L’architettura diventa così un organismo luminoso in continua evoluzione, unendo percezione sensoriale e riflessione scientifica.
Parallelamente, a Klaipėda, PlayMarche porta Once We Were Trees, un audio-videomapping che reinterpreta il mito lituano di Eglė, la Regina dei Serpenti. L’opera, dal punto di vista della figlia Drebulė, interrompe il ciclo della violenza della storia originale grazie alle sutartinės, antichi canti polifonici femminili, creando una narrazione simbolica e immersiva.
I progetti combinano pratiche sostenibili e linguaggi digitali: le immagini sono realizzate con la cianotipia, tecnica che utilizza luce solare, pigmenti naturali ed elementi vegetali, e poi rielaborate digitalmente in animazioni 2D. Il sound design, affidato a Theodore Vibert e Diego Ayala Raffalli, completa l’esperienza immersiva nello spazio urbano. L’animazione è stata realizzata da Sarah Le Gigan e Pauline Katz, con curatela di Michele Spagnuolo.
Le due installazioni rappresentano approcci distinti ma complementari alla media art: una ricerca scientifica e astratta, l’altra narrativa e culturale, entrambe capaci di ridefinire il rapporto tra architettura, contenuto e spettatore.
Con queste partecipazioni, PlayMarche conferma il ruolo delle realtà italiane nei circuiti internazionali della media art, promuovendo innovazione tecnologica, ricerca artistica e dialogo culturale tra territori.