Ancona

Carabinieri Forestali, il bilancio del 2021: oltre un milione di euro di multe, incendi boschivi triplicati

Carabinieri Forestali, il bilancio del 2021: oltre un milione di euro di multe, incendi boschivi triplicati

Nel 2021 i Carabinieri Forestali delle Marche hanno accertato 593 illeciti penali, che hanno portato alla denuncia di 496 persone all'Autorità Giudiziaria. In ambito di attività sanzionatoria amministrativa, contestati 2.415 illeciti che hanno comportato sanzioni comminate per un importo complessivo di oltre un milione di euro (1.020.954,17). I controlli nel settore della tutela del territorio e delle aree protette sono stati 37.793 e rappresentano l'ambito di maggiore impegno dei Carabinieri Forestali (58% dei controlli). Accertati 76 reati e 715 illeciti amministrativi per un importo sanzionato pari a 117.696,06 euro. Per la tutela della flora e della fauna selvatica e in ambito maltrattamento degli animali, sono stati eseguiti 16.900 controlli, dai quali sono emersi 122 reati segnalati all'Autorità Giudiziaria. Accertati 793 illeciti amministrativi per un importo sanzionato pari a 326.373,68 euro. Tra le attività poste in essere a tutela della fauna e flora a rischio di estinzione dalle normative internazionali, si annoverano quelle svolte nel settore della Cites (Convenzione Internazionale per la Tutela delle Specie in via di Estinzione) e nel settore Eutr/Flegt sul contrasto all'importazione e al commercio illegale di legno e prodotti da esso derivati proveniente da tagli illegali e/o da interventi di disboscamento. Complessivamente i due Nuclei Carabinieri Cites (Ancona e Fermo) hanno effettuato 811 controlli accertando 14 reati e 15 illeciti amministrativi per un importo contestato pari a 36.150 euro. Rilasciate 802 certificazioni Cites riguardanti l'importazione e/o l'esportazione di oggetti realizzati in materiale appartenente a specie protette, come ad esempio avorio o pellami di serpente o coccodrillo. Quanto alle azioni di prevenzione e repressione degli incendi boschivi: 1.015 controlli, 99 reati, 50 illeciti amministrativi accertati per un importo sanzionato pari a 9.602,00 euro. Favoriti dall'andamento climatico, nell'arco del 2021 si sono verificati 84 incendi boschivi (il triplo rispetto allo scorso anno) che hanno interessato una superficie totale percorsa dal fuoco di circa 366 ettari (superficie boscata 111 ettari; superficie non boscata 255 ettari).

06/02/2022 16:13
Faceva il pendolare per spacciare cocaina: arrestato 56enne maceratese

Faceva il pendolare per spacciare cocaina: arrestato 56enne maceratese

Un 56enne maceratese, pluripregiudicato, da Pescara dove risiede, nel fine settimana raggiungeva Ancona per rifornire di cocaina la 'piazza'. E' stato arrestato dalla Squadra Mobile del capoluogo marchigiano dopo essere stato sorpreso a detenere un etto di cocaina divisa in 30 buste. Gli investigatori lo tenevano d'occhio da tempo: nei giorni scorsi hanno tentato di fermarlo mentre scendeva dall'auto, il 56enne ha tentato la fuga ma è stato bloccato e perquisito. Nelle tasche dei pantaloni aveva 20 bustine di cocaina, altre dieci erano all'interno dell'auto. Dentro un borsello di pelle è stato anche rinvenuto materiale idoneo al confezionamento dello stupefacente e anche 'manoscritti' con riportata una minuziosa contabilità relativa a pusher anconetani a cui vendere la droga. La perquisizione, con la collaborazione della Squadra Mobile di Pescara, è stata estesa all'abitazione pescarese dell'indagato; sequestrati mille euro. Sabato è stato sottoposto a udienza per la direttissima e poi il trasferimento nel carcere anconetano di Montacuto. Il Questore di Ancona ha emesso nei suoi confronti, su istruttoria della Divisione Anticrimine, anche il provvedimento di Foglio di Via con il Divieto di Ritorno dai comuni di Ancona e Jesi, per la pericolosità sociale dello stesso e della natura dei reati commessi, che destano particolare allarme sociale. Terminata la detenzione, non potrà riavvicinarsi per tre anni ad Ancona e a Jesi.

06/02/2022 15:30
Arrivano i cani "anti-Covid": fiutano chi è positivo al virus meglio di un test antigenico. Cosa dice lo studio

Arrivano i cani "anti-Covid": fiutano chi è positivo al virus meglio di un test antigenico. Cosa dice lo studio

Cani capaci di fiutare la positività al Covid-19. Il fiuto finissimo di cani addestrati sa riconoscere la positività al coronavirus SarsCoV2e supera anche la fase dei test nei drive in, in situazioni reali: lo indica il primo studio multicentrico italiano di questo tipo "C19-screendog", coordinato dall'Università Politecnica delle Marche. Obiettivo dei test è validare un protocollo di addestramento di cani specializzati nel rilevare positivi al Sars-Cov2 e dimostrare che cani preparati da cinofili esperti, possono costituire un valido sistema di screening su persona, senza prelievo di campioni biologici da far annusare.  I risultati sono stati presentati nella giornata di ieri dalla stessa università: in 5 mesi il test è stato utilizzato in 1.251 soggetti, tra vaccinati e non, ed è emersa una sensibilità dei cani specializzati a rilevare il Covid19 tra il 98% e il 100%. Recenti ricerche scientifiche pubblicate su riviste internazionali, rileva l'Ateneo, hanno dimostrato che i cani da rilevamento sono in grado di riconoscere campioni di sudore ascellare prelevati da soggetti positivi al Sars-Cov-2.  Durante lo studio sono stati raccolti i campioni di sudore per 'l'imprinting' (la formazione, ndr) nei drive in (Area Vasta 3 e Assl Sassari), collezionati e conservati nei laboratori di ricerca Univmp e Ats Sassari. Poi la fase di imprinting dei cani e validazione: gli animali sono stati educati dai cinofili a distinguere i campioni positivi dai negativi, segnalando, sedendosi, solo i positivi, e seguendo uno specifico protocollo ad hoc. Infine, la validazione del test ai drive in, la fase più importante, fondamentale per dimostrare che i cani sono in grado di segnalare positivi in una situazione reale, in cui non è più il campione di sudore a essere annusato ma la persona stessa.   (Foto Ansa) 

06/02/2022 09:34
Macerata, incidente domestico. Bambina trasportata in codice rosso a Torrette

Macerata, incidente domestico. Bambina trasportata in codice rosso a Torrette

Una bambina di quattro anni è rimasta gravemente ustionata con l'olio bollente in seguito ad un incidente avvenuto in casa, nel centro storico. Le ferite riportate su braccia e gambe hanno spinto la madre della piccola a recarsi presso la farmacia più vicina, quella sita in corso Garibaldi. Da lì il personale medico, una volta eseguiti i dovuti esami, hanno ritenuto opportuno contattare immediatamente l'ambulanza, sopraggiunta in pochi minuti sul posto. Dopo ulteriori accertamenti, gli operatori del 118 hanno proceduto con il trasporto della bimba in codice rosso "traumatico" presso l'ospedale Torrette di Ancona. Insieme ai soccorsi, sono intervenuti anche alcuni agenti della polizia locale, rimasti ad assistere i familiari fino alla  partenza dell'ambulanza e a prestare cure all'altra figlia della signora. 

05/02/2022 20:26
Sanità, gli infermieri sfidano la Regione: “Basta chiacchiere, ascoltateci”

Sanità, gli infermieri sfidano la Regione: “Basta chiacchiere, ascoltateci”

“CGIL, CISL e UIL hanno fallito nel loro intento di rappresentare la nostra categoria: vogliamo riprenderci il ruolo sindacale che fino ad oggi la politica ci ha negato”. Con queste parole i rappresentanti del Nursind sono tornati ad attaccare i “colleghi firmatari” – accusati di aver sottoscritto un contratto non dignitoso che ha peggiorato le condizioni economiche e normative dei dipendenti del comparto. La causa scatenante? Presunte pressioni politiche sugli stessi sindacati, che adesso tentano di sollecitare la Regione Marche affinché si intervenga al più presto sulla situazione drammatica in cui l’intera divisione infermieristica versa negli ultimi due anni. «Abbiamo chiesto molte volte la collaborazione con le istituzioni – ha dichiarato Elisabetta Guglielmi, responsabile provinciale del Nursind – ma abbiamo ricevuto solo pacche sulle spalle. Leggere poi di scaramucce tra politica e sindacati non è rispettoso per nessuno, ci dovrebbe essere una unità di intenti volta a migliorare e ottimizzare la sanità regionale». Poca trasparenza nella gestione sanitaria, pronto soccorso sovraffollati, personale sempre più decimato, tagli sugli stipendi, precarietà di apparecchiature mediche, disparità salariali, ferie mancate e zero permessi. Gli infermieri non firmatari sono ancora in attesa del “tavolo di confronto” con le forze politiche. «Siamo lieti che ci sia un’apertura da parte delle forze politiche – prosegue Guglielmi – ma adesso l’attenzione sulla Sanità va posta a 360°. E soprattutto servono azioni concrete e celeri, perché le parole non guariscono e non pagano. Chi prende decisioni da dietro una scrivania è figlio di una gestione “medico centrica”, poco rispettosa degli infermieri. E che non sa cosa significhi stare in corsia col camice addosso per 8 ore: bardati, sudati, con tre paia di guanti, dove ogni azione diventa uno sforzo sovraumano. Auspichiamo – conclude Guglielmi - di poter presto sedere ai tavoli regionali per poter al meglio rappresentare come Nursind chi oggi produce salute rispetto a chi non fa che prendere scelte senza nemmeno considerarci».

05/02/2022 17:00
Covid, 2484 casi oggi nelle Marche: il 17% è sintomatico, in netto calo i ricoveri (-15)

Covid, 2484 casi oggi nelle Marche: il 17% è sintomatico, in netto calo i ricoveri (-15)

Cala ancora, una tendenza in atto ormai da dieci giorni, l'incidenza di casi di coronavirus su 100mila abitanti nelle Marche: nell'ultima giornata è scesa sotto 2mila, a 1.896,36 (ieri 2.071,33; -22% in una settimana) con i 2.484 contagi rilevati. Tra gli ultimi positivi ci sono 446 persone con sintomi, 747 casi di contatti stretti di positivi, 723 contatti domestici, 38 in ambiente di scuola/formazione, tre in ambiente di vita/socialità, un caso rispettivamente in ambito assistenziale e sanitario; su 523 contagi in corso un approfondimento epidemiologico. Il numero più alto di casi ancora in provincia di Ancona (714); seguono le province di Macerata (521), Pesaro Urbino (413), Ascoli Piceno (400), Fermo (329); 107 i contagiati provenienti da fuori regione. La fascia d'età che ha registrato più contagi è ancora quella 25-44 anni (690); seguono 45-59 anni (551) e 6-10 anni (253). In tutto eseguiti 8.480 tamponi/test (6.479 nel percorso diagnostico con il 38,3% di positivi, e 2.001 nel percorso guariti). Nelle ultime 24 ore sono scesi a 377 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (-15 rispetto a ieri), dei quali 52 in Terapia intensiva (-2 rispetto alle ultime 24 ore) e 325 in Area medica; in particolare i pazienti in Semintensiva sono 72 (-5) e quelli in reparti non intensivi 253 (-8 rispetto a ieri) mentre 24 persone sono state dimesse nell'ultima giornata.  Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano, purtroppo, altri 4 decessi correlati al Covid: un 90enne di Montalto delle Marche, un 81enne di San Benedetto del Tronto, una 92enne di Sassoferrato e una 54enne di Petriano. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse. 

05/02/2022 11:50
Contatto con positivo, quarantena dimezzata per i non vaccinati: cosa cambia

Contatto con positivo, quarantena dimezzata per i non vaccinati: cosa cambia

Passa da dieci a cinque giorni la quarantena per le persone non vaccinate (o che abbiano effettuato solo il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni) che sono entrate in contatto stretto con una persona positiva. E' quanto prevede una circolare del ministero della Salute, che aggiorna le misure di quarantena e autosorveglianza per i contatti stretti. Secondo il provvedimento, che si applica comunque a persone che non manifestano sintomi, la cessazione della quarantena è condizionata all'esito negativo di un test finale rapido o molecolare. Inoltre è obbligatorio indossare Ffp2 anche per i 5 giorni successivi. La misura dei cinque giorni di quarantena nei casi di contatti stretti (ad alto rischio) con positivi, si legge nella circolare, si applica ai "soggetti asintomatici non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (abbiano ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste) o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni" e "ai soggetti asintomatici che abbiano completato il ciclo vaccinale primario o che siano guariti da precedente infezione da SARS-CoV-2 da più di 120 giorni senza aver ricevuto la dose di richiamo". Diverse sono le disposizioni per chi ha invece la totale copertura vaccinale e ha fatto anche la dose booster o è guarito negli ultimi 120 giorni, per i quali è disposta in questi casi, come era già previsto da una precedente circolare del 31 dicembre scorso, solo l'autosorveglianza di cinque giorni e l'obbligo di indossare la mascherina Fffp2 per dieci giorni in tutto. Sempre se non sono emersi sintomi, non serve un tampone negativo in uscita, così come già prevedeva il decreto di fine dicembre. "Per i contatti stretti asintomatici che - si legge nella circolare - abbiano ricevuto la dose booster, oppure abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, oppure siano guariti da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti, oppure siano guariti dopo il completamento del ciclo primario, non è prevista la quarantena e si applica la misura dell'autosorveglianza della durata di 5 giorni". "E' prevista l'effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione di Sars-Cov-2 alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell'ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al Covid 19 - conclude la circolare del ministero -. È fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 per almeno 10 giorni dall'ultima esposizione al caso".  

05/02/2022 10:45
Marche in arancione, Acquaroli non ci sta: "Classificazione a colori va superata"

Marche in arancione, Acquaroli non ci sta: "Classificazione a colori va superata"

"Mi è molto dispiaciuto avervi annunciato il passaggio della nostra regione in zona arancione. Anche se, come avevo detto, era prevedibile, sicuramente i numeri in questo momento ci dicono che a fronte di migliaia di positivi giornalieri, gli accessi nelle strutture ospedaliere sono assolutamente sotto controllo. Tant’è che se nei primi giorni di questo anno il passaggio in zona arancione sembrava imminente, esso avverrà solo da lunedì prossimo, nel pieno del mese di febbraio". A scriverlo, in una nota condivisa su Facebook, è il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.  "Pensate che i dati che ieri ci hanno portato in zona arancione sono il 21,1% di ricoveri in terapia intensiva (54 ricoveri su 256 posti letto) e del 32,9% in area medica (338 ricoveri su 1027 posti letto). Già con i dati di oggi abbiamo il 20,3% in terapia intensiva (52 ricoveri), e il 31,7% in area medica (325 ricoveri)" ha puntualizzato il governatore. "Proprio in virtù di questo andamento - prosegue -, con la Conferenza delle Regioni avevamo chiesto al Governo il superamento della classificazione a colori e almeno di non conteggiare tra i pazienti ricoverati Covid, coloro che sono ricoverati per altre patologie e positivi. Purtroppo il Governo non ha voluto dare seguito alle nostre richieste, continuando su questo schema".  "Rispetto a queste ordinanze del Ministero, le Regioni non possono fare nulla, ma ritengo che sia fondamentale in questa fase non continuare nella direzione intrapresa, che rischia di dare un messaggio sbagliato e provocare danni sociali ed economici ingentissimi - aggiunge Acquaroli -, in un contesto già fortemente provato dai rincari energetici e delle materie prime. Sarebbe invece importante in questo momento dare un messaggio positivo".  "Se la prudenza e la cautela devono sempre restare al centro dei nostri comportamenti, sicuramente però sarebbe importante andare incontro a questa fase con uno spirito diverso, anche in virtù della campagna vaccinale e di tutte le altre numerose iniziative messe in campo, che dovrebbero accrescere la nostra consapevolezza e dovrebbero rassicurare la popolazione. Il passaggio in zona arancione, che per tanti non avrà alcun tipo di conseguenze, è però letto in maniera negativa e soprattutto non viene compreso" ammonisce il presidente della Regione Marche. "Il rischio che si corre è quello di creare proprio una distanza tra le istituzioni e chi ha sempre collaborato in queste fasi complicate e difficili, che vorrebbe essere tranquillizzato rispetto all’andamento della pandemia in questa fase. Spero davvero che il Governo ripensi quanto prima a queste misure" conclude Francesco Acquaroli.

05/02/2022 09:42
Marche in zona arancione, Mangialardi bacchetta Acquaroli: "Non dovevi sostenere i No Vax"

Marche in zona arancione, Mangialardi bacchetta Acquaroli: "Non dovevi sostenere i No Vax"

Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi (Pd) alle parole di Acquaroli sull'ingresso in zona arancione previsto per le Marche dal 7 febbraio 2022. "Lo avevamo previsto, ma ritengo che ormai il sistema delle zone colorate sia superato rispetto alla fase attuale della pandemia", le parole del presidente della Regione, membro di Fratelli d'Italia.   "Purtroppo non ci sorprende lo scivolamento delle Marche in zona arancione - ha commentato Mangialardi sulla propria pagina Facebook -  Se è vero, come sostenuto dallo stesso presidente Acquaroli, che questa “retrocessione” non è dovuta al numero dei contagi, ma a quello dei ricoveri, non è difficile comprendere come tale situazione sia stata determinata da chi in questi mesi ha preferito andare a braccetto con i movimenti No Vax, anziché promuovere la campagna vaccinale. È nota, infatti, l’altissima incidenza dei non vaccinati tra i malati di Covid ricoverati nei nostri ospedali. Un dato su cui, nonostante gli insulti e le minacce, abbiamo fin dall’inizio attirato l’attenzione dell’opinione pubblica, denunciando costantemente le mancanze della giunta Acquaroli.   Invece di attaccare il governo, il presidente e i suoi assessori dovrebbero farsi un esame di coscienza circa il loro operato che ha portato a esercitare sugli ospedali una pressione divenuta ormai insostenibile e, in alcune zone della regione, quasi drammatica. Ciò che davvero dispiace è che a farne le spese saranno medici e infermieri, la cui generosa abnegazione dimostrata in questi due anni è continuamente frustrata dalla politica sanitaria della giunta regionale, i cittadini, che non si vedono più garantire le prestazioni ordinarie, le attività economiche, che rischiano di subire ulteriori gravose perdite.   Per fortuna - conclude il rappresentante del centro sinistra - il cambio di zona non avrà alcuna incidenza sui vaccini e auspichiamo che ciò possa incentivare i marchigiani che non hanno ancora ricevuto la prima dose a rivedere le loro scelte".

04/02/2022 20:10
Paxlovid, al via dalla prossima settimana le prime prescrizioni del farmaco anti Covid. "Siamo all'avanguardia"

Paxlovid, al via dalla prossima settimana le prime prescrizioni del farmaco anti Covid. "Siamo all'avanguardia"

Saranno disponibili da mercoledì 9 febbraio 2022 le prime somministrazioni di Paxlovid, il farmaco antivirale efficace nella cura della malattia da covid. A comunicarlo è l'assessore alla Sanità, Filippo Saltamrtini, in un comunicato della Regione Marche. "Sono arrivate 156 confezioni all’Ospedale regionale di Torrette di Ancona, prodotte dallo stabilimento Pfizer di Ascoli Piceno - ha dichiarato Saltamrtini - Le Marche in questo campo sono sempre state all’avanguardia. L'obiettivo per noi resta ridurre le ospedalizzazioni. Questo farmaco rappresenta un valido aiuto alle cure domiciliari, potendo infatti essere prescritto anche dai medici di medicina generale e dalle Usca”. Il Paxlovid, che ora sarà ripartito in tutti gli ospedali e tutte le strutture Asur del territorio regionale, potrà essere autorizzato dai medici individuati dal Servizio sanitario regionale e utilizzato nella terapia anti covid: ogni confezione conterrà 30 compresse - 6 al giorno - da utilizzare come indicato nel foglietto illustrativo, seguendo una tempistica rigida nel rispetto delle indicazioni terapeutiche. Più nel dettaglio, il farmaco andrà somministrato per via orale entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi, ma l’uso richiede attenzione per gli effetti collaterali, ad esempio nei soggetti con funzionalità renale ridotta. La terapia ha una durata totale di 5 giorni.    

04/02/2022 19:49
Scuola, la rabbia degli studenti. “Protestiamo contro un Governo che si è dimenticato di noi” (FOTO)

Scuola, la rabbia degli studenti. “Protestiamo contro un Governo che si è dimenticato di noi” (FOTO)

Lo avevano annunciato due giorni fa, e oggi è successo: presidi e studenti delle varie scuola italiane sono scesi nelle piazze italiane per protestare contro quella che è già stata definita “maturità beffa”. Per molti studenti il ritorno della doppia prova alla maturità, "rappresenta l’ultima testimonianza di una politica dal disagio sociale e dalle difficoltà di apprendimento derivanti da due anni di pandemia. Durante la manifestazione - ha raccontato Luca Redolfi, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti, in diretta dal corteo di Roma - ci siamo incontrati con i tecnici del MIUR. Anche stavolta nessuna figura politica si è interfacciata con gli studenti. L'unica azione messa in moto nei nostri confronti è stata repressione con sospensioni, divieti di manifestare e, non ultimo, le manganellate. Questo sistema democratico ha fallito su tutta la linea”. Nulla, insomma, è stato messo in discussione dai politici: dall’alternanza scuola-lavoro (dopo la morte di Lorenzo Parelli) fino ai problemi strutturali della didattica e dell’edilizia scolastica, tutto è passato in sordina. E non migliora la situazione con le previsioni di investimento dei fondi del PNRR. “Questo Governo è fra i peggiori in assoluto - conclude Luca - perché non dialoga con le associazioni di categoria né con la piazza pubblica. Noi continueremo a manifestare anche nei prossimi giorni, in altre piazze, perché è ora di opporsi a questi capi e a questa falsa democrazia, che non hanno minimamente a cuore il futuro di noi ragazzi”.

04/02/2022 17:00
EDITORIALE - "Mattarella bis": i partiti vincono, gli italiani perdono. E fin qui, tutto normale

EDITORIALE - "Mattarella bis": i partiti vincono, gli italiani perdono. E fin qui, tutto normale

Sergio Mattarella manterrà la carica di Presidente della Repubblica per altri sette anni. Ce ne sono voluti otto di scrutini per decretarlo. Nemmeno così tanti, a pensarci bene, visto che i primati assoluti appartengono ancora a Giovanni Leone (eletto nel 1971 al 23° spoglio) e Sandro Pertini (eletto nel 1978 al 16° spoglio). Ma una volta segnato il precedente con Napolitano (2013), il vizio è stato confermato nel 2022. Con buona pace della Costituzione. Quello espresso dal presidente ieri 3 febbraio 2022 in Parlamento durante il nuovo insediamento è già stato definito dai più “Il discorso della dignità”. Perché “dignità è azzerare i morti; dignità è opporsi al razzismo e all’antisemititsmo; dignità è impedire la violenza sulle donne; dignità è diritto allo studio; dignità è rispetto per gli anziani; dignità è non dover essere costrette a scegliere tra lavoro e maternità; dignità è contrastare le povertà; dignità è un Paese dove le carceri non siano sovraffollate; dignità è un Paese non distratto di fronte ai problemi quotidiani che le persone con disabilità devono affrontare; dignità è un Paese libero dalle mafie; dignità è garantire e assicurare il diritto dei cittadini a un’informazione libera e indipendente”. Parole che sarebbero valse più un profondo silenzio di riflessione, che non l’ennesima standing ovation. Sergio Mattarella ha accettato l’invito a un secondo mandato, per la felicità di tutte le forze politiche, che ora possono tornare al loro bel da farsi. La Lega a sfruttare al meglio i cambi di vento, il Movimento 5 Stelle a fare i conti con i propri contrasti interni, Fratelli d’Italia alla sua mesta – seppure pericolosa - opposizione, il Partito Democratico a capire cosa significa essere oggi di sinistra. La debolezza, in questo senso, nel non aver saputo individuare dei candidati di rilievo per la poltrona del Quirinale è l’ultima, esauriente fotografia del panorama politico in cui l’Italia riversa da almeno dieci anni a questa parte. Gli italiani nel frattempo hanno continuato a fare i conti con le evoluzioni incerte di una pandemia; con la crisi energetica - con conseguente innalzamento del caro bolletta; con quella economica che grava ulteriormente sulle tasche e sul mercato del lavoro; con quella della sanità pubblica in perenne sofferenza; con le mancate riforme della Giustizia e della scuola; con la burocrazia ancora lenta e inefficiente. La politica, invece, rimane lì dove è sempre stata: lontana e immobile. Insomma, si torna alla politica di sempre: quella delle facili strumentalizzazioni, degli accordi sottobanco, degli slogan d’effetto, del circo mediatico, del qualunquismo, del populismo, dei discorsi da talk televisivo, dei dissing sui social, degli schieramenti di convenienza. Una politica che non sa pensare davvero al popolo che dovrebbe rappresentare, e che soppesa le proprie scelte come ha imparato a fare dal 1992 (anno di Tangentopoli). Solo che nel frattempo il mondo è andato avanti. L’Italia no. Una politica che rimane anche sessista, visto il patologico ritardo sulle quote rosa in ogni ambito. Esemplare in queste ultime elezioni è stata la proposta di un presidente donna arrivata in piena corsa al Quirinale, senza una reale intenzione alle spalle e lanciata semplicemente in pasto ai giornali solo per mettere una pezza sopra la fallita unitarietà dei partiti. Tante crepe, quindi. Anzi, vere e proprie faglie che aspettano la prossima scossa prima di farsi baratro. Dove comunque a cadere non saranno i politici, ma gli italiani. Sempre più prede del peggiore individualismo, e vittime delle progressive disparità sociali. Prendendo in prestito da un vecchio film di John  Carpenter: “Più le cose cambiano, più restano le stesse”.

04/02/2022 10:00
Strage di Corinaldo, i pm: "Tragedia annunciata, gravissime irregolarità strutturali"

Strage di Corinaldo, i pm: "Tragedia annunciata, gravissime irregolarità strutturali"

"Era annunciata e ampiamente evitabile" la "tragedia" avvenuta nella notte tra il 7 e l'8 dicembre del 2018 alla discoteca "Lanterna Azzurra" di Corinaldo in cui persero la vita nella calca, dopo spruzzi di spray al peperoncino, cinque minorenni e una madre 39enne. Lo hanno sottolineato i pm di Ancona Paolo Gubinelli e Valentina Bavai nell'udienza preliminare davanti al gup Alberto Pallucchini, del procedimento 'bis', relativo a carenze strutturali e di sicurezza del locale, ai permessi per pubblico spettacolo. Vengono contestati, a vario titolo e alternativamente, le accuse di disastro colposo e cooperazione in omicidio colposo, lesioni e falso. La Procura ha ribadito in aula la richiesta di rinvio a giudizio dei dieci imputati (9 persone, tra componenti della Commissione di vigilanza, tecnici e un socio gestore; e la società Magic srl). Per altri sette imputati si procede con rito abbreviato in parallelo: l'accusa ha già chiesto cinque condanne e due assoluzioni; altri due patteggeranno una pena. I pm hanno ripercorso gli elementi raccolti con le indagini e gli accertamenti tecnici; hanno parlato di "gravissime irregolarità strutturali", che rendevano la discoteca "inidonea" a quell'uso, di "gestione e organizzative" dell'evento; di "imponenti violazioni di norme anti-infortunistiche"; di "sovraffollamento" e altre "condotte colpose e omissive": la "tragedia non era inevitabile ma annunciata". Il gup si pronuncerà il 22 febbraio al termine dell'udienza prevista per le repliche. In aula, oltre ai legali di difese e parte civili, alcuni famigliari delle vittime e il sindaco di Corinaldo Matteo Principi che è tra gli imputati. I difensori hanno chiesto il proscioglimento degli imputati, tranne l'avvocato Marina Magistrelli (due assistiti tra cui il sindaco) che ha sollecitato un processo "tranquillo", guardando a "fatti e carte, per fare chiarezza": "Quello che è successo non doveva accadere, mi viene la pelle d'oca a pensarci ma occorre individuare le vere responsabilità"

03/02/2022 19:45
Maturità, tornano gli scritti: gli studenti non ci stanno. Ma le proteste (nelle Marche) sono congelate

Maturità, tornano gli scritti: gli studenti non ci stanno. Ma le proteste (nelle Marche) sono congelate

I presidenti delle Consulte provinciali degli studenti delle Marche hanno deciso di seguire una linea unica in tutta la regione per le proteste organizzate da gruppi di studenti o associazioni in merito alle modalità dell'esame di maturità, che quest'anno vede il ritorno di due prove scritte. Dunque, nessuna manifestazione, occupazione e sciopero - fanno sapere - prima dell'incontro fissato il prossimo 9 febbraio alle 18 fra il ministro Bianchi e i presidenti regionali delle Consulta. "Se usciti da quella sede non si avrà una risposta concreta e una modifica al disegno della maturità, daremo il via alle proteste", assicurano i rappresentanti marchigiani degli studenti. "I presidenti delle Marche opteranno per un dialogo, per arrivare ad un punto di incontro con il Ministero dell'Istruzione - aggiungono -. Si battono come hanno sempre fatto e come sempre faranno, con e per gli studenti". "Vogliamo ricordare agli studenti che il ritorno alla normalità deve esserci, ma pensiamo anche che con queste decisioni ci sia stato un salto troppo lungo rispetto alle condizioni che ci hanno caratterizzato e purtroppo continuano a caratterizzarci in questi anni di pandemia" concludono i rappresentanti.

03/02/2022 19:25
La conducono con l'inganno in casa per violentarla: presi i due predatori sessuali

La conducono con l'inganno in casa per violentarla: presi i due predatori sessuali

Due italiani di 44 e 52 anni sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Ancona, in collaborazione con i colleghi di Macerata, in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Macerata per violenza sessuale di gruppo commessa lo scorso aprile ai danni di una 35enne anconetana. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Ancona e coordinate dalla Procura della Repubblica di Macerata sono partite dalla refertazione della vittima presso l'ospedale di Torrette immediatamente dopo la violenza e, successivamente, da parte dell'Unità di Crisi istituita presso il nosocomio Salesi di Ancona, specializzato nella refertazione delle violenze sessuali. L'attività degli investigatori della sezione che si occupa di reati di genere ha portato all'individuazione dei due uomini, uno dei quali proprietario dell'appartamento dove era stata consumata la violenza e dove la vittime era stata condotta con l'inganno. I due arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Montacuto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. "La violenza perpetrata sulle donne non può avere la parvenza di un nobile sentimento che non sia la volontà di dominio, la sopraffazione, l'odio, l'indifferenza per l'essere umano" commenta il questore di Ancona Cesare Capocasa. 

03/02/2022 17:21
Cane maltrattato e in grave stato di malnutrizione: denunciato il proprietario

Cane maltrattato e in grave stato di malnutrizione: denunciato il proprietario

I Carabinieri forestali di Fabriano hanno sequestrato un cane in condizioni di maltrattamento. L’animale è stato rinvenuto in un appartamento del centro cittadino in stato di grave malnutrizione. Per tale motivo è stato denunciato proprietario, un fabrianese di 24 anni. Il giovane è  accusato di aver detenuto un cane di razza “American staffordshire” in condizioni di grave sofferenza.    L’intervento è avvenuto a seguito di una segnalazione giunta ai forestali che riferiva la presenza di un cane che passava le sue giornate tra l’interno dell’edificio e il terrazzo non senza diverse criticità. Il proprietario adesso rischia le pene previste dall’articolo 727 del Codice Penale per aver detenuto il cane in condizioni incompatibili con la sua natura e cagionevoli di gravi sofferenze che vanno da un anno di arresto a sanzioni amministrative fino a 10mila euro.

03/02/2022 16:11
Scuola in presenza, green pass, regioni e Pnrr: ecco le ultime regole del Governo

Scuola in presenza, green pass, regioni e Pnrr: ecco le ultime regole del Governo

Si è da poco concluso l'ultimo vertice del Consiglio dei Ministri, preceduto dalla consueta cabina di regia nella quale erano stati già fissati i temi all’ordine del giorno: fra questi, scuola, riaperture, zone a colori, Pnrr e green pass illimitato.  "I provvedimenti di oggi – ha dichiarato il premier Mario Draghi - vanno nella direzione di una ancora maggiore riapertura del Paese". Sul tema delle quarantene a scuola, Palazzo Chigi ha optato per l’abolizione della Dad riferita  a tutti gli studenti, purché questi siano vaccinati: solo per i guariti o non sottoposti alla profilassi scatterà  la quarantena per 5 giorni. Inoltre, la Dad verrà applicata dopo 5 casi positivi in classe per le primarie, oltre i 2 nelle secondarie. Destino analogo per le scuole d’infanzia, dove la didattica a distanza durerà 5 giorni per tutti i bambini dopo il 5° contagio segnalato. In linea generale, tutti coloro che avranno ricevuto il booster riceveranno il green pass illimitato, e quindi non saranno più soggetti ad alcuna restrizione indipendentemente dal colore della regione. "Nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura - ha aggiunto Draghi - Sulla base dell'evidenza scientifica, e continuando a seguire l'andamento della curva epidemiologica, annunceremo un calendario di superamento delle restrizioni vigenti". Il decreto con le nuove norme anti-Covid è stato nel frattempo approvato, provocando le prime polemiche da parte di alcune fazioni politiche.

02/02/2022 18:18
Bimba di otto anni azzannata dal cane di un'amica: operata d'urgenza al Salesi

Bimba di otto anni azzannata dal cane di un'amica: operata d'urgenza al Salesi

Una bambina di otto anni è stata operata d'urgenza all'ospedale Salesi di Ancona dopo che un cane l'ha azzannata. L'animale, un rottweiler, si trovava in casa di una amichetta, a Montemarciano, che la piccola era andata a trovare. L'attacco è stato improvviso. Il molossoide - secondo quanto riportato dall'Ansa - l'ha addentata alle gambe, in particolare ad un polpaccio, procurandole varie ferite tanto gravi da richiedere un intervento chirurgico all'ospedale materno infantile. L'operazione, durata 5 ore, è avvenuta la settimana scorsa, subito dopo l'accaduto, ma solo oggi se ne è avuta notizia; il cane è stato sequestrato dall'Azienda sanitaria unica regionale. La diagnosi dei sanitari per la bambina è di 30 giorni di prognosi: dopo una prima permanenza al Salesi ora sta affrontando il decorso post operatorio a casa. La famiglia si è affidata ad un legale per capire come procedere e preparare una denuncia. Dopo l'episodio erano intervenuti i carabinieri che hanno proceduto d'ufficio. La bimba era stata soccorsa dal 118 e trasportata al Salesi.       

02/02/2022 17:55
Serie C, Ancona Matelica corsaro in Sardegna: l'Olbia si arrende alla doppietta del 'Cobra' Rolfini

Serie C, Ancona Matelica corsaro in Sardegna: l'Olbia si arrende alla doppietta del 'Cobra' Rolfini

L’Ancona Matelica torna dalla Sardegna con una bellissima vittoria: decisiva al Bruno Nespoli di Olbia la doppietta nella seconda frazione del Cobra Rolfini. Inutile, come all’andata, il gol nel finale di Ragatzu. Nel recupero della seconda giornata di ritorno e alla terza trasferta consecutiva, i ragazzi di mister Colavitto tornano al successo e proseguono nella striscia positiva che dura da otto turni. Isolani reduci dalla netta sconfitta di Cesena di tre giorni fa, che sul mercato hanno perso Palesi (finito proprio nelle fila dei biancorossi ed oggi ex di giornata all’esordio dal primo minuto) ma che hanno poi prelevato in prestito dal Cagliari il centrocampista classe 2000 Ladinetti (per lui un ritorno) e l’attaccante 2002 Manca. Mister Colavitto, dopo il 2-2 con la Lucchese e dopo aver blindato sul mercato i gioiellini Iannoni e Faggioli, dava vita a diverse turnazioni, così come annunciato. Avella tra i pali, Noce e Di Renzo a presidiare le corsie basse, a centrocampo Gasperi, Iannoni e Palesi (diffidato capitan Papa), in attacco Rolfini dal primo minuto insieme a Sereni e Faggioli. Inizio a viso aperto per le due squadre, con i padroni di casa che mantenevano il pallino del gioco e gli ospiti pronti a colpire in ripartenza. Dopo appena 10’ Canzi era costretto a sostituire per infortunio Boccia e Renault. Era però la formazione sarda, desiderosa di riscattarsi al più presto, a farsi preferire e creare le occasioni migliori, con un Ragatzu mobilissimo a danzare tra le linee e Lella più volte vicino alla rete. L’Ancona Matelica si risvegliava nel finale, provando a mettere pressione dalle parti di Ciocci, soprattutto con le incursioni di Iannoni. Nella ripresa pronti via ed era ancora Ragatzu a mettersi in evidenza, con la sfera che sorvolava la traversa e i soliti Lella ed Arboleda a cercare il guizzo vincente. Mister Colavitto inseriva il dinamismo di Delcarro, Moretti e Del Sole per cercare di sovvertire il copione dell’incontro e la mossa portava subito frutto. La gara in pochi minuti cambiava infatti completamente. Al 22’ un guizzo di Rolfini sbloccava il parziale. Letale la rovesciata del Cobra che valeva l’1-0, con lo stesso numero nove a ripetersi qualche giro di lancette dopo portandosi a 12 marcature personali con un gol da rapace dell’area di rigore dopo una pennellata su punizione di Del Sole spizzata da Iannoni. L’Olbia al 35’ rimaneva in inferiorità numerica per il rosso diretto comminato a La Rosa (espulso anche all’andata) reo di una dura entrata su Delcarro. Nel finale il gol di Ragatzu teneva vivi i 5’ di recupero concessi. L’Ancona Matelica saliva a 39 punti. Prossimo avversario per il ritorno al Del Conero dopo oltre un mese e mezzo da quel match per-natalizio con il Pescara sarà la Pistoiese. Appuntamento domenica 06 Febbraio alle 17:30.

02/02/2022 17:44
Suicidio assistito, Mangialardi contro Saltamartini: "Si ritiene al di sopra della legge"

Suicidio assistito, Mangialardi contro Saltamartini: "Si ritiene al di sopra della legge"

“Fino a quando la giunta regionale continuerà a violare le disposizioni della sentenza Cappato/Dj Fabo emessa dalla Corte costituzionale nel 2019, negando alle persone malate che intendono porre fine alle proprie sofferenze il diritto di accedere al suicidio assistito attraverso un percorso consapevole, controllato e sereno? Né il presidente Acquaroli né l’assessore Saltamartini possono pensare di gestire un tema così delicato in base alle loro convinzioni politiche giocando con il dolore delle persone”. A dirlo è il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi, replicando alle dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini sul caso Antonio (nome di fantasia), il malato tetraplegico marchigiano per il quale i giudici del Tribunale di Fermo hanno ordinato all’Asur Marche di procedere con la verifica delle condizioni per l'accesso al suicidio assistito, sulla scorta della sentenza della Corte costituzionale 242/2019.   “Lo spettacolo indegno dato dalla giunta regionale in occasione dell’ancora irrisolto caso Mario – spiega Mangialardi – si sta ripetendo ora con quello di Antonio. O Saltamartini non ha letto l’ordinanza del Tribunale di Fermo o non ne ha compreso il significato. Oppure, più probabilmente e peggio ancora, si ritiene al di sopra della legge" accusa Mangialardi. "Quando egli sostiene che per risolvere la questione deve intervenire il Parlamento sa benissimo di dire una cosa non vera, utile solamente a sviare il dibattito e a rallentare i percorsi che l’Asur Marche è obbligata a istruire per soddisfare le richieste di coloro che vogliono procedere legalmente al suicidio assistito. La sentenza della Corte costituzionale, infatti, è legge e, in attesa di una norma completa, va applicata - conclude Mangialardi -. E a differenza di quanto dichiara Saltamartini, questa prevede solo verifiche sulla persona malata e sul possibile farmaco, non la sua erogazione da parte del pubblico, né la fornitura di assistenza nella procedura da parte della struttura ospedaliera. Insomma, Saltamartini non deve obbligare proprio nessuno, ma attenersi al dispositivo della sentenza”.  

02/02/2022 14:59
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.