Un gravissimo lutto ha colpito la provincia di Ascoli Piceno. È morto improvvisamente a 66 anni Pasquale Allevi, ex sindaco di Folignano e titolare del Poliambulatorio Pianeta Salute, figura molto conosciuta e stimata nel territorio.
La tragedia si è consumata nella serata di mercoledì, mentre Allevi stava giocando a padel con alcuni amici presso l’Ancaria Padel, nel Teramano. Durante una fase di gioco l’uomo ha urtato violentemente contro una struttura metallica che delimita il campo, battendo la testa. L'impatto è stato tremendo e ha comportato l'immediata perdita dei sensi.
Gli amici presenti si sono subito resi conto della gravità della situazione e hanno allertato il 118. Sul posto è intervenuta un'ambulanza, con il coordinamento tra le centrali operative di Teramo e Ascoli. Nonostante i prolungati tentativi di rianimazione messi in atto dal personale sanitario, per Pasquale Allevi non c’è stato nulla da fare.
Grande appassionato di sport, Allevi praticava da tempo il padel ed era conosciuto ad Ascoli anche per il suo passato ruolo di medico sociale dell’Ascoli Calcio, incarico ricoperto alcuni anni fa. Alla carriera professionale aveva affiancato anche un importante impegno pubblico, culminato con l’esperienza da sindaco di Folignano.
La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, suscitando profondo cordoglio non solo ad Ascoli Piceno, ma in tutta la comunità marchigiana e nei territori limitrofi. Messaggi di vicinanza alla famiglia stanno arrivando dal mondo della sanità, dello sport e della politica locale, uniti nel ricordo di un uomo apprezzato per la sua professionalità, il suo impegno civico e la sua umanità.
Un’offerta apparsa sul web, troppo allettante per essere vera, si è rivelata una truffa ben architettata ai danni di un pensionato di 70 anni residente a Porto d'Ascoli. L’uomo è stato vittima di un raggiro che gli è costato 550 euro, versati tramite bonifico istantaneo.
La dinamica della truffa ha avuto inizio quando il 70enne, attratto da presunte promozioni vantaggiose su un sito web, è stato indotto a contattare un numero verde. Da quel momento, le presunte venditrici hanno avviato una pressione continua, utilizzando messaggi WhatsApp insistenti e toni allarmanti, mirati a spingere l’anziano a effettuare rapidamente il pagamento per non perdere l'opportunità.
Convinto della bontà dell'offerta, il pensionato ha disposto un bonifico istantaneo di 550 euro in favore delle interlocutrici e ha concordato un incontro per la consegna della merce a San Benedetto del Tronto. L'appuntamento, tuttavia, non si è mai concretizzato: le donne sono svanite nel nulla, così come l'oggetto della promozione.
A seguito della denuncia presentata dall'uomo, sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Porto d’Ascoli. Le forze dell'ordine, da tempo impegnate in attività di contrasto alle truffe, in particolare quelle dirette agli anziani, hanno avviato immediatamente le indagini.
Gli accertamenti hanno permesso di identificare due donne, rispettivamente di 22 e 50 anni, residenti nelle province di Caserta e Bari e già note alle forze dell'ordine per precedenti reati. Le due sono state denunciate per truffa aggravata in concorso. Il sito web utilizzato per adescare la vittima è stato inoltre segnalato alle autorità competenti per la sua chiusura definitiva.
I Carabinieri hanno rinnovato l'appello alla cittadinanza a prestare la massima attenzione alle offerte online che appaiono eccessivamente convenienti e a segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta, sottolineando come la prevenzione rimanga lo strumento più efficace per difendersi da questo genere di reati.
Grande partecipazione e forte coinvolgimento per la tappa di Ascoli Piceno di “Restare, Partire, Tornare”, il roadshow promosso dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, insieme al Ministro per lo Sport e i Giovani e al Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, che ieri ha trasformato la città in un laboratorio di idee, visioni e progettualità per il futuro dell’Appennino centrale.
Un pubblico numeroso e attento, composto in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni, studenti universitari, professionisti e aspiranti imprenditori, ha animato una serata di confronto e ispirazione dedicata a chi sceglie di restare, tornare o investire nei territori del cratere.
Ad aprire l’incontro è stato il Commissario Guido Castelli, che ha ribadito come la ricostruzione stia diventando sempre più un volano di sviluppo e occupazione: “La rinascita dei territori passa dalle persone. I numeri della ricostruzione dimostrano che oggi il cratere offre opportunità concrete di lavoro, impresa e qualità della vita. Il nostro obiettivo è rendere il restare una scelta possibile, non un sacrificio”.
Un’occasione per ricordare i risultati raggiunti nelle Marche e nell’area del cratere, con oltre 8.000 cantieri conclusi, miliardi di euro investiti nella ricostruzione privata e migliaia di nuovi posti di lavoro creati, anche grazie al programma NextAppennino, che sostiene imprese, innovazione e autoimprenditorialità giovanile.
Particolarmente significativo il focus su Ascoli Piceno come modello virtuoso, capace di attrarre e trattenere giovani grazie al rafforzamento dell’offerta universitaria, alla collaborazione tra istituzioni e imprese e a una strategia di sviluppo che guarda oltre l’emergenza. Il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Questa serata dimostra che Ascoli è una città che investe sulle nuove generazioni. Qui la ricostruzione diventa occasione di crescita e innovazione, un modello che può essere replicato anche in altri territori”.
Sul palco, condotti da Nicolò De Devitiis, si sono alternati Angelo Mellone, Maria Chiara Virgili, Giuliano M. Guarini ed Edoardo Prati, che hanno condiviso esperienze personali e professionali legate alla scelta di restare o tornare, mostrando come talento, creatività e radicamento territoriale possano convivere e generare valore.
Momento centrale della serata è stata la SWOT analysis collettiva, che ha visto i giovani partecipanti lavorare insieme per individuare punti di forza, criticità e opportunità dei propri territori, trasformando il racconto in progettazione concreta. Il networking finale ha favorito la nascita di nuove connessioni e collaborazioni.
La tappa di Ascoli Piceno conferma così il successo del progetto “Ripartiamo Insieme – area del Cratere 2016”, che si propone di affiancare alla ricostruzione materiale una vera rigenerazione sociale, mettendo al centro i giovani come motore di cambiamento e sviluppo.
Il roadshow “Restare, Partire, Tornare” continua a costruire una rete di esperienze, idee e opportunità per il futuro dell’Appennino centrale
L'avvocato Fabio Pistarelli ha formalizzato le sue dimissioni dall'incarico di capo di gabinetto del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. La notizia, giunta oggi, segna la fine di una collaborazione intensa durata complessivamente cinque anni, comprensiva del recente rinnovo all'inizio della nuova legislatura.
Pistarelli, avvocato di professione, ha espresso in una nota tutto il suo ringraziamento e l'entusiasmo per il lavoro svolto: "Ringrazio della fiducia accordatami dal presidente Francesco Acquaroli in questi 5 anni di mandato di capo gabinetto, svolto con grande entusiasmo e intenso lavoro, e con il rinnovo dell’incarico nella attuale nuova legislatura regionale".
La decisione, presa "d'accordo con il presidente", rientra in una fase di naturale riorganizzazione post-elettorale. L'incarico rinnovato ad ottobre era infatti limitato a tre mesi, il tempo necessario per concludere il mandato precedente e avviare la nuova macchina regionale.
"In questo primo periodo post elettorale c’è infatti una fisiologica fase di riorganizzazione per ridefinire ruoli e compiti sulla base di esigenze anche personali", ha spiegato Pistarelli, motivando il suo passo indietro con una chiara volontà: il desiderio di riavvicinarsi al territorio."Dopo 5 anni ho espresso il desiderio di riavvicinarmi al territorio e dato una disponibilità a dare una mano alla politica territoriale e, d’intesa con il Presidente, a conclusione del mio mandato, proseguirò in queste altre forme l’impegno per la nostra straordinaria regione".
L'esplicita menzione di voler dare un contributo alla "politica territoriale" ha immediatamente acceso i riflettori su quali potrebbero essere i prossimi impegni politici dell'avvocato.
Pistarelli è una figura ben nota nell'ambiente di Macerata, e la sua scelta di lasciare un ruolo di prestigio in Regione viene letta da molti osservatori come un chiaro segnale in vista delle prossime elezioni comunali nel capoluogo maceratese. La sua esperienza amministrativa e il forte legame con il presidente Acquaroli lo rendono un nome di spicco per un'eventuale candidatura o un ruolo chiave nella campagna elettorale locale del centrodestra.
Il futuro impegno di Pistarelli sarà dunque fuori dalle stanze della Giunta regionale, ma concentrato, con ogni probabilità, sul panorama politico locale di Macerata.
Sono ufficialmente aperte le procedure di selezione e arruolamento per 65 Allievi Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri in servizio permanente. Un'opportunità significativa per i giovani che desiderano entrare a far parte di un'organizzazione al servizio della comunità, ispirata dal motto distintivo "nei secoli fedele".
Gli aspiranti Ufficiali hanno tempo fino al 9 gennaio per presentare la domanda di partecipazione. La procedura è esclusivamente online e deve essere completata attraverso il sito ufficiale www.carabinieri.it, accedendo all'apposita area concorsi e seguendo l'iter indicato.
Il concorso è rivolto ai cittadini italiani che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado (o siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2025/2026). Per quanto riguarda l'età, i candidati devono aver compiuto il 17° anno di età e non devono aver superato il 22° anno di età.
Il processo di selezione è articolato in diverse prove, volte a valutare la preparazione, l'efficienza fisica e l'idoneità psico-attitudinale dei candidati. Queste includono: prove scritte di preselezione, di composizione italiana e di conoscenza della lingua inglese, una prova di efficienza fisica, gli accertamenti psico-fisici e attitudinali, la prova orale e, infine, il tirocinio finale.
I vincitori del concorso saranno ammessi al 208° Corso dell’Accademia Militare di Modena.
Il percorso formativo ha una durata complessiva di cinque anni e prevede un doppio ciclo di studi militari e universitari. La formazione si svolgerà inizialmente presso l’Accademia Militare di Modena e, successivamente, alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Il ciclo di studi è finalizzato al conseguimento della laurea magistrale in giurisprudenza con indirizzo giuridico-amministrativo.
Al termine del ciclo, i giovani Ufficiali otterranno il grado di Tenente e assumeranno incarichi di comando e responsabilità all’interno delle varie Organizzazioni dell’Arma.
Il 15 dicembre arriva ad Ascoli Piceno "Restare, partire, tornare", il roadshow promosso dal Commissario di Governo per la Ricostruzione e Riparazione Sisma 2016 Guido Castelli insieme al Ministro per lo Sport e i Giovani, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. Un'iniziativa che punta a trasformare i giovani dai 18 ai 35 anni nei protagonisti della rinascita dell'Appennino centrale.
La scelta di Ascoli Piceno non è casuale: la città e la sua provincia rappresentano un laboratorio concreto di ricostruzione post-sisma, capace di trasformarsi in opportunità di sviluppo e contrasto allo spopolamento. I dati parlano chiaro: i corsi di laurea Unicam e Univpm di Ascoli e San Benedetto ormai da due anni si sono attestati tra i 2.400 e i 2.500 studenti, numeri che dimostrano come investire su formazione e opportunità funzioni.
I dati della ricostruzione mostrano come l’investimento sui territori del cratere stia producendo effetti concreti sul tessuto economico e occupazionale. Nelle Marche sono stati superati i 5 miliardi di euro di contributi erogati per la ricostruzione privata, con oltre 8.000 cantieri conclusi e circa 6.500 ancora in corso. Un risultato straordinario, considerando che due terzi delle risorse – circa 3,3 miliardi – sono stati liquidati negli ultimi tre anni, segno di una capacità operativa in forte crescita.
Ma è soprattutto l’impatto occupazionale a raccontare la portata di questa rinascita: secondo i dati del Cresme, sono stati creati oltre 15.000 nuovi posti di lavoro nell’area del cratere, di cui 8.521 nelle Marche, 4.631 in Abruzzo, 1.233 nel Lazio e 913 in Umbria. Un incremento del 12,4% tra il 2022 e il 2024, che dimostra come la ricostruzione sia diventata un vero motore di sviluppo.
Altrettanto significativo è l’aumento del reddito disponibile pro capite, cresciuto del 10,9% nell’area del cratere rispetto al 6,7% nazionale. Nelle Marche l’incremento raggiunge il 12,3%, confermando la capacità dei territori colpiti dal sisma di trasformare le risorse in opportunità concrete per cittadini e imprese. Fondamentale in questo processo è il programma NextAppennino, finanziato con 2 miliardi di euro dal Piano complementare al PNRR: grazie agli incentivi, sono già state supportate quasi 1.400 imprese con 565 milioni di euro, di cui 227 milioni destinati alle Marche.
“Questi numeri raccontano l’impegno concreto di cittadini, professionisti, imprese e istituzioni”, ha dichiarato il Commissario Castelli. “La strategia punta a fare della ricostruzione non solo un’operazione edilizia, ma un’occasione di sviluppo sostenibile e innovativo, capace di contrastare lo spopolamento. L’obiettivo è fare in modo che restare e fare impresa nel cratere non sia una scelta eroica, ma un’opportunità reale”.
Il Consorzio Universitario Piceno (CUP), guidato dalla presidente Roberta Faraotti, rappresenta un tassello fondamentale di questa strategia, con il suo lavoro nel trattenere i talenti e rafforzare il legame con il territorio e le imprese locali.
Il roadshow sarà anche un laboratorio di partecipazione attiva per i giovani dai 18 ai 35 anni: attraverso testimonianze di imprenditori, content creator e innovatori che hanno scelto di restare o tornare, i partecipanti scopriranno come trasformare talento e visione in progetti concreti.
Il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti – primo nella classifica Governance Poll 2025 del Sole24Ore con il 70% di gradimento e presidente del Consiglio ANCI – sottolinea: “Ascoli è un territorio che crede nelle nuove generazioni. Restare e fare impresa nel cratere non è un atto eroico, ma un’opportunità reale. Il modello che stiamo costruendo qui può essere replicato in tanti altri comuni italiani”.
La serata, condotta dal volto televisivo Nicolò De Devitiis, si aprirà alle 17 con un artistic live act e proseguirà per tre ore tra racconti e confronto. Sul palco si alterneranno Angelo Mellone (Direttore Day Time Rai), Maria Chiara Virgili (editorialista e architetto), Giuliano M. Guarini (co-founder e Art Director di Caffé Design) ed Edoardo Prati (influencer e divulgatore).
Poi sarà il turno dei giovani: la serata si concluderà con una SWOT analysis collettiva, un momento partecipato per individuare punti di forza, debolezze e opportunità dei territori, seguito da un aperitivo di networking per trasformare idee in collaborazioni e progetti reali.
Il progetto "Ripartiamo Insieme – area del Cratere 2016" si propone come un ponte tra ricostruzione materiale e rigenerazione sociale, valorizzando l’energia creativa delle nuove generazioni e costruendo reti capaci di trasformare l’Appennino centrale – il più grande cantiere d’Europa – in un laboratorio di innovazione replicabile nel Paese.
Per partecipare alla tappa di Ascoli Piceno del 15 dicembre è necessario registrarsi al link sul sito del progetto. Tutte le informazioni sul calendario completo del roadshow sono disponibili online.
È arrivato il periodo cruciale in cui circa 1,5 milioni di studenti devono scegliere a quale scuola iscriversi per il prossimo anno scolastico. In attesa della circolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito che fisserà a gennaio tempi e criteri per le iscrizioni all’anno 2026/27, per i 500mila ragazzi che inizieranno la prima superiore è già disponibile un utile strumento: l’elenco delle figure di diplomati più richieste dalle imprese fino al 2029, allegato alla lettera inviata dal ministro Giuseppe Valditara alle famiglie con figli in uscita dalla scuola secondaria di primo grado per fornire a studentesse e studenti e ai loro genitori “informazioni il più possibile complete e aggiornate” per la prosecuzione del percorso di studi.
Questo documento mette in evidenza il persistente squilibrio tra offerta formativa e fabbisogni del mercato del lavoro, evidenziando come la scelta della scuola superiore possa influire direttamente sulle opportunità occupazionali future.
Secondo i dati allegati alla lettera, se l’attuale andamento delle iscrizioni, con oltre il 50% degli studenti orientati verso i licei, non cambierà, ogni anno si rischia di registrare fino a 110mila posti di lavoro scoperti e, contemporaneamente, circa 60mila diplomati liceali senza occupazione. Tra il 2025 e il 2029 le imprese avranno bisogno di circa 1,6-1,8 milioni di lavoratori con diploma di scuola secondaria, pari a una media annua di 310-360mila unità. La domanda interesserà soprattutto i diplomati degli istituti tecnici e professionali, per i quali serviranno annualmente tra 160mila e 186mila addetti, mentre ne arriveranno solo 153mila, con un deficit compreso tra 7mila e 33mila lavoratori all’anno. Le difficoltà maggiori riguarderanno il settore meccanico, meccatronico ed energetico, dove la domanda di 19-22mila diplomati sarà soddisfatta da poco più di 9mila usciti dalle scuole, e il comparto trasporti e logistica, con un fabbisogno di 8.700-9.800 giovani a fronte di un’offerta di 3.900. La situazione si ripete nel settore moda, che richiede 2.100 tecnici l’anno ma potrà contare su appena 900 diplomati. Analogo squilibrio si riscontra nei percorsi di istruzione e formazione professionale triennali e quadriennali, con una carenza annuale tra 55mila e 76mila giovani, particolarmente accentuata in edilizia, elettrico, servizi amministrativo-segretariale, vendite, meccanico, agricolo-agroalimentare e logistica.
I licei, al contrario, mostrano un surplus di diplomati rispetto alla domanda: nel periodo 2025-2029, i posti di lavoro destinati a liceali saranno tra 25mila e 30mila l’anno, coerenti con la tendenza di proseguire gli studi universitari. Su dieci iscritti agli atenei, sette provengono da licei, due da istituti tecnici e uno da professionali. Questo determina un eccesso di diplomati liceali rispetto alla domanda, con circa 60mila potenziali disoccupati l’anno per indirizzi classico, scientifico e scienze umane.
In questo contesto, gli ITS Academy rappresentano un’alternativa per i giovani interessati a una formazione tecnica avanzata, strettamente collegata al mondo del lavoro. Nella sua lettera il ministro fa molto riferimento a questa nuova scelta. Tra il 2013 e il 2023 gli iscritti ITS sono cresciuti fino a circa 40mila studenti, sostenuti dai finanziamenti straordinari del PNRR pari a 1,5 miliardi di euro. Gli Istituti Tecnologici Superiori, dopo la riforma del 2022, mantengono tassi di occupazione superiori all’80% e una coerenza tra studi e lavoro vicina al 90%. Nel 2025 le imprese hanno cercato quasi 120mila diplomati ITS, ma ne hanno reperiti solo 53mila, con punte di carenza del 94,2% nella sostenibilità energetica ed economia circolare e dell’87,7% nell’efficienza energetica. Per migliorare il collegamento tra istruzione e lavoro, il ministro Valditara ha introdotto il modello “4+2”, che prevede quattro anni di scuola superiore seguiti da due anni negli ITS Academy, oggi frequentati da circa 10mila studenti con 442 percorsi attivi in 307 istituti.
Dando uno sguardo alla nostra regione, Il sistema degli ITS nelle Marche consolida la sua eccellenza nella formazione tecnico-specialistica e nell’ingresso rapido dei giovani nel mercato del lavoro. Secondo i dati forniti dalla Regione Marche, le fondazioni ITS regionali hanno stabilito un forte partenariato con le imprese, con una media di 35 aziende partner per fondazione contro una media nazionale di 21, garantendo una formazione pratica e vicina alle esigenze produttive. L’85,2% dei diplomati ITS nelle Marche trova un’occupazione entro 12 mesi dal titolo, superando la media nazionale dell’84%, e per il 93% vi è coerenza tra percorso di studi e ruolo ricoperto. La percentuale di iscrizioni femminili è del 34,1%, la seconda più alta in Italia, a testimonianza dell’attenzione al bilanciamento di genere e all’inclusione. La qualità dei corsi continua a migliorare, con il 67% dei percorsi classificati come “sufficienti ed eccellenti” nel 2025, rispetto al 50% del 2024 e al 44% del 2023.
Gli ITS rappresentano però un’alternativa concreta all’università, non alle scuole superiori: suggeriscono la necessità di ripensare il modello di eccessiva specializzazione degli istituti superiori italiani. Si dovrebbe pensare si a un modello su quattro anni, come cita il ministro Valditara, ma per offrire quattro anni di formazione generale, durante i quali gli studenti possono sviluppare competenze trasversali e scegliere se proseguire in ambito accademico universitario o intraprendere un percorso professionale negli ITS, garantendo una maggiore corrispondenza tra istruzione e fabbisogno del mercato del lavoro e riducendo gli squilibri tra offerta formativa e domanda occupazionale.
Tragedia nella tarda mattinata di oggi nella frazione Cervara, nel territorio comunale di Ascoli Piceno. Poco prima delle 13 un’auto è uscita di strada ed è precipitata in una scarpata profonda circa cento metri. A bordo del veicolo viaggiavano due persone anziane, un uomo e una donna, che sono state sbalzate fuori dall’abitacolo. Per entrambi non c’è stato nulla da fare: i due sono deceduti sul colpo.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della sede centrale, impegnati nelle complesse operazioni di messa in sicurezza della vettura, ancora instabile lungo il pendio, per evitare che potesse scivolare ulteriormente verso il basso. Contestualmente è stata avviata una perlustrazione dell’area per escludere la presenza di altre persone coinvolte nell’incidente.
Le cause della drammatica fuoriuscita di strada sono ancora in corso di accertamento.
Aggiornamento ore 17:00
Concluse le operazioni di recupero dei due anziani deceduti dopo essere finiti con l’auto in una scarpata di circa cento metri in una zona particolarmente impervia della frazione di Cervara. L’intervento è stato portato a termine con l’ausilio del Drago 158 alzatosi dal reparto volo dei vigili del fuoco di Pescara. Esclusa la presenza di altre persone coinvolte.
Le Marche si attestano come una delle regioni più longeve d'Italia, con la speranza di vita che raggiunge il massimo storico di 84,2 anni nel 2024. Tuttavia, il Report BES (Benessere Equo e Sostenibile) Istat 2024, analizzato dall'Ires Cgil Marche, rivela un quadro critico: i marchigiani invecchiano sempre più con un preoccupante aumento delle multi cronicità e della ridotta accessibilità ai servizi sanitari.
Il dato sulla longevità è offuscato dal peggioramento della qualità della vita: quasi la metà degli anziani, precisamente il 47,1% degli over 75, presenta multi cronicità e gravi limitazioni. Il segnale più allarmante è la diminuzione della speranza di vita senza limitazioni a 65 anni, che scende a 10,4 anni contro gli 11,7 dell'anno precedente, evidenziando come gli anni aggiuntivi siano spesso vissuti in condizioni di fragilità. A fronte di questo aumento del bisogno, si registra un peggioramento dell'accesso alle cure: la percentuale di medici di medicina generale con un numero di assistiti oltre la soglia massima è salita dal 45,8% al 55,5%, mentre la rinuncia alle prestazioni sanitarie da parte dei cittadini ha toccato il 10,6%.
Il report evidenzia inoltre una crisi del futuro e dell'attrattività della regione. Il flusso di giovani laureati che lasciano le Marche verso l'estero o altre regioni italiane prosegue in modo inarrestabile, con un saldo negativo di -13,7 per mille laureati residenti. Parallelamente, la casa è diventata un onere sempre più difficile da sostenere per molte famiglie: aumenta il numero di individui che vivono in nuclei familiari dove il costo totale dell’abitazione assorbe il 40% del reddito complessivo.
Loredana Longhin, segretaria regionale Cgil Marche, ha commentato i dati con toni decisi, ribadendo che "la sanità è il punto dolente della regione". Longhin ha evidenziato come la rinuncia alle cure e la scarsità dei posti letto per specialità in caso di elevata assistenza siano elementi che meritano una risposta tempestiva da parte della Regione. Ha definito inoltre "inaccettabile sottovalutare il tema della casa", sollecitando la necessità di programmare e finanziare politiche abitative pubbliche e nuove strutture. L'insieme di queste criticità porta i marchigiani a perdere fiducia nel futuro, tanto che nel 2024 è aumentata la quota di chi ritiene che la propria condizione peggiorerà nei prossimi cinque anni. La Cgil auspica quindi che questi temi diventino la priorità assoluta per la giunta regionale.
La Giunta regionale, riunitasi oggi, ha approvato e ufficializzato il calendario delle vendite di fine stagione per l'anno 2026, stabilendo le date di inizio e fine dei saldi invernali ed estivi. Le decisioni sono state prese in un quadro di coordinamento interregionale per garantire uniformità sul territorio.
Le vendite di fine stagione invernali prenderanno il via sabato 3 gennaio 2026 e si protrarranno fino al primo marzo 2026.
L'inizio è stato anticipato di alcuni giorni rispetto alla regola generale, in base a un'integrazione all'intesa interregionale del 2011, confermata all’unanimità. Tale integrazione stabilisce che: qualora il primo giorno feriale antecedente l’Epifania coincida con il lunedì, l’inizio dei saldi viene anticipato al sabato. Poiché il 5 gennaio 2026 è un lunedì (primo giorno feriale antecedente l'Epifania), la partenza è stata fissata al sabato immediatamente precedente, ovvero il 3 gennaio.
Per quanto riguarda la stagione più calda, i saldi estivi inizieranno come da tradizione nel mese di luglio. Le vendite partiranno sabato 4 luglio 2026 e termineranno il primo settembre 2026.
Il provvedimento della Giunta, frutto del lavoro svolto in sede di Coordinamento tecnico interregionale e della Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, fornisce un quadro certo e condiviso per operatori commerciali e consumatori in vista del prossimo anno.
La Sambenedettese riparte da Filippo D’Alesio. Dopo l’esonero di Ottavio Palladini, il club rossoblù ha scelto di affidare la panchina al giovane tecnico abruzzese, classe 1991, che ha firmato un contratto valido fino al 30 giugno 2027. D’Alesio guiderà la squadra già da domani, quando dirigerà il suo primo allenamento.
Trentatré compiuti a settembre, D’Alesio rappresenta uno dei profili emergenti del panorama calcistico italiano. Appena liberatosi dal Rimini – escluso negli ultimi giorni dal Girone B di Serie C – il tecnico approda a San Benedetto dopo aver vissuto in Romagna la sua prima esperienza alla guida di una prima squadra, ereditata ad inizio stagione dopo aver ricoperto il ruolo di viceallenatore nello stesso club biancorosso. La sua crescita professionale è iniziata nei settori giovanili di Pescara e Palermo, dove si è formato come match analyst, ruolo che gli ha permesso di sviluppare una conoscenza approfondita dell’aspetto tattico e dell’analisi video. Un percorso moderno, in linea con la nuova generazione di allenatori che stanno emergendo nel calcio italiano.
Curiosamente, proprio il Rimini sarebbe dovuto essere il prossimo avversario della Sambenedettese il 6 dicembre. L’estromissione dal campionato della squadra biancorossa comporterà invece per i rossoblù un turno di riposo. Una circostanza che potrebbe rivelarsi utile per D’Alesio: il nuovo tecnico avrà infatti due settimane piene per conoscere la squadra, impostare il suo metodo di lavoro e preparare al meglio il suo debutto ufficiale sulla panchina rossoblù, previsto per domenica 14 dicembre sul campo del Pontedera.
A ufficializzare l’ingaggio è stata la stessa Sambenedettese attraverso una nota: “La U.S. Sambenedettese ufficializza l’accordo con mister Filippo D’Alesio, a cui è stato affidato l’incarico di allenatore della prima squadra. D’Alesio, che ha firmato un contratto con il club rossoblù fino al 30 giugno 2027, dirigerà già da domani il primo allenamento. Augurandosi di raggiungere insieme gli obiettivi prefissati, la US Sambenedettese rivolge un sentito in bocca al lupo al nuovo mister.”
La nuova edizione della guida 50 Top Italy 2026 celebra il meglio della ristorazione italiana, confermando l’altissimo livello raggiunto dagli chef del nostro Paese. Nella categoria Grandi Ristoranti, la Lombardia risulta la regione più rappresentata con undici indirizzi, seguita dalla Campania con otto e dal Veneto con sei. Le Marche possono però vantare un risultato di grande prestigio: quattro ristoranti entrano nella classifica dei migliori d’Italia e uno di questi conquista addirittura il secondo posto assoluto, portando la regione sul podio nazionale.
A firmare il trionfo marchigiano è Uliassi, il ristorante di Mauro Uliassi a Senigallia, che ottiene la medaglia d’argento e si conferma una delle insegne più brillanti della gastronomia mondiale. Precede il locale senigalliese solo L’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena, mentre il terzo gradino del podio è occupato dall’iconica Enoteca Pinchiorri di Firenze, guidata dagli chef Riccardo Monco e Alessandro Della Tommasina.
La presenza marchigiana nella guida non si ferma qui. Al tredicesimo posto compare la Madonnina del Pescatore di Senigallia, lo storico ristorante di Moreno Cedroni che continua a distinguersi per la sua capacità di innovare la cucina di mare senza tradire le radici del territorio.
In trentesima posizione si colloca Dalla Gioconda dello chef Davide Di Fabio, a Gabicce Monte, un locale in ascesa che negli ultimi anni ha conquistato critica e pubblico grazie a una proposta contemporanea e attenta alla sostenibilità.
Infine, al trentaquattresimo posto, il Ristorante Andreina di Loreto, guidato dallo chef Errico Recanati, che conferma la sua lunga tradizione di qualità, con una cucina che combina tecnica e memoria, reinterpretando i sapori marchigiani in chiave moderna.
Con quattro ristoranti nella classifica e una presenza sul podio, le Marche si confermano una delle regioni più vivaci e riconosciute della ristorazione italiana, capaci di proporre eccellenze che uniscono creatività, radici e una straordinaria capacità di valorizzare il territorio. Una fotografia che premia non solo gli chef, ma un intero movimento gastronomico in continua crescita.
Sanremo 2026 si preannuncia una edizione ricca di sorprese, e tra i nomi dei trenta big annunciati domenica al Tg1 delle 13.30 da Carlo Conti spicca anche una coppia marchigiana: Maria Antonietta e Colombre. Fidanzati nella vita, i due cantautori parteciperanno insieme, portando sul palco dell’Ariston la loro musica e il loro amore, in una collaborazione nata dal loro ultimo album scritto a quattro mani, Luna di miele.
Maria Antonietta, all’anagrafe Letizia Cesarini, è nata a Pesaro il 26 agosto 1987. 38 anni e una carriera artistica eclettica, con al suo attivo non solo la musica ma anche la scrittura: racconti, poesie, un monologo teatrale e l’esperienza come giurata del Premio Strega Poesia. Laureata in storia dell’arte medievale, ha approfondito studi in teologia e condotto una serie Sky sull’arte sacra. Il suo percorso musicale inizia nel 2012 con un album prodotto da Brunori Sas, seguito da Sassi e Deluderti, nati in collaborazione con Colombre. Ha calcato importanti palchi italiani e internazionali, partecipando al Concertone del Primo Maggio a Roma e aprendo concerti di artisti come Calcutta, Paolo Nutini e Lana Del Rey. A Sanremo 2020 è stata ospite della serata cover con Levante. Dopo un periodo di pausa per motivi personali e di salute, torna nel 2023 con il duetto Io te certamente insieme a Colombre e con l’album La Tigre Assenza.
Giovanni Imparato, in arte Colombre, nasce a Senigallia il 15 agosto 1982. Professore di lettere e cantautore, ha esordito come frontman del gruppo Chewingum prima di dedicarsi alla carriera solista. Il suo primo album Pulviscolo (2017) è stato candidato al Premio Tenco, e negli anni ha collaborato con artisti come Francesco De Gregori e Mac DeMarco, partecipando anche ai tour di Calcutta. Il suo ultimo lavoro in studio, Realismo magico in Adriatico, è uscito nel 2023. Il nome d’arte Colombre nasce dal racconto di Dino Buzzati, Il colombre, che racconta di una creatura marina misteriosa che insegue la sua vittima per tutta la vita. Una scelta letteraria che riflette la passione di Imparato per la narrativa e la sua sensibilità artistica.
La collaborazione tra i due cantautori risale al 2014, ma è nel 2025 che vede la luce il loro primo disco scritto e cantato insieme, Luna di miele, pubblicato il 19 settembre da Bomba Dischi / Numero Uno. L’album nasce da un ritrovamento speciale: un vecchio hard disk con bozzetti di canzoni scritte 14 anni fa, nella prima settimana in cui si erano conosciuti. Dieci brani in cui il duo racconta l’amore in tutte le sue sfumature, tra gioia, ombre e meraviglie quotidiane, attraversando pop, rock, reggae e soul senza perdere la radice cantautoriale. Luna di miele diventa così non solo il simbolo del loro legame sentimentale, ma anche il trampolino ideale per il loro debutto a Sanremo tra i big.
Maria Antonietta e Colombre portano sul palco non solo la musica, ma anche la loro storia d’amore. Il loro sarà un Sanremo diverso, intimo e autentico, in cui l’amore diventa colonna sonora e la musica diventa testimonianza di un legame che dura da più di un decennio.
La U. S. Sambenedettese comunica che, a seguito di un confronto improntato alla massima lealtà e collaborazione tra il Presidente Vittorio Massi, il Direttore Sportivo Stefano De Angelis e il mister Ottavio Palladini, è stata presa congiuntamente la decisione di interrompere il rapporto professionale con Palladini e il suo collaboratore Luigi Voltattorni.
Nel corso dell’incontro, il Presidente Massi ha sottolineato la stima nei confronti di Palladini, riconoscendone il valore umano e professionale, il legame storico con San Benedetto del Tronto e l’importanza simbolica dei suoi successi con i colori rossoblù, tra cui la vittoria nel derby contro l’Ascoli Calcio. Palladini, figura di riferimento per la comunità sportiva e cittadina, avrà comunque la possibilità di ricoprire un ruolo di rilievo all’interno della dirigenza della Sambenedettese, confermando l’intenzione della società di valorizzare la sua esperienza e il suo legame con il club.
La guida tecnica della prima squadra è stata temporaneamente affidata a Marco Mancinelli e allo staff attuale, ai quali la società rivolge i migliori auguri di buon lavoro. La U. S. Sambenedettese ringrazia Palladini e Voltattorni per l’impegno, la dedizione e la professionalità dimostrate.
Dal punto di vista dei risultati, la Samb non vince in campionato da sette turni e ha collezionato tre pareggi nelle ultime tre gare. I rossoblù occupano attualmente il tredicesimo posto con 17 punti in 15 partite, nella classifica aggiornata dopo l’esclusione del Rimini. Domenica la squadra affronterà la difficile trasferta sul campo della capolista Arezzo.
Tir fuori controllo sulla Salaria: strada bloccata, ma il conducente resta fortunatamente illeso. L'incidente si è verificato nella mattinata di oggi, lungo la strada statale 4 Salaria, all’altezza della frazione di Trisungo, nel comune di Arquata del Tronto. Complice il fondo stradale reso viscido dal maltempo, un mezzo pesante diretto verso Ascoli ha improvvisamente perso aderenza, sbandando e finendo prima contro il muro che delimita la carreggiata e poi contro il guardrail.
Il Tir si è quindi intraversato, occupando quasi completamente la sede stradale e causando pesanti disagi alla circolazione. Nonostante i gravissimi danni riportati dal veicolo, il conducente - un uomo di 52 anni - è uscito praticamente illeso dall’abitacolo. I sanitari del 118 e della Croce Verde di Ascoli, intervenuti tempestivamente, lo hanno comunque accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale "Mazzoni" per i necessari accertamenti.
Sul posto anche i vigili del fuoco del presidio montano e della Centrale, che hanno lavorato per mettere in sicurezza il mezzo e ripristinare la viabilità. Con l’ausilio dell’autogru, il camion è stato spostato sul lato della strada, permettendo un graduale ritorno alla normalità. I carabinieri hanno effettuato i rilievi di rito. Non risultano coinvolti altri veicoli. Traffico rallentato per diverse ore.
Tragedia nel tardo pomeriggio di martedì nella zona del Centro Agroalimentare di San Benedetto del Tronto, dove un uomo di 75 anni ha perso la vita dopo essere stato investito da un camion in fase di manovra.
Secondo una prima ricostruzione, l’automezzo stava effettuando una retromarcia quando l’autista, probabilmente senza accorgersi della presenza del pedone nello spazio di manovra, ha colpito e poi travolto l’anziano con le ruote del mezzo pesante. L’impatto si è rivelato immediatamente drammatico.
Sul posto sono intervenuti con urgenza i sanitari del 118, che hanno tentato in ogni modo di rianimare il 75enne. Tuttavia, le gravissime lesioni riportate non hanno lasciato scampo all’uomo, il cui decesso è stato constatato dal medico legale, intervenuto su richiesta delle autorità. I carabinieri della stazione di San Benedetto del Tronto hanno avviato gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica del sinistro e verificare eventuali responsabilità. La Procura di Ascoli Piceno è stata informata dell’accaduto.
Un grave e vile episodio di violenza, apparentemente scaturito dalla cieca rivalità calcistica tra le tifoserie di Ascoli e San Benedetto, ha scosso la comunità sportiva e cittadina. Nel pomeriggio di oggi, un giovane calciatore dell'Under 15 dell'Ascoli Calcio e il suo fratello di 12 anni sono stati aggrediti a San Benedetto del Tronto, nei pressi dell'attività commerciale della madre.
Il 15enne, di ritorno da una partita e ancora con indosso l'abbigliamento ufficiale della società bianconera (tuta e cappello con simboli dell'Ascoli Calcio), è sceso dall'auto per salutare la madre. In quel momento, secondo il racconto della zia, presente sul posto insieme al nonno, sarebbe stato avvicinato da un ragazzo di circa 23 anni. L'aggressore lo avrebbe afferrato per il giubbotto, pretendendo la consegna degli indumenti che recavano i simboli ascolani.
Ciò che poteva sembrare inizialmente uno "scherzo", come pensato in un primo momento dalla zia, è degenerato in una brutale aggressione: il 23enne ha colpito il 15enne con un violento calcio proprio al ginocchio, già infortunato, impedendogli di muovere la gamba per l'intenso dolore. Non contento, l'aggressore ha poi colpito con violenza sotto lo sterno anche il fratello di 12 anni.
"L'aggressore ha colpito con un calcio proprio il ginocchio già infortunato di mio nipote, che non riusciva più a muovere la gamba dal dolore" , ha riferito la zia, che ha immediatamente allertato il 112.
Nonostante i momenti concitati, i familiari sono riusciti a prendere il numero di targa dell'auto con cui l'aggressore si è allontanato, probabilmente notando l'arrivo di una pattuglia dei Carabinieri. La targa è stata subito comunicata ai militari intervenuti, che avrebbero già individuato il soggetto responsabile.
Entrambi i ragazzi sono stati trasportati d'urgenza al Pronto Soccorso dell'ospedale rivierasco per accertamenti e cure più dettagliate, in particolare per il 15enne il cui ginocchio è sotto stretta osservazione. La famiglia ha già annunciato l'intenzione di sporgere denuncia formale.
La notizia ha immediatamente innescato una reazione decisa dalle società calcistiche coinvolte: L'Ascoli Calcio ha espresso la "massima solidarietà" al suo giovane tesserato, condannando apertamente e in maniera decisa questi "simili atti di violenza, che niente hanno a che vedere con quel calcio che l'Ascoli promuove". Il Club ha sottolineato che l'episodio non può essere considerato parte del tifo, ma solo "episodi di ignoranza e violenza pura", e si è messo a disposizione della famiglia per supportare il ragazzo, augurandogli una pronta ripresa.
La U.S. Sambenedettese ha condannato con altrettanta fermezza il "grave episodio di violenza", ribadendo che tali comportamenti "non appartengono ai valori dello sport, del rispetto reciproco e della sana rivalità". La società rossoblù ha espresso la più sincera vicinanza ai giovani coinvolti e alle loro famiglie.
Le autorità sono al lavoro per definire la posizione dell'aggressore, mentre la vicenda riaccende i riflettori sull'urgenza di contrastare la violenza e l'odio che talvolta si annidano in manifestazioni che dovrebbero invece celebrare lo sport.
Tornano nella settimana dal 24 al 29 novembre le “Giornate FAI per le scuole”, manifestazione interamente dedicata alle scuole che da quattordici anni la Fondazione organizza in tutta Italia su modello delle Giornate FAI di Primavera e d’Autunno.
Nelle Marche, 13 aperture in 7 località: Pesaro, Senigallia, Jesi, Fabriano, San Severino Marche, Treia, Ascoli Piceno. Per la realizzazione di questo programma, il FAI opera in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito in virtù di un protocollo d’intesa, che si fonda sui principi costituzionali incarnati dagli articoli 9 e 118, secondo i quali il singolo cittadino può e deve fare la sua parte anche nella tutela e nella cura dell’ambiente che ci circonda.
Protagonisti delle Giornate saranno gli Apprendisti Ciceroni, 632 studenti provenienti da circa 25 istituti, appositamente formati dai volontari del FAI in collaborazione con i docenti, che accompagneranno altri studenti in visita nei Beni e nei luoghi da loro selezionati e aperti grazie al FAI, vivendo così un coinvolgimento diretto nella valorizzazione del proprio territorio come parte attiva della comunità, e assurgendo a esempio per molti giovani in uno scambio educativo tra pari.
Il Presidente regionale FAI Marche, Giuseppe Rivetti, si unisce alle parole del Presidente nazionale FAI Marco Magnifico che esprimono l’essenza di questa straordinaria iniziativa: «In tanti anni di esperienza sussidiaria a quella del mondo della scuola, il FAI ha imparato che l’oggetto della sua missione non è affatto estraneo al mondo dei giovani e che, anzi, se coinvolti con la chiave giusta, essi si appassionano alla realtà della storia, dell’arte e del paesaggio storico e naturale con una facilità e un vigore sorprendenti, scoprendo quanto sia più gratificante ed emozionante l’esperienza concreta rispetto a quella virtuale». La quattordicesima edizione delle Giornate FAI per le scuole si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero della Cultura, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane.
Le aperture nelle Marche sono: Pesaro, con la Collezione di Arte Contemporanea del Liceo Scientifico G. Marconi, il Museo di Arte Grafica Massimo Dolcini (ITET Bramante Genga), i Musei CAME, MAME e TAME del Liceo Artistico Mengaroni, a cura della Delegazione FAI di Pesaro e Urbino; Senigallia, con I Luoghi della Memoria (edicole sacre e croci devozionali), a cura della Delegazione FAI di Senigallia; Jesi, con il Palazzo dei Conti Ripanti, a cura del Gruppo FAI di Jesi e Vallesina; Fabriano, con la Farmacia Museo Mazzolini Giuseppucci, a cura del Gruppo FAI di Fabriano; Treia, con l'Arena del Gioco del Bracciale e Villa La Quiete (o Villa Spada), a cura della Delegazione FAI di Macerata; San Severino Marche, con il Museo del Territorio, il Teatro Feronia, la Chiesa di San Giuseppe, il Piano nobile del Palazzo Comunale, a cura della Delegazione FAI di Macerata; Ascoli Piceno, con la Chiesa di San Serafino da Montegranaro, a cura della Delegazione FAI di Ascoli Piceno.
Per informazioni, si prega di visitare i siti web www.faiscuola.it e www.giornatefaiperlescuole.it.
Le Marche si confermano una regione di forti contrasti nell'ultima indagine sulla Qualità della Vita 2025 di ItaliaOggi e Ital Communications. A guidare la classifica regionale è Ascoli Piceno, che compie un balzo straordinario di 25 posizioni, piazzandosi al 15° posto in Italia, unica provincia marchigiana a ottenere un giudizio di qualità "buona".
Le altre quattro province, pur mantenendo una valutazione complessiva "accettabile", mostrano dinamiche differenziate. Macerata guadagna sei posizioni, attestandosi al 30° posto, seguita da Pesaro-Urbino (35ª, +12 posizioni). Ancona, pur vantando alcuni primati assoluti, arretra di sette posizioni scendendo al 37° posto. Chiude la classifica regionale Fermo, che si piazza al 48° posto (-4 posizioni).
Triplete marchigiano nella Top Ten per Sicurezza
L'aspetto più significativo per la regione è la sicurezza. L'ambito Reati e sicurezza vede un dominio marchigiano sorprendente. Ascoli Piceno ottiene il primo posto (scalando 10 posizioni), seguita nella Top Ten da altre due province: Macerata, con una performance eccezionale (+31 posizioni), che si attesta al 6° posto, e Ancona al 10° posto (+21 posizioni rispetto al 31° dell'anno scorso). Pesaro-Urbino si ferma al 25° posto, mentre Fermo è al 36° posto.
Ancora sul fronte Sicurezza, ma sociale, che include indicatori come i Neet e i tassi di mortalità legati ad alcol e stupefacenti, è ancora Ascoli Piceno a primeggiare (1° posto, +27 posizioni). A seguire si distingue ancora Macerata (6° posto, recuperando ben 50 posizioni), con Fermo al 23° e Pesaro-Urbino al 32° posto. Solo Ancona mostra un dato meno brillante, piazzandosi al 68° posto.
Ancona Guida la Sanità in Italia, Ma Il Sud Soffre
Il divario più marcato si registra nel Sistema Salute. Ancona si conferma leader assoluto, migliorando il terzo posto del 2024 e attestandosi al 1° posto in Italia grazie all'attrattività ospedaliera e alla dotazione di posti letto.
Al contrario, i sistemi sanitari del sud della regione mostrano forti criticità. Macerata scende di ben 55 posizioni e si piazza al 93° posto, nel gruppo "Insufficiente", seguita da Ascoli Piceno (69° posto, -27 posizioni). Migliorano, invece, Pesaro-Urbino (29ª, +29 posizioni) e Fermo (82ª, +23 posizioni).
Turismo, Lavoro e Istruzione: i punti di forza aree
Nell'ambito Turismo, intrattenimento e cultura, tutte le province fanno registrare un significativo avanzamento. Ascoli Piceno è la più alta (18ª, +26 posizioni), seguita da Fermo (23ª), che compie un enorme balzo in avanti di ben 62 posizioni.
Per quanto riguarda Istruzione e Formazione, Ascoli Piceno brilla al 5° posto nazionale, seguita da Ancona (14ª) e Macerata (19ª). Sul fronte Affari e Lavoro, Ascoli Piceno è ancora la più alta (22ª), mentre Ancona si trova più in difficoltà (65ª). La provincia economicamente più resiliente rimane Ancona (40ª) nell'ambito Reddito e Ricchezza, seguita da Pesaro-Urbino (56ª), con Fermo al 70° posto.
Infine, per la dimensione Ambiente, la provincia marchigiana più alta in classifica è Macerata, che conferma il suo 16° posto, seguita da Ancona (24ª) e Fermo (26ª).
Montefiore dell'Aso (Ascoli Piceno) – Intervento insolito ma a lieto fine questa mattina per i Vigili del fuoco del distaccamento di San Benedetto del Tronto. L'episodio è avvenuto intorno alle 8:30, all’interno dell'area dove è dislocato il depuratore comunale, in contrada San Giovanni.
Un capriolo, probabilmente smarrito, è caduto in uno dei vasconi di contenimento dell'impianto e, a causa delle pareti lisce, era impossibilitato a risalire e liberarsi autonomamente.
I Vigili del fuoco sono intervenuti prontamente per il soccorso. Con tecniche specifiche, sono riusciti a immobilizzare l'animale selvatico in difficoltà e, in totale sicurezza, lo hanno riportato sul piano strada.
Una volta accertato che il capriolo non aveva riportato ferite gravi, è stato immediatamente liberato nella natura circostante e ha ripreso la sua corsa nel bosco.