Una settimana da incorniciare coronata dal trionfo. Elisabetta Cocciaretto conquista il WTA 250 di Hobart e chiude un cerchio rimasto aperto dal 2023, cancellando il ricordo amaro della finale persa in Tasmania contro Lauren Davis. Sul cemento australiano la tennista marchigiana trova la sua definitiva consacrazione, al termine di un torneo giocato in costante crescendo.
Costretta a partire dalle qualificazioni per via della classifica, Cocciaretto ha saputo alzare il livello partita dopo partita, fino a raggiungere una finale di altissimo spessore. Nell’atto conclusivo ha superato la statunitense Iva Jovic, numero 30 del mondo, con un convincente 6-4 6-4 in un’ora e 38 minuti, mettendo in mostra un tennis aggressivo, coraggioso e di grande qualità.
L’azzurra ha costruito il successo sull’anticipo e sulla capacità di togliere tempo all’avversaria, interpretando il match con lucidità e personalità. Una prova di maturità per la 24enne marchigiana, che si presenta così nel migliore dei modi ai prossimi Australian Open, anche se resta da valutare il dispendio di energie dopo una settimana così intensa.
Per Cocciaretto si tratta del secondo titolo WTA in carriera, dopo quello conquistato a Losanna nel 2023. Un successo pesantissimo anche in ottica ranking: da lunedì l’italiana guadagnerà 24 posizioni, passando dalla 80ª alla 56ª posizione mondiale.
Nel primo set Cocciaretto prova subito a comandare in risposta, approfittando delle seconde di servizio poco incisive di Jovic. Dopo aver mancato una prima palla break nel terzo game, l’italiana colpisce nel quinto. Il servizio la tradisce nell’ottavo gioco, quando subisce il contro-break, ma la reazione è immediata: lucidità, determinazione e nuovo break nel nono game, confermato nel decimo per il 6-4 che le vale il parziale.
Nel secondo set la marchigiana alza ulteriormente il livello, regalando lampi di grande tennis che mandano in difficoltà la statunitense. La risposta diventa l’arma decisiva: Cocciaretto strappa il servizio nel quinto e nel settimo game. Un leggero calo al momento di servire per il match consente a Jovic di rientrare, ma è solo un attimo. Nell’ultimo game l’azzurra non concede nulla, chiudendo a zero e liberando tutta la sua gioia.
Anche i numeri certificano la superiorità di Cocciaretto. Pur con una percentuale di prime di servizio inferiore rispetto all’avversaria (57% contro 61%), l’italiana è stata nettamente più efficace sia con la prima (67% contro 56%) che con la seconda (65% contro 50%). Statistiche che raccontano una vittoria costruita con intelligenza, aggressività e solidità.
Una settimana da “Dea”, appunto. E un segnale forte lanciato al circuito proprio alla vigilia del primo Slam della stagione.
Il Consiglio di Stato ha sospeso l’efficacia della sentenza n. 965/2025 del Tar Marche, che prevedeva la chiusura anticipata della caccia a beccaccia e turdidi. La decisione consente alla Regione Marche di mantenere operativo il calendario venatorio originario, che fissava al 31 gennaio il termine dell’attività per entrambe le specie.
A comunicarlo è l’assessore regionale con delega alla Caccia, Giacomo Bugaro, precisando che la Giunta "sta adottando tutti gli atti necessari per garantire il pieno svolgimento della stagione venatoria secondo le disposizioni originarie".
I giudici del Consiglio di Stato hanno riconosciuto la legittimità delle scelte della Giunta regionale, sottolineando che esse sono state adottate sulla base di valutazioni tecniche coerenti e motivate. Particolarmente rilevante è il riconoscimento del ruolo del comitato tecnico faunistico venatorio nazionale, organo consultivo ministeriale composto da esperti in materia faunistica e ambientale. Il Comitato aveva infatti espresso parere favorevole al calendario venatorio predisposto dalla Regione, ritenendolo compatibile con la tutela delle specie interessate.
Alla luce della sospensione della sentenza del Tar, la caccia a beccaccia e turdidi (tordo sassello, tordo bottaccio e cesena) potrà proseguire fino al termine previsto del 31 gennaio, nel rispetto delle modalità stabilite dal calendario regionale.
Prestazioni sanitarie anche nei fine settimana e una gestione più efficiente delle agende dedicate ai pazienti cronici e oncologici: sono queste le due principali misure approvate dalla Giunta regionale delle Marche per contrastare il problema delle liste d’attesa e garantire un accesso più rapido alle cure.
Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, prevede la possibilità per tutte le Aziende sanitarie territoriali (Ast) di programmare visite ed esami diagnostici anche il sabato e la domenica, in via straordinaria.
Nel dettaglio, le prestazioni sanitarie saranno erogate in 24 giornate di sabato e 24 di domenica, nei periodi compresi tra il 17 gennaio e il 24 maggio e tra il 3 ottobre e il 29 novembre 2026, per un intervento definito “una tantum”. Le strutture sanitarie individueranno le prestazioni con il maggiore numero di utenti in lista di attesa e organizzeranno di conseguenza le agende di prenotazione.
La Regione specifica che le prenotazioni avverranno con le stesse modalità utilizzate nei giorni feriali, garantendo però, nei fine settimana, un incremento minimo del 3% mensile delle prestazioni prioritarie rispetto al totale.
Accanto all’estensione degli orari, la delibera introduce anche un’importante novità nella gestione delle agende di presa in carico per i pazienti cronico-degenerativi e oncologici (Pic). L’obiettivo è quello di ottimizzare l’utilizzo delle sedute ambulatoriali, rimettendo a disposizione del Cup i posti non utilizzati, che potranno così essere prenotati da tutti i cittadini. Un sistema pensato per migliorare efficienza, continuità assistenziale e accessibilità ai servizi sanitari.
La gestione di queste agende potrà essere affidata direttamente agli specialisti o a strutture dedicate dell’ente sanitario di riferimento.
«Non è una misura risolutiva – ha commentato l’assessore Calcinaro – ma rappresenta un passo necessario della sanità pubblica per affrontare un problema rilevante come quello delle liste d’attesa. È un segnale concreto di capacità di andare oltre l’ordinario, anche considerando che una parte delle criticità deriva da inappropriatezze nella domanda».Calcinaro ha inoltre precisato che l’adesione del personale medico e sanitario avverrà su base volontaria e con adeguata retribuzione.
Intervento dei vigili del fuoco nella tarda mattinata di oggi, poco dopo le ore 11:00, nel territorio comunale di Sant’Elpidio a Mare. L'allarme è scattato per l'incendio improvviso di una macchina imballatrice, utilizzata per il confezionamento delle rotoballe di fieno, che ha preso fuoco durante le operazioni di lavoro in un appezzamento agricolo.
Prontamente è giunta sul posto una squadra dei vigili del fuoco del comando di Fermo che ha provveduto a domare definitivamente l’incendio utilizzando del liquido schiumogeno, necessario per soffocare i focolai ed evitare che le fiamme potessero estendersi al resto del campo e al fieno già imballato.
Presente sul luogo delle operazioni anche il funzionario dei vigili del fuoco di guardia per coordinare le attività di messa in sicurezza del macchinario e dell’area circostante. Secondo le prime informazioni raccolte, fortunatamente non si registrano persone coinvolte o ferite.
Intervento dei Vigili del Fuoco questa mattina a Grottazzolina, in strada Sant’Isidoro, per il recupero di un cane caduto all’interno di un tombino. L’animale era rimasto intrappolato in un vano profondo circa 70 centimetri, con tubazioni interne di dimensioni ridotte che hanno reso l’operazione particolarmente delicata.
La squadra dei Vigili del Fuoco di Fermo è riuscita a raggiungere il cane e a metterlo in sicurezza, portandolo all’esterno senza riportare alcuna conseguenza.
Dopo il recupero, l’animale è stato sottoposto a controlli veterinari che hanno confermato le buone condizioni di salute. Successivamente è stato restituito al legittimo proprietario, concludendo così positivamente un intervento reso complesso dalla conformazione del tombino.
Poco dopo le ore 16:00, i Vigili del fuoco sono intervenuti in località Garulla Superiore per l’incendio di una baita. La squadra di Amandola, con l’ausilio di due autobotti e un mezzo 4x4, ha prontamente spento le fiamme e messo in sicurezza l’area dell’intervento. Gli animali presenti all’interno della struttura sono stati evacuati in sicurezza. Non risultano persone coinvolte nell’incidente. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri per garantire la sicurezza e gestire la situazione.
La Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo per neve per la giornata di domenica, a causa dell’ingresso di aria fredda dal mare Adriatico.
Nella prima parte della giornata sono attesi rovesci nevosi fino a quote di pianura, soprattutto lungo la fascia costiera e il primo collinare. Sulle zone costiere e nel primo entroterra i fenomeni saranno prevalentemente di pioggia mista a neve o brevi nevicate senza accumuli significativi.
Diversa la situazione nelle aree collinari, dove oltre i 50-100 metri di quota potranno registrarsi accumuli locali di neve tra i 5 e i 10 centimetri. Per la giornata di lunedì è previsto un miglioramento delle condizioni meteo, con progressiva attenuazione dei fenomeni.
Si spacciava per un ufficiale giudiziario inviato dai carabinieri e riusciva a raggirare tre anziani ultraottantenni a Montegiorgio e Recanati , sottraendo denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 25mila euro. La sua fuga è però durata poco: il giovane è stato fermato e arrestato dalla Polizia di Stato a Fermo.
A finire in manette è stato un ragazzo campano di circa vent’anni che, secondo le indagini della Questura di Fermo, avrebbe messo a segno due truffe ai danni di una coppia di anziani e di un’altra donna, tutti con più di ottant’anni.
Nel pomeriggio del 3 gennaio, intorno alle 16, una volante della polizia, a seguito della segnalazione di alcuni cittadini, ha individuato un SUV nero lungo la strada provinciale 112, nel territorio di Fermo. Gli agenti hanno seguito il veicolo fino al casello autostradale di Porto San Giorgio, dove hanno intimato l’alt per un controllo.
Alla guida dell’auto si trovava un giovane di circa vent’anni. Durante la perquisizione del mezzo, i poliziotti hanno rinvenuto 1.400 euro in contanti e numerosi gioielli in oro, per un peso complessivo di circa 350 grammi.
Gli accertamenti hanno permesso di collegare il fermo alle truffe avvenute poco prima, tra le 12.30 e le 15, a Montegiorgio e Recanati. In entrambi i casi era stata utilizzata la truffa del finto carabiniere, una tecnica con cui i malviventi, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine, inducono le vittime a consegnare soldi e preziosi per evitare presunti problemi giudiziari a familiari.
Il giovane è stato quindi arrestato. L’autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento disponendo per lui l’obbligo di dimora nel Comune di residenza. La truffa, se completata, avrebbe garantito un bottino di circa 25.000 euro.
Dopo le festività natalizie, quando in molte case restano alimenti confezionati integri e non consumati – come panettoni, torroni, dolci tipici e strenne alimentari – torna per la settima edizione l’iniziativa solidale “Dopo Natale sono tutti più buoni”, promossa da Foodbusters ODV. L’obiettivo è quello di recuperare eccedenze alimentari confezionate, non aperte e ancora perfettamente commestibili, spesso destinate a rimanere inutilizzate nelle dispense, per donarle alle mense sociali della provincia di Ancona. Un gesto semplice che mette insieme solidarietà, attenzione alla salute e rispetto per l’ambiente.
L’appuntamento è fissato per sabato 11 gennaio 2026, con doppia fascia oraria 10-12.30 e 15-18.30, in due punti di raccolta. Ad Ancona, presso il Csv Marche (Centro servizi per il volontariato) in via della Montagnola 69/a; a Falconara Marittima, invece, a La Galleria delle Idee, in via Nino Bixio 18. In entrambe le sedi sarà possibile consegnare panettoni, torroni e altri alimenti ancora confezionati e in buono stato ai volontari dell’associazione Acchiappacibo, specializzati nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze alimentari.
L’edizione 2026 porta con sé due importanti novità: location di raccolta completamente nuove e una comunicazione rinnovata, affidata a due influencer marchigiani molto seguiti, Giulia Cimarelli, food blogger conosciuta come “Ie piace magnà”, e Stefano Ranucci, detto “Rana”, che accompagneranno virtualmente il pubblico verso i punti di raccolta.
«Donare le eccedenze natalizie – spiega Diego Ciarloni, presidente di Foodbusters ODV – significa compiere un gesto di solidarietà concreta, aiutare chi è in difficoltà, ma anche fare attenzione a noi stessi, evitando eccessi nei consumi dopo le feste. Inoltre, ridurre lo spreco alimentare contribuisce a limitare l’impatto ambientale, perché anche il cibo buttato inquina».
«Non è necessario acquistare nulla né privarsi di ciò che serve – aggiungono i promotori dell’iniziativa –: se c’è un’eccedenza si può donare, altrimenti si può semplicemente passare per conoscerci e salutarci». Come da tradizione, l’intero percorso del raccolto solidale, dal conferimento alla consegna alle mense sociali, sarà raccontato sui canali social di Foodbusters.
(Foto Ansa)
Era sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ma nonostante le restrizioni ha commesso nuovi reati. Per questo un italiano di 35 anni, residente a Montegranaro, è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Fermo, che ha disposto l’aggravamento della misura.
L’uomo era già indagato per reati predatori e, nel corso di due distinte indagini, i militari hanno raccolto gravi elementi probatori a suo carico, relativi a un furto in un supermercato e al furto di una e-bike.
Nel primo caso, grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i carabinieri hanno identificato il 35enne come autore del furto ai danni del supermercato “Conad City” di Montegranaro.
Nel secondo episodio, a seguito della denuncia di furto di una bici elettrica, i militari hanno accertato che l’uomo si era recato in un bar del paese proprio in sella alla e-bike rubata, tentando successivamente di rivenderla ai clienti del locale.
Le due denunce hanno portato l’autorità giudiziaria a disporre l’aggravamento della misura cautelare, considerato che i reati sarebbero stati commessi mentre l’uomo si trovava agli arresti domiciliari e sotto controllo elettronico. Oltre ai furti, il 35enne dovrà ora rispondere anche del reato di evasi
Un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche mette sotto osservazione la parte centrosettentrionale delle Marche. La Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla valida per l’intera giornata di martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, a causa di nevicate, vento e possibili gelate notturne.
Secondo le previsioni, le nevicate interesseranno il territorio in modo differenziato in base alle quote. Il limite neve è atteso a quote basso-collinari, con la possibilità, soprattutto nel settore settentrionale, di fenomeni localmente fino in pianura e in prossimità della costa centro-settentrionale.
Gli accumuli previsti varieranno sensibilmente anche a breve distanza: si stimano circa 5 centimetri lungo la costa, mentre nei settori alto-collinari e montani le cumulate potrebbero raggiungere 20–30 centimetri.
Le temperature si manterranno stazionarie o in lieve diminuzione, favorendo la formazione di gelate diffuse durante la notte. I venti, provenienti dai quadranti nord-occidentali, saranno deboli nelle aree interne e moderati lungo la costa, con un ulteriore rinforzo in serata, in particolare sul settore settentrionale.
Il mare è previsto mosso, con moto ondoso in aumento fino a molto mosso durante la sera e la notte lungo la costa nord.
La Protezione Civile raccomanda prudenza negli spostamenti, soprattutto nelle ore serali e notturne, e invita a prestare attenzione alle condizioni della viabilità e alle possibili criticità legate al gelo.
Partono domani, 3 gennaio, i saldi invernali nelle Marche, uno degli appuntamenti commerciali più attesi dell’inizio dell’anno. Le vendite di fine stagione proseguiranno fino al 1° marzo 2026, secondo quanto stabilito dalla Giunta regionale lo scorso 1° dicembre, in linea con il calendario condiviso a livello nazionale dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Resta confermato anche nelle Marche il divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi, una misura pensata per garantire trasparenza e correttezza del mercato a tutela dei consumatori.
Secondo le stime di Confcommercio Marche, elaborate dall’Ufficio Studi sulla base dei dati storici e delle dinamiche dei consumi regionali, la spesa media prevista si attesta intorno ai 130 euro a persona e ai 290 euro a famiglia. Un livello che colloca i saldi invernali tra i principali momenti di attivazione della domanda interna, con un giro d’affari complessivo stimato in diverse centinaia di milioni di euro.
Numeri che confermano come i saldi rappresentino molto più di una semplice occasione di acquisti a prezzo ridotto: sono un vero indicatore dello stato di fiducia delle famiglie e un passaggio cruciale per il commercio marchigiano, in particolare per il settore moda, che riveste un ruolo centrale nel tessuto economico e occupazionale della regione.
Confcommercio Marche richiama anche le valutazioni della Federazione Moda Italia-Confcommercio, secondo cui i saldi invernali costituiscono un appuntamento strategico per il rilancio dei consumi nel comparto moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie.
Le vendite di fine stagione producono benefici diffusi: consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità a prezzi più convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a rivitalizzare i centri urbani, rafforzando il ruolo dei negozi di prossimità come presìdi economici e sociali. Non manca anche un effetto positivo sul turismo, con visitatori attratti da un’esperienza di acquisto autentica, basata su convenienza reale, trasparenza e fiducia.
L’avvio dei saldi si inserisce inoltre in un contesto macroeconomico in miglioramento, come evidenziato dai più recenti dati Istat analizzati dall’Ufficio Studi Confcommercio. A dicembre, l’indicatore di fiducia delle imprese sale a 96,5, mentre quello dei consumatori raggiunge 96,6, il valore più alto degli ultimi mesi. Migliorano sia le valutazioni sul presente sia le aspettative future, soprattutto tra le famiglie.
Dal punto di vista normativo, i saldi rientrano nelle vendite straordinarie, così come definite dal Decreto legislativo 114/1998 e dalla Legge regionale Marche n. 29 del 2014. Durante il periodo dei saldi è obbligatorio indicare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Devono essere accettati i pagamenti elettronici; il cambio della merce non è obbligatorio, salvo in caso di prodotti difettosi o non conformi. Le violazioni sono sanzionate con multe fino a 3.098 euro.
Per Confcommercio Marche, i saldi invernali rappresentano dunque un passaggio decisivo non solo per l’impatto economico diretto, ma anche per il valore che assumono in termini di fiducia, vivacità urbana e qualità dell’offerta commerciale, in una fase che apre prospettive concrete di rilancio per l’economia regionale.
Doppio episodio di violenza ai danni del personale di vigilanza negli ospedali del Fermano. I Carabinieri hanno denunciato due uomini, un 39enne residente a Montegranaro e un pensionato di 71 anni originario di Ascoli Piceno, ritenuti responsabili di aggressioni avvenute in due distinti presìdi sanitari.
Il primo intervento è avvenuto a Montegranaro, dove i militari sono stati chiamati a sedare una lite tra due uomini di origine extracomunitaria. Secondo quanto ricostruito, un 39enne di origini nigeriane avrebbe aggredito un cittadino marocchino residente nel Fermano. Entrambi, bisognosi di cure mediche, sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Fermo.
Una volta giunto in ospedale, il 39enne avrebbe continuato a manifestare un forte stato di agitazione, arrivando ad aggredire verbalmente e poi fisicamente gli addetti alla vigilanza e gli stessi Carabinieri intervenuti sul posto, provocando loro lievi lesioni. Alla luce della situazione, i sanitari hanno disposto nei suoi confronti un accertamento sanitario obbligatorio (ASO), trattenendolo in ospedale in attesa delle valutazioni del caso.
Un secondo episodio si è verificato al pronto soccorso dell’ospedale di Amandola, dove un addetto alla vigilanza è stato aggredito da un pensionato di 71 anni, residente ad Ascoli Piceno. L’intervento dei Carabinieri di Montegiorgio si è reso necessario per riportare la calma e ricostruire l’accaduto.
Secondo gli accertamenti, tutto sarebbe scaturito da un lieve incidente stradale avvenuto nell’area antistante l’ingresso della struttura sanitaria. Un veicolo, condotto da un concittadino e amico del 71enne – che viaggiava come passeggero – ha urtato un’auto regolarmente parcheggiata. Entrambi gli uomini, apparsi in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol, sono stati sanzionati.
Nei confronti del conducente sono stati inoltre avviati gli accertamenti sanitari previsti dalla legge per verificare il tasso alcolemico e l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti durante la guida. Il 71enne è stato denunciato per l’aggressione all’addetto alla vigilanza.
Mancavano poche ore ai festeggiamenti per il Capodanno quando, intorno alle 13:30 di oggi, l'allarme è scattato nel tratto sud di Porto Sant’Elpidio. Un rogo violento si è sviluppato sotto il gazebo in legno di un'abitazione al piano terra, propagandosi in pochi istanti alla veranda e minacciando la struttura principale proprio a ridosso della Statale 16 "Adriatica".
Il fumo denso e una serie di boati nitidamente avvertiti dai passanti hanno segnato l'ultimo pomeriggio dell'anno, richiamando sul posto un massiccio schieramento di soccorsi. I vigili del fuoco, giunti tempestivamente dai comandi di Fermo e Macerata con due autobotti e l'autoscala, hanno lavorato duramente per domare le fiamme.
In questo scenario di emergenza, l'intervento ha registrato anche una nota a lieto fine: i pompieri sono riusciti a penetrare nell'edificio e a trarre in salvo un gattino, rimasto intrappolato mentre le fiamme assediavano l'esterno.
Sul fronte della viabilità, l'incidente ha causato non pochi disagi: la Statale Adriatica è stata temporaneamente chiusa dalle forze dell'ordine — Polizia, Carabinieri e Polizia Locale — per garantire la sicurezza e permettere il lavoro dei soccorritori, supportati precauzionalmente anche dal personale del 118.
Fortunatamente, l'ultimo bilancio di questo 2025 non riporta feriti o ustionati, limitando i danni alla sola struttura esterna dell'abitazione.
Gravi disordini si sono verificati nella notte del 28 dicembre all’interno del carcere di Fermo, dove due detenuti hanno dato vita a una violenta protesta culminata nell’incendio della cella e nel sequestro di un ispettore della polizia penitenziaria. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Fermo ha convalidato l’arresto in flagranza dei due reclusi, respingendo però la richiesta della Procura di applicare ulteriori misure cautelari.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la protesta sarebbe scoppiata dopo il rifiuto degli agenti di polizia penitenziaria alla richiesta dei detenuti di essere trasferiti in un’altra cella. A quel punto, i due avrebbero iniziato a insultare e minacciare il personale, lanciando stoviglie e cibo nel corridoio e appiccando successivamente un incendio all’interno della cella, bruciando cuscini e lenzuola.
Il fumo sprigionato dalle fiamme ha causato un malore a un altro detenuto, estraneo ai fatti, rendendo necessario l’intervento dei sanitari e dei vigili del fuoco. Le operazioni di soccorso sono state ostacolate dal danneggiamento della serratura della cella, che ha impedito l’accesso immediato agli agenti, costretti a utilizzare una smerigliatrice per forzare la porta.
Durante queste operazioni, uno dei detenuti avrebbe tentato di impossessarsi dell’attrezzo per usarlo contro un ispettore della polizia penitenziaria. Una volta aperta la cella, i due reclusi, armati di lamette, avrebbero continuato a minacciare il personale per circa 45 minuti, arrivando di fatto a sequestrare un ispettore.
La situazione è rientrata solo dopo una lunga trattativa e l’intervento di numerosi agenti, coordinati dal comandante della polizia penitenziaria Antonio Mottola.
Ai due detenuti vengono contestati i reati di sequestro di persona, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, incendio, danneggiamento aggravato e resistenza aggravata, con l’aggravante della recidiva. Il gip ha riconosciuto la gravità e la pericolosità delle condotte, ma ha escluso l’applicazione di ulteriori misure cautelari, considerando che entrambi sono già detenuti, con fine pena fissati rispettivamente al 2032 e al 2043.
Le correnti artiche stanno raggiungendo l’Adriatico e le prime nubi si stanno già formando sulle Marche. Nel corso delle prossime ore l’aria fredda investirà la regione, con un calo delle temperature e qualche sporadica precipitazione, prima di spostarsi rapidamente verso est durante il primo giorno dell’anno.
La notte di San Silvestro si prevede serena o poco nuvolosa su gran parte della regione. Locali addensamenti interesseranno soprattutto i settori costieri centro-settentrionali nelle ore centrali della giornata. Le temperature minime resteranno stazionarie o in lieve aumento, mentre le massime caleranno. I venti saranno deboli dai quadranti orientali e in serata ruoteranno da sud-ovest. Il mare sarà mosso o poco mosso e nelle zone interne potrebbero verificarsi gelate notturne.
Il primo dell’anno inizierà sulle Marche con cielo sereno o poco nuvoloso, ma nel corso del pomeriggio la copertura nuvolosa aumenterà gradualmente da ovest. Dal tardo pomeriggio saranno probabili piovaschi o brevi rovesci, soprattutto sul settore interno settentrionale, con fenomeni occasionalmente estesi verso le zone collinari.
Le nevicate, se presenti, si manterranno oltre i 1500 metri. Le temperature registreranno un lieve calo nei valori minimi, mentre le massime saranno in aumento. I venti soffieranno deboli dai quadranti sud-occidentali, rinforzando nel tardo pomeriggio sulle zone interne fino a raggiungere intensità di burrasca. Il mare si manterrà poco mosso. Gelate notturne e nelle prime ore del mattino interesseranno i fondovalle interni, dove il freddo dell’inverno sarà ancora più pungente.
Il successo travolgente di Checco Zalone al box office nazionale trova piena conferma anche a Macerata, dove Buen Camino sta riportando il pubblico al cinema con numeri che non si registravano da anni. La nuova commedia diretta da Gennaro Nunziante sta dominando le sale del territorio, diventando il vero motore della programmazione natalizia. Al Multiplex 2000 di Piediripa, principale punto di riferimento cinematografico del Maceratese, il successo del film è stato immediato e travolgente. A raccontarlo è Monica Perugini, titolare di Multimovie Srl, la società che gestisce la struttura. «Quello di Zalone è un vero fenomeno popolare e culturale – spiega – e anche a Macerata si è rispecchiato perfettamente quanto sta accadendo a livello nazionale. Eravamo pronti: tre sale sono dedicate a Buen Camino, che di fatto ha monopolizzato l’offerta».
I numeri parlano chiaro. Nel solo primo giorno di programmazione il film ha incassato circa 20mila euro, portando 2.400 spettatori in sala. In appena quattro giorni le presenze sono salite a quota 10mila, un dato che fotografa con precisione l’impatto del film sul pubblico locale. In termini percentuali, Buen Camino rappresenta circa il 70% dell’incasso complessivo registrato a Macerata in questi giorni.
Il confronto con i grandi blockbuster internazionali rafforza ulteriormente il dato. Avatar, uscito in sala diversi giorni prima, ha totalizzato circa 1.600 presenze in undici giorni, mentre il film di Zalone ha moltiplicato quei numeri in pochissimo tempo. «È una proporzione che rispecchia fedelmente l’andamento nazionale – sottolinea Perugini – e che ritroviamo in modo praticamente identico anche nel Fermano». Anche al Multiplex Super 8 di Campiglione di Fermo infatti, sempre gestito dalla Multimovie Srl, i numeri seguono infatti le stesse dinamiche di Macerata, con incassi e presenze molto simili. «Le differenze sono minime, di poche migliaia di euro – spiega – a conferma che si tratta di un fenomeno uniforme, diffuso in tutto il Paese».
Positivi anche i dati del giorno di Natale, solitamente meno favorevole a causa dei tradizionali pranzi in famiglia. Il 25 dicembre sono state registrate 2.400 presenze, seguite da oltre 3.200 spettatori il giorno successivo, segnale di un ritorno convinto del pubblico in sala. Resta però il 1° gennaio la giornata cinematografica più forte dell’anno. Un confronto storico aiuta a contestualizzare il successo: «Tolo Tolo incassò circa 30 milioni all’uscita del primo gennaio. Buen Camino è arrivato a 27 milioni in quattro giorni, ma va ricordato che non è uscito nel giorno più forte dell’anno. I margini di crescita ci sono tutti».
Accanto al dominio di Buen Camino, però, la programmazione natalizia sta offrendo anche altre risposte importanti, grazie a una strategia che punta sulla qualità dell’esperienza in sala. «Avatar – racconta Perugini – continua a essere scelto da una parte significativa di pubblico. La trama può essere semplice, ma l’impatto visivo e sonoro è straordinario. Proprio per questo abbiamo investito molto sulla tecnologia: nelle nostre strutture utilizziamo proiettori Laser 4K, proiezioni 3D di ultima generazione e disponiamo dell’unica sala Dolby Atmos delle Marche, che rende la visione di Avatar un’esperienza totalmente immersiva».
Spazio anche a un cinema diverso, più riflessivo. «Norimberga è un film importante, con un grande cast come Russell Crowe e Rami Malek – aggiunge – e rappresenta un’alternativa di qualità per chi cerca un cinema più impegnato. Ha avuto un buon riscontro, soprattutto considerando la concorrenza di titoli così forti».
Non manca poi il pubblico delle famiglie, che continua a rispondere positivamente ai grandi marchi dell’animazione. «I film Disney, come Zootropolis, sono sempre una garanzia – spiega Perugini – e anche a distanza di settimane dall’uscita continuano a portare spettatori in sala».
Un’offerta diversificata che trova il suo senso più profondo nel valore sociale del cinema. «Questo film – conclude Perugini – ha riportato la gente al cinema dopo la pandemia. C’è voglia di ridere, di leggerezza, ma soprattutto di vivere un’esperienza condivisa. La risata in sala è contagiosa, così come l’emozione: il cinema resta un luogo di aggregazione insostituibile»
E il dato che arriva da Macerata, in sintonia con quello di Fermo e con il quadro nazionale, va proprio in questa direzione: le sale sono di nuovo piene, il pubblico risponde e il cinema torna a essere un punto centrale della vita culturale del territorio. Un segnale incoraggiante che guarda non solo alle festività, ma al futuro dell’intero comparto.
Un intervento particolarmente delicato ha impegnato nella notte i vigili del fuoco di Fermo insieme al personale sanitario del Pronto soccorso dell’ospedale Murri. Era da poco passata la mezzanotte quando dal nosocomio è partita la richiesta di supporto al 115 per aiutare un ragazzo con un anello rimasto bloccato al dito indice.
In situazioni analoghe, quando l’anello è realizzato in oro, argento o metalli più morbidi, i sanitari riescono generalmente a intervenire in autonomia. In questo caso, però, si trattava di un anello in acciaio, materiale decisamente più resistente, che aveva provocato un gonfiore del dito, rendendo impossibile la rimozione con le tecniche tradizionali.
È stato quindi necessario l’intervento dei pompieri, che insieme ai sanitari hanno operato con estrema cautela, proteggendo la pelle del giovane con uno schermo metallico. L’anello è stato infine tagliato utilizzando una piccola mola elettrica, in un’operazione precisa e millimetrica, portata a termine senza complicazioni grazie alla professionalità del personale coinvolto.
La nottata dei vigili del fuoco non si è però conclusa in ospedale. Poco dopo, la stessa squadra è stata chiamata a intervenire a Porto Sant’Elpidio, per un’auto finita fuori strada lungo strada San Filippo, poco prima dell’una. A bordo del veicolo c’erano tre ragazzi, rimasti fortunatamente illesi. L’auto, dopo l’uscita di strada, si era inclinata leggermente su un lato e i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area.
L’Assemblea legislativa delle Marche ha approvato ieri a maggioranza il bilancio di previsione triennale della Regione per il periodo 2025‑2027. Il documento finanziario è stato commentato dal presidente della Regione, Francesco Acquaroli, e dall’assessore regionale al Bilancio, Francesca Pantaloni.
Secondo il presidente Acquaroli, il bilancio coniuga la gestione dei conti pubblici con investimenti sul territorio, senza prevedere aumenti di tasse per cittadini e imprese. «Le priorità di questo bilancio riguardano principalmente la sanità e il trasporto pubblico locale, per garantire maggiori servizi alla popolazione», ha dichiarato.
Acquaroli ha inoltre sottolineato l’attenzione della Regione alle risorse europee: le Marche continuano a registrare buone performance nell’utilizzo del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), destinati rispettivamente a lavoro, formazione e imprese. Il bilancio prevede inoltre un fondo di un milione di euro per iniziative rivolte ai giovani, con l’obiettivo di favorire progetti e opportunità per la fascia giovanile.
L’assessore Pantaloni ha evidenziato come il bilancio sia stato costruito «per garantire stabilità finanziaria senza rinunciare agli investimenti». Tra gli elementi principali della manovra, Pantaloni cita la decisione di non aumentare la pressione fiscale e la programmazione delle risorse secondo priorità concrete per cittadini, imprese e amministrazioni locali.
Il bilancio triennale mira dunque a sostenere i servizi essenziali e gli investimenti strategici, cercando un equilibrio tra gestione dei conti e interventi sul territorio.
«È ora di ringraziare, perché tante volte ciascuno, nel proprio piccolo, dimentica di dire quel grazie a tutti coloro che in vari modi aiutano a costruire questa bellissima realtà che è la nostra scuola delle Marche. Molti già lo sanno: sono stata riconfermata per un altro triennio. Avremo modo di costruire ancora di più e ancora meglio, grazie al contributo di ciascuno».
Con queste parole, pronunciate durante il consueto incontro per gli auguri di Natale, il direttore generale Donatella D’Amico ha ufficializzato la sua permanenza alla guida dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche per i prossimi tre anni. Il messaggio del direttore non è stato un semplice atto formale, ma un riconoscimento del contributo corale di tutta la comunità scolastica: dai dirigenti ai docenti, dal personale amministrativo e Ata fino agli studenti e alle loro famiglie.
D’Amico ha sottolineato come i risultati “eccellenti” raggiunti dalle Marche siano il frutto di una "collaborazione condivisa", resa possibile da un impegno che, pur essendo spesso “immane”, viene sostenuto con volontà ed entusiasmo da tutte le componenti del sistema scolastico.
Per il prossimo triennio, l’obiettivo dichiarato resta quello di consolidare una scuola aperta, dinamica e inclusiva. Come ribadito fin dal suo insediamento nel 2023, la visione della direzione generale punta a sviluppare negli studenti lo “spirito del viaggiatore”, orientato al confronto critico e a una dimensione cosmopolita. I pilastri dell’azione educativa continueranno a essere la determinazione nell’impegno costante, l’attitudine al cambiamento e la capacità di lavorare in gruppo, valori ritenuti essenziali sia per il personale scolastico sia per gli alunni.
Il rinnovo del mandato garantisce una necessaria stabilità istituzionale, fondamentale per affrontare le sfide complesse che attendono la scuola italiana nei prossimi anni.