Una rapina sventata, dai risvolti quasi comici. Il fatto è avvenuto l’altra sera presso uno chalet sito in via Faleria (Porto Sant’Elpidio): un 65enne di orgine cinese aveva tentato di introdursi all’interno dello stabile nel tentativo di sottrarre quanti più beni ivi custoditi. Ad avvisare una pattuglia dei carabinieri è stato lo stesso titolare, una volta ricevuta la segnalazione sul proprio cellulare del dispositivo d’allarme entrato in funzione nel proprio locale.
Una volta sul posto, le forze dell’ordine hanno proceduto ai dovuti controlli, rilevando l’effettiva intrusione dalla porta d’ingresso forzata e lasciata aperta. L’uomo, senza alcuna possibilità di darsi alla fuga, è stato scoperto dai militari mentre si nascondeva all’interno di uno dei bagni dello chalet con accanto il cacciavite e il piede di porco utilizzati per compiere il colpo. L’audace quanto sfortunato rapinatore è stato dunque condotto via in stato di arresto: per lui è scattata la denuncia per tentato furto aggravato.
In terra Argentina Viola Luciani, 13 anni appena compiuti, vince una medaglia storica per l'Italia nella disciplina del Classic freestyle Slalom categoria junior al Campionato del Mondo di Buenos Aires.
L'atleta marchigiana, originaria di Castelfidardo, è la più giovane di sempre a gareggiare per l'Italia in una competizione mondiale. Viola ha eseguito un buon programma di gara dovendo cedere solo alla polacca Justyna Teckar e la romena Alexandra Muntean e conquistando uno straordinario terzo posto mondiale.
"Sono davvero soddisfatta di come ha reagito Viola a questa esperienza, ha saputo mantenere la concentrazione nonostante fosse per lei un debutto sulla scena mondiale a 11.000 chilometri da casa" dichiara l'allenatrice Elisa Bacchiocchi. "Una grande felicità aver vinto la medaglia di bronzo, questo risultato mi dá ancora maggiore determinazione per la gara di Battle di domenica" dichiara Viola Luciani.
I campionati del mondo si svolgono a Buenos Aires all'interno dei World Skate Games. Domenica ci sarà la seconda gara per Viola nella specialità di Battle dove Viola è al secondo posto nel ranking mondiale e una delle pretendenti al titolo.
FERMO - Un mix di emozioni dato dal sano agonismo caratterizzato dal rombo dei motori a due ruote artigliate e nostalgici ricordi mossi verso chi, purtroppo, non è più tra noi. Domenica prossima, 6 novembre, grazie all’impegno organizzativo del team Ippogrifo, sulla pista fermana di “Monterosato” andrà infatti in scena la rinnovata tappa del Campionato Regionale di motocross Fmi, valido per le selezioni di gara Mx1, Mx2 e Mini Cross.
Un appuntamento organizzato, però, anche in ricordo dello sfortunato Luca Corradini, con il primo memorial a prendere la scena appositamente dedicato al giovane pilota della disciplina venuto prematuramente a mancare di recente a causa di un incidente stradale.
«Luca è stato un grande appassionato di motori – commentano commossi gli organizzatori - carattere dinamico, contraddistinto dal perenne sorriso in volto. Lo ricordiamo come una persona aperta e solare, sempre ben disposta a rivolgere una parola positiva per tutti. Luca, inoltre, non mancava mai di prestarsi simpaticamente allo scherzo verso chiunque».
L’appuntamento è dunque per il fine settimana alle porte, ai cancelletti di partenza del noto tracciato fermano. Tutti i partecipanti delle categorie Mini Cross verranno omaggiati con prodotti per la lubrificazione del mezzo. Oltre ai canonici premi, verrà assegnato un riconoscimento speciale in ricordo di Luca.
Un uomo di 61 anni, della provincia di Fermo, è stato denunciato dalla polizia per un tentativo di estorsione a carattere sessuale, dopo un episodio avvenuto a Cannara, in provincia di Perugia, ai danni di una ragazza.
Richieste di denaro per non diffondere sui social immagini "particolari" tali da rovinare la reputazione: un incubo fatto di ricatti ed estorsioni, conosciuto come "sextortion" o estorsione a sfondo sessuale, un fenomeno che si sta diffondendo rapidamente anche tra gli adolescenti.
È quanto accaduto a Cannara, dove un genitore, dopo essere stato contattato da un utente sconosciuto che chiedeva del denaro per evitare la diffusione di immagini pornografiche raffiguranti la figlia, si è rivolto agli agenti del commissariato di Assisi per chiedere aiuto e presentare denuncia.
Agli agenti ha raccontato di essere stato contattato da un utente che, successivamente, tramite messaggio, lo informava di avere delle foto e dei video della figlia. Credendo si trattasse di un bluff, l'uomo aveva negato che si potesse trattare della stessa ragazza, ma l'interlocutore aveva fornito alcuni elementi descrittivi inequivocabili.
Grazie alle indagini del commissariato di Assisi, è stato possibile risalire all'intestatario dell'utenza telefonica, che è stato denunciato per il reato di tentata estorsione.
Sono molte, infatti, le segnalazioni ricevute dalla polizia di Stato che interessano i più giovani. Per evitare di rimanere vittima di questi fenomeni, la questura di Perugia consiglia di: - “non cedere al ricatto pagando le somme richieste”.
“Non smetteranno di chiedere denaro se si paga, anzi, capiranno che hai disponibilità economica e si faranno più insistenti; non cancellare i messaggi scambiati con gli estorsori, non chiudere i profili social su cui si viene contattati, ma fare gli screen shot delle conversazioni, delle minacce e del profilo dell'estorsore; parlarne con i genitori o con un adulto di fiducia, che sapranno come essere d'aiuto per gestire la situazione; sporgere denuncia presso un ufficio di polizia”.
Nei giorni scorsi, durante una discussione, un 83enne aveva minacciato un 45enne con un piede di porco a Monterubbiano: i carabinieri hanno denunciato l'anziano per minaccia aggravata e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere, ritirandogli anche in via cautelare oltre 40 tra fucili, pistole e revolver, oltre a munizioni, e il titolo abilitativo, per scongiurare potesse abusarne.
Il blitz dei militari della stazione di Monterubbiano è arrivato dopo la querela presentata in caserma dal 45enne contro l'anziano che lo aveva minacciato la sera prima in piazza Calzecchi Onesti, anche brandendo un piede di porco, al culmine di una lite scoppiata per futili motivi.
Dagli accertamenti, i militari hanno subito scoperto che l'anziano era titolare di porto d'armi e detentore di numerose armi da fuoco, con relativo munizionamento. Durante la perquisizione in casa è stato rinvenuto l'ingente numero di armi, detenuto legalmente, ma che è stato ritirato in via cautelare per scongiurare ogni rischio.
Oltre alla denuncia, gli investigatori hanno dato comunicazione anche alla Prefettura, quale autorità competente a valutare l'emissione del provvedimento di divieto di detenzione armi, ai sensi dell'articolo 39 del Tulps.
Rintracciato dai carabinieri di Montegiorgio e denunciato a piede libero un 40enne ritenuto responsabile di molestie telefoniche a sfondo sessuale, rivolte ad una giovane donna che non ha esitato a denunciare i fatti.
Le immediate indagini avviate hanno individuato in breve tempo l'autore, già noto per analoghi episodi e che evidentemente sperava di poter restare anonimo e impunito.
Sono in corso da parte dei carabinieri ulteriori indagini per accertare altre possibili condotte in danno di altre possibili vittime, alle quali viene rivolto l'appello a denunciare senza alcuna esitazione ogni forma di molestia o approccio sessuale da parte di soggetti che si celano dietro la rete o i social networks.
(Fonte Ansa)
C'è un Mondiale al quale l'Italia partecipa, al quale si è qualificata per i risultati ottenuti, per le tante medaglie che in questo 2022 stanno riscrivendo la storia della Ginnastica Artistica Maschile: è il Campionato del Mondo di Ginnastica che si sta svolgendo in questi giorni in Inghilterra, a Liverpool. Si tratta di un Mondiale pieno zeppo di marchigiani con quattro atleti e tre tecnici.
Dopo le tante medaglie ai Giochi del Mediterraneo, a giungo scorso in Algeria, dopo l'Argento conquistato a Monaco di Baviera lo scorso agosto (primo podio di squadra in 153 anni di storia della Federazione) ieri è stata scritta un'altra pagina di storia della Ginnastica conquistando la finale a squadre con il quinto punteggio
Un risultato importante perché l’Italia entra di diritto tra le prime otto al mondo, un obiettivo centrato grazie anche a quattro marchigiani su sei membri della squadra (cinque più una riserva).
Matteo Levantesi (ASD Ginnastica Virtus E. Pasqualetti - Macerata), Carlo Macchini e Mario Macchiati di Fermo '85 e l'anconetano della Giovanile, Lorenzo Casali, hanno condotto una gara perfetta dove i marchigiani hanno eseguito dodici salite coprendo tutti gli attrezzi.
Sono partiti dal cavallo con maniglie e hanno proseguito con gli anelli. Sono passati poi al volteggio (eseguito magistralmente) poi è stato il turno delle parallele dove ha brillato Matteo Levantesi, poi l'ottima sbarra di Matteo e di Macchini, e il corpo libero dove oltre Matteo, Lorenzo Casali (che ha gareggiato su tutti e sei gli attrezzi) ha dato il meglio.
Le Marche hanno "fornito" anche il direttore tecnico – il professor Giuseppe Cocciaro - e due tecnici accompagnatori: Marco Fortuna e l'ucraino "naturalizzato" maceratese Sergiy Kasperskyy della Virtus, tra i più acclamati tecnici a livello internazionale che di mondiali è un grande esperto avendo allenato ragazzi che vi hanno partecipato nelle edizioni passate.
Domani- 2 Novembre - sarà il giorno della Finale dove gli azzurri andranno a caccia di una storica medaglia. L'impresa potrebbe sembrare proibitiva, ma questi ragazzi ci hanno dimostrato che nulla è impossibile.
I carabinieri dei nuclei ispettorato del lavoro di Ascoli Piceno e Macerata, nell'ambito di un servizio congiunto con il supporto dei militari del comando provinciale di Fermo per la prevenzione di infortuni sui luoghi di lavoro e il contrasto al lavoro sommerso, hanno svolto diversi controlli nella provincia di Fermo.
In un autolavaggio sono stati identificati quattro lavoratori, tutti provenienti da paesi extra Ue, di cui 3 irregolari, "in nero" e richiedenti asilo. All'interno dell'attività sono stati inoltre riscontrati gravi pericoli per la sicurezza dei lavoratori, primo tra tutti il rischio di folgorazione che ha fatto scattare il sequestro dell'intera attività e la notifica della sospensione, in quanto, oltre alle gravi violazioni in materia di sicurezza, la percentuale dei lavoratori irregolari oltrepassava di gran lunga la soglia limite del 10%.
Tra le altre violazioni riscontrate, è emersa la carenza delle condizioni igienico sanitarie minime, la totale mancanza di formazione, informazione e visita medica dei lavoratori, l'assenza del documento valutazione rischi (Dvr), l'omessa nomina del medico competente e l'omessa consegna ai lavoratori dei previsti dispositivi di protezione individuali, nonostante la continua esposizione ad agenti biologici e chimici. Complessivamente sono state rilevate e contestate dodici prescrizioni penali che hanno comportato l'irrogazione di ammende per 52mila euro.
Proseguono incessanti ad Amandola (Fermo) le ricerche per una 94enne dispersa da ieri pomeriggio nell'area intorno a via Aldo Moro vicino alla quale ci sono dei boschetti, castagneti e una zona piuttosto impervia. In azione vigili del fuoco da Fermo e Ascoli Piceno, con sei squadre, protezione civile, soccorso alpino e carabinieri.
Stanno operando anche cinofili e droni dei vigili del fuoco. Le attività di ricerca sono andate avanti incessantemente per tutta la notte e sono in corso da oltre 20 ore.
Era stato un conoscente della donna a segnalarne la scomparsa che aveva trovato la porta di casa della 94enne aperta e lei non c'era. Nelle ricerche della 94enne che ieri non ha fatto rientro presso la propria abitazione, sono impegnati anche i tecnici del soccorso Alpino e speleologico Marche.
Nella serata di ieri erano state effettuate ricognizioni aeree dell’area dal pilota Sapr prima e successivamente dall’elicottero dell’Aeronautica Militare. Le ricerche sono attualmente in corso con squadre di terra del Cnsas delle stazioni di Montefortino, Ascoli Piceno e Macerata, unitamente a vigili del fuoco, protezione civile e carabinieri
Oggi il Comune di Amandola, su indicazione della Prefettura di Fermo, ha lanciato un appello a firma del sindaco Adolfo Marinangeli dalla propria pagina Facebook per far sapere che sono in corso le operazioni di ricerca ma soprattutto per chiedere a chi avesse notizie o informazioni sulla signora Conti, di chiamare il 112.
“Prendiamo atto che parte del mercato ha ritenuto l'Offerta inferiore alle sue aspettative, ma chi ha deciso di mantenere le proprie azioni avendo letto le motivazioni dell'offerta, vuol dire che condivide la nostra visione e la sua esecuzione; pertanto da domani lavoreremo tutti per ottenere nei tempi necessari la realizzazione di un'operazione che spero ed auspico sarà di grande successo".
La famiglia Della Valle lo dice spiegando che l'Opa lanciata dalla sua Deva Finance su Tod's non si perfezionerà perchè le adesioni consentono di salire solo all'86,95% del capitale e non almeno al 90% (compresa il 10% in mano a Lvmh tramite Delphine), soglia posta come condizione di efficacia ed alla quale non si intende ora rinunciare .
Era già stata prospettata, come alternativa per arrivare comunque al delisting in caso di insuccesso dell'Opa, la strada alternativa di una fusione per incorporazione di Tod's in Deva Finance.
Intanto l'Offerta pubblica di acquisto, quindi, non si perfezionerà e le azioni portate in adesione all'offerta saranno restituite e immesse nuovamente nella disponibilità dei rispettivi titolari entro la giornata di Borsa di oggi.
Tuttavia, quella parte di investitori che avevano comprato l'azione solo in vista dell'offerta, e scommettendo su un rilancio che non c'è stato, oggi corrono ai ripari vendendo l'azione, che si è quotata Piazza affari nel 2000, proprio al prezzo di 40 euro, e che a differenza di altri gruppi tricolori, come Moncler e Brunello Cucinelli, non ha mai ricevuto da Piazza Affari grandi soddisfazioni in termini di performance borsistiche.
(Fonte Ansa)
Arrestato per omicidio un 56enne, di origine indiana, attualmente degente in ospedale, indiziato di aver ucciso con una coltellata all'addome un connazionale 29enne durante una lite in casa in un edificio nella frazione di Cascinare di Sant'Elpidio a Mare nella tarda serata del 17 ottobre scorso (leggi qui la notizia).
Secondo una prima ricostruzione, i due si erano colpiti a vicenda durante una lite: mentre il 29enne era morto, l'altro era stato ricoverato in ospedale a Civitanova in gravi condizioni.
I militari del Comando provinciale dei carabinieri di Fermo hanno formalmente notificato un'ordinanza di misura cautelare al 56enne presso la struttura ospedaliera di Civitanova Marche (Macerata) dove è ancora degente.
Le condizioni cliniche dell'uomo, che era ricoverato in Rianimazione per una profonda ferita all'addome, sarebbero in miglioramento e a breve potrebbe lasciare l'ospedale per essere trasferito in carcere.
Al momento i militari hanno predisposto un servizio di piantonamento in attesa che venga dimesso. La misura cautelare è stata emessa dal Gip di Fermo che ha condiviso la richiesta del pm supportata dalle risultanze investigative raccolte dai carabinieri di Fermo.
Si è tenuto il discorso inaugurale del nuovo governo a maggioranza di centrodestra: la premier Giorgia Meloni ha esposto le sue intenzioni programmatiche toccando molti punti, dall'iniziale dedica alle donne che hanno segnato la storia del paese alla posizione internazionale dell'Italia, non trascurando temi come giustizia, fisco, presidenzialismo e reddito di cittadinanza. Accompagnato dai lunghi applausi della maggioranza, il discorso si è protratto per oltre un'ora, rispondendo alle contestazioni dell'opposizione - muta e immobile in aula oggi - e paragonando l'Italia a una nave in mezzo alla tempesta "seppure la più bella del mondo".
Durante l'intervento, la neoeletta presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dedicato anche delle parole di vicinanza al popolo marchigiano, recentemente colpito dall'alluvione: "Servono investimenti strutturali - dice Meloni - per affrontare l'emergenza climatica, le sfide ambientali, il rischio idrogeologico e l'erosione costiera, e per accelerare i processi di ricostruzione dei territori colpiti in questi anni da terremoti e calamità naturali, come la drammatica alluvione che nella notte tra il 15 e il 16 settembre ha sconvolto la Regione Marche".
"Consentitemi, insieme a tutti voi, di rinnovare qui il cordoglio per le vittime e la vicinanza a tutta la comunità: siamo al vostro fianco e non vi abbandoneremo, contate su di noi". Parole volte a rassicurare il popolo marchigiano, già piegato dall'ultimo sisma del 2016 e ancora in attesa della ricostruzione.
In ultima istanza, la prima ministra prospetta un possibile "Piano Enrico Mattei per l'Africa", un accordo "virtuoso" che dovrebbe favorire la crescita tra UE e Italia, a sostegno dei paesi africani, "in particolare per contrastare le emergenti realtà estremiste islamiche dei paesi subsahariani". Meloni invoca quindi un "ritorno al ruolo strategico che l'italia ha sempre ricoperto nel mediterraneo. Non faremo alcun passo indietro".
"Ringrazio il Presidente Meloni per la vicinanza e l'attenzione che ha dimostrato, nel suo discorso programmatico, nei confronti del territorio marchigiano drammaticamente colpito dagli eventi alluvionali del 15 e 16 settembre scorsi e anche delle aree duramente colpite dal sisma, ha dichiarato il presidente regionale Francesco Acquaroli. È un segnale per noi importante, che testimonia non solo la sensibilità verso le emergenze ma contemporaneamente un approccio a tematiche fondamentali quali la sicurezza del territorio e il cambiamento climatico".
(Fonte Foto: Ansa)
Alla chiusura degli scambi a Piazza Affari, oggi, secondo i dati di Borsa Italiana, le adesioni all'opa lanciata da Deva Finance della famiglia Della Valle sulle azioni Tod's è al 17,84% delle azioni oggetto dell'offerta. Il periodo di adesione, salvo proroghe, scade domani a chiusura di contrattazioni, alle 17:30.
Intanto, il valore del titolo (pur in calo oggi in controtendenza rispetto ad una giornata molto positiva per la Borsa di Milano, +1,93% l'indice Ftse Mib) si mantiene più alto del valore offerto: in chiusura di contrattazioni le azioni segnano un calo dello 0,88% e valgono 40,58 euro.
Con l'offerta, lanciata a 40 euro per azione, la famiglia Della Valle punta ad acquistare le azioni sul mercato della sua Tod's, il 25,55%, e a salire così al 90% del capitale con un investimento da 338 milioni.
Ha l'obiettivo del delisting. La mossa è di intesa con il colosso del lusso Lvmh che non conferirà le azioni che ha in portafoglio tramite Delphine e che intende rimanere nel capitale di Tod's mantenendo invariata la sua quota del 10%. Il periodo di adesione all'opa è iniziato il 26 settembre.
Nelle Marche prosegue l'altalena nel numero di ricoveri (ora 162; +2 rispetto a ieri mentre ieri erano calati della stessa entità) e nell'ultima giornata si registrano 689 nuovi positivi al coronavirus su 1.590 tamponi mentre l'incidenza di casi ogni 100mila abitanti scende ancora (da 457,38 a 433,78). Lo comunica la Regione.
Altre due persone decedute e il bilancio regionale di vittime con Covid nella regione sale a 4.149. I positivi al coronavirus nell'ultima settimana sono stati 6.523 (ieri erano 6.687) e le quarantene sono scese da 9.930 a 9.471 (-459). Negli ospedali ci sono cinque degenti in Terapia intensiva e quattro in Semintensiva (numeri stabili) e 153 nei reparti non intensivi (+2). Oltre ai ricoverati, ci sono 23 persone in osservazione nei pronto soccorso (ieri erano 24).
In una appartamento vicino al centro di Porto San Giorgio, la Guardia di finanza di Fermo ha trovato diverse tipologie di sostanze stupefacenti destinate all'immissione nel mercato dello spaccio del circondario: sequestrati circa 6 chili di hashish, oltre 2 chili di eroina e circa 250 grammi di cocaina, materiale per confezionare dosi, bilancini di precisione, contanti, telefoni e un'auto.
Arrestate due persone, un uomo e una donna, entrambi 40enni di origini albanesi, per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. L'operazione segue ai controlli eseguiti nella serata del 20 ottobre nei confronti della coppia che aveva mostrato evidenti segni di nervosismo, fornendo risposte evasive e contradditorie ai finanziari sul perché si trovassero a Porto San Giorgio.
Gli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Fermo, insospettiti dal loro atteggiamento, hanno per questo controllato l'appartamento nella disponibilità dei due, scoprendo l'ingente quantitativo di droga. Degli accertamenti è stata informata la Procura di Fermo e poi i provvedimenti restrittivi sono stati convalidati dall'autorità giudiziaria.
Il governo Meloni è pronto, stavolta per davvero: la leader di Fratelli d'Italia accetta l'incarico affidatogli dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e presenta la lista dei ministri: sono 24, di cui 6 donne, con due vicepremier.
Il giuramento si terrà nella mattina di sabato 22 ottobre, alle 10 al Quirinale, poi l'esecutivo sarà pienamente operativo. La formazione del governo si è svolta in tempi piuttosto rapidi, come ha sottolineato anche Mattarella, a meno di un mese dall'uscita dalle urne.
Matteo Salvini e Antonio Tajani ricopriranno il ruolo di vicepremier, rispettivamente come ministro delle Infrastrutture e titolare degli Esteri. Carlo Nordio guiderà la Giustizia, Giancarlo Giorgetti il ministero dell'Economia, Matteo Piantedosi sarà al Viminale, Guido Crosetto alla Difesa. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Cambiano i nomi di molti ministeri: ad esempio, lo "Sviluppo economico" diventa "Imprese e made in Italy", le "Politiche agricole" diventano "Agricoltura e sovranità alimentare" e nasce il "ministero dell'Istruzione e del merito". Rivoluzione anche per il Mise che diviene minsitero delle "imprese e del made in Italy", per il ministero del sud si chiamerà anche "del Mare" e infine quello della Famiglia e pari Opportunità si chiamerà anche della "natalità".
"Rivolgo con lo stesso spirito di collaborazione il buon lavoro al nuovo governo che domani mattina con il giuramento inizierà a svolgere i suoi compiti", ha commentato il presidente della Repubblica. "Mario Draghi ha fatto fronte all'esigenza di guida de Paese, concludendo la sua attività col consiglio europeo, lo ringrazio ancora una volta. Vi ringrazio per l'attenzione con cui avete seguito i lavori per la formazione del nuovo governo - ha aggiunto Mattarella -. Questa volta il tempo è stato breve, non è passato nemmeno un mese dalla data delle elezioni e questo è stato possibile per la chiarezza dell'esito elettorale".
Si svolgerà domenica 23 ottobre, alle 10.30 presso Palazzo Chigi, la tradizionale cerimonia del passaggio di consegne tra il presidente uscente, Mario Draghi, e il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni. Al termine della cerimonia, alle 12.00, si terrà la prima riunione del Consiglio dei Ministri.
Di seguito la lista dei ministri:
Ministeri con portafoglio:
AFFARI ESTERI: Antonio Tajani che sarà anche vicepremier
INTERNO: Matteo Piantedosi
GIUSTIZIA: Carlo Nordio
DIFESA: Guido Crosetto
CONOMIA: Giancarlo Giorgetti
IMPRESE E MADE IN ITALY: Adolfo Urso
AGRICOLTURA E SOVRANITA' ALIMENTARE Francesco Lollobrigida
AMBIENTE E SICUREZZA ENERGETICA: Paolo Zangrillo
INFRASTRUTTURE E MOBILITA' SOSTENIBILI: Matteo Salvini che sarà anche vicepremier
LAVORO E POLITICHE SOCIALI: Marina Calderone
ISTRUZIONE E MERITO: Giuseppe Valditara
UNIVERSITA' E RICERCA: Anna Maria Bernini
CULTURA: Gennaro Sangiugliano
SALUTE: Orazio Schillaci
TURISMO: Daniela Santanché
Ministeri senza portafoglio:
RAPPORTI CON IL PARLAMENTO: Luca Ciriani
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Gilberto Pichetto Fratin
AFFARI REGIONALI E AUTONOMIE: Roberto Calderoli
SUD E MARE: Sebastiano Musumeci
SPORT E GIOVANI: Andrea Abodi
FAMIGLIA, NATALITA' E PARI OPPORTUNITA': Eugenia Roccella
DISABILITA': Alessandra Locatelli
RIFORME: Elisabetta Casellati
AFFARI EUROPEI, COESIONE TERRITORIALE E PNRR: Raffaele Fitto
(Fonte ANSA)
L’assessore alla sanità Filippo Saltamartini è il nuovo vice presidente della giunta regionale, mentre i consiglieri regionali della Lega Andrea Maria Antonini e Chiara Biondi subentrano rispettivamente agli assessori uscenti Mirco Carloni e Giorgia Latini, sempre in quota Lega.
Ad Antonini vanno le deleghe decisive a Sviluppo Economico, Agricoltura, Caccia e Pesca, mentre Biondi è il nuovo assessore a Cultura, Sport, Istruzione e Pari opportunità. Un risultato che soddisfa il commissario regionale della Lega, Riccardo Augusto Marche: "La decisione è stata presa dopo un lungo confronto con il segretario federale Matteo Salvini, - racconta -, nella Lega Marche ci sono donne e uomini di grande esperienza, ciascuno con competenze tecniche specifiche e fondamentali".
"Abbiamo fatto una scelta che valorizzi sì le competenze, tenendo anche conto anche del giudizio degli elettori, - spiega - dato che Antonini e Biondi sono risultati i più votati nelle rispettive province alle elezioni regionali del 2020".
"Un ringraziamento agli assessori uscenti Mirco Carloni e Giorgia Latini, neoeletti deputati, per il lavoro svolto in giunta - aggiunge Marchetti - In questi anni sono stati un punto di riferimento, una presenza costante sul territorio e hanno contribuito fattivamente a dare avvio alla rinascita delle Marche. Lasciano un’eredità importante, ma sono convinto che Andrea Antonini e Chiara Biondi dimostreranno sin da subito di essere all’altezza ciascuno del proprio ruolo: a loro va un grande in bocca al lupo per la nuova avventura che li attende".
"In Consiglio Regionale entrano in surroga Monica Acciarri per la Provincia di Ascoli Piceno e Lindita Elezi per quella di Ancona - prosegue Marchetti - anche a loro spetta il compito fondamentale di proseguire il lavoro di un gruppo che ha sempre dato prova di essere coeso e produttivo. La squadra della Lega è pronta a fare la sua parte: con impegno e serietà continueremo a lavorare per le Marche, garantendo la stessa attenzione a tutti i territori - conclude Marchetti - nessuno sarà lasciato indietro".
Si va verso la formalizzazione del nuovo assetto della giunta regionale delle Marche guidata da Francesco Acquaroli, che potrebbe arrivare in serata o domani, con l'ingresso di Andrea Maria Antonini, Chiara Biondi (entrambi della Lega) e Goffredo Brandoni, ex sindaco di Falconara Marittima al posto, rispettivamente, di Mirco Carloni, Giorgia Latini (Lega) e Guido Castelli (Fdi) eletti in Parlamento alle ultime politiche.
Ad Antonini le deleghe economiche (Sviluppo economico, commercio, industria, agricoltura), a Biondi quelle finora appannaggio di Giorgia Latini, tra le quali quelle relative a Istruzione, Cultura, Pari opportunità; Brandoni - dopo l'uscita di scena di Carlo Ciccioli in seguito anche alle polemiche suscitate dalle sue dichiarazioni nell'aula consiliare sull'alluvione per le quali si era poi scusato - avrà alcune delle deleghe che erano di Castelli, tra le quali Bilancio, Personale e fondi europei con il Pnrr.
Le deleghe sulle grandi infrastrutture (porto, aeroporto e interporto) potrebbero restare al presidente Acquaroli, che ha già annunciato che tratterrà per sé la ricostruzione post sisma (oltre al turismo), in attesa che si concretizzi l'ipotesi di un sottosegretario che potrebbe prenderle in consegna, almeno in parte. Per avere questa figura è necessaria una modifica dello Statuto, già arrivata in giunta, ma che deve passare anche al vaglio del Consiglio regionale: per l'iter completo potrebbero servire comunque diversi mesi.
Quanto ai subentri nell'Assemblea legislativa al posto di Biondi arriva Lindita Elezi (Lega), Monica Acciarri in luogo di Antonini (Lega) e Simone Livi per Elena Leonardi (Fdi). Restano in ballo le presidenze di commissione Sanità e Governo del Territorio, lasciate da Leonardi e Antonini; tra le ipotesi, Nicola Baiocchi per la prima, e Luca Serfilippi per l'altra.
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In serata è arrivata l'ufficializzazione delle deleghe ai tre nuovi assessori. A comunicarlo è stato lo stesso presidente Acquaroli, in un post su Facebook. "Si tratta di una scelta in continuità con la linea tenuta precedentemente, e cioè di dare spazio a profili di comprovata esperienza amministrativa che possano fin da subito mettersi a disposizione dei marchigiani", ha spiegato.
"Voglio anche chiarire che la scelta caduta su Goffredo Brandoni è stata il frutto di una riflessione volta ad evitare ogni strumentalizzazione possibile sul dramma dell’alluvione, che purtroppo avrebbe avuto inevitabilmente delle ripercussioni sia sul dibattito che sul clima intorno ad una vicenda che impone la massima responsabilità e il rispetto di tutti", ha aggiunto.
"Ringrazio il consigliere, capogruppo di Fratelli d’Italia, Carlo Ciccioli, che mi ha affidato la valutazione sulla scelta da fare, per la comprensione e la maturità dimostrata con questo comportamento" ha concluso Acquaroli.
Nel dettaglio, ad Andrea Maria Antonini andranno le seguenti deleghe: sviluppo economico, industria, artigianato, commercio, fiere e mercati, pesca marittima, tutela dei consumatori, internazionalizzazione, agricoltura, alimentazione, foreste, sviluppo rurale, agriturismo, zootecnia, industria agroalimentare, bonifica, produzione e distribuzione dell’energia, green economy, fonti rinnovabili, digitalizzazione, cooperazione internazionale allo sviluppo, Marchigiani nel mondo, caccia e pesca sportiva.
A Chiara Biondi sono state assegnate le seguenti deleghe: valorizzazione dei beni culturali, promozione e organizzazione delle attività culturali, musei, biblioteche, spettacoli ed eventi, istruzione, Università e diritto allo studio, sport, promozione sportiva, piste ciclabili, politiche giovanili e volontariato, pari opportunità, partecipazione. A Goffredo Brandoni vengono assegnati invece: bilancio, finanze, demanio e valorizzazione del patrimonio, credito, provveditorato ed economato, rapporti con le agenzie, gli enti dipendenti e le società partecipate, organizzazione e personale, trasporti, reti regionali di trasporto, enti locali e servizi pubblici locali, aree di crisi industriali, politiche comunitarie. Restano invariate le deleghe degli assessori in carica. Le funzioni di vicepresidente sono state assegnate all’assessore Filippo Saltamartini. Il presidente Acquaroli terrà per sé la delega alla ricostruzione.
Le persone detenute in dieci province delle regioni Abruzzo, Lazio, Molise, Marche e Umbria avranno l’occasione di lavorare nei cantieri di oltre 5.000 opere di ricostruzione pubblica e in quelli di 2.500 chiese danneggiate dal terremoto 2016.
Lo stabilisce il protocollo d’intesa siglato oggi, nella sede del Ministero della Giustizia, tra il commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Matteo Maria Zuppi, il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco, e il vicepresidente Ance con delega per la ricostruzione del Centro Italia Piero Petrucco. Era presente anche il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Carlo Renoldi.
L’obiettivo del protocollo è quello di aumentare le opportunità di lavoro, strumento indispensabile per il pieno reinserimento sociale di chi sta scontando una pena detentiva in 35 istituti del Centro Italia. Il numero dei detenuti coinvolti dipenderà dal programma dei lavori e dai cantieri individuati. Le modalità di inserimento lavorativo verranno definite in base ai profili dei singoli detenuti e alle esigenze delle aziende.
Al commissario straordinario spetterà la funzione di raccordo delle attività, mentre il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria individuerà gli idonei e favorirà il loro inserimento in cantieri vicini alle strutture detentive, in accordo con la magistratura di sorveglianza.
La Cei promuoverà, presso le imprese impegnate nella ricostruzione degli edifici di culto, l’utilizzo di manodopera da parte dei detenuti valutati idonei. Ance diffonderà alle proprie strutture territoriali e, per il loro tramite, anche agli enti bilaterali del sistema, i contenuti del Protocollo; allo stesso modo, anche Anci nei Comuni che ospitano strutture penitenziarie.
Con il protocollo viene definito anche un Comitato paritetico di gestione, composto dai rappresentanti dei firmatari, che sarà istituto entro 15 giorni, con il compito di promuovere e monitorare le attività previste dal documento e di coordinare le azioni degli enti e dei soggetti che hanno aderito.
“Ricostruire gli edifici, per ricostruire anche le proprie vite e sentirsi parte della comunità: ha un fortissimo significato simbolico il protocollo che permetterà ad alcune persone di uscire dal carcere, per lavorare nei cantieri dei paesi feriti dai terremoti, ha affermato la ministra Cartabia.
“Attraverso il lavoro, il tempo della detenzione si orienta verso all’obiettivo costituzionale della rieducazione e del reinserimento sociale. Il lavoro in carcere è stata una delle mie priorità in questo anno e mezzo al Ministero. E sono particolarmente felice di questa firma, a conclusione del mio mandato, perché progetti come questo o come l’accordo siglato con il ministro Colao con le aziende di telecomunicazione per la posa della fibra permettono di guardare al carcere anche come una risorsa per l’intera collettività”.
Giovanni Legnini: “L’accordo concluso oggi è densò di significati. Consentire ai detenuti che ne hanno titolo, sulla base delle disposizioni dell’ordinamento penitenziario , di lavorare nei cantieri pubblici e di ricostruzione delle Chiese nell’enorme cratere del centro Italia (con un numero di oltre 5.000 opere pubbliche e di 2.500 Chiese finanziate e da finanziare) rappresenta una bella opportunità per inverare il principio della funzione rieducativa della pena e per le Imprese di formare ed utilizzare personale motivato a dare un contributo a tale importante finalità pubblica” .
Ringrazio il ministro Cartabia per la grande e nota sensibilità sul tema, il Capo del Dap e i presidenti della Cei, dell’Ance e dell’Anci per la loro adesione al protocollo. Adesso si tratterà di attuarlo con la stessa dedizione e sensibilità dimostrati nella definizione dell’accordo”. “Il protocollo rappresenta un passo importante sulla strada della responsabilità comune”, ha dichiarato il cardinale Matteo Maria Zuppi.
“Se vogliamo che il carcere non sia solo punitivo, ma soprattutto redentivo dobbiamo smettere di pensarlo come una realtà isolata, a sé stante, emarginata. Dare ai detenuti la possibilità di lavorare è un modo per farli sentire parte della comunità, per dare loro una prospettiva di futuro e un’alternativa valida per non tornare a delinquere una volta scontata la pena. Il fatto che siano impegnati in cantieri per la ricostruzione, pubblica e religiosa, è poi un segno di speranza e un incoraggiamento a costruire insieme il nostro domani”.
“Questo protocollo rafforza la collaborazione avviata dieci anni fa con il Ministero della Giustizia sul tema dei lavori di pubblica utilità nei Comuni”, ha fatto eco a Zuppi il presidente del Consiglio Anci Enzo Bianco. “Abbiamo dato vita ad un programma sperimentale per attività lavorative extramurarie dei detenuti attraverso progetti concreti a favore delle comunità locali”.
“Oggi vogliamo sottolineare una volta di più l’importanza che il lavoro ricopre in ogni percorso riabilitativo, insieme a tutti i soggetti firmatari dell’intesa. È un’opportunità significativa per i detenuti di impegnarsi concretamente nei territori così duramente colpiti dagli eventi sismici del 2016”.
“È una duplice ricostruzione: della vita dei detenuti su un percorso di riabilitazione e di quei territori, in favore delle comunità locali. Gli amministratori locali sanno bene infatti che il carcere dev’essere un luogo dove scontare la pena, ma anche una occasione di recupero e reinserimento nella nostra società”.
Il vicepresidente Ance Petrucco: “Questo protocollo rappresenta anche un’opportunità per le imprese di formare e occupare nuova manodopera in opere importanti per la rinascita di un territorio ferito dal terremoto. Si tratta di un impegno che può garantire risvolti positivi sia dal punto di vista sociale che economico, in linea con gli obiettivi che Ance vuole perseguire”.
I vigili del fuoco della Centrale di Fermo sono intervenuti nella frazione Casette d’Ete (Sant’Elpidio a Mare) per soccorre l’operatore di un mezzo movimento terra che era rimasto intrappolato mentre stava svolgendo dei lavori.
Impegnato ad effettuare operazioni di scavo di un metanodotto, l'uomo ha urtato inavvertitamente un cavo della bassa tensione che cadeva sulla cabina. I pompieri, posizionata una palina per lo scarico a terra fissandola sullo scavatore e utilizzando la scala all'italiana, hanno proceduto al recupero dell'operatore.
Il lavoratore è stato poi soccorso dai sanitari del 118 giunti sul posto.