La pittrice recanatese Silvia Gatti ha partecipato il 7 marzo all' inaugurazione della mostra collettiva "Basta Modestia" ospitata nelle Gallerie Sangallo di Tolentino, organizzata in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
Per l’evento l’artista ha presentato una serie di dodici opere dedicate alla figura femminile, ai suoi mondi interiori e alla sua forza simbolica. I dipinti, caratterizzati da una raffinata ricerca cromatica e da un linguaggio visivo che intreccia poesia, archetipi e contemporaneità, hanno suscitato grande interesse tra i visitatori.
Tra gli interventi critici, particolarmente significativo quello dello scrittore Marco Rotunno, che nella sua recensione ha evidenziato come “le donne di Silvia Gatti, delicate, riflessive e analitiche, vagano per mondi elegantemente variopinti e variegati”, sottolineando la capacità dell’artista di creare scenari solo apparentemente rassicuranti, attraversati invece da un messaggio profondo sul rispetto, sulla libertà e sulla dignità femminile.
Le opere esposte – figure alate, portatrici di frutti, donne‑astronauta e protagoniste provenienti da culture diverse – compongono un viaggio simbolico che unisce forza, fragilità, memoria e rinascita.
Tra queste, la figura della nativa americana illuminata da un sole‑mandala, interpretata da Rotunno come simbolo di consapevolezza e rigenerazione, ha colpito in modo particolare il pubblico.
La partecipazione di Silvia Gatti alla collettiva conferma un percorso artistico in continua evoluzione, capace di coniugare tecnica, immaginazione e un forte impegno nel raccontare l’universo femminile attraverso linguaggi visivi intensi e profondamente emotivi.
La mostra sarà aperta dal 7 al 15 marzo 2026
Il Tolentino proprio non digerisce le trasferte in terra pesarese. I cremisi - dopo Urbino e Urbania - cadono anche a Fermignano per 1-0, nella sfida valevole come decima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Marche. A siglare il gol vittoria, arrivato nel secondo tempo, è Iacovoni. Una sconfitta che mantiene in ogni caso i ragazzi di Passarini in zona playoff, ma ora il calendario propone due incroci da brividi: prima la capolista K Sport in casa, poi la Fermana in trasferta.
LA CRONACA - Inizio di partita effervescente e che, sin dai primi istanti, suggerisce quello che sarà il copione del match. A tenere le redini del possesso palla sono gli ospiti, mentre i biancocelesti si affidano alle ripartenze. La loro abilità in transizione traspare in maniera evidente al 6' con una percussione sulla sinistra che porta al tiro Iacovoni da ottima posizione: Roberto risponde presente e devia la sfera in angolo.
Gli alti ritmi inaugurali non vengono confermati con il passare dei minuti. La partita si trasforma e diventa più frammentata, con diversi contrasti in mezzo al campo. Al 37' ci pensa Cordella, con un'azione personale straripante, a saltare avversari in serie e colpire il palo. Sulla ribattuta del legno un suo compagno non riesce ad eludere l'ottima copertura della porta del portiere tolentinate. È l'ultima, nonché unica, emozione del primo tempo.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi la Fermignanese preme sull'acceleratore. Al 47' Iacovoni sfiora la rete, con un destro che termina a lato. L'appuntamento con il gol è soltanto rimandato di pochi minuti. Al 52' sempre Iacovoni conclude in maniera notevole dal punto di vista balistico e deposita la sfera sotto la traversa, in maniera imparabile per Roberto.
Il Tolentino, dopo aver subito il colpo, prova a organizzare il forcing alla ricerca del pareggio ma manca della concretezza necessaria ad abbattere il fortino di casa. Mister Passarini si gioca anche la carta Lovotti, acciaccato dal punto di vista fisico, nel finale di partita, ma nulla cambia. Doccia gelata in casa cremisi, sebbene il quinto posto in classifica permanga vista la concomitanza favorevole degli altri risultati di giornata.
Un lunghissimo applauso ha suggellato il successo dell'anteprima maceratese di "Strike – Figli di un'era sbagliata", proiettato al Multiplex 2000 di Piediripa alla presenza dei registi e attori protagonisti Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico. Il film, che uscirà ufficialmente nelle sale il 26 marzo, affronta con il tono della commedia all'italiana temi complessi come le dipendenze patologiche e l'amicizia, ambientando gran parte della storia all'interno di un Ser.D.
La serata è stata introdotta da un talk moderato da Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, con la partecipazione del vicesindaco di Macerata Francesca D'Alessandro e del sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini. Proprio l'Istituto Comprensivo Giacomo Leopardi di Potenza Picena è stato il set principale della pellicola: per quattro settimane la scuola è stata trasformata in un vero e proprio villaggio cinematografico per ospitare le riprese degli interni, diventando la sede della struttura sanitaria dove si incrociano i destini dei tre protagonisti.
Il cast vanta nomi di rilievo come Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Caterina Guzzanti e Pilar Fogliati. I registi hanno spiegato come il progetto sia nato da cinque anni di ricerca sul campo e dalla volontà di onorare la memoria di amici scomparsi, come il cantante Cranio Randagio, le cui canzoni sono state inserite nella colonna sonora. "Chi assume una sostanza spesso non lo fa per alterarsi, ma per 'stare' con qualcuno", hanno dichiarato gli autori, sottolineando l'obiettivo di eliminare il giudizio sociale verso chi soffre.
Il film, co-finanziato dalla Regione Marche e supportato dalla Marche Film Commission, utilizza una regia dinamica con frequente ricorso alla camera a mano per restituire l'instabilità emotiva dei personaggi. Attraverso la storia di Dante, Pietro e Tiziano, l'opera si rivolge non solo ai giovani ma anche agli adulti, offrendo uno sguardo senza filtri sulle fragilità delle nuove generazioni e sulla forza terapeutica del sostegno reciproco. Dopo il consenso della critica al Torino Film Festival, la pellicola si prepara ora all'incontro con il grande pubblico nazionale.
Aula multimediale gremita con oltre 120 presenze per l'evento che, lo scorso venerdì 6 marzo, ha riportato sotto i riflettori la figura di Ilario Altobelli, frate minore conventuale treiese che fu eminente astronomo e matematico.
L'incontro, organizzato dal Centro Studi Storici Maceratesi in collaborazione con il Comune di Treia e il patrocinio dell'Accademia Georgica, di Artemisia Lab e di Auser, ha esplorato il profondo rapporto scientifico tra Altobelli e Galileo Galilei durante gli anni cruciali della rivoluzione scientifica.
Ad aprire i lavori è stato il vicesindaco di Treia, David Buschittari, seguito dal messaggio del vescovo di Macerata trasmesso da Ivano Palmucci. Il cuore del convegno è stato affidato al professor Alessandro Giostra e al professor Alberto Meriggi, presidente del Centro Studi.
Proprio Meriggi ha ricordato come le ricerche siano nate dalle copie delle lettere di Altobelli a Galilei custodite nell’archivio dell’Accademia Georgica. Il legame tra i due scienziati ebbe inizio nel 1604, quando Altobelli osservò una supernova da Verona, avviando uno scambio epistolare su questioni di fede e scienza che coinvolse anche il cardinale Conti, vescovo di Ancona.
La serata è stata anche l'occasione per celebrare l'ottavo centenario della morte di San Francesco, offrendo una rievocazione storica del francescanesimo nel territorio treiese. Il professor Meriggi ha illustrato figure e luoghi spesso dimenticati, come il Beato Pietro o le sedi dei "fraticelli", esponenti del movimento pauperistico.
È emerso inoltre un legame fisico con il luogo dell'incontro: l'aula stessa sorge nell'area dell'antico convento di San Francesco dove Altobelli risiedette a lungo e contribuì all'abbellimento della chiesa, prima di morirvi nel 1637.
I lavori sono stati conclusi da Padre Ferdinando Campana, rettore del Convento del SS. Crocifisso di Treia, che ha tracciato la storia dell'ordine sul territorio attraverso documenti d'archivio.
La serata si è chiusa con il plauso dei carabinieri e delle autorità locali per l'ordine pubblico e la soddisfazione del direttivo del Centro Studi per la straordinaria risposta della cittadinanza e degli appassionati di storia, che hanno confermato l'eccellenza della manifestazione.
L’8 marzo nelle Marche non è stato solo una ricorrenza celebrativa, ma il momento della concretezza e del riconoscimento per centinaia di studenti. L’Osservatorio di Genere ha infatti scelto la Giornata Internazionale della Donna per proclamare i vincitori della IX edizione del concorso didattico regionale “Le Marche sulle vie della parità”.
Una scelta simbolica forte, volta a trasformare questa data in uno spazio di impegno civile dove la memoria femminile diventa cittadinanza attiva attraverso il lavoro svolto nelle classi durante tutto l’anno scolastico.
Il concorso, che promuove una cultura della parità nelle scuole di ogni ordine e grado, ha visto quest'anno una partecipazione significativa nonostante il dibattito spesso acceso sui temi dell'educazione affettiva.
La commissione ha premiato i progetti capaci di dare visibilità alle donne nella storia, nelle istituzioni e nel lavoro. Nella Sezione A, dedicata alla memoria di Michela Murgia, il primo premio è andato all'istituto “Luigi Donati” di Fossombrone con un progetto focalizzato sui diritti delle donne partendo da una ricerca storica locale.
Per quanto riguarda la Sezione B, incentrata sul lavoro, il gradino più alto del podio è stato conquistato dall'IIS Garibaldi Bramante Pannaggi di Macerata con un approfondimento sulla figura di Vandana Shiva.
Molto partecipata anche la sezione dedicata alle istituzioni e alle carriere, dove la My School - Scuola Internazionale Paritaria Bilingue ha ottenuto il primo posto e una menzione speciale per l'originalità con il lavoro "Maestre. Senza Voto". In questa categoria sono stati premiati anche l'IC Paladini di Treia (secondo posto) e il Liceo Caro-Preziotti Licini (terzo posto) con un percorso dedicato ad Ada Natali.
La cerimonia di premiazione ufficiale si terrà il prossimo 16 aprile 2026 presso l’Università di Camerino. In quell'occasione, gli istituti vincitori riceveranno contributi per l'acquisto di materiale scolastico, volumi della casa editrice Settenove e opere d’arte realizzate appositamente per questa edizione.
L’iniziativa, che gode del patrocinio dell'Ufficio Scolastico Regionale, si conferma un presidio fondamentale per la costruzione di una cultura del rispetto, dimostrando come la scuola marchigiana sappia essere luogo di pensiero critico e avanguardia sociale.
L’attività di contrasto all'illegalità condotta dai carabinieri di Civitanova Marche ha portato, nelle ultime ore, all’individuazione della presunta responsabile di un furto aggravato all'interno del polo commerciale della città.
Protagonista della vicenda è una 20enne originaria di Marino (provincia di Roma), ma domiciliata sulla costa, già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Civitanova Alta, la giovane avrebbe colpito all'interno di un noto esercizio commerciale del centro "Cuore Adriatico", riuscendo a sottrarre diversi capi d’abbigliamento dopo aver eluso con destrezza i sistemi di vigilanza.
Grazie a rapidi accertamenti e alla visione delle immagini di sicurezza, i militari sono riusciti a identificarla e a deferirla alla Procura della Repubblica di Macerata per i reati di cui agli articoli 624 e 625 del codice penale.
L’operazione sulla costa non si è limitata al contrasto dei reati contro il patrimonio. I carabinieri della stazione di Civitanova Marche hanno infatti rintracciato e tratto in arresto un 35enne di origini romene, residente in provincia di Chieti, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Bologna.
L’uomo deve scontare una pena residua di 1 anno, 2 mesi e 24 giorni di reclusione per violazioni al codice della strada, specificamente per guida sotto l’influenza di alcol, commesse nel capoluogo emiliano nel 2020. Al termine delle formalità burocratiche, l’arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La Compagnia dei carabinieri di Tolentino ha intensificato nelle ultime ore il presidio del territorio, coordinando una serie di interventi mirati che hanno coinvolto l'Aliquota Radiomobile e le stazioni locali. L'operazione, volta a contrastare l'illegalità in diverse forme, ha portato a un arresto significativo a San Severino Marche.
I militari della locale stazione hanno infatti rintracciato un 81enne del luogo, destinatario di un'ordinanza di detenzione domiciliare emessa dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Macerata. L'uomo deve scontare una pena definitiva di 5 anni per fatti risalenti al periodo tra il 2010 e il 2018 quando, abusando della sua funzione di amministratore di sostegno, si era appropriato indebitamente di ingenti somme di denaro appartenenti alla persona che avrebbe dovuto tutelare. Dopo le formalità di rito, l'anziano è stato trasferito presso la propria abitazione a disposizione dell'autorità giudiziaria.
L'attività dei carabinieri si è spostata poi nel centro abitato di Belforte del Chienti, a seguito di una segnalazione giunta al numero unico di emergenza 112. I militari dell'Aliquota Radiomobile sono intervenuti per fermare un 67enne che si stava esercitando con un arco professionale scagliando frecce verso un bersaglio fisso in una zona che metteva a rischio l'incolumità dei passanti e degli utenti della strada. L'uomo è stato immediatamente bloccato e denunciato a piede libero per i reati di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere e getto pericoloso di cose.
Un altro episodio rilevante è avvenuto a bordo di un autobus del trasporto pubblico a Tolentino, dove i carabinieri della stazione locale hanno fatto luce su un odioso raggiro ai danni di due cittadini stranieri. Un 57enne residente nel Fermano, già noto alle forze dell'ordine, era riuscito a conquistare la fiducia di due uomini di origini senegalesi di 55 e 53 anni, promettendo loro facilitazioni per l'ottenimento della patente di guida italiana.
Attraverso raggiri ben orchestrati, il truffatore aveva convinto le vittime a versare 800 euro su una carta Postepay come presunto compenso per le pratiche. Grazie alla denuncia sporta dai due malcapitati, i militari sono riusciti a risalire all'identità del titolare della carta, denunciando il 57enne per il reato di truffa.
C’è un modo di abitare i luoghi che non passa per le grandi dichiarazioni, ma per la costanza dei gesti quotidiani. A Caldarola, dove il profilo del paesaggio porta ancora i segni profondi del sisma, l’Hotel Ristorante Tesoro rappresenta oggi un punto fermo, l’unico presidio della ristorazione in un centro che gradualmente sta dando segnali di ripresa. Lo si nota varcando la soglia a metà giornata: la sala è animata dal viavai quotidiano degli operai e dei tecnici impegnati nei numerosi cantieri della ricostruzione che punteggiano il Comune, una clientela che qui trova il ristoro necessario dopo ore di lavoro.
La storia di questo ristorante è una storia di donne. Una genealogia di competenza che ha trovato la sua espressione più sorprendente in Asia, la figlia di Sonia. Nel 2020, mentre il mondo si fermava a causa della pandemia e Asia aveva appena vent’anni, la scelta di assumere la gestione dell’attività avrebbe potuto sembrare una sfida azzardata. In un’età in cui spesso si cerca altrove la propria strada, lei ha scelto di raccogliere quella tracciata dalla sua famiglia, portando con sé una dedizione silenziosa e una maturità rara.
Oggi, Asia lavora fianco a fianco con la madre Sonia, coordinando una squadra composta interamente da personale femminile; una scelta che conferisce al locale un’impronta distintiva di cura e precisione. Chi entra al ristorante percepisce immediatamente questa sintonia: non è un’enfasi ostentata, ma una passione che trapela dall'ordine dei tavoli, dall'accoglienza mai distratta e dalla capacità di far sentire ogni ospite a "casa". È un’energia che il pubblico sembra ricambiare con puntualità: il locale è costantemente pieno, sia a pranzo che a cena, scandendo il ritmo di una comunità che qui ritrova i piatti della tradizione e i sapori di un tempo. Una scelta controcorrente, quella di chiudere nel weekend, che ribadisce un’identità chiara e una gestione consapevole dei tempi del lavoro e della vita.
A proposito di attenzione verso l’universo femminile e l'accoglienza, domenica 8 marzo, l'Hotel Ristorante Tesoro accoglierà- a cena- la conclusione di una giornata che si aprirà al Teatro di Caldarola con il concerto della Opus One Big Band, un evento solidale dedicato a una famiglia afghana giunta in Italia grazie ai corridoi umanitari e accolta dall'associazione La Goccia ODV di Macerata. Sarà un’occasione per riflettere, attraverso testimonianze dirette, sulla condizione delle donne in Afghanistan, proprio nel giorno dedicato ai loro diritti.
L'Hotel Ristorante Tesoro è la dimostrazione che, in un territorio che deve ricostruire anche i propri spazi di incontro, la costanza di una famiglia e la cura della gestione possono ancora fare la differenza, offrendo un luogo dove il buon cibo torna a essere un momento di condivisione e di speranza.
Nel tardo pomeriggio, il Soccorso Alpino e Speleologico Marche è intervenuto sul Monte Sibilla per soccorrere un escursionista di 73 anni proveniente da Roma. L’uomo era partito in mattinata per un classico itinerario che prevedeva la salita prima al Monte Zampa e poi al Monte Sibilla. Durante la camminata, l’escursionista è scivolato e ha perso l’orientamento a causa della nebbia e del buio, rendendo necessario l’intervento immediato delle squadre di soccorso. Fortunatamente l’azione rapida del Soccorso Alpino ha permesso di recuperare l’escursionista in sicurezza, evitando conseguenze più gravi. L’episodio ricorda l’importanza di affrontare le escursioni in montagna con la dovuta prudenza, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità.
La Climacalor scatta, rimpingua, domina fino a metà gara ma poi perde il filo del discorso, soccombe nei successivi due quarti anche se all’epilogo esulta (58-54) con… moderazione.
In effetti capitan Severini e soci hanno interpretato il confronto con i co-leader del girone Silver del Campetto Ancona per il verso giusto fino all’intervallo lungo, imponendosi nel quarto d’avvio di 5 lunghezze ed allungando fino al +17 di metà gara.
«Siamo contenti per aver portato a casa una partita difficile contro i dorici – commenta a fine gara coach Giacomo Funari – anche se la qualità della nostra pallacanestro offensiva messa in mostra nel primo tempo non è stata paragonabile a quella del secondo. Merito anche dei nostri avversari che hanno saputo quasi riacciuffarci. Dobbiamo però fare tesoro di queste partite per avere in futuro più pazienza nelle conclusioni. Ciò che dispiace è aver dilapidato un vantaggio di 17 punti fino ad aver chiuso con un misero +4. Questo comunque non ci impedirà, al ritorno, di puntare alla vittoria anche ad Ancona».
Unica nota stonata della serata è stato l’infortunio occorso a Riccardo Della Rocca. «Mi dispiace molto per il ragazzo – aggiunge coach Funari – che stava profondendo il massimo impegno in allenamento ed in gara. Speriamo che il ginocchio del nostro giocatore risponda in breve come dovrebbe, anche se temiamo un lungo stop, avendo riportato in passato un infortunio simile sempre nella stessa zona».
In attesa di novità, ci si augura positive, dall’infermeria, la Climacalor si rimbocca le maniche in vista della prossima trasferta di venerdì 13 (palla a due alle 21.30) a Chiaravalle con la quinta formazione del girone Silver di seconda fase.
CLIMACALOR: Magnatti, Ortenzi 2, Severini 3 (1 tiro da 3 punti), Migliorelli 10 (2t. da 3p.), Potenza 4, Atodiresei 6, Della Rocca, Corvatta 5 (1t. da 3p.), Magrini 15 (1t. da 3p.), Vissani 13 (2t. da 3p.), Vignati, Romitelli n.e.
All. Funari
CAMPETTO ANCONA: T. Solforosi, N. Solforosi 8, Curzi 9, Petreni 1, Pesaresi 4, Pajola 16, Pacini 5, Coen 11, Pasqualini
All. Cianforlini
NOTE: parziali: 19-14, 21-9, 9-15, 9-16; progressivi: 19-14, 40-23, 49-38, 58-54, nessun uscito per 5 falli.
Torna finalmente a sorridere la Cluentina, capace di sbloccarsi più sotto il profilo mentale che su quello prettamente tattico. La sensazione nitida emersa dal campo è quella di una squadra che era rimasta a lungo prigioniera delle proprie paure e dell’ansia di far risultato a ogni costo, quasi nel tentativo di esorcizzare una stagione che rischiava di scivolare verso un epilogo drammatico. Esce invece ridimensionato il Loreto: una compagine a tratti sfortunata, ma punita da ingenuità fatali, su tutte il fallo che ha propiziato il calcio di rigore del vantaggio biancorosso.
Le due formazioni si sono presentate al fischio d'inizio con umori diametralmente opposti. Il Loreto navigava sulle ali dell'entusiasmo, forte di un girone di ritorno d’altissimo livello che ha permesso ai loretani di tirarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica. Un bottino di 12 punti nelle ultime 6 gare, impreziosito dal largo successo sulla Pinturetta e dai solidi pareggi contro corazzate come Castelraimondo e Potenza Picena, ne testimoniava l'ottimo stato di forma.
Scenario speculare per la Cluentina, nel pieno di una profonda crisi d'identità. Il pesante ko interno contro l'Élite Tolentino (2-4) e il conseguente esonero di mister Gesuelli erano stati seguiti da un'altra sconfitta identica a Porto Sant’Elpidio. Una flessione preoccupante che aveva eroso il vantaggio sulla zona calda, lasciando i biancorossi con un solo punto di margine sui play-out, dove Porto Potenza (24) e Pinturetta (22) rappresentavano ormai una minaccia concreta.
Gli ospiti – privi di Gleboki e Andrea Capitanelli – partono con personalità e si rendono pericolosi dopo un quarto d’ora di studio reciproco: al 16’ una splendida girata in area di Pigliacampo viene neutralizzata da un ottimo intervento di Pennesi. La Cluentina risponde al 23’ con una conclusione dalla distanza di Mancini che lambisce il palo.
Il match si accende definitivamente nel finale di frazione. Al 34’ l'arbitro inverte un fischio: fallo di Ciminari su Menghini, ma la punizione è per il Loreto; Rossini calcia una "fucilata" che sibila sopra la traversa. Tre minuti dopo è Gesuelli a scaricare un destro potente, ma il difensore loretano Pizzichini si immola respingendo la sfera. Al 38’ ci prova Pieristè, ma trova la pronta risposta di Elisei. Prima del riposo, brividi per i locali: al 40’ Pigliacampo scatta in contropiede ma viene arginato prima da Menghini e poi da Pennesi; al 46’ un corner di Stoppini pesca ancora Pigliacampo, ma la sua deviazione aerea trova l'opposizione provvidenziale di Di Marino.
In avvio di ripresa, la Cluentina prende prepotentemente in mano le redini del gioco. Al 52’ un'ingenuità di Pizzichini ai danni di Acquaviva costa il calcio di rigore: dal dischetto Mancini è glaciale e trasforma. Il gol funge da catarsi per i biancorossi che, liberati da un peso enorme, raddoppiano dopo meno di dieci minuti: Rossini commette un'incertezza su una palla alta e Acquaviva è il più lesto di tutti ad approfittarne, battendo Elisei.
Il Loreto, nel tentativo di riaprire i giochi, perde le distanze e si disunisce, prestando il fianco alle ripartenze locali. Al 62’ Acquaviva scatta (in posizione dubbia) e conclude, Elisei respinge poi concede il bis su Canuti prima di osservare il fendente di Mancini sibilare all’incrocio dei pali. Al 75’ è Monteverde a tentare la fortuna da lontano, trovando ancora un attento Elisei; all’87’ Canuti serve Ceesay, che però manca l’appuntamento con il gol. In pieno recupero, sale in cattedra Cullhaj con due occasioni d'oro: sulla prima (assist di Di Marino) e sulla seconda (rilancio di Ceesay), il portiere Elisei – senza dubbio tra i migliori in campo – compie due autentici miracoli, evitando un passivo peggiore.
A fine gara, mister Stefano Massi ha analizzato la prestazione sottolineando la compattezza del gruppo: "Il nostro grande merito, nonché la ricetta della vittoria, è stato ritrovare l'unione. In settimana abbiamo lavorato duramente dopo la sconfitta di sabato scorso, concentrandoci sul concetto di 'noi' che si era smarrito a favore di un individualismo pericoloso." Sulla necessità di sbloccarsi mentalmente, il tecnico conferma: "Sì, ma va anche detto che avevamo di fronte un avversario ostico che concede pochissima profondità. Dopo il vantaggio si sono dovuti scoprire e noi siamo stati bravi ad approfittarne. Anzi, avremmo potuto concretizzare meglio le tante occasioni prodotte".
Sabato la Cluentina affronterà il Montecassiano, ora distante una sola lunghezza: "Stiamo acquisendo la mentalità di chi deve lottare per la salvezza. Preferiamo guardare chi ci sta dietro, consapevoli che il Montecassiano è una squadra di qualità con individualità eccellenti. Hanno cambiato guida tecnica da poco e verranno da noi a caccia di punti e riscatto".
CLUENTINA: R. Pennesi, Gesuelli (85’ Torresi), Pagliarini, Di Marino, Pieristè, Menghini, Lovascio (64’ Monteverde), Montecchiari (68’ Ceesay), Acquaviva (75’ Cullhaj), Canuti, Mancini (85’ Gentili). Allenatore: Stefano Massi
LORETO: Elisei, Pizzichini (64’ Garbattini), Castellani, Staffolani (71’ Scalella), Santarelli, Rossini, Ciminari, Stoppini, Salvati, Pigliacampo, Maggi (77’ Ben Fredj).
Allenatore: Giordano Bernabei
ARBITRO: Daniel Valori (Pesaro)
SPETTATORI: 150 circa
MARCATORI: 53’ Mancini (Rig), 61’ Acquaviva
La Settempeda torna ad assaporare il gusto della vittoria superando l’Azzurra Mariner, diretta concorrente per i playoff. Biancorossi che si impongono con il minimo scarto, rigore del bomber Marco Tulli, riducendo così il distacco dagli stessi rivieraschi a tre lunghezze, anche se il cammino verso l’appendice di fine torneo in questo momento si complica un po' (11 punti di margine fra seconda e terza, distacco che ad oggi significherebbe niente playoff…). Resta, comunque, tutto aperto e possibile nel girone B con ancora cinque turni da giocare e sarà un finale di campionato appassionante e incerto. Quello che più contava, però, per i biancorossi era dare, dopo una settimana complicata, una risposta immediata ed avere una reazione adeguata dopo le ultime due non buone prestazioni e questa è arrivata puntuale e in maniera netta e chiara con meriti da ripartire fra squadra e staff tecnico. Settempeda decisamente sul pezzo, concentrata, determinata, con la massima attenzione (anche nei piccoli dettagli) e performante in tutti i suoi elementi (ottimi tutti, ma ci sentiamo di elogiare il regista Pagliari e tutto il trio di difesa), ha trovato un successo meritato ed ineccepibile contro un avversario temuto e indubbiamente di valore anche se questa volta reso inoffensivo dalla prova gagliarda della squadra di Pierantoni. Insomma, pomeriggio ottimo per la Settempeda che ora dovrà trovare continuità e cercare di replicare atteggiamento e partita nelle restanti gare a cominciare dalla prossima sull’insidioso campo della Palmense.
Il Soverchia ospita la sfida di cartello fra Settempeda e Azzurra Mariner. Quarta contro terza. Punti pesanti in palio per i rispettivi obiettivi. Nei biancorossi sono indisponibili in tre, Perez, Quadrini e Russo; dal primo minuto c’è spazio per Sfrappini (secondo under e esterno a destra) e per Bonifazi (mezzala sinistra) oltre che per il rientrante Pagliari dopo il turno di stop. Tra gli azzurri ospiti assenza pesante quella di Cameli (doppietta all’andata) mentre per il resto spazio agli elementi più importanti da Nicolosi a Napolano, da Palladini all’under Cofini fino a Rodia.
Avvio di partita piacevole e con buoni ritmi. Settempeda con atteggiamento giusto e fin dal via dentro il match. Due angoli conquistati nel giro di pochi minuti confermano la buona vena dei locali e sugli sviluppi del secondo, giunto dopo bella iniziativa di Montanari, c’è un colpo di testa di Zappasodi insidioso, ma impreciso. Il primo serio tentativo dell’Azzurra cade al 21’ quando la Settempeda non riesce a concretizzare una lunga azione da corner e da lì riparte Palladini sulla sinistra che, dopo aver saltato Sfrappini, decide di andare al tiro da fuori area con rasoterra debole che Giulietti ferma senza difficoltà.
Al 25’ prima possibile svolta della gara con il calcio di rigore assegnato alla Settempeda. Lancio lungo a pescare Dolciotti sulla destra, il numero 16 entra in area, va sul fondo dove entra in contatto con Nicolosi (che protesterà tantissimo…) e finisce giù. L’arbitro ci pensa un po' e poi indica il dischetto. Tulli va all’esecuzione e non sbaglia, spiazzando il portiere con freddezza e precisione. Per il numero 28 undici in campionato e biancorossi avanti con merito.
Parte finale del tempo all’insegna dell’equilibrio anche se l’Azzurra mostra una leggera supremazia territoriale senza però costruire occasioni degne di nota. Dopo il riposo subito attivo Pagliari che scarica il destro dalla distanza con Coccia che deve impegnarsi per alzare sopra la traversa. Due angoli consecutivi creano apprensione alla difesa ospite che si salva su doppio tentativo biancorosso.
Al minuto otto Settempeda ad un passo dal raddoppio: discesa a sinistra di Bonifazi con cross per Guermandi che gira verso la porta trovando la replica del giovane Coccia. Angolo e colpo di testa di Dutto ribatte Napolano ben appostato. Poco dopo altra bella azione biancorossa con Dolciotti che imbuca per Bonifazi che può puntare la porta, ma viene bloccato sul più bello per un fuorigioco che lascia molti dubbi.
Al 13’ ci prova Palladini con un destro di prima che risulta centrale con Giulietti in comoda parata. I cambi ospiti non mutano l’inerzia del match che resta in equilibrio, ma c’è una Settempeda davvero concentrata che limita al meglio le sporadiche iniziative dei rivieraschi.
Al 31’ lampo del neo entrato Compagnucci (fuori Tulli) che cattura palla e da posizione defilata sulla sinistra dell’area manca di un soffio il bersaglio grosso anche per il riflesso di Coccia che riesce a toccare la palla. Al 40’ episodio più che dubbio nell’area dell’Azzurra: Compagnucci dribbla un avversario e si trova con la porta davanti però arriva un difensore a tutta velocità che va in scivolata colpendo il piede dell’attaccante di casa che resta a terra. Dalla tribuna sembra un evidente fallo e dunque rigore. L’arbitro invece non interviene e fa continuare.
Quando il gioco si ferma nasce un parapiglia fra diversi giocatori al termine del quale Guermandi e De Panicis vengono espulsi. Il recupero (5’) non cambia nulla e la Settempeda si riscatta in pieno dopo Cascinare, portando a casa tre punti importanti con pieno merito e dopo una prestazione convincente giustamente festeggiata con i propri tifosi.
SETTEMPEDA – AZZURRA MARINER 1-0
MARCATORI: pt 26’ Tulli su rigore
SETTEMPEDA: Giulietti, Brandi, Montanari, Pagliari, Zappasodi, Dutto, Sfrappini(29’st Eugeni), Dolciotti(46’st Paciaroni), Guermandi, Bonifazi(25’st Borgiani), Tulli(20’st Compagnucci). A disp. Marchegiani, Monachesi, Massacci, Meschini, Ammora. All. Pierantoni
AZZURRA MARINER: Coccia, Orsini(11’st Verdesi), Fabi Cannella, Manoni, De Vito, Nicolosi(42’st Panza), Napolano(25’st Schiavi), Rossi, Cofini, Palladini(36’st Bonifazi), Rodia(11’st De Panicis). A disp. Perozzi, Di Filippo, Colletta, Veccia. All. Morelli
ARBITRO: Campoli di Ancona. Assistenti: Belogi di Ancona e Caporaletti di Macerata
NOTE: espulsi 40’st Guermandi e De Panicis. Ammoniti Tulli, Brandi, Verdesi, Dutto. Angoli 7-1. Recupero pt 1’; st 5’
Prosegue il percorso partecipativo del progetto “Sinclinale Camerte - Paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica”, promosso dal Centro Studi Luglio ’67 in collaborazione con gli otto Comuni partner. Dopo l’avvio del ciclo di incontri a Matelica lo scorso 16 dicembre e le successive tappe già realizzate nei territori coinvolti, il programma approda ora a Castelraimondo.
L’iniziativa è rivolta alle imprese del comparto enogastronomico, ai ristoratori, ai produttori e, più in generale, a tutte le realtà interessate a contribuire alla costruzione di un’identità gastronomica riconoscibile e condivisa: una cucina in grado di raccontare il legame con i luoghi, con le materie prime e con le tradizioni locali, valorizzando il patrimonio culturale della Sinclinale Camerte.
L’incontro avrà un’impostazione pratica e partecipata. Attraverso un’attività guidata di co-progettazione, i presenti saranno accompagnati in un lavoro che intreccia dimensione narrativa e proposta culinaria, con l’obiettivo di sviluppare una prima idea di piatti o menù ispirati alla Sinclinale Camerte, fondati su ingredienti del territorio e su interpretazioni contemporanee coerenti con il paesaggio.
Un’occasione di confronto dedicata a ristoratori, produttori, operatori e amministratori locali per costruire insieme una proposta identitaria legata ai sapori di questo territorio. L’appuntamento è per lunedì 9 marzo 2026 dalle ore 20.30 alle 22.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Castelraimondo in via Papa Giovanni XXIII. Per informazioni e aggiornamenti: www.sinclinale.it
In occasione della Giornata Internazionale della Donna domani (domenica 8 marzo), a partire dalle ore 18, la Sala Stemmi del Palazzo Municipale di San Severino Marche ospiterà un incontro di straordinario valore storico e culturale: la presentazione del libro "Il ritratto inatteso" di Simona Gregori (AmalaS_unta Edizioni).
L'opera ricostruisce la vicenda umana di Ruby Wertheimer (1890-1941/42), esponente dell'alta borghesia ebraica londinese, finita per i paradossi della storia nell'internamento libero a San Severino Marche durante la Seconda guerra mondiale.
La figura di Ruby Wertheimer non è nota solo agli storici ma anche agli appassionati d'arte: la donna è infatti ritratta nel celebre dipinto di John Singer Sargent "Essie, Ruby and Ferdinand, Children of Asher Wertheimer", oggi esposto alla Tate Britain di Londra e considerato un manifesto della modernità sociale del XX secolo. Suo padre, Asher Wertheimer, era un facoltoso mercante d'arte legato da profonda amicizia a Sargent, che divenne grazie a queste committenze il ritrattista più ricercato dell’élite britannica.
Dallo sfarzo della Londra cosmopolita, il destino condusse Ruby nel novembre del 1941 a San Severino Marche, un borgo allora isolato che si scoprì improvvisamente un "concentrato di mondo". Qui Ruby trovò la morte il 3 dicembre 1942 a causa di una cancrena diabetica, venendo sepolta nel cimitero monumentale cittadino.
La pubblicazione nasce da una ricerca storica pluriennale promossa dalla sezione Anpi “Cap. Salvatore Valerio” con il patrocinio del Comune di San Severino Marche. Il progetto si inserisce in un’indagine più ampia sui campi di internamento nella provincia di Macerata e sulle figure degli "internati liberi". Il volume di Simona Gregoriintreccia abilmente la ricostruzione biografica con l'analisi del rapporto tra la famiglia Wertheimer e l'artista Sargent, analizzando le caratteristiche del quadro che ha reso Ruby immortale.
La serata, che rientra nella rassegna de I Teatri di Sanseverino, si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e di Donella Bellabarba, presidente della sezione Anpi locale.
A dialogare con l'autrice Simona Gregori saranno Maria Letizia Paiato dell’Accademia Belle Arti di Bologna ed Annalisa Cegna dell’Università di Macerata e dell’Istituto Storico della Resistenza Macerata.
L'incontro sarà condotto da Francesco Rapaccioni, direttore artistico de I Teatri di Sanseverino.
L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare a questo viaggio nella memoria che collega idealmente le grandi gallerie d'arte europee con la storia profonda del territorio marchigiano.
Forza Italia Macerata annuncia con soddisfazione l’ingresso nel partito di Carlo Scheggia, giornalista professionista, Innovation Manager e imprenditore, di Paola Cassese, figura molto conosciuta e stimata nel territorio anche per il suo impegno nella valorizzazione della tradizione presepiale legata al Museo tipologico Cassese, e di Giuseppe (Pino) Tesei, ex dirigente di Confartigianato ed ex assessore della giunta Menghi.
Ad accoglierli è la segretaria comunale Barbara Antolini, che esprime grande apprezzamento per queste nuove adesioni.
Sono molto contenta dell’ingresso di Carlo Scheggia, Paola Cassese e Giuseppe Tesei in Forza Italia. Parliamo di tre figure diverse ma tutte profondamente radicate nel territorio. Carlo rappresenta una professionalità poliedrica capace di coniugare informazione, impresa e innovazione; Paola porta con sé una grande esperienza nella valorizzazione culturale e nella promozione di una tradizione importante come quella dei Presepi Cassese; Giuseppe Tesei rappresenta invece una figura di grande esperienza amministrativa e associativa maturata negli anni sia nel mondo imprenditoriale che nelle istituzioni.
Le adesioni di Carlo, Paola e Giuseppe dimostrano come Forza Italia continui ad attrarre persone competenti, radicate nel territorio e desiderose di dare un contributo concreto alla crescita della nostra comunità. Sono certa che il loro apporto sarà prezioso per rafforzare la nostra azione politica e amministrativa.
Paola Cassese, inoltre, è stata candidata alle elezioni comunali del 2020 nella lista civica Parcaroli Sindaco, esperienza che testimonia il suo impegno civico e la sua attenzione verso la vita amministrativa della città.
Con questi ingressi, Forza Italia Macerata prosegue il proprio percorso di rafforzamento, puntando su professionalità, competenze e nuove energie al servizio della città e del territorio.
Ingressi molto apprezzati dal partito e celebrati anche alla presenza del segretario regionale Francesco Battistoni, del segretario provinciale Gianluca Pasqui e dell’assessore Riccardo Sacchi.
Grande partecipazione alla Soirée Musicale organizzata dal Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, che ha unito musica e solidarietà in una serata benefica alla Società Filarmonica di Macerata. Oltre 100 partecipanti hanno preso parte all’iniziativa, contribuendo alla raccolta di 2mila euro destinati al progetto internazionale “End Polio Now”, la campagna globale per l’eradicazione della poliomielite.
L’evento è stato promosso dal presidente del club Tobia Sardellini, con il coordinamento di Massimiliano Fraticelli, e ha visto l’esibizione musicale di Talk Radio & Friends, che ha animato la serata creando un clima di condivisione e partecipazione.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Banca Mediolanum e al dottor Pierpaolo Verdenelli per il sostegno all’iniziativa. Grazie alla somma raccolta e al sistema di co-finanziamento della Fondazione Bill & Melinda Gates, sarà possibile acquistare circa 10mila dosi di vaccino orale contro la polio, contribuendo a proteggere migliaia di bambini nelle aree del mondo più esposte alla malattia.
La serata si è conclusa con un gesto simbolico dedicato alle donne presenti: un omaggio floreale consegnato in vista della Giornata Internazionale della Donna, che ha aggiunto un ulteriore tocco di gentilezza a un appuntamento all’insegna della solidarietà.
Tolentino ha fatto da cornice al tradizionale torneo di burraco a coppie e a quello di briscola, organizzati dal Rotary Club Tolentino, presieduto da Iole Rosini, in collaborazione con l’associazione Tolentino Burraco Aps. L’appuntamento, che si è svolto domenica scorsa al Country House La Contrada, ha visto confrontarsi 132 giocatori provenienti da tutta la provincia e da altri centri marchigiani, tra cui anche il giovane Manuel Pistacchi, di soli 10 anni.
A vincere il torneo di burraco sono stati Serena Sereni e Ivan Dignani di Tolentino, seguiti da Luigi Ventura e Oriella Leonori di San Severino Marche e da Marco Rusca e Patrizia Teloni di Tolentino. Nel torneo di briscola, primo posto per Fabrizio Bernabei e Adorina Bordo di Serrapetrona, seconda posizione per Riccardo ed Ettore Belli, terzi Daniele Sparvoli e Maurizio Lucarelli, e quarto posto per Alberto Caprioli e Francesco Panata.
I ricchi premi ai vincitori e gli omaggi a tutti i partecipanti hanno arricchito una giornata che, oltre al gioco, ha avuto un nobile scopo: la raccolta di 3.405 euro destinati al Rotary Campus Marche, progetto di inclusione sociale rivolto a ragazzi con disabilità. Ogni anno, grazie a questo progetto, 130 ragazzi e altrettanti accompagnatori possono trascorrere una settimana gratuita in un villaggio turistico, partecipando a attività formative e ricreative.
All’evento erano presenti il vicesindaco di Tolentino Alessia Pupo e il governatore del Distretto Rotary 2090 per l’anno 2026-2027 Stefano Gobbi, a conferma del valore sociale e aggregativo dell’iniziativa.
Il torneo si conferma così un momento di solidarietà e comunità, capace di unire passione, gioco e impegno concreto a favore di chi ha più bisogno
Il 14° Gran Premio dell'Industria di Civitanova, abbinato al 9° Memorial Cesare Lattanzi, torna ad infiammare le strade della zona industriale di Civitanova Marche. Gli organizzatori dell'Asd CAM Fermo rinnovano una tradizione in pieno avvio di stagione e riportano al centro della scena agonistica i dilettanti under 23 ed élite.
Domenica 15 marzo si gareggia sulla distanza di 105 chilometri, in un circuito di 3,5 chilometri completamente pianeggiante da ripetere 30 volte. A metà gara, al termine del quindicesimo giro, è posto un traguardo volante. Il ritrovo è fissato alle 10:00 presso Moretti Group, la presentazione delle squadre partecipanti dalle 13:55, la partenza alle 14:30 in via Vincenzo Breda e l'arrivo è previsto in una fascia oraria compresa tra le 16:40 e le 17:00.
Per un totale di 139 iscritti, queste le 24 squadre al via: US Cattoli Andrea, UC Pistoiese Team, Velo Club Avezzano, Pro.Gi.T Cycling Team, Campana Imballaggi Morbiato Trentino, Bike Academy-Marchini Costruzioni, Beltrami TSA-La Risorsa Umana, VPM Moretti SCS, UC Pregnana, Bologna Bike Academy, Futura Team, Maltinti Lampadari, Team Gaiaplast Bibanese, Aran Cucine Vejus, Rime Drali, Team Hopplà, Polisportiva Tripetetolo-Seanese, Team Technipes-#inemiliaromagna, Gragnano Sporting Club, Nippo Nuovacomauto Obor, Solme Olmo Arvedi, Beltrami TSA Tre Colli, SC Padovani Polo Cherry Bank e MG K-Vis Costruzioni e Ambiente.
Dal punto di vista agonistico l'evento, a carattere nazionale FCI e patrocinato dall'Amministrazione Comunale di Civitanova Marche, si preannuncia di massimo livello. Per questo si daranno battaglia i migliori atleti italiani under 23 ed élite, pronti a lasciare subito il segno ad inizio stagione. Un appuntamento che non è solo spettacolo sportivo ma rappresenta anche un importante trampolino di lancio per chi sogna il salto nella categoria superiore professionistica.
Il costo del gasolio agricolo continua a salire e mette in difficoltà le aziende marchigiane proprio alla vigilia delle lavorazioni primaverili. A lanciare l’allarme è la Cia Marche, che segnala un forte aumento dei costi per le imprese agricole della regione.
Secondo i dati diffusi dall’associazione, nelle Marche il gasolio ha raggiunto 1,894 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,739 euro. Un incremento che, secondo la Confederazione italiana agricoltori, sta pesando in modo significativo sui bilanci delle aziende.
«All’avvio delle lavorazioni primaverili le imprese stanno facendo i conti con aumenti che arrivano fino al 30-35% sul gasolio agricolo – spiega il presidente Alessandro Taddei –. Un incremento pesantissimo che rischia di mettere ulteriormente sotto pressione i conti delle aziende».
A complicare la situazione, sottolinea la Cia, è anche il livello dei prezzi riconosciuti ai produttori lungo la filiera, che in molti comparti restano troppo bassi e non riescono a coprire i costi di produzione sostenuti dalle imprese.
Sul piano internazionale, i dati della Fao segnalano una nuova inversione nella tendenza dei prezzi alimentari globali dopo cinque mesi di calo, con rialzi trainati dalle tensioni sui mercati di cereali e carne. Nonostante questo, le quotazioni restano comunque inferiori rispetto a quelle registrate due anni fa.
Di fronte a questo scenario, Cia Marche chiede interventi sia al governo sia all’Unione europea. «Il decreto Bollette può rappresentare uno strumento importante – aggiunge Taddei – ma servono anche politiche strutturali capaci di difendere il reddito delle imprese agricole e garantire condizioni di mercato più eque».
Il Comando di Polizia locale di Recanati avvia la digitalizzazione del sistema sanzionatorio. Gli agenti in servizio sul territorio saranno infatti dotati di tablet e stampanti portatili, strumenti che permetteranno di compilare e stampare i verbali direttamente sul posto, mandando definitivamente in pensione i tradizionali blocchetti cartacei e i bollettini postali compilati a mano.
L’obiettivo è semplificare le procedure e ridurre i tempi burocratici, rendendo più facile il pagamento delle sanzioni per i cittadini e consentendo agli agenti di dedicare più tempo al controllo del territorio.
«Grazie ai nuovi sistemi di pagamento digitale, Recanati fa un passo avanti nella semplificazione non solo procedurale ma concreta per tutti, dai cittadini agli agenti di Polizia – ha spiegato il sindaco Emanuele Pepa – che potranno così dedicarsi in misura maggiore al controllo e alla sicurezza del territorio».
Tra le novità più evidenti c’è il nuovo preavviso di cortesia lasciato sul parabrezza delle auto: non più un modulo scritto a penna, ma uno scontrino chiaro e leggibile dotato di Qr code PagoPA. Il cittadino potrà inquadrare il codice con lo smartphone, tramite l’App della propria banca o l’App IO, e pagare la sanzione in pochi secondi.
Resteranno comunque disponibili anche i metodi di pagamento tradizionali: lo scontrino potrà essere utilizzato per effettuare il versamento in tabaccheria o nei punti convenzionati, evitando code agli uffici postali e riducendo il rischio di errori o smarrimento dei dati.
Un’altra novità riguarda l’adesione del Comune alla piattaforma nazionale Send (Servizio Notifiche Digitali), che consente la gestione degli atti amministrativi in formato digitale. Attraverso notifiche inviate via Pec o tramite App IO, i cittadini potranno ricevere gli atti in maniera più rapida e con un notevole risparmio sulle spese di spedizione delle raccomandate cartacee.
La digitalizzazione porterà benefici anche all’attività della Polizia locale: grazie ai tablet, i dati dei verbali saranno trasmessi automaticamente ai server del Comando, eliminando la necessità di inserimenti manuali e riducendo il rischio di errori di trascrizione. Un sistema che permetterà agli agenti di ridurre i tempi dedicati alla burocrazia e aumentare la presenza sul territorio, con effetti positivi sulla sicurezza della comunità.