Il fascino del Lago di Fiastra conquista le pagine di Dove Viaggi, il prestigioso portale di turismo del Corriere della Sera. Nell'articolo pubblicato l'8 aprile 2026, lo specchio d'acqua marchigiano è stato inserito ufficialmente tra i sette laghi più belli e suggestivi d’Italia da visitare durante la stagione primaverile. Descritto come uno dei bacini più sorprendenti dell’Appennino, il lago viene celebrato per le sue acque che variano dal verde al turchese e per il contrasto mozzafiato con il risveglio della natura sui versanti circostanti.
Il quotidiano nazionale non si è limitato a lodare la bellezza delle acque, ma ha acceso i riflettori anche sull'indotto escursionistico, segnalando il sentiero delle Lame Rosse come una delle mete imperdibili.
Le formazioni rocciose color ocra, modellate dall’erosione, sono state indicate come una delle attrazioni più affascinanti dell'area, sottolineando come il percorso per raggiungerle sia semplice, ben segnalato e accessibile a un pubblico molto vasto. Per il territorio dei Sibillini si tratta di una vetrina di enorme visibilità, che riconosce il valore di un paesaggio ancora incontaminato e lontano dalla calca dei mesi estivi.
Dietro questo prestigioso riconoscimento si cela un impegno costante dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giancarlo Ricottini. L'obiettivo dichiarato è quello di puntare su un turismo di qualità, lento e destagionalizzato, capace di attrarre visitatori durante tutto l'anno. In questa strategia si inserisce il progetto I-Lake, finanziato tramite il Piano Nazionale Complementare – Next Appennino, che prevede massicci investimenti per trasformare il waterfront del lago.
Gli interventi mirano a creare nuove infrastrutture per la mobilità dolce, punti di sosta attrezzati e percorsi fruibili anche da persone con disabilità, rendendo la riva un polo turistico integrato e moderno.
"Vedere il nostro lago citato dal Corriere della Sera tra i sette più belli d’Italia da scoprire in primavera è motivo di grande soddisfazione per tutta la comunità di Fiastra - dichiara il Sindaco Giancarlo Ricottini, che detiene anche la delega al Turismo - ma soprattutto è la conferma che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. Lavoriamo per costruire un’offerta turistica che non si esaurisca nei mesi estivi: vogliamo che il Lago di Fiastra sia una meta attrattiva tutto l’anno, in primavera come in autunno, per chi cerca la natura, il silenzio, i sentieri".
"Il progetto I-Lake va esattamente in questa direzione: creare le condizioni infrastrutturali perché il lago diventi accessibile e fruibile da tutti, in ogni stagione. Questo articolo del Corriere è un riconoscimento che ci incoraggia a continuare, con ancora più determinazione, nel lavoro di valorizzazione di un territorio che ha risorse straordinarie da offrire", conclude Ricottini.
CIVITANOVA MARCHE – Un riconoscimento che premia il percorso avviato ma che, allo stesso tempo, rappresenta un nuovo punto di partenza. Civitanova Marche ha ricevuto la Bandiera dei Comuni Sostenibili nel corso dell’assemblea nazionale, entrando ufficialmente in una rete che punta su monitoraggio, miglioramento continuo e qualità della vita.
Il riconoscimento si inserisce nel lavoro portato avanti dall’amministrazione sui temi della sostenibilità ambientale, della partecipazione e dell’innovazione nei servizi.
“Già al momento dell’adesione avevamo parlato di una scelta di responsabilità – spiega l’assessore alla Transizione Ecologica Roberta Belletti – oggi quel percorso si rafforza grazie a strumenti concreti, indicatori condivisi e sistemi di valutazione che consentono di misurare nel tempo l’efficacia delle politiche pubbliche”.
L’ingresso nella rete dei Comuni sostenibili rappresenta infatti un passaggio metodologico importante, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, basato su trasparenza, confronto e capacità di adattamento.
“La sostenibilità non è una dichiarazione, ma un equilibrio da costruire nel tempo – prosegue Belletti – tenendo insieme ambiente, sviluppo e qualità dei servizi. Per questo abbiamo scelto un approccio fondato su dati e responsabilità”.
In questo percorso si inseriscono anche le iniziative rivolte alla comunità, come il Premio Ambasciatore della Transizione Ecologica, giunto alla quarta edizione, che ha coinvolto studenti, associazioni, imprese e cittadini in attività di formazione e progettazione.
“Abbiamo voluto rendere la sostenibilità un processo partecipato, capace di generare consapevolezza e idee concrete per il territorio”.
La consegna della Bandiera assume dunque un significato preciso: non solo un riconoscimento per il lavoro svolto, ma anche uno strumento operativo per monitorare e migliorare le politiche locali.
“È un punto di partenza – conclude Belletti – che ci impegna a proseguire con maggiore consapevolezza e visione. Una città sostenibile si costruisce nel tempo, con metodo, responsabilità e il contributo di tutti”.
L'estate marchigiana si accende con il ritorno di uno dei comici italiani più conosciuti. Venerdì 24 luglio, alle ore 21:30, l’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati ospiterà lo spettacolo "E se domani…", il nuovo straordinario show di Giorgio Panariello. L'evento, organizzato da Elite Agency Group e Alhena Entertainment in collaborazione con l'amministrazione comunale, rappresenta una delle tappe più attese della stagione estiva, dopo il trionfale debutto nei teatri che ha visto l'artista protagonista di oltre 70 date in tutta Italia tra il 2025 e l'inizio del 2026.
Lo spettacolo propone una narrazione originale e futuristica: Panariello viene ricatapultato nel presente dopo un ipotetico viaggio nel domani, intrapreso insieme ad altri misteriosi personaggi che verranno svelati solo agli spettatori presenti. Attraverso il racconto di questo viaggio fantastico, l’attore toscano porta in scena nuovi personaggi, aneddoti inediti e trovate tecnologiche, mantenendo però intatta la sua inconfondibile ironia.
Il pubblico verrà trascinato in un assaggio del suo sguardo sul mondo, affrontando con sarcasmo e leggerezza i temi più attuali del nostro tempo. L'iniziativa, che vede Rtl 102.5 come radio ufficiale del tour, promette una serata di grande intrattenimento per fan e turisti. Per chi non volesse perdere l'occasione di vedere dal vivo l'inimitabile comico toscano, i biglietti saranno disponibili a partire dalle ore 18:00 di oggi, venerdì 10 aprile, sui principali circuiti di prevendita online, ovvero TicketOne e Ciaotickets.
Cinque anni fa, un laboratorio di ceramica a Faenza vendeva 40 pezzi al mese dal proprio negozio fisico. Oggi, quello stesso laboratorio spedisce 300 ordini al mese in 14 paesi. La differenza non è stata un forno più grande o più personale. È stato un sito web con un pulsante per il checkout.
Le piccole imprese in Italia e in Europa stanno vivendo esattamente questo cambiamento. Il negozio fisico non è scomparso, ma non è più l'unico canale di entrate (e spesso nemmeno quello principale). Ciò che è cambiato è la rapidità con cui un operatore individuale o un micro-team può passare dall'idea alla prima vendita online.
I numeri dietro al cambiamento
Secondo i dati Eurostat, il fatturato dell’e-commerce tra le PMI europee è cresciuto del 22% tra il 2022 e il 2025. Ma la vera notizia non è la crescita complessiva. È chi sta crescendo.
Le aziende con meno di 10 dipendenti rappresentano ora il 38% dei nuovi negozi online in Italia. Si tratta di un enorme balzo rispetto al solo 19% del 2020. Non si tratta di aziende tecnologiche o di marchi nativi digitali. Sono panetterie, laboratori di pelletteria, librerie indipendenti e consulenti freelance che aggiungono un pulsante “Acquista” alle loro attività esistenti.
La barriera all'ingresso è diminuita perché gli strumenti sono diventati più semplici. Piattaforme come E-commerce con Jimdo.com consentono a un imprenditore di creare un negozio online funzionante in un pomeriggio, senza bisogno di uno sviluppatore. Questa accessibilità è importante quando il tuo intero team è composto da tre persone e nessuno ha studiato informatica.
Perché il solo commercio al dettaglio tradizionale ha smesso di funzionare
L'affluenza nei centri delle città italiane è diminuita di circa il 15% tra il 2019 e il 2024. I dati ISTAT sull'adozione delle TIC nelle imprese italiane confermano che solo il 20,4% delle aziende italiane con almeno 10 dipendenti ha venduto online nel 2024, il che significa che quasi l'80% del tessuto produttivo non ha ancora monetizzato attraverso l'e-commerce.
L'aumento degli affitti e il cambiamento delle abitudini dei consumatori hanno spinto i piccoli rivenditori verso modelli ibridi che combinano vendite fisiche e digitali.
E il cambiamento non riguarda solo la sopravvivenza. Molti negozi fisici in buona salute hanno aggiunto l'e-commerce perché i loro clienti se lo aspettavano. Un cliente che scopre una borsa fatta a mano su Instagram vuole comprarla subito, non pianificare un viaggio dall'altra parte della città il sabato successivo.
Il mobile commerce ha ulteriormente accelerato questo processo. Oltre il 61% degli acquisti online italiani avviene ora su smartphone, il che significa che l'intero percorso dalla scoperta all'acquisto può richiedere meno di tre minuti. Le piccole imprese che si sono adattate a questa realtà hanno visto risultati immediati.
Logistica e pagamenti sono diventati più semplici
Uno dei motivi per cui le piccole imprese hanno evitato l'e-commerce per anni era il mal di testa operativo. Spedizioni, resi, elaborazione dei pagamenti, conformità fiscale transfrontaliera: sembrava di costruire una seconda attività sopra la prima.
Questo è cambiato. Servizi come le opzioni di evasione degli ordini e-commerce di Poste Italiane e l'elaborazione dei pagamenti localizzata di Stripe hanno eliminato i punti di attrito più dolorosi. Un ceramista di Deruta ora può accettare pagamenti in euro, sterline e dollari senza dover comprendere i protocolli di cambio valuta.
La vendita transfrontaliera, un tempo riservata alle aziende con agenti doganali, è diventata accessibile alle microimprese. Il sistema One Stop Shop (OSS) dell'UE per l'IVA, parte del più ampio quadro normativo del commercio elettronico spiegato su Wikipedia, ha semplificato la rendicontazione fiscale per i venditori che spediscono negli Stati membri.
Quel singolo cambiamento normativo ha aperto 27 mercati nazionali con una sola registrazione.
Il collegamento con il social commerce
Le piccole imprese hanno un vantaggio autentico rispetto ai grandi rivenditori: la personalità. E le piattaforme social premiano proprio questo. Una ceramista che filma il suo processo su TikTok o un venditore di formaggi che pubblica aggiornamenti sulla stagionatura su Instagram costruiscono una fedeltà del pubblico che nessun marchio aziendale può replicare.
Questo percorso dal contenuto al commercio è potente. Una ricerca del Consorzio Netcomm mostra che l'82,7% delle aziende italiane di e-commerce è attivo sui social media, con artigiani e produttori alimentari italiani tra i segmenti in più rapida crescita sulle piattaforme di social selling. Il percorso di conversione è breve: un cliente guarda un video di 30 secondi, clicca sul negozio e completa un acquisto prima che il video successivo venga riprodotto automaticamente.
Ma il social commerce funziona al meglio quando si collega a un vero e proprio negozio online. Affidarsi interamente allo shop integrato di Instagram o a un elenco su un marketplace significa non possedere la relazione con il cliente. Le piccole imprese intelligenti utilizzano i canali social per la scoperta e il proprio sito di e-commerce per la transazione effettiva.
Cosa ci aspetta
Le piccole imprese che stanno prosperando online in questo momento non sono quelle con la tecnologia più sofisticata. Sono quelle che hanno iniziato. Un negozio funzionante con 20 prodotti batte un negozio pianificato con 200 prodotti che non viene mai lanciato.
Strumenti basati sull'intelligenza artificiale per le descrizioni dei prodotti, la gestione automatizzata dell'inventario e l'analisi predittiva stanno già arrivando su piattaforme adatte alle PMI. Il divario tra ciò che un'azienda di 5 persone e un'azienda di 500 persone possono fare online continua a ridursi. Per le piccole imprese disposte a sperimentare, la trasformazione dell'e-commerce non sta rallentando. È solo all'inizio.
TOLENTINO – Favorire la collaborazione tra amministrazione e cittadini per la cura, la manutenzione e la rigenerazione degli spazi pubblici. È questo l’obiettivo del nuovo progetto “Cittadinanza attiva”, illustrato nel corso di una conferenza stampa dal Comune di Tolentino.
A presentare il regolamento sono stati il sindaco Mauro Sclavi e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, alla presenza del consigliere comunale Fabio Montemarani e del funzionario comunale Maria Cristina Ascolani.
Il regolamento istituisce e disciplina il servizio di cittadinanza attiva, inteso come forma di collaborazione volontaria tra cittadini e amministrazione comunale per la cura dei beni e degli spazi comuni, nel rispetto dei principi costituzionali di solidarietà e sussidiarietà e in attuazione delle previsioni dello Statuto comunale. L’attività prevista dal progetto ha natura esclusivamente volontaria e non costituisce in alcun modo rapporto di lavoro con il Comune, né dà diritto a compensi o trattamenti previdenziali.
Il progetto si rivolge ai cittadini residenti a Tolentino, ma anche a coloro che vi lavorano, studiano o operano stabilmente sul territorio, con un’età minima di sedici anni. Per i minorenni è prevista la partecipazione solo con autorizzazione dei genitori e sotto la supervisione di un tutor maggiorenne. Tra i requisiti richiesti figurano l’idoneità psico-fisica, l’assenza di procedimenti penali o condanne, la non sussistenza di contenziosi o debiti nei confronti del Comune e il possesso dei requisiti di affidabilità previsti dal regolamento.
I cittadini potranno partecipare ad attività che riguardano diversi ambiti, tra cui la cura delle aree verdi e dei parchi, la manutenzione del territorio e degli arredi urbani, la collaborazione nella gestione di edifici pubblici come scuole e strutture comunali, oltre ad attività di carattere socio-culturale finalizzate al benessere della comunità, all’inclusione sociale e al supporto alle fasce più fragili della popolazione. Il Comune potrà inoltre individuare ulteriori ambiti di intervento e favorire la collaborazione con i comitati di quartiere e di contrada già esistenti sul territorio.
Il progetto prevede anche specifiche misure di sicurezza, con la formazione dei partecipanti sui rischi connessi alle attività svolte e la fornitura dei dispositivi di protezione individuale necessari. Il Comune garantirà inoltre la copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi e per eventuali infortuni durante lo svolgimento delle attività, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla polizza comunale. Tutte le attività saranno svolte esclusivamente nell’ambito dei progetti autorizzati e sotto il coordinamento dell’ente.
Per aderire al servizio sarà possibile presentare domanda compilando la modulistica disponibile sul sito del Comune di Tolentino, con il modello A per la richiesta di partecipazione e il modello B per la proposta di intervento.
SAN SEVERINO MARCHE – Piazza del Popolo si trasforma per un giorno in un grande laboratorio di formazione e simulazione grazie alle iniziative della Croce Rossa Italiana. Domani, sabato 11 aprile, il cuore della città ospiterà le Olimpiadi Regionali di Primo Soccorso e la Gara regionale di Diritto Internazionale Umanitario, con protagonisti gli studenti delle scuole superiori marchigiane.
L’iniziativa, promossa dal Comitato Regionale Marche della Croce Rossa con il contributo del comitato locale e il patrocinio del Comune, ha l’obiettivo di avvicinare i giovani ai temi del soccorso e dei principi umanitari, attraverso un percorso formativo già avviato nei mesi scorsi negli istituti scolastici.
Le Olimpiadi di Primo Soccorso rappresentano il momento conclusivo di un progetto educativo che ha permesso agli studenti di apprendere tecniche salvavita e procedure di emergenza. In piazza, ragazze e ragazzi saranno chiamati a mettere in pratica quanto appreso attraverso scenari realistici di intervento e soccorso simulato.
Alla competizione partecipano istituti provenienti da tutta la regione, tra cui il Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Jesi, l’Istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche, diverse scuole di Urbino, Ascoli Piceno, Camerino e altri istituti marchigiani. La squadra vincitrice accederà alla fase nazionale in programma il 30 maggio a Bolzano.
Accanto alla gara di primo soccorso si svolgerà anche la competizione dedicata al Diritto Internazionale Umanitario, tema sempre più attuale alla luce dei conflitti internazionali.
Gli studenti delle classi terze e quarte, dopo un percorso formativo dedicato, si confronteranno in prove e simulazioni sui principi che regolano i conflitti armati e la tutela delle vittime.
In gara scuole di Urbino, Ancona, Senigallia e Pesaro, con più squadre per alcuni istituti. Anche in questo caso, il team vincitore accederà alla fase nazionale.
A valutare le prove saranno giudici esperti e volontari della Croce Rossa, impegnati quotidianamente nelle attività associative.
“Le Olimpiadi di Primo Soccorso e la gara di Diritto Internazionale Umanitario rappresentano un’esperienza altamente formativa – ha sottolineato la presidente del Comitato Regionale Marche della Croce Rossa Italiana, Rosaria Del Balzo Ruiti – capace di trasmettere ai giovani competenze pratiche e valori fondamentali come solidarietà, responsabilità e attenzione verso il prossimo”.
Le attività si svolgeranno dalle 12 alle 16.30, mentre alle 17.30 è prevista la cerimonia di premiazione e chiusura in piazza del Popolo.
RECANATI – Operazione antidroga della Polizia Locale di Recanati nel quartiere Fonti San Lorenzo, dove giovedì 2 aprile un giovane è stato fermato in flagranza per possesso di sostanza stupefacente.
L’intervento è avvenuto nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto del degrado urbano. Gli agenti, impegnati nell’attività di prevenzione, hanno notato tre giovani appartati e hanno deciso di procedere a un controllo.
Alla vista degli operatori, uno dei ragazzi si è dato alla fuga tra le strade secondarie del quartiere. Ne è scaturito un inseguimento, conclusosi poco dopo con il blocco del giovane da parte della Polizia Locale.
Durante gli accertamenti è stata rinvenuta sostanza stupefacente del tipo hashish, successivamente dichiarata per uso personale. La droga è stata sequestrata.
Nei confronti del giovane è stata contestata la violazione amministrativa ed è scattata anche la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.
CIVITANOVA MARCHE – Comprendere ciò che non viene detto per migliorare relazioni personali e professionali. È questo il tema al centro dell’incontro “I messaggi invisibili: tra me e l’altro oltre le parole”, promosso da Unitre Civitanova Marche.
L’appuntamento è fissato per lunedì 13 aprile alle ore 16, nella sala conferenze del Credito Marchigiano, in viale Matteotti 8, ed è aperto a tutta la cittadinanza.
Relatore sarà il dottor Marco Pascarella, con il coordinamento del dottor Luigi Chiaramoni.
Al centro dell’incontro, la comunicazione non verbale e il suo ruolo decisivo nelle relazioni interpersonali. Postura, tono della voce, gestione dello spazio e micro-espressioni facciali saranno analizzati come elementi fondamentali che accompagnano – e spesso superano – il valore delle parole.
Secondo numerosi studi, infatti, nei rapporti faccia a faccia la componente non verbale incide in modo determinante sulla comprensione del messaggio. L’incontro offrirà ai partecipanti strumenti pratici per migliorare la propria efficacia comunicativa, sviluppare empatia e rafforzare la capacità di relazione in ambito sociale e professionale.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche e con il supporto del Banco Marchigiano e dell’Istituto di Istruzione Superiore Leonardo da Vinci Civitanova Marche.
FABRIANO – È stato fatto salire a forza su un’auto, privato del cellulare, poi gettato fuori dalla vettura in corsa e infine rapinato di 500 euro. È quanto denunciato nei giorni scorsi da un uomo al Commissariato di Fabriano.
Determinante per le indagini il contributo della Polizia Locale e le immagini della videosorveglianza comunale, che hanno ripreso le fasi iniziali dell’aggressione e l’introduzione forzata della vittima all’interno del veicolo.
Le verifiche successive hanno permesso agli agenti della Polizia di Stato di risalire, attraverso la targa, all’intestatario e agli utilizzatori dell’auto. I tre presunti responsabili sono stati successivamente individuati e riconosciuti dalla vittima presso il Commissariato.
Si tratta di tre uomini, residenti fuori regione, di età compresa tra i 20 e i 50 anni, già noti alle forze dell’ordine. Sono stati denunciati per i reati di rapina aggravata e sequestro di persona.
Nei loro confronti il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha disposto anche la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Fabriano per un periodo compreso tra uno e due anni.
Da lunedì 13 aprile prenderanno il via i lavori di rifacimento del manto stradale di via Diomede Pantaleoni a Macerata.
Per consentire lo svolgimento dell’intervento la Polizia locale ha emesso un’ordinanza che andrà a regolamentare temporaneamente la circolazione stradale nella zona interessata dai lavori.
L’ordinanza, in vigore dal 13 al 24 aprile, stabilisce: via Diomede Pantaleoni (tutta la via): divieto di sosta h 0-24 con rimozione coatta, nel tratto interessato dai lavori, limite massimo di velocità in 30 km/h, divieto di sorpasso, istituzione temporanea della chiusura di una corsia di marcia, con deviazione del traffico, secondo l’andamento dei lavori.
Inoltre il provvedimento autorizza la soppressione temporanea della fermata bus, in base all’andamento dei lavori.
PIEVE TORINA – Un messaggio attuale più che mai che passa attraverso il gioco e la creatività. È quello al centro dei laboratori per bambini in programma alla Mattoncinoteca4All, progetto di Heart4Children APS, che si terranno sabato 11 e sabato 18 aprile.
Il tema scelto per gli appuntamenti è “Costruiamo insieme la Libertà e la Pace”, con l’obiettivo di far realizzare ai più piccoli, attraverso i mattoncini, simboli e scenari di una comunità accogliente, fondata su condivisione e inclusione.
“Oggi più che mai abbiamo bisogno di costruire pace”, sottolinea il sindaco Alessandro Gentilucci, che evidenzia il valore educativo dell’iniziativa.
“Vogliamo offrire ai bambini l’occasione di creare costruzioni che trasmettano messaggi di speranza. Un arcobaleno di mattoncini colorati può aiutare a vedere il mondo con più gioia e serenità. È questo lo spirito con cui è nata la Mattoncinoteca: imparare divertendosi”.
I laboratori si svolgeranno dalle 16 alle 19, con ingresso libero e la possibilità per i partecipanti di essere seguiti da operatori ed esperti durante tutte le attività.
Un’iniziativa che unisce gioco, creatività ed educazione civica, trasformando i mattoncini in uno strumento per parlare di pace, convivenza e comunità.
MACERATA – Teatro della Filarmonica gremito in ogni ordine di posti, con molte persone rimaste in piedi, per la conferenza di Dario Fabbri, tra i più noti analisti geopolitici italiani e direttore della rivista Domino. L’incontro, organizzato dal Rotary Club Macerata Matteo Ricci, è stato occasione per presentare il libro “Il destino dei popoli” e ha richiamato un pubblico numeroso e attento, con una significativa presenza di giovani.
Fin dall’inizio, Fabbri ha indicato nella demografia uno dei principali fattori per comprendere la politica internazionale. L’Italia, con un’età media di 48 anni – tra le più alte al mondo – si contrappone a Paesi come gli Stati Uniti o l’Iran, caratterizzati da popolazioni molto più giovani.
“Dove i giovani sono minoranza – ha spiegato – tendono ad adattarsi ai valori della maggioranza più anziana”, orientandosi verso stabilità e sicurezza. Al contrario, nelle società giovani emergono tensioni e spinte verso il cambiamento.
Ampio spazio è stato dedicato all’analisi dell’Iran, definito un caso emblematico di “geopolitica umana”, ovvero un approccio che mette al centro popoli, identità e memorie storiche.
Fabbri ha smontato l’idea di un Paese omogeneo, evidenziando la presenza di diverse componenti etniche: persiani, curdi e azeri, ciascuno con una propria identità. Eventi storici lontani, come le alleanze del XVI secolo, continuano ancora oggi a influenzare i rapporti interni.
Secondo l’analista, anche la scelta dello sciismo da parte della Persia nel XVI secolo va letta in chiave geopolitica: non solo religione, ma strumento per creare coesione interna e distinguersi dai rivali regionali.
Nel commentare le proteste esplose dopo la morte di Mahsa Amini nel 2022, Fabbri ha evidenziato il divario tra la lettura occidentale e le dinamiche interne: le fratture etniche e il forte senso di identità nazionale influenzano profondamente la risposta della società iraniana.
È stato richiamato anche il pensiero di Michel Foucault, che già negli anni Settanta aveva intuito come l’Iran non fosse destinato a replicare modelli occidentali, ma a seguire un proprio percorso.
Altro tema centrale, quello dei recenti equilibri militari: secondo Fabbri, gli interventi esterni non hanno raggiunto gli obiettivi strategici dichiarati, né sul piano nucleare né su quello politico.
Particolare attenzione è stata dedicata allo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico globale, il cui controllo resta conteso e rappresenta una criticità per gli equilibri internazionali.
In chiusura, Fabbri ha lanciato una riflessione metodologica: l’Occidente fatica a comprendere il mondo perché lo interpreta solo con le proprie categorie.
Ha sottolineato l’importanza di discipline spesso trascurate, come antropologia, lingue e storia comparata, ricordando come anche eventi globali – come la Seconda guerra mondiale – vengano percepiti in modo diverso a seconda dei Paesi.
L’incontro si è concluso con numerose domande da parte del pubblico, segno di un interesse concreto verso i temi trattati. L’atmosfera è stata partecipata e dinamica, con Fabbri capace di alternare rigore analitico e linguaggio accessibile.
Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dagli organizzatori, tra cui il segretario Renzo Tartuferi e il presidente Tobia Sardellini.
Un utile netto che supera i 15 milioni di euro, in crescita del 20,5% rispetto all’anno precedente, e indicatori patrimoniali tra i più solidi del panorama bancario. Il 2025 si chiude con risultati particolarmente positivi per il Banco Marchigiano, ma il direttore generale Marco Tombolini invita a leggere questi numeri in una prospettiva più ampia.
“Più che un anno d’oro, è il risultato di un percorso costruito negli ultimi tre anni – spiega –. Una crescita costante, basata su scelte prudenti e su una visione di lungo periodo”.
Tra i dati più significativi spicca il CET1 ratio, salito al 28,2%, un livello che traduce in termini concreti affidabilità e sicurezza per soci e clienti. “Una patrimonializzazione così elevata – sottolinea Tombolini – consente di affrontare con serenità anche contesti complessi”. Il patrimonio netto ha superato i 115 milioni di euro, mentre la raccolta complessiva è cresciuta di oltre 300 milioni nell’ultimo triennio, segno di una fiducia sempre più consolidata.
Numeri solidi che non hanno frenato il sostegno all’economia reale. Nel 2025 il Banco Marchigiano ha erogato 140 milioni di euro di nuovi finanziamenti (+16,6%), permettendo a circa 400 famiglie e giovani di acquistare la prima casa e a circa 300 piccole imprese di investire nei propri progetti di sviluppo.
“La solidità è ciò che consente di sostenere famiglie e imprese in modo continuativo – evidenzia il direttore –. Prudenza e supporto all’economia non sono in contrapposizione, ma vanno di pari passo”. A confermarlo anche l’elevato livello di copertura del credito deteriorato, con un rapporto tra accantonamenti e impieghi problematici che supera il 76%.
Dietro ai risultati, nessuna formula segreta, ma un modello organizzativo basato sul lavoro di squadra e sul legame con il territorio. Negli ultimi tre anni sono stati inseriti circa 20 giovani neolaureati, a rafforzare una struttura che punta su efficienza e relazione diretta con la comunità. Determinante anche l’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale, che garantisce strumenti e solidità di livello nazionale, mantenendo però un’identità fortemente locale e mutualistica.
Lo sguardo è ora rivolto al futuro, con l’obiettivo di consolidare una crescita equilibrata e sostenibile. “La nostra forza ci consente di restituire valore al territorio – conclude Tombolini –. È qui che si misura la differenza di una banca locale: il profitto non è un fine, ma uno strumento”.
Un impegno che si traduce anche in azioni concrete: nel 2025 sono stati destinati oltre 800 mila euro a iniziative sociali, culturali e sanitarie, confermando il ruolo dell’istituto come punto di riferimento.
Prenderanno il via dal prossimo 20 aprile le prove scritte del concorso pubblico, per esami e titoli, finalizzato al reclutamento di 3.081 allievi in ferma quadriennale nell’Arma dei Carabinieri.
La selezione, prevista dal bando, rappresenta una delle fasi centrali del percorso concorsuale e coinvolgerà migliaia di candidati provenienti da tutta Italia.
Le prove si svolgeranno in modalità decentrata, con sedi distribuite sul territorio nazionale: Roma, Padova, Bari, Catania e Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. L’assegnazione della sede avverrà in base alla regione di residenza anagrafica indicata dai candidati al momento della domanda.
A partire indicativamente dal 10 aprile, tutti i partecipanti sono chiamati a verificare la propria convocazione. Le informazioni relative a sede, data e orario di presentazione sono disponibili sul sito istituzionale dell’Arma, nella sezione dedicata al concorso. Per accedere sarà necessario inserire i dati richiesti, già indicati nella domanda di partecipazione.
Una notizia storica per lo sport paralimpico marchigiano arriva da Loreto. A soli 19 anni, Luca Battilocchio ha conquistato l’ammissione all’European Disabled Golf Association, aprendo ufficialmente le porte alle competizioni del circuito europeo e mondiale.
Si tratta del primo giocatore agonista delle Marche a raggiungere questo traguardo, un risultato che rappresenta una pietra miliare per l’intero movimento golfistico paralimpico regionale e che può diventare un modello per tanti altri atleti con disabilità.
Il percorso di Battilocchio affonda le radici nel 2016, quando iniziň ad avvicinarsi al golf sotto la guida di Michele Emili, vicepresidente della Santo Stefano Sport, realtà da anni impegnata nella promozione dello sport paralimpico. Negli ultimi tempi, alla sua crescita tecnica ha contribuito anche il maestro federale Alessio Artino, consolidando un team preparato e affiatato.
Fondamentale anche il ruolo del Conero Golf Club, campo dove Luca si allena e cresce sportivamente. La struttura è diventata negli anni un punto di riferimento per il golf paralimpico, grazie anche ai corsi gratuiti sostenuti dal Garante regionale dei diritti della persona e dall’Associazione Italiana Rotariani Golfisti.
Grande la soddisfazione di Emili: “Si tratta del coronamento agonistico di anni di lavoro. Luca disputerà la sua prima gara ufficiale del circuito europeo a fine maggio e lo farà proprio in casa, al Conero Golf, in occasione dell’Open d’Italia ProAbili”.
Un appuntamento di prestigio, sostenuto dalla Regione Marche e dalla Federazione Italiana Golf, che vedrà Battilocchio debuttare davanti al pubblico marchigiano il 30 e 31 maggio.
Emili ha voluto anche ricordare le radici di questo percorso: “Il primo progetto pilota di golf paralimpico in Italia nacque proprio nelle Marche nel 1997, a Civitanova. Oggi raccogliamo i frutti di quasi trent’anni di lavoro”.
Soddisfazione anche da parte del delegato regionale della Federgolf, Riccardo Galassi, che ha sottolineato come il risultato rappresenti una conferma della qualità del lavoro svolto sul territorio e un segnale incoraggiante per il futuro.
“Sul tema della gestione dei rifiuti in provincia di Macerata assistiamo a un silenzio assordante da parte della destra, a fronte dei numerosi interventi di amministratori ed esponenti del centrosinistra”.
L’ex senatore Mario Morgoni interviene con parole dure su una situazione che definisce “ormai a un punto di non ritorno”, indicando responsabilità precise: “Sono totalmente in capo alla destra, sia a quella che governa organismi e istituzioni del territorio sia a quella che guida con un monocolore il Cosmari”.
“Al netto degli aumenti della Tari, che nel triennio sfioreranno il 30%, dell’assenza di politiche ambientali e di progetti per la riduzione dei rifiuti, di una raccolta differenziata stagnante e in calo, e dell’abbandono di progetti strategici come quelli per il trattamento dei pannolini e della frazione organica – prosegue Morgoni – la destra aveva due compiti chiari”.
“Il primo: individuare un nuovo sito di discarica, potendo contare da tempo su una graduatoria fornita dall’Università Politecnica delle Marche. Il secondo: definire un accordo con il Comune di Cingoli per una nuova vasca che consentisse di gestire la fase transitoria”.
“Entrambi questi obiettivi sono stati clamorosamente falliti. Non è stato individuato il nuovo sito e questo ha impedito anche l’avvio di una trattativa con Cingoli, che giustamente pone come condizione la scelta preventiva del sito definitivo”.
Lo scenario, secondo l’ex parlamentare, resta critico anche nelle ipotesi più ottimistiche: “Se anche entro l’estate si individuasse il sito, si aprisse una trattativa e si completasse l’iter autorizzativo, la nuova vasca non sarebbe disponibile prima della fine del 2028. E già così il conto sarebbe pesantissimo”.
“I maggiori costi per il conferimento dei rifiuti fuori provincia – nel 2026 a Corinaldo e dal 2027 a Pesaro – rappresenteranno un salasso per i cittadini e porteranno i crediti del Cosmari verso i Comuni fino a 30 milioni di euro. Una vera mina vagante per i bilanci”.
Morgoni non esclude scenari ancora più gravi: “Se dovesse proseguire questo immobilismo, ci si dovrebbe chiedere se dipenda da inettitudine o da una volontà precisa di indebolire e svendere la più importante azienda pubblica della provincia”.
“Il risultato, in ogni caso, sarebbe catastrofico: la fine del Cosmari, un futuro incerto per centinaia di lavoratori e un danno gravissimo per i cittadini”.
Infine, l’affondo politico: “Gli esponenti della destra, a partire dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, non possono pensare di cavarsela individuando un capro espiatorio nel presidente del Cosmari”.
Da qui l’appello conclusivo: “È una situazione inaccettabile. Serve una mobilitazione delle comunità locali, dei sindacati e degli ambientalisti per difendere un patrimonio pubblico e pretendere serietà, trasparenza e responsabilità da chi ha il dovere di decidere”.
SEFRO – Intervento dei vigili del fuoco intorno alle 19 di oggi in località Sefro per il soccorso a un escursionista rimasto bloccato in un tratto impervio. L’uomo si trovava nella zona della Fossa di Buttaone quando, non riuscendo più a proseguire lungo il sentiero, ha lanciato l'allarme.
La Sala operativa di Macerata ha localizzato il punto esatto e, data la natura del terreno, ha richiesto l'intervento del reparto volo di Arezzo. Sul posto è giunto l’elicottero Drago 70 che ha provveduto al recupero dell’uomo tramite l’utilizzo del verricello.
L’escursionista, che non ha riportato ferite ed è apparso in buone condizioni di salute, è stato trasferito a terra e affidato alla squadra dei vigili del fuoco di Camerino, che ha provveduto a ricondurlo alla propria autovettura. Le operazioni si sono concluse in serata.
SERRAPETRONA – Il prossimo 10 aprile 2026, Serrapetrona diventerà il palcoscenico di un importante confronto sul mondo del vino e sulla tutela della proprietà intellettuale, con uno sguardo speciale alle opportunità per le giovani generazioni.
L’incontro, intitolato “Nella bottiglia: marchi, brevetti …e vino! Strumenti di tutela e opportunità per le nuove generazioni”, si svolgerà dalle ore 15:00 alle 19:00 presso la cantina Terre di Serrapetrona (via Colli 7, Serrapetrona) ed è accreditato tra le iniziative della Giornata Nazionale del Made in Italy promossa dal MIMIT.
Al centro dell’evento ci sarà il valore dell’identità produttiva vitivinicola italiana, analizzato attraverso le sfide attuali e le prospettive future del settore. L’iniziativa offrirà l’opportunità di discutere strumenti di tutela e valorizzazione, non solo dei prodotti enologici, ma anche della proprietà intellettuale ad essi collegata, considerata sempre più un asset strategico per la competitività internazionale.
Particolare attenzione sarà riservata al ruolo dei giovani, chiamati a raccogliere e innovare l’eredità delle eccellenze italiane, contribuendo con competenze e visioni fresche allo sviluppo del comparto vitivinicolo.
All’incontro parteciperanno professionisti, imprenditori, associazioni e istituzioni, che discuteranno su tutela dell’innovazione, storia d’impresa e competitività globale, con approfondimenti sugli aspetti giuridici, economici e patrimoniali legati a marchi e brevetti nel settore enologico.
L’evento è organizzato dalle sezioni di Macerata di AIGA e UGDCEC, insieme al gruppo giovani italiano dell’Associazione Internazionale per la Protezione della Proprietà Intellettuale (AIPPI), con il supporto della Casa del Made in Italy di Ancona. Tra i relatori: Alfonso Piantedosi (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), Angelo Berluti (Casa del Made in Italy – MIMIT), Donatella D’Amico (Ufficio Scolastico Regionale Marche), Laura Melloni (Linfa – CCIAA Marche), Paolo Parisella (Ordine degli Avvocati di Macerata), Stefano Isidori (AIS Marche) e Ilaria Ippoliti (Consorzio Vignaioli delle Marche), insieme ad altri esperti del mondo legale, economico e imprenditoriale.
L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per riflettere su come tradizione, innovazione e tutela giuridica possano rafforzare la competitività del Made in Italy sui mercati globali. La partecipazione è gratuita e l’evento è accreditato ai fini della formazione professionale degli avvocati.
ANCONA – Un riconoscimento di prestigio per lo sport marchigiano: i massimi dirigenti regionali hanno ricevuto ad Ancona il nazionale di baseball Gabriele Quattrini, reduce dal prestigioso World Baseball Classic negli Stati Uniti, dove la nostra Nazionale ha battuto squadre di livello mondiale come Usa e Portorico, concludendo al quarto posto assoluto.
Originario di Potenza Picena, Quattrini, lanciatorе azzurro, è cresciuto nel club Le Pantere di Potenza Picena ed è attualmente in forza alla Hotsand Angels Macerata, società guidata dal presidente Andrea Graziani. Oltre ai successi oltreoceano, Quattrini ha contribuito anche al secondo posto assoluto agli Europei in Olanda, distinguendosi per la velocità dei suoi lanci, che raggiungono i 150 km orari, confermando il suo talento tra i migliori del panorama europeo.
Alla cerimonia presso il CONI Marche, il presidente Fabio Luna e i vicepresidenti Marco Porcarelli e Giovanni Battista Torresi hanno espresso il loro compiacimento per le brillanti prestazioni dell’atleta, simbolo di eccellenza sportiva per l’intera regione. Presenti anche Maria Grazia Gatto e Daniele Senigagliesi, rappresentanti del club d’origine di Quattrini, Le Pantere.
Quattrini ha anche fatto un salto anche al Picchio Podcast (qui la sua intervista), portando la sua esperienza e la testimonianza diretta delle competizioni internazionali, con un focus sull’impegno, la passione e la crescita dello sport marchigiano a livello globale.
SAN SEVERINO MARCHE – La città è in fermento in vista di un appuntamento storico: il prossimo 25 Aprile, in occasione della Festa della Liberazione, San Severino Marche accoglierà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La visita presidenziale prenderà il via dal Monumento ai Caduti della Resistenza, opera dell’artista Arnaldo Bellabarba, noto come Arbel, situato in viale Mazzini davanti all’Istituto tecnico tecnologico statale Eustachio Divini. Per l’occasione, il monumento è oggetto di un intervento straordinario di ripulitura e valorizzazione, che ne esalterà la forza espressiva e i significati storici e artistici davanti all’omaggio del Capo dello Stato.
Realizzato nel 1965 con robuste traverse di quercia collegate da bulloni in ferro, il monumento si inserisce in un più ampio complesso che comprende dieci gradini e alzate murarie in travertino. La struttura si distingue per la sua forte carica emotiva: i grossi fori nella metà superiore lasciano intravedere strisce di smalto rosso, simbolo del sangue e delle ferite della guerra. Una lastra di marmo a destra ricorda i nomi dei caduti, mentre a sinistra campeggia una scritta in ferro dedicata al ventennale della Resistenza.
Il monumento deve il suo attuale splendore a un importante restauro conservativo portato a termine cinque anni fa dal maestro artigiano Emanuele Ticà, titolare del laboratorio di restauro Mastro T. Grazie a una collaborazione tra Comune di San Severino Marche, Spi, Anpi nazionale e provinciale, Coop Adriatica, Pro Loco e i cittadini tramite l’Art bonus, furono risolti problemi strutturali critici, come l’inclinazione causata dal terremoto e lo svuotamento delle fondamenta, e furono ripristinate le vivide tonalità dello smalto rosso.
Al fianco di Ticà collaborarono diverse professionalità, tra cui Giulia Casoni, GPaint, Arnaldo Beltutti, Marco Armoni, Monica A. Quinzi, Giada e Il Racano. Oggi, con la nuova operazione di pulitura, il monumento si prepara a tornare punto di riferimento della memoria collettiva, pronto a testimoniare davanti al Presidente Mattarella il profondo legame della città con i valori della libertà e della Resistenza.