Civitanova Marche

Lo chef Giuseppe Giustozzi delizia Picchio News con le sue prelibatezze - VIDEO

Lo chef Giuseppe Giustozzi delizia Picchio News con le sue prelibatezze - VIDEO

Martedì di Carnevale per la redazione di Picchio News che si è ritrovata a cena all'Hotel Cosmopolitan di Civitanova dove lo chef Giuseppe Giustozzi ha deliziato gli ospiti con un gustosissimo menù a base di pesce.Particolarmente apprezzato è stato il momento della preparazione degli spaghetti alle vongole, cucinati su una nuovissima pentola bellavista.https://www.youtube.com/watch?v=C0Tq3SzHABY

10/02/2016 16:24
Ordine degli Avvocati, Lube Volley, Fiorentina e Overtime Festival in nome dell’etica sportiva

Ordine degli Avvocati, Lube Volley, Fiorentina e Overtime Festival in nome dell’etica sportiva

Presentato questa mattina al Palasport di Civitanova l’attesissimo convegno “Lo sport è un diritto” voluto ed organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Macerata. L’appuntamento previsto per il pomeriggio di venerdì 12 febbraio a partire dalle ore 14 in collaborazione con Lube Volley e Overtime Festival – Festival Nazionale del Racconto e dell’Etica Sportiva, vuole mettere in luce l’importanza dello sport, come diritto e valore sociale.Ospite di casa dell’evento sarà Lube Volley che metterà a disposizione il Palasport di Civitanova Eurosuole Forum per l’organizzazione del convegno.“Siamo lieti di accogliere questo evento – spiega il Presidente A.S. Volley Lube Simona Sileoni – la nostra società da ormai oltre 25 anni promuove alcuni valori fondamentali dello sport come il fair play, il rispetto dei compagni, degli avversari e delle regole del gioco, veri e propri capisaldi del mondo della pallavolo in cui operiamo. E’ per noi, quindi, un onore poterci confrontare su argomenti che affrontiamo quotidianamente e che intendiamo continuare ad esprimere tramite la nostra attività sportiva”.Il convegno a porte aperte prevede un primo panel di interventi centrati sugli aspetti più propriamente tecnici e legati all’avvocatura. Dopo i saluti del Presidente A.S. Volley Lube Simona Sileoni e del Direttore Rai Marche Giovanni Iannelli, sotto la moderazione del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Macerata, Avv. Stefano Massimiliano Ghio, si alterneranno gli interventi degli avvocati Ruggero Stincardini (Foro di Perugia), Giancarlo Nascimbeni (Foro di Macerata), Marco Bottacchiari (Foro di Macerata), Guido Martinelli (Foro di Bologna) e del Presidente esecutivo A.C.F. Fiorentina, Mario Cognigni.“Il convegno è stato pensato per coniugare le esigenze formative dell'avvocatura con le esigenze informative delle associazioni sportive dilettantistiche e professionistiche oltre che per riaffermare la funzione sociale ed educativa delli sport” afferma il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Macerata Avv.Stefano Massimiliano Ghio. “Il convegno rappresenta un’occasione di approfondimento di un settore in continua evoluzione e che è di sicura utilità per tutti quei Colleghi che già operano o che intendono avvicinarsi a tale materia. E’ infatti intendimento dell’Ordine orientare la formazione verso quei contesti che possono rappresentare un’occasione di lavoro per gli Avvocati. L’evento avrà anche lo scopo di condividere la sentita esigenza di comportamenti etici nelle occasioni di vita che realizzano le persone - continua il Presidente Ghio – È un investimento culturale non solo per gli avvocati ma anche per tutte quelle realtà che si misurano quotidianamente con i problemi sociali. Riscoprire i valori etici dello sport è il passo necessario per costruire una squadra competitiva che giochi l’importante partita  della valorizzazione di una società più inclusiva, partecipativa e più sensibile alle regole ed alla legalità”.Un secondo panel sarà invece coordinato dall’istrionico Marco Ardemagni, conduttore radiofonico Rai Radio 2 Caterpillar AM e amico da tempo di Overtime Festival. Si susseguiranno gli interventi su sport, etica sportiva e progetti sperimentali a cura di Massimo Righi (A.D. Lega Volley Serie A); Maurizio Collina (Pres. Commissione Regionale Disciplinare Arbitri), Barbara Mariucci (Foro di Macerata), Sabrina Tosi e Lorella Cerquetti.“Siamo contenti di poter apportare il nostro contributo. Overtime Festival nasce dalla voglia di raccontare lo sport e l’etica sportiva a 360 gradi, con un mash-up di competenze ed aree tematiche” racconta il dott. Michele Spagnuolo dell’Associazione culturale Pindaro. “Questo convegno è la testimonianza – continua il Direttore di Overtime Festival (Festival Nazionale del Racconto e dell’Etica Sportiva) - di come si possa avere confronto e dialogo tra realtà e sport differenti: società professionistiche e dilettantistiche, realtà di “sport minori” e compagini blasonate a livello internazionale come Lube Volley e Fiorentina: tutte in nome dell’etica sportiva e del valore sociale dello sport”.Al termine degli interventi dei relatori è previsto lo scambio delle divise da gioco delle associazioni e delle società sportive che parteciperanno all’iniziativa, un gesto simbolico a testimoniare la vicinanza tra sport di differenti discipline.

09/02/2016 15:42
Referendum sulla Sanità, Comi: “Solo una trovata pubblicitaria. Sarebbe uno spreco di oltre tre milioni”

Referendum sulla Sanità, Comi: “Solo una trovata pubblicitaria. Sarebbe uno spreco di oltre tre milioni”

Il segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi, interviene nel dibattito lanciato dal Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle con la proposta di un referendum abrogativo relativo alla riforma sanitaria regionale in atto.Comi sottolinea come in realtà il referendum invocato dai pentastellati “sia una trovata pubblicitaria male ideata che costa ai marchigiani oltre 3 milioni di euro e che non chiede di cambiare nulla nella riforma attuale. Anzi, restituisce alla politica il potere di nominare i dirigenti”.In sette punti, il segretario regionale del Partito Democratico spiega perchè, dal suo punto di vista, il referendum sarebbe un inutile spreco."In primo luogo, i quesiti referendari proposti dai 5 Stelle sono quattro e riguardano la L.R. 13/2003. Il M5S propone quattro quesiti referendari per abrogare l'art. 12 della L.R. 17/2013, relativo alla definizione da parte della Giunta delle caratteristiche delle Case della Salute, l'art. 3 della L.R. 17/2011, relativo ad alcune competenze dei direttori sanitari, i commi 2 e 3 dell'art. 3 della L.R. 17/2010, relativo alle funzioni della Giunta in materia sanitaria e i commi 2 e 3 dell'art. 3 della L.R. 13/2003, che racchiude il testo integrato della legge originaria modificata dalle leggi successive di cui ai tre quesiti referendari precedenti”.2) - Il referendum non ha nulla a che fare con la riforma sanitaria marchigiana “Il referendum del M5S – sottolinea il segretario Comi – non incide in alcun modo, tanto meno retroattivamente, sull'efficacia delle delibere Asur, come ad esempio la famigerata DGR 735/2013, né su alcuna delle delibere di Giunta, come ad esempio la 541/2015. In sostanza – precisa Comi –, esso non riguarda in alcun modo la riorganizzazione dei servizi all'interno degli ospedali di comunità, la scelta tra punti di primo intervento h12 o punti di primo intervento h24, la chiusura o meno dei punti nascita o una diversa organizzazione dei mezzi nella rete dell'emergenza. Ebbene sì – rimarca il segretario –, il referendum non ha nulla a che fare con tutto questo”.3) - La riforma sanitaria regionale non può essere oggetto di consultazione referendaria, riguardando norme nazionali “La L.R. 5 aprile 1980 n.18 – illustra Comi – disciplina i referendum previsti dallo Statuto regionale.Esso stabilisce che "Il referendum per l’abrogazione totale o parziale di una legge regionale, di un regolamento o di un provvedimento amministrativo di interesse generale, deliberati dal consiglio regionale, è indetto quando lo richiedano almeno ventimila elettori, oppure due consigli provinciali, oppure venti consigli comunali, oppure cinque consigli comunali che rappresentino almeno un settimo della popolazione regionale". Tale norma – prosegue il segretario – non consente la consultazione referendaria sugli atti di Giunta e sugli atti dell'Asur che recepiscono prescrizioni inderogabili nazionali, in questo caso il DM 70/2015 e la Legge 135/2012. L'unico atto referendabile è il piano socio sanitario regionale 2012/2015, oramai datato e comunque superato dalla disciplina nazionale (DM 70/2015 e L. 135/2012). È molto probabile che i 5 Stelle se ne siano accorti solo dopo aver annunciato il referendum”.4) - Il referendum riguarda la distribuzione dei poteri tra Giunta e Consiglio e tra Direttore Asur e Giunta regionale “I quesiti referendari – spiega ancora Comi – sottopongono a referendum abrogativo norme che riguardano la mera distribuzione delle competenze tra gli organi politico-elettivi (Giunta e Consiglio) e gli organi burocratico-amministrativi (Direttore Asur, Direttori Aree Vaste, Direttori distretto).La loro eventuale approvazione non produce alcun effetto sugli atti precedentemente assunti dagli stessi organi”.5) - Il referendum si propone di rafforzare le prerogative di controllo del Consiglio, ma in caso di sua approvazione non cambiano i poteri della Giunta. Anzi, aumentano. In particolare, sulle nomine “Le norme sulle quali sono formulati i quesiti referendari – dice Comi – sono state introdotte al fine di definire in maniera più puntuale, nell’ambito della materia sanitaria, i rapporti tra Giunta, Consiglio e dirigenti regionali. In caso di abrogazione referendaria di tali norme di settore, troverebbero comunque applicazione le norme dello Statuto regionale e quelle della L.R. 20/2001 (Norme in materia di organizzazione e di personale della Regione), che regolano le funzioni e le competenze di tali soggetti. Ovvero in caso di approvazione del referendum si applicherebbe una normativa che aumenta le prerogative del governo regionale e gli consente addirittura di interferire sulle nomine dei direttori di area vasta”.6) Per modificare l'assetto istituzionale non basta abrogare, ma occorre legiferare “Nel caso in cui si volesse disciplinare la materia di cui trattasi in maniera differente, attribuendo maggiori poteri al Consiglio regionale – spiega ancora il segretario –, occorrerebbe disciplinare tale materia in modo differente rispetto a quanto attualmente previsto, senza limitarsi ad abrogare la disciplina vigente. Per fare questo occorre produrre in aula un disegno di legge organico”.7) Questa consultazione ha un modesto valore giuridico, non cambia in alcun modo i servizi destinati ai cittadini, ma è uno strumento di propaganda molto oneroso “Le elezioni regionali costano ai cittadini oltre 4 milioni di euro – puntualizza Comi –. Il referendum non credo abbia un costo molto diverso. Occorre riflettere se vale la pena utilizzarlo se non produce alcun cambiamento reale sulla programmazione sanitaria regionale”.

09/02/2016 14:48
Massimo Paci è il nuovo allenatore della Civitanovese

Massimo Paci è il nuovo allenatore della Civitanovese

Massimo Paci è il nuovo allenatore della Civitanovese.La scelta della società è caduta sull'ex giocatore di serie A che va a prendere il posto di Marco Schenardi. Marchigiano di nascita, Paci nella sua carriera di giocatore ha militato con Parma, Siena, Brescia, Novara e in tante altre società professionistiche. Ha chiuso la carriera nel Pisa la scorsa stagione.Farà parte dello staff tecnico, oltre a Daniele Grillini come preparatore dei portieri e Maurizio Bilanzola come preparatore atletico, anche Giorgio Carrer come allenatore in seconda.

08/02/2016 21:03
Cecchetti: "Le centraline per il rilevamento dell'inquinamento funzionano benissimo"

Cecchetti: "Le centraline per il rilevamento dell'inquinamento funzionano benissimo"

Le centraline di Civitanova funzionano efficacemente, vengono utilizzate anche in metropoli come Parigi e Londra e diversi comuni del Maceratese si sono informati per dotarsi delle stesse tecnologie. L'assessore all'Ambiente Cristiana Cecchetti ha voluto fugare questa mattina in conferenza stampa ogni perplessità sul funzionamento degli apparecchi per il rilevamento dell'inquinamento atmosferico.Ad affiancarla Francesco Arruzzoli del gruppo Win Italia, che ha collaborato all'allestimento del sistema di rilevamento di polveri sottili. “Mi spiace ripetermi – ha esordito l'assessore – ma i ripetuti, ingiustificati attacchi subiti a mezzo stampa sull'efficacia delle centraline mi costringono a ribadire la validità tecnica di questi impianti. Non sono quelli omologati dall'Arpam, che non abbiamo scelto perché avevano costi decisamente elevati. A cifre molto più sostenibili abbiamo installato questi 4 rilevatori che garantiscono un'analisi assolutamente affidabile. Verso questi apparecchi sono state utilizzate espressioni inaccettabili ed offensive, come “giocattoli” ed “inutili aggeggi”. Sono invece convinta che si tratti di strumenti che forniscono un servizio prezioso alla cittadinanza. Resto dell'idea che una politica realmente efficace sull'inquinamento non possa prescindere da un discorso culturale ed educativo verso la collettività”. Ad illustrare nel dettaglio il funzionamento delle 4 centraline è stato Arruzzoli. “In primo luogo parliamo di macchinari pensati per un'architettura di tipo Smart cities. Sfruttano una piattaforma molto versatile, nata insieme ad Atac per rilevare pericoli da fughe di gas e ben adattata per monitorare l'inquinamento atmosferico. Sono dispositivi di ridotte dimensioni, duttili, facilmente trasportabili, versatili ed autoalimentati ad energia solare. Il vero valore aggiunto non sta solo nella verifica del superamento delle soglie di legge. Il sistema consente in tempo reale di suggerire all'utente quali attività sia consigliabile svolgere all'aperto. Inoltre, una volta raggiunto un database abbastanza consistente, quindi intorni ai 6-7 mesi di funzionamento, si potranno anche effettuare previsioni ed ipotesi sull'andamento dei valori nelle aree controllate”. Sull'insinuazione secondo cui i dati forniti dai 4 “nasi elettronici” sarebbero livellati verso il basso rispetto ai valori reali di inquinamento, Arruzzoli risponde dati alla mano: “Mettendo a confronti i rilevamenti di queste centraline con quelli dell'Arpam risultano andamenti simili, anzi gli apparecchi installati dal comune hanno rilevato a tratti quantitativi più elevati. L'attendibilità calcolata di questi strumenti si attesta sul 98%”. Infine, il referente di Win Italia invita alla prudenza sui dati pubblicati in tempo reale. “On line è possibile consultare i rilevamenti in ogni momento e da ogni naso elettronico. I dati in diretta non sono validati, questo può accadere a causa di trasmissioni non corrette o interferenze.  Possono capitare dei dati falsi positivi. A fine giornata la piattaforma infoatac rielabora i dati attraverso dei codici di controllo e ne verifica la congruità. Le polveri sottili vanno valutate anche insieme ad altri parametri. Ad esempio una situazione di nebbia ed umidità oltre il 95% funge da assorbitore e concentratore di inquinanti presenti nell'aria, che vengono facilmente trasportati nell'atmosfera e quindi portano ad un sensibile aumento della concentrazione di polveri sottili”.

08/02/2016 15:52
Sanzioni a gogò per i disservizi della gestione parcheggi: la disavventura di un assicuratore maceratese a Civitanova

Sanzioni a gogò per i disservizi della gestione parcheggi: la disavventura di un assicuratore maceratese a Civitanova

Subito ha pensato a uno scherzo di Carnevale. Poi, invece, si è reso conto che era tutto vero. E così un assicuratore maceratese ha deciso di raccontare la sua disavventura."La sera del 6 febbraio io e la mia fidanzata di Macerata abbiamo deciso di fare una passeggiata a Civitanova. Erano le 23.25 quando abbiamo parcheggiato la vettura in piazza XX Settembre. Siamo scesi per una passeggiata ma, a causa del freddo, siamo ben presto tornati verso la macchina e qui... la scoperta! Sul parabrezza c'era un fogliettino di colore verde: Avviso di accertamento.Non credevo ai miei occhi, vittime di uno scherzo? Poi si sa, a Carnevale ogni scherzo vale... Davanti a me si materializza un'ausiliare del traffico, le chiedo gentilmente spiegazioni (io arrivato alle 23:25, accertamento 23 :34, a parlare con l'ausiliare alle 23 :39 ). Mi dice che si paga fino alle 24.Metto da parte ogni tipo di velleità e faccio mea culpa, evidentemente non sapevo che a Civitanova i parcheggi a febbraio si pagassero fino alle 24 (ancora oggi mi domando dove stessero i cartelli!). Errore mio. Mi offro di pagare subito, essendo di Macerata, ma lei non accetta soldi. Chiedo allora di poter andare a pagare in cassa, ma la cassa è chiusa.Mi dice che devo fare un bollettino con l'importo di 10 euro (evidentemente dovrò anche aggiungere le spese per il bollettino).La domanda è: se il Comune di Civitanova è stato così indulgente da mettere l'ausiliare che non può incassare, perchè tenere la cassa chiusa e non dare al "malcapitato" almeno la possibilità di riparare ai suoi errori? Nella vita sono assicuratore e mi cibo ogni giorno di polizze. Mi sono messo a leggere il verbale di accertamento che al punto 3 recita: PER MANCATO PAGAMENTO E SCONTRINO NON ESPOSTO si paga : - tariffa maturata dall'inizio della fascia oraria accertata (nel mio caso 23:34) fino al momento del pagamento (se solo ne avessi avuto la possibilità alle 23:40 avrei effettuato il pagamento); - somma aggiuntiva € 1,55 . Considerando il fatto che la tariffa oraria è 1,00 euro frazionabile con un minimo di 10 centesimi, avrei dovuto pagare 0,10 + 1,55 euro! Invece no ! Il punto 3 prosegue " per piazza XX Settembre in caso di pagamento oltre la fascia oraria accertata si pagano: 9,55 euro !Perchè per un disservizio del Comune devo trovarmi derubato di tale cifra? Comunque, io posso garantire che nella giornata di sabato il Comune ha fatto "cassa" e che l'addetta ausiliaria avrà avuto un bel premio produzione vista l'ingente quantità di accertamenti presenti sui parabrezza di "evasori " come me. Lascio a Voi tirare le conclusioni".

08/02/2016 12:00
Ancora un'auto a fuoco nella notte a Civitanova

Ancora un'auto a fuoco nella notte a Civitanova

Ancora un'auto in fiamme nella notte a Civitanova.L'allarme è scattato pochi minuti prima dell'una, quando i vigili del fuoco sono stati chiamati ad intervenire in via Martiri di Belfiore per una Bmw a fuoco. La macchina era parcheggiata nei pressi di un locale notturno.I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per circa due ore prima di spegnere definitivamente il rogo, ma l'auto ha riportato danni molto ingenti.Sul posto anche i carabinieri che indagano per verificare eventuali punti di contatto fra questo e gli altri incendi di auto notturni che si sono verificati con preoccupante costanza nelle ultime settimane.

08/02/2016 09:59
Clamoroso a Civitanova: esonerato Marco Schenardi

Clamoroso a Civitanova: esonerato Marco Schenardi

Il pareggio per uno a uno a Grottammare costa la panchina a Marco Schenardi che da stasera non è più l'allenatore della Civitanovese.Malgrado gli otto punti di vantaggio sulla seconda e un campionato finora dominato, la società rossoblù ha esonerato il tecnico.La notizia è arrivata dalla società con un breve comunicato: "La Civitanovese comunica di aver interrotto il rapporto professionale con mister Marco Schenardi. La società, nel ringraziarlo per l'operato svolto, augura allo stesso buona fortuna per i suoi prossimi impegni lavorativi".

07/02/2016 21:59
La bacchetta magica di "Merlino" Corvatta fa sorridere e diverte Civitanova

La bacchetta magica di "Merlino" Corvatta fa sorridere e diverte Civitanova

Sono state tantissime le persone che questo pomeriggio hanno affollato le vie di Civitanova per seguire la tradizionale sfilata del Carnevale Civitanovese.Divertimento, colori, spettacolo e ironia, concentrata nel carro allegorico dove spiccava la caricatura del sindaco Tommaso Corvatta nei panni di una sorta di Mago Merlino.La sfilata è approdata in piazza XX Settembre dove ad attenderla c'erano centinaia di persone, adulti e bambini, che hanno applaudito a lungo i carri e i gruppi mascherati, in particolare quello raffigurante i personaggi di Star Wars.  

07/02/2016 21:06
Giovane civitanovese finisce al centro di una catena di Sant'Antonio su Whatsapp

Giovane civitanovese finisce al centro di una catena di Sant'Antonio su Whatsapp

Si trova al centro di una catena di San'Antonio telefonica ed è costretta a cambiare numero per evitare di essere costantemente contattata da sconosciuti.E' successo a una giovane di Civitanova che il cui nome e numero di telefono sono finiti in tutta Italia su Whatsapp. Il notissimo servizio di messaggistica istantanea gratuita ancora una volta Whatsapp è stato sfruttato per una catena di Sant’Antonio da cui è meglio stare alla larga.In questo caso si è cercato di convincere la gente con un tema molto delicato come quello della donazione del sangue: si tratta di una bufala, con al centro un numero di telefono qualsiasi.Il testo comparso su centinaia di smartphone in tutta Italia è il seguente: "Mi hanno chiesto di diffonderlo dal policlinico per il reparto pediatria… Mi aiuti a diffonderlo? C’è bisogno di sangue A RH negativo x una bambina che sta molto male... aiutate a diffonderlo".  Di seguito l'invito a diffonderlo e il nome e il numero di telefono dell'ignara civitanovese che non è una bambina e, fortunatamente, non ha alcun bisogno di trasfusioni.Non c’è nulla di vero e, ovviamente, il consiglio è quello di ignorare il messaggio e non inoltrarlo agli altri contatti. Fortunatamente non ci sono virus nascosti, ma comunque si rischia di mettere in secondo piano appelli veri e realmente urgenti. Rimane il fatto che inventare una bufala incentrata su una trasfusione di sangue non può certo essere definito un divertimento.Va ricordato che la richiesta di sangue viene effettuata solo ed esclusivamente dalle associazioni Avis dei relativi Comuni in campo nazionale. La richiesta ospedaliera viene sempre fatta tramite Avis comunali ai propri donatori in base al gruppo sanguigno richiesto .

07/02/2016 19:48
"Convivio in versi di Lorenzo Spurio": la voce dei poeti delle Marche

"Convivio in versi di Lorenzo Spurio": la voce dei poeti delle Marche

La casa editrice fiorentina PoetiKanten Edizioni ha dato alle stampe l’opera antologica in due volumi a cura di Lorenzo Spurio vertente sulla poesia marchigiana. Il poeta e critico letterario jesino nei due anni e mezzo di lavoro e studio ha raccolto nell’opera Convivio in versi le esperienze poetiche di un gran numero di intellettuali che, nati o vissuti a stretto contatto con la Regione Marche, hanno prodotto una significativa attività poetica e letteraria. L’opera, divisa in due volumi di cui il primo contenente i poeti in lingua italiana ed il secondo i poeti in dialetto, prende in esame esponenti dell’intera Regione nati a partire dal 1850 sino ad oggi. Nella nota introduttiva Spurio chiarifica l’intento di una operazione editoriale di questo tipo, ben sintetizzato dal sottotitolo stesso dell’opera che recita Mappatura democratica della poesia marchigiana.Non una selezione ipersofisticata e in qualche maniera viziata ma la voce autentica della nutrita compagine dei poeti della Regione, dunque una “mappatura” democratica che intende dar voce anche a chi ingiustamente nel corso del tempo è stato dimenticato o volutamente tralasciato. Quasi 300 gli inserimenti di poeti all’interno di un’opera che mira a fare il punto sulla situazione poetica in Regione, su quanto l’apporto letterario in chiave lirica di poeti e amanti delle lettere sia diventato negli ultimi decenni sempre più significativo.Per il suo evidente interesse locale e pregnanza all’interno degli studi di settore sulla poesia regionale l’opera ha ottenuto i Patrocini Morali dei Comuni di Pesaro, Urbino, Fano, Ancona, Senigallia, Jesi, Civitanova Marche, Fermo, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e della Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”

07/02/2016 19:26
Civitanova, Cittaverde: "la raccolta differenziata non va. Urge resettare il servizio"

Civitanova, Cittaverde: "la raccolta differenziata non va. Urge resettare il servizio"

Da Cittaverde di Civitanova riceviamoI dati della Raccolta Differenziata pubblicati dal Cosmari relativi a alla nostra città nel mese di dicembre dovrebbero imporre una seria riflessione al Sindaco e ancor di più al Vice Sindaco che ne detiene la Delega.Ormai sono troppi i mesi in cui la R.D. è sostanzialmente bloccata al 72%.Un dato che non possiamo permetterci sia sul piano strettamente tecnico del servizio sia su quello dell'immagine, quando in provincia la stragrande maggioranza dei Comuni sono a percentuali superiori a quelle di Civitanova.Questi dati sono anche indicatori che in una corretta lettura non possono essere considerati disgiunti dalla qualità ambientale della città.Occorre che a Palazzo Sforza se ne prenda atto e si apra una vera verifica del Piano di Raccolta Differenziata nella città e in generale sul servizio della pulizia della città, del rapporto con i servizi esternalizzati per specifiche tipologie di rifiuti urbani e non solo.I costi  complessivi di questi servizi sono molto onerosi peri cittadini e per il Bilancio Comunale per questo oggi una verifica è un atto dovuto nei confronti delle varie utenze cittadine.Una verifica che non sia un "vertice" composto da componenti che se la suonano e se la cantano ma una riflessione –APERTA - nei confronti della quale l’amministrazione comunale dovrebbe avviarsi  con il massimo impegno e convinzione coinvolgendo il Cosmari, associazioni, soggetti esterni, esperti ,ecc.Un FORUM  per verificare  i piani operativi in atto e fornire  strumenti utili per dare slancio per  più ambizioni obbiettivi.Un FORUM capace di accogliere ed elaborare idee e proposte perché la nostra Città non ci si può rassegnare ad essere nella classifica  della Raccolta Differenziata nella parte più bassa fra i Comuni della Provincia di Macerata. 

07/02/2016 12:18
Vicenda Ceccotti, parla Frontoni: "La mia famiglia e i civitanovesi sono le vere vittime di questa speculazione edilizia e politica"

Vicenda Ceccotti, parla Frontoni: "La mia famiglia e i civitanovesi sono le vere vittime di questa speculazione edilizia e politica"

Il servizio realizzato dalle Iene a Civitanova sulla intricata vicenda relativa all'area Ceccotti ha inevitabilmente scatenato un vespaio.Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Tommaso Corvatta sono oggetto di una accurata e circostanziata replica da parte di Gabriele Frontoni, componente della famiglia cui l'area è stata espropriata e oggi in causa con il Comune. E spuntano anche soldi da Banca Marche."In merito alle dichiarazioni del sindaco Corvatta durante il servizio di Mauro Casciari" spiega Frontoni "tengo a precisare che: Quando il signor Sindaco dichiara di essere intermediario tra privati commette un errore di base. Il Comune non è un’agenzia immobiliare e ha fatto da intermediario solo tra i privati che intendevano realizzare la speculazione edilizia e l’interesse pubblico dei civitanovesi che avrebbero dovuto ricevere in cambio delle tre palazzine opere pubbliche (non ad uso pubblico ma di proprietà pubblica) come da convenzioni firmate dal notaio. Ora comprendo che il Comune è in una situazione molto difficile a causa delle scellerate scelte del passato che Corvatta si trova suo malgrado a gestire ma ricordo che la mia area è stata espropriata per “ragioni di pubblica utilità e urgenza” e sinceramente ad oggi non vedo la pubblica utilità (a meno che la Depositi e Vendite non sia un ente pubblico) nè tantomeno l’urgenza (dopo tredici anni parlare di urgenza sarebbe quantomeno grottesco). Il Comune di Civitanova ha sempre mantenuto un atteggiamento poco chiaro sull’intera vicenda, almeno fino alla giunta Mobili, stretto tra la morsa dei ricorsi che hanno visto annullare il piano  particolareggiato nel 2005 e dal risarcimento chiesto dalla Terzo Millennio dei capitani d’industria locali pari a 20 milioni di euro. Quindi mi viene da chiedere, chi dovrebbe essere indennizzato Sig. Sindaco, chi si è visto privare della proprietà o la società fallita, quella Terzo Millennio che, svenduta prima a Marisa Ferri da Cessapalombo quale titolare della famosa 4 Srl poi a Luca Ferranti da Tolentino e venduta ad 1 euro alla new entry Occello Pio Massimo (???)? La mia famiglia ha sempre tenuto un atteggiamento chiaro, limpido e cristallino, ci siamo difesi per ottenere un giusto ristoro come previsto dalla Costituzione italiana e dal Trattato europeo dei diritti dell’uomo. Nel momento in cui il curatore fallimentare con un atto incomprensibile (senza autorizzazione del GD e del comitato dei creditori) che sarà valutato dalla magistratura ha inteso escludere la mia famiglia dallo stato passivo e, senza neppure informarci ha tentato “nottetempo” di recuperare le somme depositate presso la Tesoreria cosa avremmo dovuto fare se non difenderci e chiedere la restituzione dell’area? Corvatta sa bene che la mia famiglia non intende speculare sull’area, non siamo palazzinari o megalomani come la fallita Terzo Millennio oggi Prica e non abbiamo aderito al Consorzio proprio grazie a mio padre che all’epoca giudicò folle una cementificazione così selvaggia in quella zona che a nostro avviso dovrebbe essere un polmone verde di Civitanova. Anzi, il sindaco sa che  nel caso ci sia retrocessione dell’area e risarcimento danni siamo disposti a lavorare con il Comune per una soluzione equa, sostenibile e che funzioni, a tutto vantaggio della città. Il Comune poi, tramite l’arch. Scarpecci, dice di aver disposto lo svincolo ma che l’individuazione del beneficiario spetta alla Cassa Depositi e Prestiti. Ebbene nulla di più sbagliato secondo la CCDDPP che osserva come l’atto del dirigente sia incompleto perchè manca il nome del beneficiario. Qualcuno sbaglia di certo e ad intuito, leggendo la legge che regola l’esproprio a mio parere è il dirigente che tra l’altro ha impiegato sette mesi per rispondere invece dei prescritti 30 giorni. Infine, consiglio al Sindaco, per il quale nutro stima personale e che non ha colpe politiche sulla vicenda, di seguire il buon senso e di individuare con più precisione da chi difendersi visto che, notizia che ho saputo ieri, il 29 gennaio scorso il fallimento della Terzo Millennio, oggi Prica, ha presentato istanza di prelievo al TAR Marche perchè si proceda alla discussione sul ricorso da 20 milioni di euro presentato dai vecchi proprietari, gli stessi che poi hanno svenduto la società che è andata a morire a Roma. I Frontoni ci hanno sempre messo la faccia, gli altri una girandola di consorzi, società, amministratori e i soldi, guarda caso, di Banca delle Marche. La famiglia Frontoni è terza nella vicenda e chiede solo il giusto indennizzo determinato dalla Corte di Appello di Ancona. Non pensi il sindaco che ci divertiamo a fare causa al Comune, intendiamo solo non subire il furto o meglio la confisca dei nostri beni. E’ una questione di giustizia, in questa vicenda chi ha fatto il macellaio dell’area Ceccotti non siamo stati noi espropriati ma chi in quei tempi voleva realizzare “la città in città”, come scriveva nel proprio sito web la Terzo Millennio e i politici che non hanno saputo programmare lo sviluppo inseguendo fantomatici palazzi, grattacieli e parcheggi multipiano, tutte opere che l’attuale vice sindaco Silenzi ha giustamente stralciato da Presidente della Provincia rendendo la zona un’area “bianca” non normata dal PRG. Ci auguriamo che la vicenda possa concludersi al più presto con soddisfazione delle nostre ragioni e di quelle dei cittadini civitanovesi, la mia famiglia e i civitanovesi sono le vere vittime di questo ginepraio di speculazione edilizia e politica".

06/02/2016 22:41
Trento passa al tie break. Coppa Italia ancora amara per la Lube

Trento passa al tie break. Coppa Italia ancora amara per la Lube

La coppa Italia resta un tabù per la Cucine Lube Banca Marche. Nell’edizione 2016 della rassegna sempre griffata Del Monte® i marchigiani si arrendono alla Diatec in semifinale al tie break e dopo più di due ore di gioco (19-25, 25-17, 22-25, 27-25, 11-15), allungando purtroppo la propria astinenza dalla vittoria del trofeo, che manca dalla bacheca biancorossa dal 2009. I biancorossi, eliminati per il terzo anno di fila ad un passo dalla finale, contro la squadra di Stoytchev (che domani giocherà la finale contro Modena, vittoriosa per 3-1 su Perugia) hanno sfoderato una prestazione molto altalenante da un set all’altro, sciogliendosi definitivamente nel quinto, che pur li aveva visti protagonisti di un’ottima partenza.La partita Nel primo parziale i biancorossi, che in banda ripropongono Parodi titolare con Juantorena e al centro la coppia serba Podrascanin-Stankovic, con Miljkovic opposto al palleggiatore Christenson, cedono con ingenuità dopo aver tenuto il punto a punto fino a quoita 15. Sono due falli di invasione consecutivi rilevati a Juantorena a regalare il break decisivo agli avversari (15-18), che poi chiudono agevolmente sul 25-18 limitandosi a concretizzare il cambio palla, e sfruttare i tanti errori dei cucinieri, ben 8. La Cucine Lube Banca Marche ritrova il filo del proprio gioco nel secondo set, in cui prende subito un vantaggio di cinque lunghezze appoggiandosi sull’efficacia del servizio (4 vincenti), sul gran lavoro di simone Parodi in seconda linea, e sull’efficacia in attacco di un Miljkovic in crescita e sempre incisivo (6 punti, 75% sulle schiacciate; chiuderà la gara con 24 punti e il 51%) alla pari dei due centrali, cercati con continuità da Christenson (100% su tre primi tempi per Podrascanin, 67% su quattro attacchi per Stankovic). Marchigiani avanti 6-1 e 11-5 in avvio, 25-17 invece il finale, che vanifica il tentativo da parte di Stoytchev di dare maggiore efficacia al suo attacco (48% contro il 62% dei biancorossi) con l’inserimento di Antonov. Un cambio, che al contrario produrrà i suoi effetti nel parziale successivo (sul 6-6 per Urnaut), nel quale il pallino del gioco torna di colpo nelle mani della Diatec. I trentini costruiscono le proprie fortune col muro (11-8 con quello di Van De Vorde su Miljkovic, 16-11 con il successivo su Juantorena, firmato da Solé; saranno vincenti nel set), con un Djiuric a tratti inarrestabile (62%), ma anche sugli errori di una Lube(9 vincenti) che all’improvviso torna a fare acqua in attacco (scende al 36% di squadra), costringendo Blengini a giocarsi quasi tutte le carte a disposizione (dentro Priddy e Cester per Parodi e Podrascanin, poi anche Fei per Miljkovic), senza però trovare gli effetti sperati. E la rimonta finale fino al 22-24, purtroppo è solo un abbaglio: finisce 22-25 dopo l’errore al servizio di Fei. Il quarto set, che vede i cucinieri rimanere in campo con Priddy e Cester, è una vera battaglia di nervi che si gioca punto a punto fino al 24 pari. Ai vantaggi, a regalare il tie break alla squadra di Blengini, che mette in vetrina un super Stankovic (8 punti, 80% in attacco, 1 muro e 3 ace; a fine gara ha nello scout ben 18 punti, 73% in attacco, 3 muri e 4 ace) è un muro di Cester su Djuric, che scrive il 27-25. Ma nel quinto set, dopo essere stati avanti 3-1 ed aver sciupato la ricostruzione del potenziale 5-2, la Cucine Lube Banca Marche si scioglie sul turno al servizio di Urnaut (2 ace, 4-6 con l’attacco di Solé) ed alla regolarità degli attaccanti trentini, micidiali soprattutto per vie centrali.Il tabellino CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Fei 1, Parodi 6, Juantorena 10, Vitelli n.e., Stankovic 18, Priddy 3, Christenson 5, Cester7 , Grebennikov (L), Miljkovic 24, Corvetta n.e., Cebulj n.e., Podrascanin 10. All. Blengini. DIATEC TRENTINO: Nelli n.e., Antonov 4, Mazzone T. n.e., Bratoev, De Angelis n.e., Giannelli 4, Lanza 13, Solè 15, Djuric 25, Colaci (L), Van de Voorde 6, Urnaut 10, Mazzone D. . All. Stoytchev. ARBITRI: Cesare (RM) – Satanassi (RA). PARZIALI: 19-25 (24’), 25-17 (25’), 22-25 (30’), 27-25 (33’), 11-15 (21’). NOTE: Spettatori 9300, incasso 98000 euro. Lube bs 18, ace 9, muri 12, errori 5, ricezione 82% (54% prf), attacco 47%. Trento bs 11, ace 4, muri 10, errori 7, ricezione 67% (35% prf), attacco 50%. 

06/02/2016 21:50
Costamagna: "Sulla sanità la polemica tra vallate appare quanto mai datata storicamente e politicamente"

Costamagna: "Sulla sanità la polemica tra vallate appare quanto mai datata storicamente e politicamente"

Da Ivo Costamagna, presidente del consiglio comunale di Civitanova Marche, riceviamoNon voglio aggiungere confusione a quella che già si è prodotta negli ultimi giorni sul tema della sanità d'area vasta e dell'ipotesi di ospedale unico ma ritengo di dover intervenire sia in qualità di presidente del Consiglio comunale civitanovese che da componente del coordinamento regionale della lista Uniti per le Marche. Chiudere ospedali non è il disegno reale della Regione, lo ha esplicitato nelle cronache odierne il presidente Luca Ceriscioli.Bene, ne prendiamo atto e credo questo chiuda una polemica da altri innescata senza alcuna... “delicatezza”, quindi gli ospedali di Civitanova e Macerata non sono a rischio chiusura. Il Governatore ha altresì ricordato che gli ospedali debbono andare incontro ad una necessaria riorganizzazione. Anche questo è logico, era nel programma elettorale e va fatto. L'integrazione di rete tra i vari ospedali e in particolare tra quello di Civitanova e quello di Macerata è il primo ed unico passaggio che possa da un lato far risparmiare e dall'altro garantire un principio fondamentale: la salute dei cittadini viene prima ed oltre qualsiasi risparmio e deve tenere conto di una territorialità che garantisca prontezza di intervento. Mettere in rete strutture e servizi significa specializzare Civitanova come ospedale delle emergenze e su questo, per esempio, occorrerà non solo dire, come bene ha fatto Ceriscioli, che della chiusura non si parla in questa fase storica, ma che ci sono da completare anche delle strutture a Civitanova che servono per quell'ospedale delle emergenze fondamentale non solo per la provincia ma anche per un bacino più ampio. Dato che le province si stanno ormai superando, la polemica tra vallate appare quanto mai datata storicamente e politicamente. Un caso partito da quella che lo stesso Ceriscioli ha definito oggi come una sua provocazione nel senso di stimolo progettuale. Tale stimolo deve essere teso ad ottimizzare il presente, ma riuscire anche, e un governo regionale appena eletto non può non farlo, tentare di programmare un futuro a lungo termine.Questo può e deve fare chi vuole costruire un'ottima sanità pubblica. E' certo però che se si programma il futuro a lungo termine non si parte, come purtroppo fa qualcuno, da un conticino di presunti e discutibili risparmi annuali, ma da una visione d'insieme della sanità marchigiana ed in questo caso di quella provinciale per capire da qui ai prossimi 10 anni quali siano le scelte strategiche più opportune. Il problema non è la collocazione di un futuro nuovo ospedale: va capito prima di tutto se gli accentramenti, anche strutturali, siano funzionali all'interesse primario del cittadino oppure no. Serve tempo, almeno tutta la legislatura, serve coesione della maggioranza, serve condivisione con i cittadini. Ceriscioli il tema l'ha posto; il nostro sindaco Corvatta è stato estremamente preciso nell'interlocuzione avuta con gli organi regionali, altri ne hanno invece fatto un uso strumentale.Si torni a parlare di ciò che c'è all'ordine del giorno. E l'ospedale di Civitanova lo si potenzi, perché oggi va completato, non certo chiuso.

06/02/2016 12:57
Aveva due etti di coca in casa: Cristiano Ripari era appena tornato dal Brasile

Aveva due etti di coca in casa: Cristiano Ripari era appena tornato dal Brasile

Ulteriori dettagli sull'arresto messo a segno nel tardo pomeriggio di ieri sono stati diffusi dai carabinieri di Civitanova.I militari hanno infatti arrestato un 38enne del posto, trovato in possesso di due etti di cocaina.I carabinieri definiscono "importante il risultato conseguito con l’arresto di Cristiano Ripari", barista dipendente di un locale del centro,"per la quantità di stupefacente sequestrato, per il giro d’affari e per il tipo di clientela".Gli investigatori hanno accertato che Ripari, appena tornato da un viaggio in Brasile, per le consegne dello stupefacente utilizzasse anche uno scooter che, dato il periodo certo non caldissimo, non è passato inosservato agli investigatori.

05/02/2016 13:28
Commerciante 67enne in manette: deve scontare due anni e undici mesi di prigione

Commerciante 67enne in manette: deve scontare due anni e undici mesi di prigione

I carabinieri della Stazione di Civitanova, nel tardo pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto D.G., 67enne commerciante del luogo in quanto colpito da ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Macerata, dovendo scontare due anni ed undici mesi di reclusione per associazione a delinquere, contrabbando, falsità ideologia ed omesso versamento Iva, commessi tra il 2008 ed il 2011 tra Macerata, Napoli e Taranto. L’uomo ora si trova ristretto presso il carcere di Camerino a disposizione della competente autorità giudiziaria.Questo arresto si somma a quello di ieri per droga, conseguenza di un ulteriore accrescimento dell’impegno operativo di tutti i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche che ha portato al controllo di numerosissime persone ed ai risultati palesati.

05/02/2016 13:23
Aveva due etti di coca in casa: in manette 38enne di Civitanova

Aveva due etti di coca in casa: in manette 38enne di Civitanova

Trovato con due etti di cocaina in casa, 38enne di Civitanova finisce in manette.E' successo nel tardo pomeriggio di oggi, quando i militari di Civitanova, che da diverso tempo osservavano i movimenti che interessavano un appartamento situato nel centro, hanno deciso di intervenire, effettuando una perquisizione.Al momento del blitz nella sua abitazione, R.C., 38 anni, di Civitanova, vistosi ormai scoperto, in un ultimo tentativo disperato di farla franca, ha cercato di disfarsi di alcune dosi di cocaina ma è stato immediatamente bloccato.In casa, i militari hanno effettuato un controllo meticoloso, rinvenendo, ben nascosti in diversi ambienti come cucina e camera da letto, complessivamente due etti di cocaina, 50 grammi di sostanza da taglio, un bilancino di precisione e in tasca dell’arrestato duemila euro in contanti. Tutto è stato sequestrato.R.C., dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso il carcere di Camerino a disposizione dell’autorità giudiziaria maceratese. SONY DSC

04/02/2016 20:38
Comi alla direzione provinciale PD: "L'ospedale unico è previsto dalle legge. Non è un capriccio di Ceriscioli"

Comi alla direzione provinciale PD: "L'ospedale unico è previsto dalle legge. Non è un capriccio di Ceriscioli"

Riunita ieri sera all'Abbadia di Fiastra di Tolentino dal Segretario Provinciale Settimio Novelli, la Direzione provinciale del Partito Democratico di Macerata incentrata sul tema Sanità, alla presenza del Presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli e del segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi. Presenti all'incontro tutti i dirigenti provinciali, i segretari dei circoli locali, gli amministratori delle città più importanti e i consiglieri regionali.Il segretario Comi, che ha introdotto il dibattito con una lunga e puntuale relazione, ha affrontato gli aspetti più delicati contenuti nella riforma sanitaria regionale: l'ospedale unico per acuti per il territorio provinciale, la rete degli ospedali di comunità, le risorse, il referendum, la rete dell’emergenza, il ruolo dei medici di medicina generale, i punti nascita, la medicina territoriale. Relazione condivisa all'unanimità da tutti i presenti."Voglio subito chiarire – ha detto Comi – che la riforma sanitaria regionale non prevede né tagli, né riduzioni di risorse dedicate ai servizi, ma maggiori investimenti che qualificheranno le strutture. Se oggi, infatti, impegniamo complessivamente 63.904.600 euro per la loro gestione, da domani ne impegneremo circa 68.177.880, quindi 4.273.288 euro in più.Le norme sono chiarissime e non sono suscettibili di interpretazione, pena il taglio del fondo marchigiano di 110 milioni di euro e il blocco delle assunzioni, invece indispensabili. Tutto questo – ha precisato Comi – si traduce nel fatto che negli 'ospedali di comunità' aumenteranno le risorse e si qualificheranno i servizi. Quindi per quanto riguarda il territorio maceratese, gli ospedali di Tolentino, Recanati, Matelica, Treia e Cingoli avranno più risorse: circa 1,3 milioni di euro in più rispetto al passato".Poi un passaggio dedicato all'ospedale unico."La scelta di un ospedale unico per acuti non è un capriccio del presidente, ma è lo stesso DM 70/2015 a prevederlo, nel momento in cui stabilisce che gli ospedali di primo livello sono previsti in un bacino compreso tra i 150.000 e i 300.000 abitanti. La provincia di Macerata ha circa 322.000 abitanti. Può fare eccezione un ospedale con caratteristiche montane come Camerino. Una struttura unica potrà garantire gli standard nazionali di sicurezza, qualità e alta professionalità.Il costo è quantificabile in circa 110/130 milioni di euro per circa 420/450 posti letto. Le risorse ci sono. Al ministero c’è un fondo di circa 520 milioni per gli investimenti. Questo può servire a coprire il 50% dell’investimento. Ma non dobbiamo illuderci. Bisogna prima sottoscrivere un accordo di programma con il ministero competente, come dice chiaramente l’ex art. 20 legge 67/1988. L’accordo di programma richiede un progetto chiaro non solo un’idea ed una disponibilità. La rimanente quota di investimento va poi a carico del bilancio della regione Marche, che approva i piani di competenza annuale e pluriennale con votazione in consiglio regionale. Le risorse da dedicare agli investimenti sono reperibili dentro una programmazione pluriennale. Serve la volontà politica.Tenere separati i due ospedali di Civitanova e di Macerata – ha sottolineato il segretario regionale – ha inoltre un costo. Per l’esattezza circa 20 milioni di euro all’anno che potremmo risparmiare ed investire in innovazione, personale, qualità”.Il Presidente Ceriscioli, a cui sono state affidate le conclusioni, ha ribadito la necessità di riformare la sanità per migliorare i servizi e ha sottolineato come negli anni i problemi non gestiti non hanno prodotto soluzioni ma, al contrario, hanno aumentato criticità e disservizi per i cittadini e gli operatori sanitari.“Su alcune strutture – ha ricordato Ceriscioli – c'è ancora il cartello con la dicitura 'pronto soccorso', ma in realtà non lo sono. È dai primi anni Novanta che non esistono più. Sono consapevole che fare queste riforme è molto difficile, anche perché c'è una grande distanza tra la percezione dei e la realtà delle strutture oggi esistenti. Certo c'è chi sta cavalcando e strumentalizzando questo percorso, senza mai fare una proposta. Il Gruppo del Movimento 5 Stelle ha fatto una conferenza stampa per dire che vogliono dare un ruolo più incisivo al Consiglio regionale invece che alla Giunta, senza però – come al solito – avanzare una visione sanitaria.Dobbiamo, però, tenere a mente che le strutture ospedaliere sul territorio, così come sono, senza la riorganizzazione prevista da questa riforma sanitaria, vanno incontro ad una scadenza, così come stabilito dal decreto ministeriale 70/2015. Devono essere convertite entro dicembre 2016, obblighi di legge soprattutto dobbiamo presentare il piano al governo entro febbraio.Una riforma che, però, ho voluto seguisse binari precisi. Intanto, noi abbiamo voluto in primis mantenere le stesse risorse per ogni struttura di medicina territoriale e così sarà negli anni futuri. Continueranno gli investimenti sugli ospedali di comunità e la medicina territoriale che deve completare l'offerta con gli ospedali per acuti. Strutture, quelle del territorio, che non hanno i vincoli degli ospedali per acuti, e per questo potranno ricevere risorse in crescendo, modellate alle esigenze di una determinata comunità.È comprensibile che la chiusura dei punti nascita comporti la sollevazione popolare, difficilmente potrebbe essere altrimenti. Ma bisogna anche pensare che, per esempio a San Severino, le camere operatorie dedicate ai parti cesarei vengono riconvertite in servizi dedicati ad attività per acuti”.Una riflessione poi il Presidente l'ha dedicata alla necessità di realizzare un ospedale unico a Macerata. “Mettere insieme più strutture significa accentrare le turnazioni previste per legge, concentrando le attività e raggiungendo numeri più alti, che garantiscono più qualità e sicurezza ai servizi della struttura. Più qualità e più sicurezza che aiutano anche a drenare la mobilità passiva, che in questi anni è aumentata notevolmente. Nessuno pretende che domani mattina si giunga ad una soluzione per un tema così complesso, ma è sbagliato non entrare in un dibattito serio e costruttivo. È necessario che gli amministratori individuino i criteri per la realizzazione dell'ospedale unico. Sarà poi la regione a preoccuparsi delle risorse per un progetto che noi riteniamo strategico. Dire di chiudere uno dei due ospedali, tra quello di Civitanova e quello di Macerata, è una provocazione che qualcuno ha voluto strumentalizzare ma non è certo il disegno reale che ha la regione”.Molti gli interventi che si sono susseguiti nel corso della Direzione: Loredana Riccio, Giulio Silenzi, Cesare Martini, Massimo Montesi, Romano Carancini, Roberta Belvederesi, Domenico Ulissi, Francesco Fiordomo, Franco Antonini, Stefano Norscini. Tutti hanno concordato sulla necessità di informare meglio i cittadini sui contenuti della riforma, di un maggior impegno per contrastare la disinformazione e le strumentalizzazioni, sull'esigenza di programmare l’investimento per un nuovo e moderno ospedale per acuti e, soprattutto, sulla necessità di andare avanti con le riforme. ? ?

04/02/2016 16:23
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