Tamponi Covid eseguiti in maniera irregolare, 'troppo' rapidi e dunque poco attendibili, in una farmacia nel Comune di Senigallia: lo hanno scoperto i finanzieri della locale Tenenza della Guardia di finanza anche con osservazioni e riprese fotografiche.
I due titolari della farmacia, un 32enne e un 48enne, sono stati denunciati alla Procura di Ancona per falso ideologico in certificati commesso da esercenti servizio di pubblica necessità, inadempimento di contratti di pubbliche forniture e percezione di contributi a carico dello Stato (nel caso dei tamponi calmierati per ragazzi tra 12-18 anni).
Le indagini erano state avviate perché era stato notato un flusso anomalo di utenti presso la farmacia in questione per tamponi antigenici rapidi: rilevato il tipo e la marca dei tamponi usati nella farmacia per il rilascio del Green pass, i finanzieri hanno constatato che impiegava una media di 3-4 minuti per esame, fornendo anche la risposta; i tempi di esecuzione per un'idonea reazione chimica, spiegano gli investigatori, sarebbero dovuti essere invece di non meno di 15 minuti a quali va aggiunto il tempo del prelievo.
Secondo l'accusa, la farmacia massimizzava il numero di test a potenziale discapito della genuinità dei risultati dei tamponi che, così come realizzati, non erano in grado di certificare la negatività o meno al Covid. Nessun caso positivo tra le decine di tamponi sequestrati.
La Guardia di Finanza ha scoperto che, in molti casi, venivano inseriti nella piattaforma nazionale in orario antecedente all'esecuzione. Eseguito un sequestro d'urgenza, convalidato dal gip: interdetta alla farmacia la somministrazione dei tamponi e l'accesso alla piattaforma nazionale.
Il prefetto di Macerata Flavio Ferdani ha ricevuto stamane in Prefettura il Commissario Prefettizio del comune di Camerino, il dottor Paolo De Biagi, incaricato di reggere l'Ente dopo la sfiducia al sindaco Sandro Sborgia (leggi le sue parole qui).
Al neo commissario - cui sono stati conferiti i poteri spettanti al primo cittadino, alla giunta e al consiglio comunale - il prefetto ha espresso gli auguri di buon lavoro. L'incontro ha rappresentato l'occasione per un primo scambio di conoscenze sui principali temi territoriali.
"Formulo al commissario De Biagi - ha dichiarato il prefetto - i migliori auguri di buon lavoro, che sarà caratterizzato dalla piena e leale collaborazione che contraddistingue i rapporti istituzionali tra enti locali e Prefettura e garantirà competenza e professionalità".
La nomina del commissario si è resa necessaria a seguito delle dimissioni presentate da sette consiglieri sui dodici assegnati al comune di Camerino. Il commisario De Biagi, già prefetto a Terni, e attualmente in quiescenza, ha ricoperto numerosi incarichi presso la Prefettura di Pesaro Urbino e di Ancona, svolgendo numerosi incarichi commissariali e - da ultimo - quello di commissario straordinario del comune di Padova.
De Biagi sarà affiancato dal dottor Carlo Ferraccioni, vice prefetto aggiunto in servizio presso la Prefettura di Macerata, in qualità di sub commissario, chiamato a collaborare e coadiuvare il commissario nell'espletamento dell'incarico affidato.
Prosegue nella propria discesa la curva dell'incidenza dei contagi da coronavirus nelle Marche: nell'ultima giornata, nella quale sono stati registrati 4.911 casi, l'incidenza su 100mila abitanti è passata da 2.317,09 a 2.231,51 continuando il calo in atto da una settimana.
Emerge dai dati dell'Osservatorio epidemiologico regionale che dà conto di 629 persone con sintomi tra i nuovi casi; ci sono 1.474 contatti stretti di positivi, 1.332 contatti domestici, 74 in ambiente di scuola/formazione, 6 in ambiente di vita/socialità, 2 in ambito lavorativo, 1 assistenziale e 1 sanitario; per 1.355 casi in corso l'approfondimento epidemiologico.
Il numero più alto di positivi in provincia di Ancona (1.346); seguono le province di Macerata (1.201), Pesaro Urbino (1.075), Fermo (539), Ascoli Piceno (541); 209 i contagiati provenienti da fuori regione. In tutto eseguiti 15.678 tamponi (12.925 tra tamponi e test diagnostici con positivi al 38%; 2.753 tamponi nel percorso guariti).
Tra le fasce d'età la più 'colpita' è quella tra i 25-44 anni (1.315), seguono da 45-59 (1.099) e 6-10 anni (483) e 60-69 anni (396). L'incidenza del numero di positivi generali sul totale dei vaccinati è di 233,47 su 100mila abitanti, quella sui non vaccinati è di 726,27.
Nelle ultime 24 ore sono scesi a 392 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (-16 rispetto a ieri), dei quali 58 in Terapia intensiva (-3 rispetto alle ultime 24 ore) e 334 in Area medica; in particolare i pazienti in Semintensiva sono 77 (-3) e quelli in reparti non intensivi 257 (-10 rispetto a ieri) mentre 19 persone sono state dimesse nell'ultima giornata.
Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano altri 7 decessi correlati al Covid: una 89enne e un 86enne di Fermo, un 59enne di Montemonaco, una 41enne di Castelfidardo, una 78enne di Monte Urano, una 85enne di Montecalvo in Foglia e una 93enne di Rapagnano. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse.
"Pronto a raccontare questa edizione del Festival di Sanremo in diretta tutti i giorni su Rai Uno dalle 14 alle 16". Così Valerio Scarponi, 28enne settempedano, ha annunciato la sua partecipazione come inviato della trasmissione "Oggi è un altro giorno" al teatro Ariston per la 72esima edizione del Festival di Sanremo. Si tratta di un piacevole ritorno per Valerio, che già due anni fa seguì la kermesse come inviato di punta della Rai.
Il 28enne di San Severino Marche con orgoglio rappresenta la provincia di Macerata e la regione Marche. Lo ricordiamo come una delle voci di riferimento di Rds (radio dimensione suono), dalla cui Accademy è uscito qualche anno fa entrando nel progetto " Storie Italiane", al fianco di Eleonora Daniele, prima di approdare nel seguitissimo programma quotidiano condotto da Serena Bortone, "Oggi è un altro giorno".
Non è questo, però, il solo impegno in Rai di Valerio. Da settembre 2021, infatti, conduce assieme a Francesca Fialdini il programma "A Ruota Libera" su Radio Due, in onda ogni sabato dalle 18 alle 19.30. Al Festival, Scarponi intervisterà tutti i cantanti in gara e le celebrità di questa edizione: già ieri ha catturato le impressioni a caldo di Nino Frassica e Raoul Bova a poche ore dalla prima serata di Sanremo.
Dopo una breve pausa, “Picchio News” torna in campo con la squadra di “Storie” e con Hermes Carbone alla scoperta delle Marche. Il successo delle prime sette puntate ci ha consentito di pensare a un nuovo format e di produrre nuovi contenuti per i nostri lettori.
“Storie” tornerà online il sabato mattina a partire dal prossimo 5 febbraio. Ma la vera novità è rappresentata da un appuntamento fisso che prende vita grazie alla presenza del nostro sommelier ed esperto culinario Mirko Salvatori.
“Storie di Cucina”, questo il nome del nostro format, racconterà la bellezza della tradizione enogastronomica marchigiana. Lo faremo in compagnia di ristoratori, viticoltori, allevatori, imprenditori ma soprattutto di chi mette anima e profonda passione per portare in tavola prodotti di altissima qualità Made in Marche.
Viaggeremo attraverso tutta la regione, andando a scovare chi produce in modo naturale, valorizzando la gastronomia locale nel pieno rispetto del territorio. Per questa prima puntata di “Storie di Cucina”, che sarà online tutti i giovedì mattina a partire dal prossimo 3 febbraio, siamo andati alla scoperta di una delle cantine più conosciute del Maceratese.
Ma non vi raccontiamo nulla. E allora mettetevi comodi, preparate un buon calice di vino, dedicate cinque minuti del vostro tempo alla ricerca di odori e sapori che cercheremo di farvi vivere nelle nostre immagini. Immergetevi con noi nella bellezza delle Marche. Adesso è tutto pronto: che il viaggio abbia inizio!
Se anche voi avete una storia interessante da raccontare o volete far conoscere i vostri prodotti attraverso “Picchio News”, potete partecipare al format di “Storie” o “Storie di Cucina” scrivendo una e-mail a redazionepicchio@gmail.com, inviando un messaggio Whatsapp al 3421682258 o chiamando lo 0733 1653692.
Sequestrati quasi 800 grammi di marijuana a Montecassiano. Continua l’attività di contrasto al fenomeno del consumo e spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata.
Nella tarda serata di martedì, a seguito della segnalazione di un cittadino, una pattuglia della sezione radiomobile si è recata in un campo dove, sotto un albero, erano occultati tre contenitori di plastica.
Al loro interno 780.5 grammi di marjuana, immediatamente sottoposti a sequestro. Sono in corso accertamenti per identificare gli eventuali spacciatori.
"Ci stiamo muovendo verso una curva discendente" dei contagi da covid e "tenuto conto che questo mese abbiamo compiuto il miracolo", vaccinando 433.789 persone, "credo che saremo in grado presto di cambiare pagina e di avere una visione diversa ". Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, oggi a margine della seduta del Consiglio regionale.
"Essendo la curva delle persone positive in abbassamento e le cure con gli anticorpi monoclonali, per le quali siamo ai primi posti in Italia, molto efficaci perché guariscono, ritengo che alla fine di febbraio avremo un altro scenario" aggiunge l'assessore.
Sulle 53.848 persone over 50 non ancora vaccinate contro il Covid nelle Marche, per le quali da oggi scatteranno le prime sanzioni, Saltamartini ha parlato di uno "zoccolo duro: spero che le persone si possano rendere conto che non sono i cento euro di sanzione che impauriscono, ma la possibilità di contrarre il virus e di finire in terapia intensiva".
Un problema per la loro salute, "ma anche per i servizi sanitari che possiamo erogare". A fronte di un calo dell'incidenza, "in questi giorni continuano però ad aumentare le persone ricoverate non in terapia intensiva, ma in area medica - ha puntualizzato Saltamartini - ma penso che questa sia la coda finale".
Quanto al passaggio in zona arancione, lo ha definito "un tema più che altro quasi politico e giornalistico, se anche dovessimo giungere nella zona arancione, non cambierebbe granché, la differenza è nella zona rossa". Senza contare che le Regioni hanno chiesto al Governo di "superare l'attuale sistema di classificazione in base ai colori".
"Diciamo no alla didattica a distanza solo per gli studenti non vaccinati. Un’ipotesi simile sarebbe un grave danno al diritto allo studio. Non si comprende poi la ratio: anche persone vaccinate con terza dose possono contagiare". Lo ha detto l'assessore regionale all'Istruzione Giorgia Latini rispondendo ai cronisti a margine del Consiglio regionale delle Marche
"Conosco da vicino casi di bambini vaccinati da poco più di un mese che hanno trasmesso il virus ad altri coetanei - aggiunge Latini -. C'è bisogno di semplificare e soprattutto di evitare il più possibile la Dad anche per le elementari: io sono vaccinata e credo nella vaccinazione ma a mio avviso discriminare i ragazzi vaccinati e non vaccinati, sulle quarantene e sulla didattica a distanza nelle scuole, non penso sia un'azione da fare".
Nelle Marche, ha riferito l'assessore, "le scuole in Dad sono diminuite, ora al 12.13% del totale, quindi molto inferiore al 20% delle scorse settimane". Quanto al ripristino degli scritti alle Superiori per l'esame di maturità è "un segnale di ritorno alla normalità anche perché, come sappiamo, la fase dell'emergenza sta diminuendo e soprattutto abbiamo visto che anche questa settimana le scuole in dad sono diminuite".
"L'esame di maturità si fa poi in un periodo più caldo - ha rimarcato - in cui abbiamo visto che i contagi scendono anche in modo naturale. Soprattutto bisogna iniziare a vivere questa situazione con normalità, sapendo anche che soprattutto i ragazzi delle Superiori sono per oltre il 90% vaccinati almeno con la prima dose. quindi sono coperti ed è necessario tornare in presenza".
I ragazzi, però, contestano: "Lamentano un percorso didattico che non è stato sempre nella normalità, in presenza, con le prove scritte. - ha detto ancora l'assessore - Sono sicura che le commissioni, composte da commissari interni e presidente esterno, terranno in considerazione le difficoltà che hanno vissuto i nostri studenti lo scorso e questo anno".
Investita da un'auto mentre attraversa la strada: donna di 60 anni condotta d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona. È quanto accaduto, nel pomeriggio, in via Gorgonero, a San Severino Marche. Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, la cui ricostruzione spetterà alla Polizia Locale. Alla guida dell'auto che ha urtato la 60enne, c'era un avvocato.
Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 che hanno prestato alla ferita le prime cure del caso, per poi trasferirla d'urgenza in eliambulanza all'ospedale Torrette di Ancona per accertamenti.
I presidenti di Confindustria Macerata Sauro Grimaldi e di Ance Macerata Carlo Resparambia esprimono preoccupazione per le conseguenze derivanti dalla stretta alle cessioni dei crediti delle agevolazioni edilizie.
Dopo aver accolto con soddisfazione la proroga fino al 2024 di quasi tutti i bonus ordinari, lo stop alle cessioni del credito successive alla prima, introdotto dal Decreto Sostegni-ter, rischia di bloccare la monetizzazione immediata delle detrazioni edilizie.
"Questi nuovi vincoli, purtroppo, stanno avendo un impatto pesantissimo sui lavori in corso con il rischio di fermare interventi già avviati con gravi ripercussioni sociali ed economiche per famiglie e le imprese del nostro territorio - sottolineano i presidenti -, basti pensare agli edifici unifamiliari che difficilmente riusciranno a rispettare il termine del 30 giugno 2022, vanificando di fatto la proroga introdotta".
"Abbiamo notizia di cessioni del credito già bloccate da parte di Agenzia delle Entrate e delle banche in attesa di chiarimenti, di delibere assembleari e di nuovi contratti in standby a causa dell’incertezza. A breve la norma, che nasce con l’intento di combattere le frodi - spiegano Grimaldi e Resparambia -, fermerà i cantieri ed altresì la propulsione agli investimenti di privati ed imprese".
"Questo significa frenare le committenze di lavori edili ma anche di interventi di risparmio energetico - aggiungono i presidenti -, andando così in controtendenza rispetto agli obiettivi europei di efficientamento energetico. In particolare nel maceratese, lo stallo delle attività edilizie costituirà una zavorra alla ricostruzione e alla ripresa del nostro territorio".
"È spiacevole notare come, ancora una volta, norme che nascono per combattere i comportamenti fraudolenti di pochi finiscono per bloccare le attività della gran parte degli operatori che onestamente svolgono il loro lavoro". Confindustria Macerata/Ance Macerata si associano all’appello del Presidente Ance Nazionale Buia: “Non è così che si combattono le frodi. Serve una qualificazione delle imprese e la tracciabilità delle operazioni altrimenti finiamo solo con il penalizzare le imprese e i cittadini onesti”.
"Confidiamo che il Parlamento, che si accinge a convertire il decreto legge Sostegni-Ter, prenda atto dell’impatto negativo che la norma sta già avendo sul circuito virtuoso innescato dal meccanismo della cessione del credito e che la corregga consentendo al sistema di ripartire" concludono Sauro Grimaldi e Carlo Resparambia.
Diciannove multe, 171 persone e 74 auto controllate: è il bilancio del fine settimana per i militari della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche.
Le serrate ispezioni effettuate hanno consentito al personale della Stazione di Porto Recanati di rintracciare e trarre in arresto il trentunenne Kattani Marouen, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, la settimana scorsa.
L’uomo, condannato in via definitiva alla pena di tre anni di reclusione e 516 euro di multa, è ritenuto responsabile del delitto di rapina aggravata in concorso commesso nel gennaio di dieci anni fa a Numana.
I militari della Stazione di Montelupone e Porto Potenza Picena hanno, invece, denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria maceratese un quarantacinquenne di origine marocchina per ubriachezza molesta e rifiuto di fornire le proprie generalità.
In evidente stato di alterazione, durante un controllo avvenuto nei pressi della caserma di Montelupone, l’uomo si era rifiutato di esibire il permesso di soggiorno e un proprio documento di riconoscimento, arrivando a negare di fornire anche le proprie generalità.
È stato necessario dapprima l’intervento di militari di rinforzo, poi l’accompagnamento in ufficio per riuscire a stabilirne l’identità, solo successivamente dichiarata anche grazie alla rarefazione dei fumi dell’alcol.
Stessa sorte è toccata ad un operaio quarantenne residente nel comune di Potenza Picena che, controllato alla guida della sua Nissan, è stato sottoposto ad accertamento etilometrico, risultando positivo con un tasso alcolemico pari a 1,49 g/l, quasi tre volte superiore ai limiti di legge.
All’uomo è stata ritirata la patente. Nei suoi confronti è anche scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per guida in stato di ebbrezza. Inoltre, l’autovettura era sprovvista di copertura assicurativa. È stata pertanto sottoposta a sequestro, con conseguente sanzione amministrativa di 886 euro.
"Ancora una volta un tribunale censura l’operato di Ciarapica sulla vicenda della mega sala slot di via Silvio Pellico". A dichiararlo è Giulio Silenzi, capogruppo del Partito Democratico di Civitanova Marche, dopo che il Tar ha definito “illegittima” la delibera di giunta 323 del 2018.
"Adesso alla Destra non resta che revocare un atto finora difeso a dispetto delle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato - aggiunge Silenzi -. Per ben due volte la maggioranza di destra in Consiglio ha respinto la mia richiesta di ritirare quella delibera e lo ha fatto per facilitare l’apertura della mega sala".
Oggi la stroncatura del TAR che definisce la delibera illegittima. "Ripresenteremo le interrogazioni e le mozioni per chiedere il ritiro della delibera che riscrive i criteri introdotti dalla legge regionale del 2017, di contrasto alla ludopatia, (nello specifico l’articolo che stabilisce la distanza minima tra sale slot e luoghi sensibili) e che è stata avallata da tutta la struttura tecnica comunale, segretario generale compreso" annuncia Silenzi.
"Costoro non potranno più ignorare la stroncatura del Tar al loro operato - spiega ancora il capogruppo Dem -, espressa nella sentenza ter, che respinge il ricorso della Food Rich contro la Questura di Macerata, confermando verdetti in primo grado e in appello sui ricorsi della Goldblack, nei quali peraltro il tribunale sottolineava come gli atti di giunta si erano tradotti in misure di favore nei confronti dei privati".
"Dall’enunciato del Tar si scopre pure che l’amministrazione Ciarapica ha chiesto alla Regione un parere per avallare i criteri di misurazione della propria delibera, nella convinzione che l’allineamento politico con la giunta Acquaroli potesse piegare la legge" punge Silenzi.
"Una vicenda incredibile, condita anche dalla presa in giro al questore Pignataro che, prima di andarsene, ottenne da Ciarapica l'impegno che avrebbe approvato il nuovo Regolamento comunale per la regolamentazione delle sale slot in quanto quello vigente contrastava con tutte le nuove Leggi. Trasferito il Questore il nuovo regolamento è rimasto chiuso in un cassetto" conclude Giulio Silenzi.
Bed and breakfast delle Marche: approvata dalla Giunta regionale la ridefinizione degli standard obbligatori minimi e i requisiti per l’esercizio di B&B sul territorio regionale.
“Con questo provvedimento puntiamo alla crescita della qualità dei Bed and breakfast marchigiani – afferma il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, assessore al Turismo – considerando che i B&B nelle Marche sono oltre 1700 e costituiscono pertanto un segmento importante della ricettività diffusa, su tutto il territorio sia costiero che collinare e montano".
"Un importante passo avanti verso la crescita e la riqualificazione delle strutture regionali necessaria per corrispondere alla concorrenzialità della domanda turistica e per raggiungere standard di maggiore qualità rivolta alle tante migliaia di turisti che scelgono questo tipo di strutture per scoprire le Marche” aggiunge Acquaroli.
Sarà possibile esercitare l’attività di B&B, oltre che in modo occasionale come integrazione del reddito familiare, anche in forma imprenditoriale e continuativa, favorendo una progressiva crescita professionale del sistema di ricettività marchigiano. In questo caso è stato previsto dalla norma la possibilità di aumentare la capacità ricettiva del B&B fino a 6 camere e dodici posti letto.
Con questo provvedimento inoltre si aggiornano gli standard di qualità dei B&B delle Marche, tra cui le metrature delle camere, la fornitura di biancheria per ciascun ospite almeno una volta a settimana, pulizia delle camere almeno due volte a settimana e pulizia giornaliera dei bagni e riassetto delle camere.
È stato anche disposto che i titolari dei B&B siano tenuti alla frequenza di un corso concernente la disciplina igienico sanitaria in materia di somministrazione di alimenti e bevande nel rispetto della pertinente normativa statale ed europea. Il corso in materia di igiene e sicurezza alimentare prevede una frequenza di 10 ore con rilascio di attestato di partecipazione finale obbligatorio per esercitare l’attività di B&B.
Per gli attuali titolari di B&B ci sono 18 mesi di tempo per conseguire l’attestato. L’aggiornamento dei requisiti tecnici, strutturali e funzionali minimi per lo svolgimento delle attività di Bed & Breakfast, comprese le modalità relative agli aspetti igienico sanitari per la preparazione, conservazione e somministrazione degli alimenti e delle bevande sono riportati nei rispettivi allegati riportati nella delibera approvata ieri dalla Giunta regionale.
“Ringraziamo la giunta comunale e in particolare l’assessore Rita Soccio, per aver accolto la nostra proposta d ‘intitolazione di una nuova via della città alla celebre soprano Rina Gigli, figlia del grande Beniamino, protagonista nel mondo della grande lirica, conosciuta in tutto il mondo”. Così l’Associazione Beniamino Gigli, che poi ricorda la vita dell’artista.
Rina Gigli era nata a Napoli il 31 gennaio 1916, come primogenita di Beniamino Gigli e Costanza Cerroni mentre il grande giovane papà si esibiva in Cavalleria Rusticana al teatro San Carlo; le fu dato il nome Ester, come la nonna, poi Esterina e ultimatamene abbreviato in Rina. Cresciuta praticamente a New York, dove visse 12 anni dei suoi primi 16 anni, nel lussuoso appartamento nell’indirizzo di 140 West 57th Street, a fianco della parte sud di Central Park, Carnegie Hall dietro l’angolo e vicino al Metropolitan .
Ottenne l’educazione classica nelle scuole di New York, era molto dotata musicalmente e l’ambiente era ottimo per la sua educazione; suonava pianoforte e cantava. Beniamino Gigli controllava spesso il livello di studio del pianoforte; lo accompagnò alla Carnegie Hall all’età di 7 anni nell’aria M’appari dalla Marta benché le sue gambe non potevano raggiungere i pedali. Beniamino adorava sua figlia e le dedicò il concerto di Los Angeles nel 12esimoma successivamente non era molto entusiasta della sua decisione di diventare cantante anche se le dava però consigli ed insegnamenti. Rina debuttò con il padre al Hotel Grande di Roma il 7 febbraio 1936 nel concerto benefico per la Croce Rossa e poi con molti altri concerti nello stesso anno.
L’anno dopo, il 27 giugno 1937, si sposa con Benedetto Lorenzelli; alle grandiose nozze sono presenti tutti i nomi conosciuti dal mondo musicale di allora. Il 7 novembre 1939 nacque l’unico figlio Maurizio morto in maggio 2015, era avvocato. Successivamente la Sacra Rota annullava il matrimonio perché il marito non voleva che Rina cantasse e si sposò in seconde nozze con il basso Plinio Clabassi. Si perfezionò nel canto negli studi con il maestro Walter Vagnozzi con Bice Mililotti di Reyna.
Le prime registrazioni risalgono al 20 febbraio 1942 a Milano dove canta due duetti dalla Carmen con il padre; esiste una registrazione dal vivo del 27 dicembre 1942 all’ospedale Principe di Piemonte, dove Rina canta con padre il duetto finale di Aida e Ave Maria di Schubert. Il debutto operistico è del 23 maggio 1943, presso il Teatro Regio di Parma nei panni di Violetta (Traviata), il padre fu Alfredo e Tullio Serafin direttore. Il grande soprano Rosina Storchio era la maestra di Rina.
Seguirono numerosi concerti ed esibizioni artistiche, da ricordare quelle con il padre, a Roma nel 1944 in Manon di Massenet, a Palermo nel 1946, a Londra nel 1946 al Covent Garden dove Rina era Mimì e il padre Rodolfo ne La Bohème, nei Pagliacci accanto al padre nel ruolo di Nedda. La regina li volle salutare nel palco reale, presenti le figlie Elisabetta e Margaret. Poi a Madrid, a Buenos Aires con Juan Perón e Evita che gli facevano accoglienza con grande entusiasmo, promettendo che la prossima stagione sarà dedicata ai due Gigli.
Di seguito cantò nel 1948 a Santiago de Cile al Teatro Mucipal, poi in Italia, al Cairo nel 1950 come Margherita in Fauste dove, con il padre, cantò in Elisir d’Amore; il Re Faruk li invitava al suo palco reale. Nel 1950 all’Arena di Verona era Mimì ne La bohème con Giuseppe di Stefano, secondo Rina il migliore Rodolfo, Maria Callas si congratulò con lei ;nello stesso anno cantò all’Arena Gigli di Porto Recanati con il padre.
Nel 1951 registrava i duetti più importanti con padre e sempre in quell’anno cantò al San Carlo come Suzel in L’amico Fritz con il padre cui si ammalò gravemente, esiste la registrazione dal vivo ;poi in Sud Africa con il padre e Tito Gobbi ne La Traviata. Nel 1952 al San Carlo di Napoli in Butterfly, poi all’Hotel Excelsior di Roma per lo scià di Persia prima del suo matrimonio con Soraja nel 1951. Nel 1953 Elisir d’Amore al San Carlo con il padre, registrazione dal vivo, e nello stesso anno cantò a Wiesbaden in Germania con il padre; cantò al Teatro Comunale di Bologna nell’opera Medio di Menotti; mentre nel 1954 ad Anversa(Belgio)grande trionfo ne La traviata accanto a Gianni Raimondi con la registrazione testimonia il successo dell’evento e di seguito a Dublino un grande trionfo con Butterfly e Traviatac on Carlo Bergonzi. Nel 1956,alle terme di Caracalla, era Liù di Turandot e nel 1959 Micaela in Carmen.
Accompagnò Beniamino nella sua ultima volta in pubblico a Fabriano il 22 settembre 1957,Rina gli cantò O mio babbino caro. Beniamino moriva a Roma il 30 novembre 1957, Rina presente, nei funerali sveniva tra le braccia del fratello Enzo. Nel 1958 cantò a Fermo in Turandot, nel 1959 cantò in Piazza Leopardi a Recanati in Traviata, nel 1960 al Teatro Massimo Bellini di Catania fu Griselda nell’opera di Scarlatti, nel 1963 al Teatro Sociale di Rovigo cantò nell’opera l’Assassinio in Cattedrale di Pizzetti. Numerosi altri concerti ed interpretazioni liriche di alto livello. Addio alle scene al San Carlo di Napoli nel ruolo di Nedda nel 1971.
I ruoli più importanti di Rina: Micaela (Carmen), Amina (Sonnambula), Anna di Rehberg (Lorelei),Adina (Elisir d’Amore), Nannetta (Falstaff), Griselda, Nedda (Pagliacci), Suzel (Amico Fritz), Manon, Monica (Medio), Margherita (Mefistofele), Lauretta (Gianni Schicchi), Maristella, Mimì (Boheme), Suor Angelica, Cio-Cio-San (Butterfly), Manon (Manon Lescaut), Liù (Turandot), Desdemona (Otello), Violetta (Traviata), Requiem (Verdi) per un totale di 35 ruoli in 35 annidi carriera e centinaia di concerti di cui la maggior parte con padre.
Dopo la morte della madre Costanza, nel1980,il comune di Recanati le offriva una abitazione, la quale traslocava con la sua assistente Wanda Taccari; nel 1985 pubblicava ,con l’aiuto dell’avv. Minestroni, il libro ”Come ricordo mio padre”; nel 1988, il generale della divisione dei carabinieri di Torino, Bruno Dellucca, le fece ottenere la commenda dell’ordine all’Merito della Repubblica Italiana ed anche la pensione per i suoi meriti artistici(legge Baccelli), con l’aiuto indispensabile del maestro Luigi Vincenzoni; figlio del generale, Giuseppe Dellucca ,scriveva la sua tesi di laurea sulla carriera artistica di Rina Gigli.
Rina Gigli ha donato il pianoforte di padre dal nome Blüthner, che Beniamino aveva acquistato a Lipsia nel 1937, ora posto come un monumento vivente nell’Aula Magna del palazzo comunale di Recanati, ed i suoi cimeli e costumi di scena che fanno bella mostra nel museo civico recanatese.Fu la nostra presidente onoraria insieme all’Associazione di Finlandia. Morì il 22 agosto 2000 e fu sepolta accanto al padre nella tomba a forma di piramide nel Civico Cimitero di Recanati.
Il 7 febbraio, a Morrovalle, alle ore 21:15 presso l’Auditorium San Francesco sarà presentato, insieme all’autore Gianluca Di Marzio, il libro “Almanacco 2021/2022 del Grand Hotel Calciomercato” (Cairo Editore) all’interno di una serata alla quale parteciperanno direttori, dirigenti e allenatori del calcio regionale e non.
Figlio del compianto Gianni, allenatore e dirigente stimatissimo nonchè scopritore di Maradona, recentemente scomparso, Gianluca Di Marzio è uno dei giornalisti sportivi più apprezzati e conosciuti nel panorama nazionale.
Inviato di punta dell’emittente satellitare Sky Sport, il programma “Calciomercato, L’originale” lo ha reso ancora più famoso come esperto di trasferimenti e trattative, grazie a scoop che gli hanno garantito riconoscibilità internazionale.
La serata, patrocinata del Comune di Morrovalle e dall’Ussi Marche, è organizzata da Alver Torresi e Marta Bitti con la collaborazione dell’ACD Morrovalle e con il sostegno dei main partner Miami srl e Eddy Ricami Project. Hanno contribuito alla realizzazione dell’evento diverse aziende del territorio.
Si ringraziano per il fattivo sostegno l’avvocato Danilo Bompadre, grande appassionato e sempre vicino allo sport cittadino, e Desiree Lupi, Consigliere Delegato allo Sport del Comune di Morrovalle.
La disponibilità dei posti sarà limitata dalle normative anti Covid, con obbligo di Green Pass rafforzato e utilizzo mascherina FFp2. Prenotazione obbligatoria al numero 328-4843117 (anche WhatsApp).
Primo sopralluogo questa mattina per la consegna dei lavori in vista delle opere di riqualificazione straordinaria che interesseranno piazza Garibaldi, nel centro storico di Civitanova Marche Alta in prossimità di Porta Marina. L’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai, insieme ai responsabili dell’Ufficio tecnico comunale e ai rappresentanti dell’impresa edile Celani Pietro srl unipersonale di Ascoli Piceno che ha vinto la gara d’appalto applicando un ribasso del 10,44%, si sono ritrovati sul posto per definire le ultime questioni prima dell’avvio dei lavori di riqualificazione che inizieranno entro febbraio. L’importo complessivo dell’opera ammonta a 470 mila euro, di cui 120 mila a carico dell’Atac spa.
Nello specifico, il progetto prevede il rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi, quali fognatura ed acquedotto su una superficie di circa 1400 mq, oltre che sull’area verde al centro della piazza. L’esecuzione del restyling si svolgerà in due fasi con modifiche alla viabilità.
Durante il primo stralcio, per le automobili scatterà il divieto di uscita da Porta Marina, con deviazione del transito su via Roma. Nella seconda fase, i sensi marcia saranno invertiti: non più l’ingresso da Porta Marina ma da via Roma. Nei prossimi giorni, il Comando della Polizia locale emetterà apposita ordinanza per la modifica della circolazione stradale, mentre l’Ufficio viabilità si occuperà di installare la relativa segnaletica.
“Si tratta di un intervento lungo e complesso – spiega l’assessore Carassai – in quanto oltre a rifare la pavimentazione stradale in arenaria di grandi dimensioni, saranno ammodernati i sottoservizi, le linee secondarie dell’acquedotto, la rete della fognatura, allacci e scarichi delle abitazioni e nel corso dei lavori sarà verificato anche lo stato delle linee del metano.
Non si andrà solo a migliorare l’estetica del centro storico, ma anche quello della sicurezza dei servizi, interventi che necessariamente hanno bisogno di mesi per essere portati a compimento”. I lavori saranno diretti dall’Ufficio tecnico di Civitanova Alta che si occuperà anche della sicurezza.
Auto si scontra frontalmente contro un camion che proviene in senso opposto sull'altra corsia di marcia: incidente mortale nel comune di Cagli. A perdere la vita un uomo di 61 anni. Il tremendo sinistro è avvenuto poco prima delle 13, lungo la strada provinciale 3, al chilometro 239. Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, la cui ricostruzione spetterà alla Polizia Stradale di Pesaro e di Cagli.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco. I pompieri hanno estratto il conducente dell'auto dalle lamiere dell'abitacolo, ma per lui non c'è stato nulla da fare. Il personale sanitario non ha potuto far altro che constatarne il decesso. La SP3 è stata chiusa in entrambe le direzioni per tutta la durata dell’intervento, per consentire la messa in sicurezza dei mezzi coinvolti da parte dei vigili del fuoco.
“La memoria è tenere acceso un faro sui valori imprescindibili della democrazia, della pace, della libertà, dell’uguaglianza, del rispetto, della giustizia, della fratellanza: pietre miliari della nostra società”. Lo ha affermato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, nel suo intervento in Aula, in occasione della Giornata della Memoria 2022.
Il presidente ha ringraziato le autorità e i ragazzi delle scuole marchigiane che hanno portato il proprio contributo alla ricorrenza celebrata dal Consiglio regionale, in apertura della seduta odierna.
La memoria, ha ammonito Acquaroli, “è, prima di tutto, un dovere in capo a ognuno, per non lasciare cadere nella dimenticanza i tragici e inaccettabili crimini accaduti contro l’umanità, e che non vogliamo si ripetano mai più. La memoria è garante della nostra identità, perché si fonda sulla consapevolezza critica del passato. E il suo esercizio rappresenta la volontà di conservarla, per costruire un presente e porre basi solide per un futuro, che non debbano mai più conoscere drammi e orrori come la Shoah e tutti i crimini perpetrati contro il genere umano”.
La Memoria, ha aggiunto il presidente, “deve rappresentare un valore universale e imprescindibile, da trasmettere alle nuove generazioni che ne saranno custodi e promotrici”, e quella che ricorre in questa giornata è “una riflessione che vale per ogni giorno”.
Il dramma della Shoah, rappresenta il “momento buio e ferita inguaribile della nostra storia. Simbolo di tutti i crimini, gli orrori, le sofferenze, le tragedie che hanno calpestato la dignità del genere umano nel corso dei secoli. Una pagina indelebile che ancora, troppo spesso, anche al giorno d’oggi, rischia lo spettro del negazionismo. Per questo motivo è nostro dovere tenere sempre sveglia la coscienza e trasmettere alle giovani generazioni il seme della libertà e del rispetto”.
La Giornata della Memoria, ha concluso il presidente Acquaroli, “è patrimonio di tutti e deve provenire da ciascuno di noi la ferma condanna, chiara e inequivocabile, verso ogni crimine compiuto contro l’umanità e verso chi se ne è reso colpevole, ieri come oggi. Nessuna condizione umana, nessun motivo ideologico, politico, religioso può essere mai più ragione di persecuzione e di violenza nei confronti di nessuna persona”.
"Il 2021 è l'anno in cui è risultato in maggior ascesa il numero di casi di antisemitismo ed è per questo che è necessario esercitare un'azione quotidiana contro il fenomeno". Così il Presidente del Consiglio regionale, Dino Latini.
Dopo l'intervento di Manuela Russi, presidente della Comunità ebraica di Ancona, le celebrazioni in Aula sono proseguite con il Recital "Dizionario della memoria", voce di Isabella Carloni e Christian Riganelli alla fisarmonica, e la presentazione degli elaborati delle scuole marchigiane selezionate nell'ambito del concorso del Ministero dell'Istruzione "I giovani ricordano la Shoah".
Tra gli interventi quelli del Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti, di Alessandro Bono (Anci Marche), di Ruggero Cinti (coordinamento Anpi Marche), di Luca Andreoni (Istituto storia Marche), di Silvana Giaccaglia (Presidente regionale Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra) e di Clara Ferranti (Rete universitaria per il Giorno della Memoria).
"L'attivazione del reparto Covid davvero la vogliamo fare passare come un vanto? È l'ennesimo specchietto per le allodole, che preannuncia il peggiore scenario possibile, perché va a mettere a rischio i (pochi) percorsi attivi e fondamentali per la sanità del nostro territorio". A dirlo sono Francesco Borioni e Alessandra Aronne, consiglieri comunali di 'San Severino Futura' nel commentare il trasferimento di pazienti Covid al terzo piano dell'ospedale Bartolomeo Eustachio.
"Alle reali esigenze della comunità avevamo pensato solo noi - dichiarano i due consiglieri di minoranza - che, già ai primi di novembre, avevamo sollevato il problema della sostituzione della dottoressa Ferretti e, in generale, della conseguente precarietà del reparto oncologia e Hospice. Questione per la quale adesso guarda caso si muove una petizione".
"Dietro alle solite stucchevoli e roboanti promesse c'è ancora una volta l'inconsistenza dell'azione politica dell'attuale maggioranza. La conferma della mancanza di una vera visione futura su quelli che dovrebbero essere i tre cardini della sanità locale: gli acuti, i lungodegenti e la medicina del territorio" ribadiscono Aronne e Borioni.
"Più che prendersi i meriti di una scelta tecnica (quella appunto di aprire il punto Covid a San Severino) - proseguono i consiglieri - bisogna ascoltare le preoccupazioni degli addetti al settore ed intentare percorsi che salvaguardino la medicina, la geriatria (che è a rischio anche se nessuno ne parla), il day hospital oncologico, l'hospice, la lungodegenza, e proteggere e potenziare tutti i servizi ambulatoriali".
"La nostra maggioranza, invece che lusingarsi, dovrebbe alzare la voce, far valere le nostre necessità e non farci fare da ruota di scorta per non intaccare qualche equilibrio fondato su pacchetti elettorali, a favore non certo nostro. La sanità non è merce di scambio. Chi non si rende conto di questo, che si dimetta" concludono Francesco Borioni e Alessandra Aronne.
I Campionati italiani Para - Archery che si sono svolti al Palasport Fontescodella di Macerata dal 29 al 30 gennaio sono stati una grande occasione per vedere all’opera i migliori arcieri espressi dal movimento paralimpico italiano, per sensibilizzare l’intera cittadinanza su tematiche importanti, per testimoniare ancora una volta come lo sport contribuisca concretamente a generare inclusione.
La manifestazione, organizzata dalla Fitarco, dalla società Sagitta Arcieri Pesaro e da Pindaro Eventi in collaborazione con il Comune di Macerata, è stata impreziosita dalla partecipazione dei medagliati di Tokyo 2020 e dalla circostanza di essere l’ultimo test probante prima delle convocazioni per il Campionato Mondiale outdoor che si disputerà a Dubai dal 18 al 27 febbraio.
“La città ha vissuto due giorni di sport e inclusione grazie alla Fitarco e al coinvolgimento di un centinaio di atleti che hanno portato al palasport di Fontescodella non solo il talento sportivo ma anche storie di forza e coraggio; abbiamo inaugurato l’anno di Macerata Città Europea dello Sport con un appuntamento che speriamo di poter ripetere anche in futuro – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. In questa occasione abbiamo approfondito la conoscenza di uno sport inclusivo, che abbatte le barriere e che non crea distinzioni; ora ci prepariamo a vivere i prossimi appuntamenti che porteranno ancora a Macerata sportivi e atleti di livello nazionale e internazionale”.
“I Campionati si sono rivelati un grande spettacolo. Ci hanno emozionato, regalato storie di sport e di vita, impareggiabili insegnamenti, grazie alla forza di volontà di questi fenomenali atleti, alla loro voglia di mettersi in gioco e di competere sempre e comunque nonostante le difficoltà” ha commentato l’assessore allo Sport del Comune di Macerata Riccardo Sacchi
"È stato un onore per Macerata essere stata scelta dalla Federazione Italiana Tiro con l’Arco per ospitare questo evento con cui si è inaugurato ufficialmente e con grande soddisfazione l’anno di Città Europea dello Sport - ha aggiunto Sacchi -. La manifestazione ha anche contribuito a incrementare considerevolmente le presenze in città in un periodo particolarmente difficile per il comparto turistico a causa della pandemia, in una straordinaria sinergia tra sport e inclusione e integrazione”.
Anche gli studenti delle prime classi del progetto Sport dell’ITE “Gentili” di Macerata hanno potuto assistere dal vivo ai campionati italiani di tiro con l’arco paralimpico presso il Palazzetto di Fontescodella; gli atleti, giunti da tutte le parti del Paese, si sono confrontati fino all’ultima freccia offrendo ai giovani spettatori un grande spettacolo di destrezza e precisione.
Prima dell’inizio della competizione il Consigliere federale per il centro sud d’Italia, Vittorio Polidori, si è preso cura degli studenti dell’istituto raccontando loro la storia del tiro con l’arco come sport, illustrando le regole e facendo vedere come si monta un “arco nudo”. La coordinatrice del “progetto sport” del “Gentili”, la professoressa Paola Galli, ha espresso grande soddisfazione per l’evento a cui hanno assistito gli studenti che hanno il grande desiderio di poter accumulare un gran bagaglio di esperienze nel settore.
Le finali assolute di domenica pomeriggio hanno confermato i XXXV Campionati Italiani Indoor Para - Archery come una competizione caratterizzata da contenuti agonistici e tecnici molto elevati, proprio perché in quasi tutte le finali si è assistito alle sfide tra atleti azzurri che, con ogni probabilità, saranno protagonisti a Dubai dopo esserlo stati ai Giochi Paralimpici di Tokyo.
I TITOLI DI CLASSE OLIMPICO
A trionfare nell’arco olimpico per gli uomini Maurizio Mancini delle Frecce Azzurre (con il bronzo andato all’arciere della Nazionale e argento a Tokyo 2020 Stefano Travisani) e per le donne Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre), capace di vincere il decimo titolo assoluto indoor in carriera. L'ultimo atto della competizione si è svolto contro la compagna di Nazionale Enza Petrilli (Fiamme Oro), in una finale stellare disputata da due atlete medagliate alle ultime Paralimpiadi giapponesi.
I TITOLI DI CLASSE COMPOUND
Nel compound maschile ha vinto il titolo di classe senior Matteo Bonacina degli Arcieri delle Alpi. Nel femminile l’ultima sfida ha fornito uno spettacolo entusiasmate. La medagliata paralimpica di Tokyo Maria Andrea Virgilio ed Eleonora Sarti, titolare anche lei in terra nipponica, si sono affrontate freccia dopo freccia senza riuscire mai a spezzare l'equilibrio e così il titolo italiano è stato assegnato alla freccia di spareggio. Dopo il 141-141 al termine delle cinque volée, l'ultimo tiro delle due atlete delle Fiamme Azzurre è finito sul 10, ma quello di Eleonora Sarti è risultato più vicino al centro e le è valso il terzo titolo assoluto in carriera.
I TITOLI DI CLASSE W1
A vincere il titolo di classe Senior è Salvatore Demetrico della Dyamond Archery Palermo, nel femminile primo posto per Asia Pellizzari (Arcieri del Castello).
I TITOLI DI CLASSE VISUALLY IMPAIRED
Vola in Sicilia il titolo dei Visually Impaired 1 grazie alla frecce di Davide Chiricò della Dyamond Archery Palermo che ha vinto la finale per l'oro contro Maria Salaris dell’Unione Polisportiva Poggibonsese. Nei Visually Impaired 2/3 è salito sul primo gradino del podio Daniele Piran dell’Arco Club Bolzano Vicentino che ha avuto la meglio sull’atleta della Sagitta Arcieri Pesaro Annamaria Mencoboni.
I TITOLI DI CLASSE A SQUADRE
Nell'arco olimpico vincono il titolo a squadre maschile le Frecce Azzurre (Mancini, Punzo, Torella): argento per la Compagnia Arcieri Ugo di Toscana (Bartoli, Condrò, Dolfi), bronzo alla Dyamond Archery Palermo (Campolo, La Rosa, Lisotta).
A fine competizione si sono svolte le premiazioni degli atleti medagliati alla presenza del Sindaco e delle più alte cariche istituzionali civili e militari del territorio, cui ha rivolto un sentito ringraziamento per l’organizzazione, per l’accoglienza da parte della città e per l'ottima riuscita dell’evento il Presidente Fitarco Mario Scarzella.