Fermo

Rapina violenta in un bar tabaccheria, ferita la titolare: in manette una 23enne

Rapina violenta in un bar tabaccheria, ferita la titolare: in manette una 23enne

Momenti di paura nel quartiere nord di Porto San Giorgio, dove una tentata rapina si è trasformata in un’aggressione violenta ai danni di una commerciante. I Carabinieri della Compagnia di Fermo hanno arrestato in flagranza di reato una ragazza di 23 anni, italiana e senza fissa dimora, accusata di rapina e resistenza a pubblico ufficiale. La dinamica dell'assalto. L'episodio si è consumato all'interno di un bar-tabaccheria della zona. La giovane, con il volto parzialmente travisato da un cappuccio, ha fatto irruzione nel locale pretendendo con insistenza la consegna del denaro. Di fronte al fermo rifiuto della titolare, la situazione è rapidamente degenerata: la 23enne ha dapprima scaraventato a terra il registratore di cassa, poi ha scavalcato il bancone per scagliarsi contro la vittima e impossessarsi del bottino, circa 900 euro in contanti. I soccorsi e la fuga. Nel corso della colluttazione, la titolare dell'esercizio ha riportato alcune ferite. Dopo l'allarme, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato la donna in ospedale; fortunatamente, le sue condizioni non sono state giudicate gravi. Nel frattempo, la rapinatrice si era già data alla fuga a bordo di una bicicletta, cercando di far perdere le proprie tracce tra le vie del quartiere. L'arresto. Il tempestivo intervento dei militari dell'Arma ha permesso di chiudere il cerchio in pochi minuti. Una pattuglia ha individuato la sospettata poco lontano dal luogo del delitto. Alla vista delle divise, la giovane ha tentato un'ultima resistenza fisica prima di essere definitivamente bloccata. Nonostante il fermo immediato, la perquisizione non ha permesso di recuperare la refurtiva, della quale la ragazza si sarebbe sbarazzata durante la fuga. La 23enne è stata trasferita presso il carcere femminile di Pesaro, dove resta a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa della convalida del fermo.

20/12/2025 12:11
Diego Della Valle tra i 79 miliardari d’Italia secondo Forbes: il suo patrimonio supera gli 1,4 miliardi

Diego Della Valle tra i 79 miliardari d’Italia secondo Forbes: il suo patrimonio supera gli 1,4 miliardi

Aumenta il numero dei miliardari in Italia e cresce anche il valore complessivo dei loro patrimoni. Secondo l’ultima classifica Forbes, aggiornata a fine anno, sono 79 gli italiani con una ricchezza superiore al miliardo di dollari, cinque in più rispetto alla precedente edizione pubblicata ad aprile. Nel complesso, il patrimonio totale dei super-ricchi italiani raggiunge 357,2 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 339 miliardi della scorsa primavera. In questo scenario di forte concentrazione della ricchezza, Diego Della Valle entra nella top 100 Forbes, risultando il primo imprenditore marchigiano presente nella graduatoria. Al vertice della classifica dei più ricchi si conferma Giovanni Ferrero, presidente del gruppo Ferrero, con un patrimonio stimato in 41,3 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 38,2 miliardi di aprile. Un risultato che arriva dopo un anno record per il gruppo, che ha chiuso con 18,4 miliardi di dollari di fatturato, in aumento dell’8,9 per cento, e con l’acquisizione di Kellogg per 3,1 miliardi di dollari annunciata a luglio. Al secondo posto cresce anche la fortuna di Andrea Pignataro, fondatore del conglomerato Ion, con 36,9 miliardi, mentre rimane stabile al terzo Giancarlo Devasini, legato a Tether, con 22,4 miliardi. Segue al quarto posto Francesco Gaetano Caltagirone con 9,8 miliardi, protagonista di un anno segnato dalle operazioni finanziarie che hanno coinvolto il sistema bancario italiano, mentre scende al quinto Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, con 9,5 miliardi. La sesta posizione è occupata da Massimiliana Landini Aleotti, che con 8,1 miliardi resta la donna più ricca della classifica. Subito dopo si colloca Piero Ferrari e famiglia con 7,6 miliardi, seguito dal gruppo degli eredi di Leonardo Del Vecchio, tutti all’ottavo posto con 7,5 miliardi ciascuno: Claudio, Marisa, Paola, Leonardo Maria, Luca e Clemente Del Vecchio, insieme a Nicoletta Zampillo e Rocco Basilico. La top 30 prosegue con Giuseppe Crippa e famiglia con 6,9 miliardi, Paolo e Gianfelice Rocca con 6,1 miliardi, Giuseppe De’Longhi con 6 miliardi, Sergio Stevanato con 5 miliardi, Patrizio Bertelli e Miuccia Prada con 4,9 miliardi, fino ai grandi nomi dell’industria, della moda e del lusso come Renzo Rosso, Brunello Cucinelli, Remo Ruffini, Giuliana e Luciano Benetton, Isabella Seragnoli, Giorgio Perfetti e Fabrizio Di Amato, che chiude la top 30 con 3,1 miliardi di dollari. Allargando lo sguardo alla graduatoria completa, Diego Della Valle si posiziona al 63esimo posto con un patrimonio di 1,4 miliardi di dollari. È il primo marchigiano presente nella classifica Forbes dei più ricchi, un dato che assume un valore simbolico in un elenco dominato da grandi dinastie industriali e finanziarie. La sua presenza conferma il peso di un’imprenditoria legata al made in Italy e alla manifattura di qualità, capace di competere su scala globale pur partendo da contesti territoriali meno rappresentati ai vertici della ricchezza nazionale.

19/12/2025 20:00
Montegranaro, ufficiale Baldassarri nuovo allenatore: guiderà i gialloblù dopo l’addio di Mengo

Montegranaro, ufficiale Baldassarri nuovo allenatore: guiderà i gialloblù dopo l’addio di Mengo

A poche ore dalle dimissioni di Eddy Mengo (LEGGI QUI), il Montegranaro volta pagina e annuncia il nome del nuovo allenatore: sarà Gabriele Baldassarri a guidare la squadra nel prosieguo del campionato di Eccellenza. A comunicarlo è stato il club calzaturiero attraverso una nota ufficiale. «L’Mcc Montegranaro Calcio comunica che per il proseguo del campionato la guida tecnica sarà affidata a Mister Gabriele Baldassarri. Il ruolo di vice allenatore sarà ricoperto da Mister Andrea Del Gatto», si legge nel comunicato della società. Il nuovo tecnico ha già diretto nella giornata odierna il primo allenamento con la squadra, iniziando immediatamente la preparazione in vista del delicato match interno di sabato contro l’Osimana. L’obiettivo dichiarato è quello di dare una nuova scossa alla stagione dei gialloblù, chiamati a risalire la classifica dopo un girone d'andata complicato. Baldassarri porta in dote grande esperienza e un profilo ampiamente riconosciuto nel panorama calcistico dilettantistico e professionistico. Il suo curriculum comprende piazze importanti come Ancona, Ternana, Fano, Benevento, Montegiorgio, Viterbese, Fermana e L’Aquila, dove ha ricoperto il ruolo di vice allenatore al fianco di Giovanni Pagliari. La società ha accolto con entusiasmo il nuovo corso, sottolineando la volontà di affrontare con unità d’intenti e compattezza il resto della stagione. «Benvenuto Mister e in bocca al lupo per il nuovo progetto insieme», il messaggio del club, che ora si affida all’esperienza di Baldassarri per rilanciare il cammino in campionato.

16/12/2025 18:00
Eccellenza, secondo addio in poche ore: dopo Ciattaglia si dimette anche Mengo dal Montegranaro

Eccellenza, secondo addio in poche ore: dopo Ciattaglia si dimette anche Mengo dal Montegranaro

Eddy Mengo non è più l’allenatore del Montegranaro. A comunicarlo è stato lo stesso club calzaturiero attraverso una nota ufficiale, nella quale è stata resa nota la decisione del tecnico di rassegnare le proprie dimissioni. «L’Mcc Montegranaro Calcio comunica di aver ricevuto le dimissioni dall’allenatore in carica Eddy Mengo. La società, preso atto della decisione, a malincuore saluta e ringrazia il tecnico che ha fatto parte del sodalizio dalla stagione 2024/25. Ad Eddy vanno i migliori auguri per il suo futuro calcistico e personale. Grazie Mister», si legge nel comunicato. Si chiude così il rapporto tra il Montegranaro ed il tecnico ex Porto Sant’Elpidio e Montegiorgio, durato una stagione e mezzo. Nella passata annata Mengo era riuscito a guidare la squadra ad un positivo settimo posto nel campionato di Eccellenza, sfiorando l’accesso ai playoff. Più complicato invece il cammino in questa stagione, con i veregrensi scivolati in zona playout: 18 i punti conquistati in 15 giornate. Il girone d’andata si è chiuso con la sconfitta interna per 1-0 contro il Chiesanuova, ultimo atto della gestione Mengo sulla panchina gialloblù. Ora l’attenzione si sposta sul futuro: la società è al lavoro per individuare il nuovo allenatore, chiamato a guidare la squadra nella delicata fase della stagione. Le dimissioni di Mengo arrivano a poche ore da un altro caso simile in Eccellenza: lunedì sera, infatti, aveva lasciato la guida del Matelica anche l’allenatore Ciattaglia (LEGGI QUI), segnando un doppio scossone sulle panchine del campionato regionale.   Intanto il Montegranaro ha già comunicato l’anticipo dell’ultima gara dell’anno solare: il match contro l’Osimana si giocherà sabato 20 dicembre alle ore 14:30 allo stadio “La Croce”. Un appuntamento importante, che potrebbe già segnare l’inizio di un nuovo corso.

16/12/2025 13:59
Fermana, una scommessa "under" per restare in testa: ufficiale l'arrivo del 2007 Pietro Siculi

Fermana, una scommessa "under" per restare in testa: ufficiale l'arrivo del 2007 Pietro Siculi

La Fermana guarda avanti e lo fa investendo su un profilo giovane ma già strutturato. Il club gialloblù ha infatti definito l’arrivo di Pietro Siculi, classe 2007, centrocampista mancino di 187 cm, reduce da un percorso di crescita costante tra i settori giovanili umbri e pronto ora a misurarsi con il campionato di Eccellenza Marche. Siculi è un centrocampista moderno, capace di interpretare più ruoli: può agire in mezzo al campo ma anche da esterno sinistro, sfruttando una conduzione di palla efficace, buone abilità tecniche e una spiccata capacità balistica, qualità che emergono sia in corsa sia sulle palle inattive. Un mix che lo rende un profilo interessante in prospettiva, soprattutto per una squadra che punta a costruire con attenzione il proprio futuro. Il suo percorso inizia tra il 2021 e il 2022 nei Giovanissimi del Cannara, per poi proseguire dal 2022 al 2024 negli Allievi Regionali del Pontevalleceppi, dove consolida fisicità e letture di gioco. Nella stagione 2024/25 passa alla Juniores Regionale del Foligno, esperienza che gli consente di confrontarsi con ritmi più elevati, fino all’esordio in Promozione da sotto età, passaggio significativo nel suo processo di maturazione. Nel 2025/26 l’inizio in Eccellenza con il Pontevalleceppi Ripa, ulteriore tappa di avvicinamento al calcio dei grandi. L’approdo alla Fermana rappresenta dunque un salto importante, ma coerente con il percorso intrapreso: non un punto di arrivo, bensì una nuova occasione per misurarsi, crescere e guadagnarsi spazio in un contesto ambizioso e competitivo. La società canarina aggiunge così al proprio organico un profilo giovane, fisicamente pronto e tecnicamente interessante, che potrà essere valorizzato nel medio periodo. Un’operazione condotta con attenzione e visione, alla quale ha contribuito anche Giuseppe Binucci della GC Sport Consultants, in qualità di Official Scout.

14/12/2025 11:45
Marche, Fabio Pistarelli si dimette da Capo Gabinetto del presidente Acquaroli: "Torno al territorio"

Marche, Fabio Pistarelli si dimette da Capo Gabinetto del presidente Acquaroli: "Torno al territorio"

L'avvocato Fabio Pistarelli ha formalizzato le sue dimissioni dall'incarico di capo di gabinetto del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. La notizia, giunta oggi, segna la fine di una collaborazione intensa durata complessivamente cinque anni, comprensiva del recente rinnovo all'inizio della nuova legislatura. Pistarelli, avvocato di professione, ha espresso in una nota tutto il suo ringraziamento e l'entusiasmo per il lavoro svolto: "Ringrazio della fiducia accordatami dal presidente Francesco Acquaroli in questi 5 anni di mandato di capo gabinetto, svolto con grande entusiasmo e intenso lavoro, e con il rinnovo dell’incarico nella attuale nuova legislatura regionale". La decisione, presa "d'accordo con il presidente", rientra in una fase di naturale riorganizzazione post-elettorale. L'incarico rinnovato ad ottobre era infatti limitato a tre mesi, il tempo necessario per concludere il mandato precedente e avviare la nuova macchina regionale. "In questo primo periodo post elettorale c’è infatti una fisiologica fase di riorganizzazione per ridefinire ruoli e compiti sulla base di esigenze anche personali", ha spiegato Pistarelli, motivando il suo passo indietro con una chiara volontà: il desiderio di riavvicinarsi al territorio."Dopo 5 anni ho espresso il desiderio di riavvicinarmi al territorio e dato una disponibilità a dare una mano alla politica territoriale e, d’intesa con il Presidente, a conclusione del mio mandato, proseguirò in queste altre forme l’impegno per la nostra straordinaria regione". L'esplicita menzione di voler dare un contributo alla "politica territoriale" ha immediatamente acceso i riflettori su quali potrebbero essere i prossimi impegni politici dell'avvocato. Pistarelli è una figura ben nota nell'ambiente di Macerata, e la sua scelta di lasciare un ruolo di prestigio in Regione viene letta da molti osservatori come un chiaro segnale in vista delle prossime elezioni comunali nel capoluogo maceratese. La sua esperienza amministrativa e il forte legame con il presidente Acquaroli lo rendono un nome di spicco per un'eventuale candidatura o un ruolo chiave nella campagna elettorale locale del centrodestra. Il futuro impegno di Pistarelli sarà dunque fuori dalle stanze della Giunta regionale, ma concentrato, con ogni probabilità, sul panorama politico locale di Macerata.

12/12/2025 18:46
Carabinieri: caccia a 65 allievi ufficiali. Aperto il bando per l'Accademia

Carabinieri: caccia a 65 allievi ufficiali. Aperto il bando per l'Accademia

Sono ufficialmente aperte le procedure di selezione e arruolamento per 65 Allievi Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri in servizio permanente. Un'opportunità significativa per i giovani che desiderano entrare a far parte di un'organizzazione al servizio della comunità, ispirata dal motto distintivo "nei secoli fedele". Gli aspiranti Ufficiali hanno tempo fino al 9 gennaio per presentare la domanda di partecipazione. La procedura è esclusivamente online e deve essere completata attraverso il sito ufficiale www.carabinieri.it, accedendo all'apposita area concorsi e seguendo l'iter indicato. Il concorso è rivolto ai cittadini italiani che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado (o siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2025/2026). Per quanto riguarda l'età, i candidati devono aver compiuto il 17° anno di età e non devono aver superato il 22° anno di età. Il processo di selezione è articolato in diverse prove, volte a valutare la preparazione, l'efficienza fisica e l'idoneità psico-attitudinale dei candidati. Queste includono: prove scritte di preselezione, di composizione italiana e di conoscenza della lingua inglese, una prova di efficienza fisica, gli accertamenti psico-fisici e attitudinali, la prova orale e, infine, il tirocinio finale. I vincitori del concorso saranno ammessi al 208° Corso dell’Accademia Militare di Modena. Il percorso formativo ha una durata complessiva di cinque anni e prevede un doppio ciclo di studi militari e universitari. La formazione si svolgerà inizialmente presso l’Accademia Militare di Modena e, successivamente, alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Il ciclo di studi è finalizzato al conseguimento della laurea magistrale in giurisprudenza con indirizzo giuridico-amministrativo. Al termine del ciclo, i giovani Ufficiali otterranno il grado di Tenente e assumeranno incarichi di comando e responsabilità all’interno delle varie Organizzazioni dell’Arma.

12/12/2025 17:48
Tragedia e mistero a Montegiorgio: incendio doloso provoca la morte di un uomo. Trovato con ferita alla testa

Tragedia e mistero a Montegiorgio: incendio doloso provoca la morte di un uomo. Trovato con ferita alla testa

MONTEGIORGIO (Fermo) – Dramma nella notte in via Diaz a Montegiorgio, dove un incendio divampato in una palazzina residenziale ha causato la morte di un uomo di 56 anni, residente nello stabile. La tragedia, inizialmente gestita come un fatale incidente, ha assunto risvolti ben più complessi in seguito ai rilievi dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri. L'allarme è scattato intorno alle 2:30, quando le fiamme si sono sviluppate con rapidità dal garage, situato al piano terra, propagandosi velocemente ai piani superiori e avvolgendo parte della struttura. Immediato l'intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno lavorato intensamente per domare il rogo e per evacuare completamente la palazzina. Durante le operazioni di soccorso, i pompieri hanno individuato il 56enne, originario di Porto San Giorgio ma residente da tempo a Montegiorgio, in un appartamento al secondo piano. L'uomo era in arresto cardiaco. Nonostante le immediate manovre di rianimazione, proseguite con l'arrivo dei sanitari del 118, ogni tentativo di salvarlo è risultato vano. Mentre l'intervento per la messa in sicurezza dell'area si protraeva per ore, le indagini sul luogo dell'incendio hanno fatto emergere elementi che escludono la natura accidentale del rogo. I Vigili del Fuoco, infatti, hanno rilevato la presenza di due distinti punti di innesco all'interno del garage, la cui serranda risultava aperta. Questo elemento ha portato subito a ipotizzare la matrice dolosa dell'incendio. L'ipotesi investigativa si è ulteriormente aggravata quando i Carabinieri, che conducono le indagini, hanno riscontrato sul corpo del 56enne una ferita alla testa, verosimilmente causata da arma da fuoco. Gli inquirenti stanno lavorando sull'ipotesi che l'uomo possa aver appiccato l'incendio nel garage per poi compiere un gesto volontario nel proprio appartamento. Tuttavia, l'arma del delitto non è stata ancora rinvenuta e l'intera area è attualmente inagibile. Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica degli eventi che hanno portato alla drammatica morte.

12/12/2025 10:45
Debutto in Serie A per l’assistente arbitrale Simone Pistarelli: è il primo della sezione di Fermo

Debutto in Serie A per l’assistente arbitrale Simone Pistarelli: è il primo della sezione di Fermo

La sezione AIA di Fermo raggiunge un traguardo storico con l’esordio in Serie A di Simone Pistarelli, assistente arbitrale classe 1992, originario di Montappone e residente a Porto Sant’Elpidio. Il giovane ufficiale di gara sarà impegnato sabato alle 15:00 all'Olimpico Grande Torino nel match Torino-Cremonsese, valido per la 15ª giornata del massimo campionato nazionale, diventando il primo tesserato fermano a calcare il palcoscenico della Serie A. Pistarelli opererà in squadra con l’arbitro Livio Marinelli (Tivoli), con l’assistente Vito Mastrodonato (Molfetta), con il IV ufficiale Niccolò Turrini (Firenze), con il VAR Francesco Meraviglia (Pistoia) e con l’AVAR Marco Di Bello (Brindisi). L’esordio rappresenta il naturale riconoscimento di un percorso di crescita costante, consolidato dall’ingresso nell’organico CAN avvenuto nella stagione estiva 2024. Fin dalle prime giornate del campionato di Serie B, Pistarelli si è distinto per puntualità, equilibrio e affidabilità, caratteristiche che gli hanno valso designazioni di rilievo: Bari–Monza, Carrarese–Avellino, Frosinone–Cesena, Empoli–Venezia, Pescara–Avellino, Juve Stabia–Palermo e Cesena–Modena. A conferma della maturità raggiunta, solo pochi giorni fa è arrivata la prestigiosa designazione in Coppa Italia per Bologna–Parma, affrontata con precisione tecnica e piena padronanza del ruolo. L’approdo in Serie A costituisce un passaggio significativo nella carriera di Pistarelli, frutto di dedizione, preparazione e un percorso formativo condotto con serietà all’interno dell’Associazione Italiana Arbitri. La sezione di Fermo e l’intero movimento arbitrale marchigiano salutano con soddisfazione questo risultato, che valorizza il lavoro svolto nel territorio e testimonia l’elevato livello raggiunto dai suoi tesserati.

11/12/2025 17:30
Incendio in un capanno agricolo: mezzi salvati dalle fiamme

Incendio in un capanno agricolo: mezzi salvati dalle fiamme

Un tempestivo intervento dei Vigili del fuoco ha scongiurato danni ben più ingenti nel pomeriggio di oggi, mercoledì 10 dicembre, in Contrada San Salvatore Tenna, a Santa Vittoria in Matenano. Alle ore 14:30, le squadre del Comando provinciale sono state allertate per un incendio che ha coinvolto un capanno agricolo utilizzato come deposito. L'entità dell'incendio ha richiesto il dispiegamento di un significativo dispositivo: sono intervenute le squadre provenienti dalle sedi di Fermo e Amandola, supportate da due autobotti per garantire la riserva idrica e un'autoscala per operare in sicurezza sull'intera struttura. L'azione rapida dei pompieri si è concentrata non solo sullo spegnimento delle fiamme che stavano devastando il manufatto, ma anche sulla messa in sicurezza di alcuni mezzi di valore custoditi al suo interno. Sono stati infatti salvati in extremis un automezzo movimento terra e un'autovettura, evitando che venissero completamente distrutti dal fuoco. Fortunatamente, l'incendio non ha coinvolto persone e non si registrano feriti. Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica, sono intervenuti anche i Carabinieri Forestali per i rilievi del caso e per avviare le indagini volte ad accertare la natura e le cause che hanno innescato l'incendio.

10/12/2025 19:45
Incendio in un appartamento nella notte: donna evacuata dai vigili del fuoco e trasferita in ospedale

Incendio in un appartamento nella notte: donna evacuata dai vigili del fuoco e trasferita in ospedale

Incendio nella notte a Lido di Fermo: donna evacuata e palazzina messa in sicurezza. Le fiamme hanno interessato un appartamento situato al terzo piano di uno stabile lungo la statale Adriatica, nella zona compresa tra Lido di Fermo e Casabianca. L’allarme è scattato intorno alle 2 del mattino, mobilitando immediatamente i soccorsi. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia di Stato e sanitari del 118. I pompieri, dopo aver raggiunto l’abitazione invasa dal fumo, sono riusciti a trarre in salvo una donna che si trovava all’interno. L’inquilina, evacuata in condizioni non considerate gravi, è stata affidata ai sanitari e accompagnata in ospedale per i necessari accertamenti. L’intervento di spegnimento e messa in sicurezza è risultato particolarmente impegnativo: le squadre dei vigili del fuoco hanno operato per circa cinque ore, utilizzando un’autoscala e due autobotti, procedendo poi alla bonifica dei locali interessati dal rogo. Solo poco prima delle 7 del mattino gli operatori hanno potuto fare rientro al comando provinciale di Fermo.   Le cause dell’incendio sono tuttora in fase di accertamento da parte dei tecnici, mentre la palazzina è stata temporaneamente monitorata per verificare eventuali ripercussioni strutturali. Sul posto, per tutta la durata delle operazioni, era presente anche la polizia.

10/12/2025 10:00
Chiesanuova, vittoria di spessore contro la Fermana. Bonvecchi: "Una prestazione da ricordare"

Chiesanuova, vittoria di spessore contro la Fermana. Bonvecchi: "Una prestazione da ricordare"

Ci sono partite che pesano più di tre punti, vittorie che diventano capitoli di una storia sportiva, destinate a rimanere nella memoria collettiva di una comunità. La straordinaria impresa del Chiesanuova contro la Fermana è una di queste. A ricordarlo per primo è il presidente Luciano Bonvecchi, che nel dopo gara ha rievocato un dato emblematico: “La Fermana, quando stravinse il campionato di Prima Categoria nel 2007, perse solo una partita a Treia contro l’Aurora Treia. Possiamo dire di aver replicato quell’impresa, perché credo che questa Fermana ne perderà poche di partite”. Parole che danno la misura dell’exploit biancorosso, capace di abbattere la capolista in un classico testacoda che ha ribaltato ogni pronostico. Bonvecchi elogia senza riserve gli avversari: “Hanno una squadra fortissima, con un attacco da capogiro.” Ed è proprio per questo che il successo assume un valore ancora più pesante. Il Chiesanuova ha costruito l’impresa con una prestazione di grande coraggio, fatta di ritmo altissimo, sacrificio e voglia di vincere. “Nonostante gli infortuni e un ritmo partita altissimo, i ragazzi erano stremati a fine partita” racconta il presidente, che sottolinea la perla di giornata: "Il gol di Perisani è stato una perla. Partite così in Eccellenza non si vedevano da un po'". Al fischio finale, la festa del pubblico ha confermato la bellezza di un pomeriggio che ha riportato entusiasmo al Don Guido Bibini: “Ringrazio tutti, dal pubblico che non vedeva l’ora di poter gioire come ai vecchi tempi, col nostro campo che pian piano sta tornando ad essere un po’ il nostro fortino”. Un successo che, secondo Bonvecchi, può rappresentare una svolta: “Se abbiamo questa intensità penso che ci potremmo tirar fuori da questa situazione complicata di classifica. Me lo auguro per i ragazzi, perché hanno fatto un capolavoro.” In una giornata che per il Chiesanuova resterà comunque indimenticabile, l’unica nota amara è l’addio di uno dei protagonisti dell’impresa. Bonvecchi lo annuncia con sincero rammarico: “Dispiace solo che uno degli artefici di questa vittoria, per motivi personali, ci abbandonerà. Spero che possa cambiare idea, ma è difficile. Lo salutiamo e lo ringraziamo per aver dato il massimo anche in quest’ultima partita.” Il riferimento con molta probabilità è a Federico Di Paolo, che lascerà il club per motivi personali. Un’assenza che peserà, ma che sarà sicuramente rimpiazzata a dovere dalla dirigenza biancorossa. 

09/12/2025 12:40
Auto esce di strada e precipita in un campo a 200 metri dalla carreggiata: ragazza a Torrette (FOTO)

Auto esce di strada e precipita in un campo a 200 metri dalla carreggiata: ragazza a Torrette (FOTO)

Questa mattina, intorno alle ore 9, si è verificato un grave incidente stradale lungo la SP44, la strada che collega Rapagnano a Torre San Patrizio. La ragazza al volante di un'auto, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo che è uscito di strada, precipitando in una scarpata e terminando la corsa in un campo sottostante, a circa 200 metri dalla carreggiata. La giovane donna presente nell'abitacolo, fortunatamente, è rimasta cosciente durante tutta la vicenda. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco della squadra di Fermo, che hanno provveduto a estrarre la ragazza dall’abitacolo, mettere in sicurezza il veicolo e collaborare con i sanitari del 118 e con i carabinieri della Radiomobile per il trasferimento della paziente fino alla strada principale. Dopo le prime cure sul posto, la donna è stata trasferita in ambulanza alloospedale regionale Torrette di Ancona per ulteriori accertamenti medico-sanitari.

05/12/2025 15:00
Scuola, squilibrio tra percorsi scelti e mercato del lavoro: le ITS sono la risposta?  I dati marchigiani

Scuola, squilibrio tra percorsi scelti e mercato del lavoro: le ITS sono la risposta? I dati marchigiani

È arrivato il periodo cruciale in cui circa 1,5 milioni di studenti devono scegliere a quale scuola iscriversi per il prossimo anno scolastico. In attesa della circolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito che fisserà a gennaio tempi e criteri per le iscrizioni all’anno 2026/27, per i 500mila ragazzi che inizieranno la prima superiore è già disponibile un utile strumento: l’elenco delle figure di diplomati più richieste dalle imprese fino al 2029, allegato alla lettera inviata dal ministro Giuseppe Valditara alle famiglie con figli in uscita dalla scuola secondaria di primo grado per fornire a studentesse e studenti e ai loro genitori “informazioni il più possibile complete e aggiornate” per la prosecuzione del percorso di studi. Questo documento mette in evidenza il persistente squilibrio tra offerta formativa e fabbisogni del mercato del lavoro, evidenziando come la scelta della scuola superiore possa influire direttamente sulle opportunità occupazionali future. Secondo i dati allegati alla lettera, se l’attuale andamento delle iscrizioni, con oltre il 50% degli studenti orientati verso i licei, non cambierà, ogni anno si rischia di registrare fino a 110mila posti di lavoro scoperti e, contemporaneamente, circa 60mila diplomati liceali senza occupazione. Tra il 2025 e il 2029 le imprese avranno bisogno di circa 1,6-1,8 milioni di lavoratori con diploma di scuola secondaria, pari a una media annua di 310-360mila unità. La domanda interesserà soprattutto i diplomati degli istituti tecnici e professionali, per i quali serviranno annualmente tra 160mila e 186mila addetti, mentre ne arriveranno solo 153mila, con un deficit compreso tra 7mila e 33mila lavoratori all’anno. Le difficoltà maggiori riguarderanno il settore meccanico, meccatronico ed energetico, dove la domanda di 19-22mila diplomati sarà soddisfatta da poco più di 9mila usciti dalle scuole, e il comparto trasporti e logistica, con un fabbisogno di 8.700-9.800 giovani a fronte di un’offerta di 3.900. La situazione si ripete nel settore moda, che richiede 2.100 tecnici l’anno ma potrà contare su appena 900 diplomati. Analogo squilibrio si riscontra nei percorsi di istruzione e formazione professionale triennali e quadriennali, con una carenza annuale tra 55mila e 76mila giovani, particolarmente accentuata in edilizia, elettrico, servizi amministrativo-segretariale, vendite, meccanico, agricolo-agroalimentare e logistica. I licei, al contrario, mostrano un surplus di diplomati rispetto alla domanda: nel periodo 2025-2029, i posti di lavoro destinati a liceali saranno tra 25mila e 30mila l’anno, coerenti con la tendenza di proseguire gli studi universitari. Su dieci iscritti agli atenei, sette provengono da licei, due da istituti tecnici e uno da professionali. Questo determina un eccesso di diplomati liceali rispetto alla domanda, con circa 60mila potenziali disoccupati l’anno per indirizzi classico, scientifico e scienze umane. In questo contesto, gli ITS Academy rappresentano un’alternativa per i giovani interessati a una formazione tecnica avanzata, strettamente collegata al mondo del lavoro. Nella sua lettera il ministro fa molto riferimento a questa nuova scelta. Tra il 2013 e il 2023 gli iscritti ITS sono cresciuti fino a circa 40mila studenti, sostenuti dai finanziamenti straordinari del PNRR pari a 1,5 miliardi di euro. Gli Istituti Tecnologici Superiori, dopo la riforma del 2022, mantengono tassi di occupazione superiori all’80% e una coerenza tra studi e lavoro vicina al 90%. Nel 2025 le imprese hanno cercato quasi 120mila diplomati ITS, ma ne hanno reperiti solo 53mila, con punte di carenza del 94,2% nella sostenibilità energetica ed economia circolare e dell’87,7% nell’efficienza energetica. Per migliorare il collegamento tra istruzione e lavoro, il ministro Valditara ha introdotto il modello “4+2”, che prevede quattro anni di scuola superiore seguiti da due anni negli ITS Academy, oggi frequentati da circa 10mila studenti con 442 percorsi attivi in 307 istituti. Dando uno sguardo alla nostra regione, Il sistema degli ITS nelle Marche consolida la sua eccellenza nella formazione tecnico-specialistica e nell’ingresso rapido dei giovani nel mercato del lavoro. Secondo i dati forniti dalla Regione Marche, le fondazioni ITS regionali hanno stabilito un forte partenariato con le imprese, con una media di 35 aziende partner per fondazione contro una media nazionale di 21, garantendo una formazione pratica e vicina alle esigenze produttive. L’85,2% dei diplomati ITS nelle Marche trova un’occupazione entro 12 mesi dal titolo, superando la media nazionale dell’84%, e per il 93% vi è coerenza tra percorso di studi e ruolo ricoperto. La percentuale di iscrizioni femminili è del 34,1%, la seconda più alta in Italia, a testimonianza dell’attenzione al bilanciamento di genere e all’inclusione. La qualità dei corsi continua a migliorare, con il 67% dei percorsi classificati come “sufficienti ed eccellenti” nel 2025, rispetto al 50% del 2024 e al 44% del 2023. Gli ITS rappresentano però un’alternativa concreta all’università, non alle scuole superiori: suggeriscono la necessità di ripensare il modello di eccessiva specializzazione degli istituti superiori italiani. Si dovrebbe pensare si a un modello su quattro anni, come cita il ministro Valditara, ma per offrire quattro anni di formazione generale, durante i quali gli studenti possono sviluppare competenze trasversali e scegliere se proseguire in ambito accademico universitario o intraprendere un percorso professionale negli ITS, garantendo una maggiore corrispondenza tra istruzione e fabbisogno del mercato del lavoro e riducendo gli squilibri tra offerta formativa e domanda occupazionale. 

04/12/2025 19:16
Tragedia a Milano, muore a 23 anni il marchigiano Cristian Mandolesi: tutte le ipotesi al vaglio

Tragedia a Milano, muore a 23 anni il marchigiano Cristian Mandolesi: tutte le ipotesi al vaglio

Cristian Mandolesi, 23 anni, originario di Porto Sant’Elpidio, è morto a Milano mentre si trovava a casa di amici dove era arrivato nei giorni precedenti. Le cause del decesso restano al momento avvolte dal mistero e non viene esclusa alcuna ipotesi, dal malore improvviso alle conseguenze di un incidente stradale avvenuto mentre era in auto con un amico, fino alla possibilità di un’overdose. Per fare piena luce sull’accaduto è stata disposta l’autopsia, che dovrebbe essere effettuata tra oggi e domani, prima del rientro della salma nel Fermano. Secondo quanto ricostruito finora, il giovane era arrivato a Milano nel fine settimana in treno e ad attenderlo in stazione c’era un amico, uno dei numerosi contatti che Cristian aveva nel capoluogo lombardo. La tragedia si è consumata la mattina successiva, domenica scorsa, quando il 23enne non si è più svegliato. I soccorsi sono stati chiamati immediatamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile e per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine, che hanno informato i familiari e avviato tutti gli accertamenti di rito, compresa la perquisizione dell’appartamento in cui si trovava il giovane. In attesa dei risultati dell’esame autoptico, gli investigatori mantengono aperte tutte le piste per chiarire le circostanze della morte.

04/12/2025 12:00
Tod’s e inchiesta caporalato: decisione rinviata a febbraio mentre si allargano le indagini

Tod’s e inchiesta caporalato: decisione rinviata a febbraio mentre si allargano le indagini

Tod’s ha chiesto al giudice per le indagini preliminari di rinviare la decisione sulla richiesta della procura di Milano di sospendere per sei mesi le attività di pubblicità e marketing dell’azienda. Il procedimento coinvolge tre manager di vertice accusati di caporalato. Il gip ha accolto l’istanza del gruppo, sulla base dell’impegno dichiarato a intervenire lungo l’intera filiera dei subfornitori per rafforzare sicurezza e legalità. La nuova udienza è fissata per il 23 febbraio. Parallelamente l’inchiesta coordinata dal pm Paolo Storari continua ad ampliarsi e ha raggiunto anche il distretto di Scandicci, dove sono emerse ulteriori e più gravi situazioni di sfruttamento, con opifici cinesi che impiegherebbero lavoratori pakistani. Nel documento inviato al gip di Milano, Tod’s sottolinea di disporre già di una mappatura completa degli appaltatori e subappaltatori e di aver autonomamente rilevato la necessità di dotarsi di un sistema informatico per la gestione dell’albo. L’azienda ricorda inoltre che la società di certificazione Bureau Veritas effettua circa 30 ispezioni l’anno, comprese visite non annunciate presso appaltatori e subappaltatori. Tod’s afferma di aver preso atto degli elementi emersi dalle verifiche della procura e ribadisce la ferma volontà di fare tutto il possibile per garantire sicurezza e dignità del lavoro, evidenziando come sia in corso una revisione complessiva della supply chain. In una nota diffusa ieri, il gruppo invita il procuratore Storari a visitare l’azienda per conoscere direttamente la realtà produttiva e le condizioni dei lavoratori. Tod’s sottolinea che esistono molte realtà virtuose e che sarà fondamentale un confronto nelle sedi opportune per affrontare un problema che, se gestito in modo inadeguato e senza una visione ampia, rischia di mettere in difficoltà una parte rilevante del mondo del lavoro italiano. Nella nota viene inoltre ribadito che i valori del Made in Italy e la sua reputazione internazionale rappresentano un patrimonio da difendere e valorizzare. Secondo l’inchiesta, però, la filiera si reggerebbe anche sul lavoro, spesso irregolare, di manodopera straniera. Le indagini, partite dalla Lombardia e poi estese alle Marche, hanno ora raggiunto l’area di Scandicci, dove sono stati interessati sette laboratori di proprietà di cittadini cinesi. In uno di questi opifici sarebbero stati sfruttati anche lavoratori pakistani, delineando una catena di caporalato che colpisce i soggetti più vulnerabili. Tra le testimonianze agli atti figura quella di un pakistano di 34 anni ascoltato dal Nucleo di tutela del lavoro di Milano il 18 novembre. L’uomo ha raccontato di essere arrivato a piedi passando da Trieste dopo aver pagato circa 8mila euro in Pakistan, di lavorare troppe ore al giorno e di essere costretto ad accettare quelle condizioni per poter vivere e inviare denaro alla famiglia. L’opificio accusato di caporalato, che farebbe parte della filiera Tod’s, è la Bag Group di Carmignano, dove sono stati trovati lavoratori cinesi e pakistani impiegati per circa 12 ore al giorno, sabato compreso, per 1.300 euro mensili in nero. Gli straordinari non sarebbero retribuiti, la pausa pranzo durerebbe tra 10 e 20 minuti e non risulterebbero né formazione né controlli medici. Numerose deposizioni confermano un quadro di sfruttamento sostanzialmente identico.In questo quadro si inserisce anche l’ampliamento delle verifiche della procura di Milano su altri 13 grandi gruppi della moda, finiti a loro volta sotto la lente degli inquirenti. Su mandato del pm Paolo Storari, i carabinieri del Nucleo tutela lavoro hanno acquisito nelle sedi aziendali la documentazione relativa ai controlli su sicurezza e legalità lungo le filieredi marchi come Missoni, Off White Operating, Adidas Italy, Yves Saint Laurent Manifatture, Givenchy Italia, Ferragamo, Versace, Gucci, Pinko, Prada, Coccinelle, Dolce&Gabbana e Alexander McQueen. Dagli accertamenti è emerso in più casi l’uso di manodopera cinese in condizioni di grave sfruttamento, con lavoratori sottopagati, privi di tutele e spesso irregolari. Le società dovranno ora consegnare contratti, organigrammi, verbali societari, sistemi di controllo interno, elenchi fornitori e bilanci, sulla base dei quali la procura valuterà se chiedere un’amministrazione giudiziaria o contestare direttamente il reato di caporalato. Le indagini, che hanno già portato al commissariamento di alcuni brand in passato, confermano la volontà degli inquirenti di fare piena luce sulle filiere degli appalti e subappalti del settore moda.

04/12/2025 11:49
Angelina Mango torna in tour con “Nina canta nei teatri”: annunciata anche una data nelle Marche

Angelina Mango torna in tour con “Nina canta nei teatri”: annunciata anche una data nelle Marche

Dopo l’entusiasmante successo di Sanremo 2024, Angelina Mango torna finalmente live con il suo nuovo tour “Nina canta nei teatri”, che la porterà a esibirsi nei più prestigiosi teatri italiani, dal Nord al Sud della penisola. Tra le date annunciate spicca quella marchigiana: la giovane artista sarà protagonista il 21 marzo al Teatro dell’Aquila di Fermo. I biglietti saranno disponibili in presale esclusiva sul sito di LiveNation a partire dalle ore 12 di giovedì 4 dicembre. Successivamente, dalle ore 14 di venerdì 5 dicembre, i tagliandi saranno acquistabili su TicketOne, TicketMaster e nei punti vendita autorizzati. Nata nel 2001, Angelina Mango è la vincitrice del Festival di Sanremo 2024 e rappresenta una delle voci più promettenti della nuova generazione italiana. Figlia d’arte, con una forte passione per la musica sin da bambina, Angelina ha saputo conquistare il pubblico grazie a una combinazione unica di talento vocale e sensibilità interpretativa. La sua musica, che spazia tra pop, soul e contaminazioni contemporanee, l’ha resa un’artista capace di emozionare dal vivo, trasformando ogni concerto in un’esperienza intensa e coinvolgente. Con “Nina canta nei teatri”, Angelina Mango porterà il suo pubblico in un viaggio musicale intimo e coinvolgente, in cui ogni brano sarà valorizzato dall’atmosfera unica dei teatri, tra luci soffuse e un palco pensato per esaltare la sua voce cristallina.

03/12/2025 14:39
Marche, report Bes Istat: "Si vive di più ma peggio. Sanità e fuga dei giovani note dolenti"

Marche, report Bes Istat: "Si vive di più ma peggio. Sanità e fuga dei giovani note dolenti"

Le Marche si attestano come una delle regioni più longeve d'Italia, con la speranza di vita che raggiunge il massimo storico di 84,2 anni nel 2024. Tuttavia, il Report BES (Benessere Equo e Sostenibile) Istat 2024, analizzato dall'Ires Cgil Marche, rivela un quadro critico: i marchigiani invecchiano sempre più con un preoccupante aumento delle multi cronicità e della ridotta accessibilità ai servizi sanitari. Il dato sulla longevità è offuscato dal peggioramento della qualità della vita: quasi la metà degli anziani, precisamente il 47,1% degli over 75, presenta multi cronicità e gravi limitazioni. Il segnale più allarmante è la diminuzione della speranza di vita senza limitazioni a 65 anni, che scende a 10,4 anni contro gli 11,7 dell'anno precedente, evidenziando come gli anni aggiuntivi siano spesso vissuti in condizioni di fragilità. A fronte di questo aumento del bisogno, si registra un peggioramento dell'accesso alle cure: la percentuale di medici di medicina generale con un numero di assistiti oltre la soglia massima è salita dal 45,8% al 55,5%, mentre la rinuncia alle prestazioni sanitarie da parte dei cittadini ha toccato il 10,6%. Il report evidenzia inoltre una crisi del futuro e dell'attrattività della regione. Il flusso di giovani laureati che lasciano le Marche verso l'estero o altre regioni italiane prosegue in modo inarrestabile, con un saldo negativo di -13,7 per mille laureati residenti. Parallelamente, la casa è diventata un onere sempre più difficile da sostenere per molte famiglie: aumenta il numero di individui che vivono in nuclei familiari dove il costo totale dell’abitazione assorbe il 40% del reddito complessivo. Loredana Longhin, segretaria regionale Cgil Marche, ha commentato i dati con toni decisi, ribadendo che "la sanità è il punto dolente della regione". Longhin ha evidenziato come la rinuncia alle cure e la scarsità dei posti letto per specialità in caso di elevata assistenza siano elementi che meritano una risposta tempestiva da parte della Regione. Ha definito inoltre "inaccettabile sottovalutare il tema della casa", sollecitando la necessità di programmare e finanziare politiche abitative pubbliche e nuove strutture. L'insieme di queste criticità porta i marchigiani a perdere fiducia nel futuro, tanto che nel 2024 è aumentata la quota di chi ritiene che la propria condizione peggiorerà nei prossimi cinque anni. La Cgil auspica quindi che questi temi diventino la priorità assoluta per la giunta regionale.

02/12/2025 15:32
Saldi 2026: ufficializzate le date nelle Marche. Si parte in inverno il 3 gennaio

Saldi 2026: ufficializzate le date nelle Marche. Si parte in inverno il 3 gennaio

La Giunta regionale, riunitasi oggi, ha approvato e ufficializzato il calendario delle vendite di fine stagione per l'anno 2026, stabilendo le date di inizio e fine dei saldi invernali ed estivi. Le decisioni sono state prese in un quadro di coordinamento interregionale per garantire uniformità sul territorio.  Le vendite di fine stagione invernali prenderanno il via sabato 3 gennaio 2026 e si protrarranno fino al primo marzo 2026.  L'inizio è stato anticipato di alcuni giorni rispetto alla regola generale, in base a un'integrazione all'intesa interregionale del 2011, confermata all’unanimità. Tale integrazione stabilisce che: qualora il primo giorno feriale antecedente l’Epifania coincida con il lunedì, l’inizio dei saldi viene anticipato al sabato. Poiché il 5 gennaio 2026 è un lunedì (primo giorno feriale antecedente l'Epifania), la partenza è stata fissata al sabato immediatamente precedente, ovvero il 3 gennaio. Per quanto riguarda la stagione più calda, i saldi estivi inizieranno come da tradizione nel mese di luglio. Le vendite partiranno sabato 4 luglio 2026 e termineranno il primo settembre 2026.  Il provvedimento della Giunta, frutto del lavoro svolto in sede di Coordinamento tecnico interregionale e della Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, fornisce un quadro certo e condiviso per operatori commerciali e consumatori in vista del prossimo anno.

01/12/2025 19:20
Giro d’Italia 2026 presentato ufficialmente con tappa nelle Marche: Pellizzari partecipa?

Giro d’Italia 2026 presentato ufficialmente con tappa nelle Marche: Pellizzari partecipa?

È stato ufficialmente presentato il percorso del Giro d’Italia 2026, un’edizione che promette spettacolo, grande impatto internazionale e un forte legame con i territori. La corsa rosa partirà l’8 maggio dalla Bulgaria e attraverserà l’intera Penisola fino al gran finale di Roma, ma per le Marche l’attenzione è tutta concentrata sulla tappa con arrivo a Fermo, che rappresenterà l’unica frazione marchigiana di questa edizione. Un appuntamento attesissimo dai tifosi e dagli appassionati locali, che potrebbe diventare anche il palcoscenico ideale per Giulio Pellizzari, giovane talento di Camerino, ormai stabilmente tra i protagonisti del ciclismo internazionale. Proprio Pellizzari è uno dei nomi più caldi in vista del Giro 2026. La stagione appena conclusa ha segnato per lui una vera e propria consacrazione, con due sesti posti nelle classifiche generali di Giro d’Italia e Vuelta a España e soprattutto con la prima vittoria da professionista ottenuta nella corsa spagnola. Risultati che lo hanno proiettato definitivamente tra i corridori più promettenti del panorama mondiale. In questi giorni il marchigiano sta vivendo la fase di transizione tra riposo e preparazione, dopo una vacanza negli Stati Uniti e alcune sessioni di lavoro specifico con la squadra, in attesa del primo ritiro pre-stagionale. È proprio lì che verranno definiti i programmi ufficiali, ma il sogno di tornare al Giro d’Italia è già stato espresso chiaramente: Pellizzari ha chiesto alla squadra di poter essere al via della corsa rosa e la decisione finale arriverà a dicembre. Nel suo percorso di crescita è stato fondamentale anche il rapporto con Primoz Roglic, con il quale ha condiviso corse, allenamenti ed esperienze di altissimo livello. Pellizzari ha raccontato di aver imparato moltissimo dal campione sloveno, sia dal punto di vista tecnico che umano, sottolineando quanto sia stato speciale vincere alla Vuelta sapendo di correre al fianco di un corridore che ha alzato le braccia al cielo quasi cento volte in carriera. Uno stimolo continuo a migliorarsi, lo stesso che ora troverà anche nella convivenza con Remco Evenepoel, arrivato alla Red Bull Bora Hansgrohe. Per Pellizzari si tratta di un’opportunità straordinaria per crescere accanto a due dei migliori ciclisti al mondo, in un ambiente ad altissima competitività. Tornando al Giro d’Italia 2026. Il percorso totale sarà di 3.459 chilometri con circa 50 mila metri di dislivello, una sola cronometro individuale di 40,2 chilometri, otto tappe di pianura, sette di media montagna e cinque di alta montagna con sette arrivi in salita. La Cima Coppi sarà il Passo Giau, mentre non mancherà lo sconfinamento in Svizzera con una tappa interamente in territorio elvetico. Dopo le tre frazioni in Bulgaria, la corsa risalirà l’Italia da sud verso nord toccando Calabria, Campania, Marche, Toscana, Valle d’Aosta e Friuli, prima di tornare a Roma per l’ultimo atto. Proprio nelle Marche il Giro vivrà uno dei momenti più attesi dal pubblico locale, con l’arrivo a Fermo, tappa caratterizzata da continui strappi e muri che spesso hanno regalato azioni spettacolari e sorprese. Per i tifosi marchigiani l’auspicio è di poter vedere Giulio Pellizzari protagonista sulle strade di casa, magari già in lotta con i grandi nomi del ciclismo mondiale. La sua possibile partecipazione resta per ora un punto interrogativo, ma l’idea di un talento di Camerino al via del Giro 2026, con una tappa marchigiana in programma, accende inevitabilmente entusiasmo e aspettative.

01/12/2025 17:57
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