Coni e Cip Marche sono sbarcati questa mattina alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, ospiti dello stand della Regione Marche, per raccontare e valorizzare il legame sempre più forte tra sport e turismo, due asset strategici per la promozione del territorio.
Durante il talk, condotto da Andrea Carloni, presidente dei giornalisti sportivi marchigiani, sono intervenuti Tiziano Consoli, assessore regionale con delega al Turismo, Fabio Luna, numero uno del Coni regionale, Roberto Novelli, vicepresidente Cip Marche, e Angelo Spagnuolo, ideatore e organizzazione di Overtime, il festival del giornalismo, del racconto e dell'etica sportiva, giunto ormai alla sua 16esima edizione.
Un fitto calendario di eventi, che quest'anno sfiorerà quota 100, è stato presentato dal prestigioso parterre oratori come volano per la valorizzazione del territorio e lo sviluppo del turismo. A ribadire il concetto sono stati anche alcuni Pubblici Amministratori, impegnati assieme alle istituzioni dello sport locali nell'organizzazione di alcuni appuntamenti clou: dall'ex sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro (oggi Assessore regionale alla Sanità), che ha fortemente voluto l'8^ tappa del Giro d’Italia al sindaco di Potenza Picena Noemi Taratabini, al lavoro per due appuntamenti internazionali di hockey su prato; da Fabrizio Ciarapica, primo cittadino di Civitanova Marche, quest'anno partenza dell'ultima tappa dell'imminente Tirreno-Adriatico all'Assessore agli Impianti Sportivi del Comune di Ancona, Daniele Berardinelli, che ha sottolineato l'importanza dal punto di vista turistico dei tanti eventi nazionali in programma al PalaCasali del capoluogo dorico.
I big del Calcio a 5 internazionale li vedremo in campo a Pesaro fra l'8 e il 10 maggio prossimi in occasione della UEFA FUTSAL Champions League, valida come finale di Coppa Campioni. Anche il volley avrà i suoi momenti topici: fra i numerosi appuntamenti di carattere nazionale e internazionale, spiccano i Campionati Europei Under 18, si scena a Porto San Giorgio a metà settembre.
Con l'emozione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina sullo sfondo, gli eventi di sport presentati oggi alla BIT assumono un significato ancor più profondo per il territorio. Quel territorio che, nemmeno due mesi fa, ha vissuto il passaggio della Fiamma Olimpica, con tanti tedofori e appassionati coinvolti, in nome dei più alti valori dello sport: rispetto, sacrificio, inclusione e solidarietà
"È una sinergia quasi spontanea ma divenuta sempre più stretta, quella fra sport e turismo - ha spiegato Luna - Voglio ringraziare la Regione Marche per aver rinnovato questa opportunità al CONI e al CIP. Le Marche danno un contributo significativo alla crescita del movimento sportivo nel nostro paese, un risultato di squadra che deriva dal lavoro di Atleti, Società e Federazioni, dirigenti, tecnici e professionisti, che ringrazio tutti, senza tralasciarne nessuno”.
“Le Marche – continua Luna - sono la terza regione italiana per numero di società in relazione agli abitanti e la quarta per numero di tesserati in rapporto alla densità di popolazione. Credo che questo scenario possa realmente agevolare il comparto degli eventi sportivi, con ricadute significative sul settore turistico e sull'economia in generale. E’ sul nostro territorio che nascono e si formano campioni di fama nazionale ed internazionale. Ma le Marche sono anche location ideale per manifestazioni sportive di altissimo livello, grazie alla qualità degli impianti sportivi ma anche alla bellezza dei suoi paesaggi e delle sue città, la ricchezza dell’offerta turistica ed enogastronomica trasformano il soggiorno di sportivi, accompagnatori, famigliari e spettatori in una vacanza rilassante e di arricchimento culturale"
“Le Marche stanno investendo con decisione nel turismo sportivo, puntando su grandi eventi, impiantistica moderna e valorizzazione delle eccellenze locali – sottolinea Consoli - Sport e turismo non sono comparti separati: insieme generano presenze, destagionalizzazione e nuove opportunità per le imprese del territorio. Il nostro obiettivo è rafforzare una strategia integrata che metta al centro qualità dell’offerta, promozione coordinata e collaborazione tra istituzioni, federazioni e operatori. Le Marche hanno tutte le caratteristiche per essere una destinazione di riferimento per lo sport in Italia".
È arrivato il referto del giudice sportivo relativo alla ventunesima giornata del campionato di Eccellenza Marche, una giornata che ha lasciato strascichi soprattutto sul fronte disciplinare. Il match più atteso del turno, Trodica–K Sport Montecchio Gallo, è stato anche il più acceso, dentro e fuori dal campo.
Entrambe le società sono state sanzionate: 200 euro di multa al club pesarese "per aver, la propria tifoseria, durante tutta la durata della gara, rivolto all'indirizzo dell'arbitro espressioni gravemente irriguardose". Ammenda di 100 euro invece al Trodica, “per aver, alcuni propri sostenitori, durante la gara, lanciato una bomba carta e alcuni mortaletti”. Durante la gara è stato inoltre espulso il secondo portiere biancoceleste Samuele Isidori, che dovrà scontare due giornate di squalifica.
Tensione anche nella sfida tra Chiesanuova e Urbania. Il club treiese è stato multato di 100 euro “per aver, un proprio sostenitore, durante tutto il secondo tempo di gioco, rivolto espressioni irriguardose nei confronti della terna arbitrale e di un calciatore avversario”. Squalifica fino al 25 febbraio per il preparatore dei portieri biancorosso Marco Corsetti “per essere entrato all'interno del terreno di gioco per protestare contro le decisioni arbitrali”.
In vista della sfida proprio con il Chiesanuova, arrivano sanzioni anche in casa Urbino. Squalifica fino al 4 marzo per il direttore generale Ivan Santi, “espulso per proteste, alla notifica del provvedimento rivolge all'assistente dell'arbitro espressione irriguardosa”. Stop di due giornate inoltre per l’attaccante classe 2005 Marco Fiorani, che salterà sia la gara contro il Chiesanuova sia il derby con l’Urbania.
Un turno di squalifica a testa, infine, per Sangiustese e Civitanovese, che si affronteranno domenica nel derby di Villa San Filippo. Sansovini dovrà rinunciare a Crescenzi, fermato per somma di ammonizioni, mentre Marinelli non avrà a disposizione Piccinin, espulso nel match contro il Montefano. Completa il quadro delle sanzioni del massimo torneo regionale la squalifica per una giornata, sempre per somma di ammonizioni, di Mafei dell’Osimana.
Intervento dei Vigili del fuoco nel pomeriggio di oggi lungo le sponde del fiume Chienti, nel territorio comunale di Montegranaro, per il recupero di un mezzo operativo rimasto impantanato durante le operazioni di pulizia del greto. L’allarme è scattato intorno alle 15, quando un escavatore utilizzato per la manutenzione dell’alveo del fiume è rimasto bloccato sulla sponda, rendendo necessario l’intervento dei soccorritori.
Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco di Fermo e Macerata, con il supporto di due autobotti e due mezzi fuoristrada 4x4. Le operazioni sono iniziate con il prosciugamento dell’area circostante il mezzo, effettuato grazie all’impiego di un’idrovora, per consentire l’accesso in sicurezza.
Successivamente si è proceduto al recupero dell’escavatore, avvenuto con l’ausilio di un altro mezzo cingolato messo a disposizione dalla ditta proprietaria. Sul luogo dell’intervento era presente anche il funzionario di servizio dei Vigili del fuoco. Le operazioni si sono svolte senza conseguenze per le persone.
Quattro persone sono state denunciate dai Carabinieri nel Fermano per porto di armi o oggetti atti ad offendere, durante controlli stradali in diverse località della provincia.
A Montegranaro sono stati denunciati due uomini italiani, di 48 e 41 anni, entrambi residenti nel Fermano. Fermati a bordo di un’auto, sono stati sottoposti a perquisizione e trovati in possesso di un coltello a serramanico di 17 centimetri, forbici da elettricista di 15 centimetri e una pinza a pappagallo. Tutti gli oggetti sono stati sequestrati a fini penali.
A Fermo, invece, una donna di 50 anni originaria del Kirghizistan è stata denunciata dopo il controllo della sua auto, all’interno della quale i Carabinieri hanno rinvenuto una daga templare lunga 38 centimetri, anch’essa sottoposta a sequestro penale.
Sempre a Fermo, un uomo di 48 anni di origini rumene è stato fermato sul lungomare e trovato in possesso di una mazza di legno lunga 70 centimetri, anch’essa sequestrata.
Il maltempo torna a colpire le Marche. Dopo le mareggiate che hanno interessato la regione nella notte, una nuova perturbazione atlantica è in arrivo sull’Italia centro-meridionale, portando con sé temporali e venti forti. A segnalarlo è un’allerta meteo della Protezione Civile, che per la giornata di venerdì 6 febbraio ha diramato un’allerta gialla per vento sull’intero territorio marchigiano.
Secondo le previsioni, la giornata sarà caratterizzata da cielo nuvoloso o molto nuvoloso, con possibili schiarite in serata. Le precipitazioni saranno diffuse nella prima parte della giornata, con locali rovesci soprattutto sul settore centro-settentrionale della regione. I fenomeni tenderanno ad attenuarsi nel corso del pomeriggio.
Per quanto riguarda le temperature, le minime resteranno stazionarie. Le massime sono previste in aumento nel settore meridionale, per effetto del garbino, mentre scenderanno nel nord delle Marche a causa dell’ingresso di aria più fredda.
I venti soffieranno inizialmente dai quadranti sud-occidentali, moderati o tesi, con raffiche fino a burrasca forte o tempesta nelle zone alto-collinari e montane, e fino a burrasca sulla fascia collinare. Dalle ore centrali della giornata è attesa una rapida rotazione dai quadranti nord-occidentali, con raffiche fino a burrasca lungo la costa settentrionale.
Il mare si presenterà mosso, con condizioni di molto mosso nel pomeriggio, e non si escludono nuove mareggiate lungo le coste esposte.
Momenti di apprensione nella serata di ieri lungo l’autostrada A14, nel tratto marchigiano. Intorno alle ore 21, un automobilista che viaggiava in direzione sud ha perso il controllo della propria Audi Q7 all’altezza del casello di Porto San Giorgio.
Per cause ancora in corso di accertamento, il veicolo è uscito di strada ribaltandosi più volte e terminando la corsa nella vegetazione che separa la carreggiata dalla recinzione dell’infrastruttura autostradale.
Immediato l’intervento dei vigili del fuoco del comando di Fermo, che hanno estratto il conducente dall’abitacolo e provveduto alla messa in sicurezza del mezzo e dell’area interessata dall’incidente. L’uomo è stato poi affidato alle cure del personale sanitario del 118 e trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche gli agenti della polizia autostradale, incaricati dei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. L’incidente ha causato rallentamenti al traffico, ma l’autostrada A14 non è stata chiusa e la circolazione è proseguita regolarmente, seppur a velocità ridotta
Sorpresi all’interno di un casolare abbandonato di proprietà dell’Ente regionale per l’abitazione pubblica (Erap), concesso al Comune di Porto Sant’Elpidio, due uomini sono stati denunciati dai carabinieri per invasione di terreni o edifici. Si tratta di un 52enne di nazionalità marocchina e di un 42enne di origini tunisine, entrambi senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine. I militari li hanno rintracciati all’interno dell’immobile, risultato in stato di abbandono.
L’operazione rientra in un più ampio servizio di controllo del territorio effettuato nei giorni scorsi dai reparti della Compagnia Carabinieri di Fermo, che hanno operato in coordinamento tra loro, con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro e del personale della Polizia Locale di Porto Sant’Elpidio.
Dopo i rilievi foto-segnaletici, i due uomini sono stati accompagnati all’ufficio immigrazione della Questura di Fermo per accertamenti sulla loro posizione sul territorio nazionale. Dagli approfondimenti è emerso che entrambi risultano al momento autorizzati a permanere in Italia per motivi di giustizia. Nel corso dell’attività, le forze dell’ordine hanno inoltre controllato altri tre casolari in stato di abbandono, identificando ulteriori due cittadini extracomunitari.
Come sottolineato dai carabinieri, l’Amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio si è impegnata a mettere in sicurezza le strutture dismesse attraverso interventi murari finalizzati a prevenire future occupazioni abusive. L’attività svolta, evidenziano i militari, conferma l’importanza di una costante presenza sul territorio per garantire il rispetto delle normative e tutelare la collettività da situazioni di illegalità e degrado urbano. I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi nell’ambito delle strategie di prevenzione e contrasto ai fenomeni che incidono sulla sicurezza urbana.
Ultime battute del calciomercato nel mondo dei dilettanti, dalla Serie D fino alle categorie inferiori. Il termine per risoluzioni dei contratti di lavoro e conseguenti ricollocazioni è fissato a domani, sabato 31 gennaio: da febbraio, infatti, non saranno più consentiti trasferimenti. Nei professionisti, invece, la sessione invernale si chiuderà lunedì 2 febbraio alle ore 20.
Il colpo più importante in Serie D lo mette a segno L’Aquila, che si assicura le prestazioni dell’ex Maceratese Lorenzo De Grazia. Centrocampista offensivo con quasi 200 presenze in Serie C, l’ex “Invincibile” arriva dalla Clodiense, con cui ha collezionato 20 presenze impreziosite da 5 reti e 3 assist nel girone C di Serie D. De Grazia ritroverà la Maceratese da avversario il prossimo 15 febbraio, quando al “Gran Sasso d’Italia” andrà in scena la sfida valida per la 24ª giornata di campionato.
Proprio in casa Maceratese sono ore febbrili. Il mercato resta legato all’eventuale partenza di Neglia, seguito dal Giulianova e da diverse squadre di Eccellenza. Un’operazione difficile ma non impossibile nelle ultime ore di trattative. In caso di cessione, tra i nomi seguiti per sostituirlo spicca quello del bomber della Fermignanese Giovanni Cordella, attuale capocannoniere del campionato di Eccellenza. In caso contrario, la rosa rimarrà invariata fino al termine della stagione.
Sempre nel girone F, la Recanatese continua a coltivare il sogno Eleuteri, come confermato dal direttore tecnico Cianni, intenzionato a regalare un innesto di spessore a mister Giovanni Pagliari.
In Eccellenza si muove con decisione il Trodica, che ha ingaggiato il bomber argentino Romero (LEGGI QUI) per sopperire al lungo infortunio di Marchionni. La società ha inoltre annunciato l’ingresso di Rinaldo Chiappini nello staff con il ruolo di responsabile dell’area tecnica.
La Sangiustese ha ufficializzato l’arrivo del difensore classe 2002 Juan Bautista Ferrer. Cresciuto nel settore giovanile dell’Independiente, Ferrer ha proseguito il proprio percorso nella formazione Primavera dell’Argentinos de Quilmes prima di approdare in Italia la scorsa stagione con l’Aygreville, in Eccellenza piemontese. Nella prima parte di questa stagione ha militato nel campionato di Eccellenza molisana con il Matese.
Il Chiesanuova ha invece rescisso il rapporto con il difensore Epson Mosquera, pronto a una nuova esperienza fuori regione. Dopo la separazione con Perri, trasferitosi al Montegranaro in questa sessione, la società si prepara ad annunciare l’arrivo dell’attaccante classe 1998 Lucas Lezcano, prelevato dal Costa Amalfi, con cui ha realizzato 9 reti in 14 presenze nel campionato di Eccellenza Campania.
La Civitanovese è pronta ad accogliere due nuovi innesti: il difensore classe 2005 Leon Sciarra, che ha rescisso consensualmente con la Maceratese, e il centrocampista classe 2002 Mattia Pensalfini, proveniente dal Trodica. Lascia invece i colori rossoblù l’esperto difensore argentino Matias Cahais, trasferitosi al Bacigalupo Vasto, in Eccellenza abruzzese.
In Promozione spicca l’attivismo del Borgo Mogliano, protagonista di un’ottima stagione da neopromosso e atteso dal big match contro l’Aurora Treia. Per consolidare la propria posizione, la società ha ingaggiato l’attaccante Del Brutto dal Casette Verdini e ha riportato a Mogliano Fabio Campilia, che aveva iniziato la stagione all’Appignanese.
Importante rinforzo anche per la Settempeda, che si assicura il centrocampista Alessio Bonifazi, ex Chiesanuova e Sangiustese, proveniente proprio dall’Aurora Treia. Saluta invece i biancorossi il difensore Romoli, trasferitosi al Visso in Seconda Categoria.
In Prima Categoria, girone D, il Salvano si rende protagonista con un doppio innesto: arrivano il centrocampista Alex Misin, con trascorsi tra Fermana e Vis Pesaro e reduce dalla prima parte di stagione alla Sangiorgese, e l’attaccante Leonardo Zira. Quest’ultimo vanta esperienze in Serie D con il Porto Sant’Elpidio e numerose stagioni tra Eccellenza e Promozione con Montegiorgio, Sangiustese, Atletico Azzurra Colli e Monturano, oltre all’esperienza recente alla Palmense Fermana.
Grande dinamismo anche in Seconda Categoria, dove la Stese, dopo gli importanti innesti di Teodori e Balloni, completa il proprio mercato con l’ingaggio del centrocampista Andrea Lattanzi, ex Corridonia e Casette Verdini. A lui si aggiunge il giovane classe 2005 Lorenzo Marcellino, proveniente dal Corridonia, a conferma dell’attenzione verso i giovani da parte del presidente Manuel Micucci e del direttore sportivo Alessandro Magnamassa. Sul fronte delle uscite, salutano la formazione rossoblù il portiere William Apolloni e l’attaccante Saad Ennachat.
Con le ultime ore a disposizione, le società dilettantistiche sono chiamate a completare le rispettive rose prima della chiusura definitiva del mercato, in vista di una seconda parte di stagione che si preannuncia decisiva su tutti i campi.
Sarà Renato Poletti il nuovo capo di Gabinetto del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Il governatore firmerà nei prossimi giorni il decreto di nomina, colmando così il vuoto lasciato dalle dimissioni di Fabio Pistarelli (LEGGI QUI), che aveva ricoperto l’incarico per cinque anni e poi per altri tre mesi dopo la vittoria elettorale dello scorso settembre. Dopo l’uscita di Pistarelli, la gestione ad interim era stata affidata a metà dicembre al segretario generale della Regione Marche, Mario Bechetti. Ora la scelta di Acquaroli è ricaduta su una figura di comprovata esperienza istituzionale e relazionale.
Poletti, classe 1954, originario di Belluno ma maceratese d’adozione, può vantare una carriera quasi quarantennale tra ministeri romani e Vaticano. Nel corso del suo percorso professionale ha ricoperto ruoli di primo piano, tra cui quello di direttore generale per gli Aeroporti e il Trasporto aereo del Ministero delle Infrastrutture e quello di presidente della Fondazione per i Beni e le Attività culturali e artistiche della Chiesa.
Il suo nome è già ben conosciuto anche nelle Marche e negli ambienti istituzionali regionali. Nell’aprile del 2022 lo stesso Acquaroli gli aveva affidato una consulenza, a titolo gratuito, per i rapporti con la Chiesa. Un incarico finalizzato a supportare le attività legate alle relazioni con enti e istituzioni ecclesiastiche nell’ambito delle politiche istituzionali della Regione, motivato – come riportato nel decreto di nomina – dalla «particolare esperienza e competenza nella materia». Poletti, ritenuto vicino anche al segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin, è stato inoltre delegato dall’arcivescovo prelato di Loreto, monsignor Fabio Dal Cin, a presiedere il tavolo di concertazione per il recupero e la valorizzazione dell’antica Via Lauretana.
Negli ultimi anni il suo percorso si è ulteriormente arricchito di incarichi di rilievo nel territorio marchigiano. A marzo 2024 è stato nominato presidente della Fondazione Giustiniani Bandini, ente che gestisce la Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra. Nell’ottobre dello stesso anno il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi lo ha nominato Procuratore di San Marco, titolo riservato ai sette consiglieri di amministrazione della Procuratoria di San Marco, l’organo che sovrintende alla gestione dei beni della Basilica veneziana.
Con la prossima nomina a capo di Gabinetto della Regione Marche, Poletti si prepara dunque ad assumere un ruolo particolarmente delicato e strategico all’interno della macchina amministrativa di Palazzo Raffaello, portando con sé un profilo di alto livello istituzionale e una consolidata rete di relazioni.
Si è riunito nel pomeriggio, nella Sala Raffaello della Regione Marche, il Comitato regionale del Turismo, primo incontro della nuova legislatura dedicato al confronto con le associazioni di categoria e i principali attori del sistema turistico marchigiano. L’incontro rientra nel percorso di condivisione dei piani di programmazione avviato dalla Regione con i rappresentanti del settore.
Hanno partecipato ai lavori il presidente della Regione e assessore al Turismo Francesco Acquaroli, il sottosegretario Silvia Luconi, il direttore di ATIM Marina Santucci e la dirigente regionale del Turismo Paola Marchegiani.
Il tavolo ha avviato un confronto operativo sui principali strumenti di pianificazione che saranno sottoposti all’approvazione della Giunta regionale: il Piano triennale del turismo, il Piano di indirizzo di ATIM e il Piano dei Borghi, indicati come cardini della strategia turistica regionale per i prossimi anni.
“Il primo Tavolo del Turismo della nuova legislatura rappresenta un momento importante per la nostra regione – ha detto il presidente Acquaroli -. Il nuovo orizzonte temporale ci consente di superare la logica della programmazione di breve periodo e di costruire una visione strategica, strutturata e capace di guardare al futuro con maggiore concretezza. Il nostro obiettivo è consolidare i trend positivi registrati negli ultimi anni, che hanno visto una crescita costante di arrivi e presenze, e puntare con decisione sul turismo straniero. In questo percorso la sinergia con l’Aeroporto delle Marche è fondamentale: lo consideriamo un partner strategico per posizionare il territorio sui mercati esteri e intercettare nuovi flussi di visitatori. Ma la strategia regionale non può prescindere dall’ascolto di chi vive quotidianamente le evoluzioni del settore. Il confronto continuo con gli operatori è il nostro metodo di lavoro: meno parole e più fatti, per trasformare le idee in azioni concrete a sostegno dell’economia turistica marchigiana”.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i dati relativi al periodo gennaio–settembre, che evidenziano un aumento delle presenze rispetto al 2019, con una crescita più significativa della componente straniera. I flussi risultano in aumento soprattutto da Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Francia e Polonia, mentre sul mercato interno restano prevalenti Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. I dati completi del 2025 saranno presentati alla BIT di Milano, in programma dal 10 al 12 febbraio.
Ulteriori elementi di analisi riguardano il monitoraggio del sentiment online, che restituisce una percezione positiva delle Marche in termini di qualità dell’esperienza turistica e accoglienza, e l’impatto economico dei grandi eventi, con ricadute sulla spesa dei visitatori e sulle presenze.
Le linee di intervento per il prossimo triennio prevedono azioni su promozione, campagne congiunte, valorizzazione dei grandi eventi e rafforzamento dell’organizzazione del sistema turistico regionale. Un focus specifico è stato dedicato ai borghi, in vista della piena fase attuativa dei progetti finanziati dal bando “Borgo Accogliente”.
ATIM continuerà a supportare gli operatori con attività di promozione integrate, che comprendono comunicazione digitale, campagne sui media, collaborazioni con piattaforme internazionali, iniziative legate alla mobilità e una presenza selezionata alle principali fiere di settore, nazionali e internazionali.
Il 2026 si apre all’insegna della grande fiction girata nelle Marche. Da venerdì 30 gennaio andrà in onda in prima serata su Canale 5 Colpa dei sensi, la nuova miniserie diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, con protagonisti Gabriel Garko e Anna Safroncik, di nuovo insieme dopo Se potessi dirti addio. La serie sarà articolata in tre prime serate, per un totale di sei episodi da 50 minuti ciascuno.
La produzione vanta un cast ricco e prestigioso che comprende, tra gli altri, Tommaso Basili, Giorgia Würth, Francesco Venditti, Lina Sastri, Romano Reggiani, Nicole Delfino, Lorenzo Lavia, Marco Cocci, Nicola Pistoia, Rebecca Liberati e Rosanna Banfi. La sceneggiatura è firmata da Simona Izzo, Ricky Tognazzi, Graziano Diana e Matteo Bondioli. Colpa dei sensi è una coproduzione RTI – Compagnia Leone Cinematografica, realizzata con il supporto della Marche Film Commission.
La fiction è ambientata in alcune delle location più suggestive della regione, tra Fermo, Porto San Giorgio, Ancona, Genga, Fabriano e Fossombrone. Sul set hanno lavorato circa 30 maestranze locali e oltre 250 marchigiani, tra attori, figurazioni speciali e comparse.
«Un triangolo amoroso esplosivo che si sviluppa tra segreti sepolti e un omicidio irrisolto – ha dichiarato Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission –. Dopo il successo di Balene su Rai 1, non potevamo aprire meglio il 2026: una nuova importante vetrina nazionale che accende i riflettori sulla bellezza e la varietà del nostro territorio».
Oltre alla messa in onda televisiva, Colpa dei sensi sarà disponibile gratuitamente anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity.
Durante la conferenza stampa di presentazione, svoltasi lo scorso giugno a Torre di Palme, Simona Izzo ha sottolineato la scelta delle Marche come ambientazione ideale: «Cercavamo un territorio autentico, ricco di scenari diversi. Qui abbiamo trovato luoghi bellissimi e anche tanti attori locali di grande valore». Un concetto ribadito anche da Ricky Tognazzi: «Le Marche sono una grande scenografia a cielo aperto. In pochi chilometri si passa dal mare alla montagna, tra storia, arte e paesaggi di straordinaria bellezza. Abbiamo trovato un’accoglienza calorosa e una grande professionalità delle maestranze locali».
La serie è stata girata tra la primavera e l’estate dello scorso anno per circa otto settimane, tra preparazione e riprese, con una pausa forzata dovuta a un infortunio di Gabriel Garko.
«Interpreto Davide, un colonnello che torna nel suo paese natale per vendere la casa di famiglia, ma che finirà per stravolgere i propri piani – ha raccontato l’attore –. Le Marche sono un territorio ancora tutto da scoprire, con un mare bellissimo, una cucina eccellente e persone straordinarie».
Anche Anna Safroncik ha espresso il suo legame con la regione: «Ho conosciuto le Marche da bambina allo Sferisterio di Macerata. Qui c’è un’energia speciale, una magia che si percepisce nell’aria e che si sentirà anche nella fiction».
La trama
Il ritorno di Davide nella sua città natale per assistere il padre morente, accusato di uxoricidio, lo costringe a fare i conti con il passato e con Laura, il suo grande amore giovanile, ora sposata con il suo migliore amico. Tra passioni mai sopite, segreti inconfessabili e un misterioso omicidio, Colpa dei sensi intreccia amore, mistero ed eros sullo sfondo delle architetture e dei paesaggi marchigiani.
SANREMO - Manca meno di un mese alla 76ª edizione del Festival di Sanremo. Martedì 24 febbraio 2026, infatti, si alzerà il sipario al Teatro Ariston per la prima serata della gara che ogni anno tiene incollati milioni di italiani davanti alla tv. Come da tradizione, a circa un mese dall’inizio del Festival, la stampa ha avuto l’opportunità di ascoltare in anteprima le 30 canzoni dei Campioni in gara.
Dopo l’ascolto, i colleghi della stampa hanno espresso le loro prime pagelle. Un dato da leggere con la giusta cautela: si tratta di voti personali, frutto del gusto e della sensibilità di ogni testata. Per questo motivo, la redazione ha deciso di analizzare le pagelle pubblicate dai giornalisti e di calcolare una media dei voti assegnati ai 30 brani in gara. Una media che, seppur non definitiva, permette di individuare un trend più affidabile rispetto ai singoli giudizi. Per questa verifica sono state considerate 23 testate e siti che hanno pubblicato voti numerici: All Music Italia, Vanity Fair, Il Sole 24 Ore, Sky Tg24, Il Messaggero, Wired, Corriere della Sera, InDonna, La Gazzetta dello Sport, Rockit, Il Mattino, Grazia.it, Leggo, Open, BellaOggi, HuffPost, Cosmopolitan, Newsic.it, Adnkronos, Mi Tomorrow, Gay.it, Donna Moderna e La Stampa.
Va precisato che la classifica che segue rappresenta esclusivamente la media delle pagelle. Un dato comunque utile per capire i possibili favoriti, ma che non tiene conto degli altri voti che entreranno in gioco durante il Festival: oltre alla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, voteranno anche il pubblico tramite Televoto e la Giuria delle Radio. La serata finale, come da regolamento, prevede una votazione che tiene conto di tutti e tre i sistemi: televoto 34%, giuria della Sala Stampa 33% e giuria delle Radio 33%.
Secondo la media delle 23 testate, la favorita è Ditonellapiaga con 7,55, seguita da Fulminacci con 7,46. Sul terzo gradino del podio, però, c’è la coppia marchigiana composta da Maria Antonietta e Colombre, con una media di 7,29 che li posiziona tra i brani più apprezzati dalla critica.
Una presenza che fa particolarmente piacere alle Marche: i due cantautori, fidanzati nella vita (lei di Pesaro, lui di Senigallia), porteranno all’Ariston non solo la loro musica, ma anche la loro storia d’amore. Una collaborazione nata dall’ultimo album scritto a quattro mani, “Luna di miele”, che ora arriva sul palco più importante della canzone italiana. Tra i voti più alti per il brano di Maria Antonietta e Colombre spiccano il 9 assegnato da Open e Gay.it, l’8 di Sky Tg24 e Rockit, e l’8,5 di Grazia.it. Il voto più basso invece è il 4 assegnato da La Stampa.
In fondo alla classifica, con una media di 4,95, c’è Elettra Lamborghini. Deludono invece due tra i nomi più attesi e favoriti dai bookmaker: Fedez e Marco Masini, che si fermano al tredicesimo posto con una media di 6,37.
Le prime pagelle, quindi, consegnano alle Marche un motivo in più per guardare con attenzione al Festival: Maria Antonietta e Colombre, con il loro progetto autentico e fuori dai canoni, sono già tra i brani più apprezzati dalla stampa. E il podio della media dei voti sembra confermare che la loro musica, fatta di ironia, poesia e quotidianità, può davvero fare la differenza all’Ariston.
La Protezione Civile regionale delle Marche ha emanato un’allerta meteo per frane, piene dei corsi d’acqua minori e vento, valida dalla mezzanotte di mercoledì 28 gennaio fino alla mezzanotte di giovedì 29 gennaio.
Secondo quanto riportato sul sito ufficiale della Regione Marche, per la giornata di mercoledì 28 gennaio, e in particolare a partire dalla tarda mattinata, sono previste condizioni meteo in peggioramento soprattutto per quanto riguarda il vento. In diverse zone della regione soffieranno infatti venti forti sud-occidentali, con raffiche che potranno raggiungere l’intensità di burrasca forte, comprese tra i 75 e gli 88 chilometri orari.
L’allerta riguarda in particolare le zone di allerta 1, 3 e 5 e si accompagna anche a un rischio idrogeologico di livello giallo, classificato come ordinario. Le aree interne settentrionali delle Marche sono infatti interessate da un’allerta per possibili frane e piene dei corsi d’acqua minori, fenomeni che potrebbero manifestarsi in maniera localizzata in caso di precipitazioni intense. Per quanto riguarda il vento, l’allerta gialla interessa una porzione più ampia del territorio regionale, comprendendo le aree interne settentrionali, centrali e meridionali.
La Protezione Civile invita la popolazione a prestare la massima attenzione, a limitare gli spostamenti non necessari nelle ore più critiche e a mettere in sicurezza oggetti e strutture che potrebbero essere spostati o danneggiati dal vento.
Culturae Lab srl, gestore dell'Incubatore di start-up innovative con sede a Servigliano, avvia una selezione pubblica per titoli e colloquio finalizzata all'individuazione di 2 figure professionali da inserire nel proprio team. Cerchiamo persone capaci, proattive e orientate all'innovazione, pronte a contribuire alla crescita dell’ecosistema imprenditoriale locale, a intercettare talenti e idee e a rafforzare il ruolo di Culturae Lab come hub di riferimento per start-up, creativi e imprese.
Il ruolo
Le risorse selezionate, con la qualifica di Animatore territoriale e gestore delle attività di incubazione, collaboreranno con la Direzione dell’incubatore nelle seguenti attività: progettazione e realizzazione di azioni di animazione territoriale; organizzazione di eventi, workshop e incontri divulgativi; scouting di idee imprenditoriali e start-up innovative; accoglienza e prima valutazione dei team interessati all’incubazione; supporto operativo alle attività quotidiane dell’incubatore; collaborazione alle attività di comunicazione (online e offline); redazione di report periodici.
Durata e sede
L’incarico ha durata di 12 mesi, con possibilità di proroga. Le attività si svolgeranno prevalentemente in presenza, presso la sede di Culturae Lab e nei luoghi interessati dalle iniziative sul territorio.
Requisiti
Possono candidarsi persone in possesso di: cittadinanza italiana o UE; laurea triennale o magistrale (ambiti economici, giuridici, sociali, comunicazione, innovazione o affini). Costituisce titolo preferenziale esperienza, anche non continuativa, in: incubatori/acceleratori e start- up; imprenditoria innovativa; progettazione territoriale o culturale; comunicazione e strumenti digitali. Completano il profilo: autonomia e responsabilità, capacità di lavorare in team, networking e public speaking, orientamento ai risultati.
Contratto e trattamento economico
Contratto di lavoro subordinato a tempo determinato (12 mesi, prorogabile). Inquadramento: CCNL Commercio/Servizi o altro CCNL coerente. Livello: impiegato medio, con incentivi legati ai risultati conseguiti (definiti in base all’esperienza).
Candidatura
La candidatura deve includere: curriculum vitae (formato europeo, firmato); lettera motivazionale; copia di documento di identità. La documentazione dovrà pervenire entro le ore 24:00 del 12 febbraio 2026 esclusivamente via email a: culturaelab@gmail.com. La selezione avverrà tramite valutazione dei curricula ed eventuale colloquio conoscitivo- motivazionale. I dati personali saranno trattati ai sensi del Regolamento UE 679/2016.
SANT'ELPIDIO A MARE - Momenti di preoccupazione questa mattina, intorno alle 11:00, quando un cane, investito da un veicolo, è finito accidentalmente all’interno di un pozzetto delle acque, in località Casette d'Ete .
Sul posto è prontamente intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco di Fermo, che ha recuperato l’animale in sicurezza. Il cane è stato poi affidato agli operatori del servizio veterinario per gli accertamenti e le cure necessarie.
Presenti anche i Carabinieri, che hanno eseguito le verifiche del caso e raccolto le informazioni sull’incidente. Grazie all’intervento tempestivo dei soccorritori, l’animale non ha riportato gravi conseguenze.
Martedì 27 gennaio, a partire dalle ore 22:15, l’emittente maceratese Radio Nuova in Blu renderà omaggio a Radio Aut Marche nel cinquantesimo anniversario della sua fondazione (1976).
Tra le prime radio libere non solo della regione Marche ma anche d’Italia, Radio Aut Marche nacque dall’iniziativa di Giancarlo Guardabassi, dj, cantante e autore di testi per nomi celebri come Gianni Morandi, Claudio Villa e Sergio Ranieri, nonché inventore dei programmi radiofonici Dischi Caldi e Count Down su Radio Rai. Nel 1976 fu anche presentatore del Festival di Sanremo. I coniugi Rosanna e Goffredo Luciani, amici di Guardabassi, furono i cofondatori dell’emittente, che ha rappresentato un capitolo storico della radiofonia locale fino alla chiusura delle trasmissioni nel 2019.
Nel corso della puntata speciale di Radio Nuova in Blu saranno ospiti in studio il professor Pasquale Girotti e Claudio Luchetti, mentre la conduzione sarà affidata al programma “Il Grillo Parlante”. Sono previsti numerosi collegamenti, tra cui quello con Fabio Guardabassi, uno dei figli di Giancarlo.
Recentemente è stato pubblicato il volume “Radio Aut Marche: una cento mille voci. Ricordi e testimonianze (1976-2019)”, edito da Livi Editore, che raccoglie aneddoti, storie e ricordi legati alla storica emittente. L’appuntamento di martedì rappresenta dunque un’occasione per celebrare una voce storica della radiofonia marchigiana e italiana, portando alla memoria dei cittadini il contributo culturale e sociale di Radio Aut Marche.
Il declassamento del lupo segna l’avvio di una nuova fase nella gestione della specie in Italia e nelle Marche, fondata su un equilibrio più stretto tra tutela della fauna selvatica e sicurezza delle comunità locali. A sottolinearlo è l’assessore regionale alla Caccia, Giacomo Bugaro, commentando il decreto dello Stato italiano, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che recepisce la decisione del Parlamento Europeo di riclassificare lo status del lupo.
«Cambia l’impostazione della gestione – spiega Bugaro – e si apre una fase più aderente ai territori, in cui la presenza del lupo deve essere compatibile con le esigenze di sicurezza e convivenza delle popolazioni».
Con il nuovo assetto normativo, il lupo rientra ora nell’ambito dell’articolo 19 della legge 157 del 1992, che attribuisce alle Regioni il compito di predisporre e attuare piani di gestione e controllo. Un passaggio che, secondo l’assessore, introduce un approccio completamente diverso rispetto al passato, basato su strumenti operativi e scientificamente fondati.
Un successivo decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha inoltre fissato il contingente massimo di prelievo per l’anno in corso: 160 lupi a livello nazionale, di cui 8 nelle Marche.
La Regione Marche, evidenzia Bugaro, ha iniziato a lavorare sul tema già dai primi mesi di mandato. «Il 18 novembre – ricorda – abbiamo scritto a tutti i sindaci marchigiani trasmettendo il protocollo ISPRA e chiesto ai prefetti di attivare tavoli di confronto con gli amministratori locali».
In particolare, il prefetto di Ancona ha promosso una riunione con la partecipazione di Carabinieri Forestali, ISPRA, amministratori locali e portatori di interesse, dalla quale sono emerse indicazioni operative precise. Ai sindaci è stato chiesto di adottare ordinanze sul corretto trattamento delle frazioni umide dei rifiuti, di regolamentare la somministrazione di cibo alle colonie feline e agli animali da compagnia e di evitare che i centri urbani diventino fonti di alimentazione per il lupo.
Un altro aspetto cruciale riguarda le segnalazioni di presenze anomale: i primi cittadini dovranno comunicare i casi in cui il lupo manifesta comportamenti “confidenti” nei pressi dei centri abitati. Situazioni che, sottolinea l’assessore, devono essere affrontate «con rigore scientifico, senza allarmismi ma anche senza sottovalutazioni».
Alla luce del nuovo quadro normativo, la Regione Marche avvierà immediatamente la redazione di un Piano di gestione del lupo, partendo da un monitoraggio aggiornato della specie sul territorio. «In collaborazione con ISPRA e con il Ministero dell’Ambiente – spiega Bugaro – definiremo le modalità di intervento nei casi di lupi problematici o potenzialmente pericolosi».
Tra le novità annunciate figura anche l’aggiornamento della legge regionale n. 7 del 1995, che includerà tra i danni risarcibili anche quelli derivanti da incidenti stradali con il lupo, attualmente esclusi. «Si tratta di una lacuna normativa che va colmata», osserva l’assessore.
«Il lupo è una specie di grande valore naturalistico – conclude Bugaro – ma la sua presenza deve essere compatibile con il territorio e circoscritta alle aree a vocazione naturale. I centri abitati non possono diventare il suo habitat. Oggi, grazie al cambiamento normativo, possiamo governare il fenomeno in modo equilibrato e responsabile».
Un furgone è stato completamente avvolto dalle fiamme nella notte appena trascorsa a Montegiorgio, nel Fermano. L’incendio è divampato intorno alle 4 in via Mazzini, dove sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Fermo.
Sul posto sono arrivate due autobotti dei pompieri che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area circostante. Il veicolo era di proprietà di un commerciante ambulante e all’interno si trovava anche la merce dell’attività, andata distrutta o gravemente danneggiata.
Presenti anche i carabinieri, che insieme ai vigili del fuoco hanno avviato le indagini per risalire alla natura dell’incendio e accertare le cause del rogo. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli.
L’atteso big match di giornata si chiude senza reti e senza scossoni in classifica, lasciando tutto invariato nelle zone alte. La Fermana resta al comando, il Trodica mantiene la seconda posizione a quattro punti dai canarini, ma viene raggiunto dal Montecchio, rendendo ancora più avvincente la lotta di vertice.
Ne esce una gara spigolosa e frammentata, con poche occasioni e tanti duelli, nella quale le difese prevalgono sugli attacchi e gli spunti degni di nota si contano sulle dita di una mano. Entrambi gli allenatori sorprendono nelle scelte iniziali. Gentilini decide di non sostituire Guti con Carmona e schiera Barrasso nel ruolo di trequartista nel 3-4-1-2, con Cicarevic ancora in coppia con Fofi. Buratti risponde con un 3-5-2 per il Trodica, inserendo Marcaccio in mediana al posto di Emiliozzi, Spagna a tutta fascia sulla destra, il neo acquisto Vanzan sull’out opposto e davanti Marchionni a supporto di Gigli.
La Fermana prova a fare la partita fin dalle prime battute, mentre il Trodica cerca subito la verticalità per sfruttare la velocità dei propri attaccanti. In avvio arrivano due conclusioni senza fortuna di Spagna e Vanzan, poi i padroni di casa alzano il baricentro. Barrasso viene fermato in extremis da Ciaramitaro, quindi Cicarevic mette in mezzo un paio di palloni interessanti che però Fofi e Lischi non riescono a trasformare in gol.
Il match si incattivisce anche per il metro permissivo del direttore di gara, che lascia correre diversi contatti alimentando l’agonismo. Il principale brivido del primo tempo arriva intorno al 35’, quando il corner di Vanzan attraversa l’area e termina sul primo palo, con Valente decisivo nell’evitare il possibile tap-in di Passalacqua. La Fermana manovra di più, ma negli ultimi metri fatica a rendersi davvero pericolosa e Baldi viene chiamato in causa solo nel finale di tempo per smanacciare un cross basso di Lischi.
Nessun cambio all’intervallo e ripresa che riparte a ritmi contenuti. L’unico vero sussulto arriva all’8’, quando su punizione laterale di Marina Barrasso, tutto solo al centro dell’area, calcia però altissimo. I problemi fisici condizionano entrambe le squadre: Rodriguez è costretto a uscire per un infortunio muscolare, probabilmente all’adduttore, lasciando spazio a Barellini. Nel primo tempo era stato invece Marchionni ad alzare bandiera bianca, sostituito da Salvemini.
Al 20’ triplo cambio per il Trodica e momento speciale con il ritorno al Recchioni di Cognigni, che prende il posto di Spagna, accolto da sonori fischi del pubblico di casa. Prima di uscire, proprio Spagna prova la conclusione di destro, ma trova il muro di Malafronte. Intorno alla metà della ripresa dalla Tribuna Ovest partono anche cori di sostegno alla Fermana, un segnale forte in uno stadio che da tempo non viveva un clima simile.
Dal punto di vista delle occasioni, però, la partita non decolla. Gentilini prova a dare più peso offensivo inserendo Carmona al posto di Cicarevic, ma il finale scivola via senza emozioni degne di nota. Dopo cinque minuti di recupero, il big match del Recchioni si chiude sullo 0-0, un risultato che conferma equilibri e gerarchie in vetta al campionato.
IL TABELLINO
FERMANA (3-4-1-2): Valente; Scanagatta, Kieling, Rodriguez (10′ st Barellini); Lischi, Nunzi (43′ st Morelli), Marin, Malafronte;Barrasso; Cicarevic (30′ st Carmona), Fofi All. Gentilini
TRODICA (3-5-2): Baldi; Passalacqua, Cantarini, Ciaramitaro; Spagna (20′ st Cognigni), Costa Ferreira (36′ st Tringali), Marcaccio,Panichelli, Vanzan (20′ st Gobbi); Marchionni (33’ Salvemini), Gigli (20′ st Tardini) All. Buratti
ARBITRO: Rossomando di Salerno
NOTE: spettatori 1200 circa. Ammoniti Marcaccio, Alisson, Passalacqua Recupero 3 + 5
"La nascita della Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano duro rappresenta un traguardo storico per il mondo agricolo italiano e in particolare per le Marche, dove la coltivazione cerealicola ha un peso rilevante". Lo sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche: “La CUN è una vittoria che rivendichiamo, perché garantirà trasparenza nella formazione dei prezzi e tutelerà il reddito degli agricoltori”.
La Commissione avrà il compito di definire un prezzo indicativo nazionale del grano duro, attraverso rilevazioni regolamentate e paritetiche tra produttori e industria, contrastando le manovre speculative che negli anni hanno destabilizzato il mercato cerealicolo.
Nelle Marche, secondo i dati Istat, si contano 104mila ettari coltivati a cereali, di cui 79mila a grano duro, con una produzione superiore ai 4 milioni di quintali e un valore complessivo di circa 182 milioni di euro. Numeri importanti, ma oggi minacciati dall’emergenza economica che colpisce oltre 10mila aziende agricole regionali, messe a rischio da prezzi non più sostenibili.
Coldiretti ricorda come la battaglia per una regolazione dei prezzi sia stata lunga: lo scorso settembre, oltre 40mila agricoltori hanno protestato a Bari contro il crollo delle quotazioni, tra cui centinaia di coltivatori provenienti dalle province marchigiane. “La CUN deve garantire la trasparenza dei prezzi – spiega Gardoni – e difendere il reddito degli agricoltori, minacciato da quotazioni troppo basse e dall’arrivo di prodotto estero spesso coltivato con pratiche non consentite in Italia”.
Secondo Ismea, produrre un quintale di grano duro costa in media 31,8 euro al Sud e 30,3 euro al Centro-Nord, mentre negli ultimi quattro anni le quotazioni pagate agli agricoltori sono calate tra il 35% e il 40%. Oggi, mentre sugli scaffali la pasta può costare fino a 2 euro al chilo, al produttore restano appena 28 centesimi.
Coldiretti chiede ora di rafforzare e difendere la CUN da possibili tentativi di boicottaggio, promuovere l’applicazione della legge contro le pratiche sleali e rilanciare i contratti di filiera. “La parola d’ordine resta vigilare – conclude Gardoni – perché dalla tenuta del grano dipende il futuro di migliaia di aziende marchigiane, ma anche la tutela del paesaggio agricolo e dell’economia delle aree interne”.