Macerata

Macerata, scontro AST-Sindacati: "Cancellate 100 ore ai medici, è un atto inaccettabile"

Macerata, scontro AST-Sindacati: "Cancellate 100 ore ai medici, è un atto inaccettabile"

Esplode la bufera sindacale attorno alla gestione del personale sanitario nella provincia di Macerata. Al centro della contesa c’è la decisione dell’AST (Azienda Sanitaria Territoriale) di azzerare circa 100 ore annue di attività lavorativa aggiuntiva prestate dai medici ospedalieri. Un provvedimento che la sigla UGL Salute definisce senza mezzi termini come una "decertazione del lavoro svolto".  Secondo quanto emerso, l'amministrazione avrebbe giustificato il taglio invocando una applicazione delle clausole del contratto di lavoro. Fabio Angeloro, segretario Ugl Salute Macerata, sottolinea con forza: "Parliamo di circa 16 giornate lavorative l’anno che vengono sottratte ai medici, senza alcuna responsabilità da parte loro. È un atto che mortifica l’impegno quotidiano dei professionisti e mina ulteriormente la motivazione di chi, nonostante tutto, continua a garantire servizi essenziali alla cittadinanza". "Il rispetto del contratto non può essere invocato solo quando conviene all’amministrazione - aggiunge -. I medici stanno tenendo in piedi il sistema ospedaliero grazie al loro senso di responsabilità e alla disponibilità a coprire turni e carenze strutturali. Colpirli in questo modo significa ignorare completamente la realtà in cui operano". La Ugl Salute chiede all'Ast di Macerata il "ritiro immediato del provvedimento e l’apertura di un confronto sindacale serio e trasparente", finalizzato a individuare soluzioni che tutelino i diritti dei lavoratori e garantiscano la continuità dell’assistenza ai cittadini: "Siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie - conclude Angeloro - se non arriveranno risposte concrete e tempestive. I medici non possono essere trattati come una variabile di bilancio: meritano rispetto, riconoscimento e condizioni di lavoro adeguate".  

05/02/2026 10:50
La Maceratese femminile alla prova della serie A: nel girone Bologna e Fiorentina. "Daremo il 100%"

La Maceratese femminile alla prova della serie A: nel girone Bologna e Fiorentina. "Daremo il 100%"

Quella di domenica sarà una giornata storica per la Maceratese Calcio Femminile, con la formazione dell'Under 15 che farà il suo esordio nel campionato nazionale. Un traguardo prestigioso per la società e per tutto il settore giovanile, frutto di lavoro e programmazione. Alla luce di questo emozionante debutto, abbiamo raccolto le sensazioni del presidente biancorosso Massimiliano Avallone.  “È un traguardo importante — racconta il presidente Avallone —. Ci dà grande visibilità e dimostra  che il nostro club ha un buon settore giovanile, dove le ragazze non solo imparano la tecnica, ma crescono anche come persone e affrontano sfide sempre più grandi. Lo staff tecnico ha fatto un lavoro eccellente, e vedere le ragazze imparare e competere a questo livello è una soddisfazione enorme”. Il percorso della squadra è già stato intenso: vittorie nelle Marche, in Umbria e in Abruzzo hanno portato le biancorosse alla fase nazionale. Ora l’Under 15, inserita nel girone C con Emilia Romagna e Toscana, si confronterà con club prestigiosi come Bologna, Fiorentina, Parma, Sassuolo e Cesena. “Le ragazze sono pronte a misurarsi con questi top club — spiega Avallone —. Non puntiamo alla vittoria, ma a uscire dal campo stremate, avendo dato il 100%. Anche limitare i gol subiti sarà importante, perchè dimostra carattere, impegno e attenzione”. (La composizione del girone) E la prima partita vedrà subito un esordio di fuoco contro il Bologna, col match in programma alle 12:00 allo Stadio della Vittoria, mentre le altre partite in casa saranno alle 14:30, sempre con ingresso gratuito. “Bello partire subito contro un grande avversario — commenta Avallone —, ma le ragazze hanno già avuto modo di confrontarsi con questi club e sono sicuro che sarà una bella sfida. Parliamo di club professionistici con selezioni nazionali, mentre noi lavoriamo su una città di 40mila abitanti e sulle aree circostanti. Ma comunque non sarà facile per loro, ve lo garantisco".  (Il calendario) Molte delle giovani calciatrici provengono infatti da fuori Macerata, da città come Jesi, Sirolo e Ancona. “La maggior parte delle ragazze non è di Macerata — sottolinea Avallone —. Si staccano dalla loro squadra di origine per venire qui perché sanno che si lavora bene, che c’è un bel clima e che l’esperienza sportiva è stimolante".  Oltre al confronto tecnico, l’esperienza serve anche a motivare le ragazze: “Quando giochi contro squadre di Serie A, entri in campo con spirito diverso, più motivazione e voglia di fare bella figura. È un’esperienza che aiuta a crescere, sia nello sport sia nella vita”. Allargando lo sguardo a livello regionale e nazionale, Avallone commenta la crescita del movimento femminile: “Nelle Marche, così come nel resto d’Italia, il calcio femminile è in evoluzione. I numeri crescono, aumenta la qualità e c’è una buona collaborazione tra le società. Rimane però la difficoltà di attrarre sponsor e partner, che spesso guardano ai palcoscenici con più spettatori. Sul piano umano e tecnico, però, i progressi sono evidenti.” Il presidente conclude lanciando un messaggio di incoraggiamento alle ragazze: “Questa opportunità l’avete conquistata sul campo con impegno e dedizione. Approfittatene, godetevi ogni momento e crescete: vi sarà utile non solo nello sport, ma nella vita”.   Con entusiasmo e determinazione, l’Under 15 della Maceratese Calcio Femminile si prepara dunque a portare in campo passione, valori e un esempio di crescita per tutto il calcio giovanile femminile della regione.

05/02/2026 10:10
Macerata, tamponamento e carambola fra tre auto: utilitaria "vola" su un terrazzo

Macerata, tamponamento e carambola fra tre auto: utilitaria "vola" su un terrazzo

Rocambolesco incidente quello avvenuto questa sera - poco prima delle 19 - in viale Carradori, a Macerata, nei pressi dell'ex distributore di carburante. La carambola, che ha coinvolto tre veicoli, ha visto la sua origine in un violento tamponamento a centro strada tra una vettura sopraggiunta nel viale ed un'altra auto che stava terminando la manovra di uscita dai parcheggi.  Con l'impatto, l'utilitaria, una Nissan Micra, è stata spinta nuovamente verso il parcheggio, rimbalzando su una Panda parcheggiata e finendo la corsa sull'attiguo terrazzo a raso strada. Fortunosamente salva una signora che era appena salita nella Panda parcheggiata e che si è vista piombare addosso la Micra tamponata proprio su quello sportello appena chiuso.  Nonostante la violenza dell'impatto nessuno degli occupanti ha avuto necessità di ricorrere alle cure mediche. Immediatamente sul posto gli agenti della polizia locale di Macerata che, nonostante il disagio creatosi, sono riusciti a far defluire il traffico accumulatosi provvedendo anche al rilevamento del sinistro. Sul posto anche i carri attrezzi rispettivamente della ditta "Carlini" e "Bellesi e Corridoni" per rimuovere i mezzi fortemente incidentati e liberare finalmente la strada.   

04/02/2026 19:34
La Lega Macerata lancia la raccolta firme "Io sto col poliziotto": banchetti in centro dopo i fatti di Torino

La Lega Macerata lancia la raccolta firme "Io sto col poliziotto": banchetti in centro dopo i fatti di Torino

La sicurezza e la tutela di chi indossa una divisa tornano al centro del dibattito politico. La sezione della Lega di Macerata, insieme ai propri consiglieri comunali, annuncia l’avvio della campagna nazionale "Io sto col poliziotto", un’iniziativa di raccolta firme volta a manifestare solidarietà e vicinanza alle forze dell'ordine in un momento particolarmente delicato per la gestione dell’ordine pubblico. A motivare la mobilitazione sono i recenti fatti di cronaca nazionale, dai tragici eventi di Milano ai violenti disordini di Torino. Secondo l'avvocato Aldo Alessandrini, segretario della sezione maceratese e capogruppo consiliare, questi episodi confermano "l'estrema complessità e il rischio che gli agenti affrontano quotidianamente". Alessandrini sottolinea come gli operatori di polizia siano spesso chiamati a "prendere decisioni vitali in pochi istanti, operando in contesti di forte aggressività". La Lega esprime una ferma condanna verso i "processi mediatici" preventivi che, prima ancora dei verdetti della magistratura, finiscono per "delegittimare il ruolo di chi garantisce la sicurezza dei cittadini". Per l'esponente leghista, gli attacchi avvenuti a Torino rappresentano un "segnale d'allarme che impone di ripristinare un principio cardine: l'offesa a un agente deve essere considerata un'offesa allo Stato stesso". In questo scenario, il partito punta molto sul nuovo pacchetto sicurezza, una riforma fortemente voluta dalla Lega a livello nazionale per rafforzare strumenti e capacità operative delle forze dell'ordine. "L'obiettivo è fornire risposte concrete a reparti che spesso operano con organici ridotti e responsabilità crescenti, garantendo non solo mezzi adeguati ma anche una maggiore protezione giuridica affinché gli agenti non si sentano abbandonati dalle istituzioni", precisa Alessandrini. La mobilitazione a Macerata si tradurrà in due appuntamenti durante il prossimo fine settimana. Il primo banchetto per la raccolta firme sarà allestito sabato 7 febbraio, dalle ore 16:00 alle ore 20:00, presso la sede della Lega in via Roma 66. L'iniziativa proseguirà poi domenica 8 febbraio, dalle 14:30 alle 20:00, presso la Galleria del Commercio 1.  

04/02/2026 18:40
Quaderni, dialetto e merende di una volta: rivive la magia delle scuole di campagna a Macerata

Quaderni, dialetto e merende di una volta: rivive la magia delle scuole di campagna a Macerata

Il Museo della Scuola Paolo & Ornella Ricca – MUDESC – di Macerata dedica un pomeriggio di approfondimento alle scuole rurali, alla loro organizzazione, ai linguaggi e alle pratiche educative che hanno segnato per decenni la vita scolastica delle campagne. L’iniziativa si terrà mercoledì 12 febbraio, a partire dalle ore 17.00, ed è rivolta a cittadini, insegnanti, studenti e appassionati di storia della scuola. L’evento si aprirà con l’introduzione di Fabio Targhetta, che inquadrerà il tema delle scuole rurali all’interno della storia dell’istruzione italiana, sottolineandone il ruolo fondamentale nella formazione delle comunità locali e nella trasmissione dei saperi. Seguirà l’intervento della nostra autorevole e gradita ospite Giuseppina Pieragostini, intitolato Lingua, scuola e tradizioni contadine e dedicato al rapporto tra istruzione, parlata locale e cultura contadina, con particolare attenzione al modo in cui la scuola rurale ha contribuito a costruire identità, competenze e memoria collettiva. Un altro momento importante dell’iniziativa sarà la mostra interattiva I compiti degli scolari nella scuola rurale, a cura di Marta Brunelli, che permetterà ai visitatori di confrontarsi direttamente con quaderni, esercizi e modalità di studio del passato, sperimentando in prima persona la quotidianità degli alunni delle scuole di campagna. A chiudere il pomeriggio, Le merende di una volta, una degustazione a cura di Letizia Carducci, pensata come momento conviviale per rievocare sapori semplici e autentici legati alla vita scolastica rurale, quando la merenda faceva parte integrante della giornata a scuola. Con questa iniziativa, il MUDESC conferma il proprio impegno nella valorizzazione della storia della scuola italiana, restituendo centralità a un modello educativo – quello delle scuole rurali – che ha avuto un ruolo decisivo nella formazione di intere generazioni.

04/02/2026 18:00
"In arte Tavolò": la poesia dell’avv. Giulianelli per Alberto Prenna, fermata dall’emozione in chiesa (VIDEO)

"In arte Tavolò": la poesia dell’avv. Giulianelli per Alberto Prenna, fermata dall’emozione in chiesa (VIDEO)

C’è stato un momento, questa mattina, durante i funerali di Alberto Prenna, scomparso lunedì notte all'età di 85 anni, in cui le parole si sono fermate prima ancora di nascere. Un momento di emozione troppo forte, che ha impedito all’avvocato Giancarlo Giulianelli, tifoso storico e legale della Maceratese, di leggere in chiesa una poesia scritta per il suo grande amico.  Il testo, segnalato alla nostra redazione proprio dall’avv. Giulianelli, è un ritratto intimo e autentico di Alberto Prenna: non solo la leggenda biancorossa, il mitico stopper e allenatore della Rata, ma soprattutto l’uomo, l’amico, “tavolò”, come lo chiamavano i tifosi per quella fisicità granitica e per un carattere tutto d’un pezzo. Scritta in dialetto, la poesia ripercorre una storia “mai narrata”, che parte dai campetti dietro l’Immacolata, dalla terra imbrecciata dove i ragazzi si fermavano a giocare a pallone, fino alle maglie della Maceratese e alla carriera che sfiorò i massimi palcoscenici del calcio italiano. È un racconto fatto di memoria, ironia, affetto e nostalgia, in cui il calcio diventa pretesto per parlare di legami profondi e di una vita condivisa. Giulianelli intreccia i ricordi sportivi a quelli personali: le cene, le amicizie, le storie raccontate davanti a una pizza o a un bicchiere di vino, fino a quell’ultimo saluto “dentro sta chiesa e davanti a sto cassò”, dove l’emozione ha avuto la meglio sulla voce. Di seguito, pubblichiamo integralmente la poesia dedicata ad Alberto Prenna: Ve vojo raccontà la storia mai narrata de Alberto Prenna, in arte tavolò,mitico stopper e allenatore della Rata, ‘na vita spesa dietro lu pallò.Sta storia nasce per caso, là dietro l'Immacolata,do c'era un campo piccolo, di terra imbrecciatae dove li vardasci se fermava a jocà a pallò.Tra si vardasci ce n’era uno grosso e nerto,tutto d’un pezzo,come fosse appunto un tavolò. Ce vorse poco che tavolò facesse strada,rivestenne le maglie della Rata.Sfiorò la Serie A, come pure la maglia viola scudettata,che pure se la saria meritata.St’onore spetterà pe verità a n’amico sua,quel Brizzi Pino, che in Paradiso so sicuro gli siederà vicino.Sta storia, per quanto mi riguarda, finisce qua,dentro sta chiesa e davanti a sto cassò. Ricordi ce n'ho tanti: de Alberto, de Silvana, de Simò,de pizza, de cinghiali, de prosciutto e soprattutto tante, tante storie di pallò,ma quissi adè ricordi mia che conservo con tanta nostalgia.Ognuno ricordi Alberto come meglio crede e come può.Per me resterà sempre Alberto Prenna, un uomo tutto in un pezzo, appunto tavolò.

04/02/2026 16:50
Macerata, tutti pazzi per Coez: annunciata la seconda data dopo il tutto esaurito della prima

Macerata, tutti pazzi per Coez: annunciata la seconda data dopo il tutto esaurito della prima

Dopo l’eccellente risposta del pubblico, Sferisterio Live + 2026 annuncia una seconda data del concerto di Coez a Macerata, confermando ancora una volta il grande richiamo della rassegna e la centralità della città nel panorama musicale nazionale. Il successo di vendite per la data del 3 settembre andata sold out ha reso possibile l’aggiunta di un nuovo concerto del tour COEZ LIVE 2026 - FROM THE ROOFTOP il 2 settembre in Arena, a dimostrazione di un botteghino che continua a registrare numeri estremamente positivi. “Macerata si conferma uno dei poli più forti della musica live in Italia – dichiara l’assessore ai Grandi eventi e al Turismo Riccardo Sacchi –. Abbiamo costruito un cartellone imponente che il pubblico sta premiando con numeri straordinari. Il successo al botteghino sta portando sempre più artisti a raddoppiare le date allo Sferisterio: dopo Baglioni, oggi Coez. È il risultato concreto del grande lavoro portato avanti dall’Amministrazione comunale e di una strategia che sta dimostrando tutta la sua efficacia”. L’annuncio della seconda data di Coez si inserisce in una stagione particolarmente ricca per Sferisterio Live +, che sta richiamando spettatori da tutta Italia, con importanti ricadute anche in termini turistici ed economici per il territorio. “Stiamo consolidando lo Sferisterio come palcoscenico di riferimento nazionale – aggiunge Sacchi –. Abbiamo investito con determinazione su qualità artistica, organizzazione e promozione turistica. I risultati ci stanno dando ragione: cresce il pubblico, cresce l’interesse degli artisti e cresce l’attrattività di Macerata come ‘palcoscenico della grande musica dal vivo’ ”. I biglietti per la seconda data di Coez saranno disponibili online da domani giovedì 5 febbraio alle ore 14 su www.vivoconcerti.com mentre la messa in vendita offline dalle ore 11 di martedì 10 febbraio.   

04/02/2026 14:50
L’opposizione chiede unità di crisi sanitaria, Acquaroli: “La sanità marchigiana è in miglioramento" (VIDEO)

L’opposizione chiede unità di crisi sanitaria, Acquaroli: “La sanità marchigiana è in miglioramento" (VIDEO)

La richiesta dell’opposizione di istituire una unità di crisi per la sanità regionale ha riacceso il confronto politico in Consiglio regionale. Il tema nasce dalle difficoltà strutturali del sistema sanitario marchigiano, tra liste d’attesa, carenze di personale e una domanda di cure sempre più alta, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle patologie croniche. È in questo contesto che la maggioranza ha ribadito la linea già tracciata dalla Regione, puntando su programmazione, risorse aggiuntive e riforme in corso, piuttosto che su nuovi organismi emergenziali. Presente alla giornata di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Macerata, a margine dell’evento il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha risposto al tema dibattuto ieri mattina, richiamando il quadro generale in cui si muove la sanità marchigiana. Secondo Acquaroli, “la tematica della sanità in questo momento in Italia” va letta dentro una fase di forte complessità nazionale, segnata dal definanziamento e dallo smantellamento della sanità del territorio, dinamiche che non possono essere attribuite agli ultimi anni di governo regionale. Il presidente ha sottolineato come non ci siano stati cambiamenti improvvisi in tempi recenti, ricordando che “non è che dal 28 al 29 settembre ad oggi le cose siano trasformate così tanto”. Allo stesso tempo, ha evidenziato che i dati ufficiali raccontano una tendenza diversa rispetto a una narrazione esclusivamente emergenziale: “dai dati Agenas, dai dati del Ministero, dalla Fondazione Gimbe, la sanità marchigiana è data anno dopo anno in miglioramento”. Un miglioramento che, però, non deve portare a sottovalutare le criticità ancora presenti. Acquaroli ha chiarito che “questo non ci deve tranquillizzare”, ribadendo la disponibilità della Regione al confronto con tutte le forze politiche e sociali e alla costruzione di sinergie utili a rafforzare il sistema. In questa prospettiva si inseriscono il completamento degli interventi del Pnrr, l’ingresso di nuovo personale sanitario e il lavoro per ristabilire una nuova rete dell’emergenza, insieme alle riforme da portare a compimento nel corso della legislatura. La posizione della Regione, dunque, resta quella di affrontare le difficoltà con strumenti strutturali e programmazione di medio-lungo periodo, respingendo l’idea che un’unità di crisi possa da sola risolvere problemi che affondano le radici in anni di mancata programmazione e sottofinanziamento. L’obiettivo dichiarato rimane quello di tutelare il sistema sanitario marchigiano, mettendo al centro le esigenze dei cittadini e garantendo risposte concrete a chi ha bisogno di cure. Nel frattempo questa mattina c'è stato l'incontro tra la Commissione sanità, e quindi il presidente Nicola Baiocchi (FdI) e vice Andrea Nobili (Avs), e l’assessore Paolo Calcinaro. Nel corso dell’incontro, durato circa un’ora, sono state descritte le principali linee programmatiche dell’esecutivo, con aggiornamenti sulle ultime iniziative per l’assunzione di personale e la riattivazione di organismi consultivi regionali. “Un primo incontro molto costruttivo – ha commentato il Presidente Baiocchi – Pieno accordo tra l’assessore e la Commissione per costruire un percorso di dialogo costante e di collaborazione”. Un focus sulle opere finanziate dal Pnrr Salute, i nodi medicina d’urgenza e liste di attesa, l’avvio di una mappatura funzionale di tutti i territori per guidare le scelte di appropriatezza sui servizi. 

04/02/2026 11:59
Santa Croce gremita per l’ultimo saluto ad Alberto Prenna, leggenda della Maceratese

Santa Croce gremita per l’ultimo saluto ad Alberto Prenna, leggenda della Maceratese

Una chiesa di Santa Croce colma di persone e di silenzio commosso ha salutato per l’ultima volta Alberto Prenna, storica bandiera della Maceratese, scomparso nella notte di lunedì all’età di 85 anni presso il reparto geriatrico dell’ospedale di Macerata (LEGGI QUI). Una fitta nebbia, accompagnata da qualche goccia di pioggia, ha avvolto la città nelle ore del funerale, rendendo ancora più cupo e raccolto il clima dell’addio a uno dei simboli più amati del calcio biancorosso. Fuori e dentro la chiesa, oltre ai famigliari, tanti tifosi hanno voluto esserci per rendere omaggio a un uomo che ha scritto pagine indelebili della storia della Rata, prima da calciatore e poi da allenatore. Presenti numerosi volti storici della Maceratese: dall’avvocato Giancarlo Nascimbeni all’ex presidente Momo Mosca, oltre a diversi ex compagni di squadra, dirigenti, giornalisti e allenatori che avevano condiviso con Prenna il campo o lo spogliatoio, anche negli anni in cui aveva guidato la squadra dalla panchina. In rappresentanza della società biancorossa ha partecipato il vicepresidente Giovanni Idone, insieme ad altri membri dello staff, a testimonianza del forte legame che continua a unire il club alla figura di Prenna. Intanto la Maceratese ha inoltrato alla Federazione la richiesta – che dovrebbe essere accolta nelle prossime ore – di poter scendere in campo con il lutto al braccio nella gara di domenica contro il Teramo capolista. Una partita dal forte valore simbolico, che segna il ritorno di una sfida storica all’Helvia Recina dopo nove anni, e che sarà accompagnata da un ricordo speciale in memoria di Alberto Prenna. Un ultimo applauso ha accompagnato il feretro all’uscita dalla chiesa: quello di una città e di una tifoseria che non dimenticheranno mai la loro roccia biancorossa.

04/02/2026 11:30
Macerata, alla Bottega del Libro presentazione di "Oltre il silenzio": la violenza di genere nei contesti professionali

Macerata, alla Bottega del Libro presentazione di "Oltre il silenzio": la violenza di genere nei contesti professionali

A pochi giorni dalla modifica del DDL stupri, giovedì 5 febbraio a partire dalle 17:30 verrà presentato il saggio dell’imprenditrice e scrittrice Elisabetta Pieragostini, edito da Fall in Lov, presso La Bottega del Libro di Macerata, per tenere alta l’attenzione sulle molestie nei luoghi di lavoro. Una parola che scompare, un vuoto che accende nuovamente il dibattito pubblico circa un tema troppo spesso attuale: DDL stupri e la difficoltà di riconoscere la violenza, soprattutto quando non è esplicita, ma si insinua nelle relazioni di potere, nei contesti professionali e nella quotidianità lavorativa. È da questo silenzio e dalla necessità di sconfiggerlo che prende le mosse il saggio dell’imprenditrice e scrittrice Elisabetta Pieragostini, “Oltre il silenzio. (RI)conoscere la violenza”,. Una guida che affronta il tema delle molestie nei luoghi di lavoro, mettendone in luce le diverse forme e dinamiche. Nella prima parte del testo si dà voce a chi queste violenze le ha subite, attraverso delle testimonianze che rendono viva la dimensione del problema; nella seconda parte si propongono strumenti operativi per riconoscere, affrontare e contrastare i comportamenti abusanti nei contesti professionali. Il saggio si fonda su una convinzione forte: all’origine di ogni abuso permane un divario sociale, ancora forte oggi, tra uomini e donne. L’iniziativa, alla quale interverrà anche l’editrice di Fall in Lov Martina Tombolini, soffermandosi sulle trappole del linguaggio, sarà un’occasione di confronto aperto che coinvolge il mondo del lavoro, le relazioni professionali e la costruzione di ambienti più rispettosi e consapevoli.  

04/02/2026 11:30
Micucci Cecchi: “La candidatura a sindaco di Macerata non si decide a Roma, serve confronto"

Micucci Cecchi: “La candidatura a sindaco di Macerata non si decide a Roma, serve confronto"

«Apprendiamo solo dai quotidiani, e non dal sindaco né dal coordinamento cittadino del suo partito, di una presunta investitura romana alla sua candidatura per le prossime elezioni comunali». A dirlo è Gianluca Micucci Cecchi, esponente del centrodestra maceratese e del gruppo Pensiero e Azione, che interviene sulla vicenda legata all’ipotetica ricandidatura del sindaco Sandro Parcaroli. «Ad oggi – sottolinea – non esiste alcuna conferma ufficiale da parte del coordinamento locale. Per questo, allo stato dei fatti, c’è soltanto un proclama personale, per quanto interessante, ma inevitabilmente autoreferenziale». Micucci Cecchi chiarisce che, qualora l’indiscrezione trovasse riscontro, «ci congratuliamo con il primo cittadino per la notizia», ma invita a non considerare il presunto via libera romano «come un atto decisivo e conclusivo della questione candidatura». «Se non abbiamo capito male – prosegue – Parcaroli intende candidarsi a sindaco di Macerata, non di Roma. E quindi, ammesso e non concesso che vi sia davvero un gradimento unanime dei palazzi romani, per rispetto dei gruppi che lo hanno sostenuto e soprattutto dei cittadini, appare naturale, anzi indispensabile, un confronto con le forze che oggi compongono la maggioranza». Un confronto che, secondo Micucci Cecchi, «nonostante le diverse richieste, anche del sottoscritto, fino ad oggi non c’è mai stato». «Il passaggio romano può essere auspicabile per chi ricopre anche un ruolo regionale nella Lega – osserva – ma il confronto con la maggioranza maceratese è invece obbligatorio. In un contesto democratico e rispettoso non esiste l’autocandidatura con conseguente obbligo di sostegno». Da qui il richiamo al metodo politico: «A Macerata c’è ancora chi ha la “brutta abitudine” di confrontarsi prima di uscire sui giornali con proclami, di seguire gli indirizzi del Consiglio comunale e di mantenere un dialogo costante e costruttivo tra le forze di maggioranza. Che piaccia o meno, questo è normalmente il modo di agire». Per questo Pensiero e Azione chiede che il sindaco convochi al più presto una riunione della coalizione. «Non è né utile né corretto portare ancora per le lunghe questa vicenda. In quell’occasione – afferma – ci aspettiamo di conoscere non solo se la candidatura è reale, ma anche quali siano le sue intenzioni di governo, i programmi, i criteri di scelta della squadra e tutte le condizioni necessarie per esprimere un sostegno consapevole». Infine, un messaggio diretto al primo cittadino: «Vogliamo tranquillizzarlo: non si senta obbligato a “immolarsi” per la presunta mancanza di alternative. Questa maggioranza saprà trovare al proprio interno persone e idee valide anche senza di lui. Siamo tutti importanti, ma nessuno è indispensabile».

04/02/2026 10:00
Serie C, il maceratese Polizzi rientra al Perugia dopo il prestito al Pontedera

Serie C, il maceratese Polizzi rientra al Perugia dopo il prestito al Pontedera

Il Perugia prova a rimettere in carreggiata una stagione fin qui complicata. Terzultimo nel girone B di Serie C, il Grifo ha deciso di intervenire in maniera decisa sul mercato per rinforzare la rosa e dare una scossa all’ambiente. Tra gli arrivi più altisonanti spiccano quelli di Valerio Verre e Luigi Canotto, ma tra le operazioni definite ce n’è una che parla anche maceratese. Dopo soli sei mesi torna infatti a vestire la maglia biancorossa Matteo Polizzi, attaccante classe 2005 originario di Macerata, cresciuto nel settore giovanile del Perugia. Polizzi aveva lasciato il Grifo la scorsa estate per trasferirsi in prestito al Pontedera, dove ha collezionato 10 presenze e 1 rete. Ora il rientro anticipato, con l’obiettivo di mettere le sue qualità al servizio della squadra nella lotta per la salvezza. Un ritorno che sa di casa per l’attaccante maceratese, arrivato nelle giovanili del Perugia nella stagione 2020/2021, prima in Under 17 e poi protagonista con la Primavera. Il suo percorso lo ha portato fino all’esordio in prima squadra, avvenuto il 23 dicembre 2023 contro il Cesena, aprendo una parentesi importante della sua giovane carriera. Con la maglia del Perugia, Polizzi ha già totalizzato 23 presenze e 1 rete tra campionato e coppe. Un profilo su cui la società ha sempre creduto, come dimostra il rinnovo contrattuale fino al 2027 firmato recentemente. Ora, a distanza di pochi mesi dall’esperienza in Toscana, l’attaccante rientra per giocarsi nuove chance in un momento delicato ma decisivo della stagione. Per il Perugia è una scommessa sul presente e sul futuro. Per Macerata, invece, è l’orgoglio di rivedere un proprio talento tornare protagonista in una piazza storica del calcio professionistico.

03/02/2026 19:49
Julio Velasco in visita alla CBF Balducci HR: “Macerata può diventare città di riferimento per il volley"

Julio Velasco in visita alla CBF Balducci HR: “Macerata può diventare città di riferimento per il volley"

 La CBF Balducci HR ha accolto al Palasport Fontescodella Julio Velasco, storico ct della Nazionale italiana campione olimpica e mondiale, in visita al club maceratese. Velasco ha seguito da vicino l’allenamento del martedì, osservando il lavoro della squadra e confrontandosi con la famiglia Balducci, la dirigenza, coach Valerio Lionetti, lo staff tecnico e le atlete. Il tour del ct nei club di Serie A1 ha fatto tappa a Macerata, offrendo a Velasco l’occasione di osservare da vicino il lavoro quotidiano di una squadra impegnata nella massima serie. “Ho parlato a lungo con coach Lionetti e vedere l’allenamento è sempre interessante per un allenatore della Nazionale, per osservare come si lavora con le giocatrici nei club – ha spiegato Velasco – Valerio è un allenatore che ha fatto molto bene, portando Macerata in Serie A1, un risultato non scontato”. Il tecnico ha poi ricordato i suoi esordi nelle Marche negli anni ’80, sottolineando la bellezza del territorio e la storica tradizione pallavolistica della regione: “Venendo qua, la campagna marchigiana mi ha fatto ricordare tanti momenti passati in questa terra così bella, che ha il mare e le colline. Macerata è una città storica per la pallavolo e questo palazzetto ha ospitato partite importanti. Credo che la pallavolo femminile sia in crescita esponenziale e Macerata può diventare una città di riferimento nel volley femminile delle Marche, una regione di grandissima tradizione”. Infine, Velasco ha parlato dell’importanza di piazze solide e appassionate per lo sviluppo del movimento femminile in Italia: “Mi auguro che la pallavolo femminile continui a crescere. Tutte le piazze sono importanti, ma bisogna avere pazienza. Raggiungere il vertice richiede tempo, risorse e lavoro. Macerata è appena salita dalla A2: con giovani talentuose e una guida esperta come coach Lionetti, si possono costruire squadre competitive, passo dopo passo”.   Una giornata speciale, dunque, per la CBF Balducci HR e per tutto il volley marchigiano, con la presenza di uno dei tecnici più autorevoli della pallavolo mondiale a incoraggiare lavoro, passione e sviluppo del movimento femminile.

03/02/2026 18:50
Giornata Mondiale contro il Cancro: "Aderire agli screening oncologici significa prendersi cura di sé"

Giornata Mondiale contro il Cancro: "Aderire agli screening oncologici significa prendersi cura di sé"

In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, che si celebra il 4 febbraio, l’AST di Macerata rinnova l’invito alla popolazione a partecipare ai programmi di screening oncologici, fondamentali per la prevenzione e la diagnosi precoce. Gli screening per mammella, cervice uterina e colon-retto sono rivolti alle fasce di età previste e consentono di accedere agli esami gratuitamente e senza liste d’attesa, secondo i programmi regionali. L’età di riferimento per gli screening della cervice uterina è 30-64 anni, per quelli della mammella 45-74 anni e per il colon-retto 50-74 anni. “Parlare di cancro nel 2026 significare porre l’attenzione su una delle principali sfide sanitarie, sociali ed economiche del nostro tempo, – afferma il dottor Giuseppe Feliciangeli, direttore dell’U.O.C. di Gastroenterologia dell’Ast di Macerata – perché il cancro resta una malattia globale che richiede prevenzione e continua ricerca, nonostante i notevoli progressi ottenuti nel settore”. «La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci che abbiamo per ridurre l’impatto del cancro – dichiara il Alessandro Marini, direttore generale dell’AST di Macerata –. Aderire agli screening oncologici significa prendersi cura di sé e aumentare concretamente le possibilità di diagnosi precoce e di cura. L’invito è a non rimandare e a cogliere questa opportunità». La Segreteria Screening dell’AST di Macerata è a disposizione dei cittadini per informazioni, mentre per le prenotazioni bisogna rivolgersi al numero verde 800 178 008.  

03/02/2026 18:27
Unimc inaugura il 736esimo Anno Accademico: “Un’università che dura nel tempo sa rinnovarsi"

Unimc inaugura il 736esimo Anno Accademico: “Un’università che dura nel tempo sa rinnovarsi"

Macerata – Si è aperto nel segno della continuità tra tradizione accademica e innovazione l’Anno Accademico dell’Università di Macerata. La giornata inaugurale ha preso il via nella mattinata con un momento simbolico e concreto insieme: alle ore 12, a Palazzo Silvestri, ex sede della Banca d’Italia in corso Matteotti, è stato inaugurato il nuovo sportello delle Segreterie Studenti, nuovo presidio di servizi pensato per rafforzare il rapporto tra l’Ateneo e la comunità studentesca. Nel primo pomeriggio, alle 14.45, il cuore della cerimonia si è spostato nelle strade del centro storico con il tradizionale corteo degli accademici. Il corteo, partito proprio dalla nuova sede inaugurata in mattinata, ha attraversato la città fino a raggiungere il Teatro Lauro Rossi, luogo simbolo della vita culturale maceratese, suggellando idealmente il legame tra l’Università e il tessuto urbano. Alle 15 in punto, all’interno del Teatro Lauro Rossi, si è aperta ufficialmente la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico. Dopo l’esecuzione dell’Inno d’Italia e dell’Inno d’Europa, si sono susseguiti i saluti istituzionali e la relazione inaugurale de rettore John McCourt, che ha tracciato un bilancio dell’attività dell’Ateneo e delineato le prospettive future dell’Università di Macerata in un contesto nazionale e internazionale in continua trasformazione. Nel suo intervento, il rettore ha aperto l’anno accademico numero settecentotrentasei dell’Ateneo, sottolineando come si tratti di «una cifra che non serve a contemplare la storia, ma a ricordare il nostro senso di responsabilità collettiva: un’università che dura nel tempo è un’università che sa rinnovarsi restando fedele alla propria missione». McCourt ha posto al centro della sua relazione il tema “Conoscenza che crea valore”, ribadendo la funzione pubblica dell’università come motore di crescita misurabile e condivisa, capace di coniugare qualità della didattica e della ricerca, equità nell’accesso, impatto sul territorio e fiducia come fondamento di ogni innovazione. Ampio spazio è stato dedicato alle voci della comunità universitaria. Sono intervenuti Stefano Di Carlo, presidente del Consiglio delle studentesse e degli studenti, Diana Sviderska e Melika Khangoli in rappresentanza delle studentesse e degli studenti internazionali iscritti a Unimc, e Anna Cimarelli, in rappresentanza del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, sottolineando il valore di un Ateneo inclusivo, partecipato e attento alle diverse componenti che lo animano quotidianamente. Nel corso della relazione, il rettore ha richiamato anche il ruolo dell’università in un contesto globale segnato da conflitti e tensioni, ricordando come «quando perfino le parole diventano pericolose, capiamo quanto sia fragile la libertà». In questo quadro, ha ribadito la necessità che l’università resti «il luogo del pensiero libero e del confronto», capace di offrire alle nuove generazioni non certezze precostituite, ma strumenti critici per distinguere «ciò che persuade da ciò che è vero, ciò che può sembrare efficace da ciò che è giusto». Un’attenzione particolare è stata riservata anche al tema dell’intelligenza artificiale, da governare con responsabilità, perché – ha sottolineato – «la responsabilità resta umana» e la conoscenza crea valore solo quando innovazione e giudizio procedono insieme. Momento centrale della cerimonia è stata la prolusione di John Van Reenen, professor e Ronald Coase Chair in Economics alla London School of Economics, dal titolo “Growth, knowledge and the role of a modern university”. Un intervento che ha offerto una riflessione di ampio respiro sul ruolo strategico dell’università nella crescita economica e sociale, evidenziando come la conoscenza rappresenti oggi una leva fondamentale per affrontare le sfide globali. La cerimonia si è conclusa con la solenne dichiarazione di apertura dell’Anno Accademico e con l’esecuzione dell’Inno goliardia “Gaudeamus Igitur”, suggellando una giornata densa di significato per l’Ateneo maceratese, proiettato verso il futuro senza rinunciare alle proprie radici.

03/02/2026 17:47
Provinciali Ancona, il centrodestra punta su Paolorossi: “Non cerco incarichi, cerco risultati”

Provinciali Ancona, il centrodestra punta su Paolorossi: “Non cerco incarichi, cerco risultati”

Mentre a Macerata resta ancora riserbo sui nomi in campo per la presidenza della Provincia, con quello del sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci sempre più quotato, ad Ancona il quadro politico appare ormai in via di definizione. Nel centrosinistra si va verso la ricandidatura del presidente uscente Daniele Carnevali, mentre il centrodestra ha individuato in Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano ed esponente della Lega, il profilo su cui costruire la sfida. La convergenza sul nome di Paolorossi è emersa nel corso della riunione del centrodestra che si è svolta a Numana, alla quale hanno preso parte i rappresentanti provinciali dei partiti della coalizione: Carlo Ciccoli per Fratelli d’Italia, Elena Campagnolo per la Lega, Gianluca Tombolini per Forza Italia, Sergio Solari per Civici Marche e Graziano Stacchiotti per “I Marchigiani”. Dopo aver valutato diverse ipotesi, la scelta si è orientata sul primo cittadino filottranese, una candidatura sostenuta con convinzione dalla Lega e condivisa da Fratelli d’Italia, Civici Marche e I Marchigiani. Più fredda la posizione di Forza Italia, che ha preferito rinviare la decisione al tavolo regionale, dove potrebbe aprirsi un confronto su equilibri e candidature anche in altre Province. Paolorossi si presenta alla sfida forte di un consenso personale significativo. Alle ultime elezioni regionali ha raccolto 3.540 preferenze, risultando il candidato più votato della Lega nelle Marche, un dato che ne rafforza il peso politico all’interno della coalizione e che lo accredita come figura competitiva per la guida della Provincia. Sui propri canali social, il sindaco di Filottrano ha affidato una riflessione personale che ripercorre il suo percorso politico e chiarisce il senso della possibile candidatura alla presidenza della Provincia. «Non sono passati nemmeno due anni da quel primo aprile che ha segnato un cambiamento profondo nella mia vita – scrive Paolorossi –. Mai avrei pensato di dedicarmi con tanta determinazione al bene degli altri. Eppure proprio quel giorno ho deciso di scendere in campo, candidandomi a sindaco con il supporto di poche persone, in molti casi anche scettiche. C’era chi diceva che sarei durato poco, chi era convinto che avrei mollato dopo poche settimane. Oggi – prosegue – stiamo andando spediti verso due anni di amministrazione, due anni in cui ogni giorno ci metto la faccia insieme a una squadra che ha dimostrato sul campo il proprio valore. Nel frattempo ho valutato anche la candidatura al Consiglio regionale: grazie al sostegno della Lega e all’intervento del generale Vannacci mi sono candidato e sono risultato il più votato della Lega nelle Marche. L’ingresso in Consiglio non è avvenuto solo per una questione numerica, non certo per mancanza di consenso: non mancò il coraggio, mancò la fortuna». Un’esperienza che, sottolinea Paolorossi, ha rafforzato la sua idea di politica: «Ho capito definitivamente che il mio modo di fare politica è la presenza. Per me guidare la Provincia non significherebbe stare chiuso in un ufficio, ma essere sul territorio, girare i 47 Comuni, ascoltare e lavorare con sindaci e amministratori. Non farsi vedere solo sotto elezioni, ma esserci sempre». Infine il ringraziamento alla coalizione e la sintesi del suo approccio: «Ringrazio i rappresentanti provinciali dei partiti che hanno sostenuto il mio nome. Non cerco incarichi, cerco risultati. La Provincia ha bisogno di chi gira i Comuni, non di chi gira i palazzi. Io sono questo, e chi mi vota sa esattamente cosa aspettarsi». Le elezioni per il presidente della Provincia sono in programma il 15 marzo e il tempo a disposizione è poco. Il centrodestra accelera dunque sulla candidatura di Paolorossi, chiamato ora a misurarsi con una sfida che potrebbe rappresentare un nuovo passaggio chiave nel suo percorso politico.

03/02/2026 17:14
Macerata ricorda i poliziotti Gianluca Angelozzi e Leonardo Caucci: caduti in servizio 29 anni fa

Macerata ricorda i poliziotti Gianluca Angelozzi e Leonardo Caucci: caduti in servizio 29 anni fa

La Polizia di Stato ha commemorato oggi la scomparsa dell’Ispettore Gianluca Angelozzi e dell’assistente capo Leonardo Caucci, entrambi in servizio presso la Squadra Mobile di Macerata e deceduti in servizio nel 1997. La cerimonia si è svolta alle ore 11.00 nella Sala Riunioni della Caserma “Pasquale Paola”, dove è stata celebrata una funzione religiosa officiata dal cappellano della Polizia di Stato don Adam Baranki. Alla commemorazione hanno preso parte il vicario del questore Marcello Pedrotti, il prefetto Giovanni Signer, il presidente dell’A.N.P.S. – Sezione di Macerata Giorgio Iacobone, numerosi soci dell’associazione, il personale della questura di Macerata in servizio e in quiescenza, nonché i familiari dei poliziotti ricordati. Presenti la signora Laura, madre di Leonardo Caucci, e Marco Angelozzi, fratello di Gianluca. Un momento di profonda commozione e raccoglimento che ha testimoniato ancora una volta il forte legame che unisce la comunità della Polizia di Stato. Nel suo intervento, il vicario del questore ha ricordato il sacrificio dei due colleghi caduti in servizio nel giorno del XXIX anniversario, sottolineando il valore della memoria e la coesione della “famiglia” della Polizia di Stato, che continua a dimostrarsi unita nel rendere omaggio a chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. La cerimonia si è conclusa con la deposizione di due mazzi di fiori, consegnati dal prefetto e dal vicario del questore ai familiari di Gianluca Angelozzi e Leonardo Caucci, in segno di rispetto e gratitudine.

03/02/2026 15:04
Inaugurati i nuovi spazi Unimc nell’ex Banca d’Italia, McCourt: "Un sogno che si avvera" (FOTO e VIDEO)

Inaugurati i nuovi spazi Unimc nell’ex Banca d’Italia, McCourt: "Un sogno che si avvera" (FOTO e VIDEO)

Mac­erata – Una nuova vita per il cuore storico di Macerata: l’Università di Macerata ha inaugurato oggi i rinnovati spazi della Segreteria Studenti, ricavati nell’ex sede della Banca d’Italia di corso Matteotti 37. La cerimonia è stata presieduta dal rettore Unimc John McCourt, alla presenza del sindaco Sandro Parcaroli e del vescovo Mons. Nazzareno Marconi. Hanno partecipato anche il direttore generale dell’Ateneo Domenico Panetta, membri della giunta comunale, funzionari universitari e i tecnici che hanno diretto i lavori. Il complesso architettonico che oggi ospita gli spazi universitari nasce dall’unione di tre palazzi storici, costruiti tra il XVI e il XVII secolo: Palazzo Mozzi Marchetti-Ferri, Palazzo Rotelli-Lazzarini e Palazzo Silvestri. Dal 1865 fino ai primi anni del XXI secolo, gli edifici hanno ospitato la Banca d’Italia, che li ha progressivamente acquistati e collegati, trasformandoli in un unico organismo funzionale. La compresenza di stili Rinascimentale, Manierista e Neoclassico rende il complesso uno dei più significativi esempi di architettura storica maceratese. Il Palazzo Mozzi Marchetti-Ferri, noto come Palazzo dei Diamanti, è celebre per la spettacolare facciata in bugnato a punta di diamante, ispirata al celebre edificio ferrarese. Palazzo Rotelli-Lazzarini rappresenta l’anima manierista del complesso, con grandi portali e finestroni decorati tipici del gusto raffinato della seconda metà del Cinquecento. Palazzo Silvestri, l’edificio più recente, ha costituito il fulcro dell’attività bancaria fino all’inizio del XXI secolo, quando la Banca d’Italia ha acquisito e collegato i palazzi confinanti. Dopo la benedizione del vescovo e il tradizionale taglio del nastro, il rettore John McCourt ha guidato la scoperta dei nuovi interni. «Un sogno che si realizza – ha dichiarato –. Sono passati quasi tre anni da quando abbiamo cominciato a pensare di acquistare questi tre palazzi e oggi apriamo il primo pezzo, l’ex sportello della banca, che diventa lo sportello unico per gli studenti. Questo sarà il punto di riferimento dove ogni studente, italiano o internazionale, potrà gestire tutta la sua carriera universitaria». McCourt ha sottolineato come l’apertura della nuova sede rappresenti un importante «biglietto da visita» per l’università e per la città, anticipando che entro un anno sarà inaugurata anche una parte dedicata al residence per gli studenti della scuola superiore Leopardi. «Guardiamo al futuro con fiducia – ha aggiunto –: questo investimento è un atto di fiducia verso la città e verso i giovani». L’inaugurazione coincide con l’apertura del 736° anno accademico, il cui tema è «Conoscenza che crea valore». Il rettore ha spiegato: «Viviamo in un’economia della conoscenza e dobbiamo comprendere il valore che un’università può dare a un territorio investendo nella conoscenza. Le aziende investono dove trovano laureati preparati e l’economia si costruisce su alto livello di competenze». Quest’anno McCourt assume anche il ruolo di presidente del CRUM (Comitato Regionale di Coordinamento delle Università Marchigiane). «È il momento di fare rete – ha affermato –. Calo demografico e risorse limitate richiedono collaborazione tra università, imprese e enti del territorio. Gli ecosistemi di ricerca e didattica si costruiscono insieme, anche a livello europeo, attraverso reti come ERUA». L’ospite d’onore dell’anno accademico sarà John Van Reenen, economista di fama internazionale e professore alla London School of Economics, che offrirà una riflessione sul ruolo della conoscenza e delle università in un contesto globale instabile, tra trasformazioni tecnologiche e sfide democratiche. «Il mio messaggio agli studenti – ha concluso il rettore – è di seguire i propri sogni. L’acquisizione di questo palazzo è stato un sogno che siamo riusciti a realizzare con responsabilità e impegno. Accogliamo gli studenti per accompagnarli nei passi fondamentali verso il loro futuro». La giornata proseguirà nel pomeriggio con il corteo accademico, che partirà alle 14:45 dalla sede della Banca d’Italia, e la cerimonia ufficiale, dalle 15:00 alle 17:00 circa.

03/02/2026 13:45
L'Ite Gentili sul podio nazionale: la 3G vola a Roma per la finale di marketing e diritti

L'Ite Gentili sul podio nazionale: la 3G vola a Roma per la finale di marketing e diritti

Il talento dei giovani maceratesi conquista la scena nazionale. Gli studenti della classe 3G dell’ITE “A. Gentili” (indirizzo RIM – Global Marketing) hanno centrato un obiettivo di prestigio, classificandosi al quarto posto assoluto nel concorso nazionale #convieneSaperlo (anche a scuola) per l’anno scolastico 2025-2026. L’iniziativa, promossa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), punta a formare consumatori consapevoli, capaci di orientarsi tra i rischi degli acquisti online e le pratiche commerciali scorrette. Sotto la guida della professoressa di Diritto, Paola Formica, i ragazzi hanno affrontato un percorso didattico innovativo fatto di lezioni interattive e simulazioni digitali. Decisiva, per il piazzamento del gruppo, è stata la performance di Vittorio Longhi, che ha trascinato la classe durante la gara online dello scorso 28 gennaio, dove il Gentili ha primeggiato tra centinaia di scuole italiane. Questo successo permette ora alla 3G di accedere alla finalissima in programma il 25 marzo 2026 a Roma, nella prestigiosa cornice dell’Auditorium Parco della Musica "Ennio Morricone", dove si contenderanno il titolo con le migliori cinque scuole d'Italia. Il progetto si inserisce in una visione formativa moderna che caratterizza l’istituto maceratese. Non si studia solo il marketing tradizionale, ma ci si spinge verso le nuove frontiere del digitale, del social media marketing e del metaverso, senza mai dimenticare l'etica e il rispetto del Codice del Consumo. Temi attualissimi come l’e-commerce e le regole sui "baby influencer" sono diventati pane quotidiano per questi studenti, trasformando l'Educazione Civica in una competenza pratica e spendibile. Grande soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente Scolastica, Alessandra Gattari, e da tutto il corpo docente. Per l’ITE Gentili, questo traguardo rappresenta la conferma di un’offerta formativa d’eccellenza che sa connettere i banchi di scuola con le dinamiche reali del mercato globale. Comunque vada la finale di marzo, i ragazzi della 3G hanno già dimostrato di essere pronti a muoversi con responsabilità e competenza in un mondo sempre più complesso. Macerata farà il tifo per loro.

03/02/2026 13:20
Macerata, la rivoluzione a scuola: al "Garibaldi" arriva il diploma in 4 anni con l’indirizzo Agrotech 5.0

Macerata, la rivoluzione a scuola: al "Garibaldi" arriva il diploma in 4 anni con l’indirizzo Agrotech 5.0

Il mondo dell’agricoltura corre veloce e la scuola maceratese risponde con una svolta epocale. Sabato scorso, presso l’IIS "Garibaldi-Bramante-Pannaggi", la dirigente Antonella Canova ha svelato il futuro della formazione tecnica locale: il nuovo percorso quadriennale della filiera Tecnologico-Professionale 4+2. Si tratta di una novità assoluta per il panorama educativo del capoluogo, essendo l’Istituto Agrario l’unica scuola di Macerata ad aver attivato questo iter sperimentale e professionalizzante. L'obiettivo è ambizioso: permettere agli studenti di ottenere il diploma tecnico agrario in soli quattro anni, risparmiando un anno rispetto al percorso tradizionale, ma con una preparazione ancora più mirata alle professioni del futuro. Il cuore del progetto risiede nel nuovo indirizzo denominato Agrotech 5.0, un nome che evoca immediatamente la fusione tra la tradizione agricola del territorio e le più avanzate tecnologie digitali. Come illustrato durante la presentazione, il percorso è pensato per formare esperti in agricoltura di precisione, capaci di gestire le nuove sfide della sostenibilità e dell’automazione nel settore primario. Terminati i quattro anni, gli studenti si troveranno davanti a un bivio di alta qualità. Potranno scegliere di proseguire il segmento formativo per altri due anni presso l’ITS Smart Academy di Porto Sant’Elpidio, ottenendo una specializzazione tecnica d’avanguardia, oppure accedere direttamente a qualsiasi facoltà universitaria, forti di un diploma equiparato a quello quinquennale. Il professor Mario Andrenacci, coordinatore didattico dell’ITS, ha rimarcato l'importanza di questo "ponte" formativo, che garantisce competenze immediatamente spendibili in un mercato che richiede figure sempre più tecniche e preparate. L’IIS Garibaldi, forte di una tradizione d’eccellenza che affonda le radici nella storia della città, si pone così alla ribalta nazionale della sperimentazione didattica. Per le famiglie interessate a conoscere i dettagli del piano di studi e le modalità di iscrizione, l'istituto ha messo a disposizione il portale web ufficiale e i contatti della segreteria didattica.

03/02/2026 12:00
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