Un grave incidente stradale si è verificato questa sera, intorno alle 20.30, lungo la strada provinciale 78, nel tratto al confine tra Urbisaglia e Colmurano.
Secondo le prime ricostruzioni, la moto su cui viaggiavano due persone, stava procedendo in direzione Sarnano quando ha tamponato violentemente un furgone. A causa del fortissimo impatto, uno dei due motociclisti è deceduto all'istante. Per la seconda persona a bordo sono scattati immediatamente i soccorsi da parte del personale del 118, supportato anche dall'arrivo di un'eliambulanza. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari per salvargli la vita, anche il secondo centauro è purtroppo deceduto durante le operazioni di soccorso. Il bilancio dell'incidente vede due morti: un uomo e una donna.
Sul luogo del sinistro sono tempestivamente intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della stazione di Urbisaglia insieme ai colleghi della Compagnia di Tolentino, a cui spetterà il compito di effettuare i rilievi e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Per permettere l'intervento dei mezzi di emergenza e la messa in sicurezza dell'area, il tratto stradale è stato completamente interdetto al transito e la viabilità è stata temporaneamente deviata.
Un grave incidente stradale si è verificato questa sera, intorno alle 20.30, lungo la strada provinciale 78, nel tratto al confine tra Urbisaglia e Colmurano.
Per cause ancora in corso di accertamento, un’automobile e una motocicletta si sono scontrate. Una persona ha perso la vita, mentre una seconda, che si trovava sulla moto, versa in condizioni gravissime. I soccorritori stanno effettuando le manovre di rianimazione nel tentativo di salvarla.
Sul luogo dello schianto sono intervenuti i sanitari dell’emergenza ed è stato richiesto anche l’arrivo dell’eliambulanza. La situazione resta estremamente critica, mentre sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
++AGGIORNAMENTO++
Secondo le prime ricostruzioni, la moto su cui viaggiavano due persone, stava procedendo in direzione Sarnano quando ha tamponato violentemente un furgone. A causa del fortissimo impatto, uno dei due motociclisti è deceduto all'istante. Per la seconda persona a bordo sono scattati immediatamente i soccorsi da parte del personale del 118, supportato anche dall'arrivo di un'eliambulanza. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari per salvargli la vita, anche il secondo centauro è purtroppo deceduto durante le operazioni di soccorso. Il bilancio dell'incidente vede due morti: un uomo e una donna.
Sul luogo del sinistro sono tempestivamente intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della stazione di Urbisaglia insieme ai colleghi della Compagnia di Tolentino, a cui spetterà il compito di effettuare i rilievi e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Per permettere l'intervento dei mezzi di emergenza e la messa in sicurezza dell'area, il tratto stradale è stato completamente interdetto al transito e la viabilità è stata temporaneamente deviata.
Il sipario si apre, la filosofia sale sul palcoscenico per le tre serate evento di Popsophia. Manca pochissimo all’avvio del festival a Civitanova in programma dal 25 al 27 luglio e che segna anche un compleanno, i 15 anni della manifestazione nata proprio a Civitanova Alta nel 2011.
È online il video del festival che racconterà questa maratona di 3 giorni con ospiti, filosofi, intellettuali, scrittori chiamati a ragionare attorno al tema del mito e della celebrità. La sigla di Popsophia immerge immediatamente nella dimensione dell’arte: un teatro vuoto dove un’aspirante attrice respira la magia dell’attesa, la sensazione del velluto del sipario, prima che questo si apra sull’infinità di possibilità che si trova di fronte.
Con la nuova sigla Popsophia lancia così i suoi attesissimi Philoshow che saranno il cuore della riflessione attorno al tema “The show must go on”. Un trittico di appuntamenti che possono essere letti proprio come una trilogia per raccontare, con spettacoli, il dietro le quinte del mondo dello spettacolo, dal musical, genere per eccellenza che unisce musica, teatro, ballo, cinema, passando per il rock immortale dei Queen fino a chi ha fatto la scelta di abbandonare le scene come Lucio Battisti.
I tre spettacoli sono la punta di diamante della programmazione estiva civitanovese e tornano là dove tutto era iniziato nel borgo storico di Civitanova in piazza della libertà dal 25 al 27 luglio.
Si inizierà sabato prossimo con “A star is born. Filosofia del musical, da Moulin Rouge a La La Land”, un viaggio fra i musical più famosi. Molto più che spettacoli, autentiche mitologie contemporanee. Sul palcoscenico prendono forma i grandi temi della filosofia: il desiderio di essere visti, il prezzo del successo, il confine tra finzione e realtà. Per la prima volta Popsophia dedica un philoshow a questo universo, un meta spettacolo, uno spettacolo che parla del mondo dello spettacolo capace di attraversare Broadway e Hollywood, il teatro e il cinema, trasformando la musica in racconto esistenziale. Con Lucrezia Ercoli, la filosofa Ilaria Gaspari. Il pubblico attraverserà un secolo di spettacolo accompagnato dalla musica dal vivo della Factory che eseguirà dal vivo alcuni brani entrati nella memoria collettiva di un genere e dell’immaginario comune.
Domenica 26 luglio arriverà il philoshow “The Show Must Go On" che dà il nome a questa edizione del festival. La canzone manifesto dei Queen diventa il filo conduttore di uno spettacolo dedicato alla band che ha trasformato il rock in teatro, fondendo opera lirica, glam, hard rock e pop in un linguaggio unico. A ottant'anni dalla nascita di Freddie Mercury, Popsophia rende omaggio all'artista che ha fatto della scena il luogo della libertà assoluta. Da I Want to Break Free, manifesto di emancipazione individuale, all'epica Bohemian Rhapsody, dalla ricerca di amore di Somebody to Love alla tensione esistenziale di Who Wants to Live Forever, lo spettacolo è un viaggio nella vita e nella musica di una band che, come dichiarava lo stesso Freddie Mercury è “la più assurda comparsa sulla faccia della terra”. Accanto a Lucrezia Ercoli, sul palco salirà Carlo Massarini, il "Mister Fantasy" della televisione italiana, che accompagnerà il pubblico dentro il mito dei Queen tra racconti, videoclip e immagini d'epoca. La Factory farà rivivere anche Radio Ga Ga, A Kind of Magic, Barcelona e naturalmente The Show Must Go On inni capaci di trasformare ogni concerto in un rito collettivo.
L’ultimo capitolo della trilogia, lunedì sera, 27 luglio con La filosofia di Lucio Battisti nello spettacolo “A Fari spenti” che riflette proprio sulla necessità di “spegnere” la luce della celebrità per riconquistare la propria identità. A raccontare la parabola artistica di Lucio Battisti ci sarà Leo Turrini, giornalista presente fin dalla prima edizione del 2011 che insieme a Lucrezia Ercoli attraverserà con aneddoti e storie il pensiero nascosto dietro le parole di Mogol e le intuizioni musicali di Battisti.
L’Associazione Polisportiva Aurora Treia comunica ufficialmente di aver acquisito le prestazioni sportive del giocatore Agustin Ale per la stagione sportiva 2026-2027.
Agustin Ale è un difensore centrale roccioso, nato nel 1995, con una notevole esperienza maturata in campo internazionale. Il giocatore vanta presenze con la selezione Under 20 dell’Uruguay, 11 gare disputate in Copa Libertadores, con una rete messa a segno con la maglia del Delfin SC e oltre 100 presenze messe a referto con il River Plate di Montevideo. Ha giocato anche in Ecuador con il Guyaquil City, in Paraguay con l’Olimpia ed infine tra le file della Académica de Coimbra in Portogallo.
Nelle ultime tre stagioni disputate in Italia è stato protagonista nel Campionato di Serie D dividendosi tra San Luca, Imolese e San Marino.
Tutta l’Associazione Polisportiva Aurora Treia rivolge ad Agustin Ale il più caloroso benvenuto, con l’augurio che questa nuova avventura possa essere ricca di soddisfazioni personali ed importanti successi da condividere con i colori biancorossi.
“Sono davvero felice per questa fantastica opportunità che mi è stata concessa- dichiara Agustin Ale. Entrare a far parte di un progetto serio e molto ambizioso come questo è sempre motivo di grande entusiasmo. Sono fortemente motivato e convinto che insieme ai miei nuovi compagni, allo staff e a tutta la società riusciremo a costruire una grande famiglia, creando basi solide per continuare a crescere e raggiungere tutti gli obiettivi che ci porremo. Affronteremo questa sfida con umiltà, lavoro e determinazione, dando tutto per portare questo gruppo il più in alto possibile”.
Prende il via martedì 21 luglio la programmazione del MACSI Festival 2026, la rassegna di Montecassiano dedicata ad arte, cultura, scienza e innovazione, che propone un calendario di appuntamenti capaci di unire spettacolo, cultura e valorizzazione del territorio.
La prima serata del festival, in programma alle 21,30 nella suggestiva cornice del Cortile delle Clarisse di Montecassiano, vedrà protagonista Chiara Galiazzo, una delle voci più riconoscibili e apprezzate della musica italiana.
L’artista porterà sul palco il suo “Odio l’estate – Duo acustico Summer tour”, un concerto in una dimensione più intima e raccolta, dove i brani più amati del suo repertorio saranno reinterpretati in chiave acustica, valorizzando l’eleganza della sua voce e il rapporto diretto con il pubblico. Il MACSI Festival, organizzato dal Comune di Montecassiano in collaborazione con la Pro loco di Montecassiano, nasce con l’obiettivo di promuovere una proposta culturale di qualità e di valorizzare gli spazi e il patrimonio storico del borgo attraverso appuntamenti dedicati alla musica, all’arte, alla cultura, alla scienza e all’innovazione.
L’ingresso al concerto sarà gratuito. La serata inaugurale apre il programma del MACSI Festival 2026, un percorso di 3 eventi pensato per coinvolgere il pubblico attraverso linguaggi diversi e creare momenti di condivisione e partecipazione nel cuore del territorio. Le prossime serate saranno il 23 luglio con Giobbe Covatta ed il 30 luglio con Lucrezia Ercoli.
Ci sono eventi che, anno dopo anno, diventano appuntamenti fissi dell'estate. Non solo perché richiamano tanta gente, ma perché riescono a creare quell'atmosfera che trasforma un semplice centro storico in un luogo di incontro, musica e condivisione. È questo lo spirito dell'Urbisaglia Beer Festival, che dal 23 al 26 luglio, dopo gli interventi di rigenerazione urbana del borgo, torna ad animare il cuore del paese con quattro serate a ingresso libero dedicate alla musica dal vivo, alla buona cucina, alla birra e al divertimento.
Per quattro giorni Urbisaglia cambierà volto. La piazza si riempirà di persone, gli stand gastronomici entreranno in funzione fin dal tramonto e il centro storico tornerà a essere un punto di ritrovo per famiglie, giovani e visitatori provenienti da tutta la regione.
Il programma musicale è uno degli elementi che ogni anno richiama il pubblico e anche questa edizione promette serate tutte da vivere. Si parte giovedì 23 luglio con l'energia dei The Rhumska Lions Party Band, prima del DJ set di Max Ruggeri. Venerdì 24 sarà la volta de I Varie Età, seguiti dal DJ set di Fabio F.
Ma è il sabato sera che cresce l'attesa. Sul palco saliranno gli After Eight Band, prima di lasciare spazio a un DJ Set a sorpresa di cui gli organizzatori non hanno ancora svelato il protagonista. Un nome tenuto volutamente riservato che sta già alimentando curiosità tra il pubblico e che promette di trasformare il centro storico in una grande pista da ballo fino a tarda notte.
A chiudere il festival, domenica 26 luglio, saranno invece i T.N.T. – Tributo agli AC/DC, con uno spettacolo dedicato a una delle band rock più iconiche di sempre.
L'Urbisaglia Beer Festival, però, non è soltanto musica. È un evento pensato per essere vissuto da tutti. Per tutta la durata della manifestazione sarà infatti presente un'area dedicata ai bambini con gonfiabili e giochi, così da permettere anche alle famiglie di trascorrere una serata in tranquillità.
La domenica riserverà inoltre una novità particolarmente attesa dai più piccoli. Grazie all'iniziativa Hobby Sport Young – Mini GP, organizzata dal Motoclub Fast Rider's Urbisaglia con il supporto della Federazione Motociclistica Italiana, bambini e bambine dai 6 ai 14 anni potranno provare gratuitamente l'esperienza della minimoto insieme a istruttori federali qualificati e con tutte le dotazioni di sicurezza necessarie. Un'occasione per avvicinarsi al motociclismo in modo educativo e sicuro.
Dietro il festival c'è un grande lavoro di squadra. La manifestazione nasce dalla collaborazione con il Comune di Urbisaglia, dalle realtà del territorio, dagli sponsor e da tante attività locali che ogni anno contribuiscono alla riuscita di altri eventi. È anche grazie a questa rete di collaborazione che l'Urbisaglia Beer Festival torna a vivere dopo la pausa dello scorso anno, con l'obiettivo di riportare nel centro storico migliaia di visitatori e offrire un'importante occasione di promozione del territorio.
Dal 23 al 26 luglio, dunque, Urbisaglia tornerà a fare quello che le riesce meglio: accogliere. Con la musica che riempie le piazze, il profumo del cibo appena preparato, i brindisi tra amici, le famiglie che passeggiano tra gli stand e un centro storico che, per quattro sere, è pronto a ripartire.
Pirati, libertà di esprimersi è la nuova mostra organizzata da “Percorsi Visivi” aps nei locali della Fototeca comunale Paolo Domenella, con il patrocinio della Città di Civitanova Marche.
In esposizione, le fotografie di una talentuosa e pluripremiata giovane fotografa, Dania Ferretti, che nei suoi scatti racconta una Civitanova che non si conosce o che asi vuole scegliere di non vedere.
L’inaugurazione avrà luogo sabato 25 luglio, alle ore 21,30 nei locali di vicolo Sforza, 6.
“Le fotografie di Dania Ferretti – si legge nella scheda tecnica dedicata all’autrice - restituiscono un ritratto che si allontana dall'immagine patinata della città delle discoteche e dei locali alla moda. C'è un'altra Civitanova, più nascosta e vera, fatta di cantine, garage, sale prove improvvisate: un sottosuolo dove una generazione ancora capace di avere qualcosa da dire si ritrova per esistere fuori dagli schemi imposti.
In queste immagini scorre un'energia arrivata da lontano, nello spazio e nel tempo: la Londra punk di fine anni Settanta, le sale underground dove la musica diventava gesto politico e i vestiti diventavano manifesto di un'identità rivendicata. L’autrice non osserva da fuori: è dentro quella scena, ne respira la polvere, ne coglie gli sguardi fieri, i corpi sudati, le chitarre distorte, i versi scritti a mano sui muri scrostati. Il suo obiettivo non giudica e non idealizza: documenta con onestà quasi brutale un bisogno primordiale e da sempre primario, per ogni generazione: quello di un'espressione libera, autentica e per questo meravigliosamente viva.
Pirati è un atto di resistenza visiva, prima ancora che estetica. È la fotografia che si fa cronaca di una gioventù che rifiuta di adeguarsi ai cliché da cartolina di una città balneare, e che nella notte underground di Civitanova trova ancora un porto sicuro dove essere, senza chiedere permesso, semplicemente se stessa”.
L'inaugurazione non si ferma dentro le sale della Fototeca, ma prosegue sulla sua splendida terrazza, dove due band dal vivo i Velvet Rain e gli Easy Chills animeranno la serata. Chi lo desidera potrà ricevere un ritratto stampato e un drink che accompagna chiacchiere e sguardi tra una foto e l'altra. Una mostra giovane, per i giovani, da vivere tutta d'un fiato, dentro e fuori, nella calda estate Civitanovese.
Un nuovo gesto concreto a sostegno dello sport paralimpico e della sicurezza delle persone. Giovedì mattina, nella sede direzionale di Banca Macerata, l’associazione Anthropos ha ricevuto in dono un defibrillatore semiautomatico, che andrà ad arricchire la dotazione destinata alle proprie attività sportive, contribuendo a garantire ancora maggiore sicurezza ad atleti, tecnici e tesserati.
Alla cerimonia erano presenti il direttore generale di Banca Macerata, Toni Guardiani, e il presidente di Anthropos, Nelio Piermattei.
La consegna del defibrillatore rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione avviato due anni fa, quando Banca Macerata è diventata main partner dell’associazione. Un rapporto che, nel tempo, si è tradotto non solo nel sostegno alle attività sportive di Anthropos, ma anche in iniziative concrete a favore della sicurezza, dell’inclusione e del benessere delle persone.
Il nuovo defibrillatore sarà utilizzato durante le attività paralimpiche promosse dall’associazione, contribuendo a garantire una maggiore tutela e accompagnando la crescita di un sodalizio nato a Civitanova Marche e divenuto un punto di riferimento per lo sport paralimpico anche oltre i confini regionali.
“Ringrazio Banca Macerata, nelle persone del presidente Ferdinando Cavallini e del direttore generale Toni Guardiani,- afferma il presidente di Anthropos Nelio Piermattei:per l’ennesima dimostrazione di vicinanza e sostegno alla nostra realtà. Una collaborazione che ci consente di svolgere le attività paralimpiche con maggiore sicurezza e tranquillità, in un ambito nel quale la nostra associazione rappresenta una delle principali realtà a livello nazionale. La tutela dei nostri atleti, tesserati e tecnici viene prima di tutto, per questo è fondamentale avere a disposizione un defibrillatore, anche considerando che, purtroppo, non tutti gli impianti sportivi ne sono dotati”.
“Essere al fianco di Anthropos - prosegue il direttore generale di Banca Macerata, Toni Guardiani- significa contribuire concretamente a rendere lo sport un luogo sempre più sicuro, inclusivo e accessibile. Per una banca profondamente legata al territorio, sostenere una realtà che ogni giorno offre opportunità di crescita, autonomia e condivisione a tanti ragazzi e ragazze con disabilità significa investire nelle persone e nel valore della comunità. Abbiamo scelto di donare un defibrillatore semiautomatico di ultima generazione perché, nello sport come nella vita, la tempestività può fare la differenza. Questo gesto si inserisce in un percorso di collaborazione che prosegue durante tutto l’anno e che Banca Macerata desidera continuare a rafforzare, al fianco di Anthropos e di tutte le persone che ogni giorno ne fanno parte”.
Momenti di apprensione nel primo pomeriggio di oggi ad Amandola, dove un incendio ha interessato il tetto del convento di San Lorenzo.
L'allarme è scattato poco dopo le 13.30, facendo intervenire sul posto la squadra dei vigili del fuoco di Amandola. Vista la complessità dell'intervento, sono stati mobilitati anche una seconda squadra del comando provinciale di Fermo, con autobotte e autoscala, e una squadra del comando dei vigili del fuoco di Ascoli Piceno.
Le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell'edificio hanno permesso di contenere la propagazione delle fiamme, evitando che l'incendio si estendesse ad altre parti della struttura.
Per motivi precauzionali sono state evacuate una decina di religiose che si trovavano all'interno del convento al momento dell'incendio.
Fortunatamente non si registrano feriti. Al termine delle operazioni saranno avviati gli accertamenti per chiarire le cause che hanno provocato il rogo.
Sarà Federico Buffa, maestro dello storytelling sportivo italiano, ad inaugurare Overtime MAMA, il nuovo progetto del Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo, che nel corso del 2026 porterà spettacoli e incontri nei luoghi più suggestivi della provincia di Macerata, intrecciando cultura, sport, territorio e patrimonio storico.
L'appuntamento è in programma lunedì 20 luglio alle 21.30 nell'Anfiteatro Romano di Urbisaglia, dove Buffa porterà in scena "Number 23. Vita e splendori di Michael Jordan", spettacolo dedicato al più grande cestista della storia.
L'evento nasce dalla collaborazione tra Direzione Regionale Musei Nazionali Marche, Parco Archeologico di Urbs Salvia, Comune di Urbisaglia, PlayMarche, MAMA e Overtime, con l'obiettivo di trasformare luoghi simbolo delle Marche in palcoscenici dove il racconto incontra la storia.
Il mito di Michael Jordan raccontato da Federico Buffa
Scritto e interpretato dallo stesso Federico Buffa, lo spettacolo ripercorre la straordinaria carriera di Michael Jordan, dalle prime stagioni in NBA fino alla consacrazione come leggenda dello sport mondiale.
Accompagnato al pianoforte da Alessandro Nidi, Buffa guiderà il pubblico attraverso le imprese del campione che, dal 1984 al 2003, ha rivoluzionato il basket conquistando sei titoli NBA e diventando un'icona capace di andare ben oltre il rettangolo di gioco.
Lo spettacolo non racconta soltanto i numeri e i record del campione americano, ma anche la sua dimensione umana, la determinazione, la capacità di trasformare le difficoltà in occasioni di riscatto e di costruire un marchio riconosciuto in tutto il mondo.
Una narrazione che intreccia sport, musica, storia e memoria, cifra stilistica che ha reso Federico Buffa uno dei più apprezzati narratori italiani.
Unica data nelle Marche
Quella di Urbisaglia sarà l'unica tappa marchigiana del tour 2026-2027 di "Number 23", destinato a toccare alcune delle location più prestigiose d'Italia.
I biglietti, al costo di 25 euro (20 euro il ridotto), sono disponibili presso l'Ufficio Turistico di Urbisaglia e sul circuito Vivaticket.
Con questo appuntamento prende ufficialmente il via Overtime MAMA, progetto che punta a valorizzare il territorio marchigiano attraverso il linguaggio universale dello sport e del racconto, portando il pubblico a vivere esperienze culturali in alcuni dei luoghi più affascinanti della provincia di Macerata.
Oscar Massei è ufficialmente cittadino onorario di Treia. Il prestigioso riconoscimento, deliberato all'unanimità dal Consiglio comunale, è stato consegnato nel corso della Festa dello Sport, l'appuntamento che ogni anno celebra il mondo sportivo cittadino e il lavoro delle associazioni, degli atleti, dei dirigenti e dei tanti volontari che promuovono lo sport come strumento di educazione, inclusione e aggregazione.
La cerimonia, semplice ma ricca di emozione, ha rappresentato il momento più significativo della serata. L'Amministrazione comunale ha infatti voluto rendere omaggio all'ex campione argentino, protagonista di una brillante carriera nel calcio italiano con le maglie di Triestina, Inter e SPAL, ma soprattutto custode di un profondo legame con Treia, il paese d'origine dei suoi nonni, emigrati in Argentina.
Un rapporto mai interrotto, alimentato negli anni da visite, ricordi e da un forte senso di appartenenza alle proprie radici, che il Comune ha deciso di suggellare con il massimo riconoscimento civico.
Nel corso della serata sono stati premiati anche i sodalizi sportivi del territorio, ai quali sono stati consegnati attestati di riconoscimento per l'impegno profuso durante l'anno. Un gesto con cui l'Amministrazione ha voluto valorizzare il ruolo sociale dello sport e di quanti, spesso lontano dai riflettori, dedicano tempo e passione alla crescita della comunità.
La visita di Oscar Massei è proseguita anche nella mattinata successiva con una passeggiata insieme ai familiari e al sindaco Franco Capponi. Ospite del Roccolo di Valcerasa, l'ex calciatore ha potuto ammirare uno degli scorci più suggestivi del territorio, con il panorama che si apre fino ai Monti Sibillini, riscoprendo i luoghi da cui prese avvio la storia della sua famiglia.
«Il conferimento della cittadinanza onoraria – ha dichiarato il sindaco Franco Capponi – è il riconoscimento di un legame che va oltre lo sport e i successi agonistici. È il segno della volontà di mantenere vivo il rapporto con le proprie radici e di rafforzare quel filo che continua a unire Treia ai tanti suoi figli e discendenti che hanno costruito la propria storia in altre parti del mondo, senza mai dimenticare il luogo da cui tutto è iniziato».
Dal 9 luglio al 29 novembre 2026 PlayMarche Macerata presenta Studio Azzurro – L’immagine in movimento, un progetto espositivo realizzato da Studio Azzurro in collaborazione con PlayMarche Macerata, con il sostegno di Città di Macerata e Macerata Musei.
La mostra propone un percorso attraverso alcuni momenti fondativi e centrali della ricerca di Studio Azzurro, a partire dai primissimi lavori ancora legati alla pratica fotografica fino alle videoinstallazioni, ai videoambienti e alle opere interattive che hanno segnato la storia dello Studio. Fotografie, video, maquettes e videambientazioni ricostruiscono una traiettoria in cui l’immagine non è mai pensata come superficie chiusa, ma come dispositivo in relazione con lo spazio, il corpo, il tempo e lo spettatore.
.Per la prima volta il percorso espositivo prende avvio con alcuni esiti delle ricerca fotografica che da sempre ha affiancato la ricerca video. Questo nucleo originario rappresenta il punto di partenza di una sperimentazione che intreccia progressivamente fotografia e immagine in movimento, dando vita a un linguaggio capace di oltrepassare i limiti dello schermo e di trasformare lo spazio espositivo in un ambiente narrativo immersivo.
Grazie alla presenza di copiosi materiali di progetto relativi alle opere emerge la dimensione laboratoriale che attraversa tutta la storia di Studio Azzurro: un sapere trasmesso attraverso il fare insieme, la costruzione degli apparati, la condivisione delle competenze e il dialogo tra generazioni. Questa modalità di lavoro, oggi riletta anche alla luce degli studi sull’embodied knowledge, diventa una chiave per comprendere tanto le opere delle origini quanto le più recenti pratiche di ricostruzione, formazione e valorizzazione delle opere storiche.
Il percorso si apre con lavori relativi a opere nate nell’ambito del Centro di Documentazione di Palazzo Fortuny a Venezia, tra cui Quattro immagini con interferenze video del 1983, Il nuotatore (va troppo spesso ad Heidelberg) del 1984, Vedute (quel tale non sta mai fermo) del 1985 e Pareti. Figure strappate del 1986. Queste opere anticipano molte delle questioni che diventeranno centrali nella ricerca dello Studio: la frattura del quadro, la relazione tra immagine e architettura, la narrazione espansa, il dialogo tra presenza fisica e dispositivo tecnologico.
Accanto a questa ricognizione sulle origini, la mostra presenta alcune opere cardine della storia di Studio Azzurro, in scala reale adattata agli ambienti e in scala 1:10. Tra queste, Il giardino delle cose del 1992 segna il passaggio verso una relazione sempre più diretta e sensoriale tra spettatore e immagine. Il dittico video performativo
Il combattimento di Ettore e Achille prosegue nell›indagine intorno al superamento dello schermo e alla presenza del corpo nell’immagine. Una sezione centrale è dedicata a Dove va tutta ’sta gente, storica videoinstallazione realizzata nel 2000 e presentata a Dortmund per Vision Ruhr, qui proposta in una forma ridotta e adattata allo spazio. L’opera affronta il tema dei movimenti migratori nel Mediterraneo attraverso soglie invisibili che impediscono il passaggio e rendono inefficace il tentativo di avvicinamento dello spettatore. A distanza di ventisei anni, conserva una forza critica intatta e interroga con estrema lucidità le barriere, fisiche e simboliche, del presente.
Il percorso prosegue con Il colore dei gesti, una sinfonia sonora e cromatica per sei schermi e materie evocatrici del periplo mediterraneo. L’opera restituisce il Mediterraneo non solo come frontiera, ma come spazio di gesti, tecniche, memorie e saperi condivisi, suggerendo la possibilità di riconoscere un linguaggio comune lungo le sue coste.
Studio Azzurro – L’immagine in movimento attraversa così fotografia, video, teatro e installazione per restituire la complessità di una ricerca che ha saputo ridefinire il rapporto tra tecnologia e presenza, immagine e ambiente, memoria e responsabilità dello sguardo.
“Questo luogo ha un valore particolare: qui c’è la casa di Giacomo Leopardi, forse il più grande poeta mai vissuto. È un onore e un privilegio suonare davanti alle finestre da cui lui si affacciava”. Con queste parole Giorgio Poi ha salutato il pubblico di Lunaria 2026, la rassegna estiva organizzata da Musicultura insieme al Comune di Recanati, regalando una serata sospesa tra musica e poesia nella suggestiva cornice della Piazzuola del Sabato del Villaggio.
Un luogo simbolico, reso ancora più speciale dalla presenza della contessa Olimpia Leopardi, ospite d’onore dal vicino Palazzo Leopardi, dove la storia del poeta continua a vivere.
La musica di Giorgio Poi ha incontrato la memoria leopardiana in un dialogo fatto di emozioni, parole e atmosfere. Il cantautore novarese, romano d’adozione e con importanti esperienze internazionali tra Londra e Berlino, ha portato sul palco il suo universo sonoro raffinato, tra pop d’autore, influenze indie e arrangiamenti dal respiro cinematografico.
Per circa un’ora e mezza la chitarra acustica di Giorgio Poi ha dialogato con il quartetto d’archi composto da Clarissa Marino al violoncello, Fausto Cigarini alla viola, Alessandro Trabace e Daniel Bozzi ai violini.
Una formazione capace di valorizzare le sfumature più intime dei brani del cantautore, dalle canzoni più amate del suo repertorio fino alle tracce dell’ultimo album “Schegge”, pubblicato nel 2025 per Bomba Dischi.
Le “piccole canzoni”, come le ha definite lo stesso Poi dal palco, hanno accompagnato il pubblico in un viaggio musicale malinconico e delicato, ironico e realistico, fatto di immagini, ricordi e suggestioni.
Fin dalle prime note di “I pomeriggi”, “Giochi di gambe” e “Nelle tue piscine”, la Piazzuola si è trasformata in un grande coro. Il pubblico ha accompagnato i brani con applausi e battiti di mani, dando vita a una serata di forte partecipazione.
“C’è un’atmosfera particolare questa sera, grazie Lunaria, grazie Recanati”, ha detto il cantautore, visibilmente emozionato.
La presenza del quartetto d’archi ha amplificato la dimensione emotiva delle canzoni, creando un intreccio tra suoni e immagini, tra visioni intime e melodie avvolgenti.
Nel corso della serata non sono mancati alcuni dei brani più rappresentativi della carriera di Giorgio Poi: da “Niente di strano”, singolo del debutto del 2016, a “Solo per gioco”, fino a “Un aggettivo un verbo una parola”, “Acqua minerale”, “Tutta la terra finisce in mare”, “Rococò” e “Non c’è vita sopra i 3000 kelvin”.
Il concerto è proseguito tra energia e leggerezza con “Giorni felici”, “Barzellette”, “Moai”, “Uomini contro insetti”, “La musica italiana” e la chiusura affidata all’amata “Vinavil”, accolta da una grande festa del pubblico.
A grande richiesta Giorgio Poi è tornato sul palco per i bis, eseguendo in solitaria “Erica cuore ad elica” e poi riproponendo, insieme agli archi, “Nelle tue piscine”, salutato da lunghi applausi.
Una serata che ha confermato la forza di Lunaria nel creare incontri unici tra artisti, luoghi e memoria.
I prossimi appuntamenti della rassegna saranno il 24 luglio con Dimartino al Colle dell’Infinito, il 29 luglio in Piazza Leopardi con il concerto dei Tiromancino e l’11 settembre al Castello di Montefiore con il vincitore assoluto di Musicultura 2026, Claudio Covato, insieme alla band XGIOVE.
Dopo il debutto del Macerata Opera Festival, inaugurato con la rappresentazione del Nabucco, Palazzo Cortesi ha accolto la delegazione del festival per il tradizionale appuntamento del “dopo” prima. Un momento di incontro e convivialità che ha riunito artisti, protagonisti e organizzatori della manifestazione dopo la tensione e l’emozione della serata inaugurale.
Nel suggestivo spazio del dehors di Palazzo Cortesi hanno brindato insieme il direttore artistico Marco Vinco, la sovrintendente Lucia Chiatti, gli interpreti dell’opera e gli altri ospiti del MOF, accolti dalla struttura con un buffet pensato per accompagnare il momento di festa e condivisione.
La scelta di Palazzo Cortesi come sede dell’appuntamento si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione dello storico edificio maceratese, recentemente restaurato e rilanciato come nuovo polo di aggregazione culturale e ricettiva nel cuore della città. La struttura, gestita da Sara Longarini, nasce con l’obiettivo di coniugare ospitalità, storia e convivialità, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza che unisce cultura, ristorazione e intrattenimento.
Il palazzo custodisce un patrimonio architettonico di grande valore, con elementi che attraversano diversi secoli, dal Trecento all’Ottocento. Durante il recupero sono stati valorizzati dettagli storici come decorazioni originali, archi antichi e ambienti legati alla memoria della città, che secondo le ricostruzioni storiche sarebbero appartenuti anche alla dimora della famiglia del padre di Matteo Ricci. Nel corso dei lavori sarebbero inoltre emersi manoscritti e materiali collegati alla stampa rivoluzionaria risorgimentale, testimonianze del passato del palazzo come luogo legato anche all’attività tipografica clandestina.
Con i lavori di ammodernamento Palazzo Cortesi si è dotato di una area Spa, che è attiva per gli ospiti, e sarà aperta al pubblico dopo ferragosto. La struttura è diventata recentemente Boutique Hotel 4 stelle.
Il progetto di Palazzo Cortesi punta a trasformare lo storico edificio in un punto di riferimento per la vita cittadina, attraverso un’offerta che comprende un hotel destinato a diventare quattro stelle, nuove suite, una spa privata, un ristorante di fascia medio-alta e un lounge bar dedicato alla socialità. Nei mesi estivi, l’area esterna continuerà ad ospitare eventi, serate e iniziative culturali, rafforzando il legame tra il palazzo e il panorama culturale maceratese.
Da questa sera infatti ci sarà il lounge bar con Jorge Soratti, bartender pluripremiato a livello mondiale, sempre con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento elegante per la città di Macerata.
La nuova disciplina sugli autovelox entra in vigore e nelle Marche scatta la revisione dei dispositivi presenti sul territorio. Dopo la riforma voluta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, sono stati 15 gli autovelox disattivati perché non ancora in possesso dei requisiti previsti dalla nuova normativa.
A comunicarlo è lo stesso Ministero, che fa il punto sulla situazione regionale: attualmente risultano 76 dispositivi omologati sui 91 complessivamente installati nelle Marche.
La riforma punta a introdurre criteri uniformi per tutti gli strumenti di rilevazione automatica della velocità, mettendo ordine in un sistema che, secondo il Ministero, è rimasto senza regole comuni per oltre trent'anni.
"Dopo 34 anni si è dunque messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all'individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati", si legge nella nota del dicastero.
Il ministro Salvini ha sottolineato come il controllo della velocità debba avere come obiettivo principale la sicurezza degli automobilisti e non possa trasformarsi in un semplice strumento per aumentare gli incassi degli enti locali.
"Se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall'altra il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini", ha ribadito il ministro.
La revisione degli autovelox proseguirà anche nei prossimi mesi con l'obiettivo di uniformare il sistema nazionale e garantire maggiore chiarezza sulle modalità di utilizzo degli apparecchi di controllo della velocità.
Viaggiava a bordo di un'auto rubata, ma l'atteggiamento sospetto del conducente non è sfuggito all'occhio attento di un Carabiniere libero dal servizio. È così scattato l'intervento dei militari della Stazione dei Carabinieri di Porto Recanati, che hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 49 anni, originario di San Severino Marche e residente a Numana, con l'accusa di ricettazione.
L'episodio è avvenuto dopo che il militare, notando il veicolo sospetto, ha deciso di informare immediatamente i colleghi della Stazione locale. La segnalazione ha permesso ai Carabinieri di intervenire rapidamente e intercettare il mezzo in via Salvo D'Acquisto.
Durante il controllo del conducente e del veicolo sono emersi gli elementi che hanno confermato i sospetti: l'autovettura è risultata essere stata rubata il 10 luglio scorso a Castelfidardo.
Al termine degli accertamenti di rito, il mezzo sarà restituito al legittimo proprietario. L'uomo è stato invece deferito all'autorità giudiziaria con l'accusa di ricettazione.
Le indagini sono ora condotte dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati, che hanno provveduto a informare la competente Procura della Repubblica per gli ulteriori accertamenti del caso.
Il Comune di Morrovalle apre la strada alla Rottamazione Quinquies, offrendo a cittadini e imprese la possibilità di regolarizzare i debiti relativi ai tributi locali e alle sanzioni del Codice della strada con un'importante agevolazione economica. Grazie al regolamento approvato dal Consiglio comunale, sarà infatti possibile estinguere le proprie pendenze pagando esclusivamente la quota capitale dovuta e le eventuali spese di notifica o procedura, ottenendo l'azzeramento totale delle sanzioni e degli interessi di mora. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 30 settembre.
La misura interessa tutti i carichi pendenti e gli accertamenti divenuti esecutivi, purché non ancora affidati alla riscossione coattiva, emessi entro il 31 dicembre 2024. Rientrano nella definizione agevolata le principali entrate comunali, tra cui Imu, Tari, Cup – relativo a passi carrabili, pubblicità e occupazione del suolo pubblico – oltre alle multe per violazioni del Codice della strada.
Oltre alla cancellazione di sanzioni e interessi, il provvedimento offre una significativa flessibilità nei pagamenti. I contribuenti potranno scegliere se versare l'importo dovuto in un'unica soluzione oppure richiedere una rateizzazione fino a un massimo di 48 rate mensili, con una rata minima di 80 euro. La presentazione della domanda consentirà inoltre di sospendere eventuali procedure cautelari o esecutive già avviate, evitando allo stesso tempo l'apertura di nuovi contenziosi tributari.
L'iter prevede la presentazione dell'istanza entro il 30 settembre, la successiva verifica da parte degli uffici comunali, la comunicazione dell'esito entro il 30 novembre 2026 e il pagamento dell'intero importo o della prima rata entro il 31 dicembre 2026.
«Abbiamo voluto tendere una mano a tutti i cittadini e alle attività economiche del nostro territorio che si trovano in una situazione di temporanea difficoltà – afferma il sindaco Andrea Staffolani –. Non si tratta di una sanatoria che premia chi non rispetta le regole, ma di un patto di collaborazione e buona fede per favorire la regolarizzazione spontanea dei debiti accumulati».
Sottolinea la portata dell'iniziativa anche l'assessore al Bilancio e ai Tributi Alfredo Benedetti, che definisce il provvedimento «un intervento ad alto impatto sociale che offre la possibilità di ripartire». L'assessore evidenzia inoltre come la definizione agevolata consenta anche di autodenunciare eventuali irregolarità di cui il Comune non è ancora a conoscenza, evitando così il pagamento di sanzioni e interessi. «La misura riguarda oltre 560 mila euro di entrate sanabili, con un risparmio complessivo per i contribuenti di oltre 110 mila euro tra sanzioni e interessi», spiega Benedetti, precisando che la definizione si articola in due ambiti: il primo riguarda gli atti notificati e divenuti definitivi entro il 31 dicembre 2024, mentre il secondo offre la possibilità di regolarizzare spontaneamente le violazioni esistenti al 31 dicembre 2025 per le quali il Comune non ha ancora notificato alcun atto.
Gli uffici comunali sono già a disposizione dei cittadini per fornire informazioni e assistenza nella compilazione e nella presentazione delle domande di adesione.
Denunce, segnalazioni per possesso di sostanze stupefacenti, una patente ritirata per guida in stato di ebbrezza e numerosi controlli sul territorio. È il bilancio dell'operazione straordinaria condotta nella tarda serata di ieri, 17 luglio, dai Carabinieri della Compagnia di Tolentino, impegnati in un servizio coordinato finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, al controllo della circolazione stradale e alla vigilanza nei luoghi di aggregazione giovanile e negli esercizi pubblici.
L'attività ha visto l'impiego di otto pattuglie e sedici militari, tra personale delle Stazioni dipendenti e del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM). Nel corso dei controlli sono stati ispezionati sei esercizi pubblici e identificate 71 persone.
Tra gli interventi effettuati, i militari hanno denunciato un 34enne di origine indiana, residente a Brescia e già noto alle forze dell'ordine. Fermato nel centro cittadino, è risultato aver violato il divieto di ritorno nel comune di Tolentino e, dagli accertamenti, è emerso anche che non aveva ottemperato all'ordine di lasciare il territorio nazionale. Per questo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per violazione dei provvedimenti dell'autorità e soggiorno irregolare.
Nel corso dei controlli alla circolazione stradale è stato invece fermato un 27enne residente a San Ginesio, sorpreso alla guida della propria Audi A4 con un tasso alcolemico pari a 0,66 grammi per litro, superiore al limite consentito. Per il giovane è scattata la sanzione prevista dall'articolo 186 del Codice della strada e l'immediato ritiro della patente di guida.
Due, infine, le segnalazioni amministrative per possesso di sostanze stupefacenti. Un 61enne di Tolentino, disoccupato e con precedenti di polizia, è stato trovato in possesso di un grammo di cocaina durante un controllo eseguito dal personale dell'Aliquota Radiomobile. L'uomo è stato segnalato alla Prefettura di Macerata quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Analogo provvedimento è stato adottato nei confronti di un 26enne di origine egiziana, domiciliato a Tolentino, regolarmente presente sul territorio nazionale e incensurato, controllato in via Bennaduci. Il giovane aveva con sé uno spinello contenente hashish ed è stato segnalato all'autorità amministrativa.
Il Partito Democratico delle Marche riparte da Thomas Braconi, eletto all'unanimità nuovo segretario regionale nel corso dell'assemblea del partito. L'elezione arriva dopo le dimissioni dell'ex segretaria Chantal Bomprezzi, rassegnate all'indomani delle ultime elezioni amministrative.
Braconi, già eletto un anno fa alla guida del PD della provincia di Ancona, assume ora la responsabilità di guidare il partito marchigiano in una fase considerata cruciale per il rilancio dell'organizzazione e per la preparazione delle prossime sfide politiche.
Soddisfazione è stata espressa da Matteo Ricci, che ha definito l'elezione il risultato di un lungo lavoro di ricomposizione interna.
«Finisce l'era delle divisioni. È stato un lungo mese di faticosa tessitura unitaria e sono molto soddisfatto del risultato raggiunto. Finalmente è prevalsa la responsabilità di tutti e la voglia di ricostruire e rilanciare il partito marchigiano, che viene da almeno dieci anni di grandi difficoltà. L'unità è la precondizione per tornare a vincere», ha dichiarato.
Ricci ha inoltre sottolineato come l'accordo raggiunto abbia consentito di evitare il commissariamento del partito regionale.
«Oggi non abbiamo solo evitato un commissariamento, che avrebbe avvilito ulteriormente il nostro elettorato, ma abbiamo posto le basi per tornare a essere forti in vista delle prossime sfide e per costruire un'opposizione efficace al sempre più mediocre governo della Regione», ha aggiunto.
Con l'elezione di Thomas Braconi si apre dunque una nuova fase per il Partito Democratico delle Marche, chiamato a ritrovare compattezza interna e a rafforzare la propria azione politica sul territorio in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
ANCONA – Una regione che perde giovani, cresce meno delle aree più dinamiche del Paese e fatica a garantire salari competitivi, ma che continua a possedere un tessuto produttivo solido, una buona qualità della vita e un capitale umano di valore. È questa la fotografia delle Marche scattata dalla seconda edizione del Report dell'Ufficio Studi della CISL Marche, presentata al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona nel corso dell'incontro dedicato al tema "Per lo sviluppo delle Marche. Il ruolo delle giovani generazioni".
Ad aprire i lavori è stato il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, che ha posto al centro del dibattito la questione giovanile.
Il dato più preoccupante riguarda proprio la demografia. Negli ultimi sei anni le Marche hanno perso oltre 28 mila residenti tra gli 0 e i 34 anni e, secondo le proiezioni, entro il 2050 potrebbero venir meno oltre 100 mila giovani, con inevitabili ripercussioni sul mercato del lavoro, sulla sostenibilità del welfare e sulla competitività dell'intero sistema economico regionale.
A illustrare il rapporto è stato il coordinatore dell'Ufficio Studi della CISL Marche, Matteo Moretti, che ha evidenziato una serie di criticità strutturali.
Tra queste emergono una crescita del PIL inferiore rispetto alle regioni più dinamiche del Nord-Est, investimenti fermi da oltre vent'anni, livelli di produttività inferiori ai principali territori concorrenti, salari medi sotto la media nazionale, aumento della povertà relativa, crescita dei giovani Neet e del disagio psicologico, oltre a un utilizzo ancora limitato del trasporto pubblico locale e a un ricorso eccessivo alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti.
Il report, tuttavia, mette in luce anche gli elementi positivi su cui costruire il rilancio della regione. Le Marche possono infatti contare su un diffuso sistema di piccole e medie imprese, una buona qualità della vita e un capitale umano qualificato, con una significativa presenza di laureati e punte di eccellenza nella formazione tecnica.
Ad arricchire il confronto, moderato dalla giornalista Chiara Cuccinella, sono state le testimonianze di Raffaello Cesoni, Maria Laura Berti, Guido Mancini, Simone Neri, Tamara Smolina e Ledjana Sula, giovani che hanno deciso di restare o tornare nelle Marche.
Esperienze differenti, ma accomunate dagli stessi valori: il forte legame con il territorio, l'importanza della formazione, la qualità della vita e la convinzione che la regione possa ancora rappresentare un luogo capace di attrarre competenze e opportunità.
Nel suo intervento, Marco Ferracuti ha ribadito come il vero nodo non sia trattenere i giovani, ma creare le condizioni affinché scelgano di vivere e lavorare nelle Marche.
"Abbiamo incontrato ragazze e ragazzi preparati, consapevoli e competenti. La domanda non è se siano all'altezza delle sfide del futuro, ma se le Marche saranno all'altezza dei loro giovani", ha affermato.
Secondo il segretario della CISL Marche, senza lavoro di qualità diventa difficile costruire qualsiasi progetto di vita. I salari, ha spiegato, dipendono dalla competitività del sistema produttivo, ma il lavoro significa anche benessere e qualità della vita.
Ferracuti ha inoltre ricordato il Protocollo sul benessere lavorativo, annunciato dall'assessore regionale Giacomo Bugaro e in programma per la firma il prossimo 31 luglio con la Regione Marche, definendolo un passo importante verso un nuovo modello di sviluppo.
Fondamentale, infine, il tema della formazione: "La vera tutela non è soltanto conservare un posto di lavoro, ma possedere le competenze per trovarne sempre uno nuovo. Il futuro non si aspetta: si costruisce", ha concluso.
Il presidente del Comitato Scientifico del Report, Gian Luca Gregori, già rettore dell'Università Politecnica delle Marche, ha sottolineato la necessità di una strategia di lungo periodo.
"Serve un modello di sviluppo coerente. Il fattore decisivo resta il capitale umano: senza capitale umano non c'è competitività", ha evidenziato.
L'assessore regionale Giacomo Bugaro ha ricordato le difficoltà affrontate negli ultimi anni dalla regione, dal fallimento di Banca Marche e della Antonio Merloni fino alle conseguenze del terremoto.
Oggi, ha osservato, in uno scenario internazionale complesso e altamente competitivo, le Marche hanno bisogno di un autentico piano industriale capace di rilanciare il sistema economico regionale.
Il presidente dell'ISTAT, Francesco Maria Chelli, ha richiamato l'importanza delle analisi statistiche come base delle politiche pubbliche.
"Senza dati non si governa", ha affermato, ricordando anche come le Marche presentino un saldo migratorio positivo, segnale che la regione continua ad attrarre nuovi residenti, compresi giovani provenienti da altri territori.
A chiudere l'incontro è stata la segretaria generale della CISL nazionale, Daniela Fumarola, che ha indicato le priorità per rendere le Marche una regione capace di trattenere e attrarre nuove generazioni.
"Un giovane resta, o torna, se trova lavoro di qualità, formazione, servizi efficienti, trasporti, sanità, casa e opportunità per costruire il proprio progetto di vita", ha dichiarato.
Fumarola ha riconosciuto il valore del sistema produttivo marchigiano, fondato su manifattura, artigianato, agricoltura, turismo e università, ma ha anche ricordato le difficoltà ancora aperte: la crisi dell'industria, il rallentamento dell'export delle piccole imprese e il recupero ancora incompleto del potere d'acquisto dei salari.
Particolare attenzione è stata dedicata alle aree interne, per le quali la leader della CISL ha invocato una strategia integrata che metta insieme sanità, scuola, formazione, trasporti, infrastrutture, sostegno alle imprese e incentivi fiscali.
Infine, il riferimento all'estensione della Zona Economica Speciale (ZES) a Marche e Umbria, considerata un'opportunità importante, ma solo se accompagnata da investimenti, infrastrutture, risorse europee, sviluppo delle filiere produttive e occupazione di qualità.
Il messaggio emerso dal confronto è chiaro: le Marche possiedono ancora le risorse per costruire il proprio futuro, ma sarà necessario un progetto condiviso che metta al centro giovani, lavoro, formazione e innovazione, trasformando le criticità evidenziate dal Report in occasioni di crescita e sviluppo sostenibile.