Si è conclusa con un nobile gesto di solidarietà la vicenda giudiziaria discussa ieri davanti al Giudice di Pace di Camerino. Un tecnico di cantiere, vittima di minacce di morte durante l’attività lavorativa, ha scelto di devolvere l'intero risarcimento ottenuto all'Associazione Nazionale Carabinieri (ANC), l’ente impegnato quotidianamente in attività di volontariato a supporto del territorio maceratese.
L’episodio all’origine del processo era avvenuto all’interno di un cantiere edile a Pieve Torina. L’imputato, un cittadino di origini egiziane, era accusato di aver minacciato di morte l’ingegnere tecnico responsabile del cantiere, un gesto scaturito da presunti mancati pagamenti da parte della ditta esecutrice dei lavori. Al termine dell'udienza presieduta dalla dott.ssa Carlini, il professionista ha accettato le scuse formali dell'imputato e ha incassato la somma stabilita come congruo ristoro per il danno subito.
Senza esitazione, l'ingegnere ha consegnato la cifra "seduta stante" al Presidente dell’ANC di Tolentino, presente in aula. Il gesto ha riscosso il plauso dei vertici dell'Arma in congedo: l’Ispettore Regionale, gen. Tito Baldi Honorati, e il Coordinatore Provinciale dell’ANC, cap. Giuseppe Losito, hanno espresso il proprio profondo ringraziamento al cittadino per la generosità dimostrata. La donazione sosterrà le molteplici attività sociali che l'associazione svolge a favore della comunità.
La Civitanovese torna sui suoi passi. E lo fa nel momento più delicato della stagione, quando non ci sono più margini di errore. Alle 20:00 è arrivato il comunicato ufficiale che scioglie il ballottaggio tra Mercanti e Marinelli: sarà ancora Daniele Marinelli a guidare i rossoblù nelle ultime due decisive giornate di campionato. Una scelta forte, ma anche un’ammissione chiara da parte della società, che ha deciso di correggere la rotta dopo l’esonero dello scorso febbraio.
Dopo il breve e deludente interregno di Massimo Silva, durato appena cinque partite (LEGGI QUI), la Civitanovese si affida dunque a un ritorno per provare a compiere quello che, a tutti gli effetti, ha i contorni di un miracolo sportivo.
La classifica parla chiaro: Civitanovese ultima a quota 25 punti insieme al Fabriano Cerreto, a cinque lunghezze dalla zona playout. Due partite per evitare la retrocessione diretta, due partite per riscrivere una stagione fin qui fallimentare. I rossoblù affronteranno il Montegranaro in trasferta (vietata ai tifosi rossoblù per ragioni di ordine pubblico) e la Fermignanese in casa, mentre i cartai saranno impegnati contro il Trodica tra le mura amiche e poi sul campo dell’Osimana. Un duello a distanza che vale un’intera stagione.
Ma il dato più significativo arriva proprio dalle parole della società, che nel comunicato ufficiale accompagna il ritorno di Marinelli con una presa di posizione netta, ammettendo di aver sbagliato: “La Civitanovese Calcio 1919 comunica di aver riaffidato la guida tecnica della Prima Squadra a Daniele Marinelli. A seguito dell’interruzione del rapporto avvenuta nel mese di Febbraio, la società, dopo un'attenta e approfondita riflessione interna, riconosce che la decisione assunta in quella fase si è rivelata non in linea con le esigenze tecniche e valoriali del club. Il ritorno di Marinelli si inserisce in un momento particolarmente delicato della stagione e risponde alla volontà, condivisa tra società e allenatore, di provare a compiere un vero e proprio miracolo sportivo. Una sfida che richiama senso di responsabilità, spirito di sacrificio e un profondo attaccamento alla maglia. Daniele Marinelli metterà a disposizione professionalità, competenza e dedizione, con l’obiettivo di dare impulso al gruppo e onorare fino in fondo i colori rossoblù. La Civitanovese Calcio rivolge al tecnico un cordiale bentornato e gli augura buon lavoro, nella convinzione che unità, identità e appartenenza possano rappresentare la base per affrontare con dignità e ambizione questo finale di stagione”.
Ora però sarà il campo a parlare. E alla Civitanovese servirà davvero qualcosa di straordinario.
Approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il miglioramento sismico di Palazzo Varano, edificio storico nel centro di Visso gravemente danneggiato dal sisma 2016. Il via libera è arrivato con decreto del dirigente del Settore attuazione ordinanze speciali dell'Ufficio speciale ricostruzione, al termine di un articolato iter tecnico-amministrativo.
L'intervento, per un importo complessivo di 3 milioni di euro, riguarda uno degli immobili simbolo del borgo, risalente al XVI secolo e tutelato ai sensi del codice dei beni culturali, dichiarato inagibile dopo gli eventi sismici.
"Con l'approvazione si compie un passaggio fondamentale verso l'avvio delle fasi successive, mirate alla realizzazione dei lavori - afferma il commissario straordinario Guido Castelli -. L'intervento su Palazzo Varano si inserisce nel più ampio programma di ricostruzione del capoluogo e delle frazioni, con l'obiettivo di restituire sicurezza, identità e vitalità a uno dei luoghi più rappresentativi".
Soddisfazione anche da parte della sindaca Rosella Sensi, che sottolinea il "lavoro condiviso" con regione Marche, struttura commissariale e Usr: "L'approvazione rappresenta un passaggio fondamentale per la restituzione della nostra piazza, priorità assoluta fin dall'insediamento dell'amministrazione". "La piazza non è solo uno spazio urbano, ma il cuore della socialità di Visso", aggiunge. Il progetto punta al miglioramento sismico dell'intero edificio, incrementando il livello di sicurezza nel rispetto delle caratteristiche storiche, architettoniche e materiche.
Previsti consolidamenti delle murature, rinforzi di volte e solai, ricucitura delle lesioni, miglioramento dei collegamenti strutturali ed eliminazione dei meccanismi locali di collasso. In programma anche l'adeguamento degli impianti, l'efficientamento energetico e il superamento delle barriere architettoniche, con l'obiettivo di recuperare l'agibilità e rifunzionalizzare gli spazi, valorizzando il ruolo urbano e sociale del palazzo.
Maxi operazione della Guardia Costiera lungo il litorale marchigiano per contrastare l'illegalità nel settore ittico. I controlli, coordinati dalla direzione marittima e condotti dai comandi di Ancona, Pesaro, Fano, Senigallia e Civitanova Marche, si sono conclusi con il sequestro di oltre mille chili di vongole e sanzioni amministrative per un totale di 15mila euro.
Ad Ancona l'attività è stata particolarmente intensa con la contestazione di sei illeciti amministrativi. I militari hanno accertato che diversi pescherecci avevano prelevato quantitativi di prodotto nettamente superiori ai limiti di legge, procedendo al sequestro di 820 chili di vongole rinvenute direttamente a bordo delle imbarcazioni. Parallelamente, a Civitanova Marche, i controlli si sono concentrati sulla tracciabilità del pescato.
In questo caso sono stati elevati due verbali per la mancanza di documenti che ne attestassero la provenienza, portando al sequestro di ulteriori 230 chili di prodotto tra la banchina del porto e un furgone pronto per il trasporto
In totale l'operazione ha portato alla redazione di otto verbali amministrativi e al sequestro complessivo di 1.050 chili di molluschi. Fortunatamente, poiché tutti gli esemplari erano ancora vivi al momento del controllo, la Guardia Costiera ha provveduto a rigettarli immediatamente in mare per consentire il ripristino del ciclo vitale e la tutela della risorsa ittica.
Un farmaco sperimentale per la cura del glioma maligno, una patologia oncologica cerebrale di estrema gravità, messo a punto dalla ACOM, azienda di Montecosaro focalizzata sullo sviluppo di radiofarmaci, ha ottenuto la "Orphan Drug Designation" ed è stato riconosciuto come farmaco per patologia rara dalla FDA (Food and Drug Administration), l’autorità statunitense responsabile della governance del settore farmaceutico negli Stati Uniti.
In particolare, la FDA concede le ODD per agevolare lo sviluppo di terapie sperimentali destinate al trattamento, alla diagnosi o alla prevenzione di malattie rare che colpiscono meno di 200.000 persone negli Stati Uniti. Si tratta di un isotopo del rame, il Rame-64, che l’azienda aveva in origine messo a punto come strumento diagnostico e che, grazie alle sue caratteristiche, oggi è in fase di validazione clinica avanzata per la rilevazione di lesioni tumorali non sempre identificabili con mezzi diagnostici tradizionali.
Questo isotopo, a seguito di approfonditi studi, ha dimostrato successivamente - se somministrato a dosaggi maggiori - di possedere importanti potenzialità terapeutiche in ambito oncologico che, al momento, trovano applicazione in fase sperimentale per una forma di tumore cerebrale ma che, grazie al meccanismo d'azione del farmaco, potranno interessare anche altre tipologie tumorali.
"Il fatto che un organismo di grande prestigio come l'FDA abbia riconosciuto al Cloruro di Rame-64 la designazione di farmaco orfano (ODD) è per la nostra piccola realtà marchigiana motivo di particolare soddisfazione e incoraggiamento a proseguire nello sviluppo di questo radiofarmaco con studi clinici che ci impegneranno almeno per i prossimi due anni - ha dichiarato Gianluca Valentini, direttore scientifico di ACOM, titolare del brevetto e medico nucleare di lunga esperienza - se gli ulteriori studi clinici confermeranno i risultati già in nostro possesso, il prodotto entrerà a pieno titolo, con un approccio innovativo, nel panorama scientifico internazionale della 'teranostica', quell'approccio di medicina di precisione che combina diagnostica per immagini e terapia mirata in un’unica procedura in medicina nucleare”.
Il Cloruro di Rame-64 aveva già ottenuto un analogo riconoscimento dall'Ema (Agenzia europea per i medicinali) che, sommato al riconoscimento dell'Fda consentono al prodotto di avere numerose agevolazioni, sia di natura tecnico-scientifica che di natura commerciale.
La ODD offre numerosi vantaggi per l’azienda, tra cui potenziali crediti d’imposta per i costi clinici, esenzioni da alcune tasse amministrative della FDA, possibilità di accedere a sovvenzioni per finanziare future attività cliniche e sette anni di esclusività di commercializzazione qualora la domanda di autorizzazione all'immissione in commercio venga approvata.
Il progetto “Recupero Farmaci Validi”, promosso a livello nazionale dalla Fondazione Banco Farmaceutico, si amplia anche a Macerata con l’adesione di due nuove farmacie: la Farmacia Collevario e la Farmacia dei Velini.
L’iniziativa, attiva in tutta Italia dal 2013, consente ai cittadini di donare medicinali ancora validi e non utilizzati, purché con almeno sei mesi di scadenza residua, integri e conservati nelle confezioni originali. Sono esclusi farmaci stupefacenti e psicotropi, medicinali da conservare in frigorifero e quelli ad uso esclusivamente ospedaliero.
A livello locale, il Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, rappresentato dal presidente Tobia Sardellini e dalla socia Sabrina Morresi, componente della Commissione distrettuale per la donazione dei farmaci, ha sostenuto l’ingresso della Farmacia Collevario, guidata dalla dottoressa Manuela Grelloni, donando il contenitore destinato alla raccolta dei medicinali.
I farmaci raccolti vengono verificati dai farmacisti per integrità e scadenza e successivamente destinati a dieci realtà assistenziali del territorio maceratese, contribuendo al sostegno delle fasce più fragili della popolazione.
Attualmente le farmacie aderenti nella provincia di Macerata sono 20. Dal 2015 ad oggi, il progetto ha permesso di recuperare oltre 35.000 confezioni di medicinali, per un valore complessivo di circa 555.000 euro.
A livello nazionale, l’iniziativa ha raggiunto risultati ancora più ampi: 619 farmacie coinvolte in 30 province e 15 regioni, con oltre 2,2 milioni di confezioni recuperate per un valore superiore a 40 milioni di euro.
Un modello di solidarietà sanitaria che continua a crescere e a coinvolgere sempre più territori.
Il boato del pubblico e il sibilo dei pattini hanno fatto da colonna sonora a un weekend di grande sport al Pattinodromo Comunale “Andrea Campitelli”. L'11 e 12 aprile, Civitanova Marche ha ospitato il Campionato Regionale Marche Pista, un evento che ha confermato il proprio valore nel panorama sportivo regionale grazie a numeri da record che parlano di 16 società coinvolte, oltre 500 atleti tra agonisti e giovanissimi e una cornice di circa 1.200 presenze complessive tra pubblico e addetti ai lavori.
Grande soddisfazione per i padroni di casa della Asd Roller Civitanova, che ha saputo distinguersi non solo per l'organizzazione impeccabile ma anche per l'altissimo livello dei propri atleti. La società guidata dal presidente Euro Scolà ha infatti centrato il secondo posto assoluto nella classifica per società e il gradino più alto del podio nella categoria Giovanissimi ed Esordienti, a testimonianza della qualità del vivaio biancoblu.
Sul piano delle prestazioni individuali, spicca il titolo regionale di Cecilia Altobelli, dominatrice della combinata Esordienti femminile con due vittorie e un terzo posto. A farle eco sono state Veronica Nanna, campionessa regionale nella 12 giri a punti per la categoria Ragazzi 12, e Giulia Tiburzi, protagonista tra le Giovanissime con un successo nella gara in linea e il secondo posto finale. Ottimi piazzamenti sono arrivati anche da Diego Pepa Salierno, medaglia d'argento nella combinata Esordienti maschile, oltre a numerosi risultati di rilievo che confermano la crescita costante di tutto il gruppo squadra.
La manifestazione ha ricevuto il sostegno e il saluto istituzionale del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, presente all'evento, e ha visto la partecipazione costante dei vertici dell'Amministrazione Comunale di Civitanova Marche, con il sindaco Fabrizio Ciarapica, l'assessore Claudio Morresi e il presidente del consiglio comunale Roberto Tiberi.
Queste le parole del presidente Scolà: "Un sentito ringraziamento va inoltre allo speaker Paolo Marcelloni, che ha accompagnato con competenza e coinvolgimento lo svolgimento della manifestazione, ai nostri Sponsor, a FBT Elettronica SpA di Recanati per il supporto e la vicinanza, e all'amministrazione comunale di Civitanova Marche per la collaborazione e il sostegno organizzativo. Fondamentale è stato infine il lavoro di tutta la struttura di ASD Roller Civitanova – dirigenti, tecnici, soci, cucina e volontari – insieme alle allenatrici Flavia, Simona e Marta, il cui impegno quotidiano rappresenta la base dei risultati sportivi ottenuti e della crescita del movimento".
A Civitanova Marche si accende il dibattito politico interno al centrodestra, dopo il passaggio del sindaco Fabrizio Ciarapica da Forza Italia a Futuro Nazionale. A intervenire è Maika Gabellieri, coordinatrice provinciale di Noi Moderati ed ex assessore nella prima amministrazione guidata dallo stesso Ciarapica, che invita a una riflessione sul significato di coerenza e credibilità nell’azione amministrativa.
«Il centrodestra non è un contenitore personale: servono coerenza e rispetto», afferma Gabellieri, sottolineando come quanto sta accadendo in città non possa essere ridotto a dinamiche individuali o a semplici cambi di appartenenza politica.
L’ex assessore riconosce la legittimità di cambiare partito, ma evidenzia come «la credibilità di chi amministra si misuri sulla coerenza e sul rispetto del patto con elettori e alleati». Un principio che, secondo Gabellieri, non sarebbe stato applicato in modo uniforme.
Nel suo intervento richiama anche la propria esperienza personale: una scelta politica che, all’epoca, fu ritenuta incompatibile con il rapporto fiduciario e portò alla sua estromissione dalla giunta. «Una decisione che ho rispettato proprio perché fondata su un principio chiaro», precisa.
Oggi, invece, di fronte a cambiamenti ritenuti più significativi, Gabellieri sostiene che venga richiesto «sostegno e silenzio», sollevando una questione che va oltre gli schieramenti: «Non è un problema di appartenenza, ma di serietà politica».
Da qui la riflessione sul ruolo del centrodestra, che «non può diventare un contenitore da utilizzare a seconda delle convenienze del momento», ma deve restare una comunità fondata su valori, identità e rispetto reciproco.
Gabellieri ribadisce anche la posizione di Noi Moderati, che pur collocandosi nell’area di centrodestra non fa parte dell’attuale amministrazione: «Una scelta che oggi dimostra tutta la sua coerenza».
Infine, l’appello alla chiarezza: «Il tema non è dove ci si colloca oggi, ma come e perché lo si fa. Se le scelte sono guidate da una visione politica meritano rispetto, altrimenti aprono inevitabilmente una questione che non può essere ignorata».
«Civitanova Marche merita una guida credibile, coerente e riconoscibile – conclude –. La credibilità non si chiede, si dimostra».
A diciassette mesi dall'avvio del servizio dedicato, l'Ast di Macerata traccia un bilancio estremamente positivo per l'attività di chirurgia tiroidea. I dati parlano chiaro: 144 interventi eseguiti, complicanze in linea con gli standard internazionali (5-6%) e, dato più significativo, nessun caso di danno neurologico permanente.
Un risultato che premia il modello multidisciplinare attivato nel novembre 2024, nato con l'obiettivo di offrire cure di altissimo livello nel territorio, evitando ai pazienti maceratesi i cosiddetti "viaggi della speranza" verso centri fuori provincia o regione.
A guidare l'attività è il dottor Stefano De Luca, direttore della Chirurgia Generale di Civitanova Marche. L'equipe unisce diverse professionalità e sedi: dai dottori Alen Federici (Chirurgia) e Michele Tulli (Otorinolaringoiatria, reparto diretto dal dottor Cesare Carlucci), fino alla collaborazione con il gruppo di Camerino guidato dal dottor Guglielmo Miconi. Il percorso si chiude con la Medicina Nucleare di Macerata, diretta dalla dottoressa Francesca Capoccetti, e vedrà presto il coinvolgimento della chirurgia di Macerata del dottor Walter Siquini.
"I numeri sono confortanti - spiega il dottor De Luca -. Non abbiamo registrato alcun caso di lesione permanente al nervo laringeo ricorrente, la struttura che permette il movimento delle corde vocali. Questo grazie alla standardizzazione delle procedure e all'uso del neuromonitoraggio intraoperatorio, una tecnologia che ci permette una precisione chirurgica estrema".
L'Ast di Macerata ha inoltre annunciato che, in occasione del mese della prevenzione, organizzerà un evento pubblico con visite cliniche ed ecografie gratuite. L'obiettivo è sensibilizzare i cittadini sull'importanza di affidarsi a percorsi organizzati e multidisciplinari che possano documentare una solida esperienza sul campo.
Ripercorrere i sentieri dei partigiani per non dimenticare il sacrificio di chi lottò per la libertà. Domenica 19 aprile si rinnova l'appuntamento con la "Marcia della Memoria... sulle orme della Resistenza", giunta alla sua ventiduesima edizione. L'evento, presentato ufficialmente dal sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e dai rappresentanti dell'Anpi e dei comuni limitrofi, celebra l'82° Anniversario dell'Eccidio di Montalto.
La manifestazione prenderà il via alle ore 8:30 a Tolentino, con la solenne deposizione della corona in piazza della Libertà sulla lapide che ricorda i martiri di Montalto. Alle ore 9:30, i partecipanti si ritroveranno nella zona industriale di Caldarola, da dove un servizio navetta li condurrà in Piazza Vittorio Emanuele per l'inizio ufficiale del cammino.
La partenza della marcia a piedi è fissata per le 10:00: un percorso di circa 8,5 chilometri che attraverserà Vestignano e la Valle di Montalto. Durante il tragitto è prevista una sosta al monumento dell'Eccidio per gli interventi istituzionali dei sindaci e dei rappresentanti dell'ANPI.
Intorno alle 12:30 la carovana raggiungerà Villa di Montalto per il tradizionale "rancio" partigiano offerto dall'organizzazione. Il pomeriggio proseguirà all'insegna della musica live: dalle 14:30 saliranno sul palco i Ribelli della Montagna e il Battaglione Batà. Per facilitare il rientro, dalle 13:30 alle 17:00 saranno attive le navette gratuite verso l'area parcheggio di Caldarola.
La giornata non finirà qui: per chi vorrà continuare a confrontarsi sui temi della Resistenza, l'appuntamento conclusivo sarà al Circolo Arci "Radeche Fonne" di Belforte del Chienti.
Potenza Picena piange la scomparsa di Giuseppe Carbone, storico balneare ed ex titolare dello chalet Solero, venuto a mancare all’età di 77 anni dopo una malattia.
Figura molto conosciuta e stimata, Carbone è stato per anni un punto di riferimento per la comunità di Porto Potenza Picena, distinguendosi non solo per la sua attività imprenditoriale ma anche per l’impegno nel sociale e nello sport.
A ricordarlo con parole di affetto è la sindaca di Potenza Picena, Noemi Tartabini:"Era una persona alla mano, disponibile, un tuttofare, sempre a disposizione della collettività. Ha gestito con passione lo stabilimento balneare di famiglia, senza mai sottrarsi al servizio nei confronti della comunità".
Carbone è stato anche storico rappresentante dei balneari, oltre che presidente del Porto Potenza Calcio e della Pro Loco Porto Potentina, lasciando un segno profondo nella vita cittadina."Ha lasciato alla sua città un segno importante, che non dimenticheremo", ha aggiunto la sindaca, esprimendo vicinanza alla famiglia.
Un ricordo carico di emozione: "Lo immagino nel suo viaggio verso l’eternità in sella alla sua bicicletta, con la pelle baciata dal sole come un vero lupo di mare".
Cordoglio anche da parte del Porto Potenza Calcio, che lo ha ricordato come "figura storica e punto di riferimento umano e dirigenziale", capace di contribuire con passione e dedizione alla crescita del club e alla diffusione dei suoi valori nella comunità.
"Ciao Giuseppe, grazie per tutto ciò che hai donato ai nostri colori", il saluto della società, che si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore.
Giuseppe Carbone lascia la moglie e due figlie. I funerali si svolgeranno domani alle ore 15.30 presso la chiesa del Corpus Christi a Porto Potenza Picena.
Quella vissuta domenica all’Helvia Recina 'Pino Brizi' è stata una giornata dal forte valore simbolico per la S.S. Maceratese, impreziosita anche da una vittoria in rimonta pesantissima in chiave salvezza nel derby con la Recanatese (LEGGI QUI) che ha chiuso con un punto esclamativo una giornata da ricordare. Protagonisti assoluti della parte “storica” del pomeriggio i “gemelli del gol” Moreno Morbiducci e Giovanni Pagliari, tornati al centro della scena biancorossa in un clima di grande partecipazione.
La giornata si è aperta con la sfilata dell’Under 19 Nazionale campione, protagonista di una stagione di alto livello culminata con il primo posto nel girone G, la conseguente qualificazione alla fase nazionale e con un percorso che ha confermato la crescita del settore giovanile biancorosso. I ragazzi di Mister Alessandro Nasini e del suo vice Paolo Siroti, applauditi da tutto lo stadio, hanno sfilato prima del fischio d’inizio portando sul campo il simbolo del futuro del club.
Poi lo spazio si è spostato sulla memoria. Il primo omaggio è stato per Morbiducci, premiato dal presidente Alberto Crocioni con una maglia celebrativa nel 45° anniversario del 5 aprile 1981, data del derby con la Civitanovese deciso da una sua rete davanti a oltre 12.000 spettatori. Una marcatura definita dalla società "uno dei gol più iconici e importanti della storia biancorossa”.
Subito dopo, il momento più atteso: il ritorno al “Helvia Recina” di Giovanni Pagliari, per la prima volta da avversario, e il ricongiungimento con Morbiducci, protagonisti insieme di una delle pagine più iconiche della storia biancorossa. Per Pagliari anche una targa celebrativa consegnata dal Presidente Crocioni per il suo percorso in biancorosso e per il primato di essere l’unico nella storia della Maceratese ad aver vinto un campionato nazionale sia da calciatore che da allenatore.
A completare la domenica, sul campo, una vittoria in rimonta dal grande peso specifico in ottica salvezza, che ha infiammato il finale con i gol di Ciabuschi e Nasic e dato ulteriore significato a una giornata già ricca di contenuti sportivi ed emotivi.
All'indomani di quella che è stata definita dal club "una domenica da incorniciare", il commento del Presidente Alberto Crocioni ha sintetizzato il senso dell’evento: “È stata una bella giornata di calcio e di ricordi. Abbiamo omaggiato due figure importanti della nostra storia e condiviso un momento significativo con il nostro pubblico. Io ero sugli spalti quando quella squadra vinse il campionato nel 1980 e ho ancora vivo il ricordo del 5 aprile 1981. Oggi è stato emozionante rivedere certe immagini e certi volti, in un contesto che unisce passato, presente e futuro.
Il Presidente si è complimentato con la squadra per i 3 punti ottenuti sul campo, invitandoli però a non abbassare la guardia fino alla fine del campionato: "Faccio i complimenti ai ragazzi per la vittoria, ma allo stesso tempo li invito a dare il massimo fino alla fine: serve ancora uno sforzo importante per chiudere al meglio questo percorso. Da qui vogliamo continuare a costruire il nostro cammino, con equilibrio, lavoro quotidiano e voglia di crescere".
Infine i dovuti ringraziamenti ai tifosi presenti in massa allo stadio, agli sponsor che sostengono il progetto Maceratese e all'Amministrazione Comunale di Macerata: "Un ringraziamento sincero va a tutti i presenti allo stadio per il sostegno e la vicinanza, ai nostri sponsor che sostengono e credono nel progetto biancorosso, e all’Amministrazione comunale che ci mette a disposizione uno stadio rinnovato, che rappresenta una cornice ideale per iniziative come questa”.
Una domenica che ha unito memoria, identità e campo, consegnando all’Helvia Recina una giornata significativa nella stagione biancorossa, tra celebrazioni, ricordi e un successo dal peso specifico importante in chiave classifica.
(Credit Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
TOLENTINO – “Questo 14 aprile è uno spartiacque”. Non usa mezzi termini il sindaco Mauro Sclavi per descrivere l’avvio, da oggi, del nuovo ambulatorio a ciclo orario presso la Cittadella sanitaria di Tolentino, pensato per garantire assistenza ai cittadini rimasti senza medico di medicina generale. Un servizio che nasce dalla collaborazione tra Ast di Macerata, amministrazione comunale di Tolentino e Regione Marche, con il coinvolgimento del sottosegretario Silvia Luconi, e che rappresenta una risposta concreta alla carenza di medici di base sul territorio. Il servizio è stato attivato sotto il coordinamento del direttore Socio Sanitario dottor Massimiliano Cannas, con il contributo del direttore generale dottor Alessandro Marini e della direttrice del Distretto Sanitario la dottoressa Giovanna Faccenda.
“Da oggi – spiega il sindaco – si apre, con una turnazione precisa, la possibilità per i cittadini che non hanno il medico di famiglia di recarsi qui o di telefonare per avere il proprio medico di riferimento”. Sclavi entra nel merito delle criticità che hanno reso necessario l’intervento: “C’è una carenza di medici di medicina generale. Iniziamo con i pazienti rimasti senza medico dopo il pensionamento del dottor Domizi, ma a maggio il problema sarà ancora più grande, perché un altro medico lascerà per specializzarsi, lasciando circa mille assistiti”.
Da qui la scelta di attivare il cosiddetto “medico di comunità”: “È a servizio di quella comunità che in questo momento non ha l’iscrizione con un medico di famiglia. Questi pazienti avranno a disposizione un servizio mattina e pomeriggio, come con un medico ordinario, con la possibilità anche di visite domiciliari”.
La Cittadella sanitaria di Tolentino diventa così un vero e proprio hub di servizi integrati: accanto all’ambulatorio a ciclo orario, è già attivo il Punto Unico di Accesso (PUA), mentre nelle immediate vicinanze sono presenti il punto di primo intervento e il servizio di emergenza 118. Una concentrazione di servizi che, secondo l’amministrazione, rappresenta un modello organizzativo avanzato per la gestione della sanità territoriale. “Abbiamo creato un sistema che permette al cittadino di trovare risposte rapide e coordinate”, ha sottolineato Sclavi.
A nome dell’Amministrazione comunale, il sindaco ha espresso inoltre un sentito ringraziamento al sottosegretario Silvia Luconi, all’assessore Paolo Calcinaro e al presidente della Regione Francesco Acquaroli per "l’attenzione e il supporto dimostrati nel percorso che ha portato all’attivazione del servizio".
A entrare nel dettaglio del funzionamento del servizio è il direttore socio-sanitario Massimiliano Cannas: “Oggi attiviamo l’ambulatorio medico per coloro che, per mancanza di medici di medicina generale, non hanno la possibilità di avere il proprio medico di famiglia”. Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì, con orari estesi: “Qui si potranno fare impegnative, ricette, certificati di malattia e tutte le attività tipiche del medico di base. È una risposta necessaria, considerando che purtroppo i medici di famiglia non ci sono, nonostante i bandi attivati”.
A prendere servizio nel nuovo ambulatorio sono i medici Lorenzo Fagotti, Emi Biondi e Paolo Bartolini, che hanno avviato oggi l’attività assistenziale. “È un passo importante per la comunità – hanno spiegato –. Abbiamo già una lista di assistiti privi di medico di base e potremo gestire prescrizioni, esami diagnostici e terapie. L’obiettivo è garantire continuità fino alla presa in carico da parte di un medico di medicina generale definitivo”. Il funzionamento prevede anche una gestione progressiva dei pazienti: richieste, controlli e referti potranno essere seguiti in più accessi, assicurando comunque la presa in carico continuativa.
L’attivazione dell’ambulatorio rappresenta, nelle intenzioni delle istituzioni, non solo una risposta emergenziale, ma anche un possibile modello organizzativo futuro per la sanità territoriale. Un sistema che punta sull’integrazione tra servizi, sulla prossimità ai cittadini e sulla collaborazione tra Comune, AST e Regione. “Non si tratta solo di tamponare una difficoltà – ha concluso Sclavi – ma di costruire un nuovo modo di pensare la sanità sul territorio. Oggi, a Tolentino, proviamo a mettere un primo mattone di questo percorso”.
L’ambulatorio è operativo dal lunedì al venerdì e consente ai cittadini di accedere a visite mediche, nonché alla richiesta di ricette e certificati. È rivolto in via prioritaria proprio a coloro che si trovano temporaneamente senza medico di famiglia. Il servizio è garantito da tre medici che operano secondo una turnazione settimanale: Emi Biondi, disponibile dalle ore 8 alle 20, Lorenzo Fagotti, operativo il mercoledì e il venerdì dalle ore 8 alle 17, e Paolo Bartolini, presente il giovedì dalle ore 8 alle 14. Numero diretto ambulatorio: 0733 2573370
“Poeta dell’assenza, dell’attesa, del desiderio”, come lo definì Alain Robbe-Grillet, Michelangelo Antonioni è stato uno dei padri del cinema moderno. Al suo sguardo, capace di trasformare lo spazio in un vero protagonista della narrazione, è dedicato il quinto appuntamento di Millimetri, in programma domenica 19 aprile alle ore 18.00 al Politeama Franco Moschini di Tolentino.
Ad aprire la serata sarà la proiezione di Esterno giorno, cortometraggio della regista e storica dell’arte Giulia Magno, ospite con un talk dedicato all’universo creativo di Antonioni tra cinema, architettura e pittura. A seguire, la proiezione di Zabriskie Point, visionario esordio americano del cineasta ferrarese.
Uno degli elementi più innovativi della poetica di Antonioni è la centralità dello spazio. Nei suoi film, architetture e paesaggi non sono semplici sfondi, ma diventano presenze vive, capaci di riflettere la dimensione interiore dei personaggi fino a imporsi come veri protagonisti della scena.
In questo contesto si inserisce Esterno giorno (Giulia Magno, 2022, 8’), girato tra Italia e deserto del Wadi Rum: un viaggio nei luoghi del cinema di Antonioni che attraversa la Roma de L’eclisse (1962), la Ravenna de Il deserto rosso (1964) e le scogliere della Sardegna, dove sorge la Cupola progettata da Dante Bini per Antonioni e Monica Vitti. Il film nasce anche da uno scambio epistolare tra Antonioni e il pittore Mark Rothko, riflettendo sul rapporto tra soggetto e paesaggio, visibile e invisibile.
A seguire, Zabriskie Point (1970, 110’), film culto del periodo americano insieme a Blow Up e The Passenger. Ambientato tra Los Angeles e la Death Valley, racconta il conflitto tra individuo e società dei consumi, restituendo il clima delle contestazioni studentesche di fine anni Sessanta. Il deserto californiano diventa spazio simbolico: libertà e fuga, ma anche luogo ambiguo dove desiderio e realtà si confrontano.
Giulia Magno è regista, storica dell’arte e curatrice. I suoi lavori sono stati presentati in istituzioni internazionali come l’Institute of Contemporary Art di Miami, la Serpentine Gallery di Londra, le National Galleries of Scotland, il Museums Quartier di Vienna e il New Museum di New York. Ha collaborato con MAXXI di Roma, ICA di Londra e Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Biglietti: 12€ + prevendita, disponibili al botteghino del Politeama (lun–ven 16–19 e da tre ore prima degli spettacoli) e online su www.politeama.org/biglietti.
L’iniziativa “Millimetri. Il design a misura di tutti” è organizzata dalla Fondazione Franco Moschini in collaborazione con la Fondazione Design Terrae, con il patrocinio del Comune di Tolentino, Fondazione Marche Cultura e ADI MAM, e con il contributo e la partecipazione di numerosi partner culturali e istituzionali.
Un video inedito del 1994, girato negli ultimi giorni di attività della storica fabbrica Cecchetti di Civitanova Marche, torna oggi alla luce grazie a un lavoro di recupero e restauro digitale.
Il filmato è stato migliorato con tecnologie moderne di elaborazione audio e video, arricchito con immagini provenienti dalla fototeca comunale e accompagnato da una nuova colonna sonora. Rappresenta il cuore della nuova iniziativa promossa dal Rotary Club di Civitanova Marche in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Il restauro è stato curato gratuitamente da Paolo Doppieri. Il materiale sarà consegnato su chiavetta USB agli ex dipendenti della fabbrica, i cosiddetti “Cecchettari”, fino a esaurimento disponibilità, in occasione dell’inaugurazione prevista per sabato 18 aprile 2026 alle ore 17.30, presso la Palazzina Sud del Lido Cluana.
La chiavetta conterrà anche fotografie degli eventi del 2024 e 2025, la ristampa in formato PDF del volume dedicato alla Cecchetti (2025), gli atti del convegno del 2024 e alcune pubblicazioni storiche della Provincia di Macerata, oggi difficilmente reperibili.
Protagonista dell’iniziativa sarà anche un plastico in scala dell’intera area industriale, realizzato da Stefano Moschettoni, ex dipendente della fabbrica. L’opera, aggiornata con nuove ricostruzioni, racconta l’evoluzione del sito dalla nascita fino alla chiusura del giugno 1994 e alla successiva trasformazione urbanistica. Il plastico sarà visitabile anche domenica 19 aprile 2026, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato negli ultimi anni dal Rotary per preservare la memoria della Cecchetti, realtà che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento economico e sociale per Civitanova Marche e per molte famiglie del territorio.
«Questa iniziativa rappresenta un importante momento di memoria condivisa per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica – La Cecchetti ha segnato profondamente la storia economica e sociale della città».
Sulla stessa linea il vicesindaco Claudio Morresi, che sottolinea come il lavoro di ricerca e valorizzazione portato avanti dal Rotary sia «un esempio concreto di impegno civico e culturale».
Per Pio Amabili, promotore delle iniziative, il progetto nasce dal percorso avviato nel 2024 con lo slogan “Per non dimenticare”, in occasione del trentesimo anniversario della chiusura della fabbrica. «La risposta della cittadinanza fu straordinaria – ricorda – e da allora è cresciuto un lavoro continuo di raccolta di testimonianze, documenti e memorie».
Dopo la ristampa del volume storico nel 2025 e la grande partecipazione agli eventi successivi, il Rotary Club di Civitanova Marche, oggi guidato dal presidente Marcello Matteucci, prosegue dunque il suo percorso di valorizzazione della memoria industriale cittadina con una nuova iniziativa dedicata alla Cecchetti.
Un grande annuncio per Castelraimondo e per il Premio Ravera: l’edizione 2026 sarà infatti condotta da Amadeus, noto volto televisivo ed ex direttore artistico del Festival di Sanremo. Contestualmente, il Comune di Castelraimondo ringrazia Carlo Conti per i tre bellissimi anni trascorsi insieme che lo hanno visto alla conduzione del “Premio Ravera. Una canzone è per sempre”.
Quest’anno quindi lo scettro passa ad Amadeus, uno dei volti più autorevoli e riconoscibili della televisione italiana, che inaugura una nuova tappa del suo variegato percorso professionale e che Castelraimondo non vede l’ora di accogliere per fargli scoprire bellezze e tipicità del territorio. Conduttore e direttore artistico di straordinario successo, ha firmato e guidato il Festival di Sanremo dal 2020 al 2024, realizzando alcune delle edizioni più seguite degli ultimi anni e contribuendo a rinnovarne linguaggio e pubblico.
Con una carriera pluridecennale tra radio e televisione e programmi di grande successo come “Affari Tuoi” e “I Soliti Ignoti”, Amadeus si è affermato come punto di riferimento nel panorama dell’intrattenimento nazionale, capace di coniugare esperienza, ritmo e grande capacità di coinvolgimento. Attualmente è impegnato nella conduzione del game show “The Cage” su Nove e come giudice di “Amici” di Canale 5, dove individua nuovi talenti insieme ai suoi colleghi e a Maria De Filippi.
La sua conduzione garantirà sicuramente al “Premio Ravera” uno stile elegante, dinamico e di forte impatto, valorizzandone ulteriormente il profilo e l’attrattività a livello nazionale. L’appuntamento è per domenica 20 giugno alle ore 20.30 presso il campo sportivo di Castelraimondo.
Nel frattempo, c’è grande soddisfazione per il Comune di Castelraimondo in merito alla vendita dei biglietti: nonostante manchino ancora più di 2 mesi, sono tanti i tagliandi già acquistati. Tagliandi in vendita su Ciaoticket.
Nelle Marche l’inglese non è più un problema di base, ma resta una competenza a metà.
I dati più recenti dell’EF English Proficiency Index collocano la regione a 509 punti, in linea con la media nazionale ma ancora distante dai territori più performanti del Nord. Un livello sufficiente per comprendere testi e conversazioni, meno per sostenere un dialogo fluido.
È qui che emerge il vero nodo: non quanto inglese si conosce, ma quanto si riesce a usare.
Una competenza che oggi vale più del titolo
Negli ultimi anni il ruolo dell’inglese è cambiato in modo concreto. Non è più solo una materia scolastica o un requisito formale nel curriculum. È diventato uno strumento quotidiano.
Serve per lavorare con clienti esteri, per accedere a contenuti e formazione, per partecipare a contesti internazionali anche restando in Italia. In molte realtà, anche locali, la differenza non la fa chi “conosce” l’inglese, ma chi riesce a usarlo con naturalezza.
E qui il sistema tradizionale mostra i suoi limiti. La scuola costruisce una base, ma raramente offre continuità nell’uso reale della lingua. Il risultato è una competenza spesso passiva.
Il punto di svolta: uscire dal contesto
Per colmare questo divario, sempre più studenti e giovani professionisti stanno scegliendo una strada diversa: vivere la lingua invece di studiarla.
I viaggi studio in Inghilterra si stanno affermando proprio per questo. Non tanto come esperienza formativa “in più”, ma come acceleratore.
La differenza sta nel contesto. Parlare inglese non è più un esercizio, ma una necessità quotidiana: per orientarsi, socializzare, partecipare alle attività. La lingua smette di essere oggetto di studio e diventa mezzo.
Non è più la “vacanza studio” di una volta
Negli ultimi anni anche questo tipo di esperienza si è evoluto. I viaggi studio oggi sono costruiti in modo più flessibile e mirato. Cambiano per durata, intensità e obiettivi e si rivolgono non solo agli studenti più giovani, ma anche a universitari e adulti.
La componente centrale resta l’immersione, ma si affianca a percorsi più strutturati, con corsi personalizzati, ambienti internazionali e attività che prolungano l’apprendimento oltre l’aula.
In questo contesto si inseriscono realtà come EF, attiva da oltre 60 anni nella formazione linguistica internazionale, che organizzano programmi in diverse città del Regno Unito come Londra, Brighton o Manchester. I corsi sono generalmente modulabili per livello e obiettivi, con inizio frequente durante l’anno, e prevedono un mix di lezioni, attività e momenti di utilizzo reale della lingua.
Un elemento sempre più centrale è la personalizzazione: dalla scelta dell’intensità del corso fino alla tipologia di alloggio, spesso in famiglia ospitante o in residenze studentesche, per favorire un contatto continuo con la lingua anche fuori dall’aula. In alcuni casi, questi percorsi permettono anche di ottenere certificazioni linguistiche utili in ambito accademico o professionale.
L’esperienza raccontata da chi l’ha vissuta
Per chi parte, il cambiamento è spesso immediato.
Luca, 23 anni, di Ancona, racconta così la sua esperienza:
“Sono stato a Brighton per 4 settimane in una famiglia ospitante. È stata un'esperienza incredibile perché ho potuto migliorare il mio inglese grazie al programma EF e parlare con persone provenienti da tutto il mondo. Consiglio un viaggio studio perché è una grande opportunità per scoprire culture diverse.”
Il valore, in questi casi, non è solo linguistico. È anche personale. Vivere in un altro contesto, gestire la quotidianità, entrare in contatto con culture diverse cambia il modo di relazionarsi, anche con la lingua.
Dalle Marche al mondo, passando dalla lingua
Il dato delle Marche racconta una realtà diffusa: una buona base, ma ancora distante da una piena padronanza operativa. In un contesto sempre più interconnesso, questa distanza si traduce in opportunità mancate. Ed è proprio qui che esperienze come i viaggi studio in Inghilterra trovano il loro spazio. Non come alternativa alla formazione tradizionale, ma come passaggio necessario per completarla.
Perché, oggi più che mai, sapere una lingua non basta. Bisogna saperla usare.
Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto all’illegalità da parte dei Carabinieri della Compagnia di Carabinieri di Camerino, impegnati in un servizio di controllo del territorio nel comune di Matelica, finalizzato alla sicurezza stradale e al rispetto del Codice della Strada.
Nel corso delle operazioni, i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata due giovani residenti a Esanatoglia.
Il primo episodio ha riguardato un 22enne di nazionalità macedone, fermato durante un posto di controllo alla circolazione stradale. All’atto dell’accertamento, il giovane ha esibito una patente di guida risultata falsa a seguito di verifiche documentali effettuate dai Carabinieri. Il documento è stato sequestrato e il conducente dovrà rispondere del reato di uso di atto falso.
Il secondo intervento ha interessato un 29enne, anch’egli residente a Esanatoglia, fermato alla guida della propria autovettura. Gli accertamenti hanno evidenziato un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge, configurando il reato di guida in stato di ebbrezza. Nei suoi confronti è scattata la denuncia e il ritiro immediato della patente ai fini della successiva sospensione.
L’inchiesta sugli affidamenti del Comune di Pesaro tra il 2019 e il 2024, che coinvolge anche l’ex sindaco di Pesaro e oggi europarlamentare del Partito Democratico Matteo Ricci, si arricchisce di nuovi sviluppi investigativi.
Secondo quanto riportato da alcune testate giornalistiche, il numero degli indagati nell’ambito del procedimento della Procura di Pesaro sale da 25 a 27, con l’iscrizione nel registro anche di un ex addetto all’ufficio stampa del Comune e dell’ex vicesegretaria generale dell’amministrazione comunale.
All’ex sindaco Ricci, già indagato per corruzione, viene ora contestata anche l’ipotesi di peculato per circa 10mila euro. L’accusa si riferirebbe alle spese sostenute nel 2024 per una serie di iniziative promozionali legate al tour “Pane e politica”, incontri organizzati nelle abitazioni di famiglie italiane in vista della corsa verso il Parlamento europeo. Secondo l’impianto accusatorio, parte dei costi sarebbe stata coperta con fondi pubblici del Comune, con il coinvolgimento di dirigenti dell’epoca.
L’inchiesta, denominata “Affidopoli”, riguarda presunte irregolarità nell’assegnazione di affidamenti diretti e incarichi ad alcune associazioni culturali no profit per un valore complessivo di circa 600mila euro, tra il 2019 e il 2024. Nel procedimento risultano coinvolti funzionari comunali, imprenditori e collaboratori dell’ex sindaco, tra cui anche Stefano Esposto e Massimiliano Santini.
Ricci era già stato ascoltato dai magistrati nell’estate 2025 e aveva respinto ogni addebito.
Sulla vicenda è intervenuto lo stesso europarlamentare con una nota in cui ribadisce la propria estraneità ai fatti contestati: "Mi dichiaro completamente estraneo ai fatti, esattamente come per i fatti contestati nel luglio scorso".
E ancora: "In 15 anni di amministrazione locale non mi sono mai occupato di appalti, affidamenti e fornitori, tanto meno di videomaker. Per legge infatti non è un compito del sindaco ma della struttura amministrativa".
Ricci ha inoltre spiegato la natura delle iniziative contestate: "Nel caso specifico indicato stiamo parlando di dirette Facebook, di cene in famiglia, delle quali si occupava Massimiliano Santini, incaricato in Comune come responsabile della gestione dei miei canali social".
L’ex sindaco ha sottolineato anche il rigore amministrativo del proprio operato: "Tutti coloro che hanno lavorato con me sanno quanto fossi intransigente e chiedessi il massimo rigore a tutta la struttura nella gestione di ogni singolo euro speso. Per quello che è di mia conoscenza, mai il Comune ha fatto spese improprie, e tutta la macchina comunale che ho conosciuto è composta da persone serie e rigorose".
Sul format delle iniziative pubbliche, Ricci ha aggiunto: "'Un sindaco in famiglia' è un format che ha avuto un grande successo a Pesaro, in quanto sono state occasioni per rinnovare la partecipazione reale e digitale... Il format si chiamava “Pane e politica, un sindaco a cena dalle famiglie italiane”".
E ancora: "In tutte le date delle cene in famiglia svolte, mi trovavo già in quelle città e regioni per iniziative istituzionali... Di conseguenza le cene non hanno mai avuto nessun costo aggiuntivo per l’amministrazione comunale. Ero ospite delle famiglie e il vino lo pagavo io".
Infine, sulla contestazione relativa al peculato, Ricci precisa:"Le cene in famiglia non c’entrano nulla con la campagna elettorale delle europee del giugno 2024, in quanto si sono svolte nell’autunno del 2022 e nella primavera estate del 2023".E conclude: "Infine ribadisco la massima collaborazione e la massima fiducia rispetto alle autorità giudiziarie che stanno svolgendo l’indagine".
I Carabinieri della Stazione locale, al termine di una complessa e articolata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due giovani campani, di 21 e 29 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di una truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana di 89 anni.
Il fatto risale al maggio 2025, quando la donna, residente a Belforte del Chienti, era stata contattata telefonicamente da persone che si erano spacciate per Carabinieri. Con la nota tecnica del “finto maresciallo”, i truffatori avevano convinto l’anziana che il figlio fosse coinvolto in un incidente stradale e che fosse necessario pagare urgentemente delle spese legali per evitargli conseguenze giudiziarie.
Poco dopo la telefonata, un complice si era presentato presso l’abitazione della vittima qualificandosi come avvocato, riuscendo a farsi consegnare denaro contante e monili in oro.
Scattata la denuncia, i militari hanno immediatamente avviato le indagini. L’analisi delle immagini di videosorveglianza ha permesso di individuare un’auto a noleggio sospetta, presente in zona negli orari del raggiro. In meno di 24 ore, grazie al coordinamento tra i reparti dell’Arma competenti per territorio, il veicolo è stato intercettato e i due occupanti identificati.
Determinanti anche le testimonianze raccolte, che hanno consentito di rafforzare il quadro indiziario e ricostruire la dinamica dei fatti.
La sinergia tra attività investigativa tradizionale e strumenti tecnologici ha permesso di chiudere rapidamente il cerchio attorno ai due indagati, che dovranno ora rispondere del reato di truffa aggravata in concorso.