La Juniores campione, il ritorno dei "gemelli del gol" e la rimonta sul campo. Crocioni: "Una domenica da incorniciare"
Quella vissuta domenica all’Helvia Recina 'Pino Brizi' è stata una giornata dal forte valore simbolico per la S.S. Maceratese, impreziosita anche da una vittoria in rimonta pesantissima in chiave salvezza nel derby con la Recanatese (LEGGI QUI) che ha chiuso con un punto esclamativo una giornata da ricordare. Protagonisti assoluti della parte “storica” del pomeriggio i “gemelli del gol” Moreno Morbiducci e Giovanni Pagliari, tornati al centro della scena biancorossa in un clima di grande partecipazione.

La giornata si è aperta con la sfilata dell’Under 19 Nazionale campione, protagonista di una stagione di alto livello culminata con il primo posto nel girone G, la conseguente qualificazione alla fase nazionale e con un percorso che ha confermato la crescita del settore giovanile biancorosso. I ragazzi di Mister Alessandro Nasini e del suo vice Paolo Siroti, applauditi da tutto lo stadio, hanno sfilato prima del fischio d’inizio portando sul campo il simbolo del futuro del club.


Poi lo spazio si è spostato sulla memoria. Il primo omaggio è stato per Morbiducci, premiato dal presidente Alberto Crocioni con una maglia celebrativa nel 45° anniversario del 5 aprile 1981, data del derby con la Civitanovese deciso da una sua rete davanti a oltre 12.000 spettatori. Una marcatura definita dalla società "uno dei gol più iconici e importanti della storia biancorossa”.

Subito dopo, il momento più atteso: il ritorno al “Helvia Recina” di Giovanni Pagliari, per la prima volta da avversario, e il ricongiungimento con Morbiducci, protagonisti insieme di una delle pagine più iconiche della storia biancorossa. Per Pagliari anche una targa celebrativa consegnata dal Presidente Crocioni per il suo percorso in biancorosso e per il primato di essere l’unico nella storia della Maceratese ad aver vinto un campionato nazionale sia da calciatore che da allenatore.

A completare la domenica, sul campo, una vittoria in rimonta dal grande peso specifico in ottica salvezza, che ha infiammato il finale con i gol di Ciabuschi e Nasic e dato ulteriore significato a una giornata già ricca di contenuti sportivi ed emotivi.


All'indomani di quella che è stata definita dal club "una domenica da incorniciare", il commento del Presidente Alberto Crocioni ha sintetizzato il senso dell’evento: “È stata una bella giornata di calcio e di ricordi. Abbiamo omaggiato due figure importanti della nostra storia e condiviso un momento significativo con il nostro pubblico. Io ero sugli spalti quando quella squadra vinse il campionato nel 1980 e ho ancora vivo il ricordo del 5 aprile 1981. Oggi è stato emozionante rivedere certe immagini e certi volti, in un contesto che unisce passato, presente e futuro.

Il Presidente si è complimentato con la squadra per i 3 punti ottenuti sul campo, invitandoli però a non abbassare la guardia fino alla fine del campionato: "Faccio i complimenti ai ragazzi per la vittoria, ma allo stesso tempo li invito a dare il massimo fino alla fine: serve ancora uno sforzo importante per chiudere al meglio questo percorso. Da qui vogliamo continuare a costruire il nostro cammino, con equilibrio, lavoro quotidiano e voglia di crescere".
Infine i dovuti ringraziamenti ai tifosi presenti in massa allo stadio, agli sponsor che sostengono il progetto Maceratese e all'Amministrazione Comunale di Macerata: "Un ringraziamento sincero va a tutti i presenti allo stadio per il sostegno e la vicinanza, ai nostri sponsor che sostengono e credono nel progetto biancorosso, e all’Amministrazione comunale che ci mette a disposizione uno stadio rinnovato, che rappresenta una cornice ideale per iniziative come questa”.

Una domenica che ha unito memoria, identità e campo, consegnando all’Helvia Recina una giornata significativa nella stagione biancorossa, tra celebrazioni, ricordi e un successo dal peso specifico importante in chiave classifica.
(Credit Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)

nubi sparse (MC)
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