Dopo la partita persa in trasferta con il Feralpisalò la presidente della Maceratese, Maria Francesca Tardella, ha puntato ancora il dito verso l’allenatore Federico Giunti, minacciando provvedimenti contro il tecnico qualora non dovesse andare in porto il passaggio di proprietà.A proposito della trattativa con Filippo Spalletta, che si dovrebbe concretizzare entro il 14 novembre prossimo davanti al notaio, la Tardella è stata esplicita: “Le fideiussioni non sono arrivate e quindi non si può fare il passaggio di quote. Pretendo garanzie, ma queste ad oggi non sono arrivate. E’ inutile fare proclami e mancare di concretezza. Aspettiamo il 14”. Chiaro il messaggio all'inidirizzo di Filippo Spalletta che sabato scorso era sugli spalti dello stadio “Lino Taurina”.In vista della partita di coppa Italia di mercoledì 9 novembre allo stadio Helvia Recina con la Casertana (fischio di inizio ore 14,30) i biglietti potranno essere acquistati presso la biglietteria dell’Helvia Recina e la segreteria di Collevario. Mercoledì 9 resterà aperto il punto vendita dell’Associazione Idea 88 dalle 10.30 alle 14.30. Ricordiamo i prezzi dei biglietti: Tribuna € 15, Gradinata Locali/Ospiti € 10, Curva € 6, Under 18 in ogni settore € 5, Tesserati SS Maceratese in ogni settore € 1.I tifosi ospiti in possesso della tessera del Tifoso potranno acquistare in prevendita i tagliandi ai punti vendita del circuito Bookingshow fino alle 19.00 di martedì 08/11/2016. È attivato il Porta un amico. Attiva anche la vendita online con print@home.
Maceratese bella solo nella prima metà della frazione d’avvio, ma è troppo poco per poter uscire con almeno un punto dal Lino Turina di Salò.Autori di un secondo tempo più incisivo e precisi in zona gol, i bresciani si impongono per 2-0 e Forte deve superarsi in diverse occasioni per evitare un passivo più pesante. Resta il rammarico per non aver sfruttato a dovere una bella azione corale al 16’, con Colombi in leggero ritardo sul tentativo di deviazione a rete e per le palle gol di Petrilli e Palmieri nella ripresa che la difesa dei padroni di casa è stata brava a disinnescare e che avrebbero potuto sancire rispettivamente il vantaggio dei biancorossi o il pareggio nelle battute finali. “Stiamo verificando il tipo di campionato che ci aspettavamo, duro, difficile, in cui si deve lottare, partita dopo partita contro formazioni quadrate – l’analisi del diesse Gianluca Stambazzi è oggettiva – ma dato che dopo 11 giornate effettive abbiamo collezionato solo 10 punti e che incorriamo in errori simili di partita in partita, è necessario cambiare qualcosa. Ciò significa che a volte in match come quello contro il Feralpi, formazione tecnicamente dotata, potremmo essere più equilibrati e puntare a muovere la classifica, senza sbilanciarci eccessivamente alla caccia di vittorie che spesso non arrivano e che anzi si tramutano in sconfitte. Non parlo di un reparto in particolare ma di tutti, in generale. Se incassiamo troppi gol e non ne realizziamo molti, vuol dire che bisogna studiare soluzioni alternative con i giocatori che abbiamo a disposizione. Con mister e giocatori nel corso della settimana parleremo del da farsi”. Insomma, una verifica tecnico-tattica in settimana che proporrà il recupero del secondo turno della fase finale di coppa Italia con la Casertana (mercoledì 9 alle 14.30). Gli allenamenti riprenderanno lunedì pomeriggio. Domenica libera e seduta di training del martedì da pianificare a livello orario. Sarà una settimana di approfondimento per la Maceratese che non può più concedersi ulteriori passi falsi. Note: prima del match gradito intervento di don Gianluca che ha intonato una preghiera in particolare per tutti coloro che hanno subìto danni dal terremoto; ammoniti Perna, Allievi, Forte, Settembrini; angoli 9-7, rec. 0’+3’. Nel pre gara la pres. Maria Francesca Tardella è stata omaggiata dal pres. della Feralpi Pasini e dal sindaco di Salò di un mazzo di fiori.Ha riscosso successo l’iniziativa benefica dei bresciani che ha consentito di collezionare un gran numero di giocattoli che verranno recapitati ai bambini di Macerata per distrarli dalla difficile situazione post sisma.FERALPISALÒ-MACERATESE 2-0FERALPISALÒ: 12 Livieri, 2 Aquilanti, 4 Staiti, 7 Settembrini, 8 Maracchi (38’ st 5 Davì), 10 Bracaletti (Cap), 13 Allievi, 17 Guerra (25’ st 19 Codromaz), 20 Gerardi (33’ st 9 Romero), 23 Parodi, 26 Gambaretti (A disp. 22 Romeda, 3 Ruffini, 11 Bizzotto, 15 Turano, 16 Boldini, 18 Luche)All. Antonino AstaMACERATESE: 22 Forte; 14 Ventola, 26 Gattari, 24 Perna, 3 Broli; 19 Malaccari, 8 Quadri (Cap), 7 De Grazia; 10 Turchetta (35’ st Allegretti), 9 Colombi, 11 Petrilli (20’ st Palmieri) (A disp. 1 Moscatelli, 2 Gremizzi, 4 Bondioli, 5 Marchetti, 12 Cantarini, 17 Amedeo Massei, 18 Quadrini, 20 Mestre, 21 Bangoura, 23 Franchini)All. Federico GiuntiArbitro: Alessandro Pietropaolo di Modena (Salvatore Buonocore di Marsala-Alex Cavallina di Parma)Reti: 8’ st Gerardi, 40’ st Bracaletti
Gli ingegneri del Comune e della Protezione civile, coordinati dal dirigente Tristano Luchetti, stanno ancora effettuando accurati sopralluoghi nelle 23 scuole comunali dopo gli eventi sismici degli ultimi giorni. Per fare il punto della situazione questa mattina il sindaco Romano Carancini, insieme alla giunta, ha prima incontrato i dirigenti scolastici e poi i giornalisti per informare con chiarezza la cittadinanza.Per consentire controlli accurati di tutti gli immobili scolastici con il tempo necessario, l’Amministrazione comunale ha deciso di prorogare la sospensione delle attività didattiche nelle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado fino al prossimo 12 novembre per riprendere lunedì 14.“Al momento dopo le prime verifiche i tecnici del Comune e della Protezione civile hanno dichiarato inagibile la Dante Alighieri – ha detto il sindaco - e temporaneamente inagibile la IV Novembre, che necessita di interventi. Sono, invece, totalmente agibili le scuole controllate, “Villa Serra”, “Sandro Pertini”, “De Amicis”, “E.Fermi”. Le altre sono ancora da controllare. Fin da lunedì ci incontreremo con i dirigenti scolastici per trovare soluzioni alternative per una rapida ripresa delle attività scolastica dei 650 studenti della Alighieri, prevedendo l’ipotesi doppi turni in edifici consoni e richiedendo alla Protezione Civile i moduli abitativi prefabricati. Per quanto riguarda invece la IV Novembre nel corso della prossima settimana l’immobile che ospita la scuola sarà sottoposto a lavori per riportare la situazione alla normalità in tempo per la riapertura del 14 novembre. Restiamo in attesa degli altri sopralluoghi per valutare altre eventuali criticità che si dovessero presentare”, ha dichiarato il sindaco Romano Carancini.Per le scuole superiori nel corso di un colloquio informale con il sindaco Carancini, il presidente della Provincia Antonio Pettinari ha affermato che tutti gli istituti di sua competenza sono al momento agibili e si è in attesa degli atti ufficiali. Alla luce di tutto questo il primo cittadino di Macerata ha emesso un’ordinanza cui viene stabilito che le lezioni delle scuole superiori riprenderanno martedì 8 novembre.“Davanti a un terremoto così forte, di magnitudo 6.5 - ha detto Carancini - le strutture scolastiche hanno risposto bene, senza nessun crollo, quindi questo vuol dire che le valutazioni fatte dai nostri tecnici in occasione del sisma precedente erano giuste. Cercheremo di essere efficienti e veloci. Chiediamo naturalmente la collaborazione dei dirigenti scolastici e delle famiglie perché ci troviamo davanti ad una situazione molto particolare e importante che negli ultimi 50 anni non ha avuto eguali. Ci servirà per allungare in maniera concreta lo sguardo sul futuro del nostro sistema scolastico”.
Macerata riparte dall’Università. Come annunciato, riprendono lunedì 7 novembre le attività didattiche dell’Ateneo e riaprono gli uffici. Le lezioni si svolgeranno regolarmente. Alcune, per permettere la conclusione delle verifiche, saranno spostate temporaneamente in altre sedi dell'Ateneo già controllate. In particolare, rimane chiusa parte del dipartimento di Giurisprudenza, per consentire lo svolgimento dei lavori di messa in sicurezza della cupola del San Paolo. Giovedì e venerdì si terranno anche le sedute di laurea di studi umanistici, che si dovevano tenere nei giorni scorsi, e di scienze politiche per circa 200 laureandi. Confermato anche il convegno internazionale di fenomenologia che da mercoledì a venerdì porterà in città decine di relatori da tutto il mondo. Sono solo due gli edifici risultati inagibili in seguito ai recenti eventi sismici: palazzo Ciccolini e Villa Cola. Gli uffici amministrativi ospitati nel primo saranno trasferiti nel vicino palazzo Costa. L'Istituto Confucio, invece, troverà sede a palazzo Ugolini in corso Cavour, mentre gli uffici della Scuola di studi superiori Giacomo Leopardi andranno a palazzo Compagnoni delle Lune."Nel giro di pochissimi giorni l’Unimc è stata in grado di riorganizzarsi per poter assicurare la ripresa della normale vita accademica in piena sicurezza - sottolinea il rettore Francesco Adornato -. Questo è stato possibile grazie alla sinergia e alla solidarietà che caratterizza il nostro ateneo in tutte le suo componenti: studenti, docenti e personale tecnico amministrativo. Ringrazio in particolare i colleghi del personale amministrativo, per la disponibilità instancabile e ininterrotta dimostrata, e ci tengo a ringraziare tutti i nostri studenti che, pur in un momento di così grande tensione e stress, ci sono stati vicini e ci hanno seguito con fiducia. Oltre a garantire il loro diritto allo studio, con la ripresa delle attività, abbiamo voluto sostenerli pensando a due servizi in particolare: uno diretto alla verifica delle abitazioni private e un altro di sostegno psicologico".Martedì 8 novembre in rettorato si terrà l'annuale riunione per la sicurezza, che assume una particolare rilevanza in questo momento. In questa occasione verrà definito il cronoprogramma delle simulazioni per le evacuazioni, in conformità con il piano per la sicurezza, di cui l'ateneo è dotato da tempo. Nei prossimi giorni si svolgerà, invece, un evento sulla formazione e sull'informazioni antisismica a cui parteciperanno anche architetti, urbanisti e geologi.
Il Vaticano condanna le affermazioni andate in onda su Radio Maria riguardo al terremoto come "castigo divino" dopo le unioni civili. "Sono affermazioni offensive per i credenti e scandalose per chi non crede", deplora mons. Angelo Becciu, sostituto alla Segreteria di Stato. Il presule ha spiegato che si tratta di parole "datate al periodo precristiano e non rispondono alla teologia della Chiesa perché contrarie alla visione di Dio offertaci da Cristo". "I terremotati ci perdonino, a loro solidarietà del Papa". La redazione di Radio Maria, da parte sua "smentisce categoricamente che il direttore padre Livio Fanzaga abbia pronunciato le parole attribuitegli riguardo 'il terremoto che sarebbe colpa delle unioni civili'. Fra l'altro il 30 ottobre, giorno della trasmissione padre Livio non aveva nessuna diretta su Radio Maria. Le espressioni riportate sono di un conduttore esterno, fatte a titolo personale, che non rispecchiano assolutamente il pensiero di Radio Maria al riguardo".
Sabato 5 novembre 2016 alle ore 10.30, presso il Centro Agroalimentare di Piediripa (Macerata), la Fondazione Girolamo Colonna donerà al Centro di Solidarietà di Macerata un frigorifero, un congelatore e 10 contenitori isotermici professionali forniti gentilmente dalla ditta Fratelli Angeletti di Macerata, per un valore totale di circa 5.000 euro.Attraverso questa donazione sarà finalmente possibile conservare e consegnare anche prodotti freschi e congelati mantenendone intatte le qualità organolettiche, evitando sprechi fino ad oggi spesso inevitabili.L'iniziativa è stata promossa dal dottor Girolamo Filippo Colonna (Fondazione Colonna) e dalla prof.ssa Anna Ascenzi (Università di Macerata) allo scopo di stabilire una prima concreta forma di collaborazione tra due realtà del territorio maceratese, il Centro di Solidarietà e la Fondazione Girolamo Colonna, che perseguono la medesima finalità di realizzare e sostenere progetti di alto valore sociale nei diversi settori dell’assistenza rivolta alle categorie sociali più svantaggiate. «Mi auguro - dice la prof.ssa Anna Ascenzi - che questo possa essere solo l’inizio di un percorso volto a favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale, nell’ottica di quanto indicato dalla recente Legge sugli sprechi alimentari (19 agosto 2016 n.166)»L’esperienza del Centro di Solidarietà di Macerata ha inizio nel 2000 e mira a rispondere al problema della povertà alimentare portando generi alimentari a persone e/o famiglie in gravi difficoltà economiche, dal rapporto con le quali spesso emergono anche altri bisogni oltre a quello strettamente legato al cibo.Ad oggi vengono forniti circa 20.000 Kg di alimenti all’anno a 377 assistiti di Macerata e comuni limitrofi, alcuni dei quali attualmente terremotati (Morrovalle, Corridonia, Petriolo, Pollenza, Camerino, Treia, Montecassiano, Monte San Giusto e Monte San Martino). La distribuzione avviene con cadenza mensile attraverso il lavoro volontario di circa 40 persone di tutte le età, da giovani universitari a pensionati, le quali dedicano il loro tempo per la composizione e la consegna del cosiddetto “pacco” degli alimenti.La prossima Colletta Alimentare, che ogni anno coinvolge centinaia di supermercati italiani, si svolgerà in data 26 novembre 2016.
Lo scorso mercoledì 26 ottobre 2016, presso i locali della parrocchia di Santa Croce, si è data maggior visibilità ad un concreto “gemellaggio” tra due realtà che animano il quartiere.Alle 16.30, all’interno de L’ALTrOPARLANTE, i giovani delle associazioni Gruca e Oz hanno presentato le loro attività legate all’ECO-MUSEO di Ficana: un esempio di valorizzazione culturale e storica di uno dei borghi fondanti la nostra città.Già nei mesi scorsi, questo loro impegno aveva attivato una sinergia con Reteviva Santa Croce, producendo degli elaborati scritti sugli stili di vita dei secoli scorsi.Mercoledì scorso, Reteviva e l’Eco-Museo si sono incontrati per conoscere meglio le rispettive attività che possono essere reciprocamente utili (visite guidate, biblioteca, corsi di pittura e cucito, promozione turistica, ecc.)In generale, c’è il comune intento a continuare questo “gemellaggio” anche per aumentare il dialogo intergenerazionale: infatti, mentre Reteviva coinvolge soprattutto anziani e pensionati, l’Eco-Museo è animato da giovani che vengono da tutta Europa e quindi desiderosi di imparare la cultura italiana e quella dei decenni passati. Vogliamo creare le condizioni perché le diverse generazioni, come le culture, abbiano facilità di dialogo, trasmissione di valori, scambio di conoscenze e tecniche, ecc..Con l’occasione, comunichiamo che i nostri locali finora non hanno subito alcun danno e quindi sono sicuri per le attività che continuano a svolgersi regolarmente.
La pioggia battente e le avverse condizioni meteo hanno causato, come noto, l’annullamento dello spettacolo "Da Galliani a Maldini passando per il mitico Caccamo... Teo Teocoli Show", uno degli eventi di punta dell’edizione 2016 di Overtime Festival programmato per sabato 8 ottobre.L’appuntamento, organizzato congiuntamente da Associazione culturale Pindaro, Università degli Studi di Macerata e Comune di Macerata, era stato ideato per raccogliere fondi tramite le offerte libere degli spettatori a sostegno della popolazione di Castelsantangelo sul Nera, già colpita dal sisma del 24 agosto 2016. Nonostante l’annullamento, Overtime Festival non vuole e non può dimenticare gli amici di Castelsantangelo e il suo coraggioso sindaco Mauro Falcucci, ovviamente anche alla luce delle scosse del 26 e del 30 ottobre 2016 che hanno reso enormemente più drammatica la già difficile situazione. Per questa ragione ha deciso di devolvere al Comune di Castelsantangelo 1.500 Euro complessivi tra denaro e beni di prima necessità e conforto che verranno consegnati ai cittadini momentaneamente ospitati presso le strutture alberghiere della costa. La somma è in piccola parte coperta anche dalle donazioni raccolte prima dello spettacolo di cui generosi cittadini maceratesi non hanno chiesto la restituzione ma condiviso la destinazione a questa causa solidalePresto verranno inoltre annunciati i particolari di un’iniziativa editoriale di rilievo nazionale volta a raccogliere ulteriori fondi e a mantenere alta l’attenzione in ogni parte d’Italia su questa immane tragedia che non deve essere dimenticata nei mesi e negli anni che verranno. Hanno entusiasticamente aderito a questo progetto 18 amici di Overtime, tra le più prestigiose firme del giornalismo sportivo e del fumetto italiani.Un piccola goccia nel mare dei bisogni di questa popolazione fieramente legata al suo territorio. Con la speranza, anzi la certezza, che anche se ci vorranno anni ed un impegno fuori dal comune Castelsantangelo, come tutti gli altri tantissimi paesi colpiti dal terremoto, risplenderà più bella di prima tra i suoi monti, i suoi boschi, le sue sorgenti.
Il nuovo decreto sulla ricostruzione delle aree terremotate è stato finalmente approvato, salvo intese, questa mattina dal Consiglio dei Ministri, ma la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è prevista per lunedì prossimo.
A quanto appreso i punti principali riguarderebbero innanzitutto la delimitazione del c.d. cratere del sisma e l’indicazione dei nuovi comuni ivi ricompresi, da aggiungere ai 62 già precedentemente inseriti nell’elenco.
Per quanto riguarda la popolazione dei luoghi terremotati invece, dovrebbero essere introdotte procedure semplificate per edifici con danni lievi per permettere il rapido rientro nelle abitazioni. Per chi non potrà tornare nella propria casa, in vista dell’avvicinarsi dell’inverno, il decreto prevederebbe che il Dipartimento della protezione civile acquisisca ed installi rapidamente i container in accordo con i Comuni circa le aree dove collocarli.
Per il patrimonio storico e culturale, i Comuni potranno procedere direttamente alla messa in sicurezza previa comunicazione al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Introdotta la possibilità per i Comuni di assumere a tempo determinato personale di tipo tecnico ed amministrativo per il disbrigo dei procedimenti ed anche la Protezione civile e la struttura del Commissario straordinario alla ricostruzione saranno potenziate e rafforzate.
Quanto invece al ripristino della viabilità delle infrastrutture il compito di provvedervi spetta all’Anas. Il provvedimento dovrebbe intervenire anche sulla scuola disponendo misure urgenti per la prosecuzione delle attività didattiche.
Infine, sempre a quanto appreso, sarebbero stati stanziati circa 11 milioni di euro per la ripresa delle attività zootecniche.
Questa mattina, in occasione della celebrazione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, il Vescovo di Macerata, S.E. Mons. Nazzareno Marconi, ha officiato una Santa Messa presso la Chiesa dell’Immacolata, alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose della provincia e delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.A seguire, presso il vicino Monumento ai Caduti, si è svolta la cerimonia militare (che ha previsto l’alzabandiera, la deposizione della corona al monumento e la lettura dei messaggi del Capo dello Stato, del Ministro della Difesa e del Capo di Stato Maggiore della Difesa), anche in questa circostanza come avvenuto lo scorso 2 novembre, in forma ridotta – per volontà della locale Prefettura – tenuto conto della prioritaria esigenza di proiettare il personale delle forze armate e di polizia nelle aree della Provincia maggiormente colpite dal recente grave evento sismico, nell’attività di vigilanza e di assistenza alla cittadinanza.
Proseguono i servizi antisciacallaggio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, a seguito dei recenti eventi sismici, nei centri più colpiti della provincia, specialmente nelle ore serali e notturne.Nel corso dei controlli, tuttora in atto, i Carabinieri della compagnia di Camerino hanno identificato 2 rumene, di 27 e 31 anni, residenti a Perugia e con a carico diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio, che si aggiravano con fare sospetto presso un’abitazione nelle vie cittadine di Camerino. Le stesse sono state opportunamente segnalate alla Questura di Macerata per l’applicazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Camerino.In questi giorni, a supporto delle attività di prevenzione e repressione del fenomeno predatorio, i militari delle compagnie di Tolentino e Camerino si stanno servendo anche di un drone, coordinato dal personale del raggruppamento aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare, messo a disposizione dal Comando Generale dell’Arma. Il dispositivo viene impiegato, in particolar modo, nelle aree più a rischio al fine di intercettare situazioni di interesse operativo e contrastare episodi di sciacallaggio.
Semaforo verde questa domenica a Grottammare, scatta la stagione agonistica del Centro Nuoto Macerata. Si riparte con le gare valide per la qualifica ai campionati regionali nelle categorie Ragazzi, Juniores e Cadetti/Senior.Un preambolo tuttavia c’è stato già e ha riguardato i piccoli della società maceratese. Il folto gruppo degli Esordienti A è sceso in vasca partecipando al meeting internazionale di Fabriano e il CN Macerata ha avuto modo di festeggiare subito grazie alla medaglia d’argento conseguita da Serena Martini nei 50 dorso. Appuntamento con duplice scopo quello fabrianese: da un lato ritrovare l’atmosfera della competizione, ma soprattutto mettere le fondamenta della squadra che ogni anno vede l’aggiunta di nuovi elementi. Sensazioni positive quelle ricevute dai tecnici Franco Pallocchini e Massimo Perugini che hanno riscontrato un ottimo clima a bordo vasca e un atteggiamento positivo da parte dei ragazzi.L’eccellente risultato della baby Martini alimenta dunque grandi speranze circa la possibilità di dare continuità alle belle soddisfazioni registrare nel corso dell’ultima stagione agonistica. Così brillante che il Centro Nuoto Macerata è stato premiato in Ancona dalla Federazione Italiana Nuoto tra le “Eccellenze regionali 2016 nelle attività acquatiche”. Alla presenza dei vertici del Coni e delle maggiori autorità sportive della regione, il CN Macerata è stato celebrato per i risultati ottenuti nella specialità del “nuoto per salvamento”. Riconoscimenti sono arrivati per il primo posto nel “Campionato regionale estivo categoria Ragazzi” e quello centrato nella categoria Juniores; per il secondo posto con gli Esordienti A e nella categoria Assoluto e infine per il terzo posto nel “Campionato regionale estivo Categoria”.
Dopo il roboante 3-0 inflitto alla CLT Terni, sabato 5 novembre si ritorna a giocare al Fontescodella. La Medea Montalbano incontra la forte formazione della Finanza e Previdenza Offagna. La classifica parla chiaro: è scontro al vertice. Offagna in questo momento rappresenta, insieme alla Medea, l'eccellenza del Girone F di questa Serie B. Le uniche due squadre a punteggio pieno e non solo: finora nessuna delle due formazioni ha mai concesso un set nelle tre partite giocate.Offagna viene dalla vittoria per 3-0 nel derby della provincia di Ancona contro la Nef Osimo, una delle avversarie della Medea nelle amichevoli estive (3-1 a Osimo per la Nef, stesso risultato ma a parti invertite a Macerata), con parziali piuttosto netti: 25-12, 25-19, 25-17. Da tenere d'occhio il servizio dello schiacciatore Federico Ferrini, che contro Osimo ha spaccato la partita, e la regia del palleggiatore Riccardo Cremascoli. La sensazione, classifica alla mano, è che per vincere oggi, le due squadre dovranno dare un quid in più di quanto mostrato finora.Ritrovo dunque al palazzetto di Macerata, alle ore 17:30 si gioca lo scontro al vertice nel girone. La cronaca della gara sarà trasmessa in diretta audio da Radio Studio 7, ascoltabile sia in streaming sul sito www.radiostudio7.net (oppure sulle app per Android e Ios), che sul canale 611 del digitale terrestre delle Marche.
In un momento di estrema ed inedita difficoltà come quello che stiamo tutti attraversando, la politica regionale, nonostante i disagi e le diffuse imperfezioni, sta dando il meglio di sé. Lo debbo ammettere in tutta onestà, in quanto l’ho sperimentato da molto vicino. Dobbiamo, inoltre, riconoscere al nostro Angelo Sciapichetti, assessore regionale alla Protezione Civile, un impegno che va al di là delle sue forze. Impegno umano prima che istituzionale, il suo, che lo porta a tenere sempre in primo piano l’agenda quotidiana delle priorità. Malgrado il susseguirsi delle scosse e, con esse, della tenuta psicologica dei moltissimi senzatetto.Con la scossa del 26 ottobre, a Pioraco, presso lo stabilimento cartario del Gruppo Fedrigoni, è venuto giù il tetto di un intero capannone, seppellendo e rovinando irrimediabilmente i due impianti produttivi. Non ci sono scappati morti solo per miracolo, ma il colpo alla produzione sarà di quelli che lasceranno il segno. Non scherziamo, qui stiamo parlando non di una piccola impresa locale (con il doveroso rispetto che tutte esse meritano) ma di un marchio che appartiene alla galassia delle ormai sempre più rare eccellenze nazionali. Un’azienda leader nel settore con fatturato a nove zeri e fabbriche in tutti i continenti e che a Pioraco dà lavoro ad oltre centocinquanta dipendenti. Sciapichetti ha compreso subito la gravità della situazione e già nel pomeriggio del 27 ottobre, assieme al presidente della Provincia, Antonio Pettinari, si è immediatamente recato a Pioraco per mettersi a disposizione dell’Azienda. Qui, gli alti dirigenti gli hanno rappresentato la pressante esigenza della massima celerità nel poter accedere al più presto nei locali, così da poter portar via le tonnellate di macerie. La mattina di sabato 29, il gruppo cartario aveva già l’autorizzazione sul tavolo. Poi domenica mattina c’è stata l’Apocalisse. Sciapichetti, però non ha mai declassato la priorità cartiera. Anzi martedì mattina ha preso per mano Vasco Errani, il presidente Ceriscioli con tutto il suo staff ed assieme a loro si è portato di nuovo a Pioraco, in fabbrica, per fare il punto della situazione, assieme ai sindaci dei comuni limitrofi. Il messaggio simbolico della riunione operativa era forte e chiaro: l’economia di molti piccoli comuni dell’alta valle del Potenza si regge sulla cartiera di Pioraco e l’Istituzione Regione Marche, in quel preciso momento, doveva essere fisicamente dentro quella fabbrica. Qui Errani, assieme al suo braccio destro Roberto Oreficini (un piacevole ritorno che per competenza ed esperienza ha, decisamente, una marcia in più degli altri) hanno immediatamente preso atto della situazione e, in tempo reale, dato disposizioni agli uffici regionali sul da farsi, così da perdere meno tempo possibile.La sensazione è che Angelo Sciapichetti sia riuscito, in questi giorni, a prendere in mano la situazione molto meglio di Ceriscioli. Lo dico senza nessuna venatura polemica, ci mancherebbe altro. D’altra parte, conosce il territorio ed i suoi amministratori molto meglio del suo presidente. Molte circostanze le ha pure vissute nel sisma precedente come esponente politico e, forte di questa esperienza, sa dove andare immediatamente a mettere le mani. Eppure tutto questo non basta. Si rivela ben poca cosa a fronte delle imminenti e future difficoltà da affrontare.Nel suo appassionante, ma al tempo stesso anche lucido e spietato editoriale di ieri, (leggi qui) il direttore Scorcella ha perfettamente centrato il punto della questione: il timore di un oblio per i terremotati e per tutto il territorio. Un crescente disinteresse che si riverbera nel silenzio e nell’assenza dell’Unione Europea e dei suoi rappresentanti. Non c’è traccia di umana compassione in Juncker e nei suoi burocrati. Non c’è spirito di solidarietà tra le nazioni. Soprattutto di quelle dell’est Europa che fino al 1989, grasso che cola, se mangiavano patate e barbabietole.La novità, casomai, è che questa indifferenza vale anche in caso di calamità naturali e non solo di default bancari. Tuttavia, a questo punto, non serve recriminare, né piangerci addosso. Dobbiamo prenderne atto e arrangiarci da soli. Serve, in una parola, andare oltre la buona volontà e l’impagabile, ed al tempo stesso prezioso, spirito di servizio di cui è stato fin qui esempio per tutti quanti l’assessore Sciapichetti.Serve uno slancio della politica, propriamente intesa. Servono progettualità e coscienza di insieme. Servono le migliori professionalità, necessitano le élite. Senza nessuna pregiudiziale politica.Occorre, al contempo, esorcizzare sin da subito quello spirito di irragionevole autosufficienza che già serpeggia e sta diventando palpabile giorno, dopo giorno.Questo è il momento in cui bisogna chiamare in campo i migliori, riservisti compresi. Quelli, per esempio, che affrontarono prima l’emergenza e poi la ricostruzione del ’97. C’è un intero territorio da ricostruire e un tessuto sociale da ricucire e riparare con cura e pazienza.Ad Angelo Sciapichetti, in quanto rappresentante locale del governo regionale e ad Irene Manzi, in qualità di parlamentare locale, spetta il compito di chiamare a raccolta questa sorta di task force aperta. Possibilmente il prima possibile. Come organo di informazione locale, chiediamo loro di farsi promotori di questa iniziativa epocale (temo che stavolta l'aggettivo sia appropriato), così che dall'emergenza si possa andare anche oltre il terremoto.Questo giornale, ovviamente, è pronto sin d’ora a collaborare in questa direzione.
L'Adorazione dei Magi di Tintoretto custodita nella chiesa delle Vergini a Macerata è in salvo.I vigili del fuoco hanno portato via il dipinto questo pomeriggio, dopo un sopralluogo dei tecnici della Soprintendenza e in collaborazione con i Carabinieri della tutela del patrimonio artistico e il Comune.Il dipinto è una delle 21 opere custodite nel santuario del 1550, dove il terremoto rischia di far implodere la cupola. Le opere saranno custodite a Palazzo Buonaccorsi, in un luogo sicuro (ANSA).
“Il lavoro a Castiglione delle Stiviere sta procedendo bene, tutto lo staff si sta prodigando affinché la compagine di mister Giunti sabato prossimo possa affrontare al meglio la Feralpisalò in un match che riveste per noi una grande importanza”.Il diesse Gianluca Stambazzi è soddisfatto del ritiro nel mantovano reso possibile dalla sensibilità di Alberto Garbisi, presidente dell’F.C. Castiglione, formazione di 3^ Categoria di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, eliminata in semifinale dalla Robur Siena nella poule scudetto di serie D che si tenne due anni orsono a Macerata, e dal responsabile Marketing & Communication della società di consulenza IN THE BOX, Stefano Pigolotti, che hanno offerto alla SS Maceratese l’opportunità di allenarsi senza l’incubo del terremoto in Lombardia per preparare con la dovuta professionalità la sfida esterna (la quarta consecutiva…) con la Feralpi.La 12^ gara di campionato (l’11^ effettiva per i rinvio di Maceratese-Lumezzane di sabato scorso) tra Feralpisalò e Maceratese sarà arbitrata da Alessandro Pietropaolo di Modena, coadiuvato da Salvatore Emilio Buonocore di Marsala e da Alex Cavallina di Parma. Non sarà della partita Alessandro Ranellucci della Feralpi che al Riviera delle Palme è incappato nel quinto cartellino giallo della stagione, ragion per cui per lui è scattata la squalifica. La Lega, viste le richieste avanzate dalle società interessate, conseguentemente alla situazione creatasi dopo i recenti eventi sismici, a ratifica delle richieste avanzate dalle stesse, ha disposto il posticipo di Maceratese-Casertana a mercoledì 9 novembre, all’Helvia Recina, alle 14.30. Ancona-Fano verrà invece disputata martedì 8 novembre, sempre alle 14.30.
Sono passati pochissimi giorni da quando due violente scosse di terremoto hanno cambiato per sempre la provincia di Macerata. Eppure, c'è la sensazione condivisa che i riflettori su quella che è senza ombra di dubbio una tragedia immane, si stiano già spegnendo. Forse si sono già spenti. Eppure, qui niente sarà più come prima.Il giorno dopo il terremoto di agosto, abbiamo mangiato amatriciane solidali anche per colazione, in ogni posto d'Italia. Dopo L'Aquila tutti i grandi artisti italiani hanno inciso anche una canzone. Oggi i fari sono accesi solo su Norcia e Cascia. Abbiamo visto decine e decine di volte le immagini delle suore che vengono accompagnate fuori. Non abbiamo visto un fotogramma su una Muccia devastata, su una Pieve Torina fantasma, su una San Severino a pezzi. Qualcuno vi ha detto che a Cessapalombo ci sono state intere frazioni isolate per giorni? Niente di tutto questo. E non cominciamo col solito buonismo e con le frasi di circostanza per cui "adesso non è il momento di fare polemiche" e "ora bisogna stare tutti uniti". Sì, tutti uniti ci stiamo. Noi cittadini e solo noi. Perchè altre attenzioni non ne vediamo. Certamente, non vogliamo pensare che Acquacanina o Muccia siano un bacino elettorale troppo esiguo, non sia mai. Francamente, delle visite "private" (che poi che senso abbia definire privata una visita di un capo di Stato) ce ne facciamo poco. Molto poco.E non dimentichiamoci che solo poche settimane fa, questi stessi territori avevano subito un altro durissimo colpo con l'apertura della superstrada fino a Foligno per via della quale paesi interi venivano tagliati fuori dal traffico veicolare, con le comprensibili conseguenze ricadute negative su un tessuto economico già fragile. Però, vuoi mettere... arrivare a Foligno e metterci un quarto d'ora di meno... Oggi la stragrande maggioranza di questi paesi non esiste più.Tutti i media aprono con "una forte scossa di terremoto è stata avvertita a Roma"... quasi che vien voglia di scusarsi coi romani se il terremoto ci ha devastato e si è avvertito anche nella capitale... Sentiamo dire troppo spesso "Meno male, non ci sono stati morti", quasi fosse una sorta di appagamento, una excusatio non petita, di fronte a un dramma che invece coinvolge migliaia di persone. E più calano le luci dei media, più cresce il numero della gente che per colpa di questo sisma ha perso la casa, la cosa più cara e a cui tutti siamo più legati nella vita. No, non ci sono stati morti. Ma c'è una provincia in ginocchio, devastata nel suo cuore più bello, distrutta non solo nelle macerie dei crolli ma anche nell'anima. Chi scrive è sufficientemente vecchio per ricordarne diversi di terremoti forti, ma, anche questa sensazione comune, come quello di mercoledì sera alle 21.18 non si era mai sentito prima. Siamo provati tutti, dagli anziani ai bambini che hanno visto cadersi addosso qualsiasi cosa nelle loro case: sono cicatrici indelebili nell'anima che non si potranno mai cancellare.E poi, inutile girarci intorno, c'è un entroterra che rischia molto concretamente l'estinzione. Il tempo che sarà necessario per ricostruire quanto è stato devastato, potrebbe essere letale per paesi dove l'età media è alta e di lavoro ce n'è sempre meno. Non solo Castelsantangelo, Ussita e Visso, ma Camerino, Muccia, San Ginesio, Ripe San Ginesio, Pieve Torina, Pievebovigliana, Treia, Serravalle, Matelica, Castelraimondo, Gagliole, Colmurano, Caldarola, Serrapetrona, Loro Piceno, Pollenza, Cessapalombo, Camporotondo, Belforte, Cingoli, Sarnano, Gualdo, Fiastra, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Pioraco, Sefro, Fiuminata, Monte Cavallo, Acquacanina, Bolognola, le stesse Tolentino e San Severino dove centinaia e centinaia di persone non hanno più una casa. E poi quella splendida Camerino, profondamente provata e ferita dal terremoto del 1997, capace di rialzarsi e ripartire, di creare un polo universitario di eccellenza in tutta Italia e nel mondo. E' quasi commovente lo sforzo immane del rettore Flavio Corradini nel cercare di diffondere tranquillità agli studenti e alle loro famiglie. Corradini, un rettore dinamico e "mediatico" è stato sempre attentissimo a fornire l'immagine più bella di Camerino e della sua Università, riuscendo sotto il suo rettorato a raggiungere probabilmente i migliori picchi di sempre per l'ateneo camerte, sia sotto l'aspetto qualitativo che quantitativo. Il rettore è persona profondamente intelligente e colta e sa che questo colpo sarà durissimo da assorbire per quella che è una fabbrica di cultura, ma anche un volano fondamentale e determinante per l'economia di tutto l'entroterra.L'Università di Camerino deve diventare il simbolo della forza della nostra gente, della capacità di rimboccarsi le maniche e di saper offrire qualcosa che non si trova da nessun'altra parte nel nostro Paese. Anche la cultura e la preparazione che offre Unicam non si trovano in nessun'altra Università: lo dicono dati nazionali, non certo noi giornalisti di provincia. E che nessuno pensi di strappare l'Università a Camerino: lì nasce tanti secoli fa e lì deve rimanere, sotto la guida illuminata di Flavio Corradini. Questa è una battaglia che porteremo avanti senza soluzione di continuità, perchè la provincia di Macerata deve continuare ad avere i suoi due poli di eccellenza universitaria, ognuno con le sue specializzazioni, ognuno con le sue peculiarità. La storia non si cancella: neanche un sisma devastante può cancellarla. E da quella storia oggi si deve ripartire, facendo dell'Università di Camerino il traino di una rinascita difficile, ma non impossibile per gente come noi.Stringe il cuore vedere tanti sindaci che lontani dalle luci della ribalta ma con le mani sporche e i capelli impolverati, si affannano per dare una mano ai loro concittadini, per infondere speranza, per provare a dare un pizzico di tranquillità. Sono veri "eroi", costretti ad affrontare un'emergenza imprevista e imprevedibile, senza più un ufficio, senza più nessuna certezza sul futuro della loro terra. Vicino non hanno avuto e non hanno nessuno. Devono combattere contro una burocrazia soffocante, contro un dramma sociale ed economico senza pari. Se dovessimo essere più realisti del re, non possiamo nasconderci dietro le frasi di circostanza e i meme sui social dove "ce la faremo" "ci riprenderemo" "non molliamo". Stavolta rialzarsi sarà dura: da Tolentino in poi c'è il rischio concreto dello spopolamento definitivo, dell'estinzione di perle rare e dal valore inestimabile. Un patrimonio immenso è stato perso per sempre, è sotto gli occhi di tutti. Già dopo le scosse di agosto, superando la burocrazia si sarebbe potuto salvare tanto. Non è stato fatto nulla e oggi non si può più tornare indietro. Per non parlare di edifici pubblici inaugurati non più di tre-quattro anni fa e oggi inagibili: quando saranno aperte le inchieste dalle procure per trovare i responsabili di certi scempi?Oggi dobbiamo urlarlo tutti insieme: nel cratere sismico siano inserite tutte, tutte le città e i paesi colpiti. Si faccia in fretta, si faccia subito. La nostra gente non chiede soldi. Chiede una parvenza di normalità. Siamo marchigiani, maceratesi, tignosi, ignoranti, ma fiaccati nell'anima e nel corpo. Non ci abbandonate.
Passaggio a livello chiuso per circa tre quarti d'ora blocca il traffico di Macerata.Il treno è riuscito a ripartire solo alle 13 circa e la viabilità tutt'ora stenta a riprendere la regolarità. Si consiglia i cittadini di non percorrere via Roma sia in direzione Sforza Costa e contraria.
Dopo la forte scossa di domenica mattina il centro storico di Macerata ha subito dei danni e si è provveduto a chiudere alcune vie per motivi di sicurezza.Chiusa sia al traffico pedonale che degli automezzi via Don Minzoni a causa della cupola pericolante della chiesa San Paolo. Impossibilità di percorre anche via Berardi, dove è situata l'Accademia delle Belle Arti, a causa di instabilità della facciata della chiesa Sboboda utilizzata come sala riunioni dall'Accademia.Chiusa la chiesa delle Vergini e il piazzale antistante per lesioni alla cupola e chiusa anche la chiesa di San Giovanni in piazza Vittirio Veneto.Anche il negozio Nautilus è stato chiuso per i danni riportati dal sisma, che, come già noto ha causato lo sgombro di alcuni palazzi in via Cincinelli, via Don Minzoni, via Verga e via Roma.La scossa di questa notte sembra non aver peggiorato ulteriormente la situazione.
Dalla Curva Just riceviamo"La Curva Just comunica che non prenderà parte alla trasferta di sabato 5 novembre a Salò a causa del terremoto che ha devastato la nostra terra portando grandi disagi anche alla città. In questi giorni gran parte del direttivo é impegnato nella raccolta di beni, in collaborazione con la Palestra Popolare Macerata e con il Centro Sociale Sisma. Altri, tramite associazioni di vario genere, hanno risposto all'invito dell' Amministrazione Comunale, a cui va un plauso per l'attenzione che sta mettendo in campo, di prestare servizio di volontariato nei presidi dislocati nel territorio comunale. In questo momento ci preme molto di più essere vicini alla nostra città e alla nostra gente colpita come non mai da tale evento. Sappiamo bene però che la vita DEVE andare avanti e per tale motivo esortiamo la società ad invitare in maniera gratuita i bambini di tutte le scuole calcio e settori giovanili dei comuni maggiormente colpiti per farli assistere alla gara Maceratese Parma, facendo loro, per un attimo, dimenticare il tragico evento. NOI SIAMO MACERATESI"