Domani martedì 31 luglio, altra rappresentazione del teatro ‘mpertinende con “Grisù, Giuseppe e Maria” che andrà in scena a Santa Maria Apparente in piazza Giovanni XXIII.L’evento è organizzato nell’ambito della stagione estiva programmata dall’Assessorato al Turismo del Comune di Civitanova.
Il pubblico potrà divertirsi con una brillante storia di paese scritta da Gianni Clementi dove i lati più comici e le caratteristiche più umoristiche si intrecciano in una storia molto vicina alla realtà con lo spirito di profonda ironia e dolcezza che viene spontaneo quando si guardano personaggi e vicende lontane. La commedia è ambientata nel 1956 quando ogni comunità faceva riferimento alla Parrocchia, al farmacista, a qualche proprietario terriero e a pochi altri. Una storia di paese in pieno dopoguerra quando molti dei nostri corregionali furono attratti dal lavoro in miniera in Belgio. I nostri protagonisti però vivono nella piccola frazione di Sforzacosta composta da 200/300 persone, più che altro operai e contadini, spesso analfabeti. I rapporti all’interno delle famiglie erano guidati da un patriarca, gli usi e le abitudini erano legate alle scarse risorse economiche. La televisione era agli albori e le famiglie sempre piuttosto numerose. La rispettabilità per la casata era assolutamente da preservare e gli scandali erano motivo di profondo disonore.Inizio ore 21,30 – ingresso gratuito.
Ha da poco coronato il suo sogno.
Un intervento di protesizzazione dell’arto superiore sinistro amputato.
Un sogno realizzato con il supporto dell’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza, nel quale ha seguito un lungo periodo di terapia e di preparazione all’intervento, effettuato nei giorni scorsi a Budrio. Ma anche grazie alla sua grandissima forza di volontà con la quale ha affrontato una incredibile serie di patologie e di complicazioni di carattere sanitario.
Mattea Gottardo, originaria della Puglia ma vive a Civitanova Marche da tanti anni, fino al 2010 era una pizzaiola provetta, tanto da ricevere anche riconoscimenti e premi. Come quello storico ventesimo posto al campionato mondiale di pizza di Salsomaggiore, su oltre 500 concorrenti.
Poi il crollo delle sue condizioni di salute.
Tutto è iniziato quando il suo braccio ha cominciato stranamente a gonfiarsi. Dai primi accertamenti non emerse la reale entità dello stato di salute di Mattea “finché – racconta lei - il dottor Riccardo Centurioni, dell’ospedale di Civitanova, decise di guardarci meglio”.
E la sua diagnosi fu di quelle tremende: pannicolite cronicizzata e fascite con elefantiasi.
Un nome strano per una malattia rara che in pochissimo tempo ha reso il braccio sinistro di Mattea di dimensioni abnormi e fonte di dolori lancinanti.
Ben presto, poi, si è prospettato l’inevitabile: l’amputazione. Alla quale ne è seguita una seconda, più alta, effettuata lo scorso anno, per bloccare alcune complicazioni.
Per Mattea, tuttavia, i problemi sembrano non finire mai e, da un’ulteriore infezione, la donna viene costretta in una sedia a rotelle.
Un calvario cui Mattea risponde incredibilmente con il sorriso e senza arrendersi. Una forza d’animo davvero fuori dal comune con cui la donna affronta l’interminabile serie di problemi di salute che l’hanno portata a perdere gran parte della sua autonomia e delle sue abilità.
Ma quelle rimaste, di abilità, sono davvero stupefacenti. A cominciare dalla sua forza di volontà.
L’intervento di protesizzazione, effettuato presso il Centro protesi Inail di Budrio, è consistito nell’applicazione di una protesi provvisorio di tipo cinematico.
“Per me è davvero un sogno – dice Mattea – sono tornata ad avere una certa autonomia”.
Tanto da aver anche sviluppato una passione per la pittura alla quale si sta dedicando “dipingendo con la sinistra”, sottolinea con grande orgoglio Mattea.
E, a questo punto del suo difficilissimo e sofferto percorso, vuole ringraziare tutti coloro che le sono stati vicino. Quelle persone, e quella struttura sanitaria, che hanno rappresentato per lei in questi lunghi anni di dolore, una seconda famiglia e che, sia dal punto di vista clinico che umano, le hanno dato tantissimo.
“Vorrei ringraziare tutti coloro dell’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza che hanno consentito questa mia speranza, mi hanno sempre curato al meglio e, nei mesi scorsi, mi hanno preparato alla protesizzazione attraverso un programma ad hoc”.
Lunga la lista di nomi da ringraziare: Ma Mattea ci tiene davvero a non dimenticare nessuno:
Cristina Quinquinio, Paolo Serafini, Massimo Frascarello, Giancarla Gianpaoli, Valentina Pelagalli, Andrea Perini, Annaelisa Tacconi, Stefano Bedeschi, Paola Borsini, Costanza Garruto, Catiuscia Polci, Gabriele Pianaroli, Oydery, Chiara Spagnuolo, Lorena Gaetani, Alessandro Sparapani, Valentina Mignozzi, Claudia Ciarrocchi, Maria Elena Collina, Luca Costantini, Paolo Giudoni, Dana Petrescu.
Da Fausto Troiani, vicesindaco di Civitanova, riceviamo
“Consiglio comunale del 27.07.2018.Solite speculazioni pseudopolitiche di bassa lega da parte dei consiglieri di minoranza Silenzi, Corvatta, Ghio, Semplice, ecc.
Allora bisogna chiarire :1) Capitan Hoock si trova su terreno demaniale per il quale il comune paga l'affitto a...nnuale, allora tanto vale far pagare chi ci ha costruito sopra una attività, facendogli sborsare un affitto mensile congruo;
2) Villa Eugenia non è del Comune, ma di un privato che l'ha regolarmente acquistata; il diritto di prelazione che il Comune avrebbe potuto insistere ad esercitare, avrebbe significato, in caso di vittoria, una sequela lunghissima di cause e ricorsi che sarebbe potuta durare decenni e, comunque, una spesa - tra acquisizione dell'immobile e suo restauro - di diversi milioni di euro. Se fosse stato così semplice, perchè queste questioni non le hanno sistemate le precedenti amministrazioni?
3) Solita speculazione politica di chi non ha argomenti: intitolare uno spazio pubblico ad Anna Frank; Perchè? Perchè rappresenta il simbolo di una aberrante persecuzione, perchè rappresenta il simbolo di un genocidio ...; sono d'accordo su tutto, anche ad intitolarle uno spazio pubblico della nostra città, ma se rinunciassimo alla speculazione politica di bassa lega che i 'kompagni' sbombardano da 70 anni, quanti genocidi ci propone la storia?- il genocidio degli Armeni, circa 2 milioni di morti, causato dai turchi;- il genocidio degli Ucraini, circa 8 milioni di morti causati da carestia e deportazioni attuate dal regime sovietico di Stalin;- la rivoluzione "culturale" di Mao ha causato la morte di circa 50 milioni di cinesi "non allineati";Ce ne sarebbero tanti altri di olocausti e genocidi causati da regimi comunisti, ma non mi voglio abbassare al loro livello, quindi concludo con il più grosso genocidio della storia: l'olocausto dei nativi americani, perpretato dai conquistatori europei, che nel corso di alcuni secoli ha contato oltre 100 milioni di morti; le tribù del nord america furono quelle che scomparvero per ultime causa l'avanzare della civiltà dei "visi pallidi" inglesi; uno dei capi più carismatici fu Setting Bull (Toro Seduto) che resistette fino alla fine e preferì morire in una impari battaglia.Conclusione: se dovessimo intitolare uno spazio pubblico ad una persona simbolo di un genocidio, perchè non a Toro Seduto?”
Singolare investimento questo pomeriggio a Civitanova in via Carducci.
Una donna che era appena scesa da un'auto insieme a un'altra persona, è stata investita dopo un tamponamento verificatosi pochi metri prima. La signora, con la valigia in mano, stava dirigendosi verso la pensilina, quando all'altezza delle strisce pedonali una Opel ha tamponato una Bmw. Nella carambola, la donna è stata presa in pieno.
Immediatamente soccorsa, in un primo momento sembrava fosse necessario l'intervento dell'eliambulanza. Poi, invece, il quadro clinico si è stabilizzato e non c'è stata fortunatamente necessità del decollo di Icaro.
Numerosissime le persone che sabato 28 luglio hanno affollato il Lido Cluana fin dalle prime ore del pomeriggio per assistere a “Vorrei non vorrei”, l’evento organizzato dall’associazione culturale Popsophia e dedicato interamente alla poetica di Lucio Battisti, a vent’anni dalla scomparsa.
La giornata si è aperta con la lectio “Il cammino del Pop” tenuta dal Maestro Mogol, l’autore di alcuni dei testi più belli della storia della canzone italiana. Un viaggio nella musica, da Bob Dylan a Lucio Battisti, da Caruso a Vasco Rossi, fino ad Arisa, Ed Sheeran e Alan Walker. Un excursus temporale e stilistico, dai virtuosismi di cantanti che esasperano la drammaticità, all’intimismo di interpretazioni concentrate sulle parole e sulle emozioni. “La musica popolare è un tassello fondamentale della nostra cultura – ha spiegato Mogol – Quando musica e parole si fondono in un’armonia perfetta, l’interpretazione del cantante riesce ad arrivare in maniera diretta e sincera a chi ascolta.” Alle 21.30 il Philoshow “Vorrei non vorrei. La filosofia di Lucio Battisti. “L’amore è muto e solo la poesia lo fa cantare” ha scritto Novalis. Da “Un’avventura” a “Dieci ragazze per me”, da “Io vivrò (senza te)” a “Mi ritorni in mente”: le canzoni di Lucio Battisti e Mogol sono state il sismografo delle emozioni e delle esperienze di intere generazioni. Un percorso nei frammenti di un discorso amoroso tra la musica di Battisti e la filosofia di Roland Barthes, dalle gioie paniche del soggetto innamorato alle sofferenze laceranti per la perdita dell’oggetto d’amore; dal desiderio ossessivo de “Il tempo di morire” all’assenza di emozioni di “Nessun dolore”.
Uno spettacolo filosofico musicale ideato e condotto dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli con performance live della band Factory, le letture dell’attrice Pamela Olivieri e con la regia e i video di Riccardo Minnucci e Marco Bragaglia. Con gli interventi del giornalista Leo Turrini, grande estimatore di Lucio Battisti a cui ha dedicato una bellissima biografia: “la filosofia di Lucio si fonda su due aspetti quasi completamente assenti nella nostra società: l’umiltà di non smettere mai di formarsi e di studiare e la generosità, intesa come sinergia, nel riconoscersi parte di un sistema come dimostrato dal forte sodalizio personale e professionale con Mogol”.
Investito da un'auto nella notte, poco dopo la mezzanotte.
È accaduto nella notte tra sabato e domenica a Civitanova, lungo la Statale. Sul posto la polizia stradale e il 118 che ha soccorso il ragazzo sulla trentina e disposto il trasferimento all'ospedale di Civitanova.
La dinamica dell'incidente è da chiarire.
(servizio in aggiornamento)
Anche quest'anno, per il terzo anno consecutivo, un gruppo di bambini cinesi, a Macerata per dei saggi musicali o di danza, sono venuti a Civitanova per passare una giornata al mare.
Erano circa una trentina quelli arrivati oggi allo stabilimento balneare Golden Beach, dove la loro presenza non è di certo passata inosservata. Non tanto per la loro vivacità, a dire il vero molto contenuta rispetto ai pari età di casa nostra, ma soprattutto per le loro mise balneari, fatte di abitini, gonne e magliette colorate, con cui hanno fatto anche il bagno, momento di massima gioia per loro.
"Frutto della collaborazione con un'associazione di Macerata - ci dice il titolare dello stabilimento balneare Fausto Colotto - la loro permanenza in Italia è molto breve e di solito prevede solamente tre giorni, di cui uno lo passano di solito da noi".
"Curioso il fatto - conclude Colotto, con una punta d'orgoglio - che questi bambini abbiano scelto di venire proprio da noi, dato che il progetto che li ha portati in Italia, prevede che possano scegliere tra diverse città europee, tra cui capitali bellissime come Londra e Parigi. Ma ai bambini, più che il fascino delle città, piace giocare e divertirsi e da quanto mi ha riferito uno degli accompagnatori, vanno matti per la sabbia ed il mare".
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Giulio Silenzi ( consigliere comunale PD di Civitanova Marche)
Addio a Villa Eugenia. Il Comune fa cassa e non ne aveva bisogno con la tenuta dei Bonaparte. E’ la Waterloo di 'Napoleone Ciarapica’ che per un piatto di lenticchie, 220.000 euro offerti dai privati, rinuncia ad esercitare il diritto di prelazione sulla villa storica. E' incomprensibile questa accelerazione, ad appena quattro mesi dalla sentenza che avrebbe emesso il Tar sulla vertenza. Abbiamo fatto di tutto in consiglio comunale, abbiamo detto agli esponenti di maggioranza che sono 'fuori di testa', che Villa Eugenia è un patrimonio della città dal valore culturale e turistico inestimabile, che passeranno alla storia come coloro che l'hanno svenduto.
Si sono riuniti per 45 minuti, ma hanno prevalso Ciarapica e i suoi fedelissimi. Il risultato è stato che una destra spaccata (solo 11 consiglieri hanno votato la proposta del sindaco), alle 3.30 del mattino e in un'aula consiliare deserta, ha deciso di disfarsi di Villa Eugenia. Nessun confronto con i civitanovesi prima di prendere una decisione definitiva sul patrimonio storico della città. Con questo voto Ciarapica tradisce lo stesso centro destra, quei valori che nel 2006 spinsero il sindaco Marinelli (Ciarapica era in consiglio comunale) a iniziare la procedura per inserirsi nella vendita tra privati di Villa Eugenia e deliberare di perseguire tutte le strade per esercitare il diritto di prelazione e acquisire al patrimonio pubblico una tenuta che i civitanovesi sentono loro.
Ma, nessuno li ha consultati. La legislatura di Ciarapica si è aperta con il sogno di abbattere il Polisportivo e dopo un anno ha svenduto Villa Eugenia. E’ il tempo dei nuovi barbari, dell’ignoranza al potere, del 'facciamo come ci pare'. Che amarezza, che vergogna!
Viene inaugurato domani, 29 luglio alle 19.15 il nuovo allestimento della sala Ciarrocchi, nella Pinacoteca civica “M. Moretti” di Civitanova Alta.
In mostra cinquanta opere inedite, per la maggior parte ritratti, dell’artista civitanovese Arnoldo Ciarrocchi.
L’esposizione, dal titolo "Il volto e l’anima". Ciarrocchi ritrattista e curata dalla direttrice Enrica Bruni e dal professor Stefano Papetti, ripercorre tutta la lunga carriera dell’artista, che lo ha visto attivo in vari ambiti tecnici, dal disegno all’incisione, dall’acquarello alla pittura ad olio.
“La scelta delle opere esposte a Civitanova, resa possibile dalla disponibilità della moglie Rinalda - scrive Papetti -, accende i riflettori su uno dei maggiori ritrattisti del Novecento italiano che, muovendo da un autoritratto giovanile che risente della lezione dei maestri della Scuola Romana, approda a risultati sempre più avvincenti negli anni della maturità, anche quando la malattia si affaccia nel suo percorso di vita non spegnendo mai la sua voglia di dipingere”.
L’ingresso è gratuito.
Revocata l'ordinanza di divieto di balneazione emessa dal Comune di Civitanova per il tratto di litorale in direzione Fosso Caronte. Le analisi dell'Arpam, richieste lo scorso 26 luglio, hanno infatti dato esito favorevole, evidenziando valori nella norma delle sostanze presenti nelle acque.
Da qui la decisione di "riprire" ai bagnanti il tratto di spiaggia.
Rientrato il divieto di balneazione anche a Porto Recanati in prossimità del fiume Musone e del Fosso Fiumarella.
Altro sabato di controlli interforze a Civitanova Marche in occasione del mercato settimanale. Fortemente voluti dal Questore Antonio Pignataro, anche questa mattina gli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza, unitamente alla Polizia Municipale, hanno operato controlli finalizzati a debellare i fenomeni legati all’abusivismo commerciale ed al contrasto di altri fenomeni di microcriminalità legati alla presenza di malintenzionati che approfittano della folla presente in città in occasione del mercato settimanale per commpiere reati.
I servizi, a cui ha collaborato anche un elicottero della Polizia di Stato proveniente dal Reparto volo di Pescara per garantire la sicurezza anche dall’alto, hanno interessato non solo il mercato settimanale, ma anche la zona industriale di Civitanova Marche.
La massiccia e costante presenza di agenti delle forze dell’ordine, ha scongiurato sia la presenza in città di venditori abusivi di merce contraffatta, sia la presenza di persone dedite alla raccolta di denaro in modo molesto o a furti e borseggi nei negozi e nelle vie interessate dal mercato settimanale.
Nel contesto di specifici servizi disposti dal Questore di Macerata nel territorio del comune di Porto Recanati ed in particolare nelle zone dei condomini “River Village” e “Hotel House”, nel pomeriggio di ieri personale della Squadra Mobile ha denunciato alla locale Procura della Repubblica 4 cittadini italiani perché inottemperanti alla misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal comune di Porto Recanati.
Correva l'anno 1988 quando, all'Istituto Tecnico Commerciale "Filippo Corridoni" di Civitanova, ottenevano il diploma di maturità gli alunni classe 1969. Ieri sera al ristorante Agli artisti della città alta, la quinta F 1987/88 - la prima classe ad indirizzo programmatori della scuola - si è ritrovata per festeggiare insieme i trenta anni dal diploma.Quelli che nel 1988 erano studenti ora sono impiegati, professionisti, imprenditori. La serata è trascorsa in un clima vintage, con ricordi esilaranti, come se il tempo non fosse mai trascorso.Classe quasi al completo, hanno partecipato 16 persone su 17 totali e dopo la prima fase di domande su coniugi e prole, per aggiornare le informazioni sulle varie situazioni familiari dopo l'ultimo ritrovo, la serata e continuata ricordando i professori ed alcune loro frasi che hanno lasciato un ricordo indelebile e che ancora oggi, ricordarle, scatena ilarità e fanno rivivere lo spirito degli anni passati tra i banchi.Una bellissima serata che i primi "programmatori" di Civitanova hanno fatto già per i passati decennali ma che vedrà, molto probabilmente, un'edizione speciale il prossimo anno, in occasione del compimento dei 50 anni degli ex studenti.
Il festival diventa una meta obbligatoria per gli amanti del buon cibo e del buon vino. Saranno presenti quattro stand enograstronomici per un suggestivo viaggio alla scoperta dei sapori del territorio. Quattro chef stellati presenteranno i loro piatti tutti da scoprire, in un connubio tra innovazione e tradizione, in quattro magnifiche location: nei locali dell'ex pescheria troveremo Paolo Mazzieri del ristorante Mangia, nel chiostro di San Francesco Rosaria Morganti volto del ristorante Due Cigni e nei giardini dell'ex liceo Michele Biagiola del ristorante Signore te ne ringrazi ed Errico Recanati del ristorante Andreina. La perfetta alchimia tra cibo e vino sarà realizzata dagli accostamenti d'eccezione della Cantina Fontezoppa. Il Cortile della Pinacoteca ospiterà la degustazione dei vini della Cantina Fontezoppa. Nel locale dell'ex libreria in piazza della libertà sarà possibile acquistare il calice Fontezoppa e i tagliandini necessari per la degustazione di tutte le postazioni enogastronomiche.Michele BiagiolaCortile Liceo ClassicoMichele Biagiola è uno degli chef italiani di maggior talento. I suoi piatti flirtano con la cucina popolare, con la memoria personale e collettiva, con gli usi convenzionali degli alimenti, ma poi prendono il largo, si rendono autonomi e vivono liberamente grazie alla grande forza che emanano. Una cucina viscerale, intrisa di impegno e passione che nel 2005 gli è valsa la stella Michelin. Nelle sue ricette rivivono il territorio e le stagioni, con uno scrupolo e un’attenzione tali da poter considerare il suo lavoro in reale sinergia con la natura. È membro dell’associazione CHIC (Charming Italian Chef) ed è stato docente presso l’ALMA, la scuola internazionale di cucina di Colorno, diretta da Gualtiero Marchesi. Nel novembre del 2014 ha dato alle stampe Spaghetti, il suo primo libro, facendo trasparire il desiderio di avvicinare il suo lavoro a quello delle famiglie italiane, che si ritrovano spesso intorno al principe della tavola. Signore te ne ringrazi è il suo nuovo ristorante nel centro di Montecosaro.Paolo MazzieriEx pescheriaDalla ricerca continua e passione che lo anima Paolo Mazzieri si avvicina alla cucina professionale sin da bambino nel ristorante del nonno. Chef autodidatta, dopo numerosi corsi e stage formativi in Italia e all’Estero, apre nel 1999 il Ristorante Mangia insieme alla Mamma Ida. La cucina di Paolo è semplice e dinamica con rispetto alla tradizione e con l’utilizzo di materie prime del territorio che lo circonda, è un viaggio alla scoperta di sapori sempre nuovi che uniscono tradizione e innovazione, passando attraverso la sperimentazione di nuovi abbinamenti.Rosaria MorgantiChiostro San FrancescoQuella di Rosaria Morganti, chef prestigiosa e volto del ristorante Due Cigni, è una cucina di testa e di cuore. Dopo aver lasciato a meta’ gli studi di Medicina, si inserisce nell’azienda di famiglia: una nonna materna ed una mamma cuoca trasmettono “la passione per la buona cucina”. Fondamentale il ruolo di Rosaria all'interno della grande ristorazione regionale: tra le migliori e più colte nella rivisitazione della tradizione. Il connubio tra innovazione e tradizione si sposa perfettamente con la location dei Due cigni: ambientazione raffinata, minimal, contemporanea, dall'arredo alla cantina, dalla cucina all’enoteca dove la passione per la buona cucina è un’arte antica e moderna, dove la cantina ha il suo profondo spessore di etichette regionali, nazionali, ed internazionali.Errico RecanatiCortile Liceo Classico"Lo Spiedo e la Brace sono la forte tradizione del mio ristorante e da cui parto abbinando tecniche e modalità nuove, anche messe a punto da me, per arrivare a scoprire altri sapori e generare così nuovi ricordi. Perchè se non avremo generato ricordi, non avremo generato vita." Queste le parole di Errico Recanati, terza generazione e chef del Ristorante Andreina di Loreto, che non ha semplicemente continuato la tradizione di famiglia di spiedo e brace ma l'ha amplificata grazie all'uso e all'invenzione di nuove tecniche per far riaffiorare quei sensi ormai lontani delle origini della cucina marchigiana. La vocazione culinaria di Errico, figlio di Ave e nipote di Andreina, arriva intorno ai 25 anni ma in maniera travolgente. In pochi anni, rafforza il cuore del ristorante, lo spiedo, portandolo alla base dei suoi piatti ed esaltandolo con tecniche nuove e originali da lui stesso inventate. Una nuova direzione che ha portato il ristorante a molti riconoscimenti, tra cui la prestigiosa Stella Michelin nel 2013.La partecipazione alle giornate del Festival ha valore di formazione e rientra nelle attività riconosciute dall’Ufficio Regionale Scolastico come valide ai fini dell’aggiornamento docenti. Il programma completo del Festival è disponibile sul sito www.popsophia.it
Inizia nel segno dell’energia e del divertimento il mese di agosto per “Un’estate in jazz”, l’iniziativa dedicata agli acquisti serali organizzata da Centriamo, Associazione dei Commercianti di Civitanova Marche, con il supporto del Comune di Civitanova e, da quest’anno, con la collaborazione di Civitanova Jazz Festival in partnership con l’associazione culturale Musicamdo e Marche Jazz Network. Infatti tra le vetrine illuminate del centro cittadino si aggirerà la P-Funking Band, la marching umbra che torna a Civitanova per una nuova iniezione di allegria. Partendo da Corso Garibaldi, la band capitanata da Riccardo Giulietti, infiammerà ogni vicolo sul suo cammino fino alla zona nord di Corso Umberto I. La P-Funking Band fonde nelle sue performance musica e movimento: una miscela fresca, originale ed esplosiva di funk, disco music, hip hop, soul, rhythm’n’blues e jazz rivisitata in chiave marching, che si affianca a travolgenti coreografie a cui partecipa tutta la Band che sfila, marciando e ballando, tra le vie cittadine e tra lo stesso pubblico, parte dello spettacolo. Un ritmo trascinante, un repertorio accattivante che unisce capolavori conosciuti e chicche di raro ascolto a brani originali, dando vita a una proposta unica e originale. Un approccio che ha portato i funkers a riarrangiare brani famosi e melodie conosciute in forma originaleLunga pausa poi per “Un’estate in jazz” che scavalca il ferragosto e torna mercoledì 22 agosto in Piazza Abba con il progetto Massimo Valentini Jumble Music, un viaggio dal Sudamerica ai Balcani, andata e ritorno su chitarre manouche, jazz ed elettronica.Tutti i concerti, garantiti anche in caso di pioggia, sono ad ingresso gratuito.
La Rossella Virtus Civitanova è lieta di annunciare la firma di Attilio Pierini. L’ala di Porto Recanati, classe 1981 e 201 cm, è stato negli ultimi quindici anni bandiera e capitano del Basket Recanati, società purtroppo scomparsa quest’anno, che Attilio ha portato dalla C1 all’ A2.
Arriva infatti nella città leopardiana nel 2005 dopo due stagioni in C a Porto San Giorgio e Castelraimondo, nella stagione successiva vince il campionato segnando oltre 17 punti di media. In B il copione è simile, un anno di adattamento e poi una regular season da 18 di media e promozione in A Dilettanti. Recanati e Pierini rimarranno nella terza lega nazionale per diversi anni, alternando playoff e salvezze tranquille, fino a raggiungere il sogno di giocare in A2 nel 2015/16, per lui 10.9 punti di media col 39% da tre che salgono a 12.5 nei playout contro la Virtus Roma che valgono la salvezza. Miracolo che non riesce però l’anno successivo , nel quale Attilio salta anche diverse partite per infortunio con Recanati che torna così in serie B, per quella che per ora rimarrà l’ultima stagione del Basket Recanati. Curiosità statistica Contro la Virtus Civitanova Pierini ha giocato per sei volte, nel 2008/09, 2009/10 e 2017/18, vincendone cinque e realizzando sempre tra i 12 e 20 punti. Le sue parole: “Ho scelto Civitanova perché è la società che mi ha voluto più fortemente, conoscevo già bene alcuni dirigenti e mi avevano cercato già la scorsa stagione quando era in dubbio la permanenza di Recanati nel campionato. Inoltre tornerò a giocare con Lollo Andreani che è di Porto Recanati come me! A livello personale, sicuramente non giocherò per le statistiche, cercherò di mettere tutta la mia esperienza al servizio della squadra, sono molto motivato perché per me cambiare spogliatoio è un’esperienza diversa che non facevo da tanti anni e non vedo l’ora di iniziare. Come squadra credo che si possa fare bene, bisogna essere sempre ambiziosi e puntare ai playoff, che poi sono sempre una lotteria e dipende tutto da come ci si arriva.”
Servizio di igiene urbana, si va verso il potenziamento e il miglioramento delle criticità. Dopo la prima fase che ha riguardato il passaggio da una gestione mista (Comune e cooperative) a quella unificata (Cosmari), che ha portato ad un unico referente e unico dirigente, si sta pianificando di incorporare anche la pulizia del verde e del Varco sul mare, attualmente in mano ad una cooperativa sociale, e rafforzare la raccolta ingombranti.
Novità e dati del 2018 sono stati riferiti questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Sforza, dal sindaco Fabrizio Ciarapica e dal direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli.
“Stiamo monitorando in maniera capillare la situazione – ha detto Ciarapica – e possiamo dire che rispetto allo scorso anno la situazione è molto migliorata. Abbiamo ben presente anche le criticità, certi che ogni cosa si può fare meglio, ma anche i riscontri che abbiamo da cittadini e operatori commerciali sono positivi. Mai si era visto un servizio di netturbini la domenica, mai tanti passaggi con le idropulitrici e tre spazzatrici in servizio. Chiaramente d’estate l’afflusso di gente, per fortuna, è continuo e chiaramente se aumentano le persone aumentano anche i rifiuti nei cestini che, svuotati la mattina, sono di nuovo pieni la sera”.
Il Primo cittadino promette più vigilanza sul fronte delle situazioni di degrado, attraverso la riorganizzazione appunto del servizio del ritiro degli ingombranti, e chiede la collaborazione dei cittadini invitandoli a segnalare disservizi o atti di inciviltà, chiamando i numeri: 0733 773316 – 800 640 326.
Potenziato il servizio controllo con una pattuglia di Vigili e personale Cosmari che gira per due giorni a settimana i quali hanno elevato 176 verbali (dal 1° gennaio al luglio 2018).
“Ci interessa educare e informare, non fare cassa – ha precisato Ciarapica. L’obiettivo è quello di un conferimento corretto del sacchetto fuori dalla porta e far sapere ai residenti che i controlli vengono fatti. Quindi, l’errore è ammesso e tollerato se fatto in buona fede, ma l’atto di inciviltà no”.
Il direttore Giampaoli ha sottolineato che rispetto allo scorso anno è stata raccolta più del doppio dell’immondizia, che il dato della differenziata di giugno è risalito al 72,92%, che il personale è passato da 16 a 22 unità che lavorano quotidianamente sul territorio sette giorni su sette, con l’introduzione della domenica.
“Tutto quello che potevamo fare l’abbiamo fatto – ha commentato Giampaoli – siamo in piena estate ed è normale ci siano zone d’ombra. Tutta la parte del Varco sul Mare sarà gestita dal Cosmari e partirà il prossimo anno la campagna cestini: la tipologia va assolutamente rivista e ne sarà incrementato il numero. Il servizio in spiaggia sta funzionando, gli operatori sono soddisfatti, ci auguriamo che i cittadini facciano la loro parte”.
Lunedì 30 luglio, penultimo appuntamento con “Si raccontano le favole”, la stagione di teatro per ragazzi e famiglie promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche e da Marameo, festival interregionale ed internazionale del teatro per ragazzi, con la direzione artistica di Marco Renzi.
La carovana si sposta al quartiere di Santa Maria Apparente, dove, in Piazza Papa Giovanni XXIII, alle ore 21,30, andrà in scena un classico della letteratura per ragazzi: Pinocchio. L'opera di Collodi, certamente la più conosciuta e tradotta nel mondo, verrà riproposta attenendosi fedelmente al romanzo. Incontreremo i personaggi più cari ed amati di sempre, a partire da Geppetto e Pinocchio, passando attraverso il Grillo Parlante, Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe, la Fata Turchina, i Dottori, Lucignolo, fino alla Balena e all'incontro col Babbo.
Uno spettacolo presentato dal Teatro Stabile d'Abruzzo de L'Aquila, a garanzia di qualità della proposta e di divertimento assicurato. L'ingresso è libero.
Il 10 Luglio 2018 è stata firmata, presso la Prefettura di Macerata, la convenzione per l’istituzione di un presidio acquatico tra i Comuni di Civitanova Marche, Porto Recanati, Potenza Picena e Corpo Nazionale Vigili del Fuoco - Comando Provinciale di Macerata.
La continuità di mantenere attiva ogni anno l’istituzione del Presidio acquatico marino che si sussegue dal 2012, conferma ancora una volta l’importanza della sinergia tecnica, organizzativa ed amministrativa tra gli Enti istituzionalmente preposti alla tutela della pubblica incolumità. L’obbiettivo del presidio è quello di contribuire al miglioramento degli standard di sicurezza in mare per la popolazione, soprattutto nel periodo estivo di maggiore affluenza alle spiagge ed al mare, mediante utilizzo di personale specializzato in grado di dare una profonda ed efficace risposta alle molteplici esigenze legate al contrasto del rischio acquatico attraverso celeri interventi di soccorso tecnico urgente nei tratti di competenza integrando e potenziando il servizio ordinario e cooperando, laddove necessario, con gli altri enti preposti in tal senso.
L’attività del presidio, che avrà inizio il giorno 28 luglio 2018 presso lo stabilimento balneare “Barracuda” in Porto Potenza Picena, verrà svolta da personale specializzato nel soccorso acquatico di superficie mediante utilizzo di mezzi VV.F. ovvero un battello pneumatico con motore fuori bordo e una moto d’acqua (PWC).
Il servizio verrà garantito nei giorni: 28-29 luglio 2018 e 4-5-11-12-13-14-15-16-17-18-19 agosto 2018, dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Stefano Mei del Movimento 5 Stelle
Finora si è fatta solo ordinaria amministrazione, pure fatta male se si esaminano le vicende delle partecipate: le nomine in conflitto di qualcuno, le dimissioni polemiche ed improvvise di altri, la perdurante permanenza di un amministratore nel CDA Atac, Brini, che eticamente avrebbe dovuto dimettersi mesi fa, ma che invece il sindaco ha preferito lasciare al suo posto. Il sindaco ha scelto di attendere facendo finta di nulla, in attesa di un parere sulla posizione di incompatibilità dello stesso Brini e non l’ha revocato neanche davanti ad una risposta che ne sanciva l’incompatibilità. L’unica volta che si è pensato al futuro, così dissero allora, è stato quando hanno introdotto una nuova tassa, quella di soggiorno, e a nostro parere forse era meglio non fare nulla. Alla faccia del taglio delle tasse sbandierato in campagna elettorale .Ritorniamo alla vicenda di Villa Eugenia che è un esempio lampante di quello che sosteniamo.Di fronte ad una scelta fatta dalla passata amministrazione di centro destra di recuperare un patrimonio storico della città a beneficio di tutti aprendo un contenzioso per far valere il diritto di prelazione a favore del comune, sancito dalla legge, oggi nonostante molti degli amministratori siano ancora gli stessi di allora questa amministrazione vorrebbe rinunciare alla battaglia intrapresa nel 2006, accettare la proposta di rinuncia alla causa suggerita dal privato che si è reso disponibile a versare al comune un minimo indennizzo se pensiamo al potenziale valore di Villa Eugenia. Ci verrebbe da riflettere che se il privato ha fatto una proposta di transazione ha presumibilmente paura di perdere la causa. Non ci stupiremmo se questa maggioranza presenterà un parere legale a pretesto di questa scelta col chiaro intento di incassare e schivare tutti i problemi derivante da questa possibile acquisizione.
Siamo consapevoli, per lo stato in cui versa tale immobile, che la spesa più grande non è l’acquisto della proprietà quanto il suo restauro, oltretutto vincolato dal fatto che tale villa è sotto la tutela della soprintendenza delle belle arti.Siamo consapevoli che ci sarebbe da lavorare impegnandosi per reperire i fondi in regione oppure in Europa coinvolgendo i privati per un progetto di ampia portata.Un polo museale, la sede di varie associazioni, un distaccamento del comune e tanto altro ancora si potrebbe realizzare in quella villa che fa parte della storia della città.Si sceglie invece la via più semplice che porta soldi facili magari da spendere in feste o qualche kermesse che poi non lascerà nulla alla città e ai cittadini.
Di fronte a tale scelta il movimento si dissocia completamente da questo modo di fare politica come struzzi che mettono la testa sotto la sabbia.Pensate negli ultimi mesi hanno fatto variazioni al bilancio per maggiori entrate e minori spese per circa 660 mila euro, con poco più un terzo di queste risorse si potrebbe acquistare Villa Eugenia.Senza considerare che questa amministrazione ha scelto di abbandonare Gas Marca monetizzando subito svariati milioni di euro e quindi non è neanche un problema di soldi.Il Movimento 5 Stelle non avrebbe mai rinunciato all’opportunità di poter recuperare un pezzo di storia della città ben consapevole che un rilancio di Villa Eugenia sarebbe un tassello fondamentale per la crescita della nostra Civitanova.
Come già comunicato ieri dagli organizzatori dell’evento regionale “La Notte dei Desideri”, che si svolgerà domani 27 luglio sui litorali marchigiani, per motivi di sicurezza non sarà consentita l’accensione delle lanterne cinesi sulla spiaggia come si era inizialmente previsto.
Lo staff dell’Assessorato al Turismo si è attivato per cercare un’alternativa che fosse altrettanto suggestiva e adatta a questa festa. Sono stati scelti quindi i palloncini bianchi per far volare i desideri scritti in un bigliettino, e bastoncini di stelle scintillanti per illuminare il cielo senza costituire un pericolo per l’ambiente.
I palloni e i bigliettini saranno disponibili presso gli chalet che hanno aderito.