Successo oltre ogni aspettativa per la settima edizione del Contest Lizard di Macerata. Nella serata di sabato 11 e nei due spettacoli di domenica 12 aprile, pomeridiano e serale, sul palco del Teatro Italia, letteralmente gremito (sold out per tutti gli spettacoli), oltre 250 concorrenti divisi in 38 band si sono sfidati proponendo brani storici pubblicati tra il 2000 e il 2009. Abbiamo potuto ascoltare il meglio della musica internazionale degli anni 2000, hit indimenticabili.
Le band erano divise in 3 categorie, basate sull’età media dei componenti: la categoria 1 età media tra i 14 e i 25 anni di età; la categoria 2 tra gli 8 e i 14 anni; per finire con la categoria 3, quella degli over 25 anni.
Questi i vincitori del premio in denaro da € 500, messo in palio dagli sponsor, votati dalla Giuria di qualità: per la categoria 1 (da 15 a 25 anni) sono risultati vincitori i DREAMENSION (Pagnanelli Greta, Andreozzi Edoardo, Piccioni Francesco, Pieroni Nicola) con il brano I'm Outta Love (Anastacia). Per la categoria 2 (da 8 a 14 anni) gli I CASINISTI(Tantalocco Mattia, Cognigni Giulia, Scapellato Elena, Grieco Gioele, Possedoni Camilla, Tantalocco Anna) con il brano Somebody Told Me (The Killers). Per la categoria 3 (over 25 anni) i DOMINO (Di Caro Rosangela, Marcolini Mauro, Bussolotto Alessandro, Fortuna Federica, Gasparetti David) con il brano I'm Outta Love (Anastacia).
La Giuria di qualità ha ritenuto meritevoli di Menzione d’Onore Malica Pierdominici (cantante dei Black Wolf) e Nicola Santinelli (batterista degli Euterpe).
Questi invece i vincitori determinati dalla Giuria Popolare, formata dalla totalità del pubblico pagante, che ha assegnato buoni acquisto di € 250 messi a disposizione dagli sponsor: per la categoria 1 sono risultati vincitori FUEL THANK (Frezzotti Nicolò, Montecchia Stefano, Cortella Pericle, Ciccarelli Pietro, Toso Giorgio Maria, Pallotto Ernesto) con il brano Chop Suey (System Of A Down). Per la categoria 2 i SEVEN SPARKS (Trivelli Diego, Papa Filippo, Bortolotti Greta, Poloni Marta, Ndiaye Racine Marco, Spadari Beatrice, Amici Matilde) con il brano Boulevard of Broken Dreams (Green Day). Per la categoria 3 i CROSSROAD (Corbelli Carlo Maria, Catalini Elio, Tognetti Danilo, Gabrielli Filippo, Cardarelli Giulio, Ferretti Lucia, Giustozzi Manuela) con il brano Rome Wasn't Built in a Day (Morcheeba).
La Giuria di qualità era formata da musicisti professionisti ed esperti del settore che si sono alternati nelle due giornate: il compositore e bassista Mario Guarini (Presidente di giuria), uno dei bassisti più importanti del panorama italiano (collaborazioni con Baglioni, Zero e molti altri); Stefano Lelii, coordinatore e docente di elettroacustica, acustica e informatica musicale presso il Conservatorio Braga di Teramo; Samuele Giacomozzi, musicista eclettico, pianista, compositore e arrangiatore di grande sensibilità; Domenico Candellori, maestro delle percussioni e del ritmo, artista di caratura internazionale.
Brillante la presentazione di Angelo Massimi che ha dimostrato grande simpatia e professionalità apprezzata dai concorrenti e dal pubblico che ha gremito il teatro per tutti e tre gli spettacoli.
Lo staff tecnico di HEPTAGON si è superato, con un allestimento e servizio audio e luci spettacolare, di primissimo livello tecnico. Il fotografo Marco Conti ha raccontato l’evento con i suoi splendidi scatti. Da sottolineare la bravura dei coristi che hanno accompagnato l’esibizione delle band: Sarah Castro, Irene Laslo, Leonardo Frezzotti e Massimo Gerini e il bassista Luca Gnocchini.
I tre spettacoli sono stati aperti dall’esibizione dei ragazzi di “Polivocalità” (Bolognini Chiara, Bonfigli Caterina, Cau Federico, Longobardi Anna, Nanni Filippo, Nicosia Alessia, Perello Moscetti Barbara, Polci Aurora, Polci Caterina, Tifi Chiara, Tirea Arianna, Zamputi Lorenzo) seguiti dal cantautore Leonardo Frezzotti (Fritz), insegnante di canto presso l’accademia Musicale Lizard di Macerata, diplomato con il massimo dei voti alla Lizard Accademie Musicali di Fiesole e laureato al conservatorio di Parma. Per il pubblico presente ascoltare il Medley con brani di Tiziano Ferro è stata un’esperienza sensoriale unica: l’utilizzo di più voci, infatti, ha creato un’atmosfera profondamente emozionante.
Si è percepita in sala la grande energia dimostrata sul palco degli oltre 250 partecipanti. Il desiderio di portare sul palco brani storici e di racchiudere nei pochi minuti dell’esibizione un lavoro portato avanti per mesi è stato indescrivibile, come confermato dai musicisti presenti.
L’Accademia Lizard di Macerata, in costante crescita, ha dimostrato capacità didattica di altissimo livello. Al termine di ogni evento gli allievi più meritevoli hanno ricevuto la sacca premio “Il Migliore” assegnata dalla Sede Centrale Lizard in base ai risultati ottenuti nell’ultima sessione di esami per il livello SSM (Scuola Superiore di Musica), la fase più avanzata del percorso Lizard, che dopo 4 esami prevede il conseguimento del prestigioso Diploma, inseguito da allievi in più di 70 accademie sparse per il mondo (con sedi in Italia, Cina, Russia e Spagna). Oltre a loro, sono stati premiati anche i migliori per gli altri livelli, gli SPM e SMB (rispettivamente Primaria e di Base).
“In questo modo si è istituito un filo conduttore tra ciò che viene svolto durante tutto l’anno e l’evento del contest, dimostrando agli allievi, ai genitori e a tutto il pubblico, - sottolinea il Direttore Artistico Massimo Liverotti - che nell’Accademia Lizard viene data importanza fondamentale non solo alla singola performance ma alla costanza nell’impegno durante tutto l’anno accademico, fino al momento finale degli esami, e che il merito viene conquistato quotidianamente attraverso un percorso non sempre semplice ma sicuramente riconosciuto dagli insegnanti, dall’Accademia tutta e dal pubblico”.
La Corte dei conti ha infatti dato il via libera al decreto di riparto triennale del Fondo ricostruzioni per il periodo 2027-2029, destinato ai territori colpiti dal sisma del 2016.
A commentare il provvedimento è il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, che sottolinea come si tratti "di un risultato straordinario e di un segnale concreto dell’attenzione del Governo guidato da Giorgia Meloni, con un riferimento particolare al ministro Nello Musumeci".
Secondo Castelli, lo stanziamento "contribuirà a rafforzare il cambio di passo impresso negli ultimi anni alla ricostruzione nell’Appennino centrale, sostenendo la ripresa dei territori colpiti dal terremoto".
"Il provvedimento assume anche un valore simbolico, arrivando in prossimità del decennale del sisma del 2016, oltre che un peso concreto sul piano operativo. La programmazione pubblica attualmente comprende 3.542 interventi, per un valore complessivo superiore a 4,6 miliardi di euro".
"Sul territorio, intanto, i lavori procedono: sono quasi 1.200 i cantieri aperti, pari a circa il 34% del totale previsto per la ricostruzione pubblica. Un risultato, evidenzia il Commissario, reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, Regioni e Comuni".
"L’obiettivo resta quello di consolidare la ripresa e rilanciare le comunità dell’Appennino centrale, duramente colpite dal terremoto e ancora impegnate nel percorso di ricostruzione".
Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino. Nella giornata odierna, i militari della stazione di Urbisaglia hanno rintracciato e tratto in arresto un uomo di 56 anni, di origini foggiane e residente a Torino, ma di fatto domiciliato da tempo nel comune marchigiano.
L’operazione è scattata in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura della detenzione domiciliare, emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Torino. Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti di polizia, deve espiare una pena di due mesi di reclusione. Il provvedimento è l'atto finale di una condanna definitiva per il reato di ricettazione, commesso nel capoluogo piemontese nell'anno 2010.
I militari dell'Arma, dopo aver individuato l'uomo presso la sua abitazione di Urbisaglia, hanno proceduto alla notifica dell'atto e all'espletamento delle formalità di rito presso la locale caserma. Al termine delle operazioni burocratiche, il 56enne è stato ricondotto presso il proprio domicilio, dove permarrà in regime di detenzione a disposizione dell’autorità giudiziaria mandante per l'intera durata della pena.
Arrestato un 19enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. È il bilancio di un controllo effettuato nella serata di ieri a San Severino Marche dai Carabinieri della Compagnia di Camerino.
Il giovane, di origini albanesi e residente in città, è stato notato dai militari durante un normale servizio di pattugliamento mentre mostrava un atteggiamento sospetto, apparendo fin da subito agitato e guardingo alla vista delle forze dell’ordine. Un comportamento che ha spinto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti.
La successiva perquisizione personale e domiciliare ha permesso di rinvenire 151 grammi di hashish, già suddivisi in più dosi, oltre a un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 190 euro in contanti, ritenuti probabile provento dell’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Al termine delle operazioni di identificazione presso la Compagnia di Camerino, il 19enne è stato dichiarato in arresto e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida prevista per oggi.
Non è stata la nebbia improvvisa a fermare l’entusiasmo dei 214 biker che ieri, 14 aprile, hanno animato e colorato le colline maceratesi in occasione dell’undicesima edizione delle Stradacce Transubike. La tappa ha infatti fatto registrare un nuovo successo, trasformandosi in una vetrina importante per il territorio grazie anche a una sinergia inedita: per la prima volta, l’evento è stato organizzato congiuntamente dalle società Pedale Lorese e ASD Ripe San Ginesio.
L’unione tra le due realtà ha permesso di dare vita a un tracciato particolarmente apprezzato dai partecipanti, sviluppato tra strade bianche e sentieri sterrati, curati nei minimi dettagli e disegnati con attenzione dagli organizzatori per garantire sicurezza e divertimento. Anche il meteo, con la nebbia mattutina che ha avvolto il paesaggio in un’atmosfera suggestiva e quasi sospesa, non ha intaccato il valore di una giornata che ha consentito ai biker di attraversare e scoprire la bellezza dei territori di Loro Piceno e Ripe San Ginesio.
L’importanza dell’appuntamento è stata sottolineata anche dal patrocinio delle due amministrazioni comunali. Alla partenza e nel corso delle premiazioni sono intervenuti i sindaci di Loro Piceno e Ripe San Ginesio, ribadendo il ruolo centrale dello sport come strumento di promozione turistica dei borghi e del territorio. Determinante anche il contributo delle aziende locali, delle attività commerciali e del grande lavoro di volontari e collaboratori delle due società ciclistiche, che hanno reso possibile un’organizzazione impeccabile sotto il profilo logistico.
Come da tradizione della Transubike, accanto all’aspetto sportivo non è mancato quello conviviale, da sempre uno dei tratti distintivi della manifestazione. I biker hanno particolarmente apprezzato il ricco ristoro allestito nella piazza di Ripe San Ginesio, prima di concludere la giornata con il pasta party finale ospitato nella splendida cornice del Chiostro di San Francesco a Loro Piceno. A rendere ancora più speciale il dopo gara sono stati i prodotti d’eccellenza del territorio: i pasti sono stati accompagnati dal celebre Vino Cotto e dai vini Terre di San Ginesio, suggellando un evento in cui sport, ospitalità e cultura enogastronomica si sono incontrati in modo naturale.
Grande la soddisfazione espressa dagli organizzatori al termine della giornata. “Vedere 214 iscritti e ricevere i complimenti per la tracciatura dei percorsi è la soddisfazione più grande,” dichiarano congiuntamente le due società. “La collaborazione tra Pedale Lorese e ASD Ripe San Ginesio ha dimostrato che l’unione fa la forza e che il nostro territorio ha potenzialità straordinarie per il cicloturismo”.
Sulla stessa linea anche i sindaci Robertino Paoloni e Paolo Teodori, che hanno evidenziato il valore della collaborazione tra associazioni e istituzioni: “Sinergia, questa la parola che oggi racchiude la giornata. E’ proprio questa volontà delle due associazioni, che sono composte da cittadini dei due paesi, che rendono grande il nostro territorio e forniscono a noi amministrazioni la speranza e lo spirito di proseguire nel nostro mandato. E’ questa la grande sfida che ci aspetta, unirci ed essere sinergici”.
Archiviata con successo la tappa tra Loro Piceno e Ripe San Ginesio, la Transubike guarda ora al prossimo appuntamento: la seconda tappa è in programma a Filottrano il 24 maggio 2026.
Un gesto di distrazione che poteva costare caro a un uomo di 65 anni residente a Pollenza, vittima del furto del proprio cellulare durante una cena tra amici. L'episodio si è verificato all'interno di un locale pubblico a Urbisaglia, dove l'uomo stava trascorrendo la serata. Verso la fine della cena, il gruppo ha deciso di spostarsi all'esterno per proseguire il convivio, ma il 65enne ha lasciato momentaneamente il suo IPhone 15 incustodito sul tavolo.
L’occasione non è sfuggita a un dipendente della struttura, un cameriere di 25 anni residente a Urbisaglia, che ha approfittato dell'assenza del proprietario per appropriarsi del costoso dispositivo. Una volta rientrato nel locale e accortosi della sparizione, l’uomo ha chiesto spiegazioni sia ai titolari che al personale di sala, ricevendo però solo risposte negative. Di fronte all'evidenza del furto, la vittima non ha potuto far altro che rivolgersi ai carabinieri della stazione di Pollenza per sporgere denuncia.
Le indagini dei militari sono state rapide ed efficaci. Grazie a una precisa attività di geolocalizzazione, i carabinieri sono riusciti a rintracciare il telefono, accertando che il segnale proveniva proprio dall'abitazione del giovane cameriere a Urbisaglia. A seguito di un controllo approfondito, la refurtiva è stata rinvenuta nella materiale disponibilità del ragazzo. Il cellulare è stato immediatamente recuperato e restituito al legittimo proprietario, mentre per il 25enne è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di furto aggravato.
La rassegna culturale "Desidera", promossa dal Comune di Macerata per stimolare la riflessione attraverso letteratura, musica e saggistica, torna con un appuntamento di alto profilo intellettuale. Domenica 19 aprile, alle ore 18:00, il Teatro Lauro Rossi ospiterà lo scrittore e saggista Marcello Veneziani, protagonista di un incontro dal titolo “Nietzsche e Marx si davano la mano. Una chiave di lettura del presente”. L’evento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, prende le mosse dall'ultima opera dell’autore per esplorare gli intrecci tra i due filosofi che hanno segnato il pensiero contemporaneo.
Al centro del dibattito ci sarà l'analisi delle vite e del pensiero di Friedrich Nietzsche e Karl Marx, figure tradizionalmente collocate agli antipodi ma che Veneziani rilegge attraverso i loro punti di contatto. Entrambi, infatti, concepiscono la realtà come un conflitto e condividono una critica radicale alle istituzioni tradizionali come la religione, la patria e la famiglia. Attraverso il dialogo con il giornalista Maurizio Verdenelli, l'autore approfondirà come la tensione verso il superamento dei limiti umani e il mito di Prometeo accomunino questi due "profeti" che hanno sconvolto il mondo.
Un passaggio fondamentale della serata sarà dedicato alla geopolitica contemporanea. Il pensiero dei due filosofi verrà utilizzato come lente d'ingrandimento per analizzare gli odierni equilibri mondiali e la crisi dei valori collettivi. La riflessione punterà a spiegare come il dissenso filosofico si trasformi oggi in dinamiche di potere e identità su scala globale, offrendo al pubblico una chiave di lettura critica per comprendere i complessi scenari del presente e le visioni del futuro.
MACERATA – Il cinema torna a essere uno spazio di confronto e socialità grazie a un gruppo di giovani locali che ha dato vita a SineClub, un nuovo progetto culturale che colma un vuoto nel territorio provinciale portando la formula del cineforum. L’iniziativa nasce dalla convinzione che il cinema lasci nello spettatore un carico di emozioni e pensieri che meritano di essere condivisi in un clima che unisca convivialità e professionalità. La scelta del Cinema Italia come sede degli incontri non è casuale: lo storico teatro è stato individuato come il luogo perfetto per far appassionare i neofiti e dare finalmente una "casa" ai tanti cinefili in cerca di dialogo.
Il debutto ufficiale è fissato per questo venerdì 17 aprile alle ore 21:00 con la proiezione de "La Haine – L’Odio", il celebre capolavoro di Matthieu Kassovitz. La serata inaugurale, organizzata in collaborazione con il gruppo scout Macerata 2, affronterà il delicato e attuale tema della violenza giovanile. Il film fungerà da scintilla per innescare un dibattito aperto dove il vero protagonista sarà il pubblico. L’obiettivo dei ragazzi di SineClub, che hanno potuto contare sul supporto del gruppo Nuovi Amici di Macerata, è infatti quello di spingere gli spettatori a condividere sensazioni e riflessioni partendo dall’esperienza della visione collettiva.
Il programma prevede una serie di tre proiezioni, programmate a distanza di quindici giorni l'una dall'altra, per garantire continuità al progetto e consolidare l'abitudine al confronto. Per la serata inaugurale l'ingresso sarà libero, un invito aperto a tutta la cittadinanza, dai semplici curiosi ai grandi appassionati, per riappropriarsi di uno spazio di socialità che a Macerata mancava da tempo. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sugli appuntamenti successivi saranno disponibili sui canali social ufficiali del club.
“La Pasqua nelle Marche, i riti della settimana santa e le tradizioni di primavera” è il titolo dell’incontro che andrà in scena domenica, alle 18, al Cineteatro Moderno di Montecosaro Scalo.
Ad ingresso libero, sarà un appuntamento tra memoria e futuro che descriverà il periodo religioso della Pasqua arrivando fino al ciclo di primavera e verrà accompagnato dai canti della tradizione. Saranno Li Matti de Montecò a pensare alla parte musicale.
Il gruppo folk ha ideato e organizzato l’iniziativa, di fatto un bis del riuscito appuntamento di gennaio che, invece, era centrato sul periodo che dal 25 dicembre porta alla conclusione, tre mesi dopo, del ciclo invernale.
Li Matti de Montecò alterneranno il canto di questa della Passione, che ripercorre ora per ora il processo, la crocefissione, il martirio e la risurrezione di Cristo, ai canti religiosi del periodo pasquale. Per l’occasione, questi ultimi saranno musicati assieme al violinista, compositore e produttore marchigiano Valentino Alessandrini.
L’incontro è patrocinato dalla F.I.T.A.C. (Federazione Italiana del Turismo Associativo e Cooperativo), dal Consiglio regionale delle Marche, Italia Nel Cuore, Comune Di Montecosaro e Banco Marchigiano. Ha come partner principali il Centro Studi Montecosaresi, il Centro Studi Tradizioni Popolari “Radici del futuro” di Ascoli e l’associazione Italea Marche.
Per la parte culturale, storica e religiosa interverranno la professoressa Gabriella Piccioni, presidentessa del Centro Studi tradizioni popolari “Radici del Futuro” di Ascoli Piceno (con una digressione sul valore antropologico dei riti della settimana santa e la tradizione del Cantar maggio nelle Marche) e il professor Fabio Macedoni, presidente della compagnia teatrale “Valenti” di Treia, autore di innumerevoli opere teatrali in dialetto marchigiano (che leggerà poesie sulla Pasqua di autori dialettali marchigiani). Moderatore il giornalista Daniele Andreani.
Dal 19 aprile al 17 maggio 2026 si apre al pubblico il secondo appuntamento della rassegna: la mostra “Dialoghi del presente”, dal titolo Paesaggi generativi di Francesca Tilio al Museo Arturo Ghergo di Montefano. Il progetto espositivo si presenta quale spazio critico e sensibile di riflessione sulle forme dell’identità contemporanea, sulle relazioni e sui linguaggi visivi attraverso cui il presente si rende intelligibile.
All’inaugurazione, prevista per il 19 aprile alle ore 17.00, interverrà il vicesindaco e l’assessore alla Cultura, Mirco Monina, a testimonianza dell’attenzione e del sostegno istituzionale alle pratiche artistiche contemporanee e ai processi di valorizzazione culturale del territorio.
L’esposizione nasce da un’attenta selezione e riorganizzazione di opere realizzate tra il 2013 e il 2026, secondo un principio curatoriale che privilegia non la linearità cronologica, bensì la costruzione di una costellazione di immagini articolata per nuclei tematici, risonanze e punti di emersione. Così, la mostra rilegge entro una nuova cornice interpretativa la produzione di Francesca Tilio, facendo affiorare connessioni inedite e attraversamenti concettuali.
Al centro del percorso si colloca una riflessione sulla fotografia come pratica generativa: un dispositivo capace di produrre senso attraverso la relazione fra corpo, ambiente, memoria e legame. L’immagine non è qui concepita come semplice registrazione del reale, ma come campo di interdipendenza, luogo in cui il soggetto si inscrive nello spazio e da esso viene trasformato. Il paesaggio cessa così di essere sfondo per divenire agente attivo, presenza che partecipa alla costruzione dell’identità.
Come osserva il curatore Andrea Carnevali: «La fotografia, in questo progetto, non rappresenta semplicemente il mondo, ma ne attiva le relazioni profonde, rendendo visibile ciò che, nel presente, resta spesso latente: il legame, la trasformazione, l’emergere del senso».
Le opere esposte restituiscono una pluralità di tensioni e direzioni. In alcune serie, il corpo appare in una condizione di abbandono e affidamento alla natura, secondo una figurazione che mette in discussione ogni centralità monumentale e apre a una visione porosa e instabile dell’identità. In altre, la relazione fra i soggetti diviene principio costitutivo dell’immagine: i corpi si cercano, si sostengono, si definiscono reciprocamente, dando forma a una concezione dell’esistenza fondata sul legame.
Particolarmente significativa è la presenza di lavori in cui lo spazio assume i tratti di un teatro psichico ed emotivo, entro cui si articolano temi quali la maternità, la fragilità, la cura e la resistenza. In tali immagini, il quotidiano si rivela come costruzione culturale, attraversata da tensioni simboliche e sedimentazioni affettive. Accanto a queste, una serie di ritratti sospesi e rarefatti restituisce una visione dell’infanzia e della giovinezza come condizioni liminari, segnate da una profonda apertura e da un’identità ancora in divenire.
Non meno rilevante è il gruppo di immagini caratterizzate da una marcata pittoricità, ottenuta attraverso sfocature, dissolvenze e processi di elaborazione visiva. In esse, la perdita di definizione si traduce in intensificazione percettiva, dando luogo a figure in transito, trattenute in uno stato di apparizione.
Il titolo della rassegna “Dialoghi del presente” allude precisamente a questa trama di relazioni, attraversamenti e aperture. Le immagini non si chiudono in un significato univoco, ma mantengono il senso in una condizione dinamica, disponibile all’interpretazione. La fotografia si afferma così come pratica capace non solo di rappresentare il mondo, ma di renderne visibili i legami, le tensioni e le possibilità ancora in atto.
Come sottolinea la presidente dell’Associazione Effetto Ghergo, Claudia Scipioni: «Questa mostra testimonia la volontà dell’associazione di promuovere una ricerca visiva capace di interrogare il presente con profondità e rigore, offrendo al pubblico non solo immagini, ma esperienze di pensiero e di relazione».
Occorre infine ricordare che la rassegna si inserisce nel più ampio contesto delle ricerche contemporanee sull’identità come processo aperto e mobile, offrendo al pubblico un’esperienza visiva insieme sensibile e critica, capace di interrogare il presente senza ridurlo a formula, ma lasciandolo emergere nella sua complessità.
Nella vicenda giudiziaria legata ai presunti vaccini bluff utilizzati per ottenere il Green Pass, che aveva coinvolto complessivamente 77 indagati, sono stati inizialmente chiamati in causa anche nove minorenni, per i quali era stato avviato un procedimento separato presso il tribunale per i minorenni di Ancona. Tutti i ragazzi sono stati recentemente prosciolti dal giudice per le udienze preliminari con la formula "perché il fatto non sussiste", chiudendo così la loro posizione all’interno dell’inchiesta.
Secondo l’ipotesi accusatoria, nel periodo compreso tra il 6 dicembre 2021 e l’8 gennaio 2022, alcuni dei giovani, accompagnati in alcuni casi dalla madre e in altri dal padre, si sarebbero recati presso l’hub vaccinale Covid-19 all’interno del palazzetto dello sport Paolinelli di Ancona, dove, in concorso con i genitori e con l’infermiere Emanuele Luchetti, si sarebbe simulata la somministrazione del vaccino. In questo modo sarebbe stato rilasciato un certificato di avvenuta vaccinazione che, secondo l’accusa, risultava ideologicamente falso.
Parallelamente al procedimento principale della procura di Ancona, che vedeva coinvolte 77 persone con accuse a vario titolo di peculato, corruzione e falso, si era aperto un ulteriore filone presso la procura del tribunale per i minorenni. In questo contesto erano stati iscritti nove giovani che all’epoca dei fatti avevano età comprese tra i 14 e i 17 anni.
Tra loro figuravano un 14enne di Morrovalle, due 14enni di Civitanova, un 17enne di Camerata Picena, un 16enne di Chiaravalle, una 14enne di Porto Sant’Elpidio e tre 16enni provenienti dalla provincia di Bologna. Anche per loro, con la decisione del Gup, è arrivata la piena assoluzione con la formula "perché il fatto non sussiste".
Una comunità sotto shock, un campo da calcio diventato improvvisamente luogo di dolore. La scomparsa di Giuseppe Canuti, allenatore degli Allievi del San Claudio Calcio, ha lasciato un vuoto profondo non solo nella società, ma in tutto il movimento calcistico dilettantistico marchigiano.
A quasi due giorni dalla tragedia, è proprio l'Asd San Claudio Calcio a dare voce al ricordo più autentico e toccante, affidando ai social parole cariche di affetto e riconoscenza, accompagnate da immagini che raccontano una vita spesa sul campo, tra i suoi ragazzi: “Ciao mister, ci piace ricordarti così, felice con i tuoi ragazzi per i quali hai dato l'anima. Non è un caso che molti ragazzi che ora giocano in prima squadra siano passati sotto la tua guida tecnica, ma soprattutto umana... e siamo sicuri che ce ne saranno tanti altri. Sempre col sorriso stampato in bocca, la passione per questo sport e per questi colori. Hai lasciato di te un ottimo ricordo a chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerti dentro e fuori dal campo. Grazie di tutto mister!”.
Parole che restituiscono il ritratto di un uomo prima ancora che di un allenatore: un educatore, una guida, un punto di riferimento per generazioni di giovani calciatori. Intanto, da tutto il territorio continuano ad arrivare messaggi di cordoglio e vicinanza. Tra questi quello della S.S. Maceratese, che ha voluto sottolineare il valore umano e sportivo del mister: “La S.S. Maceratese esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Canuti, partecipando con rispetto al lutto della sua famiglia e della comunità del San Claudio Calcio, profondamente colpite da una perdita dolorosa ed improvvisa. È anche in questi momenti che il calcio e lo sport regionale si uniscono in un sentimento condiviso di vicinanza e raccoglimento, riconoscendo il valore di chi ha dedicato, fino all’ultimo, la propria presenza e il proprio impegno al campo e alla crescita dei più giovani. Un pensiero di sincera vicinanza anche al figlio Lorenzo, giocatore della Cluentina”.
Profondo il messaggio anche del Trodica Calcio, squadra avversaria nella partita durante la quale si è consumata la tragedia: “La società Trodica Calcio si stringe con profondo dolore attorno alla famiglia di Giuseppe Canuti, allenatore degli Allievi del San Claudio, venuto a mancare tragicamente al campo sportivo. Giuseppe, uomo di calcio e figlio della comunità di Morrovalle, lascia un vuoto immenso non solo tra chi ha condiviso con lui il campo, ma in tutto il nostro territorio. Alla sua famiglia, ai suoi ragazzi e a tutta la società San Claudio va il nostro abbraccio più sincero. Ciao Mister. Riposa in pace”.
A unirsi al cordoglio anche il Corridonia Calcio: “In questo triste momento per il calcio marchigiano, la società tutta del Corridonia Calcio si stringe con profonda commozione attorno alla famiglia, agli amici ed alla società ASD San Claudio, per l’improvvisa e dolorosa perdita di Giuseppe Canuti”.
E anche l’A.C. Morrovalle, la comunità d’origine del mister: “La società A.C. Morrovalle esprime il proprio cordoglio per la dolorosa perdita che ha colpito la nostra comunità. Noi tutti ci stringiamo con affetto attorno alla famiglia Canuti, condividendo il loro immenso dolore. Che il ricordo e i valori lasciati possano continuare a vivere nel tempo. Sentite condoglianze. Ciao mister.”
Il calcio dilettantistico marchigiano si stringe così attorno alla famiglia e al San Claudio, in un abbraccio collettivo che testimonia quanto fosse profondo il segno lasciato da Canuti.
Al momento, il funerale non è stato ancora fissato. Prima di dare il via libera, il pubblico ministero Enrico Riccioni sta effettuando alcuni accertamenti per verificare se il regolamento della FIGC preveda l’obbligo di certificati medici anche per gli allenatori delle squadre di calcio e, in caso affermativo, se il 59enne ne fosse in possesso. Solo al termine di queste verifiche la Procura potrà autorizzare le esequie.
La regione Marche aggiorna il Programma Fesr 2021-2027 per adeguarlo alle nuove priorità dell’Unione Europea e rafforzare gli investimenti su sviluppo economico, reti energetiche per la mobilità, sostenibilità ambientale e politiche sociali. La proposta di modifica, presentata dalla Giunta regionale all’Assemblea legislativa, introduce una riprogrammazione complessiva di oltre 78 milioni di euro di fondi europei.
Il Programma FESR Marche, approvato dalla Commissione europea nel 2022 e recepito dalla Regione nel 2023, rappresenta già una delle esperienze più avanzate in Italia, con le Marche terze a livello nazionale per avanzamento degli impegni. Tuttavia, il contesto internazionale è profondamente cambiato negli ultimi anni e le tensioni geopolitiche, insieme alle trasformazioni economiche, hanno spinto l’Unione Europea a ridefinire le politiche di coesione, individuando cinque nuove priorità strategiche su cui concentrare gli investimenti.
In questo scenario, la regione Marche ha deciso di riallocare il 13,4% delle risorse complessive del programma per indirizzarle verso interventi considerati più urgenti e con maggiore impatto sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese, accelerare la transizione energetica, migliorare la resilienza del sistema idrico, aumentare la capacità di difesa, sicurezza e preparazione civile e sostenere l’housing sociale e sostenibile.
"Ritengo questo provvedimento un passaggio fondamentale per i prossimi venti mesi di legislatura - ha detto in aula l’assessore alle Politiche comunitarie Giacomo Bugaro -. Queste risorse saranno determinanti per sostenere il tessuto economico della nostra regione in una fase storica particolarmente complessa. Si tratta dell'atto conclusivo della programmazione 2021-2027; dal prossimo semestre, infatti, si aprirà il tavolo negoziale per il periodo 2028-2034. Dobbiamo essere consapevoli che la prossima stagione di programmazione potrebbe presentare sfide significative".
"In quest'ottica, abbiamo ritenuto opportuno sfruttare le flessibilità del nuovo regolamento per potenziare la nostra capacità di risposta alle priorità emergenti - aggiunge Bugaro -. La Commissione Europea sta valutando nuovi approcci, sia per quanto riguarda le modalità di trasferimento delle risorse, sia per l'entità complessiva dei due fondi. Sebbene i margini di manovra sulla ripartizione dei fondi siano definiti da linee guida, abbiamo operato scelte nella destinazione delle somme più rilevanti. Nello specifico, abbiamo scelto di investire 42 milioni nelle nuove tecnologie per le imprese attraverso il programma STEP e 17,8 milioni di euro nell'housing sociale. Parallelamente abbiamo scelto di non destinare fondi ad aziende collegate, direttamente o indirettamente, al comparto della difesa preferendo interventi con ricadute dirette sulla crescita, l’ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini”.
La parte più consistente dei finanziamenti riguarda la nuova Priorità 6, alla quale vengono destinati 42,7 milioni di euro per sostenere le imprese marchigiane nello sviluppo delle tecnologie strategiche europee STEP, con l’obiettivo di accompagnare il sistema produttivo verso settori innovativi e ad alto contenuto tecnologico. La Priorità 7, dedicata a energia e mobilità e finanziata con 12,4 milioni di euro, punta invece al potenziamento dell’infrastruttura energetica a supporto della mobilità sostenibile, con interventi legati anche alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Sul fronte ambientale, la Priorità 8 prevede 5,6 milioni di euro destinati alla gestione dell’acqua e alla depurazione, con interventi mirati a migliorare la raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane e a rafforzare la tutela ambientale. Novità assoluta è la Priorità 9, che destina 17,8 milioni di euro all’housing sociale e sostenibile, con investimenti per la costruzione, l'ampliamento e la riqualificazione di alloggi accessibili destinati a famiglie a basso reddito, persone vulnerabili e studenti, con particolare attenzione all’efficienza energetica e alla qualità degli spazi abitativi.
Le Marche si confermano protagoniste al Vinitaly, tra visite istituzionali di primo piano e nuovi progetti di promozione del territorio. A Verona, durante la manifestazione, è stato annunciato che sarà Ancona a ospitare nell’autunno 2026 "Vinitaly and the City – Marche in Wine", il fuori salone dedicato ai wine lover che trasforma il vino in esperienza, cultura e scoperta.
L’iniziativa è stata presentata dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, insieme ai vertici di Veronafiere e ai rappresentanti del settore vitivinicolo marchigiano. L’evento porterà nel capoluogo dorico una tre giorni di appuntamenti tra degustazioni, incontri e momenti aperti al pubblico, con l’obiettivo di valorizzare non solo il vino ma l’intero patrimonio culturale, gastronomico e ambientale del territorio.
Acquaroli ha sottolineato come Ancona, futura Capitale della Cultura 2028, abbia “tutte le carte in regola” per ospitare un’iniziativa di questo tipo, spiegando che non si tratta solo di promuovere il vino ma di offrire un’esperienza completa tra tradizioni, sapori e identità. Ha inoltre evidenziato come eventi simili possano rappresentare “un’opportunità strategica” per favorire la crescita del settore e l’apertura verso mercati nazionali e internazionali.
Sulla stessa linea il direttore generale vicario di Veronafiere Gianni Bruno, che ha parlato di uno strumento capace di avvicinare direttamente il consumatore e l’enoturista, raccontando attraverso il vino la ricchezza dei territori. Il format, già consolidato a Verona, sarà adattato alle specificità marchigiane con l’obiettivo di coinvolgere l’intera città e creare sinergie con le realtà economiche locali, generando ricadute concrete sul territorio.
Il brand Vinitaly, forte di una rete internazionale di circa un milione di contatti tra operatori e appassionati, contribuirà a proiettare Ancona e le Marche su un palcoscenico globale, rafforzando il ruolo del vino come ambasciatore del Made in Italy e motore di sviluppo turistico.
Nel frattempo, lo stand della Regione Marche al Vinitaly ha attirato l’attenzione delle istituzioni nazionali con la visita del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, accolti da Acquaroli e dal vicepresidente Enrico Rossi.
Momento simbolico è stato il brindisi con la premier, realizzato con il Conero DOCG Rosato, nuova tipologia della denominazione tutelata dall’Istituto marchigiano di tutela vini, presentata proprio in questa edizione della manifestazione. Acquaroli ha ringraziato per l’attenzione rivolta al comparto, sottolineando come, nonostante un momento complesso legato anche alle tensioni internazionali, il vino marchigiano continui a dare "grandi soddisfazioni" e rappresenti uno strumento fondamentale di promozione.
Nel suo intervento ha ribadito il ruolo dell’enoturismo come leva strategica per la crescita, evidenziando che offrire esperienze autentiche e creare un rapporto diretto tra visitatori e territorio significa generare valore economico, culturale e identitario.
Un tema ripreso anche dal vicepresidente Rossi, che ha ricordato come le Marche detengano un primato nazionale con il 40% della produzione vitivinicola biologica, sottolineando la necessità di trasformare questo dato in un vantaggio competitivo concreto per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
A conferma della vitalità del settore, la terrazza di degustazione libera dello stand regionale ha proposto 212 etichette provenienti da 106 aziende marchigiane, offrendo ai visitatori un’occasione diretta per conoscere la qualità produttiva della regione e intercettare nuovi wine lovers da attrarre nelle Marche.
Anche per la stagione estiva 2026, l'amministrazione comunale conferma l’attivazione di parcheggi temporanei nelle aree comunali, una misura ormai consolidata per migliorare la gestione della sosta e la mobilità urbana nei mesi di maggiore afflusso turistico.
La delibera approvata ieri dalla Giunta prevede l’utilizzo temporaneo di aree comunali oggi non utilizzate o in fase di trasformazione, da destinare a parcheggi pubblici gratuiti nel periodo compreso tra aprile e settembre, quindi in un arco temporale più ampio rispetto all’anno precedente. Si tratta di un parcheggio a Fontespina, all’interno della lottizzazione "Belvedere" e un altro adiacente a via Aldo Moro (zona Stadio).
"Vista la necessità di parcheggi auto durante il periodo estivo, sia nella zona nord che nella zona sud della città – sottolinea l’assessore alla mobilità e ai parcheggi Roberta Belletti – abbiamo ritenuto opportuno proseguire con la sistemazione e la messa a disposizione di queste aree, per renderle fruibili a residenti e turisti. Si tratta di interventi mirati, con lavori di livellamento e sistemazione dei terreni, che consentono di ampliare in tempi rapidi l’offerta di sosta. Le aree sono a disposizione dell’utenza a titolo gratuito".
Il percorso si inserisce in un lavoro progressivo di individuazione e recupero di spazi disponibili sul territorio, anche grazie alle segnalazioni e al contributo operativo del consigliere comunale Andrea Ruffini, in particolare per quanto riguarda alcune aree nella zona sud, che hanno consentito di incrementare i posti auto a servizio degli arrivi estivi.
Parallelamente, l’amministrazione sta portando avanti anche interventi strutturali: sono infatti in fase di realizzazione le acquisizioni delle aree previste nell’ambito della lottizzazione Belvedere, che consentiranno di ampliare ulteriormente la disponibilità di spazi destinati alla sosta.
L’obiettivo è quello di facilitare la fruibilità del lungomare e dei quartieri limitrofi, riducendo la sosta lungo le strade e migliorando la sicurezza e la viabilità, attraverso una gestione efficace e sostenibile degli spazi urbani.
La Civitanovese Calcio è ufficialmente il nuovo gestore dello Stadio Polisportivo, con la firma della convenzione arrivata dopo oltre quattro anni di ritardo rispetto al bando originario. A sottoscrivere l’accordo è stato il nuovo proprietario del club rossoblù, Francesco Borrelli, mentre per l’amministrazione comunale erano presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica e il vicesindaco Claudio Morresi. Si chiude così una vicenda complessa che si trascinava da anni e che aveva portato a forti tensioni tra il Comune e la precedente gestione societaria guidata da Mauro Profili.
L’affidamento dell’impianto risale formalmente al primo ottobre 2021, data dell’avviso di aggiudicazione per una durata complessiva di nove anni. La Civitanovese era stata l’unica realtà a partecipare al bando, con una base d’asta fissata a 264240 euro e un ribasso offerto di 4340 euro, pari all’1,64%. In base all’accordo, la società percepirà dal Comune un contributo annuale di 28877 euro per l’intero periodo della concessione.
Tra le condizioni previste, la Civitanovese dovrà versare al Comune un canone simbolico di 5 euro all’anno per l’utilizzo dell’impianto e avrà il compito di gestire le entrate derivanti dall’uso delle strutture da parte di terzi, inclusi spazi come l’antistadio. Restano invece in capo all’amministrazione comunale gli interventi di manutenzione straordinaria, mentre quelli ordinari saranno a carico della società sportiva, nel pieno rispetto dei vincoli stabiliti dal bando.
Nonostante la firma arrivata solo ora, la decorrenza della convenzione resta fissata all’ottobre 2021, con scadenza prevista nel 2030, elemento che riduce di fatto la durata effettiva della gestione operativa per la società rossoblù.
Musicultura annuncia i nomi dei 16 artisti che approdano alla fase finale dell’edizione 2026 del concorso dedicato alla canzone popolare e d’autore. Da trentasette anni il concorso garantisce ascolto, spazio e sostegno alla creatività artistica giovanile, favorendo un ricambio generazionale della canzone italiana improntato sulla qualità, la freschezza e la varietà delle idee, l’attitudine alla dimensione live.
Fra i tanti esempi di artisti che nel corso degli anni hanno trovato nel concorso comprensione e un trampolino di lancio figurano Gianmaria Testa, Pacifico, Patrizia Laquidara, Simone Cristicchi, Margherita Vicario, Mannarino, La Rappresentante di Lista, Santi Francesi, Lucio Corsi, Santamarea, Anna Castiglia…
Ecco i 16 finalisti e i brani selezionati
Acqua Distillata canta Ribaltavapori, Trieste – Gaia; Alessandro Ragazzo, Venezia – Il rito delle ombre; Claudio Covato, Siracusa – Chiddu ca ma resta; DDUMA, Lecce – Fimmine de guerra; Dea Culpa, Ciao sono Vale, Bergamo – Pelle viola; Federico Baldi, Bergamo – La macchina del tempo; Giovanni Toscano, Pisa – Emma; Giulia Trovò, Treviso – Se non dovessi più tornare; Isabella Privitera, Bologna – Eya; Manuella, Sassari – Undi è l’amori?; Maredè, Senigallia – Stupido cuore; Mazzoli, Pesaro/Bologna – Perdita di tempo; MEZZANERA, Bologna – Piume; Narratore Urbano, Torino – Il mio coinquilino vuole uccidermi; Rosita Brucoli, Milano – Agente!; XGIOVE, Porto Sant’Elpidio – Ora che scende la notte.
I finalisti di Musicultura 2026 saranno presentati in anteprima nazionale a Recanati il 23 e 24 aprile. In versione rigorosamente live saranno protagonisti assoluti di due concerti in programma al Teatro Persiani (ore 21; biglietti su vivaticket.it).
Le due serate andranno in onda su Rai Radio1, la radio ufficiale di Musicultura, con diffusione in video-streaming su Rainews.it e sui social di Musicultura. I due spettacoli saranno condotti da John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua di Rai Radio1.
“Lo so, sono parte in causa, ma lo dico lo stesso: sono innamorato delle canzoni di queste ragazze e di questi ragazzi e invito tutti ad ascoltarle bene. Vengono a stanarci dall’indolenza di ascoltatori sempre più assuefatti all’inconsistenza delle minestrine riscaldate e lo fanno in sedici modi diversi, perché i brani sono diversissimi l’uno dall’altro.” È il commento del direttore artistico Ezio Nannipieri. “Siamo di fronte a giovani artisti e artiste che meritano un grazie per il talento, la passione, la determinazione con cui onorano le responsabilità che ricadono su chi prende in mano la cassetta degli attrezzi della canzone per raccontare e raccontarsi.”
Il doppio appuntamento vedrà in scena anche un ospite speciale, Raphael Gualazzi, uno dei musicisti più raffinati e originali della scena italiana, pianista, compositore e interprete di grande sensibilità, capace di trasformare ogni esibizione in un viaggio sonoro in bilico tra jazz, blues e soul, denso di risonanze internazionali e di vibrazioni profondamente personali.
“La partecipazione di Raphael – aggiunge Nannipieri – è un vero piacere e non lo dico solo in termini artistici. È un musicista che ha mostrato tenacia nel proteggere la propria indole e la propria autenticità, dalle insidie dello show business, spero che il suo esempio possa ispirare anche il cammino dei nostri finalisti”.
I 16 artisti finalisti sono stati scelti attraverso un processo articolato di selezione, iniziato nel novembre 2025, con l’ascolto e la valutazione delle 2.656 canzoni inviate dai 1.328 partecipanti all’edizione 2026, record storico di iscrizioni al concorso. A partire da questo flusso di creatività tutta italiana, 60 proposte sono state convocate al Teatro Lauro Rossi di Macerata, nel mese scorso di marzo, per esibirsi dal vivo di fronte alla giuria di Musicultura, agli spettatori in teatro, e in video streaming. Le dieci serate di Audizioni Live di Musicultura hanno generato più di 2 milioni e mezzo di visualizzazioni online e registrato complessivamente 4.000 spettatori in platea.
Le canzoni dei 16 progetti artistici finalisti entreranno a far parte della compilation della XXXVII edizione di Musicultura e saranno prese in consegna e programmate nel palinsesto di Rai Radio1, la radio ufficiale del Festival. Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXVII edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi (La Rappresentante di Lista), Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.
Si chiude venerdì 17 aprile, ore 21.30, al Circolo Arci Gramaccia di Macerata la rassegna Patatrac, organizzata da Arci Gramaccia in collaborazione con Musicamdo, che in questi mesi ha trasformato lo spazio di viale Leopardi in un laboratorio dedicato alla musica di ricerca e alle nuove forme della sperimentazione sonora.
A chiudere il percorso è TellKujira, quartetto nato da un intenso lavoro di residenze artistiche e composizione collettiva. Il progetto immagina una rock band in forma cameristica, capace di attraversare paesaggi ambient, poliritmie e timbriche industriali, in un equilibrio costante tra scrittura e improvvisazione.
Già protagonista in festival italiani e internazionali, il gruppo è stato recentemente ospite dell'Ircam di Parigi, uno dei più importanti centri di ricerca musicale a livello mondiale. Un finale coerente con lo spirito di Patatrac: uno spazio aperto, curioso e radicale, dove il suono diventa terreno di esplorazione
Il disallineamento tecnico che venerdì 10 aprile aveva determinato la sospensione temporanea dei pagamenti della ricostruzione privata "è stato risolto". Il prossimo 27 aprile verranno regolarmente erogate le spettanze alle imprese, lo annuncia il il commissario straordinario senatore Guido Castelli. La temporanea criticità era stata determinata da "un disguido non dipendente dalla Struttura commissariale".
“La ricostruzione privata nel centro Italia procede speditamente come dimostra il fatto che le liquidazioni in favore delle imprese sono passate da 996 milioni del 2022 a 1,89 miliardi del 2025. Ciò significa, dati alla mano, che con l’attuale Governo è stato erogato più del 68% di quanto complessivamente liquidato dal 24 agosto 2016 ad oggi", afferma Castelli.
Un ulteriore risultato riguarda aggiuntive risorse per la ricostruzione pubblica: è stato infatti appena bollinato dalla Corte dei conti il decreto di riparto del Fondo ricostruzioni a decorrere dal 2027 al 2029, che assegna al Centro Italia quasi 1,2 miliardi di euro.
"Esprimo un sentito ringraziamento al Governo, e segnatamente al Ministro Musumeci, che ancora una volta confermano il proprio impegno nel sostenere la ripresa e il rilancio del centro Italia devastato dal terremoto del 2016", sottlinea Castelli.
Un patrimonio storico e naturalistico da riscoprire, proteggere e restituire al suo antico splendore. Sabato 18 aprile, il comune di Montelupone rinnova l'appuntamento con la "Pulizia delle Fonti Rurali", un’iniziativa di volontariato civico che chiama a raccolta l'intera cittadinanza per un’importante opera di riqualificazione del territorio. L’appuntamento è fissato per le ore 8:00 al Parco Eleuteri, dove i partecipanti si ritroveranno per dare inizio ai lavori che proseguiranno fino a mezzogiorno.
Le fonti rurali, silenziose testimoni della civiltà contadina e della storia del borgo, rappresentano un legame profondo tra l’uomo, l’acqua e la terra, ma necessitano di cure costanti per non essere sopraffatte dal tempo e dalla vegetazione. La mattinata sarà dunque dedicata non solo alla manutenzione e pulizia, ma anche alla riscoperta storica e alla valorizzazione di questi siti simbolici. L'evento nasce da una sinergia collettiva che vede la collaborazione di diverse realtà locali, tra cui Federcaccia, Ekoclub e Operazione Paladini del Territorio, unite per la tutela dei beni comuni.
"Questa iniziativa che ormai proponiamo da diversi anni - spiega il sindaco Rolando Pecora - è dedicata non tanto alla manutenzione, ma a un vero e proprio atto di cura verso la bellezza del borgo che viviamo ogni giorno. Prendersene cura significa vivere in un posto migliore in cui ognuno cerca di fare la propria parte".