Macerata

Margaret Thatcher, la Lady di Ferro che cambiò il Regno Unito: un libro racconta la sua eredità

Margaret Thatcher, la Lady di Ferro che cambiò il Regno Unito: un libro racconta la sua eredità

Esce oggi nelle librerie La donna che ha cambiato il mondo. Margaret Thatcher e la sua eredità a cura di Luca Bellardini. Nel centenario della nascita della Lady di Ferro (13 ottobre 1925-8 aprile 2013), ricordarla «non è un’operazione scontata», come si legge nella Nota del curatore.   Le motivazioni di tale operazione non stanno solo nelle sue politiche capaci di guarire il Regno Unito, “grande malato d’Europa”, dopo decenni di stagnazione; e non stanno neanche solo nella validità delle sue opinioni, sintesi efficace e originale di etica vittoriana, liberalismo classico e conservatorismo anglosassone.   Soprattutto, Margaret Thatcher va ricordata per la sua straordinaria capacità di mutare le idee dominanti nella società dell’epoca (come disse lei stessa: «L’economia è soltanto il mezzo, l’obiettivo è cambiare la mente e l’anima»), per il suo coraggio di condurre una campagna vincente, senza compromessi, contro quel “consenso” che a Londra aveva reso indistinguibili i due partiti maggiori, e nel mondo infiacchiva le democrazie capitaliste minacciate dal socialismo.   Questo libro, arricchito da una Prefazione di Federico Carli, si compone di sei saggi, scritti nell’ordine da Elvira Cerritelli (Il Regno di Maggie: comunicazione e cultura), Domenico Maria Bruni (Il thatcherismo nella storia politica del Regno Unito), Daniele Meloni (La Fede e Mrs. Thatcher), Lorenzo Castellani (I governi di Margaret Thatcher e la Riforma della pubblica amministrazione britannica), Cosimo Magazzino (Il thatcherismo in economia) e Luca Bellardini (La nazione intraprendente: dalle privatizzazioni alla riforma della City).   Ognuno di questi scritti va alla radice della visione thatcheriana, del suo impatto contingente e della sua eredità nel tempo, ispiratrice per la soluzione di molti problemi contemporanei, raccontando come oltremanica fu possibile dare battaglia – e prevalere – contro i rischi di uno Stato onnipotente e un individuo massificato. Perché fu la “figlia del droghiere”, divenuta Primo ministro grazie al suo intelletto, al suo carisma e alla sua determinazione, fu una donna del popolo della provincia inglese a difendere il bene più prezioso di tutti: la libertà.   La donna che ha cambiato il mondo. Margaret Thatcher e la sua eredità, a cura di Luca Bellardini, prefazione di Federico Carli, pagg. 168, euro 16.00, ISBN 979-12-80447-66-1.

09/10/2025 17:14
Stefano Fresi apre il Macerata Humanities Festival con "Dioggene" al Teatro Lauro Rossi

Stefano Fresi apre il Macerata Humanities Festival con "Dioggene" al Teatro Lauro Rossi

Si apre il sipario del Macerata Humanities Festival 2025 con uno degli appuntamenti più attesi: domani, venerdì 10 ottobre, alle 21:15, Stefano Fresi, attore, musicista e cantautore tra i più amati del panorama italiano, porta la sua energia e ironia sul palco del Teatro Lauro Rossi con lo spettacolo "Dioggene": un viaggio teatrale che attraversa epoche e linguaggi, dal Medioevo all'attualità, indagando con leggerezza e profondità l'animo umano di ieri e di oggi. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti. Le porte del teatro si apriranno alle 20:00. Con "Dioggene", Fresi conferma la sua capacità di coinvolgere il pubblico intrecciando linguaggi, tempi storici e riflessioni sulla vita contemporanea, trasformando ogni battuta in un dialogo diretto con gli spettatori. Nella stessa giornata, alle 18:00, a Palazzo Lazzarini (ex Banca d'Italia), prende il via la mostra "Il soldatino pensò che era la pace", curata dall’Accademia di Belle Arti di Macerata insieme ad Ars in Fabula – Scuola di Illustrazione, tratta dal libro di Cristina Bellemo e illustrata da Veronica Ruffato. Un percorso espositivo che invita grandi e piccoli a “superare una porta”, spalancando il cuore e aprendo lo sguardo alla narrazione e all’arte. Questi appuntamenti rientrano nel programma del Macerata Humanities Festival 2025, promosso dall’Università di Macerata con il patrocinio di Regione Marche, Comune di Macerata e Fondazione Marche Cultura, e reso possibile grazie al sostegno di iGuzzini, BCC Recanati e Colmurano, Fior di Grano, BPER Banca e Lube.

09/10/2025 16:00
Macerata, Antolini (FI): "Centrodestra avanti di quasi mille voti, perché fare processo ai vincitori?"

Macerata, Antolini (FI): "Centrodestra avanti di quasi mille voti, perché fare processo ai vincitori?"

Nei giorni scorsi si è riunito il direttivo comunale di Forza Italia Macerata, guidato da Barbara Antolini, segretario cittadino, per fare il punto sulla situazione politica in città. Secondo Antolini, nonostante il centrodestra sia in vantaggio a Macerata, «curiosamente si aprono processi a chi vince. Un approccio che non condividiamo». Il segretario cittadino ha espresso stupore per il fatto che la città sembri essere «l’unica in cui, pur essendo il centrodestra avanti di quasi 1.000 voti, si aprano analisi interne e processi proprio nei confronti della coalizione che ha vinto». «È incomprensibile questo racconto di un centrodestra “in difficoltà”, quando in realtà non è la nostra coalizione ad aver perso consenso – ha aggiunto Antolini –. Piuttosto è il centrosinistra, attraverso il cosiddetto “campo largo”, che ha formato un cartello elettorale aggregando più forze e ampliando artificialmente il proprio bacino, senza una base programmatica e valoriale comune». Il risultato di Macerata, secondo la leader locale di Forza Italia, «conferma la solidità del centrodestra e la centralità di Forza Italia, forza responsabile, rassicurante e determinante per l’affermazione della coalizione». Antolini ha precisato che eventuali “malanni di stagione” vanno considerati come piccoli assestamenti fisiologici, da affrontare con equilibrio e serietà, ma non come segnale di crisi o arretramento. Guardando al futuro, Forza Italia Macerata si dichiara pronta ad affrontare i mesi che separano dalla prossima tornata elettorale con «serenità, determinazione e fiducia, mantenendo coerenza, competenza e disponibilità all’ascolto e al confronto per il bene della città e dei maceratesi».

09/10/2025 15:05
La Maceratese ospita la corazzata L'Aquila: cambia la viabilità in città, ecco come

La Maceratese ospita la corazzata L'Aquila: cambia la viabilità in città, ecco come

In occasione dell’incontro di calcio tra S.S. Maceratese 1922 e L’Aquila 1927, in programma domenica 12 ottobre alle ore 15 allo stadio Helvia Recina “Pino Brizi”, la polizia locale di Macerata ha emesso un’ordinanza per regolare la circolazione stradale e la sosta nelle aree adiacenti l’impianto sportivo. Le misure di sicurezza e viabilità entreranno in vigore a partire dalla mattinata di domenica, con l’obiettivo di garantire un afflusso ordinato dei tifosi e agevolare il lavoro delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso. Nel piazzale Helvia Recina “Stadio Pino Brizi”, in tutte le aree normalmente destinate a parcheggio, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 12:00 fino a cessate esigenze, eccetto veicoli di soccorso e di polizia. Dalle ore 13:30 scatterà inoltre il divieto di transito nel settore d’ingresso riservato ai tifosi ospiti e sarà istituita una corsia di marcia delimitata per i veicoli in uscita da via Fratelli Palmieri, con direzione obbligatoria a destra verso via dei Velini (lato centro città). Su via dei Velini, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata e divieto di transito dalle ore 12:00 nel tratto compreso tra i civici 125/A e 151, ovvero tra i due ingressi al piazzale dello stadio. Dalle ore 13:30 scatterà il divieto di transito all’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca, esteso a tutti i veicoli fino all’ingresso a monte del piazzale. All’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca sarà consentita la direzione sia a destra sia a sinistra. Sarà inoltre in vigore il divieto di transito all’intersezione con la traversa di via Vittime delle Foibe, con direzione obbligatoria a sinistra per tutti i veicoli, eccetto quelli della tifoseria ospite, dei mezzi di soccorso e dei residenti o clienti delle attività fino all’ingresso a valle del piazzale stadio. Per la tifoseria ospite, i veicoli potranno sostare lungo via dei Velini sul lato destro, con tre posti riservati ai disabili nelle vicinanze dell’ex bar Le Monde. I mezzi dovranno essere parcheggiati rivolti verso Villa Potenza per agevolare il deflusso a fine partita, e la sosta sarà consentita fino al termine della manifestazione. Dalle ore 14:30, verrà istituito uno sbarramento fisico con chiusura della corsia di marcia in direzione Macerata–Villa Potenza. I tifosi locali potranno utilizzare, se necessario, via Murri e il parcheggio Garibaldi. In via dei Velini 138 (bocciofila XXIV Maggio) sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati fino all’ingresso dello stadio dalle ore 12:00 alle 18:00, con divieto di transito dalle 13:30 salvo autorizzati, forze dell’ordine e mezzi di soccorso. Su contrada Fontezucca sarà infine temporaneamente revocata la direzione obbligatoria a destra per consentire il passaggio degli autobus del servizio urbano. La Polizia Locale invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare per tempo gli spostamenti, al fine di evitare disagi e garantire lo svolgimento sicuro della partita. (Credit foto: Francesco Tartari) 

09/10/2025 13:25
Overtime Festival non dimentica Nazareno Rocchetti e lo celebra con una mostra (VIDEO)

Overtime Festival non dimentica Nazareno Rocchetti e lo celebra con una mostra (VIDEO)

Un’inaugurazione intensa di emozioni e ricordi quella che si è tenuta mercoledì 8 ottobre presso la Galleria GABA.MC, in Piazza Vittorio Veneto, per la mostra fotografica “…quando il cuore va oltre”, un omaggio sincero e sentito all’artista Nazzareno Rocchetti. L’esposizione fa parte del cartellone ufficiale della quindicesima edizione di Overtime Festival – il festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo – manifestazione che Nazzareno ha sempre profondamente sostenuto e alla quale ha partecipato con entusiasmo negli anni. L'inaugurazione la partecipazione di amici, artisti e personalità che hanno condiviso con Rocchetti momenti di vita e arte, celebrando non solo il suo talento, ma soprattutto la sua umanità profonda. A curare la mostra è stato Paolo Cudini, fotografo e grande amico di Rocchetti, che ha aperto l’evento con parole cariche di affetto: "Parlo al presente. Nazareno è qui con noi oggi". Continua: "Più che un ricordo è una festa per Nazareno. Per me questa qui è una festa. Ho invitato molti suoi amici, e la gran parte delle persone presenti sono qui per ricordare un amico che fisicamente non è con noi, ma che ho voluto portare in mostra”. Il titolo della mostra – “…quando il cuore va oltre” – non è casuale, ma fortemente simbolico. Cudini ha spiegato come il termine “oltre” fosse caro a Rocchetti: “Oltre il cuore perché ‘oltre’ lo usava spesso. Per Nazareno significava che la nostra amicizia andava oltre, cioè qualcosa che non si può invalidare. Oltre è scavalcare, è trovare un mondo nuovo. Era una parola semplice, ma per noi aveva un significato molto particolare”. Nell'inaugurare la mostra, il direttore di Overtime Michele Spagnuolo ha omaggiato Rocchetti: "Ci è sempre stato vicino, fin dalla prima edizione. e mi è sempre stato vicino a livello personale. sono contento e commosso di dare il via a questa edizione con una mostra in suo onore". Tra i presenti, anche Natasha Stefanenko e il marito Luca Sabbioni, legati a Rocchetti da un’amicizia profonda. Le loro parole hanno restituito il ritratto di un uomo autentico, vivo nel ricordo ma anche nella presenza che le sue opere continuano a trasmettere. “Mi fa anche brutto parlare di ricordo – ha detto commossa Natasha – perché per me Nazareno è vivo, è attorno a noi, è ovunque. È un grande amico, un grande artista, un poeta che parlava con l’anima attraverso le sue opere”. Luca Sabbioni ha aggiunto: “Lui raccontava tantissimo attraverso le sue opere. Ha dato l’anima, era un’anima antica. Abbiamo condiviso tanti pensieri e dialoghi. Le sue opere esprimevano più delle parole. Ci manca, ci mancano le sue telefonate, le risate, lo scambio delle idee. Ho sempre ammirato la sua tecnica del fuoco”. E proprio con la commozione nel cuore, Natasha ha voluto concludere il suo intervento con un messaggio forte e fiero: “Donava le sue energie e la sua arte. Noi marchigiani dobbiamo essere veramente orgogliosi di aver avuto quest’artista al nostro fianco”. Una raccolta di foto quindi, che raccontano l'essenza di questo artista e amico di molti.

09/10/2025 12:30
Pablo Trincia: "Una storia ben raccontata può restituire dignità", il miglior podcaster d'Italia apre Overtime 2025 (FOTO e VIDEO)

Pablo Trincia: "Una storia ben raccontata può restituire dignità", il miglior podcaster d'Italia apre Overtime 2025 (FOTO e VIDEO)

Tra gli ospiti più attesi della quindicesima edizione di Overtime Festival, Pablo Trincia non ha deluso le aspettative. Il miglior podcaster d’Italia ha inaugurato ufficialmente il festival del giornalismo, del racconto e dell’etica sportiva, portando sul palco del Teatro Lauro Rossi di Macerata le sue storie, la sua visione e il suo modo di intendere la narrazione. L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Università di Camerino, ha richiamato un pubblico numeroso, in gran parte composto da giovani, che si è riversato in fila fuori dal teatro con largo anticipo. In platea, oltre al rettore Graziano Leoni, tanti studenti con la maglia rossa “We are Unicam”, a sottolineare la sinergia tra il mondo accademico e Overtime Festival. A condurre l’intervista è stata Chiara Icardi, giornalista di Sportmediaset, che ha guidato il dialogo attorno a tre parole chiave: passione, istinto e immaginazione. «La passione devi metterla in tutto quello che fai» – ha esordito Trincia – «Il più grande successo non è fare soldi, ma poter occupare il proprio tempo facendo ciò che ami». Nel ripercorrere le tappe della sua carriera, ha raccontato le difficoltà e le delusioni incontrate lungo la strada: «Mi hanno sottopagato, illuso, rubato idee, ho visto passare avanti persone meno meritevoli. Ma la passione per la narrazione mi ha tenuto in piedi. Senza di essa, non sarei mai arrivato da nessuna parte».  «L’istinto può essere nostro amico», ha continuato. «Mi faccio guidare tanto. Se impariamo a usarlo, impariamo a volerci bene e a fidarci di noi stessi».Per Trincia, la paura di rischiare è uno dei principali limiti dei giovani: «Molti non si buttano per paura di perdere tempo o soldi. Ma è solo vincendo quella paura che, alla lunga, arrivano le soddisfazioni più grandi». Infine, l’immaginazione. «Sono guidato da una frase: Imagination is more important than knowledge. Chi riesce a immaginare, riesce sempre a fare un passo avanti. Bisogna saper guardare al futuro e intercettare nuove sfide». Uno degli esempi più rappresentativi del suo modo di raccontare è “Il cono d’ombra”, tra i podcast più ascoltati in Italia, dedicato alla tragica vicenda del calciatore del Cosenza Denis Bergamini. «Abbiamo scelto questa storia perché c’era tantissimo materiale – ha spiegato Trincia –. Ho ascoltato ore di udienze finché non ho trovato il momento in cui l’imputato, sussurrando, si rende conto di essere nei guai. Devi avere voglia di scavare, di raccontare la storia dentro la storia. Mi ha colpito il mistero: lascia un cinema durante il ritiro pre-partita e tre ore dopo viene ritrovato morto in una piazzola di sosta nel nulla cosmico. Quattro testimoni, quattro versioni inconciliabili. Da lì è nato tutto». Parlando del suo metodo e del senso più profondo del raccontare, Trincia ha spiegato come ogni storia per lui nasca da una ricerca di sguardo, da una prospettiva inedita capace di restituire complessità e verità. «Cerco sempre un’inquadratura originale, una prospettiva diversa», ha raccontato Trincia. «Ho narrato molte storie di ingiustizia, aspettando una reazione della società. Quando una storia è raccontata bene, ha il potere di restituire dignità, riscatto, una forma di giustizia sociale». Non è mancata una riflessione sul ruolo dei social network: «Hanno rivoluzionato il nostro modo di relazionarci. Allo stesso tempo però, senza Instagram non conosceremmo davvero la situazione di Gaza. I media tradizionali spesso filtrano, i social invece passano direttamente dalle persone, dalle vittime al pubblico. È per questo che oggi serve un modo più etico e consapevole di fare informazione». L’incontro si è concluso con le domande degli studenti Unicam, foto, firme di libri e applausi convinti da parte del pubblico del Teatro Lauro Rossi.Un’apertura intensa, profonda ed emozionante per Overtime 2025, che ha confermato ancora una volta il suo ruolo di spazio privilegiato per chi crede nel potere delle storie.

09/10/2025 12:00
A Macerata soffia il vento della solidarietà: Bersaglieri e Aism insieme per la ricerca

A Macerata soffia il vento della solidarietà: Bersaglieri e Aism insieme per la ricerca

A Macerata, come in oltre cinquemila piazze italiane, il vento ha sferzato per tutto il weekend, ma non è riuscito a spegnere il sole della solidarietà. Un vento che muove le piume dei Bersaglieri e i cuori dei volontari, illuminando i gesti buoni di una città unita per una causa comune. Si è conclusa così la tre giorni che ha visto la Sezione ANB (Associazione Nazionale Bersaglieri) di Macerata impegnata al fianco dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) per la tradizionale campagna nazionale “La Mela di AISM”, promossa sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. L’iniziativa, che ogni anno unisce solidarietà e sensibilizzazione, si è svolta nel weekend dedicato a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e simbolo di fraternità universale. Con passo deciso e sorriso aperto, i Bersaglieri maceratesi hanno raggiunto i volontari AISM presenti nei punti di raccolta in città – dal centro storico alle vie più frequentate – distribuendo sacchetti di mele solidali e messaggi di speranza. “Marciare per la solidarietà significa non lasciare indietro nessuno. Come Bersaglieri abbiamo scelto di esserci — di corsa — per chi lotta con dignità e forza ogni giorno”, ha dichiarato il presidente della sezione maceratese, Bers. Ten. Carmine Posa. Nonostante le raffiche di vento, oltre 50 gazebo in tutta la provincia si sono riempiti di colore, profumo e sorrisi: centinaia di cittadini hanno partecipato con una donazione, contribuendo alla raccolta fondi per sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla. Le immagini dei Bersaglieri, con il caratteristico piumetto mosso dal vento accanto ai volontari AISM, hanno fatto il giro dei social diventando il simbolo di una Macerata solidale e viva, capace di marciare compatta anche contro le avversità. “Il vento soffiava forte, ma la solidarietà soffiava più forte ancora – ha commentato con ironia un bersagliere – e il sole ci ha accompagnato fino all’ultimo sacchetto di mele”.  La Sezione ANB di Macerata rinnova così il proprio impegno accanto all’AISM e alle realtà del territorio che promuovono il bene comune. Perché, come ricordano i protagonisti dell’iniziativa, la marcia della solidarietà non conosce sosta.   Chi volesse contribuire può ancora farlo con una donazione al numero 45512 o sul sito donazioni.aism.it/dona-ora. Anche un piccolo gesto può accendere una grande luce di speranza.

08/10/2025 16:17
"Sono 16 milioni gli italiani che convivono con disturbi mentali": nel Maceratese due iniziative di sensibilizzazione

"Sono 16 milioni gli italiani che convivono con disturbi mentali": nel Maceratese due iniziative di sensibilizzazione

Il 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale, istituita dalla World Federation for Mental Health e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per richiamare l’attenzione di governi, comunità e cittadini sull’importanza della salute mentale come parte essenziale della salute pubblica. "In Italia, il numero di persone affette da disabilità mentali è pari a 16 milioni, con un incremento del 6% solo nell’ultimo anno e un costo a livello di sistema pari a circa il 4% del PIL- afferma Stefano Nassini, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ast di Macerata. Il 75% soffre di ansia e depressione, mentre il 12,5% non riesce a trovare aiuto a causa di stigma e criticità del sistema. I disturbi mentali sono fenomeni complessi che coinvolgono specifiche funzioni cerebrali, le relazioni umane e numerosi domini psicologici individuali e sociali secondo determinanti biologici, sociali, fisici e ambientali della salute mentale, inclusi lo sviluppo cerebrale, l'espressione genica e le esperienze intergenerazionali lungo tutto l'arco della vita". Per questo motivo un approccio terapeutico efficace alla salute mentale non può più limitarsi alla sola dimensione sanitario-assistenziale, ma anche all’inclusione sociale ed economica secondo una visione di “One Mental Health”. Il Dipartimento di Salute Mentale dell’AST di Macerata, in collaborazione con il Comune di Macerata e di Civitanova Marche e con il sostegno della Fondazione Onda ETS e della Società Italiana di Psichiatria si è proposto di sensibilizzare la popolazione con due iniziative simboliche finalizzate a promuovere la cultura della salute mentale e combattere stigma, pregiudizi e paure ancora troppo spesso legati ai disturbi psichici. Una battaglia che Ilaria Gazzella, in città, ha combattuto con coraggio sin dal 2021 (leggi qui).  Nella serata dell’11 ottobre con il supporto del Comune di Macerata lo Sferisterio sarà illuminato di verde, coloro simbolo della lotta contro lo stigma verso le malattie mentali. Il Presidio Ospedaliero di Civitanova Marche, invece, aderisce all’iniziativa ospitando nella giornata del 10 ottobre, dalle ore 9 alle 13, un info point del Servizio Sollievo dell’Ambito Territoriale Sociale 14 presso l’ingresso principale della struttura ospedaliera, il cui tema dell’evento è: “L’arte che riabilita. La creatività per abbattere i pregiudizi sulla salute mentale”. "La salute mentale è una dimensione essenziale della vita di ciascuno di noi, per questo è fondamentale sensibilizzare i cittadini sul tema sia per prevenire le difficoltà prima che diventino insormontabili, che per garantire all’utenza percorsi terapeutici efficaci, accessibili e privi di stigma", ha dichiarato il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini.

08/10/2025 15:40
Dazi Usa sulla pasta, allarme Confindustria Macerata: "A rischio 670 milioni di export, colpo durissimo"

Dazi Usa sulla pasta, allarme Confindustria Macerata: "A rischio 670 milioni di export, colpo durissimo"

L'ipotesi di una significativa imposizione di dazi da parte dell'Amministrazione americana sulla pasta italiana ha sollevato forti preoccupazioni nel settore agroalimentare marchigiano e nazionale. La possibile misura, che potrebbe raggiungere un'aliquota del 107% a partire dal 1° gennaio 2026, è stata oggetto di una ferma reazione da parte dei rappresentanti industriali. Federico Maccari, presidente della Piccola Industria e della Sezione Agroalimentare di Confindustria Macerata, dichiara: "La possibile decisione dell’Amministrazione americana di introdurre dazi fino al 107% sulla pasta italiana rappresenta un colpo durissimo a un settore che ha costruito la sua leadership internazionale su qualità, trasparenza e lealtà. Non solo: mette a rischio un mercato che oggi vale oltre 670 milioni di euro di export e che coinvolge migliaia di piccole e medie imprese del nostro Paese". "Le accuse di 'dumping' mosse contro l’industria italiana della pasta sono infondate e prive di fondamento economico - aggiunge Maccari -. I produttori americani di pasta vendono i loro prodotti alla metà del nostro prezzo e in Italia, a parità di prodotto, i prezzi sono decisamente più bassi. Non possiamo non sottolineare l'atteggiamento paradossale di Paesi che alzano barriere contro il Made in Italy mentre sui propri mercati proliferano da anni prodotti di 'Italian sounding', che sfruttano nomi, colori e simboli italiani senza rispettare alcuno standard di qualità o legame con la nostra tradizione" "Chiediamo al Governo italiano e alla Commissione Europea di attivarsi con immediatezza e determinazione, seguendo la linea già espressa dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani: serve una forte azione diplomatica e la massima unità delle istituzioni e delle imprese per scongiurare questa misura sproporzionata - rileva Maccari -. Non è solo in gioco il destino delle grandi aziende del settore, ma soprattutto quello di decine di piccole e medie imprese, cuore pulsante della filiera agroalimentare, che rischiano di vedere compromessa la loro capacità di investire, crescere e presidiare i mercati internazionali". "Il Made in Italy non si può piegare a decisioni arbitrarie e ingiustificate. Chiediamo con forza l'apertura di un tavolo negoziale serio e trasparente. Solo così sarà possibile garantire un futuro equo e competitivo alla nostra pasta, simbolo identitario e patrimonio economico del Paese", conclude Maccari.

08/10/2025 15:00
15 anni di Overtime: Michele Spagnuolo: "Si può ancora raccontare lo sport in maniera bella e corretta"

15 anni di Overtime: Michele Spagnuolo: "Si può ancora raccontare lo sport in maniera bella e corretta"

Picchio News apre un nuovo capitolo. Nasce "Picchio Podcast", un format che vuole andare "oltre la notizia", per raccontare storie, volti e idee del nostro territorio. Un luogo di parole e ascolto, dove le persone si raccontano e le esperienze diventano spunti per capire meglio il presente. E per inaugurarlo, un ospite speciale: Michele Spagnuolo, ideatore e presidente dell’Associazione culturale Pindaro, che proprio oggi inaugura la quindicesima edizione di Overtime Festival, la manifestazione nazionale dedicata al giornalismo e al racconto dell’etica sportiva. “È la quindicesima edizione, ma è sempre una prima volta – racconta Spagnuolo –. Ogni anno è una sfida diversa, uno stimolo nuovo". Un traguardo importante, costruito quest'anno attorno a un tema dal valore universale: le scelte. E allora gli abbiamo chiesto come 15 anni fa ha scelto di dare vita ad Overtime Festival.  “Tutto è nato quindici anni fa da una grandissima passione per il mondo dello sport, mia e di mio fratello. Insieme a un gruppo di studenti universitari di Perugia decidemmo di creare un’associazione per restare uniti anche dopo il percorso di studi. Volevamo parlare di sport e di racconto sportivo. L’abbiamo chiamata Pindaro, in onore del primo nella storia a scrivere di sport. All’inizio facevamo piccoli eventi in giro per l’Italia – mostre di fotografia, di cinema o di fumetto – sempre legati al mondo dello sport e della cultura. Poi, nel 2011, con un po’ di pazzia, decidemmo di riunire tutto in un unico contenitore. Lo dico sempre ridendo: eravamo in un pub di Pesaro e, alla terza pinta di birra, nacque Overtime”. Da quella sera è iniziata un’avventura che non si è più fermata. In quindici anni, Overtime è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento nazionale, portando a Macerata campioni, giornalisti, registi e appassionati da tutta Italia. “Negli anni è cambiato tanto il modo di raccontare lo sport – spiega Spagnuolo –. Oggi è tutto molto più veloce, anche la comunicazione in generale. Ma noi cerchiamo, con un taglio romantico – non nostalgico, romantico – di continuare a raccontare le storie belle, quelle fatte di valori ed etica sportiva. Se quindici anni fa siamo stati i primi a creare un festival solo sullo storytelling sportivo, oggi fortunatamente se ne parla molto di più. E anche se i media sono cambiati, credo che si possa ancora raccontare lo sport in maniera sana, bella e corretta”. Tantissimi i ricordi, ma due in particolare restano indelebili. “Ci sono stati centinaia di ospiti, ognuno ha lasciato un segno. Però due momenti li porto nel cuore: la storia di Gianni Maddaloni, che a Scampia con la sua palestra porta avanti un concetto di sport popolare per togliere i ragazzi dalla strada; e poi l’appuntamento con don Ciotti, davanti al quale chiesi a mia moglie di sposarmi. Quello resterà per sempre indimenticabile.” Nel tempo, è cambiato anche il modo di organizzare un festival. “Oggi è più difficile, vuoi perché Overtime è cresciuto molto, vuoi perché la burocrazia è sempre più stringente. C’è da firmare qualche modulo e qualche carta in più rispetto a quindici anni fa. Però abbiamo sempre mantenuto un punto fermo: tutti gli eventi sono gratuiti. È una scelta precisa, perché pensiamo che la cultura dello sport debba essere accessibile a tutti. E ci piace entrare nelle scuole, parlare ai giovani, cercare di trasmettere messaggi positivi”. Dietro le quinte, una squadra che è una vera famiglia. “Scherzo sempre dicendo che io ci metto la barba, ma dietro c’è una squadra incredibile. Quest’anno siamo circa cinquanta persone, tutte volontarie. Ci sono i ragazzi più giovani, che portano entusiasmo, e il gruppo storico, quello con cui tutto è iniziato, che continua con la stessa passione di sempre”. L’edizione di quest’anno sarà come sempre densa di appuntamenti: convegni, talk, interviste, proiezioni, mostre, degustazioni. “Anche quest’anno, come mi dicono sempre, non ci siamo regolati – scherza Spagnuolo –. Ci saranno eventi da mattina a sera per cinque giorni, per tutti i gusti. Alcuni più mainstream, altri di nicchia, dedicati a sport o temi particolari. È bello vedere come ogni anno si crei una comunità di persone diverse ma unite dallo stesso spirito”. Un festival che ha fatto dell’etica sportiva la sua bandiera. “In alcuni sport parlare di etica è complicato, ma noi cerchiamo di tenerla viva. Penso che lo spirito di Overtime si veda nel momento del fine giornata: tutti insieme, ospiti e volontari, a cena, a ridere e parlare di sport davanti a un bicchiere di vino. È un po’ come il terzo tempo del rugby: è lì che ritroviamo la vera essenza dello sport”. E dopo quindici anni di racconti e incontri, la curiosità resta intatta. “Io sono una persona molto curiosa, mi piace ascoltare per imparare. E ti garantisco che da ogni ospite, da ogni storia, c’è sempre qualcosa da portare a casa. Il problema è che in quei giorni corro talmente tanto che non riesco a godermi tutto fino in fondo… ma ogni volta resto stupito dalla bellezza delle persone che incontro”. Alla fine, gli chiediamo chi gli piacerebbe avere un giorno sul palco di Overtime. “Un sogno? Roberto Baggio. Per ciò che rappresenta come sportivo e come uomo. Ma tra quelli che ho già conosciuto, Gianluca Vialli è uno che mi ha lasciato tanto. Un grande sportivo, ma soprattutto una grande persona”. L’appuntamento con la quindicesima edizione di Overtime Festival è da oggi a Macerata: cinque giorni di incontri, emozioni e storie di sport.Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, con il programma completo disponibile sul sito e sui canali social del festival.

08/10/2025 14:00
Macerata, una vita tra Ginecologia e Ostetricia: il dottor Filiberto Di Prospero va in pensione

Macerata, una vita tra Ginecologia e Ostetricia: il dottor Filiberto Di Prospero va in pensione

Dopo 38 anni di intensa e qualificata attività, il dottor Filiberto Di Prospero, medico chirurgo e direttore della U.O.C. Ginecologia-Ostetricia dell’AST di Macerata, accede alla meritata pensione. Un professionista che ha coniugato competenze mediche di alto livello, passione per il lavoro e grande umanità nel rapporto con colleghi e pazienti. La carriera del dottor Di Prospero è iniziata come Medico Interno Universitario e, dal 1988, ha operato presso l’ospedale di Civitanova, prima come assistente e aiuto dell’Unità Operativa di Ginecologia-Ostetricia, poi come direttore della stessa U.O.C. Il curriculum del primario vanta numerose pubblicazioni scientifiche e studi di rilievo, tra cui contributi sull’identificazione del ruolo dell’insulina nella patogenesi della policistosi ovarica e sull’insufficienza ovarica prematura (menopausa precoce). Tra le sue iniziative più significative, la creazione di uno dei primi Centri Menopausa italiani, il progetto Oncofertilità nelle Marche, il Percorso Diagnostico-Terapeutico per i Fibromi Uterini e l’implementazione delle Linee Guida Eras nella chirurgia vaginale. Particolarmente rilevante è stata la sua gestione durante la pandemia: il dottor Di Prospero ha allestito a Civitanova l’unico reparto di Ostetricia e Ginecologia della regione Marche per donne covid-positive. Oggi il reparto è tornato alla normalità, registrando un trend di crescita nei parti: oltre 800 solo nel 2025, in controtendenza rispetto agli indici di natalità nazionali. Oltre alla medicina, il dottor Di Prospero coltiva la passione per la pittura: questa estate le sue opere sono state esposte al Lido Cluana di Civitanova (leggi qui), dimostrando un talento artistico apprezzato dalla comunità. Il direttore generale e l’intera AST di Macerata ringraziano il dottor Di Prospero per il prezioso impegno e gli augurano un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali.

08/10/2025 13:15
Ute Macerata, dallo Shiatsu alla pittura, dal cibo alla memoria: ecco i corsi del nuovo anno accademico

Ute Macerata, dallo Shiatsu alla pittura, dal cibo alla memoria: ecco i corsi del nuovo anno accademico

Per il trentaquattresimo anno consecutivo l’Università per la Terza Età di Macerata torna a essere un punto di riferimento per gli over 60 e per tutti coloro che desiderano mantenersi attivi e curiosi, proponendo un’offerta formativa rinnovata e coinvolgente. Il nuovo anno accademico si distingue per un metodo didattico innovativo, fondato sulla partecipazione diretta degli iscritti: le lezioni si trasformano in momenti di riflessione condivisa che prendono vita anche attraverso il gioco, le escursioni, la visione di film e la scoperta della buona tavola. Resta saldo il legame con l’Università di Macerata, che continua a collaborare fornendo dottorandi altamente specializzati nelle diverse discipline. L’anno accademico 2025/26 si articola in diverse aree tematiche. Nell’area della salute, con corsi come lo Shiatsu e la Scuola della Salute, si impara a prendersi cura del proprio corpo e della propria mente attraverso tecniche che alleviano stress e ansia, favorendo elasticità fisica e mentale e promuovendo il rilassamento. L’area creativa propone un laboratorio di pittura in cui, partendo dallo studio del segno e del colore, si esplorano luce, ombra e linguaggio cromatico fino alla realizzazione di opere personali. Nell’area culturale, accanto alle lezioni di inglese e spagnolo, trovano spazio il corso “Melomani si diventa”, pensato per approfondire l’ascolto e la comprensione dei titoli del Macerata Opera Festival 2026, e “Sapori e saperi”, un percorso di formazione e convivialità che unisce cultura gastronomica e degustazioni guidate. L’area del potenziamento cognitivo offre invece un vero e proprio allenamento mentale personalizzato, volto a migliorare memoria, attenzione e ragionamento attraverso metodologie mirate e il supporto di professionisti. I corsi comprendono Potenziamento della memoria, Giochiamo sul serio, Psicologia esistenziale e tecniche di psicoterapia corporea per il benessere psicofisico. Completa l’offerta l’area artistica, dedicata alla storia dell’arte come strumento di conoscenza e crescita culturale, con approfondimenti su temi quali il Barocco marchigiano, i simboli e le allegorie nell’arte, il culto dei santi e le devozioni tra le due sponde dell’Adriatico, fino a un percorso dedicato ai grandi capolavori della letteratura francese. Un programma ricco e articolato, che conferma l’Università per la Terza Età di Macerata come una realtà viva, aperta e capace di coniugare formazione, socialità e benessere.  

08/10/2025 13:00
Macerata, investito da un'auto mentre attraversa: uomo trasportato all'ospedale

Macerata, investito da un'auto mentre attraversa: uomo trasportato all'ospedale

Questa mattina, intorno alle 11, un pedone è stato investito in via Ventura, nei pressi dell’intersezione con via Vergini, a Macerata. L’incidente è avvenuto nei pressi di un attraversamento pedonale, mentre una vettura proveniente dal centro città stava transitando in zona. Secondo le prime informazioni, le condizioni del ferito non sembrerebbero gravi, ma è stato comunque trasportato in codice giallo dal 118 all’ospedale di Macerata per accertamenti. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale, che ha provveduto ai rilievi del caso e alla gestione della viabilità.  Il traffico nella zona ha subito rallentamenti temporanei a causa dell’intervento dei soccorsi e dei rilievi, ma le condizioni di sicurezza stradale sono state prontamente ripristinate.  

08/10/2025 12:40
Libri, postille e segreti: un patrimonio storico del Convitto Leopardi torna alla luce. Al via la mostra

Libri, postille e segreti: un patrimonio storico del Convitto Leopardi torna alla luce. Al via la mostra

Un patrimonio prezioso, rimasto a lungo nell'ombra, si prepara a raccontare la sua storia. Venerdì 10 ottobre, alle ore 10, nell'atrio del Museo della Scuola "Paolo e Ornella Ricca" (Mudesc) di Macerata, sarà presentato il volume Un patrimonio librario da disvelare. Il fondo storico della Biblioteca del Convitto "G. Leopardi" di Macerata, a cura di Anna Ascenzi ed Elisabetta Patrizi ed edito da Eum e sarà inaugurata la mostra temporanea realizzata dagli studenti del corso di Storia della scuola e delle istituzioni educative dell'Università di Macerata sotto la guida delle curatrici. L'opera, disponibile gratuitamente anche online, offre un affascinante viaggio tra le oltre duemila opere che compongono la raccolta libraria del Convitto, molte delle quali arricchite da postille, disegni e memorie personali lasciate da studenti e docenti nel corso di più di un secolo di vita scolastica.   Il testo, disponibile gratuitamente anche online sul sito delle Eum, mette in luce i tratti salienti di una biblioteca scolastica straordinaria, che non solo consente di apprezzare i canoni pedagogici che hanno caratterizzato il Convitto Leopardi nell’arco di oltre un secolo, ma anche di entrare in contatto con chi ha vissuto questa istituzione e ha voluto, in modo più o meno consapevole, lasciare traccia del proprio passaggio attraverso postille, disegni e memorie personali, conservate in molti volumi di questa raccolta libraria.                                  La biblioteca consta di oltre duemila opere, alcune anche di particolare pregio, di cui il volume offre un’accurata descrizione nel catalogo in appendice. La biblioteca, conservata presso il Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e della letteratura per l’infanzia (Cescom), rappresenta una testimonianza viva della prestigiosa storia del Convitto di Macerata, che aprì i battenti nel lontano 1862 e che, sebbene in altra sede da quella originaria, ancora in attesa di essere restituita alla cittadinanza, continua tuttora a rappresentare un punto fermo nel panorama scolastico cittadino.     Il volume non si limita a descrivere i testi custoditi, alcuni di particolare pregio, ma restituisce al lettore il respiro di una comunità educativa che, dal 1862 a oggi, ha contribuito a formare generazioni di maceratesi. Conservata presso il Cescom, la biblioteca rappresenta infatti un tassello fondamentale della storia culturale cittadina e testimonia l'importanza del Convitto Leopardi, istituzione ancora oggi viva, pur in attesa di ritrovare la sua sede storica.   Alla presentazione prenderanno parte le autorità accademiche e cittadine, la rettrice del Convitto Alessandra Gattari e una rappresentanza di docenti e alunni. La mostra avrà anche una versione digitale permanente e vedrà come ciceroni d'eccezione gli studenti della 2ª C della scuola secondaria di primo grado del Convitto Leopardi. L'esposizione sarà visitabile non solo la mattina del 10 ottobre, ma anche nel pomeriggio (15.30-18.30) e per tutta la giornata di venerdì 11 ottobre (10.00-13.00 e 15.30-18.30).

08/10/2025 10:40
"Girovagando a Montecò", turisti americani alla scoperta del borgo

"Girovagando a Montecò", turisti americani alla scoperta del borgo

Montecosaro ha aperto le sue porte a un gruppo di turisti americani per la prima edizione di “Girovagando a Montecò”, iniziativa ideata dal gruppo folk Li Matti de Montecò su proposta del noto tour operator toscano Roberto Bechi. L’evento, realizzato con il Centro Studi Montecosaresi e con il patrocinio del Comune, ha offerto ai visitatori una giornata immersiva nella cultura, nell’arte e nelle tradizioni eno-gastronomiche del territorio. Grazie alla collaborazione con Italea Marche, il programma ha incluso anche un momento di riflessione storica, volto a valorizzare radici, memoria e identità locali. Il tour ha previsto una tappa al Museo Cinema a Pennello di Paolo Marinozzi, unico nel suo genere, seguito da una passeggiata guidata nel borgo insieme agli esperti del Centro Studi Montecosaresi. I partecipanti hanno potuto ammirare luoghi simbolo come la Chiesa delle Anime, il Complesso Agostiniano e la Chiesa di Sant’Agostino, scoprendo curiosità e storie locali. La giornata si è conclusa al Teatro Le Logge, dove i membri de Li Matti de Montecò hanno coinvolto i turisti con musica e danze tradizionali, trasformando la serata in un autentico momento di folklore.   Gli organizzatori hanno già annunciato che “Girovagando a Montecò” sarà replicata in futuro, con l’obiettivo di promuovere le peculiarità culturali e artistiche di Montecosaro e consolidare l’esperienza turistica esperienziale nel borgo.

07/10/2025 19:21
"I sogni di Park”: a Macerata un incontro su Parkinson, creatività e rinascita

"I sogni di Park”: a Macerata un incontro su Parkinson, creatività e rinascita

Nella suggestiva cornice della Sala Castiglioni della Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, si è svolto sabato un incontro intenso e partecipato organizzato dall’Associazione Parkinson Marche – Sportello di Macerata, dedicato alla sensibilizzazione e alla condivisione di esperienze legate al Parkinson. L’evento è stato introdotto dalla vicesindaca e assessore ai Servizi sociali Francesca D’Alessandro, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni nel creare una rete di sostegno per le persone affette dalla malattia. La giornalista Alessandra Pierini ha poi intervistato Mauro Mogliani, autore del libro-fumetto “I sogni di Park” (Bertoni Editore), dando vita a un dialogo emozionante sul Parkinson, sulla creatività e sulla rinascita personale. Erano presenti anche la responsabile del Centro di ascolto di Macerata, Ariana Fusari, associati e cittadini, partecipanti a un momento di confronto autentico e ricco di emozioni. Mogliani, libero professionista di Tolentino, ex deejay rock e musicista negli anni Ottanta e Novanta, ha raccontato con ironia e coraggio il suo percorso di vita dopo la diagnosi. Nel libro, il personaggio “Park”, bambino irrequieto, rappresenta la malattia con cui l’autore ha imparato a convivere, cercando un equilibrio tra difficoltà e speranza. I sogni, veri e personali, diventano il filo conduttore di una narrazione che invita a riflettere e a interpretare liberamente la malattia e la vita. Il libro e le magliette raffiguranti Park hanno uno scopo solidale: l’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione Parkinson di Macerata, a supporto delle iniziative che mirano a migliorare la qualità della vita dei pazienti e a coinvolgere la cittadinanza. Tra queste attività ci sono ginnastica dolce, Tai Chi, yoga, piscina, dance therapy e altri percorsi volti a contrastare l’isolamento e a creare una comunità partecipativa e consapevole. “Il messaggio che vogliamo trasmettere – ha sottolineato Ariana Fusari – è che la malattia non deve essere vissuta in solitudine. Attraverso la condivisione e la creatività, si può ritrovare forza, equilibrio e speranza". L’incontro si è concluso con un caloroso applauso al coraggio e alla creatività di Mauro Mogliani, simbolo di come la fragilità possa trasformarsi in energia positiva e testimonianza di resilienza. (Foto di Stefania Porfiri)

07/10/2025 19:00
Avis Macerata celebra i donatori più virtuosi: 75 anni di solidarietà

Avis Macerata celebra i donatori più virtuosi: 75 anni di solidarietà

Circa 350 persone hanno partecipato alla cerimonia per celebrare i donatori più virtuosi dell'Avis Comunale di Macerata. Si è trattata della seconda ed ultima parte della festa per i 75 anni di fondazione dell'associazione, di fatto quella più formale dopo lo show andato in scena allo Sferisterio con le battute di Max Giusti. Omaggiati in particolare i volontari avisini che sono rientrati dentro le categorie oro, rubino e smeraldo, vale a dire uomini e donne con almeno 120 donazioni effettuate. Insigniti delle benemerenze, con spilla in oro e diamante, Elisabetta Marcolini, Tiziano Carducci, Roberto Ciccarelli e Aldo Lasorsa. Per tutti e quattro anche l’autorevole titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Applauditissimo infine Alessandro Urbani, il recordman dell'Avis comunale di Macerata che, a 67 anni, è arrivato addirittura a 190 donazioni. Alla cerimonia tenutasi al Centro Fiere di Villa Potenza erano presenti delegazioni delle altre sezioni dell'Avis, sia della provincia che fuori. Inoltre sono intervenute autorità di spicco dell'associazione volontari italiani del sangue, in particolare i consiglieri nazionali Maria Letizia Gianuario e Massimo Lauri, più il presidente dell'Avis regionale Daniele Ragnetti e il presidente del CSV Marche Paolo Gobbi.  

07/10/2025 18:41
Un vice campione del mondo in visita alla Fisiomed

Un vice campione del mondo in visita alla Fisiomed

Mattinata speciale presso la nuova sede del Gruppo Medico Fisiomed di Sforzacosta, dove lo schiacciatore Rusi Zhelev si è sottoposto alla consueta visita medico-agonistica pre-campionato. Classe 2001, Zhelev è appena rientrato in Italia dopo aver festeggiato con la nazionale bulgara la storica medaglia d’argento ai Campionati Mondiali di volley maschile nelle Filippine. Con la squadra più giovane del torneo, la Bulgaria ha raggiunto la finale, eguagliando il miglior risultato della propria storia ottenuto nel 1970. Acquistato quest’estate da Banca Macerata Fisiomed, club che parteciperà al prossimo campionato di Serie A2, Zhelev sarà un punto di riferimento nel reparto martelli guidato dal tecnico Romano Giannini. La visita presso Fisiomed, medical partner e co-title del club, ha consentito di completare il necessario esame di idoneità sportiva, grazie a spazi e personale messi a disposizione dalla struttura. Dopo gli esami, l’atleta si è intrattenuto brevemente con Enrico Falistocco, amministratore del Gruppo Medico, consolidando il rapporto tra la società e la struttura sanitaria.    

07/10/2025 18:17
“Serve un volto nuovo per Macerata”: il messaggio di Alleanza Verdi Sinistra

“Serve un volto nuovo per Macerata”: il messaggio di Alleanza Verdi Sinistra

Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) rilancia l’appello per una scelta di leadership in città che incarni un vero rinnovamento politico, giovanile, culturale e sociale. “Il nuovo sindaco o la nuova sindaca di Macerata deve essere l’emblema del cambiamento che la città attende da troppo tempo”, afferma Andrea Maurilli, membro della segreteria provinciale di Avs. “La nostra idea è di una figura proveniente dalla società civile e dalla militanza apartitica, senza cariche pregresse. Il ragionamento deve partire da un programma progressista e ambientalista, con particolare attenzione agli aspetti sociali e culturali”. Sulla modalità di scelta del candidato interviene anche Leonardo Piergentili, co-portavoce provinciale di Avs: “La decisione non può essere affidata alla stampa né basarsi su nomi che non rappresentano, per storia personale e politica, il rinnovamento per cui vogliamo lavorare. Le elezioni regionali, infatti, dovrebbero stimolare riflessioni all’interno di tutto il campo progressista sul corretto modus operandi”.   I due esponenti sottolineano la necessità di ripensare l’idea di futuro della città: “Bisogna proporre una faccia nuova e una giunta completamente rinnovata, capace di segnare una reale discontinuità con il passato”, concludono Maurilli e Piergentili.

07/10/2025 15:35
La Maceratese Femminile accede alle semifinali della Coppa Marche Eccellenza

La Maceratese Femminile accede alle semifinali della Coppa Marche Eccellenza

Grazie al doppio successo nel derby di coppa con l'Aurora Treia, la C.F. Maceratese conquista il pass per le semifinali di Coppa Marche Eccellenza. La gara di andata, disputata a Treia, si era conclusa con un 4-0 in favore delle biancorosse grazie alle reti di Bettei, Marangoni, Baldassarrini e Elia. Risultato confermato anche nella gara di ritorno allo stadio Della Vittoria, 8-0 al fischio finale per la C.F. Maceratese con i gol di Polenta, Stollavagli, Polverini, Fodali, tripletta di Baldassarrini e al gol della classe 2010 Droghetti. Appuntamento per la semifinale di andata per domenica 12 ottobre alle 14:30 allo Stadio della Vittoria, l'avversario delle biancorosse sarà la Polisportiva Mandolesi. Gara di ritorno in programma una settimana dopo a Porto San Giorgio.  Questa la rosa della prima squadra della C.F. Maceratese: Borghiani Ilaria, Bettei Isabella, Scortichini Eva, Polenta Sofia, Fodali Arwa, Creti Alessandra, Gazzurelli Agnese, Fermani Aurora, Baldassarrini Caterina, Ranalli Mascia, Marangoni Susanna, Polverini Yasmine, Cernetti Veronica, Ciccalè Giulia, Bernabei Viola, Gigli Aurora, Stollavagli Sofia, Elia Aurora, Baiocco Nicole, Droghetti Sara, Tomassoni Giulia, Balletti Laura. 

07/10/2025 12:58
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