Aggiornato alle: 14:53 Sabato, 12 Settembre 2026 cielo sereno (MC)
Politica Civitanova Marche

Dopo la revoca delle deleghe, Belletti rompe il silenzio: “Ciarapica dovrà rispondere del suo operato”

civitanova-belletti-ciarapica-revoca-deleghe

CIVITANOVA MARCHE  - "Verbali e documenti sbugiardano Ciarapica. Sull’urbanistica ha indirizzato e condiviso ogni cosa". Non si placa lo scontro politico dopo la revoca delle deleghe a Roberta Belletti da parte del sindaco Fabrizio Ciarapica. L’ex assessora della Giunta civitanovese replica duramente alle motivazioni contenute nel decreto di revoca e annuncia di voler rispondere “con gli atti”, sostenendo che documenti, verbali e relazioni dimostrerebbero il pieno coinvolgimento del primo cittadino sulle questioni urbanistiche.

Il punto contestato da Belletti riguarda in particolare il riferimento, contenuto nel decreto, a una presunta “non adeguata concertazione preventiva tra l’Assessorato, gli uffici tecnici e le forze politiche di maggioranza”.

Secondo l’ex assessora, si tratterebbe di una ricostruzione non corrispondente a quanto avvenuto durante il suo mandato. “Dal giorno del mio insediamento ho svolto incontri, riunioni sulle questioni urbanistiche. Il sindaco è sempre stato informato. Esistono verbali, date, relazioni e persone presenti”, sostiene Belletti.

Da qui la decisione di affidare la propria replica alla documentazione. “A parlare sono perciò i documenti”, afferma l’ex assessore, secondo la quale la revoca delle deleghe finirebbe paradossalmente per mettere in discussione anche l’attività dello stesso sindaco.

Belletti ricorda infatti che, nel novembre 2024, Ciarapica aveva dichiarato pubblicamente che avrebbe svolto personalmente un’attività di supervisione sull’Urbanistica, in un momento di tensione all’interno della maggioranza.

“Supervisionava, quindi sapeva”, è la conclusione dell’ex assessora, che sostiene come il sindaco fosse a conoscenza di “attività, obiettivi, problemi e stato delle pratiche” e che, in alcuni casi, avrebbe anche sollecitato e indirizzato le soluzioni ritenute più opportune.

Da questa ricostruzione Belletti trae una conseguenza politica precisa: "Se oggi gli obiettivi dell’assessorato non fossero stati raggiunti, sostiene, sarebbe lo stesso sindaco a dover rispondere dell’attività di supervisione esercitata sull’Urbanistica".

L’ex assessora sposta quindi il confronto anche sul tema della concertazione politica, chiedendo a Ciarapica di chiarire cosa intenda esattamente con questo termine.

Nel mirino c’è soprattutto la scelta politica compiuta dal sindaco durante l’attuale mandato. Belletti ricorda che Ciarapica è stato eletto nel 2022 alla guida di una coalizione di centrodestra composta da partiti e liste che avevano sostenuto insieme la sua candidatura. Successivamente, il sindaco ha scelto una diversa collocazione politica, aderendo a una formazione che non aveva partecipato alle elezioni comunali.

Prima di compiere questa scelta ha convocato i consiglieri della sua maggioranza?”, domanda Belletti. E ancora: “L’ha condivisa preventivamente con le liste che lo hanno sostenuto e contribuito alla sua elezione? Ha chiesto ai consiglieri se, dopo aver cambiato la propria collocazione politica, fossero ancora disponibili a sostenerlo come sindaco?”.

Per l’ex assessora, proprio questo sarebbe un esempio di quella “concertazione preventiva” richiamata dal sindaco nel decreto di revoca.

“È chiaro a tutti che l’urbanistica non c’entra nulla, la sua è solo una vendetta politica”, accusa quindi Belletti, che annuncia di voler documentare la propria versione dei fatti attraverso gli atti amministrativi: “Io risponderò con gli atti. Con i verbali. Con le riunioni che ci sono state. Con le relazioni. Con le date”.

Belletti difende inoltre il proprio operato, rivendicando di non aver modificato il progetto politico e amministrativo con il quale si era presentata agli elettori.

“Non ho cambiato il progetto politico e amministrativo con il quale mi sono presentata agli elettori”, afferma, accusando Ciarapica di aver invece cambiato collocazione politica nel corso della consiliatura.

La conclusione è un nuovo affondo nei confronti del sindaco: “Se oggi Ciarapica ritiene così importanti la coerenza politica e la concertazione preventiva, allora sia coerente fino in fondo: tragga le conseguenze della propria scelta politica e si dimetta direttamente”.

Lo scontro tra l’ex assessora e il primo cittadino aggiunge così un nuovo capitolo alla crisi politica che ha portato alla revoca delle deleghe a Belletti. Ora l’attenzione è destinata a concentrarsi anche sugli atti e sulla documentazione che l’ex assessore ha annunciato di voler rendere pubblici per sostenere la propria ricostruzione.

Picchio News
Il giornale tra la gente per la gente.
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni