La Protezione Civile delle Marche ha diramato una allerta meteo con validità dalle 6 alla mezzanotte di giovedì per possibili forti temporali.Il transito di una saccatura favorirà rovesci e temporali localmente di forte intensitàSono previste piogge "a prevalente carattere di rovescio o di temporale, i fenomeni saranno più insistenti sul settore settentrionale della regione dove potranno raggiungere cumulate moderate"
Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della “Volante” del Commissariato di Civitanova Marche, in via Don Bosco hanno rinvenuto una bici elettrica risultata oggetto di furto. La bicicletta corrispondeva infatti alla stessa oggetto di un furto denunciato due giorni fa in commissariato da un 56enne del posto.Nella circostanza, gli agenti hanno sorpreso l’effettivo utilizzatore del mezzo, un uomo di origini campane residente in città, proprio mentre era intento ad aprire il lucchetto apposto alla bici. Sorpreso sul fatto, l’uomo non è stato in grado di fornire giustificazioni plausibili circa il possesso della bici. L'uomo è stato denunciato a piede libero alla competente autorità giudiziaria.
Una mattinata per non dimenticare, e per sottolineare anche la vicinanza ai temi della solidarietà e del volontariato.L’A.Ma.Down di Porto Potenza (Associazione Marchigiana Persone Down) ha organizzato per domenica prossima, 12 giugno, una mattinata tutta dedicata al ricordo di tre vite di Porto Potenza troppo presto spezzate da un destino tremendo: Alessia Bianchini, Francesco Angeloni e Silvia Tinarelli.E ha deciso di farlo bissando quanto già organizzato con successo negli ultimi due anni, ovvero attraverso un “Mundialito di calcio” presso lo Stadio Comunale di Porto Potenza Picena che vedrà in campo tanti giocatori, chi più bravo e chi molto meno, ma tutti nel perfetto spirito dell’iniziativa: mettersi in gioco per gli altri.In campo scenderanno le “Vecchie glorie del Porto Potenza Calcio” (che hanno trionfato nelle prime due edizioni), i “Commercialisti dell’Ordine di Macerata-Camerino”, l’“Ospedale di Civitanova Marche” e la formazione della “BCC di Civitanova Marche e Montecosaro”.E proprio presso la sede della BCC civitanovese, questa mattina, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento del prossimo 12 giugno.D’altronde quella tra l’Istituto di credito e l’Associazione portopotentina è una collaborazione importante e iniziata già nei mesi scorsi quando il Trust per la vita “Carla Pepi”, fondo sostenuto dalle elargizioni della BCC di Civitanova Marche e Montecosaro, ha donato all’Associazione A.Ma.Down di Porto Potenza Picena una somma (15 mila euro, ndr) a supporto e sostegno della propria meritoria attività.“Con questa iniziativa – ha detto in conferenza stampa il Presidente A.Ma.Down Enrico De Conciliis – intendiamo sia ricordare le tre vite prematuramente spezzate di Alessia Bianchini, Francesco Angeloni e Silvia Tinarelli che sensibilizzare e informare la cittadinanza nei confronti della sindrome di down. Noi diciamo sempre che ci sono i “Down” e i “non Down” ”.“Importante ricordare Francesca, Alessio e Silvia, tre giovani che hanno lasciato un grande ricordo nella nostra comunità”, ha aggiunto il Sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli.“Siamo vicini alle realtà che svolgono attività importanti per il territorio, come nel caso di A.Ma.Down – ha detto Fabio Di Crescenzo, Vice Direttore Generale della BCC di Civitanova Marche e Montecosaro – è fondamentale aiutare le famiglie affinché trovino la forza, il sostegno e le opportunità per uscire da quel guscio di isolamento in cui rischiano di venirsi a trovare”.Intervenuti anche Giuseppe Beruschi, in rappresentanza dell’Ordine dei Commercialisti di Macerata-Camerino, Giuseppe Marcantoni, in rappresentanza delle Vecchie Glorie di Porto Potenza e Giuseppe Mecozzi per l’Ospedale.Sorta poco più di 2 anni fa dall’intuizione dell’infaticabile Presidente, il Dottor Enrico de Conciliis, A.Ma.Down si è già messa in evidenza per un’attività complessiva di grande spessore sociale, continuità e utilità non solo per i ragazzi affetti da sindrome di Down ma anche per le loro famiglia.Tantissime le attività con finalità ludica e terapeutica che i soci di A.Ma.Down svolgono per essere il più vicino possibile ai ragazzini e ragazzine con sindrome di Down, cercando di realizzare la massima inclusione possibile con il loro contesto sociale.Per tornare all’evento di domenica, il “Mundialito” vedrà affrontarsi le Vecchie Glorie contro i Commercialisti e la BCC di Civitanova contro l’Ospedale.Le due vincitrici si contenderanno la finalissima. Tutti sono invitati allo Stadio per un evento dall’ingresso libero. L’attività di A.Ma.DownSorta poco più di 2 anni, A.Ma.Down si è già messa in evidenza per un grande attivismo.Lezioni di judo adattato tenute dall'Alfa Judo di Civitanova Marche, presso la loro sede e di pet-therapy con specialisti del settore; pomeriggi di clownterapia in collaborazione con i clowns-dottori de “Il Baule dei Sogni onlus” di Ancona, che si svolgono presso i locali della Fondazione Divina Provvidenza di Porto Potenza, ove si trova anche la sede operativa di A.Ma.Down; il laboratorio di lettura “Ama-la-lettura” quale progetto di inclusione e socializzazione di tutti i bambini con e senza sindrome di Down, in collaborazione con il personale della Biblioteca Comunale “D. Campana” di Potenza Picena.Tutti interventi specialistici, seguiti da tecnici del settore.Attivate anche lezioni di golf per diversamente abili, presso il Torrenova Golf Club di Porto Potenza Picena, in collaborazione con l’istruttore portopotentino Michele Emili.A settembre, poi, inizierà la collaborazione con l'Anffas di Civitanova Marche per i laboratori individuali di autonomia personale e di ausilioteca.Tra le iniziative, anche le letture integrate in spiaggia tra bambini Down e non, tenute presso lo stabilimento balneare Solero di Porto Potenza, quale progetto estivo, già svoltosi nelle due ultime stagioni, sempre in collaborazione con il personale della Biblioteca di Potenza Picena.Non sono mancati, poi, eventi maggiormente a carattere divulgativo ma altrettanto preziosi nell’obiettivo della sensibilizzazione, conoscenza e informazione ma anche in un’ottica ludica per i ragazzi. Tra questi il bellissimo “Mundialito”, divertente torneo di calcio tra varie squadre (avvocati, commercialisti, giornalisti, medici, la squadra di “vecchie glorie” del Porto Potenza Calcio, e altre ancora) messe in piedi appositamente per l’occasione con la sensibilità dei diretti interessati, e il convegno informativo organizzato in collaborazione con l’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena presso l’auditorium della stessa struttura.Molto importante, poi, il progetto rivolto a tutta la comunità, ideato dal Dottor de Conciliis e promosso da A.Ma.Down, di fare di Porto Potenza una cittadina cardioprotetta. Un progetto-pilota a livello nazionale e che vedrà la cittadina rivierasca coperta da un punto di vista della presenza di defibrillatori semiautomatici che verranno dislocati in punti strategici della cittadina in modo tale da consentire, in caso di necessità, primi interventi tempestivi, in attesa dell’arrivo sul posto dei sanitari.https://www.youtube.com/watch?v=-CzXG0NkTRM
Ha vinto "All the pain in the world" di Tommaso Pitta.La seconda edizione del Festival del cinema di Civitanova Marche è stata vinta dal cortometraggio del trentaduenne regista milanese, che in soli 12 minuti ha messo in scena una storia surreale e fuori dal controllo che fa riflettere e sorridere. Il film è tratto dal libro "Tutto il dolore del mondo" di Michele Mari e si è aggiudicato il primo premio Stelvio Massi, con un riconoscimento economico di mille euro.Il premio Fango&Assami è andato invece a Mona Blonde, la storia di Grazia Tricarico su una body builder alla continua ricerca di un preciso ideale estetico di perfezione e bellezza. Il terzo riconoscimento, quello del pubblico, è andato al pluripremiato "Bellissima" di Alessandro Capitani, che vanta nel suo palmares il 60° David di Donatello.La giuria, composta da Ermete Labbadia come presidente, Nausicaa Cecarini, Clara Cittadini, Barbara Folchitto e Manuele Mandolesi, aveva selezionato tra i cinque finalisti di ieri, oltre alle pellicole di Pitta e di Capitani, quelle di Edoardo Palma con "Senza parole", di Pier Paolo Paganelli con "La Valigia" e di Anna Gigante con "A metà luce".Il Festival del cinema, nato da un’idea di Michele Fofi in collaborazione con Giuseppe Barbera e l'Associazione culturale Fango&Assami, è stato realizzato grazie al Comune - Assessorato alla Cultura e al Turismo - e all'Azienda dei Teatri di Civitanova Marche, con il sostegno economico di Gas Marca.
Il Comando Provinciale Carabinieri di Macerata, ha celebrato oggi 6 giugno, la ricorrenza del 202° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri con una manifestazione che si è tenuta presso la Caserma del Comando Provinciale, in via XX settembre 2, alla presenza di numerose autorità civili e militari.All’inizio della manifestazione si è schierata nel piazzale una compagnia di formazione al Comando del Sottotenente Aldo Meluccio, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata, composta da un plotone nella storica uniforme, da un plotone di comandanti di stazione, da un plotone in uniforme operativa e da 4 aliquote facenti parte delle specialità operanti in ambito provinciale.La manifestazione si è articolata in più fasi, fra le quali le più toccanti sono state certamente la cerimonia dell’alzabandiera, la lettura dei messaggi augurali del Presidente della Repubblica e del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Tullio Del Sette, la premiazione dei militari distintisi in particolari operazioni di servizio.Il Comandante Provinciale, Colonnello Stefano Di Iulio, nel suo intervento ha rivolto un saluto agli ospiti, sottolineando la gioia di condividere con la città di Macerata e con l’intera comunità provinciale l’importante ricorrenza, mettendo in evidenza la bontà del tessuto sociale che anima questa terra, capace di dare sostegno alle istituzioni contro qualsiasi manifestazione di illegalità. Il Colonnello Di Iulio ha rivolto un deferente ossequio al Prefetto di Macerata, per la sua azione attenta, intelligente e decisa, per la sua politica di indirizzo e coordinamento, ispirata ad armonia ed equilibrio.Il Comandante ha poi rivolto un saluto e sentiti ringraziamenti a tutta la Magistratura, per il sostegno e la considerazione offerti, che hanno permesso sempre di operare serenamente ed in perfetta armonia; al Questore ed ai responsabili delle altre Forze dell’Ordine provinciali, con le quali vi sono positive collaborazioni che contribuiscono ad alimentare e mantenere un favorevole clima di reciproca fiducia, che consente il raggiungimento di sempre più importanti risultati volti a soddisfare la richiesta di sicurezza della comunità; al Vice Presidente della Provincia, al Sindaco di Macerata ed ai sindaci degli altri comuni, per la vicinanza all’Arma dei Carabinieri e per l’attenzione ed il sostegno offerti nelle necessità; ai parlamentari emeriti, espressione democratica delle collettività che rappresentano; ai Vescovi delle Diocesi della Provincia; al Corpo della Croce Rossa; alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma intervenute; ai militari in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri; ai componenti dell’Organismo di rappresentanza dell’Arma; agli Organi di Informazione, per l’attenzione rivolta all’Arma e per la serietà e la professionalità dimostrate e per l’impegno a favore delle collettività.Un particolare ringraziamento è stato poi espresso dal Comandante a tutto il personale per l’impegno e la costanza profusi nell’esercizio del dovere, per i valori granitici incarnati in ognuno, quali la responsabilità, l’onestà, la lealtà, il senso dell’onore, il rispetto, la solidarietà, la sensibilità e la generosità.Un pensiero deferente e commosso è stato rivolto ai fratelli caduti nell’adempimento del dovere, citando in particolare gli eroi di questa terra o che per questa comunità si sono spinti al sacrificio della vita: Carabiniere Burocchi, Appuntato Beni, Vice Brigadiere Costantini, Maresciallo Piermanni, Maggiore Infelisi, Carabinieri Liberato e Chiarelli.Il Colonnello Di Iulio ha concluso il suo intervento invitando i suoi collaboratori all’esercizio corretto e misurato dell’autorità, ad usare sempre modi urbani e garbati, a rimanere sempre fedeli alla “missione dell’Arma”, al servizio esclusivo della Nazione e del bene comune.I PREMIATIEncomio semplice al tenente Aldo Meluccio, comandante del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata, luogotenente Domenico Spinali, maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza Andrea Petroselli, vice brigadiere Gilberto Mallozzi e app. sc. Giancarlo Fidanza addetti al Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata“evidenziando elevata professionalità, spiccato intuito investigativo e non comune spirito di servizio, svolgevano, complessa attività d’indagine nei confronti di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti ed alle estorsioni. l’operazione si concludeva con l’esecuzione di quattro provvedimenti restrittivi e il deferimento di ulteriori due persone””Macerata, giugno — novembre 2013 Encomio semplice al luogotenente Giuseppe Romano De Giorgi comandante del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Macerata, luogotenente Emilio Natali, addetto al Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Macerata, maresciallo capo Leonardo Russo addetto alla stazione di Porto Potenza Picena“evidenziando elevata professionalità, ferma deteriminazione e non comune intuito investigativo, conducevano articolata attività d’indagine che consentiva, in un breve arco di tempo, il rintraccio e l’arresto di un pericoloso affiliato a un sodalizio di tipo mafioso che, riconosciuto responsabile di numerosi omicidi, era stato colpito da ordine di carcerazione”.Porto Potenza Picena, 26 - 28 giugno 2013. Encomio semplice al maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza Patrizio Tosti; appuntato scelto Bernardino Filiaggi e appuntato scelto Stefano Salvatori, tutti addetti al nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tolentino“dando prova di elevata professionalità e spiccato acume investigativo, sviluppavano articolata indagine che consentiva in breve tempo di individuare i responsabili dello spaccio di eroina in favore di un tossicodipendente deceduto per overdose. l’operazione si concludeva con l’arresto di tre persone ed il sequestro dello stupefacente.”San Severino Marche e Loro Piceno, 1 - 6 ottobre 2014. Encomio semplice al brigadiere Vito Pietro Mandriota addetto alla Stazione di Potenza Picena e app. sc. Antonio Signorile addetto al Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche“evidenziando spiccato intuito investigativo, alto senso del dovere ed elevate capacità professionali, sviluppavano articolata attività d’indagine che consentiva, in breve tempo, di identificare e trarre in arresto il responsabile di un incendio doloso ai danni di uno stabilimento industriale”.Potenza Picena, 26 giugno - 14 agosto 2015. Encomio semplice al luogotenente Emilio Natali, luogotenente Domenico Martelli, brigadiere Antonio Donato Michitti e appuntato scelto Francesco Paolo Pacifico, tutti addetti al Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di macerata“evidenziando elevata professionalita e spiccata capacità investigativa, svolgevano complessa attività d’indagine nei confronti di un’organizzazione criminale transnazionale dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. l’operazione si concludeva con l’arresto di dodici persone, l’emissione di trentasei misure cautelari personali coercitive ed il sequestro di ingenti quantitativi di droga.”Macerata e territorio nazionale, novembre 2011 - settembre 2014. Encomio semplice all’ appuntato scelto Alessio Paolini e appuntato scelto Antonio De Biase, entrambi addetti al Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tolentino“evidenziando generoso slancio e non comune spirito di iniziativa, intervenivano in un garage ove un uomo aveva tentato il suicidio mediante impiccamento, riuscendo, grazie ad adeguate tecniche rianimatorie, a soccorrerlo e trarlo in salvo.”San Severino Marche, 8 maggio 2015 Encomio semplice all’appuntato scelto Gian Nicola Sebastiani e appuntato scelto Fabrizio Achilli, entrambi addetti al Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche“con generoso slancio ed elevata professionalità, intervenivano in soccorso di un uomo che, a seguito di incidente stradale, era rimasto bloccato all’interno della propria auto interessata da un principio di incendio riuscendo, con risoluta determinazione, ad estrarlo dall’abitacolo e trarlo in salvo.”Potenza Picena, 22 agosto 2015 Encomio semplice all’appuntato scelto Luigi Sciancalepore e all’appuntato scelto Saverio Simini entrambi addetti al Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Civitanova Marcheevidenziando elevata professionalità, ferma determinazione e spiccato intuito investigativo, intervenivano in occasione di un efferato omicidio riuscendo ad arrestare in flagranza l’autore del delitto e ad acquisire elementi determinanti per il consolidamento del quadro probatorio””Civitanova Marche, 17 settembre 2013
Lunedì 6 giugno Civitanova renderà omaggio ad Annibal Caro, illustre concittadino nato proprio in questa data nel 1507 e di cui ricorrono i 450 anni dalla morte.Futura ha organizzato un Festival proprio nel Teatro che porta il nome dell'illustre poeta e drammaturgo. All'evento parteciperanno due noti ospiti: Lucia Ferrati e Giulio Ferroni.L'attrice aprirà la serata con un recital sui principali passi dell’Eneide, nella versione tradotta da Caro, e a seguire il critico letterario e storico della letteratura italiana terrà una lectio magistralis dal titolo Eleganza e bizzarria, Annibal Caro 450 anni dopo.Ferroni è tra le altre cose professore emerito all’Università de La Sapienza di Roma, ed ha insegnato per lunghi anni ereditando una cattedra molto prestigiosa che è stata prima di Giuseppe Ungaretti e Asor Rosa, e uno degli intelletualli italiani che meglio conosce la figura di Annibale Caro. Infatti iniziò lo studio del poeta civitanovese fin dai tempi in cui era studente e la sua tesi di Laurea fu proprio su di lui. Il critico letterario ha dichiarato che, anche per questo motivo, tiene moltissimo alla sua presenza a Civitanova per l’anniversario dei 450 anni dalla morte.L’evento di lunedì segnerà l’avvio della quarta edizione di Futura Festival e tra gli avvenimenti principali ci sarà la lectio magistralis del 9 luglio di Massimo Cacciari dal titolo Enea eroe pietoso del Mediterraneo di ieri e di oggi e ulteriori appuntamenti previsti dal 22 al 31 luglio.Le celebrazioni per Caro proseguiranno poi dopo l’estate fino al mese di novembre, con nuovi incontri organizzati dal comitato costituito dal Comune di Civitanova e che vede nella composizione, oltre al direttore artistico Gino Troli, la presenza del sindaco Tommaso Claudio Corvatta e di Giulio Silenzi (assessore alla Cultura), di Belinda Emili (presidente della Commissione Consiliare Cultura), di Marco Pipponzi (presidente della biblioteca Zavatti), di Enrica Bruni (direttrice della pinacoteca Moretti), di Francesca Iacopini (direttrice Fototeca comunale), di Rosetta Martellini (presidente Azienda Teatri), di Alvise Manni (presidente del Centro studi cariani) e di Maria Grazia Baiocco (docente dell’IIS Da Vinci).
È arrivato il giorno della finale. Domenica 5 giugno si concluderà la seconda edizione del Festival del cinema di Civitanova Marche: la giuria nominerà i cinque corti finalisti che verranno proiettati al Cecchetti alle 21. A seguire, la premiazione.In palio il primo premio dedicato a Stelvio Massi, con un riconoscimento economico di 1000 euro, il secondo posto con il premio Fango&Assami e il premio del pubblico, intitolato a Sergio Belleggia.La programmazione della giornata inizierà alle 17, con la visione del film La malattia del desiderio di Claudia Brignone. Regista trentunenne alla sua prima opera racconta le voci di chi prova a uscire dal circolo della dipendenza, definita dagli esperti «malattia del desiderio».Per girare questo film la Brignone ha trascorso tre anni della sua vita in un Sert (Servizio per le tossicodipendenze), nel quartiere di Fuorigrotta. Un viaggio autentico, oltre i pregiudizi, alla scoperta delle contraddizioni della coscienza umana: un percorso senza conclusione che lascia allo spettatore l’ultima sentenza. Alle 18 lo spazio retrospettivo con la regista, accompagnata dai curatori della manifestazione, Giuseppe Barbera e Michele Fofi.Il Festival del cinema nasce da un’idea di Michele Fofi in collaborazione con l'Associazione culturale Fango&Assami e con il supporto del Comune - Assessorato alla Cultura e al Turismo - e dell'Azienda dei Teatri di Civitanova e con il sostegno economico di Gas Marca.L’ingresso è gratuito.
Proseguono le perquisizioni e i controlli serrati in ambito provinciale da parte della Questura di Macerata volti a prevenire e contrastare il fenomeno di spaccio di stupefacenti, della prostituzione e del degrado urbano.Con questo intento gli uomini del comando di Macerata coadiuvati dal personale del reparto Prevenzione Crimine di Perugia hanno effettuato in questi ultimi giorni una serie di controlli lungo la zona costiera, tra Porto Recanati e Civitanova Marche.A Porto Recanti l'attenzione si è soffermata nei complessi residenziali dell'Hotel House e del River Village. Con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Perugia e del Nucleo Cinofili antidroga della Questura di Ancona, sono state effettuate 6 perquisizioni domiciliari tra cui anche appartamenti in cui risiedono le prostitute che frequentano la zona della Pineta della città. Sono stati controllati ulteriori 7 appartamenti oltre ad alcune strutture abbandonate site nella vicinanza dell’Hotel House.In tutto sono state controllate circa 50 persone, 23 delle quali sottoposte a perquisizione. Segnalato un cittadino pakistano all'A.G. poiche’ trovato in possesso di circa 20 grammi di eroina già suddivisa in dosi pronta per essere spacciata, rinvenuti in una intercapedine esterna del palazzone al 15° piano dove l’uomo aveva tentato di nasconderla alla vista della Polizia.Sono stati anche ritirati alcuni permessi di soggiorno ad altrettanti cittadini stranieri nei confronti dei quali erano stati rilasciati provvedimento di diniego al rilascio del permesso.
Il gareggiare assieme ha portato ad una grande scorpacciata di vittorie e medaglie per il Centro Nuoto Macerata e l’Ippocampo Civitanova nella 5° edizione del "Trofeo Bissolati di nuoto" tenutosi a Cremona. Gli atleti delle due società (unite da una solida collaborazione che vede coinvolta anche il Centro Sportivo Baldoni di Loreto) hanno conquistato numerosi ori, argenti e bronzo in svariate categorie.La parte del leone l’ha fatta Lucrezia Battistini che ha collezionato un oro nei 200 dorso e due argenti nei 50 e nei 100 dorso categoria Juniores. Ottimo anche il giovanissimo Riccardo Romiti con due ori nei 50 farfalla e nei 100 stile libero Esordienti B e molto bene l'Esordiente A Luca Gattini con un argento nei 100 farfalla e due bronzi nei 100 stile e nei 200 misti. E’ stata doppietta invece per Lorenzo Ribichini, bronzo nei 200 e 50 farfalla Ragazzi. Le altre medaglie sono venute con Ilaria Simoncini, oro nei 100 dorso ragazzi, Alex Pop, argento nei 200 misti juniores, Alessia Moriconi, argento nei 200 farfalla ragazzi, Ludmila Santini, argento nei 50 rana, Gregorio Rufini Leopardi, bronzo nei 200 misti ragazzi, Lorenzo Forani, bronzo nei 200 stile ragazzi, Linda Colotto, bronzo nei 50 rana Juniores.L'Ippocampo ha concluso con un lusinghiero 7° posto nella classifica finale per società, con una nota particolare per i quarti posti sfortunati di Elisa Pennesi nel 50 stile e Lorenzo Peretti nei 50 dorso.Il Centro Nuoto Macerata in conclusione ha ben figurato anche con i baby. Da segnalare l’argento nei 200 e nei 50 dorso per Alessia Nurena o l’argento nei 200 farfalla per Alessandro Pianesi. Ancora, il terzo posto per Marco Tognetti nei 100 dorso. Ottimi piazzamenti per Sara Guerrini, medaglia di legno nei 50 farfalla, Serena Lulaj e Leonardo Maria Mariotti. Quella di Cremona è stata la prima esperienza in trasferta e in vasca lunga per le giovanissime nuotatrici Rebecca Brizi, Caterina Cesari, Desirée Domizi e Irene Simoncini che hanno migliorato i tempi personali nonostante le gare sotto la
«Continuano gli investimenti che permettono di attivare e dare qualità ai servizi». È quanto ha affermato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, intervenuto oggi all’inaugurazione del Laboratorio di elettrofisiologia cardiologica dell’ospedale di Macerata. Una struttura dove vengono «impiantati, sui pazienti, pacemaker e defibrillatori che consentono di regolarizzare il funzionamento cardiaco, scongiurando il rischio di morti improvvise.È il tassello che mancava per la realizzazione di un’unità operativa cardiologica all’avanguardia, in cui qualunque patologia che colpisca il cuore può venire trattata, senza ritardo, secondo quanto raccomandato dalle linee guida internazionali», ha affermato Gianluigi Morgagni, direttore della cardiologia di Macerata. All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco Romano Carancini, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il direttore dell’Area vasta 3 Alessandro Maccioni.«L’investimento oggi realizzato riguarda i pacemaker, ai quali ricorrono sempre più persone, visto l’allungamento dell’aspettativa di vita – ha sottolineato Ceriscioli – A Macerata sarà possibile posizionarli in una ambiente sanitario di elevata qualità e sicurezza, con le tecnologie proprie della telemedicina, perché questi apparecchi vengono costantemente monitorati da remoto. Inoltre è un investimento in prospettiva, che guarda al riordino più generale del sistema sanitario regionale, senza interrompere la qualificazione dei servizi ai cittadini». Il presidente ha confermato che, a seguito del riordino delle reti cliniche, le assunzioni sono state sbloccate e procederanno con un criterio che privilegia i settori dell'emergenza e urgenza, il rispetto della turnazione («Per non stressare il personale con turni di lavoro improponibili»), il potenziamento dei servizi. Il personale, in definitiva, andrà potenziato dove c’è la necessita di assicurare servizi efficienti e di qualità per i cittadini. «La riforma sanitaria è ormai stata disegnata da diversi anni – ha concluso il presidente - Si va verso una forte concentrazione delle strutture per acuti, in strutture nuove che devono garantire un numero di prestazioni che oggi nessuno è in grado di fare, che abbiano caratteristiche strutturali adeguate sul piano ambientale, energetico, organizzativo e antisismico. Un ritardo da colmare un po’ in tutte le Marche, con l’integrazione delle strutture ospedaliere già avviato nella provincia di Ancona, ma non ancora nelle altre. La riqualificazione della sanita maceratese non po’ prescindere, allora, dall'ospedale unico Macerata Civitanova Marche»In visita all'ospedale di Macerata per l'inaugurazione della nuove Sala pacemaker, il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha fatto il punto sulla situazione della sanità maceratese: ''Continuano gli investimenti che permettono di attivare e dare qualità dei servizi''. Il nuovo ospedale unico Macerata-Civitanova ''si farà'' ha assicurato, anche se in passato si sono accumulati ritardi. Si va infatti verso una forte concentrazione delle strutture per acuti. Strutture nuove ''dal punto di vista ambientale, energetico, organizzativo, antisismico, dotate di tutto ciò che occorre per accompagnare il riordino dei servizi''.Il sindaco Romano Carancini: "Grazie per quanto si sta facendo, ma faccio fatica ad essere contento. Trovo quindi l'opportunità per esprimere un sentimento di umiliazione su quanto sta accadendo alla nostra Asur, ma anche di frustrazione e rassegnazione per il quadro complessivo della sanità maceratese. L'Area vasta è in gravissima sofferenza con una fotografia in bianco e nero rispetto ad altre aree delle Marche. Una situazione che perdura da tanto tempo anche se il presidente l'ha ereditata''. Immediata la risposta di Ceriscioli: 'Si deve fare tutto ciò che è previsto per il raggiungimento di determinati obiettivi. Ora andremo verso un ospedale unico per Macerata e Civitanova: è questa una scelta di efficienza e razionalità. E' un grande progetto che va realizzato per intero. L'80% di quanto richiesto vedrà presto la realizzazione. Preferisco un unico cantiere anziché mille cantierini per sistemare, ristrutturare vecchi edifici''. (Ansa)
Saranno solo 5 i corti che, dopo la giornata di domani 4 giugno, arriveranno alla fase finale del Festival del cinema di Civitanova Marche.Alle 22.15 al Cecchetti, verranno proiettati gli ultimi 8 film in corcorso: Bellissima di Alessandro Capitani, Il sarto dei Tedeschi di Antonio Losito, A new Family di Simone Marinetti, L’attesa del maggio di Simone Massi, Waiting for Harry di Antonio Benedetto, They will all die in space di Javier Chillon, Sinuaria di Roberto Carta, Senza parole di Edoardo Palma.La giornata prenderà il via alle 18 con la visione della pellicola L’universale di Federico Micali. Il regista racconta le vicende di un cinema storico, l’Universale, che si intrecciano con una serie di avventure a cavallo degli anni ’70 e che incarnano i sogni, le illusioni e le sconfitte di una generazione. Alle 21.15 spazio all’incontro con l’artista, insieme ai curatori del Festival, Michele Fofi e Giuseppe Barbera.Dopo tre giorni di Festival saranno così esaurite le proiezioni dei 24 corti in gara e la giuria, composta da Ermete Labbadia come presidente, Nausicaa Cecarini, Clara Cittadini, Barbara Folchitto e Manuele Mandolesi, ne selezionerà cinque per la finale di domenica. I finalisti si contenderanno il primo premio dedicato a Stelvio Massi (con un riconoscimento economico di 1000 euro). Riconoscimenti anche per il secondo posto (premio Fango&Assami) e per la pellicola più apprezzata dal pubblico (premio Sergio Belleggia).Il Festival del cinema, alla seconda edizione, nasce da un’idea di Michele Fofi in collaborazione con l'Associazione culturale Fango&Assami e con il supporto del Comune - Assessorato alla Cultura e al Turismo - e dell'Azienda dei Teatri di Civitanova e con il sostegno economico di Gas Marca.L’ingresso a tutte le proiezioni è gratuito.
Riceviamo una nota da Città Verde in merito ad una situazione di potenziale pericolo igienico-sanitario relativo all'area dell'isola ecologica, sita accanto all'ex Fiera."Questo è lo stato con il quale la mattinata del 2 Giugno, festa della Repubblica, si è presentato il Verde Pubblico accanto all’ex Fiera e all’antico Lido Conan, divenuto il centro della città per tutta la durata della commemorazione. Un scoiattolo e un ratto sono morti in quella che pomposamente viene chiamata Isola ecologica.Lo stato, la cura, l’uso di questa struttura nata per dare un contributo alla qualità ambientale è di fatto un potenziale pericolo sotto il profilo igienico sanitario. Lo stato dell’isola ecologica potrebbe essere la concausa della morte dei due animali. Sono stati avvertiti immediatamente i Vigili Urbani e l’Asur.Se tutto ciò venisse accertato, diverrebbe urgente bonificare la zona e rivedere non solo il controllo di questo tipo di isole ecologiche, ma anche le modalità di conferimento dei rifiuti. Si potrebbe arrivare allo spostamento di queste strutture, rendendole più sicure oppure trovare soluzioni radicalmente alternative capaci di evitare impatti ambientali e sanitari.Quello che occorre, in generale, è un controllo della situazione; non solo del conferimento delle varie tipologie dei rifiuti ma anche della situazione igienico-sanitaria che in alcune zone del centro è urgente considerata l'inadeguatezza della zona".
Si apre con il documentario di Danilo Monte la seconda giornata del Festival del Cinema di Civitanova Marche. Domani 3 giugno, alle 18.30 viene proiettato al Cecchetti il film del regista campano, Memorie, in viaggio verso Auschwitz, incentrato sull’esperienza personale di voler recuperare un rapporto con il problematico fratello, tossico dipendente, durante una trasferta verso il luogo dell’anti-umanità per eccellenza. Un viaggio per ricominciare a parlare. Gli spettatori hanno poi la possibilità di incontrare e dialogare con Danilo Monte alle 21.15, insieme ai relatori Michele Fofi e Giuseppe Barbera.Alle 22.15, seconda tranche dei 24 corti in gara. Gli otto lavori in visione domani sera sono: Quasi Eroi di Giovanni Piperno, A metà Luce di Anna Gigante, La Valigia di Pier Paolo Paganelli, Ehi Muso Giallo! di Pierluca Di Pasquale, Solchi di Giordano Viozzi, Piccola Storia di Mare di Dario Di Viesto, All the pain in the world di Tommaso Pitta, Domani Smetto di Monica Dugo e Marcello di Noto. I film si contendono il primo premio dedicato a Stelvio Massi (con riconoscimento economico di 1000 euro), il secondo premio Fango&Assami e quello Sergio Belleggiaassegnato dal pubblico. La giuria che deciderà i 5 finalisti di domenica 5 giugno è composta da: Ermete Labbadia come presidente, Nausicaa Cecarini, Clara Cittadini, Barbara Folchitto e Manuele Mandolesi.Il Festival del cinema, alla seconda edizione, nasce da un’idea di Michele Fofi in collaborazione con l'Associazione culturale Fango&Assami e con il supporto del Comune - Assessorato alla Cultura e al Turismo - e dell'Azienda dei Teatri di Civitanova e con il sostegno economico di Gas Marca.L’ingresso a tutte le proiezioni è gratuito.
Momenti di apprensione questo pomeriggio a Civitanova, dove un uomo è stato improvvisamente colpito da un malore.L'uomo, un cittadino marocchino di 30 anni, era impegnato in una conversazione telefonica nel piazzale antistante la stazione, quando si è sentito male e si è accasciato al suolo. Prontamente soccorso, nel giro di pochi minuti sul posto è arrivata un'ambulanza del 118. I sanitari hanno rianimato la persona sul posto: secondo una prima diagnosi si sarebbe trattato di un attacco epilettico. L'uomo è stato trasportato in ospedale in condizioni gravi. Con il trascorrere dei minuti, però, è andato sempre migliorando e ora è fuori pericolo.
Marco Bindelli, Vice Presidente della BCC di Civitanova Marche e Montecosaro e consigliere delegato ai rapporti con il Movimento del Credito Cooperativo, interviene a seguito delle recenti parole del Governatore Ignazio Visco sulla nuova legge di riforma delle BCC e sul ruolo delle Federazioni“Nelle considerazioni finali della relazione annuale, anno 2015 – centoventiduesimo esercizio, che per la prima volta non si è svolta in coincidenza con l’Assemblea dei Partecipanti dell’Istituto di via Nazionale, il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, ha fornito un importante monito alla componente associativa del credito cooperativo.Che la critica fosse importante (e forse inaspettata) lo si rileva dalla celerità con la quale l’ufficio stampa di Federcasse si è apprestato ad inviare ai giornalisti il comunicato stampa con cui difende la storia e l’operato delle Federazioni e puntualizza le funzioni del contratto di coesione previsto dalla nuova legge n. 49/2016, che ha convertito con modifiche il d.l. n. 18/2016, contenente la riforma delle BCC.Ecco cosa ha detto Ignazio Visco dopo aver trattato dei vantaggi della riforma delle banche popolari approvata lo scorso anno: “È necessario – ha detto Visco - dare al più presto piena attuazione alla riforma delle banche di credito cooperativo, condizione indispensabile per rafforzare il comparto e aggiornare il modello di attività a tecnologie e mercati in evoluzione. La Banca d’Italia emanerà in tempi rapidi la normativa secondaria, in coordinamento con la BCE; ci attendiamo un’attuazione altrettanto veloce da parte del sistema. Nel definire l’assetto di gruppo e i rapporti tra le varie componenti, occorre seguire logiche strettamente industriali, mediante un patto di coesione che dia effettivi poteri di governo alla capogruppo, e perseguire con determinazione razionalizzazioni e guadagni di efficienza. La componente associativa può mantenere un ruolo di rappresentanza a livello nazionale e territoriale, senza indebite interferenze sulla pianificazione strategica, sulla gestione operativa e sulle funzioni di controllo del gruppo”.In sostanza, il Governatore di Bankitalia, in riferimento alla riforma della BCC, ha affermato chiaramente che il futuro ruolo delle Federazioni (nazionale e regionali) non potrà che essere di pura rappresentanza (al pari dell’Abi o di Confindustria) e, soprattutto, che non saranno ammesse indebite interferenze delle stesse nell’attività di direzione e coordinamento che la capogruppo eserciterà sulle BCC.Non solo, pur essendo ovvio e scontato in base a quanto previsto dal nuovo art. 37-bis del Testo Unico Bancario (TUB) introdotto dalla nuova legge di riforma del credito cooperativo, Visco ha sentito la necessità di specificare che il processo di costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo (GBC) o dei GBC dovrà seguire logiche prettamente industriali tese alla ricerca di razionalizzazioni ed efficienze, facendo intendere chiaramente che non saranno ammesse quelle logiche che, sino ad oggi, hanno spesso caratterizzato il sistema cooperativo.La stessa necessità di puntualizzare la funzione del patto di coesione, ben definita dall’art. 37-bis, comma 3, lett. b, punto 1, del TUB, denota la volontà di porre fine a quel tentativo che si sta attuando di far credere alle Banche di Credito Cooperativo che l’autonomia resterà invariata a seguito dell’adesione ad un GBC.Il contratto di coesione rappresenta lo strumento in base al quale la capogruppo eserciterà il proprio potere nei confronti delle BCC e, in particolare, la propria attività di direzione e coordinamento. Anche per le BCC virtuose la capogruppo fisserà i medesimi indirizzi strategici ed obiettivi operativi previsti per le altre BCC aderenti al gruppo, mentre, relativamente agli altri poteri (diversi da indirizzi strategici ed obiettivi operativi) dovrebbe prevedersi un’applicazione proporzionata alla rischiosità delle banche aderenti.A questo punto, è auspicabile che, oltre alla costituzione di almeno due gruppi, con i decreti attuativi, la cui emanazione è stata annunciata in tempi brevi ed in coordinamento con la BCE, l’organo di vigilanza possa incidere anche sull’elemento più importante per il successo della nuova riforma e dell’intero sistema di credito cooperativo: la governance della capogruppo!
I Carabinieri della Stazione di Porto Recanati in collaborazione con quelli della Compagnia di Civitanova Marche, nel corso della notte, al termine degli accertamenti, hanno proceduto all’arresto di un cittadino nigeriano, O.L.E. 41enne, domiciliato presso l’Hotel House di Porto Recanati, per i reati di induzione e sfruttamento della prostituzione, estorsione e lesioni personali aggravate.Nel tardo pomeriggio di ieri, sono arrivate al 112 diverse telefonate di cittadini che segnalavano una giovane donna che si trovava sotto la Pineta aggredita da un uomo che la stava colpendo violentemente con pugni e calci.Immediatamente sono stati allertati i carabinieri della Stazione di Porto Recanati che prontamente sono arrivati sul posto riscontrando la presenza del 41enne che stava picchiando una connazionale di 25anni, clandestina. Un vigile del fuoco in pensione stava tentando di soccorrere la ragazza frapponendosi tra i due. I carabinieri, con non poche difficoltà, sono riusciti a bloccare l’uomo, ancora con l’aiuto del vigile del fuoco, mentre la donna per le percosse subite nel frattempo sveniva.Il nigeriano è stato accompagnato in Caserma, la donna veniva subito trasportata presso l’ospedale di Civitanova Marche dove rimane tuttora in osservazione.Le indagini hanno permesso di accertare che l’uomo aveva indotto la connazionale ad esercitare la prostituzione dietro minacce e con l’obbligo di guadagnare 100 euro al giorno e che, a causa dei servizi di contrasto posti in essere dalla Stazione CC finalizzati a contrastare il fenomeno della prostituzione in pineta, non stava riuscendo a pagare. Per tale motivo, l’arrestato l’aveva aggredita colpendola con pugni e calci e anche con un bastone raccolto a terra, all’altezza del viso e dell’addome, verosimilmente anche per provocare un aborto spontaneo, in quanto dai successivi accertamenti ospedalieri, la donna è risultata anche in stato di gravidanza da circa un mese.L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Camerino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mentre la donna rimane ricoverata presso l’Ospedale da dove verrà trasferita in una struttura protetta.
Le cause che hanno portato Banca Marche allo stato di insolvenza sono ''molteplici e diffuse'', ma una delle criticità ''è stata rappresentata dalle filiere di controllo istituzionale, vale a dire l'attività svolta sia dalla Banca d'Italia che dalla Consob, rispetto alla quale non può non rilevarsi uno scarto fra risultanze istruttorie e la realtà che si è poi drammaticamente verificata''. Lo scrive la Commissione di indagine istituita dal Consiglio regionale il 18 febbraio, e presieduta da Mirco Carloni, nella sua Relazione finale. Un testo di 67 pagine, con grafici e tabelle, che non risparmia nessuno, a partire dai vertici del sistema bancario italiano, passando per le Fondazioni ex proprietarie di BM e gli ex dirigenti. Molti dei quali, a cominciare dal vecchio Dg Massimo Bianconi, sono indagati a vario titolo dalla procura della Repubblica di Ancona. La relazione, approvata il 24 maggio scorso, verrà presentata ufficialmente il 3 giugno e discussa in Aula il 7 giugno. L'Ansa ne ha potuto prendere visione in anticipo: il quadro che ne emerge offre molti spunti di riflessione.Banca Marche, prima commissariata per 28 mesi, poi quasi 'salvata' da Fonspa se la Commissione Ue non si fosse messa di traverso, infine messa in liquidazione coatta dal Governo Renzi nel novembre 2015, è una ferita aperta per il territorio: con la risoluzione dell'istituto si sono persi 1,5 miliardi di investimenti, ricorda la Commissione, ''di cui circa 400 milioni per le Fondazioni di Pesaro, Macerata e Jesi, una perdita di risparmi per circa 43 mila piccoli azionisti che ammonta a più di mezzo miliardo di euro, e un altro mezzo miliardo per un migliaio di obbligazionisti subordinati''. Le responsabilità penali verranno accertate, ma ci sono defaillance sistemiche, carenze di visione strategica, su cui la Commissione punta il dito. Ad esempio la questione Fonspa, che, sostiene la relazione, ''ha contribuito ad aggravare la situazione di Banca Marche''. La vicenda Fonspa ha costretto BM ''a corrispondere gli interessi: si è concentrato il rischio verso una sola controparte, e nel momento in cui il credito Fonspa non è stato rimborsato'', si sono verificati ''danni reputazionali ingenti, provocando una perdita di liquidità molto rilevante''. I commissari di Bankitalia ''avrebbero dovuto piuttosto provvedere per tempo a far fronte alla scadenza dei pronti contro termine relativi al prestito Fonspa''. Ma c'è di più. Banca d'Italia forse ''non è stata in grado di valutare pienamente la situazione tecnica di BM, pur avendola ispezionata in molteplici occasioni''.Già nell'esercizio 2011 di BM (che si era chiuso con un utile netto di 135 milioni), i crediti deteriorati erano schizzati a 1.708 milioni (+28,9%). Il 28 dicembre 2011 Banca d'Italia attesta però una situazione tecnica adeguata, e ''non solleva alcun elemento di allarme oggettivo'', né ritiene di dover ''bloccare l'azione della Consob'', che sta preparando il prospetto informativo sull'aumento di capitale da 180 milioni di euro, che si concluderà nei primi mesi del 2012. Eppure nelle sue ispezioni, a partire dal 2010, l'organo di Vigilanza aveva a più riprese individuato carenze nella governance di BM, rischi creditizi elevati, scarsa incisività del collegio sindacale, tanto da arrivare a sanzionare 17 amministratori e sindaci di BM: ciononostante, all'epoca valuta che non ci sono ragioni per stoppare l'aumento di capitale. Un passaggio delle Considerazioni finali la Commissione lo riserva poi ad un presunto ''eccesso di accantonamenti'', che avrebbe creato le condizioni per il commissariamento di BM. Bacchettate infine alle Fondazioni che controllavano il 56% di Banca Marche. Nel 2008 dissero no alle offerte vincolati di Credit Agricole e Banca Popolare dell'Emilia Romagna, che volevano acquisire il controllo di BM. Credit aveva messo sul piatto 2,3 miliardi, la banca emiliana 2,6 miliardi. Soldi 'cash' che le Fondazioni rifiutarono, per proseguire ''da sole''.(Ansa)
Investimento questa sera intorno alle 22.30 in via Martiri di Belfiore a Civitanova, nei pressi del bar Milan.Una persona è stata travolta da uno scooter mentre stava attraversando la strada. Immediatamente sono scattati i soccorsi e sul posto sono arrivate un'ambulanza e un'auto medica. A rimanere feriti, sia la persona investita che il conducente dello scooter. Entrambi sono stati accompagnati per accertamenti in ospedale, ma lo loro condizioni non destano preoccupazione.
L'amministrazione comunale di Civitanova commenta il rinvio della seduta consiliare di ieri sera sul rendiconto di bilancio, causata dalla mancanza del numero legale al momento dell'appello. Il Consiglio è stato rinviato al 7 giugno.“Si è trattato di un problema esclusivamente tecnico – sottolinea il sindaco Tommaso Claudio Corvatta – Problemi personali di qualche consigliere e banalissimi ritardi hanno fatto in modo che mancasse il numero legale, solo per qualche istante, dato che pochi secondi dopo l'appello è arrivato il consigliere Ribichini. L'opposizione, come fa da 4 anni, ha solo giocato con il regolamento. Volevano rappresentare dei problemi da parte della maggioranza? Io credo sia emerso invece che i problemi li hanno loro, se sono in grado di mettere in campo solo tatticismi sciocchi che mostrano la cifra di chi vorrebbe amministrare la città”.“Non c'è nessuno scontro interno – puntualizza il vicesindaco Giulio Silenzi – parliamo di una seduta saltata sul filo dei secondi, dato che l'appello è stato effettuato mentre il dodicesimo consigliere, che sarebbe bastato a garantire il numero legale, stava parcheggiando. Non c'è nessun problema politico, caso mai di puntualità e non è certo su queste sciocchezze che si misura un'amministrazione. E' grottesco poi che a fare le pulci sul minuto di ritardo siano i campioni dell'assenteismo, che hanno collezionato mancanze ed uscite anticipate”.“Quella dell'opposizione è stata solo scorrettezza istituzionale, nient'altro – aggiunge il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna – Nel gioco delle parti ci può stare che gli avversari tentino di mettere in evidenza problemi politici della maggioranza, ma qui si è solo fatto perdere tempo alla città. Lo testimonia il fatto che pochi secondi dopo l'appello sia arrivato il consigliere che avrebbe consentito di raggiungere il numero legale e che nel giro di 10 minuti siano sopraggiunti gli altri. Vero è che spetta alla maggioranza prestare attenzione a questi particolari, ma la garanzia del numero legale, nel rispetto delle istituzioni, dovrebbe essere impegno di tutti. Ancor più scorretto che chi ha chiesto l'appello poi si sia chiamato fuori dalla conta dei presenti. In pratica la richiesta è arrivata da un fantasma. Il centrodestra non ha ottenuto nulla, ha solo prodotto una reazione a catena immotivata, sbagliata, inutile: ha costretto gli uffici ad una ulteriore convocazione e prodotto lo slittamento di una seduta su questioni urbanistiche che poteva essere convocata a breve e che invece dovrà essere calendarizzata in altro momento”.
A finire ancora una volta sotto le luci della ribalta, in una "guerra social" a colpi di post, è la questione sicurezza.Risale a ieri la pubblicazione di un post da parte del vicesindaco di Civitanova Giulio Silenzi riguardante la problematica che sta interessando la città, tutto il territorio marchigiano e quello nazionale. Silenzi, corredando il post di foto di prime pagine di giornali dove sono riportati fatti di cronaca relativi ad altre cittadine marchigiane riflette sulla situazione.Si legge: "La spiaggia sporca del litorale di San Benedetto del Tronto, i vandali ad Ancona, risse all'Hotel House e violenza all'oratorio a Porto Recanati mentre Senigallia è invasa da ubriachi per la movida molesta. Furti e truffe mettono Macerata in emergenza e a Porto Sant'Elpidio i ladri ripuliscono la canonica. Una sintetica carrellata della rassegna stampa di oggi in provincia e in regione".A questa premessa aggiunge una frecciatina a coloro che, "per faziosità", affermano che il "Bronx" sia solo a Civitanova. "Questi lo fanno solo per poter attaccare l'amministrazione, sulla sicurezza sono solo attacchi politici. La nostra Giunta sta lavorando bene".Il problema sicurezza effettivamente è un problema che sta investendo molte realtà marchigiane, ma non è intellettualmente onesto fare paragoni fra Comuni su dati negativi come piccola criminalità, disservizi e sicurezza per poter "discolpare" il proprio ed il proprio operato messo sotto accusa dalle minoranze consiliari.Numerosi i commenti che si riferiscono alla problematica mettendola in luce sotto diversi punti di vista. Un commento di un utente la affronta in modo critico: "Possiamo affermare che i problemi di sicurezza, la lotta alla criminalità, il difetto di educazione civica ed il disagio sociale sono abbastanza comuni nelle Marche e questo è un dato che sta peggiorando. Allora gli articoli fotografati mi fanno pensare che è giunta l'ora di convogliare le energie di tutti nel suggerire, trovare ed adottare contromisure efficaci... ".Un altro utente scrive: "Ognuno ha le sue emergenze. Il problema è che questi fatti e percezioni travalicano i confini delle appartenenze sociali, confini che in una società immersa nella crisi sono sempre più labili. Le destre agitano anche strumentalmente questi temi ma è anche vero che trovano un tessuto sociale slabbrato dove è assolutamente inesistente l'attività istituzionale sul fronte della ricostruzione della partecipazione attiva come elemento di coesione e responsabilizzazione e con un incomprensibile ritardo quella relativa alla sicurezza".L'argomento è indubbiamente molto vasto, e sicuramente un post su Facebook non può far altro che scatenare da una parte i consensi, ma dall'altra anche forti critiche su come il tema è stato approcciato dal vicesindaco Silenzi.Fabrizio Ciarapica di Vince Civitanova critica fortemente questo punto di vista: "Un atteggiamento che non capisco quello del vicesindaco. Mi aspetterei delle decisioni da parte dell'amministrazione, non dei tentativi di giustificare il proprio operato andando a guardare a casa d'altri".E aggiunge: "Il problema sicurezza è un problema molto attuale ed è diventato imprescindibile, a Civitanova in particolare si stanno verificando sempre più frequentemente situazioni di microcriminalità e la cittadinanza comincia ad avere paura. Con questo non voglio addossare tutta la colpa all'amministrazione ma sicuramente ci sono degli strumenti utili che non vengono pienamente sfruttati. Solo per citarne un paio: è stata revocata l'ordinanza di accattonaggio sancita dalla precedente amministrazione che serviva per arginare fenomeni di degrado urbano ed in particolare il dilagante fenomeno dell’accattonaggio; inoltre sono stati disarmati i vigili urbani. Avere i vigili urbani armati non vuole dire avere dei pistoleri in giro per la città, le armi non sono solamente pistole ma anche gas e sfollagente. Un vigile armato è una sicurezza ed una tutela per il cittadino. Inoltre per legge, se non sei armato, non puoi prestare servizio notturno e di fatto, dopo le 20, a Civitanova non c'è più vigilanza".Ciarapica conclude ribadendo che condannare gli altri Comuni per giustificare i propri errori e le proprie mancanze non è un buon modo di affrontare il problema: "Chi governa deve avere le idee chiare su tre questioni: sicurezza, lavoro, riduzione delle tasse. Deve essere inoltre in grado di individuare problemi ed essere determinato nel risolverli, ma purtroppo, non stanno facendo niente di tutto questo".