Un altro successo per l’IIS “L. da Vinci” di Civitanova Marche: le studentesse Irene Mandolesi, Nicole Simonella e Valentina Tiengo, guidate dalla professoressa, Barbara Amato, hanno conquistato il primo posto nella categoria ‘scritto junior’ alla XIII edizione del Concorso nazionale di filosofia Romanae Disputationes.
La premiazione si è svolta al Teatro Duse di Bologna, durante il convegno finale del concorso, che quest’anno aveva come tema “Ed io che sono? Individuo, persona, soggetto”. Le giovani filosofe della 3^B del Liceo Classico si sono distinte tra 85 team provenienti da tutta Italia con la tesina “Un oracolo alternativο: άλλοτριοῦ σεαυτόν, ‘trascendi te stesso’”, in cui hanno reinterpretato in chiave originale il celebre motto socratico “Conosci te stesso”, esplorando il concetto dell’io dai presocratici fino alle filosofie dell’alterità del Novecento.
“La filosofia sviluppa nei giovani uno spirito critico orientandoli verso un sé autentico, soprattutto in un’epoca dominata dai modelli preconfezionati dei social”, sottolinea la professoressa Amato. La motivazione del premio evidenzia come il lavoro delle studentesse dimostri che l’identità umana è un processo in continua ridefinizione, aperto al confronto autentico con l’altro.
Le Romanae Disputationes, riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, vedono ogni anno la partecipazione di centinaia di scuole italiane, con più di 5.000 studenti coinvolti tra elaborati scritti, video, monologhi e tornei di disputa filosofica “Age contra”. Non è la prima volta che il Leonardo da Vinci si distingue in questa competizione, collezionando vittorie in tutte le categorie nelle edizioni precedenti.
Le studentesse riceveranno un buono libri di 500 euro, l’iscrizione nell’Albo delle Eccellenze del Ministero dell’Istruzione e la pubblicazione del loro elaborato ne I quaderni della Ricerca della casa editrice Loescher.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Camerino hanno denunciato un uomo di 43 anni per possesso di patente contraffatta e guida senza aver mai conseguito il documento.
L’episodio è avvenuto ieri sera a Castelraimondo, durante un posto di controllo nell’ambito dei servizi di prevenzione. All’alt dei militari, il conducente – di origini egiziane, residente nell’Ascolano e con regolare permesso di soggiorno – ha esibito una patente di guida risultata palesemente contraffatta.
Il documento è stato ritirato e sottoposto a sequestro penale, mentre il veicolo è stato fermato amministrativamente per tre mesi.
L’uomo è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e guida senza aver mai conseguito la patente.
Nell’ambito di un servizio di controllo del centro cittadino, i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno intercettato un 21enne di origini marocchine, già noto alle forze dell’ordine e domiciliato a Bologna, denunciandolo in stato di libertà.
Il giovane è stato sorpreso mentre si aggirava con fare sospetto tra le vie del centro. Alla vista della pattuglia, ha tentato una fuga precipitosa a piedi, cercando di far perdere le proprie tracce tra la folla e gli edifici circostanti. I Carabinieri lo hanno raggiunto dopo un inseguimento di alcune centinaia di metri, nonostante la resistenza opposta dal 21enne.
Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto 15 grammi di cocaina, suddivisi in 17 dosi termosaldate, pronte per essere immesse sul mercato illegale. Lo stupefacente è stato sequestrato e il giovane è stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia del Comando Provinciale dei Carabinieri, finalizzata a colpire i canali di approvvigionamento della droga e a garantire maggiore sicurezza e decoro urbano ai cittadini e ai frequentatori della movida civitanovese.
Montegranaro – Tragedia questa mattina nelle campagne di Montegranaro, nel Fermano, dove un uomo di 43 anni, di origini russe, è morto dopo essere stato colpito da un colpo di fucile durante una battuta di caccia alla volpe regolarmente autorizzata.
L’allarme è scattato intorno alle 8, quando la centrale operativa del 118 ha ricevuto la richiesta di soccorso per un cacciatore gravemente ferito. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari con le ambulanze, insieme ai carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Fermo.
In un primo momento era stato attivato anche l’elisoccorso, ma la richiesta è stata successivamente annullata: per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il colpo sarebbe partito accidentalmente dal fucile di un operatore faunistico di 82 anni, cacciatore esperto che partecipava alla stessa battuta. Il proiettile ha raggiunto la vittima alla gola, provocando una ferita mortale.
Sul posto.oltre agli operatori sanitari, sono intervenuti anche i vigili del fuoco, mentre la Polizia provinciale sta conducendo le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto.
L’82enne, coinvolto nell’incidente, è assistito dall’avvocato Rossano Romagnoli.
La Lega maceratese si presenta compatta a sostegno del sindaco uscente Sandro Parcaroli, pronta a lavorare per la sua riconferma alla guida della città in vista delle prossime elezioni amministrative.
Il sostegno è stato ribadito nel corso di una riunione del partito alla quale hanno partecipato lo stesso Parcaroli insieme ai dirigenti della Lega cittadina, ai consiglieri comunali e agli assessori. Presenti anche il consigliere regionale Renzo Marinelli, gli ex consiglieri regionali Anna Menghi e Filippo Saltamartini, oltre ai vertici regionali del partito con la segretaria Giorgia Latini e il vicesegretario regionale e commissario provinciale Mauro Lucentini.
Alla riunione ha preso parte, in videocollegamento, anche il segretario federale della Lega Matteo Salvini, che ha voluto seguire direttamente il confronto dedicato alla partita elettorale di Macerata e al percorso verso la riconferma dell’attuale primo cittadino.
«Sandro Parcaroli merita la riconferma per l’eccellente lavoro portato avanti in questi anni – hanno dichiarato Latini e Lucentini –. Ringraziamo il nostro leader Matteo Salvini per il sostegno costante. È importante che questa sinergia politica e istituzionale prosegua, consolidando i risultati raggiunti».
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il segretario cittadino della Lega Aldo Alessandrini, che ha confermato il sostegno del partito al sindaco uscente e annunciato la propria candidatura al Consiglio comunale.
«Il partito è unito a sostegno di Sandro Parcaroli – ha dichiarato Alessandrini –. Siamo convinti che il lavoro iniziato in questi cinque anni debba essere portato avanti e completato». Lo stesso Alessandrini ha inoltre comunicato la decisione di sospendersi temporaneamente dal ruolo di segretario comunale della Lega fino al termine della campagna elettorale, per evitare posizioni di vantaggio rispetto agli altri candidati e dedicarsi pienamente alla competizione elettorale.
Durante la riunione è stata inoltre definita l’organizzazione della campagna elettorale del partito: il ruolo di responsabile pro tempore è stato affidato al consigliere regionale Renzo Marinelli, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, che seguirà la preparazione della lista dei candidati e il coordinamento delle attività sul territorio in vista delle elezioni amministrative.
Gestione dei grandi eventi cittadini, controllo della viabilità e interventi sul fronte della sicurezza stradale: è questo il bilancio delle attività svolte negli ultimi giorni dalla Polizia Locale di Civitanova Marche, impegnata su più fronti per garantire ordine e sicurezza sul territorio.
Nei giorni scorsi il Comando ha coordinato le attività di viabilità e sicurezza in occasione della 50ª edizione della Stracivitanova, manifestazione sportiva che ha registrato un numero di partecipanti superiore rispetto alle passate edizioni. Il dispositivo predisposto ha consentito il regolare svolgimento dell’evento senza particolari criticità.
Parallelamente prosegue il lavoro degli agenti per la gestione della circolazione lungo la SS16, dove sono in corso interventi legati all’infrastruttura ferroviaria. La presenza della Polizia Locale nei punti più sensibili e i provvedimenti adottati per disciplinare il traffico stanno consentendo di contenere i disagi alla viabilità.
Il Comando è inoltre impegnato nella pianificazione dei servizi di sicurezza per la partenza di una tappa della Tirreno-Adriatico, prevista nei prossimi giorni in città. Per l’occasione saranno impiegate 18 unità della Polizia Locale, suddivise su due turni, con il supporto di oltre 20 volontari, al fine di garantire la sicurezza del percorso e la gestione della viabilità.
Nelle prossime settimane è previsto anche un potenziamento dell’organico: si sono infatti concluse le procedure di mobilità che porteranno al Comando due nuovi agenti e un ufficiale, personale già formato che andrà a rafforzare le attività operative.
Accanto alla gestione degli eventi e della viabilità, proseguono anche i controlli sul territorio. In particolare gli agenti stanno svolgendo verifiche nelle aree mercatali per contrastare l’abusivismo commerciale e situazioni di degrado urbano, anche attraverso servizi in abiti civili.
Negli ultimi giorni il Nucleo Operativo Pronto Intervento e Sicurezza è intervenuto anche in diversi controlli di polizia stradale. In un caso, nel sottopasso di via Indipendenza, gli agenti hanno fermato un cittadino ucraino che aveva segnalato un guasto al veicolo. Gli accertamenti hanno invece evidenziato un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite consentito e la falsità della patente polacca esibita. Per l’uomo sono scattati il sequestro del veicolo, una sanzione di 5.100 euro e il deferimento per guida in stato di ebbrezza e falsificazione di autorizzazione amministrativa.
Un altro intervento ha riguardato un 52enne civitanovese, fermato alla guida di una Nissan Micra priva di assicurazione e revisione. Dagli accertamenti è emerso inoltre che il conducente non aveva mai conseguito la patente di guida. Nei suoi confronti sono stati disposti il sequestro del veicolo, il fermo amministrativo e una sanzione superiore ai 6.000 euro.
«Il nostro impegno quotidiano – ha dichiarato il comandante Cristian Lupidi – non è solo un dovere d’ufficio, ma una promessa che facciamo ogni giorno alla città. Dietro ogni intervento c’è la dedizione di donne e uomini che credono nel valore della legalità e nel decoro di Civitanova Marche, lavorando per rendere questa comunità sempre più vivibile».
Un intervento raro e particolarmente complesso è stato eseguito con successo alla Clinica di Ortopedia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche: a un ragazzo di appena 16 anni è stata impiantata una protesi d’anca, una procedura solitamente riservata a pazienti adulti o anziani.
L’operazione, eseguita all’interno dell’ospedale di Ospedali Riuniti di Ancona - Torrette, rappresenta un risultato di grande rilievo per la sanità marchigiana. A una settimana dall’intervento il giovane, residente con la famiglia nel Maceratese, sta bene, ha già ripreso a camminare e potrebbe essere dimesso nei prossimi giorni.
L’intervento è stato eseguito con accesso anteriore mediante tecnica mini-invasiva dai chirurghi Nicola Giampaolini e Leonard Meco, sotto la guida del direttore della clinica, il professor Antonio Pompilio Gigante, insieme all’équipe medica e infermieristica di sala operatoria.
«La giovane età del paziente rappresenta l’unicità di questo intervento – spiegano i chirurghi – che siamo riusciti a portare a termine in maniera perfetta e brillante all’interno delle strutture aziendali. In passato casi clinici simili avrebbero richiesto il trasferimento verso istituti altamente specializzati del Nord Italia».
Il risultato è stato possibile anche grazie alla collaborazione tra i due presidi dell’azienda ospedaliera: quello di Torrette e l’ospedale Salesi, centro materno-infantile di riferimento della regione.
La storia clinica del sedicenne è infatti particolarmente complessa. In passato il ragazzo era stato seguito proprio al Salesi dall’unità operativa di oncoematologia pediatrica per una malattia del sangue. Le conseguenze della patologia avevano provocato una necrosi della testa del femore. In precedenza si era tentato di intervenire in modo conservativo con una osteotomia correttiva, ma la grave deformità dell’anca rendeva improbabile un risultato soddisfacente.
Con il passare del tempo il dolore era diventato sempre più intenso e invalidante, fino a rendere necessario un ricovero urgente nei giorni scorsi per la gestione della sintomatologia in attesa dell’intervento.
La situazione era talmente compromessa da non lasciare alternative: l’impianto della protesi d’anca era l’unica soluzione possibile per restituire al giovane la possibilità di camminare. Durante l’operazione i chirurghi hanno inoltre affrontato un’altra complicazione significativa, una dismetria tra gli arti inferiori di circa sei centimetri. L’intervento ha consentito di recuperarne circa la metà; la parte restante è stata compensata con un rialzo anatomico.
Le prospettive, senza l’operazione, sarebbero state drammatiche. «Senza questo intervento il paziente non avrebbe più camminato – spiegano i medici – e il blocco dell’anca avrebbe portato a una condizione di immobilità totale».
Oggi, invece, a pochi giorni dall’intervento, il sedicenne cammina già autonomamente e, una volta tornato a casa, potrà gradualmente riprendere la sua vita quotidiana.
Un uomo di 81 anni ha perso la vita dopo essere stato centrato da un'utilitaria mentre attraversava la carreggiata, questa sera, a Montecosaro.
Un violento impatto, poco dopo le 21:00, in via Roma, non ha lasciato scampo a un residente di 81 anni. L'anziano stava percorrendo a piedi il tratto stradale nei pressi del polo funerario Soft quando, per cause ancora in fase di accertamento, è avvenuto lo scontro con una Seat Arona.
Al volante dell'auto viaggiava un giovane che procedeva in direzione Morrovalle. Il destino ha voluto che proprio in quegli istanti si trovasse a passare un’ambulanza della Croce Verde di Montecosaro e Morrovalle. Gli operatori sanitari, accortisi immediatamente della gravità della situazione e della persona riversa a terra, hanno bloccato il mezzo per prestare i primi soccorsi.
Nonostante la tempestività dell'intervento e i prolungati tentativi di rianimazione cardio-polmonare messi in atto sul posto, le lesioni riportate dall'ottantenne si sono rivelate fatali. Il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
La zona è stata immediatamente raggiunta da due pattuglie dei carabinieri, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e a deviare il traffico per permettere i rilievi di rito. Ai militari dell'Arma spetterà ora il compito di ricostruire l'esatta dinamica del sinistro e stabilire eventuali responsabilità.
Nella serata di giovedì, presso il bar "La Romana" di Civitanova Marche, si è svolto un partecipato incontro pubblico di confronto sul referendum costituzionale sulla giustizia che si terrà il 22 e 23 marzo.
L’iniziativa, organizzata da sei giovani civitanovesi con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un’occasione di informazione e dibattito, ha visto la partecipazione di oltre 60 persone, per la
maggior parte ragazzi e ragazze, confermando l’interesse del territorio verso un tema di grande rilevanza per il sistema giudiziario.
La serata si è aperta con una introduzione informativa, che ha fornito ai presenti le informazioni di base per comprendere i quesiti referendari e i contenuti della riforma. La parte centrale dell’incontro è stata dedicata al dibattito tra i due relatori: l’avvocato Vando Scheggia del foro di Macerata, sostenitore del Sì, e l’avvocato Arjol Kondi del foro di Fermo che ha illustrato le ragioni del No.
Successivamente, nella parte dedicata alle domande dal pubblico, i cittadini hanno posto numerosi quesiti. Grazie a queste domande, i cittadini hanno potuto chiarire i propri dubbi riguardo ai contenuti della riforma e alla sua concreta applicazione.
"Siamo molto soddisfatti della partecipazione registrata e dell’interesse dimostrato - commentano gli organizzatori - in particolare, ci ha fatto piacere vedere la partecipazione di molti giovani, segno che anche tra le nuove generazioni c’è attenzione verso questi temi. Siamo soddisfatti di aver offerto una delle poche occasioni di confronto reale e dibattito sul referendum a Civitanova". L’incontro si è concluso in un clima di confronto civile e costruttivo, con l’obiettivo di favorire una maggiore informazione e partecipazione dei cittadini in vista del voto del 22 e 23 marzo.
Un periodo da incorniciare per Alex Nikolov, martello bulgaro della Cucine Lube Civitanova, mattatore di Gara 1 dei Quarti di Finale nei Play Off contro l'Itas Trentino. Con due nomination come MVP, al termine delle gare di Regular Season vinte dai cucinieri contro Rana Verona e Cisterna Volley, lo schiacciatore biancorosso si è aggiudicato il premio come Credem Banca MVP del mese di febbraio.
Per la seconda volta in questa stagione, Nikolov si merita un riconoscimento di così alto prestigio: il talentuoso cuciniero classe 2004 aveva ricevuto anche il premio come Credem Banca MVP del mese di ottobre.
Nel solo mese di febbraio Nikolov ha messo a referto 92 punti, frutto di 81 attacchi vincenti, 5 ace e 6 block. Considerando tutta la Regular Season, invece, sono 450 i punti totalizzati dal vicecampione d'Italia, cifra che gli ha permesso di laurearsi top scorer della stagione regolare di SuperLega Credem Banca.
Il premio ad Alex Nikolov verrà consegnato domenica 15 febbraio, pochi istanti prima di Cucine Lube Civitanova – Itas Trentino, match valido per Gara 2 dei Quarti di Finale Play Off SuperLega Credem Banca. La serie, al momento, vede i marchigiani avanti 1-0.
Nikolov e Boninfante, reduci dalla sala pesi, sono intervenuti durante la presentazione del progetto UNICAMACE, in collaborazione tra Lube Volley e Università di Camerino (leggi qui ). Intervistati ai nostri microfoni hanno commentato:
Nikolov: “Vuol dire che siamo sulla strada giusta, vuol dire che la squadra sta vincendo, perché se la squadra non vince non puoi vincere l’MVP del mese. Sono contento e spero di continuare i play-off come li abbiamo iniziati".
Boninfante: “Ovviamente per vincere soprattutto servono tutti, poi in alcuni momenti emerge qualcuno, in altri momenti emerge qualcun altro della squadra. Siamo qui per questo, siamo qui per provare a vincere tutte le partite, quindi dandoci una mano a vicenda”. Alla domanda se offrirà una cena ai compagni, Nikolov ha risposto con un sorriso: “Come sempre, come sempre”.
Vigilia carica di tensione per la Recanatese, attesa dallo scontro salvezza contro il Castelfidardo. Una partita che può pesare moltissimo nella corsa alla permanenza in categoria e che l’allenatore Giovanni Pagliari non esita a definire come una gara che per i giallorossi rappresenta quasi l’ultima spiaggia.
Se per i fidardensi la partita è l’ultima occasione per restare agganciati alla corsa salvezza, anche la Recanatese si gioca una fetta importante della stagione. I leopardiani sono infatti in piena zona playout con 21 punti, a nove lunghezze dalla salvezza diretta, e non vincono dal 18 gennaio scorso, quando espugnarono il campo del Termoli.
«È una partita molto importante anche per noi – spiega Pagliari – ma ormai quando mancano così poche partite non esistono gare in cui i punti non contano. Sono tutte fondamentali, questa ancora di più perché è uno scontro diretto».
Un appuntamento che arriva in un momento delicato della stagione, con la squadra chiamata a reagire anche dopo il richiamo del presidente Massimiliano Guzzini, che nei giorni scorsi ha chiesto maggiore attenzione e attaccamento alla maglia. «È normale che il presidente cerchi di aiutare e di tirare su la squadra - sottolinea Pagliari - lo stiamo facendo tutti perché è una situazione che non piace a nessuno e siamo convinti, sono convinto, che questa squadra ha i mezzi per risollevarsi. Però è normale che le parole le porta via il vento e le potrebbero dire tutti. Perciò noi dobbiamo solo, come abbiamo fatto in questi giorni, lavorare e mettere in campo la determinazione e il cuore e idee chiare».
Dall’infermeria però non arrivano notizie particolarmente confortanti. Restano infatti in dubbio alcuni giocatori che da tempo convivono con problemi fisici. «Mordini, Capanni e Nanapere li stiamo valutando. Sicuramente giocheranno quelli che stanno bene: non rischieremo nulla, anche per rispetto del gruppo e di chi si sta allenando molto bene».
La recente sosta è stata comunque utile per ricaricare le energie e alleggerire un clima che, dopo l’ultima sconfitta, era diventato pesante all’interno dello spogliatoio. «La pausa è stata ben gradita – conclude Pagliari – perché dopo l'ultima sconfitta il clima era pesante. Gestire momenti così non è mai semplice, anche con l’esperienza. Però sono convinto che questo gruppo abbia i mezzi per risollevarsi. Domenica è un’occasione e migliore di questa non c’è: dobbiamo tirare fuori le nostre caratteristiche, gli attributi, il cuore e la voglia, perché dobbiamo fare risultato a tutti i costi».
Si è conclusa ieri, presso il Tribunale di Macerata, una tappa fondamentale del procedimento giudiziario per l'omicidio di Gentiana Kopili, la 45enne brutalmente uccisa in strada a Tolentino lo scorso 14 giugno. L'udienza è servita a cristallizzare i risultati della perizia psichiatrica eseguita sull'ex marito, il 56enne Nicollaq Hudra, reo confesso del delitto.
Il dottor Luciano Secchiaroli, incaricato dalla GIP Daniela Bellesi su richiesta del pm Enrico Riccioni, ha depositato le conclusioni sul profilo psichico dell'imputato. Secondo l'esperto, Hudra sarebbe affetto da un delirio paranoide cronico. L'uomo, infatti, avrebbe agito sotto la spinta di una convinzione distorta: credeva che l’ex moglie stesse tentando di avvelenare lui e i loro figli.
Questa patologia avrebbe compromesso la sua capacità di intendere e di volere al momento delle 17 coltellate che hanno strappato la vita a Gentiana. Tuttavia, la perizia ha stabilito che Hudra è comunque capace di stare in giudizio, ovvero di comprendere e affrontare il processo a suo carico.
Il quadro clinico apre ora un complesso dibattito giuridico: resta, infatti, da capire come questa infermità parziale o totale possa influire sulle aggravanti contestate dalla Procura, in particolare quelle della premeditazione e della crudeltà. Il pm dovrà ora decidere se procedere verso la chiusura delle indagini o se nominare un ulteriore collegio peritale.
Nel frattempo, la difesa - rappresentata dai legali Michelangelo Strammiello e Sendi Simicija - ha segnalato una situazione di tensione nel carcere di Ferrara, dove l'uomo è attualmente detenuto. Hudra ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro la lontananza dai figli e chiedere il trasferimento in un altro istituto penitenziario. Il giudice, intanto, ha già respinto l'istanza dei legali che chiedevano lo spostamento del 56enne in una Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza), la struttura dedicata ai detenuti con gravi patologie psichiatriche.
Tre persone sono state denunciate dai carabinieri di Montegranaro per insolvenza fraudolenta in concorso, dopo aver lasciato una struttura ricettiva del Fermano senza saldare il conto. Si tratta di due uomini e una donna, cittadini italiani di età compresa tra i 30 e i 45 anni, tutti già noti alle forze dell'ordine.
L'indagine è partita a seguito della querela presentata dal direttore della struttura ricettiva, che ha segnalato l'episodio avvenuto durante la scorsa estate. Secondo quanto emerso, i tre ospiti avevano usufruito dei servizi della struttura e delle consumazioni offerte, per un ammontare complessivo di circa 650 euro, salvo poi allontanarsi senza pagare.
Le attività investigative dei carabinieri hanno compreso escussioni testimoniali e il riconoscimento fotografico, permettendo di identificare con certezza i responsabili dell’episodio. L’accusa che pende sul loro capo è quella di insolvenza fraudolenta in concorso.
A Civitanova Marche torna uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione cittadina: la festa di San Giuseppe Operaio, storica manifestazione del quartiere organizzata dalla Parrocchia di San Giuseppe Operaio insieme al Comitato festeggiamenti, che ogni anno si impegnano con grande spirito di volontariato per offrire alla comunità un momento di fede, socialità e divertimento.
I festeggiamenti prenderanno il via domenica 15 marzo e accompagneranno la città per un’intera settimana, fino a domenica 22 marzo, quando alle 18.30 si terrà la messa conclusiva animata dalla Corale “A. Angeletti”, seguita dall’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Civitanova Marche, inizierà già dalla mattinata di domenica 15 marzo. Dalle ore 10 il quartiere si animerà con mercatino e area street food, creando un clima di festa che accompagnerà i visitatori per tutta la giornata.
Alle 11.00 è prevista l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “Il Segno della Luce – L’esperienza del Divino nell’arte”, allestita dalla sezione cittadina della U.C.A.I. (Unione Cattolica Artisti Italiani), che offrirà uno spazio di riflessione artistica e spirituale all’interno del programma della festa.
Il momento più atteso arriverà nel pomeriggio. Alle ore 16.00, nel piazzale della chiesa di San Giuseppe Operaio, prenderanno il via gli spettacoli con il duo comico Lando & Dino “I Marchisciani”, pronti a coinvolgere il pubblico con il loro repertorio brillante e legato alla tradizione marchigiana. A seguire salirà sul palco la Mirko Casadei Popular Folk Orchestra Big Band, che porterà a Civitanova il grande repertorio del folk romagnolo, tra musica e ritmo travolgente.
A rendere ancora più vivace l’atmosfera contribuiranno giostre per bambini, ruota a premi e iniziative dedicate alle famiglie, trasformando il quartiere in un vero punto di incontro per cittadini e visitatori.
Per il terzo anno consecutivo collaborerà all’organizzazione anche MYLOVE Eventi, che curerà il mercatino e l’area street food con stand di artigianato creativo, prodotti tipici e specialità gastronomiche, contribuendo ad animare la festa con colori, sapori e profumi della tradizione.
«È sempre bello vedere un quartiere che si mobilita con passione per organizzare una festa così sentita – spiegano gli organizzatori – grazie all’impegno gratuito di tanti volontari e alla collaborazione con realtà del territorio come MYLOVE Eventi, che da tre anni arricchisce l’iniziativa con il mercatino e lo street food».
L’appuntamento è dunque fissato per domenica 15 marzo, dalle ore 16, nel piazzale della Parrocchia di San Giuseppe Operaio, in via San Giuseppe 20 a Civitanova Marche, per un pomeriggio all’insegna di spettacolo, musica, mercatini e divertimento per tutta la famiglia.
Un ponte tra sport professionistico e formazione universitaria per favorire la crescita personale e professionale degli studenti. È questo l’obiettivo del progetto UNICAMACE – Academics and Champions for Excellence, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra Lube Volley e Università di Camerino e presentata questa mattina all’Eurosuole Forum dal vicepresidente della Lube Volley Albino Massaccesi e dal rettore dell’ateneo Graziano Leoni.
Il programma prevede attività di mentoring, incontri dedicati allo sviluppo delle soft skill e momenti di confronto con atleti e membri dello staff biancorosso, che entreranno nel mondo accademico per condividere con gli studenti esperienze e competenze maturate nello sport di alto livello.
Il progetto nasce dalla volontà condivisa di valorizzare il patrimonio di competenze, esperienze e valori che caratterizzano lo sport di alto livello e di metterlo al servizio del percorso formativo universitario. Atleti e membri dello staff cuciniero entreranno nel mondo accademico come mentori, contribuendo a trasferire agli studenti conoscenze ed esperienze maturate sul campo.
Il programma, come detto, prevede attività di mentoring, incontri dedicati allo sviluppo delle soft skill e momenti di confronto sui temi della leadership, del lavoro di squadra, della comunicazione efficace e della gestione delle sfide in contesti competitivi. Inoltre, sono previste esperienze di apprendimento diretto legate al mondo dello sport professionistico.
Il progetto pilota, rivolto a un gruppo selezionato di studenti dell’Ateneo, consentirà di integrare il percorso accademico con attività formative riconosciute dal punto di vista universitario, offrendo l’opportunità di acquisire competenze trasversali molto richieste nel mondo del lavoro. L’iniziativa conferma l’impegno della Lube Volley nel promuovere progetti che uniscono sport, formazione e responsabilità sociale, rendendo più solido il legame con le istituzioni e il tessuto educativo del territorio.
A testimoniare l’importanza della collaborazione sono intervenuti all’Eurosuole Forum nel corso del lancio Albino Massaccesi, vicepresidente della Lube Volley, e il professor Graziano Leoni, rettore dell’Università di Camerino. Sotto gli occhi attenti di una delegazione di nove studenti, entrambi i relatori hanno sottolineato il valore strategico di un progetto capace di mettere in relazione due mondi apparentemente diversi ma accomunati dagli stessi principi di impegno, crescita e ricerca dell’eccellenza.
In sala anche Mirko Giardetti, responsabile sponsorizzazioni della Lube Volley, che ha colto l’occasione per ringraziare anche i precedenti rettori nell’ambito della lunga collaborazione, e Filippo Maggi, delegato UNICAM al benessere fisico e allo sport, che ha introdotto un tema caro agli sportivi professionisti, quello della dual career per portare avanti il percorso di studi.
Al termine dell’incontro, blitz a sorpresa di Alex Nikolov e Mattia Boninfante, reduci dalla sala pesi, per salutare gli ospiti e posare insieme ai presenti per qualche foto ricordo con la maglia della Cucine Lube Civitanova.
Albino Massaccesi (Vicepresidente e AD Lube Volley) ha commentato: “UNICAMACE rafforza una proficua e duratura collaborazione tra Lube Volley e UNICAM, due eccellenze del territorio. Condividiamo la consapevolezza che la crescita degli studenti non si basi solo sulla formazione disciplinare, ma debba procedere di pari passo all’acquisizione di altre competenze da sviluppare nel mondo del lavoro. In questo caso interfacciandosi con i professionisti della Lube, abituati a risolvere problemi con la forza della squadra e ad affrontare le sfide quotidiane nel rispetto di regole e comportamenti. Le nostre sono attività che richiedono disciplina e capacità di reggere la pressione. Puntiamo molto sui giovani e crediamo nel dialogo tra sport e università, due mondi complementari in cui formarsi per superare le sfide del campo e vincere nella vita”.
Graziano Leoni (Rettore Università di Camerino) ha detto: “UNICAMACE rappresenta per l’Università di Camerino un progetto di grande valore innovativo, perché unisce in modo concreto il mondo della formazione universitaria e quello dello sport professionistico. Siamo davvero orgogliosi della collaborazione con Lube Volley, avviata diversi anni fa, attraverso la quale vogliamo offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti un’esperienza capace di trasmettere competenze fondamentali come leadership, resilienza, gestione della pressione e capacità di lavorare in squadra. È una scelta che guarda al futuro e conferma l’impegno di UNICAM nel costruire percorsi formativi sempre più completi, dinamici e vicini alle sfide reali che i giovani saranno chiamati ad affrontare”.
Filippo Maggi (Delegato al benessere fisico e allo sport di UNICAM) ha sottolineato: “UNICAMACE è un progetto che valorizza pienamente il ruolo dello sport come esperienza formativa, capace di trasmettere competenze fondamentali anche nel percorso universitario. Rappresenta inoltre una delle tante opportunità che forniamo alle atlete e agli atleti professionisti che scelgono la dual career in UNICAM, così come a coloro che sceglieranno di iscriversi al nuovo corso di laurea in Scienze per le attività motorie e sportive, che sarà attivato dal prossimo anno accademico”.
L’impresa Hugo Boss Shoes & Accessories Italia S.p.A., azienda associata a Confindustria Macerata, è tra le diciotto aziende delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno premiate nell’edizione 2025 del programma Workplace Health Promotion (WHP), dedicato alla promozione della salute nei luoghi di lavoro.
La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta nella sede della Regione Marche, su iniziativa dell’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche, alla presenza dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro e dell’assessore al Lavoro Tiziano Consoli, che hanno evidenziato il ruolo fondamentale della prevenzione nei contesti lavorativi e il valore delle imprese che investono nel benessere dei propri dipendenti.
Il riconoscimento viene assegnato alle aziende che adottano buone pratiche volontarie e percorsi condivisi tra lavoratori e datori di lavoro, con l’obiettivo di promuovere stili di vita salutari, prevenire le malattie croniche, favorire l’invecchiamento attivo e ridurre le disuguaglianze di salute. Un impegno che contribuisce a rafforzare la responsabilità sociale d’impresa e a costruire ambienti lavorativi più sani e inclusivi.
In questo contesto risulta centrale il ruolo di Confindustria Macerata, da sempre impegnata nel promuovere iniziative orientate alla parità di genere e alla diffusione della cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro. Investire nella salute dei lavoratori significa infatti costruire un modello di impresa capace di coniugare produttività, benessere e realizzazione personale.
Il programma rientra nel Programma Predefinito 03 “Luoghi di lavoro che promuovono salute”, previsto dal Piano Regionale della Prevenzione 2020–2025 e ispirato al modello WHP promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo il quale l’azienda rappresenta una comunità in grado di generare benessere, qualità della vita e partecipazione attiva.
A sostenere l’iniziativa è anche il protocollo d’intesa tra Regione, INAIL e parti sociali, che valorizza gli investimenti delle imprese attraverso strumenti dedicati, tra cui la riduzione del tasso assicurativo OT23, beneficio riconosciuto alle aziende che realizzano interventi volontari per migliorare sicurezza e salute sul lavoro.
La rete WHP è in costante crescita: dalle 19 aziende coinvolte nel 2024, con circa 4.200 lavoratori, si è passati nel 2025 a 41 realtà, coinvolgendo oltre 9.300 lavoratori. Un risultato reso possibile grazie al lavoro del Gruppo Tecnico Interistituzionale, che ha ampliato le buone pratiche disponibili, semplificato gli strumenti rivolti a piccole e medie imprese e microimprese, rafforzato il coordinamento territoriale e integrato il programma con iniziative di screening sanitario.
Un vero e proprio motore per la crescita economica e il rilancio dell’Appennino e del Medio Adriatico. È questo il cuore del monitoraggio-evento "ZES Unica: il motore di crescita per l’Appennino e il Medio Adriatico", che si terrà martedì 17 marzo 2026 (ore 14:30) presso la Mole Vanvitelliana di Ancona. L'incontro, promosso dalla Federazione degli Ordini degli Ingegneri delle Marche, svelerà la nuova "geografia" degli aiuti e delle opportunità legate alla Zona Economica Speciale.
Il piano è sostenuto da cifre imponenti: il Governo ha finanziato la ZES con 2,3 miliardi di euro per il 2026, seguiti da un miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Per le imprese del territorio si aprono vantaggi concreti, a partire dal credito d'imposta sugli investimenti (fino al 35% per le piccole imprese), passando per una radicale semplificazione amministrativa, fino a pacchetti per l’occupazione mirata. Tra questi, spiccano l'esonero contributivo al 70% per l'assunzione di giovani under 35 e lo sgravio del 100% per l'assunzione di donne a tempo indeterminato, prorogato per tutto il 2026.
All'evento parteciperanno i vertici istituzionali, tra cui il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Sottosegretario al MEF Lucia Albano e il Commissario Straordinario per il Sisma Guido Castelli. Proprio il coordinamento con la ricostruzione post-sisma rappresenta una leva strategica per la "riparazione economica" delle aree interne.
"L'ingegneria marchigiana è pronta a trasformare questa opportunità in progetti concreti", ha dichiarato Massimo Conti, Presidente della Federazione Ingegneri delle Marche. Gli esperti del settore avranno infatti il ruolo cruciale di "collegamento" tra le imprese che intendono investire e gli enti pubblici, facilitando l'accesso ai fondi e la gestione delle pratiche semplificate.
Macerata si conferma capitale della nuova canzone d’autore. Si è aperta con un clamoroso successo di pubblico la XXXVII edizione di Musicultura: il Teatro Lauro Rossi ha registrato il tutto esaurito per la prima serata delle Audizioni Live, che vedranno alternarsi sul palco 60 artisti selezionati su un record di oltre 1.300 candidature.
La prima a trionfare nel cuore dei presenti è stata Mezzanera, progetto artistico della cantautrice italo-ghanese Miriam Dartey. Con i brani “Anna” e “Piume”, l’artista ha saputo intrecciare sensibilità europea e radici africane, aggiudicandosi il Premio Banca Macerata (consegnato dalla vicepresidente Michela Sopranzi e dalla sottosegretaria Silvia Luconi). "Con la mia musica vorrei dire a chi si sente fuori posto che un posto, in realtà, esiste: basta cercarlo", ha dichiarato la vincitrice di tappa.
La serata ha offerto un caleidoscopio di generi e storie: dall'intensità di Farnese, che ha toccato il tema del femminicidio con "Non ti trattengo", all'ironia italo-argentina di Santiago. Il rock ha infiammato la sala con la "cazzimma" dei milanesi Black Cats, mentre la salentina Dduma ha evocato la resilienza femminile in dialetto e Novella ha incantato il pubblico con le sue atmosfere indie-rock ed elettroniche.
Le audizioni proseguiranno ogni sera al Lauro Rossi fino al 21 marzo. Per chi non volesse perdere lo spettacolo, l'ingresso è libero previa prenotazione sul sito ufficiale del Festival. Per chi segue da casa, sono attivi i collegamenti con Rai Tgr Marche, le dirette su èTv Marche e lo streaming sui canali social di Musicultura.
Stasera, venerdì 13 marzo, riflettori accesi su Claudio Covato, Fremir, Montegro, Carla Fucci, Martina Cirri e Luigi Relé. Sabato 14 marzo sarà invece il turno di Dea Culpa, Ciao sono Vale, Dieci, Carillon, Kresta, Daniela Spalletta e Giovanni Toscano.
L’Avis comunale di Pievebovigliana si rinnova nel segno della continuità. Nei giorni scorsi, nella sala polifunzionale “Maria Ciccotti” del Comune di Valfornace, l’assemblea dei soci ha eletto il nuovo direttivo che guiderà l’associazione nei prossimi anni, in vista anche dell’importante traguardo dei cinquant’anni di attività.
Per la prima volta dalla fondazione, la sezione sarà guidata da una presidente donna: è stata infatti eletta Maila Proietti Checchi, affiancata da Martina Seri nel ruolo di vicepresidente, Alessandro Campetella come segretario e Annalisa Sentuti come tesoriere.Il consiglio direttivo è completato dai consiglieri Silvia Camertoni, Angelo Angelici, Arturo Carradori, Alessandro Pagliarini e Dario Tranzocchi.
Il rinnovo segna anche un importante passaggio di testimone. Dopo aver guidato la sezione dal 2005, Roberto Stefani lascia la presidenza e assume la carica di presidente onorario, continuando a offrire il proprio contributo all’associazione insieme alla moglie Marisa.
Fondata nel 1977 su iniziativa del primo presidente, il dottor Giancarlo Gioia Lobbia, la sezione Avis di Pievebovigliana rappresenta da decenni un punto di riferimento per il volontariato locale. Nel corso della sua storia ha raccolto circa 6mila donazioni tra sangue e plasma, distinguendosi per la generosità dei propri donatori. Nel 2008, inoltre, la sezione è stata premiata per aver raggiunto il miglior rapporto tra donazioni e popolazione dell’intera provincia di Macerata, riferito all’anno precedente.
Un traguardo reso possibile grazie all’impegno di numerosi volontari che nel tempo hanno fatto parte del direttivo, tra cui Simone Pisaneschi, Marisa De Santis, Cesare Marucci, Pietro Scipioni, Bernardino Seri, Alberto Vallesi, Nicola Cecola e Costantino Cecola.
L’associazione continua inoltre a mantenere forti legami con altre realtà Avis, grazie ai gemellaggi con le sezioni di Marino e Santa Marinella e alla partecipazione alla rete delle Avis Riunite “La Salute Vien Donando”, progetto dedicato alla promozione della cultura della donazione.
Alla cerimonia di insediamento del nuovo direttivo hanno partecipato anche il sindaco di Valfornace Massimo Citracca, il vicesindaco Ivan Cecola e la presidente provinciale Avis Macerata Morena Soverchia. Durante l’incontro l’amministrazione comunale ha consegnato a Roberto Stefani una targa di riconoscimento per oltre vent’anni di guida dell’associazione, ringraziandolo per l’impegno e la dedizione dimostrati.
Con la nuova presidenza di Maila Proietti Checchi, l’Avis di Pievebovigliana guarda al futuro con rinnovato entusiasmo, pronta a proseguire nel segno dei valori di solidarietà, altruismo e promozione della donazione che ne caratterizzano la storia sin dal 1977.
Castelraimondo riscopre le proprie radici e rende omaggio a una protagonista silenziosa della storia scientifica italiana. Ieri, 12 marzo, la comunità si è stretta attorno ai giardini pubblici per la cerimonia di intitolazione a Carlotta Parisani, esperta di ibridazione agraria e moglie del celebre genetista Nazareno Strampelli.
L'iniziativa, nata da una proposta della cittadina Lucilla Oliva, ha visto una partecipazione straordinaria: dalle autorità civili e militari alle numerose associazioni locali, fino ai giovanissimi studenti delle scuole "Gravina", "De Amicis" e "Strampelli". Un momento che ha trasformato un'area verde in un presidio di memoria collettiva.
"Carlotta Parisani non fu solo una presenza familiare accanto a Strampelli, ma una collaboratrice attiva nelle sperimentazioni che hanno rivoluzionato l'agricoltura moderna - ha dichiarato il sindaco Patrizio Leonelli -. Intitolare questo spazio a lei significa offrire alle nuove generazioni un esempio di studio e dedizione, valorizzando una storia troppo spesso rimasta nell'ombra".
Particolarmente toccanti gli interventi dell'assessora alla Cultura Valeria Lucarini, che ha sottolineato l'importanza di restituire visibilità alle figure femminili nella toponomastica urbana, e del sindaco dei ragazzi Flavio Cipolletta, che ha ricordato come i giardini siano luoghi vivi dove il gioco incontra la conoscenza del passato. Con questo gesto, Castelraimondo compie un passo significativo verso una memoria pubblica più equilibrata, celebrando una donna colta e determinata che ha contribuito al progresso sociale e scientifico del Paese.