Cessapalombo

Ricostruzione post-sisma, Cessapalombo punta sul Psr: "Regole chiare e meno burocrazia"

Ricostruzione post-sisma, Cessapalombo punta sul Psr: "Regole chiare e meno burocrazia"

Il Programma Straordinario della Ricostruzione (PSR) diventa realtà anche nel Comune di Cessapalombo. Il documento, che definisce le linee guida per una ricostruzione uniforme e coordinata dell’intero territorio comunale, è stato presentato questa mattina nella sala consiliare del municipio alla presenza del sindaco Giuseppina Feliciotti, del commissario straordinario alla ricostruzione, senatore Guido Castelli, e di numerosi cittadini. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e informazione, durante il quale i presenti hanno potuto porre domande, chiarire dubbi e approfondire le finalità e le opportunità offerte dal Programma. Il PSR è uno strumento facoltativo che i Comuni del cratere sismico del 2016 hanno potuto scegliere di adottare per semplificare e velocizzare i processi di ricostruzione: Cessapalombo ha deciso di dotarsene, riconoscendone il valore strategico. «Il PSR rappresenta un passaggio fondamentale soprattutto per un Comune come il nostro, interamente inserito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e soggetto a numerosi vincoli paesaggistici e della Soprintendenza – ha spiegato il sindaco Feliciotti –. Questo strumento consente di superare molte delle lungaggini burocratiche che, senza una visione unitaria, avrebbero rallentato sia la ricostruzione privata sia quella pubblica». Sul valore del Programma è intervenuto anche il commissario straordinario Guido Castelli, sottolineando come i PSR siano fondamentali per dare certezze, regole chiare e tempi più rapidi alla ricostruzione. «Dove esiste una visione condivisa tra Comune, cittadini e istituzioni, la ricostruzione accelera davvero – ha affermato –. Il PSR permette di passare dalla gestione caso per caso a un disegno unitario, riducendo i passaggi autorizzativi e restituendo qualità e coerenza ai centri colpiti dal sisma». Castelli ha inoltre evidenziato come, in un Comune interamente inserito nel Parco dei Sibillini, il Programma assuma un valore ancora più ampio: non solo ricostruzione edilizia, ma una vera e propria visione di rilancio socio-economico, capace di valorizzare le risorse ambientali, culturali e infrastrutturali come opportunità di sviluppo. Il PSR introduce regole condivise attraverso abachi della ricostruzione, indicazioni su materiali, colori, infissi e finiture, con l’obiettivo di garantire edifici di qualità, coerenti con il contesto storico e paesaggistico. Un elemento centrale è il concetto di “ricostruzione conforme”: in molti casi, demolendo e ricostruendo secondo i parametri del Programma, non sarà necessario richiedere ulteriori pareri a Soprintendenza o Parco, con una significativa riduzione dei tempi autorizzativi. Il documento non si limita agli aspetti architettonici, ma definisce anche una programmazione complessiva della ricostruzione, stabilendo priorità, cronoprogrammi, interventi sulle opere pubbliche, sulla viabilità, sugli aggregati edilizi e, se necessario, su eventuali delocalizzazioni. «A quasi dieci anni dal sisma – ha concluso il sindaco Feliciotti – il PSR rappresenta una spinta concreta per accelerare la ricostruzione e offrire certezze a cittadini e operatori». Dopo la fase di pubblicazione e informazione alla cittadinanza, il Programma potrà essere portato in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva non prima di 30 giorni. Il quadro della ricostruzione A Cessapalombo la ricostruzione privata entra pienamente nella fase operativa nel triennio 2023–2025. Nel 2023 le liquidazioni per la ricostruzione privata e produttiva hanno superato i 3,6 milioni di euro; nel 2024 i contributi liquidati sono stati circa 3,8 milioni; il 2025 segna l’anno di massima accelerazione con oltre 5 milioni di euro erogati. Al 31 gennaio 2026, la ricostruzione privata e produttiva ha mobilitato circa 20 milioni di euro di contributi liquidati, a fronte dei quasi 40 milioni concessi per le 140 pratiche complessive presentate. Parallelamente procede la ricostruzione pubblica, che nel territorio comunale vale circa 18 milioni di euro complessivi tra opere finanziate, progettate e cantierate, riguardanti edifici pubblici, infrastrutture, beni culturali, edifici di culto e interventi di rigenerazione urbana.

31/01/2026 15:15
Il Giardino delle Farfalle trionfa al Sigep: la pizza di Cessapalombo premiata come eccellenza

Il Giardino delle Farfalle trionfa al Sigep: la pizza di Cessapalombo premiata come eccellenza

Le eccellenze dell'entroterra maceratese tornano a brillare sul palcoscenico internazionale della Fiera Sigep di Rimini. Il Giardino delle Farfalle di Cessapalombo è stato protagonista di un prestigioso riconoscimento consegnato all’interno dello stand NipFood, in occasione dell’evento "Celebrazione Nip per la cucina italiana nel mondo". Il "Giardino delle Farfalle" è stato selezionato tra numerosi locali provenienti da tutta Italia come esempio virtuoso di attività capace di raccontare l’identità di un territorio attraverso il cibo e una precisa filosofia di lavoro, trasformando ogni pizza in un racconto sensoriale dei Monti Sibillini. Nato come spazio dedicato alla valorizzazione della natura e alla sensibilizzazione ambientale, il "Giardino delle Farfalle" ha saputo evolversi negli anni senza mai tradire la propria missione originaria. Nonostante le ferite del terremoto e le sfide legate allo spopolamento, i titolari Patrizio Guglini e Fabiana Tassoni (qui la nostra intervista) hanno scommesso sulla bellezza e sulla lentezza, investendo energie nella riscoperta di tradizioni e ritmi naturali che la frenesia moderna rischia di cancellare. Questa dedizione si riflette in un'esperienza gastronomica unica: al Giardino delle Farfalle non esiste un menù fisso, ma una condivisione di pizze preparate esclusivamente con ingredienti stagionali, espressione diretta della terra e dei suoi cicli. A premiare la passione dei due titolari sono state figure di spicco del settore, tra cui Dovilio Nardi, presidente NipFood masterchef, e Antonio Sorrentino, celebre chef di Rossopomodoro, insieme a Matteo Giannotte e Matteo Nardi. Il riconoscimento premia la capacità di queste materie prime di narrare il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, confermando il locale come un vero punto di riferimento per l'educazione naturalistica e il turismo sostenibile, con un'attenzione particolare rivolta ai più piccoli e alla scoperta delle meraviglie del mondo delle farfalle. Grande entusiasmo è stato espresso anche dall'amministrazione comunale di Cessapalombo. Il sindaco Giuseppina Feliciotti ha sottolineato come questo premio sia motivo di immenso orgoglio per un Comune che fa della natura e dei prodotti tipici il proprio punto di forza: "Il Giardino delle Farfalle è un esempio concreto di come passione, competenza e amore per il territorio possano generare valore e futuro". Il primo cittadino ha inoltre ricordato con ottimismo l'avanzamento dei lavori per la nuova struttura del centro, con l'augurio di poter restituire presto piena vita a questo luogo simbolo, pronto ad accogliere visitatori da ogni dove per continuare a raccontare l'anima più autentica dei Sibillini.

20/01/2026 11:50
Cessapalombo, via libera al progetto di ricostruzione della frazione Monastero

Cessapalombo, via libera al progetto di ricostruzione della frazione Monastero

Via libera al primo passo concreto per la rinascita di Monastero, frazione di Cessapalombo gravemente danneggiata dal sisma del 2016. La Conferenza regionale ha infatti espresso parere favorevole sul progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al Piano Attuativo di Ricostruzione della frazione Monastero (stralcio 1), nel comune di Cessapalombo. L’intervento, inserito nell’elenco dell’Ordinanza commissariale numero 137 del 2023 e finanziato con un importo di 700.000 euro, rappresenta il primo passo per la riqualificazione del nucleo storico. “Con la determinazione di conclusione positiva della Conferenza regionale, il progetto entra ora nella fase successiva: la redazione del progetto esecutivo, che dovrà recepire tutte le prescrizioni impartite - spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Si tratta di un intervento strategico per la rinascita di Monastero, che punta a coniugare sicurezza, funzionalità e tutela del paesaggio, restituendo al borgo la sua identità storica e la piena fruibilità. Ringrazio il lavoro congiunto di Comune, Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione guidata dal presidente Acquaroli”. Un progetto che guarda non solo alla messa in sicurezza e al ripristino delle infrastrutture, ma anche al rilancio del borgo in chiave turistica, valorizzandone la posizione e il contesto naturale. “L'intento è quello di far rinascere in pieno la Frazione di Monastero soprattutto da un punto di vista turistico dal momento che si trova all'interno del Parco dei Monti ed è a pochi chilometri da Fiastra ed è attraversata dal cammino Francescano della Marca", ha aggiunto il sindaco Giuseppina Feliciotti. Nel dettaglio, il progetto prevede il rifacimento delle pavimentazioni interne al borgo, il ripristino dei sottoservizi e la realizzazione di opere di contenimento nella parte a valle dell’abitato, con l’obiettivo di restituire funzionalità e sicurezza alle infrastrutture urbane e accompagnare la comunità verso una piena e duratura riqualificazione.

01/12/2025 18:10
Dalla rete alla vita reale: a Cessapalombo e Camporotondo due appuntamenti contro la violenza di genere

Dalla rete alla vita reale: a Cessapalombo e Camporotondo due appuntamenti contro la violenza di genere

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Pro loco di Cessapalombo, in sinergia con altre associazioni del territorio e con i Comuni di Camporotondo di Fiastrone e Cessapalombo, organizza un doppio appuntamento dedicato alla prevenzione, all’approfondimento e alla consapevolezza. Il progetto, dal titolo “Sicuri insieme”, propone infatti due incontri complementari che affrontano la violenza nelle sue manifestazioni più attuali: quella sulle donne, quella di genere e quella che viaggia sempre più spesso attraverso lo schermo dei telefoni e dei social network. Il primo incontro, “Oltre lo schermo - Dal social all’antisocial: il confine invisibile”, si terrà venerdì 28 novembre alle 21.30 alla Mediateca comunale di Camporotondo di Fiastrone. Ospite della serata sarà Daniela Zepponi, scrittrice e digital strategist, che guiderà il pubblico in una riflessione sui rischi e sulle forme di violenza che nascono e crescono nell’ambiente digitale: dal cyberstalking alla manipolazione relazionale online, fino alle dinamiche tossiche che si nascondono dietro l’uso distorto dei social media. Il giorno successivo, sabato 29 novembre alle 16.30, la Palestra scolastica di Cessapalombo ospiterà l’incontro “Oltre ogni forma di abuso”. Interverranno professionisti e referenti di realtà impegnate quotidianamente nella tutela delle vittime: Monica Scalzini, del Comitato Croce Rossa di Tolentino, il maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia Carabinieri di Tolentino, Elisa Giusti, coordinatrice del Centro antiviolenza Macerata, Chiara Marmorè, sociologa del Centro antiviolenza Macerata, Andrea Tridico, coordinatore Cuav Macerata e Deborah Pantana, consigliera di Parità della Provincia di Macerata. Il pomeriggio sarà inoltre arricchito da momenti di letture artistiche. A moderare i due incontri sarà la giornalista Giulia Sancricca. Due appuntamenti diversi ma legati dalla stessa finalità: guardare la violenza in tutte le sue forme, anche quelle meno percepite e più difficili da riconoscere. "L’intento - dice il presidente della Pro loco di Cessapalombo, Matteo Vergari - è quello di analizzare con gli addetti ai lavori i tanti volti della violenza che, con l’avvento della tecnologia e dei social, crescono e sono sempre più difficili da prevenire ed eliminare. Il nostro obiettivo è creare consapevolezza".

26/11/2025 10:35
Olio Coroncina, qualità salva: resiste all'annata nera, ma imbottigliamenti ridotti

Olio Coroncina, qualità salva: resiste all'annata nera, ma imbottigliamenti ridotti

CALDAROLA - Nonostante una delle annate olearie più difficili degli ultimi decenni, segnata dall'aggressività della mosca dell'olivo che ha messo in ginocchio molte realtà produttive, l'associazione Olio Coroncina conferma il suo successo: la produzione 2025 del suo prezioso extravergine, il Coroncinus, è salva e di qualità eccellente. L’Associazione, che riunisce undici produttori appassionati e profondamente legati al territorio, ha come missione la tutela e la valorizzazione della varietà autoctona Coroncina, un'oliva rara e di straordinaria qualità, coltivata nei cinque Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. Di fronte alle difficoltà climatiche e parassitarie, che hanno drasticamente ridotto le rese anche nelle Marche, il gruppo non si è arreso. Grazie a un modello basato su condivisione e competenza, i produttori sono riusciti a portare a termine una produzione limitata ma di altissimo livello. Il risultato è attestato dalla scheda di valutazione sensoriale dell’Amap regionale, che parla chiaro: un olio dal «Fruttato medio, di tipo erbaceo, sentore prevalente di carciofo, con leggera mandorla. Note di amaro di media intensità, piccante medio-leggero, colore verde con riflessi gialli e fluidità media». Il presidente dell'associazione, Livio Giovenali, esprime grande soddisfazione: «Per poter essere classificato come olio extravergine – spiega – sia i parametri organolettici che quelli chimici devono rispondere a determinate caratteristiche. E così è stato: il nostro olio ha dato un risultato eccellente. Nonostante le difficoltà, abbiamo ottenuto un ottimo prodotto». Il segreto risiede nel metodo comunitario: «Siamo undici produttori su cinque Comuni – aggiunge Giovenali –: raccogliamo insieme quando lo consiglia l’agronomo. E le olive vengono molite tutte insieme». Grande attenzione è dedicata allo stoccaggio: l’olio viene filtrato, sigillato in recipienti e conservato in una stanza climatizzata, prima di essere analizzato e imbottigliato. L'unico impatto della stagione negativa è sui numeri: se lo scorso anno le bottiglie prodotte erano state 1.600, quest’anno sono scese a sole 250 unità. Nonostante la riduzione quantitativa, l'impegno e la cura del lavoro hanno permesso di salvare un prodotto che è la punta di diamante e il simbolo della qualità e delle tradizioni dei Cinque Comuni.

21/11/2025 11:11
Miele d’eccellenza a Cessapalombo: Diego Coperchio ottiene la seconda Goccia d’Oro

Miele d’eccellenza a Cessapalombo: Diego Coperchio ottiene la seconda Goccia d’Oro

C’è un filo sottile che unisce le api, i prati dei Monti Sibillini e la memoria dei luoghi e degli affetti familiari. È lungo questo filo che Diego Coperchio, 40 anni, ha costruito la sua storia. Una storia che nasce a Montalto di Cessapalombo, una frazione del piccolo paese dell’entroterra maceratese dove viveva sua nonna e dove lui è cresciuto, in una casa oggi resa inagibile dal terremoto. È qui che circa dodici anni fa Coperchio - che vive a Tolentino ed dipendente di un’azienda di arredi - ha sentito che aveva bisogno di un motivo in più per ritrovare le radici di quei luoghi. Ai momenti da trascorrere con sua nonna per sistemare il verde intorno casa, si è aggiunta una passione: l’apicoltura. E da lì tanto studio, lavoro e passione. Questa è una storia che ha un sapore unico, quello del miele: il nettare che ogni anno prende forma tra i fiori e le stagioni in un territorio custodito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. E oggi quella passione ha un nome: Società Agricola Fratelli Coperchio, e un riconoscimento importante: per il secondo anno consecutivo, una Goccia d’Oro alla 45esima edizione del Concorso Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia a cui hanno partecipato ben 599 apicoltori di tutto lo Stivale, inviando 1.790 mieli. Il millefiori di Coperchio ha confermato la Goccia ottenuta per la prima volta lo scorso anno e oggi il giovane vuole condividere il riconoscimento con l’intero territorio. Perché è in questo principio che la Goccia d’Oro trova il suo vero significato a Cessapalombo: «Per me non è una vittoria personale - dice Coperchio -, ma il simbolo di una sfida portata avanti da molti: quella di un territorio che resiste, che continua a credere e investire in queste terre dove la biodiversità è ancora vera e il miele millefiori racconta il respiro della montagna». E quale prodotto migliore, se non il miele, può rappresentare il valore di un territorio? «Il miele viene prodotto da ciò che il territorio ci dà - evidenzia l’apicoltore -, è per questo che il risultato è di tutti noi: sicuramente il Parco dei Monti Sibillini, ma anche l’amministrazione comunale e tutti i cittadini e agricoltori vi hanno contribuito. Tutti coloro che amano e in qualche modo vivono queste terre mettono la loro tessera del puzzle per rendere unica la nostra biodiversità e dunque anche la qualità del nostro millefiori». Quest’anno, con la conferma della Goccia d’Oro, la piccola realtà di Coperchio ha anche assunto una forma diversa: se inizialmente la produzione avveniva sotto il nome della società della cugina, Serena Ottavi, ora ha preso forma la sua realtà agricola. «È un modo per guardare al futuro - dice Coperchio - avviare collaborazioni con le istituzioni e le realtà produttive e ricettive di questo territorio. Consapevole che la sinergia nei luoghi dell’entroterra sia ancora più fondamentale, ho affidato i vasetti del nostro miele a tutte le attività di Cessapalombo, così che possano essere loro a distribuire il prodotto, in un’ottica di una equa e rispettiva valorizzazione delle nostre realtà». «L’impegno di Diego Coperchio ci riempie di orgoglio - dice il sindaco Giuseppina Feliciotti -. A fare la differenza nei piccoli Comuni come il nostro sono le persone mosse dalla passione e dall’amore per un’area in cui vivere è difficile, è vero, ma grazie alla sensibilità di chi la ama si può crescere insieme. La nostra amministrazione continuerà a sostenere il suo impegno e quello di tutte le attività che hanno compreso come la squadra e la collaborazione siano i punti fermi da cui muoversi insieme per guardare all’obiettivo comune di dimostrare quanta ricchezza siamo capaci di creare». 

10/10/2025 09:50
Aurelio e Angela, una crociera per festeggiare 50 anni insieme: nozze d’oro a Cessapalombo

Aurelio e Angela, una crociera per festeggiare 50 anni insieme: nozze d’oro a Cessapalombo

Un traguardo importante, una vita intera condivisa fianco a fianco. Aurelio Macchioni e Angela Morico festeggiano oggi i loro 50 anni di matrimonio, celebrando le nozze d’oro nella suggestiva chiesetta di Cessapalombo. La loro storia d’amore ha avuto inizio a San Severino Marche, dove nel 1975 hanno pronunciato il loro "sì". Da allora hanno percorso tanta strada insieme: metà della loro vita coniugale a Cessapalombo e, successivamente, a Camporotondo di Fiastrone, dove tuttora risiedono. Per Aurelio e Angela i festeggiamenti saranno un momento di grande emozione, circondati dall'affetto di familiari e amici. In prima fila i figli Stefania con Gianni e Fabio con Simona, insieme agli adorati nipoti Marco, Luca, Mirko e Michelangelo, che hanno voluto riservare loro un regalo speciale: un viaggio di nozze in crociera nel Mediterraneo, desiderio coltivato da tempo e ora finalmente realizzato. Un esempio di amore e di unione che resiste al tempo, festeggiato con gioia dall’intera comunità e da tutti coloro che hanno condiviso con loro momenti di vita e di affetto.

27/09/2025 10:00
Cessapalombo, arriva il primo raduno nazionale a cavallo nel cuore dei Sibillini

Cessapalombo, arriva il primo raduno nazionale a cavallo nel cuore dei Sibillini

CESSAPALOMBO – Una intera giornata dedicata ai cavalli, alla natura e al loro ruolo nella vita delle persone: è questa la grande novità che la Pro Loco di Cessapalombo porta nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini con il primo raduno nazionale a cavallo, in programma per domenica 14 settembre. «In un Comune come Cessapalombo, immerso nel Parco dei Monti Sibillini, e in particolare in un territorio come il nostro – dice il presidente della Pro Loco, Matteo Vergari – siamo abituati a considerare il cavallo non solo come animale da compagnia o da lavoro, ma come un vero compagno di vita, capace di arricchire le relazioni umane. Da questa consapevolezza nasce l’idea di organizzare questo evento che unisce tradizione, natura e benessere». La manifestazione inizierà alle 9 con il grande raduno dei partecipanti e una suggestiva passeggiata a cavallo di 17 chilometri immersi nella natura dei Sibillini. Un percorso che porterà alla scoperta di piante e fiori legati ad antichi saperi, fino a raggiungere la Rocca di Col di Pietra, dove ci sarà una merenda conviviale. Al ritorno, i cavalieri attraverseranno un suggestivo ponte sospeso tra antico e moderno, simbolo di un legame che unisce storia e futuro. Alle 10.30 spazio al confronto con la tavola rotonda dedicata alla pet therapy, moderata dalla giornalista Giulia Sancricca. L’incontro approfondirà il valore del cavallo negli interventi assistiti con gli animali, con particolare attenzione al suo ruolo come animale di relazione e inclusione. Si parlerà dei benefici per la salute e il benessere, del legame tra uomo, natura e montagna come contesto terapeutico, e si ascolteranno testimonianze dirette di chi vive ogni giorno questa esperienza. Interverranno Marco Gentili, direttore sanitario del Centro Orizzonte, Ilaria Gallucci, coordinatrice del Centro Orizzonte, Lucia Gattari, pedagogista specializzata in assistenza con gli animali, Michela Marchesini, presidente del Centro Specializzato Castel Lornano, Monika Delmanowicz, psicomotricista, referente e responsabile di educazione assistita, l’associazione Magical Pet e l’Anffas Sibillini, con le testimonianze degli operatori e dei ragazzi. L’obiettivo dell’incontro è, infatti, quello di offrire una panoramica completa sugli interventi assistiti con gli animali: dalla prescrizione medica alle attività pratiche con i cavalli, fino alle esperienze dirette delle famiglie e degli utenti che li hanno vissuti.   Non mancheranno momenti di svago e convivialità: per tutta la giornata sarà allestito un mercatino di prodotti tipici locali, un’area giochi per bambini e stand gastronomici con piatti della tradizione, dal polentone alle tagliatelle al ragù fino alla grigliata mista.

12/09/2025 10:40
Cessapalombo, uomo trovato senza vita dopo ore di ricerche: era uscito per aiutare un amico

Cessapalombo, uomo trovato senza vita dopo ore di ricerche: era uscito per aiutare un amico

Si è conclusa tragicamente, nella tarda nottata ieri, la ricerca di un uomo di 58 anni che non aveva fatto rientro nella propria abitazione per cena dopo essersi recato nel pomeriggio nella zona di San Liberato per prestare aiuto a un amico rimasto in panne con un mezzo fuoristrada. La vittima, Carlo Stramucci, risiedeva a Recanati. L’allarme era stato dato dalla moglie, intorno alle 21:30. Sul posto sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco di Tolentino e Macerata, supportate da unità cinofile e dal nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), specializzato nelle operazioni di ricerca in zone impervie. Le operazioni sono proseguite per diverse ore, fino al tragico epilogo: l’uomo è stato rintracciato privo di coscienza nei pressi della propria autovettura dal personale cinofilo. I soccorritori hanno immediatamente avviato le manovre di rianimazione, proseguite fino all’arrivo dei sanitari del 118. Purtroppo, ogni tentativo si è rivelato vano e i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul luogo della scoperta erano presenti anche i carabinieri della zona, che hanno avviato gli accertamenti di rito per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Stando alle prime ricostruzioni, per Stramucci sarebbe stato fatale un malore.   

07/09/2025 09:10
Pedemontana Sud, Meloni dà il via ai lavori: “Marche cuore del made in Italy. Zes per tutta la Regione” (FOTO e VIDEO)

Pedemontana Sud, Meloni dà il via ai lavori: “Marche cuore del made in Italy. Zes per tutta la Regione” (FOTO e VIDEO)

È stato ufficialmente avviato il primo intervento per la realizzazione della “Pedemontana Sud delle Marche”, un’infrastruttura viaria attesa da oltre cinquant’anni. I lavori, iniziati nel comune di Cessapalombo, lungo un tratto di 1,7 chilometri delle statali 502 e 78, per un costo complessivo di oltre 21 milioni di euro, rappresentano il primo passo verso l’ammodernamento dell’itinerario Belforte del Chienti – Mozzano, destinato a collegare in maniera più rapida e sicura le province dell’entroterra con il sud della regione. Alla cerimonia di apertura del cantiere hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivata in elicottero direttamente da Ancona, il commissario straordinario del Governo per la ricostruzione post-sisma 2016 Guido Castelli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, il presidente di Anas Giuseppe Pecoraro, il soggetto attuatore del piano viabilità, Fulvio Maria Soccodato e il sindaco di Cessapalombo, Giuseppina Feliciotti. Per Giorgia Meloni, si tratta di un momento destinato a segnare una svolta nel futuro della regione. “La giornata di oggi cambierà il destino di questo territorio – ha dichiarato –. La Pedemontana è fondamentale e tirerà fuori le Marche da un isolamento insensato, considerata la sua posizione geografica”. La premier ha poi sottolineato il valore economico e sociale dell’opera, evidenziando come “Il made in Italy non esisterebbe se non ci fosse la Regione Marche. Si tratta di consentire alle aziende che fanno prodotti straordinari di trasportare quei prodotti più facilmente e allo stesso tempo di dare a ogni marchigiano che abita in queste zone la pari opportunità di mobilità, di lavoro e di servizi”. Meloni ha inoltre annunciato un provvedimento molto atteso dai territori dell’Appennino: “Approveremo una norma che consente a tutta la Regione Marche e alle sue aziende di utilizzare la Zona Economica Speciale”. Una decisione che punta a rilanciare lo sviluppo e ad attrarre investimenti in aree spesso penalizzate da carenze infrastrutturali. Nel corso della conferenza, il presidente della Regione, Francesco Acquaroli ha dichiarato: "Quando abbiamo iniziato a parlare di Pedemontana, pochi ci credevano. Eppure, grazie all’impegno congiunto del Governo e della Regione, oggi il cantiere è realtà”. Acquaroli ha poi aggiunto che la nuova infrastruttura rappresenta un investimento cruciale per il futuro del territorio: “È un investimento sulle persone che sono rimaste, sugli imprenditori, sui pastori, su chi ha scelto di non andarsene”. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal commissario straordinario Guido Castelli, che ha definito la giornata “storica”. Secondo Castelli, “la ricostruzione è anche infrastrutturale, e con l’avvio della Pedemontana Sud nel tratto di 1,7 km a Cessapalombo compiamo un passo decisivo”. Il commissario ha ricordato come tutto sia nato “anni fa in Cabina di Coordinamento, quando portammo avanti una battaglia per utilizzare i fondi del programma Next Appennino anche per le strade, riuscendo così ad avviare il programma RiViTA che da Fabriano all’Aquila, passando per Spoleto e Rieti, ricuce l’Appennino fino a riconnetterlo con le Marche”. L’opera, ha proseguito Castelli, “cambierà la viabilità come già accaduto con il collegamento Foligno–Civitanova, consentendo tempi di percorrenza commercialmente competitivi tra Fabriano e Ascoli Piceno. Il nostro entroterra, vitale ma segnato dallo spopolamento, ha bisogno di essere interconnesso: investire in infrastrutture significa investire nelle persone e nelle comunità”. A rappresentare le istanze del territorio, il sindaco di Cessapalombo Giuseppina Feliciotti che ha espresso l’importanza dell’opera per le comunità dell’entroterra maceratese: “L’avvio dei lavori per la Pedemontana Sud è un momento storico; un’infrastruttura attesa da oltre cinquant’anni, che per le nostre comunità ha sempre rappresentato un sogno e oggi diventa realtà”. Secondo Feliciotti, il completamento dell’infrastruttura rappresenta “una concreta possibilità di sviluppo per le piccole realtà locali, come Cessapalombo e i Comuni limitrofi”. Le piccole zone artigianali, ha aggiunto, “potranno finalmente crescere, attrarre nuovi investimenti e generare occupazione, contribuendo al benessere della nostra comunità. Noi sindaci, in progetti di tale portata, rivestiamo un ruolo fondamentale: non solo rappresentiamo, ma abbiamo anche il compito di spiegare la complessità di un progetto e illustrarne i benefici concreti”.  

04/08/2025 17:25
Meloni inaugura i lavori della Pedemontana Sud delle Marche a Cessapalombo

Meloni inaugura i lavori della Pedemontana Sud delle Marche a Cessapalombo

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni (ore 12) interverrà lunedì 4 agosto in occasione dell'avvio dei lavori del primo intervento di miglioramento del tracciato stradale dell'itinerario Belforte del Chienti (Macerata) - Mozzano (Ascoli Piceno) che costituisce la "Pedemontana Sud delle Marche". Lo fa sapere l'Anas. Il cantiere riguarda, in particolare, un tratto di 1,7 km della Ss502 "di Cingoli" nel Comune di Cessapalombo, in provincia di Macerata, punto d'incontro per l'evento. Oltre alla premier, interverranno il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l'amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, il Presidente di Anas Giuseppe Pecoraro, il soggetto attuatore del piano di ripristino della viabilità post sisma Fulvio Maria Soccodato e le autorità locali.

01/08/2025 18:38
"Families’s Land": un milione per rilanciare i borghi di Colmurano, Cessapalombo e Gualdo

"Families’s Land": un milione per rilanciare i borghi di Colmurano, Cessapalombo e Gualdo

Cultura, natura ed enogastronomia, con eventi e servizi per tutte le età in un'ottica di sostenibilità e autenticità sono i principi cardine del progetto ‘Families’s Land in Marche Countryside’ dei comuni di Colmurano, Cessapalombo e Gualdo, finanziato con 1 milione di euro nell’ambito del bando regionale Borgo Accogliente per la riqualificazione e valorizzazione dei centri storici delle Marche.  Coinvolgendo l'intera comunità locale e valorizzando le risorse esistenti, i tre comuni propongono un’offerta turistica family-friendly che promuove il turismo culturale e naturalistico e crea un network per condividere risorse e aumentare visibilità turistica. "Progetti attrattivi che donano nuova linfa ai borghi storici delle Marche esaltando le eccellenze e le peculiarità del territorio - dichiara il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli - Un percorso virtuoso si è avviato con l’investimento di 110 milioni di euro per il rilancio economico, sociale e turistico dei borghi, destinando 80 milioni alle imprese che vi hanno sede.  Un bando finalizzato a divenire motore di sviluppo concreto, capace di far nascere economie nuove, legato alla qualità e all'autenticità dei nostri borghi, preziosi custodi della nostra storia più autentica e delle tradizioni locali. Verso questa direzione va anche il progetto dei comuni di Colmurano, Cessapalombo e Gualdo, che valorizza le risorse e le eccellenze del territorio". Per ‘Families’s Land in Marche Countryside’ i tre borghi coinvolti intendono sviluppare iniziative come la riqualificazione di un ex edificio comunale in una ludoteca multifunzionale per Colmurano; Cessapalombo svilupperà un’area giochi e valorizzerà il ‘Sentiero delle Carbonaie’. E Gualdo ristrutturerà il mulino Brunforte, installando giochi medievali e aree ludiche. In Collaborazione con l'Università di Macerata e relativo spin off, supportato anche da diverse realtà locali, il progetto mira a rilanciare l'economia locale e a organizzare un festival itinerante dedicato alle famiglie, promuovendo un turismo inclusivo e solidale. “Il nostro turismo culturale e naturalistico risentirà molto positivamente dell’attuazione del progetto", sottolineano gli amministratori. "Il comune di Colmurano - rileva il sindaco Mirko Mari - è capofila insieme al comune di Cessapalombo e di Gualdo e la sinergia ci ha premiato ancora una volta. Lavorare insieme ad altre municipalità ci permette di essere complementari e di sviluppare le particolarità e le specificità di ognuno, arricchendo il territorio. I Borghi marchigiani sono un’eccellenza, questo bando aiuta a valorizzarli, insieme alle attività locali che grazie ad esso potranno migliorare la loro offerta ed essere maggiormente competitive". "La valorizzazione dei borghi può portare a un rilancio economico delle attività presenti nel territorio, preservando le tradizioni locali e rafforzando l’identità del territorio - aggiunge il sindaco di Cessapalombo, Giuseppina Feliciotti - Valorizzare significa quindi anche tutelare queste tradizioni, educando i visitatori sulla loro importanza storica e ambientale. Con questo progetto vorremmo promuovere e preservare il percorso delle Carbonaie, un’attività tradizionale che fa parte della memoria e dell’identità locale e realizzeremo una nuova area giochi”. Per il sindaco di Gualdo Giovanni Zavaglini "i nostri borghi, bellissimi, sono stati da sempre degli illustri sconosciuti. Qualunque iniziativa tendente alla loro rivalutazione merita un grande plauso. Questo progetto è da considerare pertanto un ulteriore grande tassello del mosaico di rivitalizzazione dei nostri borghi. Vincente la collaborazione stretta tra tre piccoli comuni”.     

16/07/2025 18:10
Appennino Foto Festival, successo per la prima settimana

Appennino Foto Festival, successo per la prima settimana

Successo per la prima settimana di eventi dell’Appennino Foto Festival, la rassegna di fotografia naturalistica che si svolge tra i Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona (MC). Da mercoledì a domenica scorsi sono state inaugurate altre quattro mostre fotografiche (altrettante avevano aperto nel weekend precedente) e si sono tenuti incontri con personaggi di spicco del mondo fotografico e non solo, che hanno affrontato in maniera diversa il tema dell’edizione 2025 del festival, la fragilità: dall’importanza di riabitare i borghi dell’entroterra alla scoperta del lato selvaggio degli Appennini, dal coraggio di rischiare tutto per inseguire i propri sogni in cima alle vette più alte del pianeta all’invito a rallentare con le immagini prodotte grazie alla tecnica stenografica sull’Himalaya fino alla fragilità degli uccelli e dell’uomo. Il teatro di Caldarola ha ospitato le premiazioni del 19esimo Concorso internazionale di fotografia naturalistica Asferico dell’Afni (vincitrice assoluta la fotografa russa Catherine Milyakhina) che ha radunato sul territorio i più grandi fotografi italiani e stranieri. Per ritirare il premio sono arrivati non solo fotografi da tutta Italia, ma anche dalla Spagna (Merche Llobera) e dal Lussemburgo (Guy Conrady), partecipando poi agli incontri che si sono svolti il giorno seguente.  Ora, dopo qualche giorno di pausa, tocca alla seconda settimana: giovedì 10 luglio alle 18, l’associazione Sineglossa, in piazza Garibaldi a Belforte del Chienti, affronterà il tema delle redazioni di comunità e guide Nonturistiche che hanno l’obiettivo di raccontare un luogo senza trasformarlo in un prodotto di consumo. La sera alle 21, in piazza Umberto I, sempre a Belforte del Chienti, appuntamento con il climatologo Luca Mercalli che porrà l’accento sulla crisi climatica. Venerdì gli eventi si concentreranno nell’ex chiesa di San Sebastiano a Belforte del Chienti, attuale sede del Midac diretto da Alfonso Caputo, con un aperitivo musicale in compagnia del Duo Doria alle 18 e la presentazione del libro Mediae Terrae del commissario alla ricostruzione Guido Castelli.  Sabato sarà una giornata di sinergie, sempre a Belforte del Chienti, a partire dal mattino alle 11 quando al Campus Simonelli Group si terrà la premiazione del concorso Ibc Photo Awards a cura di Wild Ita e dalle 18 il festival si sposterà nel capoluogo in collaborazione con l’evento MagnaForte. Per le vie del borgo, l’associazione Occhio nascosto dei Sibillini terrà un laboratorio di educazione ambientale per bambini e l’associazione I Nuovi Amici di Macerata esporrà i dipinti realizzati dai ragazzi del centro. Le settimane clou del festival termineranno domenica a Caldarola, nel campetto dell’oratorio di San Gregorio dove alle 18 si terrà l’incontro dell’Occhio nascosto dei Sibillini “Uomo e natura: parola alle associazioni” e alle 21 l’incontro con Marco Granata “Fantasmi selvaggi. I piccoli carnivori, la crisi climatica e noi”. L’obiettivo - principale novità di quest’anno - è quello poi di continuare con gli appuntamenti del festival legati al tema della fragilità per tutto l’anno. «Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico - commentano il presidente dell’associazione PH3 che organizza il festival, Marco Gratani, e il direttore artistico Stefano Ciocchetti - poiché la continua crescita della manifestazione dimostra come non si tratti di un appuntamento legato solo all’ambiente e alla fotografia, ma di una manifestazione che offre in ogni incontro spunti per riflettere sui tanti temi che interessano l’entroterra, l’Appennino e borghi come quelli in cui viviamo. Incontro dopo incontro, ospite dopo ospite, ci rendiamo conto che sta prendendo forma un puzzle di grande valore, capace di fornire diverse chiavi di lettura per affrontare la rinascita dei nostri luoghi».

08/07/2025 14:30
Il Giardino delle Farfalle di Cessapalombo: un angolo di natura da vivere e scoprire (VIDEO)

Il Giardino delle Farfalle di Cessapalombo: un angolo di natura da vivere e scoprire (VIDEO)

Nel cuore dei Monti Sibillini, a Cessapalombo, sorge il Giardino delle Farfalle, un luogo unico creato e gestito con passione da Fabiana Tassoni e Patrizio Guglini. “Abbiamo iniziato a sistemare questo luogo nel 2011 – racconta Fabiana – è di proprietà del Comune e abbiamo cercato di lavorare in sinergia con loro, migliorando dove spesso il pubblico da solo non riesce”. Pensato per le famiglie con bambini e le scolaresche, il giardino è un invito a vivere la natura da vicino, osservando farfalle e altri impollinatori nel loro ambiente naturale. "Abbiamo creato questo spazio proprio per favorire l’approccio in natura", spiega Fabiana. Il giardino è visitabile da aprile a fine settembre, il periodo migliore per osservare le farfalle libere all’aperto. Le visite guidate, dalle 10 alle 16, permettono di scoprire le caratteristiche di farfalle, falene e tanti altri insetti fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi. “Parliamo dell’importanza degli habitat per questi insetti, non solo per le api mellifere, ma anche per api selvatiche, bombi, coleotteri e sirfidi, che spesso vengono sottovalutati”. Il percorso cambia ogni volta: a seconda della stagione si incontrano diverse piante e insetti, offrendo sempre nuovi spunti. "Ogni farfalla ha la sua pianta preferita dove deporre le uova, per questo nel tempo abbiamo piantato tante varietà che le attraggono, privilegiando le piante spontanee”. Frutto di un lavoro costante e di una profonda conoscenza del territorio, il Giardino delle Farfalle è oggi un esempio virtuoso di tutela ambientale e valorizzazione locale. “Consigliamo di venire in momenti diversi dell’anno, perché ciò che si vede a primavera è diverso da ciò che si scopre in estate o all’inizio dell’autunno”. 

18/05/2025 11:40
Addio a don Salvatore Sicignano: era parroco a Belforte, missionario e uomo di accoglienza

Addio a don Salvatore Sicignano: era parroco a Belforte, missionario e uomo di accoglienza

La comunità di Belforte del Chienti piange la scomparsa di don Salvatore Sicignano, parroco amato e stimato da tutti. Si è spento nella notte all’ospedale regionale Torrette di Ancona, dove era ricoverato da circa un mese a causa di una malattia che, negli ultimi giorni, aveva aggravato sensibilmente le sue condizioni. Aveva 59 anni. Originario di Fiuminata, don Salvatore aveva dedicato gran parte della sua vita al prossimo: prima come missionario in America Latina, in particolare a Panama, e negli ultimi anni come guida spirituale nel territorio maceratese. Era arrivato a Belforte circa tre anni fa, dove si era subito distinto per la sua umanità, l’energia contagiosa e la capacità di aggregare. Durante l’emergenza umanitaria causata dalla guerra in Ucraina, fu tra i primi ad attivarsi per l’accoglienza dei profughi. I locali della parrocchia di San Pietro, grazie a una rete di solidarietà che coinvolse Diocesi, Comune, associazioni, volontari e aziende, vennero trasformati in un rifugio attrezzato con 26 posti letto e 5 culle, destinati in gran parte a donne e bambini. «Un omone pieno di vita – lo ricorda commosso Luca Maria Giuseppetti, ex sindaco di Caldarola e suo grande amico –. Aveva a cuore i giovani, spingendoli ad aprirsi e a frequentare la Chiesa. Era vicino agli anziani e lavorava ogni giorno per unire le comunità di Belforte, Caldarola e Cessapalombo, con l’idea di costruire un cammino condiviso». Numerosi i messaggi di affetto e cordoglio arrivati in queste ore. «L’Amministrazione di Belforte del Chienti partecipa al dolore per la scomparsa di don Salvatore Sicignano – si legge nella nota del Comune –. Il sindaco Alessio Vita e tutta l’amministrazione si stringono attorno alla comunità e alla famiglia del parroco, punto di riferimento umano e spirituale per tantissimi cittadini». L’arcivescovo Francesco Massara, insieme ai familiari del sacerdote – residenti a Roma – decideranno nelle prossime ore luogo e data del funerale.

14/05/2025 14:51
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