Il Consiglio comunale ha dato il via libera al Bilancio Preventivo per il triennio 2026-2028 e alla revisione ordinaria delle società partecipate. Una manovra che l’assessore al Bilancio, Oriana Piccioni, ha definito frutto di "politiche virtuose", capace di tenere insieme investimenti strutturali e protezione sociale nonostante lo scenario economico internazionale e i vincoli europei.
Il dato politico più rilevante riguarda la destinazione delle risorse: oltre il 26% della spesa corrente è riservato al Welfare e alle Politiche Sociali. «Una scelta che conferma l'attenzione della città verso le persone fragili», ha sottolineato l'assessore. Parallelamente, il Comune guarda al futuro del territorio con uno stanziamento di 77 milioni di euro per nuove opere pubbliche, destinate ad accrescere il patrimonio dell'ente.
L’amministrazione ha dovuto far fronte a pesanti aumenti di spesa: dal 2021 a oggi, il costo per il supporto agli studenti con certificazione di difficoltà è quasi triplicato. A questo si aggiungono 1,3 milioni di euro di costi aggiuntivi per il personale legati ai rinnovi contrattuali. Nonostante ciò, il Comune è riuscito a evitare l'aumento delle imposte locali. Come? Grazie a una maggiore efficienza nella riscossione (in particolare delle sanzioni stradali) e a un'operazione di "pulizia" dei residui che ha liberato risorse preziose. Inoltre, l'estinzione anticipata di due mutui nel 2025 permetterà un risparmio costante di circa 250mila euro annui sulla spesa corrente dal 2026 in avanti.
Sul fronte delle società partecipate, il piano di razionalizzazione ha portato alla chiusura di realtà come Macerata Cultura, alla conclusione delle liquidazioni di SMEA e Centro Agroalimentare, e alla ridefinizione dell'Associazione Sferisterio. Cruciale il passaggio sul servizio idrico integrato: l'anno che si chiude ha visto l'avvio del cronoprogramma per il gestore unico, con l'approvazione delle delibere di fusione nella maggioranza dei comuni dell'ambito territoriale.
«Abbiamo superato gli impatti della pandemia, del caro energia e della guerra — ha concluso la Piccioni — affrontando ora il ritorno della spending review imposta dall'UE con un bilancio solido e orientato ai bisogni della comunità».
Cambio al vertice nella SLC CGIL Macerata, il Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione. L'Assemblea Generale della categoria, riunitasi nella giornata di oggi, 16 dicembre, ha eletto all'unanimità Carlo Cesca come nuovo segretario generale.
Già noto nel panorama sindacale locale per aver ricoperto il ruolo di Segretario Generale della FIOM di Macerata, Cesca raccoglie il testimone lasciato da Stefano Tordini, il quale conclude il suo mandato triennale alla guida della categoria per assumere un nuovo incarico.
L’elezione, avvenuta per unanimità, è stata il momento culminante di una riunione molto partecipata che ha visto l'intervento di numerosi lavoratori e lavoratrici in rappresentanza dei diversi settori coperti dalla SLC: dalla carta e cartotecnica, al settore grafico, fino ai delegati dello spettacolo e di Poste Italiane.
Carlo Cesca ha espresso gratitudine all'Assemblea per la fiducia accordata e ha tracciato le linee guida del suo futuro operato.
“Ringrazio l'Assemblea per la fiducia ribadendo l'impegno a proseguire sulla strada della tutela dei diritti e degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori dei settori della comunicazione,” ha dichiarato Cesca nel suo intervento. Ha poi sottolineato le sfide cruciali che attendono la categoria: “Con particolare attenzione alle sfide poste dalla digitalizzazione e dalla precarietà.”
Il neo-eletto segretario generale ha inoltre ribadito l'importanza del lavoro congiunto, auspicando un “forte coinvolgimento delle delegate e dei delegati dei luoghi di lavoro che mi affiancheranno costantemente in questo nuovo percorso.”
Alla conclusione dei lavori dell’assemblea generale, a Carlo Cesca sono giunti gli auguri di buon lavoro da parte del coordinatore SLC Marche Carlo Cimmino e del Segretario Organizzativo della CGIL di Macerata, Biagio Liberati.
Secondo i dati territoriali sull’inflazione di novembre resi noti oggi dall’Istat, l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città italiane con l’aumento più significativo del costo della vita. Macerata si colloca al 16° posto a livello nazionale, con un rincaro annuo per famiglia di 354 euro, un dato superiore a città più grandi come Roma e Milano. Non solo, la città si posiziona come la più cara delle Marche, dove il trend dell’inflazione è in linea con la media nazionale (+1,1%).
Nella classifica nazionale delle città più costose in base all’aumento della spesa annua per una famiglia tipo, Macerata registra un’inflazione tendenziale pari all’1,6%. Questo incremento dei costi si traduce in una maggiore spesa di 354 euro per una famiglia media.
Per le Marche, la rilevazione ha riguardato tre province su cinque. La città più virtuosa è Ancona (67esimo posto a livello nazionale), con un’inflazione pari allo 0,6% e un rincaro annuo di 142 euro, mentre Ascoli Piceno (35esimo posto a livello nazionale) si mantiene in linea con la media nazionale (+1,1% e 244 euro). Complessivamente, la regione Marche si colloca al 10° posto tra le regioni italiane, con un aumento medio annuo delle spese per famiglia di 252 euro, leggermente sotto la media nazionale di 276 euro.
A livello nazionale, la città con l’inflazione più alta resta Siena (+2,9%, 784 euro annui in più), seguita da Bolzano (+2%, 664 euro) e Pistoia (+1,9%, 514 euro). Sul versante opposto, la città più economica d’Italia risulta Campobasso, l’unica con inflazione pari a zero e quindi nessun aumento della spesa.
I dati confermano come l’aumento del costo della vita non riguardi solo le grandi città o i capoluoghi di regione più popolosi, ma interessi anche centri di dimensioni medie come Macerata, che si colloca tra le città italiane dove vivere comporta un incremento significativo delle spese familiari.
Il questore di Macerata Luigi Mangino ha disposto la sospensione della licenza per 7 giorni nei confronti del circolo Jungle Club di Macerata, in esecuzione dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Il provvedimento è il risultato di un’istruttoria accurata condotta dalla Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Macerata, che ha fatto emergere la reiterata violazione delle norme che disciplinano l’attività dei circoli, la presenza di avventori non iscritti al registro dei soci, la frequentazione di persone pregiudicate e un episodio violento recentemente accaduto all’interno dei locali.
Si tratta di un'aggressione risalente allo scorso mese di novembre: un giovane di 19 anni aveva riportato una frattura al setto nasale e una ferita alla testa, dopo essere stato colpito con una chiave inglese in pieno volto.
La sospensione dell’autorizzazione, prevista dall’articolo 100 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, è volta a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, garantendo che le attività sociali si svolgano nel rispetto della legge e della comunità locale.
Prosegue senza sosta l’attività della Guardia di Finanza di Macerata a contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti. I finanzieri del Gruppo di Macerata, coordinati dalla Procura della Repubblica locale, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un giovane pusher italiano di origini straniere, ritenuto responsabile di oltre 2.000 episodi di spaccio.
L’indagine, avviata diversi mesi fa, ha preso il via da un controllo di routine, durante il quale l’uomo è stato trovato in possesso di 1,55 grammi di hashish, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, 2.840 euro in contanti e due smartphone. Successivi approfondimenti, condotti con l’analisi dei tabulati telefonici e delle migliaia di comunicazioni su WhatsApp, Telegram e Messenger, hanno permesso di ricostruire l’attività illecita dell’indagato, che operava anche tramite acquirenti diretti.
Dall’inchiesta emerge un quadro impressionante: oltre 2.000 cessioni di droga a 17 persone, tra cui un minorenne, per circa 400 grammi di cocaina e quasi 7.000 grammi di hashish, per un giro d’affari stimato in 83.030 euro.
Il G.I.P. ha disposto per l’indagato gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, misura subito eseguita dai finanzieri. L’uomo era riuscito a sottrarsi temporaneamente alla cattura spostandosi in Spagna con l’intenzione di raggiungere la Tunisia, ma è stato rintracciato nella periferia di una città spagnola, vicino all'abitazione di un parente, con un biglietto aereo e un documento di identità sostitutivo.
L’operazione testimonia il costante presidio della Guardia di Finanza sul territorio e il suo impegno nella tutela della sicurezza pubblica e della convivenza civile, contrastando un fenomeno caratterizzato da elevata pericolosità. Si ricorda che, per il principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza dell’indagato sarà confermata solo da una sentenza irrevocabile di condanna.
Si è rinnovata anche quest'anno la tradizionale visita dei vigili del fuoco ai reparti di pediatria dell'ospedale generale provinciale di Macerata, un’iniziativa pensata per portare gioia, stupore e solidarietà ai più piccoli.
L'iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Comando dei Vigili del Fuoco di Macerata, coordinato dal Comandante Leonardo Rampino, la società Clementoni S.p.A., azienda leader nella produzione di articoli per bambini, e la disponibilità del personale dell’ospedale a ospitare l’evento.
Durante la visita, mediante l’utilizzo dell’autoscala, i piccoli pazienti hanno potuto ammirare dai reparti i vigili del fuoco impegnati in tecniche speleo alpino fluviale, regalando ai bambini un momento di stupore e distrazione dalla routine ospedaliera.
Successivamente, nel rispetto delle norme sanitarie, il personale dei vigili del fuoco, accompagnato dal loro Babbo Natale, ha consegnato ai bambini i regali donati dalla società Clementoni. L’evento ha avuto, quindi, un duplice obiettivo: offrire divertimento e momenti di allegria e trasmettere un messaggio di vicinanza e solidarietà ai piccoli pazienti.
La visita è stata accolta con grande entusiasmo anche dal personale sanitario dei reparti, e i ringraziamenti ricevuti hanno rappresentato un significativo coronamento dell'iniziativa, sottolineando l’importanza di momenti di condivisione e umanità all’interno dell’ospedale.
Palcoscenico internazionale e autentica fucina di grandi voci del futuro, il Macerata Opera Festival ha presentato a Roma, alla Sala Spadolini della sede del Ministero della Cultura, il cast della 62ª edizione, confermandosi uno degli appuntamenti lirici più autorevoli del panorama europeo.
Il direttore artistico Marco Vinco ha illustrato la visione complessiva del festival e il lavoro che ne è alla base. «Dietro questo festival c’è un grandissimo lavoro che parte dal giorno dopo la chiusura dell’edizione precedente - ha spiegato, ricordando il successo della scorsa stagione e la scelta precisa di ringiovanire gli interpreti -. Abbiamo avvicinato nuovi pubblici e ringiovanito i cast: oltre il 50 per cento dei cantanti di quest’anno è under 35. Ho scelto gli interpreti uno a uno, girando per l’Europa».
Un rinnovamento che passa anche dall’immagine: «Con le grafiche che hanno contraddistinto questa e la scorsa edizione vogliamo dare una nuova veste all'opera, troppo spesso vista come un’arte impolverata. La lirica è una musica forte e deve arrivare a tutti».
Entrando nel dettaglio artistico, Vinco ha presentato i cast che animeranno lo Sferisterio nell’estate 2026, dove si alterneranno voci di riferimento come Piero Pretti, Franco Vassallo e Marco Filippo Romano, accanto a nuove stelle già affermate come Anastasia Bartoli e Ariun Ganbataar, senza dimenticare giovani promesse quali il baritono Grisha Martirosyan. Torna inoltre la marchigiana Marta Torbidoni, oggi tra le voci più interessanti della sua generazione, insieme a Ruzil Gatin, già applauditissimo Conte d’Almaviva al Mof 2022.
Il festival si aprirà il 17 luglio con la nuova produzione del Nabucco firmata dal regista belga Paul-Émile Fourny, con l'Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Fabrizio Maria Carminati. Protagonista sarà il soprano Anastasia Bartoli, Abigaille di forte personalità scenica e vocale, con una voce ricca di colori e acuti svettanti, capace di imporsi anche per «un’immagine moderna e provocatoria, decisamente fuori dalla routine».
Accanto a lei il giovane baritono mongolo Ariun Ganbataar, recente rivelazione al Teatro Regio di Parma, apprezzato per «potenza vocale, proiezione adamantina del suono e gusto nel fraseggio», espressione di una sorprendente tradizione lirica proveniente dalla Mongolia.
Al debutto allo Sferisterio anche il mezzosoprano Laura Verrecchia, reduce da una stagione di prestigio tra Fenice di Venezia, Opera di Roma e Maggio Musicale Fiorentino. Tra i ritorni al MOF figurano il basso Alberto Comes nel ruolo di Zaccaria, il tenore Alessandro Scotto di Luzio come Ismaele e il giovanissimo soprano Alessia Camarin nei panni di Anna.
Dal 18 luglio tornerà in scena la produzione de Il Barbiere di Siviglia firmata da Daniele Menghini, con la direzione musicale di Gianluca Martineghi. Il cast riunisce specialisti del repertorio rossiniano e una rivelazione assoluta come Grisha Martirosyan nei panni di Figaro, vincitore di Operalia, già applaudito a Salisburgo e alla Royal Opera House di Londra, oggi considerato dalla critica «un eccellente Figaro rossiniano».
Il Conte d’Almaviva sarà ancora Ruzil Gatin, mentre Rosina vedrà protagonista il mezzosoprano Raffaella Lupinacci, voce belcantista di solida esperienza rossiniana. Marco Filippo Romano vestirà i panni di Bartolo, mentre Riccardo Fassi tornerà come Don Basilio dopo le affermazioni alla Wiener Staatsoper, Bayerische Staatsoper e Opera di San Francisco. Debutto allo Sferisterio per Giulia Mazzola come Berta e per il giovane baritono Valerio Morelli nel ruolo di Fiorello.
Dal 19 luglio sarà la volta della ripresa de Il Trovatore nella regia di Francisco Negrin, con Dmitri Jurowski sul podio. Un cast di grande solidità vede il tenore Piero Pretti come Manrico, il baritono Franco Vassallo nel ruolo del Conte di Luna, Marta Torbidoni come Leonora e la giovane Sofia Petrovich nei panni di Azucena, artista in costante crescita dopo i recenti debutti all’Opéra di Paris.
Cuore simbolico della stagione sarà infine il 7 agosto con i Carmina Burana di Orff. Sul podio debutterà allo Sferisterio Ramón Tebar, affiancato dalle voci di Ruzil Gatin, Grisha Martirosyan e del soprano spagnolo Sara Blanch, «tra le cantanti più interessanti della sua generazione», in arrivo per la prima volta al MOF direttamente dal Festival di Salisburgo.
Anche nel 2026 il Macerata Opera Festival conferma una comunicazione visiva rinnovata e contemporanea: grazie a un utilizzo calibrato dell’intelligenza artificiale, i protagonisti delle opere diventano eroi di una potenziale saga fantasy, tra cartoon e videogioco. Centrali restano nel progetto le Anteprime Under30, strumenti fondamentali per avvicinare le nuove generazioni alla lirica. Torna anche Sferisterio Scuola, con Rigoletto e il mistero del teatro e Figaro il barbiere dell’allegra fattoria, rivisitazioni dei classici pensate per il pubblico più giovane.
Presenti in sala anche l’assessore alla cultura del Comune di Macerata Katiuscia Cassetta, la sovrintendente dell’Associazione Arena Sferisterio Lucia Chiatti e il dirigente Rai Stefano Coletta, che hanno portato il loro contributo istituzionale.
In un videomessaggio Giorgia Latini ha definito il MOF «un unicum proclamato evento nazionale, che oggi ha una legge specifica per accedere a risorse dedicate», sottolineando come debba essere sostenuto «per alzare sempre di più il livello» e lodando le iniziative che «avvicinano giovani e ragazzi all’opera».
Katiuscia Cassetta ha ribadito che «il MOF fa da padrone nella proposta culturale della città», frutto di un lavoro sinergico tra istituzioni per valorizzare lo Sferisterio, «un unicum nazionale perfettamente integrato nella rete museale», e ha sottolineato come il festival debba crescere «restando profondamente radicato nel territorio e aprendosi sempre di più ai giovani».
La sovrintendente Lucia Chiatti ha evidenziato come «si parta dalla tradizione per andare verso il rinnovamento», un percorso condiviso e visibile tanto nella scelta dei cast quanto nella comunicazione, rimarcando l’importanza di Sferisterio Scuola e di un’opera «popolare nel senso di universale», sostenuta da una forte attività di inclusione resa possibile dal contributo delle istituzioni pubbliche e private.
A chiudere l’incontro l’intervento di Stefano Coletta, dirigente Rai, che ha sottolineato «la solidarietà corale di tutte le parti che lavorano al festival» e l’impegno costante di maestranze e orchestra «per elevare il livello dello spettacolo», ricordando come l’opera sia anche «un’occasione per scoprire innovazione» e come uno dei compiti fondamentali di chi opera nella cultura sia dare spazio ai talenti che si conoscono meno.
Un atto di "straordinaria prontezza e altissimo spirito di servizio" è stato celebrato oggi in apertura del Consiglio comunale di Macerata. Il sindaco Sandro Parcaroli e il presidente dell'assise, Francesco Luciani, hanno consegnato tre encomi speciali ai Carabinieri che, nell'ottobre del 2025, hanno sventato un probabile suicidio presso la stazione ferroviaria della città.
I militari premiati sono il vice brigadiere Daniele Di Stefano, il vice brigadiere Antonio Lorusso e il carabiniere scelto Riccardo Terrucidoro.
L'encomio era stato proposto nei giorni scorsi congiuntamente dagli assessori alla Sicurezza Paolo Renna e alle Politiche Sociali e Pari Opportunità Francesca D’Alessandro, trovando poi pieno accordo con il presidente Luciani e i capigruppo per essere portato all'attenzione del Consiglio.
Nelle motivazioni ufficiali si legge che il gesto, "efficace ed immediato", compiuto dai tre Carabinieri, "rappresenta un esempio luminoso dei valori che l’Arma dei Carabinieri, con la sua capillare presenza in tutto il territorio, incarna ogni giorno con il suo operato: valori quali la dedizione, l’umanità e il sacrificio".
L’Amministrazione comunale ha voluto così esprimere pubblicamente la sua gratitudine. "Rinnoviamo il nostro plauso e la nostra gratitudine – hanno commentato gli Amministratori – nella convinzione che queste azioni non solo rendono onore alla divisa ma ricordano anche alla collettività che tutte le forze dell’ordine ogni giorno svolgono il loro servizio a tutela e difesa dei cittadini, con spirito di dedizione, amore e abnegazione”.
La cerimonia ha voluto sottolineare l'importanza del ruolo delle forze dell'ordine che, oltre al compito di sicurezza e ordine pubblico, sono spesso chiamate a intervenire in momenti di profonda crisi personale.
Dopo l’esordio in Serie D nella partita precedente contro l’Unipomezia, Riccardo Arbusti si è preso la scena a Giulianova segnando il suo primo gol all'esordio titolare. Il classe 2008 ha regalato un momento di gioia ai tifosi biancorossi al Fadini con un elegante colpo di tacco, che ha riportato la Maceratese in parità poco prima dell’intervallo. Nonostante la sconfitta per 2-1, la nota positiva per i biancorossi è stata sicuramente la prestazione del giovane attaccante, protagonista in campo con sicurezza e personalità.
Mister Possanzini non ha nascosto l’orgoglio per il rendimento del classe 2008: “Arbusti ha caratteristiche che oggi sono rare: è un vero centravanti. Occupa bene l’area, attacca la porta, è cattivo e non ha paura di niente. Deve crescere tantissimo, ma possiede qualità che un allenatore non può insegnare. Sicuramente lo rivedremo in campo. Non può fare gol ogni domenica, ma sono contento per lui: è stata una bella giornata e gli faccio i complimenti”.
Dal suo punto di vista, Arbusti racconta così l’emozione del primo gol: “Quando ho visto il pallone entrare in porta sono corso subito sotto i tifosi ad esultare con loro. Ci ho messo qualche istante per realizzare, ma non potevo immaginare nulla di meglio”. Il colpo di tacco, spiega il centravanti, è nato d’istinto: “Quando fai il centravanti impari a colpire la palla con tutte le parti del corpo, ma questa volta è stata anche la soluzione più elegante oltre che efficace”.
L’atmosfera del Fadini ha reso tutto ancora più magico: “Per 90 minuti è stata una bolgia. La curva del Giulianova era praticamente piena e tutta la tribuna li supportava, ma anche noi avevamo i nostri tifosi ad incitarci. È stato un ambiente incredibile per tutta la durata della partita”.
Nonostante la sconfitta, Arbusti evidenzia gli aspetti positivi della prestazione: “Il risultato finale non rispecchia ciò che si è visto in campo. Un pareggio sarebbe stato il minimo, viste le occasioni create. C’è un po’ di rammarico, ma dobbiamo continuare a credere nelle nostre qualità. La prossima partita contro il Chieti sarà l’occasione per riscattarci e chiudere bene il girone di andata”.
Sarà il primo gol di tanti? Sul futuro, il giovane centravanti preferisce restare con i piedi per terra: “Non ci penso molto ai gol futuri, preferisco andare passo dopo passo e concentrarmi sul presente. Però il gol di Giulianova mi ha dato più fiducia e consapevolezza: spero di guadagnarmi altre occasioni per mostrare il mio valore in campo, ce la metterò tutta”.
Con questo primo sigillo da titolare in Serie D, Arbusti conferma di essere uno dei talenti più interessanti della Maceratese, pronto a dare il proprio contributo anche nelle prossime sfide della stagione.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Il 12 settembre un nuovo e prestigioso appuntamento nell’ambito della rassegna Sferisterio Live+ 2026, che continua a delinearsi come uno dei principali progetti musicali della città. Dopo l’annuncio dei concerti di Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia, Il Volo e Coez, il cartellone si arricchisce di un ulteriore nome di assoluto rilievo: Riccardo Cocciante, protagonista di un evento di grande valore artistico e simbolico per il panorama musicale nazionale che torna in Arena, con un concerto, a distanza di 30 anni.
“L’annuncio del concerto di Riccardo Cocciante rappresenta un ulteriore e significativo tassello di un percorso musicale costruito con visione, programmazione, continuità e attenzione alla qualità - dichiara l’assessore agli Eventi Riccardo Sacchi - . Sferisterio Live+ nasce con l’obiettivo di offrire alla città e al territorio una proposta musicale di alto profilo, capace di coniugare grandi interpreti della musica italiana e internazionale con una programmazione strutturata e riconoscibile, ponendo Macerata al centro della scena nazionale della musica dal vivo. La presenza di artisti del calibro di Baglioni, Mannoia, Il Volo, Coez e ora Cocciante conferma la credibilità e l’attrattività di Macerata come sede di eventi musicali di rilievo nazionale che rafforzano l’identità della città e il suo ruolo nel panorama degli eventi dal vivo”.
Dopo lo straordinario successo ottenuto con il tour “io…riccardo cocciante”, terminato lo scorso settembre in piazza del Plebiscito a Napoli, Riccardo Cocciante torna live in alcune delle location all’aperto più suggestive d’Italia. La tournée “Io…Riccardo Cocciante nel 2026” partirà il 20 giugno dal Parco San Valentino di Pordenone e si concluderà il 12 settembre 2026 allo Sferisterio di Macerata, toccando luoghi che coniugano storia, emozione e arte.
Il tour “Io…Riccardo Cocciante nel 2026” sarà in scena in Italia nell'anno in cui il maestro celebrerà i suoi 80 anni, diventando così un’occasione speciale per ascoltare dal vivo e ripercorrere i brani di uno degli artisti e compositori più celebri nel mondo. Con oltre 40 album pubblicati in tre lingue e una carriera che ha attraversato decenni di musica, Riccardo Cocciante continua a toccare il cuore di generazioni intere, offrendo al pubblico un’esperienza profondamente coinvolgente, autentica e memorabile.
La tournée si intreccia con le date di Notre Dame de Paris, opera popolare moderna che si appresta a celebrare i 25 anni dalla prima messa in scena italiana. “io…riccardo cocciante nel 2026” sarà non solo un ritorno sul palco, ma anche una celebrazione di brani senza tempo che continuano a vivere, rinnovarsi ed emozionare.
Biglietti disponibili online da oggi lunedì 15 dicembre 2025 ore 11.00 e in tutti i punti vendita autorizzati, compresa la Biglietteria dello Sferisterio, da sabato 20 dicembre alle ore 11.00. Questi i prezzi (diritti di prevendita inclusi): Platino138,00 euro, Oro 126,50, Verde 115,00, Blu 103,50, Rosso 92,00, Giallo 80,50 e balconata in piedi: 60,00.
Domenica 14 dicembre il Rotary Club Macerata "Matteo Ricci" ha celebrato la tradizionale conviviale degli auguri natalizi con una giornata di particolare intensità, che ha unito la bellezza della musica corale al significato profondo dell'accoglienza di tre nuovi soci.
La mattinata si è aperta in Piazza Vittorio Veneto, dove i Pueri Cantores hanno offerto alla città un suggestivo concerto di canti natalizi. Le voci bianche hanno riempito il cuore del centro storico maceratese, richiamando numerosi cittadini che si sono fermati ad ascoltare, avvolti dall'atmosfera del Natale ormai alle porte.
I soci del Club, accompagnati da numerosi ospiti, si sono poi ritrovati presso il Teatro La Filarmonica per il pranzo conviviale. In questa cornice elegante e carica di storia, il presidente Tobia Sardellini ha presieduto la cerimonia di ammissione di tre nuovi soci: Paola Cassese, il dottor Daniel Cingolani e Carolina Viola. Seguendo il rituale rotariano, il Presidente ha accolto ciascuno di loro con la formula tradizionale, appuntando il distintivo e consegnando la documentazione ufficiale che li accompagnerà nel loro percorso rotariano. I tre neo-soci hanno espresso il proprio impegno a servire secondo gli ideali del Rotary, entrando a far parte di una comunità.
Una giornata che ha saputo coniugare la gioia delle festività natalizie con il valore dell'amicizia rotariana e l'entusiasmo per il futuro del Club, sempre fedele al motto dell'anno "Uniti per fare del bene".
La decima giornata del campionato di Serie A2 Credem Banca consegna una pesante sconfitta alla Banca Macerata Fisiomed che esce dal campo della Virtus Aversa dopo un’ora e 21 minuti e il risultato di 3-0 per i padroni di casa (25-21, 25-17, 25-18).
La partita inizia in equilibrio con i biancoverdi precisi e in partita, i ragazzi calano però troppo presto anche complici i troppi errori dai nove metri (15 errori contro i 9 di Aversa). I normanni riescono a gestire meglio tutte le fasi del match, con Garnica abile nel gestire i suoi attaccanti anche grazie a un ricezione mai troppo messa in difficoltà dalla battuta marchigiana. Seconda sconfitta consecutiva da zero punti in trasferta dopo lo stop di Taranto: serve reagire e l’occasione arriva domenica prossima con Fano al Banca Macerata Forum. Il top scorer dell’incontro è il tandem aversano Tallone-Motzo: 13 punti a testa.
La Virtus Aversa scende con la formazione tipo: Garnica è il regista con Motzo nella sua diagonale, Tallone-Tiozzo sono gli schiacciatori, Mattei e Mazza al centro, Raffa libero. Anche la Banca Macerata Fisiomed entra sul parquet senza sorprese. Rientra stabilmente nel sestetto bomber Novello pronto a essere servito da Pedron, assieme alla premiata ditta bulgara formata da Zhelev e Karyagin. Capitan Fall e l’ex Ambrose come centrali, staffetta Gabbanelli-Dolcini in seconda linea.
Primo set. Inizio di partita equilibrato con i padroni di casa che conducono con un +2 nelle fasi iniziali. Il 7-7 è l’azione perfetta di quello che significa battagliare: difese, coperture e ancora muro di Fall: i biancoverdi ci sono. Punto a punto per tutto il parziale con Aversa che piazza il break appena arrivati al venti. Macerata prova a riavvicinarsi con l’errore di Tallone dai nove metri dopo il time-out (21-19) e dopo è Karyagin, con due punti consecutivi, a spingere i suoi (23-21). Non basta, i normanni si portano i vantaggio con l’ace di Tiozzo che sigla il 25-21 finale.
Secondo set. Zhelev non passa da posto 2 e regala il primo +3 ai padroni di casa: 8-5. Blackout maceratese, l’attacco di Motzo che supera il nastro beffardamente spinge Giannini a spendere subito il suo secondo time-out discrezionale per farsi sentire sul -5 (10-5). Maceratesi in difficoltà con Aversa che imperversa in attacco: provano a reagire però sull’errore di Tallone che porta anche l’ace successivo di Novello (14-10). Tiozzo non sbaglia un colpo e tiene i biancoverdi a distanza con una diagonale chirurgica. Nel secondo set non c’è storia, Aversa prende il primo punto per la classifica con l’ennesimo primo tempo vincente del parziale (25-17).
Terzo set. Serve una reazione a Fall e compagni per non abbandonare il match con qualche rimpianto. La battuta, però, non aiuta i biancoverdi che non riescono a opporsi al gioco – soprattutto al centro - di Garnica (13-6). La panchina normanna non si fida di una Macerata che prova a rimanere attaccata, Garello viene interrotto prima della battuta sul 14-10. Arriva il doppio cambio Becchio-Diaferia per provare la rimonta, Garello sigla il 20-14 in mani-out, ma i punti da recuperare sono troppi. Chiude la partita un’errore biancoverde dai nove metri, 25-18.
VIRTUS AVERSA – BANCA MACERATA FISIOMED 3-0 (25-21, 25-17, 25-18)
Aversa: Tallone 13, Mattei 10, Mazza 6, Motzo 13, Tiozzo 10, Garnica 2, Raffa (L1). NE: Minelli, Vattovaz, Guerrini, Mentasti, Volpato, Agouzoul (L2). All: Graziosi.
Macerata: Novello 8, Pedron, Garello 4, Fall 6, Diaferia 2, Ambrose 4, Zhelev 6, Karyagin 11, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli, Talevi. All. Giannini.
Durata set: 27’, 24’, 30’ per un’ora e 21 minuti.
Note: Battute punto Aversa 2 con 9 errori, Macerata 2 con 15 errori. Muri punto Aversa 6, Macerata 6, Attacco punto Aversa 57%, Macerata 44%, Ricezione positiva Aversa 60% (33% perfetta), Macerata 42% (20% perfetta).
Photo credits: Virtus Aversa
La CBF Balducci HR torna da Cuneo con un punto che le permette di raggiungere quota 14 in classifica: le arancionere vanno avanti sul 2-0 ma poi, come in occasione del match di andata, subiscono la rimonta delle piemontesi che conquistano il match della prima giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà al tie break. MVP l’opposta cuneese Diop, top scorer con 28 punti, per le maceratesi sugli scudi Kokkonen (21). Sono 11 i muri piemontesi (4 Koulisiani) contro i 6 marchigiani (4 Kokkonen).
Nel primo set le arancionere (senza Clothier, rimasta a Macerata a riposo precauzionale) spingono forte sull’acceleratore, prima con Kokkonen (7 punti nel set) e poi sul turno al servizio di Kockarevic: le due schiacciatrici contribuiscono a scavare un break importante (6-15) che segna il parziale fino al 17-25 finale. Nel secondo molto più equilibrio, Cuneo cambia formazione (fuori Diop, c’è Pritchard opposta nella prima parte del set) e prova a scattare sul 16-14, ma ancora una volta la CBF Balducci HR cambia marcia con Kokkonen e Decortes protagonista, con l’attacco al 42% contro il 33% cuneese: le maceratesi arrivano sul 19-23 e chiudono 21-25. Nel terzo set Cuneo si ritrova con gli ingressi di Allaoui in regia e Koulisiani al centro, oltre al rientro di Diop (6): la centrale scava prima il break del 16-12, il servizio dell’ex arancionera lancia la Honda sul 21-15 che decide praticamente il parziale complici anche diversi errori delle ragazze di coach Lionetti (25-16 il finale). Nel quarto set la CBF Balducci HR scatta sull’8-12 spinta da Mazzon (100% in attacco) e Kokkonen, poi il rientro di Cuneo con un maxi parziale di 6-0 (14-12) da cui le arancionere non riescono a risalire (la rimonta si blocca sul 23-22). Nel tie break è battaglia fino all’11-11, poi il servizio di Diop (6 punti nel set decisivo) chiude la contesa con 3 servizi (15-11).
LA CRONACA
Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Mazzon-Crawford, Kokkonen-Kockarevic, Caforio libero. Coach Salvagni mette in campo Signorile-Diop, Keene-Cecconello, Pritchard-Pucelj, Bardaro libero.
Muro Kokkonen (0-2), muro Crawford (0-3), poi Kokkonen a filo rete (0-4), invasione Diop (1-5), l’opposta cuneese passa, 3-5. Toccato l’attacco Kokkonen (3-6), ace della finlandese (3-7), invasione Keene (3-8), Decortes contrattacco, 3-9. Pallonetto Decortes (5-11), Mazzon a segno (6-12), ace Kockarevic (6-13), Kokkonen mani out (6-14), ancora ace Kockarevic, 6-15. Mazzon in fast (6-16), entra Rivero, Kokkonen a segno (6-17), Bonelli inventa il 7-17. Crawford primo tempo (9-20), contrattacco Pritchard (11-20), Kockarevic vincente (11-21), Mazzon a segno, 12-22. Decortes mani out (13-23), contrattacco Pritchard (15-23), pallonetto Rivero (16-23), Diop mani out, 17-23. Out Pritchard (17-24), Diop errore, 17-25.
Nel secondo set Cuneo parte con Pritchard opposta al posto di Diop e Rivero-Pucelj in banda. Kokkonen pallonetto (3-3), Decortes a segno (4-4), Mazzon primo tempo (5-5), Pritchard out, 5-6. Decortes contrattacco (6-8), risponde Pucelj (8-8), si va punto a punto (9-10), ancora Pucelk, 11-10. Decortes vincente (11-12), Kockarevic passa (13-14), ace Pucelj (15-14), muro Rivero, (16-14), sulla riga l’attacco Mazzon, 16-15. Entra Piomboni per Kockarevic, Kokkonen contrattacca due volte (17-18), rientra Diop, Decortes contrattacco (18-20), ancora lei, 18-21. Dentro Koulusiani al centro per Keene, pallonetto Piomboni (19-22), out Koulisiani (19-23), c’è Bresciani in seconda linea, Diop contrattacco (21-23), Pucelj out (21-24), chiude Mazzon dopo il servizio di Sismondi, 21-25.
Pritchard non passa (0-2), Kokkonen aggancia a filo rete (3-3), Piomboni contrattacco (3-4), ancora lei a segno, 4-5. Mazzon primo tempo (5-6), ancora Piomboni (7-7), Diop contrattacco (10-8). Crawford in fast (10-9), entra Allaoui in regia per Cuneo per Signorile (problema alla caviglia), non riesce la difesa Cuneo, 10-10. Errore Allaoui (11-11), Koulisiani contrattacco (13-11), Piomboni vincente (13-12), out Decortes, 15-12. Muro Koulisiani (16-12), rientra Kockarevic per Piomboni, va subito a segno la serba (16-13), dentro Pucelj per Pritchard, Decortes pallonetto, 17-14. Rivero sbaglia (18-15), entra Sismondi per Crawford, doppio ace Allaoui, 21-15, rientra Piomboni. Diop muro e contrattacco (23-16), doppio errore Decortes, 25-16.
Il quarto set si apre con il pallonetto di Decortes (0-1), Pucelj out (2-3), Decortes gran diagonale (3-4), dentro Sismondi per Crafword, Piomboni vincente, 4-5. Ace Sismondi con l’aiuto del nastro (4-6), Mazzon primo tempo (5-7), ancora Mazzon (6-8), di nuovo lei (6-9), Kokkonen gran colpo, 8-11. Ancora la finlandese (8-12), il video check chiamata tocco sull’attacco di Diop (10-12), contrattacco Pucelj (11-12), muro Koulisiani, 12-12. Entra Ornoch per Decortes, muro Diop (13-12), Pucelj a segno (14-12), entra Batte per Bonelli, le arancionere sbloccano, 14-13. Diop contrattacco (16-13), Piomboni mani out (16-14), Ornoch passa (17-15), Piomboni di nuovo, 18-16. Dentro Keene per Cecconello, muro Kokkonen (18-17), Diop contrattacco (21-18), Kokkonen a segno (21-19), Cuneo tiene il +3 (23-20). Piomboni a segno (23-21), rientra Crawford, Pucelj out (23-22), Crawford errore al servizio (24-22), chiude il muro Koulisiani, 25-22.
Nel tie break rientra Bonelli in regia, resta in campo Ornoch come opposta, Mazzon contrattacco (0-1), invasione Diop (1-2), Kokkonen mani out, 2-3. Doppio cambio dentro Batte e Decortes per Bonelli e Ornoch, Diop palla in campo (4-3), ace Diop (5-3), poi sbaglia, 5-4. Decortes a segno (6-5), muro Cecconello (8-5), Piomboni passa (8-6), rientrano Bonelli e Ornoch, Rivero sbaglia, 9-7. Muro Kokkonen (9-8), ancora lei ferma Diop (9-9), Ornoch vincente (10-10), Kokkonen a segno, 11-11. Pucelj contrattacco (13-11), ace Diop (14-11), ancora Diop ace, 15-11.
IL TABELLINO
HONDA CUNEO GRANDA VOLLEY - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-2 (17-25 21-25 25-16 25-22 15-11)
HONDA CUNEO GRANDA VOLLEY: Signorile, Pucelj 11, Cecconello 8, Diop 28, Pritchard 8, Keene 4, Bardaro (L), Koulisiani 9, Rivero 7, Allaoui 4, Atamah, Marring (L), Magnani. Allenatore Salvagni.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kockarevic 5, Mazzon 13, Bonelli 1, Kokkonen 21, Crawford 3, Decortes 13, Caforio (L), Piomboni 9, Ornoch 3, Sismondi 1, Batte, Bresciani. Allenatore Lionetti.
Arbitri: Verrascina, Piana.
Note - Spettatori: 1073, Durata set: 24', 29', 26', 31', 14'; Totale: 124'. MVP: Diop.
INTERVISTE
Valerio Lionetti (head coach CBF Balducci HR Macerata): “Sinceramente, la cosa peggiore che abbiamo fatto è stata abbassare il livello tecnico nel terzo e nel quarto set, e in parte anche nel quinto. A livello tecnico abbiamo pagato, nel senso che potevamo fare molto di più, soprattutto considerando quanto bene avevamo giocato nei primi due set, dove secondo me abbiamo espresso davvero un ottimo livello. Non siamo riusciti a essere continui nell’arco della partita e, al contrario, loro sono cresciuti leggermente alla distanza riuscendo poi a portare a casa la vittoria. Continuiamo a pensare partita per partita, come abbiamo sempre fatto, ma in questa fase dobbiamo fare più punti possibile. Dobbiamo cercare di essere anche un po’ più cinici, perché può capitare di giocare una partita non brillante e, se sei bravo, riuscire comunque a vincerla. È questo, secondo me, l’aspetto che ci manca ancora e sul quale dobbiamo essere bravi a lavorare”.
Ilaria Batte (palleggiatrice CBF Balducci HR Macerata): “Voglio guardare il bicchiere mezzo pieno, perché abbiamo ancora davanti metà campionato da giocare. È inevitabile però il rammarico per una partita che ha seguito lo stesso copione dell’andata: anche oggi eravamo avanti di due set e ci siamo ritrovati a perdere al tie-break. È stata una gara complicata per entrambe le squadre, ci sono stati momenti di difficoltà da una parte e dall’altra, ma alla fine loro sono state più brave a uscirne nei momenti decisivi”.
Un pezzo di storia politica e sportiva di Macerata si spegne: Luciano Borgiani, stimato ex consigliere comunale, si è spento all'età di 69 anni.
La notizia della sua morte è giunta in seguito a una malattia; Borgiani si è morto all'ospedale di Macerata nella notte tra giovedì e venerdì.
Storico militante di Rifondazione comunista, poi esponente del Partito dei comunisti italiani e infine della Federazione di sinistra, Borgiani ha dedicato ben tre lustri all'amministrazione cittadina. Ha ricoperto la carica di consigliere comunale dal 2000 al 2015, attraversando i periodi delle giunte di Giorgio Meschini e il primo mandato di Romano Carancini.
Oltre all'impegno nella sala consiliare, era conosciuto per la sua grande passione sportiva: era un assiduo podista e maratoneta.
Luciano Borgiani lascia la compagna Luciana. L'ultimo saluto si terrà domani, alle ore 9, nella chiesa del Santissimo Sacramento a Macerata
Ultima trasferta del 2025 per la Maceratese, che dopo dieci anni torna al “Fadini” per sfidare il Giulianova nella 16ª giornata del girone F di Serie D. In classifica le due squadre sono separate da un solo punto a favore dei biancorossi: un vero scontro diretto, seguito da quasi 300 tifosi arrivati da Macerata.
Possanzini manda subito in campo dal 1’ il neo arrivato Siniega. Con Perini out, davanti tocca al classe 2008 Arbusti guidare l’attacco.
L’avvio è vivace e, come spesso accade, sono i calci piazzati a dettare i primi brividi: dopo due minuti Siniega gira di testa senza forza e Negro blocca, mentre dall’altra parte il Giulianova spaventa Gagliardini sempre da corner e lo costringe all’intervento anche su un altro colpo di testa. Al 28’ Osorio trova il destro al volo che finisce in rete, ma l’arbitro aveva già ravvisato un fallo in attacco. La Maceratese torna a farsi vedere al 35’ con l’ennesima incornata di Siniega, ancora neutralizzata da Negro; un minuto dopo Osorio riparte in velocità ma, da posizione angolata, calcia a lato.
Al 43’ arriva il vantaggio dei padroni di casa: ancora da calcio d’angolo, Scarsella stacca e schiaccia in rete battendo Gagliardini. La reazione biancorossa, però, è immediata: al 45’ Gagliardi affonda a destra e, da terra, riesce a mettere in mezzo per Arbusti che con un colpo di tacco delizioso firma l’1-1. Per il 17enne è il primo gol in Serie D, all’esordio da titolare, festeggiato sotto il settore ospiti.
Nella ripresa il Giulianova riparte con una conclusione dalla distanza di Esposito che non trova lo specchio. La Maceratese ha una grande occasione al 14’: Lucero colpisce di testa, la difesa ribatte e Siniega prova la sforbiciata, ma la palla finisce alta. I biancorossi soffrono ancora sulle palle inattive e faticano a risalire, mentre al 22’ De Silvestro, dal vertice dell’area, lascia partire un sinistro che sibila il palo.
Nel momento più complicato per la Rata arriva il nuovo vantaggio giallorosso: al 70’ Scimia risolve una mischia in area e deposita in rete. Anche stavolta la risposta è immediata, con una doppia occasione: prima Gagliardi si vede respingere un destro al volo da Negro, poi Arbusti non trova la porta sul cross di Sabattini.
Nel finale Possanzini cambia: al 38’ escono Arbusti, Gagliardi e Sabattini ed entrano Lorenzi, Cirulli e Ruani. La Maceratese prova a spingere fino all’ultimo, ma il Giulianova regge e conquista tre punti che valgono il sorpasso in classifica proprio sui biancorossi, che restano comunque a +3 sulla zona play out.
Nel dibattito pubblico sullo sport e sulla parità di genere, continuano purtroppo a emergere segnali che richiamano l’urgenza di un cambio culturale e di interventi concreti. Nei giorni scorsi, durante una partita di calcio femminile a Moncalieri, una donna arbitra è stata bersaglio di insulti sessisti come “vai a lavare i piatti”, episodio che ha riacceso l’attenzione sul tema della discriminazione nello sport. Da questo fatto prende avvio l’intervento della consigliera comunale di Macerata Sabrina Di Padova, che collega quanto accaduto alla necessità di azioni anche a livello locale, in vista del Consiglio comunale di lunedì 15 dicembre.
"Episodi come questo dimostrano quanto sia ancora necessario intervenire, affinché ci sia meno discriminazione nello sport e nella società. Le parole d’odio non nascono nel vuoto: trovano terreno fertile nelle disuguaglianze e nelle disparità di trattamento che, ancora oggi, penalizzano lo sport femminile.Come consigliera comunale di Macerata, ho ritenuto doveroso collegare questi fatti all’azione politica locale.
Per questo, in vista del Consiglio comunale di lunedì, ho proposto modifiche al ‘Regolamento per la gestione e l’utilizzo degli impianti sportivi comunali’. per garantire pari opportunità tra sport maschile e femminile, prevedendo la concessione gratuita degli impianti sportivi comunali alle società di calcio femminile o, in alternativa, contributi economici equivalenti a quelli riconosciuti alle società di calcio maschile.
Questo impegno nasce anche dal ruolo che ho ricoperto negli anni precedenti come presidentessa del Consiglio delle Donne, un’esperienza che mi ha permesso di conoscere da vicino le difficoltà, gli stereotipi e le discriminazioni che molte donne affrontano quotidianamente in vari ambiti.È un impegno che porto avanti anche nel mio lavoro di docente, cercando ogni giorno di trasmettere alle nuove generazioni il valore del rispetto, dell’uguaglianza e del superamento dei pregiudizi di genere.Affinché ci sia meno discriminazione, servono scelte politiche e un lavoro culturale costante.Contro insulti come “vai a lavare i piatti” non bastano le condanne di rito: occorre costruire, anche a livello comunale, politiche pubbliche capaci di affermare nei fatti che lo sport, come la società, è di tutte e di tutti".
Mercoledì 17 dicembre, presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, alle ore 17.00, si terrà una conferenza - incontro con la partecipazione del giornalista Carlo Cambi, che ha come titolo: "La cucina come cultura, tavola e favola del Natale, conversazione storico-gastronomica". Il relatore, che si definisce giornalista, gastronomo e narratore di cose buone, ha aggiunto un ulteriore dettaglio "Dal riconoscimento Unesco al cotechino, a sottolineare in maniera spiritosa l'entrata ufficiale nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Unesco della cucina italiana".
La conferenza è la prima di una serie di iniziative che Unitre Macerata, l’Università delle tre età, ha intenzione di proporre alla cittadinanza, come naturale prosieguo dei numerosi corsi che hanno preso il via ad ottobre di quest’anno, e che hanno riscosso un lusinghiero successo in termine di iscrizioni e frequenza: 25 i corsi attivati e circa 200 gli iscritti in questo primo anno accademico.
Unitre Macerata, sorta a maggio di quest'anno, in consonanza con una delle principali linea guida dell’Associazione, intende creare quella che viene definita Accademia di Umanità, con l’obiettivo di creare una comunità culturale aperta, promuovere una educazione permanente ed un dialogo intergenerazionale.
Siamo quindi lieti di invitare, oltre ai nostri iscritti, la cittadinanza all’evento, anche per celebrare il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco.
Si chiude con un pareggio il girone d’andata della Maceratese Under 19 Nazionale, che all’Helvia Recina impatta 2-2 contro il Giulianova nella 13ª giornata del Girone G. Un risultato che lascia un po’ di rammarico per l’andamento della gara, ma che consente ai biancorossi di laurearsi campioni d’inverno, chiudendo al primo posto con 26 punti.
La sfida si apre su ritmi equilibrati. Al 28’ la Maceratese si fa vedere in avanti con Batassa, il cui tiro viene respinto dalla difesa ospite. Il Giulianova risponde con Neziri, ma la conclusione è debole e non impensierisce Prugni. Al 39’ l’episodio che cambia il match: Gironella riceve palla in area, supera un avversario e viene trattenuto vistosamente per la maglia. L’arbitro assegna il calcio di rigore ed espelle Dermilis. Dal dischetto va lo stesso Gironella: Di Pasquale respinge, ma l’attaccante biancorosso è il più rapido ad avventarsi sulla respinta e a firmare l’1-0, risultato con cui si va all’intervallo.
Nella ripresa la gara diventa più vivace. In avvio Prugni è attento su un colpo di testa pericoloso da calcio piazzato, mentre sul capovolgimento di fronte Natali ha una doppia occasione senza trovare la porta. Al 9’ è ancora Neziri a rendersi pericoloso con un tiro da fuori che termina di poco alto.
Al 12’ la Maceratese raddoppia: grande azione di Natali sulla corsia destra, cross preciso in area e piattone vincente di Gironella, che firma la doppietta personale e sale a quota 8 reti stagionali, raggiungendo Fratini e Arbusti nella classifica marcatori. Nonostante l’inferiorità numerica, il Giulianova non si arrende.
Al 32’ Scacchioli accorcia le distanze risolvendo una mischia in area, mentre tre minuti più tardi Torbidone, subentrato dalla panchina, firma il pareggio concretizzando una ripartenza letale. Nel finale la Maceratese prova con insistenza a riportarsi in vantaggio e al 50’ reclama anche un calcio di rigore per un contatto in area, ma l’arbitro lascia proseguire. Il match si chiude così sul 2-2.
Un pareggio che non compromette il primato: grazie alla sconfitta casalinga della Vigor Senigallia contro il Chieti, i biancorossi chiudono il girone d’andata al primo posto con 26 punti, due in più di Vigor Senigallia e L’Aquila.
Al termine della gara mister Alessandro Nasini non nasconde il rammarico per il risultato, ma guarda con orgoglio al percorso della squadra: «È un pareggio che lascia tanto amaro in bocca, soprattutto per come si era messa la partita. Oggi poteva essere la giornata perfetta per coronare tutto quello che di bello e buono avevamo fatto in questo girone d’andata».
Il tecnico biancorosso analizza l’andamento del match: «Nel primo tempo i ragazzi sono stati eccezionali sotto tutti i punti di vista, per idee, interpretazione e modo di stare in campo. Nel secondo tempo purtroppo è successo un po’ il contrario di tutto e la situazione è cambiata. Prendiamo il pareggio, anche se il rammarico è tanto».
Il bilancio di fine girone resta comunque estremamente positivo: «Chiudere il girone d’andata in testa alla classifica dà grande consapevolezza. Abbiamo iniziato il 4 agosto con un gruppo completamente nuovo, da costruire e amalgamare, e forse qualcuno aveva anche poca fiducia. Noi invece ne abbiamo sempre avuta tanta».
Ora spazio alla sosta natalizia: «Adesso ricarichiamo soprattutto le energie mentali. Spero che i ragazzi facciano un bel Natale, poi si riparte con la mentalità giusta, cercando di migliorare alcune scelte che ci hanno creato difficoltà, ma continuando su questa strada perché è quella giusta».
(Credit foto: Francesco Tartari)
Grande soddisfazione per Valerio La Porta e per la Macerata Scherma nella gara Interregionale Under 14 di Terni. Il giovanissimo schermidore ha ottenuto un ottimo secondo posto nella categoria Giovanissimi, risultando il migliore delle Marche. Valerio dopo la fase a gironi ha progressivamente superato il romano Giordano, il ternano Carloppi, l’anconetano Stipa, cedendo la vittoria nell’assalto di finale a Raffaello Baldi, atleta di casa.
La partecipazione della Macerata Scherma è stata completata da Agata Parenti, che si è classificata al 20° posto nella categoria Ragazze, da Chiara Bracalente e Alice Pieroni nella categoria Giovanissime, e da Martina Censi, giunta decima nella categoria Bambine.
La competizione ha visto salire in pedana i migliori fiorettisti Under 14 di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Per tutti una giornata di sport e di accesa competizione all’insegna sempre del massimo rispetto per l’avversario, per gli arbitri e per i maestri: questo è l’aspetto più bello della scherma.
Domenica 14 dicembre 2025, alle ore 12.00, nella suggestiva cornice di Piazza Vittorio Veneto a Macerata, avrà luogo il tradizionale Concerto di Natale promosso e organizzato dal Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”.
Nel corso della mattinata si esibiranno i Pueri Cantores “D. Zamberletti”, che proporranno al pubblico un programma interamente dedicato alle musiche natalizie, pensato per accompagnare l’atmosfera delle festività e creare un clima di gioia e serenità.
Attraverso questa iniziativa, il Club maceratese desidera offrire alla città di Macerata un significativo momento di condivisione, incontro e partecipazione, in occasione delle imminenti festività natalizie, coinvolgendo cittadini e visitatori in un evento aperto a tutti.
L’ingresso è libero e l’intera cittadinanza è invitata a partecipare per vivere insieme un momento musicale e di festa nel cuore della città.