La Civitanovese Calcio è scesa in campo per la prima edizione dello Stadium Clean Day Up, un'iniziativa dedicata alla sensibilizzazione ambientale che ha unito sport, sociale e tutela del territorio. L'evento è stato promosso dalla società rossoblù in collaborazione con i tifosi del gruppo organizzato Piazza Conchiglia, il Comune di Civitanova Marche e i premium partner Eco Mercatone e Cantina Castrum Morisci.
La manifestazione si è svolta all'interno del Polisportivo Comunale, impianto tornato in gestione alla Civitanovese Calcio e sul quale la società, guidata dal presidente Francesco Borrelli, ha avviato un importante percorso di riqualificazione con l'obiettivo di restituire al club una struttura moderna e decorosa.
La giornata si è aperta con una pulizia simbolica dello stadio, alla quale hanno preso parte dirigenti, tesserati, tifosi e simpatizzanti rossoblù. Un gesto che si inserisce in un più ampio progetto di recupero dell'impianto, già avviato con il rifacimento del manto erboso e con gli interventi di ristrutturazione degli spogliatoi e della sede sportiva.
Ad aprire l'evento è stato lo Stadium Manager Fabio Piola, che ha ringraziato tutti i partecipanti, dalle associazioni sportive ai rappresentanti della tifoseria, passando per l'amministrazione comunale e i partner dell'iniziativa.
«L'obiettivo di oggi rappresenta lo spirito di questa società: riunire istituzioni, associazioni sportive e tifosi in un momento di collaborazione concreta – ha dichiarato Piola –. Tra gli impegni assunti dal presidente Francesco Borrelli c'è non solo quello di costruire una squadra competitiva, ma anche di riqualificare gli spazi del Polisportivo, restituendo strutture decorose e pienamente fruibili. A questo si aggiunge la volontà di trasformare l'impianto in un luogo capace di ospitare anche eventi sociali, culturali e musicali, offrendo nuove opportunità di aggregazione per la città».
Sulla stessa linea è intervenuta anche la Team Manager Francesca Capozzucca, che ha sottolineato il valore dell'iniziativa.
«La Civitanovese Calcio è felice di promuovere una giornata in cui lo sport incontra il sociale e la tutela dell'ambiente. Questo appuntamento rientra in un programma di riqualificazione fortemente voluto dal presidente Borrelli, già avviato con il rifacimento del campo e con gli interventi agli spogliatoi e alla sede sportiva. Non si tratta solo di migliorare gli spazi dal punto di vista strutturale, ma anche di restituire al Polisportivo Comunale il ruolo di punto di riferimento per attività aggregative, sociali e culturali, grazie a una collaborazione costante tra pubblico e privato».
Il Comando di Polizia Locale di Recanati, in ottemperanza al mandato programmatico stabilito con l’Amministrazione comunale, ha pianificato per tutto il mese di luglio controlli e servizi sul territorio del Comune, con l’obiettivo di venire incontro anche alle esigenze espresse dalla cittadinanza in materia di sicurezza e vivibilità.
Sono dodici i turni di servizio serali programmati nelle fasce orarie dalle ore 17:00 alle ore 23:00, con possibilità di protrazione in caso di necessità, al fine di prevenire e contrastare i fenomeni di degrado urbano, con gli interventi che si concentreranno principalmente nei luoghi di maggiore aggregazione e concentrazione giovanile.
In questo senso, la Polizia Locale di Recanati si concentrerà su particolari macroaree di intervento, monitorando spazi pubblici come parchi, piazze e aree pedonali, nello specifico puntando alla prevenzione e al controllo dello spaccio di stupefacenti.
Non solo: particolare attenzione sarà rivolta al presidio del patrimonio pubblico, contro episodi di vandalismo, imbrattamento e danneggiamenti ai beni pubblici e culturali; parallelamente, saranno svolte ispezioni per verificare il porto improprio di armi da taglio o altri oggetti atti ad offendere.
Non mancheranno, infine, postazioni di controllo stradale sul territorio per accertare la corretta idoneità psicofisica dei conducenti alla guida di veicoli, a salvaguardia della sicurezza stradale e della pubblica incolumità.
Nell’ottica della piena attuazione dei modelli di “sicurezza integrata”, i pattugliamenti serali del mese di luglio saranno condotti in sinergia con la Stazione dell’Arma dei Carabinieri di Recanati attraverso un raccordo operativo interforze.
Paura nel pomeriggio di oggi a Porto Potenza, dove una donna di 59 anni si è sentita improvvisamente male mentre si trovava in spiaggia. Il malore si è verificato intorno alle 15, a circa 500 metri dall’ingresso dell’arenile.
Subito è scattata la richiesta di soccorsi. Sul posto è intervenuta in tempi rapidi una squadra della Croce Rossa di Porto Potenza, che ha raggiunto la donna e ha iniziato le prime manovre di assistenza.
Determinante anche la collaborazione di alcuni bagnanti presenti, che hanno aiutato gli operatori nelle operazioni di trasporto della 59enne fino alla battigia, rendendo più agevole l’intervento di soccorso.
La donna è stata poi assistita sotto un ombrellone e successivamente trasferita in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti sanitari. Le sue condizioni non risultano gravi.
Recanati – Gli scacchi come linguaggio universale capace di unire cultura, educazione, innovazione e valorizzazione del territorio. È questa la visione alla base di “Gioco Infinito”, il progetto promosso dal Circolo Scacchi Recanati–Osimo–Offagna, con il patrocinio del Consiglio Regionale Marche, della Federazione Scacchistica Italiana, del Comitato Regionale Scacchi e dei Comuni di Recanati e Osimo.
Dal 16 al 18 luglio l’iniziativa proporrà un percorso tra letteratura, formazione, intelligenza artificiale e agonismo, con l’obiettivo di trasformare la pratica scacchistica in uno strumento di crescita culturale e sociale e di promozione del territorio come laboratorio di innovazione.
Le prime due giornate, tra Recanati e Osimo, saranno dedicate agli scacchi come metafora della società e del pensiero umano. Interverranno l’Ambasciatore Mario Boffo, il filosofo Massimo Adinolfi e, in collegamento, lo scrittore Alessandro Barbaglia, con interventi che spazieranno dalla “diplomazia degli scacchi” al rapporto tra logica, immaginazione e formazione dei più giovani.
Spazio anche al tema dell’intelligenza artificiale con una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di Guglielmo Ubaldi, del Grande Maestro Axel Rombaldoni e del Maestro Internazionale Pierluigi Piscopo, per un confronto su come gli scacchi possano evolvere tra tecnologia, didattica e sviluppo del pensiero critico.
Il progetto culminerà il 18 luglio al Parco dei Torrioni di Recanati con “Torrioni Sotto Scacco”, giornata aperta alla cittadinanza con tornei federali e amatoriali, attività collaterali e un annullo filatelico di Poste Italiane, in collaborazione con il Comitato Rione Mercato e il Fotocine Club Recanati.
“Abbiamo voluto creare un’iniziativa capace di mettere in relazione mondi diversi, dalla letteratura all’intelligenza artificiale fino all’agonismo” ha dichiarato il presidente del CSR Vincenzo Bondanese, sottolineando il sostegno ricevuto da istituzioni e realtà locali.
Soddisfazione anche dal Comune di Recanati e dalla Federazione Scacchistica Marche, che evidenziano il valore culturale e territoriale dell’iniziativa e la capacità degli scacchi di unire sport e formazione.
MACERATA – Grande soddisfazione e un diffuso entusiasmo in casa Forza Italia Macerata dopo i recenti esiti elettorali e la definizione dei nuovi equilibri istituzionali, che confermano il ruolo del partito all’interno della coalizione di governo cittadina e nell’amministrazione guidata dal sindaco Sandro Parcaroli.
Il movimento azzurro sottolinea come il risultato ottenuto rappresenti un consolidamento della propria presenza politica in città, grazie alla fiducia degli elettori e a un lavoro di coordinamento che ha permesso di costruire una squadra strutturata sia in Giunta che in Consiglio comunale.
Per Forza Italia si tratta di un posizionamento ritenuto strategico, con due assessori in Giunta – la segretaria cittadina Barbara Antolini e Riccardo Sacchi, confermato dopo l’esperienza dell’ultima legislatura – e tre consiglieri comunali: il capogruppo Sandro Montaguti, Laura Laviano e Silvano Iommi. Un assetto che il partito definisce “una rappresentanza solida”, in grado di incidere direttamente sulle scelte amministrative della città.
Secondo la nota politica, questo risultato è anche frutto del lavoro di coordinamento interno e territoriale, con il contributo del vice segretario cittadino Uliano Salvatori, del coordinatore provinciale Gianluca Pasqui e del coordinatore regionale Francesco Battistoni, figure che – viene sottolineato – hanno garantito continuità e sostegno all’azione del partito nelle Marche.
Un passaggio istituzionale rilevante è stato l’elezione di Francesco Luciani alla presidenza del Consiglio comunale, elemento che completa il quadro della governabilità cittadina e che Forza Italia considera decisivo per rendere “la macchina amministrativa pienamente operativa”.
Da qui si apre una fase di lavoro intenso per il partito, che ribadisce i propri obiettivi di stabilità e concretezza. “L’obiettivo prioritario resta quello di garantire stabilità, efficienza e risposte concrete alle esigenze dei cittadini maceratesi”, si legge nella nota.
Forza Italia conferma la piena collaborazione con il sindaco Sandro Parcaroli e con la coalizione di governo, mettendo a disposizione competenze e rappresentanza politica per portare avanti il programma amministrativo. “La sinergia con il primo cittadino si preannuncia forte e costruttiva”, viene evidenziato, con l’attenzione rivolta a una fase politica che il partito considera decisiva per consolidare sviluppo e prospettive della città di Macerata.
SERRAPETRONA – Una serata tra scienza e divulgazione astronomica per gli “Amici del Liceo Galilei”, ospiti dell’Osservatorio di Monte d’Aria, sopra Serrapetrona, gestito dall’Associazione Crab Nebula, presieduta dal prof. Angelo Angeletti, già docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Galilei e attualmente docente a contratto di Fondamenti di Astrofisica presso l’Università di Camerino.
L’iniziativa si è svolta in un clima conviviale, tra dolci e bottiglie di Vernaccia offerti da alcuni partecipanti, e ha visto una prima parte dedicata a una introduzione divulgativa all’astronomia, seguita da un’osservazione guidata del cielo, risultato particolarmente limpido.
Divisi in piccoli gruppi, i presenti hanno potuto osservare al telescopio diversi corpi celesti, tra cui Venere, particolarmente luminoso al tramonto, l’ammasso globulare di Ercole – non visibile a occhio nudo – e la Luna estiva, sorta tra i monti circostanti verso mezzanotte.
Al termine della serata, non sono mancati i ringraziamenti agli astronomi di Crab Nebula per l’accoglienza e la competenza dimostrata. Gli “Amici del Liceo Galilei”, dopo aver trascorso le ore notturne sotto le stelle, si sono dati appuntamento ai prossimi eventi in programma per l’autunno, soddisfatti dell’esperienza vissuta.
Grande partecipazione e grande entusiasmo per il taglio del nastro della nuova Pinacoteca Comunale di Sarnano, inaugurata nella serata di venerdì con un ricco programma di eventi che ha coinvolto cittadini, appassionati d’arte e visitatori.
La manifestazione si è aperta con la presentazione del libro “Il Manutentore delle Anime” di Laura Pisani, promossa dall’Associazione Art&Territory e curata da Solidea Vitali.
A seguire, sul palco sono intervenuti il Sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, Monia Batassa in rappresentanza dell’Unione Montana Monti Azzurri, il dott. Valerio Vernesi direttore della Rete Museale dei Monti Azzurri e il dottor Roberto Perna, presidente di PlayMarche.
L’incontro è stato l’occasione per illustrare il progetto che ha portato alla riapertura della Pinacoteca, frutto di un importante lavoro di squadra che ha coinvolto restauratori, tecnici comunali, professionisti dell’allestimento e numerosi collaboratori. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Treccani, rappresentata dal dott. Stefano Leone, che ha illustrato l’impegno dell’istituzione nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano.
Alle 21.30 le luci di Piazza Alta si sono spente per lasciare spazio a un suggestivo videomapping “Back to Light” by PlayMarche, dedicato alle opere custodite nella Pinacoteca. Le immagini hanno animato le facciate del Palazzo Comunale, della Chiesa di San Francesco e del Palazzo del Popolo e del Podestà, regalando al pubblico uno spettacolo di grande impatto visivo che ha suscitato stupore e ammirazione.
Dopo la suggestiva passeggiata di visione delle proiezioni, si è svolto il taglio del nastro della Pinacoteca Comunale, seguito dalla prima visita guidata condotta dal professor Alessandro Del Priori dell’Università di Camerino, che ha contribuito anche alla progettazione dell’allestimento museale.
Un successo oltre le aspettative che lascia ben sperare anche per il secondo appuntamento, in programma nella serata di sabato. Il videomapping sarà riproposto per la Notte Romantica de “I Borghi più belli d’Italia”, con apertura notturna della pinacoteca e numerose altre iniziative che animeranno il centro storico di Sarnano, offrendo un fine settimana all’insegna dell’arte, della cultura e della valorizzazione del territorio.
La pinacoteca sarà aperta poi per tutta l’estate, con il supporto della Pro Loco.
Marche a Rifiuti Zero esprime forte preoccupazione per il voto in Commissione sul Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, così come riportato dalla stampa, in attesa di poter esaminare gli atti ufficiali e il testo definitivo che arriverà in Consiglio regionale.
Secondo l’associazione, dalle prime informazioni la Regione non starebbe affrontando il problema dei rifiuti alla radice, ma limitandosi a rinviarlo nel tempo. Da un lato viene ipotizzata la realizzazione di un inceneritore con tempi lunghi e ancora incerti, dall’altro si prospetta nell’immediato una nuova fase di ampliamento delle discariche esistenti, riduzione delle distanze di tutela e un maggiore ricorso agli impianti per rifiuti speciali.
“Il punto politico è chiaro: l’inceneritore viene evocato come soluzione futura, ma oggi la scelta concreta è abbassare le tutele per i cittadini e rendere più facile l’ampliamento delle discariche. Non è una svolta: è l’ennesima deroga”.
Per le nuove discariche di rifiuti non pericolosi la distanza minima dalle aree residenziali passerebbe da 1.500 a 1.000 metri, mentre per gli ampliamenti delle discariche esistenti si arriverebbe, secondo quanto riportato, fino a 500 metri dalle abitazioni.
L’associazione evidenzia come questo dato appaia ancora più critico se confrontato con il riconoscimento, negli stessi atti regionali, dell’esistenza di un “indiscutibile fattore di pressione” nei territori interessati da discariche. Un elemento che, secondo Marche a Rifiuti Zero, avrebbe dovuto rafforzare le tutele e non ridurle.
“Tradotto: dove i territori hanno già sopportato per anni il peso degli impianti, invece di aumentare le garanzie si riducono le distanze. Proprio dove servirebbero più cautele, più dati epidemiologici, più controlli e più partecipazione, si sceglie di avvicinare gli ampliamenti alle case”.
Marche a Rifiuti Zero ricorda che la distanza di 1.500 metri era stata indicata dalla Regione come criterio cautelativo per la tutela della salute pubblica. Una sua riduzione non viene considerata una semplice modifica tecnica, ma una scelta sostanziale di pianificazione ambientale e sanitaria, che avrebbe richiesto verifiche approfondite come VAS, screening VIncA e una specifica valutazione sanitaria.
Il tema della salute pubblica viene definito centrale. Un riferimento viene fatto a uno studio ARPAM sullo stato di salute delle popolazioni residenti in aree prossime a impianti di smaltimento, che avrebbe evidenziato in alcune zone eccessi statistici e la necessità di ulteriori indagini epidemiologiche.
“La Regione dovrebbe applicare il principio di precauzione. Invece sembra voler fare il contrario: meno distanze, più ampliamenti, più conferimenti. L’incertezza scientifica non giustifica meno tutela, ma più istruttoria e più prudenza”.
Preoccupa inoltre la possibilità di destinare fino al 50% della capacità delle discariche esistenti ai rifiuti speciali non pericolosi, scelta che secondo l’associazione rischierebbe di scaricare sulle comunità locali i costi ambientali della produzione industriale.
“Il recupero e lo smaltimento dei residui di produzione devono restare responsabilità del sistema produttivo. Non possono diventare l’ennesimo peso sulle comunità che vivono vicino alle discariche”.
Marche a Rifiuti Zero sottolinea anche l’assenza di una strategia incisiva sulla prevenzione dei rifiuti, ricordando come la riduzione alla fonte resti il principale strumento per diminuire il ricorso agli impianti. Secondo l’associazione mancherebbero obiettivi chiari su riduzione degli imballaggi, riuso, compostaggio, tariffa puntuale e centri del riuso.
“Si continua a parlare di economia circolare, ma le decisioni vanno nella direzione opposta: discariche e inceneritore. È il vecchio modello lineare, non una politica moderna dei rifiuti”.
Viene infine richiamato anche il modello dell’impianto Hera di Forlì, indicato come esempio dei rischi legati all’incenerimento, con la necessità di alimentare nel tempo gli impianti per garantirne la sostenibilità economica.
“È questo il futuro che si vuole preparare per le Marche? Un impianto da alimentare per decenni mentre si promette di ridurre i rifiuti? L’inceneritore non è una scelta neutra: crea dipendenza impiantistica”.
Per Marche a Rifiuti Zero, l’impostazione del Piano regionale rischia quindi di produrre un doppio effetto: rinviare la decisione sull’inceneritore alla prossima legislatura e, nel frattempo, rendere più semplici ampliamenti e deroghe sulle discariche esistenti.
“Qui si scaricano sui cittadini le conseguenze di anni di immobilismo. Ora la politica chiede ai territori di pagare il prezzo delle sue non scelte”.
L’associazione chiede infine alla Regione Marche di sospendere il percorso prima del voto in Aula, rendere pubblici tutti gli atti aggiornati e riaprire un confronto con enti locali, cittadini, autorità sanitarie, ARPAM e associazioni.
Tra le richieste principali figurano il ritiro dell’emendamento sulla riduzione delle distanze, il mantenimento dei 1.500 metri come soglia minima, una valutazione sanitaria aggiornata, l’introduzione del fattore di pressione e del carico cumulativo e un piano concreto di prevenzione e riduzione dei rifiuti.
Prosegue a Camerino il NYCO Festival 2026 – Nuove Generazioni Connesse, il progetto dedicato allo scambio di esperienze artistico-formative giovanili attraverso musica, teatro e danza.
Dopo il successo del concerto degli allievi della Masterclass, andato in scena il 1° luglio all’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Ugo Betti”, la città si prepara ad accogliere il secondo appuntamento del festival.
Lunedì 6 luglio alle ore 21, la suggestiva cornice della Rocca Borgesca ospiterà “VIDEOTAPE: musicaXemozioni”, spettacolo che vedrà protagonisti Orchestra, Coro e Teatro Danza NYCO, al termine del percorso formativo del Music Camp. La serata sarà arricchita dalla partecipazione straordinaria del giornalista Domenico Iannacone, ospite speciale dell’evento. Ingresso libero.
Il NYCO – Network Youth Choir Orchestra è un progetto formativo, artistico e inclusivo dedicato a bambini e ragazzi dai 6 ai 20 anni: attraverso laboratori musicali, coro, orchestra, teatro danza e masterclass, i partecipanti vivono un percorso di crescita condivisa che culmina nel NYCO Festival – Nuove Generazioni Connesse.
«Come ogni anno tornano gli eventi del NYCO a Camerino – sottolinea l’assessore alla Cultura Antonella Nalli – La serata conclusiva del 6 luglio rappresenta un momento importante di condivisione e crescita, grazie anche alla partecipazione di ospiti d’eccezione come Domenico Iannacone. Il festival è un’occasione per valorizzare il territorio e soprattutto per mettere al centro i giovani, la musica e lo stare insieme».
Il festival coinvolge anche altri Comuni del maceratese, tra cui San Ginesio, San Severino Marche, Civitanova Marche e Castelraimondo, rappresentando un’importante occasione di valorizzazione del territorio e di crescita per le giovani generazioni.
Il Tolentino Sprint 2026 si conferma uno degli appuntamenti più importanti dell’atletica marchigiana, con una partecipazione ampia e qualificata che ha coinvolto atleti provenienti da 10 regioni italiane — Marche, Abruzzo, Umbria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Sardegna, Toscana, Puglia e Liguria — oltre alla presenza di San Marino, per un totale di 78 società partecipanti.
Nel complesso sono stati 518 gli atleti-gara impegnati nella due giorni di competizioni, che ha introdotto diverse novità rispetto alle edizioni precedenti, a partire dalla formula su due giornate e dalla possibilità di seguire l’evento anche in diretta streaming.
Spazio importante anche al settore giovanile con il Tolentino Sprint Junior, dedicato alle categorie esordienti. Sono stati 98 bambini e bambine i protagonisti della domenica mattina, che hanno avuto l’occasione di avvicinarsi all’atletica leggera in un contesto di sport e divertimento.
La prova più attesa, i 100 metri, ha offerto gare di altissimo livello tecnico. Nella finale maschile tutti gli atleti sono scesi sotto la soglia degli 11 secondi, sfiorando il record del meeting per soli 4 centesimi.
Il successo nei 100 metri maschili è andato a Riccardo Demetrio Caccamo dell’Atletica Studentesca Rieti Andrea Milardi, che ha fermato il cronometro su 10,54. In campo femminile vittoria per Michela Pierantoni dell’Atletica Avis Macerata con il tempo di 12,05.
Nei 400 metri femminili si è imposta Elisabetta Vandi delle Fiamme Oro Padova, chiudendo in 55,18 secondi.
Nel complesso, una manifestazione che ha unito numeri importanti, qualità delle prestazioni e crescita del movimento atletico, confermando il Tolentino Sprint come evento in costante sviluppo.
Un ringraziamento viene rivolto all’Associazione Crazy Sport, organizzatrice della manifestazione, alla FIDAL, presente con il presidente regionale Fabio Romagnoli, e ad Avis Comunale Tolentino, per il sostegno e per l’impegno nella promozione della cultura della donazione.
A tracciare un bilancio positivo sono il Sindaco Sclavi e l’Assessore allo Sport Pupo, che evidenziano il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo sportivo:“Siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione di questo livello, capace di richiamare atleti, società e famiglie da numerose regioni italiane. È stato un grande lavoro di squadra, soprattutto da parte dell’associazione Crazy Sport e dei numerosi volontari, che hanno dimostrato ancora una volta professionalità e passione nell’organizzazione di un evento capace di unire sport e territorio, valorizzando al meglio la città di Tolentino e il suo ruolo nel panorama atletico.”
È stato convalidato il fermo e confermata la custodia cautelare in carcere per Isabella Di Mattia, la 33enne accusata dell'omicidio di Marco Pennesi, il 62enne ucciso mercoledì scorso a Civitanova Marche. La decisione è stata presa dal gip Giovanni Manzoni al termine dell'udienza di convalida.
Davanti al giudice, la donna ha ricostruito i momenti che hanno preceduto il ferimento dell'uomo, sostenendo di aver reagito dopo che Pennesi avrebbe tentato di costringerla a un rapporto sessuale e di averlo colpito con un coltello mentre cercava di difendersi. Ha inoltre raccontato di avergli medicato il braccio e di aver poi pulito le scale dell'abitazione.
La 33enne ha ribadito che Pennesi non era più il suo compagno da tempo e ha escluso di averlo colpito alla testa, nonostante sul corpo siano state riscontrate, oltre a una ferita al braccio, anche due lesioni al capo. Su questo aspetto saranno determinanti gli esiti dell'autopsia, fissata per martedì.
Nel corso dell'interrogatorio sono emerse anche alcune incongruenze tra il suo racconto e le testimonianze raccolte dagli investigatori, sia riguardo ai movimenti successivi al ferimento sia ai rumori sentiti nell'abitazione. Il pubblico ministero ha inoltre contestato alla donna il comportamento tenuto dopo i fatti, ritenuto difficilmente compatibile con la gravità della situazione.
La 33enne ha infine riferito di essere sconvolta per quanto accaduto e di rivivere continuamente quei momenti, spiegando di aver voluto bene alla vittima e di essersi trasferita altrove per iniziare una nuova vita.
Grande soddisfazione per il giovane calciatore tolentinate Federico Tordini, 16 anni, attualmente in forza al Gubbio Calcio Under 17, che è stato premiato come miglior giovane talento nel corso di un evento ospitato presso la sede della Lega Pro.
La Serie C ha infatti assegnato i riconoscimenti ai migliori calciatori delle rappresentative Under 15, Under 16 e Under 17 della stagione sportiva 2025-2026 e Federico Tordini ha ricevuto il premio come miglior centrocampista della Rappresentativa Under 16 Serie C. Il riconoscimento gli è stato consegnato dal Segretario Generale della Lega Pro, Emanuele Paolucci.
I premi sono stati attribuiti dallo staff tecnico delle rappresentative, composto dal selezionatore Daniele Arrigoni, dai collaboratori tecnici Luigi Corino e Oriano Renzi, e dall’allenatore dei portieri e responsabile tecnico Gianluca Curci.
Per Tordini si tratta di una conferma significativa, dopo aver già ottenuto nella scorsa stagione il premio come miglior centrocampista della Rappresentativa Under 15, a testimonianza di un percorso di crescita costante e di grande qualità sportiva.
Anche in questa stagione il giovane atleta tolentinate è stato stabilmente convocato nella Rappresentativa Under 16 Serie C, ricoprendo inoltre il ruolo di capitano, segno della sua maturità e delle sue qualità tecniche e umane.
Al giovane talento sono arrivati i complimenti del sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e dell’assessore allo Sport Alessia Pupo, che hanno espresso apprezzamento per il risultato ottenuto e per il percorso sportivo di Federico, indicandolo come esempio di impegno, passione e talento.
Grande successo per la prima edizione della “Cena Lunga del Patrono”, che sabato 27 giugno ha animato il centro storico di Mogliano.
Circa 400 persone hanno preso posto lungo la mega tavolata, lunga alcune centinaia di metri, che dall’inizio di via Roma si è snodata fino a Piazza Garibaldi. I partecipanti hanno potuto degustare un menù rigorosamente legato alla tradizione locale.
Dietro la perfetta riuscita dell’evento c’è stato anche il coinvolgimento di molti giovani che, affiancati da persone qualificate, si sono prestati con entusiasmo non solo per l’allestimento dei posti a sedere in modo elegante, ma anche per abbellire i palazzi affacciati su via Roma con originali ornamenti.
Lo scopo principale dell’iniziativa è stato quello di dare nuova linfa al centro storico del paese, dopo i tragici eventi del sisma del 2016 e le chiusure imposte dall’emergenza Covid, valorizzandone le indubbie bellezze paesaggistiche e artistiche: dalla Rocca di Mogliano alla suggestiva Chiesa di Santa Maria di Piazza, custode dell’imponente pala di Lorenzo Lotto, fino al MASM – Museo Arte Sacra Mogliano, in attesa della imminente riapertura di Palazzo Forti, storica sede comunale.
L’Amministrazione e gli organizzatori della Contrada San Nicolò desiderano esprimere un sentito ringraziamento ai moglianesi per aver aderito in maniera così entusiastica e partecipata a questo evento.
A chiudere la serata, in Piazza Garibaldi, il graditissimo concerto di Meco'e il Clan ha entusiasmato il numeroso pubblico presente.
C’è stata un’atmosfera particolarmente sentita al Passaggio del Martelletto del Rotary Club “Giacomo Leopardi” di Recanati, in una serata conviviale molto partecipata che ha segnato l’avvio del nuovo anno rotariano.
L’evento si è svolto presso l’agriturismo Il Crepuscolo di Recanati, in un contesto immerso nel verde a pochi passi dal Castello di Montefiore, recentemente riaperto al pubblico dopo un lungo e accurato intervento di restauro. In questa occasione il professor Marco Moroni, storico ed ex docente dell’Università Politecnica delle Marche, ha accompagnato i soci in un approfondimento dedicato alla storia del castello, illustrandone le vicende, le trasformazioni architettoniche e il valore culturale di un bene tornato oggi a essere parte viva del territorio.
Uno dei momenti più suggestivi della serata è stata la salita alla torre, alta circa quaranta metri, dalla quale si apre una vista ampia sul paesaggio marchigiano, dalle colline fino al mare Adriatico, in un panorama che restituisce la ricchezza storica e naturale del territorio.
La conviviale è poi proseguita con il tradizionale Passaggio del Martelletto. Il presidente uscente Paolo Bernardi ha ripercorso le principali iniziative del suo mandato, evidenziando l’impegno del Club in progetti culturali, sociali e di sostegno alla comunità locale.
Nel suo intervento di insediamento, la nuova presidente Manuela Guzzini ha sintetizzato il senso del nuovo percorso in due parole chiave: amicizia e servizio. L’amicizia è stata descritta come elemento fondante della vita rotariana, intesa come capacità di costruire relazioni autentiche, collaborazione e fiducia reciproca. Il servizio, invece, è stato indicato come cuore dell’impegno del Rotary, orientato al bene comune attraverso azioni concrete e attenzione ai bisogni del territorio.
La presidente ha quindi delineato una visione di Club capace di unire relazioni solide e progettualità concreta, con un approccio basato su ascolto, responsabilità e impegno verso la comunità. Un messaggio accolto con partecipazione e calore dai soci presenti.
La serata si è conclusa in un clima di entusiasmo e gratitudine, segnando l’avvio di un nuovo anno rotariano all’insegna della continuità nei valori e di una rinnovata energia progettuale.
I Giovani Democratici della Provincia di Macerata e del PD Marche sono stati a Bruxelles per una visita istituzionale ospiti dell’eurodeputato marchigiano Matteo Ricci, presso il Parlamento Europeo.
La delegazione, composta da Irene Pietrella, Riccardo Carota, Jacopo Catini e Tommaso Domizi, ha avuto l’opportunità di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni europee e di approfondire il ruolo dell’Unione nelle principali scelte politiche che incidono sulla vita dei cittadini.
“L’Europa non è lontana: decide il nostro presente e determinerà il nostro futuro” è il messaggio che accompagna l’esperienza della delegazione, che sottolinea come il confronto diretto a Bruxelles abbia permesso di comprendere in modo più concreto l’impatto delle decisioni comunitarie a livello locale e regionale.
Nel corso della visita, i giovani dem hanno incontrato Luca Menesini, presidente del Gruppo del Partito del Socialismo Europeo nel Comitato Europeo delle Regioni, e hanno partecipato a un incontro presso il circolo PD di Bruxelles in occasione della presentazione del libro “L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna 1979-1980” di Miguel Gotor.
Al termine dell’esperienza, la delegazione ha ribadito una convinzione comune: l’Europa non può essere considerata un’entità distante o puramente burocratica. “Troppo spesso si dimentica che il 70% delle leggi europee viene poi applicato a livello locale e regionale”, viene sottolineato nel comunicato, evidenziando la necessità di una maggiore consapevolezza del ruolo delle istituzioni comunitarie.
Secondo i Giovani Democratici, è oggi fondamentale “ricostruire una vera coscienza europea, soprattutto tra le nuove generazioni”. L’identità italiana ed europea vengono definite non in contrapposizione, ma come elementi complementari che si rafforzano a vicenda.
Nel comunicato si evidenzia inoltre come le sfide globali attuali — economiche, tecnologiche e geopolitiche — rendano necessario un approccio comune europeo: “Un’Europa più forte significa un’Italia più forte”, si legge, con l’auspicio di un’Unione più unita, competitiva e autorevole nello scenario internazionale.
La visita a Bruxelles viene quindi interpretata come un’occasione di formazione e sensibilizzazione politica, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare tra i cittadini la consapevolezza del ruolo dell’Unione Europea: “Il futuro dell’Italia si costruisce anche e soprattutto in Europa”, conclude la nota, sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni nel progetto europeo.
A Sarnano si accende la polemica politica dopo la richiesta di dimissioni avanzata dal gruppo di opposizione “Insieme per Sarnano” nei confronti del consigliere di maggioranza Alessandro Bruschi, accusato di aver preso parte a una manifestazione commemorativa legata alla Rsi, la Repubblica sociale italiana.
Secondo quanto ricostruito dalla minoranza, l’episodio risalirebbe allo scorso 21 giugno, quando al cimitero comunale si sarebbe svolta la “LXXXII commemorazione della strage di Sarnano”, organizzata da diverse sigle tra cui Continuità ideale Rsi, Aries nazionale, Direzione rivoluzione e l’Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi della Rsi. L’evento, come riferito dall’opposizione, sarebbe stato anche ripreso da Fermo Tv, con conseguente "danno d’immagine per il Comune".
Nel comunicato, i consiglieri di minoranza contestano la presenza di Bruschi all’iniziativa, sostenendo che lo stesso si sarebbe presentato come rappresentante dell’amministrazione comunale e avrebbe inoltre annunciato l’intenzione di realizzare un nuovo monumento dedicato ai repubblichini. Viene inoltre richiamata la deposizione di una corona con la scritta “I Camerati”.
Il gruppo composto da Giacomino Piergentili, Sabina Ascenzi e Federico Dari ha annunciato la presentazione di un’interrogazione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, previsto per giovedì, chiedendo all’amministrazione di chiarire se l’evento fosse stato autorizzato e a quale titolo il consigliere abbia preso parte. Nel documento viene ribadito il richiamo ai principi costituzionali e alla natura antifascista della Repubblica.
Nella mozione, l’opposizione chiede inoltre le dimissioni del consigliere Bruschi, sostenendo che ogni amministratore, al momento dell’insediamento, giura fedeltà alla Costituzione e che eventuali partecipazioni a celebrazioni riconducibili alla Rsi sarebbero incompatibili con tale impegno istituzionale.
I consiglieri hanno inoltre inviato una segnalazione al prefetto di Macerata, Giovanni Signer, per portare all’attenzione la vicenda. Nella stessa comunicazione vengono riportate anche dichiarazioni attribuite a Bruschi, secondo cui avrebbe partecipato come tesserato di CasaPound e avrebbe annunciato l’intenzione di promuovere un nuovo monumento dedicato ai caduti repubblichini, giudicato dalla minoranza come già presente in forma celebrativa nel cimitero.
Sul caso interviene anche il sindaco Fabio Fantegrossi, che ha fatto sapere che risponderà direttamente in sede di consiglio comunale. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori interventi da parte di consiglieri regionali e parlamentari.
Intanto lo stesso consigliere Alessandro Bruschi, attraverso un post pubblicato ieri sui social, ha replicato alla polemica affermando: “Le spiegazioni su quanto realmente accaduto verranno date dal sottoscritto nelle sedi politiche e giudiziarie opportune che non mancherò di interessare anche per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale relativi alle dichiarazioni rese pubblicamente nei confronti del sottoscritto e gravemente lesive della mia immagine”.
MACERATA – Nei giorni scorsi i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Macerata hanno intercettato un’autovettura condotta da un cittadino albanese di 38 anni, residente nel capoluogo e già noto alle forze dell’ordine.
Sottoposto al test dell’etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,41 g/l, quasi tre volte superiore al limite consentito dalla legge, fissato a 0,5 g/l.
A seguito dell’accertamento, i Carabinieri hanno proceduto a deferire il conducente in stato di libertà alla Procura della Repubblica per guida in stato di ebbrezza e al ritiro immediato della patente di guida. Il veicolo è stato invece affidato a una persona idonea sopraggiunta sul posto.
L’Arma dei Carabinieri ha ribadito l’importanza della prudenza alla guida e la tolleranza zero nei confronti di comportamenti che mettono a rischio la sicurezza stradale. I controlli sulle principali arterie della provincia di Macerata proseguiranno con costanza e intensità.
A Monte San Giusto, i militari della locale Stazione Carabinieri, nel corso di un posto di controllo, hanno intimato l’alt a un’autovettura a noleggio condotta da un cittadino marocchino di 20 anni, regolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine.
L’atteggiamento del giovane ha indotto i militari ad approfondire l’accertamento. Nel corso della perquisizione del veicolo è stato rinvenuto hashish per un peso complessivo di circa 7 grammi, occultato all’interno di un pacchetto di sigarette nascosto sotto il sedile del conducente.
Gli ulteriori controlli hanno inoltre accertato che il ventenne era privo di patente di guida, non avendola mai conseguita.
Al termine degli accertamenti, il giovane è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale non terapeutico e segnalato alla Prefettura di Macerata per la guida senza patente.
La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro amministrativo, in attesa delle successive disposizioni per la distruzione.
POLLENZA (MC) – Nella tarda serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Pollenza, con il supporto dei militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata, hanno arrestato in flagranza di reato un 46enne residente a Treia, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è ritenuto responsabile di violazione di domicilio aggravata.
L’intervento è scattato intorno alle 23:30 presso l’abitazione di una 43enne di Pollenza, ex convivente dell’uomo e già vittima in passato di episodi analoghi. Secondo quanto ricostruito, il 46enne si sarebbe presentato alla porta della donna chiedendo un incontro per una possibile riappacificazione. Al rifiuto deciso della donna, l’uomo si sarebbe però rifiutato di allontanarsi, costringendola a contattare il 112.
I militari, giunti rapidamente sul posto, hanno individuato l’uomo e lo hanno allontanato dall’area. La situazione, tuttavia, si è ripetuta poco dopo: il 46enne sarebbe tornato nei pressi dell’abitazione e, dopo aver scavalcato il muretto di recinzione, si è introdotto nel giardino privato nel tentativo di riallacciare il contatto con l’ex compagna.
La donna ha nuovamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. I Carabinieri, già presenti nella zona per attività di controllo del territorio, sono intervenuti in pochi istanti sorprendendo l’uomo ancora all’interno della proprietà privata.
Il 46enne è stato quindi bloccato e arrestato in flagranza di reato. Dell’arresto è stato informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica, che ha disposto per l’uomo la misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida e del rito direttissimo.
Nelle prime ore della mattinata odierna, a Macerata, i militari della Stazione Carabinieri di Pollenza, unitamente al Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia di Macerata, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino egiziano di 21 anni, regolarmente residente a Macerata, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione si inserisce in un più ampio servizio di controllo finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico di droga sul territorio. A partire dalle ore 6:00, i militari, con il supporto di un’unità cinofila antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, hanno eseguito un decreto di perquisizione locale delegato dall’Autorità Giudiziaria nei confronti del giovane.
Nel corso delle attività, gli investigatori hanno rinvenuto all’interno di una borsa frigo nove panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 880 grammi, oltre a due bilancini di precisione elettronici, due coltelli con lame intrise di sostanza stupefacente e due telefoni cellulari. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Informato dell’esito dell’operazione, il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno ha disposto nei confronti dell’arrestato la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
L’arresto rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa avviata nei mesi scorsi dai Carabinieri di Pollenza, a seguito di due episodi avvenuti nel febbraio 2026 che avevano destato forte allarme sociale nella comunità locale.
In particolare, in una prima fase, i militari erano intervenuti per una violenta lite familiare culminata con l’aggressione di una donna, trasportata in codice rosso e ricoverata in prognosi riservata per un grave politrauma. L’autore dell’aggressione, il figlio della donna, si era poi allontanato facendo perdere le proprie tracce ed era stato successivamente ritrovato senza vita a Civitanova Marche, dopo essersi lanciato in mare.
Le successive indagini avevano portato a individuare un ulteriore soggetto, già destinatario di perquisizione e sequestro di droga e materiale per lo spaccio, consolidando il quadro investigativo.
L’attività odierna si inserisce quindi nel prosieguo delle indagini volte a ricostruire la rete di approvvigionamento dello stupefacente e a contrastare il traffico di droga nella provincia, confermando l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel controllo del territorio e nella tutela della legalità.