Dal 20 al 24 aprile l’Università di Camerino ospita la Spring Open Science School, una settimana di formazione intensiva dedicata ai principi e alle pratiche della scienza aperta, promossa nell’ambito delle attività dell’Alleanza Europea KreativEU – Knowledge & Creativity European University.
L’iniziativa, coordinata scientificamente dalla professoressa Anna Maria Eleuteri, delegata del Rettore per le politiche legate allo Spazio Europeo della Ricerca, si sviluppa in modalità blended. Dopo una giornata introduttiva online già svolta il 13 aprile, il programma prosegue in presenza a Camerino fino al 24 aprile, per poi concludersi con una sessione finale online il 27 aprile.
La Spring Open Science School rappresenta un percorso formativo avanzato dedicato alla Open Science, un approccio che mira a rendere la ricerca più accessibile, trasparente e capace di produrre un impatto concreto sulla società. Nel corso delle attività verranno approfonditi i temi dell’accesso libero alle pubblicazioni scientifiche, della condivisione e del riutilizzo dei dati della ricerca, delle risorse educative aperte e del coinvolgimento diretto dei cittadini nei processi scientifici.
Il programma alterna lezioni teoriche e attività laboratoriali, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici per applicare i principi della scienza aperta nei contesti di ricerca, didattica e governance istituzionale, offrendo al tempo stesso un aggiornamento sulle principali politiche europee di riferimento.
L’iniziativa si inserisce pienamente nelle strategie europee per la ricerca e l’innovazione, in linea con il programma Horizon Europe e con gli impegni legati a Coara, promuovendo un modello di ricerca sempre più collaborativo, trasparente e orientato all’impatto.
«La Spring Open Science School – dichiara il rettore Graziano Leoni – rappresenta un’importante occasione per rafforzare il ruolo di Unicam nel panorama europeo della ricerca, promuovendo una cultura della scienza aperta, trasparente e inclusiva». Un investimento che, sottolinea, contribuisce non solo a migliorare la qualità della ricerca, ma anche a rafforzare il dialogo tra università e società.
La School è rivolta a ricercatrici e ricercatori, dottorandi, personale tecnico-amministrativo e figure impegnate nella gestione della ricerca, con l’obiettivo di favorire una cultura condivisa della scienza aperta all’interno delle istituzioni accademiche.
«Ospiteremo esperte ed esperti di livello nazionale e internazionale – aggiunge la professoressa Eleuteri – offrendo un confronto multidisciplinare su temi di grande attualità come l’Open Access, l’Open Data, la ricerca responsabile e la trasparenza della produzione scientifica».
Con questa iniziativa, l’Università di Camerino conferma il proprio impegno nella promozione di modelli innovativi di ricerca e formazione, contribuendo attivamente alla costruzione di un ecosistema europeo della conoscenza aperto, sostenibile e collaborativo.
Un avvio incoraggiante, un imprevisto da superare e la voglia di rilanciarsi subito ai massimi livelli. La stagione 2026 di Alessandro Valeri, nato a Recanati ma cresciuto a Villa Potenza, è già un concentrato di determinazione e resilienza.
L’inverno aveva dato segnali più che positivi, con una preparazione intensa e risultati incoraggianti nella prima gara degli Internazionali d’Italia. Poi, però, uno stop imprevisto: un infortunio lo ha costretto a fermarsi per circa un mese, interrompendo il percorso proprio nel momento migliore della condizione.
Una pausa forzata che non ha però rallentato la sua crescita. Una volta recuperato, Valeri ha ripreso gradualmente gli allenamenti, tornando in pista anche attraverso alcune gare del campionato regionale, utilizzate come banco di prova per valutare la condizione fisica. I riscontri sono stati subito confortanti, persino migliori delle aspettative.
Il primo vero test stagionale è arrivato con la prova inaugurale del Campionato Italiano, disputata sul tracciato di Ottobiano, chiusa con un buon dodicesimo posto. Un risultato che ha dato fiducia al pilota e al team, spingendoli a guardare subito oltre. La scelta è stata quindi quella di affrontare la tappa italiana del Mondiale MXGP, in programma questo weekend ad Arco di Trento, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale.
«Quando si partecipa a queste gare l’obiettivo è sempre lo stesso: dare il massimo e ottenere il miglior risultato possibile – spiega Valeri –. Sappiamo che il livello quest’anno è altissimo, ma proprio per questo siamo ancora più motivati». Una sfida impegnativa, contro i migliori piloti al mondo, che rappresenta anche un’importante occasione di crescita in vista del prosieguo della stagione.
Valeri ha voluto infine ringraziare tutte le realtà che lo sostengono: «Un grazie sincero va agli sponsor del team e a quelli personali, fondamentali per poter affrontare un campionato così impegnativo».
Si sono riaperte le porte del carcere per un 42enne residente a San Ginesio, arrestato dai carabinieri della locale stazione in esecuzione di un'ordinanza di espiazione di pena detentiva. Il provvedimento, emesso lo scorso 14 aprile dall'Ufficio di Sorveglianza di Macerata, ha disposto la sospensione immediata della misura alternativa di cui l'uomo stava beneficiando.
Il 42enne si trovava infatti in regime di affidamento in prova ai servizi sociali, una concessione che gli permetteva di scontare la pena fuori dal penitenziario, a patto di rispettare rigide prescrizioni. Tuttavia, la condotta dell'uomo non è passata inosservata: i militari dell'Arma, durante i consueti controlli di rito e l’attività di vigilanza sul territorio, hanno accertato e segnalato plurime violazioni alle regole imposte dal magistrato.
Le irregolarità riscontrate hanno spinto l'autorità giudiziaria a revocare il beneficio, ritenendo necessaria la custodia in una struttura detentiva. Dopo l'arresto e l'espletamento delle formalità burocratiche presso la caserma di San Ginesio, l'uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Fermo. Qui resterà a disposizione dei magistrati per l’espiazione della pena residua, mettendo fine al periodo di libertà vigilata.
Una giornata interamente dedicata ai migliori amici dell'uomo: domenica 19 aprile, a partire dalle ore 9:30, l’anfiteatro del centro commerciale Val di Chienti si trasformerà nel palcoscenico della terza edizione del Bau Day. L'evento, ormai diventato un appuntamento fisso per gli amanti degli animali, è aperto a cani di ogni razza e taglia, promettendo una mattinata all'insegna del divertimento, dell'educazione e del benessere canino.
Il programma della manifestazione è particolarmente ricco e vedrà il coinvolgimento di numerose realtà del settore: dalle associazioni locali ai canili, fino a medici veterinari ed esperti di alimentazione e toelettatura. Oltre ai consigli dei professionisti, il pubblico potrà assistere a spettacolari dimostrazioni di discipline cinofile come la dog dance, la rally obedience e attività di detection e mantrailing, che mostreranno l'incredibile sintonia e le capacità operative dei cani e dei loro conduttori.
Il momento più atteso sarà però quello delle sfilate, divise in due categorie: una dedicata ai cani di piccola taglia e l'altra per quelli di media e grande taglia. Gli "atleti" a quattro zampe sfileranno insieme ai propri padroni davanti a una giuria per una passerella che punta tutto sulla simpatia e sul legame affettivo. Le iscrizioni sono completamente gratuite e possono essere effettuate online inquadrando il QR Code presente sul sito ufficiale del centro o attraverso i canali social della galleria.
Il Comune di Fiastra lancia la prima edizione del Premio nazionale di poesia Pietro Polverini, un’iniziativa nata per ricordare il giovane poeta, originario del territorio, scomparso tragicamente nel novembre 2023. Il progetto prende forma grazie all’impegno di un gruppo di amici di Pietro, attivi nel panorama letterario, con la collaborazione di MediumPoesia e dell’associazione RicostruiAMO Fiastra.
Il premio si propone come un omaggio autentico alla passione di Pietro per la poesia, trasformando il ricordo in un’occasione di condivisione culturale aperta a livello nazionale.
La partecipazione è gratuita e aperta ad autrici e autori che abbiano pubblicato un libro di poesia in lingua italiana — inclusi testi in dialetto o lingue minoritarie — nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 30 aprile 2026. Le opere dovranno essere inviate entro il 2 maggio 2026, sia in formato digitale che cartaceo.
Per quanto riguarda l’invio digitale, è richiesto l’inoltro via email del PDF editoriale del libro, accompagnato dalla copertina e da una scheda contenente biografia, dati anagrafici e recapiti dell’autore o dell’autrice. A questo si affianca l’invio cartaceo di una copia del volume, corredata dalla stessa documentazione, da spedire alla Biblioteca Comunale di Fiastra. La doppia modalità di partecipazione è condizione indispensabile per l’ammissione al concorso.
A valutare le opere sarà una giuria tecnica composta da figure di rilievo del panorama poetico italiano, tra cui Franco Buffoni (presidente onorario), Franca Mancinelli, Renata Morresi, Luigi Socci e Francesco Ottonello, segretario del premio.
I tre libri vincitori saranno premiati durante la cerimonia in programma il 25 luglio 2026, alle ore 18.00, nella suggestiva cornice del Castello Magalotti. A ciascun vincitore sarà assegnato un premio in denaro di 500 euro. Nel corso dell’evento, gli autori saranno intervistati e invitati a leggere una selezione delle loro poesie.
A rendere ancora più partecipata la serata sarà il coinvolgimento del pubblico: una giuria popolare decreterà infatti il vincitore assoluto, che riceverà un ulteriore premio di 1.000 euro.
«L’intento di questo Premio letterario – sottolinea l’assessore alla Cultura Caterina Belli – è tenere vivo il ricordo di Pietro e rendergli omaggio nel modo più vicino a quello che lui amava, la letteratura e la poesia». Un’iniziativa che nasce quindi non solo come evento culturale, ma come gesto di comunità e memoria condivisa.
Il bando completo è disponibile online.
Un museo a cielo aperto fatto di terra, foglie argentee e sapori millenari. Torna a Montelupone la terza edizione della "Camminata attraverso le origini e la gastronomia storica", un evento esperienziale che mette al centro il celebre Carciofo di Montelupone, eccellenza riconosciuta come Presidio Slow Food. Il primo dei tre appuntamenti è fissato per domenica 19 aprile, con partenza alle ore 9:00 da Piazza del Comune, per un’immersione totale in uno dei paesaggi agricoli più suggestivi delle Marche.
L'iniziativa non è una semplice passeggiata, ma un vero viaggio di scoperta a "metri zero". Il percorso prevede infatti tre soste strategiche direttamente nelle carciofaie, dove i partecipanti potranno incontrare i produttori locali e ascoltare i racconti legati a questo ortaggio dalle origini antichissime. Sarà un’occasione unica per osservare da vicino le tecniche di coltivazione tradizionale e per comprendere perché questo prodotto sia così unico e identitario per la comunità di Montelupone.
Il momento clou dell’esperienza sarà naturalmente quello della degustazione itinerante: il carciofo sarà proposto in abbinamento ai prodotti tipici del territorio, permettendo ai visitatori di assaporarne freschezza e profumo proprio lì dove nasce. Dato il successo delle passate edizioni, la prenotazione è obbligatoria. In caso di maltempo, per proteggere la delicatezza dei campi e la sicurezza dei camminatori, l'evento verrà rinviato, preservando così l'integrità di un ecosistema agricolo che è il vero tesoro di questo borgo.
Non è solo un esordio discografico, ma il manifesto di un’identità artistica che affonda le radici nell'entroterra maceratese per aprirsi ai ritmi del mondo. Perla Palmieri, giovane e talentuosa artista di Castelraimondo, presenta il suo primo album "My Jazz Identity" (etichetta Notami Jazz), un lavoro che arriva dopo il prestigioso riconoscimento internazionale del Premio Pathway To Jazz ricevuto negli USA nel 2025.
Il disco è un viaggio che attraversa lo swing, la bossa nova e il funk, partendo dal ritmo come dimensione essenziale. Nonostante il respiro internazionale, il legame con le Marche resta fortissimo: tra i dieci brani dell'album spicca infatti "La Terra Mia", un'intensa dedica ai borghi marchigiani e alla sua città d'origine. "Penso che non ci sia genere musicale che mi possa rappresentare più del jazz - racconta Perla Palmieri -, questo album è un progetto impegnativo, nato da anni di ricerca e studio. Sono io che mi racconto: rappresenta un capitolo della mia storia".
Ad accompagnarla in questo debutto, una band affiatata e la partecipazione speciale di un gigante del sax come Max Ionata. L'artista di Castelraimondo sottolinea l'importanza della condivisione musicale: "La bellezza del jazz sta nel suo carattere democratico: un brano funziona solo quando ogni componente del gruppo è davvero in ascolto degli altri. Il contributo dei musicisti ha saputo arricchire con sensibilità la mia musica, senza forzature". Il risultato è un lavoro raffinato che unisce la complessità dei ritmi afro-cubani all'eleganza della melodia italiana, portando il nome di Castelraimondo nelle vette della produzione jazz contemporanea.
My Jazz Identity è composto da dieci brani, quattro sono firmati da Perla (My Camellia, Maiolica, È per Te - uscito come primo singolo - e La Terra Mia), sei sono invece composizioni di figure amatissime come Tania Maria (Yatra-Tà), Clifford Brown (Daahoud), George Gershwin (Fascinating Rhythm), Chick Corea (500 Miles High), Leslie Bricusse e Anthony Newley (Pure Imagination, dalla colonna sonora di Willy Wonka) e Guinga (Choro pro Zé).
Ecco la tracklist completa:
My Jazz Identity:
1. Pure Imagination
2. Fascinating Rhythm
3. My Camellia
4. 500 Miles High
5. Maiolica
6. È Per Te
7. Daahoud
8. La Terra Mia
9. Yatra-Tá
10. Choro Pro Zé
Perla Palmieri: voce, composizioni e testi originali, arrangiamento
Simone Bortolami: chitarra classica e elettrica
Giuseppe Dato: pianoforte
Alberto Zuanon: contrabbasso
Max Verrillo: batteria
Special Guest Max Ionata: sax tenore
Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico della solidarietà civitanovese. Ieri, presso la sede di via Parini, l'Anas (Associazione Nazionale di Azione Sociale) ha ufficializzato la donazione di un importante carico di materiale sanitario alla Caritas cittadina. La consegna, che ha riguardato dispositivi di protezione individuale come gel igienizzante e guanti monouso, rappresenta il frutto di un percorso iniziato lo scorso settembre con una cena di beneficenza e coordinato con il supporto dell'amministrazione comunale.
Alla cerimonia hanno preso parte la presidente regionale Anas Alessandra Perugini, il consigliere comunale Gianluca Crocetti e il direttore della Caritas Marco Malaccari, insieme ai promotori delle iniziative solidali legate allo stabilimento balneare Dune. La presidente Perugini ha voluto sottolineare l'importanza della rete istituzionale: "Un ringraziamento particolare va al Comune di Civitanova, nella persona del consigliere Gianluca Crocetti, per l’organizzazione e il coordinamento impeccabile dell’iniziativa. La sua attenzione verso il terzo settore rappresenta un valore aggiunto per il territorio".
L'iniziativa non si ferma qui. Anas ha infatti annunciato che nei prossimi giorni verranno effettuate nuove donazioni ad altre realtà locali, confermando la disponibilità di ulteriori scorte. "Sostenere la Caritas e tutte le realtà che ogni giorno operano accanto alle persone più fragili è fondamentale", ha aggiunto il consigliere Crocetti, lanciando un appello diretto: "Invito le associazioni che hanno necessità di materiale sanitario a mettersi in contatto con me così da poter organizzare la consegna".
Guerra ai furbetti dei rifiuti: le fototrappole incastrano i primi trasgressori, multe da mille euro. La polizia locale di Civitanova Marche ha presentato il primo resoconto ufficiale sul progetto sperimentale di videosorveglianza dinamica, che vuole essere un deterrente contro l'abbandono selvaggio dei rifiuti. Nelle prime settimane, l'attenzione si è concentrata su aree critiche come Via Vasco de Gama e Via Civitanova, portando a 11 accertamenti e alla denuncia di 7 persone, alcune delle quali colte a ripetere l'illecito più volte.
Per i trasgressori la "linea morbida" non esiste: le sanzioni partono da 1.000 euro ciascuna, come previsto dal nuovo Testo Unico dell'Ambiente. E per chi utilizza l'auto per scaricare i sacchetti, la legge è ancora più severa: oltre alla multa, scatta il fermo del veicolo per un mese.
Il comandante della Polizia Locale, Cristian Lupidi, sottolinea l'efficacia tecnologica del sistema: "L'uso delle video-fototrappole mobili consente un monitoraggio efficace e tempestivo delle aree critiche, permettendo di raccogliere elementi probatori idonei all'accertamento delle violazioni anche quando non è possibile la contestazione immediata".
Ma la repressione è solo una parte della strategia. Il Comune ha lanciato la campagna "Occhio a dove ci butti" e il progetto educativo "New Generation Green Game" per le scuole primarie. Il sindaco Fabrizio Ciarapica è stato chiaro: "Il rispetto dell’ambiente e del decoro urbano è una responsabilità che riguarda tutti. L’Amministrazione continuerà ad investire sia sul fronte dei controlli, con strumenti innovativi come le fototrappole, sia su quello dell’educazione civica".
Un monito ribadito anche dall'assessore al decoro Giuseppe Cognigni: "Non mi stancherò mai di invitare i cittadini a non abbandonare rifiuti. Sono gesti, frutto di estrema maleducazione ed inciviltà, che comportano costi economici che inevitabilmente ricadono su tutta la collettività".
La crisi del Golfo Persico e il blocco dello stretto di Hormuz stanno producendo effetti potenzialmente molto diversi sull’economia italiana, accentuando il divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno. A risentirne maggiormente in termini di Pil è l'area settentrionale, fortemente industrializzata, mentre al Sud il contraccolpo più evidente riguarda la spesa delle famiglie, più esposte all'aumento dei prezzi.
A tracciare questo scenario è la Svimez, che ha analizzato le possibili conseguenze per il 2026 e il 2027 su Pil, inflazione e consumi, ipotizzando due sviluppi della crisi: uno più breve, della durata di tre mesi, e uno più lungo, di almeno sei mesi. Alla base delle stime c'è il forte rincaro del petrolio, che si trasmette all’economia attraverso tre canali principali: l'aumento dei costi dei beni energetici importati, il rialzo dei prezzi dei beni intermedi, soprattutto per l’industria, e il rincaro dei beni di consumo, legato sia ai costi energetici sia alle difficoltà nelle catene di approvvigionamento globali.
Nel 2026, nello scenario più favorevole, l’impatto sul Pil nazionale sarebbe pari a 0,3 punti percentuali, mentre in quello più critico si arriverebbe a -0,5. Il dato medio, però, nasconde differenze territoriali significative: il Centro-Nord registrerebbe un calo dello 0,3% contro lo 0,1% del Sud nello scenario migliore, mentre nella situazione più negativa si scenderebbe a -0,6% e -0,2%. Il motivo è legato alla struttura produttiva del Nord, più esposta all’aumento dei costi energetici e dei beni intermedi, che si riflettono rapidamente sui prezzi industriali.
Sul fronte dell’inflazione, le stime indicano un aumento dello 0,8% nel Centro-Nord e dello 0,7% nel Mezzogiorno nello scenario più contenuto; se la crisi dovesse prolungarsi, l’incremento salirebbe rispettivamente a +1,7% e +1,5%, con un massimo nazionale pari a +1,7%. Anche nel caso di una durata limitata a tre mesi, l’aumento dei prezzi sarebbe sufficiente ad annullare la crescita del reddito reale disponibile delle famiglie nel 2026, con effetti più pesanti nelle regioni meridionali.
I consumi risentirebbero in modo evidente di questa dinamica. Nello scenario più favorevole si prevede una riduzione dello 0,1% nel Centro-Nord e dello 0,3% nel Sud, mentre in quello più negativo il calo arriverebbe allo 0,2% e allo 0,5%. Una differenza che riflette la maggiore vulnerabilità delle famiglie meridionali, caratterizzate da redditi più bassi e da una quota più elevata di spesa destinata ai beni essenziali, in particolare l’energia.
Nel 2027 il quadro resta complesso. Il processo di riduzione dell’inflazione rallenterebbe, soprattutto nel Mezzogiorno, dove incidono una produttività oraria più bassa e un sistema dei servizi più frammentato. Questo si tradurrebbe in un’ulteriore contrazione dei consumi: quasi mezzo punto percentuale al Sud contro due decimi al Centro-Nord nello scenario più favorevole, mentre in caso di conflitto prolungato si arriverebbe a una diminuzione dello 0,9% nel Mezzogiorno rispetto allo 0,7% del Centro-Nord.
Le conseguenze sul Pil sarebbero concentrate soprattutto nel Sud. Qui il peso dei consumi delle famiglie sulla domanda aggregata è tale da generare un effetto diretto negativo, con una flessione del Pil pari a -0,4% nello scenario di crisi prolungata a sei mesi. Nel Centro-Nord, invece, la contrazione dei consumi verrebbe compensata dalla ripresa di altre componenti della domanda, come l’attività industriale, determinando un impatto complessivamente nullo sul Pil.
(Fonti Sole 24 Ore / Svimez, previsioni)
C’è un’immagine che più di ogni altra racconta la rinascita di un territorio: è quella di una giovane atleta che vola sulla neve, portando con sé l'orgoglio di una comunità che non si è mai arresa. Viola Dialuce, promessa dello sci freestyle italiano e residente a Ussita, è diventata il simbolo della resilienza marchigiana. Nonostante la sua casa sia stata segnata profondamente dal terremoto del 2016, Viola ha scelto di restare e di trasformare le piste di Frontignano nel suo quartier generale, costruendo tra quelle vette il sogno che oggi è realtà.
La stagione 2025/2026 è stata quella della consacrazione definitiva. Portando i colori dello Sci Club Sarnano Jast, Viola ha dominato la scena nazionale nelle discipline Slopestyle e Big Air. Il suo è stato un vero e proprio "en plein": ha vinto la Coppa Italia "Italian Freeski Tour" conquistando il primo gradino del podio in tutte le tappe del circuito, da Livigno a Prato Nevoso, passando per l'Alpe di Siusi e il Monte Bondone, fino alla doppia medaglia d'oro di Castelrotto. Risultati straordinari ai quali si aggiunge il prestigioso quarto posto ai Campionati Italiani Assoluti.
Il legame con le sue radici resta il motore di ogni salto e di ogni evoluzione. Viola ha mosso i primi passi sugli sci proprio a Frontignano, incoraggiata dal padre, e non ha mai smesso di allenarsi sulle strutture locali anche nei momenti più difficili del post-sisma.
"Siamo orgogliosi di Viola e della sua famiglia, esempio autentico dello spirito della nostra comunità, capace di affrontare e superare le difficoltà con determinazione", ha dichiarato con emozione la sindaca di Ussita, Silvia Bernardini. Il futuro per la giovane sciatrice si preannuncia ora su scala globale: "L'ingresso anche nel circuito internazionale rappresenta una tappa significativa del suo percorso di crescita. Viola è oggi una promessa a livello nazionale e i suoi risultati meritano il plauso dell’intera comunità", ha concluso la prima cittadina.
Esiste un filo sottile che lega una delle figure più illustri della storia repubblicana italiana alle colline maceratesi. A dieci anni dalla sua scomparsa, il Banco Marchigiano ha deciso di onorare la memoria di Carlo Azeglio Ciampi con un convegno speciale che svela un retroscena professionale inedito e affascinante: fu proprio a Montecosaro che il futuro Presidente della Repubblica effettuò la sua prima ispezione presso una Cassa Rurale e Artigiana.
Prima di diventare Governatore di Bankitalia, Premier e Capo dello Stato, Ciampi visse infatti una lunga e formativa stagione professionale nelle Marche. Tra il 1951 e il 1961, l'allora giovane funzionario prestò servizio alla filiale di Macerata di via Garibaldi. Fu in quel decennio che Ciampi iniziò a conoscere capillarmente il tessuto economico locale, partendo proprio da quella filiale che oggi batte bandiera Banco Marchigiano. Per suggellare questo legame storico, sabato 18 aprile, durante l'evento a Civitanova, verrà consegnata una targa commemorativa alla direttrice della filiale di Montecosaro.
L'appuntamento, intitolato "Carlo Azeglio Ciampi, storia di un grande italiano", si terrà alle ore 16:30 presso la sala conferenze "F. Fratini". Sarà un momento di riflessione profonda grazie alla partecipazione del figlio dello Statista, Claudio Ciampi, che ricorderà il lato più umano del padre banchiere. Insieme a lui, esperti del calibro di Alberto Orioli (Il Sole 24 Ore) e la giornalista Maria Rosaria La Morgia tracceranno il profilo di un uomo che ha servito il Paese con rigore e dedizione, portando sempre nel cuore quella "gavetta" vissuta tra i piccoli istituti di credito del maceratese.
Lo Sferisterio di Macerata non è solo un tempio della lirica mondiale, ma si conferma un solido motore economico e sociale per il territorio. Lo scorso 14 aprile è stato siglato l’accordo integrativo aziendale tra l’Associazione Arena Sferisterio e le sigle sindacali SLC-CGIL e FISTEL-CISL, che ha definito il trattamento retributivo delle maestranze tecniche per l’intero 2026. Un’intesa che arriva in un momento cruciale, proprio mentre si preparano i lavori per la nuova stagione lirica, e che punta a dare stabilità e riconoscimento a chi lavora dietro le quinte.
Uno dei punti cardine dell'accordo è la volontà di superare la precarietà legata alla stagionalità. Grazie alla sinergia con l'amministrazione comunale, le maestranze dello Sferisterio verranno coinvolte anche nelle attività del Teatro Lauro Rossi durante i mesi autunnali e invernali. Questa scelta strategica permette di offrire continuità occupazionale e di valorizzare un patrimonio di competenze tecniche unico, trasformando il lavoro precario in un sistema più stabile e integrato tra le principali istituzioni culturali cittadine.
Il sovrintendente Lucia Chiatti ha espresso ringraziamento al Comune di Macerata per il sostegno ricevuto: "Un grazie all'amministrazione comunale che ha dimostrato in maniera concreta e continuativa la propria attenzione allo Sferisterio e, con esso, alle maestranze tecniche che ne rappresentano un elemento essenziale".
"Si tratta di una scelta chiara - prosegue la Chiatti - che testimonia la volontà di considerare la cultura e lo spettacolo dal vivo non come un ambito accessorio, ma come un investimento strategico di politica culturale per la città".
Il sogno Playoff della Banca Macerata Fisiomed si ferma ai quarti di finale. Davanti al pubblico del Banca Macerata Forum, i biancorossi cedono in Gara 2 contro una Gruppo Consoli Sferc Centrale Del Latte Brescia più cinica e lucida nei momenti chiave, capace di imporsi per 0-3 e chiudere la serie. Nonostante il risultato netto nei set, la partita è stata una vera battaglia, lottata punto su punto da capitan Fall e compagni, che hanno dimostrato di poter competere ad altissimi livelli nella categoria.
Il match è stato caratterizzato da un grande equilibrio, specialmente nel secondo set, diventato un piccolo "incubo" sportivo per i padroni di casa. Dopo essere volata sul +4 grazie ai colpi di Karyagin e al muro di Zhelev, Macerata non è riuscita a concretizzare diversi set point, subendo il ritorno prepotente dei lombardi che hanno chiuso ai vantaggi per 27-29. Anche nel terzo parziale i ragazzi di coach Giannini hanno provato a riaprire i giochi, affidandosi ai centrali e alla grinta del capitano, ma l'opposto ospite Lucconi (top scorer con 14 punti) e la solidità di Brescia hanno spento ogni speranza sul 23-25 finale.
L’amarezza per l’eliminazione è tanta, ma viene mitigata dalla consapevolezza di aver disputato una stagione straordinaria. La Banca Macerata Fisiomed conclude qui il suo cammino nei Playoff Serie A2, uscendo tra gli applausi dei propri sostenitori. Come sottolineato dalla società, questo traguardo non è un punto di arrivo, ma un mattoncino fondamentale in un percorso di crescita a lungo termine.
Il tabellino
BANCA MACERATA FISIOMED - GRUPPO CONSOLI SFERC CENTRALE DEL LATTE BRESCIA 0-3 (18-25; 27-29; 23-25)
Macerata: Fabi, Novello 7, Pedron 1, Garello 1, Fall 7, Diaferia 8, Zhelev 11, Karyagin 9, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli, Talevi, Maccarone. All: Giannini, Ass: Leoni.
Brescia: Cech, Cavuto 9, Solazzi, Tondo 12, Cominetti 8, Mancini 6, Berger 9, Lucconi 14, Rossini (L1). NE: Cargioli, Franzoni, Zambonardi, Bettinzoli, Ghirardi. All: Zambonardi, Ass: Tiberti
Durata set: 25’, 39’, 28’ per un’ora e 32 minuti.
Note: Battute punto Brescia 4 con 15 errori, Macerata 1 con 16 errori. Muri punto Brescia 5, Macerata 5, Attacco punto Brescia 56%, Macerata 48%, Ricezione positiva Brescia 62% (40% perfetta), Macerata 45% (19% perfetta).
(Photo credits: Mauro Pianesi | Pallavolo Macerata)
Tutto esaurito all’Eurosuole Forum per il match di sabato 18 aprile 2026 (ore 18) tra Cucine Lube Civitanova e Rana Verona, valido per Gara 4 delle Semifinali Scudetto di SuperLega.
La società A.S. Volley Lube ha comunicato che i biglietti sono ufficialmente terminati: il palas è quindi sold out, senza più disponibilità in nessun settore.
Resta aperto soltanto il botteghino nella giornata di sabato, dalle 16 fino all’inizio del match, esclusivamente per il ritiro degli accrediti.
La sfida assume un peso decisivo per la squadra allenata da Giampaolo Medei: una vittoria con qualsiasi risultato consentirebbe alla Lube di conquistare l’accesso alla finale scudetto della SuperLega Credem Banca 2025/26.
In caso di qualificazione, Civitanova affronterebbe la Sir Safety Perugia, già qualificata dopo aver superato in tre gare la Gas Sales Bluenergy Piacenza.
SERRAPETRONA - Tragico incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi lungo la SS77 Var, nei pressi dell’uscita di Caccamo in direzione Civitanova Marche.
Intorno alle 17.30, un’autovettura si è ribaltata sulla carreggiata in prossimità di una curva, per cause ancora in corso di accertamento, coinvolgendo due persone rimaste intrappolate tra le lamiere.
A perdere la vita è stato Angelo Di Mascia, 89enne residente a Porto Sant'Elpidio. Con lui viaggiava una ragazza di 25 anni, rimasta ferita nell’impatto e trasportata all’ospedale di ospedale di Macerata per le cure del caso.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno operato per estrarre gli occupanti in collaborazione con il personale sanitario del 118. Per l’anziano non c’è stato nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
A seguito dell’incidente, la carreggiata in direzione mare è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area. Sul posto presenti anche i Carabinieri di Tolentino, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Si sono registrati disagi alla circolazione lungo il tratto interessato, con rallentamenti e deviazioni.
MACERATA – Un destro potente da fuori area per tornare a prendersi la scena. Armin Nasic firma il gol che decide la sfida contro la Recanatese e mette fine a un lungo periodo difficile, segnato dal grave infortunio al crociato della scorsa stagione.
Una rete pesante per la classifica, ma soprattutto per il percorso personale del centrocampista, che dopo mesi di lavoro e sacrifici ritrova il gol e l’abbraccio dei suoi tifosi. Subito dopo la marcatura, infatti, Nasic si è lasciato andare a una corsa liberatoria sotto la Curva Just, arrampicandosi in balaustra per condividere la gioia con compagni e sostenitori. «È stato un momento difficilmente descrivibile. Segnare un gol così importante, dopo mesi complicati e di lavoro silenzioso, ha avuto un valore enorme per me. In quell’istante sono riaffiorati tutti i sacrifici, i momenti di difficoltà e anche i dubbi che inevitabilmente si affrontano dopo un infortunio serio. Questa rete vale tanto, non solo per il risultato, ma soprattutto a livello personale».
Un’esultanza che racconta anche il legame con l’ambiente: «Sentire l’abbraccio della Curva Just è stato fondamentale. Durante il lungo stop ho sempre percepito la vicinanza dei tifosi e dei compagni, ma viverla così, in campo, dopo il gol, è stato qualcosa di speciale. È una spinta emotiva incredibile».
Determinante, nel percorso di recupero, anche il sostegno della società, che ha scelto di rinnovargli il contratto subito dopo l’infortunio: «Come ho ribadito in altre occasioni, la società ha fatto un gesto che non è scontato e che poche persone nel calcio hanno ricevuto. Sono contento di questa cosa e l'apprezzo molto».
La vittoria contro la Recanatese rappresenta un passo importante in chiave salvezza, ma la strada è ancora da completare: «Questa vittoria pesa tanto, ma sappiamo che il nostro obiettivo non è ancora raggiunto. Mancano tre partite e dovremo affrontarle con la stessa concentrazione e spirito di squadra. A partire dalla gara con l’UniPomezia servirà massima attenzione, perché ogni punto sarà decisivo».
Infine, il pensiero per chi gli è stato accanto nei momenti più difficili: «Dedico questo momento alla mia famiglia, che mi è sempre stata accanto nei mesi più duri, alla mia ragazza che ha cercato nonostante tutto di farmi trovare la carica giusta nei momenti no, e a tutte le persone che hanno creduto in me anche quando ero lontano dal campo».
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Ottimi risultati per la società biancorossa, protagonista dal 10 al 12 aprile a Pomigliano d'Arco, dove le atlete si sono distinte nelle categorie Gold e Silver, confermando qualità tecnica e crescita del vivaio.
A trascinare il medagliere sono state le ginnaste della categoria Gold, capaci di conquistare quattro titoli individuali: Arianna Ciurlanti nella Senior, Margherita Paolucci nella Junior B, Norah Leoperdi nella JA2 e Diana Marchetti nella JA1. Un risultato di grande prestigio che certifica il livello raggiunto dalla società.
Per Ciurlanti, inoltre, si aprono ora le porte di un importante appuntamento internazionale: l’atleta sarà impegnata in Giappone nella Suzuki World Cup, portando i colori della Ginnastica Macerata su un palcoscenico mondiale.
Nella Gold arrivano soddisfazioni anche dalle prove di squadra. Nella Junior B spiccano il secondo posto nel trio e il primo posto nel gruppo, mentre nella Junior A le biancorosse dominano con il primo posto sia nel trio che nel gruppo, oltre a diversi piazzamenti individuali di rilievo. Buoni risultati anche tra le Allieve, con podi e piazzamenti che testimoniano la solidità del settore giovanile.
Riscontri importanti anche nella categoria Silver, dove emerge la profondità del vivaio. Nella Junior A, Noemi Leka conquista un brillante secondo posto individuale, accompagnato da risultati di squadra di grande valore: primo posto nel trio e nel gruppo, oltre a un secondo posto nella coppia.
Nella Junior B arrivano un secondo posto nel trio e un primo posto nel gruppo, mentre tra le Senior Greta Micati chiude ai piedi del podio con un positivo quarto posto.
Nel complesso, la trasferta campana conferma la crescita della Ginnastica Macerata, con risultati diffusi in tutte le categorie e una forte coesione di squadra. Determinante, ancora una volta, il lavoro degli allenatori, punto di riferimento per lo sviluppo tecnico delle atlete.
Il prossimo appuntamento è già fissato: le gare nazionali di Porto Sant’Elpidio, in programma dal 9 al 10 maggio, dove la società cercherà di confermare quanto di buono mostrato finora.
“Un miracolo sportivo” è quello che la Civitanovese ha chiesto esplicitamente a Daniele Marinelli nelle ultime due decisive giornate di campionato. Il suo ritorno sulla panchina rossoblù, ufficializzato martedì dopo l’esonero di Massimo Silva (LEGGI QUI), coincide però con una vera e propria emergenza disciplinare per il finale di stagione.
Le decisioni del giudice sportivo del campionato di Eccellenza Marche complicano infatti ulteriormente il cammino salvezza della Civitanovese, attesa dalla delicatissima trasferta contro il Montegranaro. Il club dovrà fare i conti con pesanti assenze, a partire da quella di capitan Visciano, fermato per tre giornate dopo l’espulsione rimediata contro la Jesina. Nel comunicato ufficiale si legge la motivazione della sanzione: “Espulso per somma di ammonizioni, alla notifica del provvedimento si è avvicinato con fare aggressivo ad un calciatore avversario, ed ha rivolto gravi espressioni minacciose alla terna arbitrale”. Una perdita pesantissima non solo dal punto di vista tecnico, ma anche simbolico, in un momento in cui la squadra avrebbe bisogno di leadership e stabilità. Non sarà disponibile neppure Filippo Lorenzoni, squalificato per una giornata, altro tassello che riduce ulteriormente le rotazioni a disposizione di Marinelli in una gara già decisiva.
Ma il turno del giudice sportivo non riguarda solo la Civitanovese. Tra gli altri squalificati figurano Edoardo Scagnagatta dell’Urbino, Christian Triana dell’Urbania, Siekahn Gnahe del Fabriano Cerreto e Gianluca Bugaro del Trodica. Un turno di stop per recidività in ammonizione anche per Andrea Pasqui del Chiesanuova, Nicola Camilloni e Kevin Buonavoglia del K-Sport Montecchio Gallo.
Provvedimenti anche tra dirigenti e staff tecnici: inibizione fino al 29 aprile per il presidente del Montefano Stefano Bonacci, “per essere entrato nell’area tecnica avversaria con fare aggressivo e provocatorio”, mentre in casa Civitanovese stop fino al 22 aprile per il preparatore dei portieri Andrea Macellari. Nel Trodica, infine, squalifica fino al 29 aprile per Samuele Isidori “per aver rivolto espressione offensiva all’indirizzo dell’arbitro”, con estensione fino al 6 maggio della squalifica per l’allenatore Buratti.
Un quadro complessivo che restituisce il clima teso di un finale di stagione ad altissima pressione, dove ogni dettaglio — dentro e fuori dal campo — può pesare come un macigno nella corsa salvezza.
Tutto vero. Quello che inizialmente sembrava uno scherzo - magari qualcuno se lo augurava davvero - si è realizzato questa mattina a Fermo, quando Andrea Dipré, youtuber e personaggio noto per le sue posizioni controverse, ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio.
La presentazione è avvenuta questa mattina al Gran Caffè Belli, nel corso di una conferenza stampa in cui sono stati illustrati il programma e la nascita della lista elettorale, che vede come capolista Gaia Marziali, in arte Freya Ferrari. Figura tra le più discusse del progetto politico, ne avevamo parlato in un articolo (LEGGI QUI) per il suo passaggio da operatrice socio-sanitaria all’ospedale di Civitanova Marche al ruolo di pornostar. La conferenza stampa, anche sorprendentemente, non è stata così tanto fuori dalle righe. A creare scalpore però è stato l’arrivo nella serata di martedì di Dipré e Gaia Marziali a Fermo. Ma andiamo per ordine.
Qualche giorno fa Dipré aveva postato un video a bordo di una ruspa nel quale annunciava di arrivare a Fermo con la ruspa “per scardinare il sistema corrotto”. In realtà non ci è arrivato con la ruspa, ma col treno, alla stazione di Porto San Giorgio (lanciando anche un messaggio di una fusione tra la città costiera e il capoluogo). Da lì si è spostato a Lido di Fermo e Lido Tre Archi, che ha detto di voler valorizzare.
In serata l’ingresso un piazza del Popolo a Fermo dove ad attenderlo c’erano tanti giovani pronti a immortalare con i cellulari le sue “dipreate”, che non sono mancate, così come le polemiche. Tra chi lo ha osannato c’era anche chi lo ha insultato, in un clima rovente, che in più di un’occasione è stato sul punto di degenerare, con Dipré che si è recato anche in ospedale per farsi visitare. La versione dei dipreisti, ribadita anche durante la conferenza stampa, parla di un’aggressione subita dal loro leader. “La magistratura farà il suo corso, Fermo è al centro di un patto diabolico. Occorre cacciare i mercanti dal tempio. Io sarò il sindaco dei dipreisti, non di tutti”. Tra le dichiarazioni più paradossali, si è anche definito “il Maradona della politica”.
Durante la conferenza è intervenuto anche Francesco Dimiccioli, mandatario della lista dipreista, che ha annunciato: “Valuteremo assieme se ci saranno azioni di carattere legale. Non siamo gente violenta, ma la nostra era un’azione per un voto di protesta”. Qualche tensione anache a fine conferenza stampa, in strada, dove è intervenuta anche una volante della Polizia di Stato.
Ma torniamo alla capolista Gaia Marziali, che in un’intervista a Quinto Potere ha dichiarato gli scopi della sua candidatura, ribaditi anche martedì sera in piazza. “Io veramente, essendo fermana, credo in questo progetto e ci lavoro da bel po' con Andrea. Per quanto riguarda il porno, che è la mia vocazione, essendo una donna libera ho deciso di abbracciare questa mia passione, questa mia voglia anche di mettermi in gioco”. Sul proprio lavoro ha aggiunto: “Io sono molto attiva sul mio profilo OnlyFans, faccio produzioni e faccio spettacoli in tutta Italia. Non sono una prostituta, sono un’imprenditrice di me stessa".
Nel corso dell’intervista, Freya Ferrari ha motivato così la scelta di candidarsi: “Mi candido perché sono fermana, ci vivo da 35 anni, e voglio portare delle novità a Fermo”. Sui contenuti del programma ha indicato: “La prima cosa è la sicurezza. Sulla sanità, essendo stata operatrice sociosanitaria, ho persone vicino che mi aiutano in questo progetto. Vogliamo la valorizzazione della città”.
Il momento più controverso dell’intervista arriva quando, in uno scenario ipotetico legato a un eventuale successo elettorale, Freya Ferrari dichiara: "Se vinciamo le elezioni con Andrea Dipé sindaco, io farò una gang bang con tutti i fermani che vogliono partecipare".
Tra dichiarazioni forti e un linguaggio volutamente provocatorio, la campagna elettorale di Dipré parte in un clima già rovente.
(Credit Foto Daniele Simoni | Officina Fotografica)