La Pasqua si avvicina e cosa c’è di meglio di un dolce made in Marche, capace di raccontare storia, tradizioni e profumi di una volta. Le ciambelle pasquali marchigiane, dette anche "strozzosse", rappresentano uno dei simboli più autentici della cultura gastronomica locale, un dolce semplice ma ricco di significato che ancora oggi resiste al tempo.
Le loro origini affondano in un passato contadino, quando a prepararle erano le “Vergare”, le donne delle famiglie rurali custodi dei saperi domestici. Si tratta di una ricetta antica e povera, realizzata con pochi ingredienti facilmente reperibili, ma proprio per questo capace di racchiudere un forte valore simbolico legato alla condivisione e alla festa.
Tradizione vuole che queste ciambelle venissero preparate nella notte del Venerdì Santo, per poi essere cotte la domenica di Pasqua. Un gesto che segnava la fine della Quaresima e l’inizio della celebrazione, con un dolce che riuniva la famiglia attorno alla tavola.
Gli ingredienti sono semplici: uova, zucchero, olio, farina e mistrà o liquore all’anice, che dona al dolce il suo aroma caratteristico. Nel fermano sono conosciute come “strozzosse”, un nome curioso che secondo la tradizione popolare potrebbe derivare dalla loro consistenza compatta.
Il procedimento è essenziale ma presenta una particolarità che rende questo dolce unico. Si inizia montando uova e zucchero, poi si aggiungono olio e farina, seguiti dal mistrà. Una volta ottenuto l’impasto, si formano le ciambelle che vengono prima lessate per circa quindici minuti. vengono poi fatte riposare e spaccate ai lati per poi venir cotte in forno per un'altra mezzora circa.
La doppia cottura è l’elemento distintivo che conferisce una consistenza a metà tra biscotto e pane dolce. Qualcuno poi, più goloso, aggiunge una glassa sopra dopo cottura.
Proprio questa lavorazione rappresenta una delle curiosità più interessanti della ricetta, piuttosto rara nella tradizione dolciaria italiana. Anche la forma è particolare, un cerchio che si spacca sui lati.
Oggi le "strozzosse" continuano a essere protagoniste delle tavole marchigiane, spesso gustate a colazione o accompagnate da un bicchiere di vino dolce nei giorni di festa. C'è anche chi le mangia con il salato per un antipasto diverso.
Un dolce che è molto più di una ricetta, ma una vera e propria testimonianza di identità, memoria e tradizione che continua a vivere nel presente.
Nuovi innesti in arrivo per il personale sanitario regionale. Sono stati avviati i concorsi per l’assunzione di 12 medici specialisti destinati a potenziare i reparti strategici delle Marche e ridurre le liste d'attesa. La quota più consistente di queste nuove assunzioni riguarderà proprio l'Ast di Macerata, dove sono previsti sette ingressi per coprire discipline fondamentali e dare ossigeno alle strutture ospedaliere del territorio.
Nel dettaglio, per il Maceratese il piano prevede l'arrivo di due cardiologi, un ematologo, tre medici di anestesia e rianimazione e un radiologo. Il resto della manovra coinvolgerà l'AST di Ascoli Piceno con tre psichiatri e l'Inrca con due specialisti di medicina d’emergenza-urgenza. Un'operazione che, nelle intenzioni della regione, punta a sostenere i reparti maggiormente in sofferenza e incrementare il numero di prestazioni erogate ai cittadini.
"Il potenziamento del personale sanitario è una priorità che stiamo affrontando fin dall’inizio del nostro mandato - dichiara il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli - con l’obiettivo di superare le criticità strutturali legate alla carenza di medici che abbiamo ereditato e garantire servizi più efficienti e vicini ai cittadini. In questi anni abbiamo lavorato per incrementare progressivamente le assunzioni, sostenere i reparti maggiormente in sofferenza, in particolare l’emergenza-urgenza, settore per il quale stiamo lavorando ad una attesa riforma, e rafforzare la medicina territoriale".
"Questi concorsi - spiega l’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro - fanno parte di un lavoro più ampio per rafforzare tutta la rete sanitaria delle Marche. L’obiettivo è dare risposte concrete ai reparti che ne hanno bisogno oggi, ma anche programmare a medio e lungo termine. Accanto a queste selezioni, stiamo procedendo con quasi 400 nuove assunzioni, soprattutto infermieri, per le Case e gli Ospedali di Comunità, così da rafforzare la sanità sul territorio. Investire sulle persone significa garantire cure di qualità, continuità assistenziale e organici adeguati in tutti i presidi, per dare una risposta ai bisogni di salute della comunità".
L’Associazione Cronometristi Macerata organizza anche per il 2026 un corso gratuito per aspiranti allievi cronometristi, rivolto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo del cronometraggio sportivo.
Il percorso formativo si svolgerà nei mesi di aprile e maggio, con lezioni teoriche online e incontri pratici in presenza presso la sede dell’associazione in via Panfilo 19, a Macerata. La verifica finale è prevista per il mese di giugno.
Il programma del corso prevede l’approfondimento della normativa di settore e l’utilizzo delle principali apparecchiature tecniche, offrendo ai partecipanti le competenze necessarie per operare in diverse discipline sportive, dal nuoto alla pallamano, fino agli sport motoristici come rally ed enduro.
La partecipazione è aperta a persone tra i 18 e i 65 anni residenti nella provincia di Macerata. Per informazioni è possibile contattare l’associazione all’indirizzo emailcrono.macerata@ficr.it o rivolgersi ad Alberta Zamboni (333.3065142).
Nessun pesce d’aprile, ma una situazione da monitorare con attenzione. Proprio nel giorno tradizionalmente dedicato agli scherzi, le Marche saranno interessate da una nuova ondata di maltempo. La Protezione Civile ha infatti emesso l’allerta meteo n. 020/2026, valida dalle ore 00:00 del 1° aprile 2026 fino alle ore 00:00 del 2 aprile 2026, per piene dei fiumi, frane, corsi d’acqua minori e vento, accompagnati da altri fenomeni meteorologici significativi.
Alla base del peggioramento c’è un minimo depressionario attivo sul Tirreno meridionale, che sta convogliando verso la regione correnti umide da sud-est. Una configurazione che porterà condizioni diffuse di instabilità, con effetti più marcati lungo la fascia costiera e nelle zone interne. Le precipitazioni saranno intermittenti ma continue, con maggiore insistenza nelle zone di allerta 5 e 6, che comprendono aree interne, collinari e costiere del settore meridionale della regione. Proprio qui si potranno registrare accumuli più consistenti, con possibili criticità idrogeologiche.
Attenzione anche al vento: è prevista una ventilazione intensa dai quadranti nord-orientali, soprattutto nella prima parte della giornata, con raffiche anche sostenute lungo la costa. Il mare sarà molto mosso o agitato, con possibili ripercussioni sulle attività marittime.
Sull’Appennino marchigiano tornerà anche la neve. Il limite delle nevicate si attesterà inizialmente intorno ai 900 metri, per poi salire progressivamente fino a 1100 metri nel pomeriggio e 1200 metri in serata. Nella zona di allerta 5 sono previsti accumuli moderati, con possibili disagi alla circolazione nelle aree montane.
Per quanto riguarda il territorio di Macerata e le aree centrali della regione, è stata diramata un’allerta gialla (ordinaria) per rischio idrogeologico, mentre per gli altri fenomeni il livello resta verde (assenza di criticità rilevanti).
Nonostante un quadro meno severo rispetto al sud della regione, resta alta l’attenzione per smottamenti, innalzamenti dei corsi d’acqua minori e criticità localizzate, soprattutto nelle zone collinari e interne.
Un'atmosfera di profonda partecipazione ha decretato il successo della conferenza tenuta dal prof. Hermas Ercoli lo scorso 29 marzo a Petritoli. L’evento, organizzato dal Kiwanis Club Macerata, ha confermato l'interesse della comunità per le iniziative capaci di coniugare spessore culturale e solidarietà. All'incontro hanno preso parte figure di rilievo del distretto, tra cui il Luogotenente Governatore Andrea Aquilanti e i presidenti dei Kiwanis Club di Fermo e Ancona Nord.
Oltre al valore dell'approfondimento offerto dal prof. Ercoli, la giornata ha avuto un importante risvolto umanitario: durante l'evento sono stati raccolti fondi destinati all'acquisto di culle termiche da donare all'Eritrea, nell'ambito di un progetto di Service Internazionale del Kiwanis dedicato ai più bisognosi. La manifestazione è poi proseguita con un momento conviviale in perfetto stile associativo, rafforzando i legami di amicizia tra soci e sostenitori.
Soddisfazione ed entusiasmo sono stati espressi dal presidente del Kiwanis Club Macerata, Renato Galeotti, che ha guidato l’iniziativa con determinazione. "Vedere il teatro pieno ci riempie d'orgoglio – hanno commentato i soci del club – e conferma che quando si lavora con spirito di servizio i risultati arrivano".
Il caso delle sacche di plasma finite nei rifiuti scuote la sanità regionale e accende lo scontro politico. Il Partito Democratico delle Marche parla di un episodio gravissimo, che evidenzierebbe criticità profonde nella gestione del sistema sanitario.
A intervenire è la segretaria regionale Chantal Bomprezzi, che sottolinea la gravità della vicenda: “Non si tratta di un errore secondario, ma di plasma, un bene sanitario prezioso raccolto grazie ai donatori e fondamentale per la cura dei pazienti, finito nella spazzatura. Una situazione che assume contorni sempre più inquietanti”.
Nel mirino anche un possibile conflitto di ruoli all’interno del sistema sangue, che – se confermato – aggraverebbe ulteriormente il quadro. “Si parla addirittura di una sovrapposizione tra controllore e controllato”, aggiunge Bomprezzi.
Dura la posizione del responsabile del tavolo sanità del Pd Marche, Andrea Vecchi, che punta il dito contro la gestione della Regione: “Se in una Regione si arriva al punto che sacche di plasma finiscono nei rifiuti, significa che la catena dei controlli non funziona. È il fallimento di chi governa”.
Il Partito Democratico chiama direttamente in causa il presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’assessore alla sanità Paolo Calcinaro, chiedendo chiarimenti su diversi aspetti: dalle responsabilità dell’accaduto al numero di sacche coinvolte, fino alle eventuali falle nella gestione del materiale ematico.
Secondo il Pd, il caso si inserisce in un contesto già complesso per la sanità marchigiana, tra liste d’attesa lunghe, carenza di personale e servizi in difficoltà. Un sistema che, sostengono, rischia di non garantire adeguati livelli di controllo e prevenzione.
Tra le richieste avanzate dal partito figurano una relazione pubblica immediata, la trasmissione degli atti agli organi competenti, un controllo straordinario sull’intera filiera del plasma e un’informativa urgente in Consiglio regionale.
Sulla stessa linea anche Daniele Sturani, membro della segreteria regionale, che sollecita un intervento diretto della giunta: “I cittadini hanno diritto a risposte chiare. Non bastano dichiarazioni di circostanza: serve trasparenza e assunzione di responsabilità”.
Il caso resta ora al centro dell’attenzione politica e istituzionale, mentre si attendono sviluppi sulle verifiche in corso e sulle eventuali responsabilità.
Sarà ancora Jacopo Orlandani a guidare i Civici Marche nella provincia di Macerata. Gli iscritti al movimento hanno confermato la sua nomina nel corso dell’assemblea che si è tenuta al ristorante Due Torri di San Severino Marche, alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi e del presidente del movimento Matteo Pompei.
Una riconferma che consolida il percorso già avviato negli ultimi anni. “Sono molto soddisfatto – ha commentato Orlandani – e ringrazio gli iscritti per la fiducia. Il direttivo che si è costituito copre tutta la provincia di Macerata, un elemento fondamentale per rappresentare le istanze del territorio, soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative, nelle quali vogliamo essere protagonisti”.
Nel corso dell’incontro è stato definito anche il nuovo direttivo provinciale. Accanto al segretario Orlandani, è stata eletta vicepresidente Laura Sestili, consigliera comunale di Pollenza. Completano la squadra Mirko Angelelli, consigliere comunale a Tolentino, Simone Giaconi di Recanati e Paolo Pacetti di Montecassiano.
Parole di apprezzamento sono arrivate dal vicepresidente del Consiglio regionale Rossi, che ha sottolineato il ruolo strategico del territorio maceratese per il movimento: “La provincia di Macerata rappresenta un punto di forza per i Civici Marche, che si confermano il movimento civico più strutturato della regione. Questo congresso segna un ulteriore consolidamento, frutto di organizzazione, partecipazione e volontà di riportare la politica al servizio delle persone”.
Sulla stessa linea il presidente Pompei, che ha ribadito il pieno sostegno alla squadra: “A Jacopo Orlandani e al nuovo direttivo va il massimo appoggio. È un gruppo motivato e competente, capace di valorizzare il merito e il dialogo con i territori”.
Una riconferma che guarda già alle prossime sfide politiche, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la presenza del movimento civico su tutto il territorio provinciale.
Sabato 28 marzo 2026, alle ore 21.00, il Teatro La Perla di Montegranaro si trasformerà in uno spazio sospeso nel tempo, dove musica e luce si fondono in un’esperienza sensoriale unica. Migliaia di candele avvolgeranno il pubblico in una luce calda e vibrante, dando vita a una scenografia intima e potente, in cui ogni dettaglio è pensato per amplificare l’ascolto e le emozioni. Con il patrocinio del Comune di Montegranaro e dopo il grande successo riscosso lo scorso anno, Lumina – I concerti a lume di candela torna a Montegranaro con “La sera dei Miracoli”, uno degli spettacoli del format dedicato ai grandi protagonisti della musica d’autore italiana, in questo caso ispirato all’universo artistico di Lucio Dalla.
Il pubblico viene accolto in un’atmosfera raccolta e suggestiva: palco e platea illuminati da migliaia di candele, una scenografia luminosa che esalta ogni nota, ogni parola, ogni emozione. Le canzoni più amate rivivono in una veste nuova, elegante e coinvolgente, capace di far emergere tutta la loro profondità e intensità.
Lumina non è un semplice concerto, ma un vero e proprio viaggio emozionale. Al centro della serata, “La sera dei Miracoli”, uno spettacolo che attraversa l’universo musicale e poetico di Lucio Dalla, restituendone tutta la profondità e la forza espressiva attraverso interpretazioni intense e arrangiamenti eleganti. Le sue canzoni tornano così a vivere in una dimensione raccolta e immersiva, accompagnando il pubblico in un percorso fatto di suggestioni, memoria ed emozione.
Un racconto musicale capace di toccare corde intime e universali, dove ogni nota diventa esperienza. Lumina è un invito a rallentare, ad ascoltare davvero, a lasciarsi attraversare dalla musica. È uno spazio in cui il tempo si ferma e le emozioni diventano protagoniste. Non a caso, il format si è affermato come uno degli appuntamenti culturali più suggestivi e apprezzati, attirando un pubblico sempre più ampio e trasversale.
Ogni data è un’esperienza diversa, ma con un elemento comune: la capacità di lasciare qualcosa dentro. Prodotto e organizzato da Dream Up Production, lo spettacolo si conferma come un’esperienza capace di incantare e coinvolgere, in cui la magia della luce incontra la potenza della musica, creando un’atmosfera unica e indimenticabile.
Un appuntamento imperdibile per vivere una serata di musica, luce e poesia, in un contesto intimo e senza tempo. I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne e VivaTicket e presso i punti vendita autorizzati. Mail info: info@dreamuproduction.com
"La cosiddetta sfiducia all’assessore Paolo Calcinaro è qualcosa che non esiste". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, rispondendo ai cronisti dopo le critiche delle opposizioni in merito alla vicenda delle circa 300 sacche di plasma sprecate a causa della carenza di personale nell’Officina trasfusionale.
Secondo Acquaroli, è fondamentale distinguere tra indirizzo politico e gestione operativa. "La gestione appartiene ai dipartimenti e alle aziende sanitarie, mentre l’indirizzo e il controllo spettano alla politica, cioè alla Giunta e al Consiglio quando stabiliscono gli obiettivi da raggiungere".
Il presidente ha escluso che la Giunta o l’assessore possano aver raccomandato o autorizzato azioni come quelle riportate dai media. "Quanto accaduto, se confermato, è grave e inaccettabile. Non appena emersa la notizia martedì mattina, abbiamo richiesto l’istituzione di una commissione interna di verifica", ha aggiunto.
Acquaroli ha ricordato l’importanza del lavoro di Avis e della generosità dei donatori: "Le Marche sono tra le regioni più virtuose a livello nazionale grazie a loro. Prima di tutto vogliamo tutelare chi dona sangue".
Il presidente ha sottolineato che eventuali responsabilità tecniche saranno valutate dalla commissione interna, il cui lavoro dovrebbe concludersi entro 30 giorni. "Quando la relazione sarà completata, sarà possibile leggere e comprendere cosa sia accaduto e individuare eventuali responsabilità", ha concluso.
Le Marche registrano un’ottima affluenza nel referendum sulla magistratura, che propone modifiche costituzionali sulla separazione delle carriere tra giudici e pm e sull’istituzione dell’Alta Corte. Dopo la prima giornata di voto di ieri, domenica 22 marzo, e le rilevazioni odierne, lunedì 23 marzo alle ore 15, la percentuale dei votanti nella regione si è attestata al 63,7%, cinque punti sopra la media nazionale del 58,7%.
La partecipazione è stata omogenea tra le province marchigiane, con le percentuali più alte ad Ancona (64,05%) e Pesaro Urbino (64,28%). Leggermente inferiori, ma comunque elevate, le affluenze registrate nelle altre province: Macerata 63,27%, Fermo 63,17% e Ascoli Piceno 63,26%.
Secondo le prime rilevazioni, basate sulle sezioni scrutinate nella prima mezz’ora dalla chiusura dei seggi, il No è in vantaggio di circa 7 punti percentuali, attestandosi al 53,4%, contro il 46,16% del Sì.
La due giorni di voto, iniziata ieri, ha dunque registrato una risposta significativa della popolazione locale, ponendo le Marche tra le regioni con la partecipazione più alta al referendum nazionale.
Due giorni di ciclismo, memoria e impegno civile sulle strade marchigiane: il 3 e 4 aprile torna la seconda edizione del Trofeo Michele Scarponi, gara nazionale su strada dedicata alla categoria Juniores (17-18 anni) in ricordo del campione tragicamente scomparso nel 2017. La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Michele Scarponi ETS insieme all’ASD Avis Frecce Azzurre di Camerino, attraverserà le province di Ancona e Macerata, unendo sport e promozione del territorio.
Alla partenza saranno 25 squadre, tra cui tre formazioni straniere provenienti da Ungheria, Austria e Spagna, per un totale di 174 corridori. L’evento è stato presentato oggi ad Ancona, a Palazzo Leopardi, alla presenza di rappresentanti istituzionali, dirigenti sportivi e familiari del campione, tra cui Marco Scarponi, segretario generale della Fondazione.
Ricordo e sicurezza stradale“Il Trofeo Michele Scarponi è molto più di una gara: è un’occasione per trasmettere ai giovani il valore della sicurezza stradale e dell’umanità nello sport”, ha dichiarato l’assessore regionale allo Sport, Tiziano Consoli. Marco Scarponi ha sottolineato come l’iniziativa trasformi il dolore per la perdita del fratello in un dono: “Ogni pedalata dei ragazzi è un tributo alla memoria di Michele e un’occasione per promuovere rispetto e sicurezza sulle strade”.
I percorsiLa prima tappa, da Filottrano a Castelraimondo (120 km, 1.751 m di dislivello), prevede salite selettive come quelle di Filottrano e Corneto, attraversando Appignano, Treia e San Severino Marche. La seconda tappa, da Castelraimondo a Camerino (107 km, 1.890 m di dislivello), si concluderà con un circuito finale in salita a Camerino, con pendenze fino al 12%, decisivo per la classifica finale.
Un messaggio oltre la competizioneOltre al valore tecnico della gara, il Trofeo Michele Scarponi porta con sé un forte messaggio sociale: promuove la sicurezza stradale tra i giovani, ricorda il legame del campione con la sua terra e celebra la resilienza dei comuni colpiti dal sisma del 2016. Giulio Pellizzari e Gianmarco Garofoli, campioni marchigiani di oggi, saranno testimonial dell’evento, che rafforza il ruolo delle Marche come regione protagonista del ciclismo giovanile nazionale ed europeo.
FERMO - Una coppia di anziani coniugi di Fermo è stata salvata da una truffa orchestrata da un sedicente carabiniere grazie all’intervento tempestivo dei veri militari dell’Arma. L’episodio si è verificato pochi giorni fa e ha visto protagonista un 53enne originario della Campania, già noto alle forze dell’ordine, denunciato dai carabinieri per tentata truffa aggravata.
Secondo la ricostruzione dei fatti, i malviventi hanno utilizzato una tecnica consolidata: una telefonata di un falso maresciallo dei carabinieri ha informato i coniugi, rispettivamente di 88 e 87 anni, del presunto coinvolgimento della loro auto in una rapina avvenuta a San Benedetto del Tronto. I truffatori li hanno invitati a recarsi in caserma per chiarire la loro posizione, mentre il 53enne si è recato presso l’abitazione della coppia con l’intento di farsi consegnare gioielli d’oro.
Fortunatamente, la figlia dei coniugi è rientrata in casa proprio mentre il truffatore tentava di entrare, costringendolo alla fuga a bordo di un’auto. Grazie alle indagini dei carabinieri di Fermo, il veicolo è stato rintracciato nei pressi di un centro commerciale e l’uomo è stato identificato e denunciato.
Il reato di truffa aggravata prevede una pena fino a cinque anni di reclusione. L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza della prudenza di fronte a chiamate sospette e del pronto intervento delle forze dell’ordine.
Il Matelica non va oltre il pari a Montegranaro. La squadra di Santoni, infatti, ha pareggiato 0-0 allo Stadio “La Croce” nella 27^ giornata di Eccellenza, sfiorando il vantaggio a fine primo tempo con il palo colpito da D’Errico. Nella ripresa Ginestra è stato attento a respingere le sfuriate dei locali. I biancorossi restano decimi con 32 punti, a +2 da Jesina e Chiesanuova a cavallo tra salvezza diretta e play-out.
Primo tempo
Il match inizia sotto un forte nubifragio: ne viene fuori una gara equilibrata nei primi 45’. Siamo al 2’ quando la punizione di D’Enrico arriva sulla mischia in area, una deviazione favorisce Touray che tutto solo non riesce a trovare la deviazione a rete. Al 10’ il Matelica si salva su una situazione di corner verso le maglie degli attaccanti locali, con la palla respinta dalla difesa prima dell’arrivo in porta. Ginestra è poi attento sul tocco di Mangiacapra su cross dalla sinistra. Caleir in scivolata evita l’arrivo del passaggio rasoterra di Capponi sugli sviluppi di una punizione.
Al 27’ l’angolo di Evangelisti attraversa tutta l’area e la difesa del Matelica sbroglia la matassa allontanando un pallone pericoloso verso la porta. Poco dopo Capponi vede sulla sinistra Albanesi che punta l’avversario, entra in area e calcia un rasoterra che si spegne di un nulla a lato sul primo palo. Il Matelica risponde con una progressione di Pedrini che si conclude con un tiro alto sopra la traversa.
Al 31’ Touray prova a scappare in uno contro uno dalla destra, Capodaglio gli sporca il pallone e Taborda controlla; qualche secondo dopo sulla sinistra D’Errico scappa, entra in area e colpisce il palo, sulla ribattuta scivola sul manto erboso e la palla si spegne sul fondo. Siamo al 43’ quando Perri difende il pallone su fondolinea in area, appoggia per Albanesi che da due passi non inquadra lo specchio. Poco dopo Albanesi crossa verso Perri che prova a stoppare, ma il pallone scivola verso Ginestra che blocca. 0-0 a fine primo tempo.
Secondo tempo
Smette di piovere a inizio ripresa e il Montegranaro spinge alla ricerca del gol del vantaggio. Al 55’ Evangelisti batte una punizione dalla destra, Ginestra respinge con i pugni e subisce un colpo al costato, l’arbitro fischia fallo in attacco e non ammonisce il giocatore locale, con il capitano matelicese che resta a terra dolorante per qualche minuto. Passano 5 minuti e, sugli sviluppi di un corner, Iuvalè calcia al volo dal limite, sfera alle stelle. Dall’altra parte Caleir apre sulla destra per Montella che in progressione arriva in area e calcia in scivolata, Taborda controlla.
Al 63’ Evangelisti tira da 25 metri, Ginestra respinge e Capponi infila in rete, ma l’assistente dell’arbitro segnala il fuorigioco del capitano del Montegranaro. Ancora Evangelisti, dopo un’azione insistita dei locali, tenta la botta da fuori ma questa volta non trova la porta. Al 77’ Ginestra blocca un tiro dalla sinistra di Jallow.
Siamo all’85° quando Iuvalè in area calcia a botta sicura, ancora una volta Ginestra si fa trovare pronto. Una percussione sulla sinistra di Jallow, poi, mette in serie difficoltà la difesa ospite, che si salva poiché Mskine non se la sente di tirare e, in seguito, commette fallo in attacco. Allo scadere ancora il 17, su cross di Jallow, non trova la porta da fuori area.
Nel primo dei 5 minuti di recupero, Bucari batte una punizione verso la mischia in area, Lorenzo Bianchi devia in spaccata e non centra lo specchio. Dall’altra parte il Matelica si salva su una palla vagante che Vessella non riesce a deviare in rete a porta spalancata. Al 95’ Marino contrasta Jallow in area che si stava involando verso Ginestra, che poi raccoglie il successivo cross.
Alla fine è un buon punto per il Matelica, che resta fuori dalla zona play-out, anche se nel secondo tempo forse ci si aspettava qualcosa in più dagli uomini di Santoni contro un ottimo Montegranaro, che sicuramente non merita l’attuale posizione di classifica. Nel prossimo turno, 28^ di campionato, Ginestra e compagni sfideranno il K-Sport Montecchio Gallo domenica 12 aprile alle ore 16.00 allo Stadio “Giovanni Paolo II”.
Tabellino
MONTEGRANARO – Taborda, Iuvalè (88’ Cani), Stortini, Gomis, Capodaglio, Alidori, Evangelisti (80’ Vessella), Capponi, Perri (56’ Jallow), Albanesi (80’ Msikine), Mangiacapre (73’ Chiemizie). All. Urbinati – A disp. Spataro, Zaffagnini, Palumbo, Ciarrocchi.
MATELICA – Ginestra, Montella, Merli (68’ Bucari), Bianchi L., Marino, Lapi, Bianchi D., Tomas Caleir, Touray (78’ Tittarelli), D’Errico (86’ Bonvin), Pedrini (65’ Mengani E.). All. Santoni G. (squalificato, in panchina Santoni R.) – A disp. Falzetti, Cutrignelli, Sfasciabasti, Mengani N., Carsetti.
ARBITRO – Nicola Denti di Pesaro (assistenti Bellagamba di Macerata, Ciccoli di Fermo)
NOTE – recupero: 1’ + 5’; ammoniti: Bianchi L. (MA), Montella (MA), Stortini (MO)
Foto: S.S. Matelica
Il Tolentino rallenta la corsa della Fermana e, forse, veste i panni di giudice del torneo, proprio nel giorno del referendum sulla riforma della magistratura. Tra cremisi e canarini, nella sfida andata in scena allo stadio "Recchioni" per la dodicesima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Marche, termina in parità.
L'uno a uno finale matura in virtù delle reti di Fofi e Nunes De Melo, ma a tenere banco sono le tre espulsioni delle Fermana, che ha terminato la sfida in otto uomini. Tutti i rossi arrivano nel corso di un secondo tempo, che ha visto i giocatori canarini perdere totalmente la testa. Un risultato che, paradossalmente, non accontenta nessuna delle due formazioni in vista dei rispettivi obiettivi stagionali: primo posto per i locali, posto ai playoff per gli ospiti.
LE FORMAZIONI - Fermana in assetto tipo, ad eccezione del forfait dell'ultimo minuto del portiere Blasizza, sostituito dall'under Valente a seguito del riscaldamento pre-partita. Il Tolentino è costretto a rinunciare a Tortelli (squalificato) e ai lungodegenti Capezzani, Garcia e Rotondo. In difesa Passarini recupera pezzi con il centrale Strano che torna dal 1'. In avanti riproposto il tandem Papini-Moscati.
LA CRONACA - Gli ospiti partono forte. Al 2' Alberione sgasa sulla destra, sfuggendo ad avversari in serie: il suo cross viene smanacciato da Valente, la palla finisce sui piedi di Nunes De Melo che calcia alto da ottima posizione. Un minuto più tardi Papini viene atterrato in area di rigore, in maniera parsa piuttosto evidente, ma per l'arbitro non c'è nulla.
Sempre Tolentino pericoloso in contropiede all'8'. Papini si muove bene tra le linee e trova Giandomenico al limite dell'area. Tiro deviato in corner con la sfera che lambisce il palo. Avvio di gara a senso unico. Al 12' Alberione si infila come una lama nel burro nella difesa canarina e conclude di mezzo esterno: la palla colpisce la faccia interna del palo.
Dopo lo scioccante primo quarto d'ora, la Fermana si desta e comincia a prendere in mano le redini del possesso palla. Al 22' Rodriguez calcia male sul traversone tagliato di Siculi. Quattro minuti più tardi Tizi viene fermato sul più bello nel suo tentativo di tap-in su cross dello scatenato Alberione.
Alla mezz'ora arriva il vantaggio della Fermana. Cabrera viene dimenticato sul limite sinistro dell'area di rigore dalla difesa del Tolentino e mette in mezzo un pallone velenoso su cui Roberto compie una errata valutazione di traiettoria. La palla filtra e giunge sui piedi di Fofi che deposita in rete un comodo piattone.
Al 40' la Fermana si invola in transizione con Carmona, bravo a suggerire per l'accorrente Barrasso che conclude dal limite: alto. Null'altro accade sino al duplice fischio, con il direttore di gara che non concede recupero.
SECONDO TEMPO - Il Tolentino non demorde. Al 49', sul traversone di Nunes De Melo, Alberione stacca altissimo e anticipa l'uscita di Valente, senza trovare la porta. Replica immediata della Fermana con la stoccata di Siculi che sorvola di poco la traversa.
Al 53' Giandomenico tenta la volée di controbalzo, poco precisa. Stessa imprecisione che c'è nel tiro a giro di Cabrera un minuto più tardi. Partita che si gioca a viso aperto. Carmona sfiora il 2-0 al 55', e sul ribaltamento di fronte Papini sfugge alla marcatura di Rodriguez che lo atterra con un evidente fallo da ultimo uomo al momento dell'ingresso in area di rigore. Inevitabile il rosso diretto.
In inferiorità numerica i padroni di casa vengono cinti d'assedio. I continui attacchi cremisi vengono premiati al 65' con il diagonale preciso di Nunes De Melo che batte Valente.
La Fermana perde anche la testa. Al 68' capitan Marin si becca l'espulsione diretta a seguito dei ripetuti epiteti rivolti verso il direttore di gara lamentando un fallo non fischiato ai suoi danni. Canarini ridotti in nove uomini con oltre 20 minuti da giocare.
Il Tolentino, dal canto suo, in questa fase di partita - molto spezzettata e nervosa - riesce a combinare ben poco. Anzi, è la Fermana a rendersi pericolosa. All'84' il subentrato Nunzi fa tutto benissimo tranne il tiro, che termina leggermente alto.
Altro colpo di scena al minuto 88. Pure Barrasso perde la testa e si fa espellere. Fermana in otto. Finale di partita coi nervi a fior di pelle. Al 95' nessuno dei giocatori cremisi riesce a deviare in rete sul secondo palo un pallone solo da spingere in porta, sugli sviluppi di corner. Poco prima del triplice fischio Moscati si divora il 2-1 inciampando sul pallone da solo davanti al portiere. È un uno a uno che scontenta tutti.
Tabellino Fermana - Tolentino 1-1
FERMANA: Valente, Scanagatta, Kieling, Rodriguez, Siculi, Barrasso, Marin, Lischi (70' Nunzi), Carmona (90' Bruno), Cabrera (57' Barellini), Fofi (76' Frinconi). All. Gentilini
TOLENTINO: Roberto, Diouane (60' Romitelli), Tizi (85' Papavero), Tomassetti, Strano, Rozzi, Giandomenico, Nunes De Melo, Alberione, Papini (60' Lovotti), Moscati. All. Passarini
Arbitro: Mauro Gjini di Vicenza Assistenti: Nicolo Bruscantini di Macerata e Stefano Principi di Ancona
Reti: 30' Fofi (F), 65' Nunes De Melo (T) ammoniti: Lischi, Fofi, Barrasso, Barellini; espulsi: Rodriguez, Marin, Barrasso; corner 3-7; recupero: 0' (1°T) e 6' (2°T).
Torna al centro del dibattito politico il tema del diritto di voto per i fuorisede. A intervenire è Sinistra Italiana Marche attraverso la segretaria regionale Gioia Santarelli, che denuncia l’assenza di misure per consentire la partecipazione al voto di chi vive lontano dalla propria residenza per studio o lavoro.
“Alla vigilia di ogni tornata elettorale – afferma Santarelli – emerge il problema del diritto di voto delle tante persone che non risiedono nella propria città. In occasione dei referendum dello scorso giugno era stata prevista la possibilità di votare nel luogo di studio o lavoro, ma oggi, in assenza di una legge stabile, non è stato adottato alcun provvedimento analogo”.
Secondo la segretaria regionale, sarebbe stato logico replicare quella soluzione anche per il voto previsto domenica e lunedì, magari semplificando le procedure burocratiche. “Tutto questo però non è accaduto”, sottolinea, puntando il dito contro “l’indifferenza e la superficialità della maggioranza e del governo”.
Per far fronte alla situazione, Alleanza Verdi Sinistra ha promosso una soluzione alternativa, individuando nella nomina dei rappresentanti di lista l’unico strumento per consentire ai fuorisede di votare senza affrontare spese elevate per gli spostamenti.
Il fenomeno riguarda numeri significativi: oltre 10mila persone a livello nazionale e quasi un centinaio nelle Marche, dove incidono in modo rilevante le presenze universitarie di città come Ancona, Camerino, Macerata e Urbino. Santarelli evidenzia inoltre come il tema non riguardi solo gli studenti, ma anche lavoratori e lavoratrici che vivono fuori sede.
Nel suo intervento, la segretaria collega la questione anche al merito del referendum, definendo “pericolosa” la riforma oggetto del voto. “La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato – conclude – e richiede il massimo livello di condivisione. Escludere migliaia di persone da una scelta così importante rappresenta un ulteriore motivo per votare no”.
Tornano anche quest’anno le Giornate FAI di Primavera previste sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, giunte alla XXXIV edizione che ogni primavera accende i riflettori sul patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con la Commissione Europea e con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Marche.
Presso la Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio di Macerata, sono state presentate le Giornate FAI di Primavera. Presenti il Prefetto di Macerata Giovani Signer, il presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali Gerardo Villanacci, l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta in rappresentanza del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e il presidente del FAI Marche Giuseppe Rivetti. L’evento si è aperto con una poesia scritta e recitata da Agnese Pantaleone, insieme a Katia Donati, ispirata alla missione del FAI, per celebrare le Giornate di Primavera e la valorizzazione dei territori. Nella provincia di Macerata il programma è particolarmente ricco: “una rappresentazione corale ed identitaria dei beni paesaggistici e culturali della nostra provincia”, dichiara il presidente regionale FAI Marche.
A Macerata sarà protagonista lo Sferisterio, con un suggestivo e inedito “backstage”, con particolare riferimento alle aree nascoste e al “dietro le quinte” del teatro all’aperto più famoso delle Marche. Il Teatro Lauro Rossi che aprirà le sue sale con un percorso inedito che permetterà di scoprire non solo l’architettura storica, ma anche gli spazi normalmente non accessibili durante le rappresentazioni, come il palcoscenico, i corridoi e le zone di preparazione degli spettacoli.
L’assessore Cassetta osserva: “le Giornate Fai di Primavera offrono a Macerata un’occasione speciale per scoprire il teatro da una prospettiva inedita: quella del dietro le quinte. Accanto al fascino dello spettacolo, emerge il lavoro sapiente della macchina teatrale, fatto di competenze, passione e tante maestranze. Un percorso che, grazie al Fai, restituisce il teatro alla sua dimensione più autentica: non solo luogo di rappresentazione, ma spazio vivo e necessario per la comunità”.
A seguire la Basilica della Madonna della Misericordia dove scopriremo l’“Inedita Misericordia: Viaggio simbolico nella Mater Misericordiae di Macerata”, come illustrato dal rettore Linnik, che ha portato un appassionato messaggio augurale del vescovo Nazzareno Marconi. Nella circostanza un doveroso ringraziamento a Giacomo Alimento per la corrispondente scheda tecnica.
A Camerino le Giornate FAI saranno l’occasione per entrare nel ChIP (Chemistry Interdisciplinary Project) dell’Università di Camerino, un luogo dove la ricerca si fa storia di bene comune, come ha sottolineato il Rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, intervenuto insieme al professor Riccardo Pettinari. Inoltre, si potranno ammirare anche le splendide sale del Palazzo Arcivescovile, grazie alla preziosa disponibilità del vescovo Francesco Massara, sempre attento e sensibile nella valorizzazione del territorio.
A Montecosaro il percorso prevedrà la visita della Chiesa delle Anime e della Chiesa di Sant’Agostino, luoghi di spiritualità e di antiche tradizioni. Si potrà ancora visitare l’Orto degli Agostiniani, come illustrato dal sindaca Lorella Cardinali unitamente al consigliere Amedeo Giusepponi.
A Recanati sarà protagonista il Teatro Persiani, fortemente voluto nel 1823 dal conte Monaldo Leopardi, padre di Giacomo, in una veste inedita, grazie alla partecipazione dell’Associazione Àlima aps con un suggestivo momento di poesia danzata, come raccontato dall’Assessore alla cultura Ettore Pelati. Altra splendida apertura l'ex monastero dell'Assunta, oggi sede della Fondazione I.R.C.E.R. Assunta di Recanati, luogo dove bellezza e storia si fondono oggi con la cura e l’armonia, come illustrato dal presidente Riccardo Ficara Pigini, visita arricchita da un breve momento musicale a cura della Civica Scuola di Musica “Beniamino Gigli”.
Sarà possibile visitare anche l’Orto sul Colle dell’Infinito – Bene FAI che propone una speciale attività dedicata alla poesia. Un particolare ringraziamento ai dirigenti scolastici intervenuti, Roberta Ciampechini, del Liceo Scientifico G. Galilei di Macerata, e Simone Cartuccia, del Liceo Classico G. Leopardi di Macerata e a tutti i docenti.
Si ringraziano, infine, i dirigenti scolastici e i professori coinvolti nella preparazione degli oltre 400 Apprendisti Ciceroni che guideranno le visite delle aperture: I.I.S. Varano Antinori di Camerino, I.I.S. Garibaldi Bramante Pannaggi di Macerata, I.I.S. Leonardo da Vinci di Civitanova Marche, Liceo Classico G. Leopardi di Recanati. Un ringraziamento doveroso va anche alla Polizia Municipale e ai volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa che garantiranno la buona riuscita degli eventi.
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Nasce ufficialmente nelle Marche la Consulta Regionale per la Famiglia, nuovo organismo consultivo e propositivo istituito con l’obiettivo di rafforzare, monitorare e migliorare le politiche a sostegno dei nuclei familiari. La Consulta resterà in carica fino al termine dell’attuale legislatura e si riunirà per la prima volta il prossimo 24 marzo nella sede regionale.
A sottolinearne l’importanza è il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, che parla di un passo significativo nel riconoscere il ruolo centrale della famiglia nella coesione sociale e nello sviluppo del territorio. L’obiettivo è costruire strumenti sempre più efficaci e partecipati, capaci di rispondere concretamente ai bisogni quotidiani dei cittadini, puntando su ascolto, programmazione e visione strategica.
Sulla stessa linea anche l’assessore regionale alla Sanità e al Sociale, Paolo Calcinaro, che evidenzia come l’insediamento della Consulta rappresenti l’avvio di un percorso condiviso di confronto e partecipazione, destinato a diventare centrale nelle politiche familiari regionali.
Tra i compiti principali dell’organismo figurano la formulazione di proposte sul programma triennale degli interventi per la famiglia, il monitoraggio dell’efficacia delle politiche regionali e la redazione di rapporti periodici. La Consulta avrà inoltre un ruolo attivo nella promozione di studi, ricerche ed eventi tematici, oltre a essere coinvolta nella Valutazione di Impatto Familiare (VIF) sugli atti regionali.
L’istituzione della Consulta si inserisce nel solco della nuova legge regionale approvata lo scorso anno, che ha segnato un cambio di paradigma: la famiglia non è più solo destinataria di interventi, ma diventa criterio guida trasversale per tutte le politiche pubbliche. In quest’ottica, ogni nuova misura dovrà essere valutata anche in base al suo impatto sui nuclei familiari.
Sul fronte delle risorse, la Regione ha previsto per il triennio 2026-2028 uno stanziamento complessivo di oltre 11,8 milioni di euro destinati agli interventi per la famiglia, ai quali si aggiungono fondi europei e statali per il potenziamento dei servizi, in particolare dei Centri per la Famiglia.
La Consulta sarà composta da 33 membri, tra rappresentanti istituzionali e del mondo associativo: cinque componenti di diritto e 28 designati da associazioni familiari, terzo settore, Comuni, Ambiti Territoriali Sociali e altri organismi coinvolti nelle politiche sociali. Alle riunioni potranno partecipare anche rappresentanti del sistema scolastico e universitario regionale.
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Dopo le recenti elezioni provinciali che hanno confermato Daniele Carnevali alla guida della Provincia di Ancona e sancito la vittoria di Alessandro Gentilucci a Macerata, arrivano ora i risultati anche per le altre Province marchigiane.
A conclusione delle consultazioni di secondo livello, riservate ai sindaci e ai consiglieri comunali in carica, Fabio Salvi, sindaco di Venarotta, è il nuovo presidente della Provincia di Ascoli Piceno, con 57.248 voti ponderati contro i 29.514 di Sergio Loggi, sindaco di Monteprandone. Michele Ortenzi, unico candidato, è stato riconfermato presidente della Provincia di Fermo con 55.499 voti ponderati.
I presidenti di Upi Marche, Giuseppe Paolini, e la direttrice Valeria Ciattaglia hanno sottolineato l’importanza di un rapporto costante di collaborazione con i territori: “Si auspica un rapporto proficuo e costante di collaborazione per il rilancio delle Province nei territori e per rafforzare insieme il ruolo e l'identità di questi Enti fondamentali per le funzioni che svolgono a favore della collettività. Auguriamo buon lavoro ai nuovi presidenti”.
Il Montefano e il Montegranaro si dividono la posta in palio: al Comunale Dell'Immacolata finisce 1-1 una sfida combattuta, con i viola avanti nel primo tempo grazie a Nardacchione e raggiunti nella ripresa dal colpo di testa di Perri. Il Montefano parte forte e trova subito il vantaggio, ma nella ripresa il Montegranaro reagisce e riesce a riequilibrare il risultato. Un punto a testa al termine di una gara intensa e ricca di occasioni.
L’avvio dei padroni di casa è immediatamente efficace. Al 6’ il Montefano sblocca la partita: Ferretti lancia Rosolani sul fondo, cross teso in area dove Bonacci tenta la conclusione. Il pallone scivola sul secondo palo e Nardacchione, da pochi passi, insacca per l’1-0. Il Montefano continua a spingere. Al 10’ Castignani arriva sul fondo e serve rasoterra Nardacchione al limite dell’area, ma il tiro di prima intenzione termina di poco a lato. Un minuto più tardi Palmucci prova il destro a giro dal limite, con la palla che sfiora l’incrocio dei pali. I viola restano pericolosi: al 17’ ancora Nardacchione si accentra dallo spigolo dell’area e calcia senza trovare lo specchio. Al 23’ Ferretti serve in profondità Palmucci che si libera al tiro con due sterzate, ma il mancino incrociato termina fuori di un soffio. Il Montegranaro si vede soprattutto sulle palle inattive: al 30’ lunga rimessa laterale di Gomis in area, Alidori colpisce di testa ma Talozzi blocca centralmente.
Nella ripresa il Montegranaro prova ad alzare il ritmo. Al 4’ Albanesi guida un contropiede centrale e serve Evangelisti sulla destra, ma la conclusione finisce alta sopra la traversa. Il Montefano risponde al 6’ con una punizione dal limite di Ferretti: il mancino scavalca la barriera ma Taborda respinge. Pochi minuti dopo, all’11’, i padroni di casa sfiorano il raddoppio: dopo un rimpallo in area il pallone arriva sui piedi di Palmucci che calcia a colpo sicuro, ma Iuvalè salva sulla linea.Il pareggio del Montegranaro arriva al 58’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra da Vessella, il pallone spiove sul secondo palo dove Perri svetta di testa e firma l’1-1. Nel finale le due squadre provano a trovare il guizzo decisivo ma il risultato non cambia, con Montefano e Montegranaro che si dividono un punto al termine di una gara equilibrata.
Montegranaro – Tragedia questa mattina nelle campagne di Montegranaro, nel Fermano, dove un uomo di 43 anni, di origini russe, è morto dopo essere stato colpito da un colpo di fucile durante una battuta di caccia alla volpe regolarmente autorizzata.
L’allarme è scattato intorno alle 8, quando la centrale operativa del 118 ha ricevuto la richiesta di soccorso per un cacciatore gravemente ferito. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari con le ambulanze, insieme ai carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Fermo.
In un primo momento era stato attivato anche l’elisoccorso, ma la richiesta è stata successivamente annullata: per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il colpo sarebbe partito accidentalmente dal fucile di un operatore faunistico di 82 anni, cacciatore esperto che partecipava alla stessa battuta. Il proiettile ha raggiunto la vittima alla gola, provocando una ferita mortale.
Sul posto.oltre agli operatori sanitari, sono intervenuti anche i vigili del fuoco, mentre la Polizia provinciale sta conducendo le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto.
L’82enne, coinvolto nell’incidente, è assistito dall’avvocato Rossano Romagnoli.